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La “Costa dei Trabocchi” costituisce un vero e proprio “marchio turistico” della nostra provincia, che la caratterizza in maniera assolutamente originale: una ininterrotta spiaggia che si affaccia sul mare cristallino, punteggiato da queste possenti e misteriose macchine da pesca, affascinanti nella loro essenzialità e cariche di una storia che racconta fondamentalmente chi è e cosa fa la nostra gente. Lungo questi 65 km, che corrono da Francavilla al Mare a San Salvo, sono racchiusi alcuni dei tesori più importanti del nostro territorio, che questa pubblicazione vuole invitare a scoprire, costituendo una guida utile ed agile per tutti coloro che arrivano per la prima volta nelle nostre splendide zone. Il saluto, quindi, va a loro, turisti di ogni parte d’Italia e del mondo, che arrivano in questo lembo azzurro della nostra provincia: il loro sia un soggiorno piacevole e rilassante, alla scoperta dei tesori, spesso nascosti, della nostra terra. “Costa Trabocchi” constitutes a real and typical “tourist brand” of our province, which characterizes it in an absolutely original way: an uninterrupted beach overlooking the crystalline sea, dotted with these mysterious and powerful fishing machines, fascinating in their essentiality and full of history which basically retells who are our people and what they do. Along these 65 miles, that run from Francavilla al Mare to San Salvo, are enclosed some of the most important treasures of our region, and this publication aims to invite you to discover, being a useful guide for those arriving for the first time in our beautiful area. The greeting, then, goes to them, tourists from all over Italy and the world, arriving at the blue edge of our province: their stay is pleasant and relaxing, discovering treasures often hidden from our land .

Il presidente della Provincia di Chieti

Enrico di Giuseppantonio

Si ringrazia la Provincia di Chieti, l’Ente Abruzzo Promozione al Turismo e tutti i Comuni della “Costa dei Trabocchi”: Francavilla al Mare, Ortona, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Torino di Sangro, Casalbordino, Vasto e San Salvo. PROGETTO GRAFICO, FOTO, ELABORAZIONE TESTI E STAMPA A CURA DI w w w. c o - p a ck . i t


I Trabocchi “Dall’estrema punta del promontorio destro, sopra un gruppo di scogli, si protendeva un trabocco, una strana macchina da pesca, tutta composta di tavole e di travi, simile a un ragno colossale”, così Gabriele D’Annunzio descrive il trabocco ne “Il trionfo della Morte” dal suo eremo di San Vito Chietino. Il trabocco: un collegamento tra terra e mare, un connubio tra sapori e tradizioni secolari, simbolo dell’Abruzzo dei pescatori, segno di una civiltà legata alla pesca di tipo familiare. E’ un’imponente costruzione realizzata in legno, composta da una piattaforma protesa sul mare in posizione trasversale rispetto alla costa, alla quale è collegata da un ponticello costituito da pedane di legno. Dalla piattaforma si allungano due bracci, detti antenne, che sostengono un’enorme rete a maglie strette, atta ad intercettare i flussi di pesce che si spostano lungo le cavità della costa. Una forma di adattamento dell’uomo alle esigenze concrete della vita. Così lungo la costa denominata appunto “Costa Dei Trabocchi” tra promontori, scogliere, spiagge dorate, baie ghiaiose, tra ulivi e ginestre spiccano queste suggestive macchine da pesca. Dall’apparenza semplice ed esile il trabocco nasconde la forza di resistere alle continue intemperie del mare e alla prepotenza dei venti donando ai visitatori incantevoli momenti.


“From the extreme tip of the headland right above a group of rocks, it was stretching an overflow, a strange fishing machine, all made of boards and beams, like a giant spider,” in this way Gabriele D’Annunzio describes the overflow in “Triumph of Death” from his hermitage of San Vito Chietino. The overflow: a link between the land and the sea, a combination between tastes and secular traditions, a symbol of Abruzzo fishermen, a sign of a civilization connected to a family-type fishing. It is a massive construction made of wood, consisting of a platform that extends in a transverse position on the sea from the coast, which is joined by a bridge made of wooden boards. From the platform two arms extend, called antennas, which support a huge tight meshed network, capable to intercept

the flow of fish moving along the cavity of the coast. One way of human adaptation to the specific requirements of life. So, along the coast, actually called “Trabocchi Coast”, between headlands, cliffs, golden beaches, pebbly bays, between olive trees and brooms stand these charming fishing machines. Behind the simple-looking and slender appearance, the overflow hides the strength to resist the continuing bad weather of the sea, the arrogance of the winds, giving visitors pleasant moments.


