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4 - 17 aprile 2013

Anno III numero 7

Bisettimanale

Prossima uscita giovedì 18 aprile

Copia gratuita

In gran parte annullate le prenotazioni, già inferiori all'anno scorso; picco di arrivi solo negli ultimi giorni della Settimana santa a Gallipoli e dintorni

Pasqua, turisti mordi e fuggi

Protesta di un emigrato di Taurisano in Germania

«"Eletti pagliacci?" Allora vi restituisco il mio passaporto» a pag. 28

André Rizzello

a pag. 4

Folla al'uscita della processione da S. Agata a Gallipoli

Avviata la stagione delle celebrazioni popolari con luminarie, concerti bandistici e fuochi La lezione civile di mesciu Guido di Fernando D'Aprile

Era venuto in Comune di mattina, aveva fatto la fila e atteso il suo turno. «Sindaco, hai due minuti?», aveva chiesto appena mi aveva visto libero. Una volta dentro, aveva porto una busta gialla: «Questi ti possono servire. Tanti auguri». Si era in procinto di una campagna elettorale in cui ero candidato e lui aveva concepito un aiuto ad un bisogno reale, ancorché sottaciuto. Come era solito fare, aveva fatto. Col suo classico riserbo. Sia chiaro: non aveva, nè avrebbe avuto, rapporti di nessun genere con l'Ente; la sua attività imprenditoriale si svolgeva da tempo altrove. Non era, insomma, un non dichiarato ma sottile dare per poi avere. Lo aveva mosso evidentemente un genuino senso di condivisione, maturato da lontano, una vicinanza discreta, forse una stima. Passato il tempo e in una particolare e luttuosa circostanza, mi piace raccontarvi di persone così, che ci sono; di occhi che danno esattamente ciò che hanno; di fatti come questo che accadono per davvero. Esistono uomini disinteressati al proprio tornaconto ma attenti ai ruoli che persone conosciute possono svolgere, magari nell'interesse generale. Proprio mentre la "nuova" convenzione sociale montante sembra essere l'arroganza, il calcolo, l'ostentazione o l'isolamento aristocratico e sprezzante. Ancora grazie, mesciu Guido, per la lezione. Da mandare a memoria.

Patroni, feste e tanti soldi Pochi sponsor, fantasia in campo per raccogliere almeno 60mila euro Tra religione e valori identitari, è partita la stagione delle feste patronali. La crisi si fa sentire: gli sponsor latitano e i comitati danno fondo alla fantasia per raccogliere i fondi necessari. Servono almeno 60mila euro per non fare una brutta figura. Apre l'Annunziata a Tuglie; segue la Madonna delle tre colline di Casarano, Alliste e Ugento. a pag. 2-3

Grande raduno a Gallipoli: la Fidas ospita i fratelli di Vicenza a pag. 5 Dietro questo sfavillio il lavoro certosino di centinaia di volontari e un forte giro economico

FACILITARSI LA VITA

Con Papa Francesco a pag. 13

Alessandro Nocco pronto per gli Europei

Non volete perdere nessun numero?

info@piazzasalento.it

I "Tori" e gli "Aedo" in corsa per l'1 Maggio Votate, votate, votate a pag. 9

Scivola sulle scale per il mercato e muore 81enne a Gallipoli Altri guai per la Filanto e per le inchieste paga pure azienda in attività "Disabili per un giorno" uscite per scoprire le barriere di Racale a pag. 24

Non vi piace avere troppa carta per casa?

Inviate il vostro indirizzo di posta elettronica e sarete serviti. Con un vantaggio: ricevere il giornale appena "sfornato"

a pag. 9-10

a pag. 17

SPORT

Non avete spazio per conservare il giornale?

Trovate più comodo e pratico avere "Piazza" direttamente sul vostro computer?

Si vota a Sannicola e Alezio, tra primarie da fare e minacciate

a pag. 7

L'alto prelato di Galatone in lizza per il secondo posto più importante in Vaticano

Il "papabile" Filoni segretario di Stato?

I FATTI

Alessandro Nocco di Taviano

a pag. 27

a pag. 23

Offshore e tanto altro a metà giugno a Gallipoli a pag. 8

Il risanamento c'è almeno sulla carta E Melissano aspetta

Davide e Riccardo Ferilli

Sotto canestro tre fratelli di Casarano La gara dell'anno scorso

a pag. 20

Idea ad Alliste: l'ex casa di riposo diventerà ciclo hotel a pag. 26

SIMU SALENTINI - Gino Pisanò e Aldo de Bernart, scomparsi due intellettuali del Salento doc a pag. 21


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In Evidenza

Cosa ha influito nella scelta dei santi a protezione delle comunità: ritrovamenti, calamità, miracoli

La Madonna c’è sempre Quando e come i santi sono riusciti a ottenere il patronato sulle città? Qual è stato il fattore che ha spinto i devoti a optare per uno in particolare e abbandonare il culto di altri? Processo breve o lungo addirittura secoli? Il panorama è variegato e interessa in modo particolare tutto il Sud. Una componente generale, tuttavia, si può fissare: la scelta è legata o a periodi di crisi sociali ed economiche segnate da calamità di ogni tipo (pestilenze, terremoti, trombe d’aria) o a miracoli (apparizioni, guarigioni, ritrovamenti di icone). La selezione a volte è stata lunga (a Lecce si contavano addirittura 14 santi patroni prima dell’affermazione dei tre attuali), e in ogni caso per avere stabilità bisogna aspettare la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento. È successo anche che nel tempo il santo patrono è stato messo in ombra da qualche altro per devozione popolare suscitata da qualche miracolo, come successe a Casarano a S. Antonio da Padova “detronizzato” da S. Giovanni elemosiniere. C’è anche un altro elemento da ricordare: accanto al santo patrono ricorre la figura della Madonna che diventa così coopatrona. In un’indagine condotta dal professore Mario Spedicato, su 148 comunità della provincia salentina (la vecchia Terra d’Otranto) la figura della Madonna appare predominante

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Piazze devote

LA DEVOZIONE PER LA VERGINE A sinistra l’Infiorata per la Madonna delle Grazie presso la confraternita del Sacramento a Sannicola e, in basso, la Madonna della Lizza ad Alezio. Accanto la processione di San Martino a Taviano (nella foto di Marco Casarano)

perché è patrona principale in 40 centri, in altri è coopatrona. In una graduatoria dei santi patroni più frequenti segue S. Antonio da Padova in 13 centri, S. Nicola di Bari in 8, S. Michele Arcangelo e S. Vito in 6, S. Rocco e S. Oronzo in 5, S. Giovanni Battista e S. Giorgio in 4. La Madonna viene celebrata con appellativi diversi legati al luogo: così la Madonna della

Neve a Neviano, la Madonna del Miracolo a Melissano e a Taviano, della Campana a Casarano, della Lizza a Alezio, della Strada a Taurisano Taurisano, dell’Altomare a Felline, della Parabita, delle Grazie Coltura a Parabita a Sannicola Sannicola, dell’Annunziata a Tuglie. Appellativi legati a miracoli o a ritrovamento di icone del periodo bizantino come a Parabita. Parabita MDL

Per avere le luminarie migliori, i fuochi più colorati, la banda più famosa per la propria festa pronti a fare follie di Mariarosaria De Lumè

Se la salentinità, come dice il professore Mario Marti, è “soprattutto un sentimento individuale e soggettivo, una condizione psicologica e intellettuale, in sostanza un privilegiato e totale rapporto d’amore nei confronti di tutti gli aspetti, le condizioni, le manifestazioni del Salento da parte di chi nel Salento riconosca e senta la propria piccola patria”, non c’è alcun dubbio che il rapporto dei salentini con i santi patroni a difesa dei loro paesi è un sentimento fortissimo che non conosce distanze né spaziali né temporali. Vecchie e nuove generazioni, infatti, si riconoscono nelle feste patronali nella cui preparazione vengono impiegate risorse ed energie che a volte sforano anche i limiti della misura. Non si può capire a fondo il fenomeno se non si tiene conto che nella festa del santo patrono si mescolano vari fattori che superano la componente religiosodevozionale, per cui più che di identità religiosa si può parlare di identità civica basata anche su un campanilismo talvolta esa-

“Simu salentini” ha radici anche per i patroni e le loro magnifiche feste Fattori religioso-devozionali a volte molto antichi si mescolano a quelli di appartenenza alla città

gerato che si traduce in attribuzione di “eccellenze”. Avviene così che se bisogna parlare delle varie componenti che formano la festa patronale, per la banda il riferimento è quella storica di Squinzano, per le luminarie si cita subito Scorrano per quello che è un vero e proprio spettacolo delle luci in onore di S. Domenica, il 6 luglio. Per quanto

riguarda i paesi dell’arco ionico c’era un detto che definiva le eccellenze identitarie: «‘A banda Matinu, ‘a villa te Parabbita te Matinu Tuje, li fochi (foto), ‘a battaria te Tuje te Nejanu» Nejanu». E per avere la banda più famosa e competente, le luminarie (villa) più belle e splendenti, i fuochi che si sparano a mezzogiorno (battaria) più scoppiettanti, i fuochi pirotecnici notturni più spettacolari, tutti erano e sono ancora pronti a fare sacrifici. Ora come in passato.

Una sola non basta: quando la celebrazione si fa in tre Ci sono santi “speciali” che non sono festeggiati una sola volta nel corso dell’anno così come di solito succede, ma possono contare anche su più di una replica. È il caso di S. Giovanni elemosiniere a Casarano Casarano. La festa religiosa, quella canonica è il 23 gennaio, seguono la terza domenica di maggio e il 31 maggio in cui si ricorda il miracolo del 1842. Era il 31 maggio di quell’anno e per tutto il mese le piogge continue stavano mettendo in difficoltà il raccolto. Si decise di portare in processione la statua del santo in aperta campagna sotto la pioggia continua. La statua cominciò a trasudare e la pioggia cessò mentre il volto del santo continuava a sudare. Anche S. Quintino ad Alliste si festeggia più volte: la prima domenica di maggio e il 31 ottobre, giorno del martirio che avvenne nel 277. Quintino aveva abbracciato il cristianesimo e fu condannato a innumerevoli supplizi, alla fine fu decapitato e il suo corpo fu nascosto. Nel VI secolo si racconta che apparve in sogno a una matrona romana, Eusebia, cieca, che acquistò la vista passando sul luogo dove erano sepolti i resti di Quintino. Era il 3 gennaio, data che anticamente era ricordata e festeggiata dagli allistini.

Annunziata, Tuglie (foto Brigante)


4 - 17 aprile 2013 QUANDO È LA PIOGGIA A FARLA DA PADRONE È già accaduto e non è detto che non possa ripetersi. La festa della Madonna della Campana (foto) del 2010 è, infatti, passata agli annali per i due

rinvii consecutivi (a causa del continuo maltempo) nel rientro delle statue dei santi patroni (la Madonna e San Giovanni Elemosiniere) dalla collina nella chiesa matrice. A complicare la situazione anche la decisione

del parrocco di accorciare la strada del rientro non trattandosi, a suo dire, di una vera e propria processione ma, ad ormai due settimane dalla festa, di un “riaccompagnamento” delle statue. Tutto per colpa della pioggia.

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Il giro economico dietro alle ricorrenze. Ci vogliono minimo 60mila euro di Mauro Stefàno

Il caso: in tre proteggono la “città bella” La devozione dei gallipolini viene esaltata oltre che dai riti della Settimana santa anche dalla celebrazione dei santi patroni. Sono in tre a dividersi la protezione della città: San Sebastiano, Sant’Agata e Santa Cristina. La festa del primo ricorre il 20 gennaio e le celebrazioni sono preminentemente di carattere religioso; quella della seconda cade il 5 febbraio, la terza è in piena estate, il 24 luglio, ed è festa grande. Le celebrazioni dei tre santi sono legate al ricordo e alla rievocazione dell’aiuto ricevuto: S.Sebastiano protesse la città dalle invasioni dei secoli scorsi, S.Cristina la liberò dal colera e S. Agata, a cui è dedicata la cattedrale, è il simbolo della fedeltà a Cristo.

Lasciavano il loro paesi gli emigranti per lavorare in Svizzera, Germania, Belgio, ma la lontananza non diminuiva il sentimento di appartenenza alle loro radici e anzi accentuava l’ansia di ritornare proprio quando nel paese si celebrava la festa del patrono. Sembrava che la festa fosse fatta anche un po’ per loro. Per questo alcuni patroni, se la ricorrenza cade nei mesi invernali, vengono celebrati in quella data solo con i riti religiosi, ma la “festa grande”, quella con banda, luminarie e fuochi, viene spostata a luglio e agosto quando tutti i lontani ritornano. Non è da sottovalutare anche il contributo economico che gli emigranti davano perché tutto si svolgesse secondo gli antichi riti. Quando ancora era molto diffusa l’abitudine di “comprare” la possibilità di portare in spalla la statua del santo, quando si faceva una vera e propria asta, c’erano emigranti che risparmiavano un anno intero per parteciparvi con successo. Era in gioco anche il prestigio sociale. Così intorno alla statua del santo patrono si intrecciavano devozioni, affetti e orgoglio di essere salentini.

L’Annunziata apre a Tuglie S. Martino chiude a Taviano Se la Madonna dell’Annunziata apre a Tuglie, a marzo, tutte le feste patronali, S. Martino a Taviano le chiude l’11 novembre. Lo fa alla grande con una processione coreografica e con la festa del vino perché, si sa, “A San Martino ogni mosto diventa vino”. Si ignora, però, in quale circostanza e quando i tavianesi elessero S. Martino a loro patrono (in Puglia c’è solo Martina Franca che ha il protettore nel nome). C’è però un riferimento storico: in una relazione della visita pastorale del vescovo De Pennis nel 1452 si cita la chiesa matrice “dedicata al protettore S. Martino”.

La festa di S. Martino ha una prosecuzione il giorno successivo, il 12 novembre, che i tavianesi chiamano “Santu Martinieddhu”, S. Martino piccolo. Si tiene una fiera che, come tutte quelle che si tengono in prossimità dell’inverno, un tempo era molto attesa dai contadini che avevano l’opportunità di rifornirsi di tutti gli attrezzi e materiale utile per la campagna e per affrontare i lunghi mesi invernali. Alla festa di S. Martino fa “concorrenza” quella della Madonna Addolorata per i miracoli del 1866 (liberazione dal colera) e del 1894 (guarigione dalla meningite).

«Per una festa patronale che si rispetti non si può pensare di spendere meno di 60mila euro». A parlare è il presidente di un comitato organizzatore di un centro del Basso Salento. Negli ultimi anni, tra luminarie, bande musicali, fuochi d’artificio e attrazioni varie, allestire una festa patronale è impresa sempre più difficile: i costi crescono e le risorse scarseggiano mentre le aspettative di concittadini, devoti e turisti crescono. «I comitati per le feste patronali hanno, di solito, la durata di un solo anno, ovvero decadono appena finisce la festa per essere poi rinnovati: in alcuni casi, però, ci si organizza con le Onlus per dare continuità al lavoro fatto», afferma ancora chi di feste in piazza ne capisce. La spesa maggiore da mettere in conto è quella delle luminarie, vero motivo di attrazione per molte feste: si spende dai 18 ai 20 mila euro, “ma si può arrivare anche a 40-50mila o, se ci si accontenta, scendere a 10mila”. Tra le novità degli ultimi anni gli addobbi a Led che permettono particolari giochi di luce e colori ed un risparmio (sempre importante) nei consumi. Ad alimentare le luminarie servono, infatti, i gruppi elettrogeni che si noleggiano ad almeno 7mila euro (da 800 Kw) mentre con i Led (che richiedono appena 200 Kw di consumo) la spesa scende dedisamente.

Le date

Un rosario ininterrotto di appuntamenti È Tuglie Tuglie, con la Madonna Annunziata, ad aprire il calendario delle feste patronali nell’area ionico salentina: quest’anno sarà festa dal 13 al 15 aprile per lo slittamento causato dalla Pasqua (da calendario la patronale è il 25 marzo). Segue San Giorgio a Matino il 23 aprile e a maggio il Crocefisso a Galatone (il 4), San Giovanni elemosiniere a Casarano (il 19) e la Madonna della Coltura a Parabita (il 26). A giugno (il 9) piazze addobbate a Racale per San Sebastiano (con la festa che può slittare dalla quinta domenica di maggio - quando prevista dal calendario - a giugno come quest’anno) e (il 24 luglio) a Gallipoli per Santa Cristina. Ad agosto festa grande a Taurisano (il 3) per Santo Stefano e (il 15) ad Alezio per Santa Maria della Lizza. Il primo settembre sarà la volta di Melissano con Sant’Antonio, l’8 di Sannicola con la Madonna delle Grazie ed il 27 di Ugento per i Santi Medici Cosma e Damiano. Ad ottobre ancora festa ad Alliste (il 31 per San Quintino) mentre spetta a San Martino (l’11 novembre) chiudere la stagione a Taviano Taviano. Sono poi tante, spesso ugualmente sentite e partecipate, le feste religiose in inverno.

Che festa sia, ma i costi che problema

LUCI IN PIAZZA Sopra San Quintino ad Alliste ed in alto corso Roma a Gallipoli addobbato per Santa Cristina a Gallipoli

Altra spesa è quella per lo spettacolo pirotecnico: si va dai 4-5 mila euro per ogni fuoco d’artificio sparato (sono almeno due o tre per ogni festa) per crescere senza un limite: tutto dipende dall’effetto che si vuole ottenere e da quanto si vuole stupire: anche quì, però, si può risparmiare con le “composizioni” garantendo, comunque, uno spettacolo valido. Non c’è festa senza banda e, dunque, per gli amanti della musica classica o sinfonica, altri 4mila euro (per un concerto di livello) considerando che per gli alloggi si rimedia, di solito, in scuole o palestre. «A queste spese fisse - continua l’“informatore” occorre aggiungere i costi accessori come la Siae ed il noleggio dei palchi e del service per altri 3-4 mila euro di media: anche qui tutto dipende dagli eventi in programma e dalla loro importanza. La conclusione di ogni festa è affidata, di solito, all’attrazione musicale: si va dai gruppi “precotti” (con un passato di notorietà magari sfiorito) che si concedono per 10mila euro sino ai “big” del momento che hanno ingaggi non inferiori ai 1820mila euro per un concerto. «Si spende in base al nome che si vuol portare in piazza: basti pensare che un giovane emergente, magari appena uscito da un talent televisivo, e dunque con un repertorio limitato, pretende non meno di 10mila euro per un’oretta di concerto», conclude il presidente.

Cosa non ci si inventa per trovare soldi, ora che anche gli sponsor scarseggiano

Lotterie, teatro, canti e pittule Sponsor, contributi pubblici (sempre di meno), la tradizionale “questua” con le offerte raccolte “porta a porta”: sono queste, da sempre, le principali risorse cui attingere per finanziare la festa patronale. Ogni comitato ha poi l’elenco più o meno lungo dei concittadini residenti all’estero, rimasti legatissimi al proprio paese e che rispondono con generosità. Ma tutto ciò ormai non basta più. Per avere la banda migliore in circolazione o i fuochi pirotecnici di cui si parli anche dopo la festa, bisogna ingegnarsi e lavorare di fantasia. Ecco spiegato il proliferare di “riffe” e lotterie; in palio un’automobile, un ciclomotore, una breve crociera. Ridotti o del tutto scomparsi i contributi dei Comuni, si è intensificata la ricerca di aiuti tra commercianti e imprenditori. «Anche in questo caso, però, è sempre più difficile a causa della crisi», affermano i volontari organizzatori che ogni anno, si affannano, togliendo tempo ai propri interessi, per consentire che la “festa” non tradisca le attese. E in tempi di “trasparenza” c’è pure chi si fa affiancare nel consueto giro tra i negozi da un vigile urbano a garanzia. «Ma di questi tempi la difficoltà maggiore è proprio farsi aprire la porta delle case - ci racconta il componente di un comitato - e quando ti aprono danno appena un euro». «I fondi vengono reperiti per l’80 per cento da sponsor - afferma Andrea Cataldo, responsabile stampa del comitato per l’immi-

L’accensione del campanile di Parabita (foto di Emiliano Picciolo)

nente festa di San Giorgio a Matino - e data l’aria che tira quest’anno abbiamo cercato di contenere al massimo le spese poiché è un periodo di crisi che coinvolge tutti». Anche per questo c’è chi ha dato Alezio, il fondo alla fantasia: ad Alezio comitato per i festeggiamenti della Lizza è ormai attivo 12 mesi su 12, tra sagre, concerti, rappresentazioni teatrali, mostre, gare sportive, passeggiate tra i vigneti del doc Alezio: tutte occasioni buone per raccogliere fondi per tagliare alla

Comitati attivi ormai lungo l’intero anno E per il fisco c’è l’onlus

radice qualsiasi critica. Che spesso arriva ugualmente. Una adesso tra le più frequenti è proprio quella di spendere tanti soldi che potrebbero invece andare a poveri e famiglie bisognose. «Non è vero che si spende tanto replica Andrea Cataldo - gli sponsor che contribuiscono lo fanno per uno scopo preciso e poi, al cospetto di molte altre, la nostra festa è davvero modesta». Infine le grane fiscali. Per tenere lontane ispezioni e multe, ad affiancare i comitati vi sono delle associazioni senza scopo di lucro (le Onlus). A presiedere i comitati (sulla carta) c’è sempre il parroco anche se è il suo delegato ad essere operativo. Per poter fare comunque la festa in santa pace. (Hanno collaborato Mauro Stefàno e Maria A. Quintana)


GALLIPOLI 4 - 17 aprile 2013

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Le manifestazioni culturali che hanno preceduto Pasqua molto seguite anche da turisti toscani, romani e campani

Fascino in più dal Treno dei Misteri

Il "Treno dei Misteri" arriva a Gallipoli e riapre la tratta che conduce alla stazione del Porto, chiusa da 17 anni. L’iniziativa, dell’ associazione Aisaf di Lecce, ha portato in città 120 passeggeri

La “Pasqua lunga” con “Le serate delle Muse” proposte dall’Amministrazione comunale e dalla Pro Loco soddisfa tutti. Residenti, turisti e visitatori hanno apprezzato le varie iniziative che a partire dal 15 Marzo hanno animato e dato vitalità al centro storico. «Il tempo è stato clemente per cui i riti della Settimana santa si son potuti svolgere con estrema tranquillità e con tanta partecipazione - ha dichiarato il sindaco- le varie manifestazioni culturali sono state apprezzate e siamo riusciti a dare a Gallipoli quell’impronta tanto auspicata di città culturale». Tra le iniziative più gradite, i tanti concerti di musica sacra, la mostra fotografica sulle composizioni dell'Urnia , la Mostra storica sulla Settimana santa gallipolina, la presentazione del Dvd sul medesimo tema, e lo sparo della Caremma del castello che hanno visto una partecipazione numerosa. Dall’associazione “Gallipoli Nostra” si dicono soddisfatti della buona riuscita delle manifestazioni e della collaborazione

con “Fideliter Excubat”. «Le passeggiate alla scoperta della devozione popolare – racconta la guida Francesca Fontò - hanno visto la maggior presenza il Venerdì santo e la domenica di Pasqua, con turisti campani, toscani e romani, affascinati dai riti». Il Treno dei Misteri, la novità di quest'anno, è arrivato a Gallipoli ed ha riaperto la tratta che conduce alla fermata nel porto commerciale, chiusa da 17 anni. L’iniziativa dell’ associazione "Aisaf" di Lecce, proprietaria del convoglio d’epoca, ha avuto successo tanto che si è resa necessaria l’aggiunta di un secondo vagone. Centoventi passeggeri provenienti dalle stazioni di Lecce, Galatina e Nardò sono giunti per visitare la cittadina Jonica ed ammirare la processione del Venerdì santo. Ad attrarre i turisti, ma anche i tanti residenti, “la comodità, la curiosità e il mix di storia, cultura e tradizione” come ha dichiarato una passeggera, la signora Adriana di Lecce. RdB

Gran seguito in tv il 23 marzo scorso

"Sereno variabile" ma la calamita Gallipoli è stabile

Osvaldo Bevilacqua tra i pescatori sulla banchina del porto

Prenotazioni annullate e arrivi all'ultimo minuto. B&b in gran parte chiusi. Ok le strutture d'alta fascia di Rita de Bernart

La crisi si fa sentire, ovviamente, a livello nazionale ed anche locale, ma l’offerta turistica pasquale della "Città bella" si direbbe che resiste. Rispetto allo scorso anno si registrano un calo generale, nel corso della settimana, e una minore programmazione da parte dei diretti interessati, complici anche il tempo incerto e la “Pasqua bassa” dal punto di vista del calendario. Ma tante sono state le richieste di informazioni e in buon numero le prenotazioni. «Alcune, fatte per tempo, sono state annullate a causa della variabilità della situazione meteo - come fanno sapere da varie receptions di strutture ricettive - e poi rimpiazzate nel weekend da arrivi dell'ultima ora». Durante il finesettimana in effetti si è raggiunto il picco di presenze, pur senza il pienone. Per molti si è trattato anche qui di una vacanza pasquale “mordi e fuggi”, ma il primo appuntamento con la bella stagione conferma la grande attrattività per Gallipoli e fa ben

Vacanze a singhiozzo come il tempo incerto Picco di presenze solo alla fine della Settimana santa

sperare per il futuro. «Molte richieste ma soggiorni più brevi», dicono dai grandi alberghi centrali come "Piazza Candia" e "Hotel Bianco". Discorso diverso per le strutture di lusso come "Palazzo del Corso", la cui clientela di fascia alta "non risente delle difficoltà economiche del momento”. Dalla catena “Caroli Hotels” invece un dato significativo: il turismo sportivo nautico, soprattutto quello relativo alla vela, il cicloturismo e quello naturalistico, legato alla conoscenza del parco di Punta Pizzo, garantiscono una buona presenza tutto l’anno. Il direttore Attilio Caroli Caputo, si ritiene soddisfatto e parla di “un trend in forte crescita”, auspicando una buona stagione

Errico: «C'è stato un risveglio di negozi bar e ristoranti» per tutti gli operatori. «Speriamo - ha detto Caroli Caputo - di riuscire a migliorare sempre più i servizi di accoglienza e di essere all’altezza dei premi e dei riconoscimenti che come territorio stiamo ricevendo». Qualche difficoltà in più per i B&b (se ne contano 90 in città secondo il registro regionale), dati come prossimi al boom che invece non c'è stato. Molti quelli ancora chiusi, ma non sono

John Malkovich nel Salento, visita pure la città

mancate anche qui richieste per il fine settimana e gli arrivi last minute. Bene infine i campeggi: "la Masseria" ha registrato circa 300 ospiti, molti di più dello scorso anno, grazie anche all’attività di promozione e fidelizzazione. Apprezzate dai turisti in città le mostre e le manifestazioni culturali organizzate dal Comune. Tanti gli stranieri, svizzeri, tedeschi e francesi, attratti dall’offerta integrata e dal connubio clima-tradizioni. Soddisfatto il commento del sindaco Francesco Errico: «In questi giorni c'è stato un risveglio delle attività commerciali bar, ristoranti, locali e strutture ricettive. Speriamo che sia solo l'inizio di una stagione ricca di lavoro».

L'Italia televisiva ha salutato con un picco di ascolto la puntata di "Sereno variabile", nota trasmissione di Rai2, di sabato 23 marzo alle ore 17 circa : quasi dieci persone su cento in quel momento davanti alle tv erano lì ad ammirare il reportage interamente dedicato a Gallipoli. I programmi precedenti hanno registrato uno share di 6,7% e i successivi del 5,9. Anche nel piccolo schermo, dunque, Gallipoli attrae. Dal mercato del pesce alle processioni pasquali, dal parco naturale alle escursioni in bici o in barca: le riprese televisive, con l'assistenza dell'agenzia del turismo "Pugliapromozione" della Regione, hanno potuto godere della collaborazione di Comune, Capitaneria di porto, Legambiente, "Gallipoli nostra", "Salento in barca", "i Signori del fuoco", Confraternita del Crocifisso, cooperativa di pescatori "Barabba", "La Quadriglia" di Acquarica del Capo, ristoratori e operatori locali. Nel racconto del giornalista Osvaldo Bevilacqua gusti, colori, profumi e sapori cittadini, sotto la guida di Francesca Fontò. Insomma un bel lancio alle soglie delle vacanze pasquali. Piccolo fuori programma invece durante le riprese di alcune clip musicali da parte di una troupe cinese: quando due donne in bikini hanno casualmente intercettato la processione dell'Addolorata, è nato un certo scompiglio tra i fedeli. L'equivoco è stato poi chiarito poco dopo: «I nostri video faranno conoscere questi paesaggi nel nostro Paese».

«È lui», ed è subito foto

Troppi Arsenio Lupin nel centro per niente devoti ai riti pasquali

Prima a Lecce, avvistato tra un negozio di antiquariato e l'hotel Patria; poi sulla riviera del centro storico di Gallipoli e in uno dei ristoranti che si affacciano sul mare: stesso stile riservato nel capoluogo e in questa cittadina ma uno come John Malkovich, famosa star di Hollywood, non poteva passare certamente inosservato. E così è stato. Le prime ad adocchiare il diabolico seduttore di "Le relazioni pericolose" e lo sfortunato protagonista di "Il tè nel deserto", solo per citare due delle sue interpretazioni eccellenti, sono state alcune mamme in attesa dei propri figli all'uscita della scuola "Santa Chiara"; al loro saluto l'attore ha risposto cordialmente. Secondo incontro lunga la riviera di ponente, quando ha fatto fermare la sua auto per scendere e fare una foto con dei giovani che lo avevano riconosciuto. Infine pranzo in un ristorante sul mare con la moglie, di origini piemontesi (nella foto col ristoratore Andrea Quintana).

A fine estate il fenomeno malavitoso aveva preso di mira le seconde case appena sgomberate dai loro legittimi inquilini: alcune erano state "visitate" e spogliate di tutto punto. Durante le recenti processioni dei riti di Pasqua il fatto si è verificato di nuovo. I soliti ignoti hanno approfittato dell'assenza dei residenti in alcune abitazioni, sempre del centro storico, per rubare oggetti di valore, televisori, computer e quanto può avere un mercato, sia pure clandestino, per ricavarci un po' di soldi. Un caso si è verificato in

via Duomo, mentre i proprietari della casa erano tra fedeli e confratelli a seguire la Madonna dell'Addolorata. Un altro furto si sarebbe registrato in una residenza sulla riviera Nazario Sauro. Anche alcune botteghe avrebbero ricevuto queste visite indesiderate, tanto che il parroco di Sant'Agata, monsignor Piero De Santis, se n'è fatto portavoce presso il sindaco Francesco Errico. Da più parti ora si spera che l'installazione delle annunciate videocamere possa avvenire al più presto e fungere da deterrente per queste "imprese".


Gallipoli

4 - 17 aprile 2013 SERVIZIO DI AUTOBUS DA BAIA VERDE PER ANZIANI Dal 2 aprile e fino al 20 giugno un autobus permetterà agli anziani ultrasessantacinquenni che abitano a Baia Verde, di raggiungere il bor-

go. Il servizio sarà espletato con lo scuolabus nelle ore mattutine libere dal servizio di trasporto scolastico, nei giorni dispari, dalle 9.30 alle 11.30 con partenza da località Baia Verde, Piazza Magnolia, proseguendo per la

Gallipoli-Lecce fino a via Fellini, dove ci sarà un secondo punto di raccolta, proseguendo ancora fino al corso Roma con la fermata in Piazza Tellini, capolinea nei pressi della Chiesa della Purità.

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Anniversario del gemellaggio tra Fidas Vicenza e quella leccese. Il clou in città il 7 aprile

Più che fratelli da 30 anni San Lazzaro al via un corso di tarsìa per i giovani

di Cosimo Perrone Anna De Santis, presidente della Fidas di Alezio e vicepresidente provinciale. In basso Antonio Antonaci, ex presidente e attuale consigliere Fidas di Tuglie

Due testimoni di Alezio e Tuglie ricordano quell'inizio

«L'emozione è ancora viva» di Nicolas Pisanello

La Fidas leccese e quella vicentina si rivedono dopo 30 anni e festeggiano con una tre giorni di eventi dal 5 al 7 aprile, con la straordinaria presenza del presidente Fidas Nazionale Aldo Ozino. Il primo incontro tra le due associazioni risale al 1983, quando tutte le 75 sezioni di donatori della provincia di Vicenza giunsero a Gallipoli con un treno in 750 per incontrare i “colleghi” leccesi con i quali si sarebbero gemellati subito dopo. Al gemellaggio si giunse soprattutto grazie al comune accordo degli allora presidenti provinciali della Fidas di Lecce e Vicenza, Giovanna Mongiò e Costanzo Bertoli. «Fu un evento eccezionale, una cosa nuova, grande che emozionò tutti noi. Avevamo paura di non riuscire nell'impresa, ma il risultato fu sicuramente dalla nostra parte. L'incontro di allora servì moltissimo come esempio per la comunità tugliese, il cui numero di donazioni da quell'anno iniziò a

salire fino ad arrivare alle oltre 700 donazioni del 2012», dice Antonio Antonaci, consigliere Fidas di Tuglie che partecipò all'appuntamento del 1983. Il ricordo di quell'evento è indelebile anche nella mente di Anna De Santis, attuale presidente della Fidas di Alezio e vice presidente provinciale uscente, che ricorda così il giorno del gemellaggio: «Fu un incontro entusiasmante e incancellabile che lasciò il segno ad Alezio. Da allora si è fatta tanta strada è stata sensibilizzata tanta gente, ad oggi la nostra sezione conta 552 donazioni annue rispetto alle 161 di 30 anni fa. Da allora tra noi e la gente di Vicenza si è creato un legame forte che non si è mai interrotto». Il ricordo di due testimoni di quello che avvenne tre decenni fa rende più intensa la gioia di ritrovarsi intorno a ideali comuni, quegli stessi che hanno permesso di fare tanta strada insieme anche se a mille chilometri di distanza.

«Un evento eccezionale poi cresciuto»

Grande raduno domenica prossima a Gallipoli dei donatori di sangue Fidas per festeggiare il 30° anniversario del gemellaggio tra la Fidas leccese e la Fidas di Vicenza. Il 5 aprile i donatori volontari di sangue vicentini verranno accolti in alcune strutture alberghiere della provincia, dove avrà luogo il benvenuto da parte delle sezioni della Fidas leccese. Alla manifestazione hanno concesso il patrocinio la Provincia di Lecce e il Comune di Gallipoli insieme a queli, tra gli altri, di Alezio, Sannicola, Alliste, Galatone, Melissano, Racale, Tuglie, Ugento. La giornata di sabato è dedicata alla donazione volontaria di sangue nelle varie sezioni salentine (la Fidas ne conta 28). A Gallipoli avverrà nei locali della parrocchia di San Lazzaro. Domenica alle 9 raduno dei donatori Fidas leccesi e vicentini nell’area parcheggio del cimitero. Da qui partirà la sfilata lungo corso Italia e corso Roma per raggiungere piazza Aldo Moro per la celebrazione della santa messa. A seguire gli interventi di benvenuto del sindaco di Gallipoli Francesco Errico, del presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, del presidente della Fidas di Vicenza Mariano Morbin, di Italo Gatto presidente Fidas leccese, e del presidente Fidas nazionale Aldo Ozino. La Fidas gallipolina nel pomeriggio ha organizzato per i graditi ospiti una visita guidata per il centro storico di Gallipoli. Una serata in onore degli ospiti verrà offerta dalla Fidas leccese presso “Villa Tabor” località Cenate di Nardò. «Il gemellaggio di 30 anni fa ha avuto un grande valore sociale, morale e culturale - dichiara Mariano Morbin - e chi c'era allora serba ancora un ricordo commosso, legato soprattutto alla straordinaria accoglienza dei leccesi» «È con orgoglio che accogliamo a Gallipoli i tantissimi vicentini - dice Francesco Ripa, presidente della sezione di Gallipoli intitolata al dottor Dante Provenzano - Il nostro impegno è da sempre rivolto alla raccolta di sangue per quanti hanno continuo bisogno di trasfusioni. Con la speranza che i donatori aumentino sempre di più».

di Luigi Alemanno

Sabato nelle sedi delle 28 sezioni donazione di sangue

MOMENTI DA RICORDARE Nelle foto tre tappe del cammino della Fidas: in alto una donazione di sangue con il dottor Dante Provenzano, cui è intitolata la sezione di Gallipoli; l'"invasione" dei gonfaloni veneti in piazza V. Emanuele II a Alezio nel primo incontro ufficiale; qui accanto l'allora sindaco di Gallipoli Mario Foscarini dona un dipinto agli ospiti

Consegnato il "Troccolante d'oro" al parroco emerito della cattedrale Assegnato a don Luigi Maria Tarantino, parroco emerito della basilica cattedrale di Sant’Agata il premio “Troccolante d’oro” con la seguente motivazione: “Ha amato disinteressatamente la nostra Città e le sue popolari tradizioni cristiane, prediligendo, nel suo infaticabile e lunghissimo apostolato, i poveri, i bisognosi, gli ultimi. Servo umile, devoto, zelante e sempre obbediente della Chiesa, è stato, ed è ancor oggi per tutti noi:Pastore, previdente e buono; Guida, sicura e prudente; Maestro, sapiente e illuminato”. A consegnare il premio il parroco della cattedrale di S. Agata don Piero De Santis. Con il premio, istituito nel 2008 dall' associazione "Nantes", in collaborazione con la confra-

Premiato il grande impegno

Don Luigi Maria Tarantino riceve il premio

Domenica la sfilata sul corso Roma e poi visita guidata

ternita di S. Maria della Purità, si vuole dare riconoscimento ad un personaggio gallipolino che, a giudizio degli organizzatori, si è impegnato per la tutela e valorizzazione del patrimonio artistico culturale della città, con particolare riferimento ai riti della Settimana santa. Il trofeo artisticamente creato del maestro cartapestaio gallipolino Roberto Perrone, raffigura un troccolante in terracotta, rivestito con foglia d’oro di circa 16 cm. La manifestazione è avvenuta il 16 marzo nella chiesa di S. Francesco durante il concerto dell’Orchestra di Fiati “Santa Cecilia” diretta dal maestro Leone. CP

L’arte intesa non solo come sviluppo di talento e idee, ma soprattutto come veicolo di conoscenza di percorsi antichi e poco noti e di aggregazione sociale: nasce, all’ombra di questa premessa, un nuovo corso per imparare la tecnica della tarsìa, organizzato da un giovane artista gallipolino, Gianluca Tricarico (foto), e che si terrà presso i locali della parrocchia di San Lazzaro. Cos’è la tarsìa? « Si tratta di una pratica fondata sull’accostamento di legni diversi - spiega Tricarico - i quali vengono lavorati, levigati fino a regalare un effetto quasi fossero marmo. I soggetti riprodotti sono scorci, nature morte o icone sacre: è come formare un mosaico “giocando” con i vari legni». Ci sono già stati dei percorsi di insegnamento della tarsìa nei paesi del circondario, ora questa tecnica sbarca, finalmente, a Gallipoli: «L’idea del corso nasce dalla voglia di promozione di un’arte tanto antica quanto poco conosciuta; la maggior parte delle persone si focalizza sulla pittura o sulla scultura, soffermandosi sulle cose di uso comune. Noi vogliamo puntare a far emergere qualcosa di nuovo, risvegliare la sensibilità su un’arte diversa in un paese ricettivo e molto turistico come il nostro». Naturalmente con l’obiettivo di rivolgersi a tutti: «Il corso è aperto - conclude Tricarico - sia ai normodotati che ai diversamente abili, la tarsìa non conosce differenze. Abbiamo avuto delle adesioni, non ancora abbastanza per iniziare: riproporremo quest’arte dimenticata a Gallipoli ».

