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Lavoratore al videoterminale Rischi i hi correlati l i


Definizioni ‒

Ed. 14.01

Videoterminale: uno schermo alfanumerico o grafico a prescindere dal tipo di procedimento di visualizzazione utilizzato.

Lavoratore: il lavoratore che utilizza un'attrezzatura munita di videoterminali in modo sistematico o abituale, videoterminali, abituale per venti ore settimanali, settimanali deotte le interruzioni

Introduzione Luogo di lavoro Postazione di lavoro

Posto di lavoro: l'insieme che comprende le attrezzature munite di videoterminale, eventualmente con tastiera ovvero altro sistema di immissione dati, ovvero software per l'interfaccia uomo-macchina, gli accessori opzionali, le apparecchiature connesse, comprendenti l'unità a dischi, il telefono, il modem, la stampante, il supporto per i documenti, la sedia, il piano di lavoro, nonché l'ambiente di lavoro immediatamente circostante.

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Obblighi del datore di lavoro

Ed. 14.01

Il datore di lavoro deve valutare: – i rischi per la vista e per gli occhi Introduzione

– i problemi legati alla postura e all'affaticamento mentale

Luogo di lavoro

– le condizioni ergonomiche e di igiene ambientale

Postazione di lavoro

Il datore di lavoro deve: – adottare le misure appropriate per ovviare ai rischi riscontrati – informare e formare i lavoratori in merito all'utilizzazione del videoterminale

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Svolgimento quotidiano del lavoro ‒

Ed. 14.01

Il lavoratore, l t qualora l svolga l l sua attività la tti ità per almeno l quattro tt ore consecutive, ha diritto ad una interruzione della sua attività mediante pause ovvero cambiamento di attività

Le modalità di tali interruzioni sono stabilite dalla contrattazione collettiva anche aziendale

Introduzione

In assenza di una disposizione contrattuale, contrattuale il lavoratore ha comunque

Luogo di lavoro

diritto ad una pausa di 15 minuti ogni 120 minuti di applicazione

Postazione di lavoro

continuativa al videoterminale. videoterminale ‒

Le modalità e la durata delle interruzioni possono essere stabilite temporaneamente a livello individuale ove il medico competente ne evidenzi la necessità.

È comunque esclusa la cumulabilità delle interruzioni all'inizio ed al termine dell'orario di lavoro. 4/46


Sorveglianza sanitaria

Ed. 14.01

Il lavoratore deve essere sottoposto preventivamente ad una visita medica per evidenziare eventuali malformazioni strutturali, ad un esame degli occhi e della vista effettuati dal medico competente. Qualora l'esito della visita medica ne evidenzi la necessità, il lavoratore è sottoposto ad

Introduzione

esami specialistici

Luogo di lavoro Postazione di lavoro

Visita medica ogni 2 anni per lavoratori classificati idonei con prescrizioni e per i lavoratori che hanno compiuto il 50° anno di età.

Visita medica ogni 5 anni negli altri casi (salvo diversa prescrizione da parte del medico competente )

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Considerazioni sul luogo di lavoro

Introduzione Luogo di lavoro Postazione di lavoro

Ed. 14.01

Nell'analisi del posto di lavoro bisogna considerare due aspetti principali: ‒ la postura dell'operatore, cioè la posizione corporea da assumere ‒ gli sforzi e i movimenti da eseguire

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La postura ‒

Ed. 14.01

La posizione corporea (postura) più naturale per l'uomo è quella e etta eretta

L'andamento della colonna vertebrale in posizione seduta carica i dischi vertebrali in modo più rilevante che in posizione eretta, a parità delle altre condizioni

Introduzione Luogo di lavoro

Quindi, bisogna fare in modo che la colonna vertebrale assuma una configurazione il più possibile simile a quella naturale dell dell'uomo uomo

Postazione di lavoro

eretto ‒

Perché l'uomo possa lavorare seduto per lunghi periodi di tempo occorre un'analisi accurata dei dispositivi e delle attrezzature di lavoro

