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Autorizzazione Tribunale di Catania n° 43/2007 Proprietario ed editore: Via Toscana 12, 00187 Roma Direttore Responsabile: Filippo Bargelli

Coordinatore Redazionale: Francesco Longhitano

Grafica: Francesco Ameglio William Verduci

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Archivio foto redazionale:

Noi c’eravamo

“M’ILLUMINO DI MENO”: IL CONSUMO ENERGETICO DIVENTA “OUT”

Tra ordinario e straordinario, un viaggio da Nord a Sud con il racconto dei Giovani della Croce Rossa Italiana e della loro Emergenza Gelo e Neve dei primi giorni di febbraio

La Croce rossa Italiana aderisce all’iniziativa, portandola, con grande successo, lungo tutto lo Stivale

Michele Belmondo

Intanto nel Mondo Flavia Pugliese

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La redazione:

L’impegno della Croce Rossa Italiana nel Carnevale 2012 Anche quest’anno, attività di sensibilizzazione, assistenza e raccolta fondi

Nicole Finesso Francesco Ameglio Ilaria Forte Stefano Sauro Pio Artioli Marco Di Bello Federica Sorrentino

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Veronica Di Biase

Veneto: Get right when you drive La buona regola, prima di mettersi alla guida che deve diventare un must!

Marco Bellezza Silvia Colantoni Giacomo Colantuono Ilaria Altavilla

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Valentina Forleo

Puglia: Da partecipante del Campo Giovani a Ispettore di gruppo: ecco la sfida di Ilenia Quando un campo insegna lo spirito CRI e ti spinge a metterti in gioco

Valentina Pilot Luca Tomassoni

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Roberto Carella Luca Corti Stefano Corsini

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Lazio: Prevenire per non intervenire

Informazioni in pillole dal Mondo di Croce Rossa Italiana

L’impegno dei Giovani CRI del Lazio per la Sicurezza Stradale

Chiuso in redazione il 28 Febbraio 2012 alle 23.48 sommario < febbraio 2012 <

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“Doing more, doing better, reaching further”, per una Croce Rossa sempre più forte Workshop a Settimo Torinese (TO) dal 3 al 5 febbraio 2012 per conoscere meglio i sei obiettivi strategici della Croce Rossa Italiana

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Baseilicata: Educare giocando: anche quest’anno i Giovani CRI di Matera ripropongono l’attività 8-13 Nel primo incontro, insegnate ai più piccoli piccole semplici manovre di primo soccorso

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Campania: La Croce Rossa dà… spettacolo! I Giovani della CRI di Frattaminore (NA) e l’American Circus insieme per i Vulnerabili

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Sardegna: I Giovani CRI raccontano il volontariato ai coetanei sardi A Cagliari, associazionismo in scena con il "Youth all Together on board", ricordando Rossella Urru

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> febbraio 2012 > sommario


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Noi c’eravamo Tra ordinario e straordinario, un viaggio da Nord a Sud con il racconto dei Giovani della Croce Rossa Italiana e della loro Emergenza Gelo e Neve dei primi giorni di febbraio

Che si parli di Emergenza Neve o di Emergenza Freddo, che si pensi al febbraio del Sud Italia, oppure a quello del Nord o del Centro, quella del 2012 sarà l’invernata che tutti ricorderanno perché, ovunque, di ordinario c’è stato ben poco. Come gli anziani parlano della nevicata del ’56, come i loro figli ricordano quella dell’’85, un giorno noi racconteremo dell’invernata del 2012: “Noi c’eravamo.” E c’erano migliaia di volontari della Croce Rossa Italiana, impegnati ad assistere, ad aiutare e a farsi carico di un’emergenza di cui anche loro stessi erano vittime. Certo in modi diversi da Nord a Sud, da regione a regione, da mare a montagna, da città a campagna, ma i volontari c’erano e, tra loro, migliaia di Giovani della Croce Rossa Italiana hanno donato il loro sostegno, la loro fatica, il loro bagaglio di entusiasmo per restare al fianco di comunità colpite da una combinazione climatica straordinaria che ha portato scompiglio, danno e paura in un’Italia che non si aspettava un freddo ed una nevicata del genere e che non era attrezzata per l’eccezionalità dell’evento. Ma l’Italia stessa si è superata, dimostrando il grande valore umano che ha portato volontari e tanta gente comune al lavoro fianco a fianco per tornare alla quotidianità. Ma lo Stivale dell’Italia è lungo e, come si diceva, le emergenze sono state diverse da zona a zona.

Nel Nord, una realtà comunque abituata alle forti nevicate invernali, il vero nemico è stato il Gelo. Temperature polari, di gran lunga sotto lo zero, che hanno messo in serio pericolo la vita dei senza fissa dimora e degli anziani, distruggendo raccolti e bloccando mezzi di trasporto. Al Centro e al Sud, invece, a colpire è stata soprattutto la neve. Una neve che ha raggiunto città che la vedono di rado, in cui la gente, prima delle istituzioni, non è pronta a gestirla e poi domarla. Identico discorso per realtà, come quelle appenniniche, che la neve la conoscono bene, ma che non ne vedevano così tanta dal 1985 o, addirittura, dal 1956. In una situazione così diversa e instabile, la Croce Rossa Italiana è stata un punto di riferimento, anche collaborando con le istituzioni e altre associazioni di volontariato. Tra i volontari, i Giovani della CRI hanno dato tutto il loro impegno per essere presenti, acquisendo esperienze importanti e valori di solidarietà “straordinari”, in una situazione di grande impatto emotivo. Per questo, più che con la cronaca di un’emergenza, è con il racconto dei Giovani CRI impegnati durante l’evento che abbiamo cercato di fare un quadro completo delle attività eseguite nell’Emergenza Freddo e Neve della prima metà di febbraio. approfondimento < febbraio 2012 <

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QUI TORINO. “I primi giorni di questo mese sono stati freddi, gelidi e i Volontari e i Giovani della CRI si sono resi disponibili come mai avrei pensato e avevo visto in passato – racconta Cristina Destefanis, responsabile dell’attività Unità di Strada del Gruppo Giovani di Torino – ci servivano tantissimi volontari per assicurare i due equipaggi in giro per la città, tutti i giorni della settimana, ma ci siamo sempre riusciti. Per noi è stata una grande soddisfazione, una vera e propria vittoria visto che quest’anno nella città di Torino non ci sono stati decessi tra i clochard. I ragazzi sono scesi per le strade con temperature che si aggiravano intorno ai 13 gradi sotto lo zero, contenti del servizio che stavano facendo, senza mai lamentarsi e consapevoli dell’importanza del loro aiuto. C’erano proprio tutti, dallo studente che stava preparando un esame, all’impiegato che la mattina doveva essere in ufficio, a chi poteva semplicemente restare a casa con la propria famiglia ma ha messo davanti ai propri impegni l’interesse per i vulnerabili. Prima di iniziare il turno di Unità di Strada i preparativi erano infiniti per combattere il gelo. Mi mettevo la divisa con sotto pantaloni pesanti e calze di lana, poi magliette, maglioni, giaccone, sciarpa e, nonostante tutto questo “armamento” dopo qualche minuto per strada, il freddo si sentiva tantissimo. Quando le serate sono così fredde, fare servizio è davvero molto faticoso, patiamo davvero tanto, ma al primo sorriso ricevuto, al primo the caldo accettato o alla prima persone visibilmente felice della nostra presenza, tutto passa in secondo piano e ci si rende conto del perché si indossa quella divisa e del perché ne valga così tanto la pena. Quando senti i clochard dire: ”sai sei la prima persona che oggi mi rivolge veramente la parola”, oppure “oggi non ho toccato cibo, avresti un altro panino?”, beh, capisci che la nostra presenza è davvero importante”. QUI CUNEO. Davvero bello, il pensiero di Martina Pecollo, una Giovane del Gruppo Giovani di Cuneo, che racconta così la sua esperienza con i vulnerabili durante l’emergenza gelo: “Non era la mia prima volta a contatto con senza fissa dimora. Un anno fa avevamo abbozzato il tentativo dell’Unità di Strada, anche se

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> febbraio 2012 > approfondimento

tanti piccoli problemi tecnici ci hanno impedito di far partire il servizio quest’anno. In ogni caso i giorni dell’emergenza freddo sono stati un esperienza differente dall’unità di strada, forse oserei dire più vissuta, visto che si è trattato di passare la notte con i senza fissa dimora, all’interno degli stessi locali, fornendo loro qualcosa di caldo da bere e da mangiare. Le sensazioni provate sono state molto diverse tra loro, come erano diverse le persone che ci siamo trovati davanti, diverse per loro atteggiamento nei nostri confronti, nei confronti degli altri ospiti della struttura e dalle loro aspettative. Mi sono resa conto, guardando con i miei occhi, quello che ogni giorno andiamo professando a parole: avevamo davanti persone estremamente fragili, labili e, se vogliamo, anche molto imprevedibili nelle reazioni e nei comportamenti. Non dico questa cosa così, tanto per dire, ma perché una sera ci è capitato di ospitare un uomo di circa 40 anni che azzardava dei gesti improvvisi e inconsulti, nonostante il suo fosse un modo per scherzare. Era in quei momenti che venivo pervasa da una sensazione di paura, che passava subito grazie alla presenza e all’appoggio degli altri volontari. Invece, con altre persone ospitate, c’è stato un rapporto molto più disteso, naturale e rispettoso. E’ passato un uomo marocchino, venuto a Cuneo alla ricerca di lavoro, che cercava riparo solo per pochi giorni; oppure una donna di 73 anni dal sorriso stanco, gli occhi pieni di sonno e gli arti inferiori edematosi che cercava riparo. O ancora un anziano accompagnato dalla sua bicicletta piena di borse di plastica, un cappello in testa e gli occhi felici come quelli di un bambino e un’incredibile voglia di vivere. Tutte queste persone mi han-


