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Euro 0,80 - Mensile indipendente a cura del centro iniziative culturali - anno XXVII - nº 3 - 20 Marzo 2009

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COMUNE

Angri nel tunnel

La fine anticipata dell’amministrazione Mazzola, se ha confermato la sua debolezza di partenza, non avendo all’inizio la maggioranza consiliare, ha anche evidenziato ulteriormente la grave crisi in cui versa il quadro politico locale. La comunità angrese, da oltre 15 anni, non riesce ad esprimere una classe dirigente capace di garantire un governo stabile ed operativo. La crisi della politica si ripercuote in maniera pesante su una città in ginocchio, che di tutto ha bisogno fuorché di amministrazioni in continua fibrillazione, dalla vita assai incerta o che durano poco. Angri, ormai lo si coglie a vista, sta vivendo il suo momento storico peggiore, le attività economiche ristagnano e la vita sociale si è fortemente impoverita. Di sera e nei giorni festivi la città non si popola più di gente, di giovani e di famiglie. Gli Angresi sembrano disertare il proprio paese e consumare altrove compere e tempo libero. L’auspicio è che, reagendo a tale desolante quadro, la comunità angrese sappia bloccare la deriva individualistica ed opportunistica della politica, tornare ad un impegno diretto nella selezione della propria classe dirigente e nella scelta dei più capaci sul piano delle competenze e dell’affidabilità morale, ai quali affidare la cura e la soluzione dei propri problemi, a partire da un forte recupero della vivibilità urbana.

Una nuova spaccatura nel Centrodestra ha portato alla fine anticipata dell’amministrazione Mazzola. Tredici consiglieri comunali, 4 di maggioranza (G. Giordano, D. Avagnano, F. D’Antuono e C. Semioli) e 9 di opposizione (G. Palumbo, E. Testa, D. Selvino, N. Fiorello, A. Conte, V. Grimaldi, G. Galasso, G. Sorrentino e R. Giordano), dimettendosi hanno determinato la conseguenziale decadenza del Sindaco

Sfiduciato mazzola Ancora una volta lo scontro è esploso duro tra il sindaco ed il vicesindaco. Mazzola: Squillante ostacola i miei progetti per Angri. Squillante: Mazzola si è comportato come un padre padrone

A sinistra del sindaco, il consigliere Gianluca Giordano, di Alleanza Nazionale, dimessosi insieme ad altri tre esponenti del Pdl, dopo che, per i contrasti sulle candidature alla Provincia, Mazzola aveva nuovamente attaccato il vicesindaco Antonio Squillante, privandolo delle deleghe assegnategli. A destra di Mazzola, l’ex sindaco di S. Egidio, Roberto Marrazzo, fratello del consigliere regionale Pasquale, che sembra sia stato altrettanto determinante nella decisione di defenestrare Mazzola. Replica di Pasquale Mauri alle accuse di Mazzola

“Abbiamo fatto il nostro dovere

Molto critico nei confronti dei consiglieri dimissionari l’ex sindaco Bartolo D’Antonio, presidente regionale dell’Anci

“Si

è consumato

un nuovo grave atto di irresponsabilità

Dopo la sfiducia, il Prefetto di Salerno ha nominato il commissario prefettizio nella persona del dottor Bruno Pezzuto, già Prefetto della Provincia di Reggio Emilia, da pochi mesi

politica”

in pensione.

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Crisi Amministrazione Mazzola

IL PUNGIGLIONE Finalmente... si cambia (?)

Mazzola fa la fine di La Mura e ritorna il Commissario Dopo la sfiducia al Sindaco Mazzola, il Prefetto di Salerno ha nominato il commissario prefettizio nella persona del dottor Bruno Pezzuto, già Prefetto della Provincia di Reggio Emilia, da pochi mesi in pensione. Al Comune di Angri, all’attenzione del Segretario generale Paola Pucci, è arrivato il decreto di sospensione del Consiglio comunale di Angri, firmato dal Prefetto di Salerno, S.E. Claudio Meoli, nelle more dell’adozione del decreto di scioglimento da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Nello stesso atto, registrato al Protocollo generale del Comune di Angri, il Prefetto Meoli ha nominato il Prefetto, S.E. Bruno Pezzuto, quale Commissario per la provvisoria amministrazione del Comune. Al Commissario prefettizio Bruno Pezzuto, già Prefetto della Provincia di Reggio Emilia, in pensione dal 30 ottobre del 2008, sono stati infatti attribuiti i poteri spettanti al Consiglio comunale, alla Giunta e al Sindaco . BIOGRAFIA Pezzuto è nato a Trepuzzi (LE) nel ‘41 ed è sposato con due figli. Ha assunto servizio nell’Amministrazione Civile del Ministero dell’Interno nel settembre del 1967. Ha prestato l’attività professionale presso la Prefettura di Padova e, più a lungo, presso quella di Brindisi dove ha svolto incarichi di particolare impegno, tra cui, per molti anni, quello di Capo Gabinetto e di Vice Prefetto Vicario. In quella sede è stato, fra l’altro, impegnato nelle delicate e prolungate attività connesse ai massicci sbarchi, su quelle coste, degli Albanesi prima e dei Curdi poi. Nel 1998 è stato Vice Prefetto Vicario a Bari. Le stesse funzioni ha, successivamente, esercitato a Napoli dal 22 gennaio 2001 al luglio 2003. In quel periodo ha contestualmente svolto l’incarico di Commissario Straordinario in Giuliano in Campania, importante Comune in quella Provincia. Nominato Prefetto della Repubblica l’11.07.2003, ha prestato servizio presso l’Ispettorato Generale di Amministrazione del Ministero dell’Interno fino all’11 gennaio 2005. Nell’esercizio di tali funzioni ha eseguito visite ispettive presso numerose Prefetture. Dal novembre 2003 al giugno 2004 è stato Commissario Straordinario presso il Comune di Brindisi. Dal 12 gennaio 2005 ha svolto le funzioni di Prefetto di Agrigento in un territorio connotato dalla pervasiva presenza di criminalità mafiosa e da svariate problematiche socio-economiche di particolare rilevanza. Ha dovuto anche gestire le criticità legate ai consistenti flussi migratori dal Nord-Africa che costantemente hanno interessato l’isola di Lampedusa e le coste agrigentine.

Marzo 2009

Una nuova spaccatura nel Centrodestra ha portato alla sfiducia per il Sindaco Gianpaolo Mazzola. L’hanno sottoscritta tredici consiglieri comunali, 4 di maggioranza (G. Giordano, D. Avagnano, F. D’Antuono e C. Semioli) e 9 di opposizione (G. Palumbo, E. Testa, D. Selvino, N. Fiorello, A. Conte, V. Grimaldi, G. Galasso, G. Sorrentino e R. Giordano)

Sfiduciato mazzola Nella seconda settimana di Marzo (ricordando le Idi di Marzo di cesariana memoria) si è consumata precipitosamente la fine dell’amministrazione di Gianpaolo Mazzola. La febbre nel Centrodestra è tornata altissima per contrasti sulle designazioni delle candidature al Consiglio provinciale. Il Centrodestra si è nuovamente spaccato e quattro dei 5 consiglieri ex “dissidenti” (distintisi nella crisi estiva del 2008 per le critiche nei confronti di Mazzola), dopo aver sottoscritto notte tempo un’intesa per lo scioglimento anticipato del consiglio comunale, si sono dimessi insieme a 9 consiglieri dell’opposizione. Al protocollo del Comune, pertanto, l’11 Marzo sono arrivate le dimissioni di tredici consiglieri comunali sottoscritte davanti al Notaio Antonio Califano di Salerno. Conseguenzialmente il Segretario Generale del Comune ha avviato le procedure previste per l’arrivo del commissario prefettizio. Le dimissioni della metà più uno dei consiglieri comunali infatti determinano lo scioglimento anticipato del Consiglio comunale, la caduta dell’amministrazione comunale e la venuta di un commissario prefettizio che, saltando la possibilità di votare nella prossima tornata estiva, dovrebbe restare in carica fino alla primavera del 2010. Un epilogo, quello della Giunta Mazzola, quasi annunciato, visto che in meno di due anni di amministrazione il Sindaco Mazzola, nonostante la riuscita campagna acquisti nel centrosinistra (Manzo, Padovano, Mainardi, Avagnano, ecc.), è riuscito ad inimicarsi anche molti di coloro che lo avevano sostenuto apertamente e lealmente nella battaglia elettorale. I consiglieri comunali che si sono alla fine dimessi sono 9 dell’opposizione: Nordino Fiorelli, Aniello Conte, Giuseppe Galasso, Roberto Giordano, Vincenzo Grimaldi, Gennaro Palumbo, Daniele Selvino, Giacomo Sorrentino e Emilio Testa; e 4 del centrodestra: Gianluca Giordano, Francesco D’antuono, Danilo Avagnano e Carlo Semioli, . Determinanti sono stati pertan-

L’opposizione to dall’opposizione gli esponenti dell’Udc che in questo modo hanno smentito le voci circolate circa possibili accordi con l’amministrazione in carica retta da Mazzola. “Il fatto principale di quanto avvenuto – ha sostenuto Daniele Selvino, capogruppo consiliare della Costituente di centro – è che i consiglieri comunali del PdL hanno sfiduciato il sindaco della propria coalizione di centrodestra. La Costituente di Centro ha sempre fatto opposizione con coerenza”. Il Comune sarà commissariato per

14 mesi e in mezzo ci sono le elezioni provinciali. “Noi continueremo a seguire una linea precisa – ha aggiunto Selvino – che consiste nel portare avanti le nostre proposte per la città per la città”. “L’amministrazione Mazzola è finita – ha concluso Selvino – per contrasti nel Pdl. Intanto i problemi della città non sono stati risolti. Le tasse sono aumentate e non sono stati offerti servizi migliori ai cittadini. Il Sindaco Mazzola non ha accolto le nostre proposte e non ha migliorato

Elezioni Provinciali Candidature da rifare nel centrodestra? In un comunicato congiunto, Forza Italia e Alleanza Nazionale, subito dopo la sfiducia a Mazzola, hanno invitato gli esponenti della coalizione ad una “sana e calma riflessione sulle candidature Pdl nel collegio Angri – Corbara” Il tono del comunicato diffuso dal Coordinamento Provinciale di Forza Italia congiuntamente alla Presidenza Provinciale di Alleanza Nazionale di Salerno, dopo la grave lacerazione in seno al centrodestra cittadino, ha dato la stura a diverse ipotesi circa le candidature definitive alle elezioni provinciali. “Diamo piena solidarietà - si legge nel documento - al Sindaco di Angri e al suo vice Antonio Squillante ma allo stesso tempo crediamo sia opportuna una sana e calma riflessione sulle candidature per la prossima tornata elettorale nella lista del Pdl nel collegio di Angri- Corbara”. Dopo la crisi che ha portato allo scioglimento del Consiglio comunale e alla defenestrazione del Sindaco, in città addetti ai lavori e curiosi si sono chiesti se non fossero in arrivo nuove sorprese anche per quanto riguarda le candidature elezioni provinciali.

la vivibilità della città. L’amministrazione non ha realizzato niente e ha progettato poco. Ha bandito il concorso dei vigili che poi non ha esplicato più, creando una delusione in mille partecipanti”. “Sfiduciare un sindaco – ha sostenuto a sua volta Giacomo Sorrentino, anch’egli consigliere della Costituente di Centro – è un atto di grossa responsabilità. Lasciare il paese per oltre un anno ad un commissario, in un periodo delicato come quello attuale, è una cosa forte, ma è stato fatto per il bene della città”. A.N., primo partito di maggioranza, ha avuto un ruolo primario nella sfiducia a Mazzola, con il quale i rapporti si sono nuovamente rotti a seguito della decisione del Sindaco di dimissionare il vicesindaco Squillante. Quest’ultimo è stato ritenuto responsabile della decisione dei vertici provinciali di non accogliere la richiesta di Mazzola di essere unico candidato del Pdl per il Consiglio provinciale. Come prima reazione ci sono state le dimissioni anche dell’assessore Armando Lanzione, per esplicita solidarietà a Squillante. Poi sono arrivate le dimissioni da consigliere comunale di Gianluca Giordano e la sfiducia al Sindaco. Per le candidature del Pdl, dopo lo scatafascio, si è determinata una sorta di blocco, e la prevista apertura della campagna elettorale di Gianluca Giordano, anunciata per lo scorso 14 Marzo, è stata rinviata a data da definirsi, con possibili nuove sorprese. Gerardo Del Sorbo

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Replica di Pasquale Mauri alle accuse di Mazzola

“Abbiamo fatto il nostro dovere di opposizione” «L’ex sindaco Mazzola ha dichiarato che il vero vincitore di questa vicenda sono stato io. Se per vincitore si intende colui che consentirà nuovamente ai cittadini di esprimersi e di scegliere un altro sindaco accetto questa definizione. Rifiuto però il ruolo di grande burattinaio che traspare dal suo comunicato”, così ha esordito Pasquale Mauri (UdC) dopo la defenestrazione del primo cittadino, che attraverso una nota stampa ha chiamato in causa il suo ex sfidante. Il clima è molto teso a seguito della bufera politica che ha investito il palazzo comunale e che porterà gli elettori nuovamente al voto dopo meno di due anni. Mazzola è stato sfiduciato da tredici consiglieri, a quelli targati PdL si sono aggiunti i voti determinanti dei sette post democristiani: Daniele Selvino, Nordino Fiorello, Giacomo Sorrentino, Giuseppe Galasso, Roberto Giordano, Aniello Conte, Vincenzo Grimaldi. Mauri ha evidenziato il dato politico che, a suo dire, è emerso: “Da un punto di vista politico il dato reale è che la coalizione del Sindaco non ha retto, nonostante l’adesione di alcuni esponenti non eletti con le sue liste ed aggregati a partita iniziata. I dissidenti del PdL hanno rimarcato una forte distanza sino alla rottura. Noi abbiamo interpretato coerentemente il nostro ruolo di opposizione non potendo assistere all’agonia in cui la città versava”. Il leader dell’UdC ha poi sottolineato alcuni aspetti di tipo gestionale che hanno contribuito a far emergere la convinzione di mettere fine anzitempo all’esperienza del PdL : “In circa due anni non è stato adottato alcun provvedimento concreto teso al miglioramento della nostra città che già sconta numerosi ritardi. Abbiamo sin dall’inizio sostenuto che Mazzola non era l’uomo giusto per governare la città. Cito due aspetti esemplificativi : il fallimento delle proposte inerenti i lavori pubblici da realizzare attraverso il project financing e il concorso per l’assunzione dei vigili urbani. Solo chiacchiere ed aria fritta”. L’ex presidente di Agroinvest ha rimarcato infine che quanto è successo ha confermato che nessun accordo era stato fatto sottobanco con alcuni esponenti del Centrodestra: “è falso quando si afferma che c’erano già stati contatti con alcuni esponenti del PdL per mandare a casa il Sindaco. è dietrologia che serve a mascherare un fallimento sia della coalizione di centrodestra sia dell’amministrazione Mazzola. L’UdC ha fatto opposizione in Consiglio comunale, sebbene le nostre proposte siano rimaste sempre inascoltate. Nessun inciucio e nessun accordo preesistente”. Infine, una riflessione su ciò che potrebbe accadere : “Fra meno di tre mesi ci aspetta un importante appuntamento elettorale. L’UdC è pronta a serrare le fila e a dire la sua. Per il futuro amministrativo e politico della nostra città occorrerà attendere con serenità la fine del commissariamento prefettizio. Sarà poi il partito a dettare la linea da seguire”. Pippo Della Corte

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Crisi Amministrazione Mazzola

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Molto critico nei confronti dei consiglieri dimissionari anche l’ex sindaco Bartolo D’Antonio, presidente regionale dell’Anci (associazione dei comuni) e membro del coordinamento del Partito democratico

“Si è consumato un nuovo grave atto di irresponsabilità politica”

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consiglieri dimissionari, attaccati da Mazzola, hanno rincarato la dose delle critiche sull’operato del defenestrato sindaco di Forza Italia che nelle ultime ore di sindacato ha sfornato nomine e promozioni per blindare, a detta dei critici, la presenza dei suoi più stretti collaboratori presso l’Ente di Palazzo Crocifisso. A fronte di tale comportamento, i sette esponenti dell’UDC (Costituente di Centro) hanno già annunciato l’intezione di incontrare al più presto il commissario prefettizio per sottoporgli la possibilità di annullare il fiume di nomine varate da Mazzola. Nel mirino dei consiglieri che hanno sfiduciato il sindaco sono finiti, in particolare, i decreti di nomina dei responsabili delle unità operative complesse (u.o.c.) e la designazione di un consulente esterno alla guida dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico. Un colpo di coda di Mazzola che, con ben 3 mesi di anticipo rispetto alla scadenza, ha intenso prorogare i decreti sino al giugno del 2010, garantendo un generoso compenso a quanti lo hanno sostenuto nel corso della consiliatura durata ventidue mesi. Se nel Centrodestra si cerca, ma con difficoltà, di gestire le conseguenze della nuova grave lacerazione tra Squillante e Mazzola, con l’intervento dei vertici provinciali, nell’area di centrosinistra la notizia del defenestramento ha suscitato reazioni contrapposte. Il presidente dell’ANCI Campania, Bartolo D’Antonio ha fatto partire il fuoco dell’artiglieria contro i consiglieri dimissionari: “è un atto criminale – ha dichiarato – dimettersi dal Consiglio comunale per concludere anticipatamente la consiliatura; un atto di irresponsabilità politica assai grave che testimonia l’incapacità di assumere posizioni chiare e nette sia per chi fa parte della maggioranza sia per chi sta all’opposizione”. Per il presidente dell’associazione nazionale dei comuni, vanno salvaguardate le prerogative e garantito

