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Autorizzazione Tribunale di Catania n° 43/2007 Proprietario ed editore: Via Toscana 12, 00187 Roma Direttore Responsabile:

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Luca Tomassoni

Coordinatore Redazionale: Francesco Longhitano

Grafica: Francesco Ameglio

Archivio foto redazionale: Michele Belmondo

Intanto nel Mondo

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Il riordino della Croce Rossa Italiana è legge Lo <<storico>> decreto legislativo è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale: dal 1° gennaio 2014 ci sarà una nuova CRI

Cari lettori L’editoriale

Flavia Pugliese

La redazione:

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Nicole Finesso

A Milano, quattro grandi attività in una sola sera "Con 4x1 Be Smart!", i Giovani della CRI portano in piazza IDEA, MST, Club25 e Sicurezza Stradale tutte insieme

Francesco Ameglio Ilaria Forte Federica Sorrentino Veronica Di Biase Marco Bellezza Ilaria Altavilla

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Valentina Pilot

Un giornale per ricominciare Arriva da Concordia (MO), nella terra del terremoto emiliano, l’idea di stampare un giornalino per unire tutti i residenti nel campo.

Stefano Corsini

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"La nostra vita è davvero così salutare?"

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Laviamoci le mani

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Il Salone dell’Emergenza, un’occasione per i Giovani

La Croce Rossa Italiana aderisce al Global Handwashing Day contro la mortalità infantile e i Giovani di Siena portano la campagna tra la gentefarlo

I Giovani della CRI della regione Lazio contro l'obesità con la campagna IDEA

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Chiuso in redazione il 09 Novembre 2012 alle 23.05

Durante il R.E.A.S. presentate attività di Climate in Action, IDEA e MST

Educazione alla sessualità anche in un centro di inserimento lavorativo per disabili Un po' sperimentazione un po' riproposizione di un'attività di successo, quella messa a punto dai Giovani della CRI di Savona, che hanno allargato i confini dell'educazione alla sessualità nel loro territorio

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Informazioni in pillole dal Mondo di Croce Rossa Italiana

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Un week end per diventare Giovani attivi A Roma, per la prima volta, un "mini campo" per delineare il ruolo dei volontari nelle proprie realtà

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La responsabilità dei giovani Con “Pingu in action” e “Non beviamoci la vita”, i Giovani al fianco dei ragazzi di Reggio Calabria

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La passione dietro un nuovo gruppo di Giovani della CRI Impegno: questa la parola più usata da Davide, che racconta le speranze e i progetti del nuovo gruppo di Fonte Nuova (RM).

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I Giovani della CRI alla fiera di Sorbolo, per grandi e piccini Il gioco non solo come divertimento, ma anche come mezzo di conoscenza delle Campagne IDEA e di Sicurezza Stradale

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La Mala-Education Sexual

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“Cresce il caldo… cresce la prevenzione”

Pregiudizi e cattive abitudini nella sfera sessuale: un progetto completo per conoscere ed informare i ragazzi di Andria sul tema del sesso.

Termina in Val Sangone (TO) il progetto che informa sui rischi dovuti alle ondate di calore

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Un’estate di colori e sorrisi a sostegno dei ragazzi terremotati emiliani Il Gruppo Giovani della Croce Rossa di Cesenatico racconta la sua esperienza al Camping

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Dal supermercato ai bisognosi I Giovani della Croce Rossa Italiana di Rieti aiutano i poveri della città raccogliendo donazioni alimentari

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Cari lettori L’editoriale

Cari lettori, sono Luca Tomassoni, un volontario di quasi 23 anni del gruppo Giovani di Alba Adriatica, cittadina della costa abruzzese, e ricopro la carica di Ispettore Provinciale di Teramo. Nella vita studio Scienze Politiche e collaboro con un quotidiano locale abruzzese, per cui sono iscritto all’Ordine dei Giornalisti nell’elenco dei pubblicisti. Mi presento a voi, in quanto nuovo Direttore Responsabile del PIONews, magazine per cui scrivo da quasi un anno. E’ con impegno e orgoglio che accetto questo nuovo incarico, ringraziando Rosario Valastro, Marco Galassi e Francesco Longhitano per la fiducia ed il sostegno, i compagni di redazione per quello che fanno tutti i mesi per dar vita al PIONews con dedizione, passione e qualche sacrificio, e voi lettori che fate di questo magazine uno strumento imprescindibile, oltre chi mi ha preceduto a cui spetta il merito di aver fatto crescere, anche professionalmente, il giornale. La mia lettera di presentazione, secondo me doverosa per creare un rapporto positivo e confidenziale tra redazione e lettori, potrebbe terminare qui senza troppi fronzoli. Ma il momento è storico ed il PIONews deve dichiarare di nuovo, a mio parere, la propria funzione (o meglio: il “ruolo”) di stimolo e di collettore delle idee, delle passioni, degli impegni e delle aspettative dei giovani, prima ancora di strumento di comunicazione interna ed esterna alla componente. Per questo colgo l’occasione per ripresentarvelo, parlandovi del numero che state per leggere e che rappresenta una sorta di “numero zero” del magazine, non solo per la novità della pubblicazione del 10 di ogni mese, ma anche perché abbiamo qui voluto spronare i giovani ad impegnarsi per ritagliarsi un ruolo (da cui il titolo principale in copertina) nella società italiana e nella CRI che verranno, una volta passato questo periodo storico di cambiamenti e di novità.

Vi presentiamo qui una piccola descrizione del decreto legislativo di riordino della Croce Rossa Italiana e poi due storie, una sul valore della formazione nell’organizzare il lavoro quotidiano ed una su una grande attività che racchiude alcune delle più importanti campagne della componente. Questo, affinché i Giovani della CRI, e non solo, ricordino quanto abbiano fatto e quanto stiano facendo i ragazzi di questa Associazione per crescere come cittadini migliori e cambiare la società. Negli altri articoli troverete stesse campagne sviluppate con idee differenti, a volte davvero innovative; troverete volontari che raccontano la passione che spinge i volontari a creare nuovi gruppi di Giovani; troverete ragazzi che raccontano la propria visione della Croce Rossa e della società attraverso le attività che organizzano. La componente dei Giovani della CRI, infatti, ha il grande merito di essere anche, e forse soprattutto, un laboratorio per ragazzi unico per sviluppare la propria personalità e le proprie capacità, con gli spazi giusti e le occasioni che offre il volontariato: il PIONews tutto questo deve raccontarlo a gran voce. E ora che i cambiamenti sono in atto, qualsiasi sarà la posizione dei Giovani all’interno della nuova CRI, se in una componente a parte oppure no oppure in altre forme, i giovani avranno comunque il compito di ritagliarsi un ruolo, forti delle esperienze passate, continuando a “crescere” altri ragazzi, e poi altri e poi altri ancora. Al PIONews il compito di essere non solo il magazine dei Giovani della CRI, ma, prima di tutto, il magazine dei giovani che fanno la CRI.

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Il riordino della Croce Rossa Italiana è legge Lo <<storico>> decreto legislativo è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale: dal 1° gennaio 2014 ci sarà una nuova CRI

I volontari la aspettavano ormai da tempo e finalmente la riforma di riordino della Croce Rossa Italiana è arrivata: il decreto legislativo è stato approvato e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 19 ottobre scorso. Tante le novità per i volontari fin da subito, ma la legge rimane comunque un punto di partenza su cui, da adesso, dovrà sorgere la nuova Croce Rossa Italiana. <<E’ un momento storico>>, aveva commentato il Commissario Straordinario Francesco Rocca al momento dell’approvazione del decreto da parte del Consiglio dei Ministri. Ora, anche il presidente del Comitato Internazionale di Croce Rossa Peter Maurer, ha espresso il suo giudizio positivo sulla riforma, durante un incontro con Rocca. Importante sapere, però, alcuni dei punti focali del decreto legislativo 178 che descrive la nuova Croce Rossa Italiana e quale sarà il percorso che porterà alla riorganizzazione dell’Associazione. Un nuovo ente privato. Dal primo gennaio 2014, l’Associazione della Croce Rossa Italiana diventerà persona giuridica di diritto privato. Cambierà, quindi, la sua natura giuridica. L’associazione diventerà privata e verrà iscritta di diritto ai registri nazionali, regionali e provinciali delle associazioni di promozione sociale. Continuerà ad essere un’Associazione di interesse pub5 >

