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AMBIENTERRITORIO Periodico di informazione sulle tematiche ambientali Anno I / Numero 1 / Settembre 2012

08 ilnelMolise Geoportale 12 5LÂżXWL la differenziata cresce scoperta 26 Alla del Matese Estremo


BUONE PRATICHE

TERRITORIO

NATURA

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La redazione

6

Il Molise nel Geoportale Rinnovabili al bivio

8 10

Buone pratiche nel cassonetto Quando la raccolta diventa porta a porta Tecnologia in frantoio L’ecologia trova casa

12 14 16 20

Il deserto avanza Comuni verso il 2050

24 26

Matese estremo Parola chiave

28 31

Rassegna stampa

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SOMMARIO

PRIMO PIANO

Editoriale

AMBIENTERRITORIO


Direttore responsabile Giovannni Doganieri Coordinamento progetto Marco Amicone Massimo Aulita Redazione Mery La Posta Francesco Marino Antonella Nardella Daniele Navarra Valentina Nerone Michele Perrella Lucia Petti Michele Varriano *UD¿FD Sara Mariano Daniele Navarra Marketing Michele D’Amico Segreteria di redazione Evelina Pittarelli

redazioneambientemolise@gmail.com

Stampa a cura di T.A. Comunicazione - Sprint Italia - Torre Annunziata Autorizzazione N. 3 del Tribunale di Campobasso

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Sono lieto di presentare questo primo numero della rivista “Ambienterritorio” che vuole essere, oltre che uno strumento per fare informazione e per diffondere quella “cultura” ambientale quale componente importante della vita di tutti i giorni, un mezzo di divulgazione delle iniziative del settore. Questa materia, nella nostra regione, si è ormai consoOLGDWDLQXQVLVWHPDHI¿FLHQWHFKHFRLQYROJHHPHWWHLQ relazione tutti i livelli istituzionali, oltre che di associazionismo e volontariato. Mi auguro che questo periodico si porrà tra i punti di riferimento per una sana discussione, per la presentazione di strategie e l’analisi delle maggiori problematiche che vive l’intero comparto. Il tutto compreso all’interno dello scenario più generale di una Cultura di Sistema, che vede nella tutela ambientale e nello sviluppo sostenibile assi portanti della politica territoriale della Regione Molise. Lascio quindi la parola agli articoli della rivista che certamente ci forniranno notizie interessanti ed utili sul tema dell’Ambiente e della tutela del Territorio. Luigi Velardi Assessore all’Ambiente della Regione Molise

AMBIENTERRITORIO


La redazione

La nascita di questa nuova rivista ha come obiettivo l’esplorazione dello scon¿QDWRSDQRUDPDGHOO¶LQIRUPD]LRQHDPELHQWDOHXQRVFHQDULRVLFXUDPHQWHDPSLRHULFFRGLVSD]LHGLOXRJKLGDYLVLWDUHHGDSSURIRQGLUH La comunicazione ambientale negli ultimi decenni ha conquistato sempre più VSD]LHGDWWHQ]LRQHVXLFDQDOLGHOO¶LQIRUPD]LRQHFRQFUHWL]]DQGRVLFRQLQL]LDWLYHSULYDWHHVRSUDWWXWWRLVWLWX]LRQDOLDWWUDYHUVRQRUPDWLYHHFRQYHQ]LRQL 7UDHVVHOD&RQYHQ]LRQHGL³$DUKXV´ LQSDUWLFRODUHOD'LUHWWLYD GH¿QLVFHHGHOHQFDFRVDqFRPSUHVRQHOFRQFHWWRG¶LQIRUPD]LRQHDPELHQWDOH TXDOVLDVLLQIRUPD]LRQHGLVSRQLELOHLQTXDOXQTXHIRUPDRIRUPDWR YLVLYDFDUWDFHDVRQRUD ULJXDUGDQWHORVWDWRGHJOLHOHPHQWLGHOO¶DPELHQWHTXDOLO¶DULDH O¶DWPRVIHUDO¶DFTXDLOVXRORLOWHUULWRULRLOSDHVDJJLRHLVLWLQDWXUDOLOH]RQHFRVWLHUHHPDULQHODGLYHUVLWjELRORJLFDHLVXRLHOHPHQWLFRVWLWXWLYLFRPSUHVLJOL RUJDQLVPLJHQHWLFDPHQWHPRGL¿FDWLQRQFKpOHLQWHUD]LRQLWUDTXHVWLHOHPHQWL 3HUWDOHFRQYHQ]LRQHGHYRQRHVVHUSRVWLLQHVVHUHULFKLDPLHULIHULPHQWLDLIDWWRULTXDOLOHVRVWDQ]HO¶HQHUJLDLOUXPRUHOHUDGLD]LRQLRLUL¿XWLOHHPLVVLRQL JOLVFDULFKLHDOWULULODVFLQHOO¶DPELHQWHFKHLQFLGRQRRSRVVRQRLQFLGHUHVXJOL HOHPHQWLVXGGHWWL 6LWHUUjFRQWRGLDWWLOHJLVODWLYLHDPPLQLVWUDWLYLSLDQLSURJUDPPLDFFRUGLDPELHQWDOLHRJQLDOWUDPLVXUDRDWWLYLWjFKHLQFLGHRSXzLQFLGHUHVXJOLHOHPHQWL GHOO¶DPELHQWH $TXHVWLDVSHWWLFRQWHQXWLVWLFLHQRUPDWLYLIDUHPRVHPSUHIHGHSHUUHQGHUHL QRVWULFRQWHQXWLYHULWLHULHGLOSLDXWRUHYROLSRVVLELOH $OWUR SXQWR FDUGLQH VX FXL O¶LQIRUPD]LRQH DPELHQWDOH SRQH SDUWLFRODUH DWWHQ]LRQHDOODTXDOHDQFKHQRLFLDGHJXHUHPRqLOUDSSRUWRFRQVLWLHGHGL¿FLG¶LQWHUHVVHFXOWXUDOHQHOODPLVXUDLQFXLVRQRRSRVVRQRHVVHUHLQÀXHQ]DWLGDOOR VWDWRGHJOLHOHPHQWLDPELHQWDOL ÊULVDSXWRLQIDWWLFKHLOQRVWURWHUULWRULRqFRQWUDGGLVWLQWRGDSDQRUDPLHSDHVDJJLGLVWUDRUGLQDULRLQWHUHVVHSDULPHQWLDOOHEHOOH]]HFXOWXUDOLFKHSRVVLDPR YDQWDUH 'DTXLXQUDSSRUWRQDWXUDOPHQWHLQGLVVROXELOHFKHPHWWHUHPRVHPSUHLQHYLGHQ]D LQ TXDQWR SXz UDSSUHVHQWDUH XQ¶DUPD YLQFHQWH LQ XQD SURVSHWWLYD GL PDUNHWLQJWHUULWRULDOHHSURJUDPPD]LRQHWXULVWLFD 1HLSURVVLPLQXPHULDVFROWHUHPRLVRJJHWWLHOHSHUVRQDOLWjGLUHWWDPHQWHLQWHUHVVDWLQHOODJHVWLRQHGHOOHULVRUVHDPELHQWDOLJOLDPPLQLVWUDWRULFKHV¶LPSHJQDQRQHOODWXWHODGHOWHUULWRULRHPDQLIHVWHUHPRRJQLQRVWURGLVVHQVRDFKL VHFRQGRQRLQRQVYROJHLOUXRORFXLqFKLDPDWRLQPDQLHUDHI¿FDFHHULVROXWD 6


&LLPSHJQHUHPRSRLDO¿QHGLIDUFRQRVFHUHLOSLSRVVLELOHOHEHOOH]]HQDWXUDOLVWLFKHHSDHVDJJLVWLFKHFKHDQQRYHULDPRQHOODQRVWUDUHJLRQHSULPDGLWXWWR DFRORURFKHOHLJQRUDQRROHUHSXWDQRGLVHFRQG¶RUGLQH4XHVWRLQIDWWLqXQ JUDYHGH¿FLWFKHVFRQWLDPRQRQFRQRVFHUHFLzFKHFLFLUFRQGDHFLLGHQWL¿FD 4XHVWHLQSRFKHHVHPSOLFLULJKHOHWHPDWLFKHFKHFHUFKHUHPRGLDIIURQWDUH DOO¶LQWHUQRGHOODQRVWUDULYLVWDUHDOL]]DWDJUD]LHDOO¶LQWHUHVVDPHQWRGHOO¶$VVHVVRUDWR5HJLRQDOHDOO¶$PELHQWHHGHO)RUPH] ,OQRVWURJUXSSRODYRUHUjLQTXHVWDGLUH]LRQHFRQXPLOWjGHGL]LRQHHSDVVLRQH ULPDQHQGRDSHUWRDTXDOVLDVLFRQIURQWRGLEDWWLWRHFROODERUD]LRQHGDSDUWHGL TXDQWLLQWHUSUHWHUDQQRIDYRUHYROPHQWHTXHVWDLQL]LDWLYDHYRUUDQQRFROODERUDUH HSUHQGHUHSDUWHDWWLYDPHQWHDTXHVWRSURJHWWR Michele D’Amico Mery La Posta Sara Mariano Francesco Marino Antonella Nardella Daniele Navarra Valentina Nerone Michele Perrella Lucia Petti Evelina Pittarelli Michele Varriano

AMBIENTERRITORIO


IL MOLISE NEL GEOPORTALE /D5HJLRQHYDUDXQVHUYL]LRRQOLQHSHUFRQGLYLGHUHLGDWLFDUWRJUD¿FL Un importante passo avanti verso l’accessibilità delle informazioni territoriali e l’abbattimento delle spese nella pubblica amministrazione di Michele D’Amico e Michele Perrella

Nella foto di Luigi &DODEUHVH il Presidente della 5HJLRQH0ROLVH Angelo Michele Iorio alla presentazione del Geoportale presso la sede della Protezione Civile di Campobasso.

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Mettere a disposizione dei cittadini i dati territoriali creando un unico contenitore tecnologicamente avanzato GÂśLQIRUPD]LRQL JHRJUDÂżFKH ĂŠ OÂśRELHWWLYRGHO*HRSRUWDOHLOVHUYL]LRRQ line varato dalla Regione Molise per VRGGLVIDUHJOLRELHWWLYLGHOODGLUHWWLYD &RPXQLWDULD,163,5(FLUFDL SULQFLSLGLWUDFFLDELOLWjHFHUWLÂżFD]LRQHGHLGDWL,O*HRSRUWDOHUHDOL]]DWR in collaborazione con la Protezione &LYLOH H LO 6HUYL]LR FRQVHUYD]LRQH della natura e valutazione di impatto DPELHQWDOHGHOOÂś$VVHVVRUDWRDOOÂś$PELHQWHqVWDWRSUHVHQWDWRORVFRUVR  PDU]R SUHVVR OD VDOD FRQYHJQL

GHOOD 3URWH]LRQH &LYLOH D &DPSREDVVRGXUDQWHXQFRQYHJQRDSHUWR GDO 6HQDWRUH$QJHOR 0LFKHOH ,RULR Presidente della Giunta Regionale e introdotto dagli architetti GiusepSH*LDUUXVVR GLUHWWRUHVHUYL]LR3URWH]LRQH &LYLOH  H )UDQFHVFR 0DQIUHGL6HOYDJJL GLUHWWRUHGHOVHUYL]LR DPELHQWDOH  ,O SRUWDOH FDUWRJUD¿FR UDSSUHVHQWD XQœLPSRUWDQWH QRYLWj , IRUQLWRUL GL GDWL JHRJUD¿FL SRVVRQR LQIDWWLXWLOL]]DUORFRPHSLDWWDIRUPDGL SXEEOLFD]LRQH*OLXWHQWLFRPSUHVLL FRPXQLFLWWDGLQLSRVVRQRXWLOL]]DUOR SHUDFFHGHUHDOOHLQIRUPD]LRQLGLFXL KDQQR ELVRJQR 8QR VWUXPHQWR XWLOHLQVRPPDDQFKHSHUFRPEDWWHUH OHLQFRQJUXHQ]HLULWDUGLHORVSUHFR di risorse per la pubblica amminiVWUD]LRQH 'XUDQWHLOFRQYHJQRKDQQRUHOD]LRnato per la sessione tecnico scienWL¿FD&ODXGLR&DUERQL (65,,WDOLD  0DXUR 0DVRQ 0DQDJLQJ 'LUHFWRU $HURGDWD  *LDQIUDQFR $PDGLR 3LHUIHGHULFR 'H 3DUL 'LUHWWRUH WHFQLFRGL*HRVHUYL]LVUO FRQXOWHULRUL interventi e collaborazioni di LuciaQR %XFFL H 'DQLHOD 0DUWLQR FROODERUDWRUL DVVHVVRUDWR DOOœDPELHQWH  $O WHUPLQH GHOOD SUHVHQWD]LRQH q seguito un workshop sull’utilizzo del Geoportale durante il quale è emerso come questo progetto punti DG DWWHVWDUH OD TXDOLWj GHL GDWL IDYRULUQH OR VFDPELR OD FRQGLYLVLRQH HOœLQWHURSHUDELOLWjJDUDQWHQGROœDFFHVVRDLGLYHUVLVRJJHWWLLVWLWX]LRQDOLHQRQHSURYYHGHQGRDOFRVWDQWH HFRQWLQXRORURDJJLRUQDPHQWR