no dato moltissimo in quanto ad emozioni. Saper di poter aiutare qualcuno offrendo loro una brandina, delle coperte, un the o qualche brioches, mi ha fatto aprire nuovamente gli occhi su quanto io sia estremamente fortunata nel poter contare su un mio nido, un tetto sopra la testa, un letto e sull’amore di coloro che trovo sempre a casa ad aspettarmi. Potrà sembrare una frase fatta, ma il pensiero più grande che porto con me è proprio quello di non dover mai dare nulla per scontato”. QUI MILANO. Racconta Danilo Esposito, Ispettore Provinciale Giovani CRI di Milano: “Il freddo è pungente a Milano e, già dopo poche tappe, nonostante la mia maglia termica, maglietta, pile e giacca sotto la divisa, iniziavano gli spasmi per le temperature molto rigide. E' inevitabile chiedersi come facciano i senza tetto a resistere, ogni giorno e ogni notte, sempre in compagnia del freddo, sempre con la paura che qualcuno possa rubare loro le coperte, o altri oggetti faticosamente raccolti. Non rifiutano quasi mai del the caldo, magari dei biscotti o delle coperte. Sono tanti, davvero tanti! Eppure mettiamo tutto il nostro impegno per assisterli al meglio e, in quei giorni, i nostri mezzi giravano senza sosta e noi con loro affinché una segnalazione del Comune o della Polizia Locale non si trasformasse in una tragedia. Conviene però essere preparati, attenti e capaci. Le persone poi che passano distratte vicino a noi, intenti a prestare assistenza, mi fanno capire il comportamento che io stesso avevo prima di iniziare questa bella avventura con la Croce Rossa Italiana e le Unità di Strada: spesso distaccati rimangono assorti nei loro pensieri, si avvicinano, buttano un'occhiata verso di noi e si allontanano. Distrazione, disinteresse forse, non saprei, e forse non voglio nemmeno saperlo, l'importante è che io sia lì, insieme al resto dell'equipaggio, in quel momento e con quella persona. Penso sia bello poter pensare dentro di me che tutti questi uomini e queste donne non siano semplicemente assistiti, ma siano assistiti anche da me, in

quel luogo ed in quel momento. Ed è ancora più bello sapere che non sono l'unico: al mio fianco ci sono tanti altri volontari, motivati come me, pronti a sfidare il freddo, i disagi e le situazioni non sempre serene che possiamo incontrare nelle notti Milanesi. Attivissimi in queste attività sono stati in quei giorni e lo sono nel quotidiano, proprio i Giovani della CRI sensibilissimi nell’affrontare questa vulnerabilità della società”. Federico Nozza, invece, Giovane C.R.I. del Gruppo Giovani di Milano, ci racconta: “ I punti Caldi vengono allestiti sempre troppo tardi rispetto alle reali necessità del territorio, si aspetta sempre di trovarsi in situazioni irrimediabili, quali la morte di una persona. Visto che queste cosiddette emergenze freddo si presentano puntualmente ogni anno, forse non è più il caso di utilizzare il termine emergenza, ma bisogna iniziare ad affrontare la situazione come una quotidianità che puntualmente si presenta con l’avvenire della stagione invernale. Quest’anno, a differenza degli anni passati, non sono state allestite tendopoli in giro per le piazze, ma si sono utilizzati i locali messi a disposizione dall’amministrazione comunale cercando di avere un risparmio maggiore e poter dare maggior accoglienza ai clochard. Si è vista l’attivazione di una macchina di supporto che non ha interessato solamente la Croce Rossa Italiana e la Protezione Civile Nazionale, ma ha coinvolto quasi tutte le associazioni di volontariato presenti sul territorio del capoluogo lombardo. E’ stato anche garantito un servizio navetta di supporto, con lo scopo di trasportare gli ospiti delle varie strutture che necessitavano una maggior assistenza sanitaria. Un lavoro svolte egregiamente da tutti, ma comunque con qualche particolare da migliorare che, con l’esperienza e la collaborazione di tutti, si potranno sicuramente superare”. Marta Solero, invece, Giovane del gruppo Giovani di Buccinasco, racconta che l’aspetto che più l’ha colpita di questa esperienza sono stati gli sguardi e le espressioni sorridenti e serene della maggior parte di clochard incontrati: “Il loro era un sorriso contagioso e inaspettato per chiunque viva in una città immune come Milaapprofondimento < febbraio 2012 <

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no”. QUI L’AQUILA. Federico Verrocchi, Giovane della CRI de L’Aquila e operatore di attività Climate In Action, ci racconta della sua esperienza durante l’emergenza freddo e neve abruzzese: “Facevo i turni pomeridiani, nei quali portavamo i farmaci e le bombole di ossigeno agli anziani bloccati dentro casa dalla tantissima neve caduta. E’ stata un’esperienza davvero gratificante e toccante, perché ti rendi di far felici persone con un grande disagio. La nevicata, infatti, è stata di portata davvero eccezionale: basti considerare che a fronte di precipitazioni medie di 30 cm negli inverni passati, quest’anno abbiamo avuto quasi 1,50 metri di neve. La gente è preparata alla neve, ma non a questi livelli e la città non ha saputo reagire immediatamente all’evento. Queste nevicate avvengono una volta ogni 30 anni più o meno, ma tutti noi, in tutta l’Italia, dobbiamo prepararci a sopportare un’altalena climatica, fatta di inverni più rigidi ed estati più calde”. Nel racconto di Gino Petrucci, vertice del Gruppo de L’Aquila, invece, tutta l’emozione per essersi reso utile in una grande emergenza che la neve ha portato in Abruzzo: l’autostrada A24 bloccata per una piccola slavina che ha investito la carreggiata, lasciando oltre 400 persone nel freddo e sotto la bufera di neve. “Le persone bloccate nelle auto e nei bus erano davvero impaurite ed il mio gruppo, insieme a quelli di Avezzano e Carsoli, ha donato loro assistenza e vicinanza, con bevande calde e coperte. Poi, con mille difficoltà, abbiamo accompagnato molti di loro in centri di accoglienza ad Avezzano e L’Aquila: è stato davvero bellissimo vedere come la gente, dopo averci elogiato, ci dava una mano a cucinare e a fare tantissime cose”. QUI ROSETO DEGLI ABRUZZI (TE). “Il nostro gruppo Giovani ha lavorato insieme a quelli dello stesso comitato, Silvi Marina e Atri, per risolvere le difficilissime situazioni venutesi a creare, per colpa della neve, nel teramano” – ha detto Francesco Di Diadoro, vertice del gruppo Giovani di Roseto degli Abruzzi – “Nei territori costieri una nevicata del genere non si era mai vista e le città si sono bloccate, mentre nell’entroterra la situazione è stata gravissima: per raggiungere e soccorrere una signora caduta abbiamo dovuto utilizzare un trattore, perché l’ambulanza non riusciva a passare. Ma l’emozione che mi resterà di questa emergenza, è stata quella provata nel soccorrere i tanti camionisti bloccati da più di 15 ore al casello dell’autostrada A14 chiusa. Portare pasti, bevande calde e coperte, a persone preoccupate e impaurite, costrette dal maltempo a rimanere in un luogo estraneo, è stato davvero davvero toccante, come lo sono stati i loro abbracci di ringraziamento”. QUI CIAMPINO (RM). Alle porte di una 7 >

> febbraio 2012 > approfondimento

Roma stranamente imbiancata e bloccata dalla neve, il gruppo Giovani CRI di Ciampino ha partecipato all’assistenza di un treno bloccato a Zagarolo. Il Giovane C.R.I. Emanuele Cocco racconta la sua esperienza in questa vicenda: “Alle ore 20.30 del 3 febbraio, arriva nella sala operativa comunale. la segnalazione di un treno passeggeri fermo alla stazione di Ciampino con sopra circa 900 persone. Con 2 squadre andiamo alla stazione a vedere. Appena raggiungiamo al stazione ricomincia a nevicare e, mentre una squadra effettuava il censimento delle persone sul treno (identificando i collettivi vulnerabili – donne, bambini, anziani e malati), insieme alla protezione civile viene attivata un attività congiunta per la distribuzione di acqua. Tra la folla una persona scivola sui gradini: per fortuna sarà il primo e l’ultimo soccorso della serata. Per le restanti 4 ore, fino alla ripartenza del treno, supportiamo come possiamo tutti i passeggeri (assistito bambino di 18 mesi, effettuati controlli glicemici a diabetico) e tra qualche battuta ed il nostro supporto riusciamo anche a strappare qualche sorriso. E’ stata un’esperienza incredibile. L’emergenza, nella nostra realtà è terminata con un de briefing, nel quale abbiamo capito di aver dato un’assistenza molto qualificata. Sicuramente è un’esperienza che come gruppo ci ha fatto crescere in un evento che a Roma è raro, ma che con pianificazione e prevenzione abbiamo superato brillantemente. Possiamo migliorare? Certamente. Questo ha portato tanta consapevolezza nella popolazione e nei volontari, facendo loro capire che si può superare anche un evento di questo tipo con l’organizzazione”. QUI PALIANO (FR). “A Paliano non nevica tutti gli anni e i quasi 70 cm di neve dei primi di febbraio non si erano mai visti”. Esordice così il suo racconto Simona De Amicis, Giovane del gruppo Giovani CRI di Paliano, nel Frusinate, poi continuando: “La neve ha anche provocato un black out, che nelle zone di campagna del paese, ha lasciato al buio tantissime persone per quat-


tro giorni. La Croce Rossa è intervenuta per assistere tutte le persone, soprattutto anziani, rimasti bloccati in casi e al freddo, portando farmaci e generi di prima necessità, come farina, latte, pane e pasta per almeno 4-5 giorni. E ‘ stato toccante portare sostegno a persone pervase dalla paura e dal freddo e rivedere le foto del paese imbiancato, mi fa venire i brividi, perché così tanta neve non l’avevo mai vista. Durante un’emergenza del genere, anche i volontari sono vittime e rimangono bloccati e al buio, ma una volta raggiunta la sede di Croce Rossa, i lunghissimi turni di 12 ore, in cui convivi con volontari come te, si crea un gruppo assai affiatato. E questo ha permesso di instaurare tra noi un bel rapporto di fiducia, di generare un grande entusiasmo e di sentirsi né soli né stanchi. La gente del paese se n’è accorta e ha scoperto finalmente quanto sia importante la Croce Rossa in tutte le sue sfaccettature e si è unita a noi per aiutare il nostro lavoro di soccorso: noi passavamo di casa in casa per controllare ogni cittadino e, i più forti di loro, spalavano con noi la neve per poter raggiungere tutti. Paliano non conosceva una nevicata simile, ma si è trovata lo stesso pronta ed unita, superando ostacoli che altri comuni limitrofi non sono riusciti a scavalcare. Il nostro gruppo e tutta la comunità cittadina adesso è più unita”. QUI SORIANO NEL CIMINO (VT). Racconta così la sua emergenza neve, Simone Ricci, ispettore del gruppo Giovani CRI di Soriano: “E’ con grande spirito di squadra e di sacrificio che abbiamo affrontato l’emergenza che ha interessato il nostro paese nelle scorse settimane. C’era davvero tanta neve e, per questo, abbiamo istituito in sede un centralino con un numero di emergenza, prendendo contatti con farmacie, medici di base, Protezione Civile locale, guardia medica, case di riposo e Comune. Abbiamo effettuato, per gli anziani soli che non potevano uscire, servizi di consegna spesa e medicinali, ma ci siamo dedicati anche a liberare i vicoli ostruiti dalla neve. In questi lunghi giorni abbiamo messo da parte tutto, dedicandoci interamente ai bisogni della nostra popolazione. “Una bella esperienza”: così l’hanno definita i ragazzi del gruppo, i quali, presi dall’entusiasmo di poter aiutare chi avesse bisogno di noi, hanno dimostrato cosa significhi realmente essere in Croce Rossa”