B. D’Antonio il rispetto per le istituzioni: “Consegnare la città al commissariamento è difatti un fallimento della classe politica, incapace di confrontarsi per il bene della comunità”. Intanto, a seguito delle dimissioni del presidente Giovanni Vitolo e della coordinatrice Raffaella Del Pezzo, che hanno confermato la grave crisi anche a livello locale, il Partito Democratico è alle prese con l’individuazione di nuovi dirigenti. Se il dottor Giuseppe Gargano ha confermato la disponibilità a ricoprire la carica di presidente, Andrea Recussi, dopo una pausa di riflessione, ha rinunciato ad accettare quella di coordinatore, con la motivazione che in un momento così difficile c’è bisogno di una guida condivisa da tutte le componenti. Prima di Recussi, ci risulta che si è fatto anche il nome dell’avvocato Francesco Buonaventura, ma anche lui si è tirato indietro Duro intanto il giudizio espresso dagli esponenti del PD nei confronti del governo Mazzola. “L’Amministrazione Mazzola – ha commentato Gina Fusco - finisce per una grave implosione all’interno della sua stessa maggioranza. Si è assistito per troppo tempo ad una vera e propria guerra per “bande” all’interno del centrodestra e non voglio qui dare un giudizio su nessuna delle due “bande”. Il dato di fatto è che il cambiamento promesso da Mazzola si è in realtà rivelato un peggioramento. è peggiorata la qualità della vita dei cittadini di Angri perché Mazzola e Squillante

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insieme hanno deciso di aumentare le tasse, di chiudere l’asilo nido e di allentare il controllo del territorio. Mai tanto abusivismo, perfino la Villa Comunale è diventata una specie di mercatino rionale. Per non parlare di tutti gli altri spazi pubblici abbandonati a un degrado spaventoso. Progetti messi in campo? Zero! Una progettualità fumosa e demagogica affidata allo strumento del project financing che non ha prodotto e non poteva produrre nessun risultato. Credo che da questa analisi bisogna ripartire perché quello che abbiamo oggi concretamente di fronte è un quadro allarmante della città di Angri e che bisogna affrontare con scelte politiche ed amministrative molto più coraggiose”. C’è poi il commento dei socialisti dello SDI che attraverso le parole del segretario, Enzo Novi, lasciano trasparire il malcontento per come è stato amministrato il paese in questi mesi. «è sotto gli occhi di tutti i cittadini come Angri abbia registrato un ritorno al passato, nessuna innovazione, nessun cambiamento nonostante il “Finalmente si Cambia…” tanto caro all’esponente del centrodestra». Lo Sdi, evidenziando la fase di stallo che sta vivendo la politica cittadina, ha prospettato il prossimo futuro: “Credo che il periodo di commissariamento - ha argomentato Novi - possa contribuire al rilancio del dialogo tra le diverse forze del centro-sinistra; negli ultimi anni troppo spesso i personalismi hanno

primeggiato creando delle alleanze sterili che non hanno prodotto alcun vantaggio per la nostra città”. Novi ha esposto la sua ricetta per evitare che in futuro possa ripetersi un fatto grave come lo scioglimento del Consiglio comunale. “Occorre fare una seria riflessione politica ed evitare in ogni modo il proliferare di liste e candidati messi insieme con il solo scopo di primeggiare nella competizione elettorale, la politica ha bisogno di programmi chiari e condivisi in grado di risollevare le sorti della città”. Luigi D’Antuono j

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Crisi Amministrazione Mazzola

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Il sindaco Mazzola ha lasciato il palazzo municipale con un duro attacco ai suoi ex alleati Dopo la sfiducia mossagli da 9 consiglieri dell’opposione e da 4 consiglieri della sua maggioranza, il Sindaco Mazzola ha lasciato il palazzo comunale lanciando accuse pesanti nei confronti dei suoi affossatori e del leader dell’Unione di Centro, Pasquale Mauri. “Personaggi inaffidabili, viscidi, inconcludenti che si spacciavano per miei sostenitori solo per opportunismo e per tutelare interessi personali”, così sono stati definiti gli autori del suo defenestramento. “Non mi meraviglio più di tanto – ha dichiarato a caldo il Sindaco Gianpaolo Mazzola – Almeno hanno dimostrato di essere consequenziali rispetto alle parole. Li ringrazio per aver accolto la mia richiesta. Ringrazio, soprattutto, i consiglieri di opposizione ed il loro coordinatore Pasquale Mauri, il vero vincitore di tutta questa faccenda, che è riuscito a raggiungere il suo obiettivo portando a termine un accordo che era stato raggiunto già ad Agosto dello scorso anno con quella parte della mia maggioranza che oggi mi ha sfiduciato. Devo complimentarmi con lui per essere riuscito per la seconda volta di fila a mandare un sindaco a casa. Il mio ringraziamento è reale, non di certo di facciata. Insieme a personaggi così inaffidabili, viscidi, inconcludenti, scorretti, che si spacciavano per miei sostenitori solo per opportunismo e per tutelare interessi personali, ma che nulla hanno a che fare con la politica e con un reale progetto di sviluppo per la città di Angri, non avrei potuto continuare a governare questo paese. Se lo avessi fatto, il prosieguo di questo percorso amministrativo, in cui credevo, sarebbe stato improntato sul ricatto, sulla disonestà e sulla falsità, a netto discapito della comunità. Proprio per tutelare i miei cittadini non ho voluto questa volta fare alcun passo

«Ho cercato di fare il mio meglio per dare un futuro migliore ad Angri»

Attaccati anche l’opposizione e Pasquale Mauri, ritenuto il vero vincitore

indietro, scegliendo di non scendere a compromessi, di non accettare tentativi di mediazione per evitare la sfiducia. Ho saputo che il mio ex vice, dopo la consegna delle dimissioni, ha precisato che la decisione di sfiduciarmi non sarebbe stata né concordata né avallata dai vertici provinciali del partito. Ne prendo atto e chiederò spiegazioni in merito proprio agli stessi vertici provinciali del Pdl, quegli stessi che hanno voluto la mia candidatura alle prossime elezioni provinciali e che, in questo caso, sarebbero stati tenuti fuori da una vicenda così importante” (all’incontro chiarificatore però Mazzola

non si è presentato). Il primo cittadino di Angri ha poi ringraziato tutta la cittadinanza angrese e ha rivolto un appello al commissario prefettizio a cui è stata affidata la guida del nostro comune per la provvisoria gestione dell’Ente fino allo scioglimento del Consiglio comunale e alla conseguente nomina del commissario straordinario. “Un grazie sentito e doveroso – ha detto il defenestrato Mazzola – va alla mia città, ai miei cittadini, quelli che mi hanno votato e quelli che non lo hanno fatto. Ho cercato di fare del mio meglio per garantire un futuro migliore a questa città, mi sono im-

La sfiducia a Gianpaolo Mazzola è arrivata dopo la minaccia di sue dimissioni perché non si era accolta la sua richiesta di essere l’unico candidato del PdL alla Provincia e dopo un duro attacco al vicesindaco al quale ritira di nuovo le deleghe

«Squillante ostacola i miei progetti!» La guerra interna al cosiddetto Centrodestra è riesplosa per la designazione delle candidature alle elezioni provinciali. Giampaolo Mazzola ha minacciato le dimissioni da Sindaco a seguito di una riunione dei vertici regionali e provinciali del P.d.L. che non ha accolto la sua istanza di essere l’unico candidato angrese per il centrodestra nella corsa per conquistare uno scranno a Palazzo Sant’Agostino. Mazzola ha dovuto incassare il rifiuto del partito di Berlusconi, ma ha abbandonato il tavolo salernitano manifestando il suo disappunto e lasciando intendere che vi sarebbero state conseguenze per l’amministrazione angrese, con possibil sue dimissioni da sindaco. Infatti, tornato ad Angri, ha convocato i suoi più stretti collaboratori nella sede municipale di Palazzo Crocifisso. Il vertice si è protratto per diverse ore alla presenza di alcuni consiglieri comunali insieme con i quali il primo cittadino ha valutato la situazione e preso in considerazione diverse soluzioni. Mazzola, in effetti, non ha accettato il diktat arrivato dai vertici del partito circa la presenza di altri esponenti di centrodestra nelle liste

elettorali per la provincia. In effetti, oltre alla sua canditatura, proprio due consiglieri del centrodestra hanno lasciato intendere la disponibilità a concorrere al consiglio provinciale: Gianluca Giordano di Alleanza Nazionale e Michele Villano, eletto nella sua lista. Giordano è legato al vice-sindaco Antonio Squillante, ed è stato, la scorsa estate, uno dei dissidenti al centro della prima crisi della amministrazione Mazzola risolta solo grazie alle perentorie indicazioni dei vertici salernitani del Popolo della Libertà che imposero al sindaco di restituire a Squillante l’incarico di vice-sindaco destituito pochi giorni prima. Villano, politico di lungo corso tra le fila del Partito Socialista e dipendente della stessa azienda di Mazzola (la GM corporation), è stato uno dei più convinti fautori della candidatura di Mazzola a sindaco di Angri e a finora sempre sostenuto l’azione del Primo cittadino. Ma ultimamente, stando alle indiscrezioni, i rapporti si sarebbero incrinati (compresi quelli lavorativi; da alcuni mesi infatti l’esponente socialista ha lasciato la GM). Prima dell’epilogo finale, maturato

con la sfiducia nei suoi confronti, Mazzola ha cercato di smentire la voce di sue minacciate ed imminenti dimissioni ma ha confermato la nuova grave spaccatura con il vice Sindaco Antonio Squillante, con un duro attacco nei suoi confronti. Con un comunicato, anziché le proprie dimissioni, ha annunciato di aver deciso di revocare a Squillante sia la carica di vicesindaco sia gli incarichi affidatigli come assessore. “In un momento così delicato per la vita amministrativa di questo paese - viene argomentato in detto comunicato - non posso consentire a nessuno di ostacolare l’azione di governo che insieme al mio Esecutivo stiamo portando avanti per la crescita di questa città, a maggior ragione in una fase in cui tutti i progetti che abbiamo previsto stanno iniziando finalmente a prendere corpo. Purtroppo, in queste ultime settimane, ho dovuto constatare che proprio il mio vicesindaco Squillante stava mettendo in atto un’azione ostativa ai progetti di sviluppo che intendiamo portare avanti, non partecipando alla Giunta soprattutto in occasione dell’approvazione di quei provvedimenti di maggiore importan-

za. Tutto questo ha determinato una nuova insanabile spaccatura. Le elezioni provinciali, come qualche male informato ha voluto interpretare, non c’entrano. Se pure ieri ho minacciato di dimettermi, l’ho fatto solo ed unicamente per queste motivazioni. Oggi, a mente lucida, mi sento pronto ad andare avanti. Le dimissioni non sarebbero un gesto corretto nei confronti della mia città che due anni fa ha riposto fiducia in me affinché migliorassi questo paese. Vado avanti, deciso ad operare per questo scopo, insieme a chi finora mi è stato al fianco lavorando per lo stesso obiettivo. E non permetterò a nessuno di porre un freno all’azione che stiamo portando avanti per la crescita della nostra collettività. Ecco perché ho deciso di allontanare dal mio esecutivo chi non vuole condividere questa nostra azione, revocando al vicesindaco Squillante sia la carica di vicesindaco che quella di assessore. Tutte le sue deleghe passeranno ad interim a me. La carica di vicesindaco sarà invece assunta dall’assessore anziano Francesco Fasolino”.

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pegnato costantemente in questi due anni, sacrificando la mia famiglia e la mia vita professionale, ma non me lo hanno permesso. Di certo, però, sono riuscito a porre le basi per una stagione di sviluppo in questo territorio. Anzi, proprio nel momento in cui eravamo pronti ad avviare i progetti più importanti già pianificati, è arrivata la sfiducia da parte di coloro che non volevano, forse, che i meriti di tali operazioni andassero solo al sindaco, soprattutto in vista delle elezioni provinciali. Al Commissario prefettizio, prima, e poi al Commissario Straordinario, che assumeranno la guida dell’Ente rivolgo un appello affinché possano portare avanti il lavoro che stavamo conducendo e quei progetti già avviati che rappresentano una concreta possibilità di crescita per la nostra città”.

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Crisi Amministrazione Mazzola

Antonio Squillante ha respinto al mittente le accuse di boicottaggio dell’amministrazione Dopo meno di due anni si conclude anticipatamente l’Amministrazione di Centrodestra targata Mazzola, con il governo della città che, nell’arco di tre anni, torna nuovamente nelle mani del Commissario Prefettizio. In pochi giorni, i dissapori mai sopiti tra il Sindaco Gianpaolo Mazzola e il vicesindaco Antonio Squillante hanno riacceso la crisi amministrativa, già presentatasi la scorsa estate, portando alla sfiducia per il primo cittadino. A tal proposito, abbiamo raccolto le dichiarazioni del vicesindaco Squillante in merito alle cause che hanno portato alla prematura conclusione della prima amministrazione di centrodestra nella nostra città. Dopo appena 21 mesi l’Amministrazione Mazzola è giunta anticipatamente al capolinea. Quali sono le motivazioni che hanno fatto sì che la crisi politica, riaccesasi negli ultimi giorni, diventasse irreversibile? Innanzitutto, vorrei dire che l’epilogo di questa vicenda mi lascia profondamente amareggiato perché si è trattato di una cosa grave che va a danno della città e dello stesso Centrodestra, soprattutto nell’ottica delle prossime elezioni provinciali. Però la situazione interna all’Amministrazione era divenuta intollerabile e le ultime gravi ed ingenerose accuse nei miei confronti rilasciate dal sindaco Mazzola ne sono la conferma. Tutto è nato a seguito di un’importante riunione, espressamente voluta da Gianpaolo Mazzola, tenutasi con i vertici provinciali del PdL per discutere di candidature al Consiglio Provinciale. In tale occasione, il Sindaco ha avanzato l’assurda richiesta di essere il candidato unico di Collegio, assumendo l’arrogante posizione di “padre padrone” di Angri e del Centrodestra locale. Una richiesta alquanto dif-

«Mazzola si è comportato come un padre padrone!» A detta del vicesindaco, Mazzola più volte ha dato dimostrazione di essere avverso al lavoro di squadra, condannando la città alla mancata diffusione della cultura di governo

forme da quella riscontrabile in tutte le altre città salernitane che, per tali ragioni, non ha ricevuto l’avallo dei vertici provinciali che, al contrario, non hanno inteso imporre alcuna limitazione alle candidature allo scopo di incrementare i voti a favore del partito. A questo punto Mazzola, ferito nell’orgoglio e per nulla intenzionato a lavorare per il partito bensì solo a realizzare l’ambizione di occupare un’ulteriore poltrona, senza competere democraticamente con altri candidati locali del centrodestra, ha inteso realizzare una ritorsione nei miei confronti, riproponendo la revoca delle deleghe di Giunta attribuitemi e accusandomi di inefficienza e incapacità amministrativa. La realtà è che si è dimostrato incapace di prendere in considerazione le pur legittime ragioni di chi osa dissentire dal suo pensiero. A tal punto, non credo avesse più senso continuare né tantomeno continuare ad offrire questo spiacevole spettacolo all’intera cittadinanza. In realtà, i contrasti tra lei e Mazzola si erano già verificati la scorsa estate, quando le fu revocata la carica di vicesindaco. Allora le elezioni provinciali non erano ancora lontane? In effetti, la questione ultima delle candidature provinciali è solo la goccia che ha fatto traboccare il

vaso. Infatti, le motivazioni alla base della sfiducia del Sindaco sono ben più ampie e riguardano la gestione politica. Nei primi mesi dall’elezione, Mazzola ha avuto ampia libertà di azione e appoggio, sulla base della preventiva condivisione di un preciso programma di governo. Poi si sono sempre più evidenziate distanze su come intendere e portare avanti il progetto di amministrazione della città fino a generare una profonda crisi politica, caratterizzata dapprima dalla revoca della carica di vicesindaco e dalle mie successive dimissioni da assessore alle Finanze per porre fine a condizionamenti vari nelle scelte. In quell’occasione l’ormai ex Sindaco ha dato già dimostrazione di essere avverso al lavoro di squadra, condannando la città alla mancata diffusione della cultura di governo. L’intervento dei vertici provinciali permise di superare la crisi, che non riguardava semplicemente l’indicazione di qualche assessore e ciò lo dimostra il fatto che, non appena riproposta la crisi politica dei giorni scorsi, l’assessore Armando Lanzione non ha tardato a rimettere il proprio mandato. In realtà, l’accordo era teso a rilanciare il progetto politico-amministrativo per Angri, sulla base della condivisa necessità di aprire una nuova fase capace di offrire soluzioni alle problematiche del paese. Da uomo di partito e per nulla interessato a sfruttare il ruolo politico per visibilità personale, non mi sono sottratto. Purtroppo, però, una reale inversione di tendenza non c’è stata. “Finalmente di cambia” è lo slogan con il quale vi eravate presentati agli elettori. Eppure abbiamo assistito presto ai classici esempi di

trasformismo politico. Questo non era previsto nel cambiamento? Purtroppo, questo è un problema che deriva dall’esito elettorale che ha visto il Sindaco avere dalla sua parte una minoranza nel Consiglio, per cui per portare avanti la gestione del paese era necessario ricercare l’appoggio di esponenti dell’opposizione ed evitare il ritorno immediato alle urne. A questo proposito, mi preme ricordare che Alleanza Nazionale, ora confluita nel Popolo della Libertà, ottenne un ottimo risultato elettorale affermandosi come il primo partito cittadino e contribuendo fortemente alla vittoria del centrodestra, diversamente da Forza Italia, di cui l’ex sindaco Mazzola era espressione e dalle liste a lui associate. E dal punto di vista concreto? Cosa rivendica sia stato realizzato e cosa rimpiange di non aver fatto? La situazione ereditata dall’Amministrazione precedente non era certamente delle migliori, a cominciare dalle situazione dei rifiuti per la quale ci siamo impegnati, così come per quella economica o del trasporto scolastico. Non era facile poter operare, ma non credo si possa dire che non sia stato fatto nulla. Probabilmente, ci si è preoccupati troppo di progetti faraonici, di difficile realizzazione, verso i quali soffermare l’attenzione magari in una successiva legislatura. Bisognava concentrarsi maggiormente sulle questioni più concrete, quelle più sentite dalla cittadinanza. Anche per il Centrosinistra, che ha governato prima di voi, due amministrazioni della città (la prima di Postiglione e l’ultima di La Mura) si sono concluse allo stesso modo, anticipatamente e a seguito di contrasti interni. Non pensa che ciò dimostri una certa incapacità della classe politica angrese nel farsi carico dei problemi della cittadinanza? Credo che se avessimo fatto fin-

