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NUMISMATICA PICENA s.r.l.

LISTINO A PREZZI FISSI N. 5/2014

MONETE E MEDAGLIE DA COLLEZIONE LIBRI DI NUMISMATICA

NUMISMATICA PICENA s.r.l. Via Bezzecca, 1 63074 San Benedetto del Tronto (AP) Italia Tel. 0735/582098 Fax 0735/575156 Cell. 3347043590 P. IVA 01911570446 Sito internet: www.numismaticapicena.it e-mail: info@numismaticapicena.it

PER I VOSTRI ORDINI: Tel. 0735/582098 Fax 0735/575156 e-mail: info@numismaticapicena.it

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CONDIZIONI DI VENDITA

1.

Quanto oferto nel presente listino, in ottemperanza all’art. 64 del codice dei beni culturali (d. lgs. 22.01.2004, n. 42), è garantito autentico e, salvo indicazione contraria, privo di difetti occulti.

2.

I prezzi sono espressi in euro e comprensivi di IVA (regime del margine, regolato dall’art. 40 bis, D.L. 41/95 e s.m.i.).

3.

Le oferte si intendono salvo il venduto, in caso di ordine multiplo la mancanza di uno o più lotti non pregiudica lo stesso per quelli ancora disponibili.

4.

Eventuali vendite in uno stato estero saranno efettuate tenendo conto dell’osservanza delle disposizioni legislative in materia. A tal ine Numismatica Picena srl informa che la cessione di beni di interesse culturale a soggetti non residenti in Italia necessita del rilascio dell’attestato di libera circolazione da parte dell’uicio esportazioni del Ministero per i beni e le attività culturali. Il termine di attesa per la conclusione del procedimento è di circa 45 giorni dalla data di presentazione della richiesta al predetto uicio.

5.

Non si accettano reclami e restituzioni della merce trascorsi sette giorni dalla data di ricevimento del materiale, a tal riguardo si fa presente, inoltre, che non saranno ammessi reclami per eventuali difetti menzionati in catalogo o comunque facilmente riscontrabili in fotograia.

6.

La Numismatica Picena srl, in osservanza all’art. 12 del d.l. 201/2011, non può accettare pagamenti in contanti per un importo pari o superiore ad euro 1.000,00=.

7.

Le spese di spedizione (per la quantiicazione consultare la pagina seguente) sono a carico del committente e la merce viaggia a rischio e pericolo dello stesso.

8.

Per ogni controversia il Foro competente è quello di Ascoli Piceno.

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SPEDIZIONI E PAGAMENTI Le spese di spedizione sono quantiicate nei seguenti modi: - posta raccomandata (consigliata per merce di valore inferiore ad € 100,oo): euro 5,oo; - posta assicurata (consigliata per merce di valore superiore ad € 100,oo): euro 10,oo; - contrassegno (ino ad un importo massimo di euro 2.000,00): euro 15,oo. Forme di pagamento accettate: Boniico bancario presso: Banca delle Marche ag. 72 di Ascoli Piceno IBAN: IT59C0605513500000000008741, BIC: BAMAIT3A o in alternativa, UNICREDIT ag. di Fermo c.so Cefalonia IBAN: IT02W0200869452000101964724, BIC: UNCRITM1E13 entrambi intestati alla NUMISMATICA PICENA SRL via Bezzecca, 1 - 63074 San Benedetto del Tronto (AP). Versamento tramite bollettino o boniico sul Conto Corrente Postale n. 79581914, IBAN: IT13V0760113500000079581914 intestato a NUMISMATICA PICENA SRL Via Bezzecca, 1 63074 San Benedetto del Tronto (AP).

ORDINI Gli ordini possono essere efettuati tramite: -

Il modulo d’ordine allegato al listino da inviare tramite Fax al num. 0735/575156 attivo tutti i giorni 24 ore su 24 o a mezzo posta all’indirizzo della Ditta. Al num. di tel. 0735/582098 nei seguenti orari: 10:00 - 13:00 / 15:00 - 19:00 dal lunedì al venerdì. Tramite e-mail all’indirizzo di posta elettronica: info@numismaticapicena.it .

Informativa D. Lgs. 30/06/2003, n. 196 I dati e le informazioni da lei forniti in occasione della richiesta di invio dei listini o di ordine di acquisto vengono registrati nel nostro archivio/indirizzario e saranno utilizzati unicamente per l’invio della nostra corrispondenza e per il regolare adempimento dei reciproci rapporti contrattuali. In ottemperanza alla normativa sulla privacy, in base al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 relativo al trattamento ed alla protezione dei dati personali, desideriamo informarla che il trattamento sarà efettuato in maniera legale, corretta ed a tutela della riservatezza dei suoi dati personali. Responsabile del trattamento dei dati è il sig. Cesare Costantini. Secondo l’Art. 7 del suddetto Decreto, ha diritto, contattando i nostri uici, di consultare i dati che la riguardano e di chiederne in qualsiasi momento la modiica, l’integrazione, o eventualmente la cancellazione con conseguente cessazione di ogni nostra comunicazione ed invio di listini.

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GRADI DI CONSERVAZIONE FDC: ior di conio, ovvero stato zecca, moneta priva di imperfezioni. Come comprensibile tale grado lo si può riscontrare più facilmente sulle monete moderne coniate meccanicamente che non sulle antiche. SPL: splendido, monete con lievissima usura, praticamente senza difetti, rilievi nitidi, spigoli ancora vivi, fondi lucenti e/o ben patinati. BB: bellissimo, moneta circolata ma perfettamente leggibile ed integra. MB: molto bello, esemplare che ha circolato a lungo, ma con dettagli individuabili in modo abbastanza agevole, ammessi vari difetti quali colpetti sul bordo, macchie, tracce di montatura non deturpanti etc. B: bello, esemplare fortemente circolato, con vari difetti e poco leggibile. Si rammenta che il grado di conservazione indicato in catalogo nella scheda relativa ad ogni singola moneta rappresenta pur sempre il risultato di un giudizio espresso dal compilatore. Tale giudizio è stato comunque efettuato sulla base dei principi professionalmente accettati e nel modo più rigoroso possibile per quel che concerne la veridicità e l’attendibilità delle conservazioni stesse.

GRADI DI RARITA’ NON COMUNE RARO MOLTO RARO RARISSIMO ESTREMAMENTE RARO

ABBREVIAZIONI Descrizioni D/ = dritto R/ = rovescio q. = quasi m. = meglio di + = più di var. = variante gr. = grammi mm. = millimetri dx. = destro sin. = sinistro

Metalli AV = oro AG = argento MI = mistura di rame ed argento AE = bronzo o rame CU = rame

Potete efettuare i vostri ordini tramite: - Il modulo d’ordine allegato al listino da inviare tramite Fax al num. 0735/575156 attivo tutti i giorni 24 ore su 24 o a mezzo posta all’indirizzo della Ditta. - Al numero di tel. 0735/582098 nei seguenti orari: 10:00-13:00 / 15:00-19:00 dal lunedì al venerdì. - Tramite e-mail all’indirizzo di posta elettronica: info@numismaticapicena.it

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Ricordiamo ai gentili clienti e collezionisti che siamo interessati all’acquisto o alla stima di singoli esemplari o di intere collezioni di monete antiche, medievali, rinascimentali e moderne e valuteremo qualsiasi segnalazione che ci perverrà al riguardo.

Acquistiamo singoli volumi o intere biblioteche a carattere numismatico.

Eseguiamo stime e perizie di ogni tipo di moneta.

Possiamo soddisfare particolari richieste per monete non inserite nel presente catalogo.

Visitate anche il nostro negozio on line al sito www.numismaticapicena.it con oferta di monete e libri di numismatica periodicamente aggiornata.

Per contatti: Tel. 0735.582098 Cell. 334.7043590 Fax 0735.575156 E-mail: info@numismaticapicena.it

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MONETE ROMANE Repubblica

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1.

Emissioni anonime (dopo il 211 a.C.). Denario AG gr. 4,14. Testa di Roma elmata. R/I Dioscuri a cavallo. Cr. 50/2 MOLTO RARO Di bello stile, buon BB 180 Appartenente alla serie dell’ancora, ma senza simbolo.

2.

Quinario AG gr. 4,14. Testa di Roma elmata. R/I Dioscuri a cavallo. Cr. 44/6 SPL 200

3.

Emissioni anonime con simboli (211 – 170 a.C.). Denario (serie del delino) AG gr. 4,09. Testa di Roma elmata. R/I Dioscuri a cavallo, sotto delino. Cr. 80/1a NON COMUNE BB 120

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6

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4.

Vittoriato 211-210 a.C. (serie della punta di lancia) AG gr. 3,10. Testa di Giove. R/La vittoria incorona un trofeo, in mezzo simbolo punta di lancia. Cr. 83/1a RARO Più di BB 190

5.

Denario (serie della punta di lancia) AG gr. 3,50. Testa di Roma elmata. R/I Dioscuri a cavallo, sotto punta di lancia. Cr. 88/2a MOLTO RARO Migliore di BB 220

6.

Vittoriato 206-195 a.C. (serie del coltello o copis) AG gr. 2,71. Testa di Giove. R/La vittoria incorona un trofeo, in mezzo simbolo coltello. Cr. 120/1 RARO BB 120

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7.

Vittoriato 206-195 a.C. (serie della scrofa) AG gr. 3,04. Testa di Giove. R/La vittoria incorona un trofeo, in mezzo simbolo scrofa. Cr. 121/1 MOLTO RARO q. BB 220

8.

Junia (C. Junius c.f. 149 a.C.). Denario AG gr. 3,53. Testa di Roma a dx. R/I Dioscuri a cavallo. Cr. 210/1 q. SPL 140

9.

Terentia (C. Terentius Lucanus 147 a.C.). Semisse AE gr. 13,40. Testa di Saturno R/Prora di nave. Cr. 217/3 MOLTO RARO Patina verde, BB 90 7


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Renia (C. Renius 138 a.C). Denario AG gr. 3,96. Testa elmata di Roma a dx. R/Giunone caprotina su biga tirata da due caproni. Cr. 231/1 SPL 220

11.

Veturia (Ti. Veturius 137 a.C.). Denario AG gr. 3,99. Testa elmata di Marte a dx. R/Scena di sacriicio. Cr. 234/1 q. SPL 240

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12.

Lucretia (Cn. Lucretius Trio 136 a.C.). Denario AG gr. 3,90. Testa di Roma a dx. R/I Dioscuri a cavallo. Cr. 237/1 SPL 140

13.

Maenia (P. Maenius Antiaticus 132 a.C.). Denario AG gr. 3,95. Testa di Roma a dx. R/La vittoria su quadriga. Cr. 249/1 q. SPL 120

14.

Aburia (M. Aburius m.f. Geminus 132 a.C.). Denario AG gr. 3,89. Testa di Roma a dx. R/Il dio Sole su quadriga. Cr. 250/1 q. FDC 220

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Furia (M. Furius L. f. Philus 119 a.C.). Denario AG gr. 3,91. Testa di Giano. R/Roma incorona un trofeo. Cr. 281/1 BB 100

16.

Marcia (Q. Marcius, C. Fabius e L. Roscius 118-117 a.C.). Denario AG gr. 3,92. Testa di Roma a dx. R/La vittoria su quadriga. Cr. 249/1 q. SPL 120

17.

Sergia (M. Sergius Silus 116-115 a.C.). Denario AG gr. 3,93. Testa di Roma a dx. R/Cavaliere al galoppo a sin, nel campo a dx., testa di barbaro. Cr. 286/1 Patina iridescente di monetiere, q. SPL 160 8


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Cornelia (L. Cornelius Scipio Asiagenus 106 a.C.). Denario AG gr. 3,91. Testa di Giove a sin. R/Giove su quadriga. Cr. 311/1 SPL 180

19.

Memmia (L. Memmius Galeria 106 a.C.). Denario AG gr. 3,99. Testa di Giove a sin. R/Giove su quadriga. Cr. 311/1 SPL 180

20.

Egnaluteia (C. Egnatuleius C.f. 97 a.C.). Quinario AG gr. 1,60. Testa di Apollo. R/La vittoria inscrive uno scudo posto su trofeo. Cr. 333/1 Lievi porosità, altrimenti SPL 90

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Junia (D. Junius Silanus L.f. 91 a.C.). Denario AG gr. 3,92. Testa di Roma a dx. R/La vittoria su biga. Cr. 337/3 q. SPL 100

22.

Calpurnia (L. Piso Frugi 90 a.C.). Semisse AE gr. 5,68. Testa di Saturno R/Prora di nave. Cr. 340/5b MOLTO RARO Patina verde, q.BB/BB 120

23.

Rubria (L. Rubrius Dossenus 87 a.C.). Denario AG gr. 4,11. Testa di Giunone a dx. R/Carro trionfale tirato da quattro cavalli. Cr. 348/2 q. SPL 110

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24.

Mamilia (C. Mamilius Limetanus 82 a.C.). Denario AG gr. 3,93. Busto di Mercurio. R/Ulisse viene riconosciuto dal suo cane Argo. Cr. 362/1 Bell’esemplare, SPL 450

25.

Cecilia (Q. Caecilius Metellus Pius Imp. 81 a.C.). Denario AG gr. 4,03. Testa della Pietà. R/Elefante stante. Cr. 374/1 q. SPL 160

26.

Volteia (M. Volteius M.f. 78 aC.). Denario AG gr. 3,72. Testa di Giove. R/Tempio di Giove Capitolino. Cr. 385/1 BB-SPL 180

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27.

Rutilia (L. Rutilius Flaccus 77 a.C.). Denario AG gr. 4,07. Testa di Roma a dx. R/La vittoria su biga. Cr. 387/1 Patina di antica raccolta. Di grande qualità, più di SPL 240

28.

Rustia (L. Rutilius 76 a.C.). Denario AG gr. 3,99. Testa di Marte. R/Ariete volto a dx.. Cr. 389/1 Migliore di BB 140

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Egnatia (Cn. Egnatius Cn. f. Cn. Maxsumus 75 a.C.). Denario AG gr. 3,66. Testa della Libertà. R/Roma e Venere reggono una lancia, dietro Cupido. Cr. 391/3 RARO Ottima centratura, BB 220

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Plaetoria (M. Plaetorius M.f. Cestianus 67 a.C.). Denario AG gr. 4,05. Busto muliebre. R/Busto frontale della Dea Sors. Cr. 405/2 MOLTO RARO Patina iridescente, BB 250

31.

Calpurnia (C. Calpurnius L.f. Frugi 67 a.C.). Denario AG gr. 3,92. Testa di Apollo a dx. R/Cavaliere al galoppo, sotto ROMA in monogramma. Cr. 408/1b SPL 160

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32.

Nonia (M. Nonius Sufenas 59 a.C.). Denario AG gr. 3,90. Testa di Saturno. R/Roma seduta su scudi, dietro Vittoria. Cr. 421/1 q. SPL 180

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Marcia (L. Marcius Philippus 56 a.C.). Denario AG gr. 4,18. Testa del re Anco Marzio. R/Statua equestre su acquedotto a cinque archi. Cr. 425/1 SPL 480

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34.

Cornelia (Faustus Cornelius Sulla 56 a.C.). Denario AG gr. 4,24. Testa di Venere a dx. R/Tre trofei. Cr. 426/3 SPL/q.SPL 250

35.

Memmia (C. Memmius C.f. 56 a.C.). Denario AG gr. 4,00. Testa di Romolo (Quirino). R/Cerere seduta con spighe ed una torcia. Cr. 427/2 RARO q. SPL 650

36.

Sicinia (Q. Sicinius e C. Coponius 49 a.C.). Denario AG gr. 3,88. Testa di Apollo. R/Clava d’Ercole. Cr. 444/1 RARO Lieve mancanza al rovescio, q. SPL 150

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37.

Vibia (C. Vibius Varus 42 a.C.). Denario AG gr. 3,70. Testa di Ercole. R/Pallade con scudo e lancia. Cr. 494/37 MOLTO RARO q. BB 150

38.

Giulio Cesare (49-44 a.C.). Denario AG gr. 4,07. Elefante al passo a dx. che schiaccia un serpente. R/ Strumenti sacriicali. Cr. 443/1 q. SPL 450

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39.

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Denario AG gr. 3,90. Testa della Pietà. R/Trofeo. Cr. 452/2 Più di BB 300

40.

Marc’Antonio (43-31 a.C.). Denario (zecca militare itinerante 32-31 a.C.)AG gr. 3,75. Galea pretoriana. R/ Aquila legionaria tra due insegne militari, sotto LEG. XI. Cr. 544/25 SPL/q.SPL 400 11


Impero

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41.

Augusto (27 a.C.-14 d.C.). Aureo (Lugdunum 2 a.C. - 4 d.C.) AV gr. 7,90. Testa a laureata dx. R/Caio e Lucio stanti. RIC, 206 C. 42 Ritratto di stile magniico. Segnetti marginali, atrimenti q. SPL 7.500

42.

Denario (Colonia Patricia? 19-18 a.C.) AG gr. 3,69. Testa a sin. R/Il Clypeus virtutis tra due insegne. RIC, 86b C. 265 BB/q.BB 340

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43.

Tiberio (14-37 d.C.). Aureo (Lugdunum 36-37 d.C.) AV gr. 7,74. Testa laureata a dx. R/Livia seduta. RIC, 25 C. 15 Buon BB 3.200

44.

Denario (Lugdunum 14-16 d.C.) AG gr. 3,77. Testa laureata a dx. R/L’imperatore su quadriga trionfale. RIC, 2 C. 48 Bella patina, ottimo BB 400

45.

Bronzo coloniale (Augusta Cilicie, dopo il 20 d.C.) AE gr. 14,46. Testa nuda a dx. R/Busto di Livia a dx. RPC (Turchia), 4006 SPL 900

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Nerone (54-68 d.C.). Dupondio (Roma 62-68) AE gr. 13,73. Testa radiata a dx. R/La Vittoria andante. RIC, 119 C. 347 Patina verde. Bel BB 350

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Dupondio (Roma 64-68) AE gr. 13,91. Testa radiata a dx. R/Facciata del Macellum magnum o augusti. RIC, 184 C. 127 MOLTO RARO MB/BB 280 Il macellum era un particolare mercato dove si commerciavano principalmente la carne ed il pesce ed anche prodotti alimentari poco presenti sul territorio. Quello rappresentato sul rovescio di questo dupondio venne fatto ediicare per volere di Nerone nella zona del Coelio, con una struttura architettonica molto elegante, adorna di statue e sormontata da una grande cupola. 12


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Asse (Roma 65-68) AE gr. 10,26. Testa laureata a sin. R/La Vittoria andante con scudo. RIC, 313 C. 289 BB 120

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Vespasiano (69-79 d.C.). Denario (Roma 74) AG gr. 3,45. Testa laureata a dx. R/L’imperatore seduto con scettro e ramoscello d’ulivo. RIC, 75 C. 363 Più di BB 140

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Nerva (96-98 d.C.). Denario (Roma 97) AG gr. 3,50. Testa laureata a dx. R/La Fortuna stante con timone e cornucopia. RIC, 16 C. 66 BB-SPL 240

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Traiano (98-117 d.C.). Denario (Roma 98-99) AG gr. 3,36. Testa laureata a dx. R/L’Abbondanza seduta. RIC, 1 C. 206 Patina di monetiere, SPL 180

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Adriano (117-138 d.C.). Denario (Roma 134-38) AG gr. 3,47. Testa laureata a dx. R/Roma seduta. RIC, 264 C. 1304 SPL/q.SPL 230

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Antonio Pio (138-161 d.C.). Denario (Roma 140-44) AG gr. 3,43. Testa laureata a dx. R/La Vittoria stante. RIC, 111 b C. 437 Ritratto di bellissimo stile, SPL 200

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Sesterzio (Roma 148-49) AE gr. 22,28. Testa laureata a dx. R/L’Equità stante con bilancia e cornucopia. RIC, 855 C. 232 Gradevole patina, q. SPL 1.100

55.

Faustina I (moglie di Antonio Pio 138-161 d.C.). Denario (Roma 141) AG gr. 2,95. Busto velato a dx. R/L’Eternità stante. RIC (A. Pio), 346 b C. 27 SPL 150

56.

Asse (Roma 141) AE gr. 11,36. Busto velato a dx. R/Crescente lunare tra sette stelle. RIC (A. Pio), 1199 C. 276 RARO Patina verde. Piacevole esemplare, BB 300 13


58 57

59

57.

Marco Aurelio (da Cesare 139-161 d.C.). Asse (Roma 153-54) AE gr. 11,83. Busto a dx. R/La Salus stante. RIC, 1319 C. 670 Ritratto di alto rilievo e bella patina verde lucente, BB-SPL 240

58.

- da Augusto 161-180 d.C. Denario (Roma 174-75) AG gr. 2,70. Testa laureata a dx. R/La Felicitas stante. RIC, 330 C. 920 SPL 190

59.

Faustina II (moglie di Marco Aurelio 161-180 d.C.). Sesterzio (Roma 161) AE gr. 29,43. Busto a dx. R/La Letizia stante. RIC (A. Pio), 1378 C. 157 Bella patina color cuoio e splendido ritratto, migliore di BB 850

61

62

60

60.

Sesterzio (Roma 179) AE gr. 23,75. Busto a dx. R/L’Hilaritas stante. RIC (M. Aurelio), 1642 C. 112 BB 290

61.

Commodo (180-192 d.C.). Denario (Roma 181-83) AG gr. 2,66. Testa laureata a dx. R/Marte andante a dx. RIC, 25 C. 842 SPL 140

62.

Sesterzio (Roma 178) AE gr. 20,15. Testa laureata a dx. R/La Libertas stante. RIC (M. Aurelio), 1588 C. 331 Tracce di garbata pulitura, più di BB 350

63

64

63.

Settimio Severo (193-211 d.C.). Denario (Roma 201-10) AG gr. 3,40. Testa laureata a dx. R/L’imperatore a cavallo preceduto da un soldato. RIC, 248 C. 12 RARO q. SPL 140

64.

Denario (Roma 200-1) AG gr. 3,41. Testa laureata a dx. R/L’imperatore stante con ramoscello d’ulivo. RIC, 160 C. 203 Perfetta centratura, SPL 200 14


65

65.

Giulia Domna (moglie di Settimio Severo 193-217 d.C.). Asse (Roma 211-17) AE gr. 8,12. Busto a dx. R/ Vestali sacriicano davanti al tempio. RIC (Caracalla), 607 C. 234 RARO Rovescio minutamente dettagliato, migliore di BB 650

66

67

68

66.

Caracalla (198-217 d.C.). Denario (Roma 213-17) AG gr. 3,25. Testa laureata a dx. R/Giove stante con lancia e fulmine. RIC, 258 (c) C. 337 Migliore di SPL 110

67.

Denario (Roma 215) AG gr. 3,11. Testa laureata a dx. R/Venere stante con vittoriola e scudo. RIC, 311 (b) C. 606 SPL 90

68.

Geta (da Cesare 198-209 d.C.). Denario (Roma 198-200) AG gr. 2,89. Busto a dx. R/Legenda in tre righe entro corona d’alloro. RIC, manca C. manca RSC, 196a RARISSIMO Bel BB 280 La legenda del dritto di questo denario è sconosciuta al RIC ed è censita dal Seaby sul “Roman Silver Coins” in solo tre raccolte, di cui due pubbliche.

69

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71

69.

Diadumeniano (iglio di Macrino – da Cesare 217-218 d.C.). Denario (Roma) AG gr. 2,72. Busto a dx. R/Diadumeniano stante tra insegne militari. RIC, 102 C. 3 RARO BB-SPL 270

70.

Elagabalo (218-222 d.C.). Denario (Roma 220-22) AG gr. 3,47. Testa a dx. R/La Vittoria andante con sotto due scudi. RIC, 45 C. 195 SPL/q.SPL 75

71.

Denario (Roma 218) AG gr. 2,86. Busto a dx. R/La Fides seduta tra insegne. RIC, 71 C. 32 SPL 110 15


72

74 73

72.

Alessandro Severo (222-235 d.C.). Denario (Roma 233-35) AG gr. 3,15. Busto laureato a dx. R/L’Annona stante. RIC, 133 C. 23 Fondi brillanti, q. FDC 180

73.

Sesterzio (Roma 230) AE gr. 20,74. Testa laureata a dx. R/La Vittoria inscrive uno scudo. RIC, 616 C. 567 BB 130

74.

Giulia Mamea (madre di Alessandro Severo 222-235 d.C.). Denario AG gr. 3,45. Busto a dx. R/La Pietas presso un’ara. RIC (A. Severo), 346 SPL 110

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75.

Giulia Maesa (madre di Giulia Soemia) Denario AG gr. 2,95. Busto a dx. R/La Pudicitia seduta. RIC, 268 Fondi lucenti, SPL 150

76.

