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Autorizzazione Tribunale di Catania n° 43/2007 Proprietario ed editore: Via Toscana 12, 00187 Roma Direttore Responsabile: Filippo Bargelli

Coordinatore Redazionale: Francesco Longhitano

Grafica: Francesco Ameglio

Come la Croce Rossa

Archivio foto redazionale: Michele Belmondo

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Intanto nel Mondo Flavia Pugliese

Medaglie, divise, francobolli, oggetti vari, chi si occupa del collezionismo targato Croce Rossa?

Con “Campogiovani” 2012, anche quest’anno tornano i campi estivi: “Come aiutare gli altri… divertendosi!”, aperti a tutti i ragazzi tra 14 e 20 anni che hanno partecipato. 1140 i giovani che hanno aderito

Dal 1994 esiste l’Italiana Collezionisti Tematici di Croce Rossa ‘Ferdinando Palasciano’

La redazione: Nicole Finesso Francesco Ameglio Ilaria Forte Federica Sorrentino Veronica Di Biase Marco Bellezza

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Con la C.R.I., la salute in concerto I Giovani di Gioia Tauro, in occasione della notte bianca, promuovono le attività di Igiene, Dieta, Educazione, Alimentare (I.D.E.A.), Educazione Stradale e Climate in Action

Giacomo Colantuono Ilaria Altavilla Valentina Pilot Luca Tomassoni Stefano Corsini

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Centro estivo “Estate Raga”

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Vacanze e Volontariato

Una tre giorni all’insegna dei Principi di Croce Rossa

Chiuso in redazione il 23 Settembre 2012 alle 14.55 Anche quest’anno, numerosi comitati C.R.I. danno la possibilità ai volontari di fare magnifiche esperienze fuori casa

Si ringrazia per la trasmissione delle foto Daniele Aloisi Gruppo Giovani C.R.I. de L’Aquila sommario < luglio - agosto 2012 <

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Volontariato e Natura nel Parco Nazionale d'Abruzzo Anche quest'anno, 200 volontari C.R.I. da tutta Italia tra i monti abruzzesi per la Manovra PNA.

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I Giovani della CRI di Pisa insieme agli universitari Grande successo per l’attività di Prevenzione sulle malattie sessualmente trasmissibili

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Climate in Action: i Giovani della C.R.I. all’opera La Croce Rossa e le attività di prevenzione e sensibilizzazione verso le ondate di calore

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Come la Croce Rossa Con “Campogiovani” 2012, anche quest’anno tornano i campi estivi: “Come aiutare gli altri… divertendosi!”, aperti a tutti i ragazzi tra 14 e 20 anni che hanno partecipato. 1140 i giovani che hanno aderito

Dopo il successo delle prime edizioni, eccoci di nuovo. Una settimana per avvicinare i giovani alle tematiche dell'educazione alla salute, alla pace, al servizio verso la propria comunità anche durante le fasi di un'emergenza - ed alla cooperazione internazionale. Questi gli obiettivi che caratterizzano i campi estivi organizzati dai Giovani della Croce Rossa Italiana in collaborazione con Dipartimento della Gioventù. Campogiovani vuol dire una settimana da protagonisti in difesa dell'ambiente, in aiuto alla popolazione, al servizio dell'Italia. Una settimana per apprendere nozioni utili, fare amicizia, conoscere persone straordinarie, scoprire attitudini e soddisfare la propria voglia di impegno civile. E’ un progetto destinato a ragazzi e ragazze di età compresa tra i 14 ed i 22 anni compiuti alla data di compilazione della domanda, frequentanti istituti scolastici superiori o iscritti ai primi anni del ciclo universitario. Ogni corso è stato caratterizzato da alcune tematiche tipiche fra quelle affrontate giornalmente dai Volontari che prestano servizio nella C.R.I.: capire come meglio tutelare la salute e la vita; combattere ogni discriminazione e proteggere chi non ha alcuna protezione; agire e migliorare la realtà che ci circonda; stringere amicizia e cooperare con l'estero, valutando l'opportunità di intervento. Il tutto con un approccio che avviene in modo informale, al quale si aggiunge la possibilità di fare nuove amicizie, utilizzando in maniera utile il proprio tempo senza rinunciare al divertimento. La vita di campo dovrà essere per tutti una vacanza indimenticabile, nella quale conoscere altri coetanei, scambiare esperienze ed apprendere qualcosa di nuovo, utile ed interessante. In-formare tramite la partecipazione e il divertimento, è stato

questo lo scopo prefissato, attraverso il quale ogni giovane alla fine del campo sarà in possesso degli strumenti necessari per trasformare le Idee in Azioni concrete e rendersi utile per la comunità. 40 sono stati i campi attivati nelle diverse regioni d'Italia suddivisi in quattro macroaree, così da consentire al giovane beneficiario di scegliere le attività per le quali si sente maggiormente portato. In tutti i percorsi, in ogni caso, si avrà modo di conoscere il Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, la Croce Rossa Italiana e il ruolo dei Giovani all’interno dell’Associazione. “Pensare globalmente… agire localmente… guardare lontano” questo è il nome della prima macro area dove il percorso proposto ha l’obiettivo di far riflettere sulla sicurezza e sull’importanza della prevenzione in senso generale, cercando di stimolare ad una maggiore consapevolezza e sviluppare il senso di responsabilità trattando temi come i comportamenti a rischio, le conseguenze dei cambiamenti climatici e condotte da adottare in caso di calamità. “Colosseum, organizzato nella capitale a metà luglio, - ci racconta Letizia, la capo campo - ha avuto grande successo ripagando i giovani volontari delle energie investite durante la preparazione e la realizzazione stessa e i corsisti dando loro strumenti validi e spunti di riflessione interessanti per vivere uno stile di vita sano, attento e sicuro. Quasi tutti i partecipanti hanno dimostrato molto senso di responsabilità, spirito di servizio,

