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Euro 0,80 - Mensile indipendente a cura del centro iniziative culturali - anno XXVIII - Nº 11 - 20 Dicembre 2010

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Con una serata di musica e cabaret il 4 ed una replica il 12 dicembre

ANGRI ‘80 ha festeggiato con amici e sostenitori i 27 anni di vita Il giornale è diventato un punto di identità per gli Angresi, ma nei prossimi anni andrà affrontata la prova del ricambio generazionale Servizio a pag. 3

confronto Stiamo sollecitando quanti, al di là delle proprie collocazioni ideali e politiche, hanno a cuore il futuro civile, economico e culturale della nostra comunità, ad intervenire sulle pagine del nostro giornale per un franco e disinteressato confronto sulla vita politica e amministrativa cittadina. Questo mese abbiamo ricevuto un’opinione del collega Eugenio Macchia, mentre il collega Agostino Ingenito comincia una sua rubrica denominata “Ago e filo”. Ospitiamo altresì un intervento del professore Luigi Montella e di Christian De Vivo di Sinistra per Angri. All’interno

Amministrazione comunale e commercianti decisi a ridare smalto alla città, i cittadini gradiscono e affollano le strade

“Natale in Festa” “Dolci e Golosi”, una tregiorni dolciaria organizzata dalla Confesercenti, in collaborazione con il Comune, nelle sale di Palazzo Doria per promuovere le prelibatezze dolciarie dell’Agro “Gusta Natale”, IV edizione, organizzata dall’associazione “Corso Italia” L’associazione “Il Centro” (negozianti di Via Zurlo, Via De Pascale, Via Giudici) ha organizzato nelle giornate dell’8-11-12 e 19 dicembre scorsi un programma prenatalizio ricco di eventi!

“LE RICETTE DEL MARE… SCIALLO” di Angelo Iannone

Servizio di Antonio D’Andretta a pagina 11

LISTE NOZZE

Il terremoto non ha insegnato niente! Servizio a pag. 9

Servizi alle pagine 10

Il Centro Iniziative Culturali ha presentato il 41º libro dato alle stampe

Dal 23 novembre al 27 novembre scorso, l’Officina delle Idee con mostre e convegni ha ricordato il trentennale del terremoto del 23 novembre 1980

Indagine tra gli studenti del

Al giro di boa

Liceo “Don Carlo La Mura”

e nonostante il

Esame di Maturità tra paura e disincanto Al ritorno dalle vacanze natalizie, i liceali del terzo anno cominceranno a contare i giorni che mancano all’esame finale e a pensare a cosa faranno dopo. Maddalena Annarumma Maria R. Calabro, Marianna De Simone a pag. 17

sostanzioso innesto di nuovi giocatori

L’Angri è ancora fermo a quota 11 Mister Matteo Pastore: ci sono le condizioni per la salvezza. Vincenzo Vaccaro a pag. 22

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Attualità

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L’OBLò di

Pi ppo Della Corte

Dicembre 2010

Stiamo sollecitando quanti, al di là delle proprie collocazioni ideali e politiche, hanno a cuore il futuro civile, economico e culturale della nostra comunità, ad intervenire sulle pagine del nostro giornale per un franco e disinteressato confronto sulla vita politica e amministrativa nonché sulle scelte da farsi per riprendere un cammino di crescita, rispettoso dell’ambiente e della vivibilità. Questo mese abbiamo ricevuto un’opinione del collega Eugenio Macchia, mentre il collega Agostino Ingenito comincia una sua rubrica denominata “Ago e filo”.

Scusate se è poco... A.A.A. OPPOSIZIONE CERCASI Egregio direttore, la fine dell’anno è come di consueto un periodo utile per tirare le somme e fare i bilanci. Un momento di riflessione a cui tutti siamo chiamati. Niente drammi si intende, ma accorte valutazioni. Ciò vale anche per la politica e per chi attivamente e con passione si dedica ad essa. Tra non molto terminerà il primo decennio del secondo millennio. Una data importante che ancor di più spinge a riflettere. Guardando in casa nostra, cosa sempre più utile che guardare in casa d’altri, un primo elemento che salta agli occhi ed alle orecchie è la latitanza delle forze consiliari di opposizione. Una evanescente presenza in continuità con quanto accaduto durante gli ultimi quindici anni. Mai, infatti, abbiamo potuto assistere ad una vera distinzione dei ruoli in cui la maggioranza governa e la minoranza fa l’opposizione. Uno schema semplice, di elevato significato democratico ma quasi mai rispettato sia nella forma, che nella sostanza. Il PdL ed il Pd sembrano, infatti, essersi assopiti in attesa degli eventi. Un atteggiamento probabilmente dettato da tatticismi che potrebbero trovare spiegazione in questioni sovracomunali, oppure da favori scambievoli con la maggioranza: qualche incarico, qualche consulenza, qualche contributo, qualche autorizzazione. Il Centrodestra e il Centrosnistra sembrano accontetarsi di vivere alla giornata senza programmare e senza entusiasmare. PdL e Pd continuano ad essere scoloriti, poco propositivi e per niente aggreganti. La maggioranza, un monocolore post democristiano riveduto e corretto, può contare su numeri solidi e sull’entusiasmo della recente vittoria elettorale, sebbene ogni tanto sembri affiorare qualche mugugno dissenziente. Secondo le solite maliziose malelingue, trattasi però di lamentele dettate da una “dieta” forzata, ma dopo aver mangiato un po’, il sorriso e l’amicizia torneranno più di prima. Avere i numeri per amministrare con serenità è un fatto positivo, a patto che si portino a casa i risultati promessi e sperati. Le buone intenzioni, cioè, dovranno essere seguite da fatti concreti: una valutazione che potrà avvenire soltanto al termine del quinquennio previsto. Attenzione, però. Per le maggioranze è meglio avere dei validi oppositori, piuttosto che degli inerti spettatori. “Nessun governo può essere sicuro a lungo, senza una formidabile opposizione”, frase di Benjamin Disraeli (ex Primo ministro britannico) che in questi anni è stata profetica e portatrice di sventure.

Chiarissimo direttore, il tuo editore mi ha sollecitato un intervento. Malgrado non lo ritenga opportuno, non posso sottrarmi. Immaginavo di ritornare per dipanare matasse o arginare pericoli imminenti. La sorte mi ha riservato una passerella. Colgo l’occasione. Me lo impone l’educazione. Pertanto, stropicciati gli occhi e apri bene le orecchie. Sono lontano dalla politica e dagli intrighi di palazzo, per cui non aspettarti fulmini e saette. Non perché invecchiando abbia recuperato il buon senso compromesso in gioventù. Credo che l’una e gli altri alberghino altrove, per mancanza di interpreti. Non è facile essere protagonisti in politica o tessere trame occulte. Comunque, possiamo farne tranquillamente a meno e dedicarci a vicende meno nobili, ma molto, molto più divertenti. Prendo le mosse dalle novità. Il consiglio comunale itinerante credo sia la più rilevante. Finalmente le istituzioni tornano tra i cittadini. Ne sentivo parlare dalla prima metà degli anni novanta. L’ho visto il mese scorso. Non è mai troppo tardi. Anche la riorganizzazione della macchina comunale non credo sia cosa da poco. Soprattutto perché sembra lontana dalle rappresaglie del dopo elezioni. Tra le figure di vertice è stato confermato il responsabile dell’Uoc Programmazione e Risorse. Ottima scelta. Ne è stato riconosciuto il valore. Chi ha deciso ha dimostrato di essere meno impulsivo di quanto in molti immaginassero. Mai dare qualcosa per scontato. Stesso discorso per le due nuove Unità operative Complesse: articolazioni che qualificano l’amministrazione, segnandone il futuro prossimo con l’allestimento di gruppi di lavoro coordinati da professionisti di prim’ordine. Un gradino più in alto si registra l’avvicendamento del segretario comunale. Anzi della segretaria. Paola Pucci ha lasciato il posto a Lucia Celotto. Ometto i titoli, leggili lo stesso. In dodici anni ho imparato a conoscere la prima; la seconda non mi è stata ancora presentata. Accad-

La Giunta Mauri i movimenti di opinione che si conde anche con la dottoressa Marciafrontano sui problemi della nostra no: è amabilissima. Non le ho ancomunità: assisto alle riunioni de cora confessato che quando la vedo “La tua Nazionale” e mi raccontano non posso fare a meno di pensare ad cose egregie dell’Officina delle idee un suo encomio. E ridere a crepae dei giovani che orbitano nel gruppelle. Con il pensiero. È una signora po della Parrocchia della Madonna d’altri tempi, merita rispetto. Eravadelle Grazie. mo alla sostituzione in segreteria: Ancora. Le alberghi, agenzie di informaLuigi D’Antuono seniorbox, mi è parso Appartamenti, garage, cave, terzione sono regredite a vetrine di perplesso. Senza alcuna intenzione reni e ricordo ville: aèmequesto il patrimonio della camorcomunicati stampa. Prima ne erano polemica, stesso che portatrici sane, da qualche mese la anche l’acqua più limpida se resta ra ora alla Prefettura in patologia di si èSalerno manifestatae,chiaraferma troppoaffidato a lungo rischia di emamente. nare un cattivo odore. Mettiamola parte, gestito da Comuni ed associazioni Il dato positivo? In molti ne dicosì e chiudiamola qua: abbiamo scutono la credibilità. Finalmente. perso affetti e recuperato centimetri Facebook, intanto, si consolida laed eleganza. Sulla preparazione non vagna infinita pronta a mostrare i mi pronuncio: a certi livelli non si contributi di tutti. Ed è possibile discute. reperirne alcuni degni di nota. Altri, Qualche gradino più giù c’è stapurtroppo, mostrano solo i limiti deta una migrazione di dipendenti da gli autori. Nei mesi scorsi, malgrado un ufficio all’altro. Finalmente. Le non li condivida, ho apprezzato le migrazioni rispondono sempre ad proposte del sig. Andrea Di Giorgio, esigenze e logiche determinate. Non abile nel confezionare vignette simsono mai casuali. Sono convinto che paticissime. Come del resto il mio il tempo darà ragione a chi ha avuto amico Luciano Verdoliva. Anche se il coraggio di agire. Si è andati oltre la collocazione dell’amico di turno, immaginando il miglior assetto possibile nell’interesse di tutti. Un lavoro oscuro, forse antipatico, ma di certo necessario benché di difficile comprensione immediata. Ti pare poco? A me no. Continuo. Le formazioni politiche si sono liquefatte. Si moltiplicano, invece,

re-

Big Luciano ha esagerato in più di una circostanza. Ma, come diceva un vecchio amico, è “carattere”, puoi redarguirlo, ma giammai tenergli il broncio. Con la consapevolezza che ciascuna critica al suo operato ti colloca nel mirino. E lui è un cecchino infallibile. Ma veniamo alla critica che aspettavi. Quella al sindaco. Sabato 11 dicembre sono stato all’Augusteo, in quel di Salerno: il feudo conteso da Cirielli e De Luca. C’era Casini, il Pierferdinando nazionale. Sono andato per ascoltare De Mita senior. E ho assistito anche all’intervento di De Mita junior, degno nipote dello zio. Magari ce ne fossero altri in giro. E ho capito. Non è questa la novità. Ho capito perché il nostro primo cittadino è convinto di essere un ottimo oratore. C’era anche lui in sala. È stato applaudito, a dire il vero. Premessa la sua difficoltà nel pronunciare “ponte” e la sua ostinazione a dire “ponto”, ti posso assicurare che fatta eccezione per i De Mita e Casini – il rapporto qualitativo tra gli avellinesi e quest’ultimo è lo stesso che c’è tra Biagi, Montanelli e te – tutti gli altri intervenuti hanno mostrato problemi di costruzione del pensiero e valorizzazione delle finali di gran lunga più seri del nostro sindaco. All’anno prossimo. Eugenio Macchia

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Anniversari

Dicembre 2010

Con una serata di musica e cabaret il 4 ed una replica il 12 dicembre

La compagnia Anziteatro del C.I.C. al XXX Premio Nazionale per

ANGRI ‘80 ha festeggiato con Ricordo del Sindaco di Pagani amici e sostenitori i 27 anni di vita trucidato dalla camorra nel 1980

Il giornale è diventato un punto di identità per gli Angresi, ma nei prossimi anni andrà affrontata la prova del ricambio generazionale

Se 27 anni vi sembran pochi…”, la serata di musica e cabaret organizzata lo scorso 4 dicembre per festeggiare i 27 anni del nostro giornale e rilanciarne con indefessa convinzione l’opera d’informazione nella nostra comunità, ha riscosso un’alta affluenza di amici e sostenitori, che ci ha spinto con entusiamo a fare una replica domenica 12 dicembre. La prima serata, oltre al pieno di pubblico, ha visto l’intervento del Sindaco Pasquale Mauri e la presenza degli assessori Giacomo Sorrentino, Giuseppe Mascolo e Gianfranco D’Antonio. Quest’ultimo, poi, con piacevole sorpresa dei presenti, si è esibito come cantante, accompagnato dal bravo Enzo Campanile, eseguendo canzoni di Peppino Di Capri. è intervenuto per un saluto anche Salvatore Campitiello, presidente dell’Associazione giornalisti Valle del Sarno, che, evidenziando il ruolo e l’importanza che il nostro periodico si è conquistato nel tempo come strumento d’informazione e di confronto politico e culturale, ha consegnato al direttore Antonio Lombardi una ceramica-dedica dell’associazione, preannunciando allo stesso un prossimo riconoscimento alla carriera. La serata di musica e cabaret, è stata preceduta dall’intervento di Luigi D’Antuono, presidente del Centro Iniziative Culturali, seguito dal direttore Lombardi. D’Antuono ha fatto un excursus sulla nascita del Cic e poi di ANGRI ‘80, sulle motivazioni di fondo del primo e del secondo: contribuire fattivamente alla crescita civile e culturale della nostra città; e quanto realizzato in questi 27 anni lo testimonia concretamente: oltre 40 libri

D’Antuono, Sindaco Mauri, Lombardi e Smaldone pubblicati come casa editrice e la pubblicazione ininterrotta di ANGRI ‘80 e per quasi un decennio del periodico L’Osservatore dell’Agro (per contribuire alla crescita civile del nostro comprensorio).

Campanile e D’Angelo ( 1º piano) Lombardi, a sua volta, ha sostenuto che con i suoi 27 anni di vita ANGRI ‘80 è diventato un punto di riferimento e di identità per gli Angresi e che nei prossimi anni andrà affrontata e vinta la prova del ricambio generazionale (oltre 30 giovani hanno conseguito il tesserino di pubblicista con la nostra testata) per far sì che tale esperienza locale continui, nel mentre la stessa informazione si arricchisce con i siti giornalistici su Internet; invitando pertanto i cittadini presenti a sostenere il giornale con gli abbonamenti e ringraziando gli operatori economici per le inserzioni pubblicitarie. Passando alla serata di festa, ai

diversi generi musicali proposti, si sono alternate poesie, monologhi e sketch di autori locali, brillanti o tendenti a coniugare umorismo e ironia con la passione civile. Tra gli autori rappresentati, infatti, hanno figurato: Peppe Barra, Stefano Benni, Fabrizio De André, Giorgio Gaber, I Ditelo Voi, Lamberto Lambertini, Lillo & Greg, Vincenzo Ruggiero Perrino, Giuseppe Tortora, Massimo Troisi, Karl Valentin. Per il cabaret si sono esibiti (in ordine alfabetico): Mario Avosso, Alfredo Benincasa, Eleonora Benincasa, Giuseppe Calabrese, Ivano Cavaliere, Annibale Damiano, Silvana Dangelo, Stefania Esposito, Maria Teresa Falcone, Teresa Francese, Giuseppe Gargano, Antonio Lombardi, Chiara Lo Schiavo, Gorizia Montella, Lorenzo Nicastro, Giovanni Panella, Gaetano Pepe, Redi Qela, Maria Rossi, Sergio Ruggiero Perrino, Francesco Ruocco, Maria Russo, Rachele Sorrentino, . Per la musica: Vincenzo Campanile (ha eseguito brani e colonne sonore alla pianola), Giuseppe D’Angelo (canzoni classiche napoletane, accompagnandosi con la chitarra e coadiuvato da Campanile con la pianola), Vincenzo De Vivo (ha eseguito tre suoi brani) con le coriste Carolina Avitabile, Margherita Monticelli e Rosa Stanzione. Le scene sono state curate da Teresa Francese; l’assistenza tecnica è stata curata da Francesco Desiderio, Gianluca Granatino e Lorenzo Nicastro. Ha presentato Roberta Smaldone. Regia di Antonio D’Andretta. Carmen Mariagloria Chirico

l’Impegno Civile “Marcello Torre” con la commedia ‘A città ‘e Pullecamorra

Il premio Torre è stato conferito quest’anno a Emergency

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ommovente ricordo a Pagani di Marcello Torre per il trentennale dell’assassinio da parte della camorra. Dal 9 al 12 dicembre, a Pagani, si è svolta un’emozionante kermesse culturale: il Premio Nazionale per l’Impegno Civile “Marcello Torre” 1980 – 2010. Per il trentennale della morte di Marcello Torre, indimenticato sindaco di Pagani, nonché noto avvocato penalista, l’organizzazione del Premio Nazionale per l’Impegno Civile, sotto l’attenta guida del direttore tecnico Riccardo Christian Falcone, ha sviluppato quattro giornate di approfondimento, di riflessione e di iniziative culturali per tenere vivo il ricordo di un uomo che ha combattuto contro le logiche criminali del territorio dell’Agro nocerino sarnese, auspicando una politica trasparente e legalitaria. L’evento si è aperto nella mattinata di giovedì 9 dicembre, con l’arrivo della delegazione di partecipanti al Primo Raduno Nazionale dei Giovani di Libera, organizzazione voluta fortemente da Don Luigi Ciotti. Nel pomeriggio, al Circolo Unione di Pagani c’è stata la presentazione del libro “Al di là della notte” dello scrittore Raffaele Sardo, e successivamente la compagnia angrese Anziteatro, sotto l’abile regia di Antonio D’Andretta, ha rappresentato la pièce teatrale «’A città ‘e Pullecamorra», libero adattamento de “La camorra sono io” di Roberto Russo. Il giorno seguente c’è stato un interessante convegno dal titolo “Nel nome di Marcello: 30 anni di impegno civile. Analisi e prospettive”. Sono intervenuti: Isaia Sales, camorrologo nonché docente di storia presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Franco Roberti, Procuratore della Repubblica di Salerno, Alfredo Greco, Procuratore della Repubblica di Vallo della Lucania e Alberto Ruffo, Consigliere di Stato per gli Affari interni e i Rapporti con le Autonomie. Moderatore del dibattito Sandro Ruotolo, noto giornalista di Annozero.

Il dibattito è stato aperto dal tragico ricordo della mattina dell’11 dicembre 1980 quando, uscendo di casa per raggiungere il Palazzo di Città e poi, come di consueto il Tribunale, Marcello Torre, fu raggiunto da vari colpi d’arma da fuoco che lo uccisero. Sales, all’epoca consigliere regionale per il Partito Comunista, ha ricordato la lealtà e la trasparenza politica del democristiano Torre, mentre i due procuratori hanno sottolineato l’eroismo di un grande ser

Marcello Torre vitore dello Stato, chiedendosi se le nuove generazioni di uomini politici siano motivate da alte idealità, fino a mettere a repentaglio la propria esistenza. Il Consigliere di Stato Ruffo, attraverso un’analisi storica, ha sottolineato i risultati prodigiosi dell’antimafia negli ultimi decenni, ma ha altresì aggiunto che, nonostante siano stati arrestati vari boss

della mafia così come della camorra, il problema delle organizzazioni criminali è ancora fortissimo, in molti ambiti, dal riciclaggio di denaro ai rifiuti, dal cemento ai processi di ricostruzione dopo grandi cataclismi come i terremoti. Sabato 11, nell’Aula Magna del Liceo scientifico “Bartolomeo Mangino”, si è svolta la cerimonia di conferimento del Premio Torre a Emergency. Hanno partecipato Don Luigi Ciotti e Nando Dalla Chiesa. Nel pomeriggio, in molti hanno partecipato alla Santa Messa in suffragio di Marcello Torre presso la Basilica di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori. L’ultimo giorno, il 12, si è svolta la cerimonia di intitolazione di Piazza Corpo di Cristo a Marcello Torre. La kermesse si è chiusa con il commovente omaggio della moglie Lucia de Palma e della figlia Annamaria. Noi tutti dobbiamo, tenendo vivo il ricordo di eroi della nostra terra, portare avanti gli alti sentimenti di legalità e trasparenza di persone come Marcello Torre, che amava ripetere: voglio costruire una Pagani “libera e civile”. Sergio Ruggiero Perrino

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Attualità

Dicembre 2010

Christian De Vivo, responsabile di Sinistra per Angri, interviene sul momento politico locale

Patrocini economici del Comune

Più consigli comunali per affrontare Officina delle Idee istanze ed esigenze della cittadinanza chiede più trasparenza ed equità al Comune

Quando anni fa mi interrogai sul perché le persone che stimavo evitavano di farsi coinvolgere dalla politica, avevo assistito, fino ad allora, a pochissime convocazioni del consiglio comunale. Oggi, dopo aver assistito alle sedute dell’attuale governo cittadino, capisco quali sono le preoccupazioni di chi vuole restare estraneo alla politica. Il peggioramento in questi anni della qualità della discussione nel nostro consiglio comunale, e in generale anche nel nostro parlamento, è innegabile. Esso non è dovuto solo alla cattiva organizzazione dell’ordine del giorno e alla mancanza di polso nel dirigere la discussione, ma è il segno preciso di una volontà politica che ritiene sia non utile la partecipazione ed il controllo dell’attività di governo da parte dei cittadini. Di fronte all’enormità dei problemi delle persone che non riescono ad accedere alle loro abitazioni, che non trovano lavoro, che ritengono di aver subito gravi danni economici dalle decisioni prese da questa amministrazione, che pagano troppe tasse e che non hanno i mezzi e i servizi per sostenersi, come si può accettare che la discussione degeneri in sterili dispute personali tra consiglieri su questioni politiche del passato che condannano sempre tutti e che non assolvono mai nessuno? Come si può accusare l’opposizione di utilizzare troppo spesso i mezzi di informazione per esercitare un fondamentale diritto democratico, quando i luoghi istituzionali ove si devono svolgere i dibattiti sono chiusi o impossibilitati a funzionare in maniera corretta e semplice? Il tentativo di far migrare le sedute del civico consesso nelle varie zone di Angri, in strutture messe gentilmente a disposizione da persone del calibro di Don