Talianxa, aperte le iscrizioni al corso di teatro con esperti Sono aperte le iscrizioni al corso di teatro per ragazzi e adulti, organizzato dalla compagnia teatrale "Talianxa" e tenuto dagli esperti della stessa compagnia teatrale di Gallipoli presso il Laboratorio Liberal'arte. Si punterà a stimolare la curiosità e l’amore per il teatro proponendo ed attuando modalità di espressione adatte alle diverse personalità dei fruitori e fornendo i principali strumenti utili all'introduzione al lavoro dell’attore. La durata del corso è di 50 ore con un appuntamento settimanale di 3 ore e si concluderà con un saggio finale. Il numero di corsisti è limitato. Il programma prevede attività di scrittura e drammatizzazione, introduzione ai vari linguaggi del teatro, uso e modulazione della voce, linguaggio del corpo, studio del personaggio, scenotecnica, saggio finale. Al corso possono iscriversi sia adulti che ragazzi. Per informazioni: dal lunedì al venerdì, dalle 16 alle 19, presso il Laboratorio Liberal’Arte, chiostro San Domenico, Riviera N. Sauro 137, Gallipoli; www.liberalarte-gallipoli.it CP

NOVITÀ IN "PIAZZA". PROSSIMAMENTE


Gallipoli

4 - 17 aprile 2013 SENSO UNICO A FINE MESE SULLA LITORANEA SUD Anticipazione e sperimentazione delle strategie estive per quanto riguarda la mobilità nella riviera sud. Fino al 7 aprile e dal 25 al 1 maggio

6 Musica di notte e caos

Sede Giudice di pace

Il Comune Soluzione: e il piano le spese per l’estate condivise

ci sarà senso unico di marcia lungo la litoranea che costeggia Baia Verde (foto), nella zona che dal campo sportivo va verso il canale dei Samari. Come ogni anno, infatti, sono previste per la Pasquetta e per l’ul-

tima settimana di aprile numerose passeggiate e sulle spiagge. Intanto è allo studio dell’Amministrazione una soluzione per l’estate che eviti i notevoli disagi lamentati da turisti e residenti la scorsa stagione.

L’associazione”Città nuova” a sostegno della differenziata

Ricicliadi, vince chi è più attento di Cosimo Perrone

Per incentivare la raccolta differenziata l’associazione “Città nuova” con il patrocinio del Comune di Gallipoli e la collaborazione della ditta Navita autorizzata per la raccolta dei rifiuti solidi urbani , promuove le prime “Ricicliadi: rifiuti emergenza o risorsa?”. Tutti i residenti del Peep 3 (foto) sono invitati a partecipare alla manifestazione/concorso per la raccolta differenziata che si svolgerà nella zona del parco di via De Giorgi angolo via De Angelis, il prossimo 14 aprile dalle ore 10 alle ore 12. L’iniziativa intende coinvolgere tutti i residenti e in special modo i ragazzi per attività di recupero dei rifiuti quali carta e plastica. Possono partecipare solo ed esclusivamente i residenti della zona Peep. La raccolta riguarda solo carta e plastica, sono esclusi i

cartoni di imballaggio. Saranno premiati i primi 3 concorrenti che avranno consegnato la maggiore quantità, in Kg, di carta e plastica. «Questa associazione – spiega il presidente di “Città nuova” Nicola Ripa - al fine di sensibilizzare la nostra comunità ad effettuare la raccolta differenziata si sta adoperando, nel proprio piccolo, affinché tutti comprendano la necessità di riciclare e imparino a farlo, nella speranza che quello che per i bambini potrebbe essere preso come un gioco, per noi adulti invece diventi una seria realtà!» Si tratta di dare una mano a elevare in città la percentuale di raccolta differenziata. Intanto, a breve, l’associazione partirà con un’altra iniziativa: sarà avviata una raccolta di firme per chiedere al Comune di fare quanto necessario per dare un nome al quartiere conosciuto solo come “Zona peep 3”.

Rifiuti, proroga alla Navita fino al nuovo bando. Intanto il 14 apre l’ecocentro Musica e intrattenimento nelle calde notti d’estate, si attendono le decisioni del Comune. I gestori dei lidi hanno avanzato la richiesta di ottenere il via libera alla prosecuzione notturna delle attività di intrattenimento passando progressivamente dalle due serate a settimana nel mese di giugno (otto complessive), alle tre serate a luglio (12 complessive) e sino alle 4 serate a settimana (dal giovedì alla domenica per 16 giorni complessivi) nel mese clou di agosto. Contando anche le festività di San Lorenzo e Ferragosto. Il tutto garantendo il rispetto delle fasce orarie, le norme di insonorizzazione, e anche servizi accessori quali la pulizia della litoranea e delle spiagge, e il servizio di vigilanza da affidare preferibilmente agli istituti privati regolarmente riconosciuti e con servizio di presidio agli ingressi e di pattuglia mobile. Proposte sulle quali l’amministrazione gallipolina non si è ancora espressa in maniera definitiva. Le quattro serate a settimana ad agosto in particolare non hanno trovato molto concorde, almeno inizialmente, il sindaco Francesco Errico. E dopo i primi raduni in spiaggia per il periodo pasquale, tra musica e bivacchi vari, dalla Baia Verde arrivano già le prime lamentele di stagione. Soprattutto prefigurando cosa accadrà in estate. Una decisione definitiva da parte del Comune sarà assunta una volta messo a punto l’intero Piano Estate che riguarderà in particolare la zona della litoranea sud, con la disciplina del traffico e l’individuazione di nuove aree parcheggio, l’ampliamento del servizio di raccolta dei rifiuti, e le deroghe sulle serate in musica. VC

L’esempio virtuoso da seguire potrebbe essere quello di Maglie dove l’iniziativa dell’Amministrazione comunale ha salvato, almeno sulla carta, la sede distaccata del tribunale per i prossimi cinque anni. In terra gallipolina, dopo la sollecitazione della camera forense, è ripartita l’azione sinergica delle amministrazioni locali in difesa della sede distaccata degli uffici giudiziari. O meglio, nello specifico, si cercano le soluzioni più idonee per scongiurare la soppressione degli uffici del Giudice di pace a cui fanno riferimento tutte le comunità territoriali del comprensorio ionico. Il Comune di Gallipoli ha chiesto il contributo e il coinvolgimento di almeno una decina di amministrazioni comunali limitrofe per impedire la soppressione della sede a partire dal prossimo mese di settembre. Dopodiché si inoltrerà la richiesta al ministero. «È di tutta evidenza che le spese per garantire la permanenza dell’ufficio del giudice di pace - dice il sindaco Errico - non possono gravare esclusivamente sul nostro Comune, vuoi per mere ed intuibili ragioni finanziarie, vuoi perché tale permanenza garantirebbe, di fatto, un servizio esteso all’intero territorio circostante». Lo scoglio principale da superare rimane, a livello di spese, quello del personale, visto che le nuove disposizioni di legge impongono che la permanenza del giudice di pace a livello locale sia subordinata alla copertura dei costi da parte delle comunità di riferimento. Nello specifico, per la realtà di Gallipoli, si tratterebbe di garantire i costi per 4 unità. La sede del tribunale è già di proprietà comunale. VC

Aspettando l’Aro 11 Preparativi in corso per affrontare possibili emergenze ressati (con Alliste, Melissano, Racale e Taviano Taviano) ad approvare lo schema di convenzione dell’Aro 11, che disciplina le modalità per il coordinamento, l’attuazione e la gestione associata dei compiti, delle funzioni amministrative comunali e delle attività connesse al servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani. Certo in vista di un bando sovracomunale la difficoltà sarà quella di far conciliare le esigenze di un territorio quale quello di Gallipoli con le altre realtà dell’Aro. Intanto la buona nuova è la data ufficiale dell’apertura dell’ecocentro di via Pasolini fissata per domenica 14 aprile nella zona del Peep 3.

di Vittorio Calosso

Una proroga annunciata aspettando il nuovo bando di gara pubblico dell’Aro11 per l’affidamento definitivo dell’appalto rifiuti. Il Consiglio comunale del 18 marzo scorso ha dato via libera, a maggioranza, alla proroga del servizio di igiene urbana. Il sindaco Francesco Errico è riuscito così ad incassare il coinvolgimento, nelle sue scelte amministrative dell’assise comunale, o meglio della sua maggioranza, che ha approvato tale delibera e le determinazioni che hanno segnato il passaggio di consegne dalla SetaCogei alla Navita srl. In più, come ha spiegato il primo cittadino con L’ecocentro di via Pasolini il supporto degli uffici competenti, in adesione alle sollecitazioni Le violente mareggiate, sempre gio di Lecce, uno studio di fattibilità, della Regione Puglia Giudecca, i danni più frequenti, hanno distrutto qua- finalizzato ad intraprendere opere di si procederà in tempi delle mareggiate si completamente la banchina e gli tutela e difesa per la messa in sicurapidi alla costituzione arredi urbani di zona Giudecca. Ma rezza delle suddette zone costiere e dell’ Aro 11 e quindi l’azione devastante del mare e l’e- a bloccare il processo di erosione in nei successivi 90 giorni ad attivare le procedure rosione costiera stanno mettendo a atto, garantendo inoltre la valorizzadi gara per affidare il repentaglio anche notevoli tratti di zione dei luoghi. A quanto appreso servizio in maniera delitorale, in particolare del lungoma- nei giorni scorsi dal primo cittadino finitiva. Il fatto rilevante re di scirocco e lungo le falde del- il lavoro è ultimato e, già nelle prosè che in attesa dell’attile mura urbiche del centro storico. sime settimane, dovrebbe essere prevazione delle procedure Qualcosa finalmente inizia a muo- sentato al Comune e al Genio civile per l’affidamento del versi verso una possibile soluzione. per la valutazione. Successivamente, servizio di igiene urbaRecentemente la Giunta comunale si potrà accedere ai finanziamenti per na e sino al subentro del ha commissionato allo studio Mag- la realizzazione la messa in opera. nuovo gestore, il Comune ha così inteso avvalersi della ditta Navita, sempre in via provvisoria e sino al nuovo bando, stabilendo che con la stessa società “sarà stipulato un contratto con gli stessi prezzi e condizioni indicati nel contratto e nel capitolato d’appalto che hanno Dare un nome all’ex mercato coperto di piazza In arrivo la Rete oncologica leccese (Rol) con regolato il servizio con la Seta Eu Imbriani è l’idea cui sta pensando l’Amministrazione l’obiettivo di centralizzare l’organizzazione per spa, prevedendo anche l’adegua- comunale. L’iniziativa, suggerita dal giornalista Giu- quanto riguarda l’aspetto scientifico e amministratimento dei prezzi ex art. 115 del seppe Albahari, venuta fuori durante la presentazione vo e di distribuire in periferia l’assistenza ai pazienti. decreto legislativo 163/2006 onde delle “Serate delle Muse”, sembra ora concretizzarsi. Previsti due poli di riferimento: uno a Lecce per l’aevitare un ingiustificato sacrificio Il sindaco Errico ha fatto sapere che i tecnici stanno rea nord e l’altro a Casarano e Gallipoli per l’area dell’iniziativa economica privata studiando un modo pratico e accessibile per lanciare il sud. Gli ambulatori periferici di Copertino, Galatina a beneficio della pubblica amminiconcorso sul sito web del Comune, per far pervenire e Campi (zona nord) e Nardò, Scorrano e Gagliano strazione”. (zona sud) avranno la funzione di porta d’accesso Con la ditta ora si pianifiche- le proposte di quanti vorranno dare il loro contributo. La storica struttura, adiacente al castello, è stata e di assistenza sul territorio. Qui si potranno fare le ranno le attività di potenziamento della raccolta differenziata e il Pia- oggetto negli ultimi anni di un lavoro di recupero. Re- prime visite, i controlli, i vari trattamenti esclusa la no estate per fronteggiare l’even- stituita alla cittadinanza lo scorso settembre, è diven- chemio (solo negli ospedali di Lecce e Gallipoli). tuale emergenza rifiuti. In tale di- tata un contenitore culturale che ospita mostre, conve- Per i pazienti oncologici sono previsti 18 posti letto rezione bisognerà affrontare anche gni, degustazioni ed esposizioni soprattutto nei periodi per adulti e otto per bambini al “Fazzi”, 18 posti la questione di sette dipendenti che festivi. Proprio in linea con questa nuova destinazione solo per adulti a Gallipoli. Per le terapie antiblastiavendo vinto le relative cause di e per sottolinearne il valore storico e artistico si pen- che infusionali complesse è previsto un Day Hospilavoro attendono di essere riassun- sa ad una significativa intitolazione. L’edificio è “un tal presso il “Fazzi” con 12 posti letto per adulti e ti a pieno titolo, incrementando le bene che rappresenta il ponte ideale e reale non solo due per bambini, otto posti per adulti a Galatina, 10 70 unità già in organico e traghet- tra centro storico e borgo, ma anche tra il passato ed posti a Gallipoli e 10 a Casarano. A coordinare la Rete oncologica leccese è il tate a carico della nuova ditta. Il il presente della nostra comunità” afferma il sindaco. Comune di Gallipoli è stato anche Anche per questo, forse, l’idea che sembra già circola- dottor Mario Santantonio, primario di radioterapia il primo dei cinque comuni inte- re è quella di intitolarlo “Galleria del Castello”.RdB dell’oncologico del “Fazzi”. LC

Barriere di difesa: lo studio

Alla ricerca del nome per l’ex mercato coperto

Rete oncologica leccese con Gallipoli e Casarano


Gallipoli

4 - 17 aprile 2013 IN MOSTRA I PROGETTI DI ARCHITETTURA PER LO SPORT Dopo il vernissage del 5 aprile nelle sale del Must, Museo storico città di Lecce, rimarrà aperta fino al 5 maggio la mostra dei progetti realizzati

dagli undici gruppi di progetto partecipanti al workshop internazionale di progettazione architettonica “Architettura per lo sport. Un Polo integrato a Gallipoli per il Salento”, svoltosi nel settembre scorso nello

spazio appena restaurato dell’ex mercato coperto (foto). La mostra rimarrà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 21 (tranne ol lunedì). La sede del Must è nell’ex monastero di Santa Chiara in via degli Ammirati 11.

Quarta edizione del premio letterario alla "Nostoi" Si è svolto il 21 marzo con l’arrivo della primavera il concorso nazionale di poesia “ Premio tempo d’Aedi” giunto quest’anno alla IV edizione. Il concorso, nato nel 2008, segna il debutto in pubblico di "Officina Chinaski", il gruppo di teatro di ricerca metafisica fondato e diretto da Danny H. Cortese, 45 anni di Gallipoli. Nove le poesie in gara quest’anno, giunte da tutta Italia: da Gallipoli (Gabriele Perrone, Giuseppe Fracasso e Andrea Carrozza), Reggio Emilia (Marisa Giaroli), Taviano (con Claudia Marcianò e Alessandro Cataldi), Avellino (Alessandra Scarpetta), Roma (Amy Pascarella), Bari (Sara Perilli). Temi comuni: il senso di precarietà e di insofferenza, la voglia di lottare per cercare un

Primavera di poesia d'aedi posto fisso, la sensazione diffusa di sentirsi soli e instabili. Almeno per una serata, la solitudine ha invece lasciato il posto ad una profonda emozione che ha accomunato tutti i presenti. La serata, condotta da Danny H. Cortese con la lettura delle poesie da parte di Gabriella Margiotta e il sottofondo musicale di Alessandro Solidoro, si è tenuta presso la libreria "Nostoi" dove la giuria, composta da Giuseppe Miggiano,

Andrea Donaera, Maria Grazia Gioffrè e Alessandra Spennato, ha decretato la vittoria al terzo posto di Alessandro Cataldi di Taviano con la poesia “In debito”, al secondo di Andrea Carrozza di Gallipoli con “Impreparato” e al primo di Sara Perilli di Bari, con la “Dinamica dell’abbandono subito”. La vincitrice avrà la possibilità di pubblicare 20 suoi componimenti in un opuscolo pagato dall’organizzatore e diffuso in 50 copie. ADM

Dopo la lettera-denuncia

Il cinema sceglie Gallipoli come location di film di Lucio Colavero

Sempre di più il Salento si propone come terra di "cinema" ed è innegabile che i film girati nei centri antichi o sulle coste salentine hanno dato una notevale mano al turismo degli ultimi anni. C'è sempre più gente, infatti, che desidera visitare i luoghi ammirati sul grande schermo. In quest'opera di "promozione" del territorio bisogna sottolineare l'azione continua dell'Apulia film Commission che attraverso l'Apulia hospitality fund, i fondi per il sostegno all'ospitalità, ha finanziato sette film. Tra questi c'è "la guerra dei cafoni" di Davide Barletti e Lorenzo Conte che

Grande schermo la città ispira

Davide Barletti e Lorenzo Conte

hanno ottenuto notevole successo con "Fine pena mai" e "Italian Sud Est". Il film sarà interamente girato nel Salento tra le province di Taranto e Lecce e narra della "guerra" di due bande di ragazzini: da una parte i "signuri", dall'altra i "cafuni". Ha ottenuto un finanziamento anche "La terra dei Santi" di Fernando Muraca" che sarà girato a Foggia e Gallipoli.

Morto l'anziano caduto e feritosi il 13 marzo scorso

Modifiche al mercato settimanale

Scalini scivolosi ad altissimo rischio

di Cosimo Perrone

Starebbero per arrivare, da parte degli uffici comunali preposti, sostanziali modifiche ed aggiustamenti nel settore alimentare del mercato settimanale di Gallipoli a causa del grande intasamento che si viene a creare all’interno dell’area. La zona coperta dalla struttura in legno, gli stalli destinati ai commercianti di generi alimentari si sarebbero rivelati insufficienti a contenere gli automezzi, alcuni addirittura simili a dei tir. In effetti, come segnalatoci da un nostro lettore e come si può vedere dalla foto, i pilastri che sorreggono la copertura in legno sono nel bel mezzo del posteggio e quindi il commerciante è costretto a parcheggiare circa un metro fuori dalla linea dello stallo e così accade anche per il suo dirimpettaio. Ovviamente questo inconveniente provoca un restringimento della zona riservata ai pedoni con la creazione di un imbuto. Ma c’è di più: in quella zona alimentare sono attivi tre ca-

7

La tettoia che ricopre gli stalli del mercato

mioncini attrezzati con bombole di gas propano per la cottura di polli allo spiedo. Facendo i dovuti scongiuri, se ci dovesse essere un incidente all’interno di quell’area mercatale, l’intervento dei vigili del fuoco sarebbe davvero molto difficoltoso con le numerose auto parcheggiate e il traffico intenso sulle strade adiacenti. Eppure la nuova area di mercato realizzata in via Alfieri al momento dell’apertura era stata considerata “idonea, sotto i profili della destinazione urbanistica nonché delle attrezzature e degli allestimenti”. Ma proba-

Il riconoscimento

bilmente non si era tenuto conto della accessibilità dei mezzi di soccorso in caso di incidenti. Insomma per il principio “meglio prevenire che curare”, gli uffici comunali stanno pensando a risolvere il problema ed eliminare gli inconvenienti. D'altronde le cronache, anche recenti, di incidenti accaduti nelle zone mercatali, creano da una parte paura e allarme nei fruitori e attenzione nella pubblica amministrazione che deve tutelare la salute pubblica prevedendo tutte quelle misure necessarie per prevenire qualsiasi incidente.

La primavera gallipolina dei vendoliani riparte dall’analisi dei dati elettorali e dal congresso cittadino. Il direttivo di Sel è al lavoro per creare una nuova casa della è l'amore che muove Sinistra per contribuire tutto e anche "Piazzafattivamente al rilancio salento" per S. Valentidella cittadina ionica. no per due anni ha proQueste le intenzioni mosso il concorso "Ti manifeste nell’immeamo... ditelo in rima " diata vigilia dei lavori in cui si sono cimentati del congresso per il giovani e adulti. Basta rinnovo delle cariche fare un giro nelle librerie o nella Rete per rendersi direttive che si svolgerà sabato 6 conto come l'amore sia al centro di numerosis- aprile (alle 16,30) presso la sede sime pubblicazioni. Ora se ne aggiunge un'altra locale di via Acquedotto. «Il congresso sarà l’occasione per l’incon la presenza di Nadia Marra.

Nadia Marra: due liriche nell'antologia "Ancora S. Lorenzo" e "Ti amo" sono i titoli delle due poesie di Nadia Marra, (foto) che hanno trovato posto nell'antologia "Aspettando che mi gridi una poesia", edizioni Webmaster 60. Nel libro sono raccolte liriche d'amore di ben 35 poeti di tutta Italia. È presente, quindi, anche Gallipoli. Ancora poesia d'amore, quindi, che in assoluto è il sentimento più "cantato" in versi, in musica, in tutti i tempi e in tutte le culture. Non c'è adolescente che non abbia riversato le sue pene d'amore nelle poesie ripudiandole poi o rileggendole con tenerezza nell'età adulta. D'altronde

Attenti a quella scala! Non solo quando piove ma anche a causa del trasporto di pesce e prodotti ittici con recipienti gocciolanti, gli scalini che da porta Terra, imbocco del centro storico, conducono al mercato del pesce, possono diventare una trappola pericolosa, anche molto. Lo testimonia un grave incidente occorso a metà marzo ad un anziano che li percorreva. A causa di una caduta avvenuta intorno alle 19 del 13 marzo, Francesco Della Rupe, 81enne, ha riportato fratture alle costole ed al capo; ricoverato d'urgenza all'ospedale "Vito Fazzi" di Lecce, l'uomo è deceduto cinque giorni dopo. I suoi familiari - la moglie e i tre figli - hanno inoltrato una istanza al Comune, ritenendolo responsabile della manutenzione della scalinata e chiedendo il risarcimento del grave danno subito. I congiunti di Della Rupe sono assistiti dall'avvocato Roberto Perrone di Gallipoli. Subito dopo la drammatica vicenda, operai del Comune hanno installato delle bande nere antiscivolo che però (come testimonia la foto accanto) sono durate ben poco. Non sembra essere la prima volta che si verificano incidenti del genere su quegli scalini. Tra i più gravi quello capitato a Luigi Cortese, 90enne ma perfettamente autonomo, che dopo la caduta nell'autunno del 2006 con conseguente trauma cranico, è deceduto dopo circa due mesi.

La scalinata che porta al mercato del pesce

Casa della sinistra, congresso serimento di nuove energie - dice il segretario politico Pompeo Demitri (foto) - e segnerà l’apertura delle porte della nostra sezione a coloro che si ritengono riformisti, progressisti ed ecologisti. Sarà ferma l’intenzione di creare una vera e propria casa della Sinistra gallipolina”. Un ponte per il futuro dopo i risultati elettorali delle Politiche, letti con favore dal direttivo di Sinistra, ecolo-

gia e libertà. «Se rispetto al 2008 - aggiunge Demitri - il Pdl lascia ben 12 punti percentuali, il Pd addirittura quasi 15, e l’Udc sostanzialmente sparisce, Sel passa dal 4 all’8% risultando l’unico partito indenne dall’influenza dello tsunami 5 stelle». Risultati considerevoli che, secondo l’analisi di Sel, sono stati ottenuti sia grazie all’impegno dei candidati di riferimento, Assunta Cataldi e Massimo Esposito, sia grazie all’attivismo del partito rispetto a temi importanti per la città.


Gallipoli

4 - 17 aprile 2013 LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE DELLE MURA ANTICHE La Giunta comunale in una recente delibera ha approvato alcuni lavori di riqualificazione delle antiche mura alla Purità. Nel dettaglio è

8 Esordio postivo della "Minnie" in Coppa Salento

Calcio a 5 donne, si parte

“Coppa Salento” 2013, dedicata al calcio a 5 femminile, e la Minnie, formazione gallipolina, ha esordito col piede sull’acceleratore: due le gare giocate nel proprio girone, quello blu, ed altrettante le vittorie convincenti portate a casa dalle ragazze joniche (4-1 con la Joker Cafè nel primo match, 7-2 contro la New Team Atanatos nel secondo) con tanto di primato solitario.

previsto il rifacimento del marciapiede adiacente al bastione, con pavimentazione di pietra di Soleto e soprattutto con diffusori luminosi segna passi, per agevolare in particolare la mobilità delle persone con

disabilità. Inoltre sarà garantita la realizzazione della rete pluviale, con eliminazione delle discese presenti lungo il paramento del bastione, per ridurre la quantità di acqua piovana verso la spiaggia.

La sezione Vela e sport acquatici dell'istituto con tour operator e agenzie specializzate nel turismo L’Istituto "Vespucci" forte dei tre indirizzi formativi dedicati alla nautica, al turismo e all’economia, ha messo a punto un progetto "Campus marinareschi" che integra e valorizza queste potenzialità e mobilita risorse umane e tecniche attorno al concetto di turismo sostenibile, durante la bassa stagione, legato strettamente alla vocazione marinaresca del territorio. Il progetto è stato presentato nei giorni scorsi presso la Sala Yachting "Bellavista", messa a disposizione da Caroli Hotels, che è partner. Il professore Antonio Fachechi, attuale dirigente scolastico del "Vespucci", ha mobilitato istituzioni, associazioni, armatori, docenti, istruttori, esperti, operatori che vi hanno aderito in gran numero. All'in-

Un Campus tra sport e vacanze il "Vespucci" insieme agli operatori

contro di presentazione hanno partecipato Antonio Rima, coordinatore dell’iniziativa, il professore Fernando Vantaggiato, che ha illustrato le ricadute positive

Torna in giugno la gara dei bolidi d'acqua in una settimana di eventi

del progetto sul turismo locale, la vice-sindaco Antonella Greco, l’istruttrice ed esperta di scuola vela Tonia Rima, responsabile degli aspetti didattici del progetto

naz. Miur/Fiv “ VelAscuola”, e inoltre Salvatore Andrisani, Leo Bacile, Maurizio Manna, Vito Ria. Il preside Fachechi ha poi annunziato che l’Istituto si è fatto promotore, di concerto con l’Ufficio scolastico regionale, di un “Educational”, denominato “Gli sport del mare: lu sole, lu mare, lu ientu”, riservato ad oltre un centinaio di dirigenti scolastici, che converranno a Gallipoli dal 12 al 14 aprile per partecipare ad un workshop con attività nautiche, culturali ed ambientali, finalizzato alla promozione del nostro territorio.

"Torneo delle Regioni" , tornano a casa gli Juniores

Solidoro e Richella: «Arrivati in semifinale Da Gallipoli a Leuca e ritorno. Poi idrovolanti, mongolfiere, sci ma volevamo vincere»

Offshore ma non solo

MOTONAUTICA E GIOCHI PER TUTTI Il Club nautico di Enzo Mariello punta quest'anno a tenere l'attenzione sulla città per una settimana intera, intorno alla gara dei bolidi dell'Offshore. Il programma non è ancora definito ma si sta lavorando da mesi per organizzare giochi per bambini, esibizioni degli ultraleggeri, gare sci per disabili e altro ancora

di Luigi Alemanno

Nella passata stagione fu storia di un solo week end, ma sono bastati quei due giorni per capire quanto siano mancate, in questi anni, la motonautica e le competizioni Offshore a Gallipoli. L’appuntamento doveva essere dunque rinnovato e così sarà, magari puntando ad un bel rilancio da parte del Club nautico presieduto dall'architetto Enzo Mariello. Sembra essere questa la chiave per capire quanto potrebbe accadere nella “città bella” alle porte della prossima estate. La massiccia partecipazione, il ritrovato entusiasmo e l’indotto pubblicitario ed economico, che il campionato italiano ha portato in dote nel giugno scorso, hanno dato slancio agli organizzatori, spinti dalla volontà di ampliare la kermesse: una intera settimana, durante la quale non ci sarà solo la gara vera e propria (dovrebbero solcare le acque salentine le dieci imbarcazioni Offshore internazionali, monocarena da 13 metri, nel percorso Gallipoli-Leuca e ritorno), ma tante manifestazioni associate, spettacoli ed esibizioni. Si mira ad un coinvolgimento totale della città e del comprensorio jonico, per assicurare una presenza sempre maggiore di spettatori e turisti anche in giugno e cercare di radicare, nuovamente, un evento di cui per troppi anni, forse, Gallipoli si è sentita orfana. Tutto è ancora in fase di definizione, sottolineano gli organizzatori che a fine marzo in Comune si sono incontrati con i promotori della manifestazione sportiva. Tra le probabili novità, alcune davvero suggestive, figurano numerosi eventi collaterali su cui si sta lavorando da tempo: dai giochi di strada rivolti ai più piccoli, che si potranno cimentare alla guida di gommoncini con istruttore, ad una mongolfiera che offrirà l’opportunità di vedere Gallipoli dall’alto; dalle incredibili evoluzioni di idrovolanti e ultraleggeri, al campionato di sci nautico per disabili, fino alle "Notti di Galileo". Tanto dunque il materiale che bolle in pentola: nei prossimi giorni si avrà un quadro più definito ma il divertimento sembra già assicurato.

Salento cup per i Pulcini quarta la "San Gabriele" Conclusa a fine marzo la prima “Salento Football Cup”, torneo di calcio riservato alla categoria Pulcini. Otto le squadre che hanno preso parte alla manifestazione, tra cui le gallipoline Montefiore e Parrocchia San Gabriele (foto). A vincere è stata la formazione campana del Sant’Aniello, ma positivo è da considerarsi il quarto posto ottenuto dal "S. Gabriele".

La rappresentativa juniores pugliese è tornata a casa dall’esperienza, vissuta in Sardegna, del “Torneo delle Regioni”. Una kermesse sicuramente molto positiva per la squadra del ct Ferrante, con la beffa di una finale sfuggita di mano ai calci di rigore. Tra i venti validi elementi della rosa hanno trovato posto Umberto Solidoro (in alto) e Vincenzo Richella (in basso), due ragazzi che si stanno facendo valere nei rispettivi club di appartenenza, Casarano. Resta il Gallipoli e Casarano dubbio amletico: è maggiore la soddisfazione per quanto fatto vedere durante il torneo o l’amarezza per un’uscita di scena immeritata e figlia del caso? «Penso entrambe le cose - risponde Richella - all’inizio non credevamo di poter arrivare fino in fondo, ma una volta in semifinale volevamo vincere. L’unico rammarico è di aver regalato in ogni partita quei 10 minuti che, proprio nell’ultimo appuntamento, ci sono stati fatali». Un’esperienza di quelle da inserire nel proprio bagaglio e che lasciano il segno: «Non mi ero mai allontanato da casa per così tanti giorni - racconta Solidoro - tanto più per il calcio. Mi porterò sempre dietro dei ricordi molto positivi e sono certo che quanto vissuto mi tornerà utile per il futuro».

