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LISBONA

25 luglio Partenza da Bovezzo - Ore 17,45 (rilevato da contakm 46012) – prima meta Genova a salutare Marco, Rosy e le nostre nipoti Stefy e Giulia, siamo arrivati alle 20,40. – una gradita sorpresa ci aspettava – due magliette dipinte con scritto la nostra piccola avventura, figlio nuora e nipoti hanno pensato di festeggiarci dopo saluti baci e abbracci siamo ripartiti verso la nostra meta, Con stupore abbiamo percorso tutta l’autostrada senza code fino all’area di sosta dopo Mentone detta “La Scoperta” .

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26 luglio Carcassonne - La mattina, dopo un buon riposo, siamo ripartiti alle sette circa (la prima cosa appena sveglio ho fatto gli auguri di buon compleanno e onomastico alla mia dolce metà “ANNA”) con l’obbiettivo di raggiungere Carcassonne – piccola cittadina medioevale racchiusa tra le mura e 52 torri, alle 15 circa vi siamo giunti dopo aver percorso da Bovezzo i primi 934 km. Con curiosità per ciò che si presentava a nostri occhi abbiamo parcheggiato sotto le mura e con sollecitudine abbiamo iniziato la visita. Carcassonne che dire; incantevole, magica, praticamente stupenda – solo le immagini rendono giustizia. Non sazi del giorno, la notte romanticamente abbiamo passeggiato fra i vicoli.

27 luglio Andorra - Ore 8,45 salutiamo Caracassonne ci avviamo verso Andorra – ore 11,00 arrivo e shopping nel centro di Andorra e dopo aver gustato la passeggiata tra i Pirenei Midi passiamo la dogana alle 17,30 ed entriamo in Spagna. Durante il tragitto lungo il fiume Segre, abbiamo ammirato molteplici scenari diversi fra loro, passando da rocce rosse a vegetazione intensa e il fiume che a tratti formava piccoli laghi. Alle 20.15 siamo giunti nei pressi di LLEIDA in camping, dopo aver fatto un bagno in piscina e una doccia ristoratrice ci siano rilassati nel nostro camper.

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28 luglio Verso Madrid - Partiti con destinazione Madrid alle ore 8.30 – dopo alcuni chilometri di tangenziale, abbiamo iniziato la “autovia del nordest”, percorsi circa 150 km, si imboccava la “A2”. E’ l’inizio di un’avventura. Contornati da montagne rocciose rosse e brulle simili a un paesaggio western di Sergio Leone, ci ricordava la musica di Morricone, fra una montagna e l’altra una distesa di terra secca (deserto con ciuffi d’erba secca e vento che sollevava qua e là sabbia. Dopo un percorso di 250 km abbiamo preso la bretella autostradale x Madrid; con grande gioia si proponeva di guidare “Anna” per 50 km. Arrivati ore 18 circa al camping OSUNA di Madrid.(rileviamo dal tachimetro: km 47800)

29 luglio Madrid - Alle ore 8,30 ci avviamo con entusiasmo a scoprire le bellezze di Madrid, preso il metrò scendiamo ad “Opera”, meta consigliata per visitare il centro storico. Giunti a “Plaza DeSol” (centro di Madrid), prendiamo il bus a due piani scoperto “MadridVision” che ci consente di avere una panoramica completa del centro storico permettendoci poi di salire e scendere per apprezzare da vicino le bellezze della città. Il biglietto usufruibile tutto il giorno ci ha consentito di spostarci velocemente per visitare : Il “Palazzo Reale” e l’attigua cattedrale “Almudena”, la “Plaza Mayor” e il parco “De El Retiro” (incantevole) sono stati quelli che maggiormente ci hanno trasmesso più emozione. Abbiamo visitato anche il giardino Botanico (pagato ingresso per ammirare il secco) Ci siamo soffermati: al museo del Prado (vista la coda abbiamo desistito ad entrare), alla chiesa di “De Los Jeronimos”, alla“plaza de Colon” con statua dedicata a Cristoforo Colombo; abbiamo concluso passeggiando nelle varie vie. Distrutti ma contenti siamo rientrati alla base.