la più colpita dalle nevicate che hanno colpito il Centro ed il Sud Italia, i Giovani della CRI della provincia di Avellino sono stati quelli che hanno dovuto faticare di più per aiutare la cittadinanza. “A causa delle abbondanti nevicate, i volontari hanno attivato un servizio per liberare dalla neve le strade ormai bloccate da giorni, facendo sì che si potesse raggiungere quanto prima i posti meno centrali, dove si trovavano persone isolate da giorni. Inoltre la tanta neve ha impedito, in alcuni casi, di stabilire ogni tipo di comunicazione, poiché le linee telefoniche erano fuori uso. Una volta arrivati in queste zone, i Giovani CRI dell’avellinese, armati di pasti e bevande calde, hanno potuto non solo portare generi di prima necessità, ma anche mettere in salvo tutti quegli abitanti che per il peso eccessivo della neve, rischiavano di rimanere schiacciati nelle proprie case”. Con queste parole ci ha raccontato la situazione nella sua realtà, un Lillina Caranese. QUI POTENZA. Un Giovane C.R.I. del potentino ci racconta: “Abbiamo svolto numerosi interventi di consegna dei farmaci e beni di prima necessità per le popolazioni rimaste isolate sommerse da oltre due metri di neve, in alcune zone montuose Inoltre, abbiamo assistito persone con necessità di soccorso medico avanzato, rimaste bloccate in casa”. Ha poi continuato il racconto un Giovane C.R.I. di Venosa (PZ): “La cosa che più ci rimarrà impressa è stata quella di aiutare, insieme al gruppo di Ginestra (PZ), 5 senegalesi che erano rimasti bloccati in un casolare senza viveri e riscaldamento e che rischiavano l'assideramento. Quella dell’emergenza freddo è stata una settimana molto difficile ed intensa, in cui i volontari sono stati impegnati 24 ore al giorno per portare aiuto e sostegno alla popolazione: a tutto questo i Giovani della CRI non si sono sottratti e sono stati in prima linea dal primo all'ultimo giorno”. L’articolo è stato scritto in collaborazione con Federica Sorrentino e Giacomo Colantuono Luca Tomassoni Redazione PIONews

QUI AVELLINO. Nella regione, la Campania, che è stata

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“Doing more, doing better, reaching further”, per una Croce Rossa sempre più forte Workshop a Settimo Torinese (TO) dal 3 al 5 febbraio 2012 per conoscere meglio i sei obiettivi strategici della Croce Rossa Italiana

“Doing more, doing better, reaching further”, per una Croce Rossa sempre più forte Workshop a Settimo Torinese (TO) dal 3 al 5 febbraio 2012 per conoscere meglio i sei obiettivi strategici della Croce Rossa Italiana Per poter “far di più, fare meglio, ottenere maggiore impatto” è importante una buona ed adeguata formazione. Da qui l’idea di realizzare, in collaborazione con lo Europe Zone Office della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, un Workshop per affrontare un cambiamento importante per la Croce Rossa Italiana: quello dell’adozione di obiettivi strategici che guidino in maniera forte la mission dell’Associazione. Così dal 3 al 5 febbraio 2012 si è svolto presso il CIE Nord Ovest di Settimo Torinese (TO) il “Workshop per Facilitatori di Obiettivi Strategici 2020 della Croce Rossa Italiana”, che ha visto la partecipazione di 70 tra soci attivi e dipendenti della Croce Rossa Italiana, provenienti da 15 regioni diverse, che avevano voglia di approfondire le tematiche degli obiettivi per essere poi un supporto per i comitati locali, i quali dovranno dare una pronta risposta umanitaria nei confronti delle fasce vulnerabili. “Gli Obiettivi Strategici 2020 della Croce Rossa Italiana – ci spiega Flavia Pugliese, docente del workshop e membro della 9 >

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IFRC Europe Zone Office, Organizational Development and Youth Action Consultant - basati sull’analisi delle necessità e delle vulnerabilità delle comunità ed ispirati ai Principi Fondamentali e Valori Umanitari, identificano le priorità umanitarie dell’Associazione, a tutti i livelli, e riflettono l’impegno di soci, volontari ed operatori C.R.I. di prevenire e alleviare la sofferenza umana, contribuire al mantenimento e alla promozione della dignità umana e di una cultura della non violenza e della pace. Formulati in linea con la Strategia 2020 della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (IFRC), essi forniscono quindi il quadro strategico di riferimento che guiderà l'azione della Croce Rossa Italiana verso il 2020”. “Le aspettative del workshop sono state soddisfatte, nonostante la difficoltà di affrontare tutte quelle tematiche in 2 giorni – ci racconta Luca Tonini, Giovane partecipante al workshop di Settimo Torinese – svilupperò questa esperienza sicuramente partecipando ai corsi per nuovi aspiranti volontari. Prima di fare ciò, reputo importante spiegare al referente della forma zione e alle varie figure formate del mio comitato (Beinasco) quello che ho fatto ed appreso al Workshop e di come si possono preparare le lezioni; stesso discorso vale per i referenti dei Giovani a livello provin-


ciale, così da creare una sorte di una linea comune per le lezioni d'accesso. L’obiettivo sarà far interiorizzare a tutti i volontari che la Croce Rossa Italiana non deve solo assistere le persone nel momento del bisogno, ma deve essere presente sempre, come ad esempio nelle attività di prevenzione ed informazione (educazione alla sicurezza stradale, progetti contro il bullismo), far comprendere ai volontari dell'Associazione che "far rete” con altre associazione può esse utile a risolvere problemi a livello territoriale. Inoltre, sarò anche disponibile a dare una mano a chi avrà bisogno di un aiuto nella creazione del progetto a livello locale”. “Speravo con questo Workshop di approfondire la Strategia 2020 della Federazione e della C.R.I., scoprire come sono nate ed a quali Principi si ispirano – ci racconta Sofia Blezza, Giovane partecipante – era mio desiderio acquisire conoscenze utili da portare con me sul territorio, finalizzate alla realizzazione di attività volte al raggiungimento degli Obiettivi Strategici e contestualizzate alla mia realtà di comitato, e far sì che tutti i volontari possano sentirsene partecipi e parte integrante. Per me era anche importante imparare le tecniche efficaci per promuovere la Strategia nel mio contesto locale e nell’ambito del cambiamento Ma cosa sono questi obiettivi? Per conoscerli meglio, abbiamo chiesto a Luca Tonini, Sofia Blezza e Gianluca Destefanis di definirceli in poche righe. Luca: Partendo dalla definizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) "uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale" (OMS), la Croce Rossa Italiana si pone come scopo, con l’obiettivo strategico numero 1, di prevenire situazioni che possano mettere in pericolo la persona, migliorare lo stato di salute del singolo e delle comunità, fornire supporto socio-sanitario alle comunità. Nel secondo obiettivo strategico viene invece fatto un focus sullo "sviluppo" dell'individuo, inteso come "la possibilità per ciascuno di raggiungere il massimo delle proprie potenzialità, di vivere con dignità una vita produttiva e creativa, sulla base delle proprie necessità e scelte, pur adempiendo i propri obblighi e realizzando i propri diritti" (dal testo della Strategia 2020). Si cerca, quindi, di ridurre le cause di vulnerabilità, contribuire alla costruzione di comunità più inclusive, promuovere e facilitare il pieno sviluppo dell'individuo. Sofia: L’emergenza freddo e l’emergenza neve di questi giorni rendono quanto mai essenziale l’obiettivo strategico tre che punta alla riduzione delle vulnerabilità della popolazione rispetto ad emergenze e disastri. Le comunità devono essere preparate a gestire e ridurre le situazioni di emergenza ambientale tramite l’adozione di misure preventive affinché siano in grado di ristabilire in tempi brevi la normalità. La nostra Associazione in caso di disastri ambientali non deve dimenticare il suo ruolo di assistenza sanitaria, anche con i soccorsi speciali e le attività psico-sociali in emergenza. Rimane altresì fondamentale l’attività di prevenzione che mettiamo in atto costantemente sul territorio volta all’adattamento ai cambiamenti clima-

e rinnovamento che la C.R.I. si propone di raggiungere, ricevere strumenti di comunicazione funzionali per poter divulgare la Strategia e riuscire a creare un ambiente quanto più possibile omogeneo, privo di pregiudizi e preconcetti che potrebbero inficiare il raggiungimento degli Obiettivi. I docenti (Flavio Ronzi, Silvia Piscitelli, Marco Accorinti, Flavia Pugliese, Marialuisa Brotzu) sono stati esaustivi ed abili nel soddisfare appieno tutte le nostre aspettative. Sono stati trattati argomenti fondamentali per le nostre attività al liveltici e alla preparazione delle comunità ai disastri. L’obiettivo strategico quattro invece ci riporta alle nostre origini in maniera tutt’altro che anacronistica. Ci ricorda quali sono i principi cui ogni giorno dobbiamo inspirarci per portare avanti un’azione efficace e significativa sul nostro territorio. Essenziale è inoltre il confronto con le altre Società Nazionali e il mettere in condivisione le nostre esperienze e risorse per lavorare in rete e raggiungere più agilmente gli obiettivi che ci prefissiamo. Gianluca: L’obiettivo strategico cinque riconosce l'importante valore aggiunto che i giovani portano all'interno della C.R.I. e contribuendo a "sviluppare le capacità dei giovani affinché possano agire come agenti di cambiamento all'interno della comunità,promuovendo una cultura della cittadinanza attiva". Promuove le attività che i giovani svolgono con i giovani (attraverso l'educazione alla pari) poiché hanno un impatto efficace e molto forte che porta ottimi risultati. La C.R.I. si impegna affinché i giovani prendano parte a tutte le attività dell'Associazione e ai processi decisionali, confrontandosi con tutti gli altri volontari di tutte le generazioni. L’obiettivo strategico sei si prefigge un'evoluzione della nostra Società Nazionale verso una C.R.I. sempre più efficace ed efficiente, in grado di essere dinamica e quindi rispondere adeguatamente ai bisogni delle persone vulnerabili. Per fare questo occorre organizzarsi al meglio, con un'efficace comunicazione interna ed esterna, una precisa pianificazione dei servizi e una totale trasparenza delle nostre attività in modo da focalizzare l'attenzione pubblica sui bisogni del territorio per ridurli e prevenirli. Tutto questo è possibile reclutando e promuovendo volontari e sostenitori dell'Associazione e sviluppando collaborazioni "strategiche" con partner sul territorio. approfondimento < febbraio 2012 <