Concordi entrambi su quale sia l’istantanea più bella: «Ho conosciuto persone fantastiche, il mister e i compagni - chiosa Richella - siamo diventati un gruppo forte quasi subito, ed è stato il segreto della nostra forza». Gli fa eco Solidoro: «Pochi giorni ma intensi, siamo diventati amici sia dentro che fuori dal campo». LA

Inizio negativo poi la strigliata di coach Francesco Pacella mette sul binario giusto il team: «Carte in regola per i play off»

Under 16, la ripresa in due gare Dopo un’attesa infinita e non senza intoppi, è iniziato il campionato di pallacanestro organizzato dal Csi (Centro sportivo italiano) e rivolto alla categoria Allievi. La squadra jonica, l'asd Basket Gallipoli, dopo il ko nel primo incontro, ha cambiato decisamente marcia, sommergendo di punti gli avversari e ottenendo due spettacolari vittorie. «Ho dovuto dargli una scossa - ammette il coach, Francesco Pacella – perché, al di là del risultato, nel primo incontro non abbiamo messo in mostra nulla di quanto facciamo in allenamento e per quelle che sono le nostre potenzialità. Mi sono arrabbiato molto, per dare uno stimolo ai ragazzi». L'impulso deciso deve essere arrivato, a giudicare dai successivi due match, conclusi con una media di 80 punti per gara, numeri da “grandi”. «È la dimostrazione - prosegue Pacella - che

il talento e le qualità ci sono ma nello sport, come nella vita, bisogna lavorare con la testa: non sempre è una questione di forza ma di lucidità. Ora continuiamo su questa strada, abbiamo le carte in regola per poterci giocare i play off». Questa è la fase provinciale del campionato; una vittoria proietterebbe la squadra trionfatrice a degli step successivi più importanti ed avvincenti, a livello regionale prima e nazionale poi. «Non facciamo voli pindarici né progetti affrettati - chiude il tecnico - non fanno al caso nostro. L’obiettivo è sempre quello di divertirci, di crescere, che i ragazzi possano imparare attraverso la pratica dello sport. Nonostante le difficoltà e l’assenza di aiuti, noi vogliamo dimostrare che ci siamo sempre». LA

TUTTI A CANESTRO Sopra la formazione Under 16 del Basket Gallipoli; a sinistra i partecipanti e il tecnico del gruppo di minibasket della stessa società


ALEZIO 4 - 17 aprile 2013

Originale creazione di Giacomo e Matteo Coppola

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Ultimo ostacolo per la band, arrivata seconda (su 696 gruppi) nelle preselezioni per il Primo Maggio

Tutta la Passione I “Tori” alla conquista del Concertone in un presepe Ultimo ostacolo per i Toromeccanica lanciati verso il palco del Primo maggio. La band aletina, con il brano “L’amore ai tempi della crisi”, si è meritata l’accesso alla seconda fase del concorso “1MFestival” (696 iscritti) che decreterà i sei gruppi che si esibiranno nella Capitale. Preceduti in classifica dai soli “Crifiu” di Lecce, i “Tori” (con oltre 3.000 voti) si esibiranno (il 10 aprile) presso le Officine Cantelmo a Lecce. Insieme agli Aedo (con musicisti di Tuglie e Sannicola e Casarano Casarano), l’altra band finalista, verranno valutati da una giuria cui andranno ad aggiungersi i voti dei fans che esprimeranno le proprie preferenze dal 10 al

14 aprile sul sito www.1mfestival.com. «L’1MFestival è una competizione molto trasparente che ha unito tutti gli artisti ben oltre il risultato finale», ha affermato il chitarrista Matteo Tornesello anche in risposta a quanti hanno messo in discussione la trasparenza del concorso. Dalla parte dei “Tori” anche il neo vincitore di Sanremogiovani, Antonio Maggio (nella foto a destra accanto a Giampiero Della Torre, voce della band) che sostiene la candidatura degli aletini per il Concertone con un video su Youtube oltre ad averli scelti come gruppo che aprirà alcune tappe del suo prossimo (e primo) tour. NP

Dopo l’escursione sul Pollino, tutto pronto per la traversata del Salento

Da sinistra, Matteo e Giacomo Coppola davanti alla loro opera

Dopo diversi presepi natalizi in cartapesta, quest’anno Giacomo Coppola e suo figlio Matteo hanno voluto cimentarsi con la riproduzione in scala della Passione di Cristo. L’impegnativa realizzazione del diorama è stata ammirata da molti visitatori in via Franza, presso la sede dell’Auser (associazione di volontariato e di promozione sociale), di cui Giacomo è vicepresidente. «Ho già realizzato una “Passione” vivente nelle diverse vie e piazze del paese, – racconta l’artista 41enne – ma quest’anno, non avendo trovato un numero sufficiente di persone disponibili, ho deciso di farla in cartapesta». Il diorama (dal greco dià ‘attraverso’ e hòrama ‘vista’) è un’ambientazione in scala ridotta che ricrea scene di vario genere. Le scene che Giacomo e Matteo (14enne) hanno rap-

presentato sono: l’Ultima cena, il tradimento di Giuda, la flagellazione, Gesù o Barabba, la Via Crucis, la Crocifissione e la Risurrezione. La visione dell’opera è scandita e resa più suggestiva, oltre che dalla scenografia e dalle luci, anche dall’ascolto (della durata di 15 minuti) del sonoro di brani di alcuni famosi film sulla Passione e morte di Cristo. A questa iniziativa ha contribuito anche l’associazione “La trozzella” con la diffusione di un opuscolo illustrato (a cura di Luigi Gaetani) sulle origini della Caremma, di cui ha esposto un esemplare (di Claudio Merenda di Taviano Taviano) nella vetrina di Auser. Altre caremme per le vie del paese sono state esposte presso il Break Bar (foto) ed il Centro anziani “Primavera e vita”, realizzata dal “Comitato delle antiche tradizioni”. RM

Da mare a mare di Rocco Merenda

Con oltre 65 iscritti, continua a crescere il “Gruppo trekking Alezio”. Molti provengono da altri paesi e tanti sono i simpatizzanti che partecipano alle classiche due escursioni mensili alla scoperta delle bellezze storico-paesaggistiche e non solo del Salento. Tra le ultime quella di inizio marzo sulle nevi del Pollino in Basilicata, dove i partecipanti si sono inerpicati sino a raggiungere il pino loricato, albero simbolo del parco più grande d’Italia. Le successive escursioni a Baia dei Turchi, a Otranto, e a Pescoluse. Per l’uscita del 7 aprile a Ostuni, visto l’alto numero di prenotazioni, il presidente Claudio Marzo ha ritenuto opportuno noleggiare un pullman per portare gli oltre 50 escursionisti a esplorare la “Serra degli ulivi”. «È nella semplicità che c’è la bellezza; camminare è un po’ come ascoltarsi, guardando dentro se stessi, ed è un po’ come ritrovarsi», afferma Francesca Cuppone di Neviano mentre Marianna Burlando, di Giuggianel-

Centrodestra in cerca di un accordo per elezioni comunali di maggio

Spunta una lista “5 Stelle” Presentare una lista del Movimento Cinque Stelle all’appuntamento elettorale comunale del 26/27 maggio: questo è stato l’argomento in discussione alla riunione tenutosi a fine marzo. «Siamo consapevoli che sul risultato delle politiche (743 alla Camera, ndr) hanno influito fattori non riportabili su scala locale; noi vorremmo però essere presenti sul territorio per agire come forza di controllo e di stimolo al cambiamento. Nei prossimi giorni la decisione», dice Pier Paolo Ronzino (primo a wdestra), organizer del “meetup” M5S Alezio, insieme a Mario Leopizzi e Mauro Resta. Il centrodestra, dopo la scissione che nel 2008 portò alla caduta dell’amministrazione guidata da Cosimo Caroppo, sta cercando di trovare una soluzione unitaria. Il presidente della provincia e coordinatore provinciale Pdl, Antonio Gabellone, segue personalmente la

Il Gruppo trekking sulle nevi del Pollino. Prossima escursione il 27 e 28 aprile da Otranto ad Alezio con pernottamento nei pressi della serra di Supersano

Da Otranto ad Alezio in due tappe il 27 e 28 aprile, con grigliata notturna lo, è rimasta colpita dalla “neve immacolata, dalla musica di rivoli d’acqua cristallina, dal sole e dai colori di paesaggio fiabesco”.

Il 27 e 28 aprile ci sarà la seconda edizione della traversata “Dall’alba al tramonto: a piedi da Est a Ovest, seguendo il cammino del sole”, da Otranto ad Alezio, con grigliata notturna e pernottamento in tenda nei pressi di Supersano, al termine della prima tappa. Per quest’appuntamento è necessario prenotarsi entro il 17 aprile (tel. 388 8605864); altre informazioni sul sito www.gruppotrekkingalezio.

Giornata della poesia per quattro studenti della Media

Piccoli poeti crescono in gara a Acaya con merito Nella foto, da sinistra, Francesco De Pascali, Ludovica Negro, la professoressa Ilenia Mele, Christian Restino e Giulia Magagnino

situazione: «Alezio ha bisogno di un rilancio dell’azione amministrativa. La nostra impostazione - dice Gabellone - è quella di coniugare rinnovamento ed esperienza. Stiamo cercando di arrivare ad una candidatura condivisa. Se ciò non sarà possibile, si faranno le primarie». In corsa oggi c’è anche Rocco De Santis (foto al centro) Il centro sinistra ripresenta la candidatura del sindaco uscente

Vincenzo Romano. «Siamo consapevoli di aver fatto il possibile, cercando di gestire al meglio le sempre più scarse risorse disponibili», dice Guido Sansò, segretario pd. «Certo, la crisi economica c’è e si sente, per cui l’amministrazione locale, indipendentemente dal colore politico, può diventare il bersaglio del malcontento», sottolinea Vincenzo Romano (primo a sinistra). RM

CLICK PREMIATA ASSUNTA TORNESELLO “Per l’alto valore sociale conseguito nella propria attività e per il prezioso contributo alla crescita della comunità”: con questa motivazione Assunta Tornesello (foto), ricercatrice e primario di Oncologia al “Fazzi”, è stata premiata nei giorni scorsi dal Centro di cultura “Il Sallentino” presso il sedile di piazza Sant’Oronzo a Lecce.

SPRINGO CON I SUD Prestigiosa collaborazione per la “SprinGo Film”. Dopo la realizzazione del video “Jungle’s mandolino” di Antonio Cocciolo (sono oltre 67mila le visualizzazioni su Youtube), l’associazione aletina presieduta da Gino Stanca (foto) è impegnata nelle registrazioni del video musicale prodotto da “Terron Fabio” dei Sud Sound Sistem: “B boy e sound boy” il titolo del brano di Jahmaikol Pisanello di Gallipoli e Renato Febbo Frattolillo di Cremona.

VENDO NEGOZIO STORICO ME.VI. ELETTRODOMESTICI IN ALEZIO. REGALO AVVIAMENTO E ATTREZZATURA COME NUOVA.

Quattro studenti della scuola media di Alezio hanno preso parte alla Giornata mondiale della Poesia indetta dall’Unesco. Per il Salento la manifestazione si è svolta nei giorni scorsi presso il castello di Acaya. Gli alunni della classe II sezione C, coadiuvati dalla professoressa Ilenia Mele, si sono

esibiti nella lettura delle loro liriche condividendo il loro impegno con studenti provenienti da altre scuole della provincia. «L’entusiasmo dimostrato dagli alunni è stato realmente gratificante», afferma la docente. Agli studenti ed all’intera classe è stato rilasciato un attestato di partecipazione.

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SANNICOLA 4 - 17 aprile 2013

di Maria Cristina Talà

Dopo anni di attesa, arriva l’apertura ufficiale per la “Città della salute” nella sede dell’ex Omni, in via Collina. La struttura, di proprietà comunale, è stata ristrutturata nel corso degli anni dalla Asl ed è ora pronta ad ospitare una serie di servizi tra i quali il dipartimento di Prevenzione, la medicina di gruppo, la continuità assistenziale, il centro polifunzionale con il consultorio, ed il Punto unico di accesso, istituito per facilitare l’approccio del cittadino al servizio sociosanitario e per indirizzarlo alle strutture più adatte a soddisfare le sue esigenze. Vi troverà spazio anche il centro prelievi della Fidas che conserverà, comunque, la sede di via Virgilio. Trasferimento in vista anche per la Guardia medica che ora occupa il terzo piano dell’edificio di piazza Della Repubblica e (proprio per questo) ritenuta scomoda dagli utenti molti dei quali non si fidano dell’ascensore ed affrontano, con difficoltà, le rampe delle scale. L’immobile è stato concesso in comodato d’uso gratuito alla Asl per la durata di 25 anni. Per la sua ristrutturazione, l’Azienda sanitaria locale, ha ottenuto un apposito finanziamento da parte della Regione Puglia (con risorse Fers 2007-2013) per un milione di euro. La struttura è ovviamente a disposizione del Distretto sociosanitario di Gallipoli «Finiti i lavori di ristruttu-

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“CITTÀ DELLA SALUTE” L’ex Omni di via Collina pronto ad ospitare i nuovi servizi della Asl. Per la sua ristrutturazione è stato utilizzato un finanziamento da un milione di euro

In via Tiepolo

Pronte 22 case popolari

Pronta infine la struttura intercomunale dei servizi sanitari

Cittadella, salute! Il sindaco Nocera e l’assessore regionale alla Sanità, Elena Gentile. Dalla Regione i fondi all’Asl per il completamento dell’opera intercomunale

Ci sarà anche il Centro prelievi Fidas il servizio Prevenzione e la Guardia medica razione – commenta soddisfatto il sindaco Giuseppe Nocera – inauguriamo la struttura per poter avviare i primi servizi tra cui la guardia medica, il servizio di

vaccinazioni, e le varie tecnologie specialistiche. Stiamo definendo i dettagli con la Asl anche per quel che riguarda il servizio di riabilitazione».

Per l’inagurazione (mercoledì 17 aprile salvo rinvii dell’ultimo momento) attesi l’assessore regionale alla Salute Elena Gentile ed il presidente della Regio-

ne Nichi Vendola. La Asl si è impegnata, inoltre, ad utilizzare la struttura per tutto il periodo del comodato facendosi carico dei lavori, della manutenzione ordinaria e straordinaria del fabbricato e delle aree di pertinenza e delle relative spese di gestione. L’ex Omni (già Casa del fanciullo) è stato, nel corso degli anni, utilizzato come centro di riabilitazione per disabili ed occupato (abusivamente) da famiglie in difficoltà.

“Città policentrica”: iniziate le operazioni per rivalutare, come merita, la costa a nord di Gallipoli La “Città policentrica” si comincia a vedere anche nel luogo forse simbolo di un modo di stare insieme, Comuni con comuni obiettivi a rete, per risolvere problemi annosi e potenzialmente pericolosi per l’incolumità pubblica. A “Padula bianca” sono cominciati i lavori per costruire quella strada che “arretra la linea di costa”, decongestiona un reticolo di viuzze che si destreggiano tra costruzioni nate a più riprese e in gran parte abusive. Le stradine nate anche loro spontaneamente saranno riservate per lo più a pedoni e biciclette. La mancanza di un piano urbanistico organizzato la si vede in ogni angolo, oggi come oggi, e tutto a ridosso di una delle più belle spiagge dello Jonio, tra Gallipoli e Sannicola, versante nord quindi. D’estate questa zona adiacente a Rivabella pullula di villeggianti e turisti con tutto l’utilo possibile ma anche con qualche rischio. È successo che mezzi di soccorso e antincendio siano rimasti incapsulati senza poter andare nè avanti nè indietro. Il cantiere da un milione e 750mila euro (base d’asta) porta le firme dell’associazione tempoeranea d’imprese Nuzzaci salentinalucana e Nuova Fise di Galatone Galatone. Sono le vincitrici del bando effettuato dal Comune di Sannicona, ideatore e capofila di “Città policentrica” finanziati con fondi europei e regionali, cui hanno partecipato sei soggetti imprenditoriali. Soddisfatto il sindaco Giuseppe Nocera che già guarda avanti (anche se è in scadenza del secondo mandato): «Adesso con la Regione e con l’assessore Barbanente stiamo discutendo di come elevare il grado di vivibilità su come risanare qualche zona residenziale particolarmente “selvaggia”».

Padula bianca, il cantiere è partito I PRIMI SEGNI Dagli accessi da Rivabella (a sinistra) e da Lido Conchiglie si possono notare i segnali dell’inizio dei lavori per risanare un’area nata in modo spontaneo e disordinato

Ventidue alloggi di edilizia popolare saranno presto a disposizione delle famiglie di Sannicola. Si tratta di una parte delle palazzine in via Tiepolo (foto), nella zona nuova in direzione Alezio Alezio. Una notizia attesa da mesi dagli aventi diritto. I lavori, effettuati dall’Istituto autonomo case popolari, sono stati realizzati dall’associazione temporanea di impresa costituita tra le ditte Ramirez Group di San Pietro il Lama e Conte Walter, impianti e costruzioni di Copertino, vincitrici del bando per oltre 1,6 milioni di euro. La graduatoria viene stilata dagli uffici comunali in questi giorni in base alle domande presentate nel giugno 2011 dalle famiglie senza casa o dimoranti in abitazioni non idonee. «Gli uffici stanno verificando le dichiarazioni dei richiedenti – spiega l’assessore ai Servizi sociali Danilo Scorrano – anche perché le condizioni, a un anno di distanza, potrebbero essere cambiate. Sarà stilata una graduatoria che sarà inviata all’Iacp che fisserà un termine per gli eventuali ricorsi da inviare allo stesso ente. Altre palazzine, già costruite in quella zona, saranno completate dall’Iacp negli anni avvenire». MCT

“Cummare Giovanna” la più ecosostenibile, “Caremme al forno” ed anche una “Paparemma” Sono state quattro le caremme premiate nel concorso bandito dall’Amministrazione comunale e conclusosi in occasione della recente serata, organizzata da Radio Egam, dedicata ai canti della Passione (i Lazzareni) e alle tradizioni pasquali. Sul palco del Centro culturale di via Oberdan si sono avvicendati i gruppi musicali che hanno reso omaggio alla tradizione sacra, quest’anno in ricordo di Primaldo e Benito Piccinno, cantori scomparsi da poco, e alla tradizione profana delle Caremme. «Quest’anno – ha commentato l’assessore al Marketing territoriale, Cosimo Cataldi – siamo molto contenti che la tradizione abbia preso piede, considerato che quattro anni fa, quando abbiamo deciso di indire il concorso, era quasi scomparsa. Essendo ormai a fine

Caremme premiate e buonumore

mandato, ci auguriamo che in futuro si possa dare continuità al percorso intrapreso». Le Caremme premiate sono state la più ecosostenibile “Cummare Giovanna”, creata da Ines Scorrano e il figlio Gino Perrone, dotata di un meccanismo che le faceva muovere il braccio per lavare i panni; la più originale con “Caremme al

La “Paparemma” premiata con la “Caremma Cchina” (accanto), la “Cummare Giovanna” e le “Caremme al forno” (a dx dall’alto)

Forno” di Stefania e Antonella Mega; la più tradizionale con la “Caremma Cchina” di Francesca Pisanello; la più attuale, ovvero la “Paparemma” di Denise De Matteis, ispirata all’elezione recente elzione di Papa Francesco. Splendide ed apprezzate anche la “Cummare Renata” di Agata Gatto, la “Pizzicotta di Alessandra De Matteis, la “Cummare Ndata” di Valentina Marra, la “Scolastica”, fatta dagli allievi dell’Istituto comprensivo, la “Speedy” (sullo “skate”) di Adriano Donadei, la “consulata” di Gabriele Mega, la “Gertrude” di Dorina Perrone, la “Caremma al sole” di Cristina Alessandrelli e la “Cummare Nuccia” di Davide e Francesca Rega. MCT


Sannicola

4 - 17 aprile 2013 "DALLA LUCE ALLA NOTTE" ALEMANNO RICORDA DALLA Le emozioni nel ricordo e nelle immagini di Lucio Dalla saranno protagoniste venerdì 12 aprile, alle 19.30, presso il frantoio ipogeo per

l'incontro con Marco Alemanno che al cantautore bolognese, e compagno di vita, ha dedicato il suo ultimo libro "Dalla luce alla notte" (Bompiani editore). Il volume (con 40 foto inedite) verrà presentato dall'asso-

ciazione culturale "Verbamanent". Alemanno, fotografo, produttore e cantante, oltrechè scrittore, è nato a Nardò nel 1980 ed ha scritto e prodotto anche gli ultimi sei lavori discografici di Dalla.

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La Cooperativa olearia programma i prossimi tre anni all'insegna delle nuove tecnologie produttive

Formazione e qualità, oleifici in campo Puntano alla promozione della qualità e alla formazione dei soci la Cooperativa olearia di via Alezio e la Cooperativa Sviluppo Agricolo di via Lecce. Entrambe nei giorni scorsi hanno tenuto corsi per assaggiatori di olio con esperti messi a disposizione dalle associazioni di categoria. «È importante promuovere incontri di questo tipo – spiega Germano Giaffreda, responsabile formazione della coop Sviluppo agricolo – poiché è necessario per i nostri stessi soci prendere coscienza della qualità del prodotto». Anche la Cooperativa olearia ha tenuto un corso con tecnici qualificati. «Stiamo lavorando sulla pianificazione dei prossimi tre anni – spiega il neopresidente Fernando De Filippo - informandoci bene sulle nuove tecnologie per raggiungere una produzione controllata e

La cooperativa di via Alezio

Da "Sviluppo agricolo" un corso di degustazione anche per i soci certificata. Dal punto di vista commerciale siamo presenti nelle fiere di settore per promuovere il prodotto e stiamo lavorando per arricchire la nostra offerta con altri prodotti tipici del Salento». «Stiamo lavorando, inoltre, per essere all’altezza di un mercato che chiede l’eccellenza migliorando sempre i risultati che, di anno in anno, otteniamo perchè i progetti vanno sviluppati», conclude Ubaldo Scorrano, direttore di stabilimento. MCT

Il centrosinistra ha trovato la strada per il dopo-Nocera Centrosinistra alle primarie per trovare una via unitaria al dopo-Nocera e Pdl alla ricerca di una coalizione la più ampia possibile per tornare al governo dopo Nocera: il quadro, al momento, sembra essere questo ma naturalmente sarà soggetto a mutamenti da qui a fine mese, quando si dovranno presentare le liste per il voto del 26 e 27 maggio. Sono tre i candidati alle primarie dello schieramento che ha eletto e poi rieletto Giuseppe Nocera a sindaco: si tratta dell'assessore uscente (Cultura) Danilo Scorrano di Sel; di Fernando Tempesta, pd, commercialista ed ex amministratore diversi anni fa e di Paolo Farachi, avvocato e anch'egli Pd, derivazione Margherita. Alle candidature i tre concorrenti hanno fatto seguire, nei tempi stabiliti dal regolamento, le firme necessarie ed ora viaggiano alla ricerca dei consensi necessari. Sembrerebbe così rientrata la fronda che nei giorni scorsi era stata preannunciata in casa democratica, animata dal vicesindaco uscente Marco Bramato, ex Margherita, che ha evidenziato il venir meno di un accordo che prevedeva - secondo le voci in circolazione un suo subentro al posto del primo cittadino non più ricandidabile. Il percorso però, cinque anni fa concordato, non pare sia stato lineare e soddisfacente tanto che la coalizione va alla conta pubblica. Nel centrodestra, da svariati lustri in minoranza (prima col sindaco Sergio Bidetti, poi con l'attuale), acque agitate anche se molti indicatori danno per probabile candidato a sindaco il consigliere uscente e pidiellino critico con i vertici provinciali, Mino Piccione

Primarie in arrivo

Il Pdl punta a costruire una coalizione

POSSIBILI CANDIDATI SINDACI Sopra, da sinistra Fernando Tempesta e Danilo Scorrano. Accanto, Paolo Farachi e Mino Piccione. Al centro l'oggetto del desiderio: il Comune

I dipinti per la chiesa Immacolata di Casarano

Le formelle di Ciccarelli È stata Stefania Ciccarelli (foto) a decorare la Croce del Cristo esposta per la prima volta a Pasqua nella chiesa del Cuore Immacolato di Maria a Casarano. Si tratta di quattro formelle no in stile bizantineggiante che rappresentano la Madonna, San Giovanni, Dio Padre e il teschio di Adamo. Inoltre per la stessa chiesa la pittrice ha realizzato anche il Cristo della Divina Misericordia, alto oltre due metri. «Si tratta di una riproduzione che mi emoziona fortemente – commenta l’artista – infatti il Cristo della Divina Misericordia è un opera che si trova a Cracovia e fu dipinta da Aleksandrów Kujawski seguendo le

descrizioni di suor Faustina Kowalska, una mistica canonizzata da Giovanni Paolo II, che aveva visioni divine». MCT

L'Anonima teatrale al Centro culturale

"Sole al sole" al centro cultura

Il "5 Stelle" al lavoro per una sua lista a capo di una lista civica con eventuali scontenti dell'altro schieramento. Ma il Pdl provinciale col segretario Antonio Gabellone lavorerebbe per una intesa con altre

forze locali, quali "Io Sud", che ha in Luigi Colella la sua punta più accreditata. Particolare curioso, Colella è figlio di due sindaci: Luigi e Anna Lezzi, primo cittadino prima di Bidetti. Più figlio d'arte di così... In campo infine ci potrebbe essere anche una lista "Movimento 5 Stelle", con Angelo Chimienti, fisioterapista, candidato sindaco. Ma è solo una ipotesi.

Dissuasori per automobilisti troppo veloci, buche e parcheggi selvaggi

Da Chiesanuova appello-sicurezza È allarme "sicurezza stradale" a Chiesanuova. La recente scomparsa di Salvatore Sansò (morto dopo due mesi dall'incidente del 18 gennaio sulla Provinciale per Gallipoli) ha riproposto un problema sollevato già da tempo. «Gli automobilisti sono troppo veloci», afferma Luigi Minerva, parente di Ugo Minerva, il 70enne travolto tre anni fa in pieno centro. «Vicino alle poste – aggiunge Renato Minerva, un altro parente – dovrebbero esserci rallentatori e segnali luminosi, come quelli di Alezio Alezio, e si dovrebbero far rispettare i divieti di sosta». A stili di guida pericolosi e agli incidenti gli abitanti di Chiesanuova sono abituati, ma non rassegnati. «Ci sentiamo periferia della periferia. Parcheggi selvaggi, buche e dislivelli fanno sbandare le auto che sfrecciano di giorno e di notte. Anche i mezzi pesanti e i pullman, che dovrebbero usare la via del mare, passano indisturbati», afferma Vittorio Giaffreda. Inoltre la frazione è mal collegata con il centro per i pedoni. «Si

Germano Giaffreda e Francesco Trono

La Provinciale per Gallipoli

tratta solo di 600 metri – conferma Giovanni Arcuti – ma nei pressi della ferrovia non c’è marciapiede ed anche la pista ciclabile si interrompe. Abbiamo chiesto semafori pedonali, rilevatori di velocità, segnali lumino». MCT

L'"Anonima teatrale" (foto) sul palco del Centro culturale di via Oberdan domenica 7 aprile alle 19.30. Ad esibirisi nella commedia "Sole al sole", scritta e diretta da Alessandro Errico, sono Sandrino Tanasi, Gabriele Sances, Arianna Morciano, Enrico Rapinese, Eleonora Pascarelli, Pasquale Bidetti, Rosario Sarcinella, Oronzo Buono, Anna Bidetti, Lorenzo Caputo con le musiche di Federico Fuso. Il testo, ispirato da un inedito di Petrolini, narra di due studentesse che subiscono il fascino della grande città e scelgono la via della lussuria, dei guadagni facili e delle amicizie influenti. «L’idea – sottolinea l’autore - è nata per gioco dalla scoperta di un testo inedito di Ettore Petrolini che parodiava una novella di Pirandello ed è diventata una commedia in tre atti dalla trama multipla e dal finale imprevisto, a suo modo catartico, dai forti legami con la realtà. Tramite Youtube ci seguono anche dagli Stati Uniti». La compagnia nasce nel 1999 e unisce varie generazioni di amanti del palcoscenico. Ha portato in scena rappresentazioni classiche rivisitate come “La Mandragola”, “Giulietta e Romeo” e altre sperimentali. La lingua utilizzata è il dialetto sannicolese e un italiano maccheronico e ciò crea di per sé un effetto comico. MCT

IN ARRIVO LA NUOVA REDAZIONE DI PIAZZASALENTO


NUMERI UTILI Centro Prelievi: mercoledì 7,45-10 Guardia medica: 0833 596663 Municipio: 0833 596521 fax 0833 597124 Sito ufficiale: www.comune.tuglie.le.it; E-mail: comune.tuglie@pec.rupar. puglia.it; Polizia municipale: 0833 597644 Ufficio postale: 0833 596849

TUGLIE

Segnalate i vostri eventi A pag. 31 tutti i recapiti utili

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4 - 17 aprile 2013

Altri due progetti per riqualificare e attrezzare il mercato di via Matteotti e mettere in risalto corti e palazzi di via dei Mille L’area mercatale di piazzale Matteotti e via dei Mille, con le relative corti, saranno presto oggetto di restyling. Infatti, con il progetto di Rigenerazione urbana redatto dall’Ufficio tecnico comunale, approvato nell’ambito dei Piani integrati di sviluppo territoriale, il Comune di Tuglie andrà ad intervenire sia con la sistemazione, l’adeguamento e l’infrastrutturazione dell’area mercatale per la commercializzazione dei prodotti tipici locali agroalimentari (farmer’s market) che con la valorizzazione e la riqualificazione di una parte

di Gianpiero Pisanello

Tuglie si prepara a vivere l’appuntamento annuale con le celebrazioni religiose e civili in onore della Madonna Annunziata, patrona del paese, che quest’anno si svolgono dal 13 al 14 aprile. Il comitato festa, presieduto da Pasquale Rizzo e da don Emanuele Pasanisi, ha stilato un ricco programma con l’obiettivo di fare della festa un'occasione di incontro, di amicizia e di crescita per l’intera comunità. Dopo la settimana mariana, che ha inizio domenica 7 aprile con il suono delle campane di tutte le chiese tugliesi, la festa entra nel vivo sabato 13 con l’apertura (alle 10) a cura dei Vigili del fuoco, preceduta alle 9 dall’arrivo del Treno storico Salento Express. Per l’occasione, sarà inaugurata la fermata alle spalle del Palazzo ducale, un tempo riservata esclusivamente alla famiglia Venturi, duchi del paese, ed oggi ripristinata per volontà di Pippi Bernardi, proprietario e gestore del Museo della civiltà contadina, allestito nelle sale del palazzo. La festa continua, alle 14.30, in via Tito Schipa, con l’ottavo Trofeo dell’Annunziata, una

Tocchi di classe nel cuore antico del centro storico che costituisce un itinerario turistico dal comprovato valore architettonico, storico e culturale. Nel dettaglio, il primo progetto prevede la realizzazione di punti per l’erogazione di acqua potabile, l’adeguamento dei servizi igienici, il potenziamento delle opere di captazione e regimentazione delle acque piovane, l’installazione di elementi di arredo urbano (panchine, cestini portarifiuti, dissuasori in ghisa), il poten-

ziamento della pubblica illuminazione, la realizzazione di marciapiedi e aiuole circolari, così come la realizzazione al centro dell’area di un elemento decorativo. Nel secondo progetto, invece, si andrà a rimuovere la pavimentazione esistente, il riposizionamento del basolato, l’illuminazione artistica, l’arredo urbano, la segnaletica, il recupero delle antiche corti e le bacheche con indicazioni di carattere storico. GP

Un palazzo in via Dei Mille

Definito il programma per i festeggiamenti dell'Annunziata

Rifiuti, nota di Vincenti

Patrona, si parte

«Servizio precario»

Il treno storico alla fermata del duca IL 13 E 14 APRILE Ad allestire gli eventi legati alla solenne ricorrenza ci pensa il comitato presieduto da don Emanuele Pasanisi e Pasquale Rizzo (i due nelle foto). Accanto la festa dello scorso anno (nella foto di Luigi Mighali)

Tra riti religiosi e bande anche una gara podistica cabaret e musica leggera gara podistica riservata al settore giovanile. Alle 20, dalla chiesa matrice, si snoda la processione con i concerti bandistici "Città di Racale Racale"e "La cittadella dei ragazzi" di Santa Caterina di

Nardò. Domenica 14 aprile, in mattinata, la festa prevede la fiera mercato in contrada Mazzuchi, il raduno d’auto e moto d’epoca insieme al Salento Tuning Show e al Motocross Freestyle con Ciccio White, organizzato da Antonello Chezza e Carmine Solida. A mezzogiorno, si snoda la processione per la benedizione dei campi insieme ai concerti bandistici "Città di Squinzano" e "Città di Francavilla Fontana", mentre alle 13, è prevista

la tradizionale ed attesa gara di fuochi pirotecnici. Alle 21, in largo San Giuseppe, La "Collina dei ciliegi" anima la serata musicale. La festa patronale si conclude lunedì 15 con il mercato della Nunziateddha (in mattinata) e il concerto "Città di Racale". In serata, invece, piazza Garibaldi ospita il gruppo musicale Amadeus con il cabaret de "I Malfattori" e, dal programma "Italia’s Got Talent", Leonardo Fiaschi.

Raccolta dei rifiuti "precaria" e ritardo nel pagamento degli stipendi: sono questi i due problemi sollavati da un'interrogazione al Sindaco proposta da parte del consigliere di Rifondazione comunista Antonio Vincenti. «Per gli stipendi di marzo si è dovuto far ricorso ad un decreto ingiuntivo visto che il ritardo della tredicesima e quattordicesima mensilità del 2012 mentre c'è anche un problema igienico perchè l'automezzo adibito alla raccolta, a pieno carico, perde percolato lasciando lungo il tragitto una scia che produce odori insopportabili per gli operatori e per i cittadini», afferma Vincenti.

Restauri presto al via

Per l'antica torre ecco 100mila €

Fatta erigere dalla pubblica amministrazione nel lontano 1884, la torre civica dell’orologio (foto), realizzata interamente in tufo, domina, insieme alla chiesa matrice, piazza Garibaldi. Questo monumento, caro a tutta la popolazione tugliese, sarà presto oggetto di un restauro conservativo. Infatti, entro questo mese, dopo aver ricevuto le autorizzazioni necessarie da parte della Soprintendenza per i beni architettonici che ha esaminato il progetto esecutivo predisposto dall’Ufficio tecnico comunale dall’importo complessivo di 100mila euro, sarà pubblicato il bando di gara per procedere, successivamente, ai lavori di restauro. Il progetto, finanziato dalla Fondazione cassa di risparmio di Puglia per 50mila euro, dalla Provincia di Lecce per 30mila con un cofinanziamento comunale di 20mila, prevede il rifacimento degli infissi, dell’orologio che sovrasta la parte superiore della torre e degli impianti interni. In particolare, verrà ripulito l’intonaco originale delle facciate e la parte esterna dell’orologio. Successivamente, con un ulteriore progetto che riguarderà l’intera piazza Garibaldi, si provvederà all’illuminazione artistica. GP

Vince il concorso la creazione degli alunni della quarta C delle Elementari

C'è pure una caremma bella Una lunga notte all’insegna del divertimento e della tradizione per la nona edizione de “La Notte della Caremma”. L'evento si è confermato tra le feste più partecipate di Tuglie in grado di attirare visitatori da ogni paese della provincia. Organizzata dall’associazione culturale "Ekagra" e dalla "Ss. Annunziata onlus", la festa ha radunato, infatti, già dal tardo pomeriggio di Pasqua, centinaia di visitatori e turisti in piazza Matteotti. Nel corso della serata, alla presenza delle autorità locali, sono state premiate le Caremme vincitrici tra i 35 fantocci in gara realizzati, con fantasia ed inventiva, da scuole, associazioni e "vicini di casa" anche dei paesi limitrofi. La “più bella” è risultata la numero 7 realizzata dalla classe IV sezione C della scuola elementare di Tuglie mentre la “più spaventosa” è stata quella della V sezione B dello stesso istituto. La “Caremma Facebook” è stata, invece, la numero 6 opera degli alunni della classe V sezione C, men-

tre una “menzione speciale” è toccata di diritto agli alunni della V sezione A insieme alla numero 19, realizzata a Sannicola. Il tocco di originalità è stato aggiudicato dalla caremma numero 3 di via Tito Schipa, mentre la “più simpatica” ha premiato la numero 27 di vico Storto. Il premio Ekagra è stato consegnato al fantoccio numero 9 di via Salvo D’Acquisto a Montegrappa, mentre il premio critica alla numero 24, realizzata a Taviano Taviano. Tra i partecipanti anche creazioni di Parabita e Gallipoli Gallipoli. Oltre alla premiazione, la serata è proseguita prima con l’accensione del grande falò purificatore, dove tutti i fantocci sono stati dati alle fiamme, poi con lo spettacolo del comico Ciakky insieme alla showgirl Federica, con il mago Joker, con Ascanio, il piccolo talento del programma di Rai Uno “Ti lascio una canzone”, e con Bruno Orlando del programma cult di Canale 5 “Italia’s Got Talent”. GP

FESTA DI FANTOCCI La caremma più bella ed ecologica realizzata dai ragazzi della quarta C della scuola elementare. I fantocci in gara sono stati 35


NUMERI UTILI: Carabinieri: 0833 865010 Guardia medica: 0833 867190 Municipio: 0833 865053; Sito ufficiale: www.comune. galatone.le.it;e-mail: info@comune.galatone. le.it; Polizia municipale 0833 865028 Servizi sociali: 0833 880022

GALATONE 4 - 17 aprile 2013

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Un Crocifisso alto sei metri tra le novità dei riti pasquali. Suggestivo come al solito "Lu sparu ti lu pannu"

Tutti gli occhi sulla "grande Croce"

Il "repositorio" dei Cappuccini (foto A. Miglietta)

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Quelli appena trascorsi sono stati giorni molto intensi per la comunità cristiana di Galatone: dalla messa in “Coena domini” alla visita ai "repositori" sino alla processione dei Misteri ed alla liturgia di Resurrezione (con “Lu sparu ti lu pannu” in chiesa Madre) . Tra le novità di quest'anno la "Grande Croce" (foto) opera (alta più di sei metri) del maestro galatinese Leonardo Sedile esposta nella parrocchia Santi medici. Ritornando alla tradizione, la notte del Giovedì santo, subito dopo il memoriale dell’ultima cena, tanti sono stati i visitatori dei "repositori eucaristici", noti anche come "sepolcri”. Dalla sera sino a notte, per le vie del paese si è assistito al lento pellegrinare di famiglie e gruppi di devoti diretti verso le quattro parrocchie cittadine e i due santuari. Nelle aule liturgiche, drappi bianchi, fiori candidi e piccoli lumi hanno creato l’atmosfe-

ra giusta per sostare qualche minuto in silenzio prima di riprendere il cammino verso gli altri "repositori". Il passo svelto delle comitive di giovani ha poi ben presto ceduto il posto al passo lento e mesto delle donne vestite di nero, unite all’Addolorata nel canto di dolore “Inno a Gesù Morto” del Venerdì santo con le varie rappresentazioni dei misteri della Passione e morte di Cristo portate a spalla per il paese, sino a fare ritorno davanti alla chiesa di Sant’Antonio, dove l’assemblea si è poco dopo sciolta in silenzio. Suggestivo anche quest’anno “Lu sparu ti lu pannu” in chiesa Madre: nella notte che porta alla Pasqua, l'immagine del Risorto è stata svelata grazie ad un complesso (e tuttora segreto) sistema di corde e di forze. DC

Nel suo "Medi" l'affollato incontro

Daniele Greco torna a scuola ma per far festa

Greco e Benedetta Gemello

Il cardinale di Galatone sempre in lizza per il dicastero più importante di Città del Vaticano di Daniele Colitta

Dopo la "fumata bianca" più attesa nel mondo dello scorso 13 marzo, in molti, a Galatone, speravano nella benedizione “Urbi et Orbi” da parte del cardinale Fernando Filoni in abiti papali. Sul soglio di Pietro è salito, poi, Jorge Mario Bergoglio visto che il Conclave ha optato per un "pastore" anziché per uno dei curiali, tra i quali è annoverato Filoni. Il porporato galateo (unico salentino in Conclave), ad ogni modo, continuerà a reggere la Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, giacché tra i primi atti del nuovo Papa c’è stata la riconferma di tutti i prelati alla guida degli organi della Curia romana. Sebbene sia solito trascorrere nel Salento solo una decina di giorni ogni estate, Filoni è già atteso in città, magari per una visita apostolica che gli faccia sentire meno la distanza con la sua Galatone.