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flessibilità e tanta voglia di dare. Per altri è stata anche un'occasione di crescita. Speravo soprattutto di riuscire a colpirli col nostro adoperato e a trasmettere loro i nostri principi e il nostro modo di vivere: la nostra "cittadinanza attiva". Soprattutto ho sognato di trasmettere loro la voglia di rendersi utili alla propria comunità e la voglia di vivere intensamente il loro essere giovani. Giovani come agenti di cambiamento". “Avevo intenzione di partecipare ad uno dei campi giovani estivi. – racconta Alberto Castorina, partecipante del campo “Colosseum”É la prima volta che partecipo a questa iniziativa e la consiglierei sicuramente ad un amico: mi è sembrata così valida che l’ho subito consigliata ad una mia compagna di classe che, infine, ha condiviso con me a questa fantastica esperienza”. “Imparare ad essere cittadini del mondo” è il nome della seconda macroarea. I campi hanno l’obiettivo di far comprendere i processi comunicativi, analizzare e riflettere per modificare il nostro approccio con l’altro, valorizzando le differenze, imparando a collaborare e riducendo la conflittualità. “La sfida che ci eravamo posti noi Volontari dello Staff a mio parere è stata superata, - cosi racconta Angela Lenti l’esperienza vissuta come capo-campo al “Binario 9¾”- certo non abbiamo raggiunto la perfezione, ma quantomeno sappiamo da dove partire per il futuro, quali sono stati i nostri punti di forza e i nostri punti deboli su cui dobbiamo puntare maggiormente”. “Non avevo idea di come potesse essere questa esperienza riporta una partecipante del campo al “Binario 9¾”- dato che era la mia prima volta, ma confermo che è stata un’occasione

bellissima che mi ha permesso di costruire belle amicizie. Lo consiglierei senz’altro! Io stessa sono stata consigliata in questa avventura da un’amica. È un bel progetto per far conoscere meglio cosa si fa in Croce Rossa. Per una settimana mi sono sentita all’interno di una grande famiglia”. La terza macroarea dal nome “Giovani sani rendono il mondo sano” si occupa di insegnare ai giovani a scegliere uno stile di vita sano. Scegliere uno stile di vita significa operare scelte consapevoli, in ogni aspetto della nostra quotidianità, su ciò che mangiamo, ciò che facciamo e su ciò che pensiamo. Significa agire per noi e per gli altri attraverso un’opera di “sensibilizzazione” su: donazione del sangue, sessualità consapevole, corretta alimentazione e attraverso la conoscenza, sul superamento del pregiudizio legato ad alcune malattie. In provincia di Pescara, sono stati attivati due campi: uno a Montesilvano (PE) e uno a Pescara. Roberto Varani, il referente dei campi, ci parla della sua esperienza personale: “L’obiettivo che mi sono dato pianificando le attività che avremmo proposto ai giovani per tutta la durata del campo è stato quello di riuscire a creare un gruppo coeso, che riuscisse a scambiarsi emozioni forti, perché i ricordi che i ragazzi si porteranno nel cuore saranno le esperienze vissute”. “In sei giorni - continua Roberto - i corsisti sono riusciti a capire e comprendere il mondo della Croce Rossa e hanno sperimentato le numerose attività dei Giovani della C.R.I.”.

“MI Fermo IN CRI” è il nome del Campogiovani organizzato dal Gruppo dei Giovani della C.R.I. di Fermo e il Commissario Provinciale della componente Giovani spiega che sono voluti partire dall’analisi del concetto di salute passando attraverso uno sviluppo consa-

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conoscere da vicino quello che la Croce Rossa realizza ogni giorno in Italia e nel mondo; come la Croce Rossa affronta le tematiche legate al concetto di salute e stile di vita sana, in risposta alle esigenze dei giovani; conoscere come la Croce Rossa diffonde tra i giovani la cultura della comprensione e della tolleranza. La prima testimonianza di questa macroarea arriva dalla Calabria e più precisamente dal campo “AttivaMente in CRI” svoltosi in provincia di Reggio Calabria. Di seguito le interviste fatte alla referente del campo, Maria Vadalà e ad un partecipante.

pevole della propria persona per giungere ad un corretto stile di vita. “L’obiettivo di suscitare interesse e curiosità nei ragazzi, avvicinandoli alle tematiche trattate, è stato ampiamente raggiunto, molti partecipanti infatti, al termine delle attività, mostravano un chiaro interesse e desiderio di approfondire alcuni argomenti, con piena soddisfazione dell’intero team didattico, consapevole così di essere stato capace di far passare dei messaggi significativi. È stata la mia terza esperienza come referente campus, esperienza ogni anno significativa ed entusiasmante”. “Sono venuto a conoscenza del campo giovani grazie ad un mio amico – racconta Giuseppe Piccardi partecipante al campo di Fermo - che vi ha partecipato l'anno scorso. Ne ha parlato con così tanto entusiasmo che ho deciso di provare anche io questa esperienza per la prima volta. Ho consigliato il campo giovani anche ai miei amici. Penso che questo progetto sia utile e costruttivo in quanto cerca di educare ad affrontare determinate situazioni che si presentano quotidianamente. Sono rimasto profondamente colpito dalla bravura dello staff nel creare un'intesa immediata tra i partecipanti. È stato difficile salutare tutti alla fine del campo; quasi come se conoscessi quei ragazzi da una vita. Quando sono arrivato al campo non mi aspettavo che un programma riguardante argomenti che personalmente avevo già trattato potesse essere così interessante e divertente. Inizialmente pensavo che la C.R.I. fosse un'Associazione di volontari che prestava soccorso sanitario con l’ambulanza. Ora ho capito che la C.R.I. è una società nazionale con una lunga storia e tanti sacrifici alle spalle, che si basa su regole precise che vanno rispettate da tutti in ogni caso”