UNO STRUMENTO PER I COMUNI E PER IL CITTADINO Visualizzare i dati del catasto, conoscere le aree soggette ad incendi. Combattere l’abusivismo. Luciano Bucci, tecnico dell’Assessorato DOOÂś$PELHQWHVSLHJDOHÂżQDOLWjGHO*HRSRUWDOH ÂŤIl Geoportale rappresenta un punto di evoluzione importante. Ora infatti è possibile interrogare le mappe e avere informazioni dettagliate sull’uso del suolo ma anche su un’ampia quantitĂ  di dati qualitativi e quantitativi, compreso l’insieme dei vincoli ambientaliÂť. Spiega cosĂŹ gli obiettivi del progetto Luciano Bucci, tecnico dell’Assessorato all’Ambiente della Regione Molise, IUDJOLDUWHÂżFLGHO*HRSRUWDOHDSSHQDYDUDWR In quanti campi trova applicazione il Geoportale? E in che modo i dati vengono utilizzati dalla pubblica amministrazione? I campi di applicazione sono molteplici, ad esempio ora è possibile a chiunque consulWDUHLOFDWDVWRRLQGLYLGXDUHOHDUHHHGLÂżFDbili. Ăˆ inoltre utile ad altri enti pubblici come il Corpo Forestale dello Stato che può intervenire attivamente caricando informazioni riguardanti le aree percorse da incendio mettendo a disposizione ulteriori layer inforPDWLYLFKHFRQFRUURQRDFRQÂżJXUDUHXQGDWR piĂš dettagliato. In che modo questo strumento rappresenta un’evoluzione dal punto di vista dei cittadini? Alcuni enti pubblici giĂ  utilizzavano “Sistemi d’Informazione Territorialeâ€?, tuttavia il Geoportale ha reso possibile mettere tutte queste informazioni al servizio del cittadino, grazie alla possibilitĂ  di visualizzare e scaricare le mappe. Il Geoportale della Regione Molise è l’unico strumento che segue pedissequamente la direttiva europea INSPIRE (2007/2/EC del 14 marzo 2007), i dati SUHVHQWLVRQRWXWWLFHUWLÂżFDWLHFLzJDUDQWLVFH all’utente di avere una sorta di documento legale. Questo rappresenta un’innovazione fondamentale e il vero punto di forza. Ma i cittadini possono anche contribuire, nello spirito dell’open source, a segnalare informazioni e aggiornare i dati?

PRIMO PIANO

/XFLDQR%XFFL tecnico dell’Assessorato all’Ambiente

In un futuro non si esclude di creare dei canali attraverso i quali gli utenti possano collaborare attivamente al progetto mediante l’attivazione di sportelli telematici ed una mailing list. I cittadini potrebbero segnalare ad esempio casi di abusivismo tramite una e-mail al gestore del Geoportale il quale, fatte i dovuti controlli, se lo ritiene opportuno, effettuerà il caricamento delle informazioni. Le amministrazioni locali saranno coinvolte nel progetto? Sicuramente saranno invitate a collaborare mediante l’invio di informazioni riguardanti abusivismo, aree percorse dal fuoco, aree verdi relative al proprio territorio. Inoltre tale strumento potrà essere utile per promuovere il turismo offrendo agli utenti tutte le informazioni disponibili riguardanti il territorio: agriturismi, parchi, sentieri, zone di particolare interesse ambientale ecc. Possiamo considerare conclusa l’era in cui il tecnico acquisiva i dati sul campo? Niente affatto, la nascita del Geoportale non consente di abbandonare totalmente i vecchi metodi d’indagine. I dati caricati infatti sono il frutto di un’attenta operazione di rilievo in campo, spesso mediante l’utilizzo di idonea strumentazione come l’utilizzo del Global Position System per segnare i punti di un percorso.

AMBIENTERRITORIO


RINNOVABILI AL BIVIO Entra in vigore il Quinto conto energia. Come cambiano le regole del fotovoltaico

di Valentina Nerone /R VFRUVR  DJRVWR q HQWUDWR LQ YLJRUH LO 4XLQWR &RQWR (QHUJLD OD OHJJHFKHULGHÂżQLVFHOHPRGDOLWjGL incentivazione per la produzione di HQHUJLDHOHWWULFDGDIRQWHIRWRYROWDLFD,O4XLQWR&RQWR(QHUJLDPHWWHD GLVSRVL]LRQHXQWRWDOHGLPLOLDUGLGLHXURGLFXLPLOLRQLGLHXUR HVFOXVLYLSHULOIRWRYROWDLFR7XWWLJOL LPSLDQWL IRWRYROWDLFL FKH HQWUHUDQQR LQHVHUFL]LRGDODJRVWRLQSRLJRdranno del meccanismo di incentiYD]LRQHGHÂżQLWRGDO'OJVGHOOXJOLR  DG HFFH]LRQH  GHJOL LPSLDQWL UHDOL]]DWL VX SURSULHWj GHOOH SXEEOLche amministrazioni che potranno DQFRUD JRGHUH GHO 4XDUWR &RQWR (QHUJLDDSDWWRFKHHQWULQRLQHVHUFL]LRHQWURLOGLFHPEUHŠ/R scopo del governo – come si legge in una nota – è programmare una crescita dell’energia rinnovabile piĂš HTXLOLEUDWD FKH ROWUH D JDUDQWLUH LO superamento degli obiettivi comuniWDULDO GDODFLUFDLO QHO VHWWRUH HOHWWULFR  FRQVHQWD GL stabilizzare l’incidenza degli incenWLYL VXOOD EROOHWWD HOHWWULFDÂŞ &RVD FDPELDQHO4XLQWR&RQWR(QHUJLD" ,QWURGX]LRQHGHOODWDULIIDRQQLFRPSUHQVLYDĂŠXQDWDULIIDFKHDFFRUSD LQVpVLDLOYDORUHGHOOÂśLQFHQWLYD]LRQH sia quello dell’energia ceduta alla UHWH /D WDULIID RQQLFRPSUHQVLYD VL DSSOLFDDOOÂśHQHUJLDLPPHVVDLQUHWH L’energia che invece non viene imPHVVDPDqDXWRFRQVXPDWDJRGUj GL XQ SUHPLR GHÂżQLWR SUHPLR SHU OÂśDXWRFRQVXPR,OYDORUHGHOODWDULIID onnicomprensiva e del premio per OÂśDXWRFRQVXPRYDULDLQIXQ]LRQHGHO-

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OD SRWHQ]D GHOOœLPSLDQWR YHQJRQR SUHPLDWLJOLLPSLDQWLSLFFROL GHOVLWR GL LQVWDOOD]LRQH YHQJRQR SUHPLDWL JOL LPSLDQWL VX WHWWR  H FDPELD RJQL VHPHVWUH 6LD OD WDULIID RQQLFRPprensiva che quella per l’autoconsumo possono essere maggiorate se si realizzano impianti in sostitu]LRQHGHOOœHWHUQLW ŸN:K HVH VLXWLOL]]DQRPDWHULDOLHXURSHL  ŸN:K /HGXHPDJJLRUD]LRQLVRQR FXPXODELOL 2OWUH DOOH WDULIIH SHU JOL LPSLDQWLWUDGL]LRQDOLLO4XLQWR&RQWR (QHUJLDLQGLYLGXDWDULIIHGLYHUVL¿FDWHDQFKHSHUJOLLPSLDQWL³LQQRYDWLYL´ HSHUTXHOOLD³FRQFHQWUD]LRQH´ - L’importanza di autoconsumare OœHQHUJLD SURGRWWD /œLQWURGX]LRQH GHOOD WDULIID RQQLFRPSUHQVLYD H GHOOœDXWRFRQVXPR KD LPSRUWDQWL ULSHUFXVVLRQL 'LYLHQH PROWR LPportante capire quale è la quota di autoconsumo sul totale dell’energia SURGRWWDPDJJLRUHqTXHVWRYDORUH PDJJLRUHVDUjODUHGGLWLYLWjGHOOœLPSLDQWRÊTXLQGLIRQGDPHQWDOHULXscire ad aumentare la quota di autoFRQVXPRDO¿QHGLPDVVLPL]]DUHOD UHGGLWLYLWjGLXQLPSLDQWR3HUIDUOR occorre cercare di spostare i propri FRQVXPLHOHWWULFLQHOOHRUHGLIXQ]LRQDPHQWR GHOOœLPSLDQWR IRWRYROWDLFR YDOHDGLUHQHOOHRUHGLXUQH  $FFHVVR DOOH WDULIIH LQFHQWLYDQWL /œDFFHVVR DOOœLQFHQWLYD]LRQH VDUj DXWRPDWLFRSHU ‡JOLLPSLDQWLFRQSRWHQ]D¿QRD N: LQFOXVL JOL LPSLDQWL UHDOL]]DWL D VHJXLWRGLULIDFLPHQWRQRQFKpLSRtenziamenti che comportano un incremento della potenza dell’impian-


WRQRQVXSHULRUHDN: ‡ JOL LPSLDQWL VX WHWWL FRQ SRWHQ]D ¿QR D  N: D FRQGL]LRQH FKH VLano realizzati in sostituzione di tetti LQDPLDQWR ‡ JOL LPSLDQWL UHDOL]]DWL GD DPPLQLVWUD]LRQL SXEEOLFKH PHGLDQWH SURFHGXUHGLSXEEOLFDHYLGHQ]D¿QRDO raggiungimento di un costo indicatiYRFXPXODWRGHJOLLQFHQWLYLGLPOQ GLHXUR ‡JOLLPSLDQWLLQWHJUDWLLQQRYDWLYLFLRq impianti integrati con caratteristiche LQQRYDWLYH¿QRDOUDJJLXQJLPHQWRGL un costo indicativo cumulato degli LQFHQWLYLGLPOQGLHXUR ‡JOLLPSLDQWLDFRQFHQWUD]LRQH¿QR al raggiungimento di un costo indiFDWLYRFXPXODWRGHJOLLQFHQWLYLGL POQGLHXUR ‡LPSLDQWLIRWRYROWDLFLGLSRWHQ]DVXSHULRUHDN:HQRQVXSHULRUHD N:LQFOXVLJOLLPSLDQWLUHDOL]]DWL D VHJXLWR GL ULIDFLPHQWR QRQFKp L potenziamenti che comportano un incremento della potenza dell’imSLDQWR VXSHULRUH D  N: H QRQ VXSHULRUH D  N: FKH ULFKLHGRQR XQD WDULIID ULGRWWD GHO  ULVSHWWR a quella spettante ai pari impianti LVFULWWLDO5HJLVWUR 3HU WXWWL JOL DOWUL LPSLDQWL RFFRUUH HVVHUH LVFULWWL DOO¶DSSRVLWR 5HJLVWUR FKH YLHQH DSHUWR GDOO¶$((* $XWRULWjSHUO¶(QHUJLDHLO*DV RJQL PHVL$OWURLPSRUWDQWHUHTXLVLWRSHU O¶DPPLVVLRQHDOOHWDULIIHLQFHQWLYDQWL qODFHUWL¿FD]LRQHHQHUJHWLFDGHOO¶HGL¿FLR VX FXL VL YD DG LQVWDOODUH XQ LPSLDQWR IRWRYROWDLFR H GHL PRGXOL H GHJOL LQYHUWHU 6RQR ³HQHUJHWLFDPHQWHFHUWL¿FDELOL´ ‡ JOL HGL¿FL SURYYLVWL GL XQ LPSLDQWR termico destinato ad una adeguaWD FOLPDWL]]D]LRQH LQYHUQDOH FRVu FRPHGH¿QLWRQHO'OJV ‡ JOL HGL¿FL OH FXL DOWH]]H PLQLPH LQWHUQH H OH VXSHU¿FL XWLOL GHL ORFDli rispettano i requisiti previsti dalla

QRUPDWLYDYLJHQWHLQPDWHULD - Spese di istruttoria e oneri di geVWLRQH , VRJJHWWL UHVSRQVDELOL FKH ULFKLHGRQR OH WDULIIH LQFHQWLYDQti sono tenuti a corrispondere al *6(XQFRQWULEXWRSHUOHVSHVHGL LVWUXWWRULDSDULD¼SHURJQLN:GL potenza nominale dell’impianto per LPSLDQWL¿QRDN:H¼SHURJQL N:GLSRWHQ]DHFFHGHQWHLN: Il contributo per le spese di istruttoria è dovuto all’atto della richiesta GHOOH WDULIIH LQFHQWLYDQWL SHU JOL LPpianti che accedono direttamente ai meccanismi di incentivazione o all’atto della richiesta di iscrizione al Registro per gli impianti che non ULFDGRQR WUD TXHOOL GH¿QLWL GDOO¶DUWLFROR'DOJHQQDLRSHUOD FRSHUWXUD GHJOL RQHUL GL JHVWLRQH YHUL¿FDHFRQWUROORLQFDSRDO*6(L soggetti responsabili che accedono DOOHWDULIIHLQFHQWLYDQWLVRQRWHQXWLD FRUULVSRQGHUHDO*6(XQFRQWULEXWR GL  ¼ SHU RJQL N:K GL HQHUJLD LQFHQWLYDWD VLD SURGX]LRQH QHWWD immessa in rete che energia autoFRQVXPDWD  'XUDWDGHO4XLQWR&RQWR(QHUJLDH *ULG3DULW\$XWRUHYROLDQDOLVWLULWHQJRQRFKHODGXUDWDGHO4XLQWR&RQWR (QHUJLD VDUj EUHYH SUREDELOPHQWH ¿QLUj D LQL]LR  ,QIDWWL LO PHFFDQLVPR GL LQFHQWLYD]LRQH FHVVHUj GHFRUVLJLRUQLVRODULGDOODGDWDLQ FXL VL UDJJLXQJHUj XQ FRVWR LQGLFDWLYR FXPXODWR GHJOL LQFHQWLYL GL  PLOLDUGL GL HXUR O¶DQQR$WWXDOPHQWH VLDPR D  PLOLDUGL GL HXUR DUULYDUH D  PLOLDUGL q TXHVWLRQH GL SRFKLPHVL1HOPRPHQWRLQFXL¿QLUjLO4XLQWR&RQWR(QHUJLDLOIRWRYROWDLFRGRYUjUHJJHUVLGDVRORVHQ]D DOFXQD IRQWH GL LQFHQWLYD]LRQH 6L raggiungerebbe la cosiddetta grid SDULW\FLRqLOPRPHQWRLQFXLO¶HQHUJLD HOHWWULFD SURGRWWD GD IRWRYROWDLFR DYUj OR VWHVVR FRVWR SURGXWWLYR GHOO¶HQHUJLDWUDGL]LRQDOH

