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APPUNTI DI VIAGGIO di ANNA & PIERO - APRILE/MAGGIO 2012


Il pomeriggio del 16/5 siamo arrivati a Medjugorje presso l’autocamp Zemo, sistemati nell’area sentiamo dall’altoparlante della vicina parrocchia la voce della veggente Mirjana, corriamo ad ascoltarla per sentir le sue esperienze dovute alle apparizioni della MADONNA. I messaggi che ci vengono trasmessi riguardano soprattutto . “LA PACE – LA PREGHIERA- IL PERDONO” Alla fine del discorso segue la benedizione ahime interrotta da un nubifragio che però ho reso il cielo sereno nei giorni successivi. Giovedì mattina ci siamo recati al Cristo Risorto in raccoglimento di preghiera, ci siamo messi in coda per bagnare i fazzoletti: da sotto le ginocchia escono piccole gocce d’acqua (trasparenti) continue, un fatto straordinario che non si spiega...Una certa commozione ci ha colpito. La sera abbiamo ascoltato la S. Messa internazionale. Venerdì ore 8,15 ascoltiamo il veggente ) Ivan che ribadisce quanto detto da Mirjana,alla fine ci comunica che alle ore 22 presso la CROCE BLU avrebbe avuto l’apparizione della MADONNA. Successivamente raggiungiamo la CROCE BLU ai piedi della collina delle apparizioni, per poi raggiungere la casa di Mirijana sperando di incontrarla personalmente. Alle 16 ci rechiamo all’incontro per la Via Crucis ai piedi del Monte KRIZEVAC dove sulla cima sorge la SANTA CROCE. La salita è impervia (gradini di rocce, pietre appuntite, richiedendo l’appoggio con bastoni) e ciò non ha impedito alcuni fedeli di salire a piedi nudi. Alle ore 22 raggiungiamo il punto di incontro per l’apparizione, in mezzo alla folla siamo riusciti a trovare un piccolo angolo sottostante la CROCE BLU, durante l’apparizione nel grande silenzio si sentiva la voce sommessa di IVAN che parlava con “MARIA”, abbiamo vissuto una grande emozione.

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Sabato assistiamo alla S.MESSA in italiano e nel pomeriggio ritorniamo alla CROCE BLU ; per raggiungerla si attraversa un lungo sentiero tra i campi. Dalle 22 alle 23 abbiamo partecipato al rito dell’ADORAZIONE EUCARISTICA, rito celebrato con strumenti di musica classica e dolci canti, creando in noi una forte emozione.

Domenica dopo la S.MESSA ritorniamo al CRISTO RISORTO: nel pomeriggio ci rechiamo a Podbrdo ai piedi della collina DELLE APPARIZIONI per partecipare al rosario durante la salita della suddetta.

Lunedì ultimo giorno di permanenza assistiamo come di consueto alla S.MESSA, ritorniamo alla CROCE BLU per partecipare al rosario e facciamo un’ultima vista al CRISTO RISORTO. Questi 6 giorni sono stati vissuti intensamente pieni di emozioni inspiegabili. L’atmosfera che ci circondava era coinvolgente, ci siamo trovati uniti a persone provenienti da tutto il mondo. Nonostante la moltitudine di persone si respirava un atmosfera di pace e silenzio.

La cosa più importante non è andare a “Medjugorje” ma come da lì si ritorna per incontrare Qualcuno, non per vedere qualcosa.

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Penisola di

PELJESAC

22/5 Partiamo da Medjugorje per raggiungere la penisola PELJESAC nella regione della Dalmazia, Lungo il tragitto abbiamo attraversato due volte il confine Bosniaco per un breve tratto di mare nel paese di NEUM completamente nuovo in espansione turistica.

Poco più avanti si incontra l’istmo che conduce alla penisola, che abbiamo percorso facendo la prima sosta a Maliston paesino di pescatori famoso per il suo allevamento di frutti di mare sin dai tempi romani.. Poco più avanti c’è il paese di Ston, località medievale del XIV secolo tra i due villaggi fu costruita una muraglia che tuttora divide la penisola dal resto dell’entroterra; una muraglia di 5,5 chilometri caratterizzata da una quarantina di torri per difendere le saline risalenti ai tempi romani di Augusto (la salina attiva più vecchia del mondo)