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lo locale, quali le procedure da seguire per effettuare una completa analisi del territorio, strutturare in modo completo una carta dei servizi, divulgare efficacemente la Strategia 2020 della CRI e realizzare un progetto efficiente in base al piano strategico che ci proponiamo. Sono un piccolo ingranaggio di un’immensa realtà e nel mio piccolo metto in atto quello che ci è stato trasmesso per agevolare un cambiamento dal basso, illustrando in maniera capillare la Strategia e proponendo una metodologia comportamentale e progettuale finalizzata a rendere le azioni che esercitiamo al livello locale sempre più rispondenti alle esigenze del territorio e sempre più mirate all’efficienza”. “Quando ho saputo del Workshop per "Facilitatori Obiettivi Strategici 2020 della Croce Rossa Italiana" mi sono subito interessato – spiega Gianluca DestefanisConoscevo la Strategia 2020 e volevo approfondire il più possibile l'argomento. Le mie aspettative erano però ben diverse da ciò che poi ho vissuto per tre giorni. Mi immaginavo giornate intere ad analizzare (in modo pressoché accademico) Strategia ed Obiettivi ed a studiare ogni loro piccolo particolare. Mi si è presentato invece un percorso dinamico studiato (tra lezioni frontali, confronti ed attività), che partiva dai Principi Fondamentali della Croce Rossa per arrivare alla progettazione e all'analisi di attività passando per l'analisi del territorio; in questo modo ho colto al meglio il significato della Strategia 2020 della Federazione Internazionale e degli Obiettivi Strategici CRI: l'impegno che il Movimento Internazionale la Croce Rossa Italiana si sono prese per poter ridurre, migliorare e prevenire tutte quelle situazioni di vulnerabilità e difficoltà delle comunità alla quale rivolgiamo il nostro operato. Posso dire quindi che le mie aspettative sono state assolutamente superate, vivendo questa esperienza con persone motivate, con cui ho condiviso idee ed esperienze che mi hanno arricchito e mi fanno sentire sem-

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pre più parte della Croce Rossa. Una spinta verso il cambiamento che non pensavo fosse così forte, così decisa, così necessaria. Durante il Workshop mi sono confrontato con tanti volontari di tutte le componenti, siamo riusciti a lavorare bene insieme, condividendo ed analizzando le varie esperienze che caratterizzano la nostra realtà. Penso che tutto il lavoro che è stato fatto possa servirmi per poter trasmettere, in modo sempre più incisivo, agli altri volontari (ma anche all'esterno della Croce Rossa) ciò che ci muove e ci rende parte di questa Società Nazionale, che vuole essere più forte e pronta ad intervenire in ogni situazione al meglio e in modo efficiente alla realtà locale. Sapere di che cosa facciamo parte ci dà un senso forte di appartenenza che ci motiva sempre più nelle nostre azioni e ci spinge ad agire verso degli ambiziosi risultati. Nel mio comitato mi impegno ad essere un facilitatore che cerca di trasmettere tutto ciò che ha imparato e assorbito per lavorare insieme agli altri volontari di tutte le componenti per poter rispondere al meglio ai bisogni della comunità e di tutto il territorio. Il cambiamento deve avvenire dai nostri comitati per poter espandersi su tutto il territorio nazionale e così in tutte le altre Società Nazionali, impegnandoci e collaborando per raggiungere insieme gli obiettivi che ci siamo prefissati”. Questo workshop è sicuramente un trampolino di lancio verso una società nazionale più forte, che con l’impegno dei volontari protagonisti e la struttura di obiettivi strategici concreti sarà sempre più in grado di dare risposte pronte alle cittadinanza tutta: così che “fare di più, fare meglio, ottenere un maggiore impatto” non sia solo uno slogan ma un impegno concreto nel quotidiano. Veronica Di Biase Redazione PIONews


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“M’illumino di meno”: il consumo energetico diventa “out” La Croce rossa Italiana aderisce all’iniziativa, portandola, con grande successo, lungo tutto lo Stivale

M'illumino di meno è un'iniziativa simbolica finalizzata alla sensibilizzazione al risparmio energetico, lanciata nel 2005 dalla trasmissione Caterpillar di Rai Radio 2 e alla quale poi anche la Croce Rossa Italiana ha aderito. La campagna prende il nome dai celebri versi della poesia “Mattina” di Giuseppe Ungaretti, ed è organizzata ogni anno intorno al giorno 16 di Febbraio, data dell'entrata in vigore del Protocollo di Kyoto. Quest’ultimo è un trattato internazionale in materia ambientale riguardante il riscaldamento globale, sottoscritto nella città giapponese l'11 Dicembre 1997 da più di 160 Paesi. Il trattato è entrato in vigore il 16 febbraio 2005, dopo la ratifica anche da parte della Russia. L’iniziativa invita a ridurre al minimo il consumo energetico, spegnendo il maggior numero di dispositivi elettrici non indispensabili. Inizialmente rivolta ai soli cittadini, è stata accolta con successo dapprima a livello locale, con adesioni da parte dei singoli comuni, ed in seguito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente a cui si è aggiunta la Croce rossa Italiana che si è impegnata nel promuovere attivamente questa campagna. Ferrara

I Volontari CRI. di Ferrara si sono attivati per promuovere la campagna “M’illumino di meno” nella città emiliana con uno stand in piazza a partire dalle ore 16.00, per distribuire depliant informativi sulla suddetta campagna e il famoso decalogo che spiega in 10 regole quali sono i comportamenti da adottare per ridurre il consumo superfluo di energia. E’ stato richiesto un contributo alla popolazione per realizzare una croce illuminata da candele nella piazza della città. Alle ore 18.00 si è concluso l’incontro positivamente, con più contatti di quelli che si erano ipotizzati a inizio attività. Molti bimbi incontrati in questo importante evento hanno confermato di conoscere già il progetto poiché se ne era parlato ampiamente a scuola. Cagliari In contesti odierni, emergono nuove esigenze, tali da richiedere di rallentare il processo di inquinamento, inteso sia come promotore dei nostri ritmi frenetici, sia nel suo mero significato di alterazione dell'ambiente. Nasce da quest'ultimo concetto, correlato all'inquinamento luminoso, l'idea di promuovere l'attività “M'illumino di meno”. I Giovani CRI di Cagliari non si sono lasciati sfuggire l'occasione di prendere parte ad un progetto dai fini altruistici e, grazie alla collaborazione di un consigliere approfondimento < febbraio 2012 <

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comunale di Cagliari e di tutta l'amministrazione, in data 18 Febbraio, anche il palazzo civico del capoluogo ha spento le proprie luci per illuminarsi delle sole candele tenute in mano da 23 volontari di Croce Rossa. Testimonial speciale il sindaco del capoluogo sardo, invitato ad essere ambasciatore del risparmio energetico, tema attuale da tenere sempre di più in considerazione. Entusiasta del flash mob, Simona, Giovane C.R.I. CRI di Cagliari, spiega che: “Grazie all'importante riconoscimento dell'amministrazione comunale, siamo riusciti a portare a termine un’attività veramente degna di nota; per un’intera ora il nostro palazzo civico si è illuminato con i nostri soli lumi, prima tenuti in mano, in seguito poggiati a terra a formare una croce. Molti passanti, incuriositi e divertiti dall'iniziativa, si sono avvicinati per farci i complimenti e questo, personalmente, mi ha regalato una forte gioia, perché è conferma dei progressi raggiunti all'interno del gruppo: tante iniziative, tante novità e tanto entusiasmo”. Conclude sempre Simona: “ La voglia di fare e di raggiungere gli obiettivi 2020 sono nello spirito dei Giovani della Croce Rossa; la bellissima serata serve a noi volontari, quanto ai cittadini, per renderci conto che sono queste iniziative a cambiare una certa cultura”. Catania Qui si è deciso di dividere l’evento in due parti. Una prima parte durante il pomeriggio di domenica 19 riservata ai più piccoli, dove è stato creato il gioco dell’Oca vivente nel quale ogni casella rappresentava un’immagine riconducibile al concetto di risparmio energetico o di riciclaggio. In un secondo momento, è stata ricreata una croce costituita da tante candeline al centro della piazza.

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L’Amministrazione comunale ha partecipato al progetto, autorizzando lo spegnimento di tutte le luci della piazza per un quarto d’ora: tutto si è spento ed è apparsa una grande croce illuminata nel bel mezzo della piazza del Duomo di Catania. L’attività dei Giovani CRI è continuata con la distribuzione di brochure informative sul progetto “Climate in action” per informare la popolazione sui cambiamenti climatici in corso, spiegando cause e conseguenze e sottolineando l’importanza di adottare uno stile di vita che riduca il consumo energetico. E’ stata anche introdotta una nuova attività per catturare l’attenzione di grandi e piccoli: il cruciclima, un cruciverba di parole inerenti al concetto di consumo energetico. Valentina Pilot Redazione PIONews

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L’impegno della Croce Rossa Italiana nel Carnevale 2012 Anche quest’anno, attività di sensibilizzazione, assistenza e raccolta fondi

Come ogni anno si ripete la tradizione del carnevale. Ogni piazza, ogni paese, ogni città si ritrova immersa in un mare di coriandoli e schiuma colorata. Piccole spie queste, che rendono ogni angolo del paese in festa. La possibilità di lasciarsi andare a qualche piccola follia per un giorno, la circostanza adatta per mascherarsi da qualcuno che si vorrebbe essere: è questo il carnevale, la possibilità di vivere una giornata dimenticando la nostra vera identità, e di scegliere un’altra. Ma come fare a scegliere chi essere? Si può scegliere di essere un personaggio che ci rispecchia un minimo, qualcuno che vorremmo essere, che stimiamo, un qualcosa che ci suscita dei ricordi, oppure semplicemente essere una qualsiasi maschera spiritosa con l’unico scopo di rompere la monotonia della quotidianità. E’ uno stacco con la realtà, la voglia di tornare bambini, di divertirsi, la voglia di staccare per un attimo la spina con quello che ci circonda. Essendo dunque una sorta di periodo “magico”, durante il quale ci si dimentica dei problemi che la vita ci propone ogni giorno, il carnevale si dimostra un coinvolgimento forte per tutti, piccoli e grandi, attraverso sfilate di carri allegorici, pantomime storiche e antichi riti propiziatori. In questo, l'impegno della comunità è totale e spesso si lega ad iniziative umanitarie di solidarietà.

