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Cosedell’altromondo Giovani,Tecnologia@Innovazioni

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a cura di Greta Gontero

“Indossare” i libri del cuore Tutti noi abbiamo sempre sognato di entrare a far parte del nostro libro preferito, di esserne i protagonisti, di sognare insieme ai nostri personaggi…ma si può osare di più? Forse al giorno d’oggi non basta più la semplice fantasia o immedesimazione, non basta più rimanere catturati dalla storia e rimanervi avvinghiati fino all’ultima pagina, la gente desidera vivere esperienze che in realtà non sta vivendo. La tecnologia del lettore e-book, ideato dai ricercatori del MIT di Boston, può permettere tutto questo. Hanno infatti creato un dispositivo speciale in grado di percepire le stesse sensazioni dei protagonisti di un determinato libro, il cui titolo è “The girl who was plugged in” ( la ragazza

che è stata collegata), scritto da James Tiptree Jr, e che è al centro del progetto “Sensory Fiction”. Il lettore e-book è collegato ad un gilet indossabile, ricoperto di sensori e dispositivi particolari che lanciano stimoli al nostro organismo; questi sono in grado di far provare caldo, freddo, ansia, paura, agitazione o benessere in base a ciò che sta accadendo al protagonista del racconto. É anche capace di stimolare il battito cardiaco e provocare sensazioni tattili particolari. Si può quindi “sentire” quello che accade nel libro grazie ai sensori tecnologici sul gilet indossato. Può forse questa invenzione invitare a leggere di più?

Preparativi per la XIX giornata della memoria e dell’impegno di Chiara Perrone

Abbiamo da poco celebrato la giornata della memoria per ricordare le vittime e gli orrori del regime nazifascista. Ora ci prepariamo ad un’altra giornata della memoria, quella del 22 marzo, dove ricorderemo tutte le vittime delle organizzazioni mafiose. Quest’anno la commemorazione e il corteo si terranno a Latina, città del litorale laziale, terra di grande risorse ambientali e di grande vocazione agricola. Purtroppo è anche terra oggetto di infiltrazione mafiosa, soprattutto camorra e ‘ndrangheta. Infatti le indagini della magistratura compiute negli ultimi anni hanno rivelato come tutto il litorale laziale sia soggetto ad una radicazione profonda delle organizzazioni mafiose, al punto che il comune di Nettuno è stato sciolto per infiltrazione mafiosa. Latina quindi

è una scelta importante per raccontare un territorio, quello laziale, ma anche per raccontare una città, Roma, la quale vede sempre più spesso protagoniste le organizzazioni criminali. Ecco allora che Libera giunge a Latina con i giovani, nel ventennale dell’uccisione di don Peppe Diana, per ricordare tutte le vittime innocenti che hanno combattuto in prima persona la mafia oppure hanno avuto la sfortuna di essere nel posto sbagliato al momento sbagliato. Un appuntamento dove coloro che credono ancora nella giustizia potranno camminare insieme ai parenti delle vittime e far sì che ogni goccia di sangue versata non sia stata vana, ma possa essere una molla per ripartire e per costruire insieme il futuro, il nostro futuro. Lo slogan di quest’anno è “Radici di memoria,frutti di impegno”, speriamo così che le piazze si colorino di frutti coi nomi delle vittime, per non dimenticare.

Pineroloindialogo febbraio2014  

N.2 Magazine d'informazione e di cultura locale per il dialogo tra generazioni.

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