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blico e ad essere ausiliaria dei pubblici poteri nel settore umanitario. Sarà però posta sotto l’alto Patronato del Presidente della Repubblica. Naturalmente, l’Associazione sarà l’unica Società nazionale di Croce Rossa autorizzata ad operare sul territorio nazionale quale organizzazione di soccorso volontario conforme alle Convenzioni di Ginevra del 1949, ai relativi protocolli aggiuntivi e ai principi fondamentali del Movimento internazionale di croce Rossa e Mezzaluna Rossa, utilizzando gli emblemi previsti e autorizzati. - Nella stessa legge approvata, vengono definite le attività che l’Associazione è autorizzata a compiere: organizzare una rete di volontariato sempre attiva per assicurare allo Stato Italiano l’applicazione delle Convenzioni e protocolli, nonché il supporto di attività ricomprese nel servizio nazionale di protezione civile; collaborare con le società di Croce rossa e di Mezzaluna Rossa degli altri paesi; organizzare e svolgere, in tempo di pace servizi di assistenza sociale e di soccorso sanitario; svolgere attività umanitarie presso i centri per l’identificazione e l’espulsione di immigrati stranieri e gestire i predetti centri; svolgere in tempo di conflitto armato il servizio di ricerca e di assistenza dei prigionieri di guerra; svolgere attività ausiliaria delle Forze Armate, in Italia ed all’estero, in tempo di pa-


ce o di grave crisi internazionale, attraverso il Corpo militare volontario e il Corpo delle Infermiere volontarie; svolgere attività ausiliaria dei pubblici poteri, in Italia e all’estero, sentito il Ministro degli affari esteri; agire quale struttura operativa del servizio nazionale di protezione civile; promuovere e diffondere l’educazione sanitaria, la cultura della protezione civile e dell’assistenza alla persona; realizzare interventi di cooperazione allo sviluppo in Paesi esteri, d’intesa ed in raccordo con il Ministero degli affari esteri e con gli uffici del Ministro per la cooperazione internazionale e l’integrazione; svolgere attività di advocacy (tutelare i diritti delle fasce deboli di popolazione, dando voce alle loro necessità) e diplomazia umanitaria; svolgere attività con i più giovani ed in favore dei più giovani; diffondere e promuovere i principi e gli istituti del diritto internazionale umanitario; promuovere la diffusione della coscienza trasfusionale e della cultura della donazione di sangue; svolgere e gestire attività di formazione per il personale non sanitario e per il personale civile all'uso di dispositivi salvavita in sede extra ospedaliera e rilasciare le relative certificazioni di idoneità all’uso; svolgere e gestire attività di formazione professionale, di formazione sociale, sanitaria e sociosanitaria, anche a favore delle altre componenti e strutture operative del Servizio nazionale di protezione civile; svolgere qualsiasi altra attività prevista dallo Statuto dell’Associazione. - La CRI, anche per lo svolgimento di attività sanitarie e socio sanitarie per il Servizio Sanitario Nazionale, può sottoscrivere convenzioni con pubbliche amministrazioni, partecipare a gare indette sempre dalle pubbliche amministrazioni e sottoscrivere i relativi contratti. L’Associazione e le sue strutture territoriali possono concorrere all’erogazione di fondi per attività di volontariato. Potrebbe, ad esempio, chiedere di accedere al beneficio del 5 per mille. L’Associazione è inoltre autorizzata a presentare progetti e a concorrere ai finanziamenti previsti dalle disposizioni vigenti in materia di cooperazione internazionale. La CRI, quindi, interfacciare con Enti pubblici come

loro pari pur rimanendo una persona giuridica di diritto privato. Questi saranno i caratteri della nuova Associazione di Croce Rossa Italiana dal 1° gennaio 2014. In quella data, ciò che resta del vecchio ente, da cui è stata quindi scorporata la parte associativa, assumerà la denominazione di ”Ente strumentale alla Croce Rossa italiana” e ci sarà ancora fino alla sua definitiva liquidazione, mantenendo la personalità giuridica di diritto pubblico come ente non economico, con la finalità di concorrere temporaneamente allo sviluppo dell’Associazione. Ci saranno, temporaneamente quindi, un’Associazione e parallelamente un’Ente di Croce Rossa Italiana. Verso la nuova CRI. Con il decreto legislativo 178, si sancisce il commissariamento della Croce Rossa Italiana e i soci avranno il compito di eleggere i nuovi rappresentanti. Il processo elettorale, come disposto nella legge, riguarderà dapprima le votazioni per la scelta dei vertici dei comitati locali, provinciali e regionali, per poi terminare entro il 3 marzo 2013 con l’elezione del Presidente Nazionale e dei due Vice Presidenti, che rimarranno in carica fino al 1° gennaio 2014. Entro sei mesi dall’elezione del Presidente nazionale, invece, dovrà essere approvato lo statuto provvisorio da parte di un’assemblea straordinaria composta da tutti i presidenti di comitato neo eletti. Fino a quel momento, sarà in vigore lo statuto adesso vigente, anche se modificato: entro il 3 dicembre 2012, infatti, il Commissario della CRI, con propria ordinanza, dovrà modificarlo riducendo il numero delle attuali componenti volontaristiche non ausiliarie delle Forze Armate. Poi, per l’approvazione dei regolamenti interni di organizzazione e funzionamento, di amministrazione, di finanza e contabilità, saranno incaricati: il Presidente nazionale, tre soci nominati dall’assemblea che approverà lo statuto, tre volontari CRI con competenze amministrative e tre persone che non fanno parte di Croce Rossa, designate rispettivamente dai Ministri della Salute, dell’Economia e delle Finanze e della Difesa.

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Un week end per diventare Giovani attivi A Roma, per la prima volta, un "mini campo" per delineare il ruolo dei volontari nelle proprie realtà

Pomezia (RM) – Gli ingredienti erano semplici: obiettivi strategici della Croce Rossa Italiana, sei aree del progetto associativo da rivivere, un’attività di programmazione. Aggiungere i circa 100 partecipanti, una scuola, lo staff che lavorava già da un mese prima e mescolare. Risultato: un weekend di formazione per la provincia di Roma. Ma partiamo dall’inizio dell’organizzazione. Active Youth, così chiamato il “mini-campo”, è stato fortemente voluto e richiesto dall’ispettorato provinciale dei Giovani di Roma o meglio dai delegati che compongono la squadra. L’esigenza era forte e l’obiettivo era chiaro: far sì che i delegati dei gruppi provinciali, e/o coloro che comunque lavorano in collaborazione con i vertici, avessero degli strumenti validi da portare a casa per poter lavorare meglio. Così gli organi tecnici si sono messi a lavoro e hanno analizzato le necessità da sopperire: dare una linea di lavoro comune a coloro che si trovano a dover fare un lavoro di collaborazione e progettazione. “Questo progetto nasce da una condivisione comune della vision dell'Associazione da parte dei delegati – spiega Luca Hinna Danesi, ispettore provinciale dei Giovani di Roma -. Un'esigenza formativa per la provincia di Roma che a gran voce torna a parlare di formazione: due giorni di attività intense, che hanno visto l'aggiornamento e la condivisione degli o7 >

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biettivi Strategici della CRI con l'inclusione e l'importanza del ruolo del giovane della Croce Rossa Italiana”. Si è infatti partiti da una lezione comune sugli obiettivi strategici, punto di partenza delle nostre attività, per poter allineare tutti i partecipanti ad una visione completa delle attività che svolge la CRI, per poi passare alle attività specifiche nelle varie di intervento. I partecipanti, secondo le loro qualifiche o la loro attitudini, sono stati divisi nelle aule a seconda del progetto associativo per poter rivivere la lezione del percorso formativo di approfondimento con i rispettivi delegati; in parallelo, anche i vertici sono stati riuniti con l’ispettore provinciale per poter rivivere anch’essi la lezione sull’etica ed affrontare i documenti principali con cui il vertice di gruppo deve rapportarsi. Due i giorni, tanti gli argomenti da affrontare e poco tempo a disposizione: dopo una full immersion sugli obiettivi strategici della CRI con Marialuisa Brotzu, delegato tecnico provinciale dell’area cooperazione internazionale, è stata la volta della prima lezione provinciale sull’area partecipazione, condotta da Luigi Angelo Castriotta, delegato di quest’area. Fabio Turchi, un partecipante, ci racconta: “Secondo me è stata un evento formativo utile, che è servito ad


approcciarsi alle aree senza la gravosità dell’intero corso, affinché anche semplicemente le persone incuriosite e non necessariamente formate hanno potuto scoprire l’area di proprio interesse per avvicinarsene e, magari, pensare ad una formazione più specifica, come ad esempio può essere per l’area sviluppo. Questo evento è stato, infatti, importante a prescindere dal ruolo dei delegati, perché ha fatto sì che i volontari partecipanti abbiano potuto condividere le proprie esperienze e confrontarsi tra di loro”. “Ho portato a casa strumenti nuovi – continua Fabio Turchi -, come ad esempio la documentazione, che mi aiuterà in futuro a fare delle foto utili per l’associazione. Per quanto riguarda la progettazione, diversamente da altri partecipanti, avevo già un’idea della realizzazione di un progetto, venendo anche da un’altra esperienza di primo livello. Avere un confronto con le altre realtà mi ha fatto capire che c’è bisogno di un lavoro continuativo e costante affinché si arrivi ad una uniformità nella progettazione e nel mettere in pratica le azioni pensate per i vulnerabili della nostra realtà e questo potrebbe essere un obiettivo che potrebbe porsi l’ispettorato provinciale”. “Sono stato estremamente contento di aver partecipato ed ho fatto anche i complimenti all’ispettore provinciale per l’evento – spiega Federico Pagano, ispettore del gruppo Giovani di Lanuvio, partecipante al corso per i vertici - , perché sono riuscito a capire cosa fa l’ispettorato provinciale e il lavoro che c’è dietro. Il lavoro poi che c’è stato nell’aula è stato di confronto tra i vertici e le loro realtà, scambiando idee e consigli su come risolvere i problemi. È stato quindi un momento di scambio e chiarimento riguardo la gestione dell’ispettorato e i suoi tecnicismi e i regolamenti. In questo modo abbiamo anche portato ad un livello uniforme i vertici per quanto riguarda la lezione dell’etica. Anche la parte sulla progettazione è stata carina, gestita bene e ben organizzata: un’attività molto utile per tutti.