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30 luglio Madrid-Santiago De Compostela - Secondo giorno dedicato a Madrid, preso il solito metrò siamo scesi a “Ventas”, per ammirare “La Plaza De Toros” dall’esterno (l’ingresso era vietato dato che era in corso una corrida). La seconda meta è stata la “Madrid shopping” (centro commerciale consigliato da Marco “La corte Jinglesias” ). Alle 15,30 partenza con destinazione “Santiago De Compostela”, lungo il percorso abbiamo ammirato come i spagnoli stanno investendo in nuove risorse energetiche (pannelli fotovoltaici , eliche eolodinamiche, in quantità notevoli). Il panorama cambiava a secondo le province, da distese infinite di coltivazioni a pinete, colline e boschi. Percorsi 630 km alle ore 24,30 giungiamo al campeggio “As Cancelas” di Santiago.

31 luglio Santiago De Compostela - Ci siamo svegliati alle 9, con forte vento e pioggia, il resto della mattinata l’abbiamo passata in camper. Dopo aver pranzato, ci siamo incamminati con qualche raggio di sole che faceva ben sperare. Abbiamo deciso di percorrere il tragitto dal camping alla cattedrale a piedi (25 minuti circa). Giunti all’inizio del centro storico ammiriamo architetture diverse, passando dal moderno al medioevale. Siamo rimasti colpiti dalla maestosità della basilica e dei palazzi che la contornano (Ci sembrava di entrare nel film “In Nome della Rosa”) proviamo un emozione particolare vedendo l’altare dedicato all’apostolo “S.Giacomo”. All’esterno sulla piazza troviamo il trenino turistico, che con un giro di 45 minuti completa la nostra visita a Santiago. Decidiamo di ritornare alla base ancora a piedi per entrare in parte nello spirito del pellegrino.

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1 agosto Braga-Porto - Partenza per Porto con sosta a Braga, durante il percorso, tra un saliscendi continuo fra le colline iniziamo a costeggiare l’oceano notando delle belle insenature. Sostiamo a Braga vicino al centro storico, scesi dal camper vediamo una bella fontana con giochi d’acqua, passeggiando nei vicoli arriviamo alla cattedrale in stile barocco, come ricorre spesso in queste zone. Il centro storico è circoscritto permettendoci di cogliere le particolarità in breve tempo. In serata arriviamo a Porto, dopo inutili ricerche di un campeggio (l’unico dopo mezz’ora era chiuso) ci indicano di campeggiare alla vicina località “Vila Nova De Gaia”, presso “Parque de Campismo Orbitur” vasto e organizzato campeggio a 300 metri dalla spiaggia Oceanica. Dove passiamo la serata vestiti (causa forte vento).

2 agosto Porto – verso Fatima - Prendiamo il bus per Porto (tre quarti d’ora, fra salti e guida spericolata). Giunti alla piazza principale “Dos Adiagos”, rimaniamo incantati dai palazzi che la contornano fra cui il municipio, ci consigliano di visitare l’antica stazione ferroviaria, la cattedrale e il palazzo della borsa (dove vietano fotografare), scendiamo per i vicolini del centro storico, arriviamo sul lungo fiume “Rio Douro”, antico porto fluviale, dove ammiriamo il ponte “De.Luis” dell’architetto Eiffel. Sulla sponda sorgono delle pittoresche abitazioni, attraversato il ponte arriviamo nella zona delle cantine vino “Porto”, decido di visitare “Sandeman” e dopo l’escursione rientriamo in camping.

