Issuu on Google+

Scuola primaria Gramsci - Notizie, foto e curiosità da insegnanti, genitori e alunni delle Gramsci Maggio 2012 E-mail: moee011005@istruzione.it - Strada Albareto, 93 - Tel.: 059/252022

www.scuolagramsci.wordpress.com

Eccoci di ritorno, cari amici delle Gramsci ! Anche quest'anno il giornalino ha preso forma, non senza difficoltà dobbiamo ammettere. All'interno trovererete diverse iniziative interessanti pervenute dalle varie classi che si sono impegnate per pubblicare nel giornalino della scuola le loro imprese oltre a diverse belle foto.

sommario 2: Le prime 3-4: Accogliamo le prime 5A 5: Costruiamo un aereo (gioco)

Orari: Dal lunedì al sabato dalle 09:00 alle 13:00 e dalle 15:30 alle 19:30, il venerdì orario continuato Indirizzo: via Emilio Salgari, 10 - 41123 Modena - 059 334802 Le nostre marche: Lego, Haba, Hasbro, Mattel, Giochi Preziosi, Clementoni, Ravensburger, heye, Crayola, Bruder, Siku, Trudi, Fisher price, Lima e tante altre... Se volete essere informati sulle nostre manifestazioni all'interno del negozio registratevi al nostro sito: www.magicabulagiocattoli.it Chi presenta in negozio questo giornalino avrà un gadget in omaggio ! (La copia verrà timbrata)

Ma quest'anno volevamo concentrare l'attenzione di tutti sul nuovo sito che è stato creato dal comitato genitori. Scopo principale del sito è una maggiore e sempre più capillare diffusione delle informazioni. Informazioni che solitamente sono distribuite su carta nei famosi quadernini degli avvisi o attraverso mail. Ormai siamo nell'era di internet e per questo abbiamo provato a costruire qualcosa di semplice che facesse al caso nostro dove vi si potessero scrivere le notizie in modo rapido e semplice. In collaborazione con alcuni docenti quindi pubblicheremo avvisi, notizie, informazioni meteo, spettacoli proposti, sabati a scuola, feste, incontri e chi più ne ha più ne metta! Essendo principalmente basato su un blog, sarà possibile commentare alcuni articoli, inserire le vostre impressioni e partecipare anche da casa o dall'ufficio. E ancora, registrandovi (tasto Follow) potrete ricevere una mail ogni volta che viene pubblicato un nuovo articolo. Dopo qualche mese di test iniziale siamo giunti alla pubblicazione ufficiale e chiediamo ora la collaborazione di tutti i genitori in modo che ci diano le loro impressioni e commenti. Inoltre per chi usa il computer senza guardarlo come una macchina infernale, accogliamo chi di voi è interessato a partecipare attivamente al gruppo del sito. Se ci sarà il giusto interesse saremo anche disponibili a una presentazione a scuola delle nozioni di base per poter gestire il sito in modo semplice e trasparente. Infine tutti gli eventi e le iniziative fra docenti e genitori potranno essere gestite in modo sempre più organizzato e coeso attraverso questo importante strumento. Buona navigazione! La Redazione

6-7: I miti della 3C 8-9: Esperienze della 4A 10-11: In centro col trenino 5D 12: La 5D in TV! 13: Pulizia cortile Gramsci 14: Scoprite Bologna 4C e 4D 15: Il mese della Scienza 4B 16: Concerto di Natale 4A e 4B 17-18: Poeti a 7 anni 2A e 2D 19: Il TG della 5B 20-21: Scuola di Costituzione 5B 22-23: A Christmas Carol 5C 24: La Fattoria (gioco) 25: Le maestre ci salutano 26: Scultori per un giorno 2B-2C 27: Un anno da Fiaba 3A 28: La nostra città ideale 3D 29: Lettera da un genitore 30-31: Lezioni di intercultura


Una grande accoglienza - le nuove prime

A lezione di intercultura con Fabio Caon Citava il prof. Caon un divertente aneddoto accaduto tra i suoi giovani studenti e cioè quello di un bambino filippino che si soffiava il naso solo dopo essere uscito dalla classe e sputava nel cestino. Per noi sarebbe inaccettabile. E cosa dire allora di noi che ci soffiamo il naso e ci rimettiamo il fazzoletto in tasca??? Cosa per loro non concepibile!! Inevitabile di primo acchito il senso di disgusto per entrambe le situazioni che riportano tutta la platea ad una sonora risata! L'educazione interculturale è una sfida fondamentale per non avere problemi tra alcuni anni : occorre puntare sui bambini perchè essi hanno il vantaggio di assorbire in modo inconscio la capacità di relazionarsi, di guardare meglio sé stessi attraverso gli altri. Solo così diventeranno futuri cittadini capaci di vivere meglio il mondo che avranno. Insegnare ai nostri figli a gestire le DIVERSITA', le PRECARIETA' , è la chiave di lettuta per avere meno stress. Quali dunque le competenze strategiche in una società multiculturale? – L'AUTONOMIA – LA CAPACITA' DI GESTIRE EMOZIONI E RIMOTIVARSI ( ad es. la perdita di un lavoro) – LA CAPACITA' DI GESTIRE NUOVI APPRENDIMENTI ( ad es. internet) – LA CAPACITA' DI INTERESSARSI ALL'ALTRO E DI CONOSCERE MEGLIO SE STESSI ATTRAVERSO L'ALTRO “Il vero viaggio di scoperta non consiste nel visitare nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi” diceva Proust...

Cari genitori sarete sicuramente curiosi di sapere quali iniziative la scuola ha organizzato per accogliere gli alunni più piccoli, cioè i bambini di prima che quest'anno hanno iniziato una nuova avventura scolastica. Tra le diverse attività vi illustriamo brevemente quelle realizzate dagli alunni di quinta. Un gruppo ha coinvolto i piccoli in varie attività manipolative, che hanno portato alla produzione di simpatici oggetti.

Tutte le classi prime hanno assistito a quattro "Letture animate", organizzate e interpretate dagli

Ma la domanda che più premeva ai i genitori presenti non è tardata ad arrivare: “Si rallenta il programma se ci sono stranieri in classe?” Premettendo che per legge ogni bambino di nazionalità straniera ha: – il diritto di essere inserito nella classe di età corrispondente; – il diritto ad un programma diversificato ( nei casi specifici) … premettendo dunque tutto ciò, nella realtà il rallentamento non c'è. Anzi: 1) i bambini italiani imparano da quelli stranieri saperi, conoscenze e competenze che torneranno utili in futuro 2) “docendo discitur” , insegnando impari! Il bambino diventa tutor rispetto al suo compagno, gli spiega la lezione quindi la ripete anche a sé stesso e la fa propria. E' un'esperienza positiva per entrambi. Il messaggio di Caon è chiaro: nella diversità c'è la ricchezza.

alunni di quinta. Anche questa attività ha riscosso grande successo.