“È stato piacevole e divertente – continua Federico Pagano - , la partecipazione c’è stata in maniera evidente e copiosa da molti gruppi. Anche i ragazzi del mio gruppo sono stati entusiasti di aver partecipato, infatti stiamo già creando dei gruppi di lavoro poiché più consapevoli sugli obiettivi strategici della CRI. Grazie a questo Active Youth i Giovani hanno avuto una grande spinta e uno stimolo, capendo i punti cardine dell’Associazione. Il giudizio è stato positivo non solo da parte mia, ma anche da parte del mio gruppo: campi come questo creano più consapevolezza ed entusiasmo nelle persone ed il mio ruolo sarà quello di canalizzarli e seguirli, cosicché le loro conoscenze diano dei frutti da raccogliere”. Un evento come questo è stato un tentativo ed un esperimento che era necessario, un momento formativo e aggregativo anche per tutti quei volontari che lavorano nelle proprie realtà, ma che non si conoscevano l’uno con l’altro. Proprio il lavoro di progettazione ha creato un clima di gruppo di lavoro, che ha fatto vedere nel pratico la realtà di collaborazione tra realtà differenti, da chi partiva da delle conoscenze consolidate sulla progettazione sociale a chi non ne sapeva quasi nulla. Portare poi gli operatori già formati o le persone interessate ad un livello di info-formazione omogenea è stata una sfida ben riuscita, con una soddisfazione generale dei partecipanti. La soddisfazione c’è stata anche da parte della squadra provinciale che, da poco nominata, si è ritrovata subito a lavorare insieme per un obiettivo condiviso e comune: la formazione. Il tema molto caldo nella realtà della provincia romana, dove non era mai stato effettuato un evento del genere. I vertici dei gruppi hanno preso con entusiasmo l’iniziativa, capendo le potenzialità di quanto potesse fruttare questo weekend che, di fatto, ha creato una rete tra i ragazzi partecipanti. Veronica Di Biase Redazione PIOMews

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“I volontari formati nella provincia sono molto pochi e ed è una delega poco presente nei vari gruppi (durante il campo infatti avevo a lezione solo 6 persone) – racconta Federica Cavallini, delegato tecnico provinciale per l’area pace -. Negli ultimi anni però si è formata una buona squadra qui nella provincia di Roma, anche se di poche persone, e grazie a questa squadra siamo riusciti a dare vita ad una lezione che trattasse i 7 principi (uno degli argomenti di cui si occupa l'area) e che cosa vuol dire essere un volontario ed essere esempio di questi 7 principi. Tutto ciò per raggiungere quello che era l'obiettivo fondamentale per noi: dare motivazione ai ragazzi nel continuare a svolgere il loro lavoro all'interno dell'associazione, entrare in contatto con un'area poco conosciuta che non è solo integrazione e inclusione sociale (come molti spesso ci dicono) ma molto altro e soprattutto ottenere che i volontari capissero che i principi non vanno solo conosciuti, ma vanno vissuti, devono diventare la propria pelle perché questo significa essere un agente di cambiamento, questo significa essere un Giovane della Croce Rossa Italiana. “La lezione è andata molto bene – continua Federica Cavallini - , i partecipanti erano entusiasti e soprattutto sono usciti motivati nel voler svolgere nel miglior modo possibile il loro ruolo di delegato all'interno del gruppo. Di lavoro ce n'è ancora tanto da fare ma come si dice: chi ben comincia è a metà dell'opera. E mi auguro che sia veramente così”. Chiara Savina,delegato tecnico dell’area salute, ci racconta: “La giornata è stata positiva non solo perché così ha unito tanti ragazzi che hanno in comune il volontariato nella Croce Rossa, ma molti hanno potuto rafforzarsi come gruppo, conoscendo meglio gli altri, ma soprattutto loro stessi. Hanno potuto imparare cose nuove e, a volte, del tutto sconosciute, come ad esempio la progettazione, che invece è risultata un attività importante: proprio mediante ciò possiamo crescere come gruppo giovani, potendo farci sentire attraverso le nostre attività caratteristiche della nostra componente. A mio parere le giornate sono state fondamentali: ci sono gruppi sul territorio della provincia che non sanno da dove cominciare, in questo modo c'è stato un confronto tra i ragazzi e le singole realtà in cui operano, così da poter prendere spunto”.

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“In quanto delegato di un'area "nuova" non nego che è stato difficile poter organizzare una sessione di Area Partecipazione vera e propria – spiega Luigi Angelo Castriotta, delegato di questa area - : fin da subito mi sono messo all'opera, onorato della fiducia che l’ispettore provinciale dei Giovani mi dava; così, durante la preparazione della sessione, facendomi dare degli spunti da chi ne sapeva di più, come ad esempio Pietro Giulio Mariani, ho cercato in tutti i modi di trovare un modo "non convenzionale" per trasmettere quello che secondo me era l'obiettivo primario: far capire l'importanza della partecipazione attiva ai giovani CRI responsabili della provincia di Roma. Devo dire di essere soddisfatto del risultato ottenuto dai feedback che le persone mi hanno dato, facendo i complimenti per l'attività svolta e ringraziandomi per il mio entusiasmo. L’attività è iniziata posizionando 10 cartelloni colorati all'interno della plenaria e distribuendo al checkin del campo un cartellino colorato a persona (che poi è stato utilizzato per dividerli in gruppi a seconda del colore e scrivere il loro nome) sono riuscito in tempi brevi a formare 10 gruppi di 10 persone: ogni gruppo aveva a disposizione 1 scotch di carta, 1 tubetto di colla, 10 penne bic, 10 pennarelli colorati, 1 forbice, 1 rotolo di spago, 10 attache e 10 cannucce. Dopo aver dato un nome al cartellone, è stata consegnata una cannuccia a persona: questa apparteneva alla singola persona come bene prezioso. Avevano la consegna di pensare insieme a cosa avrebbero potuto creare con l’unione delle loro cannucce e successivamente realizzare una di quelle cose da loro descritta.Nella realizzazione dell'opera è stato bello osservare la creatività, la riflessione e l'entusiasmo che avevano i ragazzi: è stato bello vedere una collaborazione tra persone che si erano presentate poco meno di 5 minuti prima. Dal de-briefing poi sono emersi i temi dell'area, partendo proprio dalla cannuccia, da che cosa rappresenta e perché è importante che si unisca con le altre per la riuscita del lavoro. Importante è stato uscire fuori dalla metafora e far capire che i giovani, tramite la loro creatività e il loro entusiasmo possono veramente essere degli agenti di cambiamento comportamentali rispondendo efficacemente ai bisogni della comunità. “La mia voglia di poter essere utile alla comunità in cui vivo si fa sempre più sentire – continua Luigi Angelo Castriotta -, voglio essere il cambiamento che voglio vedere all'interno della mia comunità: ringrazio prima di tutto l’ispettore provinciale, Luca Hinna Danesi, per la fiducia che mi ha dato e spero vivamente che sia solo l'inizio di un mio percorso di crescita personale che possa veramente giovare a chiunque ne abbia bisogno”.


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A Milano, quattro grandi attività in una sola sera "Con 4x1 Be Smart!", i Giovani della CRI portano in piazza IDEA, MST, Club25 e Sicurezza Stradale tutte insieme

MILANO - “CROCE ROSSA 4X1 Be Smart! 4 Campagne 1 Serata!" così è stata chiamata la serata tenutasi sabato 15 ottobre, dalle ore 19 alle 1.00, presso l'arco della pace di Milano. Erano presenti un’ambulanza e quattro stand con attività legate alle quattro campagne sanitarie trattate: campagne idea, ABC, Club25, e sicurezza stradale. Con la Campagna Nazionale I.D.E.A. (acronimo di Igiene, Dieta, Educazione Alimentare), i Giovani della Croce Rossa Italiana hanno promosso un corretto modello alimentare e uno stile di vita sano, inteso anche come corretta attività fisica. Per promuovere questa campagna sì è svolto il gioco della piramide alimentare: ogni giocatore è stato invitato a costruire, utilizzando alimenti messi a disposizione, quella che riteneva essere la piramide alimentare esatta per la dieta mediterranea, ed ha dato le motivazioni in merito alla costruzione. L’animatore alla fine del gioco ha mostrato quale fosse la piramide corretta e ne ha spiegato i motivi, ricorrendo anche a del materiale informativo. Un altro gioco svolto è stato il tiro al bersaglio che ha favorito l’apprendimento dei punti essenziali della campagna alimentare, interessando i partecipanti dal

punto di vista fisico. Il giocatore è stato chiamato a centrare con una palla uno di tanti cesti posti dinnanzi a lui, contententi le rispettive risposte alle domande poste man mano dai volontari. Ad esempio alla domanda “Cosa contiene la carne rossa?” il giocatore avrebbe dovuto colpire il cesto corrispondente alla parola “Proteine”. La campagna di educazione alla sessualità e prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili è nato dalla volontà dei Giovani della Croce Rossa Italiana di promuovere l'interesse della popolazione verso l'adozione di abitudini di vita salutari e sicure, di diffondere informazioni, basate sull'evidenza medico-scientifica, sulla contraccezione, le malattie veneree e di discutere circa il rispetto di tutte le persone ed i loro orientamenti sessuali. Per sensibilizzare i giovani è stato organizzato il cosiddetto gioco del semaforo. Su un tabellone sono stati illustrati alcuni comportamenti della sessualità, e il giocatore ha dovuto indicare con dei magneti corrispondenti ai colori del semaforo, quali di questi fossero a rischio e quali no. Alla fine del gioco vi è stata una distribuzione gratuita di preservativi. approfondimento < ottobre 2012 <

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ti errati alla guida come alta velocità, guida distratta e mancato rispetto del codice della strada, abuso di alcool e sostanze stupefacenti. Croce Rossa Italiana, in linea con i propri Obiettivi Strategici e la Strategy 2020 intende produrre un cambiamento positivo sensibilizzando alla prevenzione di incidenti legati ai vari comportamenti a rischio, educare la popolazione tutta affinché ciascuno adotti uno stile di vita sano.