Luigi La Mura, è apprezzabilissimo. Non si può però nascondere il fatto

che tredici punti all’ordine del giorno, come quelli discussi nell’ultimo

consiglio comunale, è impossibile affrontarli con serenità in una sola seduta. Non possiamo accontentarci, da cittadini, del semplice fatto di avere un’amministrazione che cerca di operare, solo perché fino ad ora non abbiamo avuto niente. La normalità è avere un sindaco, una giunta ed un consiglio comunale che espletino bene le loro funzioni, mentre la straordinarietà sono i commissari e le cadute del governo cittadino, non è il contrario. è per tale motivo che mi sento in dovere di proporre a questa amministrazione di aumentare la frequenza dei consigli comunali, che sono il principale strumento di confronto con il territorio per ascoltare istanze ed esigenze di tutta la cittadinanza. Christian De Vivo

Spalmatura dei debiti pregressi, incremento dei fondi per le politiche sociali, Irpef invariata e ribasso delle tariffe di mensa scolastica, asilo nido e palestre

Bilancio, rimodulati i debiti

Un bilancio da 32 milioni di euro, caratterizzato innanzitutto dai 5 milioni di euro di debiti ereditati dalle passate amministrazioni comunali Spalmatura dei debiti pregressi, incremento dei fondi per le politiche sociali, Irpef invariata e ribasso delle tariffe di mensa scolastica, asilo nido e palestre. Sono questi i principali provvedimenti adottati venerdì pomeriggio dalla Giunta comunale di Angri retta dal sindaco Pasquale Mauri nell’approvare il bilancio di previsione 2011. Un bilancio da 32 milioni di euro, caratterizzato dai 5 milioni di euro di debiti ereditati dalle passate amministrazioni comunali e circa 30 milioni di euro di spesa tra stipendi del personale, quote di mutui ed utenze. «Un bilancio influenzato largamente dai debiti fuori bilancio – ammette l’assessore al commercio Giacomo Sorrentino – anche se l’accordo trovato con i creditori ci consentirà di spalmarli nell’arco di un quinquennio, e sarà di 600mila euro la prima tranche erogata nel 2011». La novità è che a fronte dei 280mila euro destinati al Piano di zona per i servizi sociali, il Comune affiancherà un’altra corposa cifra, equivalente a circa 130mila euro, per il potenziamento delle prestazioni offerte nel delicato settore dei servi-

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Giacomo Sorrentino zi sociali. «Inoltre, dal 1 gennaio 2011 dovremo assumere i tre dipendenti che la Regione ci ha assegnato alcuni anni fa provenienti dall’ex tabacchificio di Scafati, per un importo di circa 150mila euro». E siccome c’è da ripianare un debito gestionale di 500mila euro dell’azienda speciale Angri Eco Servizi relativo al 2009, restano «libere» poche centinaia di migliaia di euro, che saranno ripartite tra attività culturali, sportive e viabilità. Sul fronte entrate, dopo l’opera di recupero delle cifre pregresse da parte delle società sportive per l’utilizzo delle strutture sportive, nel 2011 sarà dimezzata la tariffa oraria di utilizzo

delle palestre (da 6 a 3 euro), così come il ticket per la mensa scolastica (dagli 80 euro mensili a 72). Anche iscrivere i propri figli all’asilo nido comunale costerà il 33% in meno, con un risparmio medio di 50 euro per fascia. Invariata l’Irpef al 0,6%, mentre il servizio di raccolta e trasporto rifiuti passerà alla Provincia ed al Comune toccherà spazzamento e verde pubblico, Francesco Rossi

In riferimento ad un articolo di Pippo Della Corte pubblicato sul numero di novembre di ANGRI ’80, in merito alla gestione dei fondi e dei patrocini comunali, chiediamo cortesemente di diffondere la seguente lettera aperta. Egregio dottor Pippo Della Corte, per la manifestazione sulla ricorrenza dell’anniversario del terremoto del 1980, organizzata da Officina delle Idee, abbiamo potuto vivere direttamente molte delle problematiche che lei ha evidenziato sullo scorso numero di ANGRI ‘80, circa la distribuzione dei fondi comunali alle associazioni del territorio. Oltre al mancato patrocinio economico e addirittura di quello morale della nostra iniziativa, abbiamo subito tutta una serie di disservizi che ci hanno privati sia dei locali pubblici che della presenza del sindaco, nonostante fosse già tutto concordato e calendarizzato. La nostra disponibilità a risolvere qualsiasi eventuale problema è passata in secondo piano rispetto ad altri eventi concomitanti che non erano neppure organizzati da gruppi appartenenti alla nostra comunità. Con questa lettera vogliamo evidenziare anche noi l’annosa cattiva abitudine della politica locale a non rendere trasparenti i criteri con i quali vengono distribuiti i patrocini economici nel nostro comune. Tutto questo non può essere tollerato in un momento storico in cui la cultura vive una delle crisi più gravi dal dopo terremoto ad oggi (ed i crolli di Pompei ne sono un esempio). Ci auguriamo per il futuro un po’ più di oculatezza nella distribuzione delle poche risorse disponibili da parte dell’amministrazione comunale. Questo soprattutto per la crescente partecipazione dimostrata dalla gente nei confronti delle nostre sempre più numerose iniziative. Dai corsi di alfabetizzazione informatica per anziani a quelli di italiano per extracomunitari, le nostre iniziative, ignorate puntualmente dall’attuale amministrazione comunale (a differenza di tante altre per cui si è trovato subito il tempo e il denaro), dimostrano che le lamentele sull’inesistenza di proposte concrete a favore della cittadinanza è solo una giustificazione che utilizza la politica quando vuole di dire di no. Cordiali saluti Officina delle Idee

Solidarietà al Burkina Faso dalla onlus “Baobab - Amici di Tampellin” Lodevole iniziativa della onlus “Baobab – Amici di Tampellin” per il “Gran Galà di Santa Lucia” per la raccolta fondi per il Burkina Faso. Una serata di solidarietà che ha visto lunedì 13 dicembre il patrocinio del Comune di Angri e del Consolato del Burkina Faso, e come suggestivo scenario i saloni del Castello Doria. L’iniziativa ha avuto come partner speciali, sotto la direzione artistica di Gerardo Chirico, “Tiziana Belvedere – Passion du chocolat”, “J&B”, “Serendipity Events”, l’associazione “Ager Sarni” e l’associazione culturale di diffusione danza “Tersicore”. Ciascuno dei partner ha contribuito alla riuscita della serata, con l’allestimento del buffet ed il piacevole intrattenimento delle allieve e degli allievi del “Tersicore” a ritmo di danza, valzer e tango. “Abbiamo inteso festeggiare il nostro Natale con lo sguardo rivolto ad una realtà molto distante nello spazio, ma vicina per il sentimento di amicizia che ci lega a Tampellin –ha dichiarato Salvatore Carrese della onlus “Baobab – Amici di Tampellin”- un piccolo villaggio del Sahel dove abbiamo contribuito a realizzare una struttura sanitaria, grazie al sostegno di tanti amici che dal 2003 hanno voluto condividere, condividono e condivideranno con noi progetti che potevano all’origine sembrare sempre più a dei sogni”. Per informazioni e contatti: www.baobabamiciditampellin.org ed e-mail baobabamiciditampellin.org. Francesco Rossi


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Ambiente

Dicembre 2010

Nel pieno della polemica sull’abbattimento o non dei pini nel rione Alfano, la situazione si è ulteriormente agitata per l’improvvisa e consecutiva caduta di due pini in via Michelangelo Buonarroti avvenuta lo scorso 28 novembre.

I

Amministrazione comunale: tutti i pini sono a rischio!

l Sindaco Mauri, a seguito di tale caduta, ritenendo opportuno intervenire nell’immediato per salvaguardare la sicurezza dei cittadini, ha disposto l’abbattimento di altri pini considerandoli ugualmente a rischio. Pur evidenziando di essere contrario all’abbattimento tout court, il primo cittadino ha sostenuto che era improcrastinabile la decisione assunta in quanto quei pini comportavano disagi di vario tipo ai residenti del rione, ma erano diventati anche pericolosi. Per cui dopo aver escluso la possibilità di miglioramenti con attività manutentive si è proceduto con l’abbattimento. “La caduta di due grandi pini - ha dichiarato Mauri - e il fatto che ciò poteva tradursi in una tragedia, solo per fortuna evitata, ha rafforzato la mia convinzione, che in parte già avevo, di abbattere i pini, che, ormai non si può più negare, risultano essere pericolosi per l’incolumità dei cittadini”. Il primo cittadino, inoltre, ha aggiunto che allo stesso tempo deve essere riorganizzato e rimodulato, in tempi rapidi, l’intero rione Alfano, per renderlo molto più vivibile e piantumare fiori ed alberi che meglio si addicono al quartiere. Il vicesindaco Gianfranco D’Antonio, assessore all’ambiente, a sua volta ha dichiarato “avevamo già valutato i rischi legati all’indebolimento delle radici dei pini che ormai ne minavano la stabilitá, con danni provocati alla rete fognaria”. D’Antonio, inoltre, ha evidenziato che se la caduta fosse avvenuta il giorno prima, con il mercato rionale, poteva succedere qualcosa di grave. Anche il consigliere di maggioranza Vincenzo

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Grimaldi si è occupato dell’opportunità di abbattere o non i pini, anche nell’ottica della riqualificazione del quartiere Alfano, così come già sottolineato dal Sindaco. “Il forte vento ha fatto schiantare al suolo due grandi pini - ha sostenuto Grimaldi - che rientravano già nel progetto di abbattimento” e ha aggiunta che i pini non sono adatti per una zona popolata e trafficata. Oltre alla possibile eventuale caduta al suolo degli alberi, secondo Grimaldi, anche gli aghi e le pigne cadendo creavano non pochi disagi agli abitanti, le fognature erano ormai avviluppate dalle radici, mentre la chioma dei pini copriva in buona parte la pubblica illuminazione. Maria Paola Iovino

Il punto di vista di Cosimo Ferraioli, capogruppo consiliare Centrosinistra

“è lecito aver qualche dubbio sull’abbattimento generalizzato” Sul piano di riqualificazione del rione Ferraioli lamenta poi un’assenza di confronto Cosimo Ferraioli, capogruppo consiliare del Partito Democratico ed esponente del Centrosinistra, ha evidenziato che la decisione del Sindaco di abbattere i pini del rione Alfano ha sollevato molte polemiche. L’ingegnere Ferraioli ha precisato che “ci sono relazioni di tecnici abilitati a fronte delle quali dobbiamo fermarci. A mio avviso quando c’è un esperto che afferma che ci sono delle indubbie condizioni di pericolo occorre prenderne atto e non dare luogo a sterili polemiche. Ciò detto, tuttavia non mi sembra di capire che dalle relazioni si evince una chiara indicazione per l’abbattimento”. Provocatoriamente il leader del PD cittadino ha sottolineato che dalle già citate relazioni, datate qualche anno fa, si rileva che i pini avrebbero potuto causare danni di diverso tipo, per cui le amministrazioni venivano poste dinanzi ad un bivio, ovvero avrebbero dovuto scegliere tra l’abbattimento e le attività manutentive. Per Cosimo Ferraioli se è vero, come è vero, che c’è un Sindaco e un’Amministrazione che decide, che deve agire, che deve giustamente ri-

spettare e mantenere gli impegni e le promesse fatte in campagna elettorale, è anche vero che una decisione così impattante sul patrimonio della città, che appartiene a tutti, doveva essere presa assicurandosi che fosse condivisa dai cittadini. A tal proposito, data l’importanza dell’argomento, Ferraioli pensava ad un referendum o ad un altro modo per chiedere direttamente il parere ai cittadini Angresi. Secondo il leader del PD, in buona sostanza, la decisione dell’Amministrazione comunale di procedere all’abbattimento dei pini sarebbe stata una forzatura indipendentemente dalla pericolosità dei pini stessi. Ferraioli ha poi sostenuto che “se c’era una condizione di pericolo, l’Amministrazione bene ha fatto ad eliminarla. Però, se i pini fino ad ora non sono stati toccati dagli eventi atmosferici e questo succede all’improvviso proprio in coincidenza con un’azione di abbattimento di alcuni di essi nello stesso rione, tutto ciò risulta quantomeno un po’ sospetto. Non voglio risultare malizioso, ma il dubbio è lecito”.

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Critico il WWF sull’abbattimento dei pini nel rione Alfano, dopo lo schianto di due alberi

C’è stata incuria ed incompetenza

I referenti di Angri del WWF, ing. Fabio D’Antuono e Ciro Scarpato, denunciano di nuovo le modalità con le quali si è proceduto all’abbattimento dei pini del rione Alfano, anche a seguito della caduta di due alberi lungo il di via M. Buonarroti; evento verificatosi per l’azione del forte vento ma, secondo gli ambientalisti, proprio in conseguenza dell’incuria e della superficialità con la quale si sono svolti i lavori di abbattimento. Il 4 novembre scorso, quando è iniziata l’opera di abbattimento dei 156 pini del rione, partendo proprio da quelli che meno problemi creavano, cioè da quelli interrati di viale Europa, sono partiti anche i lavori di rimozione delle strutture di contenimento delle radici dei pini di via Buonarroti Questi esemplari erano già stati individuati, nell’incontro tra questa Associazione del Wwf e l’Amministrazione comunale, come quelli che versavano in uno stato più preoccupante e segnalati come meritevoli di una particolare attenzione, a causa delle forti interazioni che negli anni si erano venute a creare tra gli stessi e le infrastrutture stradali, situazione che rendeva rischioso qualsiasi intervento senza comprometterne la stabilità. I pini caduti, toccati dai lavori di rimozione del manto stradale, che anche se in maniera non adeguata contribuiva alla loro stabilità, andavano subito abbattuti, cosa che non è stata fatta, anzi sono rimasti lì per giorni senza la copertura del colletto e del manto stradale, per cui si è determinato il loro indebolimento statico ed il conseguente schianto. Accorsi sul posto, subito dopo, tecnici comunali, sindaco e politici hanno pensato bene di procedere all’abbattimento di tutti i pini di viale Buonarroti, sostenendo che lo schianto degli alberi caduti fosse la prova della necessità di abbatterli tutti. Lo schianto invece è dipeso solamente dalla superficialità dei tecnici del comune che hanno gestito in maniera avventata il cantiere di viale Buonarroti, compromettendo la sicurezza dei cittadini. Questa Associazione, pur ribadendo il totale dissenso circa i lavori che si stanno realizzando, ha chiesto all’Amministrazione comunale, di invitare i propri tecnici ad agire nella maniera più attenta possibile al fine di evitare reali situazioni di pericolo. Considerando anche che ogni settimana nel rione Alfano si svolge il mercato comunale. Inoltre, ha invitato l’Amministrazione comunale a non strumentalizzare ulteriormente un avvenimento determinato solamente dall’incuria. Non c’è certo possibilità di far credere ai cittadini che, dopo più di trenta anni, i due pini “per caso” si siano abbattuti al suolo proprio. Ing. Fabio D’Antuono, Ciro Scarpato

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Attualità Lettera aperta di Luigi D’Antuono

CARO SINDACO,

Caro Sindaco, ti scrivo dopo aver assistito per un paio d’ore (più di tanto non sono riuscito a resistere) ad un evento storico : il primo Consiglio comunale decentrato, tenutosi il 17 novembre scorso presso la Sala Teatro della nuova Chiesa di S. Maria di Costantinopoli. Innanzitutto, ritengo doveroso complimentarmi con te per aver tenuto fede ad un impegno elettorale, lodevolmente finalizzato ad avvicinare i cittadini alle Istituzioni ed alla Politica. Purtroppo, i complimenti e le lodi finiscono qui, perché la parte della serata a cui ho assistito è tutta da dimenticare. Per prima cosa, non mi sembra che vi sia stata, come ha rilevato qualche consigliere, un’adeguata pubblicità dell’evento tra gli abitanti della zona e la risposta del Presidente ha sostanzialmente confermato l’ inadempienza organizzativa. In secondo luogo, la scenografia non è stata certamente ottimale e rispettosa sia dei cittadini,sia dei Consiglieri comunali, costretti a parlare ai piedi del Sindaco (vero dominus della scena, che, inoltre, ha goduto della gestione, non imparziale, del dibattito da parte del Presidente del Consiglio e del suo Vice) e con le spalle al pubblico, il quale aveva quindi difficoltà a comprendere i loro interventi. Per carità, capisco le difficoltà logistiche che si sono dovute affrontare, ma non

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TI SCRIVO… /3 penso di sbagliare se ritengo non casuale questa predisposizione, in puro stile berlusconiano, della sala. A proposito di berlusconismi non ho potuto (con irritazione) non notare numerose somiglianze tra te ed il Cavaliere di Arcore, quali: l’insofferenza nei confronti dell’opposizione (anche se rappresentata dai fin troppo educati e compìti Ferraioli e Squillante), il terrorismo psicologico per mettere in soggezione l’interlocutore, l’applicazione continua della teoria del “ghe pensi mi” (vedi imperiosa ed inelegante espropriazione del microfono al Sorrentino Presidente ed al Sorrentino Assessore), la criminalizzazione dell’avversario, l’imputazione ai propri predecessori, di destra e di centrosinistra, di tutti gli errori e gli orrori possibili ed immaginabili, l’autoesaltazione delle proprie capacità decisionali e operative (salvo, poi, toppare sulla richiesta di dichiarazione dello stato di calamità, a cui, su proposta del tanto vituperato consigliere Squillante, è stato, opportunamente, aggiunto lo stato di emergenza), il sottolineare continuamente il grande impegno, 24 ore su 24, non solo tuo, ma anche dei tuoi Consiglieri e di… Marcello Ferrara. Caro Sindaco, mi fermo qui, anche perché mi è venuto da ridere, ricordando quando sfottevi il Sindaco Postiglione, il quale, secondo te, sottolineava troppo, troppo spesso, il suo impegno H 24 e quello di un allora giovane e, per allora, fedelissimo consigliere, il quale, meritoriamente, si alzava all’alba per controllare il lavoro dei netturbini e che si chiamava…… Marcello Ferrara. Del resto, è lo stesso sorriso che mi era venuto durante il Consiglio comunale quando ti sei opposto e hai fatto respingere la proposta di Cosimo Ferraioli di invertire l’ordine del giorno, togliere le interrogazio-

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ni dall’ultimo punto e discuterle ad inizio seduta: quante, quante volte durante i tuoi lunghi anni di opposizione avevi fatto la stessa identica richiesta di Ferraioli? (Oltretutto sempre esaudita al punto da essere, poi, istituzionalizzata!) Caro Sindaco, al di là di qualche sorriso, quella sera mi sono veramente arrabbiato molto; soprattutto perché, con il tuo comportamento, totalmente opposto a quello che avresti dovuto avere (era, infatti, lo stesso di quando eri all’opposizione), hai rovinato una serata, per tuo merito, storica, contribuendo, secondo me, ad allontanare i cittadini dalle istituzioni, anziché avvicinarli. Quando i nostri figli erano piccoli era spesso proiettato in Tv un cartone animato italiano di cui era protagonista il draghetto Grisù, il quale aveva un sogno: diventare Vigile del Fuoco. Purtroppo, Grisù apparteneva alla stirpe dei draghi sputafuoco, per cui il suo sembrava un sogno impossibile; invece, dopo aver tanto lottato, il draghetto riusciva non solo a diventare Vigile del Fuoco, ma a farlo talmente bene, da meritare anche una medaglia. Purtroppo, al momento della premiazione che ti combina Grisù? Si distrae e gli scappa proprio una bella fiammata, per cui viene immediatamente cacciato dai VV.FF. Intelligenti pauca! (A buon intenditor, poche parole!) Caro Pasquale, pardon, Caro Sindaco, mi fermo qui e spero che anche questa volta accetterai i miei rilievi, sapendo che essi vogliono solo evitarti gli stessi errori nei prossimi Consigli comunali, stimolarti ad entrare, finalmente, nel ruolo che oggi rivesti e, soprattutto, ricordarti che hai il dovere di non essere un cattivo Maestro per i tuoi giovani Consiglieri comunali (attuale e, anche, futura classe dirigente del nostro paese). Ciao … alla prossima ! Luigi D’Antuono P.S.: Qualcuno, per giustificare il tuo provocatorio atteggiamento, ha sostenuto che era voluto, in quanto finalizzato a rafforzare e cementare il tuo gruppo, visto che c’è già qualche scricchiolio nella maggioranza. Non sono d’accordo, anche perché questa giustificazione, alla fine, ti si ritorce contro; essa presuppone, infatti, che tu, nonostante la tua esperienza, non abbia ancora imparato che, in questi casi, al Sindaco conviene dimostrare ai potenziali dissidenti che i suoi rapporti con l’opposizione sono di reciproco rispetto e non pregiudizialmente ostili, al punto tale che potrebbero, potenzialmente, portare, prima o poi, anche a nuove maggioranze.

