Page 1

L’ANELLINO NERO-VERDE DEL MISSIONARIO P. GIANNI MOMETTI

“ANELLINO NERO-VERDE AL TUO DITO, UN FRATELLO DEL TERZO MONDO SARA’ GUARITO”

- “ Padre Gianni, che idea strana questa di voler mettere al nostro dito un Anellino, bello si, ma tanto speciale?” - Sono d’accordo con te, questa è veramente un’idea strana, e, l’ANELLINO è veramente speciale, per avere una propria storia di sentimenti, e, direi quasi di grande passione. Mi trovavo a COLONIA DO PRATA, nostro lebbrosario, fondato dal frate cappuccino P. Daniele di Samarate, morto lebbroso all’età di 48 anni, dopo 18 anni vissuti come lebbroso ed in mezzo ai fratelli lebbrosi, un bel giorno mi si presenta il mio amico PINTO, uno dei primi collaboratori al lebbrosario, e, mi mostra, tutto entusiasta, un anellino nero, fatto con una ghianda del frutto tucuman. L’anellino era già usato dai poveri come fede matrimoniale, ma PINTO, quel giorno, voleva dirmi qualcosa di veramente importante, e, dopo i consueti saluti ed abbracci, mi disse: “Padre Gianni, dobbiamo coinvolgere di più i buoni del PRIMO MONDO, e dovremmo ricorrere a qualcosa di simbolico. Ho pensato a questo anellino, vorrei che tu ne facessi il nostro simbolo. Però non lasciarlo così nero, mettici sopra una bella perlina verde, perché noi viviamo di speranza per la nostra guarigione e per il nostro reinserimento nella società, e, a questo fine, ho anche preparato un verso poetico: “ANELLINO NERO VERDE AL TUO DITO UN POVERO DEL TERZO MONDO SARA’ GUARITO”. Questa è la vera origine del nostro ANELLINO, che diventerà d’ora in poi ancora di più il nostro simbolo. - Converrai con me della necessità di spiegarci un po’ meglio tutto il simbolismo racchiuso in questo anellino speciale voluto dai nostri fratelli lebbrosi? - Ti rispondo con una bella poesia della poetessa bresciana Maria Vittoria Peroni, che venne a trovarmi all’ospedale, quando fui colpito da un’ischemia, incuriosita dall’ANELLINO NERO-VERDE , che da allora porta sempre al dito, dopo le mie delucidazioni, si entusiasmò, e, dalla sua vena poetica, ne scaturì questa semplice poesia in dialetto bresciano, che tento di tradurti.

“Cerchietto nero, fatto


Con una dolce ghianda dell’Amazzonia Terra buona e di malanni, dove si muore Foderato con una lamina d’argento, che si chiama “PRATA” Nome del lazzaretto Dei nostri fratelli lebbrosi Quanto vali. Sul NERO della tristezza Brilla uno smeraldino Color della speranza Che la carne dei corpi a brandelli Dei nostri poveri fratelli

E debba guarir Che bel sarebbe vederti Sulle dita di tanti fratelli AIUTIAMOLI Pensiamo a questi poveretti Senza colpa ne pena così ridotti Noi tutti Diamo loro il nostro bene Non ori, né orpelli Sono questi gli anelli Per tutti gli amici fratelli.

Possa ricomporsi

- Commovente questa poesia, tuttavia desidero sapere qualcosa di più sulla forma dell’anellino e perché proprio dei colori Nero e Verde? - Eccoti una risposta, spero esauriente, e complementare a tutto quello che ci ha detto il caro lebbroso PINTO, accentuato nei versi della poetessa bresciana.

LA FORMA DELL’ANELLINO. Si presenta come la FEDE che si scambiano gli sposi nel giorno del loro matrimonio. In Brasile questa FEDE si chiama ALIANSA (Ça). Pertanto è implicito che, chi desidera mettere al suo dito questo ANELLINO, deve impegnarsi a realizzare una vera cordata di amore per aiutare i poveri ammalati di lebbra, AIDS, Malaria e tutte le malattie dei nostri poveri. Il gesto di metterci l’anellino al dito vuol dire che noi non malediciamo le tenebre, ma vogliamo accendere una piccola luce verde del nostro ANELLINO NERO- VERDE, per illuminare una NUOVA PRIMAVERA PER IL TERZO MILLENNIO.