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Decidiamo di raggiungere Fatima in serata, strada facendo arrivati ad Aveiro, inconsapevolmente, attirati dalle saline e un lungo ponte, ci troviamo a “Costa Nova Barra”, una nuova zona turistica in espansione, sita su un istmo sull’Oceano Atlantico, le alte dune di sabbia sormontate da passerelle ci invogliano a scendere per ammirare meglio. Ma il solito vento (fortissimo, mangiamo sabbia) ci spinge a ripartire verso Fatima. Passando da Coimbra (meritava una visita piu approfondita, ma la stanchezza ci spingeva a cercare un posto per la notte), dal camper scattiamo alcune foto. 2/3 agosto Fatima - Alle 19 circa arriviamo a Fatima dove sostiamo con altri camper nelle vicinanze del Santuario. Ore 21 partecipiamo alla processione, che ci coinvolge emotivamente. Al mattino il clima è piacevole, con cielo terso, passeggiamo nei dintorni curiosando tra i vari negozi in attesa della SS.Messa internazionale delle 11. L’emozione del contesto ci coinvolge sempre di più, la partecipazione di varie etnie con i propri costumi e la loro devozione ci confermano la spiritualità di questo luogo. Il pomeriggio decidiamo di salire sulla collina nei luoghi delle apparizioni facendo la via crucis camminando attraverso terrazze di uliveti .

4 Agosto Batalha – Oceano - Alle ore 8,30 puntiamo verso la vicina Batalha per visitare il monastero di “S,Maria della Vittoria” (proclamato dall’Unesco patrimonio mondiale) è una dei maggiori monumenti gotici del Portogallo il primo dove venne applicata l’arte “manuelina”. Finita la visita passeggiamo per il mercato portoghese basato soprattutto su animali da cortile.

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Alla fine del pranzo ci trasferiamo ad Alcobaca per ammirare la Reale abbazia di “S,Maria de Alcobaca”, fondata dall’ordine dei cistercensi.

Alle ore 16 visto il sole cocente sentiamo il bisogno di rilassarci su una spiaggia, arriviamo cosi a S. Martinho Do Porto, una piccola baia sull’oceano; sfidando il vento ci sdraiamo al sole. La sera passeggiando per il paese non ci sorprende per nulla. 5 Agosto Obidos - Peniche - Ci siamo svegliati con il cielo nuvoloso e venticello freddo, abbiamo deciso così di avviarci verso Lisbona prima del previsto, strada facendo ci fermiamo a un market per fare rifornimento cibario, e dalla mappa scopriamo di esser sulla via di Obidos (cittadina racchiusa fra le mura di un castello). Raggiungiamo la meta. Entrando dalla porta principale rimaniamo colpiti dall’armonia di colori: case bianche con fasce blu intenso o ocra, contornate da enormi bougainville e altri fiori, pittoreschi negozietti si affacciano sulle vie, l’artigianato del posto è soprattutto di ceramiche (azulejos) e tessuti colorati. Le mura delle chiese e di alcune case sono coperte di ceramiche dipinte a mano.

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A metà pomeriggio con il sole cocente ci avviamo alla vicina spiaggia di Peniche sita su un promontorio. Giunti a Peniche con le bici costeggiamo l’Atlantico ammirando le meravigliose scogliere fino ad arrivare al porto di pescatori (la specialità del posto sono le sardine).

6 agosto S.Cruz – Cabo do Roca - Uscendo dal camping di Peniche completiamo il giro del promontorio fino al faro, rimaniamo colpiti dalla bellezza delle varie insenature. Continuiamo il viaggio sulla costa fino a S.Cruz dove una spiaggia immensa ci invita a fermarci e passare la giornata. Cotti dal sole riprendiamo il viaggio lungo la costa, passando da Mafra visitiamo all’esterno l’imponente monastero(l’interno era ormai chiuso), proseguiamo costeggiando l’Oceano arriviamo a “Cabo Do Roca” (la punta più occidentale d’europa) dove pernottiamo, parcheggiando sulla scogliera contornata da grandi dune di sabbia.

7 agosto obbiettivo Lisbona – Partiamo di buon mattino, ma la costa ci obbliga a varie soste per immortalare le bellezze naturali. Arriviamo a Lisbona circa alle 10,30 al camping di Monsanto dopo aver percorso km 3236 , siamo accolti con una stretta di mano e tanta cordialità, e per la terza volta incontriamo una coppia di camperisti Milanesi(simpatici, della nostra età) che ci precedono sempre di un giorno. Dopo aver pranzato (emozionati) prendiamo il bus per la città, arrivati in piazza “Figueira” passeggiamo per le vie pedonali, prendendo visione della città e prendendo informazioni per visitarla meglio il giorno successivo.