Dicembre 2010 Convegno “Agricoltura e Filiera Agroalimentare”, promosso dall’Associazione “Il Gabbiano”

Prodotti di qualità per dare slancio all’economia locale

C

on il convegno “Agricoltura e Filiera Agroalimentare” ad Angri si è ricominciato a parlare di sviluppo del settore primario. Numerosi i relatori di questo convegno, patrocinato dal Comune di Angri, e promosso dall’associazione “Il Gabbiano”, che ha visto, inoltre, anche la partecipazione dell’Istituto Professionale di Stato per l’Agricoltura di Angri. Ad aprire il dibattito è stato don Luigi La Mura, che ha ospitato relatori e partecipanti nella Sala Riunioni della chiesa di S. Maria di Costantinopoli, affermando come ogni tipo di lavoro legato al settore primario non debba necessariamente essere considerato come gradino più basso della scala sociale, poiché anche l’agricoltore, in particolar modo oggi, è un tecnico specializzato nella cura delle piante e nella coltivazione. Ed ha così esortato i ragazzi dell’IPAA di Angri a proseguire ed impegnarsi nei loro studi, spinti dalla voglia di apprendere un lavoro che ha pari dignità rispetto ad altri. La parola è andata poi al prof. Giuseppe Abate, presidente Pro Loco di Angri, che ha illustrato le grandi possibilità economiche del settore primario in una zona come quella della Valle del Sarno. Sebbene – ha affermato – non vi sia più l’“oro rosso” che regnava negli anni ’70-’80, è bene ricominciare a puntare su prodotti agricoli di prima qualità, per stimolare nuovamente l’economia della Valle del Sarno. Qualità che va preferita alla quantità, in modo così da arginare l’entrata sul

mercato italiano e globale di prodotti a basso costo, ma di scarso valore qualitativo. Un buon trampolino di lancio per i prodotti della nostra terra, e in particolare per il pomodoro, potrebbe essere l’apertura di un “museo”, così come avviene in altre realtà simili alle nostre, che mostri al consumatore come avviene la lavorazione e che ne certifichi la qualità. La globalizzazione del mercato deve essere un nuovo stimolo per la nostra economia. Nel breve intermezzo che ne è seguito, due ragazze dell’IPAA di Angri, hanno letto un brano dalle “Georgiche” di Virgilio che esalta la vita contadina. La parola è passata poi nelle mani di due “tecnici”, il prof. Gianpiero Cordella, agronomo, e la dott.ssa Loredana Palmieri, biologa, che hanno informato gli uditori circa le normative vigenti in materia di sicurezza agroalimentare e sui metodi di contaminazione dei prodotti lavorati dal settore primario. Non sono nuove, infatti, notizie che riguardano i prodotti campani contaminati, come avvenne l’inverno scorso con le mozzarelle di bufala che presentavano una quantità di diossina superiore ai limiti consentiti dai protocolli UE. Per valorizzare i nostri prodotti e impedirne un’eventuale compromissione qualitativa, bisogna pertanto adeguarsi alle normative, anche tramite gli aiuti economici messi a disposizione dall’Unione Europea, che prevedono la realizzazione di una piattaforma informatica che pun-

ti sia sulla tracciabilità del prodotto, che deve essere seguito in ogni stadio del suo sviluppo, fino alla commercializzazione, sia sulla rintracciabilità, ovvero l’azione inversa. Il nostro territorio, inoltre, anche a causa della sua natura vulcanica, presenta quantità medio-alte di fluoruri, nitriti e nitrati, che, se non tenuti sotto controllo, possono nuocere alla salute, tuttavia i detriti del Vesuvio hanno reso la zona fertilissima, particolarmente adatta all’agricoltura e capace di produrre alimenti di prima qualità. Due ragazzi dell’Istituto per l’Agricoltura hanno svolto delle brevi analisi su dei campioni di latte, per dimostrarne la freschezza. Ha parlato poi il cavaliere Francesco Caiazzo, che si è detto rammaricato per la chiusura della Stazione Sperimentale di Angri, che aveva lo scopo di promuovere il progresso tecnico e scientifico dell’industria conserviera alimentare italiana.

È intervenuto, con un piccolo fuori programma, l’assessore alla Cultura e al Turismo, dott. Giuseppe Mascolo, che, nel suo breve intervento, ha accolto la proposta dell’apertura di un museo agroalimentare che stimoli l’economia cittadina, e ha approfittato dell’occasione per porre fine alla questione sorta con Abate (recentemente il Sindaco Pasquale Mauri ha drasticamente bocciato l’idea di allocare il suddetto museo a Palazzo Doria), impegnandosi a coinvolgere maggiormente le associazioni culturali sul territorio. Guido Milanese

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Dicembre 2010 Lettera aperta di Luigi D’Antuono

Caro Sindaco, ti scrivo…/4 Caro Sindaco, ti scrivo innanzitutto perché, grazie ad una tua iniziativa, il nome di Angri è rimbalzato agli onori della cronaca provinciale per una notizia, finalmente, non di cronaca nera. Mi riferisco all’articolo, pubblicato da IL MATTINO il 24 novembre u.s. sulla prima pagina della edizione di Salerno, con il quale venivi preso in giro per la tua iniziativa di promuovere una corretta raccolta differenziata, utilizzando, insieme ai consiglieri di maggioranza, i pulpiti delle parrocchie angresi: «Nel nome del Sindaco, dell’assessore e del consigliere, amen. La messa è finita, ma andare in pace non si potrà più. Dopo l’omelia del parroco, ci sarà il sermone dell’amministratore… Povero Gesù, povera Maria, poveri santi e martiri. Che cosa gli toccherà sentire….. Già concordato il calendario delle “apparizioni”... E così sia». Nei giorni successivi non potevano ovviamente mancare i comunicati stampa di qualcuno dei tuoi Consiglieri comunali, i quali, silenziosi in Consiglio comunale (per insicurezza loro o per pervasività tua?), pensano, forse, di dimostrare in questo modo la loro esistenza. Ecco, allora, quello di Marco De Simone che, sulla scorta delle sue radici culturali e della sua baseelettorale cattolica, prima evidenzia l’entusiasmo dei parroci verso «un’importante momento di educazione civica e di tutela e salvaguardia del Creato» (sic!); poi, vola molto alto citando e scomodando il Presidente nazionale dell’Azione cattolica e Baden Powell; infine, miseramente scivola e cade molto in basso, definendo, a dir poco, ignoranti coloro che vanno a Messa: «Inizieremo dalle Chiese in quanto rappresentano un luogo di aggregazione per cittadini che tipicamente sono difficilmente raggiungibili attraverso i comuni mezzi di comunicazione». A seguire, il comunicato di Giuseppe Galasso che sembra fatto apposta per dimostrare che nessuno è più cattolico e poetico di lui: eccolo segnalare, anche lui, la fraterna accoglienza dei parroci, felici dell’iniziativa; citare ben due volte la salvaguardia del creato; sfiorare le vette del lirismo retorico e populista («Una tiepida mattina di novembre ha fatto da cornice al lancio della iniziativa…., ma la risposta calorosa dei concittadini ha colorato l’iniziativa…); fornirci, udite, udite, una preziosa, ma scaramantica ed integralistica informazione («La domenica, giorno della Resurrezione, è sempre il momento migliore per iniziare una nuova esperienza »). Caro Sindaco, adesso stai pensando che sto criticando, persino, un’iniziativa che ai tuoi occhi è assolutamente meritevole

e che dovrebbe essere condivisa da tutti. Sono d’accordo con te, ma proprio perché sono d’accordo con te al 100%, ritengo che quest’iniziativa doveva essere condivisa e portata avanti da tutto il Consiglio comunale e non dai soli consiglieri di maggioranza. L’emergenza rifiuti è un problema che riguarda sia la destra che la sinistra; va considerato, per noi campani, il terremoto degli anni 2000 e, come il posterremoto degli anni ’80, va affrontata solidarmente dalle forze politiche e sociali. Questo è il punto debole della tua iniziativa, che, per la verità, avrebbero dovuto rilevare gli stessi parroci di Angri, così attenti e preoccupati (quando vogliono) di non farsi strumentalizzare o di non dare neppure l’impressione di stare con una parte politica, piuttosto che con un’altra. Caro Pasquale, pardon, Caro Sindaco, a scanso di equivoci, ribadisco che apprezzo la tua volontà di migliorare le percentuali di raccolta differenziata ad Angri e di voler fare fino in fondo la battaglia per individuare e multare coloro che non rispettino regole ed orari della stessa. Sappi, però, che sarà una battaglia lunga e difficile (in cui nessuno dei tuoi predecessori si è cimentato sul serio) e che gli autori di “ sacchetto selvaggio “ sono tanti, operano su tutto il territorio angrese e a tutte le ore. In bocca al lupo! Ciao… alla prossima Luigi D’Antuono P.S. Se mi permetti, vorrei cogliere l’occasione per consigliarti di partire, immediatamente, anche con un’altra battaglia meno complicata, in quanto i colpevoli, in questo caso, sono pochi e facilmente identificabili, mentre i danneggiati sono tanti, anzi, sono tutti gli Angresi, a partire dalla stessa Amministrazione comunale. Mi riferisco a “ manifesto selvaggio”. Nel nostro paese una volta funzionava così : si portavano i manifesti all’affissione, si pagava la tassa, si mettevano i timbri sui manifesti, che, una volta affissi, non potevano essere coperti per un certo numero di giorni. Oggi, invece, non c’è alcuna certezza, anzi vi è un’alta percentuale di probabilità che vengano coperti nel giro di poche ore. Basta, infatti, che muoia qualcuno e zac! i dipendenti di una delle due ditte funebri arrivano decisi e veloci e…. a chi tocca tocca ! E può toccare, per esempio, ad un’importante avviso, appena affisso, dell’ Amministrazione comunale, come ad uno di pubblicità per il quale un commerciante o una ditta ha investito una notevole cifra. Per la verità, mi sembra aver notato che una forma di rispetto questi signori ce l’hanno: a conferma del vecchio detto che “Cane non morde cane”, essi stanno ben attenti solo a non coprire i reciproci manifesti mortuari, ancora in…vita. Che fare? A Scafati ho notato che la ditta di onoranze funebri utilizza, in esclusiva, propri tabelloni; si possono aumentare il numero dei tabelloni; si può disporre ( come in altri Comuni) che i manifesti abbiano misure più ridotte; si possono escogitare altre soluzioni, l’importante è risolvere un problema, in teoria, molto più semplice di “ sacchetto selvaggio “, ma che, in pratica, può diventare irrisolvibile per un Comune che, al di là delle belle chiacchiere, si dimostri, alla fine, forte con i deboli e debole con i forti.

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Attualità L’ex plesso elementare di fondo Caiazzo, abbandonato e vandalizzato, è diventato una pericolosa discarica di rifiuti di ogni sorta

Il Wwf denuncia, il Comune interviene

Le Guardie Ambientali Scarpato, Manzo, Di Donna hanno ultimamente denunciato che in via largo Caiazzo (nei pressi del campo sportivo comunale), durante un regolare controllo di vigilanza ambientale, il prefabbricato dove era ubicato un plesso del II° Circolo Didattico, in totale stato di abbandono (le pareti parzialmente crollate) è stato riempito da una notevole quantità di rifiuti speciali e urbani. Risulta probabile che l’abbandono dei rifiuti si protragga da alcuni

anni, non essendo presente alcun struttura idonea ad impedire l’accesso. In particolare, tra i rifiuti speciali sono state rinvenute le seguenti tipologie: materie plastiche di origine e natura eterogenee, lattine di alluminio, inerti di origine edilizia, pezzi di materiale di origine elettronica, materassi, mobili in legno, resti di carrozzeria e interni di auto, pneumatici, elettrodomestici ingombranti. Pertanto, considerato che abbandonare in modo incontrollato sul territorio tale tipo di

rifiuti significa porre a rischio l’ambiente (ripercussioni per quanto attiene l’inquinamento del suolo, sottosuolo e delle acque superficiali e di falda con riflessi negativi anche sull’igiene e la sanità pubblica e tenuto conto che “chiunque abbandoni rifiuti di qualunque genere è tenuto a procedere alla rimozione, all’avvio a recupero o allo smaltimento dei rifiuti ed al ripristino dello stato dei luoghi in solido con il proprietario e con i titolari di diritti reali o personali di godimento sull’area, ai quali tale violazione sia imputabile a titolo di dolo o colpa, in base agli accertamenti effettuati, in contraddittorio con i soggetti interessati, dai soggetti preposti al controllo e che il Sindaco dispone con ordinanza le operazioni a tal fine necessarie ed il termine entro cui provvedere, decorso il quale procede all’esecuzione in danno dei soggetti obbligati ed al recupero delle somme anticipate”; le guardie ambientali hanno solleciato l’amministrazione comunale affinchè vengano adottati i necessari provvedimenti finalizzati alla rimozione dei rifiuti ed eventuali interventi di bonifica dell’area.

Gruppo “La tua Nazionale” del rione Madonna della Pace

Promuovere il dialogo tra i cittadini e l’Amministrazione comunale. Il gruppo “La tua Nazionale” si è proposto, negli ultimi mesi, non solo di diffondere e condividere idee, ma soprattutto di partecipare attivamente al processo decisionale che riguarda l’area di Via Nazionale e strade limitrofe. Tutto è iniziato così: a ridosso della Parrocchia Regina Pacis, l’estate scorsa, un manipolo di volontari, animati da un forte bisogno comune, decide di coltivare la responsabilità di essere presente sul proprio territorio, svolgendo un ruolo di protagonista nella costruzione del proprio futuro. In particolare, il gruppo sorge con l’intento di abbattere le distanze tra i cittadini e le istituzioni, istituendo una finestra di dialogo sempre aperta tra la comunità e chi la guida. I fondatori precisano che l’iniziativa non va confusa con l’embrione di una lista civica in quanto si tratta semplicemente di un movimento di opinione. Pertanto, sono stati organizzati quattro incontri a cadenza regolare a cui hanno preso parte gli abitanti delle diverse aree, da Quarto ad Orta Longa, da Va Pontoni a Via Canneto nonché alcuni membri delle associazioni del rione. Nel corso delle riunioni è stata stilata una sorta di agenda dei lavori e si è cercato di dar voce a tutti, soddisfacendo ogni tipo di necessità a prescindere da qualsiasi forma

di personalismo ed utilitarismo. Diverse le esigenze venute alla luce, tra queste quella di aree di sosta per residenti e commercianti, marciapiedi praticabili (e che quindi tengano conto delle esigenze dei disabili secondo le norme in vigore), rifacimento del manto stradale, monitoraggio del traffico veicolare pesante, allestimento della segnaletica verticale ed orizzontale, rilancio della raccolta differenziata, superamento delle emergenze determinate dagli allagamenti. In particolare, mediante una continua sollecitazione del Comando di Polizia Locale e in accordo con l’Assessore Caterina Barba si sta valutano la possibilità di recuperare aree di sosta in Via Santa Maria. Per quanto concerne il problema del rifacimento del manto stradale e il rifacimento dei marciapiedi, con un’economia di spesa, i lavori non interesseranno soltanto una parte di Via Nazionale, come programmato anni addietro, ma l’intera estensione della statale 18. Inoltre, l’amministrazione ha garantito che saranno rimossi tutti i cartelloni pubblicitari che attualmente ostruiscono il passaggio sui marciapiedi, sostituendoli con pannelli per l’affissine delle comunicazioni istituzionali. Questo per evitare il rischio che quest’area- come del resto anche le altre

zone periferiche- resti poco o addirittura completamente disinformata circa tutto ciò che avviene “al di là della ferrovia”. Il maggiore successo dei volontari è stato sicuramente quello di aver ottenuto che il campo di calcetto e il parco giochi ad esso adiacente, situato nei pressi del Plesso Taverna, fosse affidato, dopo anni di gestione semianarchica, alla Parrocchia Regina Pacis. Mezzo di divulgazione delle informazioni essenziale è ed è stato finora il gruppo allestito sul social network facebook che rende i contributi visibili a tutti e consente, a chiunque fosse interessato, di pubblicare, segnalare e proporre elementi utili, spunti di riflessione e magari anche di denunciare aspetti e fatti che interessano l’area in questione. In questo modo si cerca di coinvolgere ciascun cittadino, soprattutto i giovani, affinché offra all’attenzione degli amministratori non solo lamentele ma possibili soluzioni e spunti di intervento. A.A.G.


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Attualità

Convegno in collaborazione con la II Università di Napoli

Scoliosi? Si può prevenire! Il convegno è stato indirizzato ai ragazzi delle scuole medie, al fine di evitare la nascita della scoliosi nei giovanissimi

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ella casa del cittadino, il 25 novembre scorso si è svolto il primo convegno medico sulla scoliosi e le sue forme di manifestazione, in collaborazione con la Seconda Università di Napoli. Il convegno è stato indirizzato ai ragazzi delle scuole medie, al fine di prevenire la nascita della scoliosi nei giovanissimi, informando le famiglie sulla giusta postura da far assumere ai ragazzi fin da piccoli. Numerosi passi avanti ha fatto la ricerca scientifica negli ultimi anni, fino ad arrivare alla analisi genetica della trasmissione della scoliosi. Infatti si è scoperto che la scoliosi ha natura genetica, è di tipo auto sonica recessivo, è legata al sesso. Vi è maggiore probabilità che ne sia affetta una donna piuttosto che un uomo. La Dott.ssa Teresa Esposito, genetista, ha illustrato come la genetica abbia lo scopo di farci comprendere e capire da dove veniamo. La genetica è la scienza che studia la manifestazione e la trasmissione dei caratteri ereditari. È importante anche per una malattia come la scoliosi fare una consulenza

genetica. Le fasi precedenti all’analisi del DNA iniziano con; Visita ortopedica specialistica, Raccolta informazioni, Ricostruzione albero genialogico, esami di laboratorio, Comunicazione dei risultati. Attualmente la terapia genetica è vietata, si possono fare solo analisi precoci per evitare un intervento chirurgico, l’unica soluzione per ora conosciuta per risolvere definitivamente la patologia. Particolare criticità è stata espressa dalla dottoressa Chierchia e dal Professore Varriale, nei confronti degli sport comunemente consigliati per la scoliosi, soprattutto il nuoto. Il nuoto, infatti non aiuta a risolvere la scoliosi, e non fa nemmeno bene a prevenirla, eppure accade spesso che molti medici lo prescriva-

no ancora come terapia da seguire. Nemmeno la fisiokinesiterapia di cui oggi si suole parlare molto, è utile a curare una tale patologia, in quanto – spiegano i Professori della SUN- tonifica i muscoli, non fa bene alla colonna vertebrale. La migliore terapia attualmente utile e funzionante è la prevenzione – ha spiegato il professore Ronca - fare una diagnosi precoce ad un bambino significa assicurargli una guarigione precoce. Sul territorio angrese - ha concluso l’assessore alla Pubblica Istruzione Caterina Barba - i bambini delle scuole medie verranno gratuitamente visitati, per poter prevenire e curare in tempi opportuni la scoliosi. Carmen Mariagloria Chirico.

Un anno fa ci lasciò la professoressa Mosca

Cara Rosa vivrai sempre nei nostri cuori Un anno è trascorso da quando tu, cara Rosa ci hai lasciato, eppure… continuiamo a sentirti accanto a noi, nei momenti di impegno, in quelli di gioia e, in quelli dello sconforto: Tu ci sei, perché non te ne sei mai veramente andata, e a noi, oggi, sembra di sentire aleggiare nell’aria la tua voce che dolcemente ci sussurra: Non siate tristi per me, perché come ci ha insegnato anche S. Agostino, “non si perdono mai coloro che amiamo, perché potete continuarlo a fare in colui che non si può perdere”. Tu per prima in vita, sei stata faro e colonna portante della fede nel Signore, che ci ha aperto la via, anche se tante volte aspra e amara, ma tu, ferma nel tuo Amore per Colui che tutto può, ci hai sempre incoraggiato e spronato a donare tutto noi stessi al prossimo, nostro fratello nel bisogno, con carità e umiltà. Mi sembra ancora di sentirti dire negli ultimi giorni della tua vita terrena: Non piangete... fate quello che facevate e io continuerò a vivere in voi, per voi nella Carità di Dio.

Parafrasando il Petrarca oserei dire che “un bel morire tutta la vita onora” e la tua vita è stata tutto un inno alla Vita, quella vera! Vita di Donna piena e consapevole della sua capacità e della sua intelligenza, che non ha avuto mai paura di mettere al servizio dell’altro: in famiglia come nella società. Tu sei morta ma il tuo esempio ancora ci guida e perciò tu non sei morta per davvero, ma la morte ha solo strappato un capitolo del Libro della tua vita, ma questo libro ammantato di amore, e solo tradotto in una lingua migliore, fatta solo di Puro Spirito e Puro amore, e da lassù, ne siamo certi, tu continuerai a vegliare oggi e sempre su tutti quelli a cui in vita hai voluto veramente bene. II libro del Qualet (Qo 3,2 - 8) ci insegna che c’è un tempo per ogni cosa: uno per nascere e uno per morire, uno per piantare e uno per strappare, uno per demolire e uno per costruire... e per noi è stato bello il tempo che ci è stato concesso di averti accanto nelle nostre vite e, salutandoti, oggi vogliamo dirti semplicemente: Grazie di cuore carissima Rosa. Dalla tua amica Grazia Calone.

