Issuu on Google+


IL MAGAZINE DEI GIOVANI DELLA CROCE ROSSA ITALIANA Anno IV - n°2 - febbraio 2011

2

SOMMARIO

Siamo in piena emergenza umanitaria. Le migrazioni imponenti dei popoli del nord Africa richiedono risposta ai bisogni primari delle persone e Croce Rossa si mobilita. Alla pagina 4

L’APPRONFONDIMENTO...

“Climate in Action”: i Giovani della Croce Rossa si illuminano di meno... Limitare i consumi di elettricità e sostenere al tempo stesso l’adozione di fonti di energia “pulita”. Alla pagina 6

DALLE REGIONI...

Lazio: A Roma il Free Hugs Day della Croce Rossa Italiana. Tanti abbracci regalati per le vie e le piazze del centro città. Alla pagina 8

Lazio: Nel Lazio abbracci che sanno parlare. I Giovani di Croce Rossa “per” e “tra” la gente con il Red Cross Free Hugs Day. Alla pagina 8

Calabria: Assistenza umanitaria per i migranti tunisini anche a Crotone. I Giovani CRI impegnati nel progetto presidium. Alla pagina 9

Toscana: A scuola di terremoti con i Giovani della Croce Rossa e i Vigili del Fuoco. Toscana, follati 160 bambini per simulazione sisma. Alla pagina 9

DALLE REGIONI...

Lazio:Senza diritti non vedi futuro. Giornata Internazionale per i Diritti dell’Infanzia: i Giovani di Ciampino si bendano in piazza. Alla pagina 10

Calabria: informando sulla Campagna Nazionale “Climate in Action”. I giovani CRI prengono i cambiamenti climatici Alla pagina 11

Abruzzo: Le ripercussioni psicologiche e sociali del terremoto nell’abruzzese. L’Aquila, città senza aggregazione giovanile. Alla pagina 11

Toscana: Quarrata (PT) il primo soccorso a misura di bambino Il progetto dei Giovani C.R.I. per avvicinare gli studenti alla Croce Rossa Alla pagina 13


IL MAGAZINE DEI GIOVANI DELLA CROCE ROSSA ITALIANA 3

SOMMARIO

DALLE REGIONI...

Calabria: A Paola (CS) il “Winter Music Contest”, la kermesse musicale organizzata dalla Croce Rossa. L'obbiettivo è aiutare una bambina in difficoltà del territorio paolano.

Anno IV - n°2 - febbraio 2011

DALLE REGIONI...

Calabria: “San Valentino in tre lettere…ABC!” I Giovani CRI collaborano con i ristoranti e promuovono l’iniziativa. Alla pagina 16

Alla pagina 13

Lazio: Avvicinare i migranti alla prevenzione sanitaria. La prevenzione passa dal pap test. Alla pagina 14

Toscana: A Livorno concluso lo stage di Clownerie per formare i volontari. Progettato e messo in scena anche uno spettacolo. Alla pagina 17

Marche: I Giovani CRI di Fermo partecipano al 15° Congresso Internazionale delle Befane. Cappuccetto Rosso pronto ad aiutare i bambini in difficoltà.

Alla pagina 15

Basilicata: I Giovani CRI tra i banchi di scuola. Lezioni negli istituti per diffondere i 7 Principi e per promuovere le campagne nazionali. Alla pagina 15

L’INTERVISTA...

"Una cultura di pace per sconfiggere il pregiudizio" Intervista a Paolo Toma, Delegato Nazionale Giovani CRI per l'Area Pace. Alla pagina 18

INTANTO NEL ‘ MONDO...

Dalle vacanze allo scambio internazionale. L’esperienza di un Giovane CRI in Austria. Alla pagina 19

Toscana: Un san Valentino in discoteca per prevenire le malattie sessualmente trasmissibili. I Giovani CRI continuano a diffondere la campagna nazionale di prevenzione. Alla pagina 16


IL MAGAZINE DEI GIOVANI DELLA CROCE ROSSA ITALIANA Anno IV - n°2 - febbraio 2011

4

Siamo in piena emergenza umanitaria. Le migrazioni imponenti dei popoli del nord Africa richiedono risposta ai bisogni primari delle persone e Croce Rossa si mobilita. A causa della delicata situazione politica di alcuni stati del nord Africa, l’Italia si trova ad affrontare una nuova sfida umanitaria, che inevitabilmente coinvolge la Croce Rossa Italiana e con essa i Giovani CRI. Siamo a Lampedusa il 17 febbraio, quando un barcone con 26 migranti a bordo è appena approdato. Gli extracomunitari, tutti maschi, stanno bene e hanno detto di essere partiti da Djerba, nel sud della Tunisia. E' il primo sbarco dopo 4 giorni dall'ondata di migranti arrivata sull'isola la settimana prima. Nell’ambito di questa emergenza, sono più di 2.500 le persone assistite dalla Croce Rossa Italiana nei diversi centri allestiti per l’occasione, strutture in cui i migranti tunisini sbarcati a Lampedusa possono trovare assistenza sanitaria e generi di primo conforto. Per rispondere all'emergenza, l'intera struttura della Croce Rossa Italiana è stata allertata a livello nazionale. Dal 22 febbraio è presente in Italia un delegato del Comitato Internazionale della Croce Rossa che si occuperà dei ricongiungimenti familiari e dal giorno successivo, anche un rappresentante della Federazione Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa come punto di contatto tra la zona Europa e la zona Medio-Oriente e Africa. Il Commissario Straordinario della Croce Rossa Italiana, Francesco Rocca, fa sapere: “Voglio ringraziare i volontari e gli operatori della CRI che fin dal primo momento si sono messi a disposizione per rispondere all'emergenza” per poi continuare “un rin-

graziamento particolare va, inoltre, alla Federazione e al Comitato Internazionale per l'invio dei delegati qui in Italia e a tutto il Movimento Internazionale della Croce Rossa per la vicinanza dimostrata”. Anche le parole dell’ispettore Nazionale dei Giovani della Croce Rossa Italiana, Rosario Valastro, non si sono fatte attendere. La nota, diramata il 21 febbraio, spiega la situazione attuale ovvero l’attivazione di una Unità di Crisi, che ha il compito di definire la tipologia di risposta da dare all’evento, sotto il profilo politico e strategico., si è riunita in data 18 febbraio e prevede di dare supporto psicologico, supporto per il ricongiungimento famigliare e l’attivazione di un corridoio sanitario. L’Ispettore Nazionale ha poi incaricato il Giovani CRI Roberto Cespi Polisianti a prendere parte alle riunioni dell’Unità di Crisi ed ha ricordato che l’attivazione dei Volontari CRI dovrà assolutamente seguire le norme del regolamento del settore emergenza affinché nessuna iniziativa sia intrapresa senza un coordinamento con la Sala Operativa Nazionale. Sulla scia delle precedenti esperienze in emergenze nazionali, le parole dell’Ispettore Nazionale sono chiare e inconfondibili : “si ricorda che l’emergenza verrà gestita in piena osservanza delle norme del Regolamento di Organizzazione delle attività del settore emergenza, e che la mobilitazione di personale, mezzi e materiale verrà disposta esclusivamente dalla Sala Operativa Nazionale”. La redazione di PIONews ha avuto modo di sentire alcuni Giovani CRI impegnati direttamente sul campo con l’emergenza. Abbiamo chiesto all’Ispettore provinciale di Agrigento, Botta Santo, come si stiano vivendo questo ore: “Con la dichiarazione dello stato di emer-

genza umanitaria e la conseguente attivazione della sala operativa provinciale, anche i Giovani CRI della provincia di Agrigento si sono attivati per garantire l'accoglienza ai migranti. In particolare, i Giovani CRI del gruppo di Licata (AG) hanno preparato la struttura di accoglienza della loro città sistemando letti, punti infermieristici, e cambusa per il rifornimento. La struttura di Licata potrà accogliere 200 migranti e tutta la delegazione è in stato di per-allerta H24. I Giovani CRI del Gruppo di Agrigento hanno garantito il servizio di assistenza sanitaria durante la manifestazione del "Mandorlo in Fiore", garantendo continuità al servizio di accoglienza ai migranti presso la struttura di Accoglienza di Porto Empedocle (AG) gestito in quella fase dalle altre componenti del comitato. Negli ultimi giorni, privi di sbarchi e di trasferimenti da Lampedusa, hanno garantito la loro reperibilità sulla base di turnazioni”. Su Lampedusa, invece, saranno inviati nei prossimi giorni alcuni Giovani CRI del comitato di Palermo. Anche altri Giovani CRI CRI di tutta la Sicilia si sono resi disponibili e saranno impiegati nei prossimi turni di assistenza. La dichiarazione del Commissario dei Giovani di Croce Rossa di Siracusa Stefano Genovese, fa chiaramente notare l’immediata mobilitazione dei Giovani siciliani che da subito hanno allestito un altro campo per 200 profughi a Rosolini. Dopo aver sentito le voci istituzionali, abbiamo anche sentito la voci di chi, nelle prime ore, era li impegnato in prima linea e che tra una fatica e l’altra ci ha dato l’opportunità di condividere con i Giovani


IL MAGAZINE DEI GIOVANI DELLA CROCE ROSSA ITALIANA 5

di tutta Italia l’emozione provata. Ecco l’esperienza diretta del GiovanieCRI L.S. del Gruppo di Sommatino (CL) 13/02/2011, partenza da Sommatino ore 5:30 del mattino, il giorno prima ho dato risposta affermativa al mio ispettore di gruppo per la disponibilità a l'organizzazione e l'allestimento di una tendopoli per 200 posti al fine di far fronte alla nuova emergenza profughi, sbarcati di recente a Lampedusa. Quello che provavo all'inizio era paura. Non

ho mai partecipato a simili attività e non mi sono mai trovato prima d'ora a sentirmi così necessario e utile per un fine così importante. Alle 6:00 del mattino arriviamo a Caltanissetta, nell'autoparco del comitato provinciale, ove vi è appuntamento con tutti gli altri volontari. In totale 18 volontari, con la mia stessa voglia di fare la differenza. Per fortuna si comincia già a discutere e la mia tensione comincia a calare, il ghiaccio a sciogliersi e la normale paura delle nuove sfide si fa sentir meno. Finalmente ci mettiamo in marcia, arrivia-