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BUONE PRATICHE NEL CASSONETTO /HUHJLRQLPHULGLRQDOLUHFXSHUDQRWHUUHQRQHOODJHVWLRQHGHLUL¿XWL$QFKHLO0ROLVH sulla via della differenziata di Antonella Nardella

'LVFDULFKH LQ HVDXULPHQWR FLFOR GL YLWD GHL SURGRWWL VHPSUH SL EUHYH FRVWL GL JHVWLRQH DQFRUD HOHYDWL YDOHDGLUHVRSUDLHXURSHURJQL LWDOLDQR 6RQR VROWDQWR DOFXQL GHL problemi legati allo smaltimento dei UL¿XWLQHOQRVWURSDHVH/DULVSRVWD" Sta innanzitutto nella riduzione degli imballaggi che gettiamo nella pattuPLHUD0DXQFRQWULEXWRLPSRUWDQWH SXz DUULYDUH DQFKH GDOOD UDFFROWD GLIIHUHQ]LDWDFKHFRQVHQWHGLDYYLDUH DOOH ¿OLHUH GHO ULFLFODJJLR L PDWHULDOL GL VFDUWR (QWUR LO  FRPH SUHYHGHLOFRVLGGHWWR³GHFUHWR5RQFKL´WXWWLL&RPXQLLWDOLDQLGRYUDQQR UDFFRJOLHUHLQPDQLHUDGLIIHUHQ]LDWD DOPHQRLOGHLUL¿XWL/HUHJLRQL VHWWHQWULRQDOL VHFRQGRJOLXOWLPLGDWL

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SXEEOLFDWRORVFRUVRDQQRGDOO¶,VSUD UHODWLYLDO VRQRTXHOOHSLYLUtuose con percentuali che vanno dal GHOOD9DOOHG¶$RVWDDO GHO 7UHQWLQR$OWR$GLJH D IURQWH GL una media nazionale che si colloca LQWRUQRDO0DDQFKHQHO0H]]RJLRUQR IHUPR LQWRUQR DO  VL sta lentamente colmando il ritardo FRQXQDFUHVFLWDIUDLOHLO GLTXDVLPLODWRQQHOODWH(IUDOH EXRQHQRWL]LHF¶qDQFKHLOIDWWRFKH per la prima volta il Molise va oltre la SHUFHQWXDOHGHOGLUDFFROWDGLIIHUHQ]LDWDSRQHQGRVLGXQTXHVXOOD scia delle altre regioni che al centrosud si pongono l’obiettivo di miglioUDUHOHSURSULHSHUIRUPDQFHLQIDWWR GL JHVWLRQH GHOO¶LPPRQGL]LD 4XDOL


OH WHFQRORJLH GD VHJXLUH" %LVRJQD dire innanzitutto che non tutte le 5HJLRQLDGRWWDQROHVWHVVHPRGDOLWj GLUDFFROWD,OPHWRGRGHOÂłPXOWLPDWHULDOHSHVDQWH´ LPEDOODJJLPHWDOOR YHWURSODVWLFD DGHVHPSLRqODUJDPHQWH GLIIXVR LQ 7RVFDQD (PLOLD 5RPDJQD /D]LR H 9HQHWR 4XHOOD di lattine e vetro nello stesso casVRQHWWRVLDWWXDLQ3LHPRQWH/LJXULD HSDUWHGHOOD/RPEDUGLDODUDFFROWD dei soli imballi metallici è applicata LQ SDUWH GHOOÂś(PLOLD5RPDJQD H LQ 7UHQWLQR$OWR$GLJH /D SL UHFHQWH HLQQRYDWLYDUDFFROWDÂłPXOWLPDWHULDOH OHJJHUD´ LPEDOODJJL LQ PHWDOOR H SODVWLFD  VL DSSOLFD LQÂżQH LQ SDUWH GHOOD/RPEDUGLD)ULXOL9HQHWR3XJOLD &DODEULD 6LFLOLD H &DPSDQLD Ma è il porta a porta a garantire i ULVXOWDWL SL HOHYDWL EDVWL GLUH FKH QHOODFLWWjGL6DOHUQRKDUDJgiunto con questo metodo il primato di capoluogo d’Italia con la piĂš alta SHUFHQWXDOHGLUDFFROWDGLIIHUHQ]LDWD VXSHUDQGR LO  ,Q PROWL &RPXQL FKH SULPHJJLDQR QHOOD UDFFROWD GLIIHUHQ]LDWDYLHQHDSSOLFDWRLQROWUHXQ LQFHQWLYR GLUHWWR DOOD VHOH]LRQH LQ pratica si applica il principio per cui ÂłSLLQTXLQLSLSDJKL´HSHUFRQWUR SLULFLFOLSLULVSDUPL ĂŠ LQROWUH IRQGDPHQWDOH  VRWWROLQHare che una gestione realmente HIÂżFDFH QRQ GLSHQGH VROWDQWR GD XQD EXRQD UDFFROWD GLIIHUHQ]LDWD

BUONE PRATICHE

occorre anche che i diversi materiali siano destinati agli impianti di recupero e dunque tornino nei cicli SURGXWWLYL$QFKHDTXHVWRSURSRVLWR la situazione in Italia risulta disomoJHQHD SRLFKp DO QRUG HVLVWRQR UHDOWj DYDQ]DWH FKH VL RFFXSDQR GHO ULFLFOR GL PDWHULDOL PHQWUH DO VXG queste tipologie di impianti sono anFRUDXQDUDULWj,Q¿QHVRWWROLQHLDPR l’importanza dei sistemi di gestione LQWHJUDWDFRPXQLFD]LRQHHGHGXFD]LRQH DPELHQWDOH LQL]LDWLYH LQFHQWLYDQWLVLVWHPLGLUDFFROWDGLQDPLFLHG LQQRYDWLYL&RQOœRELHWWLYRGLUHQGHUH SURWDJRQLVWL L FLWWDGLQL JLj D SDUWLUH GDOOœDPELWRFRPXQDOHYHUVRODFUHscita delle buone pratiche in campo ambientale e in particolare nella geVWLRQHGHLUL¿XWL

/$1250$7,9$ ,Q ,WDOLD O¶REEOLJR GL GLIIHUHQ]LDUH L UL¿XWL VROLGL XUEDQL SHU WLSRORJLD GL PDWHULDOH YLHQH VDQFLWR GDO '/JV  LO FRVLGGHWWR ³'HFUHWR 5RQFKL´ &RQ LO UHFHQWH '/JV  q VWDWD ULYLVWD OD ,9 SDUWH GHO &RGLFH $PELHQWDOH DWWXDQGR OH GLVSRVL]LRQL FRQWHQXWH QHOOD 'LUHWWLYD &( FKH REEOLJD JOL 6WDWL PHPEUL DG DGRWWDUH D]LRQL FRQFUHWH SHU OD JHVWLRQH GHL UL¿XWL ,QROWUH LO 3DUODPHQWR GHOO¶8( FRQ OD 'LUHWWLYD VXOOD UDFFROWD GLIIHUHQ]LDWD LPSRQH G¶LVWLWXLUH HQWUR LO  XQ UHJLPH GL UDFFROWD GLIIHUHQ]LDWD SHU FDUWD PHWDOOR SODVWLFD H YHWUR DGRWWDQGR PLVXUH DGHJXDWH SHU DXPHQWDUH HQWUR LO  LO ULXWLOL]]R H LO ULFLFODJJLR GHL UL¿XWL GRPHVWLFL

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QUANDO LA RACCOLTA DIVENTA PORTA A PORTA Aumentano i Comuni della regione che applicano questa modalità. Sei mesi fa si è aggiunto anche Bojano di Daniele Navarra

Una delle prime contrade di Bojano dove è iniziata la raccolta porta a porta

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/D UDFFROWD GLIIHUHQ]LDWD SRUWD D SRUWDVLGLIIRQGHDQFKHLQ0ROLVH 6HFRQGR Oœ$XWRULWj $PELHQWDOH 5HJLRQDOH QHO  HUDQR  L comuni che applicavano questa PRGDOLWj$OWULSHUzVLVWDQQRDJJLXQJHQGRDOODOLVWDFRPH%RMDQR GRYH LO SURJUDPPD q VWDWR ODQFLDWR QHO GLFHPEUH VFRUVR 4XLODGLIIHUHQ]LD]LRQHGRPHVWLFD si sta estendendo gradualmente LQ WXWWD OD FLWWj D SDUWLUH GDOOH FRQWUDGHSHULIHULFKHFRQOœRELHWtivo di eliminare tutti i cassonetti OXQJROHVWUDGHGHOFRPXQH0D FRPHIXQ]LRQDODUDFFROWDSRUWDD SRUWD",OPHWRGRLQGLYLGXDFLQTXH WLSRORJLHGLVFDUWLLUL¿XWLRUJDQLFL XPLGL FLRqJOLDYDQ]LGLFXFLQD  LOYHWUR FRPHERWWLJOLHYDVLHELFFKLHUL ODFDUWD FLRqJLRUQDOLULYLVWHVFDWROHHSROLDFFRSSLDWL OD SODVWLFD FRPHERWWLJOLHGœDFTXD ÀDFRQL H VDFFKHWWL GHOOD VSHVD  H LQ¿QH L UL¿XWL QRQ GLIIHUHQ]LDWL vale a dire tutti gli altri non in-

FOXVL LQ QHVVXQD WLSRORJLD 2JQL IDPLJOLD VHSDUD PDWHULDOPHQWH OD VSD]]DWXUD VHFRQGR OH FDWHJRULHVRSUDHOHQFDWHLQVSHFLÂżFL sacchetti e contenitori di vario FRORUH FKH VXFFHVVLYDPHQWH VL ODVFLDQR IXRUL GDOOD SURSULD DELWD]LRQH GRYH YHUUDQQR UDFFROWL dal personale addetto durante OHRUHQRWWXUQHLQVSHFLÂżFLJLRUQL GHOODVHWWLPDQD&RPÂśqIDFLOHLQWXLUHTXHVWDPRGDOLWjVLGLVWLQJXH GDOODQRUPDOHUDFFROWDSHUFKpOD GLYHUVLÂżFD]LRQHGHLULÂżXWLDYYLHQH JLjDOOÂśLQWHUQRGHOODSURSULDDELWD]LRQH &RQ TXHVWR PHWRGR OD UDFFROWD SRUWD D SRUWD VL VWD JLj DWWXDQGR D &HUFHPDJJLRUH &HUFHSLFFROD 6DQ *LXOLDQR GHO 6DQQLR 6DQ0DUWLQRLQ3HQVLOLV6HSLQR 6HVWR &DPSDQR 7HUPROL &DPSRPDULQR0DFFKLDJRGHQD3RUWRFDQQRQH H 8UXUL , SULPL VHWWH KDQQRLQL]LDWRWUDODÂżQHGHO HLOPHQWUHJOLDOWULTXDWWUR


QHOFRUVRGHO(LULVXOWDWLVL YHGRQRVHFRQGRO¶$QDOLVL9DOXWDWLYD VXOOD 5DFFROWD 'LIIHUHQ]LDWD LQ0ROLVHGHOO¶$XWRULWj$PELHQWDle Regionale in quasi tutti i casi si nota un aumento repentino della SHUFHQWXDOHGLUL¿XWLGLIIHUHQ]LDWL il caso più evidente è quello di 6DQ 0DUWLQR LQ 3HQVLOLV FKH q SDVVDWR GDO  GHO  DO  GHO  ¿QR DO  UDJJLXQWR QHO  $QFKH JOL altri comuni hanno comunque registrato un incremento nelle SHUFHQWXDOLD7HUPROLIUDLFHQWUL PDJJLRULGHOODUHJLRQHODUDFFROWDKDUDJJLXQWRLO&HUFHSLFFRODLOH&HUFHPDJJLR-

Ăˆ iniziata anche a Bojano la raccolta domestica

UHLO(ODVSHUDQ]DqFKH LQ IXWXUR SRVVD FUHVFHUH OD OLVWD dei comuni che applicano questa PRGDOLWjFRSUHQGREXRQDSDUWH GHOWHUULWRULRUHJLRQDOH

/$1250$7,9$ 'HFUHWR/HJLVODWLYRQGHODSULOH 3DUWH,91RUPHLQ0DWHULDGL*HVWLRQHGHL5LÂżXWL$UWH$UW &RPXQHGL%RMDQR5DFFROWD'LIIHUHQ]LDWD3RUWDD3RUWD 'HOLEHUDGL*LXQWD&RPXQDOHQGHODJRVWR