Dicembre 2010 Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne

Promuovere la cultura della legalità, il rispetto della dignità Incontro promosso da Comune e Commissione Pari Opportunità

I

l 25 novembre scorso, dedicato alla Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne, presso Palazzo Doria, si è svolto un convegno dal titolo: “Una nuova cultura della legalità e del rispetto della dignità: riflessioni ed esperienze”. L’incontro è stato organizzato dal Comune di Angri e dalla Commissione Pari Opportunità, di cui è presidente la dottoressa Lina Recussi. All’incontro erano presenti i giovani del Circolo Universitario Angrese e l’Associazione Lyons, rappresentata dall’avvocato Lucia Mancuso. Sono intervenuti il Sindaco Pasquale Mauri, Lina Recussi, presidente della Commissione Pari Opportunità, Annamaria Russo, assessore alle Pari Opportunità, Mariaconcetta Criscuolo, magistrato in servizio presso il tribunale di Torre Annunziata, Giovanna Maciariello, responsabile dei programmi socioeducativi della comunità “Artemide” di Caserta e Nicola Fattoruso, membro della commissione pari opportunità e moderatore della serata. Nel suo intervento di saluto il Sindaco si è impegnato a sostenere, con risorse più cospicue, tutti quei progetti volti alla sensibilizzazione verso le tematiche che riguardano la violenza contro le donne, ma anche quei soprusi a danno dei più deboli, come gli anziani, i disabili o i bambini. L’assessore Russo ha manifestato la volontà di promuovere progetti all’interno delle scuole, rivolti ai bambini con disagi familiari, a cui va insegnato il rispetto di se stessi e del prossimo. La presidente Recussi ha letto passaggi significativi della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo, riportando poi dei dati statistici che attestano che nel mondo sono circa 140 milioni le donne che subiscono violenze e 60 milioni le spose bambine. “Il lavoro delle istituzioni è importante - ha concluso - affinché si crei una cultura della legalità”. “Molte sono, purtroppo ancora oggi - ha evidenziato il magistrato Mariaconcetta Criscuolo - le forme di violenza sulle donne e in generale. Si parla, infatti, di “violenza di genere” quando si parla della violenza contro le donne e i minori da parte del genere maschile su quello femminile. Siamo in una società dove è il più forte a vincere. In Italia, nel 2007, sono state 6 milioni e 643 mila le violenze sessuali, avvenute tra i

16 e i 73 anni di età delle donne, non denunciate”. Il magistrato ha poi evidenziato come il lavoro dei media ricopra un ruolo fondamentale, perché i mezzi di comunicazione, in primis la televisione, spesso fanno ricorso a linguaggi troppo invasivi per raccontare la femminilità, e i più assidui telespettatori sono proprio i bambini, a cui si propongono immagini che non lanciano messaggi positivi nei confronti delle donne. C’è mercificazione del corpo femminile e si vive in un contesto dove tutto questo sta diventando patologico. Le forme di violenza sono anche quelle ingiurie che spesso si utilizzano per appellare una donna e la propria condotta e queste rappresentano forme di umiliazione e di denigrazione. Intanto appena del 1996 è la riforma sul reato di violenza sessuale, mentre ancora nel 1982 il Tribunale di Bolzano, in una sentenza sulla violenza sessuale, dichiarava che tale atto era legittimo, perché fatto contro la ritrosia delle donne. Nel 2009, con la legge 38, si è introdotto il reato di stalking ovvero tutti quegli atti e comportamenti mesi in essere per tenere sotto pressione ed intimidire una persona, come molestie di vario genere, minacce, telefonate assillanti. Giovanna Maciariello, sociologa, impegnata da anni nella comunità casertana “Artemide”, che ospita madri e figli vittime della violenza dei loro compagni o dei loro mariti, ha affermato: In comunità, noi sociologi cerchiamo percorsi e inter-

venti per assistere le famiglie, ma abbiamo difficoltà nel trovare un servizio che funzioni per il nostro territorio e per le famiglie che assistiamo. Gli assistenti sociali cercano dei percorsi di cambiamento relazionale, creano dei modelli educativi e cercano di costruire strategie comunicative diverse. I disagi aumentano ed è necessaria la presenza delle istituzioni. Dopo il suo intervento, un’assistita della comunità “Artemide”, ha raccontato come è riuscita ad uscire da questa triste situazione grazie all’aiuto dei volontari della comunità. Roberta Smaldone

Auguri di Buon Natale e di felice 2011 ai nostri affezionati lettori, ai nostri preziosi abbonati, ai nostri generosi inserzionisti, agli amministratori comunali, nell’auspicio che facciano con onestà il bene della comunità, a tutti gli Angresi, affinché non smettano di sperare in un futuro migliore.

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Dicembre 2010

Sinergia e solidarietà! Sono state queste le espressioni più utilizzate negli incontri e convegni, che hanno scandito una piovosissima, malinconica e tristissima fine di decennio ad Angri. L’occasione degli incontri, in larga parte, il trentennale del sisma del 23 novembre 1980. Si sono succedute, da quel giorno, molte generazioni, le più giovani non hanno visto quella tragedia. L’hanno ascoltata raccontare in tutte le prospettive e sfumature. Ma il ricordo, ormai, incomincia a svanire, le memorie si sfilacciano, evaporano e rimangono soltanto in chi ha perso , in quella serata, un proprio caro. Un elenco lungo, anche ad Angri, di vittime, in stragrande maggioranza giovani. Ed in questa settimana di iniziative e commemorazioni, i giovani hanno partecipato ed ascoltato il cumulo di memorie, che ognuno si affrettava a raccontare, quasi volesse esorcizzare il mostro. Ma, in fondo, non hanno capito. Lo si poteva avvertire nei loro sguardi, negli interrogativi bisbigliati che si trasmettevano, nel distacco con cui osservavano le testimonianze, relative a quella sera, ai giorni ed ai mesi successivi, esposte nelle fredde sale. Certo, oggi, poco importa di quei fatti. A stento i giovani riescono a percepire che il sisma liquidò la vecchia società contadina, mai assurta a dignità industriale. Quello che individuano, con grande evidenza, è che nulla è venuto dopo il sisma e che quella società, che i vecchi ricordano con disumana malinconia, è terribilmente simile alla propria. E, di conseguenza, non giova urlare che in questa terra la camorra ed il malaffare non hanno proteso la lunga mano. Questo hanno detto un po’ tutti i vecchi amministratori, quelli sopravvissuti. Ma la voce è giunta ovattata ed attutita, neutra, malgrado l’orgogliosa puntigliosità delle rivendicazioni. Proprio nella crisi iniziale della prima repubblica, Angri viveva appieno le sterili rivalità e contrapposizioni dei partiti e schieramenti politici. In questo trentennio terribile il sisma è stato solo l’inizio di una lunga, persistente tragedia, che ha colpito una agricoltura incartapecorita, un’industria in fasce, un sistema sociale senza parole. L’unica cosa, che il sisma è riuscito a creare, è stata l’ampliarsi di una frattura tra generazioni sui grandi temi della sinergia e solidarietà, proprio quelli che oggi si ripetono stancamente. Queste sono le impressioni raccolte, in una settimana di incontri conclusi con un interessante convegno scientifico sulle prospettive. Troppo vago, a trenta anni dalla vicenda, parlare ancora di prospettive e sviluppo, in un paese che ha perso il passo con la storia. Più che una lezione sulla storia, questo trentennale è sembrato una storia senza lezione. Michele Fasolino

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Trentennale terremoto

Dal 23 novembre al 27 novembre scorso, l’Officina delle Idee con mostre e convegni ha ricordato il trentennale del terremoto del 23 novembre 1980

Il terremoto non ha insegnato niente!

Senza fare allarmismi, ma occorre essere chiari e ammettere, come hanno ben evidenziato gli esperti intervenuti al convegno tenutosi nella Casa del Cittadino il 27 novembre scorso, che si è fatto poco o niente per mettere in concreta sicurezza il patrimonio edilizio realizzato negli anni sessanta (i “palazzoni”); per cui il rischio di una grande tragedia, in caso di un nuovo sisma, è molto alto.

Dal 1º novembre

I

l trentesimo anniversario del terremoto del 23 novembre 1980, che ad Angri, oltre ai danni causati al patrimonio abitativo, portò anche un grave lutto in circa dieci famiglie, è stato ricordato, in assenza di iniziative istituzionali, dall’associazione Officina delle Idee, vicina all’area di centrosinistra; associazione che, oltre a non aver ricevuto alcun contributo comunale per le iniziative messe in essere, si è vista anche sostanzialmente discriminata nell’assegnazione dei locali, prima concessi e poi negati per lo svolgimento di altre manifestazioni. Nel convegno tenutosi il 23 novembre, svoltosi nei locali di palazzo Doria che una volta ospitavano la Polizia Municipale, ci sono state varie testimonianze, con la partecipazione di diverse scolaresche delle medie inferiori e superiori. In tali locali sono state altresì inaugurate le previste mostre per ricordare il terremoto di trent’anni fa: quella fotografica curata da Giuseppe Rispoli, quelle pittoriche con lavori degli artisti Gianni Rossi, Ernesto Terlizzi, Gianfranco Duro, e quella del nostro giornale ANGRI ‘80 con tutti i servizi prodotti sul terremoto e la ricostruzione post-sismica, dal 1983 fino a novembre 2010Vi sono stati diversi interventi. Dette mostre sono state poi trasferite nella Casa del Cittadino. Ci sono state diversi interventi di esponenti politici, che all’epoca hanno avuto un ruolo istitutionale, come Bartolo D’Antonio, che subentrò a Giuseppe Abate nel l’incarico di sindaco un anno dopo il sisma e gestì l’emergenza e la fase della ricostruzione. Prima di lui c’è stato

Le macerie davanti alla Chiesa del Carmine da cui si staccò il frontone, causando la morte di 8 persone

Costantino Scudieri all’epoca del sisma era comandante dei Vigili urbani

l’intervento del nostro direttore Antonio Lombardi che ha evidenziato come a fronte dei circa 111 milardi spesi Angri ed il suo contesto urbano non ne hanno affatto bemeficiato in crescita di servizi e vivibilità ed oggi la città è un grigio dormitorio. I limiti della ricostruzione e dell’opera di prevenzione sono stati evidenziati anche nel successivo convegno tenutosi il 27 novembre nella casa del Cittadino, nel corso del quale, in particolare dal presidente dell’Ordine degli ingegneri di Salerno e dalla sismologa dottoressa Porfido, sono stati denunciati, dal primo, il ritardo di una politica nazionale e regionale volta ad assumere provvedimenti e risorse tali da mettere in sicurezza il patrimonio edilizio fortemente provato dal sisma del 1980; dalla seconda, una scarsa attenzione da parte della politica degli effetti sul territorio, oltre che sugli immobili, degli eventi sismici; effetti che se non studiati e valutati nella loro consistenza e per le ricadute che possono avere, non possono favorire una migliore e più sicurezza prevenzioL’orologio della Collegiata di S. ne circa gli effetti sulle cose e sulle persone che possono Giovanni si fermò all’ora del terremoto avere i terremoti di una certa consistenza.

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Attualità

Dicembre 2010

Intervista-bilancio con Andrea Recussi sulla VI edizione di Cort’ ’O Globo Film Festival

«Sono soddisfatto per la qualità del nostro Festival» Recussi evidenzia altresì di aver avuto l’onore della presenza di Claudio Gubitosi (creatore e direttore artistico del Giffoni Film Festival) come Presidente della Giuria tecnica.

A

ndrea Recussi, fondatore di Cort’’O Globo Film Festival nonché direttore artistico della sesta edizione fa un bilancio dei successi e dei riconoscimenti a tal proposito ottenuti nel 2010. A quasi un mese di distanza dall’inizio della VI edizione di Cort’’O Globo Film Festival, Andrea Recussi, presidente dell’associazione O’ Globo, sottolinea che è stata un’esperienza bellissima, e che sono pervenuti tantissimi lavori da esaminare. Il festival del cortometraggio angrese, che mira ad assumere un posto di spicco non solo nel panorama della provincia di Salerno, quest’anno è stato adibito a un vero e proprio laboratorio creativo, che ha ospitato mostre pittoriche ed esposizioni fotografiche. Con Cort’O Libro, interessante novità di questa sesta edizione, sono stati presentati due libri. “Il bilancio è più che positivo, - commenta il direttore artistico Andrea Recussi - c’è stata una partecipazione massiccia, e questo non è per niente facile quando si parla di cortometraggi, quando si parla di mostre pittoriche, di esposizioni fotografiche, e soprattutto di libri difficili e impegnati,” Quest’anno accanto ai cortometraggi, protagonisti indiscussi di ogni edizione di Cort’’O Globo Film Festival, in particolare c’è stata la presentazione del libro di Aldo Ricci “Il Ton-

della Giuria tecnica. Gubitosi ha avuto parole di apprezzamento per il Festival di Cort’’O Globo. E proprio grazie a questa presenza e a tale riconoscimento che Andrea Recussi ha auspicato che possa nascere una collaborazione con una realtà importante proprio come quella di Giffoni. Maria Paola Iovino

Cort’’O Globo è divenuto adulto

Cubitosi to. Brasile d’Inferno”, che ha acceso interesse e discussioni. A tal proposito sottolinea Andrea Recussi “Il Tonto” è un libro che ha un po’ una storia maledetta, ed è stato tolto dal mercato proprio perché è un libro di denuncia molto forte. Sotto questo profilo mi ha colpito piacevolmente l’attenzione e i vari giudizi delle persone. Andrea Recussi ripete che uno dei maggiori successi della sesta edizione di Cort’’O Globo Film Festival è stata la grande partecipazione del pubblico e l’interesse di tanti Angresi e non. In particolare Recussi precisa che molti Angresi, soprattutto quelli che studiano o lavorano in altri paesi, hanno posto l’accento sul fatto che a Palazzo Doria nei quattro giorni di Cort’’O Globo Film Festival non sembrava di stare ad Angri, ma sembrava di essere in una salotto letterario di una grande metropoli. I riflettori sono stati puntati ovviamente sui cortometraggi. La sesta edizione di Cort’O Globo Film Festival è stata vinta da due cortometraggi della categoria “Sguardi D’Autore”, ovvero «Usù» di Manci-

Recussi ni Mimmo e «Se ci dobbiamo andare andiamoci» di Palmieri Vito. Inoltre il Premio all’idea più originale dell’Associazione ‘O Globo è stato vinto da «K-Conjog Chapter II» di Lettieri Francesco; il Premio Giuria Popolare è stato vinto da “Linda – uno spot contro il silenzio” di Greco Vincenzo; la menzione speciale della Giuria è stata data a «El mueble de las fotos» di Maccelli Giovanni; il Premio categoria “Nuovi Percorsi” è stato vinto da «Terre al margine wasted» di Ondeggia Alessandra. Alcuni dei cortometraggi sono in gara anche in altri Festival su scala nazionale. “Fin dalla prima edizione abbiamo puntato sulla qualità del materiale che migliora di anno in anno – ha dichiarato Recussi - ciò è testimoniato anche dalla circostanza che i cortometraggi del nostro Festival sono presenti anche in Festival più importanti a livello nazionale”. Quest’anno, infine, Andrea Recussi evidenzia di aver avuto l’onore della presenza di Claudio Gubitosi (creatore e direttore artistico del Giffoni Film Festival) come Presidente

Cort’‘O Globo è divenuto, finalmente adulto. La rassegna cinematografica, stavolta tenutasi nella cornice di Palazzo Doria, ha riproposto, con grande margine di fedeltà interpretativa, i problemi più significativi che caratterizzano la cinematografia sperimentale, autentica forma artistica e chiamata a rappresentare e definire il tutto del reale in un niente dell’immagine. Le giornate della rassegna si sono sviluppate con una logica serrata di rapporto tra arte e cultura, estremamente interessante anche nella soluzione tecnica di porre, nelle varie sale del castello, testimonianze letterarie ed elementi di arti figurative, tanto da costruire un percorso delle sensazioni visive. Ne è scaturito un linguaggio complesso, raffinato, particolarmente apprezzato dalle generazioni digitali. Il merito più grande della iniziativa, a parte la lezione artistica, è quello di mettere insieme ed a confronto un gruppo di giovani, capaci di esprimere tendenze e valori plurali, in un clima di assoluta e contestata solidarietà. Si tratta di un linguaggio antiretorico ed anti convenzionale, che si ripropone nei modelli esteriori ed in quelli interiori di rappresentazione ed interpretazione. È come se la logica del cortometraggio, serrata e solo apparentemente essenziale, si trasferisse nelle parole e negli atteggiamenti di vita dei giovani. Per qualche giorno Angri abbandona il suo “condominio” culturale e diviene più larga, ricca di linguaggi e di esperienze. Ma proprio questo è il limite, per certi aspetti, dell’evento; racchiudere in un breve spazio di tempo un’avventura intellettuale che ha bisogno, invece, di spazi e tempi larghi. Su ciò bisognerà lavorare molto. Francesco Fasolino

Lo scorso 26 novembre a Palazzo Doria.

Paola Gassman ha aperto la kermesse natalizia Il primo appuntamento del periodo natalizio è stato dedicato ai ragazzi del liceo scientifico “La Mura”; prima della sua esibizione Paola Gassman ha dialogato con i giovanissimi del liceo soffermandosi sul teatro, la recitazione, la formazione teatrale, lo studio del teatro; ha spiegato la sua personale formazione suscitando curiosità nei ragazzi e numerose domande sull’excursus che un attrice deva fare prima di solcare i palcoscenici. Un’icona non scelta per caso. “Paola Gassman incarna la persona più adatta - ha detto l’assessore alla Cultura Giuseppe Mascolo - per inaugurare il ciclo teatrale natalizio, per coniugare la socialità del teatro e la bravura di un’artista di fama italiana”. I testi recitati hannp spaziato da Boudelaire a Dante, D’Annunzio ad Alda Merini, a Madre Teresa di Calcutta accompagnati dalle note di violino della giovanissima Selvaggia Senatore. Un viaggio poetico che ha avuto al centro la donna, cantata da versi maschili e femminili, accomunati tutti da un comune sentimento; un climax discendente che accomuna tempi antichi e moderni. Una donna prima abile, forte, audace, poi fragile e vulnerabile allo stesso tempo. Così il sentimento dell’amore trionfa tra i versi della Divina Commedia quando Dante narra la storia di Paolo e Francesca, all’elogio della vita scritto da una donna che ha donato la propria vita per Amore del prossimo, Madre Teresa di Calcutta. Eventi del genere che si svolgono nel nostro paese degni di una nota particolare, soffrono il deficit della comunicazione rapida ed efficiente. Accade spesso che tali decisioni vengano prese troppo in fretta per poter essere conosciute da tutti i cittadini e da persone che abitano nei paesi limitrofi per attrarre pubblico ad Angri e indirizzarla verso un percorso turistico culturale a tutti gli effetti. Ci auspichiamo che il calendario degli eventi natalizi venga reso noto a tutti in tempi idonei da poter attrarre ad Angri un notevole numero di persone. Carmen Mariagloria Chirico

Dopo il successo dell’apprezzatissimo calendario 2010, i commercianti di via F.S. Caiazzo e Via Cervinia, su idea del dinamico Raffaele Biosa, di nuovo insieme , in vista delle festività natalizie, per promuovere il commercio cittadino.


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Attualità

Dicembre 2010 Trecentomila euro al nostro Comune

Il Centro Iniziative Culturali ha presentato il libro di Angelo Iannone

Obiettivo: potenziare “LE RICETTE DEL MARE…SCIALLO” Intervista presidente Varone Iannone (60enne) ha ricordato volti e luoghi della sua giovinezza ad Angri e migliorare la (lasciata all’età di 18 anni) e si è soffermato sulla sua attività di sindaco ad raccolta differenziata Isorella (Brescia), ricordando in particolare l’organizzazione di un corso sul pesce È stato firmato, lo scorso 15 dicembre, il decreto dirigenziale con cui la Regione Campania assegna 300.000 euro al Comune di Angri per l’attuazione del piano comunale per la raccolta differenziata. Il decreto (varato dal Settore Programmazione e Gestione dei Rifiuti - Settore Monitoraggio Informazione e Valutazione) ha anche disposto l’immediata erogazione del 30% della somma, circa 90.000 euro, quale acconto per l’acquisto di attrezzature e strumenti specifici per la raccolta di rifiuti differenziati. Il finanziamento è avvenuto nell’ambito del P.O.R. Campania 2007/2013, Obiettivo Operativo 1.1., ed era atteso dall’Amministrazione comunale per completare, attraverso nuove risorse tecniche, il proprio piano di razionalizzazione, sensibilizzazione e controllo della raccolta differenziata. Il Sindaco Pasquale Mauri, appena appreso la notizia l’ha commentato: “È la dimostrazione che non è necessario, come sostiene qualcuno, farsi amici in ogni palazzo per ottenere i fondi. Sono sufficienti il duro lavoro, l’onestà degli intenti e il rispetto istituzionale. Un finanziamento come quello di oggi è importantissimo per il nostro comune. Nei primi cinque mesi di governo cittadino abbiamo avuto la responsabilità di riconoscere ben cinque milioni di euro di debiti fuori bilancio, ereditati dai precedenti amministratori. È stata una scelta saggia e lungimirante, ma ci ha privati di molte risorse. Sapere che riusciremo a completare il nostro piano ambientale per i rifiuti grazie a queste somme di denaro fa stare me e la mia maggioranza più sereni”. Divieto di utilizzo dei sacchetti non biodegradabili, interviene la Commissione consiliare Ambiente e Sanità.

Collaborazione con i commercianti angresi per adeguarsi alla normativa nazionale

La Legge Finanziaria per il 2007 (art. 1, commi 1129 e 1130 della legge 296/06 e successive modifiche ed integrazioni) ha previsto il divieto, a decorrere dal 1° gennaio 2011, “della commercializzazione di sacchetti non biodegradabili per l’asporto delle merci che non rispondano entro tale data, ai criteri fissati dalla normativa comunitaria e dalle norme tecniche approvate a livello comunitario”. In merito a tale divieto, la Commissione consiliare Ambiente e Sanità presieduta dal consigliere Daniele Selvino e della quale fanno parte i consiglieri di maggioranza Conte e Russo e di minoranza Longobardi e Giordano, ha avviato con i commercianti una fattiva collaborazione per affrontare al meglio la delicata questione che avrà ripercussioni nei confronti degli esercenti e della cittadinanza.