Un quiz con domande chiude riguardanti la donazione del sangue ed emoderivati, e i falsi miti ad essi corrispondenti, è stata l’attività per la campagna Club 25. Questa campagna come sappiamo mira ad incoraggiare i giovani a donare il sangue 25 volte entro il compimento dei 25 anni di età e a stimolare la donazione da parte degli amici di queste persone, con il racconto della propria esperienza. Il nome "Club25" riporta l’ intenzione di far sviluppare nei donatori così coinvolti, un senso di appartenenza ad un gruppo ben più numeroso (anche attraverso Facebook con la pagina “Club25 Milano), che, al fine della donazione, mantiene anche uno stile di vita corretto e al riparo da comportamenti a rischio. I giovani donatori diventano così agenti del cambiamento non solo della loro stessa vita, avendo riguardo della propria salute e di quella dei loro pari, ma anche di quella dei riceventi. Notevole e ben fatto è stato il percorso sensoriale utilizzato per la campagna Educazione alla Sicurezza stradale. Ogni giorno molti giovani sono vittime di comportamen-

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Gli utenti sono stati bendati e poi fatti entrare in un gazebo chiuso al cui interno vi era una macchina con un impianto audio, che riproduceva la conversazione tra due adolescenti appena usciti da una discoteca, con un guidatore in stato di ebbrezza. Sono stati riprodotti i rumori dell'asfalto sotto le ruote del veicolo, la radio a tutto volume, e la frenata, poi subito dopo la chiamata al 118, il battito cardiaco e poi il silenzio. Ai ragazzi sono poi state tolte le bende per assistere alla simulazione di rianimazione in ambulanza con manichino e presidi reali. All'uscita del percorso hanno rilasciato la loro impressione per iscritto su un tabellone. Nella stessa serata sono stati organizzati anche altri giochi, ad esempio il gioco dell'oca gigante, dove ogni tappa corrispondeva ad una domanda a rotazione sulle campagne. Più di trecento i contatti in tutta la serata; il materiale informativo riguardante le campagne è stato consegnato permettendo di integrare così le informazioni date alla popolazione di tutte le età. Ilaria Forte Redazione PIONews


Un giornale per ricominciare Arriva da Concordia (MO), nella terra del terremoto emiliano, l’idea di stampare un giornalino per unire tutti i residenti nel campo. CONCORDIA SULLA SECCHIA (MO) - Non è certo semplice cercare di normalizzare un’emergenza sociale come un terremoto. Ma lo si cerca di fare, si tenta in ogni modo di allestire campi che siano caldi come un quartiere fatto di case, che siano accoglienti come una famiglia, che siano luoghi di crescita condivisa e di solidarietà rinnovata. Ci si prova con espedienti semplici, ci si prova, da adesso, anche con un giornalino che unisca la gente. E’ questa l’idea nata al campo allestito per ricoverare i civili colpiti dal sisma emiliano nel Maggio 2012 a Concordia sulla Secchia, in provincia di Modena. L’idea è stata di Giulia Clerico, formatrice per le attività socio assistenziali del Comitato CRI di Ivrea, chiamata a Concordia per far sì che partisse l’organizzazione delle attività sociali all’interno del campo. Le attività non erano ancora pienamente organizzate e avviate, così si è pensato di avvicinarsi alla popolazione e ai volontari proprio attraverso il più banale ma immediato strumento di informazione a disposizione. Giulia è stata aiutata e sostenuta dagli stessi residenti, in particolare da Faitha, un’ospite che si è appassionata fin da subito alla stesura del giornale e ha portato avanti con passione il coordinamento dello stesso sul posto. Il giornalino è stato pubblicato per la prima volta circa due mesi fa con una frequenza di un numero a settimana. Stampato grazie all’aiuto del COM (centro operativo misto) in formato A5, “Concordia in campo” prende vita durante le giornate trascorse al campo tra pranzi e partite di pallavolo. Rivolto ai residenti ed in parte anche ai volontari, ogni volta ne vengono stampate un centinaio di copie che vengono distribuite in tutto il

campo: si cerca così di informare e di informarsi. Informare circa le attività svolte dagli ospiti e circa quelle coordinate dai volontari a sostegno degli ospiti stessi; informarsi, per esempio, tramite le rubriche dell’infermeria su temi di salute “popolari” come il diabete o la sindrome da raffreddamento. Tutto ciò per cercare di avvicinare residenti e volontari, per tracciare un’immagine di questi ultimi semplice e reale: uomini normali al servizio di altri uomini bisognosi di un aiuto. Un modo per tracciare sentieri indelebili, costruire ponti tra le persone, per tenere a mente le attività del campo, per fare di queste strumenti di unione e collaborazione reciproca. Dopo la settima edizione ci si è avvicinati alla chiusura del Campo Concordia certi che il giornale abbia aiutato non poco residenti e volontari, chi resta e chi va, legati per sempre da un’esperienza di vita e di Croce Rossa impossibile da dimenticare. Nicole Finesso Redazione PIONews

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"La nostra vita è davvero così salutare?" I Giovani della CRI della regione Lazio contro l'obesità con la campagna IDEA

CIAMPINO (RM):In occasione della Giornata Mondiale contro l’Obesità i Giovani della Croce Rossa Italiana dell’Ispettorato Regionale Lazio hanno deciso di sensibilizzare la popolazione realizzando un evento, a livello regionale, denominato “ C.R.I. Race 4 Obesity”. Anche il Gruppo Giovani di Ciampino ha aderito a questa grande iniziativa, sfruttando la formazione dei ragazzi che, da ormai più di due anni, si stanno formando su questa delicata tematica. A tal proposito, Sabato 6 Ottobre 2012 nella cittadina di Ciampino (RM), è stato organizzato un pomeriggio di formazione/sensibilizzazione riguardante i temi dell’obesità e le linee guida per uno stile di vita sano. Luigi Castriotta, animatore IDEA (Igiene Dieta Educazione Alimentare) del Gruppo Giovani di Ciampino, spiega che il pomeriggio è stato organizzato sostanzialmente in due parti: la prima di vera e propria formazione in cui volontari dell’associazione ed esterni dovevano collaborare nell’affrontare questa grande sfida. Grazie alla proiezione del film/documentario “Super Size Me” è stato fornito uno spunto di riflessione e confronto; successivamente sono state effettuate delle attività interattive seguendo le linee guida dell’I.N.R.A.N. (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione), questionari di valutazione su quanto tratto. Il tutto spezzato da un sanissimo coffee break. Nella seconda parte del pomeriggio sono stati organizzati degli stand presso il parco Aldo Moro con il fine di sensibilizzare la popolazione in merito agli argomenti trattati nella prima parte dell’evento; il tutto è avvenuto mediante l’utilizzo di questionari, il calcolo dell’indice di massa (BMI), misurazione della pressione

e della glicemia. Sono inoltre stati proiettati dei video d’impatto e musica con il fine di incentivare lo spettatore al movimento fisico. Il pomeriggio formativo non ha avuto un costo di partecipazione ma è stato solamente richiesta l’iscrizione ai fini organizzativi. Il programma predisposto è stato rispettato nei minimi particolari riuscendo a riscuotere un grande successo, sia tra gli stessi Volontari che tra i partecipanti esterni. In questa attività è stata grandiosa la collaborazione tra i Giovani C.R.I. e le Infermiere Volontarie che si sono occupate egregiamente della misurazione della pressione e della glicemia. La parte in cui si puntava strettamente alla formazione è stata volutamente aperta anche alla popolazione, anche se non c’è stato un grande riscontro, perché si voleva aprire a tutti questo momento di formazione per poter formare su tali tematiche e mostrare le innumerevoli attività della Croce Rossa di Ciampino. Grazie a questa iniziativa il Gruppo Giovani di Ciampino ha avuto la possibilità di prendere contatti, per attività future, con i gruppi Scout della zona e con l’associazione “Edufis Academy” che si occupa di tematiche correlate alla sana alimentazione, inoltre sono state contattate più di centosessanta persone tra ragazzi ed adulti. "La giornata è stata molto apprezzata dal pubblico spiega Massimiliano Mingoli volontario del Gruppo Giovani di Ciampino- , soprattutto la parte in cui è stato mostrato e spiegato come mangiar sano. Anche la piccola lezione di fitness ha visto un’ottima partecipazione da parte dei più giovani. Nel complesso è stata una giornata positiva che ha lasciato degli ottimi risultati. Anche Susanna Giacchè, sempre del Gruppo Giovani di Ciampino, racconta:"Ho partecipato alla giornata CRI RACE 4 OBESITY con molto entusiasmo perchè l'obesità è uno dei problemi sanitari più grandi dei Paesi sviluppati ma quasi nessuno ne parla. Almeno non in Italia, il Paese del buon cibo e della bella vita. Ma mangiamo davvero così bene? E la nostra vita è davvero così salutare? Le attività che noi, Giovani di Ciampino, abbiamo svolto sul territorio hanno riscontrato un gran successo, dal calcolo del BMI alla misurazione di pressione e glicemia, dall'educazione alimentare alla lezione di ginnastica. E' stata davvero una bella iniziativa. Assolutamente da ripetere." Federica Sorrentino Redazione PIONews