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TECNOLOGIA IN FRANTOIO 7UDVIRUPDUHLUHĂ€XLGHOODODYRUD]LRQHROHDULDLQXQDULVRUVD Alcune tecniche innovative di Mery La Posta

La produzione annua di olive in Molise nella campagna olearia  VHFRQGR Oœ$53$ q ULVXOWDWD GL  TXLQWDOL FRQ XQD UHVDLQROLRGLTXLQWDOL $QFKH VH OD SURGX]LRQH GœROLR q LQ calo non va sottovalutato lo stato attuale dello smaltimento delle acque GL YHJHWD]LRQH XQ SUREOHPD FKH nella nostra regione è ancora poco FRQRVFLXWR La produzione di acque di vegeta]LRQH VWLPDWH D  WRQQHOODWH FRPSRUWDLQIDWWLDQFKHODGLIIXVLRQH GLPROHFROH¿WRWRVVLFKHFKHQHFHVsitano di uno smaltimento regolaPHQWDWR DO ¿QH GL QRQ GHWHUPLQDUH un inquinamento per il sistema acTXDVXROR Per prevenire un possibile danno DPELHQWDOHXQDVROX]LRQHqLOUHFXSHURGHLUHÀXLROHDUL Nel Molise sono stati avviati diversi studi con l’obiettivo di rivalorizzare LUHÀXL'LVHJXLWRYHQJRQRLOOXVWUDte le principali applicazioni tecnoVFLHQWL¿FKHDWWXDWHVXOWHUULWRULR

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Reattore al plasma 8QD VFRVVD DO PRQGR VFLHQWLÂżFR q DUULYDWDLQTXHVWLDQQLGDXQÂżVLFRGL RULJLQL PROLVDQH FKH VYROJH DWWLYLWj GLULFHUFDLQ)ORULGD5XJJHUR0DULD 6DQWLOOL ,O SURIHVVRUH KD VYLOXSSDWR QXRYHWHRULHPDWHPDWLFKHHÂżVLFKH ÂżQR DG DUULYDUH DG XQÂśDSSOLFD]LRQH SUDWLFD FRQ LO Âł5HDWWRUH DQGURQLFR PROHFRODUH´ ,O UHDWWRUH VIUXWWD OÂś$UF SODVPDĂ€RZ ULVXOWDWRGLEHQFLQTXH EUHYHWWL  XQD WHFQRORJLD LQ JUDGR XWLOL]]DUH LO IHQRPHQR GHOOD LRQL]]D]LRQHSHUWUDVIRUPDUHLOOLTXLGRLQ JDV LO 0DJQHJDV XQ FRPEXVWLELOH SXOLWRFKHSXzVRVWLWXLUVLDOPHWDQR VLDSHUXVLGRPHVWLFLVLDFRPHFDUEXUDQWH7DOHPDFFKLQDULRqFRVWLWXito da un arco sommerso in grado di decomporre le molecole del liquido LQDWRPLHIRUPDUHXQSODVPDLQWRUno alle punte degli elettrodi a circa ƒ) FRQGL]LRQLVLPLOLDTXHOOH QHOOD FURPRVIHUD GHO VROH  ,O Ă€XVso dell’arco plasmatico allontana il plasma dagli elettrodi e genera la WUDVIRUPD]LRQH GL SDUWH GHL OLTXLGL


LQJDV/DSDUWHOLTXLGDUHVLGXDSXz HVVHUH HOLPLQDWD GHO WXWWR IDFHQGRla passare nuovamente attraverso OœDUFR YROWDLFR ¿QR DOOD FRPSOHWD disgregazione oppure depurato e utilizzato per le irrigazioni in agricolWXUD 'DL SULPL ULVXOWDWL VSHULPHQWDOL è emerso che le emissioni di moQRVVLGR GL FDUERQLR VRQR  YROWH LQIHULRUL ULVSHWWR DO PHWDQR YDOH D GLUH  SSP FRQWUR  SSP Inoltre riduce di nove volte l’emissione di idrocarburi e di tre quelle GLDQLGULGHFDUERQLFD/DVROX]LRQH GHOOœ$UF SODVPD ÀRZ SXz HVVHUH ¿nalizzata al trattamento di liquidi FRPHDFTXHGLVFDULFRFLWWDGLQHUL¿XWLVROLGLROLTXLGLGLDQLPDOLOLTXLGL GL DXWRPRELOL UL¿XWL D EDVH ROHRVD HWDQROR JOLFHULQD H VRWWR SURGRWWL GL ELRFDUEXUDQWL YHUQLFL H VROYHQWL 0ROWL DOWUL UL¿XWL OLTXLGL SRVVRQR essere trattati previa conoscenza della percentuale di acqua nel liquiGR 7VV 7RWDO VXVSHQGHG VROLGV  FRQGXWWLYLWj H FRQWHQXWR RUJDQLFR ,O FDUEXUDQWH 0DJQHJDV SXz WURYDUHGLYHUVLXWLOL]]LSURGXUUHHOHWWULFLWj YHUGHJDVQDWXUDOHSHUDXWRPRELOL WDJOLR LQGXVWULDOH GL PHWDOOL FRWWXUD H ULVFDOGDPHQWR GL FLYLOL DELWD]LRQL &RPHLQGLFDWRQHOOœDFFRUGRWUDLO*DO ³0ROLVH YHUVR LO ´ H Oœ$VVHVVRUDWR UHJLRQDOH DOOœ$JULFROWXUD GHOOD Regione Molise il progetto è ancora LQIDVHVSHULPHQWDOH

Fitodepurazione controllata 8Q LQWHUHVVDQWH SURJHWWR VXOOH DFque di vegetazione è stato avviato GDOOœ³2VVHUYDWRULRVXOODTXDOLWjGHJOL DOLPHQWLGLRULJLQHYHJHWDOH´ $53$ 0ROLVH  LO TXDOH KD LQGLYLGXDWR XQ SURFHVVR LQ IDVH GL WUDVIHULPHQWR WHFQRORJLFR EUHYHWWDWR GDOOœ,VWLWXWR VXSHULRUH GL ULFHUFD H IRUPD]LRQH sui materiali speciali per tecnoloJLH DYDQ]DWH ,65,0  LQ JUDGR GL ULGXUUH VLJQL¿FDWLYDPHQWH OœLPSDWWR DPELHQWDOHGHLUHÀXL6LWUDWWDGHOOD SLDWWDIRUPD GL )HUWLUULJD]LRQH FRQ¿QDWDHFRQWUROODWD )&& FKHVIUXWWD il processo biologico di depurazione basato sull’interazione pianta-suoloPLFURUJDQLVPL5LHVFHDFRPELQDUH OœDWWLYLWj PHWDEROLFD GHL PLFURUJDQLVPL FRQ OD VWLPROD]LRQH GHOOD ÀRUD UL]RVIHULFDHVHUFLWDWDGDJOLHVVXGDWL UDGLFDOLGLDOFXQHSLDQWH /œLPSLDQWRVDUjFRVWLWXLWRGDXQEDcino interrato ed impermeabilizzato tramite una geomembrana in polistiOHQH DG DOWD GHQVLWj +'3(  QHOOD TXDOHYLHQHIDWWRVWD]LRQDUHLOUHÀXR oleario durante la stagione inverQDOH 0HGLDQWH XQ VLVWHPD GœLUULJD]LRQH VXEVXSHU¿FLDOH OH UDGLFL GL piante opportunamente selezionate ed inoculate ricevono le acque reÀXH D SDUWLUH GDOOD VWDJLRQH SULPDYHULOH 'XUDQWH OD IDVH GL DFFUHVFLmento delle piante i microrganismi SUHVHQWL QHOOD UL]RVIHUD SURFHGRQR alla degradazione dei composti SUHVHQWL QHO UHÀXR $O WHUPLQH GHO periodo estivo l’impianto risulta vuoto e quindi pronto ad accogliere le DFTXH UHÀXH GHOOD QXRYD VWDJLRQH ROHDULD 4XHVWR SURFHVVR VIUXWWD OH sostanze nutritive presenti nelle acque di vegetazione per la crescita di essenze arboree che ISRIM ha dimostrato essere resistenti all’azione ¿WRWRVVLFD GHO UHÀXR ROHDULR 9HUUDQQR QHOOR VSHFL¿FR XWLOL]]DWL GHL FORQLGLSLRSSRJHQHWLFDPHQWHEHQ

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Le piantagioni sperimentali per ODIHUWLUULJD]LRQH controllata

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GLIIHUHQ]LDWLVFHOWLWUDTXHOOLULVXOWDWL piĂš produttivi nelle piantagioni speriPHQWDOLGHOÂł&RQVLJOLRSHUODULFHUFD HODVSHULPHQWD]LRQHLQDJULFROWXUD´ SHU OD SURGX]LRQH GL ELRPDVVD /H talee verranno piantumate in modo GDUHDOL]]DUHXQD6KRUWURWDWLRQIRUHVW\ 65) GLSLRSSRFRQFHGXRD WXUQREUHYH WUHDQQL  ,YDQWDJJLGHOOÂś)FF ,O SURFHVVR GL )&& VL SXz FRQÂżJXrare come un’utilizzazione agronomica delle acque di vegetazione e QRQ FRPH XQ WUDWWDPHQWR ULÂżXWL LQ quanto mira all’uso delle sostanze nutritive in esse presenti ed al loro XWLOL]]RIHUWLUULJXRSHUDFFUHVFHUHOD SLDQWDJLRQHGLSLRSSLHGLQGHÂżQLWLYD per produrre biomassa ligno-celluORVLFD1HJOLLPSLDQWL)&&YLHQHULVSHWWDWRLOFULWHULRLQGLFDWRQHODUW GHOODOHJJHQOÂśLPSHUPHabilizzazione tramite geomembrana mette in condizioni di piena sicurez]DODIDOGDIUHDWLFDHFRQVHJXHQWHmente permette l’utilizzo di quantiWDWLYLSLHOHYDWLGLUHĂ€XRROHDULRSHU ODIHUWLUULJD]LRQH ,YDQWDJJLVRQRPROWHSOLFL  DVVHQ]D GL RGRUL H GL LQVHWWL LQIHVWDQWL FRQVXPRHQHUJHWLFROLPLWDWR - riutilizzazione annuale dell’impian-

to grazie al suo ciclo naturale di rinQRYDPHQWR - assenza di mano d’opera speciaOL]]DWD - bassi costi di manutenzione ed HVHUFL]LRGHOOœLPSLDQWR - ritorno economico per la produzioQH GL SLDQWH FKH SRWUDQQR HVVHUH utilizzate anche per scopi commerFLDOL FRPH SLDQWH RUQDPHQWDOL OHJQDPHHFRPEXVWLELOH  SURGX]LRQHOLPLWDWDRQXOODGLIDQJKL HOLPLQD]LRQHGHLULVFKLDPELHQWDOL  EDVVR LPSDWWR DPELHQWDOH JUD]LH alla presenza di un arboreto speciaOL]]DWRHDGDOWRYDORUHHVWHWLFR /œLPSLDQWR GL ¿WRGHSXUD]LRQH VL SRQHOœRELHWWLYRGLIRUQLUHDOOD¿OLHUD olivicola un sistema di smaltimenWR VHPSOLFH HI¿FLHQWH HFRQRPLFR a basso impatto ambientale e che dia un ritorno economico grazie al recupero della sostanza organica in ELRPDVVDYHJHWDOHHGKXPXV /œLPSLDQWR TXLQGL ULHQWUD LQ XQD YLVLRQH LQWHJUDWD GHOOD ¿OLHUD VFDUWROHJQRHQHUJLD FKH PLUDQGR D SURGXUUH ELRFRPEXVWLELOH LQWHJUD e risolve il problema dello smaltiPHQWR GL XQ UHÀXR DJURLQGXVWULDOH ad oggi considerato dal legislatore UL¿XWRVSHFLDOH


