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Rivista ufficiale della A.S.D. Ginnastica e Calcio Sora

– Anno I - N. 4 - Giovedi 8 dicembre 2011 –


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PRESENTAZIONE PARTITA

Prova di carattere

Quella di Genzano era una sconfitta quasi annunciata vista la settimana caotica che aveva caratterizzato la vigilia del match e le oggettive carenze di organico. Chi è sceso in campo però, a differenza del match interno con l’Astrea, ha messo in campo orgoglio, voglia di lottare per questa maglia ed avrebbe, ai punti, anche meritato di strappare un punto contro un Cynthia che non si è dimostrato superiore. Le dimissioni di Pasquale Luiso, la partenza verso altri lidi di elementi di esperienza dello scacchiere bianconero quali Balleello, Bianchi, Pica e Simeoli, la “querelle” Perrotti con il tecnico che dopo un iniziale assenso ha rinunciato alla panchina bianconera per sopraggiunte opportunità lavorative, hanno turbato la tranquillità dell’ambiente bianconero. I giocatori sono stati bravissimi ad estraniarsi da tutto ed hanno, ancora una volta, dimostrato sul campo quel carattere che fa parte del DNA bianconero e che deve essere alla base di questa nuova impresa da compiere. La situazione di classifica è ancora abbastanza tranquilla grazie a quanto fatto nella prima parte di stagione e non bisogna buttare via il lavoro fatto negli ultimi anni che sono stati sofferti ma vincenti. Questa serie D conquistata tra mille difficoltà e patemi quel magico 22 maggio nello spareggio del “Flaminio” contro la corazzata Lupa Frascati è troppo importante per la città di Sora e va difesa con le unghie e con i denti. Dopo il breve interregno del tecnico della Juniores Nazionale Bruno Giustini, la

società ha sciolto le riserve sul nuovo allenatore ed ha affidato la panchina a Luigi Castiello. L’esperto tecnico beneventano, attuale consigliere professionista dell’Asso Allenatori e con un passato importante in categoria sulle panchine del Taranto, del Termoli, della Paganese, del Matera, dell’Astrea, del Ferentino e del Morolo, avrà il compito di condurre la squadra bianconera alla salvezza ed esordirà nel match infrasettimanale contro il Boville. Per il match contro i blaugrana ciociari il neo tecnico bianconero dovrà sicuramente rinunciare al terzino Andrea Covetti ed al centrocampista ed ex di turno Simone Errico appiedati dal Giudice Sportivo ed agli infortunati Vincenzo Scarpato ed Andrea Magaddino che sembrano comunque sempre più indiziati a lasciare il Sora. In dubbio la presenza di Stefano Berardi in recupero da uno stiramento mentre riprenderà sicuramente il suo posto in campo il centrocampista Mario Sibilia che ha scontato le tre giornate di squalifica inflittegli dopo l’espulsione con il Civitavecchia. Quello del “Claudio Tomei” sarà sicuramente un match dagli alti contenuti agonistici vista l’importanza della posta in palio. Il Boville occupa l’ultima posizione in graduatoria, ha la peggior difesa del girone ed una delle peggiori dell’intera serie D con 34 reti al passivo, e non conosce il sapore dolce della vittoria dalla terza giornata quando superò tra le mura amiche del “Montorli” il Cynthia Genzano. Il Sora, invece, non vuole scivolare nelle sabbie

mobili della classifica e con un’eventuale vittoria manterebbe a debita distanza la compagine ciociara e la zona calda della classifica. Non sarà comunque facile per i bianconeri vista l’emergenza di organico con cui saranno costretti a fare i conti, ma con l’atteggiamento visto in campo a Genzano si può nutrire un cauto ottimismo. Sarà inoltre la partita dei tanti ex: nelle fila del Sora militano gli ex ernici Alberto Molinaro, Stefano Cardazzi e Simone Errico, mentre tra i blaugrana gli ex bianconeri Francesco Frioni, Giacomo Iozzi, Daniele Sardellitti, Sandro Baglione e Simone Castellucci. Fabio Tranquilli

Rivista ufficiale della A.S.D. Ginnastica e Calcio Sora Responsabile della pubblicazione: Roberto SARDELLI Supplemento al numero odierno de: L’INCHIESTA QUOTIDIANO