L

o scorso 16 dicembre, nell’oratorio della Collegiata di S. Giovanni Battista, il Centro Iniziative Culturali (CIC) ha presentato il suo 41° libro: “Le ricette del mare…sciallo”, di Angelo Iannone, un Angrese fuori Angri, maresciallo dei carabinieri e già sindaco di Isorella (MN). L’incontro, moderato dal dott. Luigi D’Antuono (presidente del CIC), è stato aperto dal saluto del parroco, don Enzo Leopoldo, cui ha fatto seguito l’intervento del dott. Federico De Angelis (che ha firmato anche la presentazione del libro), il quale ha snocciolato autentiche pillole di saggezza alimentare con citazioni dal “De remediis generalibus” della Scuola Medica Salernitana, risalente al XIII secolo. Il biologo-nutrizionista ha sottolineato che fare la dieta significa non solo mangiare di meno, ma, soprattutto, cambiare “stile di vita”, ha stigmatizzato la tendenza di quei genitori che usano il cibo come premio o punizione nei confronti dei loro bambini, ha rimarcato le differenti caratteristiche tra i pesci (quelli che nuotano) e i molluschi, ha fornito rassicurazioni sulla qualità del pesce “surgelato” (non congelato) che conserva le stesse proprietà di quello fresco, ha ricordato la digeribilità del pesce (consigliabile quindi a cena) e sconsigliato di consumarlo fritto (se non nelle feste comandate). Sollecitato dal moderatore, Angelo Iannone (oggi 60enne) ha ricordato volti e luoghi della sua giovinezza ad Angri (che lasciò all’età di 18 anni), incuriosendo i numerosi presenti con un aneddoto relativo alla sua amicizia col diacono Mino Sorrentino: entrambi si recarono a

Sorrentino, De Angelis, D’Antuono, Iannone, don Enzo Pagani per farsi leggere la mano da una zingara, costei affermò che Mino sarebbe morto a 33 anni (come realmente avvenne) e indovinò persino l’esatto ammontare dei soldi che Angelo aveva in tasca. Ha ricordato di essere stato al liceo compagno di banco di Isaia Sales, ha rivelato di attendere con impazienza ogni mese ANGRI ’80 per sapere cosa succede in quella che,comunque, sente ancora come la sua città. Ha ripercorso alcune tappe fondamentali della sua attività di carabiniere: la partecipazione alle indagini sulla strage di Brescia agli ordini del generale Francesco Delfino (prima imputato e poi assolto), l’impegno nell’antiterrorismo (rischiando la vita in un conflitto a fuoco) e

leggi ANGRI ‘80

nell’azione di contrasto alle Brigate Rosse (partecipando anche agli arresti di Renato Curcio e Giorgio Semeria). Sfogliando il diario dei suoi ricordi lontani e recenti, Angelo Iannone si è poi soffermato sulla sua attività di sindaco, ricordando in particolare (per essere in linea con la serata) l’organizzazione di un corso sul pesce al quale parteciparono 500 dei 5000 abitanti di Isorella nonché su quella di maestro del coro della sua parrocchia. Come cuoco, Iannone ha espresso un giudizio critico su Antonella Clerici , nota intrattenitrice culinaria sulle reti Rai e autrice di libri di ricette che, probabilmente, sono state create da altri; il suo libro (nel quale sono raccolte circa 100 ricette) è il frutto, invece, di 10 anni di appassionata ricerca ed elaborazione. E, intanto, sta già pensando al prossimo. All’incontro ha preso parte anche l’assessore Giacomo Sorrentino che, nel rimarcare le analogie della sua esperienza politica e professionale (è maresciallo della Finanza a Genova) con quella di Iannone, ha

giustificato le assenze del sindaco Mauri e dell’assessore Mascolo, impegnati in altre manifestazioni pubbliche. Il dott. D’Antuono, in chiusura, prendendo ad esempio l’esperienza di Angelo Iannone, ha invitato a riflettere sul dramma dei giovani costretti ad emigrare: un fenomeno che priva di preziose risorse le città natìe. L’incontro si è sciolto con un gradito buffet ed un piacevole intervento canoro di Gaetano Iannone, fratello di Angelo che è stato avvicinato da tante persone per un autografo sul libro appena acquistato, nel quale sono raccolte 70 ricette per preparare fantasiosi primi (bavettine, bucatini, ditali, pasta sfoglia, fettuccine, fusilli, garganelli, gnocchi, lasagne, linguine, maccheroncini, maltagliati, riso, spaghetti, tagliolini, tortelli, trofie), tutti combinati con vari tipi di pesce (a parte i cannelloni all’angrese); ma anche gustosissimi secondi, ancora di pesce (alici, anguille, pesce spada, pescatrice, baccalà, rosa e nero di seppia, cozze, sarde, calamari, tonno, branzino, triglie, storione, vongole, orata, salmone, cefalo, astice, stoccafisso, polpo, bottarga, crostacei), accompagnato talvolta a verdure, formaggi, salumi, legumi e … E … buon appetito! Antonio D’Andretta

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Attualità

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al professore Luigi Montella riceviamo e volentieri pubblichiamo. Caro Sindaco, mi permetto di aprire una discussione con Lei, e con quanti vorranno partecipare al dibattito attraverso le pagine di “ANGRI ‘80”, sul concetto di modernità - che dovrà per forze di cose caratterizzare la nostra città nel breve periodo -, non distante da quello di “normalità”, obiettivo da lei preventivato in campagna elettorale come elemento primario della Sua azione amministrativa. Zygmunt Bauman, celebre filosofo e sociologo polacco, ha spiegato che la nostra è una “modernità liquida”, all’interno della quale si fondono «tradizioni, strutture, istituzioni, norme, saperi, senza sostituire ciò che è stato fuso con qualcos’altro che ne prenda il posto». Tutto rimane, quindi, in uno stato fluido. Le nuove situazioni irrompono senza alcun legame con il passato, dando vita a una forma di stallo: si sa per certo, infatti, che presto un evento del tutto nuovo cancellerà il presente modernizzandolo, in un processo continuo, compulsivo e sempre in movimento. Si consideri, inoltre, che l’homo politicus, la vita politica e la costituzione di modelli e ideologie, sviluppatesi all’interno del nostro Paese nel corso degli ultimi decenni, hanno modificato negativamente il processo storico e sociale, generando, nella maggior parte degli italiani, un atteggiamento di disincanto nei confronti del mondo, con il consequenziale svuotamento del concetto di humanitas. È stata rimossa l’idealità che basava il suo convincimento sulla nobiltà e sulla dignità della vita, per sancire il principio di un individualismo estremista fondato sull’egoismo, indirizzando l’uomo quasi esclusivamente in direzione di una bramosìa del possesso. Il passaggio dalla sana affermazione di ogni individualità all’individualismo ha, inoltre, incrementato un ripiegamento inamovibile dell’uomo sull’io, rinchiudendo le nostre vite all’in-

Dicembre 2010

Considerazioni per pensare ad un’Angri nuova, capace di proiettarsi nella già presente “normalità moderna”, trasformando la nostra città in un luogo dove sia possibile vivere (non solo sopravvivere) e avviare progettualità economiche.

ANGRI TRA “NORMALITÀ” E “MODERNITÀ” terno di plurime quanto, talvolta, deplorevoli forme di narcisismo. L’effetto procurato dal nuovo individualismo è immediatamente visibile nel progressivo logoramento dei rapporti umani, rappresentazione evidente della crisi della nostra società, cui si aggiunge la ormai diffusa abitudine al disimpegno e il successivo depotenziamento dello sviluppo della persona umana. Arrivo al dunque: l’aderenza al modello esistente di modernità sta portando all’esclusione di forme aggreganti, all’origine di un altro atteggiamento mentale, più subdolo e pericoloso, che condiziona la forma della nostra vita falsamente associata: l’importante è che non sia io l’escluso dai processi economici e giovativi. Sulla base di questa breve premessa, mosso solo da uno spirito collaborativo, Le chiedo: 1) come figura la Sua amministrazione di fronteggiare questo tipo di modernità e le devianze che minacciano la nostra comunità? 2) In previsione dell’annunciato varo della Legge sul federalismo, l’assessore alle finanze come si sta preparando per riversare in maniera equa sui cittadini il peso della nuova ridistribuzione fiscale? 3) Quali saranno gli orientamenti sulla correzione degli errori del nostro sistema economico, basato esclusivamente sulla fiscalità reddituale, che porterà inevitabilmente alla crescita della povertà, nonostante il progresso tecnologico (prelevare il fisco dal reddito significa creare un meccanismo di scarico di tale prelievo sui prezzi. Se io prelevo fiscalmente una somma al salumiere, questi non fa altro che scaricarla sul prezzo dei suoi prodotti. In definitiva, tutto il prelievo del fisco si scarica sui prezzi. I prezzi non sono importanti per i cittadini allo stesso modo, ma sono molto importanti per i poveri)? 4) In alcune città d’Italia: Roma Milano, ma anche Pisa, in particolar modo Parma, i Comuni stanno investendo sulle auto elettriche, già da settembre entrate nei listini di vendita a prezzi non più proibitivi. Come testimoniato sul “Sole 24 ore” di alcune settimana fa”, molti sindaci, del nord e dell’Italia centrale, hanno già tenuto incontri con le maggiori case automobilistiche per concordare piani d’investimento vòlti a favorire la diffusione delle auto elettriche. Parma, ad esempio, ha deciso di distribuire sul suo territorio, nei prossimi venti mesi, cento punti di ricarica per le auto elettriche

e trecento entro il 2015. Come si sta attrezzando la Sua giunta, su proposta del suo assessore all’urbanistica, per sottrarre gli angresi all’avvelenamento ambientale? 5) Come pensa, di concerto con l’assessore all’istruzione, di evitare che i nostri concittadini contribuiscano ad aumentare il dato nazionale del 40% delle persone che non leggono, penalizzando l’accrescimento del senso critico, con la conseguente assenza del binomio riflessioneelaborazione? 6) Ci sarà un futuro per la biblioteca comunale, anche con una funzione d’indagine e di promozione culturale (si potrebbero incentivare acquisti o donazioni di biblioteche private dei nostri concittadini, intestando a loro nome un fondo o una sezione della struttura; si potrebbero istruire i cittadini, con contatti periodici nei diversi quartieri, sull’opportunità di prendere libri in prestito; si potrebbero organizzare letture settimanali ad alta voce per bambini, a seguire per giovani e adulti, etc.)? 7) Si è pensato d’istituire dei corsi serali di lingua italiana di diverso livello (impegnando maestri/e elementari o laureati/e in Lettere o Lingue ancora in cerca d’occupazione o in pensione), per favorire meglio l’integrazione degli extracomunitari presenti in Angri? 8) è stato definito, dal suo assessore alle politiche sociali, un osservatorio, con un monitoraggio continuo, sulle professionalità mancanti e richieste sul territorio, in grado di elaborare un centro dati affidabile (cosa diversa dall’attuale sportello ‘informagiovani’), capace di orientare i nostri giovani nella scelta di

istituti scolastici, arti, mestieri e studi universitari vòlti al conseguimento di competenze da poter spendere nella nostra area o all’interno della regione? 9) È stata avviata una politica industriale tesa a prendere contatti, a sviluppare piani d’insediamento di aziende (assicurando norme di sicurezza adeguate, eventuali agevolazioni fiscali in previsione della già segnalata legge sul federalismo, in cambio di assunzione di manodopera angrese), affinché investitori privati, anche stranieri, possano guardare alla nostra cittadina come a una piattaforma strategica per i collegamenti da Napoli con i mercati del sud del mondo? 10) È stata avviata dall’assessorato all’agricoltura, d’intesa con i consorzi e gli agronomi, una programmazione dell’attività agricola, così da sfruttare i pochi terreni ancora in uso nel nostro paese per le specifiche caratteristiche del suolo, in modo da renderli più fecondi, migliorando la qualità dei raccolti, fino a preventivare un lancio sul mercato nazionale e internazionale di un nostro prodotto tipico? 11) Sono stati elaborati progetti per rivalutare il nostro centro storico, le opere d’arte racchiuse nelle chiese, i nostri monumenti, nel tentativo d’inserire Angri - tramite esplicite richieste alle agenzie turistiche, seppur come punto di passaggio - all’interno di un itinerario tra il turismo archeologico e religioso di Pompei e un collegamento per rapidi excursus pre-costiera? Si consideri che una piccola città come Ostuni si è posta all’attenzione del turismo nazionale e internazionale per la decisione degli

amministratori di dipingere di bianco tutte le case della città; di qui promuovendo, poi, iniziative culturali in grado di attrarre i turisti. Si potrebbe ipotizzare - anche per Angri - un accordo con i cittadini per ridare un nuovo e più dignitoso look alla città, rendendola, ad esempio, uniforme nel colore (scelto dopo pubbliche riunioni e pubblici concorsi d’idee, con la collaborazione di Sovrintendenze ed esperti del settore), in cambio di qualche beneficio fiscale, così da favorire uno sviluppo lavorativo e d’immagine ad ampio spettro? In Molise, finanziato dalla Regione e dal Comune di Casalciprano, è stato recentemente realizzato un progetto di arte pubblica per recuperare e valorizzare il volto delle abitazioni dell’antico borgo di Casalciprano. Sei artisti italiani - noti a livello nazionale e internazionale - sono stati invitati a realizzare dei veri e propri wall drawings, opere d’arte permanenti dipinte sui prospettti di alcune abitazioni del paese di Casalciprano, precedentemente restaurate dai proprietari, un po’ come avvenne con i nostri murales in Via di Mezzo. Attualmente il poco noto paesino molisano sta diventando meta turistica e oggetto di studio di alcuni specifici settori universitari. 12) Si potrebbe ripensare alla possibilità di attrezzare all’interno del Castello una pinacoteca, con sistemi d’allarme adeguati, così da ospitare mostre di artisti di rilievo anche internazionale? All’interno della stessa sala, si potrebbero raccogliere i reperti archeologici dell’antica Angri, situati nel Museo dell’Agro a Nocera Inferiore (servirebbero tali iniziative a dare un senso alla denominazione di “Angri città d’arte”, rendendo attuabile il progetto turistico di cui sopra)? 13) E concludo: com’è stato possibile permettere tra le altre cose, a proposito del restauro di Palazzo Doria, il taglio di tutte le pietre laviche antiche esterne all’edificio, per consentire il passaggio aderente al muro dei raccoglitori d’acqua, sistemati, poi, in modo approssimativo? La Sovrintendenza ha approvato quanto di inadeguato è stato attuato nei restauri? I direttori dei lavori hanno applicato quanto stabilito preventivamente? 14) Quanto tempo bisognerà aspettare ancora per eliminare l’obbrobrioso ‘deposito’ (all’interno del quale sono situati serbatoi, quadri

elettrici, etc.) che deturpa e offende lo sguardo all’interno del fossato dal lato di P.zza San Giovanni? 15) Invece di lasciare che l’incuria lo renda ancora più degradato, perché non lastricare tutto l’interno del fossato con pietra lavica e aiuole fiorite, rendendone fruibile l’accesso, ampliando, in tal modo, la passeggiata e il soggiorno in Piazza Doria? Si potrebbero sfruttare i nuovi spazi acquisiti per manifestazioni culturali estive, evitando di chiudere il tratto antistante l’entrata del castello; alternativamente renderebbe semplicemente gradevole l’affaccio dalla piazza superiore. 16) Mi permetto ancora di chiederle: com’è possibile che nel tempietto neoclassico, sito nella Villa comunale, dopo il furto del busto di Cicerone, non si sia pensato, né in passato né a tutt’oggi, di riprodurre una copia a memoria di quanto esisteva, mentre si tollera la presenza della statua di Padre Pio (con fiori di plastica a devozione) che nulla ha a che vedere con la struttura settecentesca, rarissima da trovare nelle città limitrofe? 17) Cosa dire, poi, della cimiteriale trasformazione di P.zza Annunziata; dove si è permesso che pochi incauti o pseudo-fedeli, unitamente ad erronee destinazioni di mausolei realizzati dalle amministrazioni precedenti, si siano appropriati del suolo pubblico, ledendo fortemente l’immagine della città sia da un punto di vista architettonico che nella fede dei veri credenti, i quali mal sopportano forme di superstizioni e di devozioni immaginifiche fuori dai giusti contesti (le chiese), con derive in false e ipocrite adulazioni. Queste sono solo alcune considerazioni, anche provocatorie, per ripensare a una nuova Angri capace di proiettarsi, seppure con ritardo, nella già presente ‘normalità moderna’, trasformando la nostra città in un luogo dove sia possibile vivere (non solo sopravvivere) e avviare progettualità economiche. (Continua nel prossimo numero….). Luigi Montella

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Dicembre 2010

“Gusta Natale”, IV edizione, organizzata dall’associazione “Corso Italia”

Ancora una volta gli Angresi premiano gli organizzatori Lo scorso 8 dicembre, Corso Italia, con la IV edizione del “Gusta Natale” organizzata dall’associazione “Corso Italia”, si è nuovamente colorata e vivacizzata con tanti stand che esibivano i prodotti tipici campani: vino, miele e dolciumi, con le immancabili zeppole! Il tutto allietato da gruppi musicali! Gli stand allestiti dai commercianti, nonché sponsor dell’evento, lungo Corso Italia sono stati come calamite per tanti Angresi. In mattinata, tra un assaggio e l’altro, i cittadini hanno potuto assistere al IV raduno di auto e moto d’epoca svoltosi in piazza Doria. Gli Angresi hanno accolto con grande favore e partecipazione questa ennesima manifestazione e gli eventi svoltisi lungo la strada. “Gusta Natale” si è confermata come una gradevole manifestazione prenatalizia sempre più gradita

dagli Angresi. Soddisfatti gli organizzatori e i commercianti del corso. Si può dire pertanto che “Gusta Natale”

ha aperto le danze per un Natale che si propsetta ricco di eventi che coinvolgeranno, si spera, sempre più Angresi e non solo! Mariagrazia Longobardi

Manifestazione organizzata dai Cavalieri di S. Giuda Taddeo

Day horse ovvero Giorno del cavallo Grande partecipazione di adulti e ragazzi

L’associazione “I Cavalieri di S. Giuda Taddeo”, con sede in via Tora, presieduta da Alfonso D’Ambrosio, lo scorso 5 dicembre, con l’organizzazione curata magistralmente dal segretario Giuseppe Amato, ha promosso la manifestazione denominata “Day horse” ovvero Giorno del cavallo. Un gran numero di Antini campani sono stati ospiti del Centro Equestre “Cavalieri di san Giuda Taddeo” in Angri. Dopo una lunga sfilata per le vie del paese ed il saluto delle autorità in piazza Doria, il corteo, preceduto dal gruppo folkloristico “I Pulcinella”, si è diretto al Centro Equestre in via Tora, dove gli organizzatori hanno preparato il campo di gara per una dimostrazione di Monta da Lavoro veloce. Il pubblico che assiepava il rettangolo ha molto apprezzato le performance dei nostri cavalieri. Al termine per i tanti partecipanti c’è stato un lauto banchetto ed il bicchiere della staffa.

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Attualità Sabato 18 e domenica 19 dicembre, in occasione della maratona televisiva

Telethon 2010 anche ad Angri e nell’Agro

Sabato 18 e domenica 19 dicembre, in occasione della maratona televisiva Telethon 2010, i volontari Telethon hanno allestito, anche nell’Agro, banchetti di raccolta fondi a favore della ricerca scientifica sulla distrofia muscolare e le altre malattie genetiche. La distrofia muscolare è una malattia degenerativa che consiste in un progressivo danneggiamento delle fibre muscolari, impedendo, al soggetto colpito, di svolgere i normali atti della vita quotidiana (camminare, pettinarsi, sollevare oggetti…) fino ad arrivare, nelle fasi finali della malattia, ad una totale paralisi dei muscoli di tutto il corpo. Dal 1990 i ricercatori Telethon studiano i meccanismi coinvolti nella degenerazione patologica del muscolo e cercano di individuare possibili soluzioni al problema. La Fondazione Telethon, inizialmente nata per finanziare la ricerca scientifica sulla distrofia muscolare, ha nel corso degli anni ampliato il proprio raggio d’azione; oggi, infatti, i fondi devoluti a Telethon vengono impiegati per finanziare progetti di ricerca riguardanti qualsiasi tipo di malattia genetica. Il più grande successo di Telethon consiste nella sconfitta dell’ADA-SCID, una grave immunodeficienza che attualmente viene curata e guarita con le tecniche di terapia genica messe a punto grazie al lavoro svolto dai ricercatori Telethon. Finanziare la ricerca sulle malattie genetiche significa, non solo, offrire la propria solidarietà e fornire un’occasione di speranza a chi attualmente è colpito da distrofia muscolare o da qualche altro tipo di malattia genetica ma, soprattutto, vuol dire investire sulla salute propria e, in special modo, su quella delle generazioni future. Con questo spirito, moltissimi giovani di Angri e dell’intero Agro, hanno unito le proprie forze e, sotto l’egida della UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) sezione di Napoli, hanno allestito numerosi punti di raccolta nelle diverse piazze e supermercati delle cittadine dell’agro nocerino-sarnese. In particolare, ad Angri, è stato allestito un banchetto di raccolta nel Centro Commerciale Iper G in via Papa Giovanni XXIII, 46. Anna Mannara


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Attualità

Dicembre 2010 Incontro di educazione alimentare promosso dal Movimento Angri Donna PDL

“Dolci e Golosi”, una tregiorni dolciaria organizzata dalla Confesercenti, in collaborazione con il Comune, nelle sale di Palazzo Doria per promuovere le prelibatezze dolciarie dell’Agro

Gli Angresi presi per la... gola Gli Angresi, ma anche tanti cittadini dei paesi vicini, hanno mostrato di gradire la manifestazione, affollando le iniziative programmate nei tre giorni ed in particolare l’ultimo con assaggi delle prelibatezze natalizie e non. La Confesercenti di Angri, col patrocinio della Regione Campania, della Provincia di Salerno, del Comune di Angri, della Camera di commercio di Salerno, dell’istituto I.P.S.A.R. “Pittoni” di Pagani e la Confesercenti provinciale, ha organizzato la manifestazione “Dolci e Golosi” tenutasi dal 3 al 5 Dicembre con la partecipazione delle pasticcerie: “Di Dato” (Angri), “La Viennetta” (Angri), “Katia” (Nocera Inferiore), “Pansa” (Amalfi), “Pepe” (S. Egidio del Monte Albino), “Sal De Riso Costa d’Amalfi” (Tramonti), “D’Amora Cioccolato” (Angri), “Todisco Cioccolato” (S. Antonio Abate) e “Cioccolateria Vesuviana” (Scafati). Hanno contribuito anche gli sponsor centro commerciale IperG, i semilavorati di dolcezza Tedesco e caffè Toraldo. Questa prima edizione, proposta dal Presidente della Confesercenti cittadina Aldo Severino su un’idea del maestro pasticciere Gerardo Di Dato, inaugurata alla presenza del sindaco Pasquale Mauri, ha riscosso un grande successo di pubblico, proveniente anche dai paesi limitrofi. L’organizzatore Aldo Severino ha espresso con queste parole l’obiettivo di tale iniziativa: “L’idea nasce dal bisogno di un appeal e di un interesse diverso nella nostra città la quale necessita di sinergia tra enti pubblici e imprenditori affinché possa nascere un polo di interesse commerciale e culturale. La scelta del luogo, oltre che per il suo fascino storico e per il prestigio, ha lo scopo di restituire Palazzo Doria agli Angresi. La Confesercenti ha promosso questo evento come inizio di una serie di attività volte a stimolare il commercio cittadino e come evento per attirare ad Angri i cittadini dei paesi vicini”. Inoltre Severino ha voluto ribadire che la Confesercenti cittadina è un’associazione aperta al dialogo con le altre associazioni e con i commercianti affinché si possa dar vita a nuove idee costruttive per la comunità. La manifestazione oltre a proporre le degustazioni dei prodotti

innovazione e qualità del settore” con gli interventi dell’organizzatore Aldo Severino, del Presidente provinciale della Confesercenti Enrico Bottiglieri, del professore Gaetano Califano dell’I.P.S.A.R. di Pagani, dell’Assessore al turismo, alla cultura e allo spettacolo Giuseppe Mascolo, dell’Assessore provinciale al bilancio e alla program-

tipici e innovativi d’eccellenza delle aziende dolciarie che sono state invitate, attraverso un percorso molto caratteristico allestito nelle sale al piano terra del castello, ha offerto importanti momenti formativi attraverso convegni e work shop. Il 4 Dicembre alle ore 10.00 si è tenuto il convegno “Le eccellenze della produzione dolciaria della Campania,