Massimino I (235-238 d.C.). Denario (Roma 235-36) AG gr. 3,88. Busto laureato a dx. R/La Salus seduta. RIC, 19 C. 37 Bel ritratto, SPL 100

77.

Gordiano III (238-44 d.C.). Denario (Roma 241) AG gr. 3,34. Busto laureato a dx. R/La Securitas seduta. RIC, 130 Fondi lucenti, FDC 140

80

78 79

78.

Filippo I (244-49 d.C.). Antoniniano AG gr. 4,27. Busto radiato a dx. R/Roma seduta. RIC, 44 (b) C. 169 q. FDC 70

79.

Sesterzio (Roma) AE gr. 18,23. Busto laureato a dx. R/Quattro insegne militari. RIC, 171 (a) C. 51 Patina verde. Migliore di BB 150

80.

Emiliano (luglio – settembre 253 d.C.). Antoniniano (Roma) AG gr. 3,72. Busto radiato a dx. R/Ercole stante con arco e clava. RIC, 3 (b) RARO Fondi lucenti, migliore di SPL 480 16


81

82

83

81.

Postumo (259-68 d.C.). Antoniniano (Lugdunum) MI gr. 3,60. Busto radiato a dx. R/Nettuno stante. RIC, 76 BB-SPL 50

82.

Vittorino (269-71 d.C.). Antoniniano (Colonia, 269) MI gr. 3,72. Busto radiato a dx. R/La Fides stante tra due insegne. RIC, 878 C. 912 SPL 100

83.

Tetrico II (274 d.C.). Antoniniano (Mainz o Treviri) MI gr. 3,71. Busto radiato a dx. R/La Spes andante a sin. RIC, 270 C. 88 RARO q. SPL 60

84

85

86

84.

Tacito (275-76 d.C.). Antoniniano (Ticinum) MI gr. 3,98. Busto radiato a dx. R/L’imperatore e la Concordia si stringono la mano. RIC, 878 C. 912 Piena argentatura. Più di SPL 120

85.

Carino (283-85 d.C.). Antoniniano (Ticinum) MI gr. 3,69. Busto radiato a dx. R/La Felicitas stante. RIC, 295 var. C. 24 SPL 80

86.

Galeria Valeria (moglie di Galerio 305-11 d.C.). Follis (Alessandria 308) AE gr. 6,44. Busto a dx. R/Venere stante. RIC (Galerio), 74 BB 70

88

87

87.

Romolo (iglio di Massenzio 306-12 d.C.). Follis (Roma, of. II 308-10) AE gr. 7,13. Testa nuda a dx. R/Tempio del divo Romolo. RIC (Massenzio), 207 C. 4 RARO BB-SPL 380

88.

Costantino I (307-337 d.C.). P.b. (Roma, of. IV) AE gr. 3,45. Testa laureata a dx. R/Legenda entro corona d’alloro. RIC, 237 SPL 70 17


89

90

91

89.

Elena (Santa – madre di Costantino I 307-337 d.C.). P.b. (Treviri, of. II 324-25) AE gr. 2,59. Busto a dx. R/La Securitas stante. RIC, 458 Patina lucente, più di SPL 150

90.

Costantino II (da Cesare 317-337 d.C.). P.b. (Roma, of. I 318-19) AE gr. 3,55. Busto laureato a dx. R/Roma seduta. RIC, 156 Migliore di BB 50

91.

Magnenzio (350-53 d.C.). Maiorina (Roma, of. I) AE gr. 4,10. Busto a dx. R/Due Vittorie reggono una corona. RIC, 218 q. SPL 80

92

93

94

92.

Valente (364-78 d.C.). P.b. (Siscia, s.z. XLIV 367-75) AE gr. 1,92. Busto diademato a dx. R/La Securitas andante. RIC, 15 (b) SPL 40

93.

Graziano (367-383 d.C.). Maiorina 378-83 (Aquileia, of. II) AE gr. 4,55. Busto diademato a dx. R/L’imperatore incoronato da una Vittoria, porge la mano ad una igura femminile turrita. RIC, 30 (a)3 C. 29 Paolucci-Zub, 722 (ind. RR) RARA Buon BB 120

94.

Valentiniano I (364-375 d.C.). P.b. (Siscia, s.z. XVII 367-75) AE gr. 2,14. Busto diademato a dx. R/L’imperatore stante con vessillo, tiene un prigioniero per i capelli. RIC, 14 (a) SPL 40

95

96

97

95.

Valentiniano II (375-392 d.C.). Solido (Costantinopoli 378-83) AV gr. 4,45. Busto diademato a dx. R/La Concordia seduta. RIC, 44 b SPL 1.300

96.

Magno Massimo (383-388 d.C.). P.b. (Roma, of. IV) AE gr. 1,40. Busto diademato a dx. R/Porta di campo. RIC, 59 RARO BB 70

97.

Onorio (395-423 d.C.). Solido (Ravenna, 402-06) AV gr. 4,45. Busto diademato a dx. R/L’imperatore stante con vessillo nell’atto di schiacciare un nemico, ai lati R-V. RIC, 1287 Ran. 12 Migliore di BB 750 18


99 98

98.

Teodosio II (imperatore romano d’oriente – 408-50 d.C.). Solido 430-40 (Costantinopoli, of. III) AV gr. 4,46. Busto frontale con lancia e scudo. R/Costantinopoli seduta con globo crucigero. RIC, 257 BB-SPL 650

99.

Libio Severo (imperatore romano d’occidente – 461-65 d.C.). Nummo (Roma 461-67) AE gr. 0,66. Busto diademato a dx. R/Monogramma di Ricimero nel campo. RIC, 2716 Morello, 1/2 MOLTO RARO MB/q.BB 250 Il monogramma del generale di origini gote Ricimero presente al rovescio conferma la posizione di potere che lo stesso si era conquistato nel mondo romano del V secolo. Il suo ruolo politico era divenuto così inluente che riuscì a determinare molte delle vicende politico-militari degli ultimi anni di esistenza dell’impero d’occidente.

MONETE BARBARICHE

100

101

102

100.

Ostrogoti. Teodorico (a nome di Anastasio 491-518 d.C.). Quarto di siliqua (Roma) AG gr. 0,64. Busto diademato dell’imperatore a dx. R/Monogramma di Teodorico entro corona. Metlich, 45c MEC1, 118 (Roma) BB-SPL 250

101.

Quarto di siliqua (Milano ca. 491-501) AG gr. 0,65. Busto diademato dell’imperatore a dx. R/Monogramma di Teodorico nel campo. Metlich, 51c (2) Demo, 52 (Ravenna) MEC1, 120 RARA BB/SPL 350

102.

Atalarico (a nome di Giustiniano I 526-534 d.C.) Quarto di siliqua (Ravenna) AG gr. 0,71. Busto diademato dell’imperatore a dx. R/Legenda in quattro righe entro corona. Metlich, 59(2) Ranieri, 282 MEC1, 127 (Roma) BB 120

104

103

103.

Decanummo (Roma) AE gr. 2,47. Busto elmato di Roma a dx. R/Soldato stante. Metlich, 85a MEC1, 132 BB 90

104.

Vitige (536-540 d.C.). Emissioni a nome di Giustiniano I (536-38). Tremisse (Ravenna) AV gr. 1,44. Busto diademato dell’imperatore a dx. R/Vittoria andante. Metlich, 37 4 var. (Atalarico o Vitige) Ranieri, manca Demo, 215 var. MEC1, manca MOLTO RARO SPL 950 19


MONETE BIZANTINE

105

106

105.

Giustiniano I (527-565). Solido (Costantinopoli, of. X) AV gr. 4,39. Busto frontale elmato e corazzato. R/ Angelo stante. MIB, 7 DO, 9 Sear, 140 Fondi lucenti. q. FDC 550

106.

Tremisse (Costantinopoli) AV gr. 1,35. Busto diademato dell’imperatore a dx. R/Vittoria andante. MIB, 19 DO, 19 Sear, 145 Migliore di BB 250

107

107.

Mezza siliqua (Ravenna) AG gr. 0,76. Busto diademato a dx. R/Croce terminante con P, ai lati due stelle. MIB, 78 DO, 339 Sear, 320 Ranieri, 361 RARA Particolarmente ben conservata, SPL 350

109

108

110

108.

Follis anno XIIII (Costantinopoli 540-41) AE gr. 22,13. Busto frontale con globo crucigero. R/Grande M nel campo, in ex. CON. MIB, 95c DO, 39 Sear, 163 BB-SPL 150

109.

Giustino II (565-578). Solido (Costantinopoli, of. II) AV gr. 4,48. Busto frontale con vittoriola. R/Costantinopoli seduta di fronte. MIB, 4 DO, 4 Sear, 345 SPL 400

110.

Mezza siliqua (Ravenna) AG gr. 0,70. Busto diademato a dx. R/Croce terminante con P, ai lati due stelle. MIB, 41 DO, 215 Sear, 412 Ranieri, 424 RARA PiĂš di BB 200 20


112

111

113

111.

Pentanummo (Ravenna) AE gr. 1,85. Busto a dx. R/Nel campo E, a dx. croce. MIB, 86 DO, 217 Sear, 416 Ranieri, 436 BB 40

112.

Tiberio II Costantino (578-82). Solido (Costantinopoli, of. IV) AV gr. 4,45. Busto frontale con globo crucigero. R/Croce su gradini. MIB, 4 DO, 4 Sear, 422 q.SPL/SPL 380

113.

Maurizio Tiberio (582-602). Solido (Costantinopoli, of. III 582) gr. 4,46. Busto frontale elmato e corazzato con globo crucigero. R/Angelo stante. MIB, 3 DO, manca Sear, 475 MOLTO RARO SPL 750 Secondo David R. Sear questo solido, considerato molto raro, risulta pubblicato per la prima volta da P.D. Whitting nel 1960 (“A new transitional Byzantine issue of A.D. 582”, in Numismatic Chronicle). La diferenza rispetto agli altri solidi dello stesso imperatore consiste nella legenda al dritto, recante “dn nb tiberi pp avg” e dovrebbe appartenere alle primissime emissioni di Maurizio Tiberio.

114

115

116

114.

Focas (602-10). Solido (Costantinopoli, of. VI) AV gr. 4,45. Busto frontale con globo crucigero. R/Angelo stante. MIB, 7 DO, 5 Sear, 618 q. SPL 320

115.

Mezzo follis (Cartagine, of. III) AE gr. 4,72. Busto frontale con globo crucigero. R/Nel campo valore XX, in ex. KRT. MIB, 98 DO, 116 Sear, 686 q. SPL 90

116.

Costante II (641-668). Solido (Costantinopoli, of. VI) AV gr. 4,45. Busto frontale con globo crucigero. R/Croce patente su quattro gradini. MIB, 20 DO, 16b Sear, 953 SPL 480

117

117.

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119

- con Costantino IV (augusto dal 654). Solido (Costantinopoli, of. VI) AV gr. 4,45. Busti frontali. R/Gli imperatori stanti tra lunga asta crucigera. MIB, 29 DO, 28d Sear, 962 SPL 390

118.

Esagramma (Costantinopoli) AG gr. 6,60. Busto frontale con globo crucigero. R/Croce su globo nel campo. MIB, 142 DO, 48 Sear, 989 RARO Ottimo BB 480

119.

Teoilo (829-42) con Costantino (augusto dal 830). Solido (Costantinopoli) AV gr. 4,38. Busto frontale con lunga croce e akakia. R/Busti frontali degli augusti. DO, 3d Sear, 1653 SPL 800 21


120

121

122

120.

Follis (Siracusa 831-42) AE gr. 3,09. Busto frontale con globo crucigero. R/Grande M nel campo. DO, 30 Sear, 1681 Più di BB 80

121.

Costantino VII (913-59) reggenza di Zoe (914-19). Follis (Costantinopoli) AE gr. 6,81. Busti frontali. R/Legenda in cinque righe. DO, 22 Sear, 1758 Migliore di BB 100

122.

Michele VII (1071-78). Solido (Costantinopoli) AV gr. 4,43. Busto frontale con labarum e globo crucigero. R/Busto frontale del Cristo Pantocratore. DO, 2a Sear, 1868 Particolarmente ben coniata con rilievi marcati e corredata da afascinante patina rossiccia, SPL 600

MONETE DI ZECCHE ITALIANE

124

123

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AMALFI 123.

Federico II di Svevia re di Sicilia (1198-1250). Tarì (da 10 carati) emesso probabilmente tra il 1200-20 AV gr. 0,83. Nel campo FRE entro cerchio lineare. R/+REX SICILIE intorno a doppio cerchio lineare, all’interno stella a otto raggi. MEC14, manca; CNI, 1; MIR, 38 ESTREMAMENTE RARO Con antico cartellino manoscritto. BB 3.900 Questo tarì d’oro amalitano da 10 carati rappresenta una tra le più rare coniazioni federiciane.

ANCONA 124.

Repubblica autonoma (secc. XIII-XIV). Grosso agontano AG gr. 2,39. Croce patente. R/San Ciriaco, con mitria e pastorale, benedicente. CNI, T. I, 4 var. (tipo senza rosetta in legenda al rov.); Dubb.-Manc. Pag. 40 Bello stile severo. Migliore di SPL 400

125.

Grosso agontano sec. XIV (segno trifoglio) AG gr. 2,03. Croce patente. R/San Ciriaco, con mitria e pastorale, benedicente. CNI, manca; Dubb.-Manc. manca RARISSIMO BB 390 22


126

127

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126.

Bolognino AG gr. 0,90. Nel campo grande A tra quattro stelle, cavaliere ad inizio legenda. R/Lettere A C V S nel campo. CNI, T. I, 14; Dubb.-Manc. Pag. 42 SPL-FDC 160

127.

Bolognino AG gr. 1,04. Nel campo grande A, sopra rosa canina. R/Lettere A C V S nel campo. CNI, 32 var. (senza punto tra DE ANCON); Dubb.-Manc. Pag. 42 RARO Bella patina, q. SPL 140

128.

Bolognino AG gr. 0,94. Nel campo grande A, cavaliere ad inizio legenda. R/Lettere A C V S nel campo. CNI, 54; Dubb.-Manc. Pag. 42 BB-SPL 90

129

130

129.

Bolognino AG gr. 0,97. Nel campo grande A, cavaliere ad inizio legenda con DE ANCONA. R/Lettere A C V S nel campo. CNI, 64 var. (lettera A nel campo diversa); Dubb.-Manc. manca MOLTO RARO Più di BB 240 E’ il raro tipo di bolognino con la legenda completa DE ANCONA (anziché DE ANCON come nei tipi frequenti) al dritto.

130.

Repubblica autonoma (sec. XV). Grosso agontano AG gr. 1,26. Croce patente. R/San Ciriaco, con mitria e pastorale, benedicente. CNI, 8; Dubb.-Manc. Pag. 57 MOLTO RARO Tondello d’inconsueta larghezza. SPL 500

131

132

131.

Bolognino AG gr. 0,78. Cavaliere al galoppo nel campo, nel giro legenda con ARMA°D°ANCONA. R/Nel campo grande A tra trifogli. CNI, 22; Dubb.-Manc. Pag. 59 (3° tipo) RARISSIMO q. SPL 550

132.

Quattrino MI gr. 0,86. Cavaliere a dx. R/Croce tricuspide. CNI, 108 q. SPL 60

133

133.

134

Quattrino MI gr. 0,82. A nel campo. R/Croce patente. CNI, manca (per il D/ cfr. 88) RARISSIMO BB 70 Tipo con croce e punteggiatura diversa al rovescio e stellette anziché rosette come interpunzione al dritto.

134.

(secc. XV-XVI). Quattrino MI gr. 0,55. A nel campo. R/Croce a balaustra. CNI, 84 MOLTO RARO BB 100 23


135

136

137

135.

Quattrino MI gr. 0,41. A nel campo. R/Croce a balaustra con globetti agli angoli. CNI, manca (cfr. 84 per il D/) RARISSIMO q.BB/BB 130

136.

Anonime Pontiicie (sec. XV). Grosso agontano AG gr. 1,17. Croce patente. R/San Ciriaco con pastorale benedicente. Munt. 1; CNI, 2; Dubb.-Manc. Pag. 58 (2° tipo) RARO q. SPL 400

137.

Paolo II (1464-71). Terzo di grosso AG gr. 1,30. Stemma sormontato da chiavi e tiara. R/I SS.Pietro e Paolo stanti. Berm. 424; Munt. 59 var.; Dubb.-Manc. Pag. 70 SPL 350 Esemplare proveniente dalla vendita della casa d’aste Montenapoleone n. 1/1982, lotto n. 74 .

138

140 139

138.

Picciolo MI gr. 0,59. Stemma sormontato da chiavi e tiara. R/Croce iorata. Berm. 428; Munt. 69 RARISSIMO SPL 200

139.

Innocenzo VIII (1484-92). Bolognino papale AG gr. 0,81. Stemma. R/San Pietro in navicella. Munt. 15; Berm. 506; Dubb.-Manc. Pag. 76 RARO SPL 450

140.

Giulio II (1503-13). Giulio AG gr. 3,85. Stemma. R/I SS. Pietro e Paolo stanti. Berm. 592; Munt. 68 var. (rombi come segni d’interpunzione anziché cerchietti) SPL/q.SPL 220 Varietà con segno segreto di zecchiere al rovescio (lo stesso che troviamo sul terzo di giulio di questo Papa presentato al n. 142).

141

142

141.

Mezzo giulio AG gr. 1,82. Stemma. R/Chiavi decussate con sopra padiglione. Berm. 594; Munt. 72 MOLTO RARO Gradevole patina iridescente, q. SPL 600

142.

Terzo di giulio AG gr. 1,17. Stemma in quadrilobo, sulla destra segno segreto di zecchiere (come al n. 140). R/S.Pietro in quadrilobo. Berm. 595; Munt. 73 (questo esemplare illustrato) MOLTO RARO BB 250 Esemplare illustrato in Muntoni (F. Muntoni, Le monete dei Papi e degli Stati pontiici). 24


143

145 144

143.

Leone X (1513-21). Picciolo MI gr. 0,47. Legenda in tre righe. R/Chiavi decussate. Berm. 683; Munt. 92 Conservazione insolita. SPL 80

144.

Anonime Pontiicie attribuite a Clemente VII (sec. XVI). Grosso AG gr. 1,64. Cavaliere al galoppo con spada sguainata. R/S. Ciriaco benedicente. Berm. 740; Munt. 9 var. Più di BB 250

145.

Bolognino marchigiano AG gr. 0,52. Cavaliere al galoppo con spada sguainata. R/Lettere I I D S nel campo. Berm. manca; Munt. Manca; CNI, tipo 106 MOLTO RARO q. SPL 150 Varietà non censita con lettere I I D S nel campo al rovescio e legenda con EPS anziché IPS.

146 148

147

146.

Quattrino MI gr. 0,57. Legenda in tre righe sormontata da chiavi. R/S. Ciriaco benedicente. Berm. 758; CNI, 116; Munt. 33 var. SPL 60

147.

Sede Vacante 1555. Giulio AG gr. 3,22. Stemma. R/Figura di S. Pietro con libro e chiavi. Berm. 1031; Munt. 5 RARO Minimi graietti al dritto, altrimenti q. SPL 380

148.

Paolo IV (1555-59). Giulio AG gr. 3,20. Stemma. R/Figura di S. Paolo con libro e spada. Berm. 1046; Munt. 41 q.SPL/SPL 120 Raro tipo di stemma.

149

150

149.

Pio V (1566-72). Testone AG gr. 9,50. Stemma sormontato da chiavi e tiara. R/S. Pietro seduto. Berm. 1105; Munt. 33 RARO Ottimo BB 240

150.

Gregorio XIII (1572-85). Testone anno Santo 1575 AG gr. 9,70. Stemma sormontato da chiavi decussate e tiara. R/Porta Santa con volute, all’interno MD//LX//XV. Berm. 1212; Munt. 195 var. I NON COMUNE Lievemente stanca di conio al rovescio, altrimenti SPL 400 25


152 153

151

151.

Testone 1582 AG gr. 9,61. Busto con piviale a dx. R/Cristo e la Maddalena. Berm. 1213; Munt. 200a Piccola frattura del tondello da conio, altrimenti q. SPL 320

152.

Sisto V (1585-90). Baiocco MI gr. 1,04. Legenda in tre righe entro corona di iordalisi. R/Cavaliere al galoppo con spada sguainata. Berm. 1353; Munt. 84 RARISSIMO BB 650

153.

Pio VI (1775-99). Sampietrino da baiocchi due e mezzo 1796 CU gr. 14,33. ***//BAIOCCHI//DVE E MEZZO//ANCONA//1796. R/Busto di S. Pietro. Munt. 144 var.; Berm. 3003 RARO Particolarmente ben conservato. SPL 200

154

155

154.

Baiocco anno XXIII AE gr. 6,90. Stemma. R/VN//BAIOCCO//ANCONA//* entro corona di foglie. Berm. 3006; Munt. 150a MOLTO RARO Conservazione inconsueta per questo raro tipo monetale. Buon BB 450

155.

Seconda Repubblica romana (1848-49). Baiocco 1849 CU. Pag. 1; Gig. 3 Più di BB 40

156

157

L’AQUILA 156.

Ludovico d’Angiò (1382-84). Bolognino AG gr. 1,03. A Q L A disposte a croce. R/Busto di S. Pier Celestino. D.A. manca; CNI, manca; MIR manca DI ESTREMA RARITA’ q. BB 500 Questo inedito bolognino presenta, in ine legenda al dritto, un’aquiletta e non risulta repertoriato da nessuno dei testi sulla monetazione abruzzese.

157.

Bolognino AG gr. 0,86. A Q L A disposte a croce. R/Busto di S. Pier Celestino. D.A. manca; CNI, manca; MIR manca Inedito. BB 180 Il segno di zecchiere presente alla ine della legenda del dritto di questo bolognino è censito in Corpus solo per i quattrini e né il volume di D’Andrea-Andreani e né il MIR (Italia meridionale continentale) schedano questa interessante nuova varietà. 26


158

159

160

158.

Quattrino MI gr. 1,06. Croce patente con giglio nel III quarto. R/Leone passante. D.A., 15; CNI, 48; MIR 50 var. RARO BB 50

159.

Ladislao di Durazzo (1386-1414). Bolognino AG gr. 0,88. A Q L A disposte a croce. R/Figura quasi intera di S. Pier Celestino. D.A. 26 var.; MIR, 54 Particolarmente ben conservato. SPL 200

160.

Quattrino MI gr. 0,93. Croce patente con giglio nel III quarto. R/Leone passante. D.A., manca; MIR manca RARO BB 60 Legenda al dritto terminante con una rosetta.

162

161

161.

Giovanna II di Durazzo (1414-35). Cella AG gr. 1,12. Aquila coronata. R/S. Pier Celestino seduto nell’atto di benedire. D.A. 39; CNI, 65 var.; MIR 59 Di particolare conservazione. SPL 250

162.

Quattrino MI gr. 0,69. Croce patente. R/Leone passante. D.A., 50 var.; MIR 64 q. BB 45

163

164 165

163.

Renato d’Angiò (1435-42). Quattrino MI gr. 0,54. Croce patente con giglio nel II quarto. R/Leone passante. D.A. manca; CNI, 42; MIR, manca MOLTO RARO Più di BB 120 Varietà con legenda al dritto che inizia con una corona.

164.

Quattrino MI gr. 0,62. Croce patente con giglio nel I quarto. R/Leone passante. D.A., manca (cfr. 65); MIR manca RARO BB 70

165.

Ferdinando I d’Aragona (1458-94). Coronato AG gr. 3,94. Busto a dx., dietro T. R/L’Arcangelo Michele, frontale, che uccide il drago. D.A. 86; MIR 89 RARO SPL 500 Varietà con “TVENDA IVSTA” al rovescio. 27


166

166.

167

Cavallo AE gr. 1,74. Busto del sovrano giovanile a dx. R/Cavallo al passo a dx. D.A. 90; MIR manca SPL 70

167.

Cavallo AE gr. 2,00. Busto radiato a dx. R/Cavallo al passo a dx., aquiletta in esergo. D.A. 101; MIR 93 RARO Rovescio inemente dettagliato. SPL 100

168

169

168.

Cavallo AE gr. 1,75. Busto radiato a dx. R/Cavallo al passo a dx., davanti aquiletta. D.A. manca (cfr. 104 ma leg. con REGN – I); MIR 96 q. SPL 40

169.

Cavallo AE gr. 2,11. Busto radiato a dx. R/Cavallo al passo a dx., sotto la zampa aquiletta. D.A. manca; CNI, manca; MIR manca RARISSIMO Più di BB 150 Tipo inedito con legenda “EVITAS REGNI” al dritto.