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Condizioni necessarie per una corretta posizione seduta

Introduzione Luogo di lavoro Postazione di lavoro

Ed. 14.01

Le condizioni necessarie per una corretta posizione seduta sono: – adeguato dimensionamento del sedile – corretta conformazione e geometria del sedile

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Sforzi durante l’attività lavorativa

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L attività muscolare richiede durante una situazione lavorativa due tipi di L'attività sforzi: Introduzione Luogo di lavoro Postazione di lavoro

‒ sforzi

dinamici:

comportano

l'alternarsi

di

movimenti

di

contrazione e rilassamento della muscolatura ‒ sforzi statici: si verificano quando si mantiene un prolungato stato di contrazione dei muscoli

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Sforzi "dinamici" e "statici"

Postazione di lavoro

Durante l'attività dinamica il muscolo agisce come una pompa e fa fluire il sangue g attraverso il muscolo stesso

Introduzione Luogo di lavoro

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Durante l'attività statica, invece, il sangue non riesce a fluire nel muscolo a causa della compressione dei vasi sanguigni

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Caso di postura scorretta

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In caso di postura scorretta si crea uno sforzo statico: una contrazione muscolare che deve essere mantenuta, e quindi una

Introduzione

configurazione della schiena non naturale

Luogo di lavoro Postazione di lavoro

Una persona seduta davanti ad un VDT, per esempio, se ha difficoltà a mettere a fuoco lo schermo video, può tendere ad avvicinarsi o ad allontanarsi dallo schermo assumendo una errata configurazione della schiena

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Conseguenze di contrazioni muscolari prolungate

‒

Quando ai fasci f muscolari si richiede il mantenimento di contrazioni prolungate, nel breve periodo si avverte senso di fatica e di dolore

‒

Nel lungo periodo, invece, possono manifestarsi delle complicazioni che interessano principalmente i tendini, i l legamenti ti e le l articolazioni ti l i i (infiammazioni, (i fi i i tendiniti, t di iti artrosi)

Introduzione Luogo di lavoro Postazione di lavoro

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Processi e attività svolti nel lavoro al VDT

Ed. 14.01

Processi visivi, per vedere e leggere le informazioni sullo schermo e su documenti in formato cartaceo

Introduzione Luogo di lavoro

Capacità psicomotorie, per la digitazione alla tastiera

Processi mentali, per l'interpretazione e la manipolazione delle info ma ioni informazioni

Postazione di lavoro

Affinché q questi p processi siano messi in atto in modo idoneo,, è molto importante che il posto di lavoro risponda a requisiti ergonomici.

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Caratteristiche del sedile

Altezza regolabile g dello schienale.

Altezza regolabile della seduta.

Possibilità di inclinare lo schienale.

Sostegno lombare.

Basamento a 5 razze antiribaltamento.

La seduta morbida evita la compressione delle

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Introduzione Luogo di lavoro Postazione di lavoro

masse muscolari delle gambe, evitando interferenze sul sistema di circolazione sanguigno.

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Caratteristiche del sedile

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Da evitare:

Introduzione Luogo di lavoro Postazione di lavoro

Materiali che non disperdono il calore. calore

Sagoma della seduta piatta o poco imbottita.

Struttura instabile.

Leve posizionate in modo scomodo. scomodo

Sedute troppo piccole.

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Regolazione del sedile

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Sedersi sul sedile e regolarlo ad un'altezza tale da consentire il mantenimento delle due gambe a 90° e con i piedi ben appoggiati a terra.

Introduzione Luogo di lavoro

Posizionare lo schienale in modo da sostenere l'intera zona lombare.

Postazione di lavoro

Tenere lo schienale regolato con un'inclinazione tra i 90° e

i

105°.

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Il monitor

Introduzione

Deve essere orientabile.

Deve permettere di regolare il contrasto e la luminosità dei

Luogo di lavoro

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caratteri.

Postazione di lavoro

Le immagini devono essere stabili.