3(5&+e60$/7,5/(&255(77$0(17( &RQWHQJRQRPDWHULDOHRUJDQLFRHVRVWDQ]HEDWWHULFLGH Le acque di vegetazione nei corsi d’acqua rischiano d’indurre IHQRPHQLG¶DQRVVLD di Michele D’Amico Le acque di vegetazione sono coVWLWXLWHGDPDWHULDOHRUJDQLFRGDXQ HOHYDWR YDORUH GL &2' 'RPDQGD FKLPLFDGLRVVLJHQR %2' 'RPDQGDELRORJLFDGLRVVLJHQR VRVWDQ]H EDWWHULFLGH IHQROL HG HOHRXURSHLQD  che ne rallentano la mineralizza]LRQHELRORJLFD&LzVLJQL¿FDFKHOD loro immissione in corsi d’acqua suSHU¿FLDOLSURYRFKHUHEEHJUDYLGDQQL SRLFKp O¶HOHYDWD FRQFHQWUD]LRQH GL sostanze organiche sommata alla WRVVLFLWjGHLIHQROLLQGXUUHEEHIHQRmeni di anossia nel corpo d’acqua dovuti al consumo di ossigeno diVFLROWR QHFHVVDULR SHU OD ELRGHJUDGD]LRQH GL WDOL VRVWDQ]H &RVu anche l’immissione delle acque in IRJQDWXUD q VFRQVLJOLDELOH SHUFKp esse sono acide con un notevole FRQWHQXWR GL VROLGL VRVSHVL H GL IHQROL FRQ D]LRQH DQWLPLFURELFD LQ grado di procurare la corrosione H O¶RVWUX]LRQH GHOOD UHWH IRJQDULD compromettendo completamente il IXQ]LRQDPHQWRGHJOLLPSLDQWLGLGHSXUD]LRQHDYDOOHLQDWWLYDQGRLIDQJKLDWWLYLLQHVVLSUHVHQWL,OSURFHVVR GL HVWUD]LRQH GHOO¶ROLR q LGHQWL¿FDWR FRQ OD IDVH GL ³WUDVIRUPD]LRQH´ (G è proprio in questa circostanza che VLIRUPDQRGHLUHÀXLHGHLSURGRWWLLQ QRWHYROHTXDQWLWj (SSXUH L UHÀXL ROHDUL VH FRQVLGHrati nel loro contenuto organico e nutriente e quindi come un sottoSURGRWWR FRVWLWXLVFRQR XQ QRWHYROH SRWHQ]LDOH HQHUJHWLFR SRVVRQR essere considerati un’utile materia SULPD SHU OD IHUPHQWD]LRQH H SHU O¶LQGXVWULD HVWUDWWLYD ,Q ,WDOLD QHJOL

ultimi anni si sta prestando attenzione sia alle tecniche di depura]LRQHVLDDOOHPHWRGRORJLHUHFXSHUR GHL UHÀXL GL IUDQWRLR 3HU TXDQWR ULJXDUGD OH GHSXUD]LRQH HVVD VL SURSRQHGLHOLPLQDUHGDOUHÀXRRJQL SRVVLELOH FRPSRQHQWH GLVFLROWD R sospesa mediante interventi chiPLFR¿VLFLDJURQRPLFL ]RRWHFQLFL H ELRWHFQRORJLFL 9D HYLGHQ]LDWR FKH molti metodi non hanno trovato riscontro in applicazioni pratiche o SHUFKp LQHI¿FLHQWL QHOO¶DEEDWWHUH LO FDULFR LQTXLQDQWH R SHUFKp HFRQRmicamente insostenibili per molWL IUDQWRL OD PDJJLRU SDUWH LQIDWWL VRQRGLSLFFROHGLPHQVLRQL/HWHFQLFKHSULQFLSDOLGLUHFXSHURLQYHFH sono le tecnologie separative meGLDQWH PHPEUDQD GH¿QLWH D OLYHOOR LQWHUQD]LRQDOH %$7 %HVW DYDLODEOH WHFKQRORJLHV ROWUHDOOD)HUWLUULJD]LRQHFRQ¿QDWDHFRQWUROODWD )&& 

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L’ECOLOGIA TROVA CASA La bioedilizia garantisce risparmi energetici e maggiori garanzie per la salute. Per questo anche l’UE la sostiene di Evelina Pittarelli ÊLOVRJQRGLWXWWLLQSDUWLFRODUHGHL JLRYDQLDELWDUHLQXQDFDVDHFRORJLFD0DFRPHVLFRVWUXLVFHXQœDELWD]LRQHJUHHQ"/DVFHOWDGHLPDWHULDOL qIRQGDPHQWDOH4XHOOLFRPXQHPHQWH XVDWL LQIDWWL ULFKLHGRQR JUDQGH FRQVXPR GL HQHUJLD HVDXULVFRQR le risorse naturali e nella loro composizione è lasciato ampio spazio D VRVWDQ]H QRFLYH %DVWL SHQVDUH DOODIRUPDOGHLGHFRQWHQXWDQHLSDQnelli utilizzati per realizzare mobili o WDYROL DL FRPSRVWL IHQROLFL FRPH LO 3&3 SHQWDFORURIHQROR XVDWRFRPH DQWLPXIIDHELRFLGDSHULOOHJQRHOD SHOOHLFRPSRVWLRUJDQLFLYRODWLOLSUHVHQWL VRSUDWWXWWR LQ YHUQLFL WLQWHJJL Le case ecologiche permettono di risparmiare energia e vivere meglio.

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HWUDWWDPHQWLSHULOOHJQR,PDWHULDOL ELRHGLOL LQYHFH GHYRQR HVVHUH prodotti con poca energia pregiata GÂśRULJLQHIRVVLOH RSURYHQLUHGDULFLFODJJLRQRQGHYRQRGDQQHJJLDUH ODVDOXWHGHOOÂśXRPRHGHOOHDOWUHIRUme di vita in tutti i processi del ciclo YLWDOH SURGX]LRQHPRQWDJJLRXVR GLVPLVVLRQH ,QSLOHPDWHULHSULPH impiegate devono essere naturali e SULYHGLFRPSRQHQWLSHWUROFKLPLFKH UDGLRDWWLYLWj H VRVWDQ]H QRFLYH 8Q esempio che negli ultimi anni ha avuWRJUDQGHGLIIXVLRQHVRQRLPDWWRQL SRUL]]DWL FRQ IDULQD GL OHJQR OH FXL caratteristiche termiche sono state


incrementate dalla presenza d’interstizi generati dalla combustione di SLFFROHSDUWLFHOOHGLOHJQR$QFKHJOL isolanti di natura vegetale o animale stanno prendendo il posto di quelOL SHWUROFKLPLFL FRPH LO SROLXUHWDQR HVSDQVR R LO SROLVWLUROR  VL WURYDQR in commercio pannelli realizzati con FDQDSDVXJKHURFHOOXORVDHODQDGL SHFRUDHTXLSDUDELOLVHQRQVXSHULRULDJOLLVRODQWLWUDGL]LRQDOL ,O WHUPLQH ³ELRHGLOL]LD´ G¶DOWUR FDQto ha probabilmente origine dalla SDUROD WHGHVFD %DXELRORJLH GLIIXsasi in Germania negli anni Settanta quando l’attenzione culturale all’ambiente aveva lasciato il posto alla sperimentazione di un approcFLR HPSLULFR DOOD VRVWHQLELOLWj /D VXD WUDGX]LRQH LWDOLDQD SXz HVVHUH ©DUFKLWHWWXUDELRHFRORJLFDªLOFXLVLJQL¿FDWR ULPDQGD D XQD VLQWHVL IUD DUFKLWHWWXUDELRORJLDHGHFRORJLD,O IRQGDWRUH GHOO¶DUFKLWHWWXUD RUJDQLFD IX +XEHUW 3DOP XQ PHGLFR PROWR FRQRVFLXWRQHJOLDQQLVHFRQGRLO TXDOH FLz FKH GHYH VSLQJHUH YHUVR la bioedilizia è la ricerca di rapporti ³DPLFKHYROL´WUDO¶XRPRHO¶DPELHQWH con lo scopo di avere una migliore TXDOLWjGLYLWDHLOPLQRULQTXLQDPHQWRSRVVLELOH0DFRPHYLHQHUHJRODWD RJJLODELRDUFKLHWWXUD"(TXDOLVRQR JOL VWUXPHQWL OHJLVODWLYL GHOO¶8QLRQH (XURSHD" Strumenti comunitari %UX[HOOHV KD LQL]LDWR DG DIIURQWDUH le problematiche connesse con l’incidenza dell’edilizia sull’ambiente FRQOD'LUHWWLYD&((LQGLYLGXDQGRIUDLUHTXLVLWLHVVHQ]LDOLGHOle costruzioni quelli relativi all’igiene dell’ambiente e al risparmio energeWLFR ,QROWUH KD VYROWR XQ UXROR GHterminante nell’applicare alternative HFRORJLFKH DWWUDYHUVR OD IRUPD]LRne comunitaria e alcuni programmi VSHULPHQWDOL,QVHJXLWRVLqSURYYHGXWRDGDPSOL¿FDUHHSURPXRYHUHOD

tematica bioecologica nell’edilizia con una serie di regolamenti e risoOX]LRQL YHGLER[ ,Q,WDOLDLOWHUPLQH bioedilizia entra nella legislazione il  GLFHPEUH  TXDQGR LO &RQsiglio dei ministri ha approvato in YLD GH¿QLWLYD XQ GHFUHWR OHJLVODWLYR dell’anno prima che spinge l’industria italiana delle costruzioni verso l’innovazione tecnologica e il risparPLRHQHUJHWLFR,O'/JVDJRVWR  Q  ³$WWXD]LRQH GHOOD GLUHWWLYD &( UHODWLYD DO UHQGLPHQWR HQHUJHWLFR QHOO¶HGLOL]LD´ LO cui slogan promozionale recitava ©%LRHGLOL]LD SHU FRQVXPDUH PHQR HQHUJLDª q VWDWR VXFFHVVLYDPHQWH PRGL¿FDWR GD XQD VHULH GL XOWHULRUL SURYYHGLPHQWLOHJLVODWLYLIUDLTXDOL  '/JV  LQ YLJRUH GDO  'LVSRVL]LRQL FRUUHWWLYH DO 'OJV  '/JV  PDJJLR  Q  UHFDQWH ³$WWXD]LRQH GHOOD GLUHWWLYD &( UHODWLYD DOO¶HI¿FLHQ]D GHJOL XVL ¿QDOL GHOO¶HQHUJLD H L VHUvizi energetici e abrogazione della GLUHWWLYD&((´GLFXLGHYRQR VHJQDODUVL O¶DUW  UXEULFDWR 6HPSOL¿FD]LRQH H UD]LRQDOL]]D]LRQH delle procedure amministrative e UHJRODPHQWDULLOTXDOHGHWWDGLVSRsizioni volte ad incentivare gli interYHQWL GL ULTXDOL¿FD]LRQH HQHUJHWLFD e di ricorso ad energie alternative H O¶DUW  LO TXDOH VWDELOLVFH OD GLsciplina applicabile in via transitoria DOOH IDWWLVSHFLH SUHFHGHQWL O¶HPDQD]LRQHGHLGHFUHWLSUHYLVWLGDOO¶DUW FRPPDOHWWHUHD E F GHOGOJV  '/JLXJQRQFRQYHUWLWR QHOOD /HJJH  DJRVWR  Q  LO FXL DUW  FRPPD ELV ha disposto l’abrogazione dei comPLHGHOO¶DUWHGHLFRPPLH  GHOO¶DUW  GHO 'OJV  L TXDOLSUHYHGHYDQRDSHQDGLQXOOLWjGHOFRQWUDWWRO¶REEOLJRGLDOOHJDUH

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OÂśDWWHVWDWRGLFHUWLÂżFD]LRQHHQHUJHWLFDDJOLDWWLWUDVODWLYLDWLWRORRQHURVR QRQFKp OÂśREEOLJR GL FRQVHJQD HR messa a disposizione dello stesso DIDYRUHGHOFRQGXWWRUH '35LQYLJRUHGDO  '0  JLXJQR  OLQHH JXLGD QD]LRQDOL

 '/JV  PDU]R  Q LQ YLJRUH GDO  Âł$WWXD]LRQH GHOOD GLUHWWLYD &( VXOOD SURmozione dell’uso dell’energia da IRQWL ULQQRYDELOL UHFDQWH PRGLÂżFD e successiva abrogazione delle diUHWWLYH &( H &( * ´ 2EEOLJRGLFHUWLÂżFD]LRQH /D QRYLWj GL PDJJLRU ULOLHYR q FRVWLWXLWD GDO IDWWR FKH LO GHFUHWR OHJLVODWLYR  HVWHQGH OÂśDPELWR GL DSSOLFD]LRQH GHOOD &HUWLÂżFD]LRQH HQHUJHWLFD D WXWWL JOL HGLÂżFL QXRYL H SUHHVLVWHQWL$GHFRUUHUHGDOOXJOLR  WXWWL L FRQWUDWWL QXRYL R ULQQRYDWL UHODWLYL DOOD JHVWLRQH GHJOL LPpianti termici o di climatizzazione GHJOLHGLÂżFLSXEEOLFLRQHLTXDOLÂżJXra come committente un soggetto SXEEOLFRGHYRQRSUHYHGHUHODSUHGLVSRVL]LRQH GHOOÂś$WWHVWDWR GL &HUWLÂżFD]LRQH (QHUJHWLFD GHOOÂśHGLÂżFLR /ÂśDWWHVWDWR q XQ GRFXPHQWR XIÂżFLDle che stabilisce in valore assoluto il livello di consumo dell’immobile inserendolo in una apposita classe GLDSSDUWHQHQ]D3LqEDVVDODOHWWHUDDVVRFLDWDDOOÂśLPPRELOHPDJJLRUHqLOVXRFRQVXPRHQHUJHWLFR/D VXDXWLOLWjDOPRPHQWRKDGXHVFRSL SULQFLSDOL 3HU LO URJLWR LQIDWWL OÂś$WWHVWDWR GL &HUWLÂżFD]LRQH HQHUJHWLFD q indispensabile per gli atti notarili di FRPSUDYHQGLWDGDOžOXJOLRH per i contratti di locazione dal 1Âş luJOLRPHQWUHSHUOÂśDFFHVVRDOOH GHWUD]LRQL GHO  VXO UHGGLWR ,53() q SDUWH GHOOD GRFXPHQWD]LRQH necessaria per ottenere gli sgravi ÂżVFDOL