Dopo la visita siamo ripartiti per raggiungere Orebic percorrendo la penisola; un saliscendi continuo tra vigneti e panorami mozzafiato. Giunti a Orebic abbiamo pernottato presso il camping Nevio. Di buon mattino con le biciclette abbiamo raggiunto il porto per traghettare sull’isola di Korcula; scesi sull’isola dopo tre chilometri di salita finalmente abbiamo raggiunto la cittadina omonima. Korcula è una cittadina costituita da pittoreschi vicoli che l’hanno resa celebre, abbiamo visitato nel centro storico la cattedrale di pietra bianca, la casa museo di Marco Polo e altri edifici patrizi costruiti su uno scoglio uniti successivamente e rigorosamente racchiusi dalle mura volute dai Dogi per contrastare le incursioni dei pirati. (la città di Korkula rivendica a Venezia la nascita di Marco Polo dato che a quel epoca l’isola della Dalmazia era sotto il dominio veneziano).

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24/5 Con le biciclette percorrendo la ciclabile sul mare abbiamo raggiunto Orebic dopo averla visitata abbiamo continuato la ciclabile fino al paesino di Perna, a nostro parere Orebic è una località turistica senza rilievo, base per traghettare a Korcula.

L’isola di

HVAR

,

Il 25.5 siamo partiti da Orebic ripercorrendo tutta la penisola Peljesac per raggiungere la partenza del traghetto presso il paese di Drvenick non potevamo abbandonare la penisola senza aver assaggiato le cozze di Stone , in un locale tipico del paese abbiamo acquistato gia preparate le cozze alla buzzurra che abbiamo gustato durante il percorso sostando presso una delle tante viste mozzafiato della costa Dalmata. Giunti a Drvenick Abbiamo atteso l’arrivo del traghetto per raggiungere Sucuraj sull’isola di HVAR. Alle 17.30 sbarcati sull’isola ci siamo diretti verso la cittadina di HVAR che è dalla parte opposta , ci attendevano ben 85 chilometri da percorrere. Il percorso è panoramico contornato da una natura selvaggia costellata di ginestre, ma… ahimè .. su strade con saliscendi continui per la montagna; nella seconda parte del percorso notiamo tantissimi vigneti disposti a terrazza fin nella parte più alta delle colline, cartelli disseminati durante la strada avvisavano la presenza di cantine con disegnato asinelli usati per la raccolta dell’uva.

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Ad HVAR la sosta non era consentita, quindi ci siamo recati a Starigrad sperando di aver più fortuna visto che i campeggi erano chiusi. Giunti a Starigrad sostammo in una piazzetta alla periferia dove abbiamo incontrato una signora (Produttrice di vino e prodotti locali) che ci permetteva di pernottare vicino alla sua abitazione. La mattina abbiamo visitato STARIGRAD un piccolo borgo medioevale, poi siamo ripartiti, dopo aver acquistato dalla signora vino e prodotti (quale pegno doveroso della sosta notturna, alla volta HVAR.

HVAR una cittadina vecchia e incredibilmente romantica, in passato importante porto marittimo e commerciale, dove abbiamo ammirato il Campo di Chora Pharou (patrimonio dell’Unesco) rappresenta la divisione greca meglio conservata sul Mediterraneo ed ha circa 2400 anni,

L’isola Hvar è stata bella da visitare ma da non ritornarci. La sera alle 17.30 prendiamo il traghetto da Starigrad per sbarcare a SPLIT, la navigazione di circa due ore costeggia le isole di BRAC e SOLTA, porto di SPLIT notiamo che sulla città è in corso un violento temporale, ma per fortuna all’arrivo era finito e ci accoglieva un bellissimo arcobaleno. Sbarcati ci dirigiamo verso SIBENICK la nostra prossima meta.

in prossimità del

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SIBENIK Il 27 dopo aver percorso in lungo e in largo il campeggio Solaris per prendere visione delle strutture abbiamo deciso di usufruire del bus per recarci a SIBENIK

SIBENIK è una città di porto la old city rispecchia l’architettura tipica medioevale dalmata, gli edifici sono del XV-XVI secolo dove spicca la cattedrale di San Giacomo considerata uno dei più importanti monumenti architettonici sacri d’Europa (a nostro parere ce ne sono di migliori ) spicca la particolarità delle 72 teste scolpite e il recente restauro esterno all’interno la cattedrale ha i marmi tutti anneriti, piacevole la visita al giardino dei frati benedettini di S:Lucia, passeggiando per la vecchia Sibenoik abbiamo fotografato angoli suggestivi, ma a differenza delle nostre città turistiche al di fuori di qualche turista tedesco una città spenta, .

