Page 1

P P

O I

E

R T

T R

O

F M

O A

L L

N

I A

O T

I


P

I

0

8

E

T

R

-

m a t u r i t Ă

O 1

M 2

A -

L

N 1

s c i e n t i f i c a

A 9

T 8

I 9

2 0 1 0

laurea design del prodotto industriale 2013 laurea magistrale progettazione architettonica 2018


S

O

D

M

E

S

M

I

G

A

N

R

I

O

7 9

save your shampoo bicicletta pieghevole

13

lampada asta

17

tree lamp

21

A

R

C

H

I

T

E

T

T

U

R

A

25

il lura come segno urbano abitabile

27

nuovi spazi e identita’ per il parco scalabrini

39

la strada vitale, ripensare il qt8

53

un dialogo necessario, spazi per l’accademia di brera

63

R A P P R E S E N T A Z I O N E

81


D

E

S

I

7

G

N


S

A

V

E

Y

O

U

R

S

H

A

M

P

O

O

D os a ggio a u t om a t ic o liqu idi in a e ro p o r t o Save Your Shampoo Machine è un servizio che è stato studiato in ambito aeroportuale per permettere il dosaggio automatico dei liquidi in seguito alle restrizioni sul trasporto di liquidi per la sicurezza dei passeggeri. Dato un flacone di plastica la Sys Machine provvede ad estrarne il contenuto e a dosarlo in piccoli contenitori non superiori a 100ml. L’utente non deve far altro che inserire il proprio flacone all’interno della macchina, successivamente questa provvederà a forare il contenitore, aspirare il liquido e riempire i piccoli contenitori. Il flacone ormai vuoto sarà triturato e depositato all’interno di un serbatoio apposito che verrà svuotato durante i servizi di manutenzione. Il progetto è stato approfondito a livello formale, attraverso lo studio di forme ergonomiche e solo in parte a livello funzionale.

9


28

1

28 3

13

20 22 19 23

12

23 28

22 14 10

22

6

2

8

16 9

5 21 18

15

11

22

22 29 25 17 7

4 27 25

6 24 28

24

a


B

I

C

I

C

L

E

T

T

A

P

I

E

G

H

E

V

O

L

E

Riv is it a z ion e de lla bic ic le t t a pie gh ev o l e Il progetto a lato rappresenta una bicicletta pieghevole pensata per il trasporto sui mezzi pubblici che non rinuncia alla comodità della classica city bike. Durante la fase progettuale si è tenuto conto di una serie di aspetti ergonomici che hanno portato ad un’accurata scelta dei materiali e del meccanismo di chiusura del telaio. Bike Tube ha un telaio in tubolare d’alluminio molto leggero composto da due elementi che si uniscono tramite un perno centrale che funge da cerniera, questa gli permette di ripiegarsi in due secondo l’asse verticale in modo da dimezzare le proprie dimensioni. La scelta della componentistica è stata accurata privilegiando componenti dal peso ridotto e dalla buona usabilità.

13


L

A

M

P

A

D

A

A

S

T

A

L a m pa da da t e rra a le d Asta è una lampada a led pensata per essere posta contro una parete o in un angolo per diffondere luce indiretta E’ formata da una base in acciaio e da una struttura in legno che contiene al suo interno il sistema di illuminazione LED e il trasformatore. La sua particolarità è data dal fatto che la base può essere scollegata dal corpo illuminante in modo da disporre quest’ultimo in posizione orizzontale su di una mensola o direttamente in terra, o in alternativa appoggiato su di una parete.

17


T

R

E

E

L

A

M

P

L a m pa da da t e rra a le d Tree Lamp è il progetto finale del corso di Wood Design svolto durante il triennio in Design del Prodotto Industriale. L’obbiettivo era quello di mettere in pratica gli insegnamenti appresi durante le lezioni teoriche e pratiche del corso per quanto riguarda la lavorazione del legno La forma stilizzata della lampada richiama quella di un albero, da cui deriva, appunto, il nome. La produzione è stata fatta interamente a mano attraverso l’utilizzo di macchinari specifici per la lavorazione del legno a partire da alcuni listelli di legno di faggio. Il sistema di illuminazione si compone di una striscia led inserita all’interno di un incavo e protetta da un piccolo pannello in pvc; il cablaggio corre all’interno della struttura in legno e fuoriesce dalla base dove è collegato un interruttore.