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8 agosto visita a Lisbona - Partiamo dal campeggio usufruendo della card day con la quale abbiamo utilizzato tutti i mezzi pubblici (Bus,tram vecchi e nuovi, metrò, funicolare, elevatore torre). Prima tappa quartiere Belèm - visitiamo la torre omonima, e il monumento della “Scoperta” alto 52 metri, nello stesso quartiere sorge il monastero dei Jerònimos e la chiesa, vere meraviglie del rinascimento Portoghese. Non riuscendo ad entrare nel chiosco per la lunga coda ci accontentiamo di visitare la chiesa dove è sepolto Vasco Da Gama. Seconda tappa Bairro Alto - con l’elevatore di Santa Justa alto 45 metri raggiungiamo la collina del Carmo, camminando fra i vicoli tipici giungiamo al giardino di De Allegria, scendiamo verso il centro. Terza tappa Castillo De San Jorge – Dal centro prendiamo il tram tradizionale Amarelos (12) che ci porta nel quartiere alto Alfama dove visitiamo il castello e il quartiere della Muraria; camminando fra i pittoreschi vicoli scegliamo di pranzare presso un tipico ristorante con le caratteristiche melodie Fado. Quarta tappa parco Edoardo VII – Raggiunto il parco anche se le serre sono chiuse, apprezziamo comunque le bellezze del parco esterno percorrendo tutto il lungo viale piastrellato fino alla piazza “Marchese De Pombal”, da li parte l’elegante viale della Libertà che ci porta fino al bus per ritornare alla base. Soddisfatti della giornata ci ritiriamo in camper perché, il vento piacevole di giorno, di sera è freddino.

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9 agosto Lisbona - Riprendiamo il pullman per Lisbona con l’obbiettivo di addentraci nel quartiere di Alfama dove si svolge la “Feria De Ladra” famosa nella città. Per raggiungere tale fiera che si trova nelle vicinanze del Pantheon percorriamo i caratteristici vicoli, strada facendo visitiamo la chiesa “Della Madre Di Dio” e successivamente la cattedrale “SE”. Scendiamo verso il Tago e percorriamo il lungo fiume alla ricerca della “Casa dos Bicos” che ricorda la facciata del palazzo dei Diamanti di Ferrara (che a nostro giudizio è migliore). Decidiamo di pranzare in uno dei locali tipici gustando il famoso Baccala che nel Portogallo viene cucinato in svariati modi (alla modica cifra di 15 euro). Rientriamo in campeggio dopo un bagno in piscina ristoratore riprendiamo il nostro viaggio, ma prima di lasciare Lisbona percorriamo il ponte “25 Aprile” – costruito a 60 metri dal livello del fiume, lungo 2,5 chilometri, simile al più famoso ponte “Golden Gate”. Vicino al ponte vi è il monumento di Cristo Re, il cui piedistallo è alto 82 metri mentre la figura del Cristo si eleva sino a 28 metri. Salutiamo Lisbona per raggiungere Sesimbra. Arrivati al parcheggio l’addetto si avvicina chiedendoci 5 euro per passare la notte ma il mattino il vero parcheggiatore ci richiede il pagamento di 1 euro al giorno adirandosi per la non autorizzata richiesta del finto addetto. (che polli).

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10 Agosto Sesimbra - Ci svegliamo con il pensiero dei nostri ragazzi che stanno volando verso la Colombia, ci attrezziamo per scendere in spiaggia dove passiamo la giornata nella splendida baia. Prima di rientrare visitiamo il caratteristico paese di pescatori dove in ogni angolo cucinano la specialità del posto “Cocho Frito” oltre a una grande varietà di pesce, decidiamo di assaggiare la specialità, che è un grosso calamaro cucinato in modo diverso, soddisfatti passeggiando per il lungo mare rientriamo alla base. Mentre scriviamo consideriamo che i km a piedi finora fatti (dall’inizio di questa avventura) non sono classificabili, difficile da conteggiare, il vento non ci ha mai abbandonato sopratutto la sera (freschino da costringerci a dormire con la copertina).