Come ogni anno si ripete anche l’impegno della Croce Rossa, attraverso l’organizzazione di moltissime manifestazioni ed il fascino di ciascuna di queste, risulta a volte essere indiscutibile. Bisogna dunque dare un’occhiata alle diverse iniziative e alle diverse tematiche affrontate. Ormai diventato appuntamento fisso coinvolgente e sempre più partecipato, il Carnevale di Volterra (PI) ha ottenuto un gran successo anche quest’anno. Organizzato assieme all’Asd Basket Volterra, si è svolto domenica 12 febbraio. La giornata come di consueto è stata accompagnata da musica, giochi e l'animazione dei Giovani della Croce Rossa Italiana; ci sono poi stati i "trucca bimbi", la pentolaccia e poi ancora tante altre attività, con la premiazione finale della mascherina più bella. Stessa cosa è avvenuta a Gravellona (VB) dove i nostri volontari hanno partecipato al Carnevale locale con un proprio stand e con l’attività promozione dei Truccatori CRI e dei Truccabimbi. Nel giorno 20 Febbraio 2012 la componente Giovani della CRI, appartenente al gruppo di San Giorgio a Cremano (NA), ha svolto un'attività per giovani con i ragazzi dell'associazione "Bambù". L'attività è stata organizzata al fine di regalare un sorriso a bambini che vivono approfondimento < febbraio 2012 <

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in realtà differenti e più complesse dalla nostra quotidianità. Anche per quest’anno è stato richiesto a Musicamia di curare l’animazione e la parte musicale del tradizionale “Veglione dei Piccoli”,organizzato come ogni anno dal comitato Versilia – Viareggio Sezione Femminile della Croce Rossa Italiana. Per questa edizione la location è stata la gloriosa discoteca “la capannina” di Viareggio (LU). A partecipare, come ogni anno, sono stati centinaia di bambini e ragazzi coinvolti con canzoni,balli e giochi a premi. Il Comitato Locale CRI di Bergamo Ovest e Valle Imagna ha invitato i Volontari di Croce Rossa, familiari e amici alla festa di carnevale in maschera, tenutasi lunedì 20 Febbraio presso la discoteca “Decibel” di Chignolo d’Isola (BG) ad ingresso libero con musica, chiacchiere e tanta allegria e con la premiazione della maschera più originale, oltre alla sottoscrizione di numerosi premi. (A Bergamo finalmente verrà realizzato il primo workshop del gruppo Dottor Clown, aperto a tutti i Volontari di tutte le Componenti. L'appuntamento è per domenica 26 febbraio in sede Provinciale; gli argomenti che verranno trattati saranno: giocoleria, magia e micromagia, sculture con palloncini) A Stradella (PV), invece, i volontari C.R.I. festeggeranno il carnevale il 4 Marzo: in coincidenza con la sfilata di carri allegorici in piazza saranno presenti con un banchetto e offriranno cioccolata calda. Mentre il gruppo Giovani, anche in questi freddi mesi dell’anno, continua con le diverse attività sociali nelle case di riposo e con i bambini. Come un’invasione di coriandoli colorati i Giovani della Croce Rossa Italiana di Alcamo (TP) anche quest’anno sono stati più che presenti nel Carnevale dei vulnerabili. Quest’anno è stato piuttosto impegnativo, con un quadruplo appuntamento che li ha visti vicini ad anziani, bambini, giovani e disabili. Il 16 Febbraio hanno deciso di festeggiare il Carnevale con gli anziani ospiti della casa di 15 >

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cura Mangione, che si sono dimostrati veri protagonisti dell’attività, ballando, cantando e recitando poesie e filastrocche. Il 18 Febbraio gli è stata offerta l’occasione di partecipare, con un’attività MST (prevenzione sulle malattie sessualmente trasmissibili), alla serata di apertura del Carnevale da parte degli organizzatori della Discoteca Exodus, a Castellammare del Golfo (TP). Questa volta, in modo del tutto inusuale e innovativo, agli utenti è stato proposto un test multimediale su grande schermo e un simpatico giochino, nel quale il concorrente deve agilmente bloccare spermatozoi e virus. Il 20 Febbraio è stata la volta della sfida. I Giovani hanno preparato e partecipato, per la prima volta nella storia del gruppo, una festa per i bambini e i ragazzi disabili del CSR (Consorzio Siciliano di Riabilitazione) e dell’AIAS (Associazione Italiana Assistenza Spastici) di Alcamo. In una prima parte della mattinata è stato presentato uno spettacolo di marionette, mentre in una seconda parte sono stati fatti diversi balli coinvolgendo anche ragazzi in carrozzina. Questa festa è stata gradita al punto che i ragazzi hanno invitato i volontari a rimanere con loro a pranzo. Ed infine, il 21 Febbraio, come ormai di consuetudine, il periodo del Carnevale si è concluso con la festa al Centro per minori IPAB “San Pietro”. I bambini ospiti del centro sono stati intrattenuti con giochi, bans, balli di gruppo ed infine con una deliziosa merenda a base di chiacchiere. Ecco una delle filastrocche che dimostra la maggiore partecipazione, interesse e coinvolgimento, dedicata, dal gruppo d’Alcamo a tutti i Giovani CRI: Nelle piazze in ogni via c'è un'allegra compagnia che vestita in modo strano canta, balla e fa baccano. Mascherine mascherine siete buffe ma carine con i vostri nasi rossi fatti male, storti e grossi con i costumi che indossate con gli scherzi che vi fate voi portate l'allegria in qualunque compagnia. In fondo, un’allegra compagnia lo siamo e ne combiniamo sempre di tutti i colori!


ha poi donato ad un altro bambino estratto a sorte presente alla festa. Il pomeriggio è stato poi allietato con giochi, musica e balli organizzati dai Volontari, e anche un piccolo rinfresco per i presenti. Il Comitato di Pavia, invece, il 19 Febbraio, presso le gallerie commerciali Bennet di San Martino Siccomario è stato presente con alcuni volontari in un’area per le attività ludiche rivolte ai più piccoli. Scopo dell’evento è stato di sensibilizzare il pubblico verso le attività di Croce Rossa Italiana rivolte ai piccoli pazienti delle strutture ospedaliere.

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Sensibilizzazione Utilizzare una festa in funzione di far apprendere nozioni utili per la vita. E’ stato questo uno degli scopi della festa. Vediamo meglio. I Giovani della Croce Rossa Italiana di Matera hanno festeggiato il carnevale presso i locali della Chiesa di S. Rocco a Matera dove c’è stata la prima edizione del “PIOcarneval”, festa in maschera per tutti i bambini. I volontari hanno deciso di rendere educativa questa festa, inserendola nell’area Servizio nella Comunità del Progetto Associativo dei Giovani della Croce Rossa Italiana, che ha come compito quello di agire e migliorare la realtà che ci circonda. Sono state trattate varie tematiche quali il risparmio energetico e la raccolta differenziata in un clima festoso e giocoso, in modo tale da sensibilizzare i più piccoli nel modo più naturale possibile. Nelle settimane prima i Giovani CRI di Matera avevano tenuto una lezione di primo soccorso agli stessi bambini, ed oltre a questa, ve n’erano state altre riguardanti temi inerenti alle attività della Croce Rossa, per avvicinarli al movimento e alle campagne informative e di prevenzione. La festa di carnevale si inserisce nella diffusione del progetto 8/13 che stanno portando avanti i Giovani CRI di Matera, e che continuerà anche nelle prossime settimane con altre iniziative che riguardanti il Progetto Associativo. Sensibilizzare il pubblico verso le attività della nostra associazione è stato anche lo scopo delle attività ludiche organizzate dal Comitato di Pavia per la giornata del 19 febbraio presso le gallerie commerciali Bennet di San Martino Siccomario. Stessa cosa per Fondi (LT), dove tutti i bambini dai 4 ai 10 anni sono stati invitati presso la sede locale della Croce Rossa, mascherati, per festeggiare in compagnia dei volontari. La Festa di Carnevale organizzata dal Comitato Locale CRI di Palmanova (UD), presso la palestra comunale di Bagnaria Arsa, è stata, invece, del tutto originale. L'evento, giunto alla sua settima edizione, ha richiamato centinaia di bambini e genitori provenienti da tutti i comuni del mandamento del Comitato Locale. Quest'anno il tema della festa è stato "Impariamo a donare". Ogni bambino ha dovuto confezionare con le proprie mani un piccolo regalo che

Assistenza La Croce Rossa Italiana ha deciso anche di impegnarsi semplicemente ad aiutare il prossimo nelle feste del Carnevale, fornendo attività di assistenza. La CRI di Ivrea (TO) ha organizzato l'assistenza allo storico carnevale della città. Da giovedì 16 a martedì 21 sono stati preparati sul territorio 3 tende, 1 PMA, 4 ambulanze, 1 roulotte (punto bimbo), 3 squadre a piedi. Il tutto è stato gestito da una centrale operativa unificata in questura in cui sono stati presenti, oltre alla CRI, anche le forze dell'ANPAS e del 118. Oltre all'assistenza sanitaria, la CRI di Ivrea ha realizzato un'attività per giovani con i Giovani della C.R.I., durante la festa dei bimbi e l'assistenza alle mamme con bambini al punto bimbo (luogo riscaldato dove allattare o cambiare il pannolino ai propri figli). Intense anche le giornate di lavoro per le squadre di volontari della Protezione civile comunale, della Croce Rossa Italiana, dell'Ordine delle Misericordie e della Cisom (Ordine di Malta) in servizio di assistenza sanitaria per il Carnevale di Venezia 2012. Coordinate dalla centrale operativa del Suem 118 della provincia di Venezia, le squadre hanno effettuato una quarantina di interventi solo nella giornata del 18 febbraio. Da segnalare, inoltre, il "punto di osservazione" approntato al posto di primo soccorso di San Marco dove, grazie alla collaborazione tra i servizi sanitari, la Polizia Locale, le forze dell'ordine in genere e la Protezione civile, sono state tenute in osservazione per brevi periodi alcune persone che presentavano sintomi da abuso di alcol o di sostanze stupefacenti. Stessa cosa per il Comitato provinciale di Agrigento, immagine di repertorio

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il quale si è impegnato nell’ambito delle iniziative riguardanti il Carnevale di Canicattì. Una componente interforze, composta dai vari reparti della CRI, è stata attiva durante tutta la festa, prestando soccorso in caso di necessità con postazioni fisse, appiedate e ambulanze. Beneficenza Questa festa è vista anche come possibilità di raccolta fondi, come occasione per partecipare economicamente al miglioramento della nostra associazione. Il Carnevale della Croce Rossa di Pisa è stato un appuntamento benefico organizzato dalla sezione femminile della Croce Rossa Italiana e fa parte dei tanti incontri nell'ambito delle attività benefiche a sostegno delle categorie sociali più deboli, gli anziani e le persone con forti disagi economici. Per l'occasione vi è stata un'esibizione di danza classica e moderna della scuola di danza "Ghezzi" che ha coinvolto anche i bambini, al palace di Ospedaletto. La giornata si è chiusa con la premiazione delle migliori mascherine. La Croce Rossa di Castellammare (NA) ha accolto centinaia di bambini per un carnevale di solidarietà. Protagonisti i volontari del progetto Gumnos guidato dal parroco della Spirito Santo. Il 15 febbraio si è tenuta la festa a Lucca invece, organizzata dalla sezione femminile del Comitato CRI di Lucca. La festa si è svolta presso il Foro Boario e ad animare il tutto vi erano clown, truccatori, animatori e volontari CRI. Tante le sorprese e il divertimento ma tanta anche la solidarietà: il ricavato della manifestazione è stato infatti interamente destinato all’acquisto di un defibrillatore “Lifepack 15” predisposto per i bambini. Sono andati invece a sostenere la solidaristica attività della Croce Rossa di Senigallia (AN), i soldi raccolti nella 28ma edizione del carnevale del Corriere Adriatico, svoltosi domenica 19 febbraio al Pepita sul lungomare Alighieri di Senigallia. La Croce Rossa si è infatti dimo-