170

171

172

170.

Innocenzo VIII (1485-86). Cavallo AE gr. 1,66. Chiavi decussate. R/Aquila nel campo. D.A., 121 var. (con stella inale al rov.); MIR 100; Munt. 17; Berm. 508 SPL 80

171.

Carlo VIII re di Francia (1495-96). Cavallo AE gr. 1,92. Stemma, sotto lettera K. R/Croce trilobata con sotto aquila. D.A. 131 var.; MIR 113 q. SPL 120 La lettera K posta sotto lo stemma al dritto sta per l’iniziale di Guillaume Kara zecchiere francese operante all’Aquila.

172.

Cavallo AE gr. 1,43. Stemma. R/Croce trifogliata con sotto aquila. D.A. 136; MIR 108 RARO q. SPL 60

173

174

173.

Cavallo AE gr. 1,70. Stemma. R/Croce ancorata con sotto aquila. D.A. 131; MIR 107 MOLTO RARO Più di BB 70

174.

Luigi XII re di Francia (1501-03). Sestino AE gr. 2,84. Croce gigliata. R/Stemma. D.A. 143; MIR 115 RARO Ottima qualità per il tipo. SPL 270 28


175 176

AQUILEIA 175.

Gregorio di Montelongo (1251-69). Piccolo MI gr. 0,33. Croce patente nel campo. R/Giglio nel campo. Ber. 23 RARISSIMO Conservazione eccezionale, SPL 650

176.

Raimondo della Torre (1273-98). Denaro 1274 AG gr. 1,14. Il Patriarca in cattedra. R/Torre nel campo. Ber. 27 Migliore di SPL 380

178

177

179

AREZZO 177.

Guido Tarlato di Pietramala Vescovo (1313-26). Grosso AG gr. 1,52. Croce patente. R/San Donato seduto, con mitria e pastorale, benedicente. CNI, 14; MIR 16 RARO Ottimo BB 1.100

ASCOLI 178.

Repubblica autonoma (sec. XIV). Quattrino MI gr. 1,20. Stemma della cittĂ . R/Croce patente accantonata da quattro trifogli. CNI, 27; Mazza, 27 RARO BB 40

179.

Picciolo MI gr. 0,45. Croce patente con trifogli nel I e IV quarto. R/Lettere P V S nel campo. CNI, 16; Mazza, 11 q. SPL 60

180

181

182

180.

Picciolo MI gr. 0,41. Croce patente. R/Lettere I V S nel campo. CNI, manca; Mazza, 23 RARISSIMO Migliore di BB 180

181.

Ladislao di Durazzo (1404-14). Picciolo MI gr. 0,53. Lettere L A V S nel campo. R/Croce patente con rose canine nel I e IV quarto. CNI, 2; Mazza, manca MOLTO RARO q. SPL 150

182.

Conte I da Carrara (1414-20). Picciolo MI gr. 0,51. Lettere A R I A nel campo. R/Croce patente. CNI, 17; Mazza, 44 RARO BB 60 29


183

184

185

183.

Martino V (1426-31). Picciolo MI gr. 0,34. Croce tricuspide. R/Lettere I V S nel campo. Mazza, 51; Munt. 28; Berm. 278 RARISSIMO Più di BB 300

184.

Eugenio IV (1431-47). Bolognino AG gr. 1,05. Lettera A nel campo, tra quattro anelletti. R/Lettere C V L O disposte a croce. Berm. 310; Mazza, 89; Munt. 25 var. I SPL 240

185.

Francesco I Sforza (1433-45). Bolognino AG gr. 0,94. Lettera A nel campo, tra quattro anelletti. R/Lettere C V L O disposte a croce. CNI, 3 var.; Mazza, 77 Lieve iterazione di conio al dritto, ma buon BB 120

186

187

188

186.

Picciolo MI gr. 0,47. Leone rampante. R/Croce tricuspide. CNI, 9; Mazza, 79 MOLTO RARO Di particolare conservazione, q. SPL 180

187.

Anonime Pontiicie sec. XV. Picciolo MI gr. 0,44. Stemma della città. R/Croce gigliata. Berm. 390; Mazza, 59; Munt. 2 var. I Migliore di BB 65

188.

Picciolo MI gr. 0,62. Stemma della città. R/Croce tricuspidata. Mazza, 67; Munt. Manca; CNI, 4 RARO q. SPL 60

189

190

191

192

189.

Picciolo MI gr. 0,30. Stemma della città. R/Croce unghiata. Berm. 390 var.; CNI, manca; Mazza, 69; Munt. 4 MOLTO RARO BB 40

190.

Sisto IV (1471-84). Picciolo MI gr. 0,58. Stemma della città sormontato da quello papale. R/Croce incavata e gigliata. Berm. 469; Mazza, 93; Munt. 45 RARO q. SPL 70

191.

Pio VI (1775-99). Madonnina da baiocchi cinque 1797 CU gr. 16,07. *//BAIOC//CINQVE//ASCOLI in quattro righe. R/Busto della Vergine. Berm. 3007; Munt., 151 MOLTO RARA BB/MB 450

192.

Repubblica romana (1798-99). Mezzo baiocco CU gr. 4,46. Fascio repubblicano. R/*//MEZZO// BAIOCCO//ASCOLI nel campo. Bruni, 19; Munt. 34; Pag. 21; Gig. 5 (questo esemplare illustrato) RARISSIMO Alcuni sedimenti, q. BB 800 Esemplare illustrato nel catalogo Gigante di monete italiane dal ‘700 ad oggi. 30


193 195

194

AVIGNONE 193.

Urbano V (1362-72). Grosso AG gr. 2,92. Il papa in trono. R/Chiavi decussate. Berm. 202; Munt. 5 MOLTO RARO Migliore di BB 650

194.

Clemente VII antipapa (1378-94). Grosso AG gr. 2,45. L’antipapa in trono. R/Chiavi decussate. Berm. 232; Munt. 6 RARO BB 380

195.

Martino V (1417-31). Carlino AG gr. 2,08. Il papa in trono. R/Chiavi decussate. Berm. 285; Munt. 32 Bella patina di antica raccolta. SPL 350

196

BENEVENTO 196.

Sicone (principe 817-32). Denaro AG gr. 1,21. Monogramma SICO nel campo. R/Croce su gradini. CNI, 54 var.; MIR 210 var.; D’Andrea Camp.I, 59 MOLTO RARO Buon BB 750

197

198

BERGAMO 197.

Comune a nome di Federico II (sec. XIII). Grosso da quattro denari (simbolo stella in alto a destra al R/) AG gr. 1,20. Busto laureato a dx. R/Veduta della città, sopra a dx. stella. CNI, manca; MIR manca MOLTO RARO Ritratto di bello ed insolito stile. Splendido esemplare 1.200 Il segno stella presente al rovescio non risulta censito in Corpus.

BERIGNONE 198.

Ranieri III Belforti (Vescovo di Volterra 1301-21). Denaro piccolo MI gr. 0,55. Busto del Vescovo. R/Croce patente. CNI, 12/13; MIR 29 MOLTO RARO BB 220 31


199

200

201

BOLOGNA 199.

Repubblica a nome di Enrico VI (1191-1336). Bolognino grosso AG gr. 1,38. Lettere I P R T nel campo. R/Lettera A nel campo fra quattro globetti. Chim. 13 Conservazione del tutto inusuale, SPL 200

200.

Bolognino grosso (con stelle al rov.) AG gr. 1,41. Lettere I P R T nel campo. R/Lettera A nel campo fra quattro globetti. Chim. 33 MOLTO RARO Più di BB 110

201.

Bolognino grosso (con gigli al rov., post 1306) AG gr. 1,49. Lettere I P R T nel campo. R/Lettera A nel campo fra quattro globetti. Chim. 45 BB 80

202

203

204

202.

Repubblica (monetazione autonoma 1376 – I metà sec. XV). Bolognino AG gr. 1,14. Lettera A tra quattro cerchietti. R/Lettere O R V M nel campo. Chim. 77 q. SPL 90

203.

Bolognino piccolo (con stelle al D/) MI gr. 0,43. Lettera A nel campo. R/Lettere O R V M disposte a croce. Chim. 82 MOLTO RARO Buon BB 120

204.

Martino V (1417-31). Bolognino AG gr. 1,12. Lettera A nel campo fra quattro cerchietti. R/Lettere O R V M disposte a croce, nel giro armetta Aleman sormontata da crocetta. Chim. 133; Munt. 48; Berm. 281 RARISSIMO BB-SPL 650

207

205 206

205.

Annibale Bentivoglio (1443-46). Quattrino MI gr. 0,54. Stemma della città. R/Figura di S.Petronio stante. Chim. 146 MOLTO RARO BB 150

206.

Bentivoglio conservatori (II metà sec. XV – inizi sec. XVI). Grossone (1472-1506) AG gr. 2,90. Leone vessillifero. R/S.Petronio seduto regge la città. Chim. 194 BB-SPL 350

207.

Giulio II (1503-13). Quattrino MI gr. 0,61. Stemma papale. R/S.Pietro stante. Chim. 249; Munt. 99; Berm. 608 RARISSIMO Più di MB 90 32


209

208

210

208.

Clemente VII (1523-34). Grosso AG gr. 2,00. Stemma della città. R/S.Pietro seduto regge la città. Chim. 293; Munt. 27 (Anonime pontiicie sec. XVI) RARO Più di BB 65

209.

Paolo IV (1555-59). Sesino MI gr. 1,18. Busto con piviale a dx. R/Stemma della città. Chim. 384; Munt., 57; Berm. 1054 MOLTO RARO BB 150

210.

Gregorio XIV (1590-91). Sesino MI gr. 0,81. Busto con piviale a dx. R/Stemma della Città. Chim. 404; Munt. 8; Berm. 1421 RARISSIMO BB 550 Mancante persino nella vendita della collezione Rambaldi di monete bolognesi (asta Rafaele Negrini n. 25). Possibilmente può considerarsi l’unica moneta reperibile con ritratto per questo ponteice che sedette sul trono petrino per poco meno di un anno.

211

212

213

211.

Paolo V (1605-21). Mezzo carlino AG gr. 0,87. Legenda in tre righe entro corona. R/Busto di S. Petronio. Munt. 202; Chim. 447; Berm. 1599 RARO Migliore di BB 120

212.

Alessandro VII (1655-67). Mezza lira AG gr. 2,93. Stemma. R/La Vergine col bambino. Munt. 69; Berm. 1927; Chim. 537 MOLTO RARA BB/q.BB 380

213.

Clemente X (1670-76). Lira 1673 AG gr. 6,22. Stemma. R/Leone vessillifero. Munt. 58; Berm. 2043; Chim. 558 Gradevole esemplare. Buon BB 280

214

215

216

214.

Carlino 1674 AG gr. 1,82. Stemma della città. R/La Vergine col bambino. Munt. 59b; Berm. 2044; Chim. 562 Più di BB 130

215.

Innocenzo XI (1676-89). Muraiola MI gr. 1,55. Busto a dx. R/S.Petronio stante. Munt. 235; Berm. 2144; Chim. 587 Piena imbiancatura. SPL 120

216.

Sede Vacante 1691. Muraiola MI gr. 1,34. Stemmi della città e del card. Pamphilj. R/S.Petronio stante. Munt. 13; Berm. 2210; Chim. 605 RARA Notevole qualità per il tipo. Bel BB 260 33


217

218

217.

Innocenzo XIII (1721-23). Mezzo bolognino 1723 AE gr. 6,14. Stemma della città. R/Leone. Munt. 46; Berm. 2540; Chim. 770 Più di BB 50

218.

Benedetto XIII (1724-30). Mezzo bolognino 1725 AE gr. 6,12. Stemma della città. R/Leone. Munt. 36a; Berm. 2586; Chim. 797 MOLTO RARO BB 65

219

220

221

219.

Benedetto XIV (1740-58). Muraiola da 4 bolognini 1753 MI gr. 2,85. Busto a sin. R/S.Petronio stante con ai piedi veduta della città. CNI, manca; Munt. manca; Berm. manca; Chim. 909 RARISSIMA q. BB 180 Data non repertoriata dal Corpus e dal Muntoni. Solo il Chimienti censisce questa data illustrando l’esemplare del Museo Civico di Bologna.

220.

Clemente XIII (1758-69). Bianco 1760 AG gr. 3,20. Busto a sin. R/Leone vessillifero. Munt. 43a; Berm. 2915; Chim. 948 RARO Graio al dritto. MB-BB 150

221.

Pio VI (1775-99). Zecchino 1779 AV gr. 3,41. Stemma. R/S.Petronio sulle nubi benedice la città, sotto stemmi della città e del legato. Munt. 185a; Berm. 3025; Chim. 1012 RARO Bei fondi. SPL 2.200

222

223

222.

Lira 1778 AG gr. 5,25. Stemma. R/Leone vessillifero. Munt. 218; Berm. 3052; Chim. 1060 RARA q. SPL 470 Proveniente dalla collezione Rambaldi, asta Rafaele Negrini n. 25, lotto n. 406.

223.

Governo popolare (1796-97). Scudo da 10 paoli 1797 AG gr. 28,88. Stemma della città. R/La Vergine col bambino su nubi, sotto veduta della città. Chim. 1189 var. II q. SPL 280 34


224

225

224.

Mezzo scudo da 5 paoli 1797 AG gr. 14,33. Stemma della città. R/La Vergine col bambino su nubi, sotto veduta della città. CNI, 52; Chim. 1192 Migliore di SPL 450

225.

Sede Vacante 1823. Scudo AG. Pag. 112; Chim. 1260 MOLTO RARO Splendida patina di medagliere. Un paio di colpetti sul ciglio, altrimenti q. SPL 650

226

227 228

BRESCIA 226.

Comune (1184-1250). Denaro scodellato AG gr. 0,53. Croce accantonata da quattro trifogli. R/Busto nimbato di S. Apollonio. CNI, 35; Mainetti 19 RARISSIMO BB/MB 250

BRINDISI 227.

Federico II di Svevia (1197-1250). Multiplo di tarì AV gr. 2,46. Aquila volta a sin. R/Croce. MEC14, 531; Sp. 67 BB 350

228.

Denaro 1221 MI gr. 0,69. FR nel campo. R/Croce patente. MEC14, 537; Sp. 109 Più di BB 40

229

230

231

229.

Mezzo denaro 1221 MI gr. 0,34. Aquila nel campo. R/Croce patente. MEC14, manca; Sp. 108 MOLTO RARO BB 70

230.

Quarto di denaro 1221 MI gr. 0,31. F tra due globetti. R/Croce intersecante. MEC14, 543; Sp. 111 MOLTO RARO BB-SPL 120

231.

Mezzo denaro 1243 MI gr. 0,44. Testa dell’imperatore volta a dx. R/Aquila. MEC14, manca; Sp. 27 MOLTO RARO SPL 140 35


232

233

234

232.

Mezzo denaro 1245 MI gr. 0,47. Lettere IPR in monogramma. R/Croce patente. MEC14, manca; Sp. 138 RARO Più di BB 80

233.

Denaro 1249 (con croce di tipo nuovo) MI gr. 0,82. F tra tre stelle. R/Croce patente con stelle nei quarti. CNI, 132/34; Sambon 1912, 1164; MIR 300 RARISSIMO BB 100

234.

Carlo I d’Angiò (1266-85). Denaro MI gr. 0,56. Gigli nel campo. R/Croce intersecante. MEC14, 644; Sp. 41 Migliore di BB 35

235

236

235.

Ferdinando I d’Aragona (1458-94). Cavallo AE gr. 1,95. Busto del sovrano a dx. R/Cavallo che avanza a dx, davanti colonna sormontata da corona tra due cerchietti. CNI, 3/4; MIR 361 RARISSIMO q. BB 180

236.

Cavallo AE gr. 1,53. Busto del sovrano a dx. R/Cavallo che avanza a dx, davanti colonna sormontata da corona. CNI, manca; MIR manca MOLTO RARO BB 140 Varietà inedita senza la rosetta sopra il cavallo al rovescio.

237

238

BRINDISI o MESSINA 237.

Federico II di Svevia (1197-1250). Denaro 1242 MI gr. 1,05. Crescente lunare, sopra A tra due globetti: R/ Croce patente con stella nel II quarto e tre globetti nel III. MEC14, 552 (Messina); Sp. 123 SPL 50

238.

Mezzo denaro 1242 MI gr. 0,52. Crescente lunare, sopra A tra due globetti. R/Croce patente con stella nel II quarto e tre globetti nel III. MEC14, manca; Sp. manca RARISSIMO SPL 160

239

240

CAMERINO 239.

Emissioni anonime del periodo di Giulio Cesare Varano (1444-1502). Bolognino AG gr. 0,59. Lettera A iorata nel campo tra tre globetti. R/Lettere T I V S nel campo. CNI (Gov. Popolare), 50 var. (1 es. C3 in SM) RARISSIMO BB 280 Questo tipo di A fogliata al dritto, tra tre globetti, è forse la più rara variante per le emissioni attribuite dal Corpus come Governo popolare.

240.

Giulio Cesare Varano (1444-1502). Bolognino AG gr. 0,57. Lettere C Y nel campo in monogramma. R/S. Venanzio stante regge la città. CNI, 11 MOLTO RARO BB 260 36


242

241

243

241.

- a nome di Sisto IV papa (1471-84). Quattrino MI gr. 0,98. Stemma, nel giro, in ine legenda, lettere CY in monogramma. R/S. Pietro stante con chiavi e libro. CNI, manca; Munt. 52; Ser. 18 ESTREMAMENTE RARO q. SPL 500

242.

Giovanni Maria Varano (1503-27). Quarto di grosso AG gr. 0,32. Stemma Varano. R/Busto di S. Savino. CNI, 32 MOLTO RARO Buon BB 200

243.

Quattrino MI gr. 0,58. Lettere I M nel campo tra nodo d’amore. R/S. Savino stante. CNI, 7 RARISSIMO BB 250

244

244.

Giulia Varano (1527-34). Grosso AG gr. 1,78. Stemma Varano. R/S. Venanzio stante con vessillo che regge la città. CNI, 20 RARO q.SPL/SPL 600

245

246

245.

Bolognino AG gr. 0,33. Lettera A con le estremità iorate nel campo. R/Nel campo lettere T I V S. CNI, manca (cfr. T. XV, 13) MOLTO RARO q. SPL 240

246.

Emissioni autonome (inizi sec. XVI). Quattrino MI gr. 0,64. Lettere R I N A nel campo. R/S. Savino stante, ai lati sigle G I. CNI, manca Inedito. Più di BB 100 La sigla di zecchiere al rovescio non è repertoriata dal Corpus.

247

CAMPOBASSO 247.

Nicola II di Montfort (1461-63). Denaro tornese MI gr. 1,14. NICOLA.COM Castello Tornese stilizzato R/+COMS.C.BASSI Croce. D.A. 2 (questo esemplare, indicato R5) DI ESTREMA RARITA’ Ottima qualità per il tipo, bel BB 350 37


248

249

250

CARMAGNOLA 248.

Ludovico II di Saluzzo (1475-1504). Soldino MI gr. 1,25. Stemma sormontato da cimiero. R/Croce iorata. CNI, T. VI, 10; MIR 130 RARO SPL 90

249.

Michele Antonio di Saluzzo (1504-28). Cornuto AG gr. 5,48. Stemma sormontato da cimiero. R/S. Costanzo a cavallo con stendardo. CNI, T. VII, 4; MIR 146 RARO Bella patina. BB-SPL 380

CASTELDURANTE 250.

Guidobaldo I di Montefeltro (1482-1508). Quattrino MI gr. 1,07. Testa a sin. R/Stemma. Cav. 15 q. SPL 90

251

252

CASTRO 251.

Pier Luigi Farnese (1545-47). Grosso AG gr. 1,71. Stemma. R/San Savino stante nell’atto di benedire. CNI, 25 RARO Bell’esemplare, q. SPL 350

252.

Baiocco AG gr. 0,25. Stemma. R/San Savino stante nell’atto di benedire. CNI, manca RARISSIMO BB 140 Inedita varietà, già del raro tipo col S.Savino in piedi, con la legenda al rovescio: “SANTVS – SAVNTVS”.

253

254

255

CHIETI 253.

Carlo VIII re di Francia (1495). Cavallo AE gr. 2,12. Stemma. R/Croce patente ancorata. D.A. 14; MIR 415 SPL 80

254.

Cavallo AE gr. 0,88. Stemma. R/Croce ancorata. D.A. 16; MIR 416 SPL 100

255.

Cavallo AE gr. 1,78. Stemma. R/Croce iorita con gigli nei quarti. D.A. 26 (ind. RR); MIR 421 (ind. RRRR) RARISSIMO SPL/q.SPL 280 38


256

256.

257

Cavallo AE gr. 1,34. Stemma. R/Croce ancorata con globetti alle estremità e rosette nei quarti. D.A. 28 (ind. R); MIR 423 (ind. RRR) MOLTO RARO Più di BB 200

CIVITAVECCHIA 257.

Pio VI (1775-99). Sampietrino da baiocchi due e mezzo 1796 CU gr. 15,12. Munt. 305; Berm. 3088 Residui di rame rosso. q. SPL 70

259

258

260

COMO 258.

Franchino I Rusca (1327-35). Grosso da 12 imperiali AG gr. 1,63. Aquila imperiale. R/S. Abondio in cattedra. CNI, 2; Bell. 1 NON COMUNE q. BB 250

259.

Azzone Visconti (1335-39). Denaro MI gr. 0,55. Lettere A3 nel campo. R/Croce patente. CNI, 5; Bell. 7 RARO BB 90

260.

Denaro MI gr. 0,48. Legenda in tre righe. R/Croce iorata. CNI, 12; Bell. 8/B b (questo esemplare illustrato) MB 60

261 262

COMPIANO 261.

Federico Landi (1590-1630). Sesino AE gr. 0,75. Busto con gorgiera a dx. R/Due rami d’alloro decussati. CNI, 18; MIR 95 MOLTO RARO Con antico cartellino manoscritto. q. SPL 650

CORTE 262.

Pasquale Paoli (1762-68). Da 4 soldi 1767 MI gr. 1,91. Stemma. R/Valore e data entro corona. CNI, 26; MIR 4/6 RARA SPL 200 39


263

264

265

COSENZA 263.

Carlo VIII re di Francia (1495). Cavallo AE gr. 1,13. Stemma. R/Croce patente. Cag. pagg. 150-151; MIR, 99/2 (Napoli) RARISSIMO q. BB 180

CREMONA 264.

Comune (1155-1330). Grosso AG gr. 1,30. F nel campo tra due globetti. R/Croce intersecante con cunei nel primo e quarto quarto e globetti nel secondo e terzo quarto. CNI, 8; MIR 289 RARO SPL 900

DESANA 265.

Delino Tizzone (1583-98). Liard 1584 MI gr. 1,04. Tre gigli in campo sormontati da H. R/Croce. MIR 508/1 SPL 35

267 266

FAENZA 266.

Astorgio III Manfredi (1488-1501). Quattrino MI gr. 0,48. Lancetta chirurgica. R/Busto di S. Pietro. CNI, 11/21; MIR 214 RARISSIMO q. BB 250

FANO 267.

Pandolfo Malatesta (1384-1427). Picciolo MI gr. 0,43. Rosa. R/Croce. Ciav. 2 MOLTO RARO Conservazione eccezionale, SPL 180 I coni sono opera di Ambrogio da Como, incisore anche delle monete emesse a Brescia dallo stesso signore.

268

269

270

268.

Sisto IV (1471-84). Picciolo MI gr. 0,36. Stemma papale. R/Il Santo benedicente con nimbo liscio. Munt., manca; Ciav., manca (cfr. 6); CNI, manca; Seraini, manca Inedito. q. SPL 200 Mancante in tutti i testi di riferimento consultati.

269.

Alessandro VI (1492-1503). Picciolo MI gr. 0,30. Stemma. R/S. Paterniano benedicente. Munt. 36; Ciav. 8; Berm. 546 ESTREMAMENTE RARO Debolezza di conio al dritto, BB 240

270.

Giulio II (1503-13). Picciolo MI gr. 0,36. Stemma papale. R/Il Santo benedicente. Munt. 100; Ciav. 9; Berm. 609 RARO BB-SPL 120 40


272

271

273

271.

Gregorio XIII (1572-85). Giulio AG gr. 3,03. Stemma R/Ges첫 consegna le chiavi a San Pietro genulesso. Munt. 382; Berm. 1263; Ciav. 27 RARISSIMO BB 420

272.

Quattrino MI gr. 0,45. Stemma papale. R/Busto di S. Pietro. Munt. 409; Ciav. 35; Berm. 1275 q. SPL 35

273.