“Il campo mi ha sorpresa. – Dice Maria Vadalà - Essendo alla terza edizione, ero convinta di non poter provare le stesse emozioni del primo anno ma devo ammettere che mi sbagliavo. Il fulcro di ogni edizione è rappresentato dai ragazzi che vi partecipano e gli stessi ogni anno trasmettono emozioni diverse. Infatti ciò che mi ha colpito di questa edizione è stata proprio l’educazione, la riservatezza e la tranquillità dei partecipanti che si è rivelato essere solo un modo diverso di trattenere le emozioni che alla fine hanno tirato fuori attraverso una lettera, una canzone scritta e cantata da loro in fiumi di lacrime. Le aspettative iniziali erano tante ma la più importante era quella di far innamorare questi Giovani della Croce Rossa, di ciò che facciamo; utilizzando come unici strumenti la formazione in aula e le attività di intrattenimento. L’esito finale è stato ottimo, confermato dalle lacrime versate dai ragazzi e dalle telefonate di alcuni genitori che dopo aver ascoltato l’esperienza trascorsa dai figli volevano ringraziare lo Staff. È ormai il terzo anno in cui ricopro il ruolo di Referente Campus, ma nonostante ciò lo rifarei nuovamente perché l’emozione che si prova nello stare a contatto per sei lunghi giorni con ragazzi/e più piccoli che ancora non conoscono C.R.I. è indescrivibile”. “Sono venuta a conoscenza di questo campo grazie a mia so-

La quarta ed ultima macroarea è stata definita “Giovani in azione” proprio far conoscere e coinvolgere i giovani nelle diverse attività dell’Associazione, in particolare su come vengono affrontate le sfide che ci pone la società moderna. I temi trattati sono stati molti come

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rella che aveva già partecipato ad un campus in Sicilia e aveva deciso di voler partecipare di nuovo”. Cosi racconta Arianna Romano di 15 anni. “Si, è la prima volta che partecipo a questo progetto e lo consiglierei assolutamente ai miei amici questa magnifica esperienza”. “È un progetto valido, mirato alla formazione dei giovani. – Dice Raffella Peta, partecipante del Campus - Attraverso le varie attività aiuta i ragazzi a crescere, a conoscere e a rispettare non solo gli altri ma anche sè stessi. Credo che siano state poste le basi per poter creare delle vere amicizie. Nonostante le differenze, siamo riusciti a creare punti in comune e da qui abbiamo cominciato a conoscerci e ad accettare le sfumature di ognuno di noi, per lo meno quelle che abbiamo intravisto durante questa settimana. Croce Rossa sembra essere un piccolo spiraglio di luce all’interno di una società che tende sempre più verso il buio. Non conoscevo bene l’Associazione ma sto seriamente valutando l’ipotesi di entrare a far parte di questa realtà”. A detta dello STAFF che ha coordinato i lavori durante il campo “Valored 1” a Verona, i ragazzi che vi hanno partecipato sono stati rispettosi delle regole, attenti durante i momenti formativi e partecipativi nei momenti di svago. Si è creato un gruppo coeso, collaborativo e vivace. Tre partecipanti ci raccontano l’esperienza vissuta proprio nell’ultima notte prima della fine del campo. “Eccomi qua! – Esclama Giulia Pavan di 17 anni, partecipante - per la seconda volta nello stesso posto dell’anno scorso, al campo della Croce Rossa. Le persone sono diverse ma nell’aria c’è ancora lo stesso profumo di gioia e divertimento e i sorrisi risplendono sulle facce di tutti. É un’esperienza stupenda e sarei pronta a ripeterla ancora altre mille volte. Al campo della C.R.I. non ci si annoia mai perché la parola d’ordine è divertimento. Anche quest’anno nuove persone riusciranno a farmi piangere

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e tornerò a casa con tanti bei ricordi e con la voglia di intraprendere questo nuovo stile di vita”. “Sto per tornare a casa – conclude Giulia - e porto con me emozioni, sorrisi, pianti di gioia e tanto amore: Croce Rossa ti insegna ad amare e a guardare il mondo con occhi diversi: ecco, lo sto già facendo, questo profumo di casa non lo avevo mai percepito eppure è qui che mi accompagna nello scrivere, è qui a farmi compagnia e non mi lascerà mai, ne sono sicuro”. Così si conclude la terza edizione del progetto Campi Giovani. É un grande impegno che i Giovani della Croce Rossa Italiana decidono di assumersi da tre anni a questa parte. Leggere e rileggere le interviste dei ragazzi che hanno partecipato ripaga di qualsiasi fatica. Vedere che i messaggi che ci eravamo proposti di trasmettere, sono effettivamente passati brillantemente ci rende fieri del nostro operato e orgogliosi dei giovani di tutta Italia con i quali ci siamo interfacciati durante l’estate. Siamo riusciti ad avvicinare 1140 giovani al mondo del volontariato e in particolare a Croce Rossa mostrando loro tutti gli aspetti in cui opera la nostra grande Associazione e spiegando quali sono i principi nei quali crediamo. L’esperienza si è caricata di emozioni grazie al contesto nella quale è stata inserita: il campo. Così ora i ragazzi torneranno a casa con un bagaglio più carico rispetto a quello con il quale sono arrivati al campo. Tutto quello che metteranno in valigia sarà un tassello importante della loro vita: un’amicizia speciale, nuovi valori e nuovi principi, spunti di riflessione diversi, tanta voglia di mettersi all’opera concretamente e di raccontare ad amici e parenti la loro esperienza. È questo che in CRI chiamiamo “effetto moltiplicatore” e non c’è nulla di più bello di sentirsi parte di un sistema nel quale chiunque può effettivamente essere agente di cambiamento. Valentina Pilot Redazione PIONews Ilaria Forte Redazione PIONews


Volontariato e Natura nel Parco Nazionale d'Abruzzo Anche quest'anno, 200 volontari C.R.I. da tutta Italia tra i monti abruzzesi per la Manovra PNA.