IL NERO DELL’ANELLINO Nella nostra cultura il nero ci porta sempre al ricordo di cose dolorose, alla tristezza per tante cose sbagliate, che troviamo sul cammino della nostra vita. Appunto il NERO del nostro ANELLINO vuol farci gridare, nel silenzio della nostra testimonianza, tutta l’amarezza per la triste situazione in cui ci troviamo in Amazzonia. Infatti l’ultimo CONTINENTE VERDE del PIANETA TERRA, che ha


una estensione pari a 400 milioni di ettari di foresta, costituendo, da solo, un terzo del totale delle foreste di tutto il pianeta, è aggredito con una cattiveria UNICA E SPIETATA. Immagina che fino al 1970 il 99% della foresta amazzonica era ancora intatta, oggi il 17,3% del suo totale è ormai distrutto. Quello che più spaventa è, che, continuando con questo ritmo attuale a deforestare, fra 40 o 50 ANNI, avremo distrutto questo immenso patrimonio, causando al nostro pianeta un disastro incalcolabile, mettendo a rischio la nostra sopravvivenza. Se così avvenisse, perderemmo per sempre un terzo dell’ossigeno che respiriamo ed il 26% dell’acqua dolce dei suoi numerosi fiumi, rendendo difficile ed impossibile la vita sulla terra. Quest’ultima estate, abbiamo incominciato ad averne una prova: numerosi affluenti del grande RIO AMAZONAS si sono asciugati, milioni di pesci sono morti, innumerevoli villaggi tagliati fuori dalle comunicazioni, dato che i fiumi sono le loro strade, non solo, questa immensa distruzione ha già provocato danni incalcolabili quali: immense estensioni di terre degradate e desertiche, aumento della povertà, e, delle malattie endemiche, che si moltiplicano, aggredendo i nostri poveri INDIOS, PESCATORI, CONTADINI, diventando, in gran parte, lebbrosi, o, ammalati cronici di malaria e altre malattie endemiche. Tutti questi mali, attaccano non solo la nostra coscienza, ma anche la nostra vita. Le campane del mondo suonano l’allarme, ascoltiamole prima che sia troppo tardi. IL VERDE DEL NOSTRO ANELLINO Mettendo a disposizione tutto il mio amore per l’AMAZZONIA, e, per tutti i suoi ABITANTI, sento la necessità di realizzare con te, con la tua famiglia e con tutti i buoni, una vera ALLEANZA. Perché ho capito che, senza l’unione di tutti noi, anche il mio amore e la mia esperienza, concludono tanto poco, non arrivando mai ad una soluzione definitiva di alcuni problemi. Allora dobbiamo, unirci e compiere una grande sinergia, ed avere il coraggio di sfidare il male realizzando progetti alternativi che siano sostenibili. - Cosa vuol dire, in parole semplici, progetti sostenibili? - Sono tutti quei progetti che: 1. RISPETTONO L’AMBIENTE. Infatti, i nostri progetti non solo lo rispettano ma addirittura lo migliorano con la nuova riforestazione intelligente. 2. TENGONO IN CONTO L’ASPETTO ECONOMICO DELLE COMUNITA’ (Come vi spiegheremo più avanti) 3. SOLUZIONANO I PROBLEMI SOCIALI QUALI: L’EDUCAZIONE, LA SALUTE, ECONOMIA DOMESTICA ecc.


