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Ti con zero news Le News di Ticonzero n. 21 – maggio/giugno 2012 ------------------

aperiodico Palomar/Asilomar blog: e-mail: palbin(at)tin.it; venezian(at)alice.it; siti: www.webalice.it/venezian; www.steppa.net;

issuu.com/Ti con zero

TecnoRischio&Ambiente di Manlio Maggi 6. Rischi tecnologici e società contemporanea (parte terza) In un precedente articolo - dopo aver richiamato i limiti della nozione di rischio tipica dell’approccio “tecnico” degli analisti quantitativi e l’inadeguatezza delle pratiche da essa derivate rispetto alle sempre più complesse e diversificate istanze di Risk Management emergenti negli attuali sistemi sociali, e mostrato come in risposta a tali problematiche si fosse reso necessario un “allargamento” dello stesso concetto di rischio, al fine di superare, con l’apporto delle scienze dell’uomo e della società, una sua lettura in termini di mero attributo fisicamente dato delle tecnologie potenzialmente pericolose - sono stati descritti i principali contributi provenienti dagli studi sulla percezione del rischio, svolti soprattutto nell’ambito del cosiddetto “paradigma psicometrico” da parte di studiosi come Paul Slovic, Baruch Fischhoff e altri […] [continua]

Gemma Detti, Ponte Vecchio - Florence

Disegno e immagine di Ghisi Grütter 3. Memoria della Shoah e conservazione dell’avvenire Martedì, 5 giugno u.s., presso il Centro Comunitario Ebraico “Il Pitigliani”, si è tenuta una Tavola rotonda su “Memoria della Shoah e conservazione dell’avvenire”. Gianfranco Di Segni, rabbino e biologo, Gad Lerner, giornalista e scrittore, Carlotta Natoli, attrice, moderati dalla filosofa dell’arte Fiorella Bassan, hanno discusso del progetto per il Museo Nazionale della Shoah e del libro Conservazione dell’avvenire con Luca Zevi, progettista del museo ed autore del libro. Luca ha illustrato il suo edificio proiettando elaborati di progetto e rendering finali; l’edificio è ubicato a Villa Torlonia, […] [continua]


Articoli di Autori Vari 37. L’insegnamento secondario superiore in Finlandia, di Enrico Galavotti

Gemma Detti, Covent Garden

La Finlandia è uno dei migliori sistemi educativi del mondo. Gli studenti della sua scuola secondaria superiore regolarmente ottengono i punteggi più alti nei test OCSEPISA. E questo senza fare nelle loro scuole dei test autovalutativi. Il 93% degli studenti ha un diploma superiore (media OCSE: 80%) e di questi il 66% va all’Università (media OCSE: 25%). In Finlandia la scuola statale non è gestita dallo Stato (che ha una funzione di indirizzo generale), ma dagli Enti locali. Circa la metà degli istituti professionali è comunale, un terzo è statale e il resto sono privati. Le scuole professionali ricevono sovvenzioni dallo Stato. Anche la maggior parte dei licei è attualmente di proprietà comunale (sono molto rari quelli privati). Questo decentramento è nato a partire dagli anni Ottanta. Esiste un curriculum nazionale, ma i programmi vengono compilati a livello comunale, e ogni singola scuola stende ogni anno un piano di azione annuale (una sorta di POF autonomo). Il calendario scolastico, per esempio, è stabilito a livello locale e di singolo istituto, nel rispetto di indicazioni nazionali. [continua] .

Articoli di Autori Vari 38. Le migrazioni dei ricercatori italiani di Maria Carolina Brandi Un quadro poco incoraggiante Non è facile stabilire quale sia la situazione italiana riguardo ai flussi di emigrazione ed immigrazione dei ricercatori dall’Italia: alcune stime (Sylos Labini e Zapperi, 2010) indicano comunque che, se si manterranno i flussi attuali in ingresso ed in uscita, l'Italia perderà circa 30000 ricercatori entro il 2020, mentre alla stessa data ne saranno importati solo 3000. Il programma “Rientro dei cervelli” (D.M. 13/2001) è nato nel 2001 per facilitare il ritorno dei ricercatori italiani dall'estero e per incoraggiare quelli stranieri a lavorare in Italia. Questa normativa è stata poi modificata con il D.M. 501/2003 […] [continua]

Gemma Detti, Mercato di San Lorenzo - Florence


Cronache di politica economica di Gianni Camarda 31. prescrizioni

Gemma Detti, Line - up

Considerazioni

finali:

e

Le “Considerazioni finali” svolte lo scorso 31 maggio dal neo nominato Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, si collocano – quanto a forma e contenuti - nel solco tracciato dal suo predecessore Mario Draghi: sono assai sintetiche, neanche 20 pagine, sono esenti da inutili orpelli retorici, ma contengono analisi impietosamente esplicite e tecnicamente ineccepibili. Un’indicazione operativa è fornita subito, nelle primissime righe; si tratta dell’invito a tutti gli attori dello scenario economico e politico a svolgere con impegno e con la necessaria competenza il proprio ruolo: “sono giorni in cui ciascuno Stato, istituzione o individuo - deve applicarsi a svolgere il proprio compito al meglio delle sue possibilità, perché solo dal generale assolvimento dei doveri di tutti può scaturire la soluzione della crisi che viviamo”.(1) Il documento, infatti, consiste in una puntuale indicazione dei problemi del momento e delle possibili vie di soluzione e si rivolge distintamente alle autorità italiane, a quelle europee e agli intermediari finanziari. [continua]