Sisto V (1585-90). Baiocco MI gr. 1,05. Busto con piviale a sin. R/La Santa Casa di Loreto. Munt. 112; Ciav. 43; Berm. 1373 RARO SPL 250

275

274.

274

276

Clemente VIII (1592-1605). Testone anno II (1593/94) AG gr. 9,07. Stemma papale. R/La Vergine in ellisse. Munt. 154; Ciav. 55; Berm. 1484 RARO BB/q.BB 850

FERMO 275.

Ludovico Migliorati (1425-28). Bolognino AG gr. 0,97. Lettere A T I S nel campo. R/Lettera A nel campo tra quattro stellette. CNI, 7 BB 80

276.

Francesco Sforza (1434-46). Bolognino AG gr. 1,00. Lettere O M E S nel campo. R/A nel campo tra quattro cerchietti. CNI, 11 SPL 100

277

278 279

277.

Picciolo MI gr. 0,66. Lettere E S e biscia nel campo. R/Croce incavata e trilobata. CNI, 20 Conservazione eccezionale, SPL 90

278.

Anonime pontiicie sec. XV. Bolognino AG gr. 0,65. A nel campo tra quattro cerchietti. R/Lettere I N V S nel campo. CNI, T. V, 20 var.; Munt. 2; Berm. 490 MOLTO RARO SPL 350

279.

Repubblica romana (1798-99). Mezzo baiocco s.d. CU gr. 4,46. Bruni, 38; Munt. 56; Pag. 60 MOLTO RARO BB 200 41


280

282 281

FERRARA 280.

Borso d’Este (1450-71). Secondo periodo 1452-71. Quattrino MI gr. 0,64. Aquila estense. R/Stemma. CNI, 25/28; MIR 245 RARO Più di BB 90

281.

Alfonso I d’Este (1505-34). Scudo d’oro del sole AV gr. 3,38. Stemma estense. R/Il calvario. CNI, 9; MIR 269 SPL 1.300

282.

Alfonso II d’Este (1559-97). Sesino MI gr. 1,15. Testa nuda a sin. R/Aquila. CNI, 126; MIR 323 Grazioso ritratto. BB 65

283

284

283.

Sede Vacante 1655. Giulio AG gr. 2,88. Padiglione con chiavi e stemma, sopra la cimasa segno di zecchiere Giacomo Spagnoli. R/Stemma. Munt. 13; Berm. 1893 RARISSIMO BB 700

284.

Clemente XI (1700-21). Muraiola da 4 baiocchi 1717 MI gr. 2,69. Busto del ponteice a dx. R/San Giorgio stante traigge il drago. Munt. 239a; Berm. 2488 BB 70

285

286

287

FIRENZE 285.

Secc. XIII-XIV. Tessera mercantile AE gr. 5,01. Banti, 809 var. BB 65

286.

Tessera mercantile AE gr. 2,00. Banti, 925 q. SPL 90

287.

Tessera mercantile AE gr. 2,81. Banti, 1393 SPL 120 42


290 289

288

288.

Tessera mercantile AE gr. 2,34. Banti, manca RARA q. SPL 80 Stemmi mancanti in Banti.

289.

Tessera mercantile (probabile produzione senese) AE gr. 3,08. Banti, manca RARA Buon BB 150 Segno: balzana.

290.

Repubblica (sec. XIII-1532). Fiorino d’oro (IV serie 1267-1303), simb. pesce AV gr. 3,55. Giglio R/San Giovanni Battista. Bern. 295/9; MIR, 4/66 SPL 1.250

291

292

293

291.

Fiorino di stella 12 denari (circa 1260) AG gr. 1,72. Giglio. R/Busto frontale di San Giovanni Battista. Bern. 33/40; MIR 38 q.SPL/SPL 250

292.

Grosso guelfo da 20 denari (1277-97) AG gr. 2,42. Giglio R/San Giovanni Battista in trono. Bern. 67; MIR, 54 (grosso da 4 soldi) MOLTO RARO BB 480

293.

(1306). Popolino (N. di Guidingo, P. di Borgo e Vanni di Puccio) AG gr. 1,77. Giglio R/San Giovanni Battista stante. Bern. 949/60; MIR 44/1 RARO BB 220

294

296

295

294.

(1373 II semestre). Quattrino (Giovanni Siminetti) MI gr. 0,79. Giglio. R/Figura di San Giovanni Battista. Bern. 643/64; MIR 87/6 Più di BB 40

295.

(1409 II semestre). Fiorino d’oro (Alessandro Alessandri) AV gr. 3,54. Giglio R/San Giovanni Battista. Bern. 2171/8; MIR 15 MOLTO RARO Più di SPL 1.350

296.

(1426 II semestre). Grosso da soldi 5 e denari 6 (Cosimo di Gio. Bicci Medici) AG gr. 2,45. Giglio. R/San Giovanni Battista in trono. Bern. 2452; MIR 60/3 SPL 380 43


297 299

298

297.

(1463 II semestre). Soldino (Giovanni Pepi) MI gr. 0,55. Giglio. R/San Giovanni Battista. Bern. 2866/75; MIR, 94/3 BB 90

298.

(1482 I semestre). Grosso (Francesco Sassetti) AG gr. 2,27. Giglio R/San Giovanni Battista. Bern. 3254/8; MIR 62/42 q. SPL 250

299.

(1485 I semestre). Grosso (Lorenzo Carducci) AG gr. 2,12. Giglio R/San Giovanni Battista. Bern. 3326; MIR 63/4 q. SPL 220

300

301 302

300.

(1490 II semestre). Fiorino d’oro (Simone Canigiani) AV gr. 3,49. Giglio R/San Giovanni Battista. Bern. 3374/6; MIR 29/14 RARO SPL 1.400

301.

(1505 II semestre). Quattrino bianco o crazia (Giovanni Pepi) MI gr. 0,97. Giglio. R/Figura di San Giovanni Battista. Bern. 3518/22; MIR 93/4 RARO BB 110

302.

(1510 II semestre). Barile (Bertoldo di Filippo Corsini) AG gr. 3,39. Giglio R/S. Giovanni battezza Gesù. Bern. 3653; mir 72/10 bis BB-SPL 400

303

304 305

303.

(1532 I semestre). Quattrino (Giandonato Barbadori) MI gr. 0,62. Giglio. R/Figura di San Giovanni Battista. Bern. 4089; MIR 91/36 RARISSIMO MB 120

304.

(1533 II semestre). Quattrino (Francesco di Giovanni Baldovinetti) MI gr. 0,61. Giglio. R/San Giovanni Battista. Bern. 4101; MIR 91/39 ESTREMAMENTE RARO MB 160 E’ l’ultima moneta emessa dalla Repubblica iorentina.

305.

Cosimo III Medici (1670-1723). Mezza piastra 1676 AG gr. 15,57. Busto a dx. R/S. Giovanni fanciullo, genulesso, benedetto da S. Zaccaria, all’esergo, 1676. MIR 331; Pucci 19 var. Impercettibile colpetto al bordo, BB 250 44


307 306

306.

Pietro Leopoldo di Lorena (1765-90). Francescone 1783 AG gr. 27,30. Busto con codino a dx. R/Stemma. MIR 381/2; Gal. 1/4 SPL 850

307.

Paolo 1783 AG gr. 2,66. Busto a dx. R/Stemma. MIR 389; Pucci 17 NON COMUNE q. FDC 190

309 308

308.

Carlo Ludovico di Borbone (reggenza della madre Maria Luisa 1803-07). Dena 1807 AG. Pag. 27; MIR 423; Pucci 10/2 q.SPL/SPL 450

309.

Leopoldo II di Lorena (1824-59). Zecchino 1832 AV. Pag. 104; MIR 445/4 q. FDC 1.050

310

310.

311

Mezzo francescone 1828 AG. Pag. 123; MIR 450/2; Pucci 21 q.SPL-SPL 280

311.

Governo provvisorio di Toscana (1859-60). Fiorino o da 100 quattrini 1859 AG. Pag. 228; MIR 467 Conservazione eccezionale, FDC 300

312

FOLIGNO 312.

Callisto III (1455-58). Picciolo MI gr. 0,40. Chiavi decussate. R/Croce gigliata. Munt. 23; Berm. 353; CNI, 8 MOLTO RARO BB 100 45


313

313.

314

315

Pio VI (1775-99). Sampietrino da baiocchi due e mezzo 1797 CU gr. 17,08. Munt., 327/a; Berm. 3099 NON COMUNE Migliore di BB 100

FOSDINOVO 314.

Maria Maddalena Centurioni Malaspina (1667-69). Luigino 1667 MI gr. 2,02. CNI, 3/4; MIR 46 q. SPL 35

FOSSOMBRONE 315.

Federico di Montefeltro (1444-82). Picciolo MI gr. 0,29. Stemma feltresco. R/Rocca con tre torri. Cav. 6 RARISSIMO Migliore di BB 400

316

317

318

GENOVA 316.

Repubblica (1139-1339). Grosso da 6 denari AG gr. 1,68. Croce patente. R/Porta. Lun. 4; CNI, T. I, 26 SPL 390

317.

Grosso da 4 denari AG gr. 1,34. Croce patente. R/Porta. Lun. 3a; CNI, T. I, 21 Buon BB 170

318.

Simone Boccanegra doge I (1339-44). Grosso (sigla C) AG gr. 3,02. Castello. R/Croce patente. Lun. 34; CNI, 165 BB-SPL 180

319

320

321

319.

Gabriele Adorno doge V (1363-70). Grosso (sigla L) AG gr. 2,87. Castello R/Croce. Lun. 39; CNI, 24 RARO Buon BB 200

320.

Filippo Maria Visconti (1421-35). Genovino d’oro AV gr. 3,51. Castello. R/Croce patente. Lun. 67; CNI, 21 RARO SPL 1.300

321.

Governo dei Dogi biennali (1528-1797). I fase 1528-41. Testone (sigla BR) AG gr. 9,56. Castello. R/Croce patente. Lun. 193; CNI, 174 RARO Bella patina di monetiere, q. SPL 600 46


322

323

GORIZIA 322.

Mainardo III conte (1332-58). Denaro AG gr. 0,56. Leone rampante nel campo. R/Rosa a sei petali. CNI, 4 RARISSIMO BB 550

323.

Leonardo conte (1454-1500). Mezzo denaro MI gr. 0,53. Scudo nel campo. R/Croce tra rosette. CNI, 26 BB 70

324 325

326

GUARDIAGRELE 324.

Ladislao di Durazzo (1391-1414). Bolognino AG gr. 0,92. Lettere G V A R nel campo. R/San Leone Papa. D.A. 4; MIR 460 RARO Modulo insolitamente largo. q. SPL 340

GUBBIO 325.

Federico di Montefeltro (1444-82). Bolognino AG gr. 0,90. Lettere I C V S nel campo. R/Lettera A nel campo. Cav. 7 Conservazione eccezionale. q. FDC 320

326.

Picciolo MI gr. 0,40. Stemma. R/Busto di Sant’Ubaldo. Cav. 9 RARO BB-SPL 150

327

329

328

327.

Francesco Maria I della Rovere (1508-16 e 1521-38). Quattrino MI gr. 0,70. Monti feltreschi nel campo. R/Sant’Ubaldo benedicente. Cav. 43 RARO BB-SPL 50

328.

Quattrino MI gr. 0,48. Albero di rovere. R/Sant’Ubaldo seduto benedicente. Cav. 46 MOLTO RARO q. SPL 280

329.

Innocenzo XI (1676-89). Quattrino anno III CU gr. 2,89. Stemma. R/La Vergine col bambino. Munt. 267; Berm. 2151 MOLTO RARO BB 80 La rarità di questo quattrino è data dal fatto che venne ritirato dalla circolazione allorquando le autorità si accorsero che il bambin Gesù al rovescio era raigurato nell’atto di benedire con la mano sinistra. 47


331

330

332

LIVORNO 330.

Cosimo III Medici (1670-1730). Tollero 1703 AG gr. 27,10. Busto a dx. con corona. R/Il porto di Livorno. MIR 64/18 RARO BB-SPL 650

LUCCA 331.

Ottone II di Sassonia imperatore (973-83). Denaro AG gr. 0,96. Monogramma di Ottone. R/L V C A nel campo. MIR, 100; CNI, 1/12 RARO BB 70

332.

Repubblica a nome di Ottone IV (1209-1315). Grosso da 12 denari (1209-50) AG gr. 1,68. Monogramma di Ottone. R/Volto Santo. CNI, 12; MIR 114 SPL 380

333 334

333.

Castruccio degli Antelminelli (detto Castracane 1316-28). Emissioni a nome dell’imperatore Ottone IV. Denaro piccolo MI gr. 0,45. Figura dell’impertore. R/Lettere L V C A nel campo. MIR, 130 RARO Più di BB 120

334.

(sec. XVI). Grosso da 6 bolognini AG gr. 1,85. L V C A nel campo. R/Volto Santo. MIR, 173/5 (segno 16 Burlamacchi) BB-SPL 240

336

335

335.

Scudo d’oro del sole 1552 AV gr. 3,32. Stemma. R/Volto Santo. MIR, 185/2 (armetta Pippi) Di qualità considerevole per la tipologia di scudo con data. SPL 1.350

336.

(sec. XVIII – monetazione con data 1705-90). Mezzo grosso AG gr. 1,27. Stemma. R/Stemma. MIR 228 Con cartellino di provenienza della ditta Oscar Rinaldi e iglio. q. SPL 100 48


337

339

338

337.

Scudo 1756 AG gr. 26,10. Stemma sorretto da pantere. R/S. Martino a cavallo dona il mantello al mendicante. MIR 237/16 Buon BB 270

338.

Grossetto 1766 AG gr. 1,38. Stemma. R/Volto santo. MIR 230/4 SPL 350

339.

Elisa e Felice Baciocchi principi (1805-14). Da 5 franchi 1808 AG. Pag. 254; MIR 244/4 q. SPL 400

340

341 342

MACERATA 340.

Emissioni autonome (sec. XV). Quattrino MI gr. 0,67. M gotica nel campo. R/Croce gigliata. CNI, manca (cfr. T. XX, 17) RARO q. SPL 70

341.

Bolognino AG gr. 0,96. Lettera A nel campo accantonata da cerchietti. R/Lettere A N V S disposte a croce. CNI, 43 q. FDC 150

342.

Paolo III (1534-49). Giulio AG gr. 3,23. Stemma sormontato da chiavi e tiara. R/S. Paolo stante con libro e spada. Munt. 144; Berm. 949a BB 80

343

343.

Grosso anno XIII AG gr. 1,58. Stemma sormontato da chiavi e tiara. R/Busto di S. Paolo a sin. Munt. 146; Berm. 950 Di conservazione inusuale per questo tipo monetale. Bel BB 260 49


345

346 344

344.

Pio IV (1559-65). Testone AG gr. 9,52. Stemma sormontato da chiavi e tiara. R/S. Pietro seduto, di fronte, benedicente, in ex. MACER. Munt., 77 var. (puntino sopra la cimasa); Berm. 1080 RARO Migliore di BB 280 Proveniente da conio diverso al rovescio.

345.

Gregorio XIII (1572-85). Quattrino anno Santo 1575 MI gr. 0,47. Stemma. R/Porta Santa. Munt. 443; Berm. 1286 BB 40

346.

Quattrino MI gr. 0,70. Stemma. R/Legenda in due righe entro corona. Munt. 445 var.; Berm. 1287 BB 45

347

348 349

347.

Quattrino MI gr. 0,62. Stemma. R/San Giuliano a cavallo con stendardo. CNI, 47; Munt. 453 var.; Berm. 1288 MOLTO RARO BB 140

348.

Gregorio XIV (1590-91). Quattrino MI gr. 0,62. Stemma. R/S. Giuliano stante. Munt. 14; Berm. 1425 RARISSIMO Conservazione eccezionale per il tipo, q. SPL 420

349.

Pio VI (1775-99). Madonnina da baiocchi cinque 1797 CU gr. 20,89. Munt. 371; Berm. 3115 Ottimo BB 220

351 350

350.

352

Repubblica romana (1798-99). Mezzo baiocco anno I CU gr. 2,44. Bruni, 1; Munt. 64 RARO q. SPL 240

MANFREDONIA 351.

Manfredi re di Sicilia (1263-66). Denaro MI gr. 0,74. M nel campo. R/Croce patente. Sp. 206; MEC14, 613 NON COMUNE Pi첫 di BB 45

MANTOVA 352.

Comune (1150-1328). Denaro MI gr. 0,65. Lettere E P S nel campo. R/Croce patente con globetti nel II e III quarto. Bign. 3; CNI, 5/6; MIR 362 RARO BB 80 50


354

355

353

353.

Luigi e Guido Gonzaga (1328-69). Grosso aquilino AG gr. 1,49. Aquila volta a sin. R/Croce intersecante. Bign. 2; CNI, 3/6 RARO Buon BB 550

354.

Francesco II Gonzaga (1484-1519). Sesino MI gr. 0,52. Stemma. R/Mani giunte. Bign. 25; MIR 430 RARO BB 35

355.

Guglielmo Gonzaga (1550-87). Quattrino MI gr. 0,90. Testa a sin. R/Pisside. Bign. 67; MIR 528 Grazioso ritratto. Migliore di BB 110

356

357

356.

Carlo I Gonzaga-Nevers (1627-37). Mezzo ducatone AG gr. 15,20. Stemma. R/S. Luigi genulesso. Bign. 9 Moneta priva dei consueti difetti di conio. SPL 1.800

357.

Ferdinando Carlo Gonzaga-Nevers (1669-1707). Da 80 soldi 1702 AG gr. 6,60. Busto a sin. R/Trofeo d’armi. Bign. 11 RARO Migliore di BB 280

358

358.

359

360

Carlo VI d’Asburgo (1707-40). Mezza lira 1733 MI gr. 1,75. Busto a dx. R/Aquila asburgica. Bign. 3 RARA Lieve infrazione del tondello, BB 50

MERANO 359.

Mainardo II conte (II periodo 1271-95). Grosso tirolino AG gr. 1,61. Croce patente intersecata da due losanghe. R/Aquila nel campo. CNI, 45 (XV contrassegno) SPL 200

360.

Leopoldo III (1373-86). Quattrino MI gr. 0,63. Croce patente accantonata da quattro rosette. R/Aquila nel campo. CNA, J31 var.; Rizzolli, 10c RARO q. SPL 160 51


361

363

362

MESSINA 361.

Enrico VI di Svevia e Costanza d’Altavilla (1194-96). Mezzo denaro MI gr. 0,32. Croce patente. R/Aquila. Sp. 31; MEC14, 484 RARISSIMO q. SPL 270

362.

Federico II di Svevia (1197-1250). Tarì AV gr. 1,43. Aquila nel campo. R/Croce con legenda IC XC NIKA. Sp. 92; MEC14, 509 SPL 380

363.

Manfredi re di Sicilia (1258-66). Denaro MI gr. 0,72. S nel campo. R/Croce patente. Sp. 198; MEC14, 604 RARO SPL 60

364

365

366

364.

Pietro e Costanza d’Aragona (1282-85). Pierreale AG gr. 3,24. Stemma. R/Aquila ad ali spiegate nel campo. Sp. 20 q. SPL 120

365.

Ludovico d’Aragona (1342-55). Pierreale (sigle O-O) AG gr. 3,23. Aquila ad ali spiegate nel campo. R/ Stemma. Sp. 5 RARO q. SPL 200

366.

Federico IV detto il Semplice (1355-77). Pierreale (sigle G-L) AG gr. 3,30. Aquila ad ali spiegate nel campo. R/Stemma. Sp. 43 BB-SPL 100

368

367

369

367.

Martino d’Aragona (1402-09). Pierreale AG gr. 3,17. Aquila ad ali spiegate nel campo. R/Stemma. Sp. 7 RARO q. SPL 180

368.

Giovanni d’Aragona (1458-79). Pierreale AG gr. 2,58. Aquila ad ali spiegate nel campo. R/Stemma, lettere I I ai lati. Sp. 33 SPL 120

369.

Carlo V d’Asburgo (1516-56). Tarì 1535 AG gr. 2,90. Busto giovanile coronato a sin. R/Aquila coronata ad ali spiegate volta a sin., sotto lettere I – P (maestro di zecca G. Andrea Papardo). Sp. 60 Bellissimo ritratto rinascimentale. SPL 250 52


370

371

370.

Filippo II re di Spagna (1556-98). Da 4 tarì 1557 AG gr. 11,76. Busto a dx. R/Aquila coronata ad ali spiegate volta a sin., ai lati lettere T – P (maestro di zecca Tommaso Paulillo). Sp. 21 BB-SPL 240

371.

Filippo III re di Spagna (1598-1621). Da 2 tarì 1610 AG gr. 7,87. Busto con gorgiera a dx. R/Croce con le estremità coronate, sotto lettere D – C (maestro di zecca Decio Cirino). Sp. 67 Migliore di BB 130

372

373

374

375

MILANO 372.

Epoca di Galeazzo Maria Sforza (1466-76). Peso monetale del mezzo testone AE gr. 4,54. Mazza, manca (cfr. 68 per il testone) MOLTO RARO 120

373.

Epoca di Luigi XII re di Francia (sec. XVI). Peso monetale del testone (probabile produzione francese ?) AE gr. 9,32. RARO BB 100

374.

Lotario I imperatore (840-55). Denaro AG gr. 1,40. Croce patente piccola. R/MEDIOLA nel campo. CNI, manca; Depeyrot 1998, 662J; MEC1, 821; M.G. 558; MIR 8/8 MOLTO RARO Migliore di BB 1.350

375.

Ottone III di Sassonia (983-1002). Denaro AG gr. 1,11. R/Legenda in quattro righe. CNI T. II, 20; MIR 39 q. SPL 45

376

377

378

376.

Prima Repubblica (1250-1310). Ambrosino AG gr. 2,91. Croce patente con crescenti nei quarti. R/S. Ambrogio seduto, con mitria e pastorale, benedicente. CNI, 10; MIR 66/3 SPL 380

377.

Ambrosino AG gr. 2,89. Croce patente con crescenti e globetti nei quarti. R/S. Ambrogio seduto, con mitria e pastorale, benedicente. CNI, 17; MIR 66/4 q. SPL 290

378.

Azzone Visconti (1329-39). Grosso AG gr. 2,70. Croce gigliata. R/S. Ambrogio seduto, di fronte, con mitria e pastorale, benedicente. Crippa, 2; MIR 87/1 BB 50 53


379 380

381

379.

Luchino e Giovanni Visconti (1339-49). Mezzo ambrosino d’oro AV gr. 1,73. M gotica nel campo. R/Busto di S. Ambrogio con nimbo. Crippa, 1/A; MIR 96/1 q. SPL 750

380.

Grosso AG gr. 2,60. Croce gigliata. R/S. Ambrogio seduto, di fronte, con mitria e pastorale, benedicente. Crippa, 3/A; MIR 94/1 Più di BB 70

381.

Bernabò e Galeazzo II Visconti (1354-78). Grosso o pegione AG gr. 2,38. Biscia viscontea, ai lati B – G gotiche. R/S. Ambrogio in cattedra. Crippa, 2/A; MIR 102/1 Bel BB 60

382

383

384

382.

Bernabò Visconti (1354-85). Imperiale MI gr. 0,60. Croce. R/Legenda in tre righe. Crippa, 6; MIR 115 Più di BB 40

383.

Gian Galeazzo Visconti (1378-1402). II periodo – duca di Milano 1395-1402. Grosso o pegione AG gr. 2,40. Biscia viscontea con ai lati G Z. R/S. Ambrogio in cattedra. Crippa, 4/C; MIR 121/4 Migliore di BB 55

384.

Filippo Maria Visconti (1412-47). Fiorino d’oro AV gr. 3,49. Il duca al galoppo con spada sguainata. R/ Elmo con cimiero, ai lati FI – MA. Crippa, 1/C; MIR 150/1 BB-SPL 1.300

385

385.

386

387

Grosso da 2 soldi AG gr. 2,24. Stemma. R/S. Ambrogio in cattedra. Crippa, 4 var.; MIR 153/1 Più di BB 100 Varietà con ANGLV’ anziché ANGLVS.

386.

Sesino MI gr. 1,04. Biscia viscontea. R/Croce iorata. Crippa, 10; MIR 158 Più di BB 35

387.

Repubblica Ambrosiana (1447-50). Grosso AG gr. 2,18. Croce iorata. R/S.Ambrogio seduto, di fronte, con mitria e pastorale, benedicente. Crippa, 2; MIR 167 q. SPL 80 54


388

390

389

388.

Denaro MI gr. 0,58. Croce gigliata. R/Volto frontale di S. Ambrogio. Crippa, 4; MIR 169/1 q. SPL 40

389.