Contro l’ingordigia delle multinazionali e dei ricchi proprietari terrieri, che per ottenere facili guadagni distruggono immense estensioni di foresta per trasformarle in pascoli, noi, senza maledire nessuno, dobbiamo proporre e realizzare progetti alternativi, che possano dimostrare quanto sia insensato aggredire e distruggere il patrimonio dell’umanità, quando, usando tecnologie nuove ed esperienze locali vittoriose, si può produrre quantità di carni e cereali superiori a quelle prodotte distruggendo l’Amazzonia, per trasformarla in pascoli e poi in un grande deserto. La realtà delle cifre è questa: un capo di bestiame, pascolando libero nei prati, ha bisogno di un ettaro di terra, riuscendo a metter su dai 180 ai 300 Kg. all’anno, mentre noi, con i nostri progetti alternativi riusciamo a produrre nello stesso tempo, e, nello stesso spazio ben 50 tonnellate di alimenti, e, questo senza abbattere una sola pianta secolare. - Noi dell’Anellino Nero-Verde siamo pronti a realizzare questi progetti alternativi? - Con un programma d’interventi tempestivi, vi possiamo garantire che siamo pronti alla realizzazione di questi progetti: l. GUARIGIONE DEI LEBBROSI E DEI MALATI DI MALARIA E DI ALTRE ENDEMIE. Realizzando una grande sinergia con i governi locali, con le istituzioni varie possiamo affrontare questo primo e più importante problema, perché dobbiamo contare sulla buona salute degli abitanti locali per poter, con, il loro aiuto, portare avanti tutti i progetti. Loro, infatti sono i più diretti interessati non solo a preservare le ricchezze della foresta, ma anche produrre alimenti per se e per tutti i poveri. Guarire e reinserire gli ammalati, e gli emarginati, sarà il primo obbiettivo del nostro progetto. Fra questi emarginati non potremo dimenticare gli INDIOS, aggrediti e vilipesi nella loro cultura e dignità. Quanto al nostro intervento per la guarigione dei lebbrosi, ti basti sapere che in Amazzonia abbiamo il più alto indice di casi nuovi di lebbra scoperti al mondo, ciò vuol dire che su 100 nuovi lebbrosi scoperti nel mondo, ben 4 sono tra gli abitanti dell’Amazzonia. La malaria, sta diventando la principale causa di morte per bambini ed adulti. VUOI ACCENDERE LA TUA LUCINA VERDE? 1. Adotta una famiglia di lebbrosi, e di emarginati tra gli Indios, o poveri delle periferie delle nostre città Questa adozione non te la chiediamo per tutta la vita, ma solo per un anno. Infatti durante questo anno la tua famiglia adottata sarà scelta per far parte a realizzare i progetti, che ti stiamo presentando. Per un anno hanno bisogno di aiuti per mantenersi, dopo, funzionando bene il progetto, avranno i mezzi, prodotti dallo stesso progetto, per continuare da soli, mentre tu, se vorrai, potrai chiederci di aiutare nuovamente un’altra famiglia.


2. RECUPERO DELLE TERRE DEGRADATE. Dove prima vi era una foresta esuberante, una volta distrutta, le terre diventano degradate e desertiche. Il nostro primo compito sarà quello di recuperare queste immense estensioni di terre, rendendole nuovamente fertili e altamente produttive. Abbiamo degli alleati pronti a partire per realizzare questo grande miracolo delle tecniche moderne. Riusciremo certamente a fermare la devastazione per impiantare una riflorestazione sistematica con piantagioni di alberi produttiferi della regione, facilitando così anche il sorgere di piccole industrie agro-industriali, per attendere le richieste di prodotti genuini dell’Amazzonia. 3. LAGHETTI DELLA VITA O, PROGETTO NUOVO MOSE’ Come Mosè, il grande condottiero del popolo di Dio, è stato salvato dalle acque del Nilo, così anche i nostri piccoli contadini e pescatori e indios, che vivono sulle rive dei fiumi, saranno salvati dalle acque del Rio Amazonas e dai sui innumerevoli affluenti. Infatti ai margini di questi fiumi esistono immense praterie, fertilissime, perché periodicamente bagnate dalle ubertose acque, come una volta erano quelle del NILO, ci danno la possibilità di sfruttarle appunto con la costruzione dei LAGHETTI DELLA VITA O PROGETTO NUOVO MOSE’| Questo progetto consiste nello scavare dei laghetti, ognuno delle dimensioni di un ettaro, e, mentre sugli argini costruiamo dei porcili, o pollai, dentro il laghetto vi immettiamo le piantine di riso, che in un anno ci daranno tre raccolti, e, nell’acqua vi poniamo 10.000 avannotti di pesci pregiati dell’Amazzonia, che ora stanno scomparendo. Con questo modulo, già comprovato, e pronto ad essere moltiplicato, otterremo ogni anno, oltre le 50 tonnellate di riso, carne di pesce e maiale, che potranno non solo sfamare le famiglie dei fortunati abitanti, ma anche i poveri delle periferie delle città e delle aree critiche del paese. Pertanto, ogni anno, senza abbattere un asola pianta della foresta, otterremo una grande produzione di alimenti. - Adesso le cose mi sembrano chiare, puoi indicarci allora, e, in cifre concrete come possiamo aiutarti, anche se non siamo ricchi? - Ricordiamoci sempre del detto: “NON E’ IL MOLTO DI POCHI, MA IL POCO DI MOLTI, CHE VERAMENTE AIUTANO IL TERZO MONDO”. Il nostro intervento sostenibile ha bisogno anche di te: 1 ADOTTA UNA FAMIGLIA DI LEBBROSI, O PESCATORI, O INDIOS, nella tua adesione devi specificare- per un anno devi essere in condizioni di versare dai € 30.00 ai € 50.00. 2 I nostri alleati hanno già contribuito alla costruzione di numerosi laghetti. Per questo contiamo anche sui finanziamenti Internazionali e con la tua offerta, dettata dalle tue condizioni economiche. L’importante è essere convinto che