11 agosto Costa Azul – Setubal - Stamane il tempo nuvoloso ci ha fatto cambiare programma, ci siamo incamminati rimanendo sulla costa Azul attraversando il parco naturale di Arrabida. Strada facendo ci siamo soffermati nei sughereti e abbiamo visitato una cantina molto particolare “Bachalòa”. Proseguendo decidiamo di campeggiare a Setubal sulla baia. Nel pomeriggio l’abbiamo visitata. Le aspettative iniziali si sono dimostrate superiori alla realtà.

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12 agosto Algarve – Porto Covo - Siamo ripartiti attraversando l’Algarve, ci siamo inoltrati a Meldes per visitare le spiagge, nel paesino precedente “Carnabhal” ci siamo soffermati per vedere le cicogne nei loro nidi sopra i pali della luce; proseguendo alla ricerca di una spiaggia accessibile ai camper arriviamo a Porto Covo, dove abbiamo parcheggiato sopra una scogliera vista mare (Porto Covo si è rivelato il più ospitale; vi erano camper in ogni angolo).

13 agosto Porto Covo - Il mattino siamo scesi alla spiaggia cercando un riparo fra le rocce (sole cocente, vento forte). Nel tardo pomeriggio abbiamo passeggiato per il paese soprattutto di pescatori, un paesino molto pulito e nella sua semplicità molto grazioso. Per cena abbiamo deciso di assaggiare i Caracois (lumachine di mare) cotte in modo particolare, impressionanti ma gustose.

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14 agosto Sagres – Faro - Di buon mattino ripartiamo verso Cabo De S. Vicente (punto estremo del “Algarve”) sul tragitto troviamo la fortezza di Sagres, decidiamo di visitarla, molto particolare assomiglia a un forte della legione straniera, l’interno è molto spoglio ma ci permette di ammirare le alte scogliere. Peccato che il vento è molto forte (al punto di farci perdere l’equilibrio); durante il pasto a causa del forte vento cambiamo programma (impossibile stare in spiaggia) decidendo la nuova meta “Faro”, l’ultima località del “Algarve”. Una volta giunti cerchiamo un posto per dormire e lo troviamo nella vicina località di Tavira, parcheggiamo vicino al camper di una giovane coppia di Cuneo, cosi passiamo la serata a scambiare ognuno le proprie impressioni sul Portogallo.

15 agosto Tavira – Una cittadina con saline, parco naturale (tipo Camargue) e un’isola, che decidiamo di raggiungere con il traghetto. Sbarcati sull’isola finalmente possiamo goderci una giornata sul mare senza vento, senza onde oceaniche. Nel tardo pomeriggio decidiamo di ripartire per raggiungere Siviglia; dove nella tarda serata dopo una lunga e sofferta ricerca del camping (circa un’ora e mezza), scopriamo che quello cittadino è stato chiuso e ci viene indicato nel vicino paesino “Los Dos Hermanos”. La temperatura è cambiata (ore 19 - 38°), speriamo di non rimpiangere il fresco vento del Portogallo.