Redazione: Via Enrico De Nicola, 65 - CASSINO Tel.: 0776.26410 www.linchiestaonline.it Testata registrata presso il Tribunale di Cassino con numero 8/2010 Direttore Responsabile: Stefano DI SCANNO Redazione Fabio TRANQUILLI Alice PAGLIAROLI Grafica e Stampa: Studio A.P.S s.r.l. Via Ponte la Pietra snc - CASSINO (FR) Foto: Luca REA Alessandro MASSERONI Tiratura 1.000 copie


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PROSSIMI AVVERSARI

BOVILLE ERNICA L’Atletico Boville Ernica è una delle compagini più giovani del girone in quanto è nata quest’estate dalla fusione tra AS Boville Ernica (serie D) e SSD Real Boville 2004 (Seconda Categoria). I ciociari, però, non sono una realtà nuova per il campionato di serie D ma, anzi, sono la società del comprensorio che nelle ultime stagioni ha una tradizione più radicata nel massimo campionato dilettantistico nazionale. Partiti con propositi bellicosi e con l’ambizione di disputare un campionato d’avanguardia, i blaugrana ciociari attraversano un periodo di grossissima crisi tecnica e soprattutto di risultati. Sette degli attuali otto punti in classifica gli uomini del presidente Santopadre li hanno conquistati nelle prime tre giornate mentre, nelle restanti undici, hanno conquistato la miseria di un solo punto (pari interno con il Budoni). Questi i

numeri impietosi che attestano il momento di grande affanno della società ciociara e che giustificano i tre cambi tecnici che si sono susseguiti sulla panchina blaugrana. Ad inizio stagione era stato confermato dopo l’ottimo lavoro della scorsa stagione il bravo Franco Perilli, ma il trainer ciociaro si è dimesso dopo la pesante disfatta di Porto Torres (netto 4-0 subito) ed è stato sostituito dalla scommessa Fabio Marziali. Il trainer romano non è riuscito a dare la sterzata auspicata e così da due giornate sulla panchina bovillense siede l’ex bomber di Bari e Pescara Edi Bivi. Neanche il tecnico di Lignano Sabbiadoro, per ora, è riuscito ad invertire il trend negativo della compagine ciociara e, con il mercato di riparazione aperto, è molto probabile che la società di patron Santopadre operi una massiccia rivoluzione. Sembrano infatti prossi-

Edy BIVI allenatore del Boville

Antonio MASTRISCIANO difensore del Boville

mi all’arrivo alla corte di mister Bivi il difensore centrale romano Fabio Ciafrei proveniente dallo Zagarolo e lo scorso anno nella Viterbese ed il cavallo di ritorno Luca Migliorelli lasciato libero dall’Isola Liri. I due, qualora firmassero entro giovedì, potrebbero esordire già nel turno infrasettimanale dello stadio “Tomei”. Quello che scenderà in campo al “Claudio Tomei” sarà un Boville alla disperata ricerca di punti e che potrà di nuovo contare sull’apporto di Antonio Matrisciano e Giacomo Iozzi che rientrano dalle rispettive squalifiche, ma che dovrà rinunciare allo squalificato Andrea Gennari. Il tecnico bovillense potrebbe confermare il solito 44-2 che dovrebbe prevedere il giovane Matteo Reho (’92) tra i pali, a comporre la linea difensiva, invece, dovrebbero esserci l’ex Arzachena Sandro Carfora (’92) sulla destra, gli esperti ex Igea Virtus ed Isola Liri in Seconda Divisione Antonio Matrisciano ed uno tra Fabio Ciafrei e Francesco Frioni al centro, ed il sorano Daniele Sardellitti (’93) nell’inedito ruolo di terzino sinistro. A centrocampo il tecnico Bivi potrebbe affidarsi a Luca Migliorelli sulla sinistra, alla complementare coppia formata dagli ex sorani Giacomo Iozzi e Simone Castellucci (’93) nel mezzo, con uno tra Edoardo Dell’Armi (’91) e Sandro Baglione (’92) sull’out destro. La coppia d’attacco dovrebbe essere formata dal pericoloso macedone Hasa e dal frusinate Gianni Testa che è in ballottaggio con il giovane Samuele Cerroni (’92). Fabio Tranquilli


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L’INTERVISTA...