Momenti suggestivi Degustare i sapori del mare uniti alla tradizione locale e a svariati profumi tipici, su uno dei trabocchi, è incantevole. Quando al calare della notte i colori del cielo si uniscono a quelli del mare, i trabocchi si vestono di luci soffuse che donano tranquillità ed eleganza ad una cena emozionante. Una serata romantica o divertente, spensierata o rilassante: poter mangiare sui trabocchi regala momenti suggestivi indimenticabili. Tasting the flavors of the sea combined with the local tradition and typical scents on one of the overflow is enchanting. When at the sunset the colors of the sky join with those of the sea, the overflows dress with soft lights that give tranquility and elegance to an exciting dinner. Romantic or funny, lighthearted or relaxed, the possibility to eat on the overflows gives unforgettable moments.


Francavilla al Mare www.comune.francavilla.ch.it

Una frizzante città che si sviluppa sulla costa adriatica, con i suoi colori splendenti, le acque limpide, le sabbiose spiagge dorate, le opere monumentali di grandissimo rilievo storicoculturale, affascina e incuriosisce i turisti di ogni età, rendendola un’importante località turistica abruzzese. Città di ritrovo e d’ispirazione di svariati artisti di grande rilevanza culturale, molti dei quali si riunivano nel convento di Santa Maria del Gesù, il cosiddetto “Cenacolo”, dimora stabile del pittore Francesco Paolo Michetti, sede d’incontro e creatività per molti esponenti della cultura abruzzese italiana, tra cui D’Annunzio, ove compose alcune delle sue celeberrime opere, gli scrittori Edoardo Scarfoglio e Matilde Serao, lo scultore Costantino Barbella e il musicista Francesco Paolo Tosti. Con la Seconda Guerra Mondiale la conformazione del Paese Alto è stata trasformata e solo poche mura e sei Torri medioevali rievocano momenti del passato che, insieme agli edifici sacri di rilievo, tra cui le chiese di San Giovanni Battista e San Francesco, inorgogliscono la città.

A lively city that develops on the Adriatic coast, with its bright colors, clear waters, the golden sandy beaches, the monumental works of a great historical and cultural importance, fascinates and makes curious the tourists of all ages, making it an important tourist Abruzzo resort. A town for meeting and inspiration of many artists of a great cultural significance, many of whom were gathering in the convent of “Santa Maria del Gesù”, so-called “Last Supper”, the painter’s permanent residence, Francesco Paolo Michetti, a creativity and meeting place for many members of Abruzzo Italian culture, including D’Annunzio, where he composed some of his very famous works, the writers Edward Scarfoglio and Matilde Serao , the sculptor Costantino Barbella and the musician Francesco Paolo Tosti. With World War II the conformation of the High Country was transformed and only a few walls and six towers recall moments of the medieval past, which, together with important religious buildings, including the churches of St. John the Baptist and St. Francis, represent the town’s proud.


Il Museo Michetti in cui sono conservati due tele di Michetti: “Le serpi” e “Gli storpi”. Le Torri medievali: rimaste indenni durante i bombardamenti sono Torre d’Argento, Torre Masci costruita nel 1570 e Torre Ciarrapico costruita nel 1660. Numerosi gli edifici ecclesiastici come la chiesa di S. Maria Maggiore, S.Bernardino, Madonna delle Piane (XVII sec.), S. Maria della Croce (XV sec.), Convento Francesco Paolo Michetti. Tra gli eventi di maggiore spicco ricordiamo Premio Michetti, Carnevale d’Abruzzo, Premio Web Italia e Spazi Evasi.