Anno IV - n°2 - febbraio 2011

mo a Rosolino, in provincia di Siracusa, luogo dove verrà allestito il campo, e ad aspettarci troviamo almeno altri sessanta volontari, tutti nell'attesa di veder finire le ruspe spianare il terriccio su cui collocare le tende. Finalmente dopo il tempo di organizzarsi in gruppi per i differenti lavori, scarichiamo i materiali dai furgonati e iniziamo a montare le tende. La fatica è tanta, l'impegno di ognuno di noi anche, ci sentiamo tutti coinvolti allo stesso modo nella medesima mission e quel po' di scherzo che basta misto ad un po’ di umorismo aiuta ad allietare le ore che passano. Alle 13:00 una piccola pausa pranzo, un po' di riposo, altro scambio di idee con i colleghi e poi di nuovo pronti per completare la nostra opera. Alle 18:00 tutte le tende e le pagode sono sistemate, allineate e picchettate, mancano solo i letti e le brandine che ancora devono arrivare, ma il grosso è tolto, possiamo finalmente tornarcene a casa. Durante la strada di ritorno siamo tutti stanchi ma soddisfatti, ripensando indietro sembra come se tutto sia stato una passeggiata e l'unico rimpianto è quello di non essere potuti restare sufficientemente a lungo per accogliere gli sfortunati profughi. Dal mio personale punto di vista è stata dura, è stato pesante, faticoso, ma sono rimasto contento, contento per aver fatto il mio dovere, contento per essere stato utile, contento e soddisfatto del mio impegno e della nuova esperienza maturata, contento e assolutamente orgoglioso di aver fatto un vero lavoro CRI!” Bassam Elsaid Redazione PIONews bassam.elsaid@cripionieri.it


IL MAGAZINE DEI GIOVANI DELLA CROCE ROSSA ITALIANA Anno IV - n°2 - febbraio 2011

6

L’APPRONFONDIMENTO...

“Climate in Action”: i Giovani della Croce Rossa si illuminano di meno... Limitare i consumi di elettricità e sostenere al tempo stesso l’adozione di fonti di energia “pulita” La natura urla. Prima le alluvioni, poi la scomparsa inattesa di alcune isole, ora l'aumento della temperatura degli oceani e le mutazioni delle stagioni. Continue emergenze portano la Croce Rossa in giro per il mondo a prestare soccorso, ad aiutare persone sfollate. La frequenza di queste catastrofi è in continuo aumento e il numero medio di persone coinvolte per anno in tali fenomeni è attualmente di 243 milioni. Dati scientifici indicano che nel 2015 il numero di queste persone salirà a 375 milioni, e la maggior parte dei soggetti farà parte delle popolazioni dei paesi del terzo mondo. E' per questo che anche la CRI ha aderito all'iniziativa "M'illumino di meno", un'iniziativa finalizzata al risparmio energetico lanciata nel 2005 dalla trasmissione Caterpillar di Radio2. Prende il nome dai celebri versi della poesia “Mattina” di Giuseppe Ungaretti, ed è organizzata attorno al 16 febbraio, giorno in cui ricorre l'entrata in vigore del Protocollo di Kyoto. La campagna ha invitato anche per quest’anno a ridurre al minimo il consumo energetico, spegnendo il maggior numero di dispositivi elettronici non indispensabili. La Croce Rossa Italiana, per favorire l’iniziativa, ha promosso un momento di silenzio “energetico” il 18 febbraio 2011, alle 18:00. Il Commissario Straordinario Francesco Rocca in una nota ha scritto: “... vi voglio invitare a dare il più ampio risalto alla manifestazione coinvolgendo soci e volontari anche con giornate di sensibilizzazione e partecipazione sull'uso più razionale dell'energia nelle nostre sedi e nella vita quotidiana. Esorto tutte le unità CRI a rendere operativi tutti gli operatori formati nell'ambito del progetto "Climate in Action" dei Giovani della Croce Rossa Italiana.” In moltissime località vi sono state attività

in piazza e presentazioni della campagna “M’illumino di meno”, spesso accompagnate da percorsi di sensibilizzazione con diversi giochi. Pesaro (PU) ad esempio, ma anche Potenza (PZ), Cancellara (PZ), Lamezia Terme (CZ), Catania (CT), e tante altre città d’Italia, hanno collaborato al progetto proponendo diversi giochi quali “twister dei rifiuti”, “cruciverba ecologico”, “calcolo dell’impronta ecologica”, “CruciClima”, gioco dell'oca a tema, insieme alla distribuzione di opuscoli informativi. Sono tutti modi, questi, per avvicinare il più naturalmente possibile i giovani e gli adulti al tema dell’ambiente.. Il Gruppo Giovani CRI di Bolzano (BZ) ha deciso di partecipare alla sfida "energia pulita" producendo energia elettrica tramite delle biciclette. A Cosenza (CS), Acri (CS) e Vibo Valentia (VV), oltre alle attività di sensibilizzazione precedentemente descritte, vi è stata anche una simpatica ed originale mostra della "storia delle cose" riguardante il ciclo vitale degli oggetti. Originale è stato il caso dell’Emilia Romagna, dove sono state distribuite candele per far partecipare la popolazione al silenzio energetico delle 18:00, e dove è stata coordinata una fantastica fiaccolata per le vie di Reggio Emilia ( R E ) . A Roma invece è stata fatta un’intensa attività di informazione, con l’adesione al silenzio energetico delle ore 18.00, e la

successiva visione del film “Futurama” riguardante l'inquinamento ai giorni nostri. Bergamo (BG) ha dato origine al “Viral Marketing” sul web al quale molta gente ha aderito poggiando una candela sulla finestra della propria camera, fotografandola e postandola sul web, per diffondere l’iniziativa. A Cuneo (CN) vi è stato lo spegnimento delle luci del parco macchine, dei cortili, e delle insegne e sono stati ridotti al minimo i regimi di riscaldamento. Infine, Pisa (PI) ha mandato in onda su Canale 50, rete televisiva locale, uno spot riguardante questo progetto. Iniziative di questo tipo si sono svolte in ben 54 città italiane a cura dei Giovani CRI LA CAMPAGNA CLIMATE IN ACTION L'adesione della Croce Rossa all'iniziativa "m'illumino di meno" rientra nella campagna "Climate in Action". Si tratta di una campagna educativa ed informativa che mira ad una sensibilizzazione mondiale in ambito ambientale. Il progetto è nato grazie all'incarico che la Conferenza Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa affidò nel 1999 alla Federazione Internazionale di Croce Rossa con lo scopo di studiare l'impatto ambientale sui collettivi vulnerabili. Nel 2002 la Croce Rossa Olandese insieme alla Federazione internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa ha fondato il "Climate Centre" in Olanda (l'Aja) per lo studio di campagne di prevenzione volte a ridurre gli effetti dei cambiamenti climatici sulle popolazioni. In Italia, il Consiglio Nazionale Pionieri, con una delibera del 7 febbraio 2010, ha aderito a tale progetto, finalizzato in primis a sensibilizzare, e poi ad agire. Il Giovane CRI Gabriele Bellocchi, del gruppo di Biancavilla (CT), in possesso della qualifica di operatore specializzato nel


IL MAGAZINE DEI GIOVANI DELLA CROCE ROSSA ITALIANA L’APPRONFONDIMENTO...

7

Anno IV - n°2 - febbraio 2011

"Climate in Action", è stato designato come Referente nazionale del "Climate in Action", ed ha collaborato alle principali fasi di pianificazione della campagna. Tra i compiti che questo progetto associativo attribuisce ai giovani della CRI Italiana rientra l'azione volta ad affrontare le tematiche correlate agli effetti che i cambiamenti climatici hanno sulla vulnerabilità umana, secondo la direzione indicata e perseguita dal Climate Centre nel 2002. L'intervento dei Giovani della CRI sarà volto a: · aumentare la conoscenza del fenomeno dei cambiamenti climatici, dell'impatto antropologico sul clima, delle conseguenze umanitarie che i cambiamenti climatici possono determinare e diffondere atteggiamenti, abitudini di vita e comportamenti sociali che siano compatibili con il rispetto dell'ambiente e che siano eticamente sostenibili dal punto di vista sociale ed economico (Mitigazione del fenomeno) · sensibilizzare riguardo agli effetti dei cambiamenti climatici sull'uomo e sulla sua salute; ridurre la vulnerabilità legata agli eventi meteorologici estremi e ad altri eventi catastrofici connessi ai cambiamenti climatici (Adattamento) · promuovere forme di cooperazione internazionale verso un migliore sviluppo dei paesi che già da ora subiscono le pesanti conseguenze del mutamento climatico (Cooperazione allo sviluppo).La campagna si svolgerà in due fasi, nel triennio 20102013. La prima fase è consistita nella formazione dei Volontari della Croce Rossa Italiana circa la tematica dei cambiamenti climatici ed in particolare sul progetto "Climate in Action", nell'informazione e sensibilizzazione degli stessi Volontari attraverso giornate informative e workshop su specifiche tematiche, ed infine nell'organizzazione della campagna di prevenzione. La seconda fase, avviata da ottobre 2010, porterà la campagna delle scuole di ogni ordine e grado, e verrà suddivisa in quattro moduli. Si svilupperà il tema dell'educazione ambientale ed il rapporto uomoambiente, si affronterà poi, il tema del riciclo e del recupero dei materiali in modalità alternative, verrà affrontato dunque il tema dei cambiamenti climatici relazionato alla vita e alla salute dell'uomo, ed infine si organizzeranno punti informativi per riflettere circa l'aspetto umanitario della problematica, ed anche delle attività che coinvolgeranno la popolazione. L'urgenza di sapere come affrontare le conseguenze umanitarie dei cambiamenti climatici è ormai fin troppo evidente e le azioni per fronteggiare tali rischi devono essere pertanto ambiziose e pertinenti. Ilaria Forte Redazione PIONews ilaria.forte@cripionieri.it


IL MAGAZINE DEI GIOVANI DELLA CROCE ROSSA ITALIANA Anno IV - n°2 - febbraio 2011

8

DALLE REGIONI...

