Page 21

Publisher

Intervista di Rujana Rebernjak

Manufactory for Garbage Publications Manufactory for Garbage Publications è un progetto che nasce dall’intuizione di due ragazzi che, osservando una montagna di rifiuti e oggetti indesiderati, hanno capito che vi si nascondevano delle storie che dovevano essere raccontate. Com’è nata l’idea di questo progetto? Durante una passeggiata in una delle strade della città abbiamo notato che c’era lo “Sperrmüll” - il giorno in cui le persone possono svuotare le proprie cantine dalle cose di cui non hanno più bisogno. Frugando tra i vecchi mobili e qualche oggetto rotto, abbiamo trovato i rifiuti di una vecchia tipografia - una quantità enorme di carta e alcuni libri pubblicitari degli anni ‘70. A quel punto abbiamo deciso non solo di collezionare le cose curiose che trovavamo, ma anche di condividerle tramite una serie di pubblicazioni.

Cosa trattano le pubblicazioni uscite finora? Che materiali avete usato? La pubblicazione “Human Perspectives” parla della vita in generale in un modo molto astratto e fotografico. La zine “Zum Geleit” invece consiste di una serie di immagini ingrandite di giovani uomini che fanno una specie di body-work. Usiamo soltanto i materiali trovati, dalle immagini fino alla carta sulla quale vengono stampate. E’ interessante che i materiali che usiamo passano una tripla selezione: la prima è fatta dalle persone che buttano le loro cose. Rovistando tra le pile di rifiuti noi

scegliamo cosa portare via e cosa lasciare. E la terza selezione la facciamo a casa: una volta visto tutto il materiale decidiamo cosa usare, quali elementi evidenziare. Qual è il vostro interesse principale nel creare questo progetto? Ci emoziona molto l’idea che alcune persone apprezzino quello che abbiamo creato dalle cose alle quali, altre persone, non attribuivano nessun valore. Come si evolverà questo progetto, essendo legato all’evento annuale di “Sperrmüll” ? Perchè dovrebbe essere legato ad esso? I rifiuti si possono trovare dappertutto, e ciò non cambierà mai. Non abbiamo uno schema preciso di cose che pubblicheremo in futuro, dipende tutto da cIò che riusciremo a recuperare in giro. Perchè usare la spazzatura piuttosto che altro materiale trovato per esempio in internet, prassi che usano molti artisti e designer oggi? La grande differenza sta nel fatto che questi materiali hanno lasciato il circolo commerciale. Vengono considerati inutili. Questo sembra un buon punto iniziale per costruire una narrazione. Cosa ne pensate dell’editoria indipendente oggi? Essere redattori, designers, stampatori e editori in una persona permette di avere una libertà enorme, ma allo stesso tempo pone il rischio di un fallimento completo. Ci piace questo gioco. Potete consigliare un libro? Abbiamo trovato il libro Der Leitfaden der Zoologie, ripubblicato nel 1912 per la 34esima volta, che spiega tramite parole e immagini il lato zoologico del mondo in cui viviamo. L’abbiamo usato per le nostre pubblicazioni - è bello vedere come questi libri acquisiscono una nuova vita. www.einervonunsbeiden.dew

21

PIG Mag 90  

In copertina, questo mese servizio di Yara De Nicola, Styling di Fabiana Fierotti. Interviste e foto esclusive a Verdena, Midnight Juggernau...

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you