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Educazione alla sessualità anche in un centro di inserimento lavorativo per disabili Un po' sperimentazione un po' riproposizione di un'attività di successo, quella messa a punto dai Giovani della CRI di Savona, che hanno allargato i confini dell'educazione alla sessualità nel loro territorio "Ebbene si, tutto è accaduto a giugno di quest'anno a Savona, come Giovani della Croce Rossa Italiana, siamo stati contattati da un Centro di Inserimento lavorativo per disabili nel territorio Savonese - spiega Silvano Baccino, Commissario Provinciale dei Giovani CRI di Savona" - dopo molte attività di piazza e nelle scuole, il nostro nome e la nostra professionalità sull'educazione alla sessualità ed alle malattie a trasmissione sessuale, ha riecheggiato tra le cooperative sociali e gli istituti professionali tanto che siamo stati contattati direttamente dal centro al fine di inserire un percorso formativo entro la fine di giugno appena passato. Sinceramente, non avevo mai valutato il disabile vulnerabile al massimo sotto questo aspetto, e ho veramente sbagliato. Come Ispettorato Provinciale dei Giovani CRI di Savona, abbiamo pertanto deciso di effettuare la lezione, come richiesto, utilizzando gli animatori presenti e disponibili". E' stato d'apprima effettuato un incontro qualche giorno prima, classe per classe, annunciando ai ragazzi la presenza della Croce Rossa. Questo ha favorito il dialogo in famiglia e la creazione di domande specifiche che nell'incontro ufficiale sono state risolte. Inoltre si sono da subito condivise con gli educatori della struttura tutte le tematiche che sarebbero state affrontate, in modo da capire anche il taglio e la metodologia da utilizzare. L'incontro, della durata di cinque ore in totale, è stato effettuato con l'aiuto degli educatori professionali presenti nella struttura. I ragazzi, una quindicina, con disabilità che spaziavano dall'aspetto fisico a quello intellettivo e cognitivo, sono stati molto interessati all'argomento della sessualità e delle malattie ad esse collegabili. La giornata è stata suddivisa in due momenti significa-

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tivi. Nella mattinata sono state affrontate, in un linguaggio condivisibile da tutti, le principali malattie, la differenza tra contraccettivi e preservativo, i potenziali rapporti a rischio ed il progetto "Impara l'ABC". I Giovani CRI hanno poi introdotto una cassetta chiusa dove i ragazzi hanno potuto inserire delle domande, in forma anonima, a cui è stata data risposta nel pomeriggio. "Poco prima vi ho detto di aver sbagliato a non considerare il nostro intervento di Giovani della Croce Rossa come Educatori alla Sessualità verso i disabili, anche cognitivi; - continua Baccino - la cosa che ci ha fatto riflettere molto è stata che, al termine del nostro incontro, gli educatori professionali ci hanno comunicato la presenza di un ragazzo sieropositivo all'interno del gruppo. Questo ci ha scosso molto, fossimo intervenuti prima forse sarebbe successo lo stesso, o forse il ragazzo si sarebbe protetto?" Il risultato è stato molto positivo, in generale, sia da parte degli operatori presenti, sia da parte dei ragazzi coinvolti sia quello dei volontari della Croce Rossa, tanto è vero che la CRI è stata subito contattata affinché la lezione venga esposta anche ad un'altra classe. L'Ispettorato Provinciale dei Giovani della CRI di Savona, insieme ai gruppi Giovani CRI presenti sul territorio, quest'anno avrà molto da fare nei centri professionali e di inserimento lavorativo, nonché nelle scuole viste le numerose richieste. "Possano i nostri sforzi proteggere la salute dei giovani del nostro territorio, - ha concluso Silvano Baccino informandoli consapevolmente da quali comportamenti a rischio stare attenti.

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Laviamoci le mani La Croce Rossa Italiana aderisce al Global Handwashing Day contro la mortalità infantile e i Giovani di Siena portano la campagna tra la gentefarlo SIENA—Per il 5° anno consecutivo, il 15 ottobre 2012, centinaia di milioni di persone in tutto il mondo hanno celebrato il “Global Handwashing Day” (GHD), Giornata Internazionale dedicata alla pulizia delle mani. Istituita nel 2008, la GHD è oggi divenuta un movimento realmente globale, che mobilita ovunque investimenti, visibilità mediatica e consenso politico. Il fine è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sull’importanza di lavarsi le mani con il sapone, metodo efficace e a basso costo utile per prevenire malattie, anche letali, per la prima infanzia; la Croce Rossa Italiana ha contribuito a questo. «Non c'è bisogno di inventare una qualche formula da premio Nobel per salvare milioni di bambini. La soluzione esiste già: acqua e sapone!» ha affermato Therese Dooley, Responsabile dell'UNICEF per i programmi di Igiene. I dati sulla mortalità infantile dall'UNICEF mostrano che nonostante i grandi successi registrati negli ultimi 20 anni, ancora oggi circa 2.000 bambini sotto i 5 anni muoiono ogni giorno a causa di malattie diarroiche. Di questi, la stragrande maggioranza circa 1.800 bambini al giorno - muoiono per malattie diarroiche dovute alla mancanza di acqua potabile e ai servizi igienici di base. Lavarsi le mani con il sapone ha infatti molto a che vedere con la mortalità infantile. Da sola, questa basilare misura di profilassi igienica può ridurre l’incidenza della diarrea infantile fino al 50%, e quella delle infezioni dell’apparato respiratorio di circa il 25%. Per sostenere questa campagna la Croce Rossa Italiana ha deciso di organizzare diverse attività in tutta la pe-

nisola. A riscuotere molto successo è stata l’attività organizzata dai volontari del gruppo di Siena, in Toscana. Vediamola nel dettaglio. Sono stati circa un centinaio i bambini a prendervi parte, nella giornata del 13 ottobre presso il centro commerciale Porta Siena. Ad ogni bambino sono stati fatti indossare dei guanti in lattice con sopra disegnati dei germi con i colori a cera. Questi sono stati poi invitati a lavare le mani sotto l’acqua e sapone predisposti nelo stand. Essendo la cera difficile da lavare, i bambini hanno dovuto sfregare bene le mani per parecchio tempo prima di togliere i “batteri” ed hanno quindi imparato il modo corretto di lavare le mani. Nel mentre, alle mamme sono state insegnate le procedure di disostruzione pediatrica. Vi è stata poi una distribuzione di volantini in tutta la giornata con sopra descritti i gesti giusti da compiere per l’igiene personale. Come questa, moltre alte sono state le iniziative. Lo scopo della nostra associazione è conforme a quello della giornata internazionale. «Il Global Handwashing Day è molto più di una semplice giornata» continua Therese Dooley, «Vogliamo che il messaggio si diffonda dai bambini alle famiglie, alle comunità e alle nazioni. Arrestare la diffusione delle malattie diarroiche non è complicato o costoso, ma è estremamente importante che il lavaggio delle mani con il sapone diventi un'abitudine per tutti.» Ilaria Forte Redazione PIONews

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Il Salone dell’Emergenza, un’occasione per i Giovani Durante il R.E.A.S. presentate attività di Climate in Action, IDEA e MST

MONTICHIARI (BS) - Il 4-5-6 Ottobre 2012, presso il Centro Fiera di Montichiari (BS), si è svolta la tanto attesa fiera dell’emergenza. Con l'edizione 2012 di R.E.A.S. - Salone dell'Emergenza si propone come punto di riferimento per le Istituzioni, i Corpi dello Stato, gli Enti, le Aziende e le Associazioni di Volontariato che operano nel comparto emergenza. Giunta al traguardo della dodicesima edizione, R.E.A.S. - Salone dell'Emergenza si conferma la fiera leader del settore, un momento d'incontro strategico per fare il punto sulle tecnologie per la gestione del primo soccorso, delle calamità e delle situazioni di rischio. Inoltre, grazie ad un vasto programma di convegni, seminari tecnici e sessioni di aggiornamento professionale, la fiera rafforza la propria vocazione alla formazione sul campo, offrendo agli operatori specializzati, ai volontari e ai visitatori l'opportunità di perfezionare l'addestramento e incrementare il proprio bagaglio di conoscenze specifiche. Grazie ad una crescita costante, sia della qualità dell'offerta espositiva sia nell'afflusso di pubblico, R.E.A.S. - Salone dell'Emergenza è oggi la fiera di riferimento per il comparto nazionale dell'emergenza ed ha assunto negli anni una rilevanza europea ed internazionale, con visitatori provenienti da paesi europei come Germania, Spagna, Svizzera, Austria, Slovenia, Serbia, Romania e Gran Bretagna. In occasione di questo grande evento i ragazzi dell’Ispettorato Provinciale dei Giovani C.R.I. di Brescia hanno realizzato un progetto di propaganda e informazione improntato sulla campagna nazionale di Climate in Action. Lo stand allestito ha avuto lo scopo di far emergere le problematiche della vulnerabilità umana in rapporto agli effetti prodotti dai cambiamenti climatici che,