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/$1250$7,9$ ĂŠ ÂżVVDWR DO  GLFHPEUH  OÂśRbiettivo europeo di raggiungere il OLYHOORDPELHQWDOHÂłEXRQR´SHULFRUSLLGULFLVXSHUÂżFLDOLHVRWWHUUDQHL/R stabilisce la tabella suddivisa in cinTXHOLYHOOL HOHYDWREXRQRVXIÂżFLHQWH VFDGHQWH SHVVLPR  DOOÂśLQWHUQR GHO'/JVQ un importante punto di raccordo per le regioni italiane sui criteri di controllo degli scarichi urbani e inGXVWULDOL FRQIHUPDQGR SHU OÂśXWLOL]zazione agronomica delle acque di YHJHWD]LRQHSURGRWWHGDLIUDQWRLROHDUL LO '/JV Q  OD OHJJH  QRYHPEUHQHLOGPGHO OXJOLR TXHVWÂśXOWLPRUHFHSLWR GDOOD5HJLRQH0ROLVHFRQ'*5Q GHO  Delega ai Comuni Ma come smaltire totalmente i reĂ€XL" /D TXHVWLRQH QRQRVWDQWH OD QRUPDWLYDVLDVWDWDSLYROWHPRGLÂżFDWDULPDQHDSHUWD,QIDWWLODOHJJH QRYHPEUHQqVRVWDQzialmente riconducibile a un’operazione di monitoraggio delle acque GLYHJHWD]LRQH DY UHVLGXDWHGDOOD ODYRUD]LRQH PHFFDQLFD GHOOH ROLYH LQGLFDQGRQH OH PRGDOLWj GL VSDQGLPHQWRQHOOÂśDUW,QSDUWLFRODUPRGR GDWD OD SHFXOLDULWj H OÂśHWHURJHQHLWj GHLVLWLGLSURGX]LRQHROHDULDODJLXULVSUXGHQ]DGHOHJDDL&RPXQLOD competenza di accertare le condizioni per l’utilizzo agronomico delle DY QRQFKp GL SURFHGHUH DOOÂśDWWULbuzione di sanzioni amministrative SHFXQLDULHSHULWUDVJUHVVRUL$QDORJDPHQWHLOGPGHOOXJOLR QHOOÂśDUWLFROR  FRPPD  DWWULEXLVFH una considerevole importanza ai sistemi di stoccaggio e di trasporWR GHOOH DY DIÂżGDQGR DOOH 5HJLRQL il compito di stabilire i regolamenti GL DWWXD]LRQH ODVFLDQGR WXWWDYLD DPELJXDODGLIIHUHQ]LD]LRQHIUDVRW-


WRSURGRWWLHULÂżXWL8QSULPRDSSURFcio a questa distinzione si ha con LO'/JVVHFRQGRLOTXDOH sono sottoprodotti le sostanze e i materiali dei quali il produttore non LQWHQGHGLVIDUVLFKHVRGGLVÂżQRWXWWL LVHJXHQWLUHTXLVLWLVLDQRRULJLQDWLGD un processo non direttamente destiQDWRDOODORURSURGX]LRQHLOORURLPSLHJRVLDFHUWRVLQGDOODIDVHGHOOD produzione e avvenga direttamente nel corso del processo di produzione o di utilizzazione preventivamenWHLQGLYLGXDWRHGHÂżQLWR Cosa dice l’UE ,O  IHEEUDLR  UHFHSHQGR OH VHQWHQ]H GHOOD &RUWH GL *LXVWL]LD 8( OD &RPPLVVLRQH KD DGRWWDWR XQD &RPXQLFD]LRQH LQWHUSUHWDWLYD VXL ULÂżXWL H VXL VRWWRSURGRWWL H QHOOD GLUHWWLYD&(LOVRWWRSURGRWWR qGLVWLQWRGDOULÂżXWRVHULVSHWWDOHVHJXHQWLFRQGL]LRQLŠÊFHUWRFKHODVRVWDQ]DVDUjXOWHULRUPHQWHXWLOL]]DWD OD VRVWDQ]D SRWUj HVVHUH XWLOL]]DWD GLUHWWDPHQWH VHQ]D DOFXQ XOWHULRUH trattamento diverso dalla normale SUDWLFD LQGXVWULDOH OD VRVWDQ]D R OÂśRJJHWWR q SURGRWWDR FRPH SDUWH integrante di un processo di proGX]LRQHOÂśXOWHULRUHXWLOL]]RqOHJDOH ossia la sostanza o l’oggetto VRGGLVIDSHUOÂśXWLOL]]RVSHFLÂżFRWXWWL i requisiti pertinenti riguardanti i prodotti e la protezione della salute e GHOOÂśDPELHQWH H QRQ SRUWHUj LPSDWWL complessivi negativi su ambiente o VDOXWHXPDQDÂŞ &RQLO'/JVLOVRWWRSURGRWto è considerato tale se rispecchia le VHJXHQWLFRQGL]LRQLŠ/DVRVWDQ]DR l’oggetto è originato da un processo GLSURGX]LRQHGLFXLFRVWLWXLVFHSDUWHLQWHJUDQWHHLOFXLVFRSRSULPDULR non è la produzione di tale sostanza RGRJJHWWRqFHUWRFKHODVRVWDQ]D ROÂśRJJHWWRVDUjXOWHULRUPHQWHXWLOL]]DWRQHOFRUVRGHOORVWHVVRRGLXQ successivo processo di produzio-

QH R GL XWLOL]]D]LRQH GD SDUWH GHO SURGXWWRUH R GL WHU]L OD VRVWDQ]D R OœRJJHWWRSXzHVVHUHXWLOL]]DWRGLUHWtamente senza alcun ulteriore trattamento diverso dalla comune praWLFD LQGXVWULDOH OœXOWHULRUH XWLOL]]R q OHJDOHRVVLDODVRVWDQ]DROœRJJHWWR VRGGLVIDSHUOœXWLOL]]RVSHFL¿FRWXWWL i requisiti pertinenti riguardanti i prodotti e la protezione della salute e GHOOœDPELHQWHHQRQSRUWHUjDLPSDWWL complessivi negativi sull’ambiente o VXOOD QDWXUD XPDQDª 3UHVWDUH XQD particolare attenzione al concetto di VRWWRSURGRWWR VLJQL¿FD ULFRQRVFHUH l’importanza del riutilizzo certo della VRVWDQ]D

,5(*2/$0(17,(8523(, ‡(&VXOOœHQHUJLDHLOFRPIRUW ‡681+6RODU8UEDQ+RXVLQJ sull’energia solare ‡&(3+(86&RVW(I¿FLHQW3DVVLY +RXVHVDV(XURSHDQ6WDQGDUGV  sulla casa passiva economicaPHQWHHI¿FLHQWH HGL¿FLRFKHQRQ impiega impianti per la produzione GLHQHUJLDPDXWLOL]]DPHFFDQLVPL GLVFDPELRQDWXUDOL

‡+4(5¿QDOL]]DWRDOODGH¿QL]LRne di un metodo sostenibile per il UHFXSHURHGLOL]LRHXUEDQLVWLFRHFF

AMBIENTERRITORIO


IL DESERTO AVANZA Quasi il 60% del territorio regionale è a rischio inaridimento. Fra le cause il cambiamento climatico e l’errato sfruttamento dei terreni. Come affrontare il fenomeno? di Lucia Petti &LUFDLOGHOODVXSHUÂżFLHGHO0ROLVHVHFRQGRLGDWLIRUQLWLGDOOÂś,635$ presenta un grado medio-alto di vulQHUDELOLWjDPELHQWDOHGRYXWRDOOÂśLQDULGLPHQWR GHO VXROR 3HJJLR GHOOD nostra regione in Italia sta soltanto OD6LFLOLDFKHUDJJLXQJHTXRWD PHQWUH L WHUULWRUL FRQÂżQDQWL YDOH D GLUH3XJOLD  H%DVLOLFDWD   FRQIHUPDQR FKH OD GHVHUWLÂżFD]LRQH colpisce in particolare il meridione GHOOD 3HQLVROD /H FRQVHJXHQ]H SRVVRQR GLYHQWDUH GUDPPDWLFKH L terreni tendono ad esaurire la proSULD FDSDFLWj SURGXWWLYD LO PDQWR vegetale non cresce piĂš e i tentativi GÂśLQVHGLDUHDWWLYLWjDJULFROHVLULYHODQRVSHVVRIDOOLPHQWDUL,QROWUHPXWD l’aspetto paesaggistico dei territori che si caratterizzano con ampie diVWHVHEUXOOHHSULYHGÂśLQVHGLDPHQWL

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/D FRPXQLWj LQWHUQD]LRQDOH KD GD WHPSRULFRQRVFLXWRODGHVHUWL¿FD]LRne come uno dei maggiori problemi HFRQRPLFLVRFLDOLHDPELHQWDOLGLLQWHUHVVH JOREDOH QHOOœ8( FRQIHUPD OD &RQYHQ]LRQH 2QX FRQWUR OD GHVHUWL¿FD]LRQH 81&&' VRQRDOPHQRJOL6WDWLPHPEULROWUHDOOœ,WDOLD FROSLWL GD TXHVWR IHQRPHQR YDOH D GLUH %XOJDULD 8QJKHULD 6ORYDFFKLD /HWWRQLD 5RPDQLD 6SDJQD *UHFLD 3RUWRJDOOR 0DOWD &LSUR H 6ORYHQLD(DWWXDOPHQWHFLUFDLO GHOOD VXSHU¿FLH WHUUHVWUH q VRJJHWWR DO ULVFKLR GL GHVHUWL¿FD]LRQH VHFRQGR GLIIHUHQWL JUDGL PRGHUDWR HOHYDWR PROWR HOHYDWR  0D TXDOL VRQR OH FDXVH" Š/D GHVHUWL¿FD]LRQH  VSLHJD $QQD /XLVH ULFHUFDWULFH GHOOœ,635$  q GRYXWD DOOœD]LRQH combinata di caratteristiche naturali


TERRITORIO

LQWULQVHFKHGHOWHUUHQRLQVLHPHDOOH DWWLYLWj GHOOœXRPR FKH WHQGRQR DG XQ VXR VIUXWWDPHQWR HFFHVVLYR $ questi si unisce l’impatto dei camELDPHQWLFOLPDWLFLFKHVWDQQRGLPLQXHQGROœDSSRUWRGLDFTXDLQVLHPH DOOD PRGL¿FD GHOOH WHPSHUDWXUH H GHOOD IUHTXHQ]D GHJOL HYHQWL HVWUHPL VL SDUOD DG HVHPSLR GL ³SLRJJH GLODYDQWL´ PROWR IRUWL FKH GLVJUHJDQR OR VWUDWR IHUWLOH SL VXSHU¿FLDOH GHLVXROLª/HSUHFLSLWD]LRQLVHPSUH piÚ intense e concentrate che si maQLIHVWDQRDQFKHDOOHQRVWUHODWLWXGLQLLQVRPPD³VFDUWDYHWUDQR´LOVXROR0HQWUHORVIUXWWDPHQWRLQWHQVLYR GHLFDPSLDOFXQHODYRUD]LRQLHUUDWH come la cattiva regimazione delle DFTXHGLGHÀXVVRLOSDVFRORLQWHQVLvo e ancora incendi o disboscamenWLUDSSUHVHQWDQRXOWHULRULFRQFDXVH Le conseguenze si misurano nel IDWWR FKH LQ ,WDOLD ROWUH LO  GHO WHUULWRULR VHFRQGR OœDQDOLVL GHO ³&RQVLJOLR SHU OD 5LFHUFD H OD VSHULPHQWD]LRQH LQ$JULFROWXUD´ SXEEOLFDWDGDOOœ,635$HUHODWLYDDOSHULRGR GœRVVHUYD]LRQH   q D ULVFKLRGHVHUWL¿FD]LRQHFRQSDUWLFRODUH LQFLGHQ]D FRPH VL GLFHYD QHOOH UHJLRQL PHULGLRQDOL 3HU FHUFDUH XQ

ULPHGLRqQDWD5,$'( 5LFHUFD,QWHJUDWD SHU Oœ$SSOLFD]LRQH GL WHFQRORgie e processi innovativi per la lotta DOOD'HVHUWL¿FD]LRQH ODSLJUDQGH ricerca realizzata in Italia su questo DUJRPHQWR UHDOL]]DWD IUD LO  H LO  GDOOœ(1($ FRQ LO FR¿QDQziamento dal Ministero dell’IstruzioQH GHOOœ8QLYHUVLWj H GHOOD 5LFHUFD Š6L WUDWWD GL XQ SURJHWWR GL ULFHUFD applicata in grado di contribuire alla determinazione dei rapporti di FDXVDHIIHWWR GL TXHVWL IHQRPHQL H quindi di promuovere interventi di salvaguardia del territorio spiega 0DVVLPR ,DQQHWWD UHVSRQVDELOH GHOOœXQLWjWHFQLFD³6YLOXSSR6RVWHQLELOHH,QQRYD]LRQHGHO6LVWHPD$JUR ,QGXWULDOH´GL(1($FKHKDJXLGDWR XQœHTXLSHFRPSRVWDGDFLUFDULFHUFDWRUL ÊVWDWRVYLOXSSDWRXQVLVWHPDLQIRUmativo integrato e tecnologicamente innovativo per il monitoraggio dei SURFHVVL GL GHVHUWL¿FD]LRQH ORFDOL]]DWLLQDOFXQHDUHHGHO0H]]RJLRUQR (YLGHQ]LDQGRFRPHOœXQLFDPDQLHUD per combattere l’inaridimento stia QHOODIRUWHLQWHJUD]LRQHIUDSROLWLFKH DPELHQWDOLDJULFROHHLQIUDVWUXWWXUDOL LQVHGHGLSLDQL¿FD]LRQHWHUULWRULDOH

/$1250$7,9$ ,O'/JVWHVWRDJJLRUQDWRDO'/GLVFLSOLQDQHOODSDUWH WHU]DODGLIHVDGHOVXRORHODORWWDDOODGHVHUWL¿FD]LRQHODWXWHODGHOOHDFque dall’inquinamento e la gestione delle risorse idriche