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ta di nulla e avessimo proseguito il percorso amministrativo in questo clima, avremmo certamente arrecato maggiore danno alla nostra città. Si è scelto perciò di seguire una strada prevista dalla legge: di porre fine a questa amministrazione attraverso la sfiducia al Sindaco ed al suo

operato, essendo ormai venuti meno i presupposti per poter continuare ad operare per il bene della città. Lo stesso che era avvenuto nel caso dell’Amministrazione precedente, quando l’ex Sindaco La Mura non godeva più della fiducia di parte della sua maggioranza. Non mi sento, pertanto, incapace né tantomeno poco avveduto per la scelta maturata. Sarebbe stato peggio fingere di nulla. Giuseppe Vitiello

Circa 180 mila euro per il rinnovo anticipato degli incarichi di staff, firmati poche ore prima della sfiducia

L’ultima “spesa” del sindaco Mazzola Costerà ai contribuenti angresi la considerevole cifra di 177 mila euro la proroga di incarichi per altrettanti componenti dello staff del sindaco. Un provvedimento adottato dalla Giunta Mazzola nelle ore precedenti la sfiducia, quando sono sembrate certe le dimissioni dei 13 consiglieri e lo scioglimento del Consiglio comunale. A giustificare il Sindaco dalle accuse rivoltegli dagli avversari politici, è intervenuto il segretario generale del Comune, dott.ssa Paola Pucci, che in una lettera inviata a “Il Mattino”, ha precisato che i decreti contestati “erano inevitabili, soprattutto in vista della scadenza di una serie di contratti”. Una giustificazione che, a leggere le carte, se può andare bene per una parte dei decreti, lascia piuttosto perplessi per altri la cui scadenza, stranamente, è stata anticipata di quasi quattro mesi.Si tratta degli incarichi al personale esterno che avevano i contratti con scadenza 30 giugno 2009 e che sono stati prorogati in data 6.3.2009, con largo anticipo – quasi quattro mesi - rinnovando la scadenza al 30 giugno 2010. Un’urgenza che non sembra proprio stare in piedi. Solo questa “manovra relativa ai collaboratori esterni, senza contare le promozioni e gli incarichi ai dipendenti di ruolo del Comune, costerà appunto quasi centottantamila euro (esattamente 177.812, 77). Una somma notevole che aggraverà le già disastrate casse comunali.


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Attualità

Il punto di vista di A. D’Ambrosio, già responsabile Co.s.sa.p., sulla crisi amministrativa

Tutto da rifare, poveri noi! Il nostro concittadino Antonio D’Ambrosio, già responsabile del Co.s.sa.p, ha espresso il suo punto di vista sugli ultimi sviluppi politici ed amministrativi. «Ancora una volta - ha esordito D’Ambrosio - rispondo con rammarico e sconcerto per quanto sta accadendo nella vita politica cittadina. L’allontanamento dall’esecutivo di Antonio Squillante, prima della caduta dell’amministrazione Mazzola, mi ha lasciato non poco perplesso, conoscendone la levatura morale. Egli è stato tra i più votati di Alleanza Nazionale ed ha cercato di far contenere la spesa amministrativa per consulenze ed altri sprechi economici come le rotatorie, e subendo anche la scelta di tecnici nella Giunta per spirito di coalizione. Ma per la sua dignità morale e politica, però, non ha voluto subire pressioni ed intromissioni sul proprio operato da parte di un cosiddetto “governo ombra della città”, che suggeriva operazioni completamente opposte alle sue proposte sulla politica tributaria. Da ciò è nato lo scontro tra Mazzola e Squillante che ha lasciato perplessi non pochi cittadini angresi, chiaramente attenti alla vita politica del paese. Infatti, è palese a tutti il collasso partecipativo alla cosa pubblica cittadina, abbandonata a se stessa. Il che, a mio parere fa rimpiangere l’operato del mai dimenticato Sindaco Giovanni Alfano, che anteponeva i problemi della gente alle schermaglie politiche. «In merito all’attività amministrativa della Giunta comunale appena caduta – ha aggiunto D’Ambrosio - una scelta incredibile e preoccupante è stata quella dello scorso 15 Gennaio quando, in una sola seduta, sono state approvate ben 22 delibere su 25, riguardanti vertenze giudiziarie tra cittadini e Comune, che avrebbero forse necessitato di una più attenta analisi. Si tratta dell’ancora aperta guerra “bollata” per i ricorsi di annullamento delle contravvenzioni Photored, delle sentenze in Corte di Appello, delle questioni riguardanti Angri Eco Servizi (D.V.).

Adesso che viene primavera, metti l’auto nel garage e prendi una bicicletta. Ti farà bene al cuore e alla mente. Niente stress da traffico e arrivi prima.

Marzo 2009

In merito alla partecipazione di Angri alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano

Ma quale turismo, se Angri resta una città sgarrupata!? «Un’altra importante questione - ha affermato Antonio D’Ambrosio - di cui la nostra città dovrebbe essere fiera è la partecipazione del Comune di Angri alla Borsa Internazionale del Turismo (BIT) di Milano, con la presenza di una postazione all’interno dello stand denominato “La città dell’Agro Nocerino Sarnese”. L’allestimento di tale stand è costato alla Patto Territoriale dell’Agro 60.000,00 euri. C’è solo da augurarsi che siano stati spesi bene! La Giunta comunale si è fatta carico delle spese di trasferta, per il vitto e l’alloggio dei rappresentanti il nostro comune, con 8.250.00 euri. Ma non si è fatta alcuna menzione circa le persone partecipanti. Credo che i cittadini angresi sarebbero lieti di sapere chi ha ben rappresentato la nostra città in quel di Milano. Nei comunicati stampa non lo abbiamo letto, ma abbiamo letto che la nostra postazione è stata una delle più gettonate, che ha suscitato l’interesse della stampa, di operatori turistici, di rappresentanti istituzionali, per le numerose bellezze come la Villa Comunale, la Collegiata di San Giovanni. Abbiamo finanche letto dell’interesse di un professore uni-

versitario, che potrebbe impegnare studenti per la tesi sulla storia della nostra città, così come dell’interesse di un Tour Operator per il Castello Doria. Abbiamo offerto un cadeau di prodotti locali. Insomma, un successo che potrebbe vederci un domani, almeno in piccola parte, competitivi con città quali Positano, Amalfi, Ravello, Pompei. Come cittadini, ne saremmo sicuramente lieti!» «Consiglierei – ha aggiunto D’Ambrosio – di prepararci, cominciando ad eliminare i prefabbricati del terremoto con relativi abitanti

dal 1980, di aprire lo svincolo della SS.268 (bloccata da anni), di aprire lo svincolo della SA-NA (per ora bloccata), di avere una struttura alberghiera, di un Ente per il Turismo, di una Pro loco in grado di promuovere attività turistiche, di costruire bagni pubblici, di sistemare la Villa, con qualche reperto storico, di vietare alle auto l’occupano del Sagrato della Chiesa da San Giovanni Battista. E ancora: eliminare il traffico pesante dal centro della città, creare parcheggi per i pullman, sistemare le strade, installare segnali turistici

e stradali, disegnare per lo meno le strisce pedonali, realizzare un nuovo sistema di illuminazione. Per non parlare della necessità sempre più incombente di dare una vera sistemazione alle piazze abbandonate, come piazza Annunziata. Non mi riesce proprio di immaginare frotte di turisti, con macchine fotografiche e videocamere, che passeggiano per via Risi, via Giudici, via Concilio, via dei Goti, tra tante costruzioni ed abitazioni fatiscenti, abbandonate da anni senza alcuna ristrutturazione. Offriremmo uno spettacolo indecoroso e deleterio per la nostra martoriata città. Per cui anziché vendere fumo e vantare un’apprezzata partecipazione al BIT, sarebbe interessante creare le condizioni strutturali per un’offerta turistica che, attualmente, non esiste neanche sulla carta». Davide Vitiello

Per interessamento dell’uomo di affari Antonio Montella

Riprende quota il Circolo Pensionati di via Murelle Riacquistati le suppellettili e gli apparecchi elettronici rubati da ignoti Si è concluso con un lieto fine il furto ai danni del “Circolo dei Pensionati”, di via Murelle. Sono stati rubati la quasi totalità degli apparecchi elettronici presenti nella struttura ed è stato saccheggiato il piccolo bar -ristoro dei frequentatori abituali. Il locale nei giorni scorsi è stato riattato e sono stati riacquistati i beni rubati. «Questo riprovevole episodio aveva causato un notevole sconforto fra gli iscritti – ha fatto presente l’amico Antonio D’Ambrosio, che si è interessato al problema – dato che l’accesso alla struttura, coperta di plexiglas, era impedito dal freddo perdurante e dalla vicinanza alla villa Comunale. Le richieste d’intervento fatte all’amministrazione

V i a G. da Procida

comunale dal presidente del circolo Alfonso Pepe, si concludevano con vaghe assicurazioni ma senza esito. Per tale inconveniente la struttura ormai era poco frequentata da parte degli anziani. La grave situazione è stata a cuore da un nostro concittadino che ha chiesto l’intervento di un importante uomo d’affari, nativo di Angri e residente a Roma, per far fronte ai bisogni del circolo dei pensionati. Quest’uomo ha provveduto a far riparare i danni causati dai ladri, per consentire la rifrequentazione della struttura. Il filantropo angrese ha chiesto però di non far conoscere chi aveva elargito i fondi, poiché l’unico scopo era quello di fare una cosa utile agli Angresi. Ma, essendo il paese piccolo , il nome del benefattore è circolato in occasione dell’inaugurazione della riattata struttura. Così il “Circolo Pensionati” ha voluto ringraziare il dottor Antonio

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Montella, già patron della squadra di calcio grigiorossa, con il riconoscimento di Socio Onorario del “Circolo Pensionati”. Già negli anni scorsi Montella, tramite il sottoscritto, essendo amici di vecchia data, aveva proposto all’amministrazione comunale in carica di finanziare la realizzazio-

ne di un Pronto Soccorso ad Angri o un reparto di neonatologia in città, per far rinascere ad Angri gli Angresi. Purtroppo a tanta disponibilità si è risposto con assordante silenzio e vaghezza. Davide Vitiello


Con l’intervento di Domenico Brasile, in vista della prossima scadenza elettorale, apriamo un dibattito sulla tanto discussa istituzione provinciale

L’OBLò di

Pi ppo Della Corte

ORA OCCORRE VOLTARE PAGINA! Egregio direttore, la politica cittadina ha “bruciato” un altro sindaco. E’ capitato a Postiglione, che venne defenestrato anzitempo, per poi rigovernare senza più consensi e lasciando un ricordo di sé non esaltante, è successo a La Mura, impallinato dal suo stesso centrosinistra ed ora è toccato a Mazzola, colpito duramente da esponenti del PdL, la sua formazione politica di appartenenza. Più volte ho scritto e ho detto che un sottile filo rosso legava i destini di questi tre ex sindaci. I fatti recentemente accaduti mi hanno dato ancora una volta ragione. Tutti e tre vittime di se stessi e delle proprie scelte. In questo clima effervescente mi sento però di affermare con la solita schiettezza che non sono stato tra quelli che hanno esultato e si sono esaltati per la vittoria di Mazzola e (oggi come ieri) non sono tra quelli che hanno esultato e si sono esaltati per la sua cacciata dal Palazzo. Le bottiglie di champagne e le ostriche con ghiaccio le riservo per altre e più esaltanti occasioni della vita. Ma ognuno è padrone di fare ciò che vuole e di vivere gli eventi come meglio crede. Personalmente mi spiace vedere che la nostra città da lunghi anni è priva di una guida politica autorevole e capace di affrontare i problemi della collettività partendo dalle piccole cose della quotidianità. Mi rammarica, inoltre, l’idea che i cittadini ancora una volta hanno interpretato il ruolo di spettatori inermi di una messa in scena nella speranza che quanto avvenuto servi come insegnamento alla nostra mediocre classe politica. Mi rattrista il fatto che non sia stata ancora una volta garantita la necessaria governabilità, elemento indispensabile per raggiungere qualsiasi risultato. La crisi politica ed amministrativa nata nel Centrodestra e sfociata con il ritiro delle deleghe di vicesindaco e di assessore ad Antonio Squillante da parte del Sindaco è stato un dejavù, un film già visto, considerato che la stessa cosa era accaduta esattamente meno di un anno fa. La crisi profonda è esplosa ponendo fine a questo tormentato rapporto che in caso di durata avrebbe trascinato lo stesso lungo un incerto ed improduttivo percorso di “non vita”, che è peggio della morte stessa. Non ricordo una litigiosità così marcata ed astiosa all’interno di una maggioranza di governo : tutti contro tutti. A farne le spese è stata la nostra città sempre più mortificata e vittima degli improvvisati di turno e delle pastocchie di palazzo. Le alleanza trasversali, la compravendita di consiglieri comunali molto inclini al mercanteggiare i propri voti non hanno salvato questo Centrodestra privo di idee, di proposte e di capacità governative. Un fallimento annunciato sin da subito dopo l’esito elettorale che ha visto la minoranza di governo crescere grazie ai numerosi salti della quaglia dei voltagabbana di turno. Nessuno si senta offeso, è avvenuto proprio così. Il Sindaco ed il resto della Giunta hanno collezionato numerosi errori operativi, addossandone le responsabilità alla macchina amministrativa comunale. Ora occorrerà attendere l’evolversi degli eventi, anche se all’orizzonte di questo mare in tempesta sembra scorgersi il corpo liscio e robusto di un cetaceo immortale… sì è proprio lei… la Balena Bianca!

Qui trovi dolcezza e... cortesia

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Attualità

Marzo 2009

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A CHI SERVE LA PROVINCIA?

a Provincia recentemente è diventata un “bersaglio”, c’è in giro una malcelata insofferenza nei confronti di questo ente, accusato di essere inutile e costoso, ma, da una analisi accurata dei costi si possono trarre considerazioni diametralmente opposte. Ecco gli ultimi dati sulla spesa pubblica; in Italia sono spesi annualmente complessivamente 761 miliardi d’Euro, 14 miliardi sono attribuiti alle Province, 443 allo Stato,160 alle Regioni, 66 ai Comuni e 78 ad altri enti. La Provincia esiste da “sempre”, è un’istituzione storica, ed ha un costo non eccessivo; in realtà per diminuire i costi generali e ottenere veri risparmi c’è la necessità di colpire i ben più corposi sprechi regionali e nazionali. I vari consorzi, le diverse comunità, le partecipate ed altri enti simili troppo spesso sono nati esclusivamente per esigenze clientelari, per ampliare la pletora ed il consenso politico, e tra l’altro i membri essendo nominati e non eletti non hanno una diretta legittimazione democratica, quindi non sono direttamente responsabili nei confronti della cittadinanza e forse per questo molti rispondono solo al richiamo della cattiva politica. Nell’ottica della riduzione della spesa pubblica, c’è la necessità di una forte semplificazione a tutti i livelli, al contempo le istituzioni devono essere fortificate affinché gli eletti abbiano una vera e fattiva rappresentanza territoriale. La Provincia è un ente locale autonomo con un proprio statuto e propri regolamenti, attraverso le funzioni di programmazione e di promozione cura gli interessi delle comunità locali. L’ente Provincia, soprattutto nell’ultimo decennio, con il progressivo affermarsi del principio di sussidiarietà, che tra l’altro ha valorizzato proprio le istituzioni più vicine al cittadino, ha visto crescere significativamente le proprie competenze, non solo per l’erogazione diretta di servizi, ma anche per la definizione di politiche strategiche finalizzate alla crescita e allo sviluppo delle comunità locali e del benessere collettivo. Ad essa sono affidate ai sensi dell’art.19 del T.U.267/2000 le funzioni amministrative di interesse provinciale che riguardano vaste zone intercomunali o l’intero territorio provinciale nei seguenti settori: dife-

Angri Eco Servizi Il direttore Generale Domenico Novi, rispondendo a lamentele riportate da angri.info ha chiesto la collaborazione dei cittadini

“la raccolta differenziata si sta facendo, segnalateci direttamente i problemi che riscontrate”

Liceo La Mura sa del suolo, tutela e valorizzazione dell’ambiente e prevenzioni delle calamità; tutela e valorizzazione delle risorse idriche ed energetiche; viabilità e trasporti; protezione della flora e della fauna, parchi e riserve naturali; regolamentazione caccia e pesca delle acque interne; organizzazione dello smaltimento dei rifiuti a livello provinciale, rilevamento, disciplina e controllo degli scarichi delle acque e delle emissioni atmosferiche e sonore; servizi sanitari, di igiene e profilassi pubblica (quelli attribuiti dalla legislazione statale e regionale); compiti connessi all’istruzione secondaria di secondo grado ed artistica ed alla formazione professionale, compresa l’edilizia scolastica (quelli attribuiti dalla legislazione statale e regionale). La Provincia, in collaborazione con i Comuni e sulla base di programmi da essa proposti promuove e coordina attività varie, nonché realizza opere di rilevante interesse provinciale nei settori: economico/produttivo, commerciale/ turistico ed in quello sociale culturale e sportivo. La provincia raccoglie e coordina le proposte dei comuni, elabora dati e fornisce assistenza tecnico-amministrativa agli enti locali. Inoltre concorre alla formazione di programmi regionali nei settori dell’economia, ambiente e territorio. Infine le competenze provinciali vanno considerate anche nell’ambito dell’ordinamento comunitario, particolarmente attento allo sviluppo socio economico delle realtà locali. L’accesso ai fondi europei, rappresenta uno strumento fondamentale di crescita, stimolando una vera ed efficace programmazione sistematica.