A Roma il Free Hugs Day della Croce Rossa Italiana Tanti abbracci regalati per le vie e le piazze del centro città Il 13 febbraio 2011, giovani volontari della Croce Rossa Italiana Roma, insieme al Gruppo di Roma VIII e di Ciampino, hanno partecipato al Free Hugs Day C.R.I. L'attività è stata svolta percorrendo le vie del centro storico romano e in particolare tutta la zona adiacente a Piazza del Popolo, San Pietro e Piazza Venezia, regalando abbracci a chiunque volesse riceverne uno, per diffondere i valori di Croce Rossa e avvicinare le persone all'Associazione. "Uno degli scopi principali di questa giornata è stato dimostrare che la Croce Rossa non è impegnata e interessata solo ad attività in ambito di primo soccorso, - racconta Eleonora Gila, volontaria del Gruppo Giovani C.R.I. di Roma - ma è vicina alla comunità anche in altro modo: un abbraccio è stato il modo migliore per dimostrarlo. Una signora ha notato i ragazzi a San Pietro che stavano preparando i cartelloni con su scritto"abbracci" "free hugs" "abbracciamoci" ed inizialmente si è mostrata diffidente, poi però quando ha notato che si trattava di un'iniziativa della Croce Rossa si è subito illuminata e ha detto che allora non si trattava di una moda, ma di un'iniziativa meravigliosa".

"Molti ci hanno chiesto il motivo dell'iniziativa - continua Eleonora - e sono rimasti soddisfatti dalle risposta, probabilmente perché siamo riusciti a trasmettere che con un gesto genuino e spontaneo si può dimostrare come siamo uguali e come si possono abbattere i pregiudizi. Abbiamo avuto il piacere di incontrare anche giovane volontario della Croce Rossa Libanese il quale ha compreso subito la nostra iniziativa come se facesse parte del nostro gruppo...segno che uniti dagli stessi principi e dallo stesso impegno nessuna frontiera ci allontana!".

Molte persone si sono mostrate disponibili a ricevere un abbraccio, alcuni sono stati coinvolti diventando free hugger a loro volta, ne è l'esempio un ragazzo che stava passeggiando e per un pò ha svolto l'attività insieme ai volontari.

E' stato sorprendente come questa iniziativa abbia realmente promosso l'attività di Croce Rossa e avvicinato i giovani all'Associazione: alcuni hanno anche colto l'occasione per chiedere informazioni su come diventare un volontario C.R.I.

Nel Lazio abbracci che sanno parlare.

dell’abbraccio. E’ così che i giovani di differenti realtà con la volontà di abbattere le barriere a volte imposte loro dalla società, tacciati in taluni casi di non essere “combattenti” e privi di idee, hanno invece raccolto la sfida e scelto di essere il primo spiraglio del cambiamento, “abbracciando” il mondo.

I Giovani di Croce Rossa “per” e “tra” la gente con il Red Cross Free Hugs Day. “A volte ciò di cui abbiamo bisogno è un abbraccio” – è con questo spirito e con la voglia di testimoniarlo che i Giovani della Croce Rossa del Lazio hanno pianificato e portato avanti l’iniziativa del Red Cross Free Hugs Day del 13 Febbraio 2011. Sulle orme dell’ideatore australiano Juan Mann e motivati a rinnovare l’approccio verso la comunità, facendo sentire a questa non solo la loro vicinanza verso i vulnerabili, ma anche la loro costante presenza al suo interno perché parte di essa. Una compenetrazione di intenti che ha animato le coscienze e le ha indotte ad un nuovo slancio verso una società che a volte poco li incentiva o li esalta semplicemente nel loro essere, ma che ha svelato in quest’occasione il senso più profondo

Le emozioni della giornata restano scatti di uno spaccato di vita quotidiana, interrotta seppur per un solo momento, per far spazio ai sentimenti e che al contempo si svelano come la risposta innovativa dei giovani alla solitudine ed al manifestarsi di un disagio che si fa sempre più pressante nelle comunità che viviamo. Un gesto semplice nel suo estremo significato capace di ricucire il tessuto lacerato di una spontaneità senza eguali ed in grado di restituire a noi ed agli altri un’immagine di Croce Rossa non scalfita nel tempo, che ancora sa godere dei suoi principi fondamentali. Sorrisi, abbrac-

L'attività ha avuto un esito positivo: molte persone si sono dimostrate disponibili a ricevere un abbraccio ed un discreto numero di queste si è anche informata sul perché lo si stesse facendo; si è inoltre complimentata per l'impegno profuso dai volontari di Croce Rossa. L'obiettivo dei Giovani C.R.I. è quindi è stato raggiunto e anche i volontari hanno capito come basta poco per far sorridere una persona, con un semplicissimo gesto. Si è riusciti a diffondere i 7 Principi della Croce Rossa. Francesco Ameglio Redazione PIONews Francesco.ameglio@cripionieri.it

ci, mani che si stringono, la gioia di riscoprirsi insieme e di riscoprire, primeggiano sullo scetticismo e sull’incredulità di chi non era convinto che un gesto potesse parlare; lo fanno allora in sua vece le immagini, i video ed i racconti di chi ha preso p a r t e all’evento e si è lasciato conquistare dagli abbracci liberi. Molte le iniziative, tanti i Giovani di Croce Rossa nel Lazio come in altre regioni d’Italia, è però


IL MAGAZINE DEI GIOVANI DELLA CROCE ROSSA ITALIANA 9

DALLE REGIONI... un’unica Croce Rossa a scendere in piazza e nei luoghi di ritrovo: la C.R.I. che si impegna nel concreto e che fa tesoro dell’estro e della creatività giovane. Sono così i giovani con la volontà di essere artefici e non spettatori della realtà in cui operano, con il coraggio di plasmarla a loro misura, con lo spirito e la tempra di vuole e sa fare, accompagnati dall’intento ultimo di “fare di più, fare meglio ed ottenere un maggiore impatto”, consapevoli della forza delle loro idee e decisi a farle valere, ma soprattutto pronti a mettere i propri valori in movimento, idee che diventano azioni, ma ancor più emozioni. Spesso ci dimentichiamo la potenza e l’intimità di un abbraccio, nonostante il suo linguaggio universale, ma con il Red

Assistenza umanitaria per i migranti tunisini anche a Crotone. I Giovani CRI impegnati nel progetto presidium. Da poco più di 4 mesi continuano le attività della Croce Rossa Italiana ai migranti sbarcati in diverse zone del sud Italia, in particolare Sicilia, Calabria e Puglia. Questi immigrati fuggono con la disperata ricerca di un futuro migliore, pagando an-

A scuola di terremoti con i Giovani della Croce Rossa e i Vigili del Fuoco. Toscana, follati 160 bambini per simulazione sisma. L'idea è nata dall'ufficio di coordinamento di Protezione Civile del Comune di Livorno, che ha voluto trasformare la ormai classica esercitazione di evacuazione degli istituti, in un vero e proprio percorso informativo per gli alunni e personale scolastico, fina-

Anno IV - n°2 - febbraio 2011

Cross Free Hugs Day il tentativo di farci promotori di un nuovo ordine che fosse il primo segno palpabile di apertura verso l’altro e di reciproca aggregazione è di certo riuscito; “siamo stati capaci di vivere i nostri principi, celebrare la nostra diversità, cambiare la nostra comunità”, seppur con un semplice gesto, ma spontaneo e genuino, facendo si che gli abbracci tornassero a parlare. Silvia Colantoni Gruppo Giovani C.R.I. di Rieti dtr.pace@pionierilazio.it

che cifre altissime per affrontare un viaggio incerto. Il numero degli immigrati, arrivati in questi ultimi mesi sulle nostre coste, sale sempre di più, viaggiano ammassati come sardine a bordo di barconi fatiscenti ed in balia del mare. In Calabria, a Crotone, la CRI fino ad oggi ha prestato assistenza a più di 700 migranti tunisini, accolti presso il CDA/CARA di S.Anna, mettendo a disposizione tra i 15 e i 20 volontari con 1 pulmino, 2 ambulanze e 1 vettura. Le attività dei volontari, sempre disponibili, sono svolte con professionalità , serietà ed impegno e soprattutto costanza visto la quotidianità degli sbarchi. La CRI di Crotone è operativa nell’ambito del progetto PRAESIDIUM che gestisce i flussi migratori con un’importante e capillare attività di protezione civile e

lizzato a dare una conoscenza più completa di tutte le dinamiche legate ai terremoti. Il progetto è stato avviato in via sperimentale in quattro scuole elementari della città di Livorno, coinvolgendo cosi circa 160 bambini con età compresa tra i 7 e gli 8 anni. Trattandosi proprio di un target di età molto giovane, la centrale operativa della protezione Civile, ha contattato la Croce Rossa di Livorno che è intervenuta con l'ausilio del Gruppo Giovani C.R.I.

assistenza umanitaria. Il nostro Comitato, è seguito dalla coordinatrice del progetto, Laura Greco, che coordina le operazioni di recupero, cura e prima assistenza ai minori e alle donne giunte durante questi ripetuti sbarchi. Non si ferma quindi la preziosissima opera dei Volontari del nostro Comitato provinciale di Crotone che con impegno e dedizione sono sempre in prima linea durante le situazioni di emergenza. Italia Vittoria Vrenna Ispettore Gruppo Giovani C.R.I. di Crotone g.crotone@pio.cri.it