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Regolazione del monitor

Ed. 14.01

Posizionare il monitor ad una distanza di circa 50-70 cm. dagli occhi.

Posizionare il monitor in modo che lo spigolo superiore sia o allo stesso livello o un po po’ più in basso rispetto all all’altezza altezza degli occhi. occhi

Introduzione Luogo di lavoro Postazione di lavoro

Per rispondere ai criteri di ergonomicità richiesti dalla legge, è bene dunque che il monitor sia posizionato in questo modo: • l’angolo l’ l di inclinazione i li i rispetto i tt all’asse ll’ visivo i i deve d essere di 15 gradi di • lo spigolo pg superiore p deve trovarsi a 0 g gradi • lo spigolo inferiore deve trovarsi a 40 gradi per offrire un angolo visivo abbastanza ampio e confortevole

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Regolazione del monitor

Il controllo dei riflessi si effettua a computer spento: sullo schermo nero bisogna verificare che non vi siano riflessi di luci, finestre, neon, ecc.

Per togliere i riflessi:

Introduzione Luogo di lavoro Postazione di lavoro

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• ruotare il monitor (max 10 gradi); • inclinare il monitor.

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Regolazione del monitor

Da evitare:

Posizione dell’operatore troppo laterale rispetto al video e alla

Introduzione Luogo di lavoro Postazione di lavoro

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tastiera tastiera. ‒

Posizioni inclinate rispetto allo schermo.

Posizione dell’operatore troppo vicino al retro del monitor (distanza consigliata i li t minimo i i 80 cm). )

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Schermo antiriflesso

Introduzione

Lo scopo è quello di ridurre ll’interferenza interferenza delle luci ambientali sullo schermo.

Il trattamento antiriflesso se eseguito a regola d d’arte arte non ha nessuna colorazione, ed è tanto più efficace quanto più lo schermo diventa trasparente.

Da evitare schermi scuri o colorati perché peggiorano il contrasto senza eliminare i riflessi.

Luogo di lavoro Postazione di lavoro

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Posizionamento degli oggetti sul tavolo

Ricordarsi di tenere sempre gli avambracci sul tavolo lasciando tra la tastiera e il bordo del tavolo uno spazio utile per appoggiarli.

La lampada da tavolo è necessaria soprattutto in caso di lettura di documenti, è sconsigliata per chi utilizza solo il video.

Tenere il tavolo in ordine.

Introduzione Luogo di lavoro Postazione di lavoro

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Il leggio

Introduzione Luogo di lavoro Postazione di lavoro

L’utilizzo di un leggio può servire per ridurre l’affaticamento visivo nell lavoro l d copiatura. di

Il foglio deve essere posizionato in verticale alla stessa distanza d l monitor dal i rispetto i aglili occhi hi

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La tastiera

Introduzione Luogo di lavoro

Ed. 14.01

‒

Deve essere inclinabile e dissociata dallo schermo per permettere di assumere una posizione i i comoda. d

‒

Deve avere una superficie opaca onde evitare riflessi.

‒

Deve essere posizionata in modo da permettere l'appoggio delle mani e delle braccia.

Postazione di lavoro

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Il piano di lavoro

Introduzione Luogo di lavoro

Ed. 14.01

Deve avere una superficie poco riflettente. riflettente

Deve essere stabile e sicuro.

Deve garantire il supporto degli avambracci.

Deve essere ben dimensionato rispetto alle esigenze di lavoro. lavoro

Deve consentire flessibilità nel disporre gli oggetti.

Il bordo deve essere arrotondato per evitare la compressione del sistema arterioso e venoso della mano e in particolare del tunnel carpale

Le dimensioni del antropometrici sono:

Postazione di lavoro

piano

larghezza 90 cm

lunghezza 160 cm

altezza 65 - 82 cm

di

lavoro

adeguate

ai

parametri

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Il piano di lavoro

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Da evitare: Introduzione

p troppo pp riflettenti. Superfici

Luogo di lavoro

Strutture instabili.