Filoni, da "papabile" a Segretario di Stato? Il 22 agosto scorso, lo stesso porporato aveva presieduto la cerimonia di incoronazione della statua della Madonna della Grazia (foto sotto). Fu quella, però, l'ultima visita ufficiale in città. In seguito fu, invece, una piccola delegazione cittadina (il 19 dicembre) a Roma per l’udienza generale dell'allora Papa Ratzinger ad intrattenersi per salutare di persona “don Fernando”. Sembra, tuttavia, che di tempo da trascorrere tra gli ulivi del Salento Filoni ne avrà sempre di meno, dal momento che, con il nuovo Pontificato, si è da subito profilata l’ipotesi che lo vedrebbe, questa volta, tra i “papabili”

Il cardinale Filoni saluta il neo eletto Papa Francesco

alla Segreteria di Stato. In molti danno per certa la successione dell’alto prelato galatonese a Tarcisio Bertone, che attualmente è a capo degli uffici del governo della Chiesa cattolica. Qualora Papa Francesco nominasse Filoni a Segretario di Stato riceverebbe, di sicuro, il plauso dei porporati da sempre vicini a Benedetto XVI, dal momento che proprio Papa Ratzinger volle Filoni quale "sostituto" per gli affari generali della Segreteria di Stato. Filoni è nato 69 anni fa a Manduria (dove il padre era militare della Guardia di finanza) ed a sei anni si trasferì a Galatone dove frequentò la scuola e divenne chierichetto nella chiesa madre prima di essere ordinato sacerdote il 3 luglio 1970.

Daniele Greco ha fatto ritorno nella "sua" scuola. Alunni e docenti dell'istituto di istruzione secondaria superiore “Enrico Medi” hanno tributato, nei giorni scorsi, un lungo applauso al neo campione europeo di salto triplo. Ad attenderlo nell’aula magna “Egidio Dell’Atti” c’era il dirigente scolastico Luigi De Giorgi ed alcuni tra gli insegnanti dello stesso Greco oltre a tanti studenti. Proprio tra i banchi dell’ex tecnico industriale, il triplista galateo si è diplomato nel 2008. Un video, una poesia e poi anche un grande trofeo da parte di tutta la comunità scolastica sono stati offerti all'atleta Azzurro. Ma prima di tutto c'è stato il lungo racconto degli insegnanti e dei compagni di classe di Greco, tra aneddoti e curiosità. Il fulcro dell’incontro, ad ogni modo, è stato l’intervento di un’alunna del “Medi”, Benedetta Gemello, 14enne da poco sulle piste di atletica e proprio nella specialità del salto triplo, che sogna di conquistare traguardi importanti, seguendo le impronte del suo illustre concittadino. «Hai mai avuto paura di non farcela? Hai mai pensato di non riuscire a raggiungere il tuo obiettivo, il tuo sogno?»: sono state pressoché queste le domande della studentessa. «No, mai», è stata, invece, la risposta perentoria e lapidaria del campione europeo, che ha poi spiegato l’importanza di credere fino in fondo in ciò che si fa per allontanare ogni possibile scoraggiamento. DC

Premiati due scolari delle Elementari per i loro componimenti sul delicato e attuale tema; l'iniziativa dell'Inter club

Festa della donna, i bimbi parlano di violenza Festa della donna in "nerazzurro" grazie all’evento organizzato presso il centro congressi "Vitaliano" dall’Inter club per “porre l’attenzione verso il mondo femminile ricordando soprusi, violenze e discriminazioni”. Il circolo di Galatone ha, infatti, indetto, con il patrocinio di Comune e Provincia, un concorso per premiare due bambini delle classi quinte delle scuole elementari che hanno redatto due testi sull’importante tema della violenza sulle donne, e che si sono, tra l’altro, distinti per condotta e profitto. Madrina della serata Alessandra Gira, “donna e mamma coraggio”, così come l’ha definita il presidente Roberto Romano. Alla presenza del coordinatore regionale dell’Inter club, Giovanni Pezzuto, e del responsabile nazionale del centro di coordinamento

Sergio Spairani, i due bambini Cristina Monteforte (I° Circolo) e David Stapane (II° Circolo) hanno ricevuto una borsa di studio da 200 euro, dalle mani dell’assessore alla Cultura Giovanna Rizzo e dal docente Corrado Longo. Dopo la premiazione, la compagnia teatrale “Civico 20” ha inscenato una breve rappresentazione sul tema dell’amore. Poi l’intervento di Mario Corso, storico centrocampista dell’Inter, attualmente osservatore in giro per il mondo per il club milanese, premiato con alcuni prodotti locali dai dirigenti del club. In una serata anche all’insegna dello sport, inevitabile infine è stato il ricordo per il campione di atletica Pietro Mennea scomparso di recente. AG

Da sinistra, Romano, l'assessore Rizzo e il professor Longo premiano Cristina Monteforte e David Stapane

Banco alimentare da Comune e comunità di "Capodarco" La comunità "Capodarco" promuove il Banco alimentare delle opere di carità e l'Amministrazione comunale contribuisce con 2.000 euro. Con l'ente morale intitolato a "Padre Gigi Movia" verrà sottoscritto un protocollo d'intesa per formalizzare la collaborazione volta a "contrastare la povertà" con la previsione della fornitura di generi alimentari a famiglie in difficoltà economiche. «L'attività svolta dalla

comunità può costituire una valida alternativa agli strumenti già messi a disposizione dell'Amministrazione comunale e dalle associazioni di volontariato presenti sul territorio», si legge nella delibera di Giunta con la quale si accoglie la richiesta. La comunità nasce nel 1999 a Nardò e, dal 2006, ha sede operativa a Galatone presso il convento "Madonna della Grazia" ed è presieduta da Maria Domenica Manieri Elia.

PRESTO "PIAZZA" VI SARÀ ANCORA PIÙ VICINA


Galatone

4 - 17 aprile 2013 SCACCHI UNDER 16 TORNEO AL 'VITALIANO' Appuntamento con il campionato provinciale di scacchi under 16 il 14 aprile presso il centro congressi “Massimo Vitaliano” di via Cairoli.

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La competizione è organizzata dall’associazione sportiva dilettantistica “Circolo scacchi Alekhine”, presieduta da Luigi Minerva. Tanti i giocatori pronti a sfidarsi (a partire dalle 15.30) sulla scacchiera.

Al di là della competizione agonistica, gli organizzatori puntano al coinvolgimento di molti giovani per un momento di socializzazione e di scambio culturale. La premiazione è prevista alle ore 19.

di Alessio Giaffreda

Non si placano le polemiche intorno alla centrale a biogas in contrada Rose. Il comitato di cittadini, costituito allo scopo di bloccare la realizzazione dell’impianto, si muove in diverse direzioni per raggiungere il proprio obiettivo. In tre giorni, sono state raccolte 523 firme (anche grazie all'impegno nella vicina Nardò) a corredo di un esposto presentato, tra gli altri, anche alla Provincia ed alla Procura di Lecce, che tramite il Corpo forestale ha acquisito la documentazione relativa al progetto. Secondo la petizione, il progetto “è volontariamente ambiguo, in quanto alcuni dettagli essenziali non vengono precisati”. Stando alle loro istanze, esistono dubbi sul metodo di irrigazione, sulle quantità di liquami da utilizzare, e sul destino dello stabilimento una volta che gli incentivi statali (tra vent’anni) non saranno più erogati. Le diverse proteste inscenate sul sito e l’attività dei cittadini, hanno portato alla formazione di una Commissione di controllo interna al Consiglio comunale, presieduta da Cosimo Casilli, che ha fatto nominare dalla Giunta di Nisi cinque tecnici (senza oneri per le casse comunali) preposti al monitoraggio dei lavori. Avranno il compito di verificare la correttezza della procedura adottata, di acquisire una relazione sui potenziali rischi ambientali e di chiedere

Le aiuole di via Settimo e via Cairoli

Verde da migliorare fondi dalla Regione I lavori per la centrale a biogas in contrada Rose e la protesta del comitato in Consiglio comunale

Raccolta di firme anche tra i confinanti neretini: «Il progetto volutamente ambiguo»

Centrale, è scontro Il Sindaco annuncia un incontro pubblico intanto blocca la variante al progetto originario quali strumenti di ulteriore controlo può mettere in atto l'Amministrazione comunale. Gli esperti sono il tecnico agronomo Cristian Casilli, l’ecologo Giuseppe Salvatore Presicce, l’avvocato Paolo Gaballo e gli ingegneri Antonio De Gior-

Vigili e Polizia provinciale contro le discariche selvagge Polizia municipale e provinciale insieme per contrastare il fenomeno dell'abbandono dei rifiuti. Lo prevede una direttiva della Procura della Repubblica di Lecce, relativa al coordinamento dell'attività di Polizia giudiziaria in materia, recepita nei giorni scorsi da una delibera di Giunta. L'obiettivo dichiarato è quello di "migliorare l'efficacia dei controlli e della vigilanza del territorio al fine di prevenire le situazioni di inquinamento ambientale". Non si tratterà, però, solo di controllare le discariche abusive (tra le più "gettonate" quelle nelle contrade Spisari, Morige e Coppola), perchè tra i compiti della

gi e Claudio Calasso. In merito alla notizia diffusasi nelle scorse settimane circa il blocco della centrale, si registra, intanto, l'intervento dello stesso sindaco Livio Nisi. «Ad essere stata bloccata è solo una variante del progetto a causa di una procedura sbagliata», ha affermato Nisi spiegando come si tratti di una "formalità”, relativa, tra l'altro, "ad una variante non sostanziale all'impianto". Il Primo cittadino torna, intanto, ancora una volta ad annunciare un incontro pubblico sul tema, con la presenza della stessa "Renewable energy srl", Polizia provinciale c'è anche il controllo periodico sulle attività di gestione, intermediazione e commercio dei rifiuti. A sottoscrivere il protocollo d'intesa è stato delegato il comandante della Polizia municipale Agostino Terragno. Intanto, in vista del prossimo trasferimento della sede dei vigili urbani in via Quinto Ennio (foto), l'ufficio Lavori pubblici del Comune ha predisposto un progetto per l'adeguamento funzionale del nuovo immobile che si andrà ad occupare prevedendo una spesa pari a 29.260 euro. Si tratta di una struttura di proprietà comunale (finora occupata dal centro riabilitativo della Asl) con annessa una vasta area da adibire a parcheggio dei veicoli in dotazione del Corpo.

la società appaltatrice dei lavori. Ma il comitato contro la centrale non demorde e ha posto l'attenzione sull'effetto cumulativo "devastante sull'ambiente e la salute" che deriverebbe dall'eventuale approvazione di altre richieste di costruzioni di centrali seppur al di sotto del megawatt di potenza come quella di contrada Rose. Il comitato chiede di conoscere quale sia l'impatto sui terreni agricoli e sull'approvvigionamento di acqua dalla falda, sull'emissione di odori e inquinanti e la conformità al piano energetico provinciale.

Con l’intento di migliorare la qualità dell’ambiente, razionalizzando e sistemando le aree comunali a verde pubblico, la Giunta comunale ha recentemente accolto la proposta di riorganizzazione delle aiuole in via Cairoli (presso il centro servizi “Vitaliano”) e in via Settimo (foto). Le zone sopracitate, infatti, versano attualmente in stato di abbandono, da ciò la decisione di intervenire al più presto, avvalendosi, tra l’altro, del parere tecnico dell’agronomo Matteo Baronetti. A questo si aggiunge il raggiunto finanziamento di due importanti progetti presentati lo scorso dicembre in Regione da parte dell'Amministrazione comunale per un totale di 110mila euro. In particolare, 50mila euro saranno destinati al recupero e al risanamento delle aree pubbliche attraverso operazioni di rimozioni dei rifiuti, e i restanti 60mila serviranno per la rimozione e lo smaltimento dei materiali contenenti amianto. Questi interventi si sommano, inoltre, alle altre iniziative intraprese sino ad oggi dall’Amministrazione in questo settore, come l’avvio del servizio di raccolta differenziata porta a porta, la realizzazione dell’ecocentro per i rifiuti ingombranti, il recupero della villa comunale di piazza Itria, dell'area verde nel centro sportivo polivalente, nonché della rimonda di tutto il verde pubblico. «I finanziamenti ottenuti – afferma il sindaco Livio Nisi – premiano la forte attenzione e l’impegno costante e concreto che l’Amministrazione sta portando avanti per la salvaguardia dell’ambiente». SR

Il karateka 17enne della "Dojo bushi" in vetta a Milano nella categoria Kumite

Chirivì d'oro al "Gran prix" Grande successo, al 15˚ Gran prix d’Italia "Wuko" per la scuola di arti marziali "Dojo bushi". Alessandro Chirivì, karateka di 17 anni, ha vinto la medaglia d’oro nella categoria Kumite. La gara si è svolta al Paladesio di Milano il 23 e il 24 marzo scorsi dove si son dati appuntamento più di 1500 atleti per confrontarsi nelle due diverse specialità del karate: il kata e il kumite. La palestra di Galatone era presente con quattro giovani atleti: Andrea Di Leo, Simona Giustizieri, Martina Calò e Alessandro Chirivì. Tra questi si è distinto Chirivì il quale, nella categoria kumite cadetti (15-17 anni, peso 80 kg), ha ottenuto il primo posto sul podio per aver battuto in finale un karateka spagnolo. «La soddisfazione per la prestazione e per l’esperienza maturata è grande non tanto per il podio conquistato bensì per lo spirito e per l’impegno dimostrato», ha affermato Vittorio Tarantino, direttore tecnico della scuola di arti marziali. «Nessuno ha deluso le aspettative», ha ancora aggiunto Tarantino, dal momento che tutti hanno sfoderato "maiuscole prestazioni". DC

Alessandro Chirivì


NUMERI UTILI Carabinieri: 0833 593010/595790 Centro Prelievi: venerdì ore 7.45-10 Guardia medica: 0833 594389 Municipio: 0833 392311 fax 0833 593277; Sito: www.comune.parabita.le.it; E-mail: info@comune.parabita. le.it Polizia municipale: 0833 593109 Protezione civile: 0833 281293 Ufficio postale:0833 595421

PARABITA 21 marzo - 3 aprile 2013

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Spuntino e caffè pronti ad ogni ora: c’è “Spinelli” Spinelli Caffè approda a Maglie, e lo fa in grande stile con l’inaugurazione, tutta particolare, del primo negozio automatico del Salento. Nella centralissima via Roma, nel cuore pulsante della città, ha aperto i battenti lo scorso 27 marzo “Spinelli Caffè h24”, un moderno punto di ristoro, aperto tutto il giorno, che promette di far gustare bevande calde, bibite, spuntini e pranzi veloci con una formula giovane e dinamica, ideale per le esigenze di lavoratori e studenti alle prese con giornate lunghe e, soprattutto, fuori casa. Una nuova sfida, dunque, che impreziosisce il già prestigioso curriculum dell’azienda parabitana, quest’anno in festa per il cinquantesimo anniversario dalla sua fondazione. Alimentazione e beni di prima necessità i servizi offerti alla clientela, che avrà a disposizione anche uno schermo con notizie,

aggiornamenti e ultim’ore, oltre ad un servizio Hotspot, con una connessione Internet aperta a tutti. Nessun tradizionale taglio del nastro per l’apertura della struttura, ma un evento giovane e dinamico che ha invaso Maglie con le nuovissime tecniche di “guerrilla marketing”, pensate per coinvolgere e portare in strade e piazze il piacere di un buon caffè. Nel punto vendita, poi, anche delle particolari bustine di zucchero semolato riportanti un QRcode che permetterà, tramite smartphone, di collegarsi alla pagina fan aziendale di Facebook e alle notizie del mondo Spinelli Caffè. A curare l’evento è stata un’altra firma parabitana, l’agenzia “Ideazione-Creative Factory” di Laura Stefanelli. Con oltre 50 addetti, l’azienda fondata da Vincenzo Spinelli (foto) nel 1963, esporta il 35% della produzione di macchine in più di 50 paesi esteri. DP

La Passione nel ricordo di Angelica nel suo parco Prima luogo di morte, dolore e soprusi, poi segno concreto di riscatto e speranza, con il bene che trionfa sul male fatto dall’uomo sull’uomo. Parco Angelica come il Golgota, simbolo della Pasqua che rigenera e fa risorgere a vita nuova. Per la prima volta, infatti, la grande area eventi confiscata alla mafia è stata teatro di una rievocazione della Passione e Morte di Cristo. Un momento di preghiera, meditazione e riflessione tenuto dal parroco della chiesa Matrice don Angelo Corvo, che per volontà del Tribunale di Lecce e dell’Amministratore giudiziario Donato Pezzuto, è stato riconfermato fino al dicembre 2013 come curatore responsabile del terreno. Tanti i fedeli che hanno sfidato il vento e l’aria ancora fred-

Un momento della processione

da della domenica delle Palme, giornata che nella memoria di tutti rimarrà una data emozionante e carica di significati. Ad animare la rappresentazione sacra, i giovanissimi dell’Azione cattolica parrocchiale che, con

Nel piano delle opere pubbliche interventi per oltre 11 milioni fino al 2015 di Daniela Palma

Via libera della Giunta comunale al piano triennale per le opere pubbliche. In 14 punti, il governo cittadino ha segnalato gli obiettivi principali da raggiungere nel prossimo futuro (il triennio 2013-2015) per cambiare il volto del paese. Tra questi, ben nove sono i cantieri la cui partenza è preventivata già per l’anno in corso. Il documento di programmazione urbana spazia, così, dalla costruzione della nuova area mercatale all’efficientamento strutturale ed energetico di alcuni immobili municipali, come la scuola materna di via Fagiani, la scuola media “G. Dimo” di viale Stazione o l’ex convento dei domenicani (vecchia sede del Comune). E, ancora, la realizzazione della caserma dei carabinieri, il recupero della zona 167, la realizzazione di un impianto geotermico nella scuola elementare “Oberdan” ed una strada tutta nuova nel rione Lovito per congiungere via Pescara e via San Pasquale, disegnata su carta ma ad oggi non ancora esistente. Budget complessivo delle opere in elenco per il triennio,

Nove cantieri entro l’anno Area mercato, ex convento, scuole, caserma e “167” Pasti caldi: il contributo per il Centro di solidarietà La somma "simbolica" di 2.500 è stata riconosciuta dall'Amministrazione comunale al Centro di solidarietà “Madonna della Coltura”: contribuirà per la fornitura di pranzo e cena a sacco a quattro concittadini indigenti segnalati dal servizio Sociale comunale. «Abbiamo iniziato a fornire pasti dal 2010 in collaborazione con i servizi Sociali del Comune», afferma Fiorentino Seclì (foto), il presidente della Casa di Solidarietà, che opera da diversi anni sul territorio parabitano. La struttura, quale "residenza socio sanitaria assistita" autorizzata dall'Ambito di zona di Casarano, ospita 25 soggetti diversamente abili. Fiorentino si dice "grato alle istituzioni comunali" per il provvedimento appena adottato che "favorisce la lotta alla povertà e all’esclusione sociale". La stessa delibera di Giunta che prevede il contributo riconosce al Centro il ruolo di "importante realtà associativa". GF

Dopo quattro anni di stop di nuovo in campo il goleador 44enne

Schirinzi, reti senza tempo “Un giocatore lo vedi dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia”, cantava Francesco De Gregori in uno dei suoi pezzi più belli. Parole perfette per Fabrizio Schirinzi (foto), storico goleador del calcio parabitano che a 44 anni (dopo quattro di stop), è sceso di nuovo in campo con la maglia della Gioventù Calcio Parabita. Qualche anno in più sulle spalle, pochi allenamenti all’attivo e la concorrenza spietata delle giovani leve, non hanno fermato la sua grande passione per lo sport al quale, sin dal 1985, ha dedicato tutta la vita (lanciato proprio dal Parabita). A convocarlo, a sorpresa, è stato lo stesso presidente Nunzio Fattizzo per dare manforte alla rosa in un momento non proprio dei migliori. La squadra, oggi in Prima categoria, necessitava della qualità e della carica agonistica di campioni come Schirinzi (in passato anche con il Casarano Casarano). Prima l’esordio interno contro il Taranto poi la

Vieni a dire la tua su

difficile partita di Campi Salentina (vinta 3 a 2) e per finire la splendida firma sul gol di testa per il pareggio (all’ultimo assalto) con il Veglie, antagonista nella lotta per evitare la retrocessione diretta. «Non potevo restare sordo all’invito del presidente e provare a dare una mano alla squadra», ha affermato Schirinzi. Intanto la sua presenza in campo entusiasma i tifosi: «Un grande ringraziamento all’immenso Schirinzi. Novanta minuti giocati come un ragazzino, prendendo le sue solite “mazzate” ma alzandosi e combattendo sempre con lo stesso obiettivo: vincere», ha scritto Gennaro Riccio su Facebook. DP

Il Comune di Parabita

oltre 11 milioni e 300mila euro. Cifra e progetti che si dovranno scontrare poi con le effettive capacità economiche dell’ente. Tra gli interventi del 2013 la ristrutturazione di piazza Padre Pio, della

scuola materna di via Fagiani e la messa in sicurezza di tutti gli edifici scolastici, che il Comune realizzerà con finanziamenti regionali e contrazione di mutui bancari.

Viabilità contestata Viabilità urbana ancora contestata ad un mese dalle modifiche. I cittadini dei rioni Lovito e Santa Maddalena e di altre zone del paese hanno fatto una raccolto di firme chiedendo di incontrare l’Amministrazione. Un problema, quello del nuovo piano traffico, divenuto insostenibile soprattutto per alcuni residenti di via Trento, che dopo l’introduzione del senso unico sulla loro strada (ora percorribile solo da via G. Vinci in direzione di via Kennedy) sono impossibilitati ad utilizzare il proprio garage condominiale. Il box auto, infatti, è stato costruito ed orientato per un ingresso da

sinistra oggi vietato. Lamentele, poi, anche per altri commercianti e professionisti del quartiere, danneggiati dalle difficoltà incontrate dalla propria clientela nel districarsi nel labirinto di segnali. Già “respinta”, invece, la richiesta dei cittadini residenti in via Isonzo, parallela di via Provinciale Matino, di estendere ad almeno Matino un’ora la durata massima della sosta con disco orario. “Si può parcheggiare nelle strade limitrofe o usare l’ampio spiazzo privato ad uso pubblico dove sorgono alcune attività commerciali”, hanno comunicato dagli uffici comunali. DP

le luci tremule delle fiaccole, hanno illuminato un palmizio sin’ora oscuro e dimenticato da tutti con i momenti salienti dell’agonia di Gesù. Una grande croce sul palco il colpo d’occhio finale che ha concluso la rievocazione itinerante, con la quale sono stati coinvolti interamente gli oltre settemila metri quadri del parco. E il pensiero, visibilmente emozionato, è corso subito alla piccola Angelica, vittima inconsapevole e innocente, a soli due anni, della cattiveria e della mano brutale di aguzzini senza scrupoli. A lei, oggi tenero angelo in cielo, la dedica dei ragazzi e dei piccoli allievi del catechismo che hanno animato la serata. DP

CLICK ACLI E PARROCCHIA: SPORTELLO PREVIDENZIALE ll patronato Associazioni cristiane lavoratori italiani (Acli) di Parabita ha siglato una convenzione con la parrocchia di San Giovanni Battista per l’attivazione di uno sportello previdenziale. Gli interessati potranno recarsi presso i locali parrocchiali per avere le informazioni in materia. Il servizio è attivo tutti i mercoledì dalle ore 18 alle 19. LAVORI AL PARCO: IL SINDACO RINGRAZIA LA PROTEZIONE CIVILE Pubblico encomio per l’associazione di Protezione civile “Franco Cataldi”, presieduta da Martino Dongiovanni, per gli interventi di viabilità prestati a fine febbraio in occasione dei lavori di allargamento di viale Stazione e del parco comunale “Aldo Moro”. «Senza il vostro contributo non sarebbe stato possibile garantire ai cittadini una viabilità sicura e scorrevole», ha scritto il sindaco Alfredo Cacciapaglia unendosi ai ringraziamenti. SCUOLABUS IN MENO, POLEMICA Due autisti per un pulmino solo. Il servizio scuolabus che inizialmente avrebbe dovuto garantire il trasporto agli alunni delle scuole materne, elementari e medie è stato, infatti, assicurato solo alla scuola primaria, causa inadeguatezza del secondo mezzo che il Comune aveva destinato allo scopo. Un’inadempienza, quindi, non attribuibile alla ditta esterna (la cooperativa Cms Tour di Melissano Melissano) che, dopo apposita gara, si è aggiudicata il servizio. Il personale inizialmente pattuito, pertanto, verrà pagato lo stesso, nonostante l’indisponibilità del secondo mezzo e il numero di corse ridotto da otto a sei.

IN ARRIVO LA NUOVA REDAZIONE DI PIAZZASALENTO


NUMERI UTILI Carabinieri: 0833 507790 Guardia medica: 0833 506361 Municipio: 0833 519515 fax 0833519531; Sito ufficiale: www.comune.matino.le.it; e-mail: info@comune. matino.le.it Polizia municipale 0833 506557 Protezione civile: 330 413006 - 340 7628343 Ufficio postale: 0833 305611

MATINO 4 - 17 aprile 2013

Furti e rapina: due condanne

Due anni di reclusione al 24enne accusato della rapina alla stazione di benzina Eni di Parabita ed altrettanti al 50enne imputato di aver rubato in casa di un amico. Sono dei giorni scorsi le sentenze del Tribunale di Lecce che hanno condannato il giovane R. S. (foto) ritenuto l'autore della rapina a mano armata ai danni del benzinaio con la complicità di un amico con il quale è poi fuggito a bordo di un ciclomotore. La pena è stata applicata dal Giudice per l'udienza preliminare dopo essere stata concordata dal legale di parte con il sostituto procuratore: il 24enne è agli arresti domiciliari in una comunità. Stessa pena anche per il 50enne M.F. di Matino, ritenuto l'autore di piccoli, ma ripetuti furti, ai danni di un amico. L'uomo riusciva a portar via sistematicamente piccole somme (20, 30 euro) evitando, almeno all'inizio, di non dare nell'occhio. Una volta smascherata la "trovata", tra i due scoppiò anche una lite.Il derubato non ha, comunque, ritenuto di costituirsi parte civile nel processo.

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Per contrastare attività incontrollate e pericolose, proposta dell'assessore ai Servizi sociali «Limitare l'apertura di sale giochi e centri scommesse convertendo, magari, gli stessi locali in attività commerciali con agevolazioni sulle imposte». Questa la proposta dell'assessore ai Servizi sociali Vittorio Inguscio per provare ad arginare, anche a Matino, il dilagante fenomeno delle slot machine, dei videopoker e delle scommesse di ogni tipo e spesso senza regole che finisce per avere una grave incidenza sociale. «Riscontro quotidianamente situazioni di persone che si rivolgono alle istituzioni, perché un componente della famiglia è finito nel tunnel del gioco», afferma l'assessore. A

«Sale giochi, orari limitati» rimanere coinvolti sono per lo più giovani, in alcuni casi anche minorenni, disoccupati e anziani provenienti da famiglie con reddito medio basso. Complice la disoccupazione dunque, ma anche la diffusione incontrollata delle macchine da gioco. «A Matino molte delle attività commerciali, tra cui bar e tabacchini, sono dotate di slot machine. Dal 2011 – continua - è aumentato in maniera esponenziale il numero di esercizi che gestiscono scommesse». Dal gioco al rischio "usura", il

Premi a otto dipendenti: iniziativa ufficiale del Comune

Vittorio Inguscio

passaggio rischia di essere breve, per questo, secondo l’assessore occorre l'intervento delle istituzioni: «Chiediamo agli enti sovracomunali di attuare provvedimenti in grado di contrastare questo fenomeno». A breve si terrà un incontro tra l’assessore e il Prefetto di Lecce per discutere dei possibili interventi. «Rendo merito alle Forze di Polizia locali che già operano sul territorio, ma bisogna parlare, informare e aiutare le famiglie che vivono questa difficoltà» conclude lnguscio. MAQ

Gli organizzatori danno appuntamento al 2014

Ancora forti emozioni per la Passione Erano stati dati per un piano di lavoro con tre Croci sulla collina

«Restituite i soldi»

«Quei soldi vanno restituiti»: la notifica dell'ordine, a firma del segretario comunale, è partito martedì 2 aprile, indirizzato alla dirigente del settore Tributi e finanze e ad altri sette dipendenti. Sono stati i beneficiari del progetto per la riscossione della tassa rifiuti evasa dal 2004 al 2008. L'intera pratica è finita, come si ricorderà, sotto la lente della Corte dei conti di Bari e della Procura della Repubblica di Lecce. In otto quindi dovrebbero restituire i circa 40mila euro già pagati dal Comune durante l'ultimo scorcio della consiliatura con sindaco Giorgio Primiceri (con assessore alle Finanze proprio l'attuale sindaco) e in odore, allo stato attuale, di illegittimità. I diretti interessati hanno adesso 90 giorni Il Municipio di Matino per eventuali controdeduzioni sull'atto spiccato dal segretario comunale. Questo provvedimento segna Intanto le due anime concretamente l'inversione della direzione presa dalla vicenda, del Pdl cercano dietro impulso dell'assessore at- di trovare un'intesa tuale Vittorio Inguscio, col pieno appoggio del sindaco Tiziano Cataldi e di altri tre componenti del Consiglio di sicuro affidamento. vera 2012: «Vogliamo il rilancio Gli altri sette fanno infatti riferi- dell'attività comunale, è urgente», mento all'ex primo cittadino Pri- insistono. Negli ultimi giorni sono miceri e non da ieri sono piuttosto intercorsi contatti tra le due "anicritici sull'azione amministrativa me" del Pdl, che si sono misurate in corso dalle elezioni della prima- anche sul ritorno dell'ex assessore

CLICK OLIMPIADI AMICIZIA Appuntamento con le "Olimpiadi dell’amicizia", l’iniziativa promossa per il secondo anno consecutivo dall’Unicef. Il 19 aprile sarà Matino ad aprire ufficialmente i giochi che coinvolgono le scuole di 40 Comuni della provincia. Gli studenti delle medie si sfideranno sul tema della musica. Ad accoglierli sarà l’Istituto comprensivo per una manifestazione organizzata in collaborazione con l’Amministrazione comunale.

Massimiliano Romano (candidato con "Matino la tua città") sponsorizzato dall'area Marti del Pdl leccese. L'obiettivo è evitare la spaccatura e far rimanere nell'angolo quel pezzo di centrodestra capeggiato da Luigi Provenzano alle ultime elezioni. Prorpio a lui sembra rivolgersi con un manifesto unitario il Pdl: ad un "osservatore esterno" vengono imputate "interpretazioni fantasiose": «Abbiamo agito e agiremo sempre nell'interesse dei matinesi. Non ci sono tra noi divisioni», assicura il Pdl.

LAVORI AL CANILE Una vasca per il lavaggio e la disinfestazione degli animali "vaganti" ricoverati presso il canile comunale è prevista dal recente progetto approvato dall'Amministrazione comunale. Per l'intervento viene richiesto il relativo contributo regionale pari a 10.870 euro utile anche a rendere "funzionale" uno dei box della struttura di contrada "Voricella" riaffidata alla onlus Spes con sede legale a Parabita. Parabita

Operazione ecologica in zona Pontuso: c'era di tutto “Si…amo Matino” è il progetto promosso dall’associazione “Novass-San Francesco d’Assisi”. «Intendiamo accrescere la coscienza ambientale e a promuovere le bellezze paesaggistiche di Matino» spiega Valerio Cassiano, presidente dell’associazione che sottolinea la necessità di un cambiamento delle abitudini dei cittadini nei confronti di quello che è diventato un problema che sembra non trovare soluzione. Alcune settimane fa, gli associati hanno bonificato la discariche a cielo aperto di contrada “Caroppa” (foto) nei pressi della zona "Pontuso". Sul posto rifiuti di ogni genere con diserbanti, elettrodomestici, televisori e contenitori pieni di olii esausti. Tutto il materiale raccolto è stato poi smaltito dalla ditta Igeco che ha collaborato al progetto mettendo a disposizione due automezzi speciali.

Rifiuti, ci pensa Novass

«Questa situazione ha del paradossale - afferma Cassiano - in quanto l’Amministrazione comunale e la Igeco hanno predisposto un comodo servizio di raccolta dedicato allo smaltimento dei rifiuti

ingombranti con il numero verde 800.968979». Altre giornate di bonifica saranno organizzate nei prossimi mesi, con l’auspicio del presidente di poter contare su forze nuove. MAQ

Ha attirato, anche quest'anno, un numeroso pubblico di fedeli e curiosi la terza edizione della Passione vivente. Ad ogni "stazione" l’arrivo del corteo era anticipato dal suono dei tamburi del gruppo "Città di Carovigno" prima della rappresentazione vera e propria ideata come uno spettacolo teatrale itinerante ispirato dal tema sacro. Sin dalla prima scena, figuranti e protagonisti hanno creato un’atmosfera coinvolgente. Tra le immagini più toccanti, la deposizione del Corpo svoltasi sulla collina degli Eucalipti. Per più di tre ore, il pubblico ha seguito la Via Crucis nel percorso da via Roma (foto) sino alla collina, dove le tre croci (foto) sono rimaste esposte per alcuni giorni. Alla fine più che positivi sono stati i commenti del pubblico. «Diamo appuntamento al prossimo anno», afferma l'organizzatore Gianfranco Quintana nel ringraziare "tutti i partecipanti, il regista Alfredo Cataldo, i tecnici audio e video Egidio Giorgio, Andrea Placì e la truccatrice Carmela De Blasi, il comitato San Giorgio, con il presidente Venceslao Marsano, Pierluigi Marsano e Rocco Pispico e l'unico sponsor della manifestazione Andrea Stifani". MAQ

L'As Baseball al via del campionato con giovani promesse Nuova stagione per l’Asd Matino baseball (foto). Il primo impegno ha visto gli Sharks aggiudicarsi il doppio scontro di Coppa contro il Taranto prima dell'avvio del campionato di serie C (ma ci saranno anche “allievi” e “cadetti”). Tra le novità il ritorno di Raffaele Zappia (nome mitico del baseball pugliese) nel ruolo di manager della squadra. «A breve tornerà a far parte del team tecnico anche l'ex allenatore Gianluca Merenda. Quest'anno -, afferma il presidente Alessandro De Marco (foto) - siamo ripartiti con tutto il settore giovanile con ragazzi di Matino tra i 15 e i 16 anni e due seniores che hanno da offrire la loro esperienza». In squadra anche i tre che lo scorso anno hanno esordito nella nazionale azzurra in occasione del “Mundialito” per nazioni 2012, ovvero Simone delle Castelle,

Baby Sharks con Zappia

convocato in Nazionale ragazzi, Luca Costa e Cristian delle Castelle convocati, invece, nella Nazionale cadetti. Rinnovata anche la convenzione tra Comune e dirigenza, convenzione della durata

di un anno che concede l’utilizzo del diamante matinese, il “Delle Castelle” all’associazione sportiva “Matino Baseball” più un contributo annuale di 9mila euro . MAQ


Far incontrare domande e offerte

CASARANO 4 - 17 aprile 2013

Agevolazioni non dovute, conti gonfiati e truffa all’Inps le accuse

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Sigilli pure alla “Iris Sud” Ma così si bloccano cento operai e gli ordinativi

di Mauro Stefàno

Fatture e rendiconti gonfiati, agevolazioni non dovute, dipendenti licenziati e poi riassunti “ad hoc”, macchinari nuovi tutt’altro che nuovi. Se quanto accertato dalla Guardia di finanza nel recente blitz rappresenta “truffa aggravata e ai danni dell’Inps”, per (l’ex) impero del calzaturiero sarebbe la fine - ingloriosa - dopo quella “burocratica” sancita pochi mesi fa con la liquidazione di pressochè tutte le aziende del gruppo. Il presunto raggiro ha visto coinvolti Sergio Antonio Filograna, Anna Lupo e Antonia Montedoro (quest’ultima madre di Filograna), legali rappresentanti (rispettivamente) di Filanto, Zodiaco e Italiana pellami. Stando alle indagini, il profitto “illecitamente” conseguito ammonterebbe a dieci milioni 475mila e 992 euro: per accedere ai finanziamenti previsti per le piccole e medie aziende, la Filanto avrebbe “creato” artificiosamente nuove aziende con il “travaso” fittizzio dei dipendenti che avrebbe “fruttatto” circa 6 milioni di euro in benefici previdenziali mentre i fondi agevolati della legge 488 sarebbero stati 4 milioni. Per fare chiarezza nei bilanci della varie aziende coinvolte, i finanzieri hanno passato al setaccio (e bloccato) anche i conti correnti di tutti gli indagati in sei istituti bancari sparsi per l’Italia (tra Milano, Roma, Venezia, Padova e Lecce). Prima conseguenza del blitz delle Fiamme gialle sono stati i sigilli alle apparecchiature ritenute nuovi acquisti solo sulla carta (da ciò il nome “Old machine” dato all’operazione) al fine di beneficiare dei finanziamenti (stesso stratagemma imputato, in passato, anche all’Adelchi di Tricase con un maxi sequestro da 24 milioni di euro poi revocato). Le indagini sono state avviate nel 2009 dal Gruppo tutela spesa pubblica del Nucleo di polizia

La sede della “Iris sud” presso la zona industriale

L’inchiesta avviata dalla Guardia di finanza (di cui si parla qui sotto) coinvolge anche “Iris sud srl”, una tra le poche aziende a non aver conosciuto la crisi che attanaglia l’intero settore calzaturiero. I sigilli sono stati apposti anche all’azienda nata nel 2000, con lo sbarco nel Salento degli imprenditori della Riviera del Brenta, e facente parte del “Consorzio produttori salentini”. Ora si teme per il futuro lavorativo dei circa cento operai dell’azienda visto che il sequestro in atto impedisce l’utilizzo dei macchinari bloccando la produzione e mettendo a rischio il rispetto delle scadenze di consegna. «Abbiamo commesse per due milioni di euro e speriamo nello sblocco del provvedimento», ha affermato Giuseppe Baiardo, amministratore della Iris sud mentre Gabriele Caputo (foto), inquisito nella qualità di amministratore della società tra il 2002 e il 2003, rivendica la “bontà dell’iniziativa”. «Credo di non aver neppure amministrato quel progetto che però, ricordo, rispondeva

all’esigenza di dotare l’azienda di un polo innovativo e i frutti si raccolgono ancora oggi», afferma l’attuale consigliere comunale e provinciale del Pd. Tra quanti, come lo stesso Caputo, chiedono venga concessa la facoltà d’uso dei macchinari, in modo tale da rispettare i tempi di consegna, anche il sindaco Gianni Stefàno (Pdl). «Rivolgo un appello agli organi competenti – dice il Primo cittadino affinché, facendo ricorso agli strumenti ordinari o anche straordinari consentiti, permettano la riapertura delle aziende e la continuità delle produzioni. È necessario che la giustizia, con i suoi tempi essenziali per l’accertamento della verità, e le produzioni, che devono rispettare dei tempi imprescindibili per non uscire dal mercato, viaggino su binari paralleli. In questo modo si coniugherebbero le esigenze di tutti, e soprattutto quelle di quei lavoratori, che, al momento, sono coloro che stanno subendo incolpevoli le concrete conseguenze di questa situazione». AN

Filanto in un mare di guai Alfarano, ex patron e imprenditore alla sbarra per “tentata estorsione”

BLITZ ALLA FILANTO Antonio Sergio Filograna e la Guardia di finanza nel blitz all’interno dell’azienda

Presunti profitti “illeciti” per 10 milioni di euro Bloccati i conti correnti S’indaga dal 2009

tributaria di Bari. Nel provvedimento di sequestro (le fabbriche erano già in larga parte inattive) si legge: «La Filanto e le altre ditte coivolte stanno cercando di riproporre lo stesso schema truffaldino già attuato con successo. Siamo di fronte ad una chiara scelta procedimentale». Un triste epilogo per

un’azienda in grado (a suo tempo) di produrre oltre 50mila paia di scarpe al giorno dando lavoro a 3.500 operai (molti di più con l’indotto ed il lavoro a domicilio): il suo fondatore Antonio Fiolograna (scomparso nel 2011) ripeteva, con orgoglio, di non aver ricevuto mai finanziamenti pubblici.