Cambio al timone: arriva Castiello L’architetto del calcio si racconta: «Grazie a Luiso per la squadra che mi ha lasciato, prometto tutto il mio impegno».«Grazie a chi ha creduto in me quando ne avevo bisogno» L’aveva anticipato Pasquale Luiso al termine della gara casalinga contro l’Astrea: «Questa sarà una settimana infuocata». Così è stato. Giorni pesanti in Via Sferracavallo, con la riapertura del mercato la società ha ufficialmente inaugurato il valzer delle partenze, tutti ansiosi di svestire questa maglia alla ricerca di isole felici. Bianchi, Balleello e Simeoli prima, Pica poi, passando per le dimissioni del Toro. Diversi i nomi accostati alla panchina bianconera, Fabrizio Perrotti

per circa ventiquattro ore sembrava essere il nome giusto, poi la smentita ufficiale. Allora è stata la volta di Antonio Pecoraro, nativo di Roma ma sorano acquisito, reduce dall’esperienza al Luco Canistro, sul quale pareva fosse ricaduta la scelta definitiva. Di fatto a Genzano, in attesa dell’imminente cambio al timone, la squadra è stata affidata a Giustini, tecnico della juniores, e solo nel tardo pomeriggio di lunedì è giunta invece notizia della firma di Luigi Castiello, trainer campano all’ennesima esperienza in serie D dopo quelle maturate con Taranto, Termoli, Matera, Paganese, Ferentino e Morolo. L’architetto di Benevento è una persona distinta, appassionato ed esperto conoscitore del calcio pulito che va in scena sui campi di gioco, un po’ meno delle bagarre nate fuori dallo spogliatoio. Mister, innanzitutto benvenuto a Sora. Come si presenterebbe ai suoi nuovi tifosi? «Vede, credo di essere sempre stato dalla parte del tifoso. Un sostenitore va premiato perché fa dei sacrifici per seguire la squadra. E ne faccio anche un discorso economico perché la gente paga per andare a vedere la partita. E’ un po’ come quando si va a votare, si manifesta una preferenza. O anche come in un matrimonio, si sceglie e si è scelti, e questa è una cosa bellissima, è il massimo nella vita. Il tifoso è la vera anima della squadra. Calcisticamente mi reputo uno studioso, e per realizzare il lavoro c’è

bisogno degli interpreti e di qualcuno che li diriga, senza Paganini non ci puo’ essere alcun concerto. Nello spogliatoio voglio serenità, ho sempre avuto un ottimo rapporto coi miei ragazzi e mi auguro di ricevere qui un’accoglienza positiva. C’è un segnale da mandare alla città e cioè che il Sora non è morto, al contrario, ha ancora molto da dire». Questo non è di certo un momento felice per il Sora. La squadra è stata in parte smantellata, i tifosi sono ormai in aperta contestazione e ovviamente ci sono i risultati negativi del campo, con le ultime due gare chiuse a zero. Come andrà a gestire una situazione delicata come questa? «Una situazione che gli inglesi definirebbero “underground”. Ho contattato personalmente Pasquale Luiso, mi reputo una persona estremamente corretta e ci tenevo a ringraziarlo per avermi lasciato una squadra matura e in ottima posizione di classifica. Gli ultimi risultati non ci premiano per cui bisognerà lottare per risalire la china. Per poterlo fare contiamo sull’appoggio della società e ovviamente dei tifosi, il loro contributo è troppo importante per questa squadra». Lunedì ha incontrato i ragazzi per la prima volta ed ha avuto modo di parlare con loro. Cosa gli ha detto? «Gli ho fatto i complimenti per la prestazione di Genzano. Ero allo stadio e l’at-


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teggiamento dei ragazzi mi ha colpito. Non ho alcuna intenzione di stravolgere il lavoro che hanno svolto finora. E poi chiaramente li ho incoraggiati a riflettere bene prima di decidere di abbandonare la nave. Li voglio tutti, si deve ripartire da questo gruppo al completo e andarlo ad arricchire con qualche arrivo. Ma sono soddisfatto della rosa che ho trovato». La scorsa settimana ci sono state partenze eccellenti. Qualcun altro in teoria potrebbe lasciare Sora di qui alla sosta. Immaginiamo che la società tornerà presto sul mercato, lei ha un suo progetto? «Il progetto mi è stato chiaro dalla gara di Genzano. Vorrei l’intero undici che ho visto contro il Cynthia, per lo meno vorrei