purtroppo, ogni anno colpiscono milioni di persone in diverse parti del mondo.All’interno di questo spazio sono stati proiettati, senza pausa, alcuni filmati che mostravano le varie attività svolte dalla Croce Rossa Italiana lungo tutto il territorio nazionale, con particolare attenzione a quelle svolte durante il terremoto in Emilia. In questo modo si è avuta la possibilità di mostrare un altro aspetto della grande associazione quale è la Croce Rossa Italiana , non solo assistenza sanitaria ma anche formazione, propaganda e assistenza. Alcune delle attività proposte sono state un quiz interattivo a risposta multipla, realizzato con l’ausilio di un computer portatile ed una pulsantiera, che riproponeva domande relative alla prevenzione alle Malattie Sessualmente Trasmissibili (M.S.T.) e la sessualità; e un test cartaceo trattante la Campagna I.D .E.A. su Igiene Dieta Educazione Alimentare. L’attività di prevenzione alle M.S.T. ha riscosso un grande successo durante i giorni del R.E.A.S. facendo raccogliere ben 130 contatti riuscendo a coinvolgere giovani ma anche tante famiglie; quella sulla campagna I.D.E.A. non sono stati moltissimi ma ha dato comunque ai Giovani uno spunto per incentivare a proporre questa tematica poco conosciuta e poco affrontata in passato, incrementando così la sensibilizzazione sul territorio. Mentre nella postazione fissa veniva proposto il quiz, un gruppetto di Giovani girava tra i vari padiglioni del Centro Fiera portando allegria e colore, donando palloncini ai bambini e truccando i loro dolci visi con simpatici animali. Domenica 6 Ottobre,grazie alla coordinazione con le altre componenti, si è avuto di modo di mostrare e spiegare anche le attività di Protezione Civile e di emergenza allestendo un ospedale da campo all’interno di uno dei padiglioni del centro fiera dove un’Infermiera Volontaria ha spiegato la vita da campo e l’utilità e funzionalità di una Postazione Medica Avanzata. Federica Sorrentino Redazione PIONews

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La responsabilità dei giovani Con “Pingu in action” e “Non beviamoci la vita”, i Giovani al fianco dei ragazzi di Reggio Calabria

REGGIO CALABRIA – Per rimarcare l’importanza della prevenzione in maniera trasversale,il gruppo Giovani della CRI di Reggio Calabria ha promosso due campagne di prevenzione, concretizzandole con le attività “Pingu in Action” e “Non beviamoci la vita”. Nonostante il differente target verso il quale i volontari si sono rivolti - la prima per i bambini, la seconda verso persone comprese tra l’età di 14 e i 35 anni -, la chiave del successo in entrambi i casi è stata la spontaneità dell’approccio, improntato sulla peer-education, che ha permesso di sensibilizzare in maniera efficace e coinvolgente la popolazione che i volontari si sono trovati di fronte. La prima attività, svoltasi il giorno 12 agosto presso piazza S. Giorgio al Corso, si è articolata in due modalità differenti. La principale è consistita in un gioco a tappe in cui il bambino aveva come compagno di avventura un pinguino: ai bambini veniva chiesto se conoscessero i giusti comportamenti da tenere in caso di ondate di calore. L’altra ha permesso di indagare sui comportamenti adottati in estate dagli anziani, così come dai genitori dei bambini, per prevenire, attraverso la corretta informazione, gli effetti del caldo con la possibilità, per chi volesse, di potersi misurare la pressione sanguigna. Nonostante un po’ di fatica, sperimentata nel radunare i più timidi, gli obiettivi sono stati largamente raggiunti e i bambini si sono dimostrati ben disposti a mettere in pratica i consigli sui comportamenti corretti in caso di forte caldo, imparati durante il gioco. Inoltre, è stato “ufficializzato l'impegno" facendo firmare la promessa di mettere in pratica tutte le buone norme su un grande cartellone in modo tale che ogni bambino si sentisse non solo partecipe, ma anche protagonista attivo nel diffondere ciò che aveva appreso. Anche la seconda attività, svolta nei giorni successivi, ha visto come filo conduttore la prevenzione. Il modus operandi è stato differente, proprio perché immagine di repertorio

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diverso era il target verso cui il gruppo si è rivolto, ossia ragazzi patentati o neo-patentati. “Non beviamoci la vita” è una campagna che da tempo viene proposta nella città di Reggio Calabria, e ha avuto luogo presso piazza S. Giorgio, punto strategico della città, data la centralità del luogo, l’affluenza di giovani e la vicina presenza di numerosi pub. Come suggerisce il titolo, lo scopo di questa campagna era appunto quello di informare sui rischi di una guida in stato di ebbrezza, ma anche sui benefici di una corretta condotta al volante. Somministrando un divertente questionario, che mettesse a proprio agio i quasi 100 esaminati, abbiamo ottenuto delle statistiche interessanti: molti, peresempio, non hanno ben chiaro il concetto di sicurezza stradale o quanto poco basti per raggiungere il limite legale di tasso alcolemico. Ma la vera sorpresa sono state le domande sulle loro abitudini, dalle quali è emerso che, nonostante fossero ben conosciute le norme stradali e i comportamenti da seguire alla guida (come utilizzare le cinture di sicurezza), questi non venissero messi in pratica da più della metà degli intervistati. A conclusione del test, abbiamo regalato dei braccialetti rossi e bianchi a coloro che si impegnavano per quella sera di bere con misura prima di mettersi alla guida o di far guidare l'amico sobrio. L’intento del gruppo Giovani della CRI di Reggio Calabria era quindi quello di veicolare il messaggio che un atteggiamento responsabile non costa nulla e può salvarti la vita. Il momento che ha entusiasmato di più è stato quello in cui il gruppo, armati di etilometro monouso, ha “testato” il tasso alcolemico di circa 40 giovani, che volontariamente si sono accostati all'alcol-test. Questa attività è stata affiancata dall’educazione alla sessualità e alle malattie sessualmente trasmissibili, che si impegna a informare i giovani e a prevenire i rischi dovuti a comportamenti sessuali erronei. I dati sugli intervistati hanno dimostrato che la conoscenza, differentemente dai dati sulla sicurezza stradale,è estremamente limitata e spesso fondata su pregiudizi. Anche in questo caso, nonostante l’iniziale imbarazzo manifestato dai ragazzi nell’affrontare l’argomento, il giusto approccio adoperato dai Giovani della CRI ha permesso agli intervistati di rompere il ghiaccio e di parlare anche delle loro esperienze. Queste attività congiunte hanno sensibilizzato ed informato un gran numero di persone, che ha fatto tornare a casa il gruppo di volontari con una grande soddisfazione per le attività intraprese. L’articolo originale è stato scritto da Erminia Foti e da Erika Penato, del Gruppo Giovani CRI di Reggio Calabria (RC) Veronica Di Biase Redazione PIONews


La passione dietro un nuovo gruppo di Giovani della CRI Impegno: questa la parola più usata da Davide, che racconta le speranze e i progetti del nuovo gruppo di Fonte Nuova (RM)

Fonte Nuova (RM) - Dopo alcune problematiche locali, nasce il gruppo Giovani della Croce Rossa di Fonte Nuova. Non potevamo non cogliere l'occasione per intervistare Davide Cifariello, che del nuovo gruppo è l'ispettore, così che possa testimoniare le difficoltà nel dar vita ad una compagine e la passione e la determinazione che però spingono a impegnarsi. Allora Davide, come è nato il gruppo Giovani e con quali intenzioni? Molti di noi sono entrati da poco tempo in Croce Rossa ma subito si sono posti l’obiettivo di creare un'identità, un gruppo. Grazie all’impegno di tutti noi, di chi già era presente e di chi è venuto dopo, il 29 Agosto di quest'anno siamo riusciti nell’intento di formare il Gruppo Giovani della Croce Rossa Italiana di Fonte Nuova. Le nostre intenzioni sono quelle di diventare parte attiva della popolazione, proponendo progetti rivolti ai giovani e non, ed inoltre, cercando di coinvolgere i ragazzi del territorio nel volontariato e nella solidarietà! Avete avuto difficoltà? Come in tutte le cose abbiamo avuto le nostre difficoltà. Nello specifico partendo solamente da 4 persone, la priorità era quella di incrementare i Giovani per poter creare il Gruppo. Colgo l’occasione per poter ringraziare il nostro Commissario di Comitato per la sua collaborazione grazie alla quale in breve tempo siamo riusciti nell’intento. Come avete festeggiato la nascita del gruppo? Il 20 Ottobre abbiamo deciso di fare una festa in piazza