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strata efficiente in occasione delle emergenze maltempo nelle prime settimane di febbraio, allestendo un Centro Operativo Comunale che ha assicurato una molteplicità di servizi sul territorio. A Senigallia ha per esempio operato con quattro mezzi (due ambulanze per le emergenze, un pulmino per il trasporto disabili, ed una autovettura per il trasporto del personale in servizio) mentre a Castellone di Suasa (AN) ha mantenuto in opera una quinta autovettura sempre per il trasporto di anziani soli o di persone in difficoltà a causa delle eccezionali nevicate. Contemporaneamente ha messo a disposizione venti pasti gratuiti al giorno per i volontari. Concludiamo prendendo come esempio il carnevale di Ceranesi (GE). Organizzata per il 26 febbraio, la festa si è svolta attorno al filo conduttore de “I popoli del mondo” con un carro dedicato ai bambini di ogni parte della terra e tanti altri giochi a tema che hanno animato la giornata. Al termine, la Pentolaccia nella piazza Beato Pareto. Le offerte raccolte, sono andate a favore della Croce Rossa Italiana del Comitato di Ceranesi, per lo svolgimento di tutti i servizi che si fondano sul volontariato. Sono state tante, dunque, le occasioni in cui i Giovani della Croce Rossa italiana hanno offerto il loro contributo per la crescita responsabile dei bambini. Abbiamo visto, infatti, il loro impegno nel portare la loro esperienza in ambito di Educazione Ambientale ed educazione alla salute e quindi nella sensibilizzazione, oltre che il loro contributo in ambito di assistenza e di raccolta fondi per sostenere l’associazione. Sono davvero molte le occasioni di festa dove il gioco diventa un mezzo per trasmettere messaggi positivi riguardanti l’infanzia e la prima giovinezza. Ilaria Forte Redazione PIONews

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Get right when you drive La buona regola, prima di mettersi alla guida, che deve diventare un must! E’ in arrivo un progetto ad hoc per controllare e monitorare l’abuso di alcool tra i giovani. Il gruppo Giovani del Comitato Locale di Vigodarzere, provincia di Padova, ha ideato il progetto Get right when you drive (fai attenzione quando guidi) per la sensibilizzazione e la prevenzione alla guida in stato di ebbrezza che miri a ridurre l’abuso di alcool tra i giovani. Il lato innovativo è la modalità di diffusione della campagna. Da un lato viene messa in pratica concretamente per le strade delle città, dall’altro opera una sensibilizzazione e un’informazione tramite il canale del social network più utilizzato dai Giovani di tutto il mondo: facebook!! La pagina facebook del progetto riporta ogni giorno notizie sul tema, tiene informati i ragazzi sul luogo nel quale verrà realizzata la prossima attività in programma e propone quiz, proverbi, momenti di triste riflessione ma anche barzellette per cercare di comunicare che mettersi alla guida ubriachi è pericoloso per se stessi e per gli altri. La campagna prevede un approccio tra giovani, parlando un “linguaggio” simile e condividendo esperienze comuni. Tutto parte dall’idea di Nicolò Zanuso, ideatore e referente provinciale del progetto nato nel padovano, che, sentito il problema molto vicino alla sua realtà, alla realtà di tutti i giorni; si é rivolto al SERT di Padova (Servizio pubblico del Sistema Sanitario Nazionale dedi-

cato alla prevenzione, alla cura e alla riabilitazione delle persone che hanno problemi conseguenti all’abuso di sostanze stupefacenti, droga o alcool, che generano dipendenze dalle stesse), proponendo il suo progetto. Quest’ultimo consiste appunto nel creare un’area relax in prossimità di locali, piani bar o discoteche più in voga tra i giovani al fine di garantire agli stessi un momento di recupero dopo una potente “sbornia”. La zona relax è stata pensata come una stazione mobile costituita da un gazebo, un ambulatorio medico mobile e un mezzo CRI a tappe itineranti. I volontari si approcciano alle persone attraverso il gioco: viene chiesto di compilare un quiz con domande pratiche sulle normative e sui rischi dovuti al consumo di alcool. Si tratta di domande volutamente “difficili” al fine di destare curiosità nell’individuo. Una volta stabilito il contatto le persone vengono invitate nell’area relax allestita sotto il gazebo. All’interno di quest’ultimo posso trovare materiale informativo e possono sottoporsi ad un test etilometro con apposito etilometro professionale. Se il valore misurato supera gli 0.0 g/L (per i neo patentati) o gli 0.5 g/ L (per le persone non più neo patentate), ovvero il limite massimo consentito per mettersi alla guida, viene proposto loro di sostare nell’area relax avendo la possibilità di consumare gratuitamente bevande analcoliche. E’ a questo punto che entrano in gioco i volontari del soccorso psicologico invitando i giovani a non mettersi alla guida con un tasso alcolemico superiore al limite consentito. Croce Rossa mette a disposizione un mezzo CRI che, con un piccolo rimborso, si offrirà di riaccompagnare al proprio domicilio i ragazzi che non sono in grado di mettersi alla guida. Lo scopo della campagna è puntare ad una riduzione del danno, essendo consapevoli di non poter risolvere il problema alla radice. Si vuole modificare un comportamento sociale attraverso l’approccio peer to peer ( alla pari ) e una comunicazione fondata sul “non giudizio”. Il proibizionismo non mira a risolvere il problema. Rinforzare un comportamento diverso e più costruttivo è di gran lunga più efficace. Che ruolo ha in tutto questo il Sert di Padova? nelle regioni < febbraio 2012 <

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Il progetto, presentato nel 2011, ha vinto il bando “Sostegno allo start-up di Giovani protagonisti attivi dello sviluppo” promosso dall’Ispettorato Nazionale dei Giovani CRI. Il bando mira a sostenere progetti finalizzati a rafforzare e consolidare le attività dei Giovani della Croce Rossa Italiana, in sinergia con i Comitati CRI di appartenenza, privilegiando le attività innovative e di sperimentazione sul territorio.

Ebbene per fare attività è necessario conoscere la situazione nella quale si va ad operare. Interviene a questo punto l’apparato del Sert, altamente specializzato in materia, che prepara i giovani volontari intenzionati a partecipare al progetto attraverso delle lezioni di approfondimento sul tema trattato (cause e conseguenze dell’abuso di alcool, modalità di interazione con una persona alterata per l’uso improprio di alcool o sostanze stupefacenti). Fin’ora nel padovano sono stati formati quaranta volontari C.R.I. che hanno l’intenzione di prendere parte al progetto. In servizio è richiesta la presenza di almeno cinque, sei persone tra le quali un operatore delle squadre di emergenza psicologica della Croce Rossa Italiana. Nonostante il timore per un possibile rifiuto del progetto da parte dei giovani, l’esito della prima serata di servizio, il 17 Febbraio scorso a Vigonza (PD), ha superato ogni aspettativa: più di cinquanta ragazzi sono entrati in contatto con i Giovani della CRI e una decina di questi si sono messi in gioco compilando il quiz appositamente pensato per dare maggiori informazioni sul tema. Ne è emersa una discreta conoscenza delle normative del codice stradale (l’85% dei giovani hanno risposto correttamente alle domande). I giovani, sebbene un po’ dubbiosi, hanno accettato l’aiuto dei volontari, specie sottoponendosi spontaneamente all’alcool test. Nicolò spiega: -il primo scopo del progetto è informare i giovani andando direttamente nei luoghi di ritrovo.- continua dicendo che i risultati ottenuti dalle risposte al quiz : -ci fanno presupporre che mettersi alla guida in stato di ebbrezza non derivi in realtà da una mancata conoscenza delle leggi in materia quanto piuttosto da una loro consapevole violazione.-

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“Get Right When You Drive” ha così ottenuto l’approvazione e il finanziamento stanziato dal Comitato Centrale della Croce Rossa Italiana Il progetto, che ha il patrocinio della Provincia di Padova, è stato presentato dall’assessore al Volontariato e alla Sicurezza per la Provincia di Padova, Enrico Pavanetto; dal Commissario del Comitato Provinciale CRI di Padova, Annamaria Colombani e dal referente provinciale del progetto Nicolò Zanuso. “L’intento dell’Amministrazione Provinciale- sottolinea Pavanetto - sarà soprattutto quella di coordinare le amministrazioni locali affinché possano offrire spazi e disponibilità ai Giovani della CRI. La formula vincente sarà quella di riuscire ad avvicinare i giovani attraverso i loro coetanei per far capire che mettersi alla guida sotto l’effetto di sostanze alcoliche può comportare un grav rischio per sé stessi e per gli altri”. Il progetto ha avuto grande risonanza mediatica nei giorni scorsi. E' stata tenuta una conferenza stampa presso la sede della Provincia di Padova, se ne è parlato nei giornali locali e nel web, nei telegiornali locali e nei siti dei comuni che hanno ospitato l’iniziativa. Valentina Pilot Redazione PIONews