“Cassa” bocciata per tre davanti alla sede di via Agnesi), nel liquidare la “cassa” già autorizzata per le mensilità di novembre e dicembre 2012 per altre aziende. In questo caso ad essere interessati sono 350 lavoratori (anche della “Labor” di Casarano e della “Romano srl” di Matino Matino. Nei giorni scorsi la stessa Labor (società del gruppo Filanto) ha sottoscritto, con i sindacati, l’accordo per la richiesta di Cig straordinaria per procedura concorsuale. La società è in concordato preventivo per provare a soddisfare i creditori.

Si celebra il prossimo 15 aprile il processo a carico di Fulvio Alfarano (foto), l’imprenditore 52enne accusato di “tentata estorsione”. I fatti risalgono alla scorsa estate quando, secondo l’accusa, l’ex presidente delle squadre di calcio del Casarano, del Racale e del Taviano, avrebbe minacciaTaviano to di morte due fratelli, titolari di una società che opera nel settore del commercio di prodotti alimentari. I due intendevano prendere parte all’asta giudiziaria per acquisire l’opificio della zona industriale di Collepasso sede del calzaturificio, poi fallito, dello stesso Alfarano. Dalle indagini condotte dai carabinieri di Collepasso sarebbe emersa una condotta “ostinata” dell’imprenditore “, sino all’aggressione fisica, e la minaccia di far intervenire un suo parente finanziere se i due fratelli non avessero desistito dal loro intendimento”. Alfarano (che lo scorso ottobre finì agli arresti domiciliari) ha, però, respinto con decisione ogni imputazione affermando di non aver avuto alcun “intento estorsivo”.

Nei giorni scorsi incontro tra i Comuni interessati

No a ditte di Casarano, Melissano e Matino. Richieste da “Labor” e “Romano”

Sono tre le aziende della zona, tra le 24 dell’intera provincia, alle quali la Regione Puglia ha comunicato nelle scorse settimane la mancata ammissione alla Cassa integrazione in deroga per il 2012. Si tratta della Tessiltech di Casarano (per 40 dipendenti e sei mesi), della Tranceria Licci di Melissano (quattro dipendenti per sette mesi) e della Fimac di Matino (otto dipendenti per due mesi). I provvedimenti appena adottati vanno ad aggiungersi all’impossibilità, già comunicata dall’Inps (nella foto una protesta

Qui si può. In modo diretto

«I Sindaci del circondario, pur con qualche distinguo, hanno espresso la volontà di mantenere il Giudice di pace di Casarano». La dichiarazione del sindaco Gianni Stefàno è giunta al termine del recente incontro con i delegati dei 13 Comuni interessati (tra i quali Matino, Taviano, Racale, Melissano, Alliste, Ugento, Taurisano e Parabita) e i rappresentanti Parabita della Camera forense. In una gara contro il tempo (entro il 29 aprile gli enti locali, anche consorziati, possono presentare la relativa domanda al ministero di Giustizia), gli uffici comunali sono ora al lavoro per predisporre il protocollo d’intesa da sottoporre all’approvazione dei

Giudice di pace: parte l’appello Conto alla rovescia per la sede Entro il 29 aprile la domanda altrimenti sarà chiusura Comuni interessati che dovranno provvedere al riparto delle spese. Nelle scorse settimane a sollecitare l’Amministrazione comunale sul tema erano i consiglieri comunali di minoranza con Attilio De Marco, membro della Camera forense, primo fir-

matario della richiesta. Si chiedeva l’inserimento nel primo Consiglio comunale utile di un punto “ad hoc” e l’attivazione di un tavolo di concertazione tra i Comuni attualmente sotto la giurisdizione del Giudice di pace di Casarano. «Si tratta – si legge nella richiesta - di un’ultima chiamata per “salvare” gli uffici dei Giudici di pace, cioè di quei 667 presidi di giustizia su 846 cancellati dalla riforma della geografia giudiziaria». AN

STIAMO LAVORANDO PER UNA "PIAZZA" PIÙ GRANDE


Casarano

4 - 17 aprile 2013 "DROGA VELOCE" ANCHE A CASARANO E DINTORNI Anche due casaranesi nel blitz condotto in tutta la provincia dalla Polizia. Si tratta del 54enne R.F. e del 25enne A.F. (da sinistra nelle

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foto). Insieme a loro sono è stato arrestato anche il 44enne M.R. di Galatone, stessa città del 35enne Galatone S.C., destinatario di un'informazione di garanzia rivolta anche al 27enne F.F. di Parabita. L'operazione

denominata "Speed drug" (ovvero "droga veloce") ha portato alla cattura di 42 persone. Nel corso delle indagini sono stati sequestrati 8 chili tra marijunana e hashish, un chilo di eroina e 600 grammi di cocaina.

Il progetto appena approvato dalla Regione completa la risistemazione di piazza Garibaldi

L'Ue rimette a nuovo palazzo D'Elia Arrivano oltre 1,6 milioni di euro per la riqualificazione di Palazzo D'Elia, uno tra gli immobili di maggiore pregio artisticoarchitettonico della città. Il Comune ha, infatto, ottenuto l'approvazione del relativo progetto da parte della Regione che ha incrementato la dotazione finanziaria del piano operativo "Fers 2007/2013" nell'ambito dei Piani integrati di sviluppo urbano di città medio/grandi. Per lo storico palazzo di proprietà comunale (negli ultimi anni sede degli uffici del Pit 9 e della biblioteca comunale ed ancor prima sede di scuola e pretura) il finanziamento ottenuto garantisce la possibiltà di intervenire (si spera in tempi brevi) anche e soprattutto per il suo recupero statico visto che il palazzo pre-

Palazzo D'Elia

Scarti di ogni genere scoperti nei pressi del depuratore e della Vora

Il regno degli incivili di Mauro Stefàno

Ancora rifiuti nelle campagne di Casarano. Una discarica a cielo aperto è in contrada Petrose, nei pressi del depuratore comunale, dove da alcune settimane si sono accumulati elettrodomestici, materiale agricolo (da tubazioni per irrigazioni a prodotti ortofrutticoli andati a male) insieme ad altri rifiuti all’interno di grandi sacchetti neri. Malgrado la recente campagna di sensibilizzazione ambientale promossa dall’Amministrazione comunale, il malcostume di alcuni continua, dunque, a proliferare. Sempre a ridosso della rete di recinzione della Vora c'è, inoltre, una discarica di minori dimensioni ma più pericolosa per la presenza di lastre di cemento-amianto per giunta sbriciolate. I siti in questione sono a poche centinaia di metri dal centro abitato e deturpano un’area che (almeno sulla carta) dovrebbe rappresentare il futuro parco-attrezzato della Vora. Non è escluso che qualcuno (nei giorni di agitazione dei netturbini) abbia pensando di smaltire i comuni rifiuti solidi urbani gettandoli in aperta campagna e contribuendo, in tal modo, alla crescita di simili discariche. Proprio poche settimane fa l’Amministrazione comunale aveva comunicato, con soddisfazione, di aver rintracciato due autori di simili gesti attraverso le indagini della Polizia municipale.

Cofinanziamento della Regione per un totale di 1 milione 600mila € senta problemi di "staticità". La prima fase del progetto era stata già finanziata e prevede il rifacimento della facciata ed il recupero del piano superiore del palazzo insieme alla sistemazione della vicina piazza Garidaldi (già cantierizzata). «Si tratta di un importante tassello per il recupero del centro storico da valorizzare per far ripartire l'economia cittadina. Inter-

cettare risorse esterne al bilancio comunale afferma il sindaco Gianni Stefàno - è l'unica strada disponibile per portare benessere nel nostro territorio e fornire servizi ai cittadini». Lo stesso Sindaco (esponente del Pdl) ci tiene a ricordare come il finanziamento per "Rigenerazione urbana II" sia stato reso possibile "anche grazie" all'intervento del consigliere comunale Marcello Torsello, allora referente cittadino dei Verdi, e di Claudio Casciaro del "Centro democratico cristiano", che nel luglio del 2011 scrissero all'allora Commissario straordinario D'Onofrio per sollecitarlo a presentare la candidatura del Comune al bando regionale "evitando di perdere una rilevante opportunità".

Fatture, stipendi, contenziosi appesi al responso della Corte

Buco, tutti in attesa Fatture da pagare (anche per piccoli fornitori), contenziosi da onorare (o da evitare), stipendi da pagare (per gli operatori ecologici ma anche per gli stessi dipendenti comunali): tutto legato all'approvazione del Piano di riequlibrio quinquennale predisposto dal Comune per evitare il dissesto. Il via libera da parte della Corte dei conti è atteso per i prossimi giorni, comunque oltre il 4 aprile, data di scadenza dei 60 giorni dall'invio della relativa documentazione da parte del Comune a disposizione del Ministero e della stessa Corte. «Mi risulta che già prima di Pasqua il nostro Piano fosse all'attenzione del presidente

del Consiglio per la firma», afferma il sindaco Gianni Stefàno (foto) che si dice "ottimista" sull'approvazione. L'ok definitivo da parte dell'organo contabile porterebbe nella casse comunali i quasi cinque milioni di euro dal Fondo di rotazione per gli enti in difficoltà. Si tratta di liquidità "indispensabile" per permettere al Comune di andare avanti. Il disavanzo ("ammonta a non meno di 37 milioni di euro", si legge in una nota del coordinamento cittadino del Pdl) può dirsi alleggerito anche dalla riduzione a mezzo milione di euro (dai due previsti) della sanzione per lo sforamento del patto di stabilità nel 2010.

Sventato in extremis il serio rischio di una città tra i rifiuti in piena Pasqua

Scioperi di marzo poi i salari DISCARICHE A CIELO APERTO Contrada Petrose invasa dai rifiuti. Accanto, a bordo strada nei pressi della Vora, anche lastre di amianto frantumate

La Giunta Stefàno ha, inoltre, spesso ipotizzato anche l’uso delle telecamere nelle contrade e l’utilizzo delle pattuglie dei Vigili urbani in tarda serata per provare a scovare chi inquina. Quanto accade in contrada Pappolino e in via extraurbana “Petrose-Cormuni” è stato segnalato dal locale coordina-

mento del Partito dei comunisti italiani i quali hanno chiesto al Sindaco di emettere un'ordinanza per la rimozione immediata dei rifiuti e di "provvedere al ripristino dello stato dei luoghi da parte dei soggetti obbligati": in caso contrario spetterà allo stesso Comune provvedere alla rimozione dei rifiuti.

I casaranesi hanno rischiato di trascorrere una Pasqua tra i rifiuti. Gli operatori ecologici della Igeco, infatti, erano determinati ad incrociare le braccia a causa del mancato pagamento dello stipendio maturato nel mese di febbraio. L’allarme è rientrato dopo che, il venerdì precedente alla Pasqua, i lavoratori hanno ricevuto gli arrestrati (sia pure con due settimane di ritardo): si fossero astenuti dallo svolgere le loro mansioni sarebbe satto caos come accaduto poche settimane prima con la raccolta sospesa per due giorni e poi ripresa con l'accavallarsi dei bidoncini per strada. Nel corso del mese di marzo, infatti, i netturbini han-

Silvia Cuscella del Pdci: «Il Comune non paga e l'azienda non ha i soldi» no scioperato per ben due volte e sempre per lo stesso motivo. Il primo sciopero si è avuto il 6 marzo, per il mancato pagamento di gennaio, ed il secondo, della durata di 48 ore, il 19 e il 20 marzo. Quest’ultima volta, lo stipendio reclamato era quello di febbraio, corrisposto, poi, il 29 febbraio. Sulla questione interviene il Partito dei comunisti italiani.

«I dipendenti della Igeco – dice Silvia Cuscela del Pdci - da mesi convivono forzatamente con una retribuzione invisibile. Poiché il Comune è insolvente nel pagare l’azienda, l’azienda non è in grado di poter versare ai propri dipendenti gli arretrati e gli stipendi futuri. I dipendenti Igeco vivono in questa situazione umiliante e che si fa sempre più insopportabile da circa sette anni, a prescindere dal colore politico delle amministrazioni che si sono succedute. Eppure i lavoratori in questione non rivendicano altro se non il pagamento delle ore per cui lavorano per la propria città dalla quale non si sentono presi in considerazione». AN

Il presidente del Consiglio sfiduciato dal suo "Puglia prima di tutto; il segretario del Pdl lascia. E il Pd va all'attacco Causa per diffamazione davanti al Giudice di Pace

Memmi, Venneri &co partiti in movimento Laddove non sono le (croniche) difficoltà economiche del Comune a tenere banco, ci pensano le immancabili “schermaglie” politiche ad alimentare una tensione sempre presente, a partire dai Consigli comunali a dir poco animati. Di recente ci sono state polemiche per il presidente del Consiglio Antonio Memmi, “sfiduciato” dalla sezione cittadina del movimento “La Puglia prima di tutto”, per le dimissioni del coordinatore cittadino del Pdl Vicenzo Venneri e per lo “sgusciare” nel “Gruppo misto” di un paio di consigliere comunali di maggioranza. Se Memmi (già assessore

con il centrosinistra di Venuti) viene accusato dallo stesso partito nel quale è stato eletto, di una gestione “personalistica” del ruolo istituzionale che riveste e di “ritrovarsi nella dirigenza del Pdl” (con la Ppdt che ricorda al Sindaco la “mancanza di rappresentatività in Giunta”), l’avvocato Vincenzo Venneri ha annunciato le proprie dimissioni da coordinatore del Pdl per “incompatibilità con gli impegni professionali” respingendo con fermezza ogni ipotesi di “dissidio” con il sindaco Gianni Stefàno. «Non rinnego che in fase di predisposizione della Giunta chiedemmo maggiore visibilità, ma quella fase è pas-

Sergio Stefàno, coordinatore del Pd e, in alto, Antonio Memmi

sata e con il sindaco e la Giunta c’è pieno accordo», ha affermato Venneri mentre il Pdl lancia un blog su Internet "per doverosa informazione e per consentire la partecipazione". Altro problema da non trascurare per Stefàno è il passaggio nel “Gruppo misto” di Loris Stefàno (eletto nella sua stessa lista) e di Marcello Torsello (dai Verdi): c’è chi è pronto a giurare che altri siano pronti a fare lo stesso. In questo quadro si registra l’intervento di Sergio Stefàno, coordinatore del Pd, il quale si chiede: «Quali sono gli obiettivi raggiunti quali i traguardi da ottenere? Non basta più riferirsi al risanamento economico. È compito del sindaco infondere un’anima al proprio operato. Altrimenti che differenza c’è tra un sindaco ed un commissario prefettizio?».

Rutelli contro Genchi Udienza "eccellente" Il prossimo 8 maggio il calendario delle udienze del Giudice di pace di Casarano prevede l'ascolto di Francesco Rutelli nel processo per diffamazione a carico di Giacchino Genchi. Chi conosce bene la vicenda è sicuro che l'ex sindaco di Roma sarà negli uffici di via Duca d'Aosta. Sul banco degli imputati c'è, invece, l'ex funzionario di polizia esperto di informatica che ha gestito i tabulati di numerose (pare migliaia) intercettazioni telefoniche legate ai principali eventi politico-economico-criminali degli ultimi anni. Fu lui a presentare nel marzo del 2010, presso la Fondazione Filograna, il libro "Il caso Genchi-Storia di un uomo in balia dello Stato" lasciandosi andare (a quanto pare) a considerazioni "poco opportune" nei confronti dell'allora senatore Rutelli il quale, visionato il video della serata su Yuotube, decise di querelarlo. Se nel frattempo non si dovesse giungere ad un accordo, davanti al Giudice di pace saranno chiamati a testimoniare anche Marco Pannella, Daniele Capezzone, Luigi Lusi e Barbara Palombelli, moglie di Rutelli. Tra i difensori di Genchi anche l'avvocato Attilio De Marco.


Casarano

4 - 17 aprile 2013 RUBANO CESTINI A GALLIPOLI PRESI A MANCAVERSA Furto “in trasferta” a dir poco originale per due casaranesi (A.C. di 53 anni e P.D. di 28) bloccati dalla Polizia dopo aver rubato un casso-

netto per i rifiuti presso l’Hotel Costa Brada a Gallipoli ed aver sradicato dal terreno alcuni segnali stradali (con palo annesso) sempre nei pressi. I due, già noti alle forze dell’ordine, sono stati, però, bloccati da una

volante non lontano da Mancaversa (marina di Taviano Taviano) e denunciati, a piede libero, per furto aggravato. A mettere gli agenti sulle loro tracce il personale dell’albergo che ha chiamato il 113.

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Intorno al tema dell’Europa e l’uscita dalla crisi

Ben 57 opere dell’artista-cardiologo a Seoul

“Vulcanicamente” al centro di due progetti per giovani

Il pittore Umberto Albanese alla conquista della Corea

Giovani ed Europa per uscire dalla crisi. Questo l’obiettivo delle associazioni “Vulcanicamente” (con Giulia Tenuzzo tra le animatrici), “Insight epd” e della cooperativa sociale “L’Arcobaleno” che, insieme, hanno promosso il programma europeo “Gioventù in azione”, nell’ambito del quale rientrano i due progetti che hanno avuto luogo di recente nel Salento. Il primo, promosso da “L’Arcobaleno” e “Insight epd”, dal titolo “It’s all about passion”, è un corso di formazione per lo sviluppo della persona basato sull’importanza di conoscere le proprie passioni ed utilizzarle come motore di realizzazione personale e professionale, requisito fondamentale nella società odierna. Si è svolto a Lecce con i partecipanti provenienti da Austria, Estonia, Polonia, Italia, Turchia, Cipro,

Ennesimo riconoscimento internazionale per Umberto Albanese (foto). Ben 57 opere del pittore casaranese fanno parte, infatti, della mostra allestita presso la “Chung – A Art center” di Seoul. “Untitled” è stata realizzata con il contributo dell’Ambasciata d’Italia e dell’istituto di Cultura italiana della capitale coreana. Alla cerimonia inaugurale erano presenti 15 ambasciatori presenti nella città asiatica insieme a Giuditta Giorgio, Primo segretario consigliere commerciale dell’Ambasciata italiana in Corea. «Mettendo da parte doveri e obblighi di servizio, devo esprimerle il mio personale apprezzamento per i suoi lavori. La mostra darà lustro all’immagine dell’Italia in questo Paese oltre che, naturalmente, al suo lavoro», ha comunicato all’artista Luca Di Vito, addetto dell’istituto di Cultura.

Giulia Tenuzzo

Portogallo, Grecia e Romania. “VulcanicaMente”, invece, ha curato “InterGenerations” coinvolgendo 24 giovani da Grecia, Turchia, Ungheria, Polonia, Estonia, Cipro, Portogallo, Romania, Svezia e Italia. Il progetto ha avuto luogo a San Cesario ed ha inteso favorire le tematiche del dialogo e della solidarietà intergenerazionale. AN

Il grande manifesto che annuncia la mostra di Albanese presso il centro espositivo di Seoul

Albanese ritorna in Corea dopo il successo della personale del 2008. Tra le sue mostre più apprezzate, nel corso degli anni, quella presso la Fondazione Nestlè a Losanna, il Palazzo delle Esposizioni e la Galleria Fidia a Roma, l’Ateneo San Basso a Venezia, la “Leah Potter Gallery” di New York ed il Palazzo delle Nazioni Unite di Ginevra dove alcune sue opere sono in esposizione permanente. MS

I festeggiamenti della santa patrona della città entrano nel vivo il 7 l’8 aprile. In chiusura zampogne e ciaramelle di Lucio Protopapa

L’ora della Campana Tra le varie novità il lancio delle lanterne votive

Tutto pronto per i solenni festeggiamenti, civili e religiosi, in onore della Madonna della Campana, compatrona di Casarano. Il ricco programma stilato dal comitato feste patronali prende avvio già dal primo aprile, con l’avvio del settenario di preparazione in chiesa Matrice, ma entra nel vivo nella consueta due giorni del 7 e 8 aprile. La domenica, alle 10.30, si tiene la consueta processione che condurrà le statue dei due patroni cittadini, la Madonna La processione dei Santi patroni sulla collina e San Giovanni Elemosiniere, dalla chiesa Madre alla collina casaranese, accompagnati dagli immancabili bambini vestiti da “angioletti” e “verginelle”. Durante il corteo è in programma lo scoppio a intermittenza di fuochi pirotecnici, con batteria Sarà presentato pubblicafinale all’arrivo. Alle ore 11, poi, mente il 10 maggio, al teatro verrà celebrata la messa all’interno Italia di Gallipoli Gallipoli, l’ultimo ladella caratteristica chiesetta sulla voro discografico targato “Alla collina che domina la città. Bua”. L’album dal titolo “RusQuella di quest’anno, si candi- su te sira”, contenente undici da a essere una festa diversa, con tracce, sarà preceduto dall’unumerose novità pronte a fondersi scita del videoclip del singolo con la tradizione. Ad allietare i pre- “Lu maremotu”, in corso di senti ci saranno, infatti, lo spettaco- registrazione nella città jonica, lo di animazione a cura della scuo- con la regia di Fernando Luceri. la di ballo “Stelle Danzanti” (ore Per il noto gruppo salentino 17) e il “Creative garden” (curato si tratta del settimo disco, dopo dall’associazione ludico-culturale l’esordio di “Stella lucente” nel “Il cappellaio matto”) con giochi 1999 ed i successi con “Allae laboratori creativi dedicati ai bua”, “Limamo”, “Sarantambambini. In serata (alle 20) ci sarà bula”, “Scattuni” e (lo scorso l’atteso lancio delle lanterne votive anno) “Alla Bua live”. (le cosiddette “lanterne cinesi”) a Gli “Alla Bua” sono Gigi cui verranno allegati i pensieri o le Toma (tamburello e voce), preghiere delle famiglie che avran- Fiore Maggiulli (tamburello no voluto partecipare. Si tratta di e voce), Irene Toma (oboe e una novità che gli organizzatori voce), Dario Marti (chitarra e intendono riproporre per caratteriz- voce), Michele Calogiuri (viozare la festa. La serata si chiuderà, lino) e Francesco Coluccia (fiinfine, con lo spettacolo di musica sarmonica). popolare proposto dai “Tre frati” Attivo sulla scena musicacon strumenti tradizionali quali le da oltre vent’anni, il grupzampogne, ciaramelle e l’imman- po è stato fondato nel 1990. Da allora, la formazione, che cabile tamburello.

È stata festa per S. Giuseppe Festa e devozione per l’arrivo in città del “Santo dei voli”. Le sacre spoglie di San Giuseppe da Copertino (foto) sono state accolte in piazza San Domenico la sera del 21 marzo per essere accompagnate, in processione, verso la chiesa di contrada Pietrabianca dedicata allo stesso santo e a San Pio. Il commiato nel pomeriggio del giorno seguente. Per l’occasione la chiesa è rimasta aperta per l’intera notte. La chiesa della Campana

Attesa per il concerto (gratuito) del 10 maggio al teatro Italia di Gallipoli

“Russu te sira” per Alla Bua

Gigi Toma (il secondo da sinistra) ed il suo gruppo

attualmente conta musicisti provenienti da Casarano, Torrepaduli, Collepasso, Racale e Sternatia, ha visto diversi avvicendamenti al suo interno, ma è rimasto sempre identico a se stesso il legame con la tradizione musicale salentina. Lo spettacolo in programma alle ore 21 del 10 maggio

è organizzato in collaborazione con il Comune e la Pro loco di Gallipoli e prevede la partecipazione di numerosi ospiti. L’ingresso è gratuito, sino ad esaurimento posti (è possibile ritirare i biglietti al botteghino del teatro Italia, tutti i giorni, dalle 18.30 alle 22.30). AN

U kefir, il centro culturale torna con nuovi dirigenti Dopo anni di inattività, torna a vivere l’associazione culturale “U-Kefir”. Nelle scorse settimane è stato eletto il nuovo direttivo ora composto dal presidente Emanuele Branca (foto), dal vicepresidente Andrea Strazzeri e dal segretario Giovanni Leopizzi. «L’associazione – fanno sapere dal nuovo direttivo - rinasce dopo un lungo periodo di inattività, con lo scopo di dare, da un lato, uno spazio di aggregazione ai giovani e a tutta la cittadinanza e, dall’altro, un luogo in cui diffondere cultura, elemento ormai considerato superfluo nella moderna società dei consumi. L’associazione promuove l’educazione, la cittadinanza attiva e la coesione sociale, la cultura della cooperazione, dello scambio e della pace. Attenta anche alle tematiche ambientali e sociali del territorio, si pone l’obiettivo di creare attività dedicate alla sensibilizzazione della popolazione su tali questioni». Il centro sociale U-Kefir, protagonista fino ad un paio di lustri fa di numerose inizitive di carattere sociale e ricreativo-culturali, è aperto ai contributi di quanti intendano collaborare “nello spirito e secondo le modalità proprie dell’associazione”, come affermano i promotori. A breve verrà stilato il programma delle attività e, a seguire, sarà lanciata la campagna di tesseramento. AN


Casarano

4 - 17 aprile 2013 ARBITRO DI CALCIO GRATIS IL CORSO Ragazzi e ragazze tra i 15 e i 35 anni a raccolta per il corso (gratuito) di arbitro presso la sede Aia di Casarano (foto). Le dodici lezioni previste

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avranno inizio l’8 aprile e permetteranno di acquisire la qualifica di “arbitro effettivo” per poter dirigere gare di calcio dei campionati Figc ed intraprendere la “scalata” delle varie categorie. Al termine del corso, dopo

l’esame, verrà consegnata la divisa ed una tessera per entrare gratuitamente in tutti gli stadi d’Italia. Per gli studenti della scuole medie superiori l’attività arbitrale dà diritto ad un credito formativo.

di Lucio Protopapa

Il basket, per loro, è un affare di famiglia. Si tratta di Giuseppe, Riccardo e Davide Ferilli, i tre fratelli impegnati nel campionato di C2. L’incontro tra i tre era atteso un paio di domenche fa a Nardò quando, però, all’ultimo momento Riccardo non è stato iscritto a referto per l’ampio “turn-over” attuato dal coach dei leccesi. Per la cronaca il derby è stato vinto dai neretini per 84 a 60, con Giuseppe a quota 12 punti e Davide a 6. Il più grande dei tre è Giuseppe che, a 29 anni, può vantare nel suo curriculum esperienze importanti con le maglie di Corato, Taranto, Lecce, Monopoli e Rieti. Dopo una prima parte di stagione tra le fila del Lecce, insieme a Riccardo, il maggiore dei Ferilli ha raggiunto nel corso della stagione il piccolo Davide (21 anni) a Nardò. Proprio da Giuseppe, avvicinatosi al mondo della palla a spicchi a soli dieci anni, è partita l’ispirazione dei tre per la pallacanestro. Alle loro spalle ci sono sempre stati la grande passione e l’entusiasmo dei genitori Rocco e Maria che hanno invogliato i figli a seguire e praticare il basket. Infatti, dopo Giuseppe, ben presto anche Riccardo e Davide si sono innamorati di questo sport, fino quasi a non poterne più fare a meno. «Possiamo dire che ormai mangiamo pane e pallacanestro da tanti, troppi anni», afferma, scherzando, Riccardo, il 26enne in forza al Lecce il quale, oltre alle buone esperienze cestisti-

L’atleta e docente Tommaso Toma ricorda

«Quel giorno con Mennea»

Accanto Davide contrasta il fratello Riccardo. In alto Giuseppe (oggi a Nardò) con la maglia del Lecce (foto Bucci)

Il basket per i Ferilli è un affare di famiglia

Tre fratelli contro sotto il canestro che, può vantare anche una laurea in lingue presso l’Università del Salento. «Pur conoscendo i miei limiti - prosegue Riccardo -, continuo sempre ad allenarmi per migliorare e, magari, per aiutare i miei compagni più piccoli a crescere. Credo che mio fratello Davide sia potenzialmente il più forte e dalle possibili grandi

prospettive future. Giuseppe, invece, ha già dimostrato tanto nel corso della sua carriera, vincendo campionati e calcando parquet impegnativi, insieme a giocatori degni di questa accezione». «Ho giocato più volte contro i miei fratelli - ammette Davide, che sente le partite più degli altri - ma ogni volta mi stimola sem-

pre di più. È bello commentare insieme le nostre prestazioni e scherzare tra di noi. Credo, comunque, che ognuno di noi tre abbia delle qualità diverse rispetto all’altro. Forse per completarci dovremmo giocare tutti e tre insieme». Chissà che un giorno, magari non lontano, questo sogno non possa avverarsi.

Due atleti poco più che ventenni si salutano in un meeting di atletica a Molfetta. È il 1975 e i due sono Pietro Mennea e Tommaso Toma (i due da destra nella foto). «Porterò sempre con me il ricordo di quella giornata speciale», afferma oggi Toma (foto in basso), per dodici anni presidente provinciale della federazione Ginnastica e punto di riferimento per generazioni di atleti. All’epoca era un talento nei 110 e nei 400 metri ostacoli (con la “Fiamma Maglie”). «Quel giorno arrivai quinto nei 110 e Mennea, che già era famoso, si aggiudicò i 200 piani con 20’’5. Lo rividi qualche tempo dopo a Formia - ricorda Toma - era sempre cortese e disponibile nel dispensare consigli. Il record del mondo lo avrebbe conquistato nel 1979, a Città del Messico, ma era già un atleta famoso - prosegue Toma - ma non per questo “irraggiungibile”. La sua scomparsa – conclude Toma, oggi docente di Educazione fisica presso il Liceo scientifico “Vanini” – mi rattrista profondamente anche pensando a quello che Mennea ha saputo fare fuori dalla pista combattendo, ad esempio, con molta durezza il doping». Il recordman di Barletta è anche nel ricordo del cugino Gallipoli, figlio Vincenzo Mennea, poliziotto in pensione di Gallipoli del fratello del padre di Pietro. «È stato lui a chiamarmi a Natale per gli auguri: nulla ha detto, però della sua malattia. Ha mantenuto il silenzio sino alla fine: voleva vincere ancora una volta e poi scrivere un libro», afferma Vincenzo. MS

Volley, cinque atleti selezionati per entrare a far parte della rappresentativa provinciale

Arti marziali, il team guidato da Milvia Toma ottiene buoni piazzamenti al torneo di Terni

Sottorete spazio anche agli Under

Nuova Yamato ok

Nella storica stagione del volley casaranese, che vede i rossazzurri in piena corsa per un posto nei playoff alla prima apparizione nel campionato di B1, l’Asd New Sportland Casarano continua a ricevere apprezzamenti per l’operato svolto tra i ragazzi. È di questi giorni, infatti, la notizia che alcuni giovani atleti casaranesi sono stati

selezionati (in via preliminare) per entrare a far parte della rappresentativa della provincia di Lecce in vista del “Trofeo Meschini”, manifestazione che vedrà affrontarsi le varie selezioni, maschili (Under 15) e femminili (Under 14), delle province pugliesi. I piccoli rossazzurri selezionati (allenati da Andrea Chiarillo e Carlo Carbone)

Tutto pronto per il XX “Città di Casarano” il 20 e 21

Rally, conto alla rovescia Conto alla rovescia per la 20ª edizione del Rally Città di Casarano, in programma per il 20 e 21 aprile. La partenza da piazza san Domenico sabato 20 dalle 18 in poi con arrivo nella stessa piazza il giorno dopo sempre dalle 18 e premiazione dalle 21, mentre la prova speciale presso la Pista salentina a Torre san Giovanni è prevista per il 21 dalle 16. Il Rally, valido come gara di apertura del “Challenge rallies nazionali di settima zona” (a coefficiente 1,5) attraverserà anche Castrignano del Capo, Morciano di Leuca, Patù, Salve e Ugento Ugento. Il lavoro svolto dalle scuderie “Casarano rally team” (nelle foto il presidente Pierpaolo Carra) e “Piloti salentini”, co-organizzatrici dell’appuntamento, è stato già apprezzato dalla commissione chiamata a valutare il percorso confermando, così, l’alta professionalità di un gruppo sempre attento ad ogni minimo dettaglio. AN

sono Valeria Schiavano, Andrea Azzella, Stefano Toma, Alessandro Lupo e Matteo Morciano (da sinistra nelle foto). Soddisfazione è stata espressa dalla presidente Enza Ratta e dall’intero entourage casaranese che non ha mai fatto mistero nel voler valorizzare il settore giovanile. LP

Continuano ad arrivare grandi risultati per la “Nuova Yamato” nel mondo delle arti marziali. L’Asd è stata impegnate nelle scorse settimane a Terni, nella 21ª edizione del “Trofeo internazionale di judo jamashita Giano dell’Umbria”. La squadra guidata dalla maestra Milvia Toma ha potuto vantare l’ottimo quinto posto di Flavia Rausa (tra le cadette-57kg) e la buona gara di Claudio Rausa (Esordienti B-40kg). Soddisfacente anche la gara di Luca Cortese (Juniores-81kg) che ha disputato ben due incontri, alla sua seconda esperienza in manifestazioni del genere. Più di recente, invece, il team ha conquistato San Vito dei Normanni, teatro del trofeo regionale “Coppa Puglia”. Primo e secondo posto, rispettivamente, per Davide Greguccio e Claudio Rausa, entrambi nella categoria “Esordienti B-40kg” e terzo posto, invece, per Luca Cortese nella categoria “Juniores-81 kg”. Non solo judo, però, visto che presso il “Palafijilkam” di Lido di Ostia, Claudio e Marco Rausa hanno partecipato ad una gara di lotta greco-romana, nelle rispettive categorie (38 e 59 kg). LP

Da sinistra Marco Rausa, Biagio Iorio, Flavia Rausa, Davide Greguccio, Luca Cortese e Claudio Rausa

Ricordato con un torneo sul suo campetto preferito lo sfortunato 23enne scomparso nel 2011

Memorial “Ciao Pasa!” di calcetto ma prima in cento al cimitero È ormai passato quasi un anno e mezzo da quel 15 novembre quando Alessio Pasanisi, a soli 23 anni, lasciò i suoi cari a causa di un male incurabile. Nei giorni scorsi i suoi amici hanno organizzato la seconda edizione del memioral “Ciao Pasa!”. Prima delle gare sul campo “New building”, tanto amato da Alessio, tra la commozione generale, quasi cento persone si sono recate presso il cimitero cittadino per salutare il giovane prematuramente scomparso. Per la cronaca, il quadrangolare (nella foto i partecipanti) è stato vinto dalla squadra “Brio”, seguita dal “Gruppo Rox”. Terzo e quarto piazzamento, invece, rispettivamente per i “Carletti” e il “Giusto Club”. «Che il ricordo di Alessio sia sempre vivo nelle persone che gli hanno voluto bene. È passato un anno e mezzo - commenta Andrea Romano, organizzatore del memorial -. ma noi siamo ancora qua perché nessuno muore mai, finché in qualcuno vive ancora il suo ricordo». LP

Ad Assisi e Cascia con l’oratorio dell’Anspi Pellegrinaggio ad Assisi e a Cascia, dal 19 al 21 aprile, per il circolo Anspi San Giovanni elemosiniere. Il pellegrinaggio prevede la visita delle basiliche di Santa Maria degli Angeli, San Francesco e Santa Chiara (ad Assisi) e Santa Rita (a Cascia). Per informazioni ci si può rivolgere a don Giuseppe Montenegro, parroco della chiesa matrice.