2

31


A lezione di intercultura con Fabio Caon

Accogliamo i bambini di prima - 5ªA

“L'educazione culturale come sfida per il futuro: la diversità linguistica e culturale tra risorsa e criticità” , questo il tema della conferenza tenuta a gennaio dal prof. Fabio Caon, docente presso l'Università Ca' Foscari di Venezia. Un incontro davvero prezioso che ha offerto spunti importanti ad insegnanti e genitori, in particolar modo a quelli dei bimbi che affrontano quest'anno la prima elementare, o se non altro per offrire una prospettiva completamente diversa riguardo la massiccia presenza di bambini stranieri (più del 30%) nel nostro circolo didattico. Il prof. Caon è un facilitatore linguistico, insegna cioè l'italiano ai bambini stranieri non solo attraverso lezioni teoriche ma anche con laboratori pratici come calcio e musica. La sua è, quindi, un'esperienza diretta che lo porta quotidianamente a gestire classi con bambini di diverse nazionalità, diverse età (comprese tra gli 8 e gli 11 anni) e con un diverso grado di conoscenza della nostra lingua. Questa situazione così complessa offre al professore l'occasione per ricordarci che “la questione degli stranieri c'è sempre stata: non è poi così lontano il tempo in cui i figli degli operai e dei contadini erano considerati stranieri così come le famiglie meridionali migrate al nord. E che dire allora degli italiani migrati all'estero? Non è forse la stessa cosa?” “Ciò che si vede dipende da come si guarda” afferma convinto Caon citando Kierkegaard ed ecco perchè la criticità può diventare una risorsa. La questione degli stranieri mette in difficoltà soprattutto le generazioni dai 30-40 anni in su, i figli della televisione, dei libri e delle pagine scritte ove spesso le cose sono preimpostate e si fatica ad uscire dagli schemi tradizionali. I figli dell'era digitale, i nostri figli, hanno una mentalità molto più aperta, studiano col pc, “bazzicano” giornalmente su internet e facebook, dove tutto muta con la velocità di un click. Sono quindi più predisposti al cambiamento e per essi risulta naturale interagire con bambini delle più diverse nazionalità. La realtà è che il mondo cambia molto velocemente e tra dieci anni non sappiamo cosa accadrà. “Una delle competenze del futuro” continua Caon “è il PLURILINGUISMO, cioè la conoscenza di più lingue straniere. I nostri figli vi avranno obbligatoriamente a che fare. Non solo, ma saranno anche in grado di gestire persone che parlano più lingue” . E questo lo s'impara in modo naturale sin dai primi anni di scuola. Se la multiculturalità identifica una convivenza tra culture diverse ecco che l'educazione interculturale (cioè il relazionarsi tra più culture) assume un'importanza fondamentale. Da qui il bisogno di una stretta collaborazione tra genitori ed insegnanti. A noi genitori è richiesta in primis la sospensione del giudizio che spesso trasmettiamo ai nostri figli: “Noi italiani facciamo così... i cinesi fanno così...”

30

Accogliamo i bambini di prima! Siamo arrivati in quinta, questo è il nostro ultimo anno ma ricordiamo ancora i nostri primi giorni alle Gramsci come se fosse ieri: per alcuni pianti e mal di pancia contagiosi, per altri gran divertimento, curiosità e voglia di imparare. Ripensando a tutto questo, all’inizio dell’anno la nostra maestra ci ha proposto un’attività nuova che noi, alunni della V A, abbiamo accettato leggendo quattro libri ai bambini di prima per accoglierli nella loro nuova scuola. Più che di una lettura vera e propria, si è trattato di una lettura animata, cioè a più voci, dove i lettori “entrano nel libro” e diventano loro stessi i protagonisti della storia. Questo è quello che abbiamo fatto noi! Questa attività, apparentemente semplice, richiede una accurata preparazione. Ci siamo divisi in quattro gruppi, due da sei e due da sette, poi la nostra maestra ci ha consegnato alcuni libri da leggere per scegliere quello più adatto al nostro scopo. Ci siamo assegnati le parti e abbiamo trasformato il testo del libro in un “copione” che abbiamo poi trascritto al computer. Una volta fissato il calendario degli incontri con i bambini di prima, il venerdì pomeriggio ogni quindici giorni, abbiamo iniziato a provare autonomamente nei momenti liberi e nelle ricreazioni. Al termine di tutte le letture, ogni gruppo ha provato a “tirare le somme”. DINO TROVA UN AMICO (Lois, Christian, Natalia, Elisa Gr, Chiara, Matteo, Michael G): La maggior parte di noi era molto timorosa perché avevamo molta paura a parlare davanti ai bambini. Abbiamo lavorato bene nel gruppo perché ci aiutavamo a vicenda; per esempio quando qualcuno non si ricordava una parte del copione, gli altri lo aiutavano a trovare il segno. “Io indossavo un enorme fiocco rosa in testa che faceva ridere tutti. Mi ricordo che mentre aspettavo i miei compagni che erano andati a prendere le tre prime, dentro di me sentivo tanta paura. Parlando con Lois e Christian, ho scoperto che anche loro avevano paura come me. Poi Christian mi ha detto una cosa carina: “Tu, Natalia, concentrati nel copione e non pensare ai bambini.” Così è cominciata la lettura ed è stato facile dopo il buon consiglio del mio amico! Con grande gioia abbiamo fatto anche il bis e ho ringraziato Christian. Dopo tanti applausi, posso dire di avere avuto una grande soddisfazione: il pubblico non mi fa più paura come prima, anche se all’inizio credevo quasi di svenire!!! BRUNO LO ZOZZO E L’INVASIONE DEGLI AMICI INVISIBILI (Sajeel, Michael Lo, Stefano, Ilaria, Lara, Elisa B, Adriano): Nel nostro gruppo ci sono stati alcuni problemi per provare durante la ricreazione e anche tra i narratori. Il nostro gruppo pensava che dovessimo fare una specie di recita perciò ci siamo esercitati con i gesti e con le parole. Subito eravamo indecisi tra due libri, poi ne abbiamo scelto un terzo e quando abbiamo iniziato a trasformare il copione, ci siamo divisi i compiti. “Con noi c’era Sajeel, un bambino pakistano che è arrivato in Italia solo da un anno; dovevamo aiutarlo a dire bene le sue battute e dovevamo anche spiegargli bene il senso del libro. Lui non sa bene l’italiano ma nella lettura, alla fine, ha detto molto bene le sue battute”. Il giorno della lettura eravamo un po’ turbati e molto emozionati perché era la prima volta che facevamo una cosa così. Alla fine però eravamo tutti molto soddisfatti del nostro lavoro.

3


Finchè c'è partecipazione, c'è speranza...

Accogliamo i bambini di prima - 5ªA LA PRINCIPESSA TERRIBILE (Davide, Valeria, Simone St, Alessia, Omayma, Bilal): All’inizio abbiamo avuto qualche difficoltà nel metterci d’accordo per le parti. Nel prepararci abbiamo provato tante emozioni: paura e a volte addirittura panico, agitazione, felicità ma soprattutto coraggio. Il nostro punto di forza è stato l’aiuto che siamo riusciti a darci per superare la paura del grande piccolo pubblico. “Questa è stata la prima volta che ho recitato e quindi ero entusiasta. All’inizio i bambini erano curiosi e quando facevamo delle battute, tutti ridevano. Per farci riconoscere subito, abbiamo usato dei vestiti fatti da noi: io ero il drago ed ero vestito di verde con due orecchie attaccate a un cerchietto. Il nostro gruppo è stato il primo e abbiamo rappresentato il libro “La principessa terribile”. Secondo me, siamo stati i migliori!” LA SCUOLA DEI LUPI CATTIVI (Alessio, Samuele, Simone Se, Elisa Go, Simona, Sara): Per noi è stato molto duro trovarsi per provare la nostra lettura animata perché c’era sempre qualcuno che preferiva giocare. È stato anche un po’ difficile assegnare le parti perché tutti volevano fare il personaggio che parlava di più. Il nostro punto di forza è stato l’aiuto che ci siamo dati, nonostante tutto, per superare la paura del pubblico. Questa esperienza ci è piaciuta perché ci siamo divertiti a metterci nei panni dei personaggi. “La lettura animata ai bambini di prima è stata una bella esperienza. Io ho provato però una sensazione un po’ strana: avevo voglia di urlare, di correre per la stanza… insomma dovevo sfogarmi! Ero molto emozionata, ma alla fine ce l’ ho fatta.” Secondo noi la storia non è piaciuta molto ai bambini perché quando Bea ha proposto ai bambini che disturbavano, se volevano andare fuori con lei, molti si sono alzati, ma alla fine non ci sono andati. Sono andati invece in braccio ad alcuni nostri compagni che si sono divertiti tantissimo a fare i “grandi”.