Ortona

www.comune.ortona.ch.it S’innalza su un’altura del litorale adriatico ed anima la costa offrendo spumeggianti momenti di svago che si intrecciano a rilevanti tracce della tradizione e alle profonde orme della storia. In estate i Lidi, tra cui Riccio, Saraceni, Acqua Bella, si affollano di giovani che amano vivere la vita e che si concedono acque limpide e spiagge sabbiose. Il fondale a tratti roccioso, i piccoli “ripari”, le baie e i promontori rendono il litorale inconfondibile e affascinante. I prodotti del territorio imbandiscono le tavole di sfiziosi profumi e vini d’eccellenza. Il Castello Aragonese domina un tratto della costa e dall’interno si aprono finestre sul mare che lasciano spazio alla fantasia di viaggiare liberamente. Suggestiva la Cattedrale nella quale sono conservate le reliquie di San Tommaso Apostolo, divenuto Patrono della città, ed emozionanti dipinti di Basilio Cascella, tra cui “L’incredulità di S. Tommaso”. Al musicista Francesco Paolo Tosti, nato ad Ortona, è dedicato il Museo musicale d’Abruzzo. La città è Medaglia d’oro al Valor Civile per le estenuanti battaglie della Seconda Guerra Mondiale e il sacrificio umano a cui è stata sottoposta.

It stands on a hill of the Adriatic coast, offering sparkling moments of leisure that entwine with significant traces of tradition and the profound footprints of the history. In summer the beaches, including Riccio, Saraceni, Acqua Bella, are crowd of young people who love living the life and enjoy clear waters and sandy beaches. The sometimes rocky bottom, the little “shelters”, the bays and the headlands, make the coastline fascinating and unique. The products of the territory prepare the plates of delicious flavors and fine wines. The Aragonese Castle dominates a stretch of the coast and from inside the windows open to the sea, leaving space for the imagination to travel freely. Also the impressive Cathedral, where are kept the relics of St. Thomas the Apostle, now the town’s patron, and the exciting paintings by Basilio Cascella, including “The Incredulity of St. Thomas”. To the musician Francesco Paolo Tosti, born in Ortona, is dedicated the Music Museum of Abruzzo. The town is Gold Medal of Civil Values for the exhausted battles in the World War II and the human sacrifice that was submitted.


Tra i molteplici luoghi da visitare troviamo: il Castello Aragonese, Torre Baglioni, Torre Mucchia, Torre Ricciardi. Tra chiese ed ex conventi vi sono: Cattedrale di San Tommaso Apostolo, Chiesa della Santissima Trinità, Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, Chiesa di Santa Caterina, Chiesa di San Rocco, Chiesetta della Madonna dell’Olivastro o della Madonna delle Vasche, Ex Convento agostiniano, Ex Convento dei Cappuccini ed Ex Convento dei cistercensi. Tra i musei: Museo Capitolare, Museo Civico d’Arte Contemporanea-Pinacoteca Cascella, Museo Musicale d’Abruzzo-Archivio “Francesco Paolo Tosti”, MUBA-Museo della Battaglia di Ortona.


San Vito Chietino www.comune.sanvitochietino.ch.it

“Il paese delle ginestre”, come D’Annunzio amava definire la cittadina del litorale frentano, che sorge su una sporgenza rocciosa e si affaccia sul mare offrendo un incantevole panorama marino. L’incontro sfumato tra cielo e mare si tinge di stelle splendenti, quando, lentamente, il sole lascia spazio alla luna. La maestosità di questo paesaggio naturale caratterizza gli spettacolari belvedere, fonte d’ispirazione culturale e sentimentale, protagonista della passionalità che D’Annunzio visse con Elvira Leoni. Unitamente la frazione di S.Apollinare, la Marina, la località Murata Bassa, il centro con i suoi edifici, il litorale con i suoi colori e i profumi, l’Eremo D’Annunziano, dipingono un’immagine incantevole del paese. L’antico borgo Sanctum Vitum per molto tempo dipese dall’Abbazia di San Giovanni in Venere, in seguito donato alla città di Lanciano fu utilizzato come scalo marino. Nel periodo di declino del commercio legato alle fiere il porto non fu più adoperato e fu venduto come feudo. Nell’epoca risorgimentale il paese si è contraddistinto per la lotta contro l’egemonia dei Borboni.

“The country of the brooms”, as D’Annunzio liked to define the coastal town Frentano, that rises on a rocky headland and looks over the sea, offering a beautiful seascape. The attenuate meeting between the sky and the sea is dyed by the brilliant stars and, when, slowly, the sun leaves space for the moon. The majesty of this natural landscape characterizes the spectacular overlook, a source of sentimental and cultural inspiration, the protagonist of passion that D’Annunzio lived with Elvira Leoni. Together with the village of St. Apollinare, la Marina, Murata Bassa location, the center with its buildings, the seacoast with its colors and scents, D’Annunzio Hermitage, paint the enchanting image of the town. The ancient district Sanctum Vitum depended on San Giovanni Abbey in Venere for a long time, then was given to Lanciano town afterwards and was used as a marine port. During the declining period of commerce related to trade fairs, the port wasn’t used anymore so it was sold as a fief. During the Risorgimento time, the town was marked for the struggle against Bourbons’ hegemony.