Francesco I Sforza (1450-66). Soldo MI gr. 1,44. Biscia viscontea. R/Busto di S. Ambrogio. Crippa, 11; MIR 178 BB 35

390.

Soldo MI gr. 1,36. Biscia viscontea. R/Busto di S. Ambrogio. Crippa, 12; MIR 177 BB 40

391

392

391.

Galeazzo Maria Sforza (1466-76). Testone AG gr. 9,63. Busto a dx. R/Elmo con cimiero, sotto stemma, ai lati tizzoni e secchie. Crippa, 6/A; MIR 201/2 Patina di monetiere, ottimo BB 600

392.

Ludovico Maria Sforza detto “il Moro” (1494-99). Testone AG gr. 9,85. Busto a dx. R/Stemma con ai lati tizzoni e secchie. Crippa, 2; MIR 229/1 q. SPL 1.100

393

394

393.

Carlo V d’Asburgo (1535-56). Testone AG gr. 9,01. Busto a dx. R/Colonne d’Ercole. Crippa, 11/A; MIR 284/2 RARO Gradevole patina, migliore di BB 950

394.

Filippo II re di Spagna (1556-98). Doppia 1589 AV gr. 6,55. Busto radiato a sin, in ex. 1589. R/Stemma. Crippa, 4/F-1 var.; MIR 311/8 var. RARO q.SPL/SPL 1.250 Varietà non censita con al rovescio: MEDIOLANI – D.

395

395.

Scudo 1582 AG gr. 31,85. Busto a dx. R/Stemma. Crippa, 13/B-1; MIR 308/11 Piacevole esemplare. Più di BB 600 55


397 396

396.

Quarto di scudo s.d. AG gr. 8,02. Busto radiato a dx. R/Stemma. Crippa, 33/A; MIR 317/1 MOLTO RARO Ottima qualità per il tipo. BB-SPL 800

397.

Da 5 soldi o mezzo reale AG gr. 1,60. Stemma. R/S. Ambrogio in cattedra. Crippa, 41; MIR 326/1 (questo esemplare illustrato) RARO q. SPL 390

398

399

398.

Carlo II re di Spagna (reggenza della madre Maria Anna 1665-75). Filippo 1666 AG gr. 27,80. Busti accollati a dx. R/Stemma. Crippa, 2; MIR 380 Tondello insolitamente largo e regolare. Bel BB 750

399.

- da solo 1676-1700. Filippo 1694 AG gr. 27,75. Busto a dx. R/Stemma. Crippa, 4; MIR 387/2 SPL 400

400

402 401

400.

Giuseppe II d’Asburgo-Lorena (1780-90). Sovrana 1789 AV gr. 11,10. Crippa, 13/f; MIR 455/6 MOLTO RARA Più di SPL 1.100

401.

Napoleone I re d’Italia (1805-14). Da 20 lire 1809 AV. Pag. 19; Gig. 85a RARA q. SPL 390

402.

Governo provvisorio di Lombardia (1848). Da 5 lire 1848 AG. Pag. 213; Gig. 3 Impercettibile colpetto al dritto sul ciglio, altrimenti q. FDC 250 56


403

404

MILETO 403.

Ruggero I gran conte (1072-1101). Trifollaro AE gr. 8,35. Cavaliere in abiti templari. R/La Vergine col bambino. CNI, 22; MEC14, 100; MIR 497 RARO BB 200

MIRANDOLA 404.

Ludovico II Pico (1550-68). Scudo d’oro del sole AV gr. 3,26. Stemma. R/Croce ornata. CNI, 6/7; MIR, 501 RARO Di qualità superiore, migliore di SPL 1.500

406

405

407

405.

Muraiola MI gr. 1,51. Stemma. R/Legenda in cinque righe. MIR, 509 Graietti al dritto, altrimenti più di BB 150

MODENA 406.

Comune autonomo (a nome di Federico II 1226-93). Denaro piccolo MI gr. 0,47. M gotica nel campo con globetti sopra e sotto. R/Lettere F D C nel campo. CNI, 14 var. (1 solo es. in SM e C3); MIR manca RARISSIMO BB 350

407.

Ercole II d’Este (1534-49). Bianco AG gr. 4,61. Busto a dx. R/Stemma. CNI, 46 var.; MIR 645 RARO Con cartellino di provenienza della ditta Oscar Rinaldi e iglio. BB 490

408

409

408.

Cesare d’Este (1597-1628). Ongaro 1600 AV gr. 3,48. Il duca stante con armatura. R/Stemma estense. CNI, 16 var.; MIR 671/2 RARO SPL 900

409.

Rinaldo d’Este (1706-37). Mezzo ducato 1732 AG gr. 11,19. Busto a dx. R/S. Geminiano seduto con veduta della città sullo sfondo. CNI, 135; MIR 832/6 RARO SPL/q.SPL 950 57


410

410.

411

Francesco III d’Este (1737-80). Giorgino 1740 MI gr. 1,96. Stemma. R/S. Contardo stante. MIR, 849/2 Con cartellino di provenienza della ditta Oscar Rinaldi e iglio. SPL 190

MONTALCINO 411.

Repubblica di Siena (1555-59). Quattrino MI gr. 0,61. S fogliata. R/LI//BE.RT//AS nel campo. CNI, 59; MIR 347 RARISSIMO BB-SPL 850

412 413

MONTALTO 412.

Sisto V (1585-90). Quattrino MI gr. 0,71. Stemma. R/MON//TE.AL//TO in corona di iordalisi. Munt. 138 var. II; Berm. 1388 SPL 80

413.

Pio VI (1775-99). Madonnina da baiocchi cinque 1797 CU gr. 17,78. Munt. 377; Berm. 3120 MOLTO RARA BB 450

414

415

416

MUSSO 414.

Gian Giacomo Medici marchese detto “il Medeghino” (1528-30). Quattrino MI gr. 0,96. Busto a sin. R/ Personiicazione del iume Lario sdraiato, sullo sfondo nave. CNI, 6; MIR 790 MOLTO RARO BB 480

NAPOLI 415.

Epoca angioina. Peso monetale del gigliato o carlino AE gr. 3,76. Splendido esemplare 120

416.

Sec. XV. Peso monetale del ducato d’oro AE gr. 3,40. Più di BB 70 58


417 418

417.

419

Sec. XV. Peso monetale del gigliato o carlino AE gr. 3,24. BB 50

418.

Carlo I d’Angiò (1266-85). Saluto d’oro AV gr. 4,36. Stemma bipartito. R/Scena dell’Annunciazione. P.R. 1; MIR 18 q. SPL 2.700

419.

Saluto d’argento AG gr. 3,15. Stemma bipartito. R/Scena dell’Annunciazione. P.R. 20; MIR 20 RARO Patina di vecchia raccolta. BB 260

420

421

420.

Carlo II d’Angiò (1285-1309). Saluto d’argento AG gr. 3,30. Stemma bipartito. R/Scena dell’Annunciazione. P.R. 2; MIR 23 q. SPL 270

421.

Gigliato AG gr. 3,92. Il re in trono. R/Croce gigliata. P.R. 3; MIR, 24 NON COMUNE Ottimo esemplare. SPL 280

423

424 422

422.

Roberto d’Angiò (1309-43). Gigliato AG gr. 3,95. Il re in trono, nel campo a sin. giglio. R/Croce gigliata. P.R. 1/b; MIR 28/2 NON COMUNE Raro a trovarsi in questa conservazione. SPL 250

423.

Giovanna d’Angiò (1343-47). Denaro vedovile MI gr. 0,52. Stemma romboidale. R/Croce tricuspidata accantonata da globetti. P.R. 4; MIR, 33 MOLTO RARO Più di BB 160

424.

Carlo III di Durazzo (1382-86). Denaro MI gr. 0,66. Corona. R/Croce potenziata accantonata da gigli. P.R. 3; MIR, 39 RARO BB 75 59


425

426

427

425.

Alfonso I d’Aragona (1442-58). Carlino AG gr. 3,61. Il re in trono, nel campo a sin. S. R/Stemma aragonese. P.R. 3/e; MIR 54/6 Qualità superiore. Più di SPL 300

426.

Reale AG gr. 3,08. Busto frontale del re. R/Campo inquartato. P.R. 6; MIR 56 MOLTO RARO Buon BB 350

427.

Denaro MI gr. 0,47. Testa coronata del re frontale. R/Campo inquartato. P.R. 12a; MIR 59/3 MOLTO RARO q. BB 80 Tipo con legenda ALFONSVS/ALFONSVS sia la dritto che al rovescio.

429

428

430

428.

Ferdinando I d’Aragona (1458-94). Ducato AV gr. 3,49. Stemma aragonese. R/Busto coronato a dx. P.R. 9/c; MIR 64/9 Conservazione eccezionale, più di SPL 3.800

429.

Coronato AG gr. 3,85. Croce potenziata. R/Busto a dx. P.R. 13; MIR 67 NON COMUNE Bel BB 350

430.

Coronato AG gr. 3,98. Busto a dx., dietro T. R/L’Arcangelo Michele traigge il drago. P.R. 17/b; MIR 69/2 BB 150

432

431

433

431.

Coronato AG gr. 3,99. Busto anziano a dx., dietro C. R/L’Arcangelo Michele traigge il drago. P.R. 18a; MIR 70/1 RARO Patina di antica raccolta. Buon BB 320 Proveniente dalla collezione Archer M. Huntington (inv. HSA 1001.1.26630).

432.

Cavallo AE gr. 1,94. Busto radiato a dx. R/Cavallo al passo, sigla A sotto la zampa. P.R. 44; MIR 84/8 Più di BB 60

433.

Cavallo AE gr. 1,43. Busto radiato a dx. R/Cavallo al passo, sigla C gotica sotto la zampa. P.R. 44c; MIR 84/11 MOLTO RARO BB 180 60


434

435

436

434.

Cavallo AE gr. 2,04. Busto radiato a dx. R/Cavallo al passo, sigla I in ex. P.R. 44b; MIR, 84/12 RARO Più di BB 45

435.

Cavallo AE gr. 1,91. Busto radiato a dx. R/Cavallo al passo, simb. di zecchiere in ex. P.R. 53a; MIR, 85/8 q. SPL 75

436.

Tornese MI gr. 0,70. Il re in trono. R/Croce di Gerusalemme. P.R. 26; MIR 80 NON COMUNE q. SPL 70

438 439

437

437.

Alfonso II d’Aragona (1494-95). Coronato AG gr. 3,89. L’Arcangelo Michele traigge il drago, a sin. lett. T. R/Scena dell’incoronazione. P.R. 3a; MIR, 89/1 NON COMUNE Consuete debolezze di conio, altrimenti q. SPL 320

438.

Ferdinando II d’Aragona (1495-96). Cavallo AE gr. 1,25. Busto radiato a dx. R/Cavallo al passo. P.R. 53/c (Ferdinando I); MIR; 85/10 (Ferdinando I) RARO BB 85 Ribattuto su Cavallo di Carlo VIII.

439.

Federico III d’Aragona (1496-1501). Carlino AG gr. 3,96. Busto coronato a dx., dietro T. R/Libro tra le iamme. P.R. 6; MIR, 106 RARO Migliore di BB 700

441

440

442

440.

Doppio sestino AE gr. 4,05. Stemma aragonese. R/Due cornucopie unite alla base. P.R. 9; MIR, 108 RARO BB 180

441.

Sestino AE gr. 1,69. Busto coronato a dx. R/Croce potenziata. P.R. 11; MIR, 109 q. SPL 120

442.

Cavallo AE gr. 1,51. Busto radiato a dx. R/Cavallo al passo, in esergo L. P.R. 16/b; MIR, 110/3 RARO Splendido ritratto. q. SPL 90 61


443

443.

Luigi XII re di Francia (1501-03). Carlino AG gr. 3,57. Il re in trono. R/Croce gigliata. P.R. 3; MIR, 113 MOLTO RARO Bellissimo esemplare dal metallo lucente. SPL 1.900

444 445

444.

Giovanna “la pazza” e Carlo (1516-19). Sestino AE gr. 2,05. Lettere I C nel campo. R/Croce. P.R. 3; MIR 122 Buon BB 35

445.

Carlo V d’Asburgo (1516-54). Mezzo ducato AG gr. 14,80. Busto laureato e corazzato a dx. R/Stemma coronato caricato da aquila bicipite. P.R. 14; MIR 135 BB-SPL 350

447

446 448

446.

Carlino AG gr. 3,30. Busto coronato a dx. R/Legenda in quattro righe entro corona. P.R. 35; MIR 147 Patina di medagliere. SPL 480

447.

Mezzo carlino AG gr. 1,50. Testa laureata a dx., dietro sigla IBR in monogramma. R/Pietra focaia ed acciarino con iamme. P.R. 38/b; MIR 150/2; CNI, 743 (3 esemplari censiti) MOLTO RARO BB 400 Risulterebbero rarissimi i passaggi sul mercato di questa variante di mezzo carlino con sigla del maestro di zecca Giovan Battista Ravascheri posta al dritto.

448.

Da due cavalli AE gr. 3,47. Trofeo d’armi. R/Croce di Gerusalemme. P.R. 43; MIR, 154 Più di BB 50 62


449 450

449.

Denaro AE gr. 0,62. Colonne d’Ercole. R/Croce potenziata. P.R. 40; MIR 152 MOLTO RARO BB 120

450.

Filippo II re di Spagna (1556-98). Mezzo ducato AG gr. 14,90. Busto corazzato a dx. R/Stemma. P.R. 15/a; MIR 171/1 q.SPL/SPL 290

452 451

451.

Mezzo ducato 1577 AG gr. 14,82. Busto corazzato e radiato a dx. R/Stemma. P.R. 21; MIR 174/11 RARO q. SPL 400

452.

Mezzo carlino AG gr. 1,30. Testa a dx. R/Due pietre focaie intercalate da iamme. P.R. 46/d; MIR 186/4 BB-SPL 45

453

454

453.

Filippo III re di Spagna (1598-1621). Carlino 1620 AG gr. 2,42. Busto radiato a dx. R/Croce potenziata. P.R. 18/a; MIR 211/1 (questo esemplare illustrato) Buon BB 150

454.

Da tre cinquine AG gr. 2,10. Legenda in tre righe entro corona. R/Palma. P.R. 20; MIR 212 RARO Conservazione eccezionale, migliore di SPL 190

455

455.

Da tre cinquine AG gr. 2,05. Legenda in tre righe entro corona. R/Palma. P.R. 20/a; MIR 212/1 Conservazione eccezionale, q. FDC 220 63


456

457

458

456.

Mezzo carlino AG gr. 1,33. Testa radiata a sin. R/Toson d’oro. P.R. 23; MIR, 214/4 RARISSIMO Più di BB 180

457.

Mezzo carlino AG gr. 1,36. Busto radiato a dx. R/Toson d’oro. P.R. 29/a; MIR 215/1 RARO SPL 150

458.

Mezzo carlino AG gr. 0,80. Testa radiata a sin. R/Due acciarini e due iamme. P.R. 27; MIR 217/3 RARISSIMO q. SPL 140

459

460

459.

Tornese 1609 AE gr. 5,03. Cornucopia nel campo. R/Acciarino in mezzo a quattro pietre focaie e iamme. P.R. 44; MIR 222/1 MOLTO RARO BB 60

460.

Filippo IV re di Spagna (1621-65). Tarì 1622 AG gr. 5,84. Busto radiato con collare a dx. R/Stemma. P.R. 30b; MIR, 245/3 BB-SPL 65

461

462

461.

Pubblica 1622 AE gr. 16,04. Busto radiato a sin. R/Legenda in quattro righe entro corona. P.R. 52; MIR 257 q.BB-BB 50

462.

Grano 1647 AE gr. 8,55. Testa nuda a sin. R/Stemma. P.R. 77; MIR 262/7 Buon BB 80

463

463.

464

Carlo II re di Spagna (1674-1700). Grano 1683 AE gr. 9,32. P.R. 59; MIR, 306/8 SPL 120

464.

Filippo V re di Spagna (1700-07). Mezzo ducato 1702 AG gr. 10,85. Busto a sin. R/Sole irradiante il globo terrestre. P.R. 1; MIR 310 RARO Buon BB 300 64


465

466

465.

Carlo di Borbone (1734-59). Da 6 ducati 1755 AV gr. 8,82. P.R. 7; MIR, 331/6 Conservazione eccezionale. q. FDC 1.500

466.

Ferdinando IV di Borbone (1759-1816 – I periodo 1759-99). Da 6 ducati 1765 AV gr. 8,78. P.R. manca; MIR 352/10 q.SPL/SPL 650 Varietà con il numero V di IV al dritto costituito da A rovesciata.

467 468

467.

Da 4 ducati 1770 AV gr. 5,70. P.R. 39; MIR 361/1 RARA Migliore di BB 850

468.

Piastra da 120 grana 1798 AG gr. 27,40. P.R. 63; MIR 373/2 SPL 250

469

469.

470

Tarì 1790 AG gr. 4,47. P.R. 80; MIR 384/1; Gig. 97 MOLTO RARO q. BB 270 E’ questo il più raro dei tarì di Ferdinando IV.

470.

Tarì 1798 AG gr. 4,52. P.R. 87; MIR 386 Fondi lucenti. SPL-FDC 110

471

472

471.

Da 5 tornesi 1798 (senza lett. P al dritto) AE gr. 11,55. P.R. 101a; MIR 392/5; Gig. 123c MOLTO RARO BB 140

472.

Ferdinando I di Borbone (1816-25). Da 3 ducati 1818 AV. Pag. 80a; P.R. 3; MIR 459 RARA Lievi difetti di ghiera, BB-SPL 680 65


473

473.

474

Da 10 tornesi 1819 CU. Pag. 91; P.R. 13; MIR 466 Di buona qualità. Migliore di SPL 600

474.

Ferdinando II di Borbone (1830-59). Da 15 ducati 1848 AV. Pag. 152; P.R. 21; Gig. 20 RARISSIMO Colpi ai bordi, altrimenti BB 1.250 Millesimo tra i più rari per questo nominale (2.175 pezzi coniati).

475

475.

476

Piastra 1836 AG. Pag. 196; P.R. 61; Gig. 61 q. SPL 110

476.

Piastra 1842 AG. Pag. 203; P.R. 58; Gig. 68 SPL 90

477

478

479

477.

Piastra 1855 AG. Pag. 220; P.R. 84; Gig. 86 SPL 80

478.

Piastra 1856 AG. Pag. 222; P.R. 85; Gig. 87 q. FDC 120

479.

Da 5 grana 1836 AG. Pag. 313 P.R. 148 Gig. 173 Più di SPL 65 66


480

480.

481

Da 10 tornesi 1838 CU. Pag. 331b; P.R. 186; Gig. 188 RARO q. SPL 250

481.

Da 2 tornesi 1852 CU. Pag. 406; P.R. 254; Gig. 256 FDC 100

482

482.

483

Da 2 tornesi 1857 CU. Pag. 411a P.R. 259 Gig. 261 q. FDC 50

483.

Francesco II di Borbone (1859-60). Da 2 tornesi 1859 CU. Pag. 485; P.R. 6; Gig. 6 Rame rosso. FDC 150

485 484

ORBETELLO 484.

Reali presidi di Toscana. Ferdinando IV di Borbone (1759-1816). Da 4 quattrini 1798 CU gr. 5,95. MIR 353/4; Gig. 3 RARA BB 180

485.

Quattrino 1798 CU gr. 1,63. MIR 355/3; Gig. 11 NON COMUNE Conservazione del tutto inusuale per il tipo. SPL 290

486

ORVIETO 486.

Repubblica autonoma (1256-65). Denaro MI gr. 0,55. Lettera V tra quattro rosette. R/Croce patente. CNI, 2 RARISSIMO BB 550 67


489 487 488

PADOVA 487.

Ulrico di Valdsee (1320-21). Grosso aquilino AG gr. 1,50. Aquila a dx. R/Croce intersecante. CNI, 12 Più di BB 260

488.

Ubertino da Carrara (1338-45). Denaro scodellato MI gr. 0,21. Lettera V nel campo. R/Stella a sei punte. CNI, 1 ESTREMAMENTE RARO Migliore di BB 1.000

489.

Francesco I da Carrara (1355-88). Denaro piccolo MI gr. 0,26. Lettera F nel campo. R/Stella a sei punte. CNI, 67 BB 40

491

490 492

PALERMO 490.

Roberto “il guiscardo” (1059-85). Tarì AG gr. 1,00. Legende in caratteri cuici. Sp. 1; Norm.-Ang., 12 BB 200

491.

Ruggero I (1072-1101). Tarì AG gr. 1,08. Simbolo Tau nel campo. R/Legende in caratteri cuici. Sp. 3; Norm.-Ang., 21 BB 150 Nel volume di recente pubblicazione di D’Andrea – Contreras “he Norman’s coins of the Kingdom of Sicily” questo tipo di tarì viene indicato come possibile zecca di Messina.

492.

Guglielmo I re di Sicilia (1154-66). Ducale AG gr. 2,70. Il re con il iglio Ruggero reggono una lunga croce astata. R/Busto frontale del Redentore. MEC14, 290; Sp. 94 RARO Di notevole qualità per il tipo monetale. q.SPL/SPL 650 Emesso per commemorare l’investitura del regno di Sicilia a Guglielmo e del ducato di Puglia al iglio Ruggero.

493

494

493.

Carlo III (già VI) d’Asburgo (1720-34). Da 6 tarì 1731 sigle S-M (Simone Maurigi marchese di Castelmaurigi zecchiere) AG gr. 14,74. Sp. 32; MIR 519/2 RARA Buon BB 450

494.

Carlo di Borbone (1734-59). Oncia 1734 AV gr. 4,41. Sp. 1 BB 350 68


495

495.

496

Oncia 1742 AV gr. 4,42. Sp. 63 q. SPL 370

496.

Da 4 tarĂŹ 1735 sigle F-N (Francesco Notarbartolo zecchiere) AG gr. 8,97. Sp. 23 Particolarmente ben conservata con fondi speculari. SPL 500

498

497.

497

499

Ferdinando III di Borbone re di Sicilia (1759-1816). Da 12 tarĂŹ 1799 (Giuseppe Ugo Interino marchese della Favara zecchiere) AG gr. 27,24. Sp. 34 q. SPL 250 Data con ultimo 9 ribattuto su 8.

PARMA 498.

Repubblica a nome di Filippo di Svevia (1207-08). Denaro MI gr. 0,55. REX nel campo. R/Castello con tre torri. CNI, 1 var. (per legenda al dritto nel campo); MIR 900 NON COMUNE SPL 100

499.

- a nome di Ottone IV (1208-09). Denaro MI gr. 0,62. REX nel campo. R/Castello con tre torri. CNI, 2; MIR 901 (indicato R5) RARISSIMO BB 150

500

501

502

500.

- a nome di Federico II di Svevia (1220-50). Grosso AG gr. 1,34. Lettere IPR in monogramma. R/Castello con tre torri. CNI, 4; MIR 902 Bello SPL 450

501.

Denaro MI gr. 0,45. Lettere I P in monogramma. R/Castello con tre torri. CNI, manca (cfr. 10); MIR 903 RARO Migliore di BB 120

502.

Adriano VI (1522-23). Mezzo giulio 1522 AG gr. 1,75. Vittoria andante con palma. R/Busto di S. Ilario benedicente. Munt. 25; Berm. 810 RARISSIMO BB-SPL 400 69


503

504

503.

Ranuccio II Farnese (1646-94). Scudo s.d. (Salvatore Tiseo zecchiere) AG gr. 19,43. Busto corazzato a dx. R/Busto corazzato di S. Vitale con scettro. CNI, 25; MIR, 1036; R.M. 11 RARO Bel BB 900

504.

Ferdinando di Borbone duca (1765-1802). Da 6 lire 1796 AG gr. 7,30. CNI, 152; MIR, 1073/2 RARA Alcuni grai, altrimenti più di SPL 250

505

505.

506

Maria Luigia (1815-47). Da 40 lire 1815 AV. Pag. 1 BB-SPL 750

PAVIA 506.

Comune (1250-1319). Da 2 grossi AG gr. 2,04. PA//PA//I nel campo, al centro stella. R/S. Siro stante benedicente. CNI, 6; MIR 843/1 MOLTO RARO Buon BB 1.800

508

509 507

PERGOLA 507.

Pio VI (1775-99). Sampietrino da baiocchi due e mezzo 1796 CU gr. 14,00. Munt. 382; Berm. 3124 MOLTO RARO BB 200

PERUGIA 508.

Comune autonomo (sec. XIII). Denaro (1260-66) MI gr. 0,60. P nel campo. R/Croce patente. Fin. 1 RARO Più di BB 70 E’ la prima moneta della serie comunale perugina.

509.