4 - 17 aprile 2013

Simu Salentini/47 La scomparsa di Gino Pisanò: una testimonianza diretta

Il Mediterraneo visto con gli occhi del Salento Gino Pisanò è stato il primo presidente dell’Istituto di culture mediterranee che ha retto fino al giugno del 2008. Successivamente, fino alla fine del 2012, è toccato a me raccogliere la sua eredità e continuare sul sentiero che aveva tracciato. Prima di tutto nell’impegno di aprire il Salento al confronto ed allo scambio con gli altri Paesi del bacino del Mediterraneo in modo da favorire il processo di integrazione all'interno di un tessuto storico e socio-culturale che con un termine complessivo definiamo “civiltà mediterranea”. La consapevolezza dell'identità mediterranea, che supera anche i confini geografici delle terre che si affacciano direttamente sul “mare nostrum”, spingeva Pisanò e l’Istituto che presiedeva alla scoperta della trama di relazioni culturali in cui ancora oggi si traduce una cultura antica che si manifesta nei vari ambiti. La cultura, quindi, come elemento unificante al di là delle tensioni che contraddicono l’immagine di un Mediterraneo idilliaco. In questo contesto si inseriscono le pregevoli iniziative che ha realizzato nel corso degli anni. Solo a titolo esemplificativo: le numerose mostre tra le quali mi piace ricordarne due: quella degli artisti egiziani emergenti, e “Stracciando i veli: donne artiste dal mondo islamico" patrocinata dalla Casa reale di Giordania. Il suo amore per la ricerca e per i libri, che ne sono testimoni, ha trovato una realizzazione concreta nella "Biblioteca del Mediterraneo" ospitata nella sede dell'Icm a Martignano. Costituita nel 2004 conta 7mila volumi e raccoglie il fondo donato da Goffredo Fofi, la collezione bibliografica salentina dell’editore Vanni Scheiviller, il fondo bibliografico sul fenomeno del tarantismo realizzato nell’ambito di un protocollo d’intesa con l’Istituto “Diego Carpitella”. “Creatura” di Pisanò è l’attività editoriale dell’Icm, in particolare la cura della collana “Pontos” (editore Congedo): notevole la pubblicazione nel 2006 de “Il Mediterraneo pittoresco” (foto) descritto da celebri viaggiatori ed illustrato dai migliori artisti realizzato in collaborazione con l’Università delle tre culture di Siviglia e la Fondazione Mediterraneo di Napoli, presentato alla Fiera internazionale del libro del Cairo a gennaio del 2006. Amore per il Mediterraneo e amore per il Salento che Pisanò ha approfondito in innumerevoli studi. Valga per tutti la cura dell'antologia de "L’Albero" rivista dell’Accademia Salentina 1949-1954. Pisanò non c'è più ma potrebbe dire con Orazio “Non omnis moriar”: non morirà del tutto perché quello che ha lasciato è un monumento più duraturo del bronzo. La sua cultura, i suoi libri. Mariarosaria De Lumé

21 "Ti amo...ditelo in rima": la nostra scelta

Alessandro Cataldi di Taviano, vincitore del premio offerto da "Gallipoli nostra"

Lo "Spartaco" va a Cataldi

Radice dei miei fiori Non misteriosi son questi miei fiori Selvatici forse perché di bellezza sei roccia. Non invano i loro teneri petali da amplesso di sole e terra dischiudono. Non da regole son retti né limitati. Da radici di uccelli in folli disegni nutriti. Alessandro Cataldi Taviano

Alessandro Cataldi, di Taviano classe ’66, geometra e viano, imprenditore edile, si aggiudica i due volumi della raccolta del giornale "Spartaco" regalati dall'associazione "Gallipoli nostra" presieduta da Francesco Fontò. Cala il sipario così sulla seconda edizione del concorso di San Valentino. La redazione segnala anche quella di Andrea Donaera di Gallipoli intitolata "In Beckett" "Ti amo come ho amato/i miei compagni del Gallipoli Calcio/in quella finale di campionato/vinta per miracolo al novantesimo;/come ho amato ogni stralcio/delle prime canzoni che suonavo/con quella band che aveva un incantesimo:/io, a schitarrare, non ero mai il più bravo./Ti amo come ho amato/ le mosse rapide di

autodifesa/che mio padre mi ha insegnato/ e che hanno steso i bulli delle elementari;/come ho amato mia sorella stesa/in una culla piena di tubi strani/incantato dai piedini singolari/e dalle minuscole dita delle mani./ Ti amo come ti amerebbe/ uno dei tanti passanti di questa via/ (e che sono certo saprebbe/ fare di meglio – non l’ennesima poesia)./Ti amo come non capirebbe/ricco borghese: come mai potrebbe /chi con mediocre strategia/ha fatto sì che tu non fossi mia./Ti amo come ti amano /e non lo sanno che ti amano/tutti quelli che non ti vedono /e non lo sanno che ti vedono./ Ti amo come ti amano/e non lo sanno che ti amano/tutti quelli che non ti amano/e non lo sanno che ti amano".

Pisanò, primo a sinistra, all'inaugurazione della Biblioteca del Mediterraneo

La sua città lo ricorda

Senza di lui Casarano si sente più povera Nel 2004, per inaugurare la biblioteca comunale (recuperata dopo anni di abbandono), volle accanto a sé Pedrag Matvejevic. «La biblioteca è un luogo fondamentale per ogni comunità», affermò allora Pisanò che chiamò lo scrittore e accademico nato a Mostar (nella ex Jugoslavia) a rendere testimonianza dell'alto valore culturale di una "istituzione" simbolo di "libertà e ponte tra le culture". Con la recente scomparsa di Pisanò, Casarano si è riscoperta più povera: negli anni il professore era divenuto punto di riferimento per intere generazioni di studenti (dai liceali del Classico agli universitari della Facoltà leccese di Beni culturali) ma anche per quanti volevano misurare le proprie "velleità" di scrittore. «Da studente ne ho apprezzato l'intelligenza, la pacatezza e la passione per il proprio lavoro che trasmetteva a tutti noi che ci affacciavamo alle soglie della conoscenza. Porto sempre con me quella chiacchierata che fu il mio esame con lui», ha scritto su Facebook (da Bologna) Marcello Papaleo. «Il Salento perde uno degli intellettuali più raffinati dell'ultimo ventennio», ha affermato Simona Manca, assessore alla Cultura della Provincia di Lecce mentre il Comune ha ricordato il "concittadino di specchiate qualità umane e professionali che ha dato lustro alla città in Italia e in Europa". Tra i vari premi ricevuti spicca, infatti, anche quello conferitogli nel 2007 a Cracovia dall'International federation of the European press. Se la "Società Dante Aligheri" di Casarano ha rinviato ("magari tra un anno") la presentazione dell'ultimo lavoro di Pisanò ("Studi di italianistica fra Salento e Italia secc. XV-XX) alla quale lo stesso studioso avrebbe dovuto prendere parte, in molti chiedono già ora che una strada, una scuola o magari l'auditorium comunale vengano intitolati al "professore". MS

L'amata Gallipoli "frivola e santa" in una ballata degli anni '80 "Gallipoli frivola e santa,/ Gallipoli gaia e austera,/ apparvero vele grifagne/ nell’umida garrula sera:/ le donne proruppero in gridi,/ assorte in pensieri di morte/ e l’onda si fece pietra,/ Marcello ti era alle porte. Due giorni gli schianti, gli scoppi!/ le urla di madri e di spose/ giammai diventarono pianti/ e piansero solo le cose.// Marcello si stava severo,/ titàno sull’avida prua/ mirava te piccola patria/ grandissima come la sua./ Stridevano strette le mura,/ il mare si fece vermiglio,/ un dardo scagliò dai bastioni/ un umile ignoto tuo figlio/ Si tacque Marcello – un sussulto -/ l’azzurro si tinse di nero:/ Gallipoli ardivi a Venezia/ sottrarre il cuore più fiero.// Cadesti città salentina/ che il Sole consegni all’Aurora!e/ Salìa dal tuo mar verso il cielo/ un pianto crescente che ancora/ che ancora questa Terra t’invidia:/ cadesti a Venezia rapace/ ma vivi per sempre nel nome/ che onora quest’ora di pace". Una tra le prime poesie scritte da Pisanò negli anni '80 e rievocata nei giorni scorsi da Augusto Benemeglio, fondatore della rivista"L'uomo e il mare", sul sito culturasalentina.wordpress.com: «Si tratta di una ballata sull’assedio dei veneziani a Gallipoli Gallipoli, che fu poi pubblicata su 'Nuovi Orientamenti'».

Insegnante, dirigente, organizzatore culturale instancabile

De Bernart, il maestro di Aldo D'Antico

Se n’è andato un altro. Un altro di quelli che non solo hanno dedicato la propria vita alla produzione culturale, ma hanno avuto ruoli definitivi nello sviluppo delle conoscenze storiche di questa terra. Aldo de Bernart, scomparso lo scorso marzo (era del 1925) a 88 anni, ha attraversato tutto lo scorso secolo con uno spettro ampio di impegno, approfondimento, produzione. Insegnante elementare, i suoi alunni lo ricordano ancora per il suo spessore pedagogico e il tratto umano, il suo impegno professionale e culturale, A scuola contribuiva fattivamente a tutte le attività collegate all’insegnamento: proiezione di film (insieme all’indimenticabile maestro Piccino), attività teatrali, realizzazione di giornalini, ricerche su Parabita e il Salento. La scuola era la sua casa, anche per eredità paterna (suo padre, il famoso maestro Corrado), il suo campo privilegiato ove era certo potevano germogliare geni, valori, energie, risorse. Diventato Direttore didat-

Aldo de Bernart

Tra l'altro scrittore amante di questa terra: suoi i tre volumi su paesi e figure

AVETE GIÀ PRONUNCIATO IL VOSTRO SÌ? RACCONTATE IL VOSTRO AMORE CON PAROLE E FOTO

VI FARÀ UN’ALTRA

FESTA

redazione@piazzasalento.it

tico a Ruffano, dove si era ormai stabilito con l’amatissima moglie Maria Pia Castriota, aveva gestito anche altre DiTaurisano, rezioni didattiche (Taurisano per esempio), profondendovi le proprie capacità professionali e culturali. Oltre la professione docente, quella inesauribile di produttore di notizie, fatti, avvenimenti: per Parabita il suo amatissimo paese amato fino all’ultimo respiro e per il Salento considerato sempre la patria dei grandi avvenimenti storici. Vicino alla realtà del Santuario della Madonna della Coltura, fu il redattore de “La voce della Coltura” che fin dagli albori con i Padri della Consolata, diede negli anni ‘40-’50 un contributo indispensabile alle ricerche sulla storia delle nostre contrade, accompagnato da valenti intelligenze del luogo (Armando Parisi, Gino Vinci, Padre Cravero e tanti altri). Uno dei creatori del circolo universitario “L. Piccinno”, compilò e stampò “Bavota”, giornale degli universitari parabitani, anch’esso pieno di ricerche, notizie, fatti, avvenimenti, poesie, prose: una miniera che ancora non è stata opportunamente valorizzata. E che dire di tutte le pubblicazioni effettuate? Quando nel 1988 la Banca Popolare di Parabita volle festeggiare i cento anni della sua esistenza, a chi poteva rivolgersi per effettuare un degno ricordo? Ad Aldo de Bernart, ovviamente, che realizzò quel bellissimo trivolume di “Paesi e figure del vecchio Salento” nei quali figuravano le storie dei paesi in cui era presente la Banca. E fino alla fine dei suoi giorni ha curato “Mirabilia”, una collana di depliant nei quali continuava a esaltare i valori della sua e della nostra terra. Se n’è andato in punta di piedi, discreto e rispettoso come sempre, lasciando molti orfani di sapienza e cultura. Un maestro.


TAVIANO 4 - 17 aprile 2013

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Fatto il piano della Protezione civile; nutrita la mappa dei pericoli di Rocco Pasca

Dopo l’aggiornamento è pronto a Taviano il nuovo Piano comunale della Protezione civile per quanto riguarda l’assetto idrogeologico del territorio di competenza. Il nuovo Piano ha tenuto conto delle ultime disposizioni emanate dall’Autorità di Bacino della Puglia che ha, in parte, modificato le aree classificate a vario grado di pericolosità idrica che interagiscono tra il territorio di Taviano e i paesi limitrofi. In sostanza è stata rivista la mappatura dell’assetto idrogeologico del territorio, avendo constatato che, negli ultimi anni, l’area di pericolosità si è di molto allargata, riguardando non solo il territorio tra Taviano e Melissano (con le zone “Civo” e “Cellini”) ma anche il territorio verso Matino e Casarano (con le zone “Ore” e “Massani”) e tutte le campagne e le abitazioni che insistono sulla via Vecchia per Casarano. Classificati a rischio allagamento anche altri territori in zona “Gallari”, sulle provinciali per Gallipoli e Alezio Alezio,soprattutto le vie Vittime di via Fani, via Don Luigi Sturzo e via Guicciardini. Ancora: via Regina Margherita, all’altezza del supermercato Conad sulla via per Racale e via Santacroce, all’altezza del parco Ricchello, alle spalle del Cimitero. «Questo nuovo Piano –assicura il sindaco Carlo Portaccio – ha in parte spazzato via il primo, datato 2006 e poi quello del 2008. L’Autorità di Bacino ci ha fornito i nuovi elementi che hanno modificato, ampliandole, le aree soggette ad allagamenti. Con la Protezione civile, poi, abbiamo predisposto un adeguato piano di intervento che ci mette al sicuro». Ne è sicuro anche Sandro Noira, coordinatore e responsabile cittadino della Protezione civile, che aggiunge: «Il gruppo operativo di Taviano, formato da circa 28 volontari, è ormai rodato

Piove, ma che fa?

Nella “Giornata mondiale della poesia”

Salento, terra anche di poeti A rischio zone verso Matino, Melissano e Casarano da ascoltare VOLONTARI ESPERTI Sono state individuate le zone a rischio su cui si interverrà. Nella foto in seconda fila, con la tuta nera, il coordinatore e responsabile cittadino della protezione civile, Sandro Noira con i suoi volontari; nel riquadro il sindaco Carlo Portaccio

Protestano i cittadini di via Castelforte che si allaga regolarmente

«Vietato l’accesso in casa» Da vent’anni il fenomeno si ripete: via Castelforte alle prime piogge diventa un lago artificiale “che non ci permette letteralmente di entrare nelle nostre abitazioni”. Lo denuncia a “Piazzasalento” Dario Peluso che si fa “portavoce di tutte le altre famiglie che abitano in questa zona dimenticata di Taviano”. Appare scoraggiato il lettore e critico nei confronti dell’Amministrazione che in tanti anni non ha preso a cuore il problema per risolverlo in modo definitivo. Sostiene di essersi recato più volte negli uffici comunali preposti ma di non aver mai ricevuto l’attenzione dovuta. La foto che pubblichiamo e le altre che ci hanno inviato rendono l’idea della gravità del problema e del disagio

Il “lago artificiale” di via Castelforte

che gli abitanti di via Castelforte devono affrontare. Il nuovo Piano della Protezione civile fa, però, ben sperare. Se gli interventi in agenda saranno realizzati il signor Peluso e gli altri abitanti della zona non dovranno guardare allarmati le nuvole che portano pioggia.

da anni a qualsiasi tipo di intervento e, spesso, ne abbiamo dato la prova. Abbiamo individuato, nel Piano, le zone dove intervenire e soprattutto le aree di raccolta delle persone: il vecchio campo sportivo, le scuole e il Palazzetto dello Sport». C’è quindi da rassicurare i cittadini che, come si può leggere nel pezzo a sinistra, devono fare i conti con gli allagamenti periodici nella loro zona. Con la realizzazione degli interventi in agenda le piogge non faranno più paura. Recentemente la Protezione civile di Taviano ha avuto un contributo di oltre 64mila euro per dotare la struttura di mezzi e attrezzature all’avanguardia. «Tra qualche giorno –conclude Noira - avremo una vettura ultra accessoriata e una stazione radio da utilizzare come ponte radio con gli uffici regionali».

di Carlo Pasca

Anche a Taviano si è celebrata la Giornata mondiale della Poesia. Lo scorso 23 marzo, infatti, le associazioni “La Piazza” e “5 Campanili” hanno proposto, nel palazzo “De Franchis” una serata dedicata alla lettura di poesie accompagnate dal sottofondo musicale curato da Carlo Longo, Donatello Pisanello e Augusto Spiri, quest’ultimo affiancato dal giovanissimo flautista Gianmarco Corsano e dalla cantante Anna Maria Manni. Interessante il commento fatto dal professore Ezio Pasca a versi di due tra i più grandi poeti della storia: Saffo e Orazio. Si è trattato di una sorta di lezione, come quelle che il professore teneva nelle aule del Liceo classico di Casarano. Ampio spazio, poi, è stato concesso agli autori locali, alcuni dei quali sconosciuti ai più ma molto noti negli ambienti letterari italiani. È il caso di Daniela Livello, tavianese, autrice di testi di narrativa apparsi su diverse riviste e antologie, e di Giuseppe Greco, originario di Parabita, compositore di versi in vernacolo che ha bita avuto numerosi riconoscimenti e premi anche in ambito nazionale. E poi Stefano Ria (foto), Ada Stella, Gabriella Mercuri, Roberto Leopizzi, Carmela Stella, Adamo Massaro e Gigi Franza, scomparso da qualche anno. Una serata dedicata alla poesia, forma d’arte che come ha Racale, presidente detto Francesca Franza di Racale de “5 Campanili” in apertura “deve rivolgersi ad ogni uomo, poiché è carica di molteplici e profondi messaggi: dall’amore, alla pace, al dolore, al bello ed ha la straordinaria capacità di trasmetterli in modo armonico, musicale”.

Molto partecipati i riti della Settimana santa, in particolare l’Ultima cena Mancaversa, si pensa alla stagione estiva e ai servizi da offrire ai turisti

Devozione e pratiche tradizionali Spiaggia pulita, si inizia subito I riti della settimana santa a Taviano hanno richiamato molti devoti. Le due parrocchie cittadine e quella di Mancaversa hanno aperto le porte ai fedeli ricordando prima la morte e poi la Resurrezione del Signore. Molto seguiti i riti dell’ultima cena con l’allestimento del “sepolcro” di Gesù Cristo, nel Giovedì santo e, poi, Venerdì santo, la processione del Cristo morto per le strade del paese. Visitati con devozione tutti i “sepolcri” allestiti in varie chiese del paese. Un fiume silente di persone ha percorso a piedi il tragitto tra una chiesa e l’altra durante tutta la notte. Caratteristica la processione del Cristo morto, con la presenza dei tre parroci, don Antonio Verardi (“San Martino”), don Francesco Marulli (“Addolorata”) e don Fernando Vitali (“Immacolata”) di Mancaversa. Ha chiuso l’attesa dolente dei fedeli la messa notturna del sabato santo, poi la Resurrezione. RP

ATMOSFERE DOLENTI Sopra, la processione per il Cristo morto; sotto uno dei sepolcri allestito in una delle tre parrocchie di Taviano e Mancaversa

Pulizia delle spiagge a Mancaversa: quest’anno si prova a cominciare prima della prossima stagione balneare, per non trovarsi poi, con l’acqua alla gola. Questa l’intenzione del delegato alla Marina di Mancaversa che ci tiene a fare le cose per bene, onde accogliere nel miglior modo possibile, non solo i turisti ma anche coloro che hanno la casa nella spiaggia tavianese. «È il solito problema di ogni anno - afferma il consigliere Rainò - bisogna provvedere ad una pulizia straordinaria, con rimozione dei rifiuti particolari accumulati nei mesi invernali. Quest’anno stiamo provvedendo già dalla fine di marzo organizzando anche giornate dedicate da varie associazioni alla pulizia del litorale. Le mareggiate invernali fanno accumulare sulle nostre calette varie alghe e rifiuti di ogni genere che poi vanno tolte ripulendo quella poca sabbia che abbiamo». Nello specifico, il consigliere con una determina del settore

Urbanistica e Ambiente ha reperito la somma di 2.420 euro per prestazioni di servizio riferite alla rimozione di rifiuti e pulizia straordinaria. In primo luogo le spiagge vengono pulite giornal-

Saranno impiegati circa 2500 euro per rimuovere i rifiuti accumulati in inverno

mente da apposito personale e i rifiuti vengono consegnati ai vari centri di raccolta. «A Pasquetta i frequentatori della Marina hanno potuto constatare di persona la parte di litorale che è stata pulita - conclude il consigliere Rainò - Continueremo nei prossimi giorni con questa pulizia straordinaria. Nel contempo, però, vorrei invitare tutti ad avere maggiore rispetto per l’ambiente, ricordando che un mondo pulito è un mondo migliore».


Taviano

4 - 17 aprile 2013 TRE CORSI GRATUITI PER FARE I BONSAI Fare bonsai è un’arte a cui tantissimi desiderano avvicinarsi. Ora c’è chi mette in cantiere dei corsi gratuiti per insegnare a farli. La

“Tunno green design” propone per il mese di aprile tre possibilità: un corso di base (12 aprile,ore 17); corso di bonsai di olivo (19 aprile sempre alle 17) e un corso avanzato (26 aprile alla medesima ora). Per il 17

è in programma un corso di cucina sul tema “L’ortaggio del mese” che questa volta sono cavolfiori e finocchi. Per maggiori informazioni si può consultare il sito www.info@ tunnogreendesign.it

L’impegno del Gal “Serre salentine” e del Comune

Ecco progetto e soldi per Santa Marina di Rocco Pasca

Sarà il Gal “Serre Salentine”, unitamente all’Amministrazione comunale, a finanziare il progetto di manutenzione straordinaria, risanamento conservativo e adeguamento igienico sanitario della chiesa di Santa Marina, alla periferia di Taviano sulla provinciale che porta alla Marina di Mancaversa. Il progetto è stato redatto dall’architetto Anna Adele Briganti e dal geometra Luigi Antonio Mij di Taviano, per un importo complessivo di 170mila euro, di cui l’Amministrazione comunale si impegna ad assumere una quota parte di propria competenza, pari a 36mila e 500 euro. Il primo stralcio dei lavori dovrebbe costare 64mila euro. «I cittadini tavianesi - dichiara il sindaco Carlo Portaccio - sono molto legati a questa Chiesa, per loro è come un monumento nazionale. Abbiamo pertanto avvertito l’urgenza di eseguire alcuni interventi per la sua salvaguardia e per la riproposizione delle peculiarità del suo fabbricato rurale. Siamo impegnati, pertanto, ad una manutenzione straordinaria e ad un suo risanamento conservativo». La chiesa, abbandonata e incustodita per lungo tempo, fu costruita nel 1704 da un citta-

La facciata della chiesa costruita nel 1704

Un primo intervento conservativo fu realizzato negli anni Ottanta dino tavianese, Girolamo Moschettini. Ha una piccola facciata con portale e coronamento a tetto e campaniletto a vela, è affiancata da due arcate cieche un tempo affrescate e oggi in stato di abbandono. Anche l’interno presentava degli affreschi pit-

torici di notevole pregio. Oggi si intravedono alcune figure di santi e una veduta, abbastanza sbiadita, del porto di Gallipoli. Ci sono stati, negli anni ’80 del secolo scorso, interventi di recupero conservativo per quanto attiene il corpo di fabbrica principale e la facciata. Attualmente sul sagrato antistante la chiesetta si celebra la festa di santa Marina, nel mese di luglio, e il 17 gennaio l’associazione “Cultura e Salento” , in occasione della festa di Sant’Antonio, perpetua una grande “focara” con benedizione degli animali.

Associazione “Bachelet”

Tanti film d’autore al Fasano Si chiama “Maidisabato – Serate di cinema…extra weekend”, ed è una rassegna cinematografica di film d’autore presentata dall’associazione culturale “Vittorio Bachelet” di Taviano e dal Multiplex teatro “Fasano”. Dopo i primi appuntamenti dello scorso 26 marzo, con “Monsieur Lazhar” di Philippe Falardeau e del 4 aprile con “Cesare deve morire”, pellicola dei fratelli Taviani, l’11 aprile prossimo toccherà a “Marigold Hotel” di John Madden, commedia senile ambientata in Rajasthan, interpretata da un cast all british. Interessanti anche gli altri titoli presenti in calendario: “Il profeta” di Audiard, “Magnifica presenza” di Ozpetek, “Amour” di Haneke, “È stato il figlio” di Ciprì, “Nuovomondo” di Crialese, “La scomparsa di Patò” di Mortelliti, per chiudere mercoledì 29 maggio con “Il sospetto di Vinterberg”. Un calendario di tutto rispetto per i temi trattati e per la qualità dei film. Per info e prenotazioni: 3484391942 / 0833912242. Il costo dell’abbonamento completo per tutte le proiezioni è di euro 30, il singolo biglietto invece euro 4. CAP

23 Si comincia il 14 aprile in Spagna

Alessandro in pista europea

Battesimo ufficiale il prossimo 14 aprile sul circuito internazionale di Aragon, in Spagna, per il diciassettenne pilota salentino di motociclismo, il tavianese Alessandro Nocco (foto), che in sella alla Kawasaki, disputerà il Campionato europeo 2013 Stock 600. Si aprono, dunque, le porte del motociclismo europeo per Alessandro con la maglia azzurra italiana. Positivi i test disputati, nelle scorse settimane ad Almeria (Spagna) e all’autodromo internazionale di Imola che hanno visto debuttare in pista la nuova squadra piloti della Federazione motociclismo Italia di cui fa parte, appunto, Alessandro. Il pilota di Taviano ha girato

“Comunità Clara”, approvato progetto

con determinazione sul circuito spagnolo e su quello di Imola, sfruttando la sua esperienza sulla “verdone” Kawasaki, ha raggiunto il massimo della concentrazione agonistica. «Sono al debutto al Campionato Europeo Stock 600 – sono state le sue parole al termine dei giri – la moto la conosco e perciò penso di poter fare bene anche contro avversari ostici. Rispetto tutti e non temo nessuno. Non vedo l’ora di ricominciare. Ringrazio la mia famiglia e tutti i tifosi salentini e italiani per il sostegno che mi danno». Il giovane campione, come è naturale, è sostenuto dall’affetto e dall’incoraggiamento di tutti i suoi fan che lo seguono nelle sue imprese. RP

Al “World Dance Festival 2013”di Hip Hop

Un buon lavoro The best Academy per ricominciare è vicecampione Ennesimo riconoscimento per la “Comunità Clara”: con il progetto “Al lavoro da protagonisti” è stata selezionata dalla Regione Puglia come soggetto beneficiario di un pubblico finanziamento. La Comunità, che gestisce a Taviano un gruppo per minori, nel corso degli anni si è occupata, non solo, dell’accoglienza ma anche dell’inserimento lavorativo degli ospiti della struttura e cerca di dare risposte concrete a quanti versano in situazioni di disagio mettendo a disposizione dell’intero Ambito territoriale di Gallipoli tutte le competenze acquisite nel corso degli anni per evitare situazioni a rischio e di marginalità sociale. Il progetto è stato scelto dalla Regione Puglia come “miglior progetto in grado di incidere significativamente sul tessuto sociale di riferimento”. Nello specifico, si tratta di un progetto volto all’inclusione sociale e lavorativa di soggetti sottoposti a provvedimento dall’autorità giudiziaria. In tal modo si garantisce il recupero di soggetti a rischio di devianza attraverso l’inserimento nel mondo del lavoro . «Crediamo - afferma Marcello Lezzi rappresentante di “Comunità Clara” - che questo possa rappresentare solo l’inizio di una proficua collaborazione con tutti i comuni coinvolti nell’iniziativa. Il progetto partirà nei prossimi mesi». CAP

Il gruppo di ballo della “The Best Academy “ di Taviano (foto), seguito dal maestro Salvatore Mauro, si è laureato vice campione d’Italia, nella competizione “World Dance Festival 2013” di Hip Hop, che si è svolta recentemente a Lecce. La manifestazione, organizzata dalla Federazione Italiana Amatori Danza, si è svolta per la prima volta in Puglia, ed ha visto misurarsi, in una gara tiratissima i migliori gruppi di ballo provenienti da tutta Italia, di fronte ad una giuria qualificata, rappresentata da Mauro Mosconi, Maria Francesca Garritano e Maria Luisa Bossone. Grande la soddisfazione del maestro Salvatore Mauro che ha dichiarato: «Non pensavamo di ottenere il secondo posto, per noi è stata una grande soddisfazione che ripaga il gruppo degli sforzi sostenuti durante gli allenamenti». Il gruppo tavianese era composto da Eleonora Potenza, Marta Piscitelli, Chiara ed Aurora Cornacchia, Lorenza Olive, Alessia Caputo, Annalisa Massaro, Claudia Cimino, Letizia Tafuri, Laura Causo, Lidia Simonetti, Ilenia e Maria Paiano, Giorgio De Jaco e Omar De Marco. RP


NUMERI UTILI Carabinieri: 0833 552727 Guardia medica: 0833 552776 Municipio: 0833 270320 Polizia municipale: 0833 553316 Protezione civile: 0833 583999 Ufficio postale: 0833 585001

RACALE 4 - 17 aprile 2013

14 comuni con un’unica

grande “Piazza”

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Chiude il supermercato Dok di via Addis Abeba dopo 19 anni di attività. Il disagio dei 13 dipendenti tutti licenziati Da qualche settimana, le serrande del supermercato “Dok” di via Addis Abeba a Racale sono abbassate e l’insegna è stata rimossa: non si tratta di una riorganizzazione dei locali e nemmeno di un passaggio da una catena ad un'altra. Si tratta invece di un altro esercizio commerciale che chiude, dopo quasi vent'anni di attività sia pure sotto varie insegne (dapprima Gum, poi Conad, Gulliper, Gs). La crisi generale si sarebbe acuita - a detta dei 13 dipendenti ora licenziati - a partire da un anno fa, quando proprio accanto era stato inaugurato un esercizio commerciale dello

di Roberta Rahinò

Dopo la quarta uscita del 30 marzo, i partecipanti “abili” e diversamente abili del progetto “Disabile per un giorno” appaiono unanimi nell’ammettere di aver riscontrato, finora, molte più barriere mentali che architettoniche “perché le seconde sono solo la diretta conseguenza delle prime”. È dal 16 marzo che un gruppo di volontari coordinato dall’associazione “Io amo Racale” (presidente è Andrea Fachechi) segue alcuni disabili nelle loro giornate tipo con lo scopo di monitorare gli esercizi pubblici accessibili a loro e realizzare un reportage da presentare all’Amministrazione. «Il progetto, però – ha spiegato la sua ideatrice Aurelia Trianni – non vuol puntare il dito contro nessuno, ma semplicemente diffondere un alto senso civico e rendere Racale sempre più a misura di disabile. Non è giusto che una persona, sol perché magari ha avuto un incidente che l’ha costretta in carrozzina, non possa scegliere di andare nella sua gelateria preferita». Le “passeggiate sociali” svolte hanno evidenziato non solo l’esistenza di una grossa percentuale di luoghi pubblici ed esercizi commerciali non a norma di legge, “ma

«I nostri diritti non sono stati tutelati» stesso tipo. «Da quel giorno le vendite sono progressivamente calate, nonostante l’area parcheggio abbia continuato, per paradosso, a risultare affollata – racconta amareggiato Vincenzo Alezio, uno degli Giannuzzi di Alezio ex impiegati - ma le auto posteggiate non erano di nostri clienti ma di persone che le lasciavano lì solo per comodità, essendo la piazzola messa a disposizione del nuovo supermercato all’inizio troppo stretta». Così i 13 dipendenti hanno trascorso gli ultimi

Il supermercato Dok di via Addis Abeba

mesi con la consapevolezza che “quel giorno” sarebbe arrivato. Così è stato. Il marchio “Dok” era comparso appena due anni e mezzo fa con la “Megamark” di Trani, ma la maggior parte delle maestranze nati lavorava lì da 19 anni. «Quello che fa più male – continua Giannuzzi – è che i nostri diritti di lavoratori non siano stati tutelati. Siamo delusi dal comportamento del Comune che approvò l’apertura del nuovo supermercato a un passo dal nostro». RR

Continua il progetto "Disabile per un giorno"

Incontro con medici

Provare per credere

Diabete è lotta

Le barriere sono soprattutto mentali

Due foto che documentano l'impegno dei volontari dell'associazione "Io amo Racale" che accompagnano i disabili nei loro percorsi quotidiani

Le "passeggiate sociali" stanno evidenziando luoghi pubblici ma non per tutti ci si è accorti con amarezza – è lo sfogo della Trianni – che chi ha rimosso le barriere architettoniche lo ha fatto, nella maggior parte dei casi, solo perché andava fatto e non per una reale attenzione alle

esigenze dei disabili. Lo dimostrano fioriere, totem pubblicitari e gradini che, spesso e volentieri, ostruiscono l’accesso agli scivoli”. Quello che sembra in regola, perciò, ad uno sguardo meno superficiale non lo è per nulla: è il caso delle strisce pedonali non a ridosso degli scivoli alla marina, in corrispondenza di piazza "Don Tonino Bello". Il gruppo se n’è accorto solo durante l’ultima uscita in presenza del governatore di Torre Suda, Annamaria Errico, che ha promesso di darsi da fare per ri-

solvere il problema. «Spesso siamo etichettati – spiega Paola De Masi, partecipante diversamente abile assieme a Piero Astore – come quelli che si lamentano sempre, ma questa esperienza ci sta dando ragione. Quello che c’interessa, in realtà, non è guadagnare uno scivolo in più, ma innanzitutto abbattere le barriere mentali di chi non capisce, ad esempio, che può farci sentire a disagio dover entrare in chiesa dalla sagrestia e non dall’ingresso principale come tutti gli altri».