CIVITELLA ALFEDENA (AQ) - La natura incontaminata del Parco Nazionale d’Abruzzo ed il lavoro quotidiano della Croce Rossa al fianco della cittadinanza, insieme nella manovra PNA. Un po’ vacanza e un po’ volontariato, un po’ formazione e un po’ impegno, anche quest’anno la Manovra PNA, che ha superato le trenta edizioni, ha ospitato centinaia di iscritti da tutto il Paese. Allestito in località La Camosciara, nel territorio del comune di Civitella Alfedena (AQ), il campo base della Manovra PNA è stato per tutto il mese di agosto il punto nevralgico di tutti i servizi che i Giovani della C.R.I., insieme ai volontari della altre componenti che hanno partecipato e supportato la Manovra, hanno offerto a turisti e cittadini dei comuni limitrofi, tra cui la famosa Pescasseroli gremita di gente in estate. Soccorso con il 118, assistenza lungo i sentieri percorsi dagli escursionisti, l’infermeria e la gestione, il montaggio e lo smontaggio del campo allestito con le tende, sono stati gli impegni che più hanno occupato gli oltre duecento partecipanti alla manovra che si sono sostituiti fra loro nelle quattro settimane e che sono tornati a casa con un bagaglio di esperienze che mai più scorderanno. Ma la manovra è stata anche un’occasione importante per la formazione, con i due corsi organizzati parallelamente all’impegno operativo del campo: uno per animatori delle Attività Per i Giovani, mentre l’altro per operatori di Area Pace. “Un’esperienza strana ma bellissima: seguire il corso nel bel mezzo della natura non è proprio comodo, ma le sensazioni sono incredibili e anche gli argomenti trattati assumono un valore diverso in questa cornice”, ha raccontato una volontaria iscritta tra i corsisti, mentre un Giovane che ha partecipato tra gli operativi, spiega: “Si lavora fianco a fianco nella gestione del campo, per cui ognuno è un tassello importante: come in una grande famiglia, c’è chi esce la mattina per fare servizio sui sentieri montani e torna nel tardo pomeriggio, ma sa che i compagni stanno sistemando e organizzando il campo e raccogliendo la legna per il fuoco serale, mentre qualcuno è già pronto a salire in ambulanza per assi-

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stere la cittadinanza che ci ospita e altri ancora stanno già cucinando per tutti. Poi la sera, attorno al fuoco, si scambiano le esperienze personali, nell’Associazione e nella giornata appena trascorsa.” Un campo che unisce, quindi. Che unisce i Giovani della C.R.I. abruzzesi tra loro e con gli altri volontari italiani che partecipano e che ogni anno si ritrovano a fornire un importante servizio alle comunità montane del luogo, ricevendo in cambio sensazioni incredibili dovute all’ambiente e al clima costruttivo dei Giovani e della Croce Rossa, passando una settimana con altri volontari che poi, nel corso della settimana, diventeranno veri amici. Ma è un campo che unisce anche le componenti, che collaborano insieme per la riuscita della Manovra, oltre che unire gli ispettorati provinciali abruzzesi, che tra una settimana e l’altra del campo si passano il testimone della gestione, che è un onore, ma che è anche un grande onere per l’impegno e lo sforzo che necessita.

Ma soprattutto, la Manovra PNA è un campo che unisce la Croce Rossa con la popolazione: Civitella Alfedena, un paesino di 300 abitanti, come il resto della comunità del Parco Nazionale d’Abruzzo, è abituata ormai ad ospitare i tanti volontari che passano di lì in agosto, con cui entra in uno stretto rapporto. Una Manovra, per cui, che è un esempio di tutto quello che la Croce Rossa Italiana offre, con tantissimi aspetti che vengono direttamente o indirettamente fatti conoscere a volontari e non. Il Parco Nazionale d’Abruzzo, con i suoi verdi ed imponenti monti, sarà ancora lì ad aspettare la Croce Rossa per l’estate prossima: i Giovani della C.R.I., come fanno ormai da decenni, risponderanno con energia ed entusiasmo sempre crescenti. Luca Tomassoni Redazione PIONews

Medaglie, divise, francobolli, oggetti vari, chi si occupa del collezionismo targato Croce Rossa? Dal 1994 esiste l’Italiana Collezionisti Tematici di Croce Rossa ‘Ferdinando Palasciano’ Pochi lo sanno ma in Italia esistono alcune associazioni che sostengono in qualche modo la Croce Rossa come il “Cub amici del museo di Castiglione” ed anche un club collezionisti di Croce Rossa composto da volontari e non, che nel tempo libero scambiano materiale marchiato Croce Rossa, dai francobolli ai modellini, dai portachiavi alle cartoline. L’“Associazione Italiana Collezionisti Tematici di Croce Rossa ‘Ferdinando Palasciano’”, fondato nel 1994, è regolarmente riconosciuta dal Comitato Centrale della Croce Rossa Italiana ed è tuttora attivo e presieduto da Giuseppe Pittaluga. I numerosi iscritti, 68 soci, si incontrano una volta all'anno per l'assemblea ed organizzano saltuariamente visite a luoghi simbolo per la Croce Rossa, come 2 anni fa, ad esempio, quando è stata organizzato un viaggio al Museo di Hayden in Svizzera dove il fondatore dell'idea di Croce Rossa Henry Dunant visse i suoi ultimi giorni. Il club collezionisti oltre a raggruppare tutti i collezionisti sparsi in giro per l'Italia e non solo, organizza mostre scambio di materiale da collezione quali francobolli, cartoline, modellini, medaglie, divise d’epoca, buste le collezioni dei nostri Soci spaziano dal materiale cartaceo alle divise d’epoca, dai modellini alle emissioni filateliche, dalle medaglie: manifesti, cartoline, insomma tutto ciò che è stato fatto dalla o pro Croce Rossa, per l’autofinanziamento e per la propaganda. Alcuni appartenenti all’associazione danno già parte del mondo della Croce Rossa, altri ruotano in modi diversi intorno al collezionismo; ci sono collezionisti a livello avanzato, ma anche chi è “alle prime armi”; ci sono studiosi e ricercatori, autori di libri per e sulla Croce Rossa. I fini dell’associazione sono quelli di diffondere gli Ideali e i Principi della Croce Rossa tramite mostre, esposizioni, convegni. La consueta assemblea annuale, è stata svolta quest’anno, a marzo, a Mari9 >