Da partecipante del Campo Giovani a Ispettore di gruppo: ecco la sfida di Ilenia Quando un campo insegna lo spirito CRI e ti spinge a metterti in gioco Ci impiego tre giorni per realizzare questa intervista, inseguo Ilenia tra i suoi mille impegni: lei, diciannove anni appena compiuti, un anno e mezzo di Croce Rossa alle spalle, la partecipazione ad un Campo Giovani organizzato dai Giovani della Croce Rossa Italiana in collaborazione col Ministero della Gioventù nel bagaglio di esperienza, si divide in una corsa continua ed entusiasmante tra le responsabilità da Ispettore di gruppo e quelle da studentessa, in un contorno coloratissimo di amici ed attività nato nel cuore della sede di Salice Salentino, in provincia di Lecce. La sento al telefono e già la trovo diversa, cresciuta, seria, pronta per l’intervista in maniera impeccabile; eppure l’entusiasmo, quello che già si era acceso durante il Campo Giovani in Puglia e che l’aveva iniziata al mondo CRI, quello sembra essere sempre lo stesso, mai diminuito, mai vacillato, più vivo e nutrito di prima. E’ un confronto bello da avere con lei, importante perché racconta la storia di una ragazza che nasce in Campo Giovani e cresce fino a diventare un vertice di gruppo in CRI, ma è anche il resoconto più reale e concreto di quel lavoro che da ormai due anni i Giovani CRI portano avanti con il Ministero della Gioventù, attraverso i campi estivi organizzati con l’intento di coinvolgere e far conoscere ai giovani dai 14 ai 20 anni, esterni all’associazione, gli ideali del Movimento e le attività dei Giovani C.R.I., in un’esperienza di full immersion lunga una settimana, nell’atmosfera tipica e coinvolgente dei Giovani, con l’immancabile metodo dell’educazione alla pari. Qualche domanda per ascoltare la sua storia, per renderci conto dei frutti che la regione sta iniziando a raccogliere dopo tanto impegno ed energie spesi per i

campi estivi. Vorrei innanzitutto che mi raccontassi come è iniziato tutto, quando hai sentito parlare per la prima volta di Croce Rossa. “Allora, devi sapere che la mia scuola organizzò un corso di Primo Soccorso in collaborazione con la CRI, a cui io partecipai; la cosa mi piacque talmente tanto da convincermi a partecipare anche al Campo Giovani di cui ci parlò Valentina, la Giovane che teneva il corso”. Mi racconti un po’ della tua esperienza al Campo Giovani? “Del Campo, “Protection with action”, del 2011 a San Marco in Lamis (FG), non ho un ricordo, ma tanti! E’ stata un’esperienza che rifarei, si fanno nuove conoscenze, si cresce con persone speciali”. Un’esperienza talmente significativa da spingerti ad iscriverti al corso base in CRI. Com’è stato il percorso che ti ha portato a diventare ispettore? “Io ho fatto il corso base insieme ad altri ragazzi e dopo la formazione del nostro gruppo è stato nominato il nostro responsabile, che è sempre stato veramente molto presente. Quando è dovuto partire per un breve periodo mi ha affidato le redini del gruppo, e ho lavorato come vice; ora lui ha dovuto lasciare il gruppo perché ha molti impegni, e io con altre due ragazze, Virginia Costa e Ilaria Giannotta, abbiamo ci siamo candidate e siamo state poi elette ispettrice e vice ispettrice”. Com’è cambiata la tua vita da quando sei in CRI? “E’ chiaro che adesso ci sono molti più impegni di quanti ne avessi in precedenza! Comunque la vita nelle regioni < febbraio 2012 <

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in CRI ti cambia interiormente, ripeto, ti fa crescere e ti porta ad essere molto più responsabile di quanto tu lo possa mai essere stato”.

Il carnevale di Novara

Ci sono nuovi valori in p a r t ic ol ar e che senti ti abbiano arricchito? “Eh, domanda difficile! Sono certa dare molta più importanza al rispetto per sé stessi e per gli altri ora, e la CRI mi ha insegnato a stare tra gli altri, nonostante le difficoltà o le tante opinioni da tenere insieme, insomma, a dimenticare le discussioni, a convivere nel gruppo”. Cosa potrai dare al tuo gruppo adesso che sei ispettore? Quali sono i tuoi obiettivi? “I miei obiettivi sono quelli di far unire sempre di più il nostro gruppo, operare con più forza e impegno possibile nel sociale, e aiutare chi è meno fortunato. D’altronde penso che gli obiettivi si scelgano in base alle situazioni che si presentano, quindi vedremo, saremo pronti a tutto! In questa sfida però so che non sarò sola, e soprattutto devo rin-

graziare il precedente responsabile, Stefano Quarta, che è stato ed è tuttora disponibile in qualunque momento, ed il commissario dei Volontari del Soccorso di Salice Salentino, Daniela Pulli, con cui c’è grande collaborazione!” Cosa consiglieresti a chi desidera iniziare questo percorso? “Se qualcuno volesse iniziare questo percorso consiglierei di fare questa scelta con serietà perché ti porta a farne uno stile di vita vero e proprio. Bisogna mettere a disposizione tutto lo spirito possibile!” Un’altra nomina importante in Puglia, quella di Francesco Cotugno, neo ispettore dei Giovani CRI di Acquaviva delle Fonti, col quale ha condiviso proprio l’esperienza del Campo Giovani, confermando quello spirito di condivisione e affetto profondo che ha segnato l’esperienza ed i ragazzi del campo. La Puglia dunque si arricchisce, cresce e vede crescere, e, secondo il più auspicabile e ricorrente obiettivo alla base dei Giovani della Croce Rossa Italiana, accoglie i giovani e li accompagna in quel percorso che li trasforma e li rende da semplici fruitori dei servizi del Movimento a protagonisti forti e consapevoli della propria realtà. Ilaria Altavilla Redazione PIONews

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Il Comitato Locale di Novara della Croce Rossa Italiana ha partecipato Sabato 18 febbraio in piazza Puccini a Novara, alla sfilata dei carri carnevaleschi, con oltre 20 volontari giovani e giovanissimi all'evento offrendo tè caldo, bignole e vin brulè per i più grandi. I giovani animatori hanno messo in campo tutta la loro esperienza di attività con i più giovani costruendo strabilianti sculture di palloncini, truccando con mille colori le mascherine e proponendo la "baby dance": l'adesionde esilarante dei più piccoli è stata un successo e grazie ai genitori, i Giovani della C.R.I. hanno potuto raccogliere qualche offerta che sarà utilizzata per le attività del gruppo e per l'acquisto del materiale. Si dice molto soddisfatto l'Ispettore (responsabile ndr) del Gruppo Daniele, che ha riscontrato una crescente coesione tra i ragazzi sia nel preparare l'attività nei giorni precedenti l'evento che durante lo svolgimento in piazza; una volta tornati in sede il debriefing ha permesso di mettere in luce i punti di forza e di debolezza dell'attività per, la prossima volta, "fare meglio fare di più e ottenere un maggiore impatto (Strategia 2020)

Croce Rossa e Protezione Civile in soccorso ai casolari isolati La Protezione civili e i volontari della Croce rossa italiana si sono recate presso alcune famiglie che risiedono in frazioni periferiche isolate di Sant'Angelo dei Lombardi e di Guardia Sanframondi a portare farmaci, latte per i bambini, pannolini, biscotti e generi di prima necessita'. L'intervento e' reso possibile grazie ai mezzi della Protezione civile regionale. Dall'inizio dell'emergenza uno stretto coordinamento e' in atto tra Protezione civile e Croce Rossa Italiana: in particolare un rappresentante dell'Associazione e' presente presso la Sala operativa del Centro direzionale per un monitoraggio in tempo reale della situazione al fine di prestare i soccorsi necessari, ove richiesto.


Prevenire per non intervenire L’impegno dei Giovani CRI del Lazio per la Sicurezza Stradale

Anche quest’anno il comitato regionale C.R.I. del Lazio ha firmato il Protocollo d’Intesa con ASTRAL (Azienda Stradale Lazio). La partnership tra i Giovani CRI di questa regione e l’Azienda stradale conta ormai quattro anni. Avviata nel 2009 col compito dei Giovani di affrontare la tematica dell’ EducAzione alla Sicurezza Stradale dal punto di vista di chi, trovandosi di fronte ad un incidente stradale, possa esser messo nella condizione di sapere intervenire da soccorritore occasionale, prestando il primo soccorso necessario ad innescare la catena della sopravvivenza, subirà da quest’anno un cambio di rotta. Gli interventi svolti nel corso di questi anni hanno visto coinvolte le classi, di ogni ordine e grado, degli istituti superiori e delle università presenti nei territori del Lazio Pontino e Romano, scaturendo feedback positivi non solo tra gli studenti ma anche tra i Giovani che si sono messi in gioco e hanno mostrato grandissimi impegno ed entusiasmo. Nell’anno 2012, però, i Giovani CRI del Lazio continueranno a collaborare con ASTRAL ma, sebbene il target rimanga il medesimo, il format preposto cambierà. Interventi più interattivi e partecipati, volti a evocare quei valori presenti in ognuno di noi e scaturenti l’ importanza che la prevenzione dei comportamenti a rischio sulla strada abbia, per far sì che i dati d’incidentalità e le linee colorate sui grafici, dietro i quali si nascondono vite perse o condannate, diminuiscano sempre di più il loro livello. Scuotere coscienze,

educare a partecipare al fine di migliorarsi per migliorare, affinché li meraviglioso “saiving lives, changing minds “ non scada in una sterile forma sloganistica ma guadagni sempre più quella sostanza per la quale è stato pensato. Educare ad essere sicuri sulla strada non significa perdere di vista l’ importanza dell’ intervento da prestare qualora sia necessario, ma acquisire quella di allontanarne l’esigenza. Un grande in bocca al lupo ai Giovani della regione Lazio e a quanti, nelle altre regioni, si stanno impegnando in tal senso. Irene Russo Referente per l’Educazione alla Sicurezza Stradale dell’Ispettorato dei Giovani della CRI del Lazio isp.lazio@pio.cri.it

Educare giocando: anche quest’anno i Giovani CRI di Matera ripropongono l’attività 8-13 Nel primo incontro, insegnate ai più piccoli piccole semplici manovre di primo soccorso Da circa cinque anni i Giovani CRI di Matera sono impegnati in un attività volta verso “i minori a rischio”, per far avvicinare i più piccoli nell’ambito del progetto 8/13 della Croce Rossa. Durante gli incontri, svolti a cadenza settimanale, della durata di due ore circa, il nostro obiettivo è quello di far conoscere il mondo della Croce Rossa Italiana e il nostro progetto associativo, con il metodo più semplice per i bambini, ovvero il gioco. Attraverso attività rompighiaccio impariamo a conoscerci con loro, e poi, attraverso tanti altri semplici giochi, di volta in volta inventati da noi, spieghiamo fin nei minimi dettagli ogni singolo argomento svolto durante la “lezione”. Sono stati avviati vari laboratori, come quello del riciclo, dove creare album fotografici con materiali di scarto, oppure quelli di scrittura creativa, in cui realizzare un piccolo racconto che illustri i 7 principi fondamentali del movimento per poi farlo interpretare dai

bambini. Giocando, si insegnano i nostri 7 principi fondamentali, le nozioni basilari del Primo Soccorso e, tante altre te-

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I giovani della CRI mettono in scena gli anni '60 con gli anziani Una recita carnevalesca fuori dal comune quella che si è tenuta ieri alla Casa Albergo di Castiglione della Pescaia. I giovani volontari della Croce Rossa infatti, hanno riportato indietro nel tempo gli anziani ospiti, inscenando una sorta di piccolo musical sulle note dei pezzi cult degli anni ’60.