per farci conoscere, una sorta di inaugurazione del Gruppo. Grazie a questo evento abbiamo avuto anche l’occasione di metterci in mostra portando il nostro entusiasmo e la nostra allegria. Durante la festa abbiamo proposto diverse attività, come il Trucca-bimbi (supportati dai Giovani della CRI di Guidonia) e le sculture con i palloncini. I nostri Volontari del Soccorso hanno inscenato una simulazione ed inoltre abbiamo offerto un buffet aperto a tutta la popolazione e zucchero filato per i più piccoli. Abbiamo avuto anche il piacere dell’intervento delle Majorettes di Fonte Nuova. E tu, come ti sei trovato a fare l'ispettore? Mi è stato proposto dal nostro Commissario di Comitato e dal Responsabile che abbiamo avuto per un breve periodo prima che il Gruppo si formasse. Ho accettato con grande entusiasmo e felicità alla proposta, poiché insieme agli altri ragazzi, abbiamo messo tutto il nostro impegno e le nostre competenze per la nascita del Gruppo. Puoi descriverci brevemente il gruppo? Il Gruppo per ora è formato da 11 elementi, chi ha partecipato all’inaugurazione avrà notato sicuramente il grande entusiasmo con il quale lavorano. Molti di noi sono nuovi in Croce Rossa con molta voglia di fare e pieni di idee, e grazie all’unione tra quest’ultimi e l’esperienza di chi è già da molto tempo impegnato nel volontariato, speriamo di fare sempre meglio. A Novembre, grazie ad un corso base proposto dal nostro Comitato Locale Nomentum, entreranno nuovi ragazzi, cosi avremo la possibilità di ingrandirci per lavorare meglio e tutti insieme. Quali sono i vostri prossimi progetti? Abbiamo diversi progetti in ballo, tra cui uno dedicato ai bambini per il Natale. Altri sono in fase di “studio” ma li annunceremo al momento opportuno. Quali sono gli obiettivi che vi siete proposti di raggiungere in futuro? L’Obiettivo, come ho già detto prima, è quello di diventare un punto di riferimento per i ragazzi del nostro territorio, cercando di aiutare quotidianamente la comunità anche affiancando gli altri volontari, sia nel 118 e nelle attività di comitato, visto anche che molti di noi stanno facendo corsi per poter salire in ambulanza. Ilaria Forte Redazione PIONews

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I Giovani della CRI alla fiera di Sorbolo, per grandi e piccini Il gioco non solo come divertimento, ma anche come mezzo di conoscenza delle campagne IDEA e di Sicurezza Stradale Sorbolo (PR) - Anche quest'anno il momento più atteso dal Gruppo Giovani CRI di Sorbolo è arrivato: la fiera d'ottobre del paese. Un'occasione perfetta per farsi conoscere e per mostrare alla comunità chi sono i Giovani della CRI e cosa fann o n e l q u o t i d i a n o . Dopo lunghe riunioni, incontri e nottate in bianco per organizzare il tutto, il gruppo è riuscito a proporre un programma decisamente variegato, comprendente attività e campagne per grandi e piccini. Il sabato pomeriggio, il 6 ottobre, è stato maggiormente incentrato sui più piccoli, proponendo non solo gli usuali palloncini e il trucca-bimbi, bensì anche una rivisitazione del gioco dell’Oca a grandezza naturale con domande di Primo Soccorso, di Educazione Alimentare e di Sicurezza Stradale. In questo modo i più piccoli potevano imparare, divertendosi, come comportarsi per strada o

l’importanza della colazione e della chiamata al 118. Legato alla campagna per la Sicurezza Stradale, è stato sviluppato anche un Memory alquanto alternativo, con i cartelli stradali come tessere grandezza A4, in modo tale da far maturare anche nei più piccoli una coscienza del mondo che li circonda, nell'aspetto importanissimo della strada, dei suoi pericoli e delle sue prescrizioni. Come premio, ogni bambino che infine giocava al mitico “gioco dei tappi” vinceva, in base al numero dei canestri fatti, un palloncino a forma di sciabola, fiore o cuore! A tutte le attività i fanciulli, vincitori o sconfitti, veniva dato loro in dono un palloncino gonfiato con l’elio, bolle di sapone e tanto altro. Il sabato sera, invece, mentre i più piccoli andavano a nanna, sono stati allestiti stand riguardanti la campagna per la Sicurezza Stradale per i grandi, mettendo in mostra i presidi utilizzati dai soccorritori durante gli interventi su incidenti stradali e proiettando dei video di sensibilizzazione inerenti la tematica. Di certo non mancava l’etilometro, che attirato numerosi passanti che si son fermati per vedere se erano idonei o meno alla guida. Grazie alle sponsorizzazioni di un'autoscuola e di altri esercizi commerciali, siamo riusciti a regalare ai passanti degli alcool test monouso. Grande soddisfazione da parte di tutti i volontari che hanno partecipato a questa prima giornata grazie al feedback positivo ottenuto dal pubblico grande e piccino. Il giorno seguente, i Giovani CRI, hanno ripreso in mano pompette, palloncini e dedicato la giornata alla campagna IDEA, con particolare attenzione alla piramide alimentare e alla distribuzione di gadget, quali porta-

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La Mala-Education Sexual Pregiudizi e cattive abitudini nella sfera sessuale: un progetto completo per conoscere ed informare i ragazzi di Andria sul tema del sesso. ANDRIA(BT)– Giovedì 18 Ottobre 2012 ha preso il via “La Mala-education Sexual”, il progetto di educazione alla sessualità e prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili elaborato dal gruppo di Andria dei Giovani della Croce Rossa Italiana, volto a promuovere l'interesse dei teenager verso l'adozione di abitudini di vita salutari e sicure, diffondere informazioni basate sull'evidenza medico-scientifica, sulla contraccezione e sulle malattie sessualmente trasmissibili e discutere sul rispetto di tutte le persone e dei loro orientamenti sessuali. L’iniziativa nasce a seguito delle recenti notizie di cronaca locale, che evidenziano casi di prostituzione minorile nel centro cittadino e, di conseguenza, un aumento di malattie trasmesse sessualmente. Ragion per cui, si è riconosciuta la necessità di valutare il livello di conoscenza che i giovani hanno in merito a tali tematiche. Il progetto si articola, quindi, in tre fasi. Innanzitutto l'analisi della situazione: nella giornata di giovedì presso la sede dell’Istituto “Archimede”, è stata svolta un’indagine rivolta ai ragazzi di età compresa tra i 13 e i 19 anni, effettuata mediante la somministrazione di un questionario in forma anonima volto a valutare le abitudini di vita dei ragazzi e la loro preparazione in ambito sessuale, dal punto di vista del rapporto sessuale stesso e da quello dei pregiudizi esistenti su orientamenti diversi da quello eterosessuale . A conclusione di questo passaggio, si è svolto un conve-

gno di sensibilizzazione aperto alla cittadinanza , dai ragazzi ai genitori, che, organizzato assieme l’aiuto di alcuni sessuologi, ha permesso di analizzare le statistiche emerse dalle indagini effettuate e valutare le problematiche che ruotano attorno alla sessualità, dai disturbi sessuali, alle difficoltà di coppia, alle problematiche endocrine, andrologiche e di fertilità; questioni che richiedono un approccio globale capace di aggiungere alla valutazione organica, endocrino-andrologica, anche una competenza specifica sul piano psicorelazionale e comunicativo. Adesso, in ogni scuola che ha aderito all’iniziativa, sarà effettuato un ciclo di lezioni, con l’obiettivo di debellare tutti i dubbi in materia sessuale, scardinare i pregiudizi, aiutare i giovani a vivere la sessualità serenamente e, soprattutto, responsabilmente. Agli studenti che hanno portato a termine il ciclo d’incontri verrà consegnato a loro un preservativo e una brochure illustrativa riguardante gli argomenti trattati. Infine il 2 dicembre, presso il centro di Andria, verrà istallato uno stand per sensibilizzare ancor di più i giovani. Assieme all’Arcigay di Andria saranno svolti degli incontri di sensibilizzazione nei centri di aggregazione giovanile della città. L’articolo originale è stato scritto da Antonio Molfetta, del Gruppo Giovani CRI di Andria(BT) Francesco Longhitano Redazione PIONews

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“Cresce il caldo… cresce la prevenzione” Termina in Val Sangone (TO) il progetto che informa sui rischi dovuti alle ondate di calore Si è concluso sul territorio della val sangone il progetto che mette in guardia sui pericolo dovuti all’afa estiva. Anche quest’anno il calore della bella stagione è stato intenso, ma, regalando splendide giornate, porta con se alcuni rischi per bambini e anziani. Ecco allora che i giovani della croce rossa italiana di giaveno si sono impegnati in una campagna d’informazione e di prevenzione. Gli avvisi dati ai cittadini sono stati semplici ma essenziali per evitare i rischi dovuti al caldo. Passare in casa le prime ore del pomeriggio, preferire frutta e verdura, bere molta acqua e usare abiti leggeri sono solo alcuni dei validi consigli che gli abitanti della val sangone hanno ricevuto. L’atto di rinfrescarsi alla fontana pubblica più vicina è stato il fulcro di ogni evento seguito dalla dispensa di consigli anticaldo dai volontari di Croce Rossa Italiana. Le campagne d’informazione sui pericoli estivi sono sempre più importati. Negli ultimi anni i mesi di luglio e agosto sono stati