Fino a qualche anno fa, credevo che difficilmente sarei riuscito a ritagliare del tempo da dedicare alla “SCUOLA” dei miei figli, considerato il lavoro che mi porta spesso lontano da Modena. Ho iniziato timidamente nel 2009, contribuendo alla realizzazione del carro di carnevale e da li ho scoperto l’organizzazione del “comitato genitori” e soprattutto ho conosciuto un gruppo di genitori fantastico che tanto si prodigava e si prodiga tutt’ora per le attività extrascolastiche dei nostri bambini . Sicuramente questa esperienza oltre a farmi comprendere meglio alcune dinamiche, fino ad allora poco chiare, mi ha reso consapevole del fatto che è necessaria la partecipazione di “tutti” per far si che certe iniziative possano avere successo. La mia partecipazione, se pur con sacrificio, è diventata “attiva” rendendomi disponibile a rappresentare i genitori della mia classe e mettendomi a disposizione del comitato genitori per le varie iniziative organizzate negli anni, fino a scendere, addirittura, in piazza per difendere la scuola pubblica dallo smembramento e dal dissesto conseguenti ai tagli indiscriminati delle ultime riforme governative (iniziativa purtroppo non riuscita). Ho tentato in questi anni di tenere costantemente aggiornati i genitori della mia classe e di renderli partecipi alle decisioni a cui venivamo chiamati a rispondere di volta in volta, credo fortemente nelle decisioni concertate e condivise. Consiglio vivamente ai genitori delle classi minori e ai futuri genitori della nostra scuola, di partecipare e contribuire con nuove idee a qualsiasi iniziativa, sia perché è importante e necessario farlo e sia perché la delega in bianco (la non partecipazione porta alla delega in bianco) non può in nessun modo giustificare eventuali polemiche a posteriori, così come è successo nell’ultimo anno. Alla fine di questo mio percorso non dirò “per fortuna che è finita” (anche se talvolta confesso di averlo pensato), perché sarebbe comunque una sconfitta e vanificherebbe tutto quanto è stato fatto in questi anni. Voglio, invece, credere che il contributo dei genitori sia utile e necessario per migliorare questa scuola e sicuramente per il futuro bisognerà intensificare gli sforzi per far fronte alle sempre maggiori mancanze, dovute ai tagli, che potrebbero compromettere la formazione stessa dei nostri bambini. Ringrazio tutti coloro che in questi anni mi hanno dato fiducia e spero di non aver disatteso le loro aspettative.

Rosario Filomena 5 A

4

29


La nostra città ideale - 3ªD

Costruiamo un aerei di carta !

Noi alunni della III D abbiamo immaginato di poter creare una città-classe a misura di bambino. Se fossimo noi i Governanti del nostro Paese quali leggi ci daremmo? In base a cosa verrebbero stabilite? Abbiamo formato un Governo attraverso delle vere e proprie elezioni, con i nomi dei candidati scritti su bigliettini. Gli scrutatori hanno fatto lo spoglio e il Governo è stato eletto! Durerà in carica un mese. Ma poi ci siamo chiesti con quale criterio i nostri Governanti avrebbero dovuto scrivere le leggi per noi cittadini. Abbiamo pensato che le leggi avrebbero dovuto rispecchiare i nostri desideri e così ogni cittadino ha disegnato la città dei suoi sogni. Le nuove leggi sono nate così: attraverso la lettura dei nostri disegni! Grazie al lavoro svolto per formulare le leggi della III D abbiamo capito quanto sia importante per una comunità di persone darsi delle regole! Abbiamo avuto modo di parlare di alcune problematiche emerse all'interno del gruppo classe ma anche di apprezzare gli aspetti positivi (e spesso divertenti) dello stare insieme. Il mese prossimo faremo nuove elezioni, ma per l'occasione abbiamo preparato una vera "urna elettorale" così vi potremo inserire i bigliettini come fanno i grandi quando vanno a votare!

28

Prendete un foglio A4 meglio se più sottile della carta da fotocopiatrice (grammatura inferiore) e provate a seguire queste istruzioni!

5


Un anno da fiaba - 3ªA

I miti della 3ªC Affrontando nella materia storia l’argomento della creazione della terra e la comparsa dell’uomo abbiamo deciso di realizzare un’attività applicando il metodo del cooperative learning. Abbiamo cercato di capire insieme cosa si intende e cosa sono I MITI, ci siamo divisi in sei diversi gruppi, ad ogni gruppo è stato assegnato lo studio e l’approfondimento di un diverso mito (MITO DELLA ANTICA GRECIA, MITO DEL NORD AMERICA, MITO DEGLI EBREI, MITO INDIANO, MITO DEL CENTRO AMERICA, MITO AFRICANO). Ogni gruppo ha approfondito il proprio mito, soffermandosi su particolari e aspetti salienti che lo caratterizzavano, dopo averlo rappresentato graficamente, ogni gruppo ha presentato il proprio mito alla classe, raccontando e spiegando lungamente il mito assegnato. Dopo questo importante momento di confronto e riflessione tra i vari testi abbiamo cercato di creare una ‘ricetta per scrivere un mito’, una sorta di scaletta che potesse orientarci e guidarci nell’attività successiva.

-

RICETTA PER SCRIVERE UN MITO Cosa c’era all’inizio Chi e come si chiama il dio creatore Dove vive e qual è l’origine del creatore Cosa crea Qual è il mezzo della creazione

Il lavoro sulla fiaba che è stato affrontato con i bambini della 3 A non è stato tanto finalizzato alla conoscenza delle fiabe, quanto alla comprensione della loro struttura e del come esse si realizzano secondo uno schema comune a tutte le fiabe: Cappuccetto Rosso, Cenerentola, Biancaneve e i sette nani, Il gatto con gli stivali, Pinocchio, Pollicino, Hansel e Gretel giusto per citarne alcune tra le più famose. I bambini hanno interiorizzato che la fiaba è un racconto fantastico in cui agiscono persone e creature con poteri magici come fate, maghi, streghe e gnomi. In ogni fiaba ci sono sempre uno o più protagonisti (personaggi principali) e uno o più antagonisti (nemici dei personaggi principali). Su un foglio diviso a metà hanno disegnato una tabella: Protagonista Antagonista Personaggio Principale Nemico Es: Cappuccetto Rosso Il lupo Successivamente è stato proposto un piccolo testo dove gli alunni hanno dovuto riconoscere tutte le fiabe citate per passare poi a riconoscere i personaggi. A questo punto è stato possibile analizzare la struttura della fiaba, presentando la fiaba di Cenerentola. Ogni alunno ha rappresentato attraverso un disegno il personaggio fiabesco preferito.

Elaborata questa scaletta, ogni gruppo si è riunito e insieme ha pensato e ideato il proprio, personale mito, i vari gruppi hanno scelto un titolo, scritto il testo, rappresentato graficamente il proprio mito e lo hanno presentato e spiegato alla classe.. ecco pronti i SEI MITI DELLA 3^C! MITO DELL’ANTICO EGITTO All'inizio c'era il Tronodonte che era un dinosauro. Il Dio creatore di tutti gli esseri viventi, si chiama Strameteo. Viveva sopra ad una montagna, l'origine del creatore avviene in una grotta dentro una montagna, ha creato gli animali, le piante e gli uomini. Il Tronodonte ha incontrato Strameteo e fecero una lotta per prendere il trono del mondo, se vinceva il Tronodonte, avrebbe mangiato il Dio Strameteo e se avesse vinto Strameteo si mangiava per cena Tronodonte. Il Tronodonte calpestò una roccia e fece tremare la terra, fece cadere Strameteo, cadde una roccia e Tronodonte si ferì al piede, si arrabbiò, gli diede un calcio nella pancia e lo pestò. Diventò una pianta, la pianta per difendersi lanciò le foglie che fecero il solletico al Tronodonte che scappò intorno alla pianta, poi cadde la pioggia. Il Tronodonte si trasformò in un uovo gigante, dopo qualche anno si spaccò e nacque il mondo, suo fratello creò tutti gli esseri viventi; dopo nacquero gli uomini e tutte le altre cose, i dinosauri sparirono e inventarono le case, le fabbriche, le scuole, le città di tutto il mondo e tutte le altre cose moderne come: la macchina, i treni, l'aereo, le bici e i motorini e anche tutte le cose più avanzate. IL MITO DI PIKAKU C'era la creazione del mondo Pikaku, venne il re Pikaku e Arceus, erano due re. Pikaku voleva degli amici perché si annoiava e pensò di creare i Pokemon, crea 2007 macchine, potentissime, crea tutti i Pokemon e si fa dei veri amici. Si chiamavano: Tottodai, Piplap, Torcich, Picio, Miao, il suo migliore amico Torcich. Pikaku fece una festa, con tutti i nuovi amici, per la creazione del mondo, Pikaku era molto felice e dopo molto stanco perciò finita la festa sono andati tutti a letto. Al mattino però Pikaku non trova più la sua corona e Pikaku dice: “VOGLIO LA MIA CORONA!!!” così il suo amico Tottodai la ritrovò, così diventarono molto amici, amici per la pelle e vissero tutti felici e contenti.