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na di Massa (MS) dove i soci sono stati ospiti della base militare della Croce Rossa grazie al colonnello Riccardo Romeo Jasinski (ex comandante della base ora in pensione), anche lui iscritto al club collezionisti. "Durante l'assemblea abbiamo potuto visitare l'unico treno ospedale ancora esistente in Italia - spiega Claudio Grenzi, 39 anni, volontario dei Giovani della Croce Rossa di Bolzano composto da 5 carrozze complete di tutto dalla degenza alla sala operatoria per passare alla segreteria: consiglio vivamente, a chi ancora non l'avesse fatto, di andarlo a visitare)". Chi volesse iscriversi all'associazione collezionisti di Croce Rossa può contattare il club all'indirizzo mail collezionisticrocerossa@gmail.com o visitare il sito internet www.collezionisticrocerossa.com. L'iscrizione ha un costo di 30 euro annui e permette la ricezione del giornalino e la partecipazione alle varie iniziative organizzate. "Sperando di avervi incuriosito un pò su quello che riguarda il mondo del collezionismo di Croce Rossa vi


invito a venire a scoprire la nostra associazione - conclude Grenzi". L’associazione si propone di riunire e coordinare le mostre e gli eventi e di mettere in relazione i collezionisti nonché di collaborare con i comitati periferici della Croce Rossa nell’organizzazione

di eventi e perché no, magari invitare i comitati C.R.I. a promuovere l’iscrizione al club. In ogni comitato infatti ci sono quasi sempre persone dedite al collezionismo che si occupano “delle cose vecchie”, degli archivi, della propaganda e della promozione dell’immagine: l’associazione si rivolge in particolare a loro. I soci non hanno nessun obbligo se non quello di rispettare i principi contenuti nello statuto dell’associazione e di effettuare il versamento della quota sociale annua. Claudio Grenzi Gruppo Giovani C.R.I. Bolzano g.bolzano@pio.cri.it

Con la C.R.I., la salute in concerto I Giovani di Gioia Tauro, in occasione della notte bianca, promuovono le attività di Igiene, Dieta, Educazione, Alimentare (I.D.E.A.), Educazione Stradale e Climate in Action

Gioia Tauro - Sabato 11 agosto 2012 presso il centro commerciale ‘’Il Porto degli Ulivi’’ di Gioia Tauro, in occasione della notte bianca e del concerto di Francesco Renga, il gruppo Giovani della Croce Rossa Italiana del gruppo di Gioia Tauro ha organizzato diverse attività per far conoscere alla popolazione le campagne dei Giovani e portare all’attenzione le tematiche dell’Igiene, Dieta, Educazione Alimentare (I.D.E.A.), dei cambiamenti climatici e dell’educazione alla Sicurezza Stradale. La giornata è trascorsa molto velocemente, nonostante i Giovani siano stati impegnati dalle ore 14.00 alle 00.30, e ciò grazie al grande afflusso di gente che ha manifestato una favorevole attenzione verso le attività proposte dal gruppo. I bambini, assieme ai Giovani della Croce Rossa Italiana, affiancati dall’operatore specializzato in cambiamenti climatici, Elena Tomaino, si sono divertiti con un “gioco dell’oca” in formato gigante che comprendeva, per ogni casella, la formulazione di domande relative alla campagna “Climate in Action”. I bambini, oltre a divertirsi, hanno imparato anche quali siano i comportamenti corretti da tenere in caso di forti ondate di calore, ricevendo una scultura di palloncini come premio per aver partecipato al gioco. Mentre i bambini erano impegnati a divertirsi, altri volontari, assieme all’animatore di “Igiene, Dieta, Educazione Alimentare” (I.D.E.A.) Teresa Pontoriero, intratteneva i genitori, fornendo informazioni e distribuendo delle brochure e infomazioni sulle tre campagne oggetto della giornata. Gli stessi hanno

compilato un test sulla sicurezza stradale e si sono volontariamente sottoposti al calcolo del proprio IMC (Indice di massa corporea) per verificare il loro “peso forma”. Parallelamente un gruppo di adolescenti si è cimentato con il “SICUROPOLI”, gioco creato dai Giovani del gruppo di Gioia Tauro assieme all’animatore all’educazione sulla sicurezza stradale, Serena Ferraro. Questo gioco è stato ideato a partire dal ben più noto gioco del Monopoli, adattando le caselle e le regole dello stesso alle tematiche trattate dalla sicurezza stradale, con l’obiettivo di far conoscere meglio la strada e tutti i pericoli ad essa correlati: in questo modo i ragazzi coinvolti hanno maturato una maggior coscienza della sicurezza stradale. A metà pomeriggio, i volontari hanno fatto una piccola pausa dalle attività per realizzare, in versione “umana”, la scritta IDEA nel parcheggio del centro commerciale, incuriosendo e stupendo i passanti. A fine giornata piccoli e grandi sono tornati a casa con una scultura di palloncini, lasciata come “ricordo” della stessa dai volontari che, assieme all’animatore delle attività per i giovani Ettore Murfini, hanno soddisfatto instancabilmente tutte le innumereapprofondimento < luglio - agosto 2012 <