La Provincia, fermo restando le competenze dei comuni ed in attuazione della legislazione e dei programmi regionali, predispone ed adotta il piano territoriale di coordinamento che determina gli indirizzi generali di assetto del territorio ed in particolare indica: le diverse destinazioni del territorio in relazione alla prevalente vocazione; la localizzazione di massima delle maggiori infrastrutture e delle principali linee di comunicazioni; le linee di intervento per la sistemazione idrica, idrogeologica ed idraulico-forestale ed in genere per il consolidamento del suolo e la regimazione delle acque; le aeree nelle quali sia opportuno istituire parchi o riserve naturali. Voglio sperare che i cittadini angresi non sottovalutino il ruolo della Provincia, anche perché nonostante le dicerie essa svolge in modo dignitoso un ruolo essenziale per la crescita locale. Essa è l’ente sovracomunale a noi più prossimo e se saprà rapportarsi al meglio a tale ente, Angri ne trarrà un grande beneficio. In ultimo auguriamo ai nostri candidati una buona, serena e soprattutto fruttuosa campagna elettorale anche perché vorremmo tanti angresi a Palazzo S. Agostino. Domenico Brasile

Spett.le Redazione, è la prima volta che chiedo ospitalità sul Vostro sito ma sento il dovere di intervenire a seguito delle lamentele di due utenti, essendo impossibilitati gli altri due soggetti coinvolti. Mi riferisco alla lettera aperta dei signori Gerardo Marino e Carla Tortora. Mi rammarica che tali reclami non siano stati indirizzati direttamente ai nostri uffici, nel qual caso avrebbero trovato pronto accoglimento e permesso di individuare i responsabili (utenti e/o operatori) del non corretto conferimento. Già in altre circostanze, grazie alla collaborazione dei cittadini, è stato possibile affrontare o chiarire situazioni di locale disservizio. Non conoscendo l’esatta provenienza della segnalazione non mi è possibile replicare con maggiore puntualità. Invito pertanto gli utenti a contattarci a mezzo mail all’indirizzo info@angriecoservizi.it o telefonicamente al numero 0815132388 eventualmente concordando un incontro in cui saremo lieti di fornire ogni spiegazione. Si eviterà così che fatti episodici possano essere considerati consuetudine vanificando il lavoro di utenti ed azienda che, si assicura, sin dal 2001 è sempre mirato al miglioramento della qualità della raccolta differenziata, come impegno civico prima ed obbligo di legge dopo. Nel ringraziarLa per lo spazio offerto invio cordiali saluti. Il Direttore Generale ing. Domenico Novi


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Attualità

Marzo 2009

Continua la collaborazione tra “ANGRI ‘80” ed il “Premio Città di Angri”. Il nostro giornale pubblica interviste - curate direttamente e liberamente da Giuseppe Novi (inventore dell’ormai affermato premio) - con tutti gli “ambasciatori angresi”, cioè con tutti quei personaggi che dal 2003 ad oggi sono stati premiati per meriti artistici, professionali, politici, sportivi, ecc. Dopo Mimmo Ruggiero e Pino La Mura, questo mese c’è un’interessante chiacchierata con Paolo Novi, angrese DOC, premiato durante l’ultima edizione della manifestazione per la miglior idea imprenditoriale: “I Sapori di Corbara”.

«Angri merita molto di più come città» Paolo spieghiamo a quei pochi che ancora non lo sanno cosasono “I Sapori di Corbara”? “I Sapori di Corbara” è un progetto imprenditoriale iniziato qualche anno fa per puro caso. Devi sapere che in passato ho vissuto per molti anni a Roma, ma puntualmente, ogni weekend tornavo ad Angri perché tanta era la nostalgia per la mia terra e per i miei amici, e proprio a casa di alcuni amici, durante una cena, ho assaggiato il “pomodorino di Corbara” che mi ha subito colpito per il suo sapore particolare. Al padrone di casa - il mio fraterno amico Carlo - ho chiesto dove avesse preso un prodotto così buono, e lui mi rispose che era dell’orticello del padre, il quale era rimasto uno dei pochi a coltivarlo ancora, anzi, a suo dire quel bene era in vera e propria via d’estinzione. Da queste prime affermazioni nacque prima una costruttiva discussione, poi – tra un boccone e l’altro - è venuta naturalmente in me, in Carlo ed in Paolo (l’altro amico presente a quella cena e terzo socio del progetto imprenditoriale) l’idea e la voglia di trasformare in un vero e proprio lavoro la passione per la buona cucina e per i prodotti della nostra terra. E poi cosa è successo? Il progetto è nato definitivamente nel 2006, ma la produzione è stata avviata nel 2007/2008 con le vendite iniziali che hanno superato di gran lunga le nostre aspettative. Così dai primi “prodotti lancio” siamo passati ad una vera e propria “linea di pomodori”. Ad oggi – oltre al pomodorino di Corbara qual è il vostro prodotto di punta? Sicuramente la noce pesca di Corbara, che noi abbiamo

chiamato “nettarina”e che si presenta al cliente finale semplicemente “sciroppata” in acqua e zucchero. Peccato che tra tante prelibatezze non compaia mai il nome della nostra Angri… Guarda, la nostra impresa è nata a Corbara, che è confinante con Angri, cosi come Sant’Egidio Del Monte Albino dove sono ubicati gli uffici attuali e San Marzano Sul Sarno dove stiamo per trasferirci in nuovi e più spaziosi uffici e dove abbiamo rilevato un grande capannone nel quale stiamo per dislocare tutta la produzione. Abbiamo scelto un punto geograficamente strategico e nello stesso tempo siamo vicinissimi ad Angri, dove comunque – purtroppo – non abbiamo trovato nessun sito particolare che soddisfacesse le nostre esigenze. Quali sono i tuoi obiettivi al riguardo? Gli obiettivi principali per ora sono già stati centrati: far conoscere il prodotto ed evitare che questo particolare frutto della nostra terra si estinguesse. La sfida successiva è “riprendere” il pomodorino San Marzano… Il San Marzano, appunto, non possiamo non ricordare che, attraverso questo prodotto della sua terra, l’Agro nocerino è stato, in passato, “terra di pomodori” famosa in tutto il mondo – oggi tu riproponi il pomodorino di Corbara: sono i corsi e ricorsi storici per cercare di riportare in alto il nome dell’Agro? Questo è sicuramente un altro obiettivo da centrare; in passato il cosiddetto “oro rosso” è stato “trattato” in tutti i modi possibili ed immaginabili con una conseguente ed inevitabile “svalutazione” a tutti i livelli, tanto che, oggi, quasi tutte le fabbriche hanno chiuso i battenti con conseguente caduta libera dell’economia locale. Ma perché non si è mai pensato di costituire dei consorzi come ad esempio hanno fatto a Parma per il prosciutto e per il parmigiano? Non lo so. Dovresti chiederlo ad esperti del settore. Io ti chiedo, invece, quali sono le difficoltà che avete incontrato in questo progetto imprenditoriale? Difficoltà burocratiche innanzitut-

to. Ottenere permessi ed autorizzazioni è stato difficilissimo. Abbiamo fatto poi degli sforzi economici non indifferenti per “avviare” il tutto. Ed infine è stato altrettanto difficile convincere i contadini di Corbara e di altre zone dei Monti Lattari (unica zona dove nasce e matura il vero pomodorino di Corbara) a riprendere, dopo tanto tempo, la coltivazione di questo prodotto così come lo “si coltivava” una volta. Ora invece ci stiamo adoperando per ottenere le prime certificazioni…ti racconto anche queste difficoltà?

Non importa, lo immagino. Dimmi, invece, dov’è possibile trovare i vostri prodotti? In tutte le salumerie e gli alimentari di alta qualità presenti in Campania ed in tutte le città italiane. Stiamo sviluppando anche una vera e propria rete commerciale e di distribuzione a livello nazionale, visto che, fortunatamente, le richieste del “corbarì” stanno aumentando a dismisura, e questa è per me una immensa soddisfazione. Anche gli attestati di stima non mancano, proprio pochi giorni fa, ad esempio, è arrivata sul

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mio computer una e-mail di una famiglia molto in vista di Udine che mi informava che da quando hanno assaggiato il “nostro pomodoro” non mangiano altro in famiglia! Anch’io l’ho assaggiato con gli spaghetti e posso confermare che è di una bontà unica, ma tu come consigli di cucinare questo pomodorino di Corbara ? “Allo scarpariello”! Fatto con pomodorino “corbarì”, “paccheri” freschi di Gragnano ed alla fine una manciata di basilico fresco locale. Un piatto semplice e ricco che diventa una delizia. Paolo è difficile, oggi, fare gli imprenditori ad Angri? Secondo me, oggi è difficile fare gli imprenditore ovunque. Con questa crisi economica mondiale in atto poi, le difficoltà inevitabilmente si amplificano. Proviamo però a dare un consiglio ai giovani che hanno idee come l’hai avuta tu ma che per diversi motivi non riescono a trasformarla in realtà? La mia filosofia di vita è: “meglio rimpiangere le cose fatte che quelle non fatte”. Penso che il messaggio sia chiaro…. Tu hai ricevuto il “Premio Città di Angri” per l’originale idea imprenditoriale fin qui descritta, ma so che ti occupi anche di altro… Innanzitutto ti comunico che ogni mattina, quando vado in ufficio e vedo il Premio sulla mia scrivania, mi auto convinco a fare e a dare sempre di più per il mio amato paese. Angri merita molto di più di quello che ha e di quello che oggi purtroppo è diventata. Ci vuole un cambiamento reale, veritiero e soprattutto veloce o rischiamo di rimanere sempre più indietro rispetto a tutti gli altri paesi dell’Agro che sembrano “viaggiare” a velocità tripla rispetto a noi. Tornando poi alla tua domanda, mio padre (e poi i miei fratelli) è stato il primo fotografo di Angri ed io non potevo proprio non occuparmi di fotografia, ho creato perciò una mia società fotografica e di servizi connessi. A proposito di foto, prova a

descrivermi la fotografia immaginaria della Angri di oggi e prova a confrontarla con quella della Angri dello scorso decennio, prima che tu la lasciassi per un po’ di anni in pratica… Oggi Angri è sicuramente più triste, quindi la vedo fotograficamente più opaca, più sbiadita. Negli anni 90 invece – quando ho iniziato materialmente a prendere confidenza con la macchina fotografica – Angri era sicuramente più allegra e vivace con una immensa voglia di fare e di arrivare, era perciò una fotografia con molti più colori, tutti vivi, fluorescenti e luccicanti. Qual è, invece, il paesaggio più bello della città che tu abbia realmente fotografato? Conservo ancora con molto orgoglio una foto della vecchia piazza Annunziata. Risale a più di trent’anni fa, scattata con apparecchiature fotografiche molto diverse e meno tecnologiche di quelle attuali. Quella foto, per me particolarmente cara, rappresenta il cuore di Angri, e trasmette a chi la osserva una gioiosità ed una spensieratezza che oggi fatichiamo a ritrovare. Prima il vero cuore di Angri era appunto Piazza Annunziata, c’era una vitalità incredibile… dopo il terremoto invece c’è stato un vero e proprio trasferimento di massa verso piazza Doria...oggi è quello il centro di Angri…ma purtroppo è spento. È morto! A che punto è l’organizzazione del “Novi Day”? Mi è venuta questa bizzarra idea di fare un meeting ad Angri dove i Novi sono davvero tanti. Organizzare un evento mondano e particolare che abbia come protagonisti solo ed esclusivamente persone con questo cognome sarebbe di grande richiamo mediatico anche per la città. Ci sono tanti Novi importanti e conosciuti nel mondo, nella politica, nell’imprenditoria, nello spettacolo… È per questo che mi hai invitato allora… Giuseppe Novi

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Marzo 2009

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La Nostra Cultura

“Gente e fatti della mia terra 2”, poesie di Mattia Mario Barba. Lettura critica di Maria Olmina D’Arienzo, dirigente scolastico del Liceo Scientifico “don Carlo La Mura”

Liriche scritte con la ragione ed il cuore Già la lirica iniziale, Vurria, può essere considerata come una sorta di firma del poeta, perché vi sono presenti tutti gli ingredienti di una maniera poetica personalissima e di uno stile che, mai come questa volta, “est l’hômme meme”, come direbbe Louis de Buffon. Lo stile è l’uomo stesso, o meglio è l’espressione di quel fanciullino che, a detta di Pascoli, è dentro di noi, in ciascun uomo, ma solo il poeta riesce a far parlare e a far riemergere dalle profondità dell’animo, voce sua personale e di tutta l’umanità, ad esprimere con immediatezza ed incisività il sentire e il riflettere della coscienza e dell’inconscio. Ciò che colpisce nella poesia di Barba è proprio quella semplicità disarmante, da fanciullino/ poeta, con cui egli riesce a far parlare la ragione e il cuore, a realizzare la splendida sintesi di pathos e téchne, che è alla base della vera poesia. Tornando appunto alla lirica iniziale, vi si riscontra come la profondità del sentimento si coniughi magistralmente con la perizia tecnica. Il desiderio del poeta (vurria), intenso com’è nella sottolineatura dell’anafora, si articola in due momenti: il primo è racchiuso in una dimensione personale, fantastica e onirica (“Vurria che addeventassero ’sti vierze, / tant’aucelluzze tutte culurate”). I suoi versi il poeta vorrebbe che si trasformassero in uccellini colorati, che con le loro ali si librassero nel cielo, a diffondere attraverso il cinguettio una canzone d’amore. Ma è difficile tradurre in altri termini la pregnanza dell’espressione napoletana, sottilmente onomatopeica, cioè capace di riprodurre il suono: “che

Raccolta di 121 poesie (89 in dialetto napoletano, 32 in lingua italiana), edita dal Centro Iniziative Culturali di Angri. se sparpagliassero p’ ‘o cielo” (la ripetizione dei fonemi p ed s sembra riprodurre il battito di quelle ali) o rendere con la stessa efficacia la figura etimologica “cantanno ‘na canzone”. Il secondo momento ci svela tutta l’humanitas di Barba, la sua partecipazione emotiva alla vicenda esistenziale di tutti i suoi simili, al dolore dell’uomo e del mondo che, come traspare malinconicamente dai versi, è purtroppo parte integrante e imprescindibile della vita. E’ presente in questa prima lirica uno stilema tipico del poeta, una sua peculiarità retorica, che ritorna non casualmente molte volte nelle poesie di questa raccolta; si tratta del diminutivo (in questo caso aucelluzze), che ha evidentemente una valenza particolare, proprio in virtù del suo ricorrere con frequenza nei versi. In effetti il diminutivo è fortemente affettivo, emotivo, a significare la sympatheia, quella simpatia umana che è condividere con gli altri gioie e dolori, compenetrarsi della sofferenza altrui, accogliere gli accadimenti intorno a noi con spirito di solidarietà e con un’attenzione ed una sensibilità non comuni. L’uso del diminutivo serve ad evidenziare l’amore, l’attaccamento alle cose e alle persone che ci stanno

a cuore, il legame indissolubile con la propria terra e la propria gente, il cordone ombelicale, che tiene avvinto l’individuo alle proprie radici, al mondo dell’infanzia, sempre presente al cuore e alla mente, sempre rimpianto e ricercato. E’ il caso di liriche come Angri (p.20) o ‘A via mia (p.21). Come per magia, davanti ai nostri occhi si concretizza e prende vita la Angri di un tempo, con i suoi vicoletti, i suoi cortili, il pullulare e fremere di vita dei suoi abitanti, luogo dell’anima di Mattia Mario Barba, il paese suo, “bello, desiderabile, amabile”, come direbbe Archiloco,

il poeta giambico greco del VII° secolo a.C., con splendida climax ascendente, perché ti appartiene, è tuo, è parte di te e del tuo modo di essere ed esistere. Altre volte il diminutivo serve a connotare e qualificare, attenuandolo, il realismo di certi ritratti indimenticabili, come quello della ‘mbaccessa Nebbulella, curiusella, curtulella, alle prese con tutt’e fattarielle della gente. La poesia, nella valenza semantica del termine, è una riproduzione, un plasmare, un fare creativo, un manipolare parole e suoni, accenti e ritmi, per dare concretezza alle voci

di dentro e alle emozioni più profonde ed intime. E’ immedesimazione nelle piccole cose di un microcosmo suggestivo ed allusivo, nell’umanità umile e dolente, che lotta per la sopravvivenza, o si accontenta di poco, o è oggetto di disprezzo, come ‘o puveriello di p.78, che “’ncopp’ ‘a ‘na siggiulella spagliata e zuzzosa” chiede la carità e, nel tentativo di salvare i pochi spiccioli rimediati da uno scugnizzo dispettoso e irriverente, “fernesce sotto ‘e rrote” di un traino, o come il guagliunciello che, non avendo soldi per comprarli, si limita a guardare ‘e maruzzielle che, tutte cu ‘e ccape a fora, fanno bella mostra di sé nella zuppiera, con sopra “’nu bello puparuliello, rosso comme ‘o fuoco”, che “se papareja cu ‘a puntulella a ll’aria”. Vere e proprie sceneggiature, o drammatizzazioni, piccole piéces teatrali, sono liriche come ‘A morte ‘e Rafele, ‘E lacreme d’ ‘a cannela, Int’ a cantina, ‘O suonno o ‘E sfutteture. E’ impressionante come il poeta riesca in pochi tratti a ricreare ambienti e caratteri, degni della commedie di Edoardo, e a metterli in versi, con tanta evidenza plastica ed efficacia. Il poetare di Mattia Barba, con la semplicità disarmante del lessico, con la spontaneità eccezionale con

