Page 158

questa parte del giardino a essere dominata dal bosso e dal tasso. Durante la guerra il complesso subisce danni, ma viene restaurato dal proprietario Marcello Marchi a partire dal 1. La villa è attualmente di proprietà privata, ma è stata regolarmente aperta al pubblico dagli anni Cinquanta.

L’architettura e gli interni La villa è costruita su un grande basamento murato che costituisce una larga terrazza a prato in corrispondenza del piano terra e al contempo ospita i locali di servizio e di uso rurale, nell’interrato. La facciata è ritmata dalle sei finestre inginocchiate del piano terreno, con mensole in pietra, tra le quali è modellata una losanga a rilievo. Al centro il severo portale bugnato sottolinea l’asse trasversale del giardino, che passa attraverso il cortile interno e si conclude nel gabinetto rustico retrostante. Il regolare volume parallelepipedo è aperto al primo piano, sul lato del parterre d’acqua, da una magnifica loggia architravata con colonne tuscaniche ed è collegato tramite due stretti terrazzini sorretti da grandi arcate alla cappella a nord e al giardino a sud. Al piano terreno un grande salone si apre verso Firenze, mentre sul cortile interno si articolano gli altri spazi e l’ingresso verso ville e giardini nei dintorni di firenze

18

il gabinetto rustico. Sulla parete sinistra uscendo si trova la lapide che ricorda la costruzione della villa nel 1610 da parte di Andrea di Zanobi Lapi. È vistabile solo il piano terreno e solo per gruppi.

Il giardino La villa si presenta come un grande e armonioso parallelepipedo (che si vede distintamente anche dalla riva opposta dell’Arno) costruito sul poderoso basamento, coperto da un prato, con una loggia aperta verso il giardino sull’angolo sud. All’interno un cortile colonnato mette in comunicazione, con i due portoni in asse, la vista verso Firenze e lo spazio racchiuso del cabinet de rocaille retrostante. L’elemento centrale del giardino è costituito dal grande viale a prato, il cosiddetto bowling-green, un’asse longitudinale di duecentoventicinque metri che si apre a sud sulla valle dell’Arno e a nord si chiude nel ninfeo polimaterico ricavato nella collina e circondato da cipressi secolari. Il bowling-green inoltre collega l’affaccio sulla valle dell’Arno al ninfeo attraverso un ponte in muratura che sormonta la strada, già esistente al momento della realizzazione del giardino barocco, dando luogo così a uno straordinario artificio paesaggistico. Il bowling-green non è un ri-

Ville e Giardini nei dintorni di Firenze  

Da Fiesole ad Artimino

Ville e Giardini nei dintorni di Firenze  

Da Fiesole ad Artimino

Advertisement