(1374-76). Bolognino (zecch. Filippo di Pellolo) AG gr. 1,12. A nel campo tra quattro rosette. R/Busto di S. Ercolano. Fin. 51 BB 90 70


510 511

510.

(ordinanza del 1395). Bolognino AG gr. 1,05. A nel campo tra quattro rosette. R/Figura quasi intera di S. Ercolano, in alto a sin armetta. Fin. 71 RARO BB 120

511.

Pio VI (1775-99). Da due baiocchi anno XXI 1795 CU gr. 18,50. Munt. 394; Berm. 3133 q.SPL/BB 140

512

513

514

PESARO 512.

Pandolfo, Carlo e Galeazzo Malatesta (1429-38). Quattrino MI gr. 0,75. Lettere P G K nel campo. R/S. Terenzio stante. Cav.PS, 1 CNI, T. XXIV, 2 MOLTO RARO q. BB 80

513.

Picciolo MI gr. 0,32. Lettera K nel campo. R/Lettere P G nel campo. Cav.PS, 2 CNI, manca RARISSIMO MB 120

514.

Alessandro Sforza (1445-73). Bolognino AG gr. 0,94. A nel campo. R/Lettere A V R I. Cav.PS, 4; CNI, T.XXIV, 4 MOLTO RARO Conservazione eccezionale, più di SPL 650

515

517

516

515.

Costanzo I Sforza (1473-83). Terzo di grosso (o agontano) AG gr. 1,23. Croce. R/San Terenzio stante. Cav.PS, 25 Gradevole patina, buon BB 130

516.

Terzo di grosso (o agontano) AG gr. 1,23. Croce. R/San Terenzio stante. Cav.PS, manca; CNI, manca RARISSIMO q. SPL 290 Variante inedita per legenda al dritto con “CONSAN” anziché CONSTAN”.

517.

Giovanni Sforza (1483-1500 e 1503-10). Grosso AG gr. 2,12. Campo inquartato. R/Figura della Vergine seduta in trono con il Bambino sulle ginocchia, a dx. sigla di zecchiere. Cav.PS, 75 RARO Bel BB 240 71


519

520

518

518.

Grosso AG gr. 1,88. Campo inquartato. R/Figura della Vergine seduta in trono con il Bambino sulle ginocchia. Cav.PS, 81 MOLTO RARO Patina di monetiere. BB 300

519.

Leone X (1519-21). Quattrino MI gr. 0,73. Stemma. R/PI//SAV//R entro corona. Cav.PS, 119 var.; CNI, T. XXV, 25; Munt., 157 var.; Berm. 725 MOLTO RARO Conservazione inconsueta per il tipo, buon BB 140

520.

Guidobaldo II della Rovere (1538-74). Bolognino nuovo AG gr. 0,56. Albero di Rovere coronato R/PI// SAV//R entro corona. Cav.PS, 140 BB 50

522 521

521.

Francesco Maria II della Rovere (1574-1624). Testone AG gr. 9,27. Busto a sin. R/Albero di rovere con veduta di Pesaro. Cav.PS, manca (cfr. 148); CNI, manca RARISSIMO q. BB 700 Inedita varietà per la legenda al dritto con “FRA.MARIA”, non riscontrata su alcun testo.

PIACENZA 522.

Anonime pontiicie (sec. XVI, periodo di Adriano VI?). Mezzo giulio MI gr. 1,95. Chiavi decussate. R/ Lupa. Munt. 2; Berm. 788 RARO Di notevole conservazione. q. SPL 300

523 524

523.

Ottavio II Farnese (1556-86) – con il iglio Alessandro (1565-86). Parpagliola 1567 MI gr. 2,45. Busti accollati a sin. R/Figura di Piacenza seduta. CNI, 4; MIR 1135/3 RARA BB 90

524.

Alessandro Farnese (1586-92). Scudo 1591 (Antonio Costino zecchiere) AG gr. 32,04. Busto del duca a dx. R/Personiicazione di Piacenza tra la lupa e il iume Po. CNI, 23; MIR 1144/5; R.M. 28 RARO Ottimo BB 2.600 I coni di questo scudo sono opera di Andrea Casalino oreice che, dal 1571, aveva in conduzione la zecca piacentina (dal 1573 in società con Antonio Costino). 72


526

525

PIOMBINO 525.

Giovanni Battista Ludovisi (1665-99). Soldo o da 3 quattrini AE gr. 1,24. Stemma. R/Legenda in tre righe. MIR 375 MOLTO RARO q. BB 240

PISA 526.

Repubblica. Emissioni a nome di Federico I (1155-1312). Grosso (1194-1216) AG gr. 1,50. F nel campo. R/P I S A nel campo. MIR 393; CNI, 7 RARO Esemplare di ottima conservazione, corredato da una stupenda patina iridescente. SPL 850

528

527

527.

Aquilino maggiore (post 1269) AG gr. 3,15. Aquila imperiale coronata. R/La Vergine col Bambino seduta in trono, a sin. rosetta. MIR 399; CNI, 39 RARISSIMO SPL/q.SPL 750

528.

Aquilino minore (1296-1312) AG gr. 1,88. Aquila imperiale. R/La Vergine col Bambino seduta in trono, a sin. torsello mercantile. MIR 404 (segno 12); CNI, 80 MOLTO RARO Bella patina iridescente. q. SPL 550

529

529.

530

Seconda Repubblica (1495-1509). Quattrino MI gr. 0,63. P gotica nel campo, segno scudo a mandorla con aquila crociata nel giro. R/Croce tricuspidata, segno scudo a mandorla con aquila crociata nel giro. MIR manca (lett. P diversa e segno 52 da ambo i lati); CNI, 55(?) DI ESTREMA RARITA’ BB 500 Questo quattrino, non censito nel MIR (Toscana), sembrerebbe essere estremamente raro. Nel Corpus vi è solo una descrizione della moneta (che doveva essere in pessimo stato di conservazione) di cui andrebbe accertata la classiicazione e un solo esemplare (bucato) è nelle raccolte del medagliere del Museo del Bargello di Firenze.

POMPONESCO 530.

Giulio Cesare Gonzaga (1583-93). Sesino MI gr. 0,54. Croce unghiata. R/S. Gennaro stante con palma. Bign. 18; CNI, T. XLII, 9 (disegnato) MOLTO RARO Più di BB 120 73


532

531

533

PONTE DELLA SORGA 531.

Clemente VI (1342-52). Grosso tornese AG gr. 4,00. Mezza igura del ponteice, di fronte, benedicente. R/Croce patente con doppio giro di legenda intorno. Munt. manca (cfr. 2 con SEXT); Berm. 183 MOLTO RARO Migliore di BB 1.850 Rara variante con SEST anziché SEXT al dritto, non censita nemmeno dal Muntoni.

RAGUSA 532.

Dominio veneziano (monetazione senza data sec. XV). Follaro AE gr. 0,92. CNI, 8 RARO BB 80 Questi follari ragusani erano battuti ad imitazione dei centennionali del tardo impero romano che abbondantemente circolavano nei territori dalmati ancora nel quindicesimo secolo.

RAVENNA 533.

Anonime Arcivescovili (secc. XIII-XIV). Grosso AG gr. 1,67. Lettere P V S a triangolo nel campo. R/Croce patente accantonata da due globetti e due trifogli. Di Virgilio, 14; CNI, 2 SPL 320

534

534.

535

536

Emissioni a nome dell’Arcivescovo Nicola Fieschi (inizi sec. XVI). Quattrino MI gr. 0,43. Stemma arcivescovile. R/Stemma dell’arcidiocesi di Ravenna. Di Virgilio, 50; Munt. manca (cfr. 134) RARISSIMO Migliore di BB 300

RECANATI 535.

Emissioni autonome sec. XV. Bolognino AG gr. 0,90. Lettere N E T O disposte a croce nel campo. R/SANCTA.MARI. A nel campo tra quattro anelletti. CNI, 1 RARISSIMO BB 400 Varietà rarissima con “SANCTA.MARIA” al rovescio.

536.

Anonime pontiicie attribuite a Nicolò V (1447-55). Bolognino AG gr. 0,67. Lettere N E T O disposte a croce nel campo. R/A nel campo tra quattro anelletti. CNI, 2; Munt. (Nicolò V) 36 RARO SPL 450

537

537.

Monetazione autonoma sec. XV. Quattrino MI gr. 1,05. Leone passante. R/Croce patente. CNI, 8 RARISSIMO Conservazione eccezionale, SPL 600 Diferentemente da quanto afermato in Corpus, riteniamo che questi quattrini potrebbero rappresentare le prime emissioni monetali della zecca di Recanati. 74


538

538.

539

Picciolo MI gr. 0,40. Leone rampante in scudo, sotto T O. R/Croce gigliata. CNI, 22 var. (due cerchietti sovrapposti al rov. in luogo della crocetta) RARISSIMO SPL 260

REGGIO CALABRIA 539.

Carlo VIII re di Francia (1495). Cavallo AE gr. 1,31. Gigli coronati nel campo. R/Croce patente. CNI, 4; MIR (Napoli), 99/3; Cag. 151 RARISSIMO BB 250

540

541

542

REGGIO EMILIA 540.

Nicolò Maltraversi Vescovo (1233-43). Grosso AG gr. 1,40. N nel campo tra quattro globetti. R/Giglio nel campo. CNI, 2 Conservazione ottimale. SPL 550

541.

Ercole II d’Este (1534-59). Sesino MI gr. 1,00. Busto a sin. R/Aquila estense. MIR, 1320 Più di BB 80

RIMINI 542.

Comune autonomo (1265-1385). Grosso agontano AG gr. 2,38. Croce patente. R/S. Gaudenzio, con mitria e pastorale, benedicente. CNI, 8 var.; MIR, 1353 Conservazione eccezionale. Migliore di SPL 380

543 544

543.

545

Sigismondo Pandolfo Malatesta (1432-63). Quattrino MI gr. 0,87. Sole. R/San Giuliano stante con palma. CNI, 26; MIR, 1359 RARO Ottima argentatura. q. SPL 160 I coni di questo quattrino sono opera dello stesso incisore che ha prodotto quelli per il medesimo nominale per Urbino a nome di Guidantonio da Montefeltro (vedi n. 677 del presente catalogo).

ROMA 544.

Senato Romano (1184-1439). Grosso AG gr. 3,50. Leone passante a sin. R/Roma seduta. Munt. 62; CNI, 62; Berm. 110 Ricca patina. SPL 800

545.

Mezzo grosso AG gr. 1,71. Leone passante a dx. R/Roma seduta. Munt. 65; CNI, 74; Berm. 113 MOLTO RARO q. SPL 650 75


546

548

547

546.

Rivolta di Cola di Rienzo (20 maggio – 15 dicembre 1347). Denaro provisino MI gr. 0,44. Croce patente. R/Pettine. Munt. 2; Berm. 118 RARO BB 60

547.

Secc. XIII-XIV. Denaro piccolo MI gr. 0,59. Croce patente, stella nel I quarto. R/Figura di Roma frontale di tre quarti. Munt. 98 (citato dal Seraini); CNI cfr. 446 (ma stella nel I quarto anziché nel IV); Berm. 159 RARISSIMO Buon BB 110

548.

Secc. XIV-XV. Ducato AV gr. 3,52. S. Pietro consegna il vessillo al Senatore, ai piedi del Santo simb. stella. R/ Cristo in mandorla. Munt. 116; Berm. 151 SPL 550

549

550

549.

Martino V (1417-31). Monetazione a nome di Roberto d’Angiò re di Napoli. Carlino o gigliato AG gr. 3,76. Il re in trono. R/Croce gigliata. Munt. 25; CNI, 85; Berm. 276 RARISSIMO BB 1.500 Il segno di zecca presente al rovescio, che qualiica questi gigliati come emissioni romane, appartiene al iorentino Domenico Gherardini, zecchiere dell’Urbe. E’ ancora incerta oggi la motivazione che indusse il ponteice ad autorizzare emissioni a nome del regnante napoletano, oltretutto risalente a circa un secolo prima, anziché col proprio.

550.

Nicolò V (1447-55). Ducato papale AV gr. 3,52. Stemma in quadrilobo. R/S. Pietro in quadrilobo. Munt. 4; Berm. 326 Bello SPL 1.350

551 552

551.

Callisto III (1455-58). Picciolo MI gr. 0,62. Emblema Borja. R/Croce patente. Munt. 14; Berm. 352 BB-SPL 65

552.

Pio II (1458-64). Grosso AG gr. 3,85. Stemma in quadrilobo. R/I SS. Pietro e Paolo stanti, in mezzo AN in monogramma (A. Nicolai). Munt. 17; Berm. 365 RARO SPL/q.SPL 650

76


553

553.

Paolo II (1464-71). Grosso AG gr. 3,80. Stemma in quadrilobo. R/I SS. Pietro e Paolo stanti. Munt. 21; Berm. 403 Esemplare di pregevole qualità, corredato da una magniica patina di medagliere. SPL 1.200

554

555

554.

Sisto IV (1471-84). Grosso anno Santo 1475 AG gr. 3,75. Stemma in quadrilobo. R/I SS. Pietro e Paolo stanti. Munt. 23 var.; CNI, 23 (citato dal Seraini e 1 es. in M. Vat.); Berm. manca MOLTO RARO Buon BB 420 Variante con IVBLE anziché IVBILE al rovescio.

555.

Alessandro VI (1492-1503). Grosso AG gr. 3,27. Stemma in doppio quadrilobo. R/I SS. Pietro e Paolo stanti. Munt. 16; Berm. 532 q. SPL 220

557

556

558

556.

Giulio II (1503-13). Giulio AG gr. 3,87. Stemma. R/I SS. Pietro e Paolo stanti. Munt. 27; Berm. 573 Fondi brillanti. SPL 380

557.

Picciolo MI gr. 0,72. Busto a sin. R/Croce intersecante. Munt. 49; Berm. 584 RARO Migliore di BB 220 Con buona probabilità i coni di questa moneta sono opera di Piermaria da Pescia che, secondo il Martinori (annali della zecca di Roma, fascicolo Giulio II, pagg. 52-55), è l’autore di molti dei ritratti per Roma, su oro e argento, di Giulio II .

558.

Clemente VII (1523-34). Baiocco AG gr. 0,38. Stemma. R/Figura quasi intera di S. Pietro, sotto segno di zecchiere. Munt. 69; Ser. 75; Berm. 583 RARISSIMO BB 250 Il Muntoni cita questo tipo di baiocco solo per l’esemplare del Museo Vaticano. Il segno di zecca presente al rovescio potrebbe appartenere ad uno zecchiere toscano, per la croce arcivescovile che lo sormonta. Il Martinori (op. cit. fasc. Clemente VII pagg. 145-146) propende per l’assegnazione a Benvenuto Cellini. 77


560

559

559.

Paolo III (1534-49). Grosso anno XIII AG gr. 1,66. Stemma. R/Busto di S. Paolo a sin. Munt. 59; Berm. 912 Debolezza di conio, altrimenti SPL 150 Si potrebbe ravvisare nel ritratto di San Paolo quello reale del ponteice.

560.

Giulio III (1550-55). Grosso anno II AG gr. 1,61. Stemma. R/Ara. Munt. 33; Berm. 998 RARO Conservazione notevole per questo interessante tipo monetale. q.SPL/SPL 550

561

562

561.

Pio V (1566-72). Giulio AG gr. 2,92. Stemma. R/Busti accollati dei SS. Pietro e Paolo. Munt. 10; Berm. 1097 RARO BB 390

562.

Sisto V (1585-90). Piastra 1588 anno IV AG gr. 31,76. Busto con piviale a sin., sotto 15(GT)88. R/San Francesco riceve le stigmate. Munt. 7; Berm. 1313 RARA Ricca patina di antica raccolta. Ottimo BB 3.750

563

564

563.

Clemente VIII (1592-1605). Testone s.d. AG gr. 9,51. Stemma. R/S. Pietro seduto, in ex. GT. Munt. 36 var.; Berm. 1450 NON COMUNE Migliore di BB 250

564.

Paolo V (1605-21). Testone anno II (1606/07) AG gr. 9,37. Stemma. R/Il miracolo delle serpi. Munt. 19; Berm. 1548 MOLTO RARO BB 650 78


565

565.

Testone 1610 anno VI AG gr. 9,59. Stemma. R/S. Paolo seduto intento a leggere. Munt. 57; Berm. 1556 Magniica patina iridescente. q.SPL-SPL 400

567

566

566.

Gregorio XV (1621-23). Quattrino AE gr. 3,69. Stemma. R/La Vergine in ellisse radiante. Munt. 28; Berm. 1656 SPL 120

567.

Urbano VIII (1623-44). Scudo d’oro s.d. AV gr. 3,30. Stemma. R/La Vergine in ellisse radiante. Munt. 20 var.; Berm. 1705 RARO Insigniicante carenza del tondello da conio, altrimenti SPL 2.500

568

569

568.

Testone anno Santo 1625 AG gr. 9,59. Stemma. R/Porta Santa, nel vano Volto Santo. Munt. 49; Berm. 1717 Fondi brillanti. SPL-FDC 650

569.

Giulio anno Santo 1625 AG gr. 3,18. Stemma. R/Porta Santa, nel vano Volto Santo. Munt. 101/a; Berm. 1375 RARO Conservazione eccezionale. Migliore di SPL 550 79


570

572

571

570.

Innocenzo X (1644-55). Testone anno II AG gr. 9,44. Stemma. R/S. Paolo stante con libro e spada. Munt. 27; Berm. 1820 RARISSIMO BB 900

571.

Mezzo grosso anno X AG gr. 0,68. Stemma. R/Busto di S. Paolo a sin. Munt. 62; Berm. 1844 SPL 160

572.

Alessandro VII (1655-67). Testone s.d. AG gr. 9,56. Stemma. R/Mano che regge una bilancia. Munt. 9; Berm. 1902 BB-SPL 400

573

573.

574

575

Grosso s.d. AG gr. 1,71. Stemma. R/Legenda in quattro righe. Munt. 23; Berm. 1908 q. SPL 120

574.

Peso monetale della doppia AE gr. 6,50. Mazza, 116 70

575.

Clemente IX (1667-69). Grosso s.d. AG gr. 1,83. Stemma. R/Busto di S. Pietro con chiavi e libro. Munt. 10; Berm. 1973 RARO BB-SPL 160

577 576

576.

Sede Vacante 1669. Piastra AG gr. 31,52. Stemma del camerlengo. R/Lo Spirito Santo. Munt. 4; Berm. 1988 q. SPL 750

577.

Clemente X (1670-76). Testone anno Santo 1675 AG gr. 9,55. Busto con camauro a dx. R/Apertura della Porta Santa. Munt. 23; Berm. 2011 MOLTO RARO m.BB/q.SPL 550 80


578

578.

579

Testone s.d. AG gr. 9,55. Stemma. R/Il re David suona l’arpa. Munt. 27; Berm. 2015 RARO SPL 1.100

579.

Giulio 1670 anno I (cd. del possesso) AG gr. 3,12. Stemma. R/Legenda in quattro righe. Munt. 35; Berm. 2023 RARO SPL 380

581

582 580

580.

Mezzo grosso anno Santo 1675 AG gr. 0,82. Stemma. R/Porta Santa chiusa, in ex. 1675. Munt. 45; Berm. 2032 FDC 220

581.

Peso monetale dello scudo d’oro AE gr. 3,27. Mazza, 208 50

582.

Innocenzo XI (1676-89). Piastra s.d. AG gr. 31,88. Stemma. R/Legenda entro corona. Munt. 28; Berm. 2085 Lievi falle di metallo. q.SPL-SPL 480

584 583

583.

Piastra 1681 AG gr. 31,80. Stemma. R/S. Pietro in cattedra. Munt. 33; Berm. 2086 Bei fondi. q.SPL/m.BB 680

584.

Testone 1685 anno IX AG gr. 9,13. Stemma. R/Legenda in cartella con volute e fogliami, cimasa con mascherone. Munt. 104; Berm. 2102 SPL-FDC 350 81


585

586

585.

Testone s.d. AG gr. 9,18. Stemma. R/Legenda in cartella con volute, fogliami e nastri. Munt. manca (inedito) cfr. D/123 e R/61 (ma globetti e non forellini sulla chiusura in alto della cartella) q. SPL 200

586.

Giulio anno VI AG gr. 3,23. Stemma. R/Legenda in cartella. Munt. 156; Berm. 2113 Incantevole patina. Migliore di SPL 220

588

587

587.

Giulio 1686 anno XI AG gr. 3,01. Stemma. R/Legenda in cartella. Munt. 165; Berm. 2117 Conservazione eccezionale, fondi brillanti. q. FDC 200

588.

Grosso s.d. AG gr. 1,63. Stemma. R/Busto di S. Pietro volto a dx. Munt. 170; Berm. 2119 Migliore di SPL 150

590 589

592 591

589.

Mezzo grosso s.d. AG gr. 0,70. Stemma. R/Busto di S. Paolo volto a sin. Munt. 198; Berm. 2126 SPL 80

590.

Peso monetale della doppia AE gr. 6,64. Mazza, 249 70

591.

Peso monetale del testone AE gr. 8,86. Mazza, 271 MOLTO RARO 60

592.

Alessandro VIII (1689-91). Piastra 1690 anno I AG gr. 32,08. Busto con camauro a dx. R/La Religione stante. Munt. 11; Berm. 2173 Delicata patina. Splendido esemplare 3.600 Proveniente dall’asta di monete italiane Leu Numismatics 68 del 22 ottobre 1996, lotto n. 637. 82


593

594

593.

Testone anno II AG gr. 9,12. Busto con camauro a dx.R/I SS. Magno e Brunone stanti. Munt. 15; Berm. 2175 Bei fondi, BB-SPL 480

594.

Innocenzo XII (1691-1700). Testone 1694 anno IV AG gr. 9,02. Stemma. R/L’Abbondanza con cornucopia. Munt. 40; Berm. 2244 q. SPL 500

595 596

595.

Giulio 1699 anno IX AG gr. 3,00. Stemma. R/Legenda in cartella. Munt. 62; Berm. 2263 SPL 180

596.

Clemente XI (1700-21). Piastra 1707 anno VII AG gr. 32,06. Busto con camauro a sin. R/Il Papa orante. Munt. 35; Berm. 2373 q. SPL 1.500

598

597

599

600

597.

Giulio 1707 anno VII AG gr. 3,00. Stemma. R/La Chiesa inginocchiata. Munt. 90; Berm. 2411 RARO SPL/q.SPL 550

598.

Giulio 1702 anno II AG gr. 3,03. Stemma. R/Legenda in cartella. Munt. 111; Berm. 2421 Patina iridescente. Migliore di SPL 200

599.

Giulio anno XVII AG gr. 3,01. Stemma. R/S. Pietro stante. Munt. 114; Berm. 2419 q. SPL 180

600.

Grosso AG gr. 1,45. Stemma. R/DEDIT//PAVPE//RIBVS. Munt. 125; Berm. 2424 q. FDC 120 83


601 603

602

601.

Mezzo grosso anno VI AG gr. 0,71. Stemma. R/PAVPERI//PORRIGE//MANVM. Munt. 171; Berm. 2446 SPL-FDC 90

602.

Peso monetale della doppia AE gr. 6,57. Mazza, 383 50

603.

Innocenzo XIII (1721-24). Grosso anno II AG gr. 1,50. Stemma. R/ERIGIT//ELISOS in cartella. Munt. 11; Berm. 2524 RARO q. FDC 220

604

605

604.

Clemente XII (1730-40). Zecchino s.d. AV gr. 3,41. La Chiesa sulle nubi. R/Stemma. Munt. 6; Berm. 2607 Migliore di SPL 650

605.

Giulio anno VI AG gr. 2,85. Busto a dx. con camauro. R/A.A.A.//F.F//RESTITVTVM//COMMERC in cartella. Munt. 83; Berm. 2643 q. FDC 400

606

607

608

606.

Sede Vacante 1740. Zecchino AV gr. 3,40. La Chiesa sulle nubi. R/Stemma del Camerlengo. Munt. 4; Berm. 2713 BB 600

607.

Mezzo zecchino AV gr. 1,70. La Chiesa sulle nubi. R/Stemma del Camerlengo. Munt. 6; Berm. 2715 RARO BB-SPL 580

608.

Grosso AG gr. 1,23. Stemma del Camerlengo. R/Lo Spirito Santo. Munt. 14 var. I; Berm. 2719 q. SPL 100 84


609

610

609.

Benedetto XIV (1740-58). Zecchino 1740 anno I AV gr. 3,40. La Chiesa sulle nubi. R/Stemma. Munt. 2 var. I; Berm. 2727 RARO Fondi lucenti. SPL 450

610.

Zecchino 1744 AV gr. 3,41. La Chiesa sulle nubi. R/Stemma. Munt. 10c; Berm. 2729 SPL 390

611

611.