Al centro Gerardo Di Dato, titolare dell’omonima pasticceria, premiata dal pubblico

mazione finanziaria Antonio Squillante e del moderatore Agostino Ingenito. Alla presenza degli studenti dell’I.P.S.A.R. il Presidente Bottiglieri ha evidenziato l’importanza del turismo e della produzione di eccellenze e di qualità per affrontare al meglio la crisi e far ripartire l’economia. Egli ha poi sottolineato l’impegno della Camera di commercio di Salerno che ha istituito corsi di formazione sia per i gestori che per gli operatori del settore turistico. Il Presidente Bottiglieri si è impegnato in prima persona a sostenere l’evento “Dolci e golosi” anche nelle prossime edizioni con la volontà di elaborare le proposte che eventualmente scaturiranno da questa manifestazione. Il 5 Dicembre alle ore 10.30 è stato organizzato il work shop “Gli istituti alberghieri: fucina di talenti della cucina e della pasticceria in Italia” al termine del quale c’è stata la consegna di attestati ai giovani studenti dell’I.P.S.A.R. per l’impegno e la professionalità mostrati durante la tre giorni dell’evento. L’Assessore Mascolo ha invitato i giovani a non aver paura del futuro, ad aprirsi con coraggio al mondo, mettendo in rilievo l’importanza della formazione e della specializzazione e sottolineando la validità dei curricula e della professionalità. Ha concluso il suo l’intervento citando una stupenda frase dello psicoanalista e sociologo tedesco Erich Fromm: “Non c’è atto d’amore più grande che quello di valorizzare le potenzialità altrui”. Alle 17.30 il work shop “I talenti d’Italia” ha ospitato il “maestro pasticciere dell’anno” Sal De Riso alla presenza di un numeroso pubblico. Egli ha raccontato le sue esperienze nel settore culinario e ha poi sollecitato i giovani aspiranti pasticcieri a privilegiare la qualità dei prodotti nostrani, svelando anche la ricetta del cannolo cilentano (ricotta di capra, miele, bucce d’arancia, fichi bianchi del Cilento e rhum) ritenuta dal maestro un’intuizione di successo. Vi è infine stata la premiazione con un attestato di riconoscimento per le aziende dolciarie che hanno presenziato all’evento e per il maestro Sal De Riso, oltre ai ringraziamenti finali da parte del Presidente della Confesercenti di Angri, Aldo Severino, agli sponsor e all’Amministrazione comunale. L’apertura al pubblico delle stanze del “Dolce Gusto” per le degustazioni ha concluso la tre giorni con successo. I cittadini, esprimendo il proprio gradimento, hanno premiato la pasticceria Di Dato (Angri), seguita dalla pasticceria Pepe (S. Egidio del monte Albino) e Sal De Riso Costa d’Amalfi (Tramonti). Giuseppe Afeltra

“La pasta al

pomodoro” Lo scorso 2 dicembre presso i Circoli didattici 2° e 3°, si è svolto l’incontro di educazione alimentare “La pasta al pomodoro: aspetti pedagogici e nutrizionali”. L’iniziativa, promossa dal Movimento “Angri Donna PDL” e sponsorizzata da Feger, Attianese e Pastificio Amato, ha avuto l’obiettivo di sviluppare e promuovere nelle scuole progetti a favore dell’educazione alimentare attraverso la distribuzione di prodotti tipici locali, in particolare delle conserve di pomodori e della pasta, per incentivarne il consumo nelle mense scolastiche ed in famiglia. L’idea ha preso spunto dall’allarme per le diete ipercaloriche lanciato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha avviato in molti paesi industrializzati la campagna “5 porzioni al giorno” pari al numero di porzioni di frutta e ortaggi raccomandate dai medici, al fine di favorire il benessere psicofisico del bambino e prevenire malattie e squilibri nutrizionali. “Gli stimoli educativi alla base del progetto - argomenta Amalia Scoppa, pedagogista e coordinatrice di Angri Donna PDL - vanno nella direzione del buono, del pulito e del giusto, perché crediamo che ciò che è coltivato in maniera non intensiva, che è raccolto al momento giusto e non fa centinaia di chilometri per arrivare a destinazione, non può che essere sensorialmente più buono ed ecologicamente più sostenibile. A me piace pensare che stimoli educativi di questo tipo possano insegnare qualcosa ai bambini, ma anche alla comunità a cui questi bambini appartengono” Carmen Mariagloria Chirico

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Attualità

L’associazione “Il Centro” (negozianti di Via Zurlo, Via De Pascale, Via Giudici) ha organizzato nelle giornate dell’8-11-12 e 19 dicembre scorsi un programma prenatalizio ricco di eventi!

Gli Angresi plaudono a “Natale con... Il Centro”

Con la manifestazione “Natale con… Il Centro”, ottimamente curata dal maestro Barbara Guida, ricca di eventi e con un “Mercatino di Natale” (stand artigianali, esposizioni d’ogni genere e musica), si sono animati ambiti e cortili delle tre vie che hanno attirato Angresi e non solo. Apprezzata altresì la collaborazione della psicologa Rosalba Grimaldi e della pedagoga Maria Grazia Grimaldi che hanno curato gli eventi per i bambini. Mentre diversi artisti hanno animato le strade con le loro realizzazioni estemporanee ed allegre musiche folkloriche hanno impregnato le vie. Il risultato ha soddisfatto sia i commercianti che il pubblico coinvolto. I commercianti delle tre strade sono intenzionati a ripetere e col tempo a perfezionare sempre più gli eventi, a coinvolgere sempre più persone. Oltre al contributo di ogni singolo negoziante aderente all’associazione di “Il Centro”, hanno partecipato alla sponsorizzazione: Banca Di Credito Cooperativo di Scafati e Cetara; Parrucchiere Enzo Pecoraro; Studio Legale Marzio Postiglione; Climatizzazioni Catania; Giuseppe Attianese (Industria Conserve Alimentari); De Cola Costruzioni; Vignapiano Ricami. Di seguito il bilancio della manifestazione fatto dai soci dell’associazione «Come quando si salutano parenti ed amici dopo una festa tanto attesa, così ci ritroviamo dopo le 4 serate dell’8-11-12-19 dicembre con un pizzico di nostalgia e tanto orgoglio. La nostal-

gia è quella che lascia una piacevole serata, ormai trascorsa, mentre l’orgoglio nasce dalla certezza, visto i consensi che abbiamo raccolto, di aver offerto quest’anno un programma ricco di eventi e soprattutto diverso dal solito. Ci abbiamo creduto fin dall’inizio ma la paura di deludere le aspettative di chi ci ha dato fiducia era pari all’entusiasmo che ci ha spinti ad impegnarci giorno dopo giorno fattivamente affinché tutto andasse come l’avevamo immaginato. Il nostro successo va alla nostra tenacia e soprattutto al M° Barbara Guida alla quale rivolgiamo un particolare ringraziamento per aver dato forma alla nostra idea nel miglior modo possibile, realizzando un progetto che è stato sviluppato ponendo l’attenzione al particolare e alla qualità delle persone che hanno gestito ogni singola iniziativa. Tanti i punti di attrazione: l’elegante orchestra da camera diretta dal M° Annalisa Tarallo, il tenero coro delle voci bianche del M° Donnarumma Annamaria, il simpatico trio di danza, la cover band, il sassofonista, il piccolo ma spettacolare Giovanni Squillante con il fratello Stefano, che si sono già esibiti con il primo contrabbasso del teatro Verdi con il M° Antonio Lambiase, ancora l’angolo della fiaba gestito con grande professionalità dalle

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sorelle Rosalba e Maria Grazia Grimaldi, la simpatica casa di Babbo Natale allestita con cura dalla scenografa Teresa Francese. Tante le persone da elencare, tutte di Angri, un Natale per gli Angresi realizzato dagli artisti Angresi. A noi dopo tanto lavoro una piccola grande soddisfazione, quella di aver fatto rivivere il centro, ridando agli Angresi il piacere di passeggiare, che hanno goduto con noi fino a tarda sera dell’arte degli espositori che hanno realizzato il mercatino, della magia della musica che ha trovato la sua massima espressione nel concerto dei Corecorde del M° Barbara Guida. Quando le luci del Natale si

spegneranno completamente rimarrà una sola considerazione da fare: tutto quello che è stato fatto è per i sostenitori motivo di grande soddisfazione per il valore aggiunto che abbiamo voluto dare alle serate natalizie; il progetto del M° Guida che abbiamo voluto sostenere non è fine a se stesso, non ha solo il merito di aver piacevolmente allietato per 4 serate chi ci è venuto a trovare ma soprattutto quello di aver dato fiducia ai giovani e di aver riacceso entusiasmo in tutti quelli che hanno contribuito nella sua realizzazione. Professionisti, artisti di spessore che spesso lavorano in sordina hanno potuto dimostrare che ci sono disponibili, con l’amore per la loro professione, per il loro paese,per la loro gente….bastava solo dar loro un po’ di voce e fiducia. A tutti quelli che hanno festeggiato con noi auguriamo un felice e sereno anno nuovo e a noi de “Il Centro” l’augurio che il nostro Natale 2010 segni l’inizio di un percorso che intendiamo intraprendere con forza,volontà e determinazione al fine di contribuire ad un rinascita del Nostro paese . Sicuri di una fattiva collaborazione da parte dell’Amministrazione Comunale rivolgiamo alla stessa nella persona del Sindaco Pasquale Mauri i nostri più sinceri e sentiti auguri per il Nuovo Anno (speriamo davvero che lo sia)». A cura di Mariagrazia Longobardi

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Opinioni e riflessioni sul vivere comune

Una nuova rubrica per ANGRI ‘80 curata dal collega Agostino Ingenito Intraprendo, da questo numero, una mia rubrica su ANGRI ‘80. Tra i tanti colleghi giornalisti angresi probabilmente sono l’unico che non aveva mai collaborato sinora con il prestigioso mensile, ma c’è sempre una prima volta. Intendo fornirvi qualche spunto per riflettere sulla delicata situazione in cui versa la nostra cittadina costretta a decidere la sua vocazione post-moderna, all’indomani del tramonto dell’era industriale. C’erano una volta le Manifatture Cotoniere, le aziende conserviere, la filiera agro-alimentare e l’artigianato. Settori che per decenni hanno consentito di sfamare centinaia di famiglie angresi, garantendo un virtuoso circuito economico interno. C’erano una volta solerti imprenditori fattisi da se, cresciuti con la fretta di superare gli stenti della guerra e desiderosi di raggiungere status e condizioni più agevoli per garantirsi una sussistenza e una migliore qualità della vita. C’è oggi una crisi endemica che coinvolge l’Agro ed in particolare la nostra cittadina che, persa la leadership di impronta simil industriale, s’arrabatta cercando di emulare un’identità ormai perduta. Non è la lacrimevole lamentela di chi persegue sogni infranti ma la consapevolezza di chi cerca e guarda oltre per individuare una vocazione possibile per la terra d’Angri. Poco meno di vent’anni per realizzare un’area industriale nata già vecchia, ancora di più per definire assi viari alternativi agli antichi tratturi e alla via consolare, difficile capire cosa intende offrire, se non vetero-dormitori, la selvaggia edilizia urbanistica degli ultimi tempi, da circa un trentennio a caccia delle ultime cubature possibili. Che fare? Le crisi servono, soprattutto se studiate attentamente, per guardarsi attorno, per identificare nuove strade, intraprendere percorsi non sempre agevoli ma se ben assestati ricchi di opportunità. Certo non è facile quando purtroppo la politica è impegnata a risolvere beghe di basso profilo piuttosto che avere una visione di insieme, ma è forse nella consapevolezza estesa ed indotta se non naturale che forse si può puntare per creare una reale alternativa. Non ve ne sono molte e chi amministra deve comprendere quanto sia difficile il momento e spingere l’acceleratore verso una dimensione in grado di andare oltre i localismi. Angri, ferma al palo demografico da circa vent’anni ha necessità di sentirsi parte di un’area metropolitana vasta, che se non costruita nei disegni del legislatore, è ormai nei fatti. Va riempita di contenuti e forse è il caso che la città acquisisca un ruolo prima che lo facciano altre comunità. La posizione strategica angrese è ancora una risorsa, quel luogo di transiti di antica memoria può ancora fare la differenza e trasformare l’isolamento voluto in una concreta opportunità per realizzare forse la vocazione più utile, trasformarsi in un centro di servizi integrato e moderno, in cui si esaltano artigianati di qualità e manifatturieri e si realizzano infrastrutture logistiche ed interscambio in grado di guardare un po’ in là incrociando domande turistiche e culturali alternative.

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Premio Città

Gaetano a guardare i tuoi ultimi risultati sportivi, diciamo subito cha anche a te ricevere il “Premio Città di Angri” ha portato fortuna… Direi proprio di sì. Voglio dire subito che per me, ricevere l’ambito “Premio città di Angri” per la categoria sport è stata una grandissima soddisfazione sia perché vedere che qualcuno ti segue costantemente è bello e gratificante – e di questo ti ringrazio – sia perché il mio nome si va ad aggiungere ad altri sportivi che, con tanti sacrifici, continuano a tenere alto il nome e l’immagine di Angri anche a livello mondiale. Tu sai che ti seguo da sempre, fin dai primi trionfi… Dal bronzo vinto ai mondiali in Thailandia nel 2006 ed il successivo ottenuto ai mondiali di Belgrado nel 2007, oltre a svariati titoli italiani. Passando per il 2008, un anno fondamentale per la tua carriera… Eh sì! La mia esperienza in Portogallo di quell’anno è stata una sorta di distacco da quello che era in quel periodo la mia realtà. Purtroppo in quel periodo ebbi un grave lutto in famiglia proprio a pochi giorni dalla partenza. Ricordo che ero indeciso se partire oppure no. Tutto non aveva più senso ed io mi sentivo praticamente vuoto. Alla fine, consultandomi con la mia famiglia, decisi di tentare l’avventura portoghese ma senza nessuna pretesa. Forse fu proprio questo che mi portò alla vittoria finale ed alla medaglia d’oro. Fino ad arrivare all’ultima, splendida, vittoria in Azerbaijan… La conquista dell’ultimo titolo italiano mi ha dato il diritto di accedere in nazionale. Tutto è iniziato con le fasi regionali, poi le interregionali ed infine le finali svoltesi a Milano, dove ho affrontato un atleta della Sardegna sconfitto nettamente ai punti. Nel mese di agosto 2010 ho iniziato

di

Angri

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Continua la collaborazione tra Angri ‘80”e l’organizzazione del “Premio Città di Angri” che consiste nell’intervistare gli “Ambasciatori Angresi” : tutti quei personaggi che dal 2003 ad oggi hanno ricevuto l’ambito riconoscimento per meriti artistici, professionali, culturali, sociali... Questo mese incontro Gaetano Verziere, pluri-premiato e pluri-campione di kick boxing - k1.

«La medaglia d’oro ha premiato la mia grande determinazione» la dura preparazione atletica in vista degli europei, che si sono poi svolti dal 18 al 24 ottobre, appunto, in Azerbaijan, precisamente nella capitale Baku. Col mio grande amico Davide Polito e col maestro Manlio Villano della scuola Nadir Tratti D’Oriente pianifichiamo ogni cosa e lavoriamo sodo anche in prospettiva dell’ultimo ritiro con la nazionale a Torino. A quasi venti giorni dalla partenza durante una seduta di allenamento, però, un infortunio al piede mi costringe ad andare in ospedale, dalla prima diagnosi i medici dicono che forse mi devo operare per una sospetta lesione al tendine dell’alluce dovuta alla recisione dello stesso. Alla fine me la cavo con “soli” 10 giorni di “stop”. Sembrava che dovessi rinunciare alle gare, ma dopo aver tolto i punti di sutura cerco in tutti modi di non perdere la fiducia e ricomincio ad allenarmi molto più duramente di prima, fasciandomi ogni volta il piede e cercando di non perdermi mai d’animo. Riesco a convincere tutti sul mio ritrovato stato di forma – e per me già questa è stata una vittoria – finché da Malpensa si parte per Baku. Al mio arrivo in Azerbaijan, subito controllo medico e peso, la sera stessa escono le “pole”: siamo più di 32 nazioni, nella mia categoria siamo in otto, con la mia solita “fortuna” mi “becco” una delle nazioni più forti - la Russia. Il giorno seguente c’è l’apertura ufficiale dei giochi ed immediatamente mi tocca combattere contro il fortissimo atleta russo che essendo “mancino” mi crea non poche difficoltà. Alla fine riesco a vincere per tre verdetti a zero. La sera stessa mi viene comunicato che il giorno successivo avrei dovuto vedermela con l’Ucraina, altra nazione molto forte in questo sport. Il match contro l’atleta ucraino è stato molto duro per lo spessore dei colpi scambiatici. Fortunatamente riesco a spuntarla per due verdetti a uno. In finale mi aspetta un’altra nazione fortissima la Bielorussia.

Questa volta, prima di combattere, riesco a riposare un giorno in più. Avevo le gambe interamente gonfie e dolori per tutto il corpo. Come se non bastasse, tutti noi della nazionale, ci prendemmo un’influenza con

forti dolori addominali e spasmi di febbre, probabilmente dovuta al cibo e all’acqua di Baku, non proprio il massimo. Arrivò comunque il giorno della finale. Appena salito sul ring ero emozionatissimo, tanto che ad inizio

A proposito di “Giornata Internazionale delle persone con disabilità” Carissimo direttore le scrivo in merito alla “Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità”, tenutasi il 5 dicembre, in cui, così come ho letto da notizie on line, il Sindaco di Angri Pasquale Mauri e l’assessore alle Politiche Sociali Annamaria Russo hanno dedicato un’intera giornata istituzionale ai concittadini con disabilità allettati. Vorrei segnalare che non tutti i nostri amici con gravi disabilità ed allettati hanno avuto il piacere di incontrare il Sindaco e l’Assessore, pertanto la mia domanda è questa: ma l’assessore ed il sindaco sono a conoscenza di tutte le persone con disabilità grave? Io credo di no, poiché si sono dimenticati di questi nostri fratelli e sorelle, le quali oltre alla disabilità fisica purtroppo hanno dovuto subire l’ulteriore mortificazione di essere ignorati dalle istituzioni..... e non so quale delle due condizioni (disabilità o ignorati) sia la peggiore... Carmine Desiderio

combattimento il mio avversario mi “piazza” dei bei colpi che lo portano in vantaggio. Non potevo perdere dopo tanta fatica, così, grazie anche ai preziosi consigli che mi giungevano dell’angolo, iniziai a combattere molto più agguerritamente, e svanita completamente l’emozione iniziò la risalita fino alla fine dell’ultimo round che decretò la mia vittoria per tre verdetti a zero e la conquista del tanto sospirato ORO! Chi vuoi ringraziare e soprattutto a chi dedichi questa medaglia? Ringrazio le persone che nonostante tutto hanno creduto in me e continuano a credere in me, dalla mia ragazza Teresa che mi è stata sempre vicino, a tutti gli Angresi, dal già citato maestro Manlio Villano, al maestro Vittorio Gimondo e allo staff della TIGER SPORTING CLUB del maestro Giuseppe Russo, ed infine ringrazio mio cugino Enzo che, sono sicuro, veglia sempre su di me. Sicuramente dedico la medaglia ai miei genitori. Oltre agli infortuni ed alle problematiche fisiche che hai citato, quali sono le difficoltà maggiori per chi pratica kick boxing? Le difficoltà sono tante per chi pratica questo sport a livello agonistico, come ad esempio trascurare la propria vita sociale, rinunciare ai divertimenti come discoteche e soprattutto cene in virtù di un regime alimentare a cui siamo obbligati per rientrare nelle specifiche categorie di peso. P ro p r i o u n o s p o r t m o l t o duro… Io consiglio di praticare lo sport in genere, ma soprattutto questo sport a tutti, anche ai bambini, perché oltre alla fatica ed al rigore fisico ed alimentare c’è tanto divertimento, e poi le arti marziali conferiscono alla persona che le pratica la giusta disciplina e la presa di coscienza dei propri mezzi per affrontare anche le sfide di tutti giorni, dalle più semplici alle più dure. Uno sport, però, anche poco pubblicizzato e valorizzato…

Tutti gli sport da combattimento hanno bisogno di maggior visibilità magari tramite i media, o organizzando manifestazioni durante le quali si rendono partecipi i presenti, e valorizzando di più, molto di più, i buoni risultati che con fatica riusciamo a “portare a casa”. “È Così difficile far capire alle persone che non esiste solo il calcio?” Non lo so. Ad Angri esiste solo il calcio? Non conosco molto bene la situazione sportiva di Angri e dell’Agro in genere, ma non credo che sia molto diversa da quella del resto d’Italia. Gli sport da combattimento sono sport poveri e i praticanti sanno bene che non si possono arricchire, perciò se non c’è la passione di base, delle valide scuole, ed un’adeguata pubblicità-informazionevalorizzazione è sempre più difficile che ad Angri o altrove le persone si avvicinino a questi tipi di sport. Il tuo consiglio per invertire la rotta, almeno ad Angri? Una cosa semplicissima: il comune potrebbe accollarsi alcune spese che noi atleti angresi, costantemente, sosteniamo in prima persona, quali trasferte (alberghi, viaggi, ecc.), materiale per l’allenamento, rate delle varie scuole, solo per citarne alcune. Certo non dico che l’ente deve pagare tutto a ogni persona che pratica uno sport, sarebbero spese assurde, ma almeno ai più meritevoli in virtù dei risultati ottenuti o tramite dei veri e propri bandi. Io lancio l’idea ma non so trovare la soluzione “tecnica” al problema, soprattutto in virtù della crisi economica in cui un po’ tutti gli enti pubblici attualmente versano, ma spero sinceramente che le cose possano un po’ cambiare soprattutto per gli atleti del domani, Per il futuro di Angri anche a livello sportivo. Grazie Gaetano, continua sempre così… Giuseppe Novi