Un incontro informativo sul diabete e un appuntamento per la misurazione gratuita della glicemia: due opportunità fornite dal Comune di Racale ai suoi cittadini sabato 6 e domenica 7 aprile, a cura dell’assessore alla Cultura Roberto Ferenderes. L’incontro del 6, previsto per le 19 presso la sala San Sebastiano della residenza municipale, vede il coinvolgimento di alcuni medici e specialisti del settore: Luigi Pepe (presidente provinciale dell’Ordine dei medici e degli odontoiatri), Roberto Vergaro (direttore del distretto sanitario di Gallipoli), Sandro Reho Gallipoli (responsabile dell’ambulatorio di Dietologia presso l’ospedale di Gallipoli), Luigi Gravili (medico di Medicina generale). Domenica 7, invece, la valutazione gratuita del rischio di diabete per tutti i presenti si sposta al civico 13 di via Quarta, presso la sede della Guardia medica. Un'opportunità di controllo da prendere al volo. RR

Pubblica illuminazione

Debito ridotto e lavori in più

Ha avuto un esito positivo l’incontro fra l’Amministrazione e la ditta che gestisce il servizio di pubblica illuminazione, la Iece, nei confronti della quale il Comune di Racale ha un debito di un milione e mezzo di euro. Grazie, infatti, ad un lavoro di squadra che ha permesso di evidenziare anomalie nei contratti e inadempienze da parte della stessa ditta, sono stati cancellati gli interessi sui debiti e saranno eseguiti dei lavori aggiuntivi per un valore di 70mila euro. A dare l’annuncio sul social network è stato lo stesso sindaco Donato Metallo che ha spiegato chiaramente i risultati dell’accordo: il Comune pagherà il debito in quindici rate a interessi zero, inoltre la ditta si occuperà, a proprie spese, del recupero dei lampioni artistici a Torre Suda. «Dopo settimane di lavoro continuo – ha affermato il primo cittadino – la buona politica fa risparmiare più di 300mila euro ai cittadini. Tutto questo è stato reso possibile dal lavoro di tutti gli assessori e i consiglieri, in particolare di Frediano Manni, Antonio Salsetti, Mauro Gaetani e dell’avvocato Roberto D’Ippolito». Lavoro di squadra, quindi, che ha dato i suoi frutti. «Giammai – ha spiegato il vicesindaco Manni - avremmo dovuto trovarci ad avvio amministrazione con tanto debito senza che nessuno avesse mai, in 6 anni di contratto, evidenziato nulla sulle varie anomalie rilevate col mio studio sull'intero contratto e capitolato». RR

Successo del "Santu lazzaru" dell'associazione "Ape-Gabriele Toma" di Marco Montagna

Il freddo e la crisi non hanno fermato la voglia di fare del bene dell’associazione “Ape Gabriele Toma”. Per il quarto anno di fila, infatti, insieme ai gruppi Caritas, Protezione civile e Scout Racale 1, i racalini si sono trovati in strada per il rito di Santu Lazzaru: un corteo musicale itinerante, d’antica tradizione, nel corso del quale si narra la storia del santo e si raccolgono offerte a scopo di beneficenza. Nonostante le condizioni climatiche non proprio ideali, le due “uscite” del gruppo, nelle serate del 14 e 21 marzo, sono state accompagnate dal supporto materiale e morale di tanti concittadini che hanno con-

Raccolti soldi per un malato

I cantori del "Santu Lazzaro" per le vie di Racale

tribuito, in diversi modi, alle opere di carità. Quest’anno si è deciso di aiutare un indigente di Racale per l’acquisto di medicinali.

Così ancora una volta la tradizione del "Santu Lazzaru" ha sottolineato l'impegno dell'associazione "Ape-Gabriele Toma", impegnata da anni sul

piano della solidarietà sociale. L'iniziativa, inoltre, si è dimostrata un altro buon motivo per promuovere la coesione sociale e la solidarietà: «Nonostante il periodo di ristrettezze - commenta Rita Santantonio, presidente di “Ape” - il bilancio è stato gratificante e soddisfacente dal punto di vista della partecipazione». All’evento, organizzato da Simona Reho, hanno collaborato i soci juniores Sandrino Chetta e Clotilde De Vitis, il fisarmonicista Mauro De Filippis degli “Aria frisca” e i tamburellisti Francesca Bruno, Valentino Laddaga Pellegrino, Federico Salsetti e Lorenzo Casto.


Racale

4 - 17 aprile 2013 FRATELLI COLTELLI DAL GIUDICE PER UN CRIC Per un cric due fratelli di Racale - M.B., gestore di una pompa di carburanti, 55 anni e E.B., meccanico 57enne - sono finiti alle mani e poi

davanti al giudice. Il singolare fatto avvenuto nel 2009 si è consumato davanti al magistrato del Tribunale staccato di Casarano (foto) nei giorni scorsi. Chi era stato accusato della “rapina” dell’attrezzo mecca-

nico è stato condannato a tre mesi di reclusione (pena sospesa) per “esercizio arbitrario delle proprie ragioni”. Alcuni testimoni avevano dichiarato che il famigerato cric era di uso comune tra le due ditte.

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Borse di studio di 2mila euro per tre diplomati meritevoli di Lucio Colavero

Continua a “scommettere sul futuro” per il secondo anno consecutivo l’azienda “Minnie”. È stato pubblicato, infatti, il bando che permetterà a tre diplomati di Racale di affrontare le spese per iniziare un corso universitario con una borsa di studio di 2mila euro. Possono inviare la loro candidatura (termine ultimo il 27 luglio, ore 12) gli studenti che conseguiranno la maturità nel corrente anno scolastico con una votazione superiore a 80/100. Rispetto allo scorso anno ci sono delle novità che semplificano di fatto l’iter di presentazione della candidatura che può essere anche consegnata personalmente presso la sede dell’a-

Scommettere sul futuro? “Minnie” continua a crederci

L’ Università del Salento

zienda. La novità, però, più rilevante riguarda la possibilità del candidato di indicare, come sede universitaria, qualsiasi ateneo italiano e non solo quello salentino come nella scorsa edizione. Inoltre i maturandi sono invitati a scrivere una breve riflessione di 15 righe sull’articolo 9 della Costituzione italiana, quello dell’impegno della Repubblica a promuovere lo sviluppo della cultura,la ricerca scientifica e tecnica, e a tutelare il paesaggio e il patrimonio storico e artistico. Per ulteriori informazioni si può consultare il sito:www. scommettiamosulfuturo.it

“Pink” ossia scritture in rosa Continuano gli appuntamenti con “Verba volant – Festival dell’ascolto”, a cura della neonata associazione leccese “Polybius” di Walter Spennato e col patrocinio del Comune di Racale. Dopo “Racale legge! – Ad alta voce nel centro storico”, venerdì 5 aprile

“Arte noscia” e circolo Anspi chiedono i fondi per “Itinerari sostenibili” di Marco Montagna

Valorizzare il patrimonio culturale sfruttandone la bellezza dei luoghi sia come modo d’attrazione turistica, sia per dare nuove opportunità lavorative ai giovani. Attorno a questi concetti l’associazione “Arte noscia” di Racale, guidata da Sebastiano Procida (foto sotto), in collaborazione con il circolo Anspi “Stella del Mare”, presieduto dal parroco di Torre Suda, don Fernando Stefanelli, ha elaborato un’idea e presentato un progetto per concorrere al finanziamento pubblico stanziato dal Dipartimento della Gioventù del ministero per la Cooperazione internazionale e l’integrazione, promotore del bando di concorso “Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici”. Il Dipartimento finanzia dei progetti che hanno come beneficiari giovani sino ai 35 anni d’età. Quello di “Arte Noscia” e dell’ Anspi, denominato “Itinerari sostenibili”, è nato dall’idea di due giovani professionisti di Racale: Elisa D’Ippolito, commercialista specializzata in “europrogettazione”, e Stefano Casto, dottore in Beni culturali e guida ambientale. Il progetto, che ha un budget di 140.600 euro, è stato sposato dal Comune di Racale che ha messo a disposizione lo Iat (Ufficio informazioni e accoglienza turistica) di Torre Suda, concedendo la possibilità di realizzare due punti di “bike-sharing” (noleggio di bici) in largo Monumento dei Caduti e il noleggio di un bus per dare il via ad un percorso di “itinerari lenti”. «La nostra idea - spiega D’Ippolito - è mirata a favorire la fruizione di beni d’interesse per diversificare e ampliare l’offerta turistica locale e sensibilizzare la cittadinanza alla cura e al rispetto del patrimonio pubblico. Si prevede l’assunzione part-time di una decina di giovani collaboratori». Poi aggiunge: «Abbiamo già superato la prima fase di ammissibilità. Il secondo passo sarà superare la valutazione di merito da parte della commissione esaminatrice». L’intenzione degli organizzatori in caso di buon esito della richiesta - è di avviare l’attività durante la prossima stagione estiva (sopra il vecchio convento di Racale aperto a Natale e Torre Suda).

Mano ai giovani per valorizzare i beni culturali

è la volta di “Pink – Scritture al femminile”, rassegna letteraria tutta al femminile che si svolge in collaborazione con l’assessore alle Pari opportunità Maria Rita Vergari. Protagonista del primo incontro, previsto alle 19 presso la sala

San Sebastiano della residenza municipale, è Maria Pia Romano che presenta il suo ultimo romanzo “La cura dell’attesa” (edizioni Lupo) insieme alla giornalista Silvia Famularo. La Romano, pur nata a Benevento, è pugliese d’adozione, quindi una perfetta rappresentante della scrittura locale apprezzata a livello nazionale, così come le altre quattro scrittrici cui saranno dedicati i prossimi appuntamenti: Gabriella Genisi, Eva Clesis, Vittoria Coppola (di Taviano Taviano) e Annalisa Bari. Proseguirà fino al 26 maggio il Festival dell’ascolto, che intende promuovere la cultura locale e realizzare, così, eventi a costo zero e a basso impatto ambientale. Questo è anche il fine di “Polybius”, l’associazione presieduta da Spennato, sociologo di Racale. RR

Il dono a Mancaversa

Campane e ricordi

Gino Sasso durante la cerimonia dell’inaugurazione delle campane

Campane che suonano in segno di buon auspicio e in memoria di chi non c’è più. Dal 24 marzo scorso, la chiesa dell’Immacolata di Mancaversa ha sei campane di bronzo, nuove di zecca, realizzate con il contributo dell’associazione “Giuseppe Sasso” di Racale (dedicata alle vittime della strada) e delle famiglie di Egidio Chetta, Federico Stamerra e Alberto Orazzo, tutte di Taviano Taviano. Sia Giuseppe Sasso che Alberto Orazzo furono vittime di due incidenti stradali, rispettivamente, nel 1973 e nel 2007. Il parroco, don Fernando Vitali, ha benedetto e

inaugurato le nuove campane nella messa domenicale, alla presenza di un discreto numero di fedeli, dei rappresentanti delle famiglie benefattrici e di una delegazione dell’associazione “Giuseppe Sasso”, tra cui il fondatore Gino Sasso (fratello di Giuseppe), Angelo Stamerra e Prisca Manco. «Il suono delle campane - spiega Sasso - sarà un simbolo di vicinanza per tutti coloro che hanno perso dei familiari o degli amici a causa d’incidenti stradali. È come se dicessero: “Portateci nel vostro cuore, noi saremo accanto a voi in qualsiasi momento”». MM

Nel torneo di Eccellenza il Real Racale è ultimo

Anche De Nitto Ko

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Se nella scorsa stagione agonistica, di questi tempi, si lottava per entrare nella griglia dei play-off, quest’anno la sorte è segnata. A pochi turni dal termine della stagione regolare il Real Racale occupa, desolatamente, l’ultimo posto nella classifica del torneo di Eccellenza. Per la retrocessione in Promozione è solo questione di tempo. È stata una stagione maledetta per la squadra del presidente Antonio Bagno, contrassegnata anche dai tanti cambi di allenatori che si sono succeduti sulla panchina azzurra. L’ultimo della serie, mister Giovanni De Nitto, ha avuto poca fortuna, come, del resto, i suoi predecessori Mitri, Lombardo, Mugo e Levanto. Subentrato a metà gennaio, l’ex tecnico del Novoli, in nove partite, ha racimolato solo una vittoria e un pari. Un magro bottino che si aggiunge alla lunga squalifica rimediata nella sfida con il Molfetta, che lo terrà fuori sino al 14 aprile. In teoria, De Nitto potrebbe ri-

Giovanni De Nitto (foto bysam.it)

tornare in panchina nelle ultime due partite contro Terlizzi e Copertino, ma tutto lascia presagire che la sua avventura a Racale sia già terminata da un pezzo, come quella di buona parte della squadra. L’unica speranza dei tifosi è che il Racale onori sino alla fine il campionato e che eviti altre umiliazioni. MM


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ALLISTE 4 - 17 aprile 2013

Il diritto al lavoro dovrebbe essere sacro e inviolabile e spesso non lo è; crearsi un lavoro e vederselo strappare in una manciata di secondi è ancor più intollerabile. Accadde invece proprio così il 20 marzo 1993, al 51enne Eugenio Casto, di cui ricorre il ventennale dalla morte avvenuta per mano di rapinatori che fecero irruzione nel suo negozio di generi alimentari. Ad una sua reazione, spararono con un fucile a canne mozze e lo uccisero. Un fatto terribile per Alliste e non solo. Tanto che è facile intuire come mai le tre figlie dell’assassinato abbiano fatto affiggere un manifesto commemorativo, seppur a distanza di tanti anni. «Io, Laila e Rosetta – spiega Elisabetta Casto

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Vent’anni fa la morte di Eugenio Casto

Raccolta di firme per via Pezzetti

Nel cuore del suo paese

«Stop al degrado e alla sporcizia»

A 51 anni fu ucciso nel corso di una rapina – abbiamo sentito l’esigenza di far ricordare nostro padre in maniera più viva. Ma la nostra intenzione è stata anche quella di mettere sotto gli occhi di tutti un evento ancora tanto attuale, ahimè, con la speranza di far riflettere». Non c’è dubbio che Eugenio sia tuttora presente nella memoria dei suoi compaesani: in occasione della triplice rapina, per fortuna senza sangue, avvenuta l’11 febbraio del 2012, in molti andarono

col pensiero alla tragedia di 19 anni prima. Anche l’Amministrazione comunale ha voluto far sentire la propria vicinanza consegnando una targa alla famiglia durante la messa commemorativa nella parrocchia di San Leucio Martire. Il Comune intitolerà allo sfortunato commerciante il campetto di calcio di Felline. C’è pure una lapide commemorativa da alcuni anni nel cimitero. «Mio padre era molto attivo nel sociale – ricorda Elisabetta - si era anche offerto per rimettere in sesto una vecchia struttura sportiva. Ringraziamo perciò il primo cittadino per questa decisione, così come tutti coloro che ci han fatto dono della loro partecipazione che è stata davvero grande». RR

L’immobile in degrado abbandonato da molti anni sulla collina: c’è un’idea

Sarà un ciclo hotel Avrebbe dovuto ospitare un centro anziani

Così si presenta l’edificio che negli anni Settanta era stato costruito per ospitare una struttura dedicata alla terza età. Terminate le risorse, è rimasto incompleto e abbandonato. Intanto sono cambiate le disposizioni di legge e, pur potendo, non potrebbe essere terminato con la vecchia destinazione d’uso

di Roberta Rahinò

La festa della Madonna dell’Alto Mare è alle porte e anche quest’anno all’occhio del visitatore attento non sfuggirà il contrasto fra i colori vivaci degli addobbi e quelli spenti dell’edificio abbandonato accanto alla chiesa sulla collina. I più giovani, passando di lì, lanceranno al massimo uno sguardo distratto perché non hanno consapevolezza dell’importante funzione che lo stabile, negli anni ’70, era stato chiamato ad avere. Ma Attilio Rahinò, 91enne di Alliste, ricorda con una certa amarezza: «L’Eca (Ente comunale d’assistenza, n.d.r.) era intenzionato a dar vita ad un centro per anziani e a quel tempo se lo poteva permettere grazie alle ottime entrate dei vigneti di proprietà. Poi, all’improvviso, variarono le norme sui contributi e quei terreni non furono più redditizi, così il progetto fallì e non venne più ripreso da nessuno». Il sindaco Antonio Renna, però, rassicura sia sul recupero di quell’immobile che sulla futura realizzazione di una struttura per la terza età, seppur in altra sede: «Capisco che sarebbe l’ideale un centro per anziani cir-

In questa piazza molto frequentata puoi fare l'incontro che cercavi

Festa Madonna dell’Alto Anche quest’anno, la domenica dopo Pasqua ci si ritrova tutti sulla collina di Alliste per festeggiare la Madonna dell’Alto Mare nella piccola chiesa in cima. “Alto Mare” farebbe riferimento a quel mare in tempesta da cui, secondo la leggenda, un ricco mercante e marinaio riuscì a salvarsi proprio grazie all’intercessione della Vergine. Si dice che l’uomo scampato al pericolo, in voto alla Madonna, fece ricostruire la Cappella nel 1577, data che si legge sulla tela affrescata all’interno dell’edificio religioso e raffigurante la Madonna con in braccio il Bambino. Non leggendario ma reale, invece, è ogni anno il via vai di fedeli in processione e dei visitatori che passeggiano lungo le stradine alberate addobbate dalle luminarie.

Per la terza età si pensa adesso all’ex asilo di via Vecchia Gallipoli condato da una pineta così vasta come quella sulla collina, ma le normative vigenti non consentono che possa essere costruito fuori dal centro abitato. Per questo, abbiamo pensato all’ex asilo di via Vecchia Gallipoli. Prima dell’estate, presenteremo un pro-

getto per poter beneficiare dei fondi che la Regione ha messo a disposizione a favore di strutture sociosanitarie di questo tipo». Per quanto riguarda l’edificio in rovina sulla collina della Madonna dell’Alto, il primo cittadino promette che presto verrà riportato alla luce: «In collaborazione con varie associazioni di cicloturismo, prevediamo di farne un ciclo hotel, vale a dire un hotel a misura di ciclista e amico dell’ambiente. Questo progetto si lega a quello degli altri percorsi ciclopedonali in paese e alla marina».

Una raccolta firme per strappare al degrado via Pezzetti che ritorna a far parlare di sé dopo essere stata oggetto di un’interrogazione nel Consiglio comunale del 30 novembre scorso. I promotori dell’iniziativa odierna sono i consiglieri d’opposizione Daniele Fersini e Davide Stamerra, gli stessi che nella seduta di oltre tre mesi fa avevano chiesto al sindaco Antonio Renna di rendere conto dello stato d’abbandono della piazzetta adiacente alla stradina del centro storico. «Noi cittadini firmatari del presente documento – si legge – dichiariamo sin da subito

I firmatari disponibili a fare da sé, con l’ok del Comune che siamo disponibili a togliere a nostre spese e con le nostre mani tutto ciò che contribuisce ad offrire una così orribile cartolina di uno scorcio così bello»: il riferimento è al grosso cumulo di vecchio basolato mai rimosso dall’Amministrazione e ormai diventato asilo per topi e sporcizia varia, come l’opposizione lamentava già in sede di Consiglio comunale. Ora, al primo cittadino si

chiede soltanto di permettere la rimozione di quelle pietre a cura dei cittadini che vorranno aderire, ma soprattutto di mettere a disposizione un locale comunale (si suggerisce quello di via Alliste) dove sia possibile depositarle. «Mi auguro che Renna accetti quanto esposto – ha affermato Stamerra – e magari metta a disposizione automezzi comunali e risorse umane, anche i consiglieri di maggioranza ,perché collaborino. Il territorio in cui viviamo è di tutti e non possiamo permettere che l’incuria dell’uomo o la burocrazia contribuiscano a deturparlo». RR

Felline

Un nuovo sito anche interattivo per la Pro loco

I ragazzi dell’ Acr e la gara di solidarietà

La Pro loco di Felline ritorna sul web dopo due anni di assenza. Nata nel 1992, l’associazione era approdata su Internet nel 2002 rimanendovi fino al 2010. L’attesa è stata un po’ lunga, ma il nuovo sito non solo si è rifatto il look, è diventato interattivo. Cambia la veste grafica, dunque, e si modifica anche il modo di interagire col pubblico “virtuale”: grazie ad un collegamento con la pagina Facebook, l’utente può lasciare un messaggio, caricare foto, condividere link e ricevere aggiornamenti. Di sicuro, tra gli aggiornamenti più attesi e già disponibili c’è il calendario delle sagre per l’estate 2013: si parte il 27 giugno con “Benvenuta estate”, festa all’insegna della pizzica e dei sapori tipici. Sul sito gli appassionati troveranno anche video, foto, dati storici e leggendari sul territorio di Alliste e Felline, alla cui tutela si dedica da sempre l’associazione presieduta da Antonia Ferocino.

«Ci lamentiamo sempre che i nostri ragazzi siano privi di stimoli, invece questa volta c’è stato un coinvolgimento totale, un “accanimento”»: è il commento di Patrizia Palese, presidente dell’Acr di Felline, all’ottima riuscita del “Mercatino della solidarietà” di domenica 24 marzo. Si è registrato il “tutto esaurito” tra le bancarelle che esponevano oggetti d’artigianato personalizzati dagli acierrini tra i 6 e gli 8 anni: la gente del paese ha collaborato acquistando e il ricavato è stato devoluto in beneficienza a favore dei bambini d’Egitto, come previsto dal mese della Pace. Ma anche i più grandi hanno portato avanti dei progetti con l’obiettivo comune di aprirsi al territorio, di tendere una mano a persone o luoghi che ne avessero bisogno. I ragazzini tra i 9 e gli 11 anni hanno avuto il compito di saziare un senso di fame nella loro cittadina e così hanno iniziato una collaborazione con la comunità “Crisalide” che accoglie minorenni in difficoltà. La fascia d’età tra i 12 e i 14

anni sembrava la più difficile da coinvolgere ed invece è stato massimo l’impegno nel dover riportare alla luce una zona “buia” del paese. I ragazzi hanno scelto di dedicarsi a rimettere a nuovo la piazzetta nei pressi della chiesa di San Leucio. Non potevano essere altro che soddisfatte le educatrici, dunque, alla fine di questi percorsi di Quaresima che hanno fatto ritrovare a tutti gli acierrini il vero senso della pace e della solidarietà.RR

Le uova della “Band di Babbo Natale” hanno fatto incassare 1800 euro

Hanno regalato sorrisi in più Se l’associazione Onlus “La Band di Babbo Natale” è riuscita a ricavare anche questa volta una bella somma, ben 1800 euro, vuol dire che tanta gente ha abbracciato la causa solidale per questa Pasqua, preferendo acquistare le uova di cioccolato in piazza piuttosto che al supermercato. I simpatici Babbi si sono messi a disposizione di chiunque volesse dare il proprio contributo per due domeniche consecutive (il 17 e il 24 marzo), sia con golosi stand allestiti nelle piazze di Alliste, Racale e Torre Suda, Suda sia vendendo le uova su allegri carretti andati in giro per le strade di Alliste. Avranno gioito, certamente, i bambini che hanno ricevuto in dono dai genitori le uova dei Babbi, ma soprattutto un sorriso è stato regalato ai piccoli ricoverati presso il reparto di oncoematologia pediatrica del “Vito Fazzi” di Lecce, al potenziamento del quale è destinata la cifra raggiunta che va ad aggiungersi ai 2300 euro dell’iniziativa natalizia. La riuscita dell’evento pasquale di beneficen-

za è stata dovuta alla perfetta collaborazione tra la Band, presieduta da Giorgio Adamo, ed altre associazioni del territorio. I Babbi si rimetteranno presto al lavoro, progettando altre iniziative di solidarietà a favore della stessa associazione ma anche di altre in futuro. RR


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MELISSANO 4 - 17 aprile 2013

Incontri e riflessioni nella “Settimana della carità”

Aiuti ai sofferenti e pure giustizia TAVOLO DI ESPERTI Impegno sul campo di tutti i relatori. Da sinistra: don Antonio Perrone, Italo Gatto della Fidas, Giuseppe Serravezza, presidente provinciale Lilt, Pino Neglia dell’Aido, Cosimo Scarcella, coordinatore Caritas parrocchiale

“Donazioni e volontariato: donazioni di sangue “continuate la carità incontra la malattia”. È e responsabili”, perché “non serstato questo il tema dell’incontro ve donare solo quando succedoorganizzato dalla Caritas parroc- no delle tragedie”. chiale il 21 marzo al teatro “AuPino Neglia, presidente prorora”, nell’ambito delle iniziative vinciale dell’Aido, ha parlato previste per la “Settimana della della normativa in materia e dei carità”. numeri non esaltanti che si fanno Dopo i saluti del coordi- registrare in Puglia. “Fondamennatore Cosimo Scarcella e del tale - ha detto - è fornire il proprio parroco don Antonio Perrone, consenso preventivo all’espianto è intervenuto l’onper liberare i nostri cologo Giuseppe familiari dall’onere Serravezza che ha di decidere per noi”. spostato l’obiettivo La riconoscenza «Grazie, chiunsui concetti di uguaque tu sia»: ha glianza e solidarie- di una trapiantata esordito così Rita tà: «La carità - ha di fegato: «Grazie, Cuna, una donna spiegato - implica il trapiantata di fegato, bisogno di qualcuno chiunque tu sia» raccontando la sua verso qualcun altro esperienza. e quindi sottintende Infine Franuno stato di disucesco Giannuzzi guaglianza tra persone. Dobbia- dell’Admo ha presentato Maria, mo renderci protagonisti di una una giovane donatrice di midollo piccola rivoluzione per rimuove- osseo che ha abbracciato la causa re queste diversità e costruire una dopo aver saputo che il suo prosocietà civile basata su giustizia fessore di liceo si era ammalato e rispetto». di leucemia. Italo Gatto, presidente proUna bella dimostrazione di vinciale della Fidas, ha elogiato come concretamente si traducola sezione di Melissano (“una no parole come carità e solidadelle più attive della provincia”) rietà. e rimarcato l’importanza delleMM

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Ok del Consiglio comunale al piano di risanamento. Parola alla Corte di Bari

Rifatti tutti i conti e adesso si spera

Risparmiare e tagliare. E vendere ma è difficile

Il 20 marzo può diventare per il Comune di Melissano una data storica: sarà ricordata o come l’inizio della risalita dal vortice dei conti caotici e di segno negativo, come auspica con cauto ottimismo il sindaco Roberto Falconieri, oppure come la sentenza definitiva su di un dissesto insanabile, a sentire le campane a morto dei consiglieri di opposizione. Il “fallimento”, con conseguente intervento dello Stato e pesanti aggravi per i melissanesi, non sarebbe una novità per il paese: un altro drammatico precedente si registrò una ventina di anni fa. «Col piano di risanamento adottato - dichiara il Sindaco - mettiamo un punto determinante, anche se non definitivo, lungo il cammino intrapreso sin dai primi mesi del 2012, per mettere ordine alle scritture contabili, ritrovare nelle cifre una doverosa attendibilità e una via d’uscita con le proprie forze, che ci sono». Aprendo il Consiglio comunale, Falconieri ha parlato senza mezzi termini di un vero e proprio “caos contabile” palesatosi agli inizi dell’anno scorso. Per arrivare da quella condizione magmatica a quella di oggi - col segretario comunale Giancarlo Ria di Taviano, che è anche capo del Settore finanziario - il primo cittadino ha evidenziato un duro lavoro, senza pause, “senza festivi e senza orari”, riferendosi soprattutto al personale dei diversi uffici coivolti ed ai professionisti chiamati più di recente a comporre un gruppo tecnico per rimettere in sesto il dare e l’avere, convincendo naturalmente la Corte dei conti di Bari che si aspetta un piano “contabilmente plausibile di

Tagliare e incassare: neanche il piano di risanamento di Melissano sfugge a queste ferree regole. Già, ma dove ridurre le spese e come riempire le casse? Puntigliosamente il sindaco Falconieri ha richiamato i risparmi fatti, oltre alla riorganizzazione di un Ufficio tributi che non aveva neanche i dati dei contribuenti (la concessionaria Gema se li è portati con sé): risparmi energetici dal 2008, 10mila euro solo l’anno scorso; 180mila euro dopo la riparazione della condotta idrica per la zona artigianale; 36mila dalla manutenzione del verde; spesa per telefonia fissa e mobile e servizi collegati abbattuta di quasi 90mila euro; 60mila euro in meno dal conferimento di rifiuti in discarica; 37mila euro dal personale; 40mila da incarichi a legali; 30% in meno alle indennità per gli amministratori comunali. E gli incassi? È la nota dolente, qui come altrove: non compra niente nessuno. Ma il piano ci spera ancora, ipotizzando una entrata di 2.462.571 euro tra farmacia comunale, terreni, asilo nido, cineteatro. L’Imu va intanto al massimo per le seconde case, il Pug potrebbe portare sollievo con i nuovi suoli edificatori previsti (154mila mq). Dall’evasione della tassa rifiuti dal 2008 dovrebbe arrivare 1.020.640 euro e dall’Ici-Imu quasi 400mila euro. «È una base di partenza - ha ammonito il dottor Giuseppe Tanisi, coordinatore del gruppo tecnico - questo piano è uno strumento di monitoraggio da sottoporre a continue verifiche». Ci vorrà del tempo e molta attenzione, insomma, per evitare il secondo dissesto del Comune in 20 anni.

Una originale mostra curata dalla Caritas parrocchiale

Dici “malattia” e l’arte risponde con la mostra di Marco Montagna

Si chiama “La malattia nell’arte”, la mostra curata dalla Caritas parrocchiale presso palazzo Santaloja nell’ambito delle iniziative previste sempre dalla “Settimana della Carità”. Gli organizzatori hanno diviso il percorso in due sezioni. Nella prima sono stati esposti i lavori realizzati dai ragazzi del catechismo e dell’Azione cattolica ragazzi, i loro pensieri, elaborati, disegni su tutto ciò che riguarda il mondo della malattia, dalle difficoltà di un disabile, alla solitudine di un anziano, alle sofferenze di un malato cronico o terminale.

Disegni e dipinti sul tema della salute e della disabilità Gli autori degli elaborati più interessanti sono stati, poi, premiati durante l’incontro del 23, presso la chiesa di Gesù Redentore, in cui si è parlato della conservazione della fede nella malattia. La seconda sezione della mostra è stata dedicata al modo in cui l’arte, in tutte le sue forme, ha rappresentato la malattia nel corso del tempo, partendo dai filosofi greci sino ad arrivare alla poesia

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sulla morte di Sant’Agostino, alla depressione di Michelangelo che arrivava a sfigurare le sue stesse opere, al pessimismo di Leopardi. E poi ancora: la peste narrata da Manzoni nei “Promessi sposi”, la sordità di Beethoven, il tema della malattia in alcuni scritti di Pirandello, Proust, Kafka, San Francesco, nella musica di De Andrè, nella pittura con “L’incredulità di san Tommaso” di Caravaggio, “L’urlo” di Munch e “Saturno che divora i suoi figli” di Goya. Una mostra originale, ben riuscita ed apprezzata da chi ha avuto modo di visitarla (nella foto nclive.it, Cosimo Scarcella, coordinatore della Caritas parrocchiale).

Roberto Falconieri

Michele Parata

Riconteggi e correzioni dal 2010 in poi. Il Sindaco: «Non si poteva fare meglio» rientro dalla situazione debitoria e di squilibrio di bilancio”. Le cifre, risultanti da una montagna di verifiche e riconteggi e calcoli, sono pesanti: il 2010, a conti rifatti, si è chiuso con un disavanzo di amministrazione di 975.261 euro; il 2011

La minoranza contesta pure il gruppo dei tecnici L’incognita del patto sforato con 2.265.000 in meno; l’anno appena trascorso il buco è salito a 3.035.854 euro. A questa somma si devono aggiungere 194.105 euro di debiti fuori bilancio e 1.872.859 euro di oneri straordinari. Il totale del debito, cioè poco

Appuntamento con “Il Sipario” La rassegna teatrale dell’associazione “Il Sipario” di Melissano giunge al quarto e penultimo appuntamento. Dopo “Rosanero” di “Anonimart“, “… tre cori e do’ capanne” di “Alitzai” e l’esibizione della compagnia “Civico 20” di Galatone, sabato 6 aprile alle ore 20.30 le porte dell’”Aurora” si apriranno alla compagnia “TeatroTerra Messapia” di Ugento che darà vita all’opera, forse, più conosciuta del celebre commediografo inglese William Shakespeare, il “Sogno di una notte di mezza estate”. I biglietti saranno disponibili presso il botteghino del cine-teatro di via Canova nella stessa serata della rappresentazione. Per informazioni chiamare al numero 3349392282.

Giuseppe Tanisi

più di 5 milioni, può essere ripianato - secondo le previsioni del gruppo tecnico presieduto da Giuseppe Tanisi di Taviano - da qui a tutto il 2015 seguendo le strade della vendita di parte del patrimonio comunale e con aumento di aliquote e tariffe, recupero crediti ed evasione fiscale (solo per la tassa sui rifiuti 21 famiglie su cento non pagano un euro), economie di spesa. Su queste soluzioni si è scatenata la minoranza con i consiglieri Valeria Marra e Michele Parata; per entrambi alcune previsioni di entrate sono esagerate per eccesso (tassa sui rifiuti), aleatorie (non si presentano compratori alle aste finora fatte). In più i tecnici non avrebbero previsto nulla a proposito dello sforamento del patto di stabilità per il 2012 pari - a loro dire - a 948mila euro, che verrebbero tagliati pari pari dai trasferimenti statali. «Non una proposta, mai una soluzione concreta, ripetono soltanto quanto già detto dal revisore - ha chiosato Stefano Falconieri, consigliere comunale di maggioranza - sembra quasi che si augurino il dissesto».

Il piano urbanistico e la raccomandazione di Stefano Cortese

«Bisogna tutelare i siti» Tra le 36 osservazioni ricevute dall’ufficio Urbanistica, contenenti le proposte di modifica dei cittadini al progetto di Piano urbanistico generale (poi approvato dal Consiglio comunale il 13 marzo scorso), c’erano anche gli otto punti presentati dall’archeologo Stefano Cortese, attivista del gruppo di minoranza di “Progetto Melissano”. Cortese, tra l’altro, aveva segnalato la presenza di alcuni siti d’interesse culturale, storico e artistico che - a suo avviso - avrebbero dovuto ricevere maggior tutela dai progettisti del Comune di Melissano. Le osservazioni di Cortese sono state tutte respinte. In particolare, l’esperto segnala la presenza di resti di ceramiche d’importazione africana, risalenti al III-V secolo d.C., nei siti dell’ex discarica e in contrada “Civo”, la cui presenza “impone un vincolo indiretto o di cornice per evitare nuove devastazioni che a Melissano sono state già perpetrate”. L’archeologo, inoltre, chiede misure di tutela dell’area e afferma che “sarebbe stata opportuna la redazione di una

mappa di rischio archeologico”. Si passa, quindi, agli affreschi cinquecenteschi, ritrovati in un vano della cappella denominata “Madonna du Ndriolu”(foto), giudicati dagli esperti comunali di scarso interesse culturale. Cortese bolla tale giudizio come “frettoloso”, chiedendo la tutela del sito, sia in ambito ministeriale tramite la Soprintendenza, che in ambito comunale col Pug. A suo avviso, inoltre, con un “intervento modesto”, si potrebbe “recuperare l’originario splendore” del bene ritrovato. MM


NUMERI UTILI Biblioteca: 0833 621964 Carabinieri: 0833 622010, 623535 Consultorio familiare: 0833 625967 Guardia medica: 0833 622386 Municipio: 0833 626411; Sito ufficiale: www.comune.taurisano.le.it; E-mail: info@ comune.taurisano.le.it Polizia municipale: 0833 622014 Protezione civile: 0833 623965 Ufficio postale 0833 626311

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4 - 17 aprile 2013

Scambio culturale con Cipro Dopo un periodo di fermo

Dal progetto “Diritti a scuola”nuovo servizio nell’istituto comprensivo Polo 2

Uno sportello per ascoltare e orientare L’Istituto comprensivo Polo 2 di Taurisano, nell’ambito del progetto “Diritti a scuola” ha attivato uno sportello d’ascolto, nel quale interagiscono uno psicologo e un orientatore. Il progetto è frutto di un accordo siglato tra il Miur e la Regione Puglia, mirato a riqualificare il sistema scolastico regionale e a prevenire il fenomeno della dispersione. Lo sportello d’ascolto è stato presentato giovedì 14 marzo nell’aula magna della scuola secondaria di 1° grado di via Lecce, con una serata apposita voluta dal dirigente scolastico Aldo Alibrando. Presenti il sindaco Lucio Di Seclì e l’assessore Luana Calogero. L’insegnante Antonietta Rizzello ha relazionato “La Pizzica” tra le attrattive

Il Polo 2

Piazza Castello

«Accoglienza Lavori in corso davvero super in piazza a Taurisano» Castello «Ogni volta che torniamo nel Salento ci accorgiamo che la distanza che ci separa è solo geografica, ma non culturale. A Taurisano abbiamo ricevuto un’accoglienza mai vista altrove». Sono le parole pronunciate dai due giovani ciprioti che il 18 marzo sono giunti a Taurisano per la visita preliminare che dà avvio allo scambio culturale “Giovani e democrazia”. Il progetto, finanziato dall’Unione Europea con 28mila euro, vedrà impegnati 20 giovani (10 di Taurisano e 10 della città di Agros, nell’isola di Cipro). All’incontro di presentazione, nel palazzo municipale, erano presenti il sindaco Lucio Di Seclì, il vicesindaco Claudio Scordella (foto), il presidente dell’associazione “Fattoria pugliese diffusa” Evangelista Leuzzi e i rappresentanti delle associazioni “Consulta giovanile”, “Movimento giovani Taurisano” e “Arte in terra”. Le associazioni “Lu Salentu” e “La pizzica te lu Pepe” (foto), poi, hanno suonato e ballato la pizzica. Le prossime tappe rappresentano il cuore del progetto. A settembre 10 giovani ciprioti giungeranno a Taurisano. A ottobre sarà il turno della delegazione taurisanese. PT

in merito ai contenuti del servizio offerto, articolato in complessive 60 ore, 40 delle quali rivolte ai ragazzi/ragazze della scuola secondaria e 20 ai ragazzi/ragazze della scuola primaria. Interagiscono due figure professionali di riferimento, la psicologa Irene Manco e l’orientatrice Cosima Fersini. «Il progetto – come dichiarato dalla referente scolastica – si configura come importante strumento di prevenzione primaria e secondaria del disagio giovanile. Le attività di consulenza, ascolto, informazione e orientamento sono rivolte agli alunni, alle famiglie e ai docenti e permetteranno di analizzare le situazioni a rischio e di proporre interventi risolutivi» RS

Procedono spediti i lavori di riqualificazione di piazza Castello. Nelle scorse settimane è stata posizionata la base in cemento sulla quale sarà installata la pavimentazione. Solo otto riquadri sono stati “risparmiati”: si tratta delle zone in cui sono stati ritrovati i resti archeologici e, in particolare, il frantoio ipogeo. In queste aree la pavimentazione sarà di colore diverso, proprio ad indicare la presenza dei ritrovamenti che, forse, in futuro potranno essere riqualificati. «Siamo tornati al progetto iniziale spiega l’assessore ai lavori pubblici William Maruccia - dopo sei mesi di vicissitudini e di stallo. Questa maggioranza ha portato avanti i lavori secondo il progetto originario, ma ha dimostrato sensibilità verso le evidenze archeologiche». Non si placano le polemiche politiche. Il consigliere di opposizione Salvatore Rocca non ha gradito la risposta che Maruccia e il responsabile del settore lavori pubblici Stefano Potenza gli hanno inviato in merito alla sua interrogazione sulla variazione del progetto di pavimentazione. «Non capisco - dice Rocca - come si siano permessi di scrivere che “l’esecutivo e la maggioranza politica non sono tenuti a sancire accordi tra i partiti in merito a variazioni di progetto”. Come al solito, in questo Comune ogni proposta che arriva dall’opposizione viene scartata a priori». PT

Eletti due buffoni? Per protesta André Rizzello rinuncia alla doppia cittadinanza

«Vi ridò il passaporto» Rimarrà però a Solingen nella sua gelateria di Mariarosaria De Lumé

Di solito avere due passaporti, uno del Paese d’origine e l’altro di quello ospitante, viene considerato un vantaggio e un privilegio. Di solito, considerato che bisogna affrontare anche delle difficoltà e un iter burocratico complesso per ottenere il secondo passaporto, chi ci riesce se lo tiene ben stretto. Di solito. Può succedere, invece, che uno sia pronto ad affrontare il percorso burocratico inverso, anche questo difficoltoso, per liberarsi di una cittadinanza diventata “pesante”. Non ci ha pensato due volte Andrè Rizzello, 43 anni, con le radici a Taurisano per parte di padre e in Germania a Solingen per parte di madre, a recarsi all’ufficio comunale e a chiedere di rinunciare al passaporto tedesco. Solo così, avrà pensato, si poteva lavare l’offesa che il leader socialdemocratico Peer Steinbruck aveva fatto agli italiani dicendo che nelle scorse Politiche avevano eletto due buffoni, Silvio Berlusconi e Beppe Grillo. Il sentimento di appartenenza all’Italia in Andrè Rizzello deve essere fortissimo se ha compiuto questo passo, lui che è tedesco a tutti gli effetti, che è nato a Solingen nel 1970, è tornato in Italia a sette anni a stare con i nonni ma che a vent’anni stava di nuovo in

Il centro storico visto da Roberto Rocca; nel riquadro André Rizzello

L’ultimo lavoro in versi del poeta taurisanese: la speranza da non perdere mai

Il cavaliere Di Seclì è anche mercante Alla fine diventa una metafora di speranza l’ultimo libro di Luigi Di Seclì “Il cavaliermercante” perché il ricco cavaliere, che non si perde d’animo nemmeno davanti alla ferocia dei briganti e che chiede aiuto alla Madonna, è l’uomo moderno che non abbandona mai la speranza di salvezza. Un poema di 100 pagine in strofe di 10 versi che, come scrive l’autore nell’introduzione hanno una particolarità “solamente i primi due e gli ultimi due, ossia il primo e il secondo, dunque, il nono e il decimo verso, sono i soli ad essere in rima, una semplice rima baciata: il resto si presenta tutto in versi liberi, sciolti e...prosastici!”.