AMBIENTERRITORIO


COMUNI VERSO IL 2050 Il Patto dei Sindaci punta a rendere protagoniste le amministrazioni locali nella battaglia contro i cambiamenti climatici. Un progetto a metĂ  del guado di Michele Varriano Qui accanto i sindaci che hanno aderito al SDWWRVRWWRLOJUDÂżFR con gli enti coinvolti (Fonte: eumaiors.com)

8QDWDEHOODGLPDUFLDYHUVRXQœHFRnomia competitiva a basse emissioQL GL FDUERQLR /œRELHWWLYR GHOOœ8( q abbattere le emissioni climalteranti GHOOœ HQWUR LO  ULVSHWWR DL YDORULGHOTXLQGLGHOQHO  H GHO  HQWUR LO  2FFRUUHUjULGXUUHLFRQVXPLGLHQHUJLD in tutti i settori azzerando quelli dei QXRYL HGL¿FL /œHOHWWULFLWj GRYUj HVVHUH SURGRWWD FRQ XQ IRUWH ULFRUVR DOOH HQHUJLH ULQQRYDELOL VL GRYUj ULcorrere all’utilizzo dei veicoli ibridi HGHOHWWULFL0DOHGUDVWLFKHULGX]LRQL delle emissioni di gas-serra non si SRWUDQQR DWWXDUH VH JOL (QWL ORFDOL non diventeranno protagonisti della 1800



1600 1400 1200



1000 800 600 

400 200 0

 2008

26

2009

2010

2011

transizione verso una green economy a basse emissioni di carboQLR &LUFD OÂś GHOOH HPLVVLRQL GL JDV VHUUD q LQIDWWL ULFRQGXFLELOH DG DWWLYLWj FKH VL VYROJRQR LQ DPELWR XUEDQR8QRVWUXPHQWRHIÂżFDFHSHU promuovere questo percorso è il 3DWWRGHL6LQGDFLXQÂśLQL]LDWLYDGHOOD &RPPLVVLRQH (XURSHD FKH FKLHGH alle amministrazioni d’impegnarsi nella lotta al cambiamento climatico tramite l’attuazione di politiche intelligenti in materia di energia sosteniELOH OH FRVLGGHWWH ÂłVWUDWHJLH FRPXQLWDULH GHO ´ ,O SULQFLSLR q VHPSOLFHOHDPPLQLVWUD]LRQLVLJODQR XQSDWWRYRORQWDULRFRQOÂś(XURSDQHO quale s’impegnano a ridurre entro il  GHO  OH HPLVVLRQL GL &2 DG DXPHQWDUH GHO  OÂśHIÂżFLHQ]D HQHUJHWLFD H GHO  OÂśXVR GL IRQWL ULQQRYDELOL $WWXDOPHQWH ULVXOWDQR ancora una minoranza i comuni FRLQYROWL QHO 3DWWR DQ]L PROWL QRQ ne conoscono neppure l’esisten]D 1RQRVWDQWH TXHVWR VHFRQGR OÂś,635$FRQHQWLORFDOLOÂś,WDOLD è oggi il primo paese europeo per QXPHURGLDGHVLRQLDOOÂśLQL]LDWLYDVHJXRQROD6SDJQDFRQSRFRPHQRGL PLOOHHOD)UDQFLDFRQFLUFD /ÂśLQL]LDWLYD GHOOD &RPPLVVLRQH (XURSHD VL WURYD D PHWj GHO JXDGR dopo aver portato a termine un buon QXPHURGLSLDQLDGHVVRRFFRUUHÂżQDQ]LDUH JOL LQWHUYHQWL $QGUDQQR SHUFLz LPERFFDWH QXRYH VWUDGH FRPHLOULRULHQWDPHQWRDTXHVWRÂżQH GHL ÂżQDQ]LDPHQWL HXURSHL OÂśLQWURGX]LRQHQHL%DQGLQD]LRQDOLUHJLRQDOL e provinciali di criteri premianti per


OHDPPLQLVWUD]LRQLYLUWXRVHO¶HODERUD]LRQHGLVWUXPHQWLVSHFL¿FLSHULQWHUYHQWLPHGLRSLFFROLFRPHLOIRQGR .\RWRLQ¿QHODSURPR]LRQHGLIRUPH consorziate e di strutture di coorGLQDPHQWR 1RQ PHQR LPSRUWDQWH q LQGLYLGXDUH D]LRQL SULRULWDULH WUD OHSLGLIIXVHHGHI¿FDFLQHOFDPSR GHOO¶LOOXPLQD]LRQH SXEEOLFD QHOOD UDFFROWDGLIIHUHQ]LDWDRQHLWUDVSRUWL SXEEOLFL8QSXQWRGLIRU]DGHO3DWWR ULJXDUGD OD FDSDFLWj GL FRLQYROJHUH

LO VHWWRUH SULYDWR O¶DFFHVVR DO FUHGLWRGHJOLLVWLWXWLEDQFDULDJHYRODWR la cooperazione e il coordinamento IUDHQWLHLVWLWX]LRQLGLYDULROLYHOOR,O 3DWWRGHL6LQGDFLQHOO¶DQQRGL5LR SXzGLYHQWDUHQRQVRORXQRVWUXmento per mitigare la crisi climatica PD XQ PH]]R SHU UHDOL]]DUH SDUWHQGR GDOOH FLWWj LO SURJHWWR GL XQD JUHHQHFRQRP\WHUULWRULDOH

/$1250$7,9$ 3DFFKHWWR&OLPD(QHUJLD

'LUHWWLYD LPSRQHDLVHWWRULSDUWHFLSDQWLDOVLVWHPDGL(PLVVLRQ7UDGLQJ (8(76XQDULGX]LRQHFRQJLXQWDGHOOHHPLVVLRQLGHOULVSHWWRDLOLYHOOLGHO

'LUHWWLYD LPSRQHLOUDJJLXQJLPHQWRGLVSHFL¿FLRELHWWLYLDOLYHOORQD]LRQDOH QHOO¶XVRGHOOHIRQWLGLHQHUJLDULQQRYDELOHGDTXLDO

'HFLVLRQHGHQRPLQDWD(IIRUW6KDULQJ LPSRQHXQDULGX]LRQHGHOGL HPLVVLRQLGL&2SHULVHWWRULQRQFRLQYROWLQHOVLVWHPD(8(76

&DPELDPHQWLFOLPDWLFL

'/JVVHWWHPEUH $WWXD]LRQHGHOODGLUHWWLYD&HLQPDWHULDGLVWRFFDJJLRJHRORJLFRGHOOD&2 '/JVGLFHPEUH ,QFOXVLRQHGHOOHDWWLYLWjGLWUDVSRUWRDHUHRQHOVLVWHPDFRPXQLWDULRGLVFDPELRGHOOHTXRWHGLHPLVVLRQLGHL JDVDHIIHWWRVHUUD5HFHSLPHQWRGLUHWWLYD&H '/PDJJLR 0LVXUHXUJHQWLSHULOGLIIHULPHQWRGLWHUPLQLLQPDWHULDDPELHQWDOH3URURJD0XG3URURJD³HPLVVLRQWUDding '/JVPDU]R 0RGL¿FKHHLQWHJUD]LRQLDO'/JVUHFDQWHDWWXD]LRQHGHOOHGLUHWWLYH&(H&( '/JVDSULOH $WWXD]LRQHGHOOHGLUHWWLYHH&(LQPDWHULDGLVFDPELRGLTXRWHGLHPLVVLRQLGHLJDVD HIIHWWRVHUUDQHOOD&RPXQLWj '/JVPDU]R 4XDOLWjGHOODEHQ]LQDHGHOFRPEXVWLELOHGLHVHO 'P$PELHQWHIHEEUDLR/HJJHƒJLXJQRQ $WWXD]LRQHGHLSURJUDPPLSLORWDDOLYHOORQD]LRQDOHLQPDWHULDGLDIIRUHVWD]LRQHHULIRUHVWD]LRQH 'HFUHWR'LUHWWRULDOH0LQDPELHQWHƒOXJOLRQ /LQHHJXLGDSHULOPRQLWRUDJJLRHODFRPXQLFD]LRQHGHOOHHPLVVLRQLGLJDVDHIIHWWRVHUUD$WWXD]LRQHGHFLVLRQH&( 'P$PELHQWHIHEEUDLR 'LUHWWLYD&(5LFRJQL]LRQHGHOOHDXWRUL]]D]LRQLDGHPHWWHUHJDVDHIIHWWRVHUUDULODVFLDWHDLVHQVL GHO'/ 'PDPELHQWHGLFHPEUH $SSURYD]LRQHGHO3LDQRQD]LRQDOHGLDVVHJQD]LRQHGHOOHTXRWHGL&2SHULOSHULRGR 'P$PELHQWHIHEEUDLR $SSURYD]LRQHGHOODSURSRVWDGLGHFLVLRQHGLDVVHJQD]LRQHGHOOHTXRWHGL&2SHULOSHULRGR 'P6YLOXSSRPDJJLR *XLGDDOULVSDUPLRGLFDUEXUDQWHHGDOOHHPLVVLRQLGL&2$SSURYD]LRQH

AMBIENTERRITORIO


MATESE ESTREMO Dalle faggete del monte Mutria allo spettacolare salto del torrente Quirino. La Riserva di Guardiaregia - Campochiaro è una delle meraviglie naturali del centro Italia di Michele Perrella La salamandra dagli occhiali è una specie tipica della riserva

'LVWHVH PR]]DÂżDWR DOEHUL VHFRODUL e all’orizzonte l’incredibile sagoma dei monti che si stagliano verso il FLHORĂŠORVSHWWDFRORFKHVLSUHVHQWD D FKL YLVLWD OÂś2DVL :ZI *XDUGLDUHJLD&DPSRFKLDUR VXO YHUVDQWH PROLVDQRGHO0DWHVH'DYDQWLDQRL i piccoli sentieri naturali si addenWUDQR IUD JOL DOEHUL ULYHODQGRFL SRFR a poco la natura in tutta la sua maHVWRVLWj PHQWUH OH ÂłVHQWLQHOOH´ GHO FLHOR FL FRQWUROODQR VRQR SRLDQH H QLEELUHDOLDULFRUGDUFLFKHLQTXHVWR territorio incontaminato noi umani VLDPR VHPSOLFL YLVLWDWRUL /ÂśRDVL VL HVWHQGHIUDLPHWULGL6DQWD0DULDDG1LYHVDOODVRPPLWjGHOPRQWH 0XWULD D TXRWD  ,VWLWXLWD QHO  VXFFHVVLYDPHQWH DPSOLDWD H ULFRQRVFLXWD QHO  GDO PLQLVWHUR GHOOÂś$PELHQWH FRPH 5LVHUYD

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UHJLRQDOHFRQLVXRLqODSL grande area protetta sul Matese PROLVDQRHIDLQROWUHSDUWHGHOORFDOH 6LWRGLLQWHUHVVHFRPXQLWDULR 6,&  ÊFDUDWWHUL]]DWDGDWUHGLIIHUHQWLDPbienti naturali che si possono idealPHQWHLGHQWL¿FDUHQHOPRQWH0XWULD nell’area carsica della montagna di &DPSRFKLDURHQHOFDQ\RQGHOWRUUHQWH 4XLULQR FRQ OD VSHWWDFRODUH FDVFDWDGL6DQ1LFROD 9HWWHHDELVVL /D VRPPLWj GHO 0XWULD FKH VHJQD FRQODVXDFUHVWDFRQ¿QHWUDLO0ROLVH H OD &DPSDQLD q ULFRSHUWD GD XQD IDJJHWD HVSRVWD YHUVR 1RUG ¹ nordest che si contrappone a proIRQGLFDQDORQLWUDFXLLO&XVDQR/D IRUHVWD HVWHVD SHU PROWL HWWDUL q JLXQWD¿QRDQRLLQXQRVWDWRGLFRQVHUYD]LRQH HFFHOOHQWH JUD]LH VR-