tutto verrà usato per la realizzazione del più importante progetto alternativo alla distruzione dell’Amazzonia potrai sempre chiedere altre spiegazioni al nostro centro. 3 Ricordati bene che per il recupero di terre degradate e dei laghetti della vita conteremo anche sui finanziamenti internazionali, il tuo contributo sarà quello che ci metterà in condizioni di completare quello che manca. Servirà al sostentamento delle famiglie, e per la formazione culturale e lavorativa dei futuri uomini e donne, e per la preservazione e lo sfruttamento sostenibile dell’Amazzonia. Saremo felici di darti tutte le spiegazioni per la partecipazione diretta. 4 Divulgare questo nostro depliant e così poter aumentare il numero degli alleati dell’Anellino Nero-Verde. A tutti potremo mandare, su richiesta, e, impegno manifestato per scritto, il nostro Anellino Nero-Verde. Desidererei vederlo alle dita di tanti, tantissimi, perché non mi sentirei più solo, e… ANELLINO NERO-VERDE AL TUO DITO UN ABITANTE DEL TERZO MONDO SARA’ GUARITO E REINSERITO. - Le offerte possono essere detratte dalle tasse di private e di aziende? Le donazioni a favore di ONLUS, di Associazioni di promozione sociale e di fondazioni che tutelano e promuovono la valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e ambientalista da quest’anno avranno un incentivo in più. Infatti i privati e le aziende in base all’articolo 14 del Decreto Legge 35/05 approvato il 14/03/05, pubblicato G.U.n.62, convertito in legge n.80/05 il 14/05/05 e pubblicato in G.U. n.111. Possono dedurre dal Reddito imponibile sino al 10% dello stesso e fino ad un tetto di 70 mila euro all’anno. Questa legge è ormai conosciuta come “PIU’ DAI MENO VERSI” Avvicinandosi il fatidico tempo delle nostre dichiarazioni, ognuno di noi, potrà usufruire delle facilitazioni della legge e versare per i nostri poveri quelle quantità legalmente detraibili. RICORDATI BENE: DA CONSERVARE. Meglio tenere tutte le ricevute di donazione assieme ai documenti della dichiarazione dei redditi. LIMITE: La cifra massima (donazione) che si può detrarre è di 70 mila euro all’anno e comunque non deve superare il 10% del reddito imponibile. A FAVORE DI: ASSOCIAZIONE L’ANELLINO NEROVERDE, Onlus riconosciuta , perciò contemplata nella legge su descritta. DICHIARAZIONE: alla prossima dichiarazione dei redditi, sommare tutte le donazioni a noi effettuate e indicatele tra gli oneri deducibili (quadro RP); verificate qual è il livello del reddito


imponibile (QUADRO RN); detraete la somma totale dal reddito imponibile; fate il conteggio dell’imposta risparmiata. Ulteriori spiegazioni le potrai sempre ottenere tramite la nostra sede. - Detraendo il 10% del mio imponibile, lo posso versare a voi per aiutare i nostri poveri? Allora comincio subito a farlo. Padre Gianni prepara tanti anellini per tutti noi, certamente saremo in tanti a metterci in cordata con te. Guidaci, e tutti insieme potremo salvare tanti fratelli e l’Amazzonia. Questo sarà il nostro regalo per il tuo cinquantesimo anniversario di vita missionaria. Vi abbraccio e Vi benedico, Vi ringrazio di tutto cuore e Vi ricordo sempre la nostra convinzione: ANELLINO NERO-VERDE AL TUO DITO UN FRATELLO DEL TERZO MONDO SARA’ GUARITO E REINSERITO. Ecco tutti i nostri recapiti:

L' Anellino Nero Verde del Missionario Padre Gianni Mometti  
L' Anellino Nero Verde del Missionario Padre Gianni Mometti  

“ANELLINO NERO-VERDE AL TUO DITO, UN FRATELLO DEL TERZO MONDO SARA’ GUARITO”

Advertisement