La peer-education, è la metodologia di lavoro che i Giovani della Croce Rossa utilizzano in ogni percorso formativo e questo ha permesso di diventare parte integrante di un progetto collaborando con i Vigili del Fuoco nella realizzazione di tutte le giornate informative. Ad ogni incontro, hanno preso parte un Vigile del Fuoco e tre volontari (con almeno un animatore formato nelle attività per i più giovani). Dopo qualche attività "rompighiaccio", i bambini sono stati coinvolti in una lezione interattiva, nella quale


IL MAGAZINE DEI GIOVANI DELLA CROCE ROSSA ITALIANA Anno IV - n°2 - febbraio 2011

10

DALLE REGIONI... C.R.I. durante l'emergenza Terremoto in Abruzzo.

immagine di repertorio

sono state spiegate le origini di un terremoto, e le precauzioni da adottare in caso di sisma. Sono state inoltre presentate ai bambini le attività portate avanti dalla

Senza diritti non vedi futuro. Giornata Internazionale per i Diritti dell’Infanzia: i Giovani di Ciampino si bendano in piazza. In occasione dell’ultima giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, il 20 novembre scorso, i Giovani CRI del gruppo di Ciampino hanno pensato di proporre nella piazza del paese un’attività innovativa: tutti bendati uniti dallo slogan “Senza diritti non vedi futuro”. Si voleva infatti provocatoriamente ricordare l’esistenza della Convenzione sui diritti dell’infanzia e, nonostante questa, le sue innumerevoli violazioni. “Il primo passo per realizzare il progetto è stato riunire la squadra al fine di informarci e preparare l’evento” raccontano Sofia e

E' stato deciso di trattare anche questa tematica in quanto si è ritenuto giusto rendere consapevoli i bambini, delle conseguenze disastrose legate a un sisma, ma allo stesso tempo per rassicurarli di come la macchina dei soccorsi sia in grado di intervenire in breve tempo e con il massimo della professionalità. I volontari di Croce Rossa presenti hanno potuto raccontare la loro esperienza, parlado del loro intervento nelle città colpite dal terremoto, e di come era scandita la giornata

all'interno delle tendopoli. Terminata la lezione in classe, i bambini hanno simulato l'evacuazione della scuola ed hanno potuto conoscere i mezzi della C.R.I. e dei Vigili del Fuoco che intervengono in caso di calamità. L'idea di trasformare una semplice evacuazione in un percorso, finalizzato a conoscere maggiormente il terremoto, sicuramente ha reso consapevoli i bambini del rischio che possono correre, se non sono adottati i corretti comportamenti dopo un evento sismico. Sicuramente la natura dei Giovani della Croce Rossa ha facilitato notevolmente la riuscita di questo progetto che si spera venga riproposta il prossimo anno. Luca Pullerà Gruppo Giovani C.R.I. di Livorno g.livorno@pio.cri.it

Arianna, Giovani CRI del Gruppo di Ciampino “abbiamo approfondito il tema della convenzione individuando le criticità di ogni zona del mondo, rendendoci conto del fatto che molti stati, pur avendo ratificato il documento, presentano delle importanti riserve: articoli che dichiarano di non osservare, Italia compresa” In un secondo momento i Giovani CRI sono scesi in piazza muniti di bende rosse e cartoni su cui avevamo scritto i diritti del fanciullo e i dati più eclatanti dei diritti violati nel mondo. “Tutta la piazza ci ha notati” raccontano le due Giovani CRI “anche i passanti in macchina e le persone incuriosite, chiedendoci il motivo della mobilitazione, sono state coinvolte nelle nostre attività. I più grandi si bendavano con noi, i giovani e giovanissimi lascia-

vano le loro impronte su un cartellone e scrivevano quello che secondo loro era un diritto, oppure coloravano dei disegni a tema imparando cose nuove attraverso una importante libertà: il diritto al gioco. Abbiamo avuto modo di constatare come le persone fossero sensibili ai diritti del fanciullo e abbiano potuto approfondire le proprie conoscenze. Talvolta chiacchierando con i volontari, altre volte grazie a del materiale informativo preparato da noi.” Ciò che ha scosso la popolazione, è stato indubbiamente l’aspetto visivo dell’attività: vedere dei ragazzi con l’emblema in una veste nuova, che nulla ha a che fare con l’immagine che la Croce Rossa ha all’esterno, ha sicuramente incu-


IL MAGAZINE DEI GIOVANI DELLA CROCE ROSSA ITALIANA 11

DALLE REGIONI...

Anno IV - n°2 - febbraio 2011

riosito. Non per ultimo l’obiettivo specifico della giornata: “sorprendere i passanti, presentandoci come parte attiva della comunità, che agisce per migliorarla”. Per entrare in contatto con il Gruppo Giovani CRI di Latina che ha svolto questa innovativa attività, scrivi ad Arianna Merola: ariannamerola@gmail.com Marco Galassi Redazione PIONews marco.galassi@cripionieri.it

Informando sulla Campagna Nazionale “Climate in Action”. I giovani CRI prengono i cambiamenti climatici Domenica 6 febbraio, presso i locali del Comitato Provinciale Croce Rossa Italiana di Reggio Calabria, si è svolta la giornata informativa sulla Campagna Nazionale Climate in Action organizzata dall’Ispettorato Regionale Giovani C.R.I. della Calabria. All’evento informativo, a cui hanno preso parte il Referente Nazionale del Progetto Gabriele Bellocchi e 5 operatori Climate in Action della regione Calabria, hanno partecipato 30 volontari delle province calabresi, contribuendo a portare nei territori locali e regionali una ventata di sensibilizzazione su questi temi. I Giovani della Croce Rossa Italiana vantano un ruolo attivo sulle catastrofi ambientali, che sono sempre più frequenti, più imprevedibili e più intense. Per questo la Croce Rossa non deve solo soccorrere dopo o durante l'evento, ma deve anche focalizzare l'attenzione sulla prevenzione: “prevenire per alleviare le sofferenze della popolazione umana”. Negli ultimi anni anche

Le ripercussioni psicologiche e sociali del terremoto nell’abruzzese. L’Aquila, città senza aggregazione giovanile. Un centro storico, il fulcro e la vita di ogni città: le piazze, i portici, i soliti ritrovi, i negozi e i locali. Ognuno di noi sa cosa si prova nell’uscire con gli amici per le vie della propria città, prendere un aperitivo in qualche bar, vedere i luoghi in cui si è cresciuti fin da picco-

l’Europa ha subìto le ripercussioni dei cambiamenti climatici. Dal 2002 infatti è stato istituito un fondo Europeo per le catastrofi ambientali. I paesi europei più colpiti in termini di quantità di danni sono stati la Francia, l’Italia, la Gran Bretagna, la Germania e la Spagna. Obiettivo principale di questa giornata, pertanto, è stata la riflessione e l’approfondimento, reso possibile soprattutto dall’incrocio di esperienze diverse e convergenti.

immagine di repertorio

in cui siamo chiamati a rispondere in quanto membri della Croce Rossa Italiana.

A partire da questo incontro sarà poi possibile articolare azioni comuni, dirette a cambiare nel concreto la situazione incontrollata dei cambiamenti climatici, azione

Dora Vadalà Gruppo Giovani CRI di Reggio Calabria doravadala@hotmail.it

li, immutati e sempre con quel fascino tipico dei centri storici. Cosa succede però se di colpo, in una sola notte, si perde tutto questo? È quello che è accaduto a L’Aquila, come tutti sanno, quasi due anni fa. Tanto si è detto e tanto si è fatto per soccorrere la popolazione del capoluogo in tutte le fasi dell’emergenza; ora però, una volta fatto tutto questo, si ignora uno degli aspetti più tragici dell’evento: l’aspetto psicologico della popolazione. Quest’ultimo infatti è probabilmente il più sottovalutato e ignorato degli problemi

derivati dall’emergenza. Il disagio più grande si è registrato per due categorie di abitanti: i giovani e gli anziani. I primi infatti sono stati catapultati da una realtà in cui avevano la propria vita sociale ambientata nel centro storico a un’altra in cui non si sono più ritrovati, non avendo a disposizione punti di riferimento e luoghi di aggregazione. Di colpo “L’Aquilone”, il centro commerciale nella zona industriale della città, si è ritrovato a rivestire le veci di centro storico non avendone però le capacità.


IL MAGAZINE DEI GIOVANI DELLA CROCE ROSSA ITALIANA Anno IV - n°2 - febbraio 2011

12

Come può infatti competere un centro commerciale, nemmeno tanto grande, pieno solo delle solite vetrine e dall’ambiente fondamentalmente asettico, con un intero centro storico pieno di storia, arte, locali, negozi e vita? Ormai, dopo tanto, anche coloro che inizialmente passeggiavano volentieri nel centro commerciale si sono via via stufati della solita routine e cercano nuovi posti dove trascorrere i pomeriggi liberi. Ultimamente, con la riapertura di buona parte delle vie principali del centro storico, la situazione è leggermente cambiata in quanto almeno gli universitari ora hanno la possibilità di frequentare uno dei pochissimi locali che sono riusciti a riaprire. C’è però da dire che adesso non c’è più niente da fare in centro se non passeggiare per le desolate, fredde e buie strade costeggiando una serie infinita di transenne che sbarranno l’accesso alla zona rossa. Veniamo però ai dati che potrebbero interessare di più coloro che fino ad adesso ancora non hanno compreso a pieno il problema. Secondo i dati raccolti da Massimo Casacchia e Alessandro Rossi, professori ordinari della facoltà di Psichiatria dell’Università degli studi dell’Aquila, numerose patologie relative alla psiche sono in aumento anche del 30% a seguito del sisma. In particolare, sono aumentate dell’800% le richieste di visite specialistiche nel reparto di psichiatrica dell’Ospedale S. Salvatore di L’Aquila. Durante la presentazione del progetto “Benessere psicologico”, finalizzato allo studio dei disagi legati al post sisma condotto dall’Ateneo del capoluogo, l’Asl e il Dipartimento di salute mentale, risulta che sono aumentate del 30% non solo le patologie di carattere psicologico ma anche quel-

DALLE REGIONI...

le di ordine fisico: si rilevano spesso problemi cardiovascolari, diabete e patologie connesse all’obesità. Le cause sono da ricercare nelle alterazioni dello stile di vita e lo stravolgimento delle abitudini comportamentali. Anche un altro dato elaborato dagli ambulatori dell’ospedale aquilano conferma questa tesi, in quanto su un campione di 300 aquilani, il 45% di essi, ovvero 135 persone, sono risultati obesi: otto volte di più rispetto a un analogo studio effettuato recentemente negli ospedali di Pescara e Teramo. È stato ipotizzato che una delle cause di queste alterazioni sia l'aumento del consumo di psicofarmaci e il cambiamento nelle abitudini alimentari, soprattutto per la permanenza nelle tende e in altre sistema-

zioni di fortuna. Inoltre il bollettino della società italiana di farmacia ospedaliera, ha riportato la variazione delle prescrizioni di psicofarmaci tra i semestri pre e post terremoto; il risultato mette in evidenzia un aumento del 37% di prescrizioni di farmaci antidepressivi e del 129% di quelli antipsicotici. C’è quindi bisogno di un piano di supporto alla popolazione che continui finché il post terremoto non sia veramente finito; le attuali strategie appaiono poco mirate e inefficaci. Daniele Aloisi Gruppo Giovani CRI dell'Aquila daniele.aloisi@cripionieri.it


IL MAGAZINE DEI GIOVANI DELLA CROCE ROSSA ITALIANA 13

DALLE REGIONI...