Note critiche di Luigi Agostini 13. Le ultime elezioni e il dopo Molto è stato detto sulle ultime elezioni in Italia, su chi ha vinto e su chi ha perso e perché. A me preme

sottolineare un aspetto rimasto in ombra: il peso della dimensione europea. Mai come in queste elezioni, il peso della dimensione europea è stato così rilevante. La ragione in fondo è semplice: nella percezione di massa, l’Europa come dimensione è assolutamente determinante per affrontare la crisi e per definire politiche di superamento della crisi stessa. Comparando, da questa angolatura, le elezioni italiane con quelle avvenute in altri paesi, specialmente nordici […] [continua]

diagnosi

Gemma Detti, Bodybuilding


R/C Recensioni e critica di Autori Vari 2. Faust. Attualità di un mito, di Emiliano Ventura

Gemma Detti, Soft Landing

La casa editrice romana Arbor Sapientiae ha pubblicato, con una nuova collana, Damnatio memoriae, un testo di narrativa sul mito di Faust. Ultima felice versione di un mito che attraversa le epoche e approda alla contemporaneità con intatto furore. Personalmente, ritengo questa figura assai attuale e idonea per una lettura dei tempi a cui assistiamo. Il bel libro miscellaneo di Vattimo Il pensiero debole (Feltrinelli 1983) sembra aver consegnato alla classe dirigente italiana la scusa di confessarsi alieni dalla cultura; le attuali vicende politiche lasciano capire quanto questa attitudine sia radicata, il fatto non è certo colpa del libro di Vattimo ma della pochezza dei politici che fraintendendo completamente il messaggio del pensiero debole ne hanno fatto un loro vessillo. Negli ultimi quarant’anni, abbiamo assistito al crollo del sapere e dei suoi rappresentati tradizionali, così come ce li aveva consegnati la Rivoluzione francese, il tutto in favore della vuota informazione e della comunicazione massmediatica […] [continua]

R/C Recensioni e critica di Autori Vari 3. Calvino e la scienza, di Adriano Piacentini 1. I livelli “di” realtà Nello scenario della letteratura italiana l’autore più attento e sensibile agli sviluppi della scienza e delle sue implicazioni nell’epistemologia è stato senz’altro Calvino. Ne sono una prova lampante e consolidata i racconti delle Cosmicomiche, il cui plot prende spunto, trasfigurandole, da teorie scientifiche. Ma l’interesse di Calvino per la scienza va molto al di là di quelle che possono sembrare delle incursioni alla ricerca di spunti per alimentare la fantasia. [continua] Gemma Detti, Below the Line

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Gemma Detti, Milano – La Scala

Cultura&Società di Giovanna Corchia 60. Giulio Cesare, di William Shakespeare O destini, ci siano date a conoscere le vostre volontà. Che dobbiamo morire lo sappiamo. Ma è il numero dei giorni, e l’ora e il momento, che soprattutto preoccupano gli uomini. Bruto Giulio Cesare, una grande tragedia di William Shakespeare, stampata per la prima volta nel 1623, unisce la perfezione della forma alla profondità del contenuto. Di ogni personaggio sono ben delineati i tratti essenziali: le virtù, l’orgoglio, la smania di potere, le fragilità, i lati oscuri. Ognuno può trovare in quei personaggi una parte di sé e chiavi di lettura di un passato con molti legami con il presente. Perché stupirsene? È sempre l’uomo, sono sempre gli uomini con tutto il loro bagaglio visibile e invisibile… [continua]

A proposito di film di Alessandra Bailetti 9. Marigold Hotel / Il mio migliore incubo! / Il club Jane Austen / Romanzo di una strage 10. Radiofreccia / Ciliegine / Il primo uomo 11. To Rome with love / Cesare deve morire / Diaz

Gemma Detti, Il Passaggio

Opere di Gemma Detti


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Segnalazioni Bloomberg

JournalduMali.com

Egocreanet

Uno studio di Bloomberg sulle banche che sono state salvate con i soldi dei contribuenti nei vari paesi Un articolo sulla situazione in Mali

Mali: la prochaine guerre Competition to design a promotional FLAG of Eco-Economy on Kublai

Se riuscirò a osservare fortezza e Abate da un punto di vista perfettamente equidistante, riuscirò a individuare non solo gli errori particolari che Faria compie volta per volta, ma anche l’errore di metodo in cui continua a incorrere e che io grazie alla mia corretta impostazione riuscirò a evitare. Faria procede in questo modo: riscontra una difficoltà, studia una soluzione, esperimenta una soluzione, urta contro una nuova difficoltà, progetta una nuova soluzione, e così via. Per lui, una volta eliminati tutti i possibili errori e imprevidenze, l’evasione non può non riuscire: tutto sta nel progettare ed eseguire l’evasione perfetta. Io parto dal presupposto contrario: esiste una fortezza perfetta, dalla quale non si può evadere; solo se nella progettazione o nella costruzione della fortezza è stato commesso un errore o una dimenticanza l’evasione è possibile. Mentre Faria continua a smontare la fortezza sondando i punti deboli, io continuo a rimontarla congetturando barriere sempre più insormontabili. Le immagini che della fortezza ci facciamo Faria e io diventano sempre più diverse: Faria partito da una figura semplice la va complicando all’estremo per comprendere in essa ognuno dei singoli imprevisti che incontra sul suo cammino; io partendo dal disordine di questi dati, vedo in ogni ostacolo isolato l’inizio d’un sistema di ostacoli, sviluppo ogni segmento in una figura regolare, saldo queste figure come facce d’un solido, poliedro o iperpoliedro, iscrivo questi poliedri in sfere o ipersfere, e così più chiudo la forma della fortezza più la semplifico, definendola in un rapporto numerico o in una formula algebrica. Italo Calvino, Ti con zero. Il conte di Montecristo


Ticonzero n. 21