Tra i luoghi suggestivi della città: L’Eremo Dannunziano, Palazzo Tosti, Palazzo Renzetti, Palazzo D’Onofrio, Palazzo Altobeli, Case Liberty. Tra le Chiese da visitare: Chiesa di San Rocco, Chiesa di San Gabriele dell’Adolorata, Chiesa di San Francesco da Paola, Chiesa della Madonna delle Grazie, Chiesa dell’Immacolata Concezione, Chiesa della Madonna delle Vigne, Chiesa della Madonna del Porto. Fonte Grande, Fonte Cupa, Trabocco del Turchino, La grotta delle Farfalle, La sorgente di Pagliarone e Fontamara.


Rocca San Giovanni www.comune.roccasangiovanni.ch.it

Sorge sulla sommità di un colle roccioso, si estende su un’area di basse colline ed offre una sorprendente area costiera. Vallevò, la Foce, il Cavalluccio concedono molteplici scenari marittimi, accomunate dalle limpide acque, offrono, rispettivamente, una costa rocciosa, ghiaiosa e sabbiosa. Straordinario il paesaggio osservato da ogni angolazione, incantevole su di un Trabocco, dove si può scrutare la fatica dell’uomo, gustare le prelibatezze del mare e scorgere un panorama emozionante. L’ambiente naturale dell’entroterra, con la Pineta, gli avvallamenti, i cosiddetti Fossi, e la Grotta delle Farfalle donano al paese i colori della vegetazione ed è interessante percorrerne i singolari sentieri. Numerosi vicoli caratterizzano il centro storico, molti dei quali conducono alla cinta di mura medioevali e alla torre, che testimoniano l’antica funzione del paese: una rocca a difesa dell’Abbazia di San Giovanni in Venere. Centro d’incontro e luogo in cui si trovano gli edifici culturali quali la chiesa parrocchiale di San Matteo Apostolo e il campanile, il Palazzo Municipale, l’ingresso del Palazzo dei Filippini è la suggestiva Piazza degli Eroi.

Perched on the top of a rocky hill, it extends on low hills area and offers a surprising coastal area. Vallevò, Foce, Cavalluccio allow numerous maritime sceneries, united by the clear waters and offer, respectively, a rocky, gritty and sandy coast. It is viewed, from any angle, an extraordinary landscape, enchanting on an overflow, where you can search the human effort, taste the delicacies of the sea and see an exciting panoramic view. The natural environment of the hinterland, with Pineta, the depressions, so-called Fossi, and Grotta of Farfalle give to the town the colors of the vegetation and it is interesting to go through the unique paths. Several alleys characterize the historical center, many of which lead to the medieval walled city and to the tower, that witness the ancient function of the country: one fortress to defend the Abbey of San Giovanni in Venere. The center of meeting and the place where there are cultural buildings such as the parish church of St. Matthew the Apostle and the bell tower, the Town Hall, the entrance to the Palace of the Philippines and the suggestive Heroes’ Square.


Tra i monumenti e i luoghi d’interesse: Chiesa di San Matteo, Palazzo comunale, Casino Murri, Resti di mura e Torrione dei Filippini.


Fossacesia

www.comune.fossacesia.ch.it Distesa tra le soleggiate colline di Venere, affacciata tra incantevoli uliveti che giungono a ridosso del Mare Adriatico, Fossacesia porta con sé il passaggio degli antenati. L’Abbazia di San Giovanni in Venere, i palazzi pubblici e le ville nobiliari fanno da cornice ad un paesaggio che, abbracciando le frazioni Marina e Villa Scorciosa, si estende dalla costa, lungo la piana del fiume Sangro, fino ad accarezzare la maestosità dell’imponente Majella. Il connubio patrimonio ambientale-architettonico, tradizioni culinarie e innovazione attira, specialmente nel periodo estivo, un turismo eterogeneo. La grandiosità dell’Abbazia di San Giovanni in Venere, risalente all’XII secolo, dona alla costa un suggestivo sguardo culturale e religioso. Insignita della Medaglia d’argento al Merito Civile per l’attivismo dimostrato dalla popolazione alla Resistenza armata contro le truppe di occupazione durante la Seconda Guerra Mondiale. Inoltre, ha ottenuto nel 2007 il titolo onorifico di Città, con decreto del Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano.