A Quarrata (PT) il primo soccorso a misura di bambino Il progetto dei Giovani C.R.I. per avvicinare gli studenti alla Croce Rossa "Di cosa avete paura?" è la domanda con cui qualche anno fa iniziavano i corsi di primo soccorso nelle scuole da parte degli operatori della Croce Rossa; l’obiettivo infatti era quello di individuare le lacune presenti all’interno dei programmi scolastici nella comunità locale di Quarrata, in provincia di Pistoia. <<Qui la Croce Rossa (come in molte realtà), veniva “etichettata” solo come l’Ambulanza, - racconta Mariachiara Niccolai - ed i più piccoli avevano paura di que-

sto, di tutto ciò che è legato al sentirsi male e all’argomento Primo Soccorso, a causa di esperienze negative o programmi televisivi troppo forti. Da questo punto di partenza il nostro Gruppo Giovani ha deciso di articolare un progetto strutturato da presentare nelle scuole elementari Quarratine che potesse far conoscere argomenti che in genere vengono tralasciati per timore che possano essere troppo complicati per i bambini. Il progetto punta soprattutto alla prevenzione e all’arricchimento delle conoscenze, i metodi utilizzati sono quello del gioco e della lezione informale. Gli argomenti trattati spaziano dal Primo Soccorso, a piccole nozioni scolastiche sull’anatomia umana; dalla storia della Croce Rossa, a quello che il nostro ente fa nel mondo intero. L’età più idonea per seguire tale progetto, riteniamo che sia tra gli 8 e i 10 anni, classi III, IV e V, in quanto abbiamo visto negli anni che bambini di età inferiore non sono adatti a seguire argomenti in certi casi abbastanza difficil>>. Il progetto tecnicamente ha una durata di tre anni così scanditi:

immagine di repertorio

A Paola (CS) il “Winter Music Contest”, la kermesse musicale organizzata dalla Croce Rossa L'obbiettivo è aiutare una bambina in difficoltà del territorio paolano Il Gruppo Giovani della Croce Rossa di Paola (CS), per concludere al meglio il 2010 e iniziare in grande il 2011 ha organizzato, per la prima volta, il Winter Music Contest, competizione musicale aperta ad artisti provenienti da tutta la Calabria senza limiti di genere o età. Due le categorie in gara: “cover” e “inediti” (la prima dedicata a musicisti che hanno proposto tributi ad artisti di fama internazionale, la seconda dedicata alle composizioni proprie) ma una sola finalità: aiutare una bambina in difficoltà del territorio paolano. Inaugurata il 29 ottobre scorso, la manife-

Classi primo

terze: “Il soccorso a

stazione ha accolto più di 25 concorrenti che, presso l’American Bar “90°” in Piazza IV Novembre a Paola, si sono esibiti con cadenza settimanale nel corso delle eliminatorie e delle semifinali. Le 14 serate sono state dedicate a cinque campagne di Croce Rossa: A.B.C. (prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse), sicurezza stradale, informazione e prevenzione sui rischi dovuti alle sostanze stupefacenti e agli alcolici, I.D.E.A. (igiene, dieta ed educazione alimentare) e Climate in Action, così da stabile un filo diretto ed immediato tra i giovani volontari di Paola e i giovani che hanno partecipato attivamente al contesto. Tra le collaborazioni importanti sono state le dirette radiofoniche su Radio Libera Bisignano che ha dato ampio spazio, nel corso dei tre mesi, sia ai concorrenti che ai Giovani C.R.I. di Paola con interviste e partecipazioni durante la programmazione quotidiana e la diretta della serata finale ad

Anno IV - n°2 - febbraio 2011

misura di bambino”, si tratta di 5 incontri che hanno come argomenti generici il 118, le ferite, le ustioni, le fratture, il B.L.S. (Basic Life Support), con prova pratica su manichino. Classi quarte: “Giochiamo con la storia”, 2 incontri sulla nascita della Croce Rossa ed il ruolo dell'Associzione nel Mondo. Classi quinte: “Acqua, fuoco, terra”, 3 incontri sul tema delle alluvioni, incendi e terremoti, in collaborazione con l’Unità Cinofila della Croce Rossa. Ogni lezione viene arricchita inoltre da giochi e attività. Tutto questo programma è naturalmente supportato non solo dalle persone formate specificatamente ma anche da tutte quelle figure del Comitato che si ritiene possano intervenire con mezzi e strumenti. La struttura del corso è così fatta per dare linearità agli argomenti trattati che, scanditi in questo arco di tempo risultano più immagazzinabili dai bambini. "Iniziato come un semplice corso di primo soccorso, - continua Mariachiara - ad oggi grazie a questo progetto siamo entrati pienamente nel POF delle Scuole di Quarrata, raggiungendo ogni anno ottimi risultati. Oltre ad avvicinarci ai più piccoli, l’immagine che finalmente siamo riusciti a dare anche all’interno delle istituzioni, è che non facciamo solo 'Ambulanza', ma arricchiamo la comunità con le nostre conoscenze, trasmettendo non solo nozioni tecniche, ma anche i valori che ci caratterizzano come Croce Rossa". Francesco Ameglio Redazione PIONews francesco.ameglio@cripionieri.it

opera di Immagine Attiva, radio web ed FM calabrese. L’idea nasce dalla voglia di dimostrare le diverse strade che si possono intraprendere volendo fare beneficenza e dalla passione comune per la musica ed il divertimento infatti, attraverso il connubio tra musica e solidarietà, si è riusciti non solo a raggiungere un obiettivo importantissimo, cioè quello di aiutare una bambina con gravi patologie ad avere una speranza, ma anche a creare una nuova realtà paolana, quella di un evento culturale seguito e partecipato che ha aiutato gli artisti a portare la propria musica su un palco senza limiti di età o di genere, favorendo la crescita culturale di quanti hanno avuto la possibilità di ascoltare e comprendere meglio i diversi generi musicali. Gli artisti in gara si sono confrontati davanti ad un pubblico sempre più numeroso ad ogni serata e ad una giuria di qualità, formata da maestri e giornalisti, che ha scelto i sei finalisti (tre per la categoria cover e tre per quella inediti) che si sono esibiti


IL MAGAZINE DEI GIOVANI DELLA CROCE ROSSA ITALIANA Anno IV - n°2 - febbraio 2011

14

DALLE REGIONI... presso il teatro “Odeon” di Paola nella serata finale il 28 gennaio, a cui ha partecipato anche, in veste di giurato d’eccezione, il cantautore Dario Brunori. Vincitori di questa prima edizione i Maggot Music Project (categoria cover) e i Katrina Saviors (categoria inediti),entrambi provenienti da Lamezia Terme. Tanta soddisfazione tra il Gruppo Giovani della Croce Rossa di Paola per il risultato raggiunto sia in termini di fondi raccolti che di presenze. Un motivo in più per continuare a portare avanti le tante attività che, nell’arco dell’anno, svolgono con serietà e passione. Giuseppe Serpa Gruppo Giovani C.R.I. di Paola (CS) g.paola@pio.cri.it

immagine di repertorio

Avvicinare i migranti alla prevenzione sanitaria. La prevenzione passa dal pap test. Il Comitato Provinciale della Croce Rossa Italiana di Latina ha attivato un progetto per avvicinare alla prevenzione sanitaria persone che per vari motivi ne sarebbero lontani. Il servizio è prevalentemente svolto a favore delle donne Rom e migranti presenti nel territorio pontino, come nei campi d’accoglienza di Latina. In particolare, si tratta di prevenzione delle patologie oncologiche a carico dell’utero e del seno per cui alle donne migranti è proposta l’adesione al Pap Test e l’insegnamento dell’autopalpazione. Il progetto è stato ideato dalla Sala Operativa sociale, sulla base del lavoro delle Unità di Strada che Croce Rossa svolge a Latina come in gran parte delle città italiane, a cui è affidato il primo contatto relazionale con le donne, e viene poi portato avanti dai volontari C.R.I. di cui l’asse por-

immagine di repertorio

tante è rappresentato dalle Infermiere Volontarie. "Per entrare nello specifico, - ha spiegato Daniele Bruni, responsabile della Sala Operativa Sociale C.R.I. - con le Unità di Strada, che già sono conosciute dalle donne dei campi Rom, proponiamo queste attività anche illustrando loro alcuni volantini che abbiamo preparato su queste due tecniche di prevenzione. Nella fase successiva, entrano in campo gli altri volontari CRI tra cui le Infermiere volontarie. Sono loro che concretamente spiegano le tecniche dell’autopalpazione. Non solo, poi nell’ambulatorio C.R.I. le donne hanno la possibilità di fruire di una visita ostetrica e di essere sottoposte al Pap Test e a un consulto ginecologico, grazie a professionalità interne alla Croce Rossa». Le donne dei campi nomadi hanno accettato di buon grado questa iniziativa, che si è mano a mano ampliata. "Ci è stato intatti chiesto anche il supporto pediatrico per i loro figli. Anche in questo caso è intervenuta una volontaria, medico pediatra". Il Commissario Provinciale della Croce Rossa di Latina Giancarlo Rufo ha spiegato che il lavoro nasce sulla base dell’esperienza quotidiana dei volontari e operatori C.R.I. a contatto con i migranti e

immagine di repertorio

non solo. "L’obiettivo è mitigare le vulnerabilità sul territorio, in aderenza a quella che è la strategia internazionale della Croce Rossa ribadita di recente anche dal nostro Commissario Straordinario Francesco Rocca, senza per questo essere in competizione con gli organismi sanitari pubblici che già trattano la prevenzione, anzi ponendoci nella posizione di mediatori tra queste persone e la stessa struttura sanitaria pubblica". Francesco Ameglio Redazione PIONews francesco.ameglio@cripionieri.it


IL MAGAZINE DEI GIOVANI DELLA CROCE ROSSA ITALIANA 15

DALLE REGIONI...