Superfici nere.

poco profondi. p Piani p

Postazione di lavoro

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L’illuminazione - Luce naturale

Lo scopo p è diffondere la luce naturale nell’ambiente in armonia con il benessere fisico.

Il fine non è illuminare a tutti i costi,, ma creare comfort visivo.

L’organismo sente la qualità della luce alla quale viene esposto: se la porta luce è fredda si ha chiusura emotiva,, se la luce è calda p sensazioni di benessere.

p quantitativo della luce: trascurarlo significa q g Esiste anche un aspetto scendere sotto la soglia del comfort luminoso e questo, in un ambiente dove operano molte persone, può portare verso atteggiamenti di insofferenza sia verso il lavoro che verso i colleghi.

Pertanto, prevedere nell’ufficio una gestione dell’illuminazione che tenga presente le esigenze delle persone che vi operano, fa parte delle strategie da porre in atto per la riduzione dello stress.

Introduzione Luogo di lavoro Postazione di lavoro

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Posizione rispetto alle finestre

Introduzione

Lo schermo deve essere a 90° rispetto alle finestre, che quindi devono trovarsi di fianco all'operatore.

Le postazioni videoterminali devono essere localizzate ad almeno un metro dalle finestre.

Laddove non è possibile posizionare il video di fianco alla finestra si può ovviare attraverso l’oscuramento delle finestre con le tende (sono preferibili le veneziane)

Ed. 14.01

Luogo di lavoro Postazione di lavoro

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L'illuminazione - Luce artificiale

‒

Se l'attivitĂ consiste essenzialmente nella lettura dello schermo, sono preferibili bassi livelli di illuminazione.

‒

Gli operatori che invece si dedicano prevalentemente all’inserimento di dat d dati de devono o o regolare ego a e l'illuminazione u a o e in modo odo da age agevolare o a e la a lettura ettu a delle fonti.

Introduzione Luogo di lavoro Postazione di lavoro

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Come indirizzare le fonti luminose

L'illuminazione ottimale è ad irraggiamento ampio e diffuso.

Se si usano lampade da tavolo, devono essere disposte in senso parallelo allo sguardo.

In ogni caso, l'illuminazione deve essere sempre regolata in modo da eliminare i riflessi sullo schermo.

Introduzione Luogo di lavoro

Ed. 14.01

Postazione di lavoro

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L'aerazione dell'ambiente di lavoro

Poiché le lampade e le unità videoterminali generano calore, può verificarsi il fenomeno dell'aria secca.

E' necessario cercare di garantire un'adeguata aerazione con opportuna umidificazione, in quanto l'aria secca determina l'asciugamento delle membrane mucose del naso e degli occhi. occhi

Introduzione Luogo di lavoro Postazione di lavoro

Ed. 14.01

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Problemi connessi con l’utilizzo del videoterminale

Ed. 14.01

Vari studi hanno dimostrato che i principali problemi legati all'uso del VDT possono essere: • i disturbi oculo-visivi; • i disturbi muscolo-scheletrici;

Introduzione

• lo stress. stress

Luogo di lavoro Postazione di lavoro

Perché il lavoro al VDT è considerato affaticante per la vista? – La risposta a questa domanda risiede nel fatto che gli occhi trovano solo nel lontano la condizione ottimale per una buona visione con il minimo di sforzo muscolare. – Diversamente, nel lavoro da vicino sono sollecitati sia i muscoli interni che esterni dell’occhio. – L’affaticamento L’ ff ti t conseguente t dipende di d sia i dalla d ll distanza di t d ll' dell'oggetto tt fissato e sia dal tempo durante il quale si tiene a fuoco l’immagine.

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Problemi connessi con l’utilizzo del videoterminale

Introduzione Luogo di lavoro Postazione di lavoro

Ed. 14.01

Il VDT p presenta un p piano di visione unidimensionale richiede molta precisione nella focalizzazione.

e q questo

Lavorando a lungo sul VDT, la focalizzazione tende a spostarsi oltre il piano dello schermo, schermo provocando un peggioramento della qualità delle immagini.