Successo alla terza edizione della “Positano Beach Trail”

Il processo di Appello

Iran Ponzetta è il primo

L’omicidio Rizzello in aula

di Rocco Schiavano

Si è svolta domenica 17 marzo la corsa podistica “Positano Beach Trail”, alla terza edizione, fase d’avvio del circuito “Trail Campania 2013”. La corsa si è snodata su un circuito di 11 km., durissimo quanto a coefficiente di difficoltà, con partenza dalla spiaggia grande di Positano per proseguire fino a Santa Maria del Castello di Vico Equense, lungo i sentieri di Agerola e Praiano, il rifugio di Capodacqua, la massacrante Scalinatella e l’arrivo a Positano. Al via circa duecento atleti, il primo dei quali in assoluto è stato il taurisanese Iran Ponzetta, tesserato per l’ Atletica Capo di Leuca, non nuovo a simili imprese, il quale su un percorso ad alto tasso di difficoltà ha trovato motivazioni e stimoli giusti per sprigionare al meglio il proprio talento naturale ed imporsi con autorevolezza e caparbietà

Ponzetta in gara e, a destra, sul podio

Germania dove ha una gelateria italiana e ha sposato una donna tedesca. Non l’hanno spaventato le difficoltà di liberarsi della seconda cittadinanza perché con convinzione ha detto “Casa mia è Solingen. E se al mio paese, a Taurisano, parlassero male della Germania, io restituirei il mio passaporto italiano”. Bella testimonianza di come ci si possa sentire in modo pieno cittadini a pieno titolo di due Paesi. Il suo gesto ha suscitato clamore tanto che la “Welt am Sonntag” gli ha dedicato un’intera pagina.

su atleti di ottimo livello, peraltro provenienti da ogni parte della penisola. L’atleta salentino, che sin dalla partenza ha fatto intendere di puntare al bottino grosso, ha gradatamente sfiancato gli avversari, imponendo alla gara un ritmo intenso e calando i colpi decisivi nella parte più aspra del percorso, ossia quella caratterizzata dalla presenza di lunghe scalinate o passaggi straordinariamente difficoltosi tra le rocce del Positano. Il tempo finale di Iran Ponzetta è stato di 1.16’51’’. Un successo che si aggiunge ai numerosi altri collezionati in questi anni.

Il prossimo 22 aprile avrà luogo il processo d’appello per l’omicidio di Marcella Rizzello, la donna originaria di Taurisano, ma residente a Civita Castellana, che a febbraio 2010, all’età di 30 anni, fu uccisa sotto gli occhi della figlia di appena 13 mesi, unica testimone. Per questo delitto è stato già condannato all’ergastolo nel maggio dello scorso anno Giorgio De Vito, napoletano, 38enne. Secondo l’avvocato di quest’ultimo restano ancora parecchi punti da chiarire come il fatto che alcune tracce biologiche trovate in

casa di Marcella Rizzello non appartengono né a De Vito, né alla vittima. Per questo la difesa ha il dubbio che con De Vito ci fosse qualcun altro, vero esecutore del delitto, di cui l’accusato sarebbe solo uno spettatore. Di qui il ricorso all’Appello. La difesa ha fatto una serie di richieste ai giudici della corte come alcuni ulteriori accertamenti. Se le richieste saranno accolte, i tempi del processo si allungheranno. In caso contrario, la sentenza potrebbe arrivare dopo poche udienze.


NUMERI UTILI: Municipio: 0833 555091; Uff. Sindaco: 0833 555031; Polizia Municipale: 0833 555770; Carabinieri: 0833 555010 - 0833 556767; SOS mare T.San Giovanni: 0833 931100; Uff. servizi Sociali: 0833 556460; Museo: 0833 555819

UGENTO Pag. 29

4 - 17 aprile 2013

Via Crucis, il ritorno

Il 7 e 8 aprile festa della Madonna del Casale, dal racconto di un marinaio

Dall'alto della collina arrivò la salvezza L' ordinazione di monsignor Antonazzo

di Pierangelo Tempesta

Diciotto anni di attesa sono valsi bene lo spettacolo che è andato in scena domenica 24 marzo nel centro storico di Ugento, con una Via Crucis vivente fortemente voluta dall’Amministrazione comunale e dalla Pro loco Ugento e Marine. I commenti alla rappresentazione sono stati unanimemente positivi, il tempo non proprio clemente non ha scoraggiato i tanti cittadini accorsi ad assistere al percorso delle stazioni che si è snodato per l’intero

centro storico, partendo e arrivando nella centrale piazza San Vincenzo. Momenti di emozione e pathos per le scene della crocifissione e della deposizione che hanno fatto versare più di qualche lacrima e grande apprezzamento per l’interpretazione di Donatello De Nuzzo nei panni del Cristo (foto di Giada Chetta). Curiosità hanno suscitato i pretoriani di Pilato, il sindaco Massimo Lecci e il suo vice Graziano Greco. LPR

Benvenuti in “Piazza”

"O tu che passi per questo solitario luogo, fermati, e nel silenzio che ti circonda guarda la immensità dello spazio, contempla la grandezza dell’infinito, medita sulle vicende della vita, ché in questa chiesa ti conforterai pregando". È la suggestiva frase che campeggia sulla porta di ingresso della piccola chiesa della Madonna del Casale, immersa nel verde sulla collina che guarda verso il mare, a metà strada tra Ugento e Torre San Giovanni. Un luogo che, come la stessa iscrizione dice, ispira la preghiera, il cui silenzio invita alla meditazione. Come ogni anno, il lunedì successivo a quello dell’Angelo il piccolo eremo, custodito dal rettore fra Rufino, sarà meta dei tanti fedeli che vorranno rendere omaggio alla Vergine e trascorrere una seconda Pasquetta tra natura e svago. Come tradizione vuole, il 7 e l’8 aprile sarà festa anche a Casarano (la Madonna della Campana) e in tono minore ad Alliste (la Madonna dell’Alto Mare): si narra, infatti, che durante una violenta tempesta, un marinaio invocò l’aiuto della Madonna, promettendo la costruzione di tre templi in suo onore se avesse risparmiato la sua vita e quella dei suoi compagni. Da qui sono nate, secondo ciò che si tramanda da secoli, le tre chiesette. Anche quest’anno la festa della Madonna del Casale è stata organizzata con un’attenzione particolare per i più bisognosi. Le offerte raccolte, infatti, saranno destinate ad alcune famiglie in difficoltà. Le messe saranno celebrate alle 7.45, alle 9 e alle 11. Quella delle 9 sarà presieduta dal

vescovo di Ugento, monsignor Vito Angiuli, e sarà preceduta da una processione che partirà dal terzo tornante della strada che porta al santuario. Al termine della celebrazione ci sarà un piccolo spettacolo pirotecnico. Le celebrazioni si concluderanno alle ore 11, per permettere a sacerdoti e fedeli di partecipare all’ordinazione episcopale di monsignor Gerardo Antonazzo, in programma per le 16 a Leuca. Il santuario, però, rimarrà aperto fino a sera per tutti quelli che con devozione percorreranno, come ogni anno, la suggestiva strada.

Sarà monsignor Dominique Mamberti, l’arcivescovo magrebino segretario per i rapporti della Santa Sede con gli altri Stati, a conferire l’ordinazione episcopale al vicario generale della diocesi di Ugento, monsignor Gerardo Antonazzo (foto). L’ex rettore della Basilica di Santa Maria de Finibus Terrae diventerà vescovo lunedì 8 aprile alle 16, sul piazzale della basilica di Leuca. Domenica 21 aprile, poi, il neo vescovo farà il suo ingresso solenne nella diocesi di Sora - Aquino - Pontecorvo. La cerimonia si svolgerà a partire dalle 16, con i saluti tra monsignor Antonazzo e il sindaco di Sora e la celebrazione di inizio ministero, alla quale, parteciperanno anche molti fedeli della diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca.


Ugento

4 - 17 aprile 2013 MARIJUANA E COCA IN CASA: ARRESTATO La marijuana era conservata nel mobile del lavandino dove di solito si custodiscono i detersivi e due dosi di cocaina avevano trovato posto nel

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comodino. Nascondigli insoliti, ma non proprio sicuri se la droga è stata subito trovata dai carabinieri della compagnia di Casarano che hanno fatto irruzione nella casa di M. S., 42enne (foto), su cui nutrivano so-

spetti di spaccio. Sospetti che hanno trovato conferma. L'uomo, quindi, prima accompagnato nella caserma dei carabinieri di Casarano, è stato arrestato e trasferito nel carcere di Lecce.

Fidas, Uxentum team, Missionari della pace, Pro loco beach e Capo di Leuca di Pierangelo Tempesta

L’albo comunale delle associazioni «accoglie» cinque nuovi sodalizi. Nelle scorse settimane il settore Affari Generali, guidato dal dottor Alessandro Tresca, ha accettato le richieste di iscrizione di "Fidas", "The Uxentum team", "Missionari della pace", "Pro loco Beach" e "Atletica Capo di Leuca". Si allunga, così, l’elenco dei gruppi che decidono di aderire al registro istituito dal Consiglio comunale nel marzo dello scorso anno. La "Fidas", associazione dei donatori di sangue, è attualmente presieduta da Luigi Preite ed opera a Ugento da ben 38 anni. Nata con il nome di "Adovos"»,

Ultime iscritte 5 associazioni ha avuto tra i suoi soci fondatori don Tonino Bello e don Leopoldo De Giorgi e tra i suoi presidenti il giudice di Gallipoli Rosario Colonna (primo a ricoprire tale carica), Marcello Stocco, Vincenzo Marra, Cosimo Macagnino e Massimo Cera. Domenica 7 aprile ospiterà un pullman della delegazione di donatori che giungerà nel Salento da Vicenza per i 30 ani di gemellaggio della federazione leccese con quella veneta. L’associazione sportiva

Rocco Stradiotti

Oronzo Ricchiuto sopra; qui L. Scarcia

Da Torre San Giovanni la lista delle inadempienze del comitato civico

In alto Luigi Preite, qui Stefano Cappilli

dilettantistica "The Uxentum team" è invece presieduta dal giovanissimo Rocco Stradiotti. I circa 15 soci di questo sodalizio si dedicano alla pratica sportiva del "soft-air" (simulazioni di tattiche militari) e partecipano regolarmente ai campionati regionali. I prossimi appuntamenti, che li vedranno impegnati insieme agli altri gruppi della provincia, sono quelli di Castrignano del Capo e Cannole. Opera in campo religioso, culturale e sociale l’associazione "Missionari della pace", presieduta da Stefano Cappilli e impegnata "nel contrasto delle povertà materiali e spirituali", come spiega lo stesso responsabile. Lo scopo principale del sodalizio è lo sviluppo della persona umana

in tutte le sue dimensioni. Tra le attività recenti, che coinvolgono anche i paesi limitrofi, ci sono raccolte di viveri per persone bisognose e incontri formativi rivolti a cittadini, associazioni ed enti sui temi delle relazioni interpersonali. Sono molto note ai lettori di Piazzasalento, infine, le associazioni "Atletica Capo di Leuca" e "Pro loco Beach". La prima, presieduta dal campione di corsa Luca Scarcia, si occupa principalmente di podistica ed è attiva dal 1993. La seconda, capeggiata da Oronzo Ricchiuto, è la promotrice di innumerevoli iniziative, tutte molto partecipate, ideate per animare la frazione di Gemini e le marine di Ugento.

Chiesta dal consigliere Molle la convocazione del Consiglio comunale

Traffico, parliamone Marina e proteste Contro i sensi unici raccolte oltre 300 firme Niente rete fognaria: è il problema più grave L’estate è ormai alle porte e la marina di Torre San Giovanni si prepara ad accogliere i turisti nonostante tanti dei problemi che affliggono la marina non abbiano ancora trovato soluzione. A sollevare nuovamente numerose questioni è l’associazione "Comitato per Torre San Giovanni", presieduta da Gigi Te Nuzzo. Nei giorni scorsi il gruppo, sempre attivo nel segnalare problematiche e proporre soluzioni per lo sviluppo della località balneare, ha scritto una lettera aperta all’amministrazione comunale, ponendo quindici domande. Tra queste ci sono le richieste di informazioni sull’apertura delle delegazione municipale, sull’istituzione della figura del vigile urbano per la marina, sull’installazione delle cassette postali, sull’inaugurazione di piazza del Porto, sull’istituzione del mercato domenicale invernale, sul piano traffico, sulla rimozione dei cassonetti, sulla pulizia delle strade, sulla riqualificazione del pallone tensostatico (o di quel che ne resta), sulla rimozione delle alghe dai canali, sui lavori della zona archeologica dell’area del porto (a tal proposito, il 13 marzo è stato approvato il progetto esecutivo che, nelle prossime settimane, darà avvio alle procedure di gara, per un importo di quasi 350mila euro). Il problema principale della

Torre S. Giovanni

«Aumentano le tasse: noi facciamo il nostro dovere, ma voi quando?» marina, però, per l’associazione è la mancanza della rete fognaria. «Le marine limitrofe - sottolineano i soci - risultano dotate di un servizio così importante, mentre per noi i decenni passano senza che si vedano risultati». Dall’associazione arriva anche esplicita richiesta di conoscere

in che modo sono stati utilizzati o dove sono stati destinati gli introiti (circa 370mila euro) dell’imposta di soggiorno, entrata in vigore nella scorsa stagione. «La svolta alla crisi economica, per Ugento, passa per la proposta turistica - hanno chiuso Te Nuzzo e i suoi - che dipende molto dalla riqualificazione del suo centro più importante e più conosciuto, Torre San Giovanni. Ci avete aumentato la tassa sui rifiuti e l’aliquota dell’Imu: noi il nostro dovere l’abbiamo fatto (pagando)… a quando il vostro?». PT

Sarà il Consiglio comunale a discutere del piano traffico della città e, in particolare, dei nuovi sensi unici di marcia predisposti nelle scorse settimane nel centro storico e in altre zone del paese. Sulla scorta delle 332 firme raccolte nella petizione avviata a pochi giorni dall’installazione dei nuovi segnali, il consigliere di opposizione Pasquale Molle (partito democratico) ha chiesto ufficialmente al presidente del Consiglio Biagio Marchese la convocazione dell’assise: una seduta che per l’esponente politico dovrà essere aperta alla voce dei cittadini. Secondo il regolamento, con almeno 100 firme un consigliere comunale può chiedere un consiglio monotematico. «Ai cittadini - spiega Molle - non piacciono i lunghi percorsi per raggiungere qualsiasi punto del paese. Anche per distanze di cento metri bisogna percorrere lunghi tratti. Senza contare gli enormi disagi che le nuove disposizioni stanno arrecando alle attività commerciali». Molle sottolinea che il Comune, prima di installare i nuovi segnali, avrebbe dovuto rivedere il piano traffico redatto nel 2005 alla luce dei cambiamenti intercorsi in paese. «Tra l’altro - continua il consigliere - nel centro storico non è stato risolto alcun problema: nei giorni dei riti della Settimana Santa, per esempio, piazza San Vincenzo è stata ugualmente impraticabile. È ora che i cittadini dicano la loro sulla questione». PT

Appassionata di calcio fin da bambina, poi a 18 anni atleta di futsal

Preite calciatrice, da Gemini in A di Maria A. Quintana

Maria Preite, gioca col Martina Franca

Una carriera in salita per Maria Preite di Gemini. Il suo mondo è lo sport, nello specifico il “futsal”, termine tecnico utilizzato per indicare il calcio a 5. La sua tenacia e il suo talento l’hanno portata a conquistare, a 28 anni, il suo posto in serie “A”. Ad accoglierla è stata la compagine femminile dell’Asd Martina con la quale c’è stato feeling sin da subito, come racconta Maria: «Con la squadra, compagne e dirigenti, c’è un bellissimo rapporto, è un gruppo invidiabile». Il calcio la affascina sin da quando era bambina, «E’ una cosa inspiegabile e penso sia una cosa innata» dice e finalmente a 18 anni, arriva la decisione di mettersi in gioco a livello agonistico. Prima di raggiungere la massima serie, la giovane calciatrice ha scritto il suo curriculum sportivo in squadre

e in categorie di alto livello. «Ho iniziato a giocare a “calcio a 5” all'età di 18 anni disputando diversi campionati regionali con l’Atletico Presicce – racconta l’atleta, che lavora in una ricevitoria - sono passata poi al calcio a 11 disputando tre campionati nazionali di seria A2, per poi tornare al mio primo amore: il futsal». Adesso tutte le sue attenzioni sono rivolte al campionato in corso, che vede la squadra femminile soffrire un po’, trovandosi relegata nelle parti basse della classifica. Fa parte del gioco e Maria Preite l’aveva già messo in conto: «Il "non essere all'altezza" è un pensiero-paura che ha sfiorato la mia mente diverse volte in questa stagione, forse perché sono spesso molto autocritica». Ma questo non la scoraggia: «Non penso però sia una debolezza la mia, preferisco ragionare così per cercare di migliorare continuamente».

Alcuni sensi unici contestati dalla raccolta di firme

Ultrasessantacinquenni soli arriva l'assistenza in casa Prestazioni di tipo domestico (come pulizia dell’abitazione, lavaggio della biancheria, preparazione di pasti) e di tipo socioassistenziale (aiuto nell’igiene personale e nelle attività quotidiane): sono le attività previste dal servizio di assistenza domiciliare per persone anziane. Il bando è stato aperto da pochi giorni a cura dell’ufficio Servizi sociali del Comune. Possono presentare domanda di accesso alle prestazioni gli anziani o le coppie di età pari o superiore a 65 anni non autosufficienti o parzialmente autosufficienti. Il servizio sarà gratuito per i richiedenti i cui redditi hanno valori Isee inferiori a 5.500 euro; per valori superiori gli anziani che usufruiranno del servizio saranno chiamati a partecipare ai costi secondo precise fasce di reddito. Le domande, corredate di documentazione sanitaria, certificato Isee, dichiarazione sostitutiva unica e fotocopia del documento di identità, dovranno essere presentate all’ufficio servizi sociali. A garantire quanto previsto dal bando, così come spiega l’assessore ai servizi sociali Salvatore Chiga, saranno delle esperte operatrici di una cooperativa convenzionata con l’Ambito sociale di Gagliano del Capo. Le prestazioni saranno erogate per tre ore settimanali per il periodo di un anno. PT


Utilità

4 - 17 aprile 2013 NUMERI UTILI E PER LE URGENZE Ecco le coordinate per chi avesse bisogno di contattare enti, uffici, servizi sanitari e non. Naturalmente ci sono anche le indicazioni per eventuali

Emergenze • 112 - Carabinieri • 113 - Polizia Soccorso Pubblico • 114 - Telefono Azzurro • 115 - Vigili del fuoco • 116 - Soccorso stradale • 117 - Guardia di Finanza • 118 - Emergenza sanitaria • 118 - Guardia Medica • 1530 - Soccorso in mare Guardia Costiera • 1515 - Gruppo forestale dello Stato Servizio Antincendi • 1518 - CCISS Viaggiare informati • 1522 - Servizio Antiviolenza Donna

Gallipoli Acquedotto: 0833 264711 Agenzia delle dogane: 0833 266116 Agenzia delle Entrate: 0833 262554/266274/266494 Capitaneria di Porto: 0833 263924/266862 Centro per l’impiego: 0833 261766/261145 Comando Compagnia Carabinieri: 0833 267400 Guardia di Finanza, Compagnia: tel/fax 0833 266112, Sezione operativa navale tel/fax 0833 266281 Guardia medica: 0833 266250 Municipio: 0833 26 0111(Palazzo Balsamo) 0833 275601(uffici via Pavia) fax 0833 263130; sito ufficiale: www.comune.gallipoli.le.it Museo: 0833 264224 Ospedale S. Cuore di Gesù: 0833 270111 Polizia municipale: 0833 275545 fax 0833 275546 Polizia: 0833 267711 Pronto soccorso: 0833 273787 Protezione civile: 0833 201354 Guardia costiera: 0833 26 6862 Ufficio postale Centro: 0833 267511 Ufficio postale via Genova 0833 261776 Vigili del Fuoco: 0833 202222 DISTRETTO SOCIO SANITARIO Poliambulatori CUP Centro unificato prenotazioni: 0833 270272/0833 270271, dal lunedì al venerdì ore 8.15-12; martedì e giovedì ore15.30-18. Poliambulatorio di Gallipoli 0833 270270 fax 0833 264053.Cardiologia: 0833 270208, lunedì e mercoledì ore 8.3014. Dermatologia: 0833 270205, lunedì e mercoledì ore 8.30-14. Gastroenterologia: 0833 270207, lunedì ore 9.30-13.30. Endocrinologia: 0833 270204, dal lunedì al venerdì ore 8.30-14; giovedì ore1518. Fisiatria: 0833 270202, lunedì ore 8-13. Medicina dello sport: 0833 270203, martedì e giovedì ore 8-14. Neurologia: 0833 270202, mercoledì e venerdì ore 8.30-14. Oculistica: 0833 270207, martedì ore 8-13; mercoledì ore 8-14; venerdì ore 8-14. Otorinolaringoiatria: dal lunedì al venerdì ore 9-13. Ortopedia: 0833 270202, martedì e giovedì ore 8-14/15-18. Pneumologia: 0833 270275, martedì ore 8-14/15-18; mercoledì ore 8-14; giovedì ore 8-14. Centro Prelievi: 0833 270201, martedì, giovedì, venerdì ore 8-9.30. Consultorio familiare-Assistenza psicologica: dal lunedì al venerdì, ore 8.30-13.30; martedì e giovedì ore 15.30-17.30. Ostetricia: dal lunedì al venerdì, ore 8.30-13.30; martedì e giovedì ore 15.30-17.30. Ginecologia: 0833 270813/0833 270814, martedì ore 8.30-13.30; 15.30-17.30; venerdì ore 8.30-13,30. Protesi: 0833 270825, martedì ore 9-12; giovedì ore 9-12/16-18. Relazioni con il pubblico: 0833 270273, dal lunedì al venerdì ore 8-14; giovedì ore 1618. Convenzioni: 0833 270280, dal lunedì al venerdì ore 8.30-12; martedì e giovedì ore 16-18. Veterinario: 0833 264425. Sert: 0833 264827

Casarano Acquedotto: 0833 330915/330916 Agenzia delle Entrate 0833 516511/502114 Biblioteca: 0833

una abitazione privata!). Pertanto, per rendere quanto più perfetto possibile questo servizio pubblico, vi chiediamo di segnalarci eventuali difficoltà ed errori. Ve ne saremo e ve ne saranno grati gli interessati.

malaugurate emergenze. Non è stato facile metterle insieme e neppure verificarne l’efficacia nel concreto (in un caso di indirizzo di un servizio pubblico con tanto di brochure il numero stampato corrispondeva ad

Farmacie IMPORTANTE: Per conoscere la farmacia di turno inviare un Sms con scritto «farmacia di turno» e il nome della località a cui si è interessati al numero gratuito 333 8888 188 e nel giro di 30 secondi sul display del cellulare comparirà il nome, il numero di telefono e l’indirizzo della farmacia aperta più vicina. 514242 Camera di commercio: 0833 502442/505239 Centro per l’impiego 0833 502004 (Via S. Domenico) 0833 330945 (Via S. Giuseppe) Comando Stazione e Compagnia Carabinieri: 0833 516200 Tenenza Guardia di Finanza: 0833 501257 Guardia medica: 0833 508466 Municipio: 0833 514111 fax 0833 512103; sito ufficiale: www.comune.casarano.le.it; E-mail: info@comunedicasarano. com; PEC: comune.casarano.le@pec. rupar.puglia.it Polizia municipale: 0833 502211; E-mail: poliziamunicipale@comunedicasarano.com Ospedale Ferrari: centralino 0833 508111 Poste italiane: 0833 334011 Pronto soccorso: 0833 505204 Ufficio postale: 0833 591498 DISTRETTO SOCIOSANITARIO Poliambulatori CUP Centro unificato prenotazioni: 0833 508521 Poliambulatorio di Casarano: 0833 508529; Campimetria: 0833 508501, dal lunedì al venerdì ore 8-12, martedì e giovedì ore15-18. Cardiologia: 0833 508529, dal lunedì al venerdì ore 8-12; martedì e giovedì ore 15-17. Dermatologia: 0833 508437, lunedì, martedì, mercoledì ore 8-12. Neurologia: 0833 508509 dal lunedì al venerdì ore 8-12, martedì e giovedì ore15-17. Oculistica: 0833508502, dal lunedì al venerdì ore 8-12, martedì e giovedì ore 1518. Odontoiatria: 0833 508534 dal lunedì al venerdì ore 8-12, martedì e giovedì ore 15-17. Ortodonzia: 0833 508534 dal lunedì al venerdì ore 8-12, martedì e giovedì ore 15-17. Otorino: 0833508566, dal lunedì al venerdì ore 8-12, ore martedì e giovedì 15-17. Pneumologia: 0833 508300 dal lunedì al venerdì ore 8-12 martedì e giovedì ore 15-17. Protesi dentale: 0833 508534 dal lunedì al venerdì ore 8-12, martedì e giovedì ore 15-17. Reumatologia: 0833.508437 giovedì ore 15-18, venerdì ore 8-14 Consultorio familiare: tel-fax 0833 508312 Centro di salute mentale : 0833 508425 / 0833.501314 Fax: 0833 512324 Sert-Servizio tossicodipendenze: 0833.508425 / 0833.501314 fax: 0833 512324;Veterinario tel.fax 0833 513283; Convenzioni: 0833 508533

Collegamenti Ferrovie del Sud Est Info: www.fseonline.it; Numero verde: 800-079090 dal lunedì al sabato dalle 7 alle 17. Direzione di Bari: tel 080 5462111/ fax 080 5462376; Sezione di Lecce: tel. 0832 668111/fax 0832668211. Pullman Società trasporti pubblici Info: stplecce.it;Numero verde: 800447472, dal lunedì al venerdì dalle ore 7.30 alle ore 14.00, utilizzabile solo da numero fisso e dal distretto telefonico di Lecce. Negli altri casi utilizzare: 0832-228441. Per segnalazioni e reclami fax: 0832-224423

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Ci scrivono ULIVI, IL SUPERMAKET PROIBITO E LE ADOZIONI POSSIBILI

Egregio Direttore, da qualche anno nel Salento si sta sviluppando una particolare forma di emigrazione: l’emigrazione degli ulivi. Si tratta di un fenomeno nato in sordina e alimentato dal desiderio (quasi sempre di personaggi facoltosi) di abbellire la propria villa. Le rotte seguite da questi alberi tipici del paesaggio salentino portano nella stragrande parte dei casi per il Nord Italia. Un aspetto fortemente negativo di tale fenomeno consiste nel fatto che, mentre in un primo momento ad “emigrare” erano soltanto gli alberi che non davano più frutti, successivamente si è cominciato ad assistere ad espianti di piante rigogliosissime, spesso tramite furti a danno di proprietari terrieri. Ad alimentare il “supermarket degli ulivi” prezzi da far invidia a lussuosi gioielli, essendo tali bellezze naturali alienate fino a 15.000 euro cadauna. Del deprecabile fenomeno si sta interessando l’amministrazione regionale nel tentativo di bloccare o quantomeno arginare l’esodo di questi “monumenti paesaggistici”. Tanto è stato fatto con le recenti norme destinate a regolamentare gli espianti limitandoli a casi particolari, norme contenute nella legge regionale n. 14 del 4.6.2007. Tale legge, ribadendo quanto previsto in un regio decreto dell’inizio

del ‘900, ha stabilito che possono essere sradicati soltanto gli arbusti improduttivi e solo dopo aver ottenuto l’apposita autorizzazione rilasciata dall’ispettorato provinciale dell’agricoltura, pene multe salatissime. A questo intervento, sulla scia del preventivato espianto di migliaia di ulivi in Puglia (ben 8.260 sulla sola strada provinciale Maglie-Otranto), è seguita l’iniziativa “adotta un ulivo” accompagnata dalla campagna pubblicitaria intitolata “8.260 alberi cercano casa”. Tramite l’assessore alle Risorse agroalimentari Dario Stefano, la Giunta regionale ha fissato appositi moduli finalizzati alla “adozione” di arbusti d’ulivo, adozione che consiste nel loro impianto in zone di proprietà dopo l’espianto da effettuarsi previa ineludibile autorizzazione. Finora detta iniziativa ha riscosso un ottimo successo, essendo ad oggi rimasti “senza genitori” soltanto 370 ulivi.Il nostro auspicio è che l’amore dei salentini per la propria terra e le sue caratteristiche continui a dare sempre più respiro all’iniziativa “adotta un ulivo”. Valeria Leopizzi - Alezio

“FINALMENTE TANIMU U PAPA” Gesù meu, ci bruttu periutu su ‘sta terra sta passamu,/ e de quai nu ne ‘nde ‘ssimu ci tutti nu ‘nde ‘nfurdacamu./ Ca ci ognunu spetta ‘n ‘addhu cu pozza e cose sestimare,/ te sicuru putimu scire cu ‘nde manamu tutti a mare! /Mercutia, 13 marzu, nu spiraju s’ave pertu,/ fumata janca e Papa Frangiscu, è ‘rrivatu spertu, spertu!/ Cu na beddha:”Bonasera”, s’ave iddhu prasantatu/ e na lacrama te l’occhi a tutti ave spuntiddhatu!/ Cardinale gesuita, iddhu bata all’essenziale/ e ci nui lu secutamu, nu imu timire nuddhu male./ Imu ‘nforza riscuprire quali suntu li valori/ a dhai tutti imu pansare, quiddhi suntu li tesor!/ La Matonna, beddha mia, ‘nd’ave tutti ‘ccumpagnare,/ sulu sotta ‘u mantu sou ‘nde putimu riparare!/ Le famije, li vagnuni, i vecchiarieddhi e i desparati,/ quisti quai suntu li primi ca ane t’essere jutati./ Ca ci li vagnuni criscene cu giustizia e carità,/ ogni strata è già spianata versu a pace e l’onestà./ ‘Ssignuria, Papa Frangiscu, quista ebbuca hai segnatu,/ percè ‘a capu a nanzi u populu, pe primu te hai chicatu/ e dopu la prechiera hai

tittu cu ‘caminamu,/ e comu frati e soru, tutti cu ‘nde trattamu./ Ma na cosa fissa a mente ognunu ave te tanire/ ca ci nu ‘nde ‘mbrazzamu a croce a nanzi mai putimu scire! Cristina De Vittorio - Gallipoli

LA SCUOLA, I VOTI E LE CONSEGUENZE Gentili signori, ho letto l’articolo sul Vs giornale n. 6 del 21/3-3/4 2013 a pagina 21 dal titolo “Prof. da 1 in pagella ed è scontro”. Vi chiedo, in qualità di diretto interessato dalla questione essendo io il docente, una rettifica nei termini che segue: 1) non ho denunciato il dirigente scolastico “per essere stato sospeso”, ma per atti da lui compiuti al di fuori del provvedimento disciplinare di cui sono stato destinatario. Non posso parlarne essendo oggetto di indagine penale. 2) Non ho mai preteso il “diritto di bocciare”, ma solo quello di proporre in coscienza le valutazioni che ritengo giuste senza coercizioni o pressioni. Ricordo che le valutazioni proposte dai singoli docenti non finiscono automaticamente in pagella, ma sono soggette a ratifica (o frequente modifica) da parte del Consiglio di Classe. 3) Genitori e dirigente non hanno mai “tentato di farmi rispettare il regolamento scolastico” perchè non lo ho mai violato. I loro tentativi (pochi genitori in verità) erano diretti sempre alla modifica dei miei voti. 4) Non ho mai insegnato in provincia di Taranto e non sono mai stato coinvolto in casi simili in nessuna delle due province dove ho insegnato (Brindisi e Lecce). 5) Nessuna pagella è finita in tribunale, non essendo, le valutazioni finali, oggetto di alcun procedimento penale. 6) Non ho mai proposto per alcun alunno il voto “1” in pagella, ma solo voti compresi tra 3 e 10 nel rispetto del regolamento vigente in quell’Istituto. 7) Nessun alunno di quella scuola ha mai avuto “1” in pagella per nessuna materia, anzi numerose mie (e di altri docenti) proposte di 3,4 e 5 sono state poi “modificate” in 6 da parte dei rispettivi Consigli di Classe. 8) Altri docenti hanno proposto voti in media peggiori dei miei, ma dimostrando accondiscendenza ad aumentarli, non hanno avuto nessuna conseguenza. Distinti saluti. Lettera firmata - Galatone

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Iscritto al N. 1072 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 6 dicembre 2010

Chiuso in redazione alle ore 16,00 del 3.4.2013

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Piazzasalento n7  

Piazzasalento n7 anno III 4 - 17 aprile 2013

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