Giovani CRI di Fermo partecipano al 15° Congresso Internazionale delle Befane. Cappuccetto Rosso pronto ad aiutare i bambini in difficoltà.

Come oramai tradizione anche quest’anno i Giovani CRI di Fermo hanno partecipato al Congresso Internazionale delle Befane. L’evento organizzato dall’Amministrazione Comunale tramite i Servizi Sociali vede coinvolte varie associazioni della città e attira visitatori da tutto il territorio provinciale. I colori dell’arcobaleno sono stati il tema di questa XV edizione e alla Croce Rossa Italiana non poteva non essere assegnato il colore rosso, filo conduttore dell’attività ludica creata appositamente per l’occasione dai Giovani CRI. Rosso…Cappuccetto Rosso…i Giovani della

I Giovani CRI tra i banchi di scuola. Lezioni negli istituti per diffondere i 7 Principi e per promuovere le campagne nazionali. I Giovani CRI della provincia di Potenza hanno organizzato, in collaborazione con il “Centro Studi Didattico R. Danzi”, delle lezione informative aperte a tutte le scuole del capoluogo. Il progetto “A scuola con la CRI” ha come obiettivi principali quelli di diffondere i 7 principi di Croce Rossa, avvicinare i giovani all’associazione, promuovere e divulgare tematiche attuali quali le malattie sessualmente trasmissibili, malattie alimentari, il pregiudizio e il bullismo nelle scuole. Nelle prime lezioni, svolte nel mese di dicembre, i volontari hanno parlato della storia della CRI ed hanno fatto dei brevi cenni sul Diritto Internazionale Umanitario, oltre a presentare le attività che vengono svolte dai giovani sul territorio potentino. Durante il secondo incontro sono stati trattati i temi sulla conoscenza e sulla prevenzione delle Malattie Sessualmente Trasmis-

Croce Rossa Italiana si sono messi a lavoro ed ecco nascere un percorso sulla famosa fiaba. Il percorso che Cappuccetto Rosso deve fare per arrivare dalla nonna è pieno di ostacoli e imprevisti, prima la raccolta di un frutto da regalare alla nonna poi la corsa con i sacchi il cui percorso è segnalato dall’emblema di Croce Rossa, subito dopo si incontra il lupo dispettoso e, dopo un breve percorso sul monopattino al termine del quale bisogna cercare l’emblema di Croce Rossa all’interno di una grande scatola rossa, si giunge al traguardo dove le Befane donano caramelle a tutti i bambini. Ovviamente non poteva mancare il protagonista: Cappuccetto Rosso pronta ad aiutare i bambini in difficoltà. Oltre al gioco i bambini erano attirati da un grande cuscino rosso, dove alcuni pionieri si sono dedicati al truccabimbi,

sibili, degli stili di vita da cambiare e sulla tutela della salute e dell’ambiente. I Giovani CRI hanno affrontato l’argomento delle malattie sessualmente trasmissibili spiegando cos’è l’aids e la sifilide, mostrando delle slide sui possibili contagi. È stato chiesto ai ragazzi di fare, anonimamente, un test scritto, per poter analizzare le loro conoscenze di base sui metodi contraccettivi e prudenza nei comportamenti sessuali; tutto questo per sensibilizzare l’attenzione dei giovani e spiegando gli atteggiamenti scorretti e gli errori che si possono commettere non prendendo le dovute precauzioni. Infine, è stata fatta una raccomandazione, cioè, a non disperdere, nell’ambiente, i preservativi dopo l’utilizzo! Negli incontri successivi, che avranno luogo nelle prossime settimane, si discuterà della campagna I.D.E.A. (Igiene Dieta ed Educazione Alimentare), parlando di dieta mediterranea, malattie provocate dalla cattiva

Anno IV - n°2 - febbraio 2011

e da un grande telo dove i piccoli potevano disegnare ciò che preferivano. Il giorno della Befana ha visto i Giovani CRI di Fermo impegnati per il secondo anno anche in un’altra attività nel centro storico di Altidona. L’amministrazione Comunale del piccolo borgo del fermano è molto sensibile alle tematiche ambientali e i Giovani CRI si sono messi in gioco con attività ludiche della campagna Climate in Action. I bambini in attesa dell'arrivo dei doni portati dalla Befana sono stati intrattenuti con giochi pensati per avvicinarli alle tematiche ambientale e al riutilizzo dei materiali. Anna Gentili Gruppo Giovani CRI di Fermo g.fermo@pio.cri.it

alimentazione tra cui bulimia ed anoressia e di igiene orale. Infine ma non per scarsa importanza dell’EducAzione alla pace affrontando il tema del pregiudizio chiedendo agli studenti quali sono le fasce “vulnerabili”, discutendo di temi riguardanti la Xenofobia, il razzismo e di bullismo nelle scuole. I Giovani CRI hanno incontrato 45 ragazzi tra i 16 e 19 anni che grazie allora loro attenzione hanno portando a termine que-


IL MAGAZINE DEI GIOVANI DELLA CROCE ROSSA ITALIANA Anno IV - n°2 - febbraio 2011

16

DALLE REGIONI... sto progetto, in aggiunta si è instaurato un ottimo rapporto e un domani saranno nuove figure all’interno della componente Giovani CRI. Due degli obbiettivi sono così stati raggiunti ora manca solamente la diffusione dell’ EducAzione alla pace e della campagna IDEA. Alcuni corsisti hanno ringraziato i Giovani CRI per aver dato loro la possibilità di vedere alcuni argomenti sotto altri aspetti che in precedenza tendevano a sottovalutare.

Un san Valentino in discoteca per prevenire le malattie sessualmente trasmissibili. I Giovani CRI continuano a diffondere la campagna nazionale di prevenzione. Visto il successo ottenuto nell'anno 2010, i Giovani della Croce Rossa Italiana di Livorno sono tornati nuovamente in discoteca per realizzare un'altra serata dedicata alla divulgazione delle norme di prevenzione AIDS e delle malattie a sessualmente trasmissibili. In occasione della festa di San Valentino, i volontari di Livorno hanno promosso la Campagna “Impara l'ABC” presso

“San Valentino in tre lettere… ABC!” I Giovani CRI collaborano con i ristoranti e promuovono l’iniziativa. San Valentino è da passare con la propria anima gemella, priorità assoluta per quel giorno. I ragazzi del Gruppo Giovani della Croce Rossa di Lamezia Terme hanno approfittato dell’evento per promuovere una delle campagne più a cuore dei Giovani CRI: Impara L’ABC. L’obiettivo era quello di diffondere il tema delle malattie sessualmente trasmissibili all’interno del mondo dei giovani in un

la discoteca “Villa del Colle” di Collesalvetti (LI). Per l'attività è stato allestito un punto di ascolto all'interno del locale, dove oltre a distribuire materiale informativo e profilattici, sono stati organizzati alcuni giochi per ampliare la conoscenza sul corretto impiego dei metodi contraccettivi. Inoltre, a più di 200 ragazzi è stato proposto un questionario che ha permesso di realizzare una statistica sulle abitudini sessuali di giovani con età compresa tra i 18 e i 30 anni. I dati saranno confrontati con i risultati ottenuti con i questionari proposti ai giovani con età compresa tra i 14 e i 18 anni, raccolti nell'edizione 2010 della Campagna “Impara l'ABC” in discoteca. <<Molto spesso, i comportamenti ‘a rischio’, con le conseguenze che ne derivano sulla salute, sono causati dalla scarsa conoscenza o dalla sottostima di un pro-

giorno in cui le parole “amore” e “coppia”risuonano nell’aria come non mai. Per l’evento sono stati elaborati da un operatore formato sul tema, dei piccoli gadget da mettere sui tavoli dei locali che hanno aderito all’iniziativa. All’interno di ogni gadget è stato inserito un profilattico della Campagna con accanto una citazione in tema con la serata. Una volta completati, nel pomeriggio i gadget sono stati distribuiti ai locali, i cui gestori hanno provveduto a sistemare sui tavoli.

L’iniziativa è stata presa di buon grado dal Prof. Rocco Galasso preside dell’istituto << In una scuola di qualità - ha affermato anche questi sono dei momenti importanti e fondamentali per la preparazione di un ragazzo. Educare alla sessualità non significa “addestrare” ma allenare a pensare, ragionare, comunicare e mettersi in relazione>>. Francesco Longhitano Redazione PIONews francesco.longhitano@cripionieri.it

blema; – commenta il Delegato Tecnico di Gruppo all’Area Salute Fabiana Bellini proprio per questo, l'arma principale a disposizione di noi Giovani della Croce Rossa per ottenere l'obiettivo prefissato è l'informazione.>> Francesco Ameglio Redazione PIONews francesco.ameglio@cripionieri.it


IL MAGAZINE DEI GIOVANI DELLA CROCE ROSSA ITALIANA 17

DALLE REGIONI...