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16 agosto Siviglia – Stanchi del viaggio del giorno prima e per il cambio orario ci avviamo verso Siviglia a metà mattina con il treno supermoderno, scendiamo a S. Bernard vicino all’università e da li iniziamo la nostra visita. Giungiamo in piazza di Spagna, dire stupenda è poco (predominano delle soste che rappresentano le varie battaglie Spagnole con gli azulejos oltre all’imponente palazzo). Percorriamo alcune vie del centro e visitiamo la bellissima Cattedrale che occupa il posto di una grande moschea costruita nel XXII secolo, è la più grande d’europa, all’interno si nota la maestosità gotica e la sfrenata ricchezza con altari d’oro e d’argento ovunque, al lato dell’altare maggiore si trova il mausoleo di Cristoforo Colombo: imponente. La Giralda (un minareto alto piu di 90 mt) ci accontentiamo di vederlo all’esterno causa vertigini. Giunti davanti alle mura del “Alcazar” ci troviamo una lunga coda, desistiamo dopo aver visto le foto dei nostri vicini camperisti ritenendola una piccola “Alhambra”. Riprendiamo a passeggiare per le vie ammirando: in Plaza des Armes la vecchia stazione stile liberty ristrutturata con negozi - multisala – boutiques, la Plaza de Toro, la torre D’oro e il lungo fiume. Accaldati e sfiaccati dal caldo rientriamo alla base. (piccolo disappunto: città bellissima, ma poco ricettiva per i camperisti.) Tornando col bus l’autista con una brusca frenata evita di investire due muli che tranquillamente attraversavano la strada.

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17 agosto stretto Gibilterra – La nuova meta (suggerita da Marco) ci ha invogliato a partire di buon mattino. Strada facendo abbiamo notato, nelle grandi pianure, cavalli e mucche liberi a pascolare, oltre a grosse sagome di tori e gitani sulle colline. Nell’iniziare la costa della Luz verso lo stretto in prossimità di Tarifa vediamo una spianata piena di camper (allo stato brado) decidiamo di unirci al gruppo per godere il sole e il mare e passare la notte; è il regno dei surfisti.

18 agosto Tarifa - Riprendiamo il viaggio e sostiamo dopo una visita veloce a Tarifa (la punta massima dello stretto) ci fermiamo sulla collina sovrastante per godere il panorama e la vista della costa Africana. Proseguendo cerchiamo un parcheggio ad Algeciras per visitare la cittadina , ma inutilmente (visitandola in camper ci rendiamo conto che è solo una città di porto). Puntiamo a Malaga cercando il solito campeggio (indicatoci dall’ufficio turismo) ma ci rendiamo conto che dista a più di 30 km dalla città decidiamo dopo due ore di affannosa ricerca di abbandonare dispiaciuti Malaga e dirigerci verso Granada, dove alle 19 entriamo finalmente in un campeggio vicino alla città.

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19 Agosto Granada – Giunti con il bus al centro di Granada, ci incamminiamo verso la città alta “quartiere Albaycin” difronte ad Alhambra, percorrendo l’acciottolato saliamo visitando “Banos Arabes - el Banuelo”, la Collegiata de nuestro Salvador, quindi passeggiamo per il quartiere dove un simpatico oste ci fa visitare il suo museo personale “Flamenco” tra le foto esposte con la moglie ballerina ci sono le foto di Clinton e il Re con il Principe Filippo; proseguiamo fra i vicoli e visitiamo il monastero Santa Isabel oltre ad altre bellezze artistiche. Scendiamo nel cuore della città per ammirare la Cattedrale e il suo ricchissimo museo. Vicino alla stessa, entriamo nel quartiere della Medina pieno di piccoli negozi con articoli Arabi. Verso sera dopo aver visitato i principali monumenti e cercato svariate volte inutilmente di telefonare ai nostri ragazzi rientriamo in campeggio.

20 Agosto Alhambra-Albacete verso Lourdes – Di buon mattino (alle ore 7) ci siamo incamminati verso Alhambra giunti sul posto con stupore notiamo una lunghissima coda, dopo 4 ore ormai quasi giunti alla meta avvisano che i biglietti sono esauriti, con grande disappunto (per non riportare integralmente pensieri e parole) torniamo repentinamente al camper e salutiamo Granada decidendo per la successiva meta: Lourdes. Strada facendo percorriamo kilometri e kilometri senza incontrare nessuno (case, persone, automezzi) contornati da distese infinite di uliveti . Alle 19 stanchi notiamo sul margine della strada indicazione per un camping, siamo in territorio Albacete, percorriamo la stradina di montagna stretta e tortuosa per giungere dopo circa 10 km il camping Sierra vicino al paese Penascosa, pulito, rilassante, con piscina e campi da gioco vari.