Festival di Sanremo: raccolti 140mila euro. Ammontano a circa 140mila euro, i fondi raccolti nella serata del Festival di Sanremo a favore delle vittime delle alluvioni del 25 ottobre e del 4 novembre, che hanno causato danni e vittime nello Spezzino e a Genova: la cifra è stata resa nota oggi dall’assessore regionale alle Politiche sociali, Lorena Rambaudi, e dal commissario regionale della Croce Rossa, Massimo Nisi, che ha promosso, insieme con l’assessore ligure alla Protezione civile, Renata Briano, la raccolta di solidarietà via sms al numero 45591.

matiche importanti come: Climate in Action, convivenza e fratellanza tra i popoli e nozioni su una sana e corretta alimentazione. Non mancano però momenti di divertimento, come feste di carnevale o di Natale, dove festeggiamo tutti insieme. Il primo incontro di quest’anno è stato su una lezione di primo soccorso, con l’obiettivo di rendere i bambini consapevoli di alcune piccole accortezze e comportamenti da tenere, nel caso si vengano a trovare di fronte ad un infortunio. Infatti è stata spiegato loro la telefonata al 118 e come chiedere aiuto per ricevere un tempestivo soccorso. I volontari hanno mostrato in che modo intervenire su diversi tipi di ferite, utilizzando espedienti davvero originali, come l’ausilio di giocattoli di peluche come infortunati, per far apprendere al bambino concetti che altrimenti potrebbero sembrare noiosi. 23 >

Iniziativa, questa, sicuramente utile per la vita di tutti i giorni, nonché gradita ai più piccoli, i quali si sono rivelati ben disposti nell’ascolto e attenti nel seguire le indicazioni ed hanno potuto conoscere alcuni oggetti fondamentali per il trattamento delle ferite, quali l’acqua ossigenata, le garze sterili che sono presidi molto semplici da utilizzare e presenti in ogni casa. Anche i genitori si sono rivelati molto contenti di questa iniziativa intrapresa dai Giovani CRI di Matera che, oltre a dare un momento di spazio e di divertimento ai bambini, li educano su argomenti che possono essere utili in qualsiasi situazione. Nei successivi incontri verranno realizzate tante altre belle attività, già progettate dai volontari. Imma Larocca Gruppo Giovani CRI Matera g.matera@pio.cri.it

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L’iniziativa voluta dalla Regione Liguria e dalla Croce Rossa, in collaborazione con associazioni e enti di volontariato, consentirà di intervenire sugli alloggi a Genova e nello Spezzino resi inagibili dalle alluvioni, aiutando le famiglie che non sono potute rientrare in casa.

Tanzania, Croce Rossa assiste sfollati per alluvione La Croce rossa della Tanzania ha destinato fondi per oltre 43.000 dollari per assistere 180 famiglie sfollate in seguito alle alluvioni , attualmente al riparo in alcuni insediamenti di fortuna alla periferia di Dar es-Salaam. In una dichiarazione riportata dai media locali, il segretario generale della Croce rossa, Adam Kimbisa, ha detto che agli sfollati sono stati distribuiti coperte, zanzariere impregnate di insetticida, sapone e altri prodotti di prima necessita'


La Croce Rossa dà… spettacolo! I Giovani della CRI di Frattaminore e l’American Circus insieme per i Vulnerabili La magia del Circo per coinvolgere i vulnerabili. Proprio questa è stata la ricetta con cui i Giovani della CRI di Frattaminore hanno fatto sognare grandi e piccini alle prese con varie problematiche sociali. Il 2 febbraio, infatti, l’American Circus della famiglia Togni e i Giovani CRI di Frattaminore hanno realizzato un grande spettacolo circense con circa 150 partecipanti, presso il parco divertimenti Magic World a Licola di Giugliano in Campania. Lo spettacolo si è svolto gratuitamente, proprio perché lo storico American Circus, da sempre impegnato per i più deboli, ha destinato lo spettacolo di beneficenza ai vulnerabili che da sempre sono seguiti dai Giovani CRI di Frattaminore. C’è da ricordare, infatti, che l’evento organizzato dalla CRI sul territorio va avanti da più di un decennio e mette in luce non solo la sensibilità della famiglia Togni, ma anche la concreta azione dei Giovani CRI di Frattaminore. Gli intervenuti hanno avuto la possibilità di vedere, magari per la prima volta, da vicino trapezisti, giocolieri, clown, spettacoli di magia ed illusionismo, giochi equestri, elefanti, tigri ed i tanti artisti, che si sono esibiti esclusivamente per donare un sorriso e regalare due ore di spensieratezza e felicità. Un’iniziativa splendida ed emozionante: è stato bellissimo poter vedere i più piccini con gli occhi spalancati, mentre gli

artisti si cimentavano nelle loro specialità più congeniali. Indimenticabile, poi, in apertura dello spettacolo, la cerimonia di scambio dei doni, in cui Giovani CRI di Frattaminore, hanno offerto a Flavio Togni, in segno di ringraziamento, una targa, alcune borse realizzate da mamme africane, un calendario e dei fiori. Per tutti i presenti un’esperienza meravigliosa ed emozionante. Fondamentale, per la realizzazione dell’evento, è stato l’aiuto del Comitato Locale CRI di Frattamaggiore, che ha messo a disposizione i mezzi per poter trasportare parte degli spettatori allo spettacolo, come coloro che hanno donato il noleggio dei bus che hanno permesso di portare la maggior parte dei presenti. L’iniziativa ha avuto un grande successo ed è perfettamente riuscita grazie alla grande forza e alla determinazione messe in campo da tutti i Giovani CRI del gruppo di Frattaminore che, ancora una volta, hanno centrato perfettamente l’obiettivo: essere d’aiuto per i vulnerabili. La risultante dell’attività, infatti, è stata proprio che l’azione dei Giovani CRI non ha più limiti e anche in territori difficili come quelli della provincia di Napoli, si riesce finalmente a vedere bene l’operato di Croce Rossa, che non mira solo al cambiamento delle mentalità, ma promuove anche il concetto di “integrazione culturale”, attraverso un nuovo canale d’azione: quello dell’intrattenimento. Giacomo Colantuono Redazione PIONews nelle regioni < febbraio 2012 <

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I Giovani CRI raccontano il volontariato ai coetanei sardi A Cagliari, associazionismo in scena con il "Youth all Together on board", ricordando Rossella Urru In data 28 febbraio, si è svolto a Cagliari la manifestazione conclusiva del progetto “ Youth all Together on Board, iniziativa volta a sensibilizzare, informare e formare i giovani Sardi. Promossa dall’associazione Terra di Mezzo 2000, con la collaborazione del Comune di Cagliari, Regione Sardegna ed Università di Cagliari, tra le varie associazioni giovanili no-profit presenti, hanno preso posto pure i Pionieri della Croce Rossa di Cagliari. Con una cifra di 1300 presenti,divisi nell’arco giornaliero 10.30-19.00, tra giovani studenti e curiosi provenienti da tutta l’isola, la manifestazione è riuscita nel suo intento di rendere più coscienti i ragazzi s u l l ’ i m p o r t a n z a dell’associazionismo volontaristico, indipendentemente dal colore della divisa o dagli scopi perseguiti. Svoltasi preso il centro congressi della Fiera campionaria di Cagliari, la cerimonia ha avuto inizio ricordando Rossella Urru, attualmente in mano a sequestratori Islamici e simbolo di tutti i volontari Sardi nel mondo. Con grande spirito d’iniziativa i ragazzi della componente giovanile della Croce Rossa hanno accolto l’invito a partecipare attivamente con un banchetto informativo. Più di quanto si aspettassero è stato l’afflusso dei ragazzi, perlopiù liceali, all’ info point; tema più discusso: come prevenire le malattie sessuali. In merito, e’ stato donato, a tutti i

A febbraio grande successo per le attività di prevenzione sulle malattie a trasmissione sessuale: oltre 700 contatti nell’ultimo mese.

richiedenti, un preservativo, proprio come simbolo dell’arma più potente per prevenire il rischio di malattie infettive; molte anche le domande sull’uso corretto d e l l o s t e s s o . Vetrina importante dunque, per il corpo Pionieri di Cagliari; non pochi sono stati i ragazzi incuriositi dalle molteplici attività che vedono coinvolti i ragazzi della Croce Rossa, e non pochi i ragazzi interessati all’idea di poterne farne parte un giorno. Giovani che parlano ai giovani, questa la chiave del successo promozionale messa in moto dai 6 Pionieri presenti; davanti alle telecamere di alcune web tv e davanti ai microfoni della web radio Unica.it si è ripetuto quanto sia importante valorizzare ogni singolo giovane e ogni suo minimo interesse; l’associazionismo volontaristico, anche a livello di Croce Rossa, significa innanzitutto “altruismo” ma da intendere in primo luogo come miglior opportunità per accrescere se stessi. Di crescita personale si parla, senz’ombra di dubbio, anche per i Pionieri presenti; confrontarsi con altri giovani, parlare come si parla ad un amico, affrontare problematiche non sempre trattate anche a livello mediatico nazionale; tutti fattori che sommati tra loro ti fanno capire quanto importante sia tutto quello che svolgono questi ragazzi in nome della Croce Rossa. Stefano Corsini Redazione PIONws

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Dopo la densa e ben riuscita settimana di inizio Dicembre sulla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili (MST), i Giovani della Croce Rossa Italiana non si sono certo presi una vacanza. Le attività sulla prevenzione in tal senso continuano, l’impegno è costante, e i contatti crescono. Solo nel mese di Febbraio sono stati registrati 755 contatti grazie all’operato dei gruppi di Pesaro, Ercolano (NA), Oleggio (NO), Montebelluna (TV) e Penne (PE). Tra locali notturni e istituti superiori, i volontari dei diversi comitati hanno avvicinato i giovani partecipanti con lezioni informative sulle malattie sessualmente trasmissibili e sul corretto uso del preservativo; hanno discusso con loro, coinvolgendoli attivamente sul modello della “Peer Education”, l’educazione alla pari dei Giovani CRI, hanno distribuito loro test/quiz e maxi cruciverba inerenti il tema della prevenzione in ambito sessuale. Come materiale di supporto, preservativi, volantini, cartelloni e slides. Il costo delle attività organizzate dai Giovani della Croce Rossa Italiana non ha mai superato i 30 euro e molto spesso è stato pari a zero. Gli animatori MST sono stati affiancati quasi sempre da Pionieri di supporto e in alcuni casi da formatori. La ricezione è stata ottima e i ragazzi molto collaborativi: si continua, quindi, sulla buona strada.

Nuovo veicolo di soccorso in dotazione a Benevento Da lunedì 6 febbraio 2012 il comitato provinciale Croce Rossa Italiano di Benevento, ha in dotazione un veicolo di soccorso ed assistenza munito di gomme termiche e catene, idoneo a raggiungere zone montane. Nella giornata odierna ha portato soccorso alla cittadinanza di San Giorgio La Molara, distribuendo viveri alla popolazione.


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PIONews febbraio 2012  

il magazine dei Giovani della Croce Rossa Italiana, febbraio 2012

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