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santi di sottoporsi all’alcool-test, per verificare il tasso alcolemico presente nel sangue e, quindi, se il soggetto fosse o meno in grado di guidare. Anche in questo caso la risposta da parte della gente che, incuriosita dalla novità si è prestata volentieri alla verifica, è stata positiva. A testimonianza dell’ottimo lavoro svolto dal gruppo, nel corso della giornata, sono state anche raccolte le adesioni per il prossimo corso base per diventare volontari della Croce Rossa Italiana. Per tutte queste ragioni il gruppo Giovani di Gioia Tauro si ritiene più che soddisfatto dell’evoluzione delle attività proposte alla popolazione e sempre più invogliati a proseguire su questa strada. L’obiettivo è quello di riuscire a coinvolgere sempre più la popolazione con tante altre attività che sono già in cantiere, affinché capisca che la Croce Rossa è per tutti e di tutti. voli richieste ricevute. Per concludere in bellezza una giornata già ricca di soddisfazioni e successi, alla fine del concerto i Giovani hanno proposto ad alcuni pas-

Veronica Di Biase Redazione PIONews

Centro estivo “Estate Raga” Una tre giorni all’insegna dei Principi di Croce Rossa

Nel mese di giugno e luglio 2012, nei giorni 28 giugno – 11 e 25 luglio, l'Ispettorato di Gruppo dei Giovani della C.R.I. di Giaveno ha organizzato, presso il Centro Estivo “Estate Raga” di Coazze (TO) – Parco Comunale - tre incontri, della durata di due ore ciascuno, rivolti ai bambini di età compresa tra i 6 ed i 14 anni, con l'obiettivo di avvicinare i giovani partecipanti al Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa ed ai suoi Principi. Sono state affrontare tematiche quali la sensibilizzazione ai cambiamenti climatici, prevenzione alle ondate di calore nonché favorire il volontariato attivo, rendendo gli stessi partecipanti giovani attivi nella propria Comunità. L'iniziativa ha visto la partecipazione di tre Animatori di Attività per la Gioventù (ApG) del Comitato Locale di Croce Rossa Italiana di Giaveno (TO) affiancati da cinque volontari C.R.I. che hanno incontrato, nei tre giorni, rispettivamente 37 - 42 e 26 giovani partecipanti al Centro Estivo, a cui sono state proposte numerose attività con scopo aggregativi, ma soprattutto finalizzate alla sensibilizzazione ai temi proposti. Strumento a disposizione degli animatori è stato il Gioco: giocare vuol dire innanzitutto ricreazione, divertimento, creatività, fantasia, apprendimento, crescita, socializzazione, scoperta e conoscenza di se stessi e dell’ambiente in cui si vive e ciò comporta necessariamente la diminuzione della tensione e l’aumento dello slancio vitale. Il personale coinvolto ha avuto il compito di garantire che il gioco fosse quel grande mezzo di socializzazione e convivenza civile che permette, attraverso la condivisione delle regole e la concertazione degli sforzi, di realizzare una comunità. Nella prima giornata i volontari, di cui un animatore 11 >

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immagine di repertorio

ApG e tre pionieri,hanno presentato ai giovani partecipanti la Croce Rossa, raccontandone la Storia, i Sette Principi ed il significato dell’Emblema con particolare riferimento al volontariato per meglio trasmettere il significato dei principi fondamentali. Inoltre è stato realizzato un gioco in cui sono stati suddivisi i bambini in tre squadre; due contrapposte modello “scalpo” e la terza composta da dieci bimbi-volontari impegnati a soccorrere gli eventuali “feriti” delle altre squadre. Scopo del gioco non era vincere, ma aiutare in maniera imparziale tutti i feriti accompagnandoli in un luogo sicuro, garantendo sul campo la Neutralità dei soccorritori. Concluso il gioco e la relativa discussione di gruppo, i bambini hanno poi preparato dei cartelloni con scritte e disegni sui principi, poi raccontati ai propri compagni. I volontari C.R.I. hanno poi spiegato ai bambini i comportamenti da adottare per prevenire gli effetti delle ondate di calore (l’importanza di bere tan-


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to, di non stare al sole nelle ore più calde, di mangiare tanta frutta e verdura e di non sprecare la nostra preziosissima acqua!). Durante il secondo incontro i bambini insieme ai Giovani della Croce Rossa Italiana, composti da due animatori ApG e tre volontari, hanno realizzato fiori e fiocchi con la carta crespa, il “cruciverba della prevenzione” che riassumeva gli argomenti trattati nella giornata precedente e alcune scenette spiritose il cui tema trattato era il caldo e la prevenzione. Tutto questo da presentare agli ospiti della Casa di Riposo “A. Maritano” di Sangano (TO) durante il terzo incontro. Durante l’ultimo incontro gestito da tre animatori ApG e tre Pionieri, i 26 bambini si sono trasformati in dei veri e propri “giovani volontari” mettendo in pratica le nozioni acquisite. Hanno infatti allietato la mattinata