21


A

R

C

H

I

T

E

25

T

T

U

R

A


I L

L U R A

C O M E

S E G N O

U R B A N O

A B I T A B I L E

Un s is t e m a di s pa z i a pe rt i lu n go il t o r ren t e

acqua | ferrovia | nuclei storici

Il progetto si articola all’interno del contesto di Lurate Caccivio, un piccolo paese in provincia di Como, che, in seguito all’espansione delle aree periferiche del paese, ha dimenticato l’importanza del centro storico come luogo di aggregazione sociale e di relazione. Si è partiti dall’analisi del contesto andando ad evidenziare le aree di maggior interesse dal punto di vista architettonico, storico e sociale cercando di valorizzarle ed inserendole all’interno di un organismo urbano come quello del piccolo paese di Lurate Caccivio. All’interno del centro storico sono state individuate quattro aree di interesse: la gelateria, la piazza, il sagrato, l’oratorio e il teatro. In seguito si è cercato di creare delle soluzioni specifiche per le singole aree ed allo stesso tempo omogenee. Il progetto affronta vari ambiti, partendo da una scala ampia (infrastrutture e viabilità) fino ad arrivare ad una scala di dettaglio per quanto riguarda la scelta dei materiali e la progettazione di soluzioni specifiche per il verde e le sedute. Il progetto ha preso parte alla mostra organizzata dal comune di Lurate Caccivio ed è stato presentato alla giunta comunale.

27


PIAZZA

G E L AT E R I A


O R AT O R I O

S A G R AT O


I L PA R C O D E L L A G E L AT E R I A

31


LA PIAZZA STORICA

35


N U O V I S PA Z I E I D E N T I TA’ P E R I L PA R C O S C A L A B R I N I

Riqu a lif ic a z ion e de l pa rc o de lla v i l l a co mu n al e

sport | musica | parco | nuclei storici

Il progetto prende forma all’interno del parco della Villa del comune di Cermenate, un piccolo paese in provincia di Como. Una parte del parco è condivisa e contesa da due società sportive che hanno costruito rispettivamente due campi da calcio, con i rispettivi spogliatoi e una palestra con un campo da basket all’aperto e uno da pallavolo all’interno. La restante parte del parco ha perso la sua identità e si configura come spazio di risulta tra le due società sportive a sud e parco cittadino a nord, ma con scarso utilizzo da parte dei cittadini. Il progetto vuole andare ad intessere una serie di relazioni tra i contesti che si sono insediati all’interno del parco. Gli spazi dedicati allo sport sono stati ampliati e studiati come un unico campo sportivo; nonostante le due società abbiano spazi dedicati, condividono spazi di ingresso e aree comuni. Nell’ex stalla della villa è stata insediata la scuola di musica con aule dedicate alla didattica sia individuali che collettive. La corte ha perso la funzione di parcheggio e può essere utilizzata come zona di studio all’aperto della biblioteca


PIANTA QUOTA +2,5m

PIANTA QUOTA +5,5m


PIANTA QUOTA +9m


L

A

S

T

R

A

D

A

V

I

T

A

L

E

R i qu alific a zio ne del Quartiere Triennale 8

strada vitale | cuore urbano | organicità

I principi urbanistici di Bottoni cercano un contatto con l’organicità e la complessità propria della città compatta che sfociano nell’idea della strada vitale, ma all’interno del QT8 il risultato purtroppo non raggiunge l’obbiettivo desiderato, causa anche l’incompiutezza del progetto. Quello che manca al quartiere, sono degli elementi in grado di promuovere e favorire la crescita di relazioni umane.

Questo è possibile grazie ad una modifica della viabilità interna al quartiere: il cardo ed il decumano diventeranno quasi interamente pedonali e verrà anche pedonalizzato il collegamento già esistente tra il decumano e il percorso ciclo-pedonale. Nello specifico è stata approfondita solamente l’area dedicata al cuore urbano. Il progetto prevede di andare a sostituire il mercato, ormai in disuso, con due elementi che riescano a contenere, assieme alla chiesa, una piazza.

L’intervento vuole andare a risolvere questo problema, inserendo nuovi elementi che siano in armonia con il contesto e provino a dare vitalità al quartiere. Altra tematica basilare è lo sviluppo di un commercio al piede che possa favorire una mobilità pedonale all’interno del quartiere e svincoli gli abitanti dall’utilizzo dell’automobile.

I due edifici si andranno a disporre verticalmente lungo il cardo dal lato del monte Stella in modo da andare a definire assieme ad altri elementi quali un boulevard lungo il decumano e il nuovo sagrato della chiesa una piazza, da sempre luogo di relazioni della città compatta. Sulla piazza si affacceranno quindi, oltre alla chiesa, partendo da nord un cinema-teatro con un piccolo ristorante conviveranno in uno stesso edificio con pianta ad elle, mentre più a sud un edificio a base quadrata in cui ci sarà una biblioteca con un bar, alcuni negozi e servizi comunali.