613

612

Zecchino 1748 AV gr. 3,41. La Chiesa sulle nubi. R/Stemma. Munt. 15b; Berm. 2729 q. SPL 370

612.

Zecchino s.d. AV gr. 3,41. La Chiesa sulle nubi. R/Stemma. Munt. 11; Berm. 2729 MOLTO RARO q.SPL/SPL 400

613.

Mezzo zecchino 1743 AV gr. 1,69. La Chiesa sulle nubi. R/Stemma. Munt. 26 var. I; Berm. 2733 RARO m.BB/q.SPL 240

616

614

617

615

614.

Giulio 1741 anno I (cd. del possesso) AG gr. 2,80. Stemma. R/Legenda in cinque righe entro cartella. Munt. 52; Berm. 2744 RARISSIMO SPL 450 E’ l’unico giulio emesso da questo Papa.

615.

Grosso anno XIII AG gr. 1,30. Stemma. R/La Vergine su crescente. Munt. 66; Berm. 2763 q. FDC 90

616.

Grosso anno XIV AG gr. 1,37. Stemma. R/La Vergine su crescente. Munt. 66b; Berm. 2763 Fondi lucenti. FDC 100

617.

Sede Vacante 1758. Zecchino AV gr. 3,36. Stemma del Camerlengo. R/La Chiesa sulle nubi. Munt. 1; Berm. 2884 RARISSIMO Buon BB 1.350 85


618 619

618.

Clemente XIII (1758-69). Mezzo zecchino 1758 anno I AV gr. 1,70. Stemma. R/La Chiesa sulle nubi. Munt. 8; Berm. 2892 MOLTO RARO Bei fondi. SPL 650

619.

Quinto di scudo 1758 anno I AV gr. 5,20. Stemma. R/La Chiesa sulle nubi. Munt. 16; Berm. 2898 NON COMUNE Leggera patina iridescente. q. FDC 450

620

622 621

620.

Giulio 1763 anno V AG gr. 2,64. Stemma. R/Legenda in quattro righe entro cartella. Munt. 20; Berm. 2902 Patina iridescente. FDC 200

621.

Mezzo grosso 1761 anno IV AV gr. 0,64. Stemma. R/Legenda in cartella. Munt., 30a; Berm. 2908 FDC 90

622.

Medaglia 1766 anno VIII AG gr. 21,08 diam. 40 mm. Busto con camauro a dx. R/Il palazzo del quirinale. Bart. 766 RARA Coniazione originale. SPL 600

623

624

625

623.

Clemente XIV (1769-74). Zecchino 1772 anno III AV gr. 3,42. Stemma. R/La Chiesa sulle nubi. Munt. 1b; Berm. 2928 Conservazione eccezionale. FDC 800

624.

Sede Vacante 1774. Zecchino AV gr. 3,41. Stemma del Camerlengo. R/La Chiesa sulle nubi. Munt. 1; Berm. 2945 RARO SPL 1.050

625.

Pio VI (1775-99). Zecchino 1776 anno II AV gr. 3,41. Stemma. R/La Chiesa sulle nubi. Munt. 9; Berm. 2955 RARO SPL 650 86


626 627

626.

Quinto di scudo 1783 anno IX AG gr. 5,27. Busto a dx. R/La Chiesa sulle nubi. Munt. 40; Berm. 2965 SPL/q.SPL 220

627.

Da 60 baiocchi 1795 anno XXI MI gr. 22,60. Munt. 59; Berm. 2972 q. SPL 240

629

628

628.

Da 25 baiocchi 1796 anno XXII MI gr. 7,04. Munt. manca (cfr. 72); CNI, 339 MOLTO RARO SPL 250 Il num. 72 del Muntoni è indicato come inedito, ma l’esemplare elencato non presenta, come quello qui oferto, la sigla TM (Tommaso Mercandetti) al dritto.

629.

Da 12 baiocchi 1793 MI gr. 7,58. Munt. 84; Berm. 2979 MOLTO RARO Conservazione inconsueta per il tipo monetale. SPL 400 E’ il nominale più raro della serie.

631 632

630 633

630.

Da 8 baiocchi 1793 MI gr. 5,01. Munt. 85; Berm. 2980 Più di SPL 160

631.

Da 4 baiocchi 1793 MI gr. 2,61. Munt. 91; Berm. 2984 q. FDC 150

632.

Da 2 baiocchi 1794 MI gr. 1,09. Munt. 92; Berm. 2985 SPL 100

633.

Baiocco 1780 MI gr. 0,82. Munt. 93; Berm. 2986 Migliore di SPL 120 87


634 635

634.

Sampietrino da baiocchi due e mezzo 1796 CU gr. 17,41. Munt. 99; Berm. 2990 q. SPL 50

635.

Medaglia 1783 anno IX AG gr. 26,99 diam. 40 mm (opus Hamerani, non irmata). Busto a sin. R/La nuova sagrestia in S. Pietro. Bart. 783 Coniazione originale. SPL 700 Emessa per commemorare la costruzione, per volere di Papa Braschi e su disegno dell’architetto di origini anconetane Carlo Marchionni, della nuova sagrestia in San Pietro.

636

636.

637

638

Peso monetale dello zecchino AE gr. 3,42. Mazza, 603 40

637.

Peso monetale dello zecchino AE gr. 3,31. Mazza, manca (cfr. 930 per il D/) 60

638.

Pio VII (1800-23). Doppia anno XVIII AV. Munt. 3; Berm. 3217 SPL 600

639

641 640

639.

Grosso 1815 anno XVI AG. Munt. 15; Berm. 3231 q. FDC 130

640.

Gregorio XVI (1831-46). Da 10 scudi 1838 anno VIII AV. Pag. 160 MOLTO RARA SPL 1.600

641.

Scudo 1834 anno IV AG. Pag. 200b Conservazione eccezionale. FDC 600 88


642

642.

643

Da 30 baiocchi 1838 anno VIII AG. Pag. 228 MOLTO RARA SPL/q.FDC 380 1.887 pezzi coniati.

643.

Pio IX (1846-78). Baiocco 1851 anno V CU. Pag. 504 Rame rosso. q. FDC 80

644

644.

645

Monetazione decimale. Soldo 1866 anno XXI CU. Pag. 601 Rame rosso. q. FDC 80

645.

Soldo 1867 anno XXI CU. Pag. 602 Rame rosso. FDC 150

646 647

646.

Mezzo soldo 1866 anno XXI CU. Pag. 604 q. FDC 70

647.

Medaglia anno IX (1854) AG gr. 34,75 diam. 43,5 mm (opus Pietro Girometti). Bart. E854 SPL-FDC 250 Emessa per commemorare l’istituzione degli asili infantili in Roma.

648

SALERNO 648.

Monetazione anonima tra i duchi Guaimaro I e Gisulfo II (X-XI sec.). Tarì AV gr. 1,05. Legende cuiche attorno a globetto centrale. Bellizia, 21/24; D’Andrea Camp. III, 22 MOLTO RARO SPL 420 89


650 649

SAN SEVERINO 649.

Pio VI (1775-99). Sampietrino da baiocchi due e mezzo 1796 CU gr. 14,35. Munt. 406; Berm. 3141 Buon BB 60

SEBENICO 650.

Repubblica di Venezia (sec. XV). Bagattino (decreto 21 maggio 1485) AE gr. 1,05. Leone nel campo. R/San Michele Arcangelo traigge il drago. Paol. 759 MOLTO RARO BB 300

652 651

653

SENIGALLIA 651.

Francesco Maria I della Rovere (1508-16 e 1521-38). Soldino AG gr. 0,40. S. Paolino stante. R/Ermellino gradiente. Cav. 58; CNI, 1 (monete anonime sec. XVI) RARISSIMO Conservazione da ritenersi eccezionale. SPL 750

652.

Quattrino MI gr. 0,57. F.M.SENOGALIE.DNI Albero di rovere. R/S. Paolino stante. Cav. 57 CNI, 3 ESTREMAMENTE RARO Migliore di BB 480

653.

Quattrino MI gr. 0,84. CIVITAS.SINIGALI Albero di rovere. R/S. Paolino stante. Cav. 59 CNI, T.XXVII, 4 MOLTO RARO Conservazione inusuale. q. SPL 290

654

655

SIENA Vedi n. 289 (Firenze) per una tessera mercantile attribuibile a Siena.

654.

Repubblica (secc. XII-XVI). Denaro (II serie – ine sec. XII) MI gr. 0,61. S nel campo tra quattro globetti. R/Croce patente. MIR 474; Toderi, pag. 287 n. 2 (stesso tipo, ma mal descritto) RARO q. SPL 80 Le lettere E presenti nelle legende di questo denaro sono formate da C con globetti davanti.

655.

(1211-50). Grosso AG gr. 1,64. S nel campo tra quattro bisanti. R/Croce patente. MIR 481 Più di BB 180 90


657

656

658

656.

(emissioni posteriori al 1250 ca.). Grosso AG gr. 1,70. S nel campo tra quattro globetti. R/Croce patente. MIR 483; CNI, 26/28 q. SPL 240

657.

(1450-70). Quattrino MI gr. 0,72. S nel campo. R/Croce patente. MIR, 526/12 segno 74 (A. Capacci) Più di BB 50

658.

(delibera 3 luglio 1503). Grosso da 8 soldi AG gr. 1,76. S iorata nel campo. R/Croce con le estremità fogliate in cornice. MIR 532/8 segno 84 RARO Migliore di BB 390

660

659 661

659.

Grossetto da 4 soldi AG gr. 0,96. S iorata nel campo. R/Croce con le estremità tricuspidate in cornice. MIR 533/2 segno 68 (Mino degli Agazzari); CNI, 105/7 MOLTO RARO Bel BB 750

660.

Quattrino MI gr. 0,60. S fogliata nel campo. R/Croce. MIR 534/5 segno 63 q. SPL 45

661.

Cosimo I Medici duca di Firenze e Siena (1557-69). Giulio AG gr. 2,83. Stemma mediceo. R/La Vergine tra le nubi, sotto veduta della città. MIR 579 MOLTO RARO Traccia di foro otturato. q. BB 140

662

663

SORA 662.

Pier Giampaolo Cantelmi Duca. Emissioni a nome di Carlo VIII (1495). Cavallo AE gr. 1,32. Gigli nel campo. R/Croce patente ancorata. DA, 4 var. RARISSIMO Conservazione notevole. SPL 280

SPOLETO 663.

Pio II (1458-64). Picciolo anno III (1460-61) MI gr. 0,52. Stemma Piccolomini nel campo. R/Chiavi decussate. Munt., 44a var.; CNI, 30 (quattrino); Berm. 385 MOLTO RARO BB 140 E’ la prima moneta papale recante l’indicazione dell’anno di pontiicato. 91


664

665

SULMONA 664.

Carlo III di Durazzo (1382-85). Denaro tornese MI gr. 0,50. Croce patente. R/Castello stilizzato. D.A. 10; MIR 773; CNI, 27 RARISSIMO BB 450

665.

Ladislao di Durazzo (1386-1414). Bolognino AG gr. 0,73. Lettere S M P E nel campo. R/Busto di S. Pier Celestino. D.A. 14; MIR 776 var. MOLTO RARO SPL 500

666

667

668

666.

Carlo VIII re di Francia (1495). Doppio cavallo AE gr. 3,20. Tre gigli grandi coronati, sotto SMPE in cartella. R/Croce di Gerusalemme. D.A. manca (leg. al D/ che inizia con KROLVS...); CNI, 6 RARISSIMO q. BB 300

667.

Cavallo AE gr. 1,38. Tre gigli coronati, sotto SMPE in cartella. R/Croce di Gerusalemme. D.A. 34 var. (gigli nel campo pi첫 distanziati); MIR 788 var. RARO SPL 90

668.

Cavallo AE gr. 2,13. Tre gigli coronati, sotto SMPE in cartella. R/Croce unghiata. D.A. 38 (gigli piccoli); MIR 790 RARO SPL 130

669

670

669.

Cavallo AE gr. 2,53. Tre gigli coronati, sotto SMPE in cartella. R/Croce istoriata. D.A. 43; MIR 793 RARISSIMO Conservazione eccezionale, bello SPL 450

670.

Cavallo AE gr. 1,71. Tre gigli coronati, sotto SMPE in cartella. R/Croce di Gerusalemme. D.A. Manca (cfr. 30); MIR manca; CNI, manca Inedito. Pi첫 di BB 220 Questo cavallo presenta al rovescio la legenda con XPS.VIN.XPS.XPS.RE.IMP: che risulta essere non pubblicata dai testi di riferimento. 92


671

TORTONA 671.

Comune (a nome di Federico II imperatore 1248-1322). Grosso da 6 denari AG gr. 1,90. Lettere FR in monogramma, sotto due stelle. R/Croce patente con stelle nel I e II quarto. CNI, 1; MIR 1026 MOLTO RARO q. SPL 500

672

673

TREIA (Macerata) 672.

Pio VI (1775-99). Medaglia 1790 anno XVI (Roma) AG gr. 13,96 diam. 31 mm (opus Hamerani). Busto a dx. R/Il ponteice in piedi con davanti personiicazione della città di Treia genulessa. Patr. 71a MOLTO RARA Coniazione originale. BB 260 Questa e la successiva medaglia furono coniate nel 1790 per commemorare l’erezione di Treia, con bolla pontiicia dello stesso anno, a rango di città, nonché l’attribuzione, nella medesima circostanza, dell’antico nome romano (in precedenza la località era chiamata Montecchio).

673.

Medaglia 1790 anno XVI (Roma) CU gr. 11,80 diam. 31 mm (opus Hamerani). Busto a dx. R/Il ponteice in piedi con davanti personiicazione della città di Treia genulessa. Patr. 71 RARA Coniazione originale. BB 190

675

674

TRENTO 674.

Anonime Vescovili (1235-55). Grosso AG gr. 1,32. T con tre bisanti nel campo. R/Croce patente con stelle e bisanti nei quarti. CNI, 1 (Podestà imperiali) RARO SPL 1.500

675.

Nicolò da Bruna Vescovo e principe (1338-1347). Denaro o piccolo MI gr. 0,32. Busto del Vescovo mitrato. R/Aquila ad ali spiegate. CNI, 21 var. RARISSIMO q. SPL 650 Varietà con al dritto: + N (mitria) EPS:T. (stella). 93


676

TRIESTE 676.

Volrico de Portis (1234-54). Denaro AG gr. 1,21. Il Vescovo in cattedra. R/Mura merlate. Bernardi, D/619 R/618 (coni: D/vm03 R/vm01) RARO Conservazione eccezionale. q. FDC 1.500

678

677

URBINO 677.

Guidantonio di Montefeltro (1404-42). Quattrino MI gr. 0,75. Monogramma di Guidantonio nel campo. R/S. Crescentino con vessillo. Cav. 4; CNI, T. XXVII, 6 MOLTO RARO SPL 350 E’ la prima moneta emessa dalla zecca di Urbino. I coni sono opera dello stesso incisore che approntò quelli utilizzati per i quattrini riminesi di Sigismondo Pandolfo Malatesta (vedi nota al n. 543 del presente catalogo).

678.

Federico di Montefeltro (1444-82). Picciolo MI gr. 0,44. Monogramma di Federico nel campo. R/Stemma. Cav. 14; CNI, T. XXVII, 8 RARO Con imbiancatura originale. SPL 150

679

680

681

679.

Francesco Maria I della Rovere (1508-16 e 1521-38). Soldo AG gr. 0,49. Aquila nel campo. R/Nel campo lettere FM coronate. Cav. 71; CNI, T. XXVII, 33 RARO q. SPL 130

680.

Quattrino MI gr. 0,60. Albero di rovere. R/Stemma. Cav. 74 var. (stemma diverso); CNI, T. XXVII, 37 RARO SPL 90

681.

Guidobaldo II della Rovere (1538-74). Armellino AG gr. 1,07. Ermellino gradiente. R/S. Crescentino a cavallo traigge il drago. Cav. 123 q. SPL 120 94


683

682 684

682.

Soldino o baiocco AG gr. 0,39. Aquila nel campo. R/Nel campo lettere GV coronate. Cav. 125; CNI, 157 RARO Più di BB 160

683.

Soldino o baiocco AG gr. 0,38. Tre mete. R/Bombarda nel campo. Cav. 127 var.; CNI, T. XXIX, 5 q. SPL 80

684.

Francesco Maria II della Rovere (1574-1624). Da 30 quattrini AG gr. 2,46. Stemma. R/Albero di rovere con veduta della città. Cav. manca (cfr. 200); CNI, manca (cfr. T. XXX, 16) RARISSIMA BB 390 Inedita variante con “...QVATRI.TRENA” al rovescio.

685

686

687

685.

Da due sedicine AG gr. 2,66. Stemma. R/I SS. Giacomo e Giovanni stanti. Cav. 203; CNI, T. XXX, 19 RARA Patina di antica raccolta. Buon BB 260

686.

Grosso largo AG gr. 2,31. Stemma. R/Legenda su tre righe in corona di rami di quercia. Cav. 219 var. BB-SPL 80

687.

Da 4 quattrini MI gr. 0,98. Stemma. R/Legenda su tre righe in corona di rami di quercia. Cav. 227 RARA SPL 140

688

688.

689

690

Mezzo sesino MI gr. 0,47. Lettere FM legate. R/VRB//DVX in corona di quercia. Cav. 237 Più di BB 35

VENEZIA 689.

Ludovico il Pio (814-40). Denaro AG gr. 1,63. Croce patente. R/+ VEN//ECIAS nel campo. Paol. 2; CNI, 6; Depeyrot 1998, 1116D RARO q. SPL 1.250

690.

Berengario I imperatore e re d’Italia (888-924). Emissioni da Imperatore (915-24). Denaro AG gr. 1,30. Croce tricuspidata. R/Tempio tetrastilo stilizzato. CNI, 17 (Milano); MEC1, 1020 RARO Più di BB 700 95


691

692

691.

Ottone I di Sassonia (962-73). Denaro AG gr. 1,30. Croce tricuspidata, accantonata da globetti. R/Tempio tetrastilo stilizzato. CNI, T.II, 19 (Milano, Ottone II o III) RARO SPL 600

692.

Enrico IV o V di Franconia (1056-1125). Denaro scodellato AG gr. 0,69. Croce accantonata da bisanti. R/Busto di S. Marco. Paol. 1 RARO q. SPL 220

693

693.

Enrico Dandolo (1192-1205). Grosso matapan AG gr. 2,20. S. Marco e il Doge. R/Cristo in trono. Paol. 1 MOLTO RARO Ottima conservazione per questa importante moneta, q. SPL 2.200

694

695

696

694.

Iacopo Tiepolo (1229-49). Grosso matapan AG gr. 2,16. S. Marco e il Doge. R/Cristo in trono. Paol. 1 SPL 160

695.

Lorenzo Tiepolo (1268-75). Grosso matapan AG gr. 2,14. S. Marco e il Doge. R/Cristo in trono. Paol. 1 SPL 100

696.

Iacopo Contarini (1275-80). Grosso matapan AG gr. 2,14. S. Marco e il Doge. R/Cristo in trono. Paol. 1 Fondi lucenti. q. FDC 130

697

698

697.

Pietro Gradenigo (1289-1311). Ducato AV gr. 3,53. San Marco consegna il vessillo al Doge R/Il Cristo in mandorla. Paol. 1 RARO SPL 1.250

698.

Grosso matapan AG gr. 2,10. S. Marco e il Doge. R/Cristo in trono. Paol. 2 SPL/q.SPL 90 96


699

700

699.

Francesco Dandolo (1329-39). Ducato AV gr. 3,51. San Marco consegna il vessillo al Doge R/Il Cristo in mandorla. Paol. 1 RARO BB-SPL 450

700.

Bartolomeo Gradenigo (1339-42). Grosso matapan AG gr. 2,17. S. Marco e il Doge. R/Cristo in trono. Paol. 2 RARO SPL 150

702

701

701.

Andrea Dandolo (1343-54). Ducato AV gr. 3,55. San Marco consegna il vessillo al Doge R/Il Cristo in mandorla. Paol. 1 Conservazione eccezionale, più di SPL 480 Coni ad opera dell’intagliatore Giovanni Quintavalle (vedi Alan M. Stahl, “La zecca di Venezia nell’età medievale”, Roma 2008).

702.

Mezzanino nuovo AG gr. 0,76. S. Marco e il Doge. R/Il Cristo risorto. Paol. 3 SPL 80

705

703

704

706

703.

Giovanni Dolin (1356-61). Ducato AV gr. 3,53. San Marco consegna il vessillo al Doge R/Il Cristo in mandorla. Paol. 1 RARO SPL/q.SPL 440

704.

Andrea Contarini (1368-82). Ducato AV gr. 3,54. San Marco consegna il vessillo al Doge R/Il Cristo in mandorla. Paol. 1 q. SPL 370

705.

Denaro scodellato MI gr. 0,14. Piccola croce. Paol. manca; CNI, manca DI ESTREMA RARITA’ MB 250 Mancante in tutti i testi sulla monetazione veneziana.

706.

Antonio Venier (1382-1400). Denaro scodellato MI gr. 0,15. Piccola croce. Paol. 6 RARISSIMO MB 90 97


707

708

709

707.

Michele Steno (1400-13). Ducato AV gr. 3,53. San Marco consegna il vessillo al Doge R/Il Cristo in mandorla. Paol. 1 SPL 400

708.

Francesco Foscari (1423-57). Grossetto (sigle N-B) AG gr. 1,38. S. Marco e il Doge. R/Cristo in trono. Paol. 4 Bella patina iridescente. BB/BB+ 80

709.

Quattrino per la terraferma AE gr. 1,00. Leone in soldo. R/Croce. Paol. 9 BB 50

710

712 711

710.

Denaro scodellato MI gr. 0,22. Piccola croce. Paol. 7 MOLTO RARO BB 40

711.

Cristoforo Moro (1462-71). Ducato AV gr. 3,53. San Marco consegna il vessillo al Doge R/Il Cristo in mandorla. Paol. 1 RARO q. SPL 420

712.

Nicolò Tron (1471-73). Soldino (sigle L-M) AG gr. 0,32. Il Doge con vessillo. R/Leone in soldo. Paol. 4 SPL 60

714

716 715 713

713.

Sec. XV. Peso monetale della mezza lira o marcello AE gr. 3,05. Mazza, 210/18 60

714.

Giovanni Mocenigo (1478-85). Ducato AV gr. 3,53. San Marco consegna il vessillo al Doge R/Il Cristo in mandorla. Paol. 1 RARO q.SPL-SPL 1.100

715.

Mocenigo o lira AG gr. 6,31. S. Marco e il Doge. R/Cristo in piedi con globo crucigero. Paol. 2 RARISSIMO BB 500

716.

Marcello o mezza lira AG gr. 2,85. S. Marco e il Doge. R/Cristo in trono. Paol. 3 Splendida patina. q. SPL 80 98


717

718

719

717.

Agostino Barbarigo (1486-1501). Mocenigo o lira AG gr. 6,36. S. Marco e il Doge. R/Cristo in piedi con globo crucigero. Paol. 2 BB 100

718.

Marcello o mezza lira AG gr. 3,18. S. Marco e il Doge. R/Cristo in trono. Paol. 3 q. SPL 120

719.

Leonardo Loredan (1501-21). Da 8 soldi (sigle IAF) AG gr. 2,42. San Marco consegna il vessillo al Doge genulesso R/Figura del Cristo con globo crucigero. Paol. 6 RARA BB-SPL 260

720

722

721

720.

Monetazione anonima per la città e suo dominio (sec. XVI). Mezzanino (legge 14 aprile 1519) AG gr. 0,24. Croce patente con bisanti alle estremità. R/Leone in soldo. Paol. 692 RARISSIMO q. BB 180

721.

Andrea Gritti (1523-38). Scudo d’oro AV gr. 3,35. Croce fogliata. R/Leone di San Marco in scudo. Paol. 3 SPL 700

722.

Mocenigo o lira AG gr. 6,18. S. Marco e il Doge. R/Cristo in piedi con globo crucigero. Paol. 5 Più di BB 130

723 724

723.

Pietro Lando (1539-45). Ducato AV gr. 3,49. San Marco consegna il vessillo al Doge R/Il Cristo in mandorla. Paol. 1 SPL 650

724.

Mocenigo o lira (sigle V-S) AG gr. 6,42. San Marco consegna il vessillo al Doge genulesso R/Figura del Cristo stante. Paol. 5 RARO Buon BB 190 99


725

727 726

725.

Francesco Venier (1554-56). Zecchino AV gr. 3,50. San Marco consegna il vessillo al Doge R/Il Cristo in mandorla. Paol. 1 Conservazione eccezionale. q. FDC 650

726.