6

27


I miti della 3ªC

Scultori per un giorno - 2ªB e 2ªC

IL DIO DELL’UNIVERSO

Gli alunni delle classi 2 B e C raccontano un’esperienza didattica Nel mese di novembre noi bambini delle classi 2 B e C ci siamo recati al Museo Civico di Modena per partecipare ad un laboratorio didattico sui mestieri dell’arte: lo scultore. Siamo usciti da scuola accompagnati dalle nostre maestre e abbiamo preso l’autobus che ci ha portato al museo. Eravamo felici ed emozionati. Appena arrivati, una guida ci ha condotto in una sala del museo dove abbiamo osservato una grande statua in terracotta dello scultore Antonio Begarelli. La guida ci ha spiegato come era stata realizzata e noi abbiamo ascoltato con molta attenzione e interesse. Dopo ci siamo recati, ordinatamente, nel laboratorio didattico, dove abbiamo sperimentato le tecniche di esecuzione di una scultura in terracotta. Seguendo i consigli e le istruzioni degli esperti abbiamo modellato e realizzato alcune figure umane. Il momento più bello è stato quando ognuno di noi ha potuto mostrare ai propri compagni il prodotto finito. E’ stata un’attività che è piaciuta molto a tutti noi e vorremmo ripeterla.

All'inizio c'erano solo il sole, la luna e la terra. Il nome del Dio era Mazinga, viveva nell'universo e la sua origine era creare pianeti: creò pianeti, persone e dinosauri. Creò un ufo con un raggio supersonico, con la tastiera scrisse il nome, il colore del pianeta e il pianeta comparì; creò Giove, Marte, Venere, Nettuno, Mercurio, Saturno e sulla terra creò gli uomini, gli edifici, i mobili, gli animali e l'elettricità. LA CREAZIONE DEL MONDO All'inizio non c'era la terra, c'era solo un Dio di nome Varashw che voleva creare il mondo e tutti gli esseri viventi, fece un incantesimo per creare la terra e l'incantesimo prevedeva anche che di generazione in generazione sarebbe diventato sempre più moderno. Gli uomini diventarono sempre più moderni come il mondo. Varashw che era il Dio creatore che creò il mondo, viveva nel cielo ma a volte andava sulla terra a stare lì qualche giorno. La terra venne creata con un incantesimo: Dio Varashw sparò un filo blu e marrone lunghissimo che diventò cerchio enorme: era la terra, con mari, fiumi, laghi, montagne ecc... ecc... LA SCOPERTA DEI PIANETI Un 1.000.000 di anni fa i pianeti erano fatti di roccia e magma vulcanico. Il Dio Nockr decise di provare a modificare i pianeti così: andò nell'universo, tolse la roccia e il magma e aggiunse gli alberi e l'oceano con il suo potere soprannaturale. Nockr veniva dal centro della Grecia, era di roccia (la Grecia), cominciò la sua ricerca: crearono la terra e dopo un mese aveva finito,poi creò Plutone e dopo due mesi aveva finito, poi creò Giove e dopo cinque mesi di pieno sforzo aveva finito. Dopo creò Mercurio e dopo un mese aveva finito, poi Venere e dopo tre mesi aveva finito, infine creò su tutti i pianeti 1.000 uomini in ogni pianeta e poi gli arredamenti. Così è come ha creato i pianeti e tutto il resto, grazie al Dio Nockr tutti vivevano felici e contenti. MITOLOGIA ROMANA C'era una palla di neve nell'universo e dentro c'era Ardino, che era il Dio delle nevi e del ghiaccio. Un giorno lo colpì un asteroide, la palla di neve si stava distruggendo, allora Ardino prima di morire doveva inventare un posto dove mettere la neve e inventò la terra con la neve che la circondava. Ardino fece altri pianeti: Marte, Mercurio, Giove, Venere, Saturno e Uranio e anche questi erano circondati dalla neve. Ardino morì e arrivò Graso che era il Dio del fuoco e fece il sole con tutte le sue energie, il ghiaccio si sciolse così si creò la terra, senza ghiaccio, e gli altri pianeti. Il sole e la neve crearono insieme gli uomini, il sole li aiutò a vivere, la neve serviva per rinfrescarsi e per giocare, i Romani la usarono per combattere le valanghe e il sole con gli specchi per accecare i nemici.

26

Tutti insieme abbiamo creato un cartellone che comprendesse il testo e la rappresentazione grafica dei sei miti ideati dalla nostra classe, infine è stato votato, dai bambini, il mito che piaceva di più… La classe ha decretato vincitore LA SCOPERTA DEI PIANETI… Questo gruppo è stato omaggiato di un dolce e gustoso riconoscimento, che ha condiviso con il resto della classe!

7


Le maestre ci salutano

Abbiamo fatto una bella esperienza - 4ªA Un giorno la maestra Rosanna ci ha proposto di scrivere una storia per partecipare al Concorso “ Le favole tra il Secchia e il Panaro”. La storia doveva essere ambientata nella provincia di Modena e il premio per le prime dodici classificate sarebbe stata la pubblicazione della storia in un libro illustrato dagli illustratori di “Ars in Fabula”. Ci siamo subito entusiasmati e abbiamo cominciato a pensare ai personaggi , agli ambienti ed alle avventure. Il nostro sforzo è stato premiato e ci hanno pubblicato la storia. È stata una grande soddisfazione, ma la nostra avventura non finiva qui, perché è venuto in classe l’attore Cecco Signa, che ha raccontato la nostra storia, mentre noi interpretavamo i vari personaggi, davanti ad una telecamera di TRC. Il nostro lavoro è poi stato trasmesso su TRC nel mese di Dicembre all’interno dello spettacolo televisivo di Andrea Barbi. I nostri commenti: Lorenzo L.: Io mi sono divertito, mi è piaciuto molto perché le scene le abbiamo preparate ma, quando dovevamo recitare, potevamo improvvisare. Alessio : A me è piaciuto molto realizzare la storia, che è venuta bene e, quando l’ho vista in TV, mi sono detto che era venuta proprio bene. Erica : È stata un’esperienza molto bella, come se avessimo fatto un piccolo film, realizzato da noi. È stato bello collaborare con i compagni per un’attività comune. Francesco: Mi è piaciuto molto, è stata un’esperienza nuova, che non avevo mai fatto e mi sono sentito un piccolo attore. Lorenzo C.: Mi è piaciuta molto quest’esperienza nuova, perché ogni tanto un’esperienza diversa la devi provare. Matteo E.: Mi è piaciuto tanto perché ciascuno di noi ha messo insieme agli altri la propria fantasia per formare una storia eccezionale. Matteo L.: A me quest’esperienza è piaciuta, perché ognuno di noi ha dato il massimo e poi mi sono divertito a fare le prove. Riche : A me è piaciuto recitare insieme ai miei nuovi compagni, perché era molto bella questa storia . Paolo: Anche se non c’ero durante la recita, devo dire che sono stati bravi e mi dispiace non esserci stato, però ho contribuito a scrivere la storia. Erika : Anche a me è piaciuta, mi sono divertita molto ad inventare la storia e ad interpretarla. Paul : Io sono andato altre volte in TV, ma non recitavo. Questa volta è stata un’esperienza più emozionante. Fabio : Mi è piaciuto quando mi sono visto nel video e osservare l’attore Cecco Signa. Ma mi sono divertito anche a realizzare l’astronave e a recitare la mia parte. Federica : A me è piaciuto soprattutto quando mi sono vista ballare con Fabio, poi quando Cecco Signa suonava. Aggiungo anche che ognuno ha fatto con impegno la parte assegnata. Sara : L’esperienza mi è piaciuta tantissimo. Alessia di F. : A me è piaciuto il video, anche se non c’ero. Kenneth : Mi è piaciuto molto fare la parte della guardia. Emanuele : Mi è piaciuto fare la mia parte e vedere le parti degli altri. Sono stati tutti bravi. Anita : Mi ha sconvolto perché pensavo che filmassero la storia tutta in fila, invece è stata fatta a pezzi e non in ordine. Nayeli : Mi è piaciuto molto. Paola : È stato interessante vedere tutti fare la loro parte e collaborare. Caterina :Mi è piaciuto vedere il filmato, cioè il risultato finale. Linda :Mi è piaciuto lavorare insieme ai miei compagni. Karim : A me è piaciuta l’esperienza fatta con l’attore e con il ragazzo che ha ripreso la recita.