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frequentemente caratterizzati da ondate di caldo estremo. Gli individui più vulnerabili sono i bambini, gli anziani e i malati cronici. È a loro in particolare che è dedicato questo progetto, istruendoli sui metodi per evitare di mettere a repentaglio la loro salute a causa dell’afa. I Giovani di Giaveno hanno svolto un ottimo lavoro nella loro città in occasione della festa patronale della Borgata Sala il 29 luglio; successi replicato nei giorni del 3, 4,24 e 27 agosto nei mercati rionali rispettivamente di Coazze, Giaveno, Sangano e Trana, tutti nel torinese. Francesco Longhitano Redazione PIONews

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Progetto 8-13 cresce! San Bonifacio (VR) – Nel periodo estivo, un sabato ogni due settimane e nell’orario pomeridiano, il gruppo Giovani CRI di San Bonifacio, in provincia di Verona, ha organizzato nella loro sede una ludoteca estiva destinata ai giovanissimi dagli 8 ai 13 anni, che sono anche stati tesserati come soci della CRI. La ludoteca ha avuto come scopo quello di far conoscere le attività della Croce Rossa, attraverso giochi e attività di squadra. Nonostante la differenza di età, i volontari sono riusciti a coordinare e a trovare strategie per poter lavorare con i bambini e gli adolescenti in maniera funzionale, raggiungendo l’obiettivo. Non solo sono riusciti a far conoscere la Croce Rossa, ma hanno anche avuto le pre-iscrizioni per il corso dei nuovi Volontari da parte dei ragazzi prossimi all’età minima per entrare a far parte dell’associazione, ricevendo l’entusiasmo dei genitori per questa nuova iniziativa, che ha portato ad una nuova richiesta per il prossimo periodo estivo e, probabilmente, per l’inizio di un nuovo progetto continuativo per il comitato.


sono state svolte dai Volontari di Soccorso come il controllo della pressione, della glicemia e del peso. Il tutto si è svolto nell’ambulatorio mobile. Il tutto mentre il personale CRI formato sensibilizzava i genitori dei bambini che partecipavano alle attività dei Giovani, sulle Manovre salvavita di disostruzione delle vie aeree in età pediatrica. Il gruppo Giovani di Sorbolo si ritiene decisamente soddisfatto dell’organizzazione e della riuscita di queste attività proposte a una popolazione così diversificata ed è sempre più spinto a continuare, migliorare e coinvolgere il più possibile la gente del paese, facendo conoscere a tutti quella realtà, che poi è una grande famiglia, che è Croce Rossa. chiavi a forma di pera e mela, e di volantini informativi. Il gruppo Giovani del Comitato di Sorbolo quest’anno si è particolarmente distinto in quanto ha coordinato tutta l’organizzazione, comprendente anche attività che

L’articolo originale è stato scritto da Giulia Gandolfi , del Gruppo Giovani CRI di Sorbolo (PR) Francesco Longhitano Redazione PIONews

Un’estate di colori e sorrisi a sostegno dei ragazzi terremotati emiliani Il Gruppo Giovani della Croce Rossa di Cesenatico racconta la sua esperienza al Camping Durante l’estate il Gruppo GIovani della Croce Rossa Italiana di Cesenatico ha svolto diversi servizi, tra cui anche un'importante attività presso il camping di Cesenatico, ossia la collaborazione con le ragazze dello staff nell'aiuto ai bambini presenti per svolgere le attività proposte. L'iniziativa, svolta a cadenza settimanale, è partita dall’idea di aiutare i bambini delle famiglie colpite dal terremoto dell’Emilia ospitate dal campeggio: iniziata a giugno, ha impegnato il gruppo tutti i mercoledì estivi dalle ore 16 alle 18. Le attività svolte erano più che altro di tipo manuale, come la decorazione di segnalibri, il disegno con la sabbia colorata, il bricolage; ma anche il semplice dialogo è servito come svago per questi ragazzi che da un giorno all’altro si sono trovati senza un tetto sotto il quale potevano avere un riparo sicuro. “Quello che mi ha colpito di più – racconta Sara Amadori, del Gruppo Giovani CRI di Cesenatico – è stato vedere nei loro occhi la voglia di stare insieme e di v e rti rsi a n c h e semplicem e n t e colorando: immagine di repertorio

in fondo questa era la cosa più importante!” Anche l’esperienza di Donalda Docai è stata molto positiva: “Il Mini Club in pochi minuti si riempiva di bambini e noi, insieme alle animatrici, aiutavamo tutti a fare questi disegni e cercavamo di farli divertire il più possibile. L’ambiente era molto bello!” “Io sono riuscita a partecipare solo alcune volte, - continua Sara - ma in questo poco tempo mi sono sentita davvero utile e capace di dare un aiuto concreto ai bambini, riuscendo a farli sorridere!” Sfortunatamente il passare con loro un solo pomeriggio a settimana non ha permesso di creare rapporti solidi, come invece sono riuscite a fare le ragazze dello staff del campeggio, ma ciò non è stato fonte di scoraggiamento per i volontari CRI impegnati in questa attività. “La semplice presenza dei ragazzi è stata sufficiente per spronarmi – racconta poi Gloria Fellini - e per consentirmi di mettere in gioco tutta me stessa, in una situazione non sempre semplice. Questo servizio è stato molto interessante e coinvolgente, grazie anche alla gentilezza e alla disponibilità delle organizzatrici.” Il Gruppo Giovani della Croce Rossa di Cesenatico si dice molto soddisfatto: "Sicuramente attività di questo genere sono molto utili, - concludono - sia perché possono potare un reale sostegno a coloro che si trovano in una situazione difficile, sia per gli stessi volontari CRI, poiché possono trovare spunti per la loro crescita personale. Questa estate è stata quindi molto proficua per il gruppo e si spera che non rimanga un 'caso isolato'!" Francesco Ameglio Redazione PIONews nelle regioni < ottobre 2012 <

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Dal supermercato ai bisognosi I Giovani della Croce Rossa Italiana di Rieti aiutano i poveri della città raccogliendo donazioni alimentari

RIETI - La crisi incombe, i bisognosi aumentano e molto spesso a chiedere maggiormente aiuto sono proprio i nostri concittadini. I Giovani della Croce Rossa Italiana di Rieti hanno deciso di intraprendere un’attività semplice, ma che arriva presto a soddisfare le nostre comunità: raccolta di beni alimentari in quattro supermercati della città per poi destinarli ha chi ne ha più bisogno. Dal mese di Settembre di quest’anno fino al Settembre prossimo, i ragazzi del comitato di Rieti saranno impegnati ogni primo martedì del mese davanti ai supermercati designati, con depliant e locandine dell’evento per cercare di sensibilizzare i cittadini ad un gesto spontaneo e semplice, aggiungere qualche scatola di tonno alla propria spesa, ma che indubbiamente può fare molto. Ciò che serve ai Giovani della CRI per adempiere al proprio obiettivo, è davvero poco: un mezzo per lo spostamento fino al supermercato, due tavoli, sei seggiole, scatoloni e buste di plastica. La raccolta alimentare inizia alle 9 del mattino, si protrae fino alle 18,30 e vede impegnati due pio-

nieri nel turno del mattino e altri due per concludere il pomeriggio. All’attività può partecipare chiunque appartenga al comitato e voglia aiutare i giovani; è stato previsto inoltre un pioniere che documenti l’andamento della giornata. Se qualche cittadino volesse, invece che acquistare dei prodotti, fare una donazione, può senza problemi: i Giovani di Rieti svolgono alla fine di ogni turno un attento resoconto del materiale raccolto e degli eventuali contributi ricevuti. Gli alimenti raccolti vengono poi distribuiti alla popolazione secondo una lista redatta in base all’indicatore ISEE (indicatore della situazione economica equivalente) tra il 20 e il 25 del mese. Siamo alle prime raccolte ma il progetto decolla: i giovani della Croce Rossa Italiana promuovono in modo semplice e immediato un’immagine della loro associazione vicina ai bisogni della città alla quale appartengono, partecipe ai disagi e pronta a rispondere in maniera forte e concreta. Nicole Finesso Redazione PIONews

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LudoCRI Il Gruppo Pionieri del Comitato Locale di Acri ha attivato dall’inizio del mese di luglio il progetto denominato “LudoCRI – impariamo giocando”, organizzando una ludoteca alla quale partecipano circa 15 bambini di età compresa tra i 9 e i 13 anni. Il progetto si inserisce nelle attività che la componente CRI dedica all’educazione dei ragazzi, ma ha come secondo obiettivo il sostegno verso le famiglie in cui i genitori lavorano e non riescono a disporre di strutture vicine dove poter lasciare i propri figli negli orari diurni. L’organizzazione del progetto LudoCRI è stata opera della Vice Ispettrice di Gruppo – Giusy Vuono – che, sostenuta dall’Ispettore dei Pionieri e dai vertici del Comitato Locale, ha lavorato con grande impegno e sacrificio per la concreta realizzazione. Tutti i Pionieri stanno partecipando con il massimo impegno per il rispetto delle attività programmate, tant’è vero che sono anche riusciti ad organizzare il servizio di trasporto per i partecipanti che hanno difficoltà a raggiungere la sede della Croce Rossa cittadina, agevolando molto le famiglie specie quelle che risiedono nelle periferie. Un giudizio positivo per l’iniziativa è stato espresso sia dai partecipanti che delle loro famiglie. I ragazzi prendono parte con entusiasmo alle attività ludiche ed a quelle formative, mentre i genitori sono contenti per il servizio offerto.


PIONews - ottobre 2012  

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