Anno IV - n°2 - febbraio 2011

L’iniziativa ha permesso di sensibilizzare maggiormente i giovani su questi temi ed in particolare stuzzicarne l’attenzione sul ruolo dei Giovani di Croce Rossa. Stefania Rocca Gruppo Giovani CRI di Lamezia Terme stefania_rocca85@libero.it

A Livorno concluso lo stage di Clownerie per formare i volontari. Progettato e messo in scena anche uno spettacolo. Nei giorni 19 e 20 febbraio si è svolto presso il Gruppo Giovani della Croce Rossa Italiana di Livorno uno stage di clownerie per presentare la figura del clown e le sue caratteristiche. I volontari partecipanti sono stati impegnati dalle ore 15 del sabato alle 18,30 della domenica; il tutto si è svolto all'interno dei locali della sede C.R.I. del Comitato di

Livorno. "Dopo un'introduzione di apertura, - racconta Enrica Ducci, il Delegato Tecnico di Gruppo dell'Area Servizio nella Comunità di Livorno - lo stage è iniziato con attività su immaginazione e espressività, attraverso il 'gioco del telecomando', dove si finge di essere dentro a un televisore e si deve far indovinare a chi ha il telecomando che programma stiamo mimando, e con un gioco nel quale si deve mimare una normale azione quotidiana,come per esempio studiare,prima come come la si svolge normalmente, poi come la farebbe un clown, ovvero amplificata al massimo per dimostrare che dietro una normalissima azione ci può essere una grande comicità. Altre attività

erano incentrate sulla fiducia per poi passare a una breve lezione sulla storia del clown e i suoi vari esempi tratti da film "I Clown” di Fellini, storie vere (Patch Adams) e circhi, attraverso l'aiuto di materiale audiovisivo e le tipologie di clown,ovvero il clown 'Bianco' e l''Augusto', per finire il pomeriggio con il trucco, definendo così ognuno le caratteristiche del proprio clown." Durante la serata del sabato è stato proiettato il film “Finding Neverland”, che narra un periodo della vita dello scrittore James Matthew Barrie, autore di Peter Pan, per rimarcare sempre che la fantasia ha la sua importanza nella vita di tutti i giorni e suc-


IL MAGAZINE DEI GIOVANI DELLA CROCE ROSSA ITALIANA Anno IV - n°2 - febbraio 2011

18

cessivamente sono state viste delle immagini di vita reale, abbastanza forti di bambini diversamente abili o con problematiche di altro tipo per riuscire a capire che a volte è necessaria un'apertura mentale per affrontare certe situazioni, vedere oltre quello che ci si trova davanti. La domenica è stata impiegata per l'organizzazione di uno spettacolino che è poi

L’INTERVISTA... stato messo in scena mercoledì 23 febbraio nella casa di riposo dove il Gruppo Giovani C.R.I. di Livorno svolge attività due volte al mese. Le varie scene sono state provate numerose volte, durante le quali gli “apprendisti” clown hanno imparato come cadere senza farsi male, come parlare, possibilmente senza inflessioni dialettali, come muoversi, cercando di migliorare e il

risultato finale è stato molto soddisfacente. Dopo la prova finale dello spettacolino, è stato il momento delle bolle, attività rilassante e di grande effetto scenico, che non può mancare nel repertorio di un clown. La giornata si è conclusa con un debriefing, dove ognuno ha fatto considerazioni sul week-end appena trascorso e si sono raccolte critiche e apprezzamenti. Lo stage aveva come obiettivo quello di avvicinare i volontari al tema delle clownerie così da avere uno stimolo maggiore nell'organizzazione dell'attività e per avere un piccolissimo assaggio di quelli che sono i campi formativi offerti dalla Croce Rossa, oltre ovviamente a due giorni di divertimento in puro stile giovane. Francesco Ameglio Redazione PIONews francesco.ameglio@cripionieri.it

"Una cultura di pace per sconfiggere il pregiudizio" Intervista a Paolo Toma, Delegato Nazionale Giovani CRI per l'Area Pace. L'area pace, una delle cinque aree di intervento dei Giovani CRI, non si occupa solamente di diritto internazionale umanitario. Un cavallo di battaglia dell'area è l'abbattimento dei pregiudizi nella gioventù. Attività più facile a dirsi che a farsi. Abbiamo quindi intervistato Paolo di Toma, Delegato Tecnico Nazionale all’Area Pace dei Giovani CRI, per trovare risposta ad alcune domande spesso dibattute. Cosa occorre avere e fare per proporsi in un contesto giovanile, a livello locale, per trattare queste delicate tematiche che toccano concetti come il pregiudizio o la xenofobia? L’Area Pace si occupa di favorire la costruzione di una cultura di pace ed a tal fine va ad occuparsi anche degli aspetti conflittuali che ci sono già nella nostra quotidianità. Il pregiudizio, come propedeutico al processo discriminatorio derivante ad esempio dalla xenofobia, è sicuramente l’argomento dove maggiore è stato il nostro impegno negli ultimi anni. Un esempio concreto di cosa si può fare è la “mostra sul pregiudizio”, un percorso interattivo a tappe in cui si ha la possibilità di approfondire la tematica a 360 gradi in un tempo che non è definito e che quindi ogni partecipante decide di dedicare secondo le proprie disponibilità. E’ un’attività versatile

che può essere proposta anche nelle piazze e che richiede la presenza di Operatori dell’Area Pace quindi una formazione di primo livello. Una delle attività che la Croce Rossa Italiana, da statuto, è chiamata a promuovere, è la diffusione del diritto internazionale umanitario. Si tratta di un'attività che per alcuni ha un nome complesso e talvolta incute timore, ma qual è l'importanza, per Croce Rossa, di diffondere questa branca della giurisprudenza? Più che di importanza a me piace parlare di imprescindibilità. C’è una corrispondenza biunivoca tra Croce Rossa e Diritto Interna-

zionale Umanitario ed è quindi compito di noi tutti volontari fare in modo che la diffusione di questa materia susciti interesse, passione e voglia di approfondimento. In questo i Giovani della Croce Rossa Italiana non sono secondi a nessuno anzi, instancabilmente, sono a lavoro per creare sempre nuovi p r o ge t t i ch e , attraverso l’apprendimento partecipato, coinvolgano sempre più la cittadinanza tutta. Ad inizio anno ha avuto luogo un Campo Nazionale per Facilitatori di EducAzione alla Pace. Si tratta di ordinaria formazione o qualcosa di più? Per rispondere a questa domanda forse è


IL MAGAZINE DEI GIOVANI DELLA CROCE ROSSA ITALIANA INTANTO NEL MONDO... utile definire, in pochissime parole, chi è il Facilitatore. Egli è colui il quale, in prima persona, si fa promotore di un cambiamento che non sia imposto bensì condiviso. Cambiare si può ma è necessario che si scelga spontaneamente di farlo ed, a tal fine, il Facilitatore gioca un ruolo importante: all’interno di un gruppo è colui che favorisce le dinamiche del confronto, della comprensione e dell’empatia. Per questi motivi a me piace pensare che il campo sia stato e sia il momento in cui coloro che hanno già una formazione di primo livello, fanno un percorso di crescita, non solo andando ad arricchire i contenuti formativi con la propria esperienza ma anche mettendosi in discussione in prima persona perché non si può promuovere un cambiamento senza averlo provato e senza crederci. E’ un campo nazionale perché è un mo-

mento di alta formazione della durata di sette giorni che richiede uno staff con un’adeguata preparazione nonché esperienza. I risultati sono ottimi, 21 nuovi Facilitatori che sono già a lavoro e che portano una rinnovata ventata di entusiasmo nelle attività e nella voglia di fare sempre di più.

Dalle vacanze allo scambio internazionale.

Study, cioè l’acquisizione di strumenti utili per potenziare l’attitudine alla pianificazione ed al lavoro di gruppo, combinando comunicazione, presentazione, motivazione e tematiche di Croce Rossa, in special modo di quella che, nel nostro Progetto Associativo , viene definita EducAzione alla Pace. Inoltre, questo tema ha influito, senza dubbio, anche su quella che viene definita la I nt e rn a t i on a l Fr i e nd s h ip , ov ve r o l’opportunità di costruire rapporti di amicizia con persone provenienti da tutto il mondo. Ed è sicuramente questo rapporto che ci ha portato a riunirci nuovamente, sempre in Austria, questa volta però per passare del tempo insieme, in occasione delle vacanze natalizie. Soggiorno che, tuttavia, non è stato privo di confronto e scambio di idee su attività che ogni Società Nazionale propone. “ Ragazzi, che ne dite se approfittiamo di questo nostro incontro, per parlare ad alcuni giovani della Croce Rossa Austriaca delle attività che vengono portate avanti dalle nostre Società nazionali?”. È stata questa la proposta di Isabella Koller, partecipante del “55th International Study and Friendship Camp” nonché membro della Croce Rossa Austriaca. La nostra risposta? Ovviamente positiva. È il 4 gennaio 2011. Ad accoglierci alla “stazione” di Götzendorf Station è il comandante Joseph Koller, il quale ci mostra tutta la struttura, le ambulanze,