La stazione di lavoro migliore, quindi, è quella che consente, a parità di dimensione di i d ll’i dell’immagine i retinica, ti i di lavorare l il più iù lontano l t possibile dallo schermo.

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Fatica visiva

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Bruciori agli occhi: sono dovuti principalmente allo sforzo muscolare necessario per tenere a fuoco l’immagine.

Lacrimazione: è il segnale di uno stato di irritazione oculare.

Visione Vi i annebbiata: bbi t è dovuta d t allo ll sforzo f sostenuto t t per tenere t a fuoco f l’immagine sullo schermo.

Introduzione

Stanchezza alla lettura: è dovuta allo sforzo prolungato che tende a diminuire l’elasticità del sistema visivo.

Luogo di lavoro

Visione doppia: succede quando gli occhi non riescono a mantenere la cooperazione p necessaria per p la visione da vicino: come sintomo è tra i più critici poiché costringe il cervello a escludere un occhio dalla visione.

Astenopia: è la fase terminale di un processo di affaticamento dove lo sforzo necessario per tenere a fuoco le immagini è talmente levato che provoca la sospensione temporanea della visione.

Monocularità: è la condizione nella quale si adegua il sistema visivo per continuare a ricevere informazioni: un occhio viene temporaneamente o permanentemente sospeso dalla visione.

Postazione di lavoro

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Cause che provocano fatica visiva ‒

Problemi collegati con ll'illuminazione: illuminazione: •

Eccesso o insufficienza di illuminazione generale.

Presenza di riflessi da superfici lucide.

proveniente dalle finestre o da fonti artificiali non Luce diretta p adeguatamente schermate.

Introduzione

Presenza di superfici di colore estremo.

Luogo di lavoro

Scarsa definizione dei caratteri sullo schermo.

Postazione di lavoro

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Impegno visivo statico, statico ravvicinato e protratto protratto.

Difetti visivi mal corretti.

Condizioni ambientali sfavorevoli: •

fumo

cattiva aerazione

affollamento di fotocopiatrici, stampanti. 35/46


Campi elettromagnetici

Introduzione Luogo di lavoro

‒

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La presenza della marcatura CE sul videoterminale comporta che tali campi siano mantenuti al di sotto dei limiti raccomandati.

Postazione di lavoro

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Disturbi muscolo scheletrici

Dolore alla schiena

Cervicale

Dolore alle spalle

Dolore alle braccia e alle mani

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Introduzione Luogo di lavoro Postazione di lavoro

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Cause che provocano i disturbi muscolo-scheletrici

Introduzione Luogo di lavoro Postazione di lavoro

Posizione di lavoro inadeguata.

Posizione di lavoro fissa e mantenuta per tempi prolungati.

Movimenti rapidi e ripetitivi delle mani:

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• digitazione • uso del mouse

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La posizione delle braccia

‒

Gli azionamenti frequenti e l'applicazione frequente di forze devono avvenire con le braccia piuttosto aderenti al corpo e con ll'angolo angolo tra braccio ed avambraccio intorno ai 90 90°.

‒

Questo implica un'altezza del gomito pari al piano di lavoro.

Introduzione Luogo di lavoro

Ed. 14.01

Postazione di lavoro

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La posizione delle gambe

‒

Le gambe si devono poter posizionare comodamente sotto il tavolo

‒

Deve essere garantita una certa distensione della parte inferiore gamba della g

Introduzione Luogo di lavoro Postazione di lavoro

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Posizioni da evitare

lavorare con la schiena inarcata;

tenere gli occhi a distanze diverse;

lavorare a un monitor laterale senza girare lo schienale;

non usare ll’appoggio appoggio lombare.

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Introduzione Luogo di lavoro Postazione di lavoro

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Lo stress lavorativo

Lo stress lavorativo si determina quando le capacità di una persona non sono adeguate al tipo e al livello delle richieste lavorative.