Riflessioni 31 agosto 2012: è probabilmente il mio ultimo giorno di lavoro in questa scuola. Ne è passato del tempo da quando nel 1989 ho iniziato con qualche trepidazione ad impegnarmi in una scuola di città. In questi ventitre anni si sono succedute situazioni e persone diverse: ministri di vario colore politico che ogni volta hanno cambiato i programmi; dirigenti che, non per loro volere, sono passati da “direttori didattici” a dirigenti con sempre meno tempo a disposizione, ripeto non dipende dalle persone ma da tutti gli incarichi che si sono riversati sulla loro funzione, per discutere di scuola in tempi distesi; colleghi che, col passar del tempo trascorso insieme, sono diventati amici, oltre che preziose persone con cui confrontarmi; colleghi molto più giovani che mi hanno dato la carica nei momenti di stanchezza (sì, la professione insegnante è faticosa anche se dall’esterno non se ne ha la percezione!); colleghi di segreteria e di altre funzioni che mi hanno accompagnato in questo percorso; genitori che hanno dimostrato nei confronti del nostro plesso grande disponibilità e impegno. E i bambini? Dove trovano posto in questo elenco? Per loro non c’è un posto preciso, perché loro occupano TUTTO il posto. Sono cambiati in questi anni? Sì, moltissimo, ma anche … no! Non è una contraddizione quest’ultima affermazione. Sono cambiati i modi di imparare, sono cambiati i modi di trascorrere il tempo, sono cambiate le abitudini delle famiglie, si sono moltiplicati gli impegni, ma i bambini no. Sono sempre curiosi di scoprire, di conoscere, di farsi avanti nella conquista della vita. Potrei parlare di tanti bambini che possono essere definiti lo “scolaro tipo”, ma mai nessuno di loro è stato uguale a un altro. Spesso si chiede a un insegnante se ha uno scolaro preferito, sì nei miei anni ce ne sono stati tanti: pensandoci ora sono quelli per cui ho dovuto faticare di più non tanto per l’attività didattica, ma per le loro condizioni famigliari, sociali e per le difficoltà di instaurare una relazione significativa che potesse cambiare qualcosa nella loro vita di tutti i giorni. La mia professione mi ha fatto conoscere bambini per cui la scuola era l’unico momento di positività, che si rattristavano quando era il momento di tornare a casa e che, se fosse stato possibile, avrei tenuto con me anche in momenti diversi. Ora tutti sono ragazzi o adulti, ognuno sta vivendo la sua vita, a me resta la soddisfazione di essere contata un poco nel loro percorso. Un grandissimo grazie a tutti e un abbraccio grande a tutti i bambini. Renata Peia

Non è facile capire la logica che sottosta a certe contraddizioni che stiamo vivendo anche noi insegnanti, nel mondo della scuola: c’è chi vorrebbe restare in servizio, ma viene messo a riposo, ed è il mio caso; c’è chi vorrebbe ritirarsi dal servizio, ma gli viene detto che non può. Sono un’insegnante della classe IV A di questo plesso e quest’anno è il mio quarantesimo anno di servizio, avendo sentito parlare di “40 + 1” ho sperato di poter accompagnare la classe anche in quinta, ma mi è stato detto che non è possibile. Per non smentire il detto “ La speranza è l’ultima a morire” ho fatto una richiesta diretta al Ministero, accompagnata da una lettera dei genitori e spero che in quella sede si trovi anche per me quel codicillo che ha fatto dire al Ministro Fornero che lavorerà fino a 70 anni, essendo una dipendente della Pubblica Amministrazione. Pensando ai miei ultimi anni di insegnamento desidero dire che sono contenta di averli trascorsi in questo Plesso dove ho trovato organizzazione, condivisione di pratiche didattiche, stimoli e nuovi approfondimenti e spirito di collaborazione con i genitori, caratteristiche fondamentali per lavorare in un clima costruttivo. Laura Nuvolari

8

25


Le avventure di Anteniun alla ricerca dei cibi magici - 4ªA

La Fattoria

Il sole stava tramontando, quando Pinin e la sorellina Milvia videro un enorme bagliore attraversare il cielo e cadere.

Andarono in cerca di quella luce abbagliante vicino a Sasso Tignoso, la dimora della strega Tigna Maligna. Si ritrovarono sulle rive del Lago Santo e in mezzo videro uno stranissimo oggetto metallico e un piccolo essere verde, con uno strano nome : Anteniun.

Andarono da Feldor, un troll amico loro , che riuscì a comunicare con Anteniun e disse loro di cercare tre cibi magici che potessero convincere la principessa Enor a sposarlo. Partirono alla ricerca dei cibi magici, ma la strega Tigna Maligna uscì da un vortice e li catturò. Anteniun, con il suo bracciale multifunzione riuscì a liberarli.

Poi si ritrovarono vicino al Castello di Vignola, dove la regina Fruttisia coltivava le ciliegie, frutti deliziosi che facevano innamorare. Pinin distrasse le guardie ed Anteniun raccolse un po’ di ciliegie.

Dovevano quindi andare al Castello di Panzano, dove la famiglia dei Golosi custodiva il secondo cibo magico: i tortellini. Con l’aiuto del bracciale di Anteniun riuscirono a prendere anche un po’ di tortellini.

Ora rimaneva l’ultimo cibo e si diressero verso le cantine di Castelvetro, dove veniva prodotta una bevanda gustosa che regalava allegria e una miscela densa e preziosa che donava salute. Questi cibi erano protetti da due guardie,che Anteniun colpì con il suo bracciale, così caddero addormentate.

I bambini presero una bottiglia di Lambrusco e una bottiglietta di Aceto Balsamico e festeggiarono. Tornarono al Lago Santo ed Anteniun poteva ritornare dalla sua principessa con i cibi magici che l’avrebbero fatta innamorare di lui.