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cercare di trattenere i trattenibili. Per un piatto di lenticchie non si perdono giocatori che hanno lottato per questa maglia. Poi chiaramente bisognerà coprire i buchi lasciati dai ragazzi partiti, non spero che si vadano a prendere ragazzi bravi quanto quelli andati, ma almeno che siano all’altezza». Mister ha avuto modo di parlare con il presidente? I tifosi si chiedono quali siano le sue intenzioni, da mesi è latitante qui a Sora. Lei che idea si è fatto? «Ho parlato con Paoloni per via telefonica. Per il resto sono stato rappresentato da Giovanni Fiorini, anche per i dettagli dell’accordo raggiunto. Sono nell’ambiente da pochissimi giorni, per cui un’idea chiara è

prematura. Mi risulta però che il presidente abbia fatto qualcosa di concreto per questa squadra e quindi andiamo avanti con tranquillità. Ho saputo che sono andati via giocatori con gli stipendi in tasca. Come si fa allora a creare certi polveroni? C’è stata una fuga generale alimentata da voci che dicevano di stare attenti al futuro. Non si è fatta polemica sull’incertezza del passato, ma su un’eventuale incertezza futura. E’ chiaro poi che il tifoso si ribelli, la contestazione nasce dalla paura per quanto potrebbe accadere. Io voglio dire a questa città che non sono Mago Merlino, né Liedholm, ma posso garantire il mio massimo». Alice Pagliaroli


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Serie D “Girone G” CLASSIFICA

Il Cammino del SORA

Il Cammino del BOVILLE

14ª Giornata - 04 Dic. 2011 Astrea - Palestrina Bacoli Sibilla - Sant’Elia Boville Ernica - Città di Marino Budoni - Fidene Civitavecchia - Selargius Cynthia - SORA Monterotondo - Arzachena Pomigliano - Anziolavinio Porto Torres - Salerno

1-0 1-0 2-6 1-0 0-1 1-0 0-0 0-3 0-0

15ª Giornata - 08 Dic. 2011

16ª Giornata - 11 Dic. 2011

Arzachena - Civitavecchia Bacoli Sibilla - Monterotondo Città di Marino - Porto Torres Fidene - Pomigliano Palestrina - Budoni Salerno - Anziolavinio Sant’Elia - Cynthia Selargius - Astrea SORA - Boville Ernica

Anziolavinio - Città di Marino Astrea - Arzachena Boville Ernica - Sant’Elia Budoni - Selargius Civitavecchia - Monterotondo Cynthia - Bacoli Sibilla Pomigliano - Palestrina Porto Torres - SORA Salerno - Fidene


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Forza SORA: È il momento di restare uniti! La sconfitta di misura di Genzano ha fatto solo da contorno a quella che è stata una settimana caotica e tesa in casa bianconera. La prima sconfitta interna subita in campionato dieci giorni fa dall’Astrea, la scelta di giocatori importanti per lo scacchiere bianconero quali erano Patrizio Balleello, Mauro Bianchi, Ugo Pica e Gianluca Simeoli di andare via, le dimissioni dell’ex tecnico Pasquale Luiso e la rinuncia alla panchina bianconera di Fabrizio Perrotti hanno pesantemente minato la tranquillità dell’ambiente sorano e generato, in maniera del tutto lecita e normale, grossa apprensione nella tifoseria. In questa confusa situazione la risposta più bella e che deve essere da stimolo per tutti l’ha data, per l’ennesima volta, la

squadra sul campo del Cynthia con una prestazione tutta cuore e carattere nonostante le oggettive carenze di organico. Bisogna ripartire da questa prova di grande attaccamento alla maglia degli atleti scesi in campo a Genzano per ritrovare quella compattezza tra società, squadra e tifoseria che nella scorsa settimana è stata duramente messa alla prova. La situazione di classifica, grazie soprattutto a quanto fatto da Luiso, dal suo staff e dalla squadra, non è da bollino rosso ma è fondamentale che tutte le componenti remino nella stessa direzione con l’obiettivo comune che deve essere quello di salvaguardare quella categoria che tutti ci siamo guadagnati tra mille sacrifici. La società deve continuare a mantenere fede

agli impegni presi, come fatto finora, e rinforzare la squadra con interventi mirati per raggiungere l’obiettivo prefissato della salvezza. I tifosi devono vigilare su tutto, pretendere il massimo dell’impegno da tutti (società e giocatori) e continuare ad essere in maniera sempre più determinante quel dodicesimo uomo in campo sia in casa sia in trasferta. I giocatori che decidono di restare e continuare a sposare la causa dovranno dimostrare quell’attaccamento e quell’impegno visto in campo con il Cynthia. Solo così, con tutte le componenti che remano nella medesima direzione, si può vincere questa ennesima battaglia e non rendere vana quella magica giornata del 22 maggio dello stadio “Flaminio”.


Forza Sora n° 4  

Il quarto numero della rivista ufficiale dell'ASD Ginnastica e Calcio Sora