Il giorno successivo ci siamo presi una pausa facendo vita da campeggio concedendoci una cena romantica al villaggio etnica Dalmata. Il campeggio, ma no diciamo che è un villaggio vacanze, è contornato da un chilometro di spiaggia non sabbiosa, ricco di attrazioni sportive e divertimento con svariate piscine oltre a un centro benessere. Il 29/5 ci prepariamo per raggiungere il vicino parco nazionale della KRKA

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KRKA

La mattina del 28 ci siamo recati nel Parco Nazionale di KRKA per visitare le omonime cascate Giunti a Lazovac e parcheggiato il camper abbiamo preso il bus che ci ha portato ai piedi del fiume Cherca dove su lunghe passerelle in legno abbiamo attraversato il parco E’ stata una passeggiata della durata di circa due ore attraverso ponticelli e barriere di travertino ammirando la flora e fauna che ci circondava; giunti alla cascata di Roski slap abbiamo sostato a lungo per poter imprimere la sua bellezza nelle nostre macchine fotografiche e con stupore notiamo che nonostante il tempo variabile, alcune persone facevano il bagno sotto la cascata. Abbiamo ripreso il nostro cammino per giungere alla cascata SKRADINSKI BUK la cascata più lunga e più visitata. Inoltre abbiamo visitato i mulini ad acqua risalenti al XIX secolo ora monumenti architettonici rurali dove vengono presentate come si macinava il grano, come si forgiava il ferro e lavoravano i tessuti. Cosa dire siamo rimasti colpiti delle bellezze naturali ma sicuramente Plivice è più imponente

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PRIMOSTEN

Dirigendoci da Orebic verso Sibenick notammo dall’alto una piccola isola PRIMOSTEN, ma a causa dell’ora tarda decidemmo di recarci al campeggio di Sibenik. Ricordandoci quanto il giorno prima ci avesse colpito, decidemmo di visitarla. L’isoletta Primosten è collegata da un ponte e circondata da sette isolotti, le case di pietra, le chiese, le strade strette e lastricate richiamano la stessa architettura Dalmata, pur mantenendo una propria caratteristica piacevole.

La giornata è finita, ci sediamo per godere il tramonto, pensieri sorgono e languidamente svaniscono Come il Tramonto Sul mare, ma rimane l’incanto di Bellezza e di Amore.

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ISOLA di

PAG

L'isola di Pag è collegata alla terraferma da un Ponte al litorale che conduce alla città di Zara. Situata di fronte alla costa della Dalmazia nord occidentale si estende per circa 60km e presenta una costa molto articolata ricca di incantevoli baie Singolare e impressionante il contrasto che caratterizza il territorio dell'isola, quasi completamente brulla e lunare verso la terraferma, verde e lussureggiante di vegetazione mediterranea dalla parte opposta.

Dinjiske . 30 maggio meta prefissata raggiungere l’isola di PAG. Strada facendo dopo aver attraversato e sostato ad ammirare il ponte che collega la terra ferma all’isola, decidemmo di sostare a Dinjiske sito in un piccolo golfo. La prima sosta è stata presso Autocamp di MILKA. Praticamente è una famiglia di pescatori che ci ospita nel proprio piccolo podere davanti ad una piccola spiaggetta privata, adatta al relax e a bagni di sole. Essendo gli unici camperisti oltre ad una coppia milanese, ospiti presso loro camere. I proprietari si sono offerti di preparaci la cena a base di pesce da loro appena pescato, ci servirono la cena sul camper compresa di vino e grappa di loro produzione. La mattina seguente abbiamo camminato lungo la vecchia salina . . diventato piccolo parco protetto , dove abbiamo potuto osservane la . … fauna : aironi , e altri volatili oltre ad un gregge di pecore che abbiamo .. fotografato.

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PAGO La mattina del 1° giugno abbiamo visitato la cittadina di PAGO, il suo nome dal latino "pagus" - villaggio - Anticamente era un villaggio di pescatori, nasce nel 1443 e si sviluppa attorno alla piazza principale dove sorge la basilica gotica di s.Marija, distinguendosi per la caratteristica urbana tracciata; dalla piazza centrale ci sono 4 strade incrociate che dividono la città in altrettanti quartieri, percorriamo le stradine cittadine dove notiamo stipiti scolpiti sulle porte delle case curiosando nei vari negozietti tipici, è famosa per i pizzi, tanto da dedicarne una statua, cioè una donna che sta lavorando a tombolo.