“Un Anno per il Clima” Richiesta di adesione a Earth Hour - 28 marzo Gentile Sindaco del Comune di Angri, Le ricordiamo che il 28 marzo 2009 si svolgerà in Italia l’evento mondiale WWF Earth Hour. L’Anno per il Clima si è aperto, per il WWF, il 29 novembre scorso con la consegna del Calendario per il Clima a rappresentanti politici che hanno accettato il Calendario come prima azione concreta a supporto dell’”Anno per il Clima”. Con questa prima iniziativa il WWF ha acceso i riflettori sul “Global Deal” e ha lanciato il conto alla rovescia per la Conferenza delle Parti che si terrà a Copenaghen nel dicembre 2009, dando il via alla staffetta di appuntamenti a presidio delle tappe prioritarie dell’ “Anno per il Clima”. La seconda tappa di questo percorso è rappresentata proprio da Earth Hour, una grande iniziativa planetaria che si terrà il 28 Marzo 2009. Earth Hour è un evento simbolico, di potente testimonianza che intende esprimere il senso della sfida globale nella lotta ai cambiamenti climatici. Nel 2008, 50 milioni di persone e 35 Paesi del mondo si sono mobilitate a favore del Clima, spegnendo simbolicamente la luce per un’ora. Questa iniziativa può rappresentare pertanto una vetrina importante per raccontare insieme al WWF a livello nazionale ed internazionale l’impegno del Suo Comune nella

lotta al cambiamento climatico. L’adesione del Suo Comune potrà avvenire attraverso lo spegnimento simbolico di un monumento/edificio comunale il 28 Marzo dalla ore 20.30 alle ore 21.30 (ora italiana). Oltre allo spegnimento, il Suo Comune può impegnarsi nella realizzazione di almeno un’azione tangibile e significativa di informazione e coinvolgimento della cittadinanza. Tutti i Comuni che aderiranno a Earth Hour 2009 saranno presenti sul sito nazionale ed internazionale dedicato all’iniziativa. A tal fine e per meglio valorizzare l’adesione del suo Comune all’evento, Le chiediamo di farci avere conferma scritta indirizzata al WWF Italia (alla c.a. di Rita Runza, Via Po 25/c 00198 Roma, fax 0685300612) con l’indicazione del palazzo/monumento che spegnerete. Il nostro auspicio è che il Suo Comune voglia rispondere all’appello del WWF partecipando attivamente a quest’iniziativa. Augurandoci di poter contare sull’adesione del Suo Comune, cogliamo l’occasione per inviarLe i nostri più cordiali saluti. Enzo Venini, Presidente (WWF Salerno, Via S. Leonardo 103 - referenti locali: Ciro Scarpato)

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cui vengono espressi sentimenti ed emozioni, con la capacità straordinaria di raccontare e comunicare le grandi tematiche esistenziali con un’immediatezza ed una trasfigurazione poetica incredibili, possiede una forza ed un’efficacia indubbie. E’ quell’immediatezza, presente soprattutto nelle liriche in dialetto, capace di operare una sorta di kenning, una esorcizzazione della negatività della vita, attraverso un genuino umorismo, che richiama, per certi aspetti, il pirandelliano sentimento del contrario e stempera drammi, tragedie, dolori nel riso catartico e liberatorio, proprio dello spirito meridionale. La morte, la vita, l’amore in tutte le sue sfaccettature e modalità, la povertà, la vecchiaia, l’amicizia, la nostalgia, il rimpianto, l’odio, l’invidia, la religiosità popolare, la malinconia: sono solo alcuni dei temi che riempiono i versi del poeta, ma senza orpelli né eccessi di retorica, bensì con una leggerezza e una delicatezza inimitabili. Certo che i componimenti in vernacolo hanno, rispetto a quelli in italiano, un’armonia intrinseca, una maggiore pregnanza e forza attrattiva inequivocabile; ma anche la sezione italiana non manca di accenti e spunti interessanti, a parte il fatto che vi ricorrono ancora i temi cari al poeta, particolarmente, come nota Francesco Fasolino nella sua calzante ed impeccabile prefazione, il richiamo ossessivo alla morte e la paura del tempo: veri luoghi comuni della poesia di tutti i tempi, che in Barba assumono una connotazione più intimistica e, per così dire, familiare, ricondotti come sono alla sua personale esperienza umana e alla sua quotidianità. Spiccano, tra tutti, gli accenti d’amore per sua moglie Amelia, compagna di una vita e per l’eternità, che naturalmente concludono la raccolta e riaffermano il fascino di quella terra madre, la cui gente e i cui fatti sono i protagonisti della vicenda poetica di Mattia Barba. Maria Olmina D’Arienzo

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Teatro

Intervento di Gianluigi Esposito, dell’associazione Luna Nova

Un teatro ad Angri? Sì ma un vero teatro!

Marzo 2009 Rassegna di video-teatro nel salone di S. Caterina organizzata dall’associazione angri@attiva

A teatro come  al  cineforum

Una struttura pubblico-privata affidata ad un direttore artistico capace di farla interagire con istituzioni e associazioni presenti sul territorio Gentile Direttore, leggendo l’ultimo numero di Angri ’80, ho con piacere riscontrato quanto bisogno ci sia ad Angri di avere un vero e proprio teatro. Bisogno sentito dai tanti bravi artisti, dalle tante associazioni culturali e soprattutto dalla gente comune. Occorre, però, riflettere sull’argomento, in quanto si potrebbe facilmente, sull’onda dell’entusiasmo, commettere errori gravi che porterebbero alla chiusura di una (finora sognata) struttura teatrale. Qualunque amministrazione decidesse di intraprendere una simile iniziativa, dovrebbe, a mio avviso, tenere conto di diversi fattori. Innanzitutto decidere se coinvolgere soggetti privati nella gestione del teatro e, in tal caso, mantenere comunque la maggioranza delle quote di partecipazione societaria. Così si garantisce la possibilità di riservare spazi alle iniziative territoriali e il contenimento del costo del biglietto. La struttura da realizzare non dev’essere una sala polifunzionale: le palestre e i campi di basket vanno costruiti secondo altre esigenze. Deve trattarsi semplicemente di un vero e proprio teatro, con tanto di palcoscenico, camerini, platea, loggione, foyer, ecc. Evitare nel modo più assoluto l’eventualità di affidare la gestione ad un consiglio di amministrazione, nominato politicamente (sia dal consiglio comunale che dalla giunta): si finirebbe semplicemente per creare un organismo oggetto di contrattazione nell’ambito delle ripartizioni degli incarichi di gestione tra le forze politiche, con conseguente nomina di persone del tutto estranee al mondo del teatro. Bisogna, invece, che la parte pubblica sappia scegliere un direttore artistico

L’associazione culturale angri@ttiva ha presentato, presso la sala teatro della confraternita di S. Caterina in piazza Trivio una rassegna di video-teatro; iniziativa per la prima volta proposta ad Angri. 

Anziteatro all’oratorio di S. Caterina sulla scorta della competenza vera nella gestione e nella programmazione delle attività teatrali, che, come diceva Eduardo, conosca il teatro “tavola, tavola, chiodo, chiodo”. Se ciò non fosse possibile, nel giro di poco tempo, la struttura teatrale si trasformerebbe in una voragine senza fine di denaro pubblico, con conseguente chiusura. Il direttore artistico dovrebbe essere accompagnato dall’amministrazione nel reperimento di fondi pubblici e privati, realizzando un programma di qualità che possa attirare l’attenzione dei vari gestori dei flussi turistici che operano in Costiera, a Pompei e nell’Agro-nocerino-sarnese. Bisogna pensare ad un teatro che interagisca con la città, quindi si dovrebbe immediatamente realizzare un progetto che prevede la partecipazione dei vari istituti scolastici presenti sul territorio, così come bisogna

Anziteatro all’oratorio di S. Caterina

collaborare con le vari associazioni di commercianti e artigiani presenti nella nostra città. Un teatro che funziona attrae un’ utenza che arriva dai paesi limitrofi, e la città deve trovarsi preparata ad offrire servizi e altro. Le associazioni culturali dovranno senza dubbio avere la possibilità di usufruire di uno spazio del genere, naturalmente dovranno essere consapevoli del proprio ruolo e ritagliarsi lo spazio giusto nell’ambito della programmazione del cartellone. Questi, credo, sono solo alcuni dei principi fondamentali di cui bisogna prendere coscienza per avventurasi in questo meraviglioso sogno. Speriamo che presto questo sogno si realizzi, intanto tra poco il Castello Doria sarà pronto e a tutt’oggi non si è ancora discusso di cosa si voglia realizzare al suo interno. Gianluigi Esposito

In questa rassegna, a cura di Sergio Russo e Michele Novi, si è potuto apprezzare il talento di alcuni tra i più bravi attori italiani del teatro di impegno civile, che con le loro interpretazioni hanno affrontato aspetti importanti della nostra realtà sociale, quali la guerra (Scemo di guerra di ascanio  celestini), l’emigrazione (Italiani cingali  di mario perrotta), il lavoro in fabbrica   (ascanio celestini), o tragedie troppo in fretta dimenticate come Ustica (i tigi di marco paolini) o il vajont  9/10/63 (ultimo appuntamento con Paolini, col quale la rassegna si è chiusa il 20 Marzo scorso). Noi di angriattiva siamo convinti che dalla cultura si debba ripartire per migliorare la qualità della vita e creare una

sentito al paese di avere una struttura che possa ospitare spettacoli vari, iniziando a colmare una ventennale lacuna e dimostrando che passa attraverso la buona volontà e l’impegno la strada per avere ad Angri un vero teatro, luogo di cultura per tutti noi angresi. Sergio Russo

La cerimonia si è svolta nell’atrio del Comune

Conferiti i gradi di “capitano” a due ispettori della Polizia locale Il Sindaco Gianpaolo Mazzola ha conferito i gradi di capitano agli ispettori della polizia locale Tommaso Paolillo e Rosario Cascone nell’ambito di una cerimonia che si è svolta nell’atrio del Comune di Angri. è stato proprio il primo cittadino Gianpaolo Mazzola ad insignire i due ispettori della nomina di “esperti di Polizia municipale”, nominandoli di fatto “capitani”, alla presenza degli amministratori locali, dell’intero organico della Polizia locale con il Comandante Michele Pontecorvo, del neo Comandante della polizia stradale di Angri Elio

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Manna, del Comandante della stazione locale dei carabinieri Egidio Valcaccia e dei Comandanti delle polizie locali di Sant’Antonio Abate, Giuseppe Capuano, di Nocera, Superiore Giovanni Vitolo e di Maiori Giuseppe Rivello.

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coscienza civica che ci renda cittadini migliori. spesso si vede uno spettacolo in casa, da soli o in famiglia. è stato bello invece vederli insieme, discutere, confrontarsi sui  temi  proposti, emozionarsi insieme un sentito ringraziamento al priore pasquale zenna e agli amici del consiglio di amministrazione della confraternita s. caterina per l’ospitalità e perché con il loro impegno hanno con-

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I Circolo Unione di Pagani, in collaborazione con l’associazione onlus “Francesco nel cuore”, sotto la presidenza di Raffaele Striano e la direzione artistica di Francesco Cesareo, ha promosso la prima rassegna-concorso di teatro amatoriale “Città di Pagani”, ospitando gruppi teatrali dell’Agro e oltre, con 1’intento di promuovere il teatro e consentire agli stessi gruppi di esibirsi e farsi conoscere, facendo divertire il pubblico con la loro passione per il teatro. Tutti i lavori in concorso sono stati e saranno rappresentati tutti i sabato e le domeniche dall’8 Febbraio al 5 Aprile, giorno conclusivo con una serata in cui verranno proclamati i vincitori nelle singole categorie. Infatti, come ogni kermesse teatrale che si rispetti, anche la prima rassegna di teatro amatoriale “Città di Pagani” ha una sua giuria, presieduta dall’autore teatrale Emesto dello Jacono, che giudicherà (benevolmente) le esibizioni - si legge nell’opuscolo informativo e distribuito durante la serata inaugurale - con premi al miglior attore e alla migliore attrice protagonisti e non protagonisti, alla migliore regia, ai migliori costumi e al miglior spettacolo. La rassegna teatrale è promossa non solo dal Circolo Unione ma anche dall’associazione “Francesco nel Cuore” la quale, durante le serate, raccoglie fondi da destinare a scopi benefici e omaggia le signore con un grazioso pensiero. Le varie compagnie teatrali partecipanti sono di Sant’Egidio del Monte Albino (“Pro Loco in scena”), di Nocera Inferiore (“Teatro due”), di Castel San Giorgio (“Libero & i Suoi”), di Mercato San Severino (“ La Magnifica Gente d’’o Sud” e di Siano “Gli Amici del Teatro”); poi ci sono le compagnie che giocano in... casa, il gruppo teatrale “San Francesco” e l’associazione culturale “Tamburanova”, oltre alla compagnia locale “Unione ‘88” (fuori concorso). Anche Angri è ben rappresentata da due compagnie teatrali: La Certosa e

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Teatro Amatoriale

Prima rassegna di teatro amatoriale “Città di Pagani”, organizzata dal Circolo Unione e dall’associazione “Francesco nel cuore”

Metti una sera con il teatro... amatoriale Per Angri in scena la tradizione con La Certosa e l’originalità con Anziteatro

La Certosa Anziteatro. La prima compagnia ha scelto di rappresentare tre atti unici: “Spacca il centesimo” di Peppino De Filippo, “Pericolosamente” e “Gennareniello” di Eduardo De Filippo. II gruppo, diretto da Rita Valoroso, ha presentato il proprio lavoro l’8 Febbraio, nella serata inaugurale. La seconda compagnia ha presentato “’A penzione d’‘o viecchio” che in realtà è la traduzione in dialetto napoletano di un testo scritto in dialetto milanese da un angrese che vive e lavora da oltre 30 anni sul lago di Como, il dirigente scolastico Roberto Santalucia ed un suo amico, lo scrittore-poeta Piergiuseppe Vitali. Infatti il titolo in milanese è: “Fin ch’ el dura el borsin del vecio”. La commedia, in tre atti, tradotta dal regista Antonio D’Andretta, è stata rappresentata lo scorso 22 Febbraio. La rappresentazione della compagnia La Certosa è iniziata con il pezzo “Spacca il Centesimo”. Esso racconta la storia di un uomo, Camillo Lo scorso Novembre, a seguito adeguata ristrutturazione, nell’ex oratorio della Confraternita di S. Caterina, è stato inaugurato uno spazio teatrale che, pur di ridotte dimensioni (circa 150 posti), finalmente ha riempito un vuoto, creatosi con la chiusura dello storico Cinema Minerva. Uno spazio messo a disposizione delle realtà socioculturali angresi e, soprattutto, della compagnia teatrale Anziteatro del Centro Iniziative Culturali, che lo utilizza per la preparazione dei propri spettacoli, oltre che per le

(interpretato da Beniamino Santalucia), che in presenza dell’amico Armando (interpretato da Sabatino Testa), elogia la propria moglie (Elena, interpretata da Francesca Esposito) per la sua capacità di risparmiare e spaccare il centesimo. Tale capacità porta la donna a conservare il denaro, nonostante non sia molto, un po’ alla volta, in modo da poter comprare quello che il marito definisce “le cose delle donne” . Ma in realtà Camillo viene sistematicamente tradito dalla moglie e sono i vari amanti della donna ad omaggiarla con regali costosissimi. Il secondo atto unico è “Pericolosamente”. Ed è proprio all’insegna del pericolo che si svolge 1’atto. È la storia di Dorotea e Arturo, una coppia che litiga per un nonnulla ma alla fine è sempre la donna a soccombere. Dorotea, infatti, corre continuamente il pericolo di essere sparata dal marito. Questa è la trama per sommi capi, il resto è commedia di Eduardo... e scusate se è poco! “Gennariniello” è 1’atto uni-

Anziteatro co che potremmo definire “corale”, in quanto sono presenti molti attori. La trama è inutile ricordarla. Anziteatro ha presentato “’A pensione d’ ‘o viecchio” che ha per protagonisti Luisa e Armanduccio (Maria Teresa Falcone e Antonio Lombardi), marito e moglie. Lei, donna di casa e sarta per necessità, lui neo pensionato con un solo problema: i figli. Paradossale! Come possono per un padre essere un problema i figli? Bisogna poi aggiungere un particolare: i due ragazzi sono trentenni e, seppure laureati, hanno difficoltà a trovare un lavoro e ad acquisire un’indipendenza economica. Da qui la storia rappresentata con simpatia, freschezza, briosità, che ha coinvolto tutti. Simpatica la figura del sindaco (Giuseppe Vitiello), complice di Armanduccio, nel momento in cui bisogna nascondere a Luisa una notte che potremmo definire atipica per un sessantenne che si imbatte in un night in una cubista dalle forme piuttosto procaci.