L’esperienza di un Giovane CRI in Austria. Chi l’avrebbe mai detto che a soli 5 mesi di distanza, parte dei partecipanti del “55th International Study and Friendship Camp of Austrian Youth Red Cross” si sarebbero ritrovati ancora insieme… in Austria? Beh, un’aspettativa che forse nessuno avrebbe mai detto si sarebbe realizzata. Ma cosa ci ha spinto a riunirci ancora, nonostante le migliaia di chilometri che ci separano? Un sola parola: Amicizia. Ed era il creare un rapporto di amicizia, uno degli obiettivi del campo, come l’intitolazione stessa dell’evento suggerisce. Facciamo un salto indietro, alla scorsa estate e più precisamente al periodo che va dal 12 al 26 luglio 2010. 42 ragazzi, provenienti da 20 differenti Società Nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, si sono incontrati a Langenlois, un paesino della Bassa Austria, in occasione della 55esima edizione dell’ “International Study and Friendship Camp”, organizzato dalla Gioventù di Croce Rossa Austriaca. Tema portante di questa edizione è stato: “ Stop and listen! Various voices unite to speak up” ( Fermati e ascolta! Voci differenti unite per parlare più forte), che si focalizzava sull’importanza della “Voce” dei giovani e della diversità e quindi su come possiamo arricchirci ascoltando l’altro, eliminando i pregiudizi, abbattendo gli stereotipi; questo per agire insieme, unendo le nostre voci, i nostri pensieri, le nostre culture nel raggiungimento di obiettivi comuni. Questo tema ha, ovviamente, ispirato le sessioni, nonché i workshops, ovvero quanto riguardava la parte dell’International

Ogni anno in Croce Rossa si ripropongono due eventi significativi: le selezioni nazionali per il corso di formazione degli istruttori DIU, e la giornata mondiale della Croce Rossa. Due domande: non credi che l'iter per diventare istruttore DIU sia troppo lungo, tortuoso e costoso? In vista dell'8 maggio 2011, qualche suggerimento? Apprezzo la provocazione (che recepisco come critica e quindi stimolo a migliorarci) nel primo quesito ma non posso essere

19

Anno IV - n°2 - febbraio 2011

d’accordo. Non c’è niente di tortuoso nell’affrontare una selezione il cui fine è appurare sia la preparazione che la motivazione del candidato anche perché, come tutti sappiamo, i corsi di formazione hanno un costo, che è lecito sostenere solo per dare la miglior formazione a coloro i quali si impegneranno nella diffusione per l’associazione. Per l’8 maggio non posso che suggerire di festeggiarci, ben conscio che il metodo che più ci piace è quello di metterci a disposizione della collettività con le nostre attività, che è poi la sintesi tangibile del significato di “essere volontario”. Marco Galassi Redazione PIONews marco.galassi@cripionieri.it

nonché l’equipe paramedica e brevemente ci spiega i servizi che svolge la loro “stazione”, essenzialmente nell’ambito del primo soccorso. Dopodiché, veniamo accolti in una sala dalla Jugendrotkreuz Götzendorf, cioè la Gioventù di Croce Rossa austriaca di questa stazione. Dopo un breve saluto da parte del Capo Distretto Leopold Sandruschitz, ha inizio la presentazione delle singole Società Nazionali. Ad aprire il sipario è Nico Spruyt, membro della Gioventù di Croce Rossa Fiamminga, il quale ha illustrato le iniziative che vengono portate avanti dalla propria Società Nazionale, ovvero la vendita di stickers, realizzati in collaborazione con la Walt Disney, i cui fondi raccolti vengono devoluti alla Croce Rossa Fiamminga e l’evento “Music for life”, in collaborazione con l’emittente radiofonica “Studio Brussel”, dove è possibile chiedere, con un contributo che verrà destinato alla Croce Rossa, di trasmettere una canzone. Successivamente è il turno della Repubblica Ceca, rappresentata da Judith Pokorna


IL MAGAZINE DEI GIOVANI DELLA CROCE ROSSA ITALIANA Anno IV - n°2 - febbraio 2011

20

e Anna Šolcová, le quali, dopo una breve presentazione della propria Società Nazionale, focalizzano l’attenzione su due attività che la Gioventù di Croce Rossa Ceca svolge costantemente, ovvero Alenka( Alice), che ha a riguardo attività destinate ai bambini e HIV/AIDS. È poi il turno della nostra Società Nazionale. La nostra presentazione ha inizio con una breve spiegazione dei requisiti per entrare a far parte della Croce Rossa Italiana, procedendo poi con l’illustrazione dei Giovani della C.R.I., quindi del Progetto Associativo, le varie parti in cui è compo-

INTANTO NEL MONDO...

sto, la nostra strategia, il nostro metodo, nonché le varie aree di intervento, ponendo particolare attenzione sulle attività “Impara l’ABC” ed il PIONews. Tocca , poi, alla Croce Rossa Finlandese, rappresentata da Minna Häkkinen. Quest’ultima ci parla delle attività, quali il “servizio di amicizia”, che è destinato principalmente a quei soggetti che necessitano particolarmente di essere ascoltati da un amico, quali gli anziani, i detenuti e le persone diversamente abili; “Hungry day”, un evento che dura 3 giorni, cui partecipano circa l’80% delle scuole pubbliche, sce-

gliendo un menù per le mense più economico, destinando il resto alla Croce Rossa; San Valentino con gli anziani ed ancora attività riguardo la sensibilizzazione all’HIV/AIDS e malattie sessualmente trasmissibili, assistenza per i senza fissa dimora, nonché unità di supporto psicologico. Infine, parla il rappresentante della Mezzaluna Rossa Malese, Jeffrey Kok, il quale parla dei vari ambiti, nei quali svolge servizio la propria Società Nazionale, ponendo particolare attenzione sul primo soccorso, ritenuto importante al punto tale che vengono costantemente organizzati dei corsi di primo soccorso destinati alla cittadinanza, perché vi sia almeno in ogni casa una persona che sappia far fronte ad incidenti di natura domestica. Dopo le presentazioni delle Società Nazionali “ospiti”, è il turno della Società Nazionale ospitante, ovvero la Croce Rossa dell’Austria. Parlano prima Isabella Koller e Sophie Schaffner, illustrando le attività che la Croce Rossa Austriaca svolge, ovvero donazione di sangue, servizio di ambulanza, attività socio-assistenziali, primo soccorso, Croce Rossa giovanile, attività emergenziali. Subito dopo, prende la parola Karl Lohner, il vertice della delegazione giovanile della Götzendorf Station, il quale dopo aver spiegato brevemente come è organizzata la Croce Rossa Giovanile Austriaca, illustra le attività ed i servizi portati avanti dal loro gruppo, nonché la loro organizzazione interna; L’incontro si è concluso con un buffet, a seguito del quale ci è stato proposto un divertentissimo gioco, una versione un po’ più movimentata del nostro “ gioco della sedia”…da tenere col fiato sospeso! Tirando un po’ le fila di questa mia esperienza, questo concreto scambio di buone pratiche, mi ha permesso di capir ,ancor più, come in realtà la Croce Rossa o la Mezzaluna Rossa che vestiamo sia qualcosa in più di un emblema: un simbolo di appartenenza ad una comunità di “tutti fratelli” che non ha confini, che fa dei propri Principi Fondamentali la sua politica ed il proprio agire. Un comunità che dobbiamo tutti quanti imparare a conoscere più a fondo, soprattutto grazie a questo tipo di iniziative. Pertanto, invito voi lettori del PIONews a non esitare a contattarmi per maggiori delucidazioni, curiosità od anche dubbi, perché è solo in questo modo che possiamo proiettarci in una dimensione internazionale e riuscire a toccare con mano il principio dell’Universalità! Alessandro Carollo Gruppo Giovani CRI di Cisterna di Latina ale26kubrik90@hotmail.it


IL MAGAZINE DEI GIOVANI DELLA CROCE ROSSA ITALIANA 21

SOSTIENI LA C.R.I.

+ Donazione su conto corrente C/C BANCARIO n° 218020 presso: Banca Nazionale del Lavoro - Filiale di Roma Bissolati Tesoreria - Via San Nicola da Tolentino 67 - Roma, intestato a Croce Rossa Italiana Via Toscana, 12 00187 Roma Coordinate bancarie (codice IBAN) relative sono: IT66 - C010 0503 3820 0000 0218020 Intestato a: " Croce Rossa Italiana, Via Toscana 12 00187 Roma" C/C POSTALE n° 300004: intestato a: " Croce Rossa Italiana, via Toscana 12 00187 Roma" Indicare nella causale del versamento per quale Paese, Emergenza o Progetto si intende versare il contributo.

Anno IV - n°2 - febbraio 2011

+ Dona il 5x1000 Ecco come puoi aiutarci: • Apponendo la firma nel riquadro che figura nei modelli previsti per la dichiarazione dei redditi: - modello integrato CUD 2008 - modello 730/1-bis redditi 2008 - modello UNICO persone fisiche 2008 • Scegliendo il riquadro destinato al “sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, delle associazioni e fondazioni”. • Indicando nello spazio sotto la firma il seguente codice fiscale della Croce Rossa Italiana:

01906810583

+ Donazione on-line Per tutte le donazioni on-line visitare il sito ufficiale:

www.cri.it

LA REDAZIONE DI PIONEWS Proprietario ed editore:

Croce Rossa Italiana Via Toscana, 12 00187 ROMA

Registrazione Tribunale di Catania n. 43/2007 DIRETTORE RESPONSABILE: Filippo Bargelli, filippo.bargelli@cripionieri.it COORDINAMENTO REDAZIONALE: Marco Galassi, marco.galassi@cripionieri.it

Chiuso in redazione il 27 02 2011 ore 12:55 INVIA IL TUO ARTICOLO:

REDAZIONEPIONEWS@GMAIL.COM

HANNO COLLABORATO PER LA REALIZZAZIONE DI QUESTO NUMERO: IMPAGINAZIONE Francesco Longhitano, francesco.longhitano@cripionieri.it FOTO ARCHIVIO REDAZIONALE Michele Belmondo, michele.belmondo@cripionieri.it GRAFICA Francesco Ameglio, francesco.ameglio@cripionieri.it

LAVORAZIONE ARTICOLI Francesco Ameglio, francesco.ameglio@cripionieri.it Ilaria Forte, ilaria.forte@cripionieri.it Bassam Alsaid, bassam.elsaid@cripionieri.it Cinzia Avignone, cinzia.avignone@cripionieri.it Si ringrazia per la trasmissione delle foto relative ai recenti sbarchi, Francesco PASCUZZO C.le Corpo Militare Comitato Provinciale C.R.I. di Crotone


PIONews febbraio 2011