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21 Agosto verso Lourdes – Riprendiamo la strada per raggiungere Lourdes sulla stradina verso la statale veniamo fermati da un gregge infinito (erano tante, non finivano mai) di capre nere o mufloni, sulla stessa sostiamo davanti al santuario “N.S. de Cortes” dove arrivano i pellegrini camminando a piedi nudi per svariati chilometri. Percorriamo km e km attraversando varie “Sierre” con paesaggi diversi. Arriviamo ai piedi dei Pirenei. Percorrendo la Val di Tiene sul versante occidentale dei Pirenei ci viene spontaneo immortale alcune delle bellezze naturali. Sostiamo brevemente sul passo (che divide la Spagna dalla Francia) “Escarillio” nel parco naturale dei Pirenei. In territorio francese scendendo verso Lourdes le costruzioni hanno uno stile diverso e avvistiamo alcuni castelli lungo il percorso, alle 20 arriviamo a Lourdes e parcheggiamo nel centro vicino ad altri camper italiani. (Il parcheggio dedicato ai camper era invaso da tribu zingare che vietavano l’accesso a noi camperisti)

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22 Agosto Lourdes – Ci incamminiamo verso la basilica attraversando i vicoli dove è un susseguirsi di negozi con esposti souvenir non solo sacri, giunti alla porta S. Michele ci viene consegnato un medaglione per apporre gli adesivi relativi al cammino del giubileo. Il cammino consiste in quattro percorsi; la Grotta, la Fonte Battesimale di Bernardette, la Casa Natale, e l’Ospizio. Durante i percorsi ci incontriamo con altri pellegrini alla ricerca dei luoghi previsti, tra questi ci sono parecchi ammalati sulle vecchie carrozzelle spinte da volontari, tra questi molti giovani; è commovente e ammirevole. Alle 11 ci avviamo verso la Basilica Superiore, già gremita di fedeli, dove viene celebrata la Santa Messa in italiano dal vescovo Mons. Pappalardo. Ho l’onore di venire reclutato dalla suora responsabile per leggere la “Preghiera dei Fedeli”; l’emozione sia mia che di Anna è molto forte. Dopo aver visitato la Basilica nell’insieme, passeggiamo per le vie e alle 18 decidiamo la partenza per l’Italia.

23 Agosto destinazione Bovezzo – Dopo aver percorso la Francia attraversandola dai Pirenei alle Alpi ammirando i vari paesaggi arriviamo al tunnel del Frejus, grazie al percorso alternativo giungiamo a Bovezzo verso sera senza code. I km percorsi da Lourdes sono stati circa 1200.

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La “Mission Portugal” è stata compiuta, rileviamo il contachilometri 52987 – totale km fatti 6.975 Il Portogallo ci ha sorpreso per la molteplicità dei suoi aspetti Per la ricchezza e la varietà dei suoi paesaggi da scoprire: piccoli villaggi tipici molto accoglienti,pianure interminabili, suggestive montagne. Il mare che dire: calette, piccole baie ed estese spiagge di sabbia fine bianca o dorata, tranquille,si trovano dappertutto, a volte nascoste da dirupi di rocce rossicce ed ocra, accentuate dal sole. A favore: i portoghesi sono un popolo, cortese ed ospitale, hanno un impegno notevole per il risparmio energetico alternativo, gli automobilisti si fermano sempre per far attraversare i pedoni indistintamente zebre o no, applicano un controllo velocità studiato appositamente non per dare multe ma per evitare incidenti (se la velocità riscontrata eccede si accende il semaforo rosso) Disappunto: oltre alla lingua locale parlano solo inglese, non si sforzano a capire l’italiano, menomale che Anna con il suo ”intuito“ ha saputo dialogare egregiamente. Il tandem Piero e Anna è stato armonioso e collaborativo , Piero guidava insieme alla coopilota Anna che segnalava il percorso

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TOUR PORTOGALLO IN CAMPER 2008  

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