degli ospiti della casa di riposo “A. Maritano”, appositamente riuniti nel salone della struttura, regalando fiori e fiocchi e mettendo in scena gli sketch, appositamente inventati per diffondere le tematiche della prevenzione alle ondate di calore e risolvendo insieme a loro i cruciverba preparati con tanto impegno. “L’attività è stata un vero successo! I bambini e ragazzi, oltre a divertirsi, hanno partecipato con entusiasmo all’attività proposta – spiega Alice Nicoli, volontaria del Gruppo Giovani di Giaveno e responsabile dell’attività svolta presso il centro estivo di Coazze - e, importantissimo, sono riusciti a comprendere la finalità di questi 3 incontri! Fondamentale durante tutta l'attività è stato il coinvolgimento dei bambini nelle iniziative, avendo cura di far intervenire i più timidi e silenziosi, anche grazie all'aiuto degli animatori del Centro Estivo stesso, in modo da rendere tutti partecipi e aumentare l'attenzione del giovane pubblico. Ancora una volta la Componente Giovane della Croce Rossa Italiana conferma la propria mission attraverso la realizzazione di eventi all'interno dei luoghi di incontro giovanili, grazie all'attuazione di attività divertenti ed interattive che hanno l'obiettivo di “Educare per Partecipare, Partecipare per Agire e Agire per Migliorare”!. Giovani quindi che non aspettano di essere, un giorno, il futuro della società ma che con le loro azioni concrete sono innanzitutto cittadini attivi nel presente! Federica Sorrentino Redazione PIONews

Vacanze e Volontariato Anche quest’anno, numerosi comitati C.R.I. danno la possibilità ai volontari di fare magnifiche esperienze fuori casa

Una bella, divertente ed utile esperienza. Ecco le caratteristiche principali delle numerose attivita organizzate per l'estate 2012 dalla Croce Rossa Italiana. Lo scopo di queste iniziative è quello di conciliare la passione del volontariato con l'esperienza della vacanza. Il Comitato Locale di Lanciano, con la collaborazione del Comune di Torino di Sangro, in relazione proprio a questo progetto, puo servirci da esempio per vedere meglio la campagna in questione. Il servizio è espletato presso il Gruppo dei VdS di Torino di Sangro nella località Lido Le Morge. La durata minima per poter partecipare è di una settimana: iniziato il 1 luglio proseguira' fino al 31 agosto; Il vincolo importante e' principalmente uno, cioè quello di mettersi a disposizione per almeno un turno giornaliero che puo' essere di quattro o otto ore, in base alla tipologia del servizio richiesto. Il restante tempo libero puo' essere dedicato dai Volontari per andare in spiaggia o effettuare escursioni presso l’area turistica “ la lecceta” oppure in montagna o

immagine di repertorio

nei centri di Lanciano e Torino di Sangro. La Croce Rossa ha messo a disposizione l’alloggio con camera, bagno e cucina e assicura le spese di vitto. nelle regioni < luglio - agosto 2012 <

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A carico dei Volontari sono solamente le spese di viaggio e di spostamenti in loco per il tempo della permanenza al di fuori degli orari di servizio. Stessa cosa ad Orbetello e sulla Costa Amalfitana. I comitati locali di queste due zone stanno accogliendo volontari provenienti da altri sedi per sostenere le loro attività e concedere l'opportunità di visitare, nei momenti di relax, le incantevoli zone in cui i due Comitati operano. Per "Vacanze e Volontariato ad Orbetello" di particolare interesse le splendide acque e fondali del Promontorio dell'Argentario circondato dalle Isole dell'Arcipelago Toscano come Giannutri e Giglio, l'oasi WWF di Orbetello, i siti Etruschi e Romani di Saturnia e della città di Cosa (200 a.c.). Si accolgono i Volontari provenienti da altre Sedi, per supportare l'opera del nostro personale nei servizi di Emergenza 118, trasporti sociali, Opsa (pattugliamento coste promontorio dell'Argentario e Arcipelago Toscano) ed altro. Sulla costa della Maremma Toscana troviamo Castiglione della Pescaia, un altro bellissimo paese che ha aderito al progetto. All'interno della riserva naturale della diaccia botrona, il comitato locale ha organizzato l'accoglienza del personale volontaristico abilitato ai servizi d'istituto per creare collaborazione e supporto al personale volontario e dipendente gia in servizio presso questa sede. Per passare le giornate in questo clima di vacanza e relax è stato scelto proprio il castello dell antico borgo medioevale; e, attraverso l utilizzo di due motonavi ormeggiate alla sede adiacente è stato ed è possibile visitare anche l'isola del giglio, quella d Elba, Pianosa, giannutri ed altre isole dell arcipelago.

immagini di repertorio

Anche il Comitato Locale Croce Rossa Italiana della Val di Fassa in occasione dell'iniziativa ''Vacanze nel Trentino - Vacanze in Montagna'' ha proposto ''Volontariato e Vacanza''. Il progetto prevede che i volontari CRI di tutta Italia possano alloggiare nella sede della Croce Rossa situata nel cuore della Val di Fassa e, comodamente, nel tempo libero siano a disposizione per collaborare con il gruppo locale trentino nei servizi di: emergenza su ambulanza-118, assistenza per le manifestazione sportive, servizi programmati del 118, trasporto di privati della CRI e anche nel servizio su piste durante la stagione invernale Il Gruppo VdS CRI di Palau (OT) ha richiesto la collaborazione di tutti i Volontari per il Servizio Volontariato e Vacanza 2012 presso il Camping Capo d'Orso. Dunque, l'iniziativa ha ottenuto grande successo ed é stata una circostanza creata per avvicinare i giovani al volontariato, e a tutto il bello che questo puo offrire. Ilaria Forte Redazione PIONews

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I Giovani della CRI di Pisa insieme agli universitari Grande successo per l’attività di Prevenzione sulle malattie sessualmente trasmissibili