24

9


Visitare il centro in trenino - 5ªD

A Christmas Carol - 5ªC Commento di alcuni genitori Grandissima recita dei bambini, particolarmente coinvolti nella loro parte. E’ stata una piacevolissima sorpresa accorgersi delle ottime qualità recitative dei nostri figli alle prese con un copione tutt’altro che semplice da interpretare. Sinceri complimenti a tutti gli attori in erba della 5^ C, alle insegnanti e alla coreografa. I piccoli attori della 5^ C sono stati davvero bravi, tanto da commuovere tutti gli spettatori. Si poteva dare un po’ di piu’ nei canti (un po’ stonati). Mi è piaciuto lo spettacolo di Natale perché i ragazzi sono stati bravi ad interpretare la storia e a renderla anche divertente. E’ stato molto commovente, divertente ed anche

VISITARE IL CENTRO STORICO DI MODENA A BORDO DEL TRENINO NATALIZIO E’ STATO UNO SPASSO E, PER LA 5D, LE SCOPERTE SONO STATE INNUMEREVOLI

emozionante. Lo spettacolo è stato molto bello e curato nei particolari. Bravi tutti!!! (maestre e ragazzi) Lo spettacolo è stato divertente sia per gli spettatori che per i partecipanti. Si respirava un’atmosfera molto emozionante. Bellissima scenografia con gli effetti speciali di fumo sintetico. Bravi gli attori, disinvolti. Gruppo affiatato, costumi fantastici. Complimenti a tutti!!! A nostro parere l’affiatamento e la complicità di tutti gli attori è stata ammirevole, degna delle più navigate compagnie teatrali. Le tematiche affrontate come la morte, il rimorso, il pentimento e un finale di felicità con la celebrazione dei buoni sentimenti è stata bella ed emozionante. Grazie E’ stato uno spettacolo entusiasmante; i ragazzi sono stati tutti bravi, complimenti alle maestre …. quando ci fate il bis? I bimbi hanno recitato bene ed altrettanto bene è stato coordinato lo spettacolo. Esperienza positiva e lodevole. Si potrebbe pensare di inserirlo in un piano formativo stabile: dare la possibilità ai ragazzi di esprimersi con creatività, indipendentemente dalla fedeltà della rappresentazione, di “calarsi” nell’altro, di esprimere maschere diverse. Lo spettacolo è stato semplicemente meraviglioso: bella e cruda la trama, ma interessante e a suo modo attuale. Un classico ben gestito ed interpretato ad alto livello dai bambini. Tutti hanno dimostrato di avere, ognuno di loro, il carisma e la voglia di “venire fuori” attraverso questa opportunità. L’iniziativa è stata molto bella, divertente e motivata. Ha dato la dimensione spirituale del Natale. E’ stato stupefacente!

GIOCA CON NOI E SCOPRI SE ANCHE TU CONOSCI I “TESORI” DI MODENA Alla chiesa fa da guardia e controlla chiunque passa, ma non è per niente bassa, è un importante monumento che tocca il nostro firmamento. E’ la … E’ una statua medievale incastonata nel Palazzo Comunale, su di lei tutto è un mistero, non si sa se quel che si dice è vero: gentile, ammirata, bellissima … E’ la… Ora non serve quasi più a niente, ma un tempo faceva umiliare o parlare la gente, è fatta di marmo rosa, duro assai e sotto il Palazzo Comunale tu la vedrai. E’ la … E’, nella festa degli scherzi, un personaggio divertente, che fa ridere la gente, parla un dialetto veramente perfetto, è scherzoso con bambini, grandi e piccini, è spiritosone: la maschera di Modena è … Dolce e invecchiato, dallo scuro colore, è molto usato , ma ha un acido sapore, dalle vigne proviene e assaporarlo ti conviene, è usato come condimento e ha un procedimento lento… Se ancora non l’hai capito io stesso te lo dico: sono tutto scuro, sto dentro a un recipiente, non sono affatto duro, ho un sapore molto potente. Solo i Modenesi mi sanno preparare, con gli anni son più denso, venitemi ad assaggiare. Io sono…

10

Mi sono molto emozionata e mi è piaciuta la morale della storia. Tutti voi vi siete impegnati e vi ringrazio per la bella esperienza. E’ stato una spettacolo bellissimo e, nonostante il tema trattato sia serio, è stato adattato benissimo all’età dei bambini e reso molto ironico dall’interpretazione dei giovani attori. Classe V C

23


A Christmas Carol - 5ªC

Visitare il centro in trenino - 5ªD

Quando una lettura diventa uno spettacolo: "A Christmas Carol" di C. Dickens Siamo ai primi giorni di novembre e sul tavolo delle insegnanti si vede un libro che tratta del Natale. Non è un po' presto per questo argomento? Certo, il libro lo leggeremo, ci "lavoreremo"...pure in inglese, comunque è sempre fuori...stagione, ma, sorpresa delle sorprese, dovremo anche preparare uno spettacolo. E allora si parte: leggiamo, analizziamo i personaggi, gli ambienti, ci ragioniamo in italiano e in inglese. Poi lo trasformiamo in una sceneggiatura e lo spettacolo comincia a prendere forma . Aggiungiamo alcune canzoni, alcune danze, i costumi, la scenografia e gli effetti speciali. Prova generale il 21 dicembre nel pomeriggio davanti a un pubblico di alcune classi e la sera si va in scena.

SE IL CRUCIVERBA RISOLVERETE (leggendo di seguito le lettere delle caselle grigie) IL NOME DEL NOSTRO SANTO PROTETTORE TROVERETE

Riportiamo i commenti dei bambini e di alcuni genitori. Commento di alcuni bambini Mentre la maestra leggeva il romanzo provavo emozioni forti ,a volte di timore ma altre volte di felicità. Lo spettacolo è stato divertente, ma non vedevo l’ora di entrare in scena. Nel momento in cui ero in scena mi ero emozionata così tanto che mi tremavano le gambe ma mi sono divertita molto. Allo spettacolo mi sono divertita, ma all’ inizio ero molto emozionata e tremavo tutta. Alla fine ce l'ho fatta e sono riuscita a fare le mie parti. Mi sono divertita tantissimo e vorrei fare molti altri spettacoli divertenti. Le mie parti erano bellissime. Quando siamo arrivati avevo forti emozioni. Mi è piaciuto tantissimo. Mi sono divertito molto allo spettacolo e sono entrato bene nella parte. I miei genitori si sono stupiti quando ho parlato e anche a voce alta (di solito non parlo molto). Quest’anno a scuola abbiamo letto il romanzo di Dickens:" Canto di Natale”. Parla di un vecchio, tirchio e avaro uomo d’affari che non voleva cambiare, ma uno alla volta arrivano tre spiriti che gli fanno cambiare idea. Per me lo spettacolo è stato facile anche se davanti ai genitori io mi sono agitata abbastanza. Però mi è piaciuto tanto. E’ stato molto interessante e bello e mi sono soprattutto divertito. Mi veniva spesso da ridere, ma ero abbastanza concentrato da recitare la mia parte. All’inizio avevo un po’ di ansia e paura, ma poi mi sono passate. Eravamo proprio eleganti con i vestiti da recita. Abbiamo fatto i balletti e recitato a lungo. Il giorno dello spettacolo io mi ero emozionata perché i miei genitori mi dovevano vedere, però mi è piaciuto perché era bello e divertente. Poi perché la maestra Chiara e sua madre ci hanno insegnato due balli molto belli, io le ringrazio molto . Quando tutti eravamo fuori ero nervosissima, ma mi sono data coraggio. Tutti noi eravamo molto eleganti e molto nervosi, ma appena finita la recita siamo subito corsi a mangiare ed eravamo molto stanchi. Abbiamo provato tante volte le scene. All’inizio ero emozionata, ma poi mi sono divertita. Mi sono molto emozionato, però dopo è passato. È una cosa che rifarei. A me quest’esperienza è piaciuta moltissimo. All’inizio ero un po’ emozionato ma poi mi sono rilassato, quando ci hanno applaudito alla fine dello spettacolo.

22

1.

Se la litigavano i Modenesi e i Bolognesi

2.

Il materiale della Bonissima

3.

In Largo Garibaldi c’è la fontana del Graziosi, chiamata dei due fiumi, uno è il Secchia e l’altro è il …

4.

La piazza in cui è stato costruito il Duomo

5.

In Piazza Grande, di fronte alla “preda ringadora” c’è il PALAZZO…

6.

Gli hanno dedicato il teatro comunale

7.

Un Ciro importante nel 1831

8.

Sono di maiale, sono cotti e sono crudi

9.

La strada più antica della nostra città

10. Sulla cima ha una ghirlanda ed è alta m.89 11. E’ molto vecchio ed è sposato a una Torre

11


La 5ªD in TV !