SIMUNI Passate un paio d’ore decidiamo di andare a campeggiare a SIMUNI, un bellissimo campeggio, molto organizzato,

non mancava nulla.. adatto per giovani ma anche per famiglie.. tutto è stato pensato.. oltre alla bellezza della natura .. , che dire abbiamo fatto un’altra scorpacciata di pesce a prezzi veramente modici. Abbiamo trascorso delle bellissime giornate sotto sole e mare blu .

Il 4/6 doppo aver visitato la cittadina di NOVAGLIA prendiamo il traghetto per ritornare sul continente attraversando alture di roccia bianca … sembrava di esser nel deserto È inutile dire che lo spettacolo della natura sull’isola è particolare e diverso.

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Isola di

Cres

Sbarcati sulla costa ci avviamo verso l’isola di KRK, l’abbiamo percorsa tutta attraversando un ponte fino all’imbarco per l’isola di CRES.

OSOR Arrivati sull’isola di CRES decidiamo di raggiungere MARTINSCICA posto di fronte alla piccola isola ZECA attratti da una pubblicità ingannevole ci fermiamo al camping Slatina dopo aver trovato finalmente un piazzola accessibile al nostro camper pernottiamo; ahimé il mattino successivo ci troviamo in mezzo a due formicai frequentati da grosse formiche; a quel punto decidemmo di riprendere il nostro viaggio. (PS i bagni erano da grand hotel ma le piazzole erano che dire selvagge , non curate). Dopo aver attraversato il resto dell’isola raggiungiamo OSOR all’estremità meridionale , decidiamo di soggiornare presso il camping BIJAR per visitare il paese. Dell’antica cittadina che risale al XV e XVI secolo antico porto dell’adriatico sett. Rimangono nel nucleo storico (intatto senza negozi, un bar, due trattorie e una stanza museo ) alcuni edifici; la cattedrale col suo campanile palazzo del vescovado e il palazzo comunale, le stradine sono strette e acciottolate mantenendo le caratteristiche dell’epoca. Per tuta la lunghezza della struttura del camping si estende una spiaggia di scogli, passeggiando ammiriamo delle bellissime baie.,e al rientro ci sorprende un incantevole tramonto. Il mattino seguente avendo ormai visto tutto del piccolo paese, attraversiamo il ponte mobile per l’isola di Losinj.

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Isola di LOSINJ

MALI LOSINJ Giunti sull’isola di LOSINJ che è situata nella baia del Quarnero ci dirigiamo al vicino paese MALI LOSINJ (LUSSIN PICCOLA) Dove soggiorniamo al camping CIKAT situato sul promontorio omonimo. Veniamo accolti nell’area da noi scelta da un piccolo uccellino, con nostro stupore sale i gradini del camper cinguettando in attesa di qualche briciola di pane, sembrava addomesticato, infatti si è ripresentato ogni giorno distinguendosi dagli altri per il continuo cinguettare cercando di catturare la nostra attenzione. Il campeggio sembrava un’enorme voliera dove le varie specie svolazzavano posandosi vicino al nostro camper in cerca di cibo. Dal campeggio parte una ciclabile lungomare di oltre 10 chilometri che ci permettono di ammirare insenature, piccole baie e spiaggette isolate contornate da un’acqua color verde-blu, e a tratti siamo immersi in una pineta, lungo la passeggiata sostiamo per ammirare il tramonto, ad un tratto davanti a noi notiamo alcuni delfini volteggiare.

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Il giorno seguente ci rechiamo a visitare la piccola cittadina sita su una collina . per visitare la cattedrale siamo saliti contando ben 250 gradini, scendendo abbiamo percorso vicoli stretti dove qua e la piccoli e graziosi negozi di souvenir attiravano la nostra attenzione.

La sera abbiamo gustato pesce preparato secondo tradizione lussignana.

Sia per il campeggio che per il paese la voglia è di ritornare.

VELI LUSINJ VELI LUSINJ che visitiamo il giorno della nostra partenza, è un piccolo paese di pescatori Anche se VELI vuole dire grande e MALI piccolo, in verità sono esattamente all’opposto. Risalendo verso il camper percorriamo un Sali scendi in un fitto labirinto di stradine ci obbliga a ritornare sui nostri passi in cerca della via giusta.

Puntiamo direttamente sull’isola di CRES ripercorrendo la costa di LUSSINJ fino al ponte mobile di OSOR.