Expanded between the sunny hills of Venere, faced between olive trees which arrive close to the Adriatic Sea, Fossacesia brings with itself the passage of the ancestors. The Abbey of San Giovanni in Venere, public buildings and the noble villas, framed by a landscape that, embracing the fractions Marina and Villa Scorciosa, it extends from the coast along the plain of Sangro river, until caressing the majesty of the impressive Majella. The union of the environmental and architectural heritage, the cookery traditions and innovations, attract, especially during the summer, an heterogeneous tourism. The splendor of the Abbey of San Giovanni in Venere, dating from the eleventh century, gives to the coast a suggestive cultural and religious look. Also, awarded the Silver Medal of Civil Merit for the activism, demonstrated by the people to armed Resistance against the occupation forces during the Second World War. Besides, it obtained the honorary title of the City in 2007, by the decree of the Italian President Giorgio Napolitano.


Tra i luoghi suggestivi della città: L’Abbazia di San Giovanni in Venere, la chiesa di San Donato, la chiesa del Santissimo Rosario, la Fontana delle Cinque Cannelle, la Chiesa di San Silvestro a Villa Scorciosa. I Palazzi da visitare: il Palazzo nobiliare Contini, il Palazzo nobiliare Mayer e il casino Mayer. Di affascinante bellezza sono i Trabocchi.


Torino di Sangro www.comune.torinodisangro.ch.it

Natura e cultura, passato e presente, tradizione e innovazione scandiscono i cambiamenti che caratterizzano il paese di Torino di Sangro. La zona costiera offre un’alternanza di sabbia e ghiaia, fondali ideali per la pesca subacquea e allo stesso tempo svago e divertimento a “Le Morge”, “Costa Verde” e per tutto il litorale, accompagnano le giornate di turisti e bagnanti. Rigogliose colline ricche di boschi secolari creano uno sfondo variopinto al paesaggio prevalentemente naturale. In questo scenario s’inserisce la “Lecceta Litoranea di Torino di Sangro”, Riserva Naturale Regionale, che si estende tra l’ultimo tratto del fiume Sangro in prossimità della foce e la costa adriatica, in cui domina la fiorente e verdeggiante macchia mediterranea, nella quale trovano rifugio svariate specie di animali. Un imponente silenzio accoglie 2617 militari del Commonwealth, caduti nelle battaglie del 1943 lungo la costiera Adriatica per il superamento delle tenaci difese germaniche a ridosso del fiume Sangro. Il Cimitero Militare Britannico incuriosisce i visitatori che, tra le tombe disposte a semicerchio lungo il pendio, riscoprono tracce del passato e il senso del sacrificio di chi ha lottato per la patria.

The nature and the culture, the past and the present, the tradition and the innovation interpret the changes that characterize the country of Torino di Sangro. The coastal area offers an alternation of sand and gravels, ideal bottoms for underwater fishing and at the same time, fun and entertainment at “Le Morge”, “Costa Verde” and for the whole seacoast, accompany the days of tourist and bathers. The luxuriant hills, rich of secular woods, create a multicolored background for the scenery, predominantly natural. In this scene is inserted “Lecceta Litoranea di Torino di Sangro”, Regional Nature Reserve, which expends between the last stretch of the river Sangro in the nearness of the firth and Adriatic coast, where dominates the flourishing and verdant Mediterranean vegetation and where various species of animals find their shelter. An imposing silence receives 2617 Commonwealth soldiers, who fell in the battles in 1943 along the Adriatic cost for the overcoming tenacious German defenses behind the river Sangro. The British Military Cemetery intrigues the tourists who, among the graves arranged in a semicircle along the slope, rediscover the traces of the past and the sense of the sacrifice of those who fought for their country.


Tra le chiese da visitare: la chiesa di San Salvatore, la chiesa della Madonna di Loreto, la chiesa di San Michele Arcangelo, la chiesa di San Felice. Troviamo il Palazzo Priori e il Palazzo del Municipio.