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S

ei mesi, tra sei mesi arriverà la famigerata “notte prima degli esami”… di maturità. C’è chi la vede come un punto d’arrivo, chi come un punto di partenza, ma c’è anche chi pensa che non cambierà assolutamente niente dopo di essa. Chissà dove è la verità! Se si pensa all’intero periodo che uno studente ha trascorso negli ambienti scolastici, a quanta fatica ha dovuto impiegare, ogni giorno, per riuscire a raggiungere quel valorosissimo sei o, perché no?, anche qualcosa in più, allora sì che l’esame di maturità viene visto come una meta degna di essere raggiunta. Studiare significa anche fare sacrifici e rinunce, ecco perché molti aspettano l’esame con ansia, come se fosse una liberazione vera e propria: “L’idea di concludere questo ciclo scolastico, per molti versi, è un sollievo. Troppo stress, troppa ansia! Continue interrogazioni e compiti! Ci sono dei giorni in cui non ho neppure un attimo per me e mollerei tutto! Poi, però, penso che sono arrivata all’ultimo anno e che non posso abbandonare proprio adesso”, afferma la studentessa M.G. Per la società, invece, il famigerato Esame di Stato rappresenta una tappa importante della vita, che segna il passaggio, come un vero e proprio rito, dall’età giovanile all’età adulta. Chi lo supera, quindi, dovrebbe diventare “maturo”. Inoltre, terminare gli studi superiori implica l’entrata automatica in quel mondo della responsabilità che incute tanta paura, in quella vita reale che, prima o poi, si deve affrontare. Basti pensare all’approccio con il mondo universitario, completamente diverso da quello scolastico, in cui si è sotto l’occhio vigile dei professori. Si ha paura perché all’Università spesso si arriva inadeguatamente: “Purtroppo per una serie di coincidenze, credo che il mio percorso di studi non sia una buona preparazione per l’Università. Ciò dipende anche dai programmi ministeriali arretrati e dalla scarsa attenzione che si dà alla continuità didattica: ad esempio, in cinque anni, io ho cambiato nove docenti di matematica!”, afferma Guido Milanese, studente della 5a C. Anche secondo Alfonso Marco Marra, della 5a I, il Liceo non offre metodi di studio coerenti: “La realtà liceale non è ridicola, è squallida. Invece di pensare alla preparazione dei ragazzi nelle varie discipline che andranno ad affrontare all’Università, si pensa a questo stupido Esame di Stato, che ormai non ha alcun significato. A nessuna Università interessa il tuo voto della maturità. Anche gli idioti possono

Indagine tra gli studenti del Liceo “Don Carlo La Mura”

Esame di Maturità tra paura e disincanto Al ritorno dalle vacanze natalizie, i liceali del terzo anno cominceranno a contare i giorni che mancano all’esame finale e a pensare cosa faranno dopo

prendere 100 e questo i professori che preparano i test di ammissione alle diverse Facoltà

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universitarie lo sanno benissimo”. Ci sono anche studenti che non danno

alcuna importanza a questo momento della loro vita, che pensano che non cambi nulla dalla mattina del primo giorno dell’esame alla sera dell’ultimo. Questa cosa non deve essere vista come una sorta di menefreghismo, ma, forse, come una visione più realista della vita. Proprio come afferma A.G.: “Per me è un anno come un altro, tranne per il fatto che devo pensare alla preparazione per i test di ammissione all’Università, che richiedono conoscenza sia di discipline scolastiche, sia di cultura generale, cosa che il Liceo, praticamente, non prevede”. Ma come ci si prepara e come ci si sente durante questo arco di tempo? Sicuramente l’ansia e la paura, seppure in minima parte, sono presenti in ogni futuro maturando: “La paura c’è, e non si può negare; ma per adesso cerchiamo di non pensarci e di studiare con continuità” dice Emanuela Troisi di 5a E. Se solo si pensa ai numerosi film e canzoni che sono stati prodotti negli ultimi decenni e anche agli spazi che molti telegiornali riservano all’Esame di Maturità, possiamo dire che l’amplificazione data dai mass media ha giocato, di certo, un ruolo importante nella visione che oggigiorno hanno gli studen-

Il 24 novembre scorso ha ballato insieme a cinque suoi amici con un medley dedicato al mondo Disney

Mattia a “Ti lascio una canzone”

Sono già passati due anni, da quando ho avuto l’opportunità di far parte della scuola di danza: “Real Teatro San Carlo” in Napoli. Non so se vi ricordate di me, mi chiamo Mattia Tortora ed abito, con immensa gioia, da undici anni ad Angri. Nel corso dello scorso anno, ho avuto l’onore di interpretare, sotto la guida attenta della direttrice del San Carlo, Anna Razzi, il personaggio di “Pinocchio”, nello spettacolo: “Nel mondo delle fiabe” che ha avuto luogo agli scavi di Pompei. Ma una soddisfazione ancor più grande, l’ho avuta il 24 novembre, quando ho ballato con cinque miei amici, con un medley dedicato al mondo Disney, alla trasmissione “Ti lascio una canzone”, condotta da Antonella Clerici e trasmessa su Rai1. Ho conosciuto attori e cantanti famosi, ma ciò non mi ha entusiasmato tanto. È stata una bellissima esperienza, che ripeterei, ma mi sono accorto che mi emoziona più il palco del teatro, mi sembra più magico. Spero che qualcuno di voi mi abbia riconosciuto e sia stato felice di me, io nel frattempo mi impegnerò affinché tutti gli Angresi siano fieri di me. Frequentare ogni giorno la Scuola a Napoli, comporta enormi sacrifici e tante rinunce, non solo da parte mia, ma anche di tutta la mia famiglia; per questo colgo l’occasione di ringraziare tutti quelli che mi sostengono per poter continuare a fare ciò che ho amato dall’età di 5 anni: danzare! Ringrazio tantissimo la mia insegnante A. Randazzi e la mia direttrice A. Razzi, perché mi aiutano a crescere trasmettendomi con amore la loro sapienza. Alla prossima, Mattia

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ti riguardo a questo argomento. Nonostante ciò, molti di essi dichiarano di non avere paura e di pensare ad altro: “Non ho paura e nemmeno ansia ma soltanto curiosità per il futuro”, osserva F.I. Non tutti gli studenti, però, sono già entrati nell’ottica di essere dei maturandi, come ad esempio P.T.: “Beh, a dire il vero ancora non ho realizzato l’idea di concludere finalmente questo ciclo di studi, anche perché sembra ieri che varcavo per la prima volta la soglia del Liceo”. Le fa eco lo studente A.A.: “So bene di dovere affrontare l’Esame di Maturità, ma non ho ancora iniziato a vedere la cosa in modo del tutto serio”. D’altra parte, gli insegnanti non fanno altro che richiamare alla mente ogni giorno il pensiero dell’esame, esortando gli studenti a non prenderlo sottogamba e invogliandoli a studiare con costanza e impegno, come dice G.S.: “In questo ci aiutano molto i professori, ricordandoci continuamente l’importanza ed il peso di quest’ultimo anno scolastico, istillando in noi il senso di maturità e aiutandoci con suggerimenti e indicazioni”. Ma non tutti gli studenti sono soddisfatti del contributo di alcuni insegnanti. “Ovviamente, ci sono alcuni professori che ci stanno aiutando per l’esame, facendoci fare quiz inerenti alla terza prova o interrogazioni con collegamenti ad altre materie, ma ce ne sono altri che non se ne interessano minimamente”, dichiara M.V. Sebbene l’apporto degli insegnanti, i metodi e i piani di studio che la scuola italiana offre, influiscano in gran parte sulla cultura generale di ogni studente, la cosa più importante è che ci siano impegno e volontà affinché si arrivi da vincenti alla meta prefissata. E noi lo auguriamo di vero cuore a tutti i maturandi del 2011. Maddalena Annarumma MariaRosaria Calabro Marianna De Simone

LUTTO

Mattia

Lo scorso 8 dicembre ci ha prematuramente lasciato la professoressa Giovanna Giacomaniello, con grande cordoglio del personale docente, non docente e degli studenti del Liceo “La Mura”. La redazione di ANGRI ‘80 esprime le più vive condoglianze alla famiglia e ai parenti della professoressa.

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attualità

Ad inizio dicembre inaugurato, sempre in via Zurlo, un nuovo, più ampio e funzionale locale

Nuovo look per Acanfora 1972 All’inizio di dicembre, Salvatore Acanfora, titolare di Acanfora 1972 in via Zurlo 25/27 e di Artigli in via Giudici 17, ha inaugurato una nuova e più ampia boutique sempre nella centrale via Zurlo. Al dinamico ed intraprendente signor Acanfora abbiamo posto alcune domande su tale nuova iniziativa che va senz’altro ad arricchire e migliorare l’immagine ed il look commerciale del centro cittadino. Quali le ragioni di questo nuovo investimento? La scelta è maturata innanzitutto per soddisfare due principali esigenze, una strettamente legata alla nostra offerta commerciale, la seconda all’intento di contribuire a migliorare il look espositivo in via Zurlo. Abbiamo cioè voluto dare ai nostri apprezzati marchi, molti dei quali espressione del rinomato stile della sartoria napoletana (Darmon Milano, Mabrun, Alexander 1910, Piacenza Cashmere, Bianconi, Tramontano Napoli, Barba Napoli, Luigi Borrelli Napoli, Lubiam Luigi Bianchi Mantova, I Sarti Napoletani, Alviero Martini Prima Classe, Jaggy, Richard James Brown, Altea, U.S. Polo ASSN, Fiorio, L.B.M. 1911, Carracci Napoli, Anderson, Light Time Orologi, Gold Brother Scarpe), un ambiente più funzionale, capace di valorizzarne ed esaltarne la già rinomata qualità sul mercato dell’offerta dell’abbigliamento per uomo. I nuovi locali, infatti, per disponibilità e luminosità offrono, insieme all’ampia vetrina, la possibilità di un’esposizione dei nostri capi di abbigliamento che ne valorizza l’intrinseca ed apprezzata qualità.

La seconda ragione? Nasce, come dicevo sopra, dall’intento, dalla precisa volontà di dare un fattivo contributo al miglioramento del commercio cittadino. Sono convinto, insieme ad altri esercenti cittadini, che una bella vetrina e un locale dove i prodotti sono ben esposti, migliorando appunto il look espositivo, sicuramente invogliano i consumatori angresi a fare i propri acquisti in città, anziché recarsi fuori paese. Lei ha fatto un nuovo investimento, nonostante il momento non sia economicamente dei migliori per le famiglie e per i loro acquisti. Sono convinto che il modo migliore per affrontare i momenti di crisi è quello di non abbattersi e, se si hanno idee ed energie, occorre intraprendere nuove iniziative. In un periodo in cui le tante associazioni presenti sul nostro territorio, si stanno dedicando ad allestire stand ricchi di ogni bontà natalizia, si è distinta anche l’Associazione “Noi Angri”, con la manifestazione “Star bene a tavola”. Una kermesse di tre giorni fatta di convegni, dibattiti e degustazioni, in cui la protagonista indiscussa è stata la dieta mediterranea. “Questi convegni – ci ha chiarito il presidente di “Noi Angri”, Anna Atorino - cadono proprio a poca distanza dalla decisione dell’UNESCO di inserire nel suo patrimonio immateriale anche la dieta mediterranea. Pensate da diverso tempo e organizzate dal

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Il Sindaco Mauri affianca l’Ascom-CONFCOMMERCIO di Angri per i disagi provocati dal disservizio delle Poste Italiane nella nostra città. In seguito alla petizione sottoscritta da 160 commercianti soci e non soci dell’Ascom-CONFCOMMERCIO di Angri, lo scorso 19 Novembre si è tenuto un incontro tra i commercianti dell’Ascom e la dott. ssa Ilaria D’Ambrosio Responsabile di Poste Italiane ospitati nella sede del Comune di Angri dal Sindaco Mauri, interessato attivamente alla risoluzione della problematica anche dei cittadini angresi. “È un disservizio che è esteso a tutti i cittadini angresi – dichiara il Sindaco introducendo l’oggetto dell’incontro – per il quale l’Amministrazione congiuntamente all’Ascom vuole una risoluzione fattiva e definitiva”. Il confronto è continuato con l’intervento del Presidente Calò evidenziando che “la petizione sottoscritta dai commercianti non è un atto con-

tro i postini che, anche in condizioni meteorologiche sfavorevoli, svolgono il proprio lavoro con impegno e solerzia, ma è un documento con il quale si notifica al Sindaco e, per conoscenza, al Responsabile recapito P T di Napoli che ad Angri sussiste un grave problema relativo all’organizzazione centrale delle Poste Italiane, che bisogna risolvere al più presto possibile nell’interesse di tutta la cittadinanza”. A seguito di varie proposte, l’incontro si è concluso con l’impegno da parte della dott.ssa D’Ambrosio di trovare delle soluzioni nel breve termine in concertazione con i propri vertici. Il Direttivo e i soci dell’Ascom ringraziano il Sindaco per il tempestivo interessamento e attendono una giusta e rapida risoluzione del problema. Anche in questa vicenda, come da anni, l’Ascom-Confcommercio si è fatta portavoce dei commercianti angresi per trovare le soluzioni nelle giuste sedi di confronto, stavolta

anche a favore dei cittadini angresi. AVV I S O Rendiamo noto che dal 1 gennaio 2011 scatta il divieto di commercializzazione dei sacchetti di plastica non biodegradabili. Saranno sostituiti dalle buste ecologiche biodegradabili. Si tratta di una decisione di grande importanza ambientale perché contribuisce alla riduzione dei gas ad effetto serra, alla riduzione dell’abbandono dei rifiuti e alla tutela dell’ambiente. Appena avremo notizie più dettagliate da parte del Comune ve le comunicheremo. Il Direttore Antonio Ghilardi Il Presidente Alberto Calò

Kermesse alimentare promossa dall’associazione “Noi Angri”

La bontà della dieta mediterranea

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dottore Pino D’Amora, queste serate sono mirate a far comprendere che si può stare bene a tavola, sapendo controllare la propria alimentazione, senza privarsi di alcuna prelibatezza».

«Questa - ha continuato la signora Atorino - è la seconda di una serie dì iniziative volte alla sensibilizzazione su temi a cui teniamo molto». Il presidente poi ha voluto sottolineare che l’iniziativa è stata fatta senza alcun contributo economico da parte del Comune di Angri, che ha dato solo il patrocinio morale, insieme a quello del Comune di Pollica, capitale della dieta mediterranea. Validissima la collaborazione profusa dall’unità operativa “Promozione della salute” dell’ASL di Salerno, i cui esperti, con il supporto di apposito materiale video, hanno illustrato al folto pubblico intervenuto nelle tre serate, i vantaggi di uno stile di vita caratterizzato da una corretta alimentazione e da una assidua attività fisica. Dati preoccupanti infatti emergono dagli studi condotti sul territorio italiano ed internazionale, dai quali emerge che il tasso di obesità è in forte aumento nel mondo, soprattutto negli Stati Uniti, nel Portogallo ed

in Italia (al terzo posto nel mondo), mentre in Europa siamo i secondi dopo la Germania. I dati più preoccupanti vengono dalle regioni del sud e in modo particolare dalla Campania. Interessante è stata la trattazione di questa problematica e ancor più interessante è stata l’idea di proporre agli intervenuti un questionario con domande sui temi affrontati nel convegno. I tre giorni si sono chiusi con degustazioni di vini doc del Lazio, di formaggi cilentani, il tutto accompagnato dalla buona musica proposta da un gruppo di giovani angresi chiamato “L’Accolita dei Naufragati”. Giuseppe Stile

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Lo scorso 31 ottobre, presso la galleria di arte contemporanea Pagea, è stata inaugurata una personale dell’artista abatese Raffaele Amato. Autodidatta, partito da una ricerca di tipo figurativo di chiara matrice espressionista (non lontana da un certo realismo alla Guttuso), è poi approdato da un lato ad una pittura densa e materica e dall’altra ad opere realizzate attraverso assemblaggi di materiali vari. La cifra stilistica più evidente dei lavori di Amato è quella di utilizzare materiali semplici, dimessi, provenienti dagli ambienti contadini tipici delle nostre zone e trasformarli, anche attraverso l’uso di colori vivi e forti, in mezzi di espressione artistica del quotidiano. Egli cerca di ricostruire in tal modo quel senso di provvisorietà delle cose e della vita. La sua arte – per sua stessa definizione – è ascrivibile a quella che è stata definita “unmonumental art”, ossia un’arte che nega la monumentalità fine a se stessa, preferendo prese di posizione precise e l’enunciazione di idee chiare. La “unmonumental art” è figlia dell’arte povera e si esprime attraverso il collage, l’assemblaggio di forme. Essa è lontana da un tipo di espressione figurativa, tuttavia non è del tutto astratta. Infatti, intende fissare negli oggetti usati un problema concreto, una materialità ricca di spunti sociali e di corposo cromatismo.

Amato usa materiali riciclati, riutilizza materie varie, trasformandole in pitto-sculture, nobilitandole e riscattandole dal loro status di “cose da buttare”. Collage di cose riusate – un po’ alla maniera dei dadaisti – per dar voce ai ritmi e agli umori della terra campana. L’artista esprime nei suoi lavori la vita in tutti i suoi aspetti. Si va dalle cerimonie religiose al lavoro nei campi, con i sentimenti di gioia,di fatica, di attesa per un futuro incerto e anche di malinconica solitudine. Ecco allora che gli oggetti in disuso, i brandelli di stoffa, i pezzi di legno bruciacchiato, gli spaghi, vanno a creare un universo di immagini in cui ciascuno può riconoscere i profili della nostra civiltà contadina o di quel che ne resta. Ulteriormente significativa è la presenza in diversi lavori dell’inquietante sagoma del Vesuvio che erutta, seppellendo tutto il circostante. Come scrive Angelo Calabrese nella Presentazione del catalogo dell’artista: «Per molti versi i suoi materiali […] sono presenti nelle croste delle lave vesuviane. Gli stessi rami combusti da lui prelevati e sottratti all’immediata disfatta evidenziano gli effetti del fuoco, mai spento, nelle profondissime viscere del vulcano, che naturalmente rinnova la vita e distrugge solo chi non sa convivere con la sua realtà alla giusta distanza». Vincenzo Ruggiero Perrino


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Nicola Ingenito esordisce con un insolito racconto anti-natalizio

Babbo Natal è strunz

Da diverse settimane nelle migliori librerie un volume inusuale ed intrigante che ha per oggetto il tema del Natale osservato da varie angolature, visto con gli occhi disincantati e a tratti immaginari di sedici scrittori esordienti. Già dal titolo, a metà tra l’ironia e il sarcasmo, Babbo Natal è strunz si pone come una raccolta di racconti destinati appunto ad un pubblico “anti-natalizio” come viene evidenziato già nella presentazione. Modellato sul già noto esempio di“La lega anti Natale”, il testo edito da 80144 edizioni, è frutto dell’ingegno e della fantasia di scrittori che mettono in rilievo gli aspetti più negativi ed insoliti di Babbo Natale, quelli che in genere non si raccontano ma che fondamentalmente tutti condividono Tra questi il giovane concittadino Nicola Ingenito che, dopo aver coltivato in sordina il suo sogno nel cassetto, riservando solo a se stesso e a pochi intimi il privilegio di entrare nel suo mondo più nascosto, irrompe per la prima volta sullo scenario della letteratura contemporanea con un racconto sulla nascita di Gesù. Quanti si aspettano la solita storia più volte rivisitata e bistrattata sulla festività più attesa dell’anno, resteranno senz’altro delusi. L’autore racconta, infatti, una storia insolita e sopra le righe, mettendo in luce aspetti nuovi piuttosto trasgressivi e profani relativi all’evento natalizio. Nicola, laureando in Lettere Moderne,classe 1989, da sempre appassionato di scrittura, servendosi

di un’innata duttilità, dà vita ad uno stravolgente racconto che si pone tra le altre quindici storie riflettendo in parte il suo modo di vedere le cose, il suo essere anticonformista e a tratti trasgressivo nonché il suo stile di vita autentico ed originale. Si preoccupa con la sua consueta meticolosità di conferire una tinta nuova al suo racconto e lo arricchisce così di sfumature inusuali. Un volume che Nicola consiglia a tutti di leggere e magari di scegliere al posto dei soliti regali di Natale, un libro che sorprenderà chiunque chi ama così come chi detesta le feste e che di certo non si aspetterà mai di trovare sotto l’albero. Com’è nata la tua passione per la scrittura? Il desiderio di scrivere e di raccontare me stesso mediante l’espediente della fantasia è sempre stato forte dentro me e negli anni si è andato rafforzando progressivamente. Quest’estate hai avuto l’opportunità di far parte della Fattoria

degli scrittori.Raccontaci un po’ quest’esperienza. È stata un’esperienza interessante soprattutto perché ha rappresentato una preziosa occasione di confronto. Ogni giorno, elaboravamo testi più o meno complessi e di sera ciascuno leggeva quanto aveva scritto di giorno, si è instaurata in questo modo un forte rapporto di corrispondenza, con alcuni, infatti,mi tengo ancora in contatto. Sebbene molti sostengano che quando si scrive si è da soli, io credo che insieme all’autore c’è sempre un potenziale destinatario. In che modo sei venuto a conoscenza di quest’opportunità? Curiosando sul sito di Minimumfax, celebre casa editrice romana, ma anche raccogliendo informazioni su altre riviste e portali come Toilet, Oblique. Quando capii di cosa si trattava, pensai che sarebbe stato interessante prendere in giro i reality con la letteratura. E l’idea di un racconto anti-natalizio? Quello mi è stato proposto quest’estate da Paolo Barone. Così, mentre ero in spiaggia a Policastro, iniziai a mettere gù qualcosa sulla falsa riga di “L’ultimo capodanno” di Niccolò Ammaniti. In seguito,ho fatto una serie di ricerche e studi sul Vangelo, ma fondamentalmente questo racconto ha rappresentato per me un divertessement dal tono un po’ eretico. Questa volta ho osato con i personaggi sacri ma mi sono sempre dilettato a prendere di mira gente famosa . Nel Settembre 2010 ad esempio sulla rivista online Nazione Indiana è stato pubblicato un mio racconto su I Simpson. Qual è il tuo sogno nel cassetto? Magari vincere il premio Nobel!- dice sorridendo Nicola- Scherzo, ma avverto sempre più il desiderio di liberarmi di una storia. In che senso? Mi riferisco ad un romanzo assoluto di cui liberarmi, è questo il mio sogno, magari una sorta de “L’ultimo romanzo della terra” come scriveva Elsa Morante. C’è qualche modello nella letteratura antica o contemporanea a cui ti senti particolarmente legato? Amo leggere e sinceramente mi sento legato a vari scrittori sia italiani che stranieri da Kafka a Proust, da Morante a Moravia a Pasolini. Ma, fondamentalmente, credo che anche i padri letterari dopo un po’ debbano essere abbattuti altrimenti si corre il rischio di restarvi imprigionati. A.A.G.

