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per prima cosa prevede che i demolitori sappiano censire tutti i pezzi riutilizzabili che smontano. Il “censimento” consiste nell’attribuire a ciascun pezzo il codice originario previsto dal costruttore, in modo da poter individuare esattamente il modello al quale è adatto (compresa la serie, cioè a partire da quale numero di telaio e fino a quale altro numero). L’attribuzione avviene attraverso una ricerca guidata nel computer, basata sulla banca dati dei ricambi affinata nel tempo dall’Editoriale Domus.

che ci sia potuto essere un problema nella catalogazione di un pezzo (per errore umano, carenze nelle procedure o nelle banche dati eccetera). A questo punto, entra in gioco la professionalità dell’autoriparatore: il sistema gli mostra dove si possono trovare i ricambi di cui ha bisogno (privilegiando gli impianti di demolizione più vicini alla sua officina), l’artigiano deve digitare correttamente la sua richiesta, riconoscere il pezzo che gli viene offerto e stabilire se sia adatto per essere montato sul veicolo da riparare (verificando soprattutto che il codice coincida con quello previChe cosa si può trovare sto dal costruttore). Per il momento, nel sistema possono essere in- Sono operazioni delicate, perché l’autoriparatore seriti solo i ricambi originali. In futuro, si potrà la- da un lato è un operatore professionale e come vorare anche su quelli non originali, che saranno tale quando acquista un pezzo non gode di alcomunque selezionati per scartare quelli di scar- cuna garanzia, in quanto la normativa europea sa qualità. (direttiva 99/44, in vigore anche in Italia dal 24 In ogni caso, non si potranno mai trovare i pezzi marzo 2002 e nel 2005 inserita nel Codice del attinenti alla sicurezza: la loro commercializza- consumo, agli articoli 128 e seguenti) presume zione è vietata sin dal 1997 (decreto Ronchi, il che il professionista sappia riconoscere adeguaDlgs 22/97). Il divieto è divenuto definitivamente tamente i prodotti. Dall’altro lato, è poi l’autorioperativo sei anni dopo, quando il Dlgs 209/03 paratore che deve fornire una garanzia al suo ha stabilito quali sono tali parti: sono soprattutto cliente. La garanzia prevista dalla direttiva 99/44 vari pezzi delle sospensioni, i semiassi, l’airbag non deve necessariamente assicurare che un e i pretensionatori (per l’elenco completo, vedere bene di consumo o un suo pezzo non si guastitabella). Il sistema è regolato per non accettare no, ma deve solo garantire che sia conforme alla le segnalazioni di disponibilità di ricambi di que- descrizione fatta dal venditore o dalla pubblicità sto tipo. e all’uso cui è destinato. Nel caso dei ricambi reperiti presso i demolitori, quindi, è consigliabile L’autoriparatore e le sue responsabilità avvisare il cliente della loro origine, non solo priTutta questa serie di cautele non esclude però ma di montare i pezzi ma anche riportando tutofficinapiù . 13


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to sulla fattura: il fatto che un gime. Col tempo, potranno aderire tutti i soggetti ricambio sia usato dà diritto che operano nel settore della demolizione o in al venditore (come in questo quello dell’autoriparazione, indipendentemente caso è l’autoriparatore) di limi- da quale sia l’associazione di categoria cui sono tare la portata della garanzia e eventualmente iscritti. Naturalmente, più demolidi ridurne la durata a un solo anno invece che tori ci saranno maggiori saranno le possibilità di due (a patto che ciò venga esplicitamente stabili- trovare i pezzi desiderati. Per ora, la CNA conta to, per esempio scrivendolo sulla fattura). di far aderire presto i 300 demolitori che sono Portando all’estremo questo ragionamento, si suoi soci, assieme a circa 20mila officine. O+ potrebbe pensare che montando un pezzo scadente e avvisando il cliente ci si potrebbe poi sottrarre a qualsiasi richiesta di applicazione della garanzia. Sostanzialmente la legge stabilisce proprio questo, ma Parti usate dei veicoli considerate per legge attinenti alla sicurezza e per occorre fare i conti con questo non possono essere messe in commercio dai demolitori Fonte: un’altra parte del Codi- Allegato III al decreto legislativo 24.6.2003, n. 209 ce del consumo (articoSterzo Sospensione Trasmissione lo 102 e seguenti) che - Impianto freni anteriore/posteriore riprendendo la direttiva europea 2001/95 - vieta servofreno albero superiore montanti/mozzi/fusi semiassi di mettere in circolazioe inferiore snocon relativi cuscinetti dato ne prodotti non sicuri, come potrebbe essere pompa/cilindro tiranteria lato bracci oscillanti cremagliera/ appunto un pezzo sca- freni ruote dente. Se si dimostra che l’autoriparatore ha pinza completa tubazioni idroperni a sfera guida montato un pezzo non sicuro, scattano sanzio- disco portafreni organi servoster- puntoni/barre stabilizni che partono da 1.500 zo zatrici/aste longitudieuro, si rischia una denali nuncia penale e di do- tubazioni flessitraverse e telai ver risarcire persone bili/rigide danneggiate in eventua- pedaliera comammortizzatori li incidenti. pleta Un sistema aperto Il sistema di ricerca dei ricambi presso i demolitori è appena partito e quindi non è ancora a re-

caveria freno a mano leva freno a mano

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