Archivio WWF- foto di Nicola Merola

NATURA

AMBIENTERRITORIO


SUDWWXWWR DOOœLPSHUYLD RURJUD¿D FKH nel tempo l’ha preservata dai tagli LQGLVFULPLQDWLHGDOOHDWWLYLWjXPDQH 4XLqSRVVLELOHDVVLVWHUHDGXQYHUR HSURSULRVSHWWDFRORGHOODQDWXUD³L 7UH)UDWL´RYYHURIDJJLVHFRODULGLFXL il piÚ vetusto conta almeno mezzo PLOOHQQLRGLVWRULD/œDULDGHOODPRQWDJQD GL &DPSRFKLDUR q FDUDWWHUL]]DWDLQYHFHGDLPSRUWDQWLVVLPLIHQRmeni carsici come quelli di Piscina &XOGL%RYH&KLDQHWWDH9DOOH8PD Ma importanti sono soprattutto gli VSHWWDFRODUL IHQRPHQL LSRJHL GHOOH JURWWHGL&XOGL%RYHH3R]]RGHOOD 1HYH DPHQRPHWUL FKH¿JXUDQRWUDLSLLPSRUWDQWL³DELVVLGœ,WDOLD´/DWHU]D]RQDVœLGHQWL¿FDLQ¿QH FRQ OH JROH GHO WRUUHQWH 4XLULQR L FDQ\RQSLLPSRUWDQWLGHOOœ$SSHQQLQR FKH IRUPDQR XQD SURIRQGD LQFLsione dalla duplice origine tettonica HFDUVLFD4XLVLDSSUH]]DXQDFKLDUD IUDWWXUD D IRUPD GL HVVH FRQVHguenza dei grandi eventi che hanno SRUWDWRQHJOLXOWLPLPLOLRQLGLDQQL DO VROOHYDPHQWR GHO PDVVLFFLR 1HL pressi di Guardiaregia all’interno del &DQ\RQGHO4XLULQRFRQÀXLVFRQROH DFTXH GHO WRUUHQWH 9DOORQH JUDQGH GDQGR RULJLQH DG XQD IRUUD SLXWWRVWRFRPSOHVVD3RFRDPRQWHGHOOD SDUWH¿QDOHGHO&DQ\RQGHO4XLULQR LO9DOORQHVFDULFDWXWWDODVXDSRUWDWD DWWUDYHUVROD&DVFDWDGL6DQ1LFROD FKHFRQLVXRLWUHEDO]LFRSUHXQœDOWH]]DWRWDOHGLFLUFDPHWULHUDSpresenta una delle piÚ interessanti discese naturali d’acqua di tutta la FDWHQD DSSHQQLQLFD 9D LQ¿QH VRWWROLQHDWRFKHOHJROHGHO4XLULQROH JURWWHGL3R]]RGHOOD1HYHH&XOGL %RYH XQLWDPHQWH DOOD IRUUD GL 6DQ 1LFRODHDOOHQXPHURVHJURWWHGROLne ed inghiottitoi rappresentano un inestimabile patrimonio ambientale HQDWXUDOH 6FULJQRGLELRGLYHUVLWj Tra le aree piÚ interessanti del ver-

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sante orientale del Matese l’oasi ricopre un ruolo preponderante per il numero di specie animali e vegeWDOLSUHVHQWL'LULOLHYRqODSUHVHQ]D del lupo che a giudicare dai recenti avvistamenti appare in decisa ripreVD 7UD L PDPPLIHUL VL VHJQDODQR DQFKH LO JDWWR VHOYDWLFR LO WDVVR OR VFRLDWWROR LO FLQJKLDOH HG L UHFHQWL importanti avvistamenti di caprioli H GHO FHUYR *UD]LH DOOœDEERQGDQWH SUHVHQ]D GL DFTXD VRSUDWWXWWR QHO SHULRGRSULPDYHULOHQHOOœDUHDVLHYLdenzia un raro endemismo italiano FRPHOD6DODPDQGUDGDJOLRFFKLDOL GLYHQXWD VLPEROR GHOOœRDVL UHFHQWL VWXGL EDVDWL VXOOœDQDOLVL GHO 'QD GL TXHVWR SLFFROR DQ¿ELR KDQQR HYLdenziato come essa rappresenti una sottospecie a se stante denoPLQDWD VDODPDQGULQD SHUVSLFLOODWD $OWUL DQ¿EL SUHVHQWL VRQR OœXOXORQH GDO YHQWUH JLDOOR OD UDQD GDOPDWLQD H OD VDODPDQGUD SH]]DWD 7UD JOL XFFHOOLROWUHDOUDURODQDULRDOQLEELR UHDOHDOIDOFRSHOOHJULQRHDOODSRLDQD XQD QRWD VSHFLDOH YD ULVHUYDWD all’aquila reale piÚ volte osservata sul versante orientale del Mutria ma QLGL¿FDQWH VXO YHUVDQWH FDPSDQR GHOODPDVVLFFLRPDWHVLQR Meraviglie verdi /D YHJHWD]LRQH LQ¿QH VL SUHVHQWD FRPHLOSXQWRGLIRU]DGHOOD5LVHUYD in molte zone incontaminata e priva GHOOHDWWLYLWjDQWURSLFKH1HOOH*ROH GHO 4XLULQR HPHUJRQR JOL DVSHWWL ÀRULVWLFDPHQWH SL ULFFKL GL VSHFLH GHO 7LOLR$FHULRQ FRPH LO WLJOLR VHOYDWLFROœDFHURPRQWDQROœDFHURULFFLR H OœROPR PRQWDQR ,QROWUH VRQR presenti gli aceri a distribuzione piÚ meridionale come l’acero di LobeOLXV H OœDFHUR QDSROHWDQR 'L ULOLHYR q DQFKH LO OHFFLR LQ XQD GHOOH UDUH ORFDOL]]D]LRQLPDWHVLQH&RUEH]]ROL WDVVLFDUSLQLDJULIRJOLHVRUELFRPSOHWDQRODJUDQGHELRGLYHUVLWjGHOOD ]RQD

$SHUWXUD Tutto l’anno il marWHGuJLRYHGuVDEDWR H GRPHQLFD 9LVLWH guidate su prenota]LRQH  JXDUGLD2DVL  &RQWDWWL :ZI0ROLVH ? PROLVH#ZZILW ZZZZZILWPROLVH &RPXQH di Guardiaregia  &RPXQH GL&DPSRFKLDUR  &HQWURYLVLWH *XDUGLDUHJLD &RQWUDGDGD0HQFDUR Saperne di piĂš ZZZPROLVHDOEHULFRP


PAROLA CHIAVE Ecoturismo di Francesco Marino Il termine è stato coniato giusto dieci DQQLIDGXUDQWHXQVXPPLWPRQGLDOH D 4XHEHF LQ &DQDGD SHU LQGLFDUH TXHOOH IRUPH GL IUXL]LRQH WXULVWLFD che non compromettano le risorse GHO WHUULWRULR 0D RJJL ³HFRWXULVPR´ VLJQL¿FD VRSUDWWXWWR ULODQFLR GHOO¶Hconomia locale attraverso la valoUL]]D]LRQH GHOOH ULVRUVH DPELHQWDOL Basti dire che secondo una ricerca DSSHQD SUHVHQWDWD GD &ROGLUHWWL H Touring club italiano nel nostro paese il turismo ecologico raggiungeUjTXHVW¶DQQRLOYDORUHUHFRUGGL PLOLDUGLGLHXUR1HOOHDUHHSURWHWWHLWDOLDQHIUDSDUFKLRDVLHULVHUYHFKHFRSURQRLOGHOWHUULWRULR QD]LRQDOH VL VWLPD FKH VL WRFFKHUj ODTXRWDGHLPLOLRQLGLYLVLWDWRUL $QFKHO¶LQWHUHVVHGL%UX[HOOHVYHUVR il turismo sostenibile è legato alle VXH SRWHQ]LDOLWj RFFXSD]LRQDOL SHU questo ha lanciato un network che SURPXRYH OD GLIIXVLRQH GL PHWRGL H RELHWWLYL FRPXQH ZZZHFRWRXULVP QHWZRUNHX  ,QROWUH DWWUDYHUVR LO )RUXP DQQXDOH GHO WXULVPR HXURSHR RUJDQL]]DWR GD XQR 6WDWR membro in collaborazione con la &RPPLVVLRQHVLPHWWHLQHYLGHQ]D ODFRPSOHVVLWjGHOIHQRPHQRWXULVWLco che interessa un gran numero di componenti del tessuto economico HVRFLDOH ,O WXULVPR ³YHUGH´ G¶DOWUR FDQWR VWD conoscendo una crescita rapida JUD]LHDOODPRQGLDOL]]D]LRQHDLPXWDPHQWLGHPRJUD¿FLHDOO¶HYROX]LRQH GHLWUDVSRUWL&UHDSLSRVWLGLODYRUR rispetto agli altri settori in particolaUHDIDYRUHGHOOHGRQQHGHLJLRYDQL HGLSHUVRQDOHSRFRTXDOL¿FDWR$OOR

VWHVVR WHPSR HVHUFLWD XQ¶LQÀXHQ]D importante sulla conservazione e la ULTXDOL¿FD]LRQHGHOSDWULPRQLRFXOWXUDOH H QDWXUDOH D SUR¿WWR GHOOR VYLluppo locale in un numero sempre FUHVFHQWH GL UHJLRQL VYDQWDJJLDWH ,QROWUH FRQWULEXLVFH D UDIIRU]DUH OD comprensione e la coesione tra i SRSROL Ma quali sono i requisiti che venJRQR FKLHVWL DO YLDJJLDWRUH DI¿QFKp HJOL VLD GDYYHUR XQ HFRWXULVWD" ,Qnanzitutto prima della partenza deve organizzare il viaggio in modo da ridurre l’emissione dei gas serUD XWLOL]]DQGR PDJDUL LO WUHQR R LO WUDVSRUWR SXEEOLFR GHYH LQIRUPDUVL VXOODFXOWXUDOHWUDGL]LRQLORFDOLHVXL progetti di conservazione o sviluppo FKH SRWUHEEH YLVLWDUH LQ ORFR 'XUDQWHLOVRJJLRUQRLQYHFHHJOLVDUj attento ad acquistare prodotti locali HYLWDQGR TXHOOL LPSRUWDWL ULVSHWWHUj ODFXOWXUDHOHWUDGL]LRQLORFDOLXWLOL]]HUjLOWUDVSRUWRSXEEOLFRHIDUjXVR GHOO¶DFTXDFRQPRGHUD]LRQH,QROWUH SRUUj GRPDQGH VHQ]D SUHWHQGHUH GL FRQRVFHUQH OH ULVSRVWH ,Q¿QH DO VXR ULHQWUR FRQGLYLGHUj OD VXD HVSHULHQ]DFRQDOWUHSHUVRQH

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RASSEGNA STAMPA

5L¿XWL VDUj Oœ$VVHVVRUH DOOœ$Pbiente Velardi ad illustrare il nuovo regolamento Š1RQVRORJLRUQDWDHFRORJLFDHPHUFDWLQR GHO ³5LXVR H %DUDWWR´ TXHOOD FKHVLVYROJHUjGRPDQLDG$JQRQH LQ SLD]]D ,9 1RYHPEUH PD DQFKH PRPHQWR GL ULÀHVVLRQH H GLVFXVsione sui temi ad essa connessi e incontro-convegno sulla presentazione del Nuovo Piano del ciclo dei UL¿XWL&RPXQDOHª ,O4XRWLGLDQRGHO0ROLVH$SULOH 

$FTXDVLJODWRLOSURWRFROORGLLQtesa tra Molise e Campania sul trasferimento idrico ŠÊVWDWRVLJODWRD5RPDLOSURWRFROORGœLQWHVDWUD5HJLRQH&DPSDQLDH Regione Molise per la regolamenta]LRQH GHO WUDVIHULPHQWR LGULFR LQWHUregionale tra le due regioni 3ULPR3LDQR$SULOH

Ecoday, al via la prima giornata Š/œHFRGD\SURPRVVRGDOODFRRSHUDWLYDFKHKDSUHVRLQJHVWLRQHLOVLWR 1DWXU 6F H GDOOœDJULWXULVPR ³&DVDOH 5RVD´ YHGUj L FLWWDGLQL GL EXRQD YRORQWjPXQLUVLGLVDFFRHSDOHWWDH UDFFRJOLHUHLUL¿XWLHSHUSXOLUHOœDUHD verde adiacente ,)DWWLGHO1XRYR0ROLVH$SULOH 

1HOSURVVLPRQXPHUR

Nube alla diossina Mazzuto rassicura: nessun pericolo a Venafro Š/œLQJHJQHUH 3DROR 0DGRQQD  KD GLFKLDUDWR0D]]XWRFLKDIDWWRVDpere che la paventata nube tossica da diossina è inerente un incendio (WHUQLWODERQL¿FDDYDQ]D Š'D DOFXQH VHWWLPDQH VRQR WHUPL- FKHVLqVYLOXSSDWRXQDVHWWLPDQDID QDWL L ODYRUL GL ERQL¿FD H OD PHVVD HULJXDUGDVRORFDUWRQLSHUFXLQRQ in sicurezza di una parte dell’ex VLqFRUVRDOFXQSHULFRORHDGRJJL l’incendio è del tutto estinto ³$GULDWLFD0DUPL´ª Š/œHWHUQLW SXUWURSSR XFFLGH H QR- ,O4XRWLGLDQRGHO0ROLVH$SULOH nostante sia vietato il suo uso dal 

QHVLDPRFLUFRQGDWLÂŞ 3ULPR3LDQR$SULOH

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Š&DPSREDVVR OœDPPLQLVWUD]LRQH sta avviando un progetto mirato alla GLIIXVLRQHGHOODUDFFROWDGLIIHUHQ]LDWD1HOSURVVLPRQXPHURSUHVHQWHremo l’iniziativa nel dettaglio


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AMBIENTERRITORIO ringrazia:

Formez PA &HQWURVHUYL]LDVVLVWHQ]DVWXGLHIRUPD]LRQHSHUOÂśDPPRGHUQDPHQWRGHOOH3$ Dott. Marco Amicone Dott. Marco Fratoddi Dott. Marco Di Brino Arch. Giuseppe A. Giarrusso - Direttore del Servizio Protezione Civile Dott. Massimo Iannetta - Responsabile dell’unitĂ  tecnica “Sviluppo sostenibile ed innovazione del sistema agroindustriale“ ENEA CR Dott. Angelo Lauro Dott. Filomena Macchiarola Dott. Massimo Macchiarola Arch. Francesco Manfredi Selvaggi Dott. Remo Manoni - Dirigente ARPA Dott. Alessandra Mazzuto Dott. Nicola Merola - Responsabile Oasi WWF Dott. Virginia Nardacchione Dott. Nicola Pavone Dott. Anna Pellecchia - ARSIAM

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Settembre 2012Ambienterritorio numero 1