Casalbordino www.comune.casalbordino.ch.it

Su di un colle tra i fiumi Osento e Sinello si affaccia, con la sua caratteristica naturalezza, Casalbordino. Una vegetazione rigogliosa lambisce le sponde dei fiumi, e, dolcemente, la Pineta costiera di Santo Stefano, lascia spazio alla spiggia sabbiosa propria del Lido di Casalbordino, che, specie nel periodo estivo, si anima di colori frizzanti e dove una calorosa ospitalità invita a gustare i sapori dei piatti tipici locali, in cui il pesce fa da padrone. Un territorio variegato da argille sabbiose e terrose nell’area di Vidorni che si alternano a calcari e arenarie nel Vallone di Pollutri, contrapposte alla fluente vegetazione spontanea del Bosco di Don Venanzio, Riserva Naturale Regionale e a strade e sentieri da percorrere, immersi nella natura fra i numerosi vigneti di Montepulciano. La maestosità del Santuario della Madonna dei Miracoli attira fedeli e pellegrini da ogni luogo. L’immagine autentica della Madonna, dipinta subito dopo l’apparizione nel 1576, è posta sull’altare maggiore. Sin dall’antichità importante luogo per l’economia della zona, attraversata dal tratturo e dalla via consolare romana, Casalbordino era un centro strategico economico e sacrale al servizio dei pastori transumanti. Nel centro storico e nei dintorni un’architettura prevalentemente neoclassica con alcune espressioni tardo-barocche alimentano l’attrattiva del paese.

On the hill between the river Osento and Sinello is situated, with its characteristic naturalness, Casalbordino. A luxuriant vegetation touches lightly the river bank, and, gently, la Pineta coast of St. Stephen, leaves space for the sandy beach of Lido di Casalbordino, that, especially in summer, comes to life with sparkling color, and where, a warm hospitality invites to taste the typical local dishes, where the fish is the master. A varied territory from sandy clay in Vidorni area that alternates with limestone and sandstone in Vallone di Pollutri, as opposed to the spontaneous fluent vegetation in Bosco di Don Venanzio, Regional Nature Reserve, and streets and paths to go through, surrounded by nature between the vineyards of Montepulciano. The majesty of Madonna dei Miracoli Sanctuary attracts faithful people and pilgrims from everywhere. The authentic image of Madonna, painted straight after the apparition in 1576, it is placed on the bigger altar. Since ancient times an important place for the economy of the area, crossed by consular roman street, Casalbordino was a strategic, economic and sacral center, in the service of the transhumant shepherds. In the historic center and outskirts a predominantly neoclassical architecture with some late baroque expressions nourishes the attractiveness of the country.


Tra i luoghi d’interesse: il Santuario della Madonna dei Miracoli, la chiesa madre di San Salvatore, il Borgo Fortificato, la Torre civica, i resti dell’Abbazia di Santo Stefano in Rivomaris e la Fonte vecchia.


Vasto

www.comune.vasto.ch.it Una briosa e accogliente città della riviera adriatica, la più popolata della Provincia di Chieti, dopo il capoluogo. In estate si veste di colori e si anima di turisti grintosi. Le serate scintillanti offrono a giovani ed adulti la possibilità di trascorrere momenti fatati e di assaporare gustose prelibatezze culinarie tra cui eccelle il “Brodetto alla vastese”, proprio della tradizione popolare dei marinai e degli ortolani. Incantevole il litorale sabbioso a tratti roccioso e le acque limpide che assumono una colorazione dalle svariate sfumature. Il sostentamento in prevalenza basato sull’agricoltura, sul commercio e la pesca è stato affiancato dall’imponente industrializzazione iniziata negli anni Sessanta. Si narra che la città fu fondata da Diomede che le diede il nome di Histon. Dopo l’avvicendarsi di svariati popoli, nel V secolo a.C. vi si stanziarono i Frentani che si stabilirono a Punta Penne. In seguito alla guerra sociale il nome di Histon, mutò, con la romanizzazione, in Histonium, divenendo municipio romano. Successivamente al periodo angioino il paese fu dei d’Avalos che vi costruirono il Palazzo d’Avalos, attualmente sede del Museo archeologico e della Pinacoteca. Svariati sono i luoghi d’interesse religioso e culturale tra cui il prestigioso Castello Caldoresco.