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Isola di CRES

CRES

Ormai è diventata una consuetudine, riattraversiamo il ponte ad OSOR, che collega LOSINJ e CRES , isole del Quarnero e ripercorriamo in senso contrario l’isola di Cres fino al camping Kovacine, situato su una penisola/promontorio attiguo al paese di CRES, capoluogo situato al centro dell’isola . Dal campeggio in riva al mare si percorre una larga e bellissima ciclabile (4 chilometri circa) attraverso la quale raggiungiamo il paese.

Il centro storico si presenta come un nucleo compatto di case strette e variopinte che si affacciano nella baia, mantenendo inalterato il tipico aspetto mediterraneo; cerchiamo di scoprire ogni piccolo e suggestivo angolo. Le tre porte cittadine, la Loggia e la chiesa di Santa Maria delle Nevi ricordano il lungo dominio veneto su Cherso; percoriamo il porticciolo (chiamato Mandracchio), dove si concentrano monumenti e graziosi negozietti artigianali e ……. Di tutto un po’. Anche in questa piccola località spicca la cucina tipica isolana soprattutto a base di pesce, agnello e buon vino.

Visitando questi piccoli paesi notiamo che la loro particolarità è dovuta alla bellezza delle baie che li circondano. E per non smentire la tradizione mangiamo pesce.

Il pomeriggio decidiamo di stenderci al sole per riposare dalle lunghe passeggiate. La mattina seguente ripartiamo traghettando verso l’isola di KRK

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Isola di KRK

KRK Giunti sull’isola ci fermiamo a KRK cittadina omonima, il maggior centro urbano detto dei Veglioti, percorriamo le tante e caratteristiche viuzze lastricate che conducono tutte nella grande piazza “Vela Placa” che è il cuore della cittadina racchiusa fra le mura rinascimentali con il castello dei Frankopan, che si è mantenuta nelle sue caratteristiche originali , oltre a essere molto vivace.

BASKA Decidiamo di recarci a BASKA su indicazioni dell’ente del turismo, cercando il campeggio ne troviamo un piccolo a conduzione famigliare, molto tranquillo vicino alla spiaggia e al paese. Baska si è rivelata una grande sorpresa, dopo tanti chilometri troviamo finalmente una spiaggia di sabbia mista a piccoli sassolini, la sua lunghezza è di ben 1880 metri, lungo tutto il golfo che la racchiude. L’acqua è limpida e invitante per un bagno nonostante la temperatura fredda.

Ogni sera percorrendo il lungo mare pieno di ristorantini (a basso costo) decidiamo di concederci alcune cenette a base di pesce. Il centro del paese richiama lo stile di KRK, rendendo le passeggiate piacevoli curiosando fra i tanti pittoreschi negozietti. Durante le nostre passeggiate troviamo delle grosse pietre a forma di caratteri glagolitici .

Baska è fra le località in cui torneremmo volentieri

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SILO Siamo arrivati alla nostra ultima meta sull’isola Krk , SILO, che si trova sul mare all’estremità del golfo di Stipanja, la nostra base è il camping Tiha, presso un’invitante spiaggetta, circondati da piccoli faraglioni,scogli e soprattutto un mare cristallino con fondali dai variegati colori che vanno dal verde ad un azzurro intenso. Ci concediamo un ultimo bagno dove contiamo i sassi bianchi sottostanti a 5 6 metri, sembrava di indossare una maschera sub. Ma che caldo intenso ! Abbiamo misurato con il termometro al sole …….... toccava oltre i 60° 

E’ sera, ..ci sediamo,…. domani ritorniamo sul continente l’Italia ci aspetta ….e godiamo un ultimo tramonto maestoso…. pensiamo a tutto quello che abbiamo visitato e visto… conquistati dalle splendide coste delle isole croate , dalla penisola Peljesac, dai parchi nazionali, dalla lussureggiante macchia mediterranea, dai boschi che ne ricoprivano alti rilevi offrendo scorci alpini, …e non per ultimo le svariate specialità gastronomiche in particolare a base di pesce proposte dalle gastjoniche locali. Tutto è ancora a misura d’uomo con paesi pittoreschi, piccoli borghi medievali, che conservano la loro impronta storica.

Che dire ……….. entrambi pensiamo la stessa cosa …:

” Cos osii lontana, cosi vicina, la Croazia ci ha lasciato un ricordo di pace, pace, di bellezze naturali che richiamano un nostro prossimo ritorno ” - 16 -


Medjugorje & Tour Ccroazia._2012