Grazie alla Confraternita di S. Caterina

Uno spazio teatrale ora c’è!

proprie rappresentazioni. Infatti la sala è già stata utilizzata per alcune iniziative del gruppo artistico musicale Corecorde e dall’associazione Angri@ttiva con una rassegna di videoteatro. La compagnia Anziteatro, poi, ha

parteicpato all’inaugurazione della struttura con un recital di poesie, con la rappresentazione di pezzi comici preparati con i ragazzi della scuola-teatro ed ha offerto alla Confraternita la rappresentazione della commedia “‘A penzione d’’o viec-

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La commedia è uno spaccato di vita quotidiana, raccontato in maniera per niente banale e scontata, ma con un pizzico di ironia. Sul palco non si sono alternati tipi fissi o maschere, né personaggi, ma uomini e donne che in un napoletano riuscitissimo hanno saputo dare voce a coloro che vivono queste situazioni, ma che per ovvi motivi lavano i panni sporchi nelle proprie case. Il merito di tutto questo va agli autori che hanno capito il vero segreto per riuscire a far bene: scrivere testi attuali e nuovi, capaci di far sorridere ma anche di far riflettere. Infatti sono gli stessi autori a sostenerlo nel momento in cui ammettono la difficoltà di mettere in scena commedie scritte dai grandi maestri, soprattutto quando vi si devono cimentare attori non professionisti. “‘A penzione d’ ‘o viecchio”, scritta per la Filodrammatica di Bellano (LC), ha proprio questa caratteristica: quella, cioè, di raccontare momenti di vita di gente ordinaria tali chio” di cui parliamo in pagina. Ultimamente, inoltre, Anzietatro ha messo in scena tre propri spettacoli: “Insieme a te...atro”, pezzi comici di autori vari, “‘A penzione d’’o viecchio” (vedi sopra), “Visioni di identità nascoste” del giovane autore angrese Vincenzo Ruggiero Perrino. Gli spettacoli svoltisi rispettivamente sabato 28 Febbraio, 7 e 14 Marzo, hanno visto un’incoraggiante affluenza di pubblico, a testimonianza che gli Angresi hanno fame di teatro e lo gradiscono anche in casa propria.

da far sì che lo spettatore vi si riconosca. Niente di più attuale dei due fratelli, Mario e Anna (Gianparide Nappi e Teresa Caiazzo), immersi nella difficile rete dei precari che rappresenta il mondo d’oggi con tutti i suoi pro e contro. Attualissima è soprattutto la figura del sindaco, in continua attesa di una risposta (“che si va bona …”) per un posto di lavoro ai due ragazzi. Questo è ciò che Angri ha presentato. A tutti i dilettanti va il merito, a chi più e a chi meno, di aver saputo rappresentare con passione e duro lavoro dei testi non facili. Infatti, per la compagnia La Certosa 1’impegno di rappresentare tre atti unici dei fratelli De Filippo è stato gravoso, ma portato degnamente a compimento, nonostante qualche sbavatura. Sarebbe scontato ricordare la comicità travolgente che caratterizza i due atti unici di Eduardo ed in questo non si può affermare che la loro rappresentazione sia stata la trasposizione di quel genere di comicità, ma comunque sono stati capaci di offrire un sobrio spettacolo. La compagnia Anziteatro, invece, ha puntato tutto sull’originalità del testo, anch’esso non semplicissimo, e sull’esperienza collaudata di un gruppo che ha all’attivo 25 rappresentazioni. Degna di nota è la scenografa Valentina Coppola, che ha costruito una scenografia facendo presa sul contrasto tra bianco e nero (nel primo atto) e rosso e nero (negli altri due). Dunque Angri ha portato a Pagani, tra le poltrone del Circolo Unione, originalità e tradizione offrendo al pubblico un piacevole spettacolo accompagnato da numerosi applausi. Questi ultimi sono la manifestazione tangibile di quanti bravi attori, certo dilettanti, ma molto appassionati, ci siano ad Angri e di come nella nostra realtà manchi uno spazio così ben organizzato, che promuova iniziative del genere. Ed ora tutti attendiamo il responso della giuria. Anita Santalucia

dal primo settembre

2009


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Annata 2008

FATTI E PERSONE CHE HANNO CARATTERIZZATO IL 2008

GIUGNO Per una sana e robusta Costituzione 1. Piazza Doria ospita una manifestazione dei giovani del PD che ricordano il 62° anniversario della Repubblica ed il 60° della Costituzione. ‘A munnezza è ricchezza (per chi?) 14. ANGRI ’80 documenta la nuova emergenza rifiuti mentre si consuma il contenzioso tra Comune e Consorzio SA 1 sulla gestione della raccolta differenziata. Pronto, chi truffa? 19. ANGRI ’80 allerta i suoi lettori segnalando il caso di un’anziana donna che ha subito un tentativo di truffa con una telefonata da parte di una donna che si spacciava per una “funzionaria della Camera di Commercio di Roma” che esigeva il pagamento di multe salate. Putite sta’ sicure 21. Nel corso di un incontro svoltosi nella sede comunale di Piazza Crocifisso, il sindaco illustra il progetto sicurezza che prevede l’installazione di 12 telecamere. Acchiappa a San Giuvanne! 21. Dopo la messa celebrata in località Ponte Aiello, la statua del Santo Patrono, anziché far ritorno nella collegiata, viene dirottata in luogo imprecisato all’insaputa del parroco don Vincenzo Leopoldo. San Giuvanne è amante de’ furast…euri? 24. Via L. da Vinci ospita il concerto di Gigi D’Alessio voluto dall’amministrazione comunale per la festa patronale. L’evento, seguito da circa 30mila persone, ha richiesto una spesa di 30.000 euro da parte del Comune per l’allestimento (palco, luci e amplificazione) e, pare, di 95.000 euro + Iva per l’artista (a carico di anonimi benefattori privati). Sì, è ‘o vero! In risposta ad un’apposita richiesta del Cossap (che aveva atteso invano quella del Comune), il Ministero delle Finanze informa che nel 2004 il Comune di Angri sottoscrisse un “prestito derivato” con la Banca Popolare dell’Emilia Romagna. Tu sciacquarìe e io pavo? Antonio D’Ambrosio del Cossap chiede l’annullamento della delibera della Giunta comunale che impone il pagamento del canone acqua 20032004 (primi 5 mesi) sulla base di un consumo pro-capite di 18,25 mc e risolleva dubbi sulla privatizzazione

Marzo 2009

Alfonso Giordano in servizio a quell’ora (nel primo pomeriggio) dice che non aveva ricevuto alcuna comunicazione dalla ditta di pompe funebri Palumbo.

SETTEMBRE

dei contatori (previa sostituzione) annunciata dalla Gori. Dipendenti Mazzolati Dopo il fuoco di fila sui dipendenti comunali definiti “poco collaborativi”, il sindaco Mazzola ricorre ad altri incarichi esterni, chiamando nel suo staff anche due suoi dipendenti della GM Corporation. Cambiamento = cambiamentire? Da una serie di interviste ai cittadini residenti nel rione Alfano emergono più ombre che luci nell’operato della Giunta Mazzola per la riqualificazione del quartiere. Vi prometto …

LUGLIO 7. L’ANAS pubblica il bando di gara relativo ai lavori di completamento della S.S. 268 o Est Vesuvio. Dopo un anno d’amore … 18. Il Consiglio comunale (col vicesindaco Squillante) mette in minoranza il sindaco e i suoi sostenitori (G. Padovano, M. Villano, B. Manzo, A. Campitiello, E. Giaquinto) votando la proposta del nuovo responsabile del settore economico, Giuseppe Bonino, per la gestione diretta dei servizi di riscossione del comune per altri sei mesi. Secondo me … ANGRI ’80 pubblica il punto di vista di alcune associazioni locali sull’operato della Giunta Mazzola ad una anno dal suo insediamento: le associazioni sportive lamentano la carenza di strutture ed il cattivo stato di quelle esistenti, i commercianti sperano in iniziative concrete contro l’abusivismo, il presidente di “Panacea” sottolinea l’assenza di un punto di riferimento per la Cultura, il

ANGRI ’80 intervista il senatore Giuseppe Esposito che promette di impegnarsi per far fare infrastrutture nelle nostre zone. Una rotonda sul … ANGRI ’80 segnala le obiezioni di chi reputa inopportune le rotonde in via di realizzazione in alcuni incroci cittadini, a partire da quella sperimentale tra Via Papa Giovanni XXIII e Via Stabia. Trase ô posto mio Il consigliere comunale dell’Udeur Maurizio D’Ambrosio si dimette e gli subentra Daniele Selvino.

“Raggio di Sole” auspica interventi mirati per migliorare il futuro della città, l’ass. “ ‘O pingolo” sollecita un maggiore senso di partecipazione del sindaco. Chiedo asilo Il sindaco Mazzola annuncia la non riapertura dell’asilo nido per mancanza di fondi. I genitori protestano ricordando che la chiusura doveva essere “temporanea”. ‘E ccose nun stanno bone L’amministrazione comunale emette un’ordinanza con la quale fissa in 60 giorni il tempo necessario per eliminare le carenze igienico-sanitarie rilevate dai Nas e dai Vigili del Fuoco a Casa Serena.

AGOSTO

Lasciate ogni speranza voi che (non) entrate 3. Un corteo funebre, al quale partecipa il consigliere Emilio Testa, si arresta davanti al cancello del cimitero, inspiegabilmente chiuso per 45 minuti. Il dipendente comunale

Pe’ nun parla’ de’ marciappiere 18. Nella Casa del cittadino ha inizio la due-giorni per il seminario “La progettazione stradale: il manto stradale” organizzato dal Comune di Angri. Striscia la furbizia? Dalla rotatoria di Via Adriana alla chiesa di Costantinopoli viene tracciata una striscia continua per impedire svolte a destra e a sinistra all’altezza di Via Matteotti. Non pochi automobilisti, però, la ignorano. Il maresciallo dei VV. UU. Rosario Cascone annuncia, perciò, la creazione di uno spartitraffico per garantire il divieto di svolta (anche in assenza di vigili). Una rotonda sul … Il comandante dei VV. UU. Michele Pontecorvo illustra il progetto relativo alla realizzazione di sei rotatorie sul territorio comunale e giudica soddisfacenti i dati della sperimentazione avviata in Via Papa Giovanni XXIII e in Via Adriana. A me niente? Il Consiglio comunale approva il nuovo Regolamento delle associazioni che il consigliere G. Galasso, intervistato da ANGRI ’80, giudica negativamente perché prevede che il Comune possa concedere, con cadenza annuale e sulla base della sola attività dell’associazione (senza alcun tipo di rendiconto delle attività svolte), un contributo senza alcun limite o specificazione. Cossap e gossip Antonio D’Ambrosio scioglie il Cossap a seguito dell’invio di vili lettere anonime firmate falsamente a nome dello stesso Cossap. 91° minuto Il sindaco Mazzola resta l’unico finanziatore dell’U.S. Angri 1927, in preda all’ennesima crisi societaria che porta alla conferma di alcuni volti noti (con nuove cariche) e alla nomina di Ferdinando Elefante come direttore generale. Scomparizioni In Via Amendola 17 viene cancellata un’edicola votiva raffigurante la Madonna di Bagni.

Palio in sòrdi…na La 18^ edizione del “Palio storico città di Angri” si svolge in piazza Annunziata (per l’indisponibilità del Castello) con un programma ridimensionato e con meno sponsor.

OTTOBRE Tragedie 3. A soli 23 anni, per un brutto male, muore il giovane carabiniere Filippo Vitiello. È luongo, ma le piaceno … ‘e curte 11. Con il cortometraggio “La migliore amica”, Daniele Santonicola vince il primo premio nella “Sezione Scuola” al concorso “Per un pugno di corti” di Frosinone. La stessa opera viene selezionata in Grecia per il prossimo “Corinto Film Festival”. Dammi tre parole 17. In occasione del 25° anniversario di ANGRI ’80, nell’oratorio della Congrega di S. Margherita, la compagnia Anziteatro ed altri lettori (accompagnati alla chitarra da Giovanni Attanasio e Giampaolo Russo) danno vita ad un “Recital di poesie” che vede protagonisti autori locali. Uomo di colore 19. Presso la Pagea Art si inaugura la personale “Alchimie cromatiche” del giovane artista Pierpaolo Costabile. Penzate a’ salute 22. La sala “don Pierino Selvino” ospita un incontro sulle patologie della tiroide tenuto dal dott. Antonio Capasso. Balla al Centro 7 consiglieri comunali (4 Udeur, 2 ACN, 1 Udc) decidono di aderire alla Costituente di Centro. In fondo a destra … Il sindaco Mazzola firma la tregua (dopo averlo dimissionato) con il suo vice Antonio Squillante. I piedi sulla città L’amministrazione comunale annuncia che entro tre anni varerà il Piano Urbanistico Comunale (nuovo Piano regolatore). S’allisciano, se vattono, se magnano ‘a città … I consiglieri comunali di opposizione Roberto Giordano, Daniele Selvino e Giuseppe Galasso,

(Continua a pagina 13)

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Marzo 2009 (Continua da pag. 12) intervistati da ANGRI ’80, accusano la Giunta Mazzola di bloccare la spesa, di chiudere e privatizzare servizi essenziali, di operare scelte speculative e clientelari, di mortificare la scuola. Nun c’hanno cacato proprio. Il signor Carmine Desiderio, del Comitato per l’Infanzia, intervistato da ANGRI ’80 sulla questione dell’asilo nido, afferma che il sindaco e l’assessore Fasolino hanno completamente ignorato le proposte del Comitato. È tutto a posto L’assessore alla Pubblica Istruzione, Francesco Fasolino, intervistato da ANGRI ’80, risponde che è stata garantita la normalità della scuola. Nun ‘o cacato proprio Cittadini, giornalisti e politici esprimono la loro solidarietà alla testata on line angri.info, accusata dal dott. Massimiliano Mazzola (fratello del sindaco) di aver causato la crisi dell’amministrazione comunale. M’arretiro Antonio D’Ambrosio, intervistato da ANGRI ’80, spiega le ragioni che lo hanno indotto a ritenere chiusa l’esperienza del Cossap (Comitato Spontaneo di Salute Pubblica). Carte a posto ‘mbruoglie ‘n quantità A seguito di una delibera della Corte dei Conti, la magistratura contabile avvia un’indagine in merito alla situazione finanziaria (entrate e uscite) del Comune di Angri. È in distruzione sul primo binario … Continua indisturbata l’opera dei vandali nella stazione ferroviaria: imbrattati di vernice muri, pareti (esterne ed interne), sottopassaggi, distrutta la bacheca con gli orari. Figli e f…alcionastri Il presidente del G. S. Doria, Gino Falcione, contesta il calendario di utilizzazione della palestra Galvani stilato dal Comune, che avrebbe favorito la società ASD

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Annata 2008

FATTI E PERSONE CHE...

Pallacanestro (sponsorizzata da un consigliere comunale). Ci rifaremo a Policoro? Magro bottino dell’U.S. Angri 1927 che, dopo sei giornate, ha raccolto solo 5 punti (una vittoria e due pareggi). I signori desiderano? I militanti della Costituente di Centro raccolgono al mercato e in Piazza Doria più di 500 firme per chiedere la

NOVEMBRE

Teatrofferto 1. Nell’auditorium “don Franco Alfano” la compagnia Anziteatro presenta “Visioni di identità nascoste” di Vincenzo Ruggiero Perrino, per la regia di Antonio D’Andretta. Lo spettacolo (con offerte libere devolute al “Progetto Ecuador”) è preceduto dal saggio “I’ saggio recita’!”, offerto dai ragazzi partecipanti al corso di recitazione del C.I.C. Prendo atto 8. Presso le Officine Meccaniche Giulio Raiola inizia la 4a edizione di Avanteatro, organizzata da Gianluigi Esposito. Accattatevìlle! 16. Piazza S. Giovanni ospita una manifestazione della Coldiretti che vende prodotti agricoli locali con sconti del 30% circa. Restaur…attori 25. Un’equipe di restauratori rimette a nuovo i locali della Confraternita di S. Caterina che viene restituita ai fedeli con una messa officiata dal vescovo Illiano e con l’inaugurazione di una sala che, per l’occasione, ospita un recital di poesie e teatro della compagnia Anziteatro e degli allievi del Centro Iniziative Culturali.

Finalmente(atro) 28. Maria Rosa D’Antonio, vicepriora della Confraternita di S. Caterina, saluta con soddisfazione la rappresentazione della commedia “ ‘A penzione d’ ‘o viecchio” offerta dalla compagnia “Anziteatro”, alla quale è stato concesso l’uso della nuova sala teatrale parrocchiale. Vengo anch’io? Carlo Semioli, primo dei non eletti nell’Udc, subentra in Consiglio comunale ad Armando Lanzione, che entra in Giunta insieme al rientrante Salvatore Giordano. Chist’è ‘o paese d’ ‘o suonno La Casa del Cittadino ospita gli incontri della Consulta per gli indirizzi del PUC (Piano Urbanistico Comunale): dal dibattito emerge (sorpresa!) che Angri ha bisogno di attrezzature e servizi. Galasso e la ma…tassa Il consigliere comunale dell’Udc Giuseppe Galasso esprime dubbi sulla legittimità della delibera di Giunta n. 118 del 2/4/08, con la quale si istituisce una nuova tassa di 150 euro per ogni pratica presentata da commercianti, artigiani e imprenditori. L’avanzo c’è ma non si vede Con il voto contrario dei consiglieri aderenti alla Costituente di Centro, il consiglio comunale approva la verifica di salvaguardia degli equilibri di bilancio, facendo così risultare un avanzo di 10 milioni di euro (costituito da tributi mai incassati) che, secondo il consigliere Sorrentino, nasconde in realtà una situazione finanziaria molto critica. Bando alle chiacchiere L’ex assessore all’Urbanistica e alla Ricostruzione, Luigi D’Antuono, denuncia il ritardo (1 anno e 5 mesi circa) col quale il sindaco Mazzola

pubblica il bando speciale per l’assegnazione dei 139 alloggi di fondo Messina (già approvato dalla Giunta La Mura nel novembre 2006 e dalla giunta regionale nel maggio 2007). Casa Serena o preoccupata? Intervistati da ANGRI ’80, Giovanni Selvino (delegato del vescovo Illiano a seguire la vicenda relativa alla chiusura di Casa Serena) e Annamaria Esposito (direttrice della struttura e priora della Congrega di S. Margherita, proprietaria dell’edificio), affermano che entro il 31/12/08 la casa di riposo per anziani dovrà cessare l’attività. Pulizia stradale L’assessore Gianvittorio Rizzano, intervistato da ANGRI ’80, annuncia che per il 2008 sono previsti ben quattro interventi significativi per le strade cittadine. Bando sportivo La Provincia di Salerno pubblica il bando di gara per il Palazzetto dello Sport che sorgerà, previa variante al Piano Regolatore vigente, su Via Papa Giovanni XXIII (costo: 17 milioni di euro). Nu poco a’ vòta … La Giunta Mazzola approva il piano triennale delle opere pubbliche (2009/2011) riducendo a 7 i project financing (da realizzare cioè con l’apporto di capitali privati) da inserire nel piano annuale 2009. Gli altri 13 progetti saranno attuati tenendo conto delle indicazioni che emergeranno dal PUC allo studio della Consulta. Albericidio Il gruppo attivo del Wwf di Angri protesta per l’abbattimento dei pini in Piazza Doria. Portafortuna L’U. S. Angri 1927 richiama l’ex direttore generale Mimmo Battipaglia e porta a casa tre vittorie, strizzando così l’occhio ai playoff dopo un inizio non certo brillante. Aitanic Gaetano Verziere, atleta della Tiger Sporting Club, si qualifica ai mondiali di Thai-Boxe in programma dal 28 novembre in Portogallo. Chi ha avuto, avuto, Di Dato, dato … I titolari del Bar Di Dato scoprono con piacere che la rivista “Il Gambero Rosso” annovera il loro esercizio tra i migliori in Italia.