A scuola di costituzione - 5ªB

LA 5° D della scuola primaria GRAMSCI VISITA LA SEDE di TELERADIOCITTÀ... SVELATI I SEGRETI DELL’EMITTENTE TELEVISIVA Una classe tra giornalisti, cavi e … telecamere GRAZIE AL PROGETTO “ I BAMBINI FANNO IL TG” , percorso didattico promosso da TRC TELEMODENA in collaborazione con il COMUNE DI MODENA e la cooperativa ristorazione CIR, IL 4 OTTOBRE 2011, GLI ALUNNI DELLA CLASSE 5° D GRAMSCI HANNO VISITATO LA SEDE DELL’EMITTENTE TRC. I ragazzi hanno fatto conoscenza con un tecnico e una giornalista, per cercare di capire come poter realizzare un proprio telegiornale.

Arrivati a questo punto e' bello conoscere anche lo stemma del Comune di Modena, siete curiosi di sapere di più?

Accompagnati dai due esperti, hanno visitato gli studi, dove vengono registrati i programmi, hanno osservato le scenografie da molto vicino, considerando le luci sotto un’altra luce, sono entrati: negli uffici, nell’archivio, in regia, nelle sale montaggio, in redazione, hanno parlato con altri giornalisti e tecnici. L’obiettivo didattico del percorso, è quello di far conoscere a coloro che trascorrono ore davanti al televisore, come funziona il mezzo televisivo e che cosa succede dietro le telecamere. Aderire all’iniziativa “I BAMBINI FANNO IL TG”è stato vissuto come momento di crescita per tutta la classe: ha consentito alle insegnanti di vedere i ragazzi lavorare insieme alla realizzazione di un progetto comune, il telegiornale della classe, attraverso l’utilizzo del mezzo televisivo.

Lo stemma rappresenta: uno scudo crociato in campo d'oro, sormontato da una corona ducale, intersecato da due trivelle e dalla scritta " avia pervia" che significa rendere possibile le cose impossibili. Il giallo e' il colore della polenta nostrana e le trivelle simboleggiano il lavoro dell'uomo.

Inoltre ha permesso di: ·

visitare un’emittente televisiva, studi, scenografie, uffici, organizzazione, redazione, apparecchiature tecniche…

·

conoscere il linguaggio dell’informazione ed utilizzarlo

·

capire che comunicare delle informazioni prevede scelta e intenzionalità del messaggio

·

distinguere la realtà dalla finzione scenica

·

capire quanto lavoro organizzativo ci sia dietro ad un TG che dura solo 15’

·

confrontare le informazioni, porsi domande, cercare il messaggio nascosto

SE, DOPO QUESTA ESPERIENZA SUL CAMPO, I RAGAZZI GUARDERANNO I PROGRAMMI CONSAPEVOLE, VORRA’ DIRE : OBIETTIVO RAGGIUNTO!!!

TV IN MODO DIVERSO E

12

21


A scuola di costituzione - 5ªB

La pulizia del cortile Gramsci

SCUOLA

Quest’anno la classe 5B e’ stata coinvolta in varie discussioni legate al progetto di gestione sociale. “ Non c’e’ diritto senza dovere” Le regole: custodi della libertà Si e’ partiti proprio da questo titolo per introdurre quello che noi bambini sapevamo sul significato stesso delle due parole diritto e dovere. Attraverso esempi pratici di vita quotidiana abbiamo cercato le spiegazioni migliori per capire questi concetti che nella vita civile di tutti noi ci accompagnano per essere cittadini responsabili del nostro paese e non solo. Non e’ stato difficile attraverso conversazioni trovare subito e stilare quelli che potevano essere i nostri diritti e doveri all’interno della nostra classe per vivere in un clima di serenità e di apprendimento, dal nostro piccolo siamo passati alla lettura e alla comprensione dei concetti scritti nel patto educativo stilato l’anno scorso dai bambini delle quinte e dalle maestre. Innanzitutto abbiamo capito cos’è un patto cioè un insieme di impegni reciproci che più persone coinvolte nella scuola si impegnano ad assumere per il bene di tutti. Ci siamo resi conto che solo collaborando si creano le condizioni per un buon apprendimento e una sana crescita interiore. Sapere che all’interno della scuola e della famiglia intese come piccole comunità ci siano delle regole importanti da seguire ci ha fatto capire come sia necessario perché è partendo dalle piccole cose che si possono costruire grandi pretese. Successivamente la nostra insegnante Antonella ci ha introdotto un po’ nel mondo degli adulti e ci ha spiegato vari concetti (in un linguaggio abbastanza semplice per noi bambini) legati alla Costituzione e così tra filastrocche, emblemi, canti, articoli siamo diventati a piccoli passi cittadini del mondo. Classe 5b a.s. 2011/12

GENITORI AL LAVORO: IL COMUNE RISPARMIA 50000 EURO GUANTI E SACCHI PER RIPULIRE I PARCHI DELLE SCUOLE DOMENICA 23 OTTOBRE 2011, 70 SCUOLE DI MODENA ( NIDO, INFANZIA, PRIMARIA E MEDIA) PER 2 ORE HANNO APERTO I BATTENTI A… BAMBINI E PARENTI,

ALCUNE CURIOSITA'

PER RIPULIRE I CORTILI SCOLASTICI

Sapete perchè la nostra bandiera e’ verde, bianca e rossa?

E RENDERLI DECENTI. Anche nella nostra scuola, dalle 15,30 alle 17,30, nonni, genitori e figli, armati di guanti, rastrelli e sacchi hanno fatto piazza pulita di foglie e cartacce e dopo la fatica, chiusura in bellezza con una meritata merenda. Con questa iniziativa il Comune

conta di risparmiare

50000€, destinati alla pulizia dei

parchi.

L’assessore Arletti ringrazia la cittadinanza.

Proprio l’ art.12 della Costituzione stabilisce i colori della nostra bandiera. Il verde e’ il colore delle nostre pianure, il bianco e’ la neve delle nostre cime e il rosso e’ il sangue dei nostri caduti in guerra.

Conoscete l'emblema della nostra Repubblica e il suo significato? Il nostro emblema e' caratterizzato da tre elementi: stella, ruota dentata, rami d'ulivo e di quercia. Il ramo d'ulivo simboleggia la volontà di pace nella nazione. Il ramo di quercia e' simbolo di forza e dignità del popolo italiano. La ruota dentata d'acciaio, simboleggia l'attività lavorativa. La stella indica la solidarietà.

20

13


Scoprite Bologna - 4ªC e 4ªD

I bambini fanno il TG - 5ªB visita a TRC Accompagnati dalle insegnanti, l’undici ottobre ci siamo recati nella sede di TRC, parlato con i tecnici e i giornalisti per cercare di capire come poter realizzare un vero telegiornale. Due settimane più tardi una troupe si e’ recata in classe per una vera riunione di redazione e quindi nel terzo incontro, siamo andati di nuovo a TRC telemodena dove abbiamo realizzato un notiziaro vero e proprio con argomenti e immagini scelti da noi giovanissimi giornalisti.

