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Portfolio Pilati Gabriele


Curriculum Vitae


Gabriele Pilati Nato il 12 / 01 / 1990 a Riva del Garda (Tn) Residente in Via della Libertà , n°14, Tremosine sul Garda (Bs)

Contatti Telefono: 0365953073 (abitazione) 3386406082 (cellulare) e-mail: pilati.gabriele@libero.it


ISTRUZIONE E FORMAZIONE 10/ 2013 - in corso

Politecnico di Milano - Polo Regionale di Mantova Scuola di Architettura e Società Laurea Magistrale - Corsi Singoli

09/2009 - 09/2013

Politecnico di Milano - Polo Regionale di Mantova Scuola di Architettura e Società Laurea Triennale in Scienze dell’Architettura Votazione 95/110

11/2012 - 12/2012

Politecnico di Milano - Polo Regionale di Mantova Corso di formazione per tecnici certificatori di edifici Esito positivo

09/2004 - 06/2009

Istituto tecnico di istruzione superiore Giacomo Floriani ( Riva del Garda) Diploma: Tecnica per geometra Votazione 71/100

ESPERIENZA PROFESSIONALE 06/2013 - in corso

Certificatore energetico degli edifici Pilati Gabriele Iscritto all’albo dei Certificatori energetici di Regione Lombardia con il n° 22935.


01/2013 - 02/2013

Studio tecnico Arch. Gianni Bombonati, via Bertani 1, Mantova Concorso di idee internazionale indetto da arquitectum “Prague Bridge Building�.

11/2012 - 01/2013

Studio tecnico Arch. Gianni Bombonati, via Bertani 1, Mantova Tirocinio di formazione Manutenzione straordinaria, consolidamento statico e adeguamento impiantistico della chiesa parrocchiale di Rivalta sul Mincio

06/2008 - 09/2008

Studio tecnico Daniele Geom. Cavazza Progettazione e consulenza Tirocinio di formazione Rilievi topografici, restituzione grafica, redazione di pratiche.

06/2007- 08/2007

Ufficio tecnico - Comune di Tremosine (Bs) Edilizia privata Tirocinio di formazione Pratiche edilizie,relazioni paesaggistiche, gestione archivio

CONOSCENZA LINGUISTICA Madrelingua Altre lingue

ITALIANO INGLESE Scritto Buono, Parlato Sufficiente


CAPACITA’ E COMPETENZE TECNICHE Capacità Informatiche acquisite:

Capacità Tecniche acquisite:

- Software Windows,Pacchetto Office - Autocad, Archicad, Sketchup, Photoshop, Indesign, Cinema 4D - RDF, Strarot, Pointools (rilievo topografico) - Cened + (Certificazioni energetiche) - Bamboo dock (Tavoletta grafica) - Finale Notepad (Scrittura musicale )

- Lavorazione del legno (circolari da banco, nastro, smerigliatrici, levigatrici, pantografi) - Intaglio legno, plexiglass. - Lavorazione per modelli in: cartolegno, cartone, forex, carton sandwich, poliplat, balsa, compensato.

CAPACITA’ E COMPETENZE ARTISTICHE Fotografia:

Canon Eos 500D

ULTERIORI INFORMAZIONI Titolo di Tesi

“Ostiglia da Riscoprire”- Relatrice : Prof.ssa Maria Cristina Treu


Mostre:

Esposizione di un modello presso il Laboratorio di Modellistica del Politecnico di Milano per l’evento MEET ME TONIGHT LA NOTTE DEI RICERCATORI del 27/09/2013


Contenuti


Serpentine Gallery Studio del particolare|II째 anno

PMKTL (Paris Market Lab) Progettazione Architettonica| III째 anno

Parco dello Sport Architettura del Paesaggio|III째 anno

Prague Bridge-Building Concorso di idee |Esperienza professionale

Riscoprire Ostiglia Architettura del Paesaggio|Tesi di laurea

Ricicla un Tubo Concept e realizzazione di una lampada

Papill - On Concept e realizzazione di un accessorio


Serpentine Gallery

JEAN NOUVEL, LONDRA KENSINGTON GARDENS, 2010 PROGETTO DI STUDIO E REALIZZAZIONE DI UN PARTICOLARE


Audaci geometrie color rosso vivo danno forma alla struttura che è stata ospitata nei Kensington Gardens della capitale britannica. La struttura disegnata da Jean Nouvel propone una combinazione di materiali leggeri e strutture metalliche a sbalzo, il tutto immaginato nella vivace colorazione del rosso – che a Londra contraddistingue le cabine telefoniche, le cassette della posta e gli autobus urbani – in contrasto con il verde naturale del parco. Una parete autoportante di 12 m presenta un’inclinazione che sembra voler sfidare la legge di gravità. Dotata di un’ampia copertura retrattile, la struttura consente una sistemazione versatile degli spazi interni ed esterni.