Alvise I Mocenigo (1570-77). Zecchino AV gr. 3,48. San Marco consegna il vessillo al Doge R/Il Cristo in mandorla. Paol. 1 SPL 420

727.

Nicolò da Ponte (1578-85). Scudo della croce (sigle massaro C-C) AG gr. 31,44. Croce. R/Leone di San Marco in scudo. Paol. 9 Bella patina. BB/q.BB 170

729 728

728.

Pasquale Cicogna (1585-95). Scudo della croce (sigle massaro C-B) AG gr. 31,33. Croce. R/Leone di San Marco in scudo. Paol. 11 RARO BB 180

729.

Da 6 soldi (sigle massaro ZAP) AG gr. 1,53. La Vergine col Bambino con davanti il Doge genulesso con vessillo R/Leone di S. Marco. Paol. 17 RARO SPL 220

730 731

730.

Marino Grimani (1595-1605). Zecchino AV gr. 3,48. San Marco consegna il vessillo al Doge R/Il Cristo in mandorla. Paol. 1 q. SPL 380

731.

Antonio Priuli (1618-23). Scudo della croce (sigle massaro V-C) AG gr. 31,49. Croce. R/Leone di San Marco in scudo. Paol. 16 Migliore di BB 230 100


732

733

732.

Osella 1618 anno I (Tommaso Bragadin massaro) AG gr. 9,72. San Marco consegna il vessillo al Doge genulesso. R/Il Doge genulesso, con le braccia allargate, davanti alla personiicazione di Venezia che gli porge il corono dogale, ai suoi piedi leone di San Marco, in alto scena dell’Annunciazione. Paol. 101 RARA Diicilmente reperibile in questo stato di conservazione. q. SPL 2.000

733.

Giovanni I Corner (1625-29). Scudo della croce (sigle massaro A-F) AG gr. 31,55. Croce. R/Leone di San Marco in scudo. Paol. 9 BB-SPL 260

734

735

734.

Francesco Erizzo (1631-46). Mezzo scudo della croce (sigle massaro B-B) AG gr. 14,70. Croce. R/Leone di San Marco in scudo. Paol. 10 SPL 300

735.

Bertucci Valier (1656-58). Zecchino AV gr. 3,48. San Marco consegna il vessillo al Doge R/Il Cristo in mandorla. Paol. 1 RARO Con antico cartellino manoscritto. Buon BB 460

736

737

736.

Scudo della croce (sigle massaro F-C) AG gr. 31,48. Croce. R/Leone di San Marco in scudo. Paol. 7 MOLTO RARO BB-SPL 480

737.

Marc’Antonio Giustinian (1684-88). Zecchino AV gr. 3,50. San Marco consegna il vessillo al Doge R/Il Cristo in mandorla. Paol. 1 Bello SPL 430 101


738

739

738.

Francesco Morosini (1688-94). Zecchino AV gr. 3,49. San Marco consegna il vessillo al Doge R/Il Cristo in mandorla. Paol. 4 Conservazione eccezionale. q. FDC 600

739.

Mezzo ducato d’argento (sigle massaro P-P) AG gr. 11,17. San Marco consegna il vessillo al Doge R/Leone di San Marco. Paol. 13 BB 120

741 740

740.

Silvestro Valier (1694-1700). Leone per il levante (sigle massaro F-T) AG gr. 27,10. San Marco consegna il vessillo al Doge genulesso. R/Leone di S. Marco rampante. Paol. 23 MOLTO RARO Migliore di BB 950

741.

Giovanni II Corner (1709-22). Zecchino AV gr. 3,46. San Marco consegna il vessillo al Doge R/Il Cristo in mandorla. Paol. 13 BB-SPL 250

742

743 744

742.

Pietro Grimani (1741-52). Zecchino AV gr. 3,51. San Marco consegna il vessillo al Doge R/Il Cristo in mandorla. Paol. 9 NON COMUNE q. SPL 350

743.

Alvise IV Mocenigo (1763-78). Mezzo scudo della croce (sigle massaro D-G) AG gr. 15,31. Croce. R/Leone di San Marco in scudo. Paol. 20 RARO SPL 470

744.

Paolo Renier (1779-89). Zecchino AV gr. 3,48. San Marco consegna il vessillo al Doge R/Il Cristo in mandorla. Paol. 12 PiĂš di SPL 320 102


745

745. 746.

746

Ducato d’argento (sigle massaro R-B) AG gr. 22,75. San Marco consegna il vessillo al Doge R/Leone di San Marco. Paol. 26 Fondi lucenti. Migliore di BB 190 Mezzo ducato d’argento (sigle massaro B-C) AG gr. 11,24. San Marco consegna il vessillo al Doge R/Leone di San Marco. Paol. 28 Migliore di BB 130

747

747. 748.

748

Ludovico Manin (1789-97). Scudo della croce (sigle massaro G-F) AG gr. 30,45. Croce. R/Leone di San Marco in scudo. Paol. 20 RARO SPL 650 Mezzo ducato d’argento (sigle massaro Z-D) AG gr. 10,98. San Marco consegna il vessillo al Doge R/Leone di San Marco. Paol. 29 Fondi lucenti. q. SPL 220

749

752

750

749.

751

Fine sec. XVIII. Peso monetale dello zecchino AE gr. 3,41. Mazza, manca 80

VERONA 750. 751.

752.

Federico II di Svevia (1220-50). Grosso da 20 denari AG gr. 1,69. + * VE*RO*NA* Croce intersecante. R/Croce intersecante VE RO N A. CNI, T. XXIV, 11 SPL 260 Anonime dei primi Scaligeri (1259-1329). Grosso da 20 denari AG gr. 1,30. + VE RO NA Croce intersecante. R/Croce intersecante VE RO N A. CNI, T. XXIV, 17 Conservazione inconsueta. SPL 170 Mediatino o da due denari MI gr. 0,54. + VE RO NA Croce intersecante. R/Croce intersecante VE RO N A. CNI, manca (cfr. T. XXIV, 15) RARO Buon BB 140 103


753

754

755

VICENZA 753.

Comune secc. XIII-XIV (B. Nogarola vicario imperiale). Grosso aquilino AG gr. 1,48. Aquila ad ali spiegate. R/Croce intersecante. CNI, 1 RARO q. SPL 800

VOLTERRA 754.

Ranieri de’Ricci Vescovo (1291-1301). Grosso da 20 denari AG gr. 1,78. Il Vescovo, mitrato e con pastorale, benedicente. R/Croce patente con stelle nel II e III quarto. CNI, 1/2 MIR, 613 RARO q. SPL 400

755.

Ranieri III Belforti Vescovo (1316-21). Denaro piccolo MI gr. 0,55. Busto frontale del Vescovo, mitrato e con pastorale, benedicente. R/+ (stella) VVLTERRA (stella) Croce patente. CNI (Berignone), 15; MIR, 616/2 RARISSIMO BB 450

SAVOIA

757 756

756.

Carlo Felice (1821-31). Da 80 lire 1828 Torino AV. Pag. 32 Bello SPL 1.500

757.

Da 20 lire 1825 Torino AV. Pag. 51 m.BB/q.SPL 370

758

758.

759

760

Da 20 lire 1827 Torino AV. Pag. 54 q. SPL 390

759.

Da 20 lire 1827 Torino AV. Pag. 54 Fondi lucenti. SPL 450

760.

Da 20 lire 1828 Torino AV. Pag. 56 SPL 420 104


761

763 762

761.

Vittorio Emanuele II re d’Italia (1861-78). Da 20 lire 1870 Torino AV. Pag. 465 MOLTO RARA q. FDC 1.250

762.

Da 5 lire 1863 Torino AV. Pag. 479 SPL 250

763.

Da 5 lire 1865 Torino AG. Pag. 487 RARA SPL 150

764 765

764.

Umberto I (1878-1900). Da 20 Lire 1893 Roma AV. Pag. 587 NON COMUNE FDC 290

765.

Da 5 lire 1878 Roma AG. Pag. 589 MOLTO RARA BB/BB+ 700

767

766 768

766.

Da 5 lire 1879 Roma AG. Pag. 590 SPL-FDC 400

767.

Da 2 lire 1898 Roma AG. Pag. 599 RARA q. FDC 500

768.

Lira 1900 Roma AG. Pag. 607 q. FDC 80 105


769 770

769.

Monetazione per la colonia Eritrea. Lira 1891 AG. Pag. 635 Bella patina di monetiere. Migliore di SPL 240

770.

Vittorio Emanuele III (1900-46). Da 100 lire 1923 Fascione AV. Pag. 644 RARA Sabbiatura originale integra. q. FDC 3.400

771

771.

772

Da 100 lire 1931 a. IX AV. Pag. 646 FDC 600

772.

Da 100 lire 1932 a. X AV. Pag. 648 RARA q. FDC 700

773

773.

774

Da 50 lire 1911 Cinquantenario AV. Pag. 656 SPL 1.350

774.

Da 50 lire 1912 Aratrice AV. Pag. 653 q. FDC 1.900

775

775.

776

777

Da 50 lire 1931 a. IX AV. Pag. 657 FDC 300

776.

Da 50 lire 1932 a. X AV. Pag. 659 FDC 400

777.

Da 20 lire 1912 Aratrice AV. Pag. 667 RARA q. FDC 1.500 106


778

779

778.

Da 20 lire 1927 a. VI Littore AG. Pag. 672 Conservazione eccezionale corredata da una stupenda patina. FDC 650

779.

Da 20 lire 1928 a. VI Littore AG. Pag. 673 RARA Bello SPL 280

780

780.

781

Da 20 lire 1928 Elmetto AG. Pag. 680 SPL 450

781.

Da 20 lire 1936 a. XIV Impero AG. Pag. 681 RARA q. FDC 1.600

782 783

782.

Da 10 lire 1926 AG. Pag. 691 RARA SPL 260

783.

Da 5 lire 1911 Cinquantenario AG. Pag. 707 q. FDC 1.400

784

784.

785

Da 2 lire 1904 AG. Pag. 728 OpacitĂ  del metallo. Buon BB 500

785.

Da 2 lire 1911 Cinquantenario AG. Pag. 734 MOLTO RARA q.SPL/SPL 450 107


786

786.

787

Da 2 lire 1936 a. XIV. Pag. 754 RARA SPL-FDC 150

787.

Da 2 lire 1942 a. XX. Pag. 761 MOLTO RARA q. SPL 190

789 788

788.

Da 2 lire 1943 a. XXI. Pag. 762 RARA Migliore di SPL 160

789.

Da 20 centesimi 1909. Pag. 830 FDC 90

790 791

792

790.

Da 20 centesimi 1936 a. XIV. Pag. 853 MOLTO RARA Segnetti sul volto. SPL 240

791.

Da 10 centesimi 1911 Cinquantenario CU. Pag. 863 q. FDC 50

792.

Da 10 centesimi 1919 CU. Pag. 864 RARA SPL-FDC 400

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LIBRI DI NUMISMATICA E CATALOGHI D’ASTA L1)

Anastasi M., Monete bizantine di Sicilia. Catania 2009, pp. 252 con ill. in b/n. Nuovo 55

L2)

Anzani A., Numismatica Axumita e Numismatica e storia d’Etiopia. Estratti dalla Rivista Italiana di Numismatica, serie III, rispettivamente 1926 e 1928-29. In totale (per i due volumi) pp. 159, tavv. 8. Importante studio sulla monetazione del regno di Axum. Raro. (2 voll.), buono-ottimo 70

L3)

AA.VV., Corpus Nummorum Italicorum vol. II. Piemonte e Sardegna (zecche d’oltremonti di casa Savoia). Roma 1911, pp. 506, tavv. 48. Edizione originale. Ottimo 250

L4)

AA.VV., Corpus Nummorum Italicorum vol. III. Liguria e Isola di Corsica. Roma 1912, pp. 620, tavv. 29. Edizione originale. Ottimo 250

L5)

AA.VV., Il barone ribelle. Pietro Giovan Paolo Cantelmo duca di Sora e Alvito. Storia, documenti e monete. Cassino 2011, pp. 240 con ill. a colori. Nuovo 25

L6)

AA.VV., Un tesoro monetale di età medievale da Perugia. Perugia 2008, pp. 184 con ill. in b/n ed a colori. Nuovo 35

L7)

Balbi de Caro S. – Londei L., Moneta Pontiicia, da Innocenzo XI a Gregorio XVI. Roma 1984, pp. 288, con tavv. in b/n intercalate nel testo. Ottimo 50

L8)

Bellesia L., Monete italiane d’oro. Voll. I (Ancona-Novellara) e II (Padova-Verona e Savoia). Serravalle 2002. In totale (per i due volumi) pp. 616, foto in b/n delle monete intercalate nel testo. Con gradi di rarità e valutazioni. Nuovo 280

L9)

Bernardi G., Il duecento a Trieste – le monete. Giulio Bernardi editore, Trieste 1995, pp. 189, foto in b/n delle monete intercalate nel testo. Nuovo 70

L10) Biaggi E., Monete e zecche italiane dal sec. VIII al sec. XV. Edizioni numismatiche Montenegro, Torino 1992, pp. 526, foto in b/n delle monete intercalate nel testo. Con gradi di rarità e valutazioni. Opera rara e ricercata. Come nuovo 250 L11) Bruni R., Le monete della Repubblica Romana e dei Governi provvisori. Serravalle s.i.d., pp. 268, foto in b/n delle monete intercalate nel testo. Con gradi rarità. Nuovo 80 L12) Cagiati M., Le monete del Reame delle due Sicilie da Carlo I d’Angiò a Vittorio Emanuele II. 3 voll., ristampa anastatica Forni Editore (ed. originale Napoli, 1911-37), pp. 1530, tavv. 136, con breve storia delle varie zecche, descrizione e disegni delle monete, grado di rarità e valutazioni. Nuovo 250 L13) Cavicchi A., Le monete della zecca di Pesaro. Dalla signoria dei Malatesta a Francesco Maria II della Rovere. Gubbio 2009, pp. 111 con 6 tavv. a colori. Nuovo 25 L14) Ciavaglia W., La zecca di Fano. Fano 2002, pp. 112, tavv. 16 a colori, descrizione e rarità delle monete. Tiratura di 550 copie numerate. Nuovo 25 L15) Cinagli A., Le monete de’ Papi descritte in tavole sinottiche. Fermo 1848, pp. 480 + tavv. 4 di disegni delle monete. Si tratta della prima opera sulla monetazione pontiicia. Raro. Rilegatura coeva in pelle al dorso e cartonata ai piatti. Ottima copia 350

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L16) Circolo Numismatico “Monticello Conte Otto”. Introduzione alle monete medioevali. Veneto, Europa e bacino mediterraneo da Carlo Magno a Federico I Barbarossa (774-1190). Vicenza 2009, pp. 108, tavv. 24 a colori, Cartine e tabella dei re, imperatori e dogi. Nuovo 20 L17) Costantini C., Emidi F., Papetti S. – Le monete e le medaglie di Sisto V (1585-90). Catalogo della mostra tenutasi a Fermo nel luglio 2008, pp. 93 con foto a colori e descrizione delle monete e delle medaglie esposte. Nuovo 10 L18) D’Andrea A., he Hohenstaufen’s coins of the Kingdom of Sicily. Castellalto 2013, pp. 111, foto a colori delle monete intercalate nel testo, con breve storia delle varie zecche, descrizione, grado di rarità e valutazioni di mercato delle monete. Testo in lingua inglese. Nuovo 16 L19) D’Andrea A. – Andreani C., Le monete dell’Abruzzo e del Molise. Dall’epoca preromana al XVIII sec. Mosciano S.A. 2007, pp. 448, tavv. 16 a colori, con breve storia delle varie zecche, descrizione, grado di rarità e valutazioni di mercato delle monete. Nuovo 60 L20) D’Andrea A. – Andreani C., Le monete napoletane dai bizantini a Carlo V. Castellalto 2009, numerose tavv. a colori, con breve storia di Napoli e dei suoi regnanti, descrizione, grado di rarità e valutazioni delle monete. Nuovo 20 L21) D’Andrea A. – Andreani C. – Perfetto S., Le monete napoletane da Filippo II a Carlo VI. Castellalto 2011, numerose tavv. a colori, con breve storia di Napoli e dei suoi regnanti, descrizione, grado di rarità e valutazioni delle monete. Nuovo 24 L22) D’Andrea A. – Andreani C., Le monete medioevali della Puglia. Mosciano S.A. 2008, pp. 254, disegni b/n, con breve storia delle varie zecche, descrizione, grado di rarità e valutazioni di mercato delle monete. Nuovo 15 L23) D’Andrea A. – Andreani C. – Novelli A., he papal piastra and scudo: numismatic jewelry and artistic masterpieces. Ariccia 2013, pp. 206, foto a colori intercalate nel testo. Con gradi di rarità e valutazioni delle monete. Testo in lingua inglese. Novità editoriale. Nuovo 55 L24) D’Andrea A. – Andreani C. – Novelli A., Piastre e scudi papali: gioielli numismatici e capolavori d’arte. Ariccia 2013, pp. 206, foto a colori delle monete intercalate nel testo. Con gradi di rarità e valutazioni delle monete. Novità editoriale. Nuovo 55 L25) D’Andrea A., Le monete delle zecche minori della Campania. Vol. I. Castellalto 2011, pp. 300 + 11 tavv. a colori. In questo primo vol. sono trattate le zecche di: Alvignano, Amali, Avella e Benevento. Con gradi di rarità e valutazioni delle monete. Nuovo 15 L26) D’Andrea A. – Contreras V., Le monete delle zecche minori della Campania. Vol. II. Castellalto 2011, pp. 216 + 8 tavv. a colori. In questo secondo vol. sono trattate le zecche di: Capua, Casamabile, Fondi, Gaeta, Sorrento, Teano e Torre Annunziata. Con gradi di rarità e valutazioni delle monete. Nuovo 15 L27) D’Andrea A. – Contreras V., Le monete delle zecche minori della Campania. Vol. III (zecca di Salerno). Castellalto 2012, pp. 328 + 15 tavv. a colori. In questo terzo vol. viene trattata la produzione monetaria della zecca di Salerno. Con gradi di rarità e valutazioni delle monete. Nuovo 15 L28) D’Andrea A. – Contreras V., he Normans’s coins of the Kingdom of Sicily. Ariccia 2013, pp. 291, foto a colori delle monete intercalate nel testo. Con gradi di rarità e valutazioni delle monete. Testo in lingua inglese. Novità editoriale. Nuovo 35

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L29) D’Andrea A. – Faranda G. – Vichi E., Le monete siciliane dai bizantini agli arabi. Castellalto 2012, pp. 846 + 40 tavv. a colori. Con gradi di rarità e valutazioni delle monete. Novità editoriale. Nuovo 45 L30) D’Andrea A. – Andreani C. – Faranda G., Le monete siciliane dai normanni agli angioini. Castellalto 2013, pp. 587 + 40 tavv. a colori. Con gradi di rarità e valutazioni delle monete. Novità editoriale. Nuovo 35 L31) D’Andrea A. – Tafuri F., Le monete della Peucezia. Mosciano S.A. 2009, pp. 208, disegni b/n, tavv. 8 a colori, con breve storia delle varie zecche, descrizione, grado di rarità e valutazioni di mercato delle monete. Nuovo 15 L32) De Minicis G., Numismatica Ascolana o sia dichiarazione delle monete antiche di Ascoli nel Piceno. Roma 1857 (II ed.), pp. 117, tavv. 2 con disegni delle monete. Importante primo studio sulla monetazione della zecca di Ascoli Piceno. Raro. Rilegatura cartonata, buono 180 L33) Diotallevi D., Volti fra rinascimento e barocco. Montefeltro, Malatesta, Sforza, Della Rovere, dal medagliere della Biblioteca e Musei Oliveriani di Pesaro. S. Angelo in Vado 2002, pp. 157, ill. con 30 tavv. a colori e 7 in b/n. Nuovo 25 L34) Dubbini M. – Mancinelli G., Storia delle monete di Ancona. Ancona 2009, pp. 285 con ill. delle monete in b/n intercalate nel testo. Cenni storici della monetazione anconetana dall’antichità alla chiusura della zecca con catalogo delle monete ivi battute. Nuovo 70 L35) Giuliani A. – Petrella G., Carlini e campane nell’Aquila d’antico regime. Edizioni D’Andrea, Ariccia 2013, pp. 188, + tavv. 4 a colori con descrizioni e gradi di rarità delle monete trattate. Novità editoriale. Nuovo 16 L36) Hill G.F. – Pollard G., Renaissance medals from the Samuel H. Kress collection at the National Gallery of Art. Londra 1967, pp. 132, tavv. 133 totali. Testo in lingua inglese. Catalogo della importante collezione Kress di medaglie del rinascimento (comprendente anche alcune monete) con 667 esemplari ill. + appendice di ingrandimenti. Raro. Ottimo 120 L37) Il sigillo a Siena nel medioevo . Siena 1989, pp. 16 + 45 schede di sigilli senesi con descrizione, fotograia, collocazione e storia del sigillo. Edito in occasione della mostra tenutasi a Siena presso il pubblico dal 25 febbraio al 19 marzo 1989. Ottimo 70 L38) Laugier J., Monnaies inédites ou peu connues de Papes et Legats d’Avignon. Tours s.i.d. + Vallier G. Petit supplément a la numismatique papale d’Avignon. Grenoble 1882. In totale (per i due opuscoli) pp. 47, con descrizioni e disegni delle monete nel testo. Interessanti opuscoli sulla monetazione papale avignonese. Rari. Con dediche manoscritte degli autori. (2 voll.) Discreto-buono 50 L39) Maugeri M., Le monete degli aragonesi in Sicilia dal 1282 al 1479. Da Pietro a Giovanni con valutazioni e gradi di rarità. Termoli 1995, pp. 102 con descrizione e ill. in b/n delle monete, gradi di rarità e valutazioni delle stesse. Nuovo 20 L40) Mazio F., Serie dei coni di medaglie pontiicie da Martino V ino a tutto il pontiicato della San. Mem. di Pio VII esistenti nella pontiicia zecca di Roma. Roma 1824, pp. 166 + un’aggiunta manoscritta ino a pag. 176. Con interessanti note manoscritte coeve. Buono 60 L41) Mazza F., Le monete della zecca di Ascoli. D’Auria Editrice, Ascoli Piceno, 1987, pp. 98 con descrizione e ill. b/n delle monete e gradi di rarità delle stesse. Nuovo 35

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L42) Metlich M.A., he coinage of Ostrogothic Italy. Cambridge 2004, pp. 134, tavv. 16 con ill in b/n. Testo in lingua inglese. Nuovo 70 L43) M.I.R. Emilia (a cura di A. Varesi). Edizioni Numismatica Varesi, Pavia, II edizione s.i.d., pp. 313 con ill. in b/n. Descrizione, gradi di rarità e valutazioni di mercato delle monete. Nuovo 90 L44) M.I.R. Milano (a cura di Tofanin A.). Edizioni Numismatica Varesi, Pavia 2013, pp. 486 con ill. in b/n. Descrizione, gradi di rarità e valutazioni di mercato delle monete. Novità editoriale. Nuovo 120 L45) Morello A., Piccoli bronzi con monogramma tra tarda antichità e primo medioevo. Cassino 2000, pp. 94 con foto b/n. Nuovo 15 L46) Perfetto S., I denari tornesi in Abruzzo citeriore e la riforma monetaria aragonese del reame di Napoli avviata a Sulmona. Gruppo tipograico editoriale 2010, pp. 63 con cenni storici, descrizioni e disegni delle monete. Nuovo 12 L47) Scilla S., Breve notizia delle monete pontiicie antiche e moderne. Sino alle ultime dell’anno XV del regnante ponteice Clemente XI. Ristampa dell’anno 1715. Sintoni srl, Forlì 2006, pp. 404. Nuovo 40 L48) Sear D.R., Byzantine coins and their values. Spink, Londra 2006, pp. 526 con ill. b/n delle monete intercalate nel testo e valutazioni di mercato. Testo in lingua inglese. Nuovo 90 L49) Stahl A.M., La zecca di Venezia nell’età medioevale. Roma 2008, pp. 732 con ill. b/n. Nuovo 35 L50) Strozzi B.P. – Toderi G. – Vannel Toderi F., Le monete della zecca senese. Siena 1992, pp. 499, foto a colori e descrizione delle monete. Nuovo 50 L51) Travaini L., La monetazione nell’Italia normanna. Istituto storico italiano per il medio evo, Roma 1995, pp. 483 + tavv. 25 con disegni e ill. b/n delle monete. Raro. Nuovo 140 L52) Vecchi I., Italian Cast Coinage. LAC ltd, Londra 2013, pp. 90 con descrizione e ill. b/n delle monete. Testo in lingua inglese. Novità editoriale. Nuovo 60

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Listino Numismatica Picena