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Rassegna “Natale in Festa” Tante manifestazioni per coinvolgere gli Angresi. Evento clou del cartellone natalizio lo spettacolo di Biagio Izzo, in programma per mercoledì 29 dicembre in piazza Annunziata. Grazie alla collaborazione tra l’Amministrazione comunale e le associazioni operanti sul territorio, le strade cittadine si stanno animando con spettacoli di animazione, cabaret, teatro, musica, danza; e le strutture municipali come palazzo Doria, la Casa del Cittadino, la ex Casa del Combattente, la Villa Comunale ospiteranno convegni, mostre, workshop e performance artistiche. Gli eventi di questa prima edizione del “Natale in festa” toccheranno tutti i quartieri di Angri, senza distinzione tra centro e periferia. “Abbiamo coinvolto gruppi e associazioni della città – ha sostenuto il Sindaco Pasquale Mauri – perché in questi giorni è tutta Angri che si presenta con la sua vivacità artistica e culturale. Questa rassegna intende portare allo scoperto il fermento creativo che anima la nostra città. Speriamo di convogliare l’interesse degli abitanti dell’intero Agro Nocerino-Sarnese e della provincia di Salerno, per attivare un circuito virtuoso in grado di sostenere anche le attività commerciali in un periodo non florido “L’iniziativa che abbiamo progettato – ha spiegato l’assessore alla Cultura e Spettacolo Giuseppe Mascolo – abbraccia arti e forme di spettacolo diverse, e propone un ventaglio di generi espressivi talmente ampio da incontrare i gusti e le preferenze di tutta la cittadinanza. Abbiamo lavorato molto sia per promuovere la partecipazione delle realtà territoriali alla programmazione degli eventi, sia per assicurare alla rassegna un livello qualitativo alto” (a.g.). I prossimi eventi del Natale in Festa. 22/12/2010 – Concerto di Natale – ore 20,00 – P.zza Annunziata; 23/12/2010 – L’Amore è… (spettacolo musicale), ore 20,30 – Via M. Caputo; 24/12/2010 – Una tombola piena di beneficenza - ore 10,00 – P.zza Doria; 24/12/2010 – La Vigilia con Max Party – ore 10,00 – P.zza Doria e C.so Italia; 25/12/2010 – Gran Concerto di Natale con Mariella Bozzaotre – ore 20,00 – Castello Doria; 26/12/2010 – Torneo “Buon Natale 2010 Città di Angri” – ore 09,00 – Stadio Novi; 26/12/2010 – Il Natale continua con Spettacolando – ore 10,00 – P.zza Doria e Prol. C.so Italia; 26/12/2010 – Biglandia: il Natale dei bimbi – ore 17,00 – P.zza Doria; 26/12/2010 – Concerto di Santo Stefano – ore 19,30 – Collegiata di San Giovanni Battista; 29/12/2010 – “Biagio Izzo Show” – ore 21,00 – P.zza Annunziata; 31/12/2010 – Capodanno in Piazza – ore 24,00 – P.zza Doria; 01/01/2011 – Concerto di Capodanno – ore 18,30 – Chiesa SS.Maria delle Grazie; 02/01/2011 – I Torneo di tiro con l’arco “Città di Angri” – ore 09,00 – Palestra Da Vinci; 02/01/2011 – Presepe vivente borghi e casali medievali – ore 17,00 – P.zza Doria; 06/01/2011 – Befana in Piazza – ore 16,30 – P.zza Doria; 08/01/2011 – “Notte di Natale” con ATMO teatro – ore 21,00 – P.zza San Giovanni; 09/01/2011 – Contest Break – ore 16,00 - P.zza Doria e Castello Doria; 16/01/2011 – Quartetto Live (vocalist Angela Clemente) – ore 20,00 – Castello Doria.

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Una iniziativa della parrocchia di S. M. Delle Grazie per consolidare il rapporto tra i papà ed i loro figli

Sei forte papà A dicembre l’oratorio Santa Maria delle Grazie, ha lanciato l’iniziativa “Sei forte papà”, una delle attività previste dall’oratorio parrocchiale. Questa iniziativa ha coinvolto i papà e i loro figli in un’attività di calcio balilla, con un pomeriggio trascorso presso la sala dell’oratorio nella parrocchia Santa Maria delle Grazie. La manifestazione si è svolta lo scorso 11 dicembre con le qualificazioni ed il 12 dicembre, giorno della festa del Ceppo per la parrocchia, con la disputa delle semifinali e delle finali. Tutti i partecipanti si sono incontrati per due giorni stringendo amicizia e divertendosi assie-

me in un clima di fratellanza. Vincitori e finalisti sono stati premiati.

Organizzata da docenti, alunni e genitori, nella scuola dell’Infanzia del II Circolo di via Lazio

Festa della castagna Lo scorso 11 novembre, la Scuola dell’Infanzia del 2º Circolo ha organizzato la “Festa della castagna” con tutti i piccoli alunni delle sezioni del plesso di via Lazio. Un grazie dal Dirigente scolastico e dalle insegnanti per la fattiva collaborazione dei genitori di tutti gli alunni.

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Attualità

Dicembre 2010

Vista la bella iniziativa e la felicità dei papà, l’oratorio ha dato appuntamento a tutti, e a quanti lo vorranno, per le altre attività previste, infatti sono in programma un torneo di play station, un torneo di tenni tavolo, e altro, sempre con il coinvolgimento dei ragazzi e dei loro genitori, con il preciso intento di rafforzare sempre di più il rapporto tra genitori e figli.

Francamente di Antonino Pastore

LA BUONANIMA DEL NONNO DICEVA… Alla fine degli anni Cinquanta e per i primi dei Sessanta, la televisione nazionale, tra i vari programmi del suo palinsesto, inserì una interessante rubrica giornaliera dal titolo “Non è mai troppo tardi” condotta dal maestro elementare Alberto Manzi, allo scopo di insegnare a leggere, a scrivere e far di conto agli adulti analfabeti, all’epoca numerosissimi. Ogni sera, con inizio alle 18:30 e fino alle 19:30, le sale delle associazioni e gli oratori degli enti religiosi, risultavano stracolmi di scolari in età avanzata, forniti di matite, penne, libri e quaderni, con tanto desiderio di apprendere linguaggi scritti ed orali. Il programma ebbe grande successo perché veniva seguito soprattutto da giovani lavoratori manuali, in particolare contadini ed operai e da persone anziane deside-

2ª Mostra Concorso di arte presepiale

“Il Presepe e i suoi sapori” Chiesa Maria Santissima del Buonconsiglio nella vicina Sant’Antonio Abate Dopo il successo della prima edizione, la parrocchia Maria Santissima del Buonconsiglio di Sant’Antonio Abate organizza la seconda mostra - concorso di arte presepiale “Il Presepe e i suoi sapori”, che si svolgerà nei giorni 28, 29 e 30 dicembre. L’obiettivo della manifestazione è quello di non far cadere nel dimenticatoio bensì di promuovere e incentivare un’arte tra le prime nei costumi e nelle usanze della Campania e della nostra penisola e, al contempo, un’occasione unica, utile a valorizzare le potenzialità artistiche presenti sul nostro territorio. Inoltre, durante la manifestazione, sarà possibile degustare i prodotti tipici della tradizione natalizia: dalle zeppole, alle caldarroste, alla pizza fritta e

a numerose altre specialità locali, in un mix di sapori e tradizione che contraddistingue la terra felix fin dagli albori. Un compendio di odori, usi, costumi e tecniche d’esecuzione presepiali che avranno nella musica popolare l’elemento aggiunto utile a far rivivere, per mezzo delle sonorità del tempo, le urla dei mercati, le voci delle piazze, i rumori delle cantine che animavano la vita dei presepi. L’iscrizione al concorso è gratuita, aperta a tutti (singoli appassionati, scuole, associazioni, enti pubblici o privati) senza distinzione di età e di sesso. Per informazioni e per richiedere il modulo d’iscrizione scrivere all’indirizzo e-mail: presepebuonconsiglio@gmail.it

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rose di apprendere ciò che non avevano potuto imparare nella fanciullezza o per motivi economici (dovevano restare a casa a badare ai fratelli minori e a sbrigare le faccende di casa perché i genitori uscivano la mattina presto e tornavano al calar del sole affaticati dal duro lavoro nei campi) oppure perché la scuola era situata lontano dalla propria casa, e in assenza di mezzi di trasporto non la si poteva raggiungere nemmeno a piede, data la lunga distanza intercorrente tra casa e scuola. Si può sempre imparare, a qualsiasi età, proprio come diceva il titolo del programma “Non è mai troppo tardi”. Una persona può avere anche cento anni e non avere imparato anche le più elementari nozioni del vivere. Nei suoi discorsi, anche la “Buonanima” del nonno, soleva ripetere questo detto “La vecchia teneva cient’anne e vuleva purtà ‘o fuoco into’ o’ mantesino” (la vecchia, nonostante avesse cento anni, non aveva ancora imparato che il fuoco non può essere trasportato da un posto all’altro, raccogliendolo in un grembiule); infatti la stoffa del grembiule a contatto con il fuoco, si brucia e si buca. In seguito, la vecchia di cento anni, avendo fatta l’esperienza negativa del trasporto del fuoco nel grembiule, non ripeté più lo stesso errore e forse era proprio lei quella che frequentava la sala parrocchiale tutte le sere alle 18:30 per imparare a leggere, a scrivere e a far di conto. “Non è mai troppo tardi” anche a cent’anni si può imparare ciò che non è stato possibile apprendere prima.


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Sport

Dicembre 2010

Al giro di boa e nonostante il sostanzioso innesto di nuovi giocatori

Alla presenza di un folto numero di sostenitori

Inaugurato il club L’Angri è ancora fermo a quota 11 della Juventus Mister Matteo Pastore ha lanciato un accorato appello ai tifosi affinché tornino allo stadio per sostenere l’Angri. Secondo il tecnico ci sono le condizioni per la salvezza. “Andrea Fortunato”

A

l giro di boa, e nonostante il sostanzioso innesto di nuovi giocatori, l’Angri è ancora fermo a quota 11, record minimo nella recente storia calcistica. Proprio non vuole girare in un’annata iniziata tra i clamori di calciatori illustri e che sta continuando tra tantissime delusioni. È proprio un’annata storta, i Grigiorossi non riescono più ad avere ragione degli avversari che, anche se a volte modesti, riescono a portare via dal Novi punti pesanti specie per gli scontri diretti. Anche il Boville Ernica ha avuto ragione di un’Angri che ha lottato con il cuore per regalare qualche soddisfazione ai restanti, pochi per la verità, tifosi sugli spalti. Eppure ora ci sono tutti i presupposti per fare bene, una dirigenza che sta molto vicina in tutti i sensi ai calciatori e che purtroppo ancora non ha ricevuto dal campo amico il giusto compenso per i sacrifici. Sugli spalti invece si vive solo di pallidi e lontani ricordi, la tifoseria latita facendo mancare il supporto di calore e colore; insomma bisognerà in questi giorni di sospensione di campionato lavorare sodo per poter sperare almeno nell’aggancio alla zona play out. Eppure nell’ultima partita contro il Boville l’Angri non ha demeritato, è stata punita da una conclusione tra i pali di Salatino e di un fortunoso tiro dalla bandierina del calcio d’angolo. Mister Pastore (subentrato a Nocera, durato appena qualche partita), alla sua seconda sconfitta consecutiva ha mandato in campo i nuovi arrivati; Nettuno sulla fascia difensiva destra, Della Bianchina al centro della difesa e Del Grande a fare da catalizzatore nell’area avversaria,

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mentre si è molto sentita l’assenza di Incoronato fermo per squalifica. In sala stampa non si respira aria di soddisfazione. “Speriamo che questo duemiladieci venga archiviato al più presto insieme a tutti gli influssi negativi che stanno condizionando l’Angri”, ha dichiarato mister Pastore”. “In questo momento - ha continuato - purtroppo gira male anzi malissimo. Ai ragazzi non posso rimproverare niente, continua il tecnico grigiorosso con una buona prestazione, hanno giocato con il

Pedalata di fine anno

Amici in bici

Il giorno 24 dicembre ci sarà la pedalata di fine anno organizzata dal gruppo ciclistico “Amici in bici” di Angri e dell’Agro, fondatore Luciano Montella. L’iniziativa ha l’intento di radunare i ciclisti per una passeggiata in bici, con incontro e partenza alle ore 9:00 da piazza Crocifisso e come meta la litoranea della costa sud di Pontecagnano. La motivazione di questa iniziativa è la passione per le due ruote. plusluciano@hotmail.it - facebook: amici in bici angri e dell’agro.

cuore perché volevamo regalare una vittoria al pubblico e in particolare al presidente perché non ci sta facendo mancare niente, seguendoci con tanta passione. Paghiamo ancora i residui di quanto successo in questi due mesi, ma penso che dopo la pausa natalizia possiamo presentare un’altra Angri. Purtroppo non abbiamo la bacchetta magica per risolvere all’istante i problemi che ci affliggono ma lavoreremo per superarli. Lavorare e ancora lavorare sul campo e poi chi semina raccoglie e noi certamente raccoglieremo il

frutto dei sacrifici”. Pastore ha lanciato un accorato appello a tifosi che devono tornare allo stadio per sostenere l’Angri che è un bene della città e non dei calciatore che passano. Ma si è mostrato sicuro che a maggio si festeggerà tutti insieme l’agognata salvezza. Oggi purtroppo i punti sono quelli che sono ma si pensa che la squadra riuscirà ad esprimersi al meglio e ritrovare un poco di continuità. Se tutto ciò dovesse accadere, l’Angri si potrà certamente tirare furori da questa situazione. “Abbiamo ancora - sottoliena Pastore - una rosa ristretta, continua il tecnico, ho dovuto portare in panchina calciatori infortunati, dobbiamo completare e migliorare l’organico. Dobbiamo rivedere qualche under perché non sono ben miscelati e per questo ci guarderemo intorno. Circa poi la contestazione a Salatino, tengo a precisare che un errore fatto dai giovani è sempre giustificato, conclude il tecnico, per la loro inesperienza. Devono crescere e migliorare e noi siamo chiamati a farlo; poi penso che oggi non ci siano stati grossi errori. Vincenzo Vaccaro

Charme & Beauty autunno inverno 2010/2011 Il nostro concittadino Stefano Buondonna, hair stylist, si è distinto recentemente allo stage “Moda autunno-inverno 2010/2011 Charme & Beauty

Lo scorso 11 dicembre in via Giudici presso la propria sede è stato inaugurato ufficialmente il Club Juventus di Angri intitolato ad Andrea Fortunato, giovane calciatore salernitano della Juventus e della Nazionale di calcio, prematuramente scomparso a seguito di una grave malattia, proprio quando si stava avviando a splendida carriera sportiva. Alla riuscita della manifestazione, che ha visto la presenza di un folto numero di appassionati, hanno contribuito: il nostro Primo cittadino Pasquale Mauri con il consigliere comunale Daniele Selvino in rappresentanza dell’amministrazione comunale, Candido Fortunato fratello dell’indimenticato Andrea che ha presentato il dvd “Stella cometa”, Davide Polito presidente dell’associazione “Polito” (si occupa della prevenzione della leucemia), una rappresentanza del club Napoli di Angri che ha donato il proprio gagliardetto, il tutto con la moderazione della giornalista Alessandra Lombardi di INAgro. Il club, oltre a seguire le vicende sportive della propria squadra del cuore, costituitosi in Associazione onlus, si propone con l’attuazione di vari progetti una diffusione di cultura sportiva e di solidarietà sociale. Il presidente Marco Mascolo, i soci tutti, ringraziano tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione e colgono l’occasione per gli auguri di un Buon Natale e felice 2011.

26º Trofeo Nazionale di Poesia e Narrativa del Ragazzo Sez. Ignazio Silone del CIDAC

1º posto per la poesia a Daniela Pappalardo, alunna della Galvani


Numeri

di

pubblica utilità Comune Servizio Acquedotto Centralino 081-5168111 Associazione Castello 081-947603 Biblioteca Comunale 081 -5132089 Carabinieri 081-948383 Centro Igiene Mentale 081-946399 Croce Rossa Italiana 081-5131626 Distretto Sanitario A.S.L. SA/1 081-946450 Enel: 081-5176533 Enel guasti: 800-111927 Pronto Enel: 800-202364 Ferrovie dello Stato 081-948548 Gas: 167-096085 Gas guasti 800-016086 Guardia Medica Via Badia 081-9368176 Onoranze Funebri “Palumbo” 081-940822 Onoranze Funebri “Savarese” 081-949426 Municipio piazza Crocefisso Centralino: 081-5168111 Polizia Municipale 081-5168227 Polizia Stradale 081-949666 Protezione Civile 081-5168266 Vigilanza Doria - via Badia 6 081.949536 - 368590841 Soccorso ACI 081-946707 Ufficio Postale P.za Annunziata 081-948612 Vigili del Fuoco 081-5177222 Banche Deutsche Bank s.p.a. Corso Italia, n. 65 081-5135288 Monte Dei Paschi di Siena Via Murelle, n. 21 081-946377 Banca Antonveneta Via R. De Pascale 081-5135722 Banca Della Campania Via Giudici, n. 5 081-940031 Popolare di Napoli Corso V. Emanuele, n. 126 081-5131440

LEGGI ANGRI ‘80

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Notizie Utili e Liete

Dicembre 2010

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GENNAIO FEBBRAIO MARZO APRILE MAGGIO GIUGNO LUGLIO SETTEMBRE OTTOBRE NOVEMBRE DICEMBRE

09 20 20 10 15 12 10 11 16 13 11

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LAUREA

Giovanni Mauri, si è laureato in Giurisprudenza, presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, con una tesi in diritto finanziario “L’evoluzione del pensiero finanziario in Italia” . Relatore il chiarissimo professore Andrea Amatucci, presidente dell’Unione nazionale delle camere degli avvocati tributaristi. A Giovanni gli auguri di una brillante carriera professionale dalla famiglia e dalla redazione di ANGRI ‘80

Il 30 settembre scorso, nella suggestiva Chiesa di S. Benedetto, hanno coronato il loro sogno d’amore Catello Fattoruso e Samantha Colella. La sposa indossava un abito creato dall’atelier “Tuccillo” di Ottaviano. Agli sposi gli auguri di un futuro radioso dai genitori e dalla redazione di ANGRI ‘80.

Pe’ Samantha sposa lo te purtaie a nascere nu juorno e ce tenisti a tutti quanti attuorno; fu sulamente aieri... che jurnata! ‘nda ‘stu ospedale nascette ‘na pupata. Pe’ ce distrarre sulo nu mumento c’hai preparato ‘stu ricevimento cu9 te felice mieze a ‘st’invitati tutti eleganti, stirati e ‘ncravattati. Quanno nasciste parive ‘n’abissina, cu’ Emma che diceva : è ‘na Regina. Po’ si crisciuta nu poco birbantella però si stata sempe acconcia e bella. L’augurio che te faccio è chistu cca: salute, ammore e tanta felicità assieme ‘o sposo che te sta vicino e ‘o chianto delizioso ‘e nu bambino. Salvatore Testa

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Il 23 novembre scorso il signor Carmine Stucchio ha festeggiato il suo compleanno raggiungendo il bellissimo traguardo dei 91 anni. Tanti auguri di serenità e gioia dal fratello Mario, dai nipoti e parenti tutti, nonché dalla redazione di Angri ’80. Fino al 31/12 puoi rinnovare l’abbonamento a 8,00 € DAI AFFRETTATI!

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Versare l’importo sul C/C/P n. 10928844 intestato a: Coop. Centro Iniziative Culturali 84012 ANGRI (SA) Ed.: Cooperativa Centro Iniziative Culturali s.r.l.

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Momenti Lieti

compleanno

compleanno

Dicembre 2010

lieto evento

Il 29 ottobre scorso è nato il piccolo Vincenzo Campanile. Congratulazioni al papà Luigi ed alla mamma Monica. Gli auguri della redazione di ANGRI ’80 per il lieto evento si estendono anche allo zio Stefano ed ai nonni Vincenzo e Carmela.

Lo scorso 30 ottobre, nella Chiesa di S. Maria di Costantinopoli si sono uniti in matrimonio Giuseppe Tufano e Rita Manzo Agli sposi l’augurio di un futuro radioso dalla redazione di ANGRI ‘80.

Lo scorso 23 settembre, il piccolo Davide Pio Scarpato ha festeggiato il suo 1ºcompleanno con il papà Paolo, la mamma Tiziana e la sorellina Chiara. A Davide tantissimi auguri dagli zii Alberto e Roberta, dai nonni, dalla bisnonna Teresa e dalle sue cuginette, nonché dalla redazione di ANGRI ‘80

battesimo

La piccola Chiara Sarno, lo scorso 12 dicembre, nella Chiesa di S. Bartolomeo, ha ricevuto il sacramento del battesimo. Auguri dalla mamma Teresa e dal papà Rocco, nonché dalla redazione di ANGRI ‘80.

Foto Lello Mosca

compleanno

Il 7 novembre scorso, Valeria Giordano ha festeggiato insieme alla famiglia il suo 18° compleanno. Auguri dai genitori, dalla famiglia Caramico e dalla redazione di ANGRI ‘80.

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A80.dic.2010