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da suo figlio Jacopo (sino al 18), con la realizzazione delle scale, della scala a chiocciola, del palco della sala grande, del terrazzo, dei tetti, della decorazione architettonica e pittorica interna ed esterna. Tra gli artisti, sono presenti Alessandro Allori e Giovanni Stradano. Quattro tondi del cortile vengono rifatti da Bartolomeo di Domenico. Tra il 10 e il 1 vengono realizzati anche i giardini e sistemate le strutture di servizio. All’inizio del Seicento Giorgio Vasari il Giovane, esegue il rilievo dell’edificio, che risulta organizzato attorno al cortile, con il lato lungo affiancato all’edificio medievale e gli

Villa Salviati, il prospetto sul giardino di fiori ville e giardini nei dintorni di firenze

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angoli ovest chiusi da due torrette (quella nord ormai inglobata nella cucina). Dal 162 al 166 si susseguono nuovi lavori voluti dal duca Jacopo di Lorenzo, relativi al muro di cinta attorno alla villa (con rinforzi del terreno), e vengono commissionate opere a numerosi artisti tra i quali Francesco Furini, Giovanni Maria Morandi e Agostino Melisi. Nel 10 viene edificato il nuovo stanzone per le piante su disegno dell’ingegnere Liborio Lanfredini. Nel 18 Marco Antonio Borghese e Camillo Borghese Aldobrandini con Adelaide de la Rochefoucault

Ville e Giardini nei dintorni di Firenze  

Da Fiesole ad Artimino

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