FASE EURISTICA


Studio della parete inclinata Dopo la fase euristica e di reperimento del materiale si è passato allo studio delle tecnologie impiegate per la realizzazione della parete inclinata. Si è ipotizzata una struttura verticale in tubolari di acciaio (tamponati tra di loro con panneli in policarbonato) ancorati ad un basamento in profili di acciaio. Tale studio si è poi spostato sulla realizzazione in scala 1:10 della struttura stessa.


Particolare attacco a terra dei profili

Base di ancoraggio modello in scala 1:10

Particolare di ancoraggio e collegamento dei profili alla struttura verticale


Particolare di chiusura all’estremitĂ

Particolare di sezione attacco del policarbonato alla struttura in acciaio


Paris MarKeT Lab

PARIS, QUARTIERE SAINT GERMAN PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA III째 ANNO


La gastronomia è senza dubbio una delle più grandi attività economiche in tutto il mondo. Possiamo trovare gastronomia ovunque andiamo, a prescindere da geografia, cultura o razza . Il Paris Maket Lab è un complesso in cui la cucina viene portata ad un nuovo livello, non solo nel modo in cui i piatti sono preparati ma anche nel modo in cui i clienti interagiscono con il luogo. Il Market Lab funge sia da ristorante che da scuola di cucina, e vuole essere niente di meno che uno dei migliori al mondo in entrambe le categorie. I migliori chef del mondo saranno invitati a guidare una delle diverse cucine del complesso per un periodo di tempo limitato che può andare da 2 a 12 mesi. Durante il giorno il Laboratorio Mercato funzionerà come una scuola di cucina, la sera invece si trasformerà in un ristorante a cinque stelle, proponendo le ricette sperimentali elaborate dagli chef e dai loro studenti.


Pianta Piano Tipo

Pianta Piano Bar A

B

B'

A'

Pianta Copertura


Prospetto Rue de Seine

Sezione Longitudinale


Prospetto Rue Toustain

Prospetto Trasversale


Dal punto di vista strutturale, l’edificio sarà realizzato mediante due diversi sistemi strutturali. Il primo, composto da setti murari in calcestruzzo, sarà la parte monolitica dell’intero edificio e ospiterà i locali di servizio, ovvero, vano scale, ascensore, toilette, cucine e guardaroba. In contrapposizione ai setti murari avremo un secondo sistema strutturale composto da travi e pilastri arretrati rispetto alla facciata continua, che daranno una sensazione di leggerezza. Questo corpo dell’edificio ospiterà gli spazi pubblici e i saloni.


Parco dello Sport VARESE

ARCHITETTURA DEL PAESAGGIO III째 ANNO


Per lo sviluppo della filosofia di progetto si è cercato di prendere spunto dalle principali nozioni di architettura del paesaggio e, analizzando attentamente la commessa, si è stabilito che il setto murario richiesto all’interno del progetto doveva diventare il generatore di ogni scelta progettuale. Si è quindi cominciata una ricerca sensoriale e contemporaneamente formale di questo elemento antropico che potesse immedesimare la sua vocazione di limite fisico, ma al contempo guidare la vista e il movimento del fruitore secondo percorsi che poi sarebbero conclusi in aperture del limite stesso, con lo scopo di riproporre viste ed accessi alle diverse funzioni inserite nel progetto.


Sezione longitudinale A-A

Pianta scala 1:100 Sezione longitudinale B-B


Sezione trasversale C-C

Sezione trasversale E-E

Sezione trasversale D-D


Prague Bridge-Building

PRAGA QUARTIERE PODOLI-SMICHOV CONCORSO DI IDEE INTERNAZIONALE ESPERIENZA PROFESSIONALE


Praga è la capitale della Repubblica Ceca e la più grande città della Boemia. Ha una posizione privilegiata nel centro dell’Europa ed è ben collegata con i paesi vicini. Ciò la rende una delle mete più popolari del continente. Ma come ogni città in crescita manca di unità abitative. Il Concorso Internazionale denominato “PRAGUE BRIDGE-BUILDING”, mira a fornire una risposta al problema degli alloggi in modo creativo, utilizzando un tema presente in tutta la città: i bellissimi ponti. L’intento è quello di collegare il quartiere di Smichov a quello di Podolí, utilizzando il ponte come abitazione, senza venir meno alla funzionalità dello stesso.