DICEMBRE

Er più 6. Il giovane regista cinematografico Daniele Santonicola continua a fare incetta di premi in giro per l’Italia. Dopo essersi aggiudicato il primo posto nelle rassegne di Ponticelli (NA), Trento e Alcamo (TP), conquista il primo premio anche a Spoleto (PG) con il corto “La migliore amica” prodotto nell’ambito del progetto Scuola Aperta del liceo “La Mura”. Immacolauto 8. Presso la Concessionaria Mercedes G.D.I. Smart di Via Stabia si tiene il 1° raduno di auto d’epoca (ben 49 e 3 moto) che poi sfilano per le strade cittadine. Spendete e moltiplicatevi 8. I commercianti di Corso Italia organizzano la “Festa in corso … aspettando la renna”, salutata dalla partecipazione di tanti cittadini che affollano gli stands gastronomici ascoltando la musica dei giovani tammorrari di Bagni e de “’E Sarracin”. Io magno, tu bevi, egli recita, … 14. Via Di Mezzo ospita la manifestazione di solidarietà “C’aunimmo e magnammo” promossa da “Il Raggio di Sole”, con la partecipazione di diverse associazioni locali che offrono pietanze tradizionali, musica e teatro. E mò, dove (vesco)vado?... Parte la trattativa tra esponenti diocesani e rappresentanti sindacali per evitare il licenziamento dei 13 dipendenti di Casa Serena, destinata alla chiusura entro l’anno. Liscia, gassata o … speculatèlla? Centinaia di cittadini sottoscrivono la petizione promossa dal comitato “Per il diritto all’acqua” che chiede una gestione pubblica del prezioso alimento. Chi cagna ‘a via vecchia p’ ‘a nova … La Giunta Mazzola dispone il rifacimento delle strade cittadine per un importo di 990mila euro. Pìgliate ‘na pastiglia … Le guardie ambientali organizzano il servizio “Pronto farmaco” riservato agli anziani e ai diversamente abili, che possono telefonare (sabato e domenica) al 334/7999159. Stammo ‘nguajate Antonio D’Ambrosio, ex respon-

sabile del Cossap, delinea un quadro estremamente negativo delle condizioni in cui versa Angri … Chisti nun fanno ‘na PIP ANGRI ’80 intervista l’ex amministratore delegato di AgroInvest, Pasquale Mauri, che sottolinea i ritardi nel completamento dell’area PIP “Taurana”. Gli equilibri del CIC Il Centro Iniziative Culturali edita tre nuovi libri: Angri Sacra (di Vincenzo e Mariarosaria Orlando), Visioni di identità nascoste (di Vincenzo Ruggiero Perrino) e Gente e fatti della mia terra 2 (di Mattia Mario Barba). Appelli La signora Luigia Frascogna conduce una battaglia affinché in Italia (e quindi ad Angri, dove vive uno dei sei bambini che in provincia di Salerno sono affetti da encefalite), si faccia ricorso ad una terapia già praticata in Florida. Meno grigio e più rosso L’U. S. Angri si attesta ormai in una posizione di media classifica, lasciandosi alle spalle la zona salvezza e nutrendo speranze di agganciare i playoff. Falcione falciato Il presidente del G. S. Doria, Gino Falcione, annuncia il ritiro dai tornei di pallavolo dopo le scelte penalizzanti per la sua società adottate dall’amministrazione comunale in materia di utilizzo delle palestre. Calciatore nomaDe Martino ANGRI ’80 intervista il giovane angrese Raffele De Martino, centrocampista dell’Avellino, già in forze all’Udinese e alla Roma. Aita’, t’anna da’! Gaetano Verziere, atleta della Palestra Tiger di Via Badia, si aggiudica in Portogallo il titolo di campione del mondo di Kick Boxing. A cura di Antonio D’Andretta

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Attualità

Marzo 2009 Intervista con Ferdinando Elefante, direttore regionale di ProfessioneCasa

Presentato nella Casa del Cittadino “Chiaroscuro”, un libro di poesie di Daniela Solarino

L’epopea quotidiana in versi intimi e personali

L

o scorso 27 febbraio, nella Casa del Cittadino, il Centro Iniziative Culturali ha presentato il libro di poesie “Chiaroscuro” di Daniela Solarino, moglie del nostro concittadino Gerardo Cataldo, dirigente del Ministero dell’economia e delle finanze a Roma,ove anche l’autrice lavora come dirigente dello stesso ministero. All’incontro hanno partecipato l’assessore alla Cultura Francesco Fasolino e Gaetano Califano docente di scuola media superiore. Ha coordinato Luigi D’Antuono presidente del CIC. La presentazione del libro è stata preceduta dalla declamazione di alcune poesie affidata a due attrici della compagnia teatrale ANZITEATRO del CIC, Mariateresa Falcone e Roberta Smaldone. La lettura dei versi ha contribuito a far cogliere al folto pubblico presente il messaggio poetico che l’autrice ha affidato alle “ali del vento”; tra queste: “I Sogni”, “Plenilunio del sud”, “Dedicata a mia madre”, “La lanterna nel buio”, “Mattino d’estate”, “Le ricamatrici”, “I vecchi”, sono solo alcune poesie della silloge “Chiaroscoro”. Al termine della lettura l’assessore Francesco Fasolino è entrato in medias res esprimendo le sue considerazioni sul tema trattato dall’autrice. «Chiaroscuro - ha argomentato - rappresenta la continuità del divenire di ogni giorno, l’avventura esistenziale che l’eroe moderno compie quotidianamente, dissolvendo gli schemi romantici. Anche la parola assume dimensione della vita comune dall’infanzia alla vecchiaia. La parola “Scrivo” è chiusa, decisa, piena di significato, non è di tipo leopardiano, è geometrica, racchiude la

«Impegno e sacrificio per arrivare al vertice»

L

geometria fisica e spirituale delle cose stesse. “Vorrei” è il simbolo dell’epopea quotidiana, un climax ascendente di sogni, aspirazioni, ambizioni, che si concludono con un’amara constatazione della vita. L’affanno e il travaglio sono due dimensioni del vivere con cui l’eroe moderno si trova a combattere audacemente. Il viaggio è l’epopea della realtà, la ricerca dell’essenzialità. L’autrice esprime una grande metafora della vita, rievoca le luci, i colori del mediterraneo, il mare, il sole della terra d’origine, come se fosse un approdo esistenziale. L’autrice è di origine siciliana. Nel suo lungo peregrinare l’autrice si pone degli interrogativi di tipo catulliano: “A chi donerò il mio libretto?”, “ Chi è il lettore?”, “Chi potrà essere interessato da farlo diffondere?”. Scrivere per il poeta è come una diaspora. Il poeta cerca di dare un significato alla propria vita affidando le sue parole alle ali del vento. Daniela ha trasformato una macchia nel sole per dirla con Pablo Picasso». Nel suo intervento, il professor Gaetano Califano ha messo in risalto un altro aspetto notevole. «Il poeta come il pittore – ha argomentato - lascia libera l’interpretazione, lascia una chiave di lettura aperta. In questo terzo millennio la poesia è diventata poesia di vita, ci fa chiudere dentro noi stessi e ci fa pensare alle piccole cose. La poesia è specchio dell’anima, essenzialità, autentico sentimento. Da una parte le “Ferrovie del Viterbese” dall’altra gli “Odori e

sapori della Sicilia”. Due aspetti di una dimensione intima, personale, reminiscenze di una galleria familiare. Inconsciamente il poeta dedica una sola poesia alla montagna, per ribadire il suo amore per il mare della sua terra. Il poeta vive isolato in una sorta di limbo, esprimendo l’essenza stessa della vita, come “Un vecchio cieco che con la lira racconta quello che è successo”». In chiusura l’autrice Daniela Solarino ha spiegato cosa rappresenta per lei “Chiaroscuro” e cosa esprime. «La mia esigenza di scrivere - ha esordito la signora Daniela - nasce fin da piccola. La raccolta “Chiaroscuro” è la mia prima pubblicazione di poesie ed esprime una mia visione della vita, un’alternanza di gioie, dolori, affanni, tristezze che di continuo si intrecciano. Il libro è stato ripreso in un momento di dolore, inizia con “Scrivo la mia pena”, brano della sezione risonanze. La pubblicazione è stata una decisione meditata e lenta per superare la fase del pudore iniziale. “Chiaroscuro” mi ha dato tanta gioia. Non ho voluto rivestire di significato ermetico la poesia, ma riempirla di sentimento». Carmen Mariagloria Chirico

LEGGI ANGRI ‘80

’Italia e il mondo intero stanno attraversando un grave periodo di crisi economica, con ripetuti crolli delle Borse durante gli ultimi mesi. A livello locale la crisi è più endemica e tangibile. Però ci sono tanti nostri concittadini che, anche in questo tempo di ristrettezze economiche, riescono a non demordere e a costruire un proprio percorso lavorativo e a svolgere un’attività che risulta proficua anche per la collettività. Tra questi c’è Ferdinando Elefante, in pochi anni divenuto direttore regionale del noto Gruppo Immobiliare Professionecasa con sede in Milano. Abbiamo avvicinato Ferdinando Elefante, che gentilmente ha risposto ad alcune nostre domande. Quando ha iniziato la professione nel mondo immobiliare? Ho iniziato nel 1992 in un’altra società, a Scafati. Dopo 10 anni di esperienza nel settore immobiliare privato, alcuni anni fa ho deciso di mettermi in proprio, prendendo in considerazione diversi franchising immobiliari, e dopo un’attenta valutazione mi sono affiliato al Gruppo Professionecasa con l’esclusiva per le zone di Angri e Scafati. Nel 2007 inoltre, insieme ad altri due soci, ho aperto sempre ad Angri, Rexfin, che si occupa di intermediazione finanziaria e fa parte dello stesso Gruppo. Oggi posso affermare che con sacrifici e abnegazione sono cresciuto professionalmente e umanamente in questo gruppo ed in soli 4 anni il mio impegno è stato ripagato con la nomina, da parte del presidente di Professionecasa Fabio Guglielmi, di Direttore Regionale di Professionecasa con l’apertura della Sede

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di Napoli. Oggi dirigo 39 agenzie in tutta la Campania, questo è stato possibile perché il mio è un Gruppo altamente meritocratico e non gerontocratico. Come si diventa agenti immobiliari? Si partecipa ad un corso di preparazione all’attività di Agenti in Affari e Mediazione riconosciuto dalla Camera di Commercio e dopo aver superato un primo esame i candidati sostengono un ulteriore esame presso la Camera di Commercio al fine di partecipare all’ultimo esame che, una volta superato, sancisce l’abilitazione al ruolo. L’attuale crisi economica tocca anche il settore immobiliare? Certamente, questa crisi globale ha investito i più disparati settori, compreso quello immobiliare. Professionecasa, per far fronte a tale periodo di incertezza economica, ha adottato una linea basata sul confronto e sulla formazione, in quanto solo con la conoscenza del problema economico che ci attanaglia, si può superarlo. Professionecasa fa parte di una Holding, il Tree Group, che comprende diversi gruppi finanziari ed immobiliari tra cui Gabetti, Grimaldi Immobiliare e Rexfin. La nascita del Tree Group è stata voluta fortemente dal fondatore di Professionecasa, dott. Umberto Botti, la sua fondazione sta aiutando tutti gli affiliati dei marchi che ne fanno parte in quanto solo con la sinergia si può superare le varie crisi che si susseguono..

Tale crisi economica ha portato anche ad una crisi lavorativa e di conseguenza sociale. Dato che lei è un giovane imprenditore, che consiglio sente di dare ai giovani angresi che, sfiduciati, pensano di allontanarsi dalla Campania o addirittura dall’ Italia? Dico semplicemente di non mollare mai e di non abbassare mai la guardia. Anche se può sembrare retorica, il benessere e il successo possono essere costruiti anche a pochi chilometri da casa, ho una forte tendenza autoctona e credo nelle potenzialità del paese, basta solo impegnarsi e sacrificarsi. Ai giovani angresi dico di essere tenaci, di aggiornarsi perennemente e di allargare i propri orizzonti mentali. Le capacità e le competenze nel cercare un lavoro più congeniale alle proprie attitudini si acquistano con la voglia di emergere e di costruire. Quali sono i suoi obiettivi futuri? Crescere ulteriormente all’interno di Professionecasa e far sì che aumenti l’evoluzione, peraltro già positiva, delle mie tre aziende di Angri e Scafati, sperando di aumentare il numero di agenzie in Campania e poter offrire ai giovani più opportunità di lavoro. Un mio sogno è quello di vedere la cittadina di Angri ai vertici regionali, in quanto città modello a livello sociale, politico, ed economico. Qual è la sua passione, compatibilmente agli impegni lavorativi? Sono un appassionato di calcio, non a caso Professionecasa è lo sponsor ufficiale dell’U.S.Angri 1927. Il calcio ti permette di vivere forte emozioni in quei novanta minuti di gioco. In futuro ho in mente di creare insieme ad un gruppo di amici una scuola calcio che non solo dia la possibilità di far emergere eventuali nuovi talenti angresi, ma cosa ancor più importante persegua lo scopo di aggregare quanti più giovani possibili che facilmente, senza punti di riferimento, si abbandonano alla strada. Chi vuoi ringraziare? Ringrazio tutte le persone che mi circondano, dalla mia famiglia ai miei collaboratori, che quotidianamente mi supportano e… sopportano. Sergio Ruggiero Perrino

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Quando venni a sapere che mio fratello Fabio e sua moglie Romina aspettavano una bambina, cominciai a pensare a cosa regalare alla piccola per la sua nascita. Ero appena rientrata da una” missione” in Africa Occidentale nel corso della quale, insieme ad altri quattro amici, avevo attraversato il deserto del Sahara in jeep per distribuire medicinali, vestiti e materiale scolastico in diversi villaggi, per conto dell’Associazione B.n.D.(bambini nel deserto) con cui collaboro da un po’ di anni grazie soprattutto ad una ”rete solidale” che si è creata intorno a me. Questa rete è fatta di “persone che fanno i fatti”: Rita Zenna, Antonio Apuzzo, Luca Orlando, Vittorio Atripaldi, Simona Bestetti, Roberta Iannelli, Diana Facile, Vincenzo Pierro, Ida Quaranta, Simona Piraino, Anna Matozzo, Fabio Apuzzo, Miria Russo, Silvana Iannelli, Wilma Garzia, Lisa Gyoengy, Valentina Albanese, Jerome Rudet, Voula Konstantinov, Franca Francavilla, Gerardo Atipaldi, Gennaro Attianese, Pasquale Zenna, Diak Niah, Gianfelice Recussi, Massimiliano D’Ambrosio, Patrizia Pulcino, Rosa Ramazio, Raffaella Berto, i fratelli Troiano, Fiorentino Zenna,Tina Festa, Katie Harrington, Juan Montoya, Luis Angel, Janin Meja, Valerio Morellato, i Dirigenti scolastici, i colleghi, i genitori e gli alunni delle scuole di Milano in cui ho insegnato… Il “mal d’Africa” dunque stava agendo in me , come accade di solito, quando rientro da questo meraviglioso continente. Mi sentivo sopraffatta dalla nostalgia, dalla felicità, dai ricordi di quei volti, di quel calore, di quella forza che continua sempre a sprigionare l’Africa contro ogni aspettativa, contro corrente. Credo che chiunque abbia visitato il paese sappia poi che, insieme a questa miscela di emozioni, c’è sempre la sensazione ”insopportabile”di aver preso tanto, troppo e di non aver fatto/dato mai abbastanza; così si comincia a

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Solidarietà

Marzo 2009

La nostra concittadina, Simona Apuzzo, ci racconta della sua esemplare esperienza in Africa, nel Benin, in cui come volontaria dell’associazione “Ridi-Ridi per il Senegal” si è fatta promotrice e curatrice della realizzazione di un pozzo per l’acqua potabile nel villaggio Afatahan