Venerdì 13 aprile siamo andati in gita a Bologna. Arrivati con la pioggia, abbiamo fatto merenda sotto la Loggia del Podestà. abbiamo visitato la Collezione Egizia del Museo Archeologico. Una guida ci ha illustrato bassorilievi in pietra, sarcofagi dell'antico e nuovo regno, un corredo funebre e mummie di nobili. Non ci aspettavamo di trovare anche mummie di animali considerati sacri come coccodrilli e scimmie. In alcune vetrine erano esposti gioielli e oggetti di uso quotidiano, antichi papiri e decine di ushabti, statuette che rappresentano i servitori e gli aiutanti del defunto nell'aldilà. Dopo il pranzo consumato a "Start", un centro multiculturale nel Palazzo del Podestà, abbiamo fatto una Caccia al Tesoro nella Bologna "sottosopra". Iniziando dalla Sala Borsa, proseguendo per Archiginnasio e Piazza d'Azeglio, Via dei Ranocchi e la Confraternita dei Salaroli, le due Torri, Garisenda e degli Asinelli, il Palazzo di Re Enzo e Palazzo d'Accursio, abbiamo concluso di nuovo sotto la Sala Borsa ma questa volta a livello del Sito archeologico. Se vi capita di passare sotto la Loggia del Podestà e vedete persone con la faccia nascosta e rivolta verso un angolo, non vi stupite… non stanno né piangendo né pregando, ma stanno facendo il gioco dell'Eco! Non sapete cos'è?!? Andate a Bologna e lo scoprirete!!! Classi 4 ªC e 4ªD

L’ obiettivo del percorso didattico e’ stato quello di farci conoscere quello che succede dietro le telecamere per farci diventare telespettatori più consapevoli. Classe 5B a.s. 2011/12 QUALCHE OPINIONE IN PIU' TRC è una televisione locale che trasmette un telegiornale che va in onda solo nella provincia di Modena. La redazione si trova in Viale Virgilio, vicino al centro commerciale Grandemilia. Le maestre della nostra classe hanno promosso il progetto “i bambini fanno il tg”, per farci diventare telespettatori più consapevoli. Il 25 novembre dopo aver scritto in classe diversi articoli abbiamo finalmente fatto il nostro tg. Il sig. Francesco Galli, il caporedattore di TRC, ci ha divisi in due gruppi: il primo gruppo leggeva e montava gli articoli e l’altro leggeva i lanci. Quest’ultimo incontro mi è piaciuto molto, io ero un po’ emozionata all’ idea di leggere in un microfono ma tanto sapevo che non saremmo andati in onda e quindi mi sono tranquillizzata. E’ stata una bellissima esperienza e lo rifarei, se potessi. Matilde, 5B. Io da questa esperienza ho imparato a vedere la tv da un punto di vista diverso, perché ho visto come si fa un vero TG. Quando ho letto l’articolo ero preoccupata perché temevo di sbagliare a leggere ed ero molto agitata ma quando ho sentito la mia voce mi sono messa quasi a ridere perché non sembrava neanche la mia. Questa esperienza mi è piaciuta molto e vorrei tanto rifarla. Sara, 5B. Negli studi televisivi di TRC abbiamo provato a fare un telegiornale con diversi articoli riguardanti temi affrontati in classe come: vado a scuola con gli amici, i murales del parco XXII aprile rovinati dall’indifferenza di alcuni giovani del quartiere, scuola Gramsci” scuola multiculturale”, mostra di Albers e progetto scuola sport. Poi abbiamo imparato come si usano le telecamere ed altre attrezzature televisive. Dopo questa esperienza ho capito che fare il giornalista non è un lavoro semplice anzi, molto complicato e impegnativo però è stata un esperienza molto emozionante. Francesco, 5B.

A TRC il vice direttore ci ha divisi in due gruppi:uno lanciava le notizie, l’altro leggeva i testi. Io ho fatto parte del primo gruppo occupandomi di fare un lancio di un servizio di moda. Insieme al mio gruppo ci siamo recati nello studio per preparare il telegiornale. Per la diretta televisiva alcuni hanno fatto diverse prove di letture mentre altri sono andati a guardare le telecamera. Terminate le nostre prove il secondo gruppo ci ha raggiunto e insieme abbiamo cominciato il telegiornale Chi non aveva letto e’ stato chiamato per i saluti finali. Per me e’ stata una bella esperienza ho imparato come fare un vero e proprio telegiornale e ho capito che non e’ facile come sembra e che dietro a ogni telegiornale c’e’ tanto lavoro e di tante persone. Andrea, 5B.

14

19


Poeti a 7 anni - 2ªA e 2ªD

Il mese della scienza - 4ªB

Il lavoro è diventato ancora più interessante quando è arrivato un VERO POETA! Antonio Nesci, così si chiama il nostro amico di penna, ha esplorato, scavato e cercato dentro noi permettendo che potessero uscire emozioni e sentimenti sugli argomenti più disparati. Ci ha assegnato dei titoli … ed ecco il Nostro Orgoglio!

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 2011 “ Anno Internazionale delle Foreste”. Le biblioteche di Modena perciò hanno deciso di dedicare “Il mese della scienza per ragazzi 2011” ad “Alberi e foreste”. Tra le varie iniziative proposte dalle biblioteche a noi è piaciuta l’idea di partecipare al concorso fotografico “TRONCO RAMO FOGLIA”, così siamo andati al parco XXII Aprile e, “nonostante la giornata nuvolosa, siamo stati bene e abbiamo fatto bellissime foto. È stato divertente! Insieme alle maestre ci siamo divisi in gruppi e abbiamo fotografato ogni tipo di albero” (Chiara). <<Le cose che mi sono piaciute di più sono le foglie, perché avevano colori bellissimi, i tronchi, perché avevano delle forme molto strane e i rami, perché erano molto lunghi e alcuni erano molto grossi.>> (Gabriele). Ognuno di noi ha fatto molte foto: tutte insieme erano più di 500! Scegliere le foto da mandare al concorso non è stato facile perché dovevamo guardare le nostre foto sia dal punto di vista “scientifico” che “estetico”. Dopo aver scelto una ventina di foto “le abbiamo mandate al concorso e abbiamo aspettato per vedere a chi assegnavano il premio. Alla fine il premio l’abbiamo ricevuto noi!” (Martina). “Di domenica siamo andati al Centro Commerciale La Rotonda per la premiazione, e abbiamo vinto una targa d’oro e un libro!” (Vincenzo). Non ci siamo lasciati scappare neanche l’occasione di visitare la mostra fotografica “Giganti protetti. Gli alberi monumentali in Emilia Romagna” e partecipare al laboratorio proposto dalla Biblioteca Delfini condotto dalla botanica Giovanna Barbieri. Durante il laboratorio abbiamo imparato tante cose che non sapevamo sugli alberi. Per esempio che “ la gomma da masticare viene da un albero, che si chiama albero della gomma” (Safy), che “l’aspirina è fatta con (estratti) degli alberi (salice)” (Mathilda), che “la Gioconda è dipinta sul legno!” (Matteo).

Il futuro? ... siamo noi!

I ragazzi della IVB

18

15


Concerto di Natale - 4ªA e 4ªB

Poeti a 7 anni - 2ªA e 2ªD

GIORNO 20-12-2011 ORE 17.00 NEL SALONE DELLA SCUOLA “A.GRAMSCI” SECONDA EDIZIONE DEL CONCERTINO DI NATALE DELLE CL. 4°A – 4°B

Ciao, siamo gli alunni delle classi 2A e 2D e vogliamo raccontarvi del bel gioco fatto con le nostre maestre. Le regole erano molto strane e sembrava quasi un imbroglio perché il gioco si chiamava “Poesia”. Per prima cosa ci è stato chiesto di dire cosa pensavamo dell’amicizia, perché nelle nostre classi erano arrivati due nuovi compagni, e, per trovare spunti, abbiamo ascoltato la canzone “L’amico è …” e letto alcune poesie sul nostro libro di testo. Ora eravamo pronti (quasi) per diventare poeti. Infatti, nell’aula di informatica, ognuno di noi, al computer, ha scritto tre frasi sull’argomento. Pensavamo di avere detto (e scritto) cose strane ma le nostre maestre ci hanno fatto i complimenti dicendo che eravamo stati molto bravi ad esprimere i nostri sentimenti.

Coro del laboratorio di Musica Classi 4°A & 4°B Direttori ins.: Rosetta Iozzi – Margherita Petrillo Ins. Collaboratori: S. Casti, M. Oliverio, L. Nuvolari, R. Curzel.

BRANI CANTATI

: n°1 – I tre re e la stella n°2 – I colori del Natale n°3 – Lo scriverò nel vento n°4 – E’ nato n°5 – C’è una musica n°6 – Suonate, pastori n°7 – White Christmas n°8 – Merry Merry Christmas, buon Natale

16

17


gramscuriosi