Anche i Giovani della Croce Rossa Italiana di Pisa si sono cimentati nella campagna nazionale di prevenzione sulle malattie sessualmente trasmissibili. Il 23 giugno, in occasione della terza edizione del Tower Festival 2012 e del concerto di Roy Paci e Aretuska presso il CUS, il Centro Sportivo Universitario, i volontari hanno avvicinato i ragazzi presenti alla manifestazione sfidandoli con quiz ed educandoli sui comportamenti a rischio del sesso. Per l’attività, è stato allestito uno stand in una posizione strategica, in quanto zona di passaggio obbligato per chi volesse andare a bere qualcosa. Proponendo l'attività ad un concerto, i giovani C.R.I. hanno avuto la possibilità di calarsi nella realtà quotidiana dei ragazzi e nel loro tempo libero. Per questo, l'approccio da parte dei ragazzi è stato diverso rispetto a quello scolastico, più informale, cosa che ha agevolato i volontari nel loro intento di diffondere l’importante messaggio della prevenzione dalle malattie sessuali. Una volta avvicinati i ragazzi universitari presenti alla festa, i Giovani C.R.I. di Pisa li incuriosivano con un gioco a quiz con domande sulle malattie sessualmente trasmesse e sulla loro preven-

zione, predisponendo anche gare tra gruppi di persone o coppie che si dovevano sfidare. La squadra o il singolo vincitore venivano ricompensati con il gadget, il preservativo della campagna, mentre a tutti, partecipanti e non, veniva comunque consegnato l’utilissimo materiale informa tivo cartaceo. Con questa iniziativa i volontari hanno cercato di sensibilizzare i giovani sul tema della prevenzione nel sesso, mandando loro un messaggio importante, ma anche confrontarsi con loro per scambiare idee, in maniera da sviluppare attività sempre migliori e far crescere il ruolo dei Giovani della Croce Rossa Italiana, nel territorio, sull’argomento trattato. Visto l’ottimo risultato del progetto e le importanti risposte ricevute dai ragazzi, questa potrà considerarsi sicuramente un’apri fila per attività future. Pierluigi Perrucci Gruppo Giovani C.R.I. Pisa g.pisa@pio.cri.it nelle regioni < luglio - agosto 2012 <

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Climate in Action: i Giovani della C.R.I. all’opera La Croce Rossa e le attività di prevenzione e sensibilizzazione verso le ondate di calore

Sono brevissime le tregue lasciate dal caldo asfissiante che ha travolto l'Italia. Facendosi cogliere preparati, i Giovani della Croce Rossa delle Marche, si sono attivati per diffondere la conoscenza del fenomeno dei cambiamenti climatici, dell’impatto antropologico sul clima e dei suoi effetti; diffondendo inoltre il vademecum degli atteggiamenti e delle abitudini comportamentali in grado di ridurre la vulnerabilità legata agli eventi meteorologici estremi. Particolare attenzione è stata rivolta alle ondate di calore. La fase di sensibilizzazione e preparazione è iniziata tra aprile e maggio quando i Giovani C.R.I., del gruppo di San Severino Marche (MC), hanno incontrato i bambini delle scuole dell’infanzia presenti sul territorio comunale, trasmettendo loro i giusti consigli per proteggersi dal caldo: cosa indossare, come nutrirsi e come effettuare la chiamata di primo soccorso; il tutto, ovviamente, attraverso attività ludiche. L’intervento dei Giovani C.R.I. si è inserito all’interno di un progetto di “avvio al senso della cittadinanza, costituzione e della cittadinanza attiva”, occasione anche per le famiglie e per gli enti (come Carabinieri, Corpo Forestale e Vigili del Fuoco) che operano nella gestione della comunità, di riflettere sul senso del valore della persona umana come soggetto di diritti e doveri. Il 2 giugno a Jesi (AN), invece, i Giovani C.R.I. del comitato locale hanno partecipato all’evento “Pallapazza in Paradise”, una giornata interamente dedicata all’ecosostenibilità, durante la quale si è svolto un torneo di minivolley con la partecipazione di circa 800 bambini. Durante la giornata, i piccoli partecipanti, insieme a genitori e nonni, hanno svolto le varie attività, create per sensibilizzare le coscienze su quelle che sono le conseguenze dei cambiamenti climatici sulle

persone. Mentre un semaforo cambiava colore, da verde ad arancione a rosso (a seconda della correttezza dei comportamenti da adottare per ridurre il nostro impatto ambientale), in un’altra postazione hanno preso vita le sfide al “DifferenziaTwister” (il twister per imparare a differenziare i rifiuti), l’”Ecoquizzologico” sui cambiamenti climatici ed il “CruciClima”( un maxi cruciverba a tema). Il tutto vicino l’Albero dei Buoni propositi, dove poter affiggere e promettere il proprio impegno per ridurre la vulnerabilità umana legata ai cambiamenti climatici. Sempre nella prima settimana di giugno, invece, si è conclusa la prima fase del progetto “Ti proteggo…con calore!”: gli alunni delle scuole primarie della provincia di Fermo, supportati dagli insegnanti e dai Giovani C.R.I., si sono cimentati nella creazione di un elaborato volto alla sensibilizzazione degli anziani riguardo le ondate di calore, promuovendo così il "2012 anno europeo dell’invecchiamento attivo e della solidarietà intergenerazionale". La seconda fase di questo progetto, ancora oggi in svolgimento, vede coinvolti tutti i volontari del comitato provinciale di Fermo nel supportare le fasce più vulnerabili della popolazione: dopo uno screening effettuato per identificare anziani e diversamente abili che non godono del supporto delle famiglie, si stanno svolgendo attività di monitoraggio degli utenti identificati per verificarne le condizioni di salute ed eventuali bisogni,intervenendo prontamente laddove si manifestino delle necessità. Stefano Corsini Redazione PIONews

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PIONews luglio - agosto 2012  

il magazine dei Giovani della Croce Rossa Italiana, luglio - agosto 2012

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