Cause che determinano lo stress lavorativo

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• Contenuto del lavoro monotono e ripetitivo. Introduzione

• Rapporto uomo-macchina conflittuale.

Luogo di lavoro Postazione di lavoro

• Carico di lavoro eccessivo o troppo scarso. • Fattori ambientali come rumore, ecc. • Responsabilità troppo alte o troppo basse rispetto alle proprie capacità. • Rapporti con i colleghi o con i superiori conflittuali.

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Prevenzione dei disturbi provocati dall'utilizzo del VDT ‒

Interrompere con piccole pause ll'attività attività sul VDT. VDT

Se è possibile sgranchirsi spesso le braccia e la schiena.

Nelle pause di lavoro non rimanere seduti tenendo impegnata la vista.

p da tavolo in modo tale che il fascio luminoso sia nella Orientare le lampade direzione di sguardo.

Tenere il leggio alla stessa altezza del monitor.

Luogo di lavoro

Imparare a scrivere senza guardare la tastiera.

Postazione di lavoro

Regolare sempre ll’altezza altezza del sedile in base alla propria statura. statura

Evitare la fissità della postura.

Tenere conto della lateralità (destri o mancini) nel posizionamento degli accessori.

Evitare luci frontali, sia naturali che artificiali.

Mettere tutti gli arti nella condizione più rilassata possibile.

Introduzione

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Prevenzione dei disturbi provocati dall'utilizzo del VDT ‒

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Esercizi per il collo Intrecciare le dita sulla testa e tirare lentamente il capo in basso

E Esercizi i i per glili avambracci b i Appoggiare il palmo delle mani sulla sedia rivolgendo il polso in avanti e le dita indietro

In posizione seduta portare una mano tra le scapole tenendo il gomito bene in alto; per aumentare lo stiramento aumentare progressivamente l'estensione del capo.

Introduzione Luogo di lavoro Postazione di lavoro

Esercizi per le spalle

Esercizi per la schiena Seduti su una sedia, abbandonare le braccia tra le gambe, lasciarsi cadere in avanti lentamente a partire dalla testa fino a q posizione p toccare terra con il dorso delle mani;; restare in questa per qualche istante e poi tirarsi su lentamente

Esercizi per la muscolatura addominale Seduti su uno sgabello sgabello, portare lievemente indietro il tronco fino ad avvertire la contrazione dei muscoli addominali; mantenere la posizione per circa 30 secondi

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Prevenzione dei disturbi provocati dall'utilizzo del VDT

Introduzione Luogo di lavoro

Quando possibile, socchiudere le palpebre per qualche secondo in modo da escludere gli occhi dall'impatto con la luce.

O i tanto, Ogni t t seguire i con lo l sguardo d il perimetro i t del d l soffitto. ffitt

Qualche volta, distogliere lo sguardo dagli oggetti vicini e rivolgerlo verso oggetti lontani, lontani per esempio guardando fuori dalla finestra. finestra

Evitare di stringere gli occhi nel tentativo di tenere a fuoco l’immagine. g

Non tenere il campo visivo interamente coperto dal monitor, come può succedere con schermi grandi o rimanere troppo vicino allo schermo. h

Postazione di lavoro

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Conclusioni

Introduzione

I disturbi precedentemente esaminati non sono ll'inevitabile inevitabile conseguenza del lavoro con il VDT ma, in generale, derivano da un'inadeguata progettazione dei posti e dalle modalità di lavoro.

La scienza ha h comunque evidenziato d l scarsa rilevanza la l per la l salute l del d l lavoratore degli effetti derivanti dall'uso prolungato di moderni videoterminali.

Al di là di alcuni effetti patologici derivanti da stress, posture incongrue e prolungate ed una certa frequenza di casi di affaticamento visivo, non g conseguenze g permanenti a carico del p sono state evidenziate significative fisico del lavoratore attribuibili all'uso sistematico di videoterminali.

Luogo di lavoro Postazione di lavoro

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