A lively and welcoming city on the Adriatic coast, the most populated of the Province of Chieti, after the main town. In summer it dresses in colors and it is animated by determined tourists. The sparkling evenings offer young people and adults the opportunity to spend magic moments and to taste the delicacies as “Brodetto alla vastese”, typical from common tradition of sailors and gardeners. The lovely sandy beach and rocky sometimes with clear waters, assumes a coloration from various shades. The sustenance, based predominantly on agriculture, trade and fishing, was assisted by the imposing industrialization, started in 60’s. It is said that the town was founded by Diomedes who gave the name of Histon. After the alternation of different people in the fifth century BC, there were allocated Frentani who settled in Punta Penne. Later on, after the social war the name of Histon, changed, with the Romanization, into Histonium, becoming a Roman town hall. After the Angevin period, the town belonged to d’Avalos that built d’Avalos Palace, at present houses the Archaeological Museum and Art Gallery. There are various places of religious and cultural interest, including the prestigious Castle Caldoresco.


Tra le chiese: Santa Maria Maggiore, chiesa di Maria Santissima del Carmine, chiesa di San Michele Arcangelo, chiesa di Sant’Antonio da Padova e ruderi del convento di San Francesco d’Assisi, ruderi della chiesa di San Pietro, resti della chiesa di Santa Croce, ex convento di Sant’Onofrio, complesso monumentale di Santa Lucia. Tra i palazzi: Palazzo D’Avalos e Palazzo della Penna. Tra i Castelli: Castello Caldoresco (o di Caldora), Castello Aragonese, Castello di Miramare. Le Torri: Torre di Bassano, Torre Diomede del Moro, Torre di Santo Spirito, Resti della Torre Sinello, Torre di Punta Penne. I Monumenti: Monumento a Gabriele Rossetti, Monumento all’emigrante, Monumento alla Bagnante. Il Museo di Palazzo d’Avalos, oltre al Museo civico archeologico.


San Salvo

www.comune.sansalvo.ch.it Una lucente costa, spiaggia sabbiosa e acque pulite sono l’attrattiva della città, che, posizionata nelle immediate vicinanze del fiume Trigno, è caratterizzate dalle dune, oggi oggetto di tutela. L’attenzione che San Salvo rivolge all’ambiente è sottolineata dal Giardino Botanico Mediterraneo, il primo e più esteso giardino botanico abruzzese, che offre ai visitatori la possibilità di scoprire e curiosare le peculiarità di questo habitat. Significativi per l’estensione del territorio gli ultimi cinquant’anni che hanno permesso il passaggio da un assetto prevalentemente agricolo ad uno di tipo industriale, mantenendo uno sguardo vigile al paesaggio naturale. Importanti i ritrovamenti di manufatti di diverso genere, pavimentazioni a mosaico, di marmo e alcune sepolture. L’influenza benedettina permise al paese di svilupparsi tra l’XI e il XII secolo. Il centro storico della città ha il suo fulcro nella piazza di San Vitale. L’edificio di spicco è la chiesa di San Giuseppe che sorge al centro del borgo medioevale. Il Museo civico conserva i ritrovati della città permettendo un sensazionale tuffo nel passato. Nel marzo del 2007 il comune è stato insignito del titolo di Città dal Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano.

A shining coast, sandy beach and clean water are the attractiveness of the city, close to the river Trigno, is characterized by the downs, at present under protection. The attention that San Salvo aims to the environment, is underlined by the Botanical Garden of the Mediterranean, the first and largest botanical garden in Abruzzo, which offers visitors the opportunity to discover and be curious about the peculiarities of this habitat. Significant for the territory extension, the last fifty years allowed the transition from a predominantly agricultural structure to an industrial one, keeping a careful look on the natural scenery. Important findings of different manufactured products, mosaic floors, of marble and some burial places. Benedictine influence enabled the town to develop between the eleventh and twelfth century. The historical center of the city has its fulcrum in San Vitale square. San Giuseppe church is the relief building that stands in the center of the medieval village. The civic Museum preserves the city findings, allowing an impressive plunge in the past. In March 2007, the municipality was awarded the title of the city by Italian President Giorgio Napolitano.


I monumenti e i luoghi d’interesse: Parco Archeologico del Quadrilatero in cui vi sono: il Museo civico Porta della Terra, il Museo dell’Abbazia, l’isola archeologica del chiostro, l’isola archeologica del mosaico romano, un acquedotto romano ipogeo e la Chiesa di San Giuseppe. I resti della Torre del Trigno.


PH Š 2010 Pietro Brighella



Costa dei Trabocchi - EDIZIONE 2010