Sono state individuate due aree su cui è possibile intervenire, ovvero: l’area di intersezione tra il cardo e il decumano, dove si trovano la chiesa ed il mercato e il percorso ciclo-pedonale che corre parallelamente al decumano attraversando l’area residenziale a sud. Nella prima area si vuole andare a creare, come nel progetto di Bottoni, il cuore del quartiere aggiungendo agli edifici già esistenti una biblioteca con servizi comunali, un cinema-teatro e alcuni servizi commerciali quali piccoli negozi, un bar ed un ristorante. Nella seconda area invece è stato individuato un punto in cui è possibile inserire un piccolo edificio per il commercio e dei laboratori artigianali.

53


PROSPETTO NORD

PROSPETTO SUD


PROSPETTO EST

PIANTE NUOVO CORPO MULTIFUNZIONE E TEATRO PROSPETTO OVEST


U

N

D

I

A

L

O

G

O

N

E

C

E

S

S

A

R

I

O

Progetto di nuovi spazi per l’Accademia di Brera caserme XXIV Maggio, Carroccio e Magenta di Milano

Scopo della tesi è la necessaria riqualificazione dell’area ormai dismessa tra Via Reggimento Savoia Cavalleria, Via Mascheroni, Via Pagano e Via Vincenzo Monti; un complesso omogeneo e disteso di strutture militari che rievocano, insieme al complessivo piano urbanistico, la Milano berutiana tra fine Ottocento e inizi Novecento.

intessuto relazioni con le altre istituzioni presenti in questo importante edificio (in particolare l’omonima Pinacoteca e la Biblioteca Braidense). La costruzione di due nuovi corpi di fabbrica, destinati a teatro sperimentale e ad aule e laboratori connessi alla discipline teatrali, vogliono sottolineare l’importanza di un certo dialogo con gli edifici preesistenti di marcato stampo eclettico.

Dopo l’Unità d’Italia sorgeva qui un “quartiere delle Milizie”. Per la prima volta la Piazza d’Armi veniva spostata fuori dalle mura con un progetto del Genio Militare che comprendeva le Caserme Montebello e Mainoni, la Caserma degli Alpini, il Distretto Militare e il nuovo Panificio.

Ad arricchire il disegno degli spazi aperti delle caserme vi è poi, tra l’”ex Leva”, il corpo del teatro e il corpo per i nuovi laboratori, una piazza ipogea a C, luogo pubblico centrale che oltre a raccordare i vari edifici, risalta gli ampi locali coperti a volte a crociera in mattoni del piano interrato dell’”ex Leva”. Di fronte all’”ex Leva” si sviluppa un corpo parallelo alla preesistenza, di analoga profondità e altezza, con un piano porticato ipogeo e con tre piani fuoriterra articolato per aule e laboratori. Il fondo della piazza è poi chiuso dal corpo del teatro sperimentale, con tipologia a scena centrale.

Partendo da un’attenta analisi e dai fatti di cronaca, si sono voluti ampliare gli spazi dell’Accademia di Brera, dando margine a un’alternativa valida rispetto a piani di sviluppo che non tengono conto delle numerose aree dismesse presenti nella città di Milano. La qualità infrastrutturale, l’ubicazione centrale e una certa misura nel disegno degli antichi edifici militari, hanno posto le basi per la formazione di tale intervento architettonico. Con un progetto di riquaficazione dell’esistente (con lo sviluppo di un nuovo Archivio del Progetto e delle residenze temporanee) e con la formazione di nuovi edifici, l’intervento prevede la formazione di spazi e strutture di supporto alla storica Accademia di Brera, che, nel suo Palazzo seisettecentesco del Richini e del Piermarini, ha da sempre

A finire, lo sviluppo, lungo Via Reggimento Savoia Cavalleria di un corpo parallelo alla strada con funzione di laboratori e ateliers per gli studenti neo laureati.

63


R

A

P

P

R

E

S

E

N

81

T

A

Z

I

O

N

E


82


83


84


85


86


87


88


89


P

I

E

T

R

O

M

A

L

N

A

T

I

m a l n a t i . p i e t r o @ y a h o o . i t + 3 9

3 3 8 9 9 6 5 5 1 4

Portfolio Architettura - Pietro Malnati  

Raccolta di progetti svolti durante gli studi in Design del Prodotto Industriale e Architettura presso il Politecnico di Milano

Portfolio Architettura - Pietro Malnati  

Raccolta di progetti svolti durante gli studi in Design del Prodotto Industriale e Architettura presso il Politecnico di Milano

Advertisement