Tronco di sezione longitudinale edificio e viabilitĂ

Sezione trasversale edifici e viabilitĂ


Riscoprire Ostiglia

COMUNE DI OSTIGLIA (MN) ARCHITETTURA DEL PAESAGGIO TESI DI LAUREA TRIENNALE


La proposta progettuale sviluppata sul Comune di Ostiglia, è stata frutto di un lavoro di ricerca ed analisi conoscitiva, improntata sull’individuazione dei caratteri tipologici e morfologici del luogo. L’ indagine preliminare è stata svolta tramite sopralluoghi e interviste, utilizzando metodologie e criteri di carattere sociologico e urbanistico. Ciò ha portato a raccogliere le conclusioni in alcune carte tematiche, definite su base territoriale con rimandi a riferimenti fotografici e documentali al fine di rendere chiara ed univoca la lettura del territorio da parte del progettista. A questo punto si sono fatte delle proposte progettuali che servissero a superare le criticità che Ostiglia presenta. Le proposte riguardano soluzioni a basso impatto ambientale con lo scopo di riqualificare e di potenziare la struttura urbana e il contesto territoriale. Inoltre il progetto intende far conoscere agli abitanti di Ostiglia la storia e il potenziale che il territorio presenta, per far si che riscoprano l’importanza che questo comune ha avuto nel passato.


Estratto Tavola PGT Ostiglia


Concept Plan


Masterplan di progetto via XX Settembre

Masterplan di progetto via Piave

Sezione di progetto

Sezione di progetto


Masterplan di progetto via Naviglio

Sezione di progetto


Particolare e sezione Percorso ciclopedonale “Ex Fossa Navigabile�


Particolare e sezione Strada Fossa Navigabile


Ricicla un Tubo DESIGN DELL’OGGETTO CONCEPT E REALIZZAZIONE DI UNA LAMPADA


Il concept nasce dall’esigenza di dar nuova vita ai tubi in cartone utilizzati per contenere i rotoli di carta da plotter. Il progetto non nasce quindi dalla necessità di disegnare e realizzare una lampada ma dalla volontà di riutilizzare un materiale che sarebbe stato buttato o forse riciclato. L’idea nata da Gabriele Pilati e Lorenzo Fravezzi è partita prima dallo studio del materiale: un cartone pressato con uno spessore di 3mm. Successivamente si è passati alla fase di studio delle forme e dei coni di luce che si potevano creare attraverso tagli e incisioni nel cartone. Il riferimento principale deriva dalle opere d’arte di Lucio Fontana; i suoi tagli nelle tele sono stati studiati come degli squarci su un oggetto monolitico, come è il tubo.


Papill - ON DESIGN DELL’OGGETTO CONCEPT E REALIZZAZIONE DI UN ACCESSORIO


Molto apprezzato dai cosidetti nuovi “dandy”, il papillon dona un’immagine moderna, originale ed audace della persona che lo porta. Il papillon non è più un accessorio riservato solamente alle grandi occasioni, ma al contrario, un dettaglio chic e allo stesso tempo rilassato. Il concept nasce dall’anagramma Papill-on che vuole accendere la fantasia e il gusto di chi lo indossa, permettendo cosi l’abbinamento della sagoma con un qualsiasi tipologia di tessuto e fantasia. Un’accessorio così comune infatti, viene stravolto partendo dall’utilizzo di materiali plastici e di macchine tecnologicamente avanzate nella fase di produzione, senza dimenticare la manualità nella realizzazione delle cuciture.

... accendi la tua FANTASIA ... accendi il tuo ACCESSORIO ... accendi il tuo STILE accenditi con...PAPILL - ON !!!!


Studio delle Forme


Studio del Logo


PAPILL - ON


Il materiale e i primi prototipi Il plexiglass è una materia plastica formata da polimeri del metacrilato di metile. E’ molto limpido ed ha un peso inferiore rispetto al vetro. Le proprietà di grande trasparenza lo rendono del tutto simile alla fibra ottica. E’ un materiale infrangibile, resistente e versatile. La varietà dei colori a disposizione rende queste lastre adatte ad una moltitudine di applicazioni.


Il Tessuto e i particolari di cucitura Il tessuto utlizzato nella realizzazione di questi accessori è principalmente cotone stampato che permette di avere a disposizione una maggior varietà di fantasie, garantendo una facile esecuzione in fase di cucitura.


il risultato finale


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“Chiarezza costruttiva portata alla sua espressione esatta. Questo è ciò che io chiamo architettura” Mies Van der Rohe

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