UN POZZO DI NOME SILVANA trovare un pretesto, qualunque cosa pur di ritornare giù per dare/prendere dell’altro. Allora ho pensato che la gioia che stavo provando per la nascita di mia nipote avrei potuto condividerla con i miei “fratelli “ e le mie “sorelle” africane, così come loro avevano fatto con me in passato (nel villaggio di Agnam Thiodaye, Senegal nord-orientale ci sono due bambine di nome Simona). Una volta, proprio lì in Senegal, mi dissero che i volontari venivano chiamati “ndijiam”(“acqua”in lingua poular) dagli abitanti dei villaggi dove erano attivi i progetti di sviluppo. Quando i locali associavano la parola acqua ai volontari, non lo facevano perché questi costruivano pozzi (in effetti lì il progetto era sulla scuola) né perché distribuivano medicine, vestiti o materiale scolastico, ma perché dimostravano la voglia di conoscere e di farsi conoscere, perché volevano sapere di loro e dei loro figli, volevano cucinare, mangiare e ballare con loro fino a scoprirsi come parti di un gruppo, perché condividevano col gruppo tutto ciò che era condivisibile, con la speranza (che poi si concretizzava col tempo) di potersi un giorno ri-conoscere a vicenda, magari attraverso un gesto, una parola, la strofa di una canzone che li aveva avvicinati e arricchiti in una maniera impagabile. Dunque, siccome sul piano pratico, da quelle parti, l’acqua è il bene più prezioso, su quello emotivo diventava preziosa la condivisione delle conoscenze/ri-conoscenze/ appartenenze/ricchezze. In Africa la parola “povero” si traduce “orfano” e questa cosa la dice lunga sull’importanza della famiglia (allargatissima naturalmente) e dell’appartenenza ad un gruppo. Mia nipote rappresentava un bene prezioso per me, perché non condividerlo con i miei amici? Il binomio acqua-Silvana era perfetto. Allora mi sono detta: «Facciamo un pozzo in Africa di nome Silvana». Così ho chiamato la mia amica Simona Bestetti, la quale mi ha messo in contatto con Flavio Nadiani (un uomo dal cuore d’oro che ha trasformato la sua casa di Ouidah, in Benin, in una casa-famiglia che accoglie i bambini “poveri”).

remo, stai tranquilla!». Non ho mai capito a cosa si riferisse il termine “provvidenza” per lui, per me ci voleva un atto concreto che da sola non avrei mai potuto realizzare. Così ho informato la mia rete fatta di “persone che fanno i fatti”, constatando ancora una volta che non mi sbaglio quando scelgo di credere nella naturale bontà umana. Infatti, i lavori in Benin cominciarono, mentre la pancia di Romina continuava a crescere. Il 31 Dicembre io ero lì ad Afatahan (un villaggio a nord del Benin, nella zona del Sahel) davanti alla tipica struttura che annunciava “la posa della prima pietra”. Intorno al “proto-pozzo” c’erano tutti i bambini del villaggio che urlavano: «Silvanaaa, Silvanaaa,

Simona Apuzzo, figlia di Antonio e Silvana Apuzzo, è nata a Vico Equense il 20 Luglio 1976. A Milano, dove si è trasferita 10 anni fa, insegna nella scuola elementare Cassino de Pecchi, 1º Circolo didattico. La nostra conterranea si è laureata nel nuovo corso di laurea per Mediazione Culturale. È iscritta all’associazione Onlus “RIDI/RIDI per il Senegal” associazione di solidarietà che fa capo a Medici Senza Frontiere «Flà si può fare un pozzo lì giù? Devo battezzare mia nipote e mi serve un po’ d’acqua, la più preziosa che c’è!». «C’è un posto a nord dove la situazione è davvero drammatica… la tiriamo sù, certo! Possiamo fare un pozzo tradizionale, che sbuca su una falda, con 1000 euro si può fare». Flavio ha messo in moto il ”meccanismo”ed io ho cominciato a riempire il mio salvadanaio. Poi, un giorno, mi ha chiamato dicendomi: «Quelli del Comitato

d’Amicizia di Faenza dicono che se tu riesci a mettere insieme ancora 1000 euro, il resto lo mettono loro, superiamo la falda, andiamo più in profondità e armiamo il tuo pozzo con un cilindro di cemento, così l’acqua non rischia di esaurirsi dopo qualche anno». Io ho risposto: «Ok», ma da lì in poi sono entrata nel panico più totale perché il mio salvadanaio mi sembrava troppo piccolo. Ma Flavio incalzava: «Con l’aiuto della provvidenza ce la fa-

Silvanaaa…», il suono assordante dei tamburi, le donne che ballavano, gli anziani che piangevano… Non so descrivere l’emozione che ho provato quel giorno, non ci sono parole! Quando sono ritornata a Djougou ho contattato mia cugina Roberta. «Roberta, allora? è nata Silvana? Sai che oggi l’Africa la chiamava?» e lei: «Oggi tua nipote ha risposto!». Adesso in Africa c’è un pozzo con un nome, un’acqua con un nome; sul pozzo è incisa la data di “apertura”che coincide con una data di nascita e con la vigilia di un nuovo anno: Silvana 31/12/2008, ma il capo del villaggio mi ha detto che la grande festa ci sarà quando questo nome avrà un volto. «Lei adesso è la principessa di Afatahan, quando sarà grande, noi saremo qui ad aspettarla». Simona Apuzzo

Il prossimo 30 Marzo presso il Liceo “N. Sensale” di Nocera Inferiore

Quarta edizione del “Premio Euanghelion”

Giunge alla quarta edizione il “Premio Euanghelion”. La cerimonia di consegna è in programma il prossimo 30 marzo, presso il Liceo “Nicola Sensale” di Nocera Inferiore. A ricevere l’Angelo argenteo sarà il Presidente di “Vita No Profit”, Riccardo Bonacina. Menzione d’onore per l’Arcivescovo Metropolita di Napoli, Sua Eminenza il Cardinale Crescenzio Sepe. L’edizione 2009 del Premio Euanghelion, come tradizione, si calerà nell’ambito dell’annuale convegno sulle comunicazioni sociali promosso dalla Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno, dagli Uffici diocesani Comunicazioni sociali e Progetto culturale, nonché dal mensile diocesano “Insieme”. L’appuntamento è per il prossimo 30 marzo, alle ore 19:00, presso l’aula magna del Liceo scientifico “Nicola Sensale” di Nocera Inferiore. Il tema sul quale i relatori ed i premiati si interrogheranno sarà «La comunicazione per promuovere una cultura di rispetto, di dialogo, di amicizia». Ad aprire i lavori sarà don Silvio Longobardi, a cui seguiranno i saluti del dirigente scolastico del Liceo nocerino, professore Aurelio Cuoco. Si susseguiranno poi gli interventi dei premiati: il Presidente di “Vita no profit”, Riccardo Bonacina, e di Sua Eminenza il Cardinale di Napoli Crescenzio Sepe. Concluderà i lavori il Vescovo della Chiesa di Nocera Inferiore-Sarno, monsignor Gioacchino Illiano. Ufficio Comunicazioni Sociali

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Attualità

Ennesima lamentela dei negozianti di Via Giudici dimenticata e abbandonata al degrado

Spazio Web ideato da Michele Buscé

“Angri... punto e a capo”, notizie utili da Facebook

bisogno di nuovi collaboratori» . L’ambizioso progetto finale riguarda appunto la pubblicazione di un giornalino, sponsorizzato dagli stessi commercianti che, nel frattempo, avranno preso parte alla vita del Gruppo Facebook. Il lavoro di questo “sodalizio cibernetico” non si limita all’informazione: almeno due volte al mese si organizzano, ad esempio, minicampagne contro la guida in stato di ebbrezza e in favore della raccolta differenziata. L’ultima “trovata” è volta a combattere il caro-vita: si tratta di sconti eccezionali dei quali, in determinati giorni e presso i negozi che aderiscono all’iniziativa, potranno beneficiare tutti i membri di Angri…punto e a capo che, come

Tra le innovazioni tecnologiche che stanno facendo parlare di sé, figura senza dubbio il social network Facebook, un sito ideato da alcuni studenti di Harvard, che permette di mantenersi in contatto con persone che vivono lontano, ma anche di ritrovare amici con i quali da tempo non si hanno più rapporti. In seno ad esso, un fenomeno molto diffuso è quello dei “Gruppi”, vere e proprie assemblee, con tanto di amministratore e consiglieri, all’interno delle quali si ritrovano persone accomunate da una passione, un interesse o un particolare. Angri…punto e a capo è il nome di un Gruppo Facebook che attualmente conta più di 170 membri, tra cui vi sono Angresi e persone di altri paesi. Dal nome traspare l’intenzione, oltre che la necessità, di voltare pagina e ricominciare, impegnandosi in iniziative concrete che, attraverso la rete, giungano nelle case e nei negozi angresi. L’amministratore Michele Buscè ci parla dell’iniziativa. «Oggi l’informazione argomenta Buscè - spesso filtrata ed influenzata dalla matrice politica. Uno degli obiettivi primari di Angri… punto e a capo è quello di fornire a chi ci segue notizie utili e reali, servendoci di strumenti come Facebook e www.blogger.com. In molti ci ringraziano per questo servizio, lo trovano interessante, ma c’è ancora molto da lavorare: abbiamo

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chiarisce Michele: «non guadagna assolutamente nulla da queste iniziative, ma intende semplicemente offrire agli angresi un beneficio, un aiuto che, per quanto piccolo, è pur sempre un aiuto». Caro-vita, inquinamento, legalità: sono questioni sulle quali troppo spesso evitiamo di interrogarci, delegando chi governa a pensare anche per noi. Sarebbe più utile, invece, sforzarsi di arrivare ad una risposta concreta, cercare una soluzione che magari parta dal basso, servendosi di idee piccole, semplici, ma efficaci, come quelle di Angri…punto e a capo, la cui esistenza è essa stessa una risposta. Francesco Somma

Marzo 2009

«Noi investiamo, ma il Comune ci ha dimenticato»

Ancora una volta lo stato di abbandono di Via Giudici è diventato oggetto di lamentele da parte degli esercenti e dei commercianti operanti sulla strada. Dopo il malcontento espresso durante il periodo natalizio dal titolare del Caffè Giudici sul degrado generale della strada, sull’illuminazione carente, sul traffico sostenuto, sull’impossibilità di percorrerla a piedi, nulla sembra essere cambiato in meglio. Alfonso Ferraioli, barbiere titolare di “Coiffeur pour homme”, sito in un locale del cortile Barbella (recentemente ristrutturato e valorizzato a sue spese)al civico 39, insieme a Luigi Coppola, anch’egli barbiere e titolare dell’esercizio “LC style” al civico 37, di cui si sta completando la ristrutturazione, lamentano il disagio che ogni giorno si vive in via Giudici. «Durante i periodi prolungati di pioggia – ha denunciato Alfonso Ferraioli - a causa del manto stradale dissestato, con una forte pendenza a sinistra, gli esercizi della strada patiscono continui allagamenti, che

causano grosse difficoltà allo svolgimento dell’attività e danni economici. A ciò si aggiunge l’intenso traffico veicolare e la prolungata e non affatto autorizzata sosta delle auto che intralcia lo stesso flusso del traffico e ancor più la circolazione dei pedoni, rendendo per loro impercorribile via Giudici. Marciapiedi e spazi pedonali

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che agevolino il passeggio sono infatti del tutto inesistenti, per cui i pedoni la percorrono sempre meno, a favore di altre strade del paese, sicuramente più agevoli per sbrigare le loro faccende». «Purtroppo le amministrazioni comunali che si sono succedute negli ultimi decenni, compresa l’attuale amministrazione Mazzola – ha aggiunto Ferraioli – non hanno messo a punto un progetto di riqualificazione della strada, a differenza di quanto invece è accaduto per Via Zurlo, più volte ristrutturata e migliorata. I commercianti di Via Giudici lamentano all’unanimità il loro essere completamente dimenticati e trascurati. Una situazione assai diffusa nel paese che spinge sempre più gli stessi Angresi a recarsi nei centri limitrofi per le compere ed il proprio tempo libero. Noi invece abbiamo investito per migliorare i nostri negozi e vorremmo che questo nostro impegno fosse supportato da interventi pubblici migliorativi dell’aspetto urbano e della vivibilità cittadina». Carmen Mariagloria Chirico

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Cresce anche ad Angri la mania per un nuovo gioco al poker

Una pittura che predilige geometria e colori

Tutti matti per il “Texas Hold’em”

Arriva dagli Stati Uniti d’America, direttamente da Las Vegas, un gioco che nel giro di pochi anni ha letteralmente rivoluzionato il modo di intendere il poker, diventando l’attrazione principale nei casinò d’oltreoceano e imponendosi come vero e proprio fenomeno sociale. Stiamo parlando del Texas Hold’em (in inglese: “tienitele” ), ossia la nuova e di gran lunga più praticata varietà di poker. Le differenze tra la Texana e il poker tradizionale sono molteplici: citiamo soltanto quelle fondamentali. Si gioca con due anziché cinque carte e per tutti i giocatori ci sono cinque carte scoperte comunitarie. Alla Texana si può giocare addirittura in quaranta, laddove il poker classico richiede un numero di giocatori molto più basso (4 o 5 al massimo). Questo gioco ha investito anche la nostra città, dove è nata un’associazione che organizza tornei di Texas Hold’em. È la All-in Mania Angri e proprio in occasione di un torneo, ospitato dall’agenzia di scommesse Sportnet, abbiamo incontrato i fondatori di questo originale sodalizio: Pierpaolo Ferraioli (presidente) e Carmine Rainone (vicepresidente). In che modo potete organizzare tornei di po-

ker? La nostra associazione è regolarmente iscritta alla Camera di Commercio e poi abbiamo chiesto l’autorizzazione ai Vigili urbani per organizzare manifestazioni ad Angri. Cosa promuove la vostra associazione? Il gioco sportivo: i nostri tornei sono soprattutto un’occasione per ritrovarsi e divertirsi tra amici e per conoscere nuove persone, giocando a poker con moderazione, intelligenza e senza troppo accanimento. Soltanto i nostri associati possono prendere parte alle competizioni e trascorrere una serata diversa, all’insegna del divertimento. Avete avuto un riscontro positivoad Angri? Malgrado le difficoltà iniziali, legate al fatto che molti giocatori non conoscevano bene le modalità di gioco e nonostante non disponiamo ancora di una sede nostra, il riscontro è stato più che positivo. Abbiamo sempre avuto una buona affluenza ai tornei, anche perché, stabilendo quote

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Attualità

Marzo 2009

di partecipazione popolari (10 euro), offriamo ai partecipanti la possibilità di divertirsi spendendo poco. Nella vostra associazione ci sono persone di altri paesi? Sì: spesso ai nostri tornei prendono parte giocatori provenienti da città più o meno vicine. Per esempio, in occasione del 1° Torneo Città di Angri, che si è tenuto il 13 e 14 novembre 2008 nella Casa del Cittadino, abbiamo avuto il piacere di ospitare alcuni ragazzi provenienti dalla Costiera Amalfitana. Alcuni di loro non erano mai stati ad Angri e debbo dire che hanno apprezzato la nostra città e sono rimasti colpiti soprattutto dal Castello Doria. Un consiglio a chi si avvicina al Texas Hold’em… Il nostro consiglio è quello di avvicinarsi con cautela e imparare bene le regole. Al tavolo della Texana, sia esso reale o virtuale, bisogna avere fiducia e pazienza e, soprattutto, sedersi con il sorriso sulle labbra e con tanta voglia di divertirsi. Francesco Somma

Dal 12 Febbraio al 1º Marzo, presso la Galleria di arte contemporanea PageaArt, si è svolta una personale dell’artista scafatese Francesco Iuliano. con una selezione delle opere più recenti. Diciamo subito che gli inizi artistici di Francesco Iuliano coincisero con la crisi culturale ed ideologica che attraversò gli anni Settanta. In campo artistico, in quel periodo subentrò la tendenza alla frammentazione e alla dispersione dell’espressività, dovuti ad un allontanamento degli artisti dalla riflessione analitica dell’opera d’arte su se stessa. Il percorso di ricerca dell’artista scafatese matura proprio in un contesto in cui i profili estetico-formali avevano la netta prevalenza sui contenuti. Perciò, egli si indirizzò verso una ricerca meditativa sul significato del colore, e quindi prestando maggiore attenzione alle superfici, concepite come campo di analisi piuttosto che come mezzi di rappresentazione e di espressione. Ne scaturirono lavori che si apparentavano all’astrattismo geometrico, con forme elementari espresse per lo più con il contrasto di bianco e nero. A questa prima fase, seguì un periodo di silenzio. Contemporaneamente, il mondo artistico fu attraversato e scosso dalla Transavanguardia, movimento che invertiva la rotta rispetto all’arte concettuale e sperimentale. In altre parole, l’arte iniziava il recupero di una pittura intesa come tecnica e come rappresentazione. Quando riprende il suo lavoro, sul finire degli anni Ottanta, nella

pratica artistica di Iuliano è riscontrabile, per usare le parole di Francastel, «una componente operativa, più specificamente febbrile, che si situa al di qua del linguaggio e della comunicazione anche se poi interagisce con essi». Arriviamo così agli esiti più recenti del percorso di questo artista. Attraverso tutti gli anni Novanta fino ad oggi, Iuliano ricorre ad una pittura che predilige le strutture geometriche, con attenzione ai rapporti tra i colori e alla costruzione logica dell’opera. I lavori presentati alla Pagea, infatti, si fanno apprezzare sia per la densità cromatica (con l’utilizzo di colori più spesso freddi, che danno una sensazione di austera monocromia), sia per la sapiente disposizione delle forme nello spazio (non sempre le opere hanno la canonica forma dei quadri, ma si aprono e debordano in dimensioni geometriche “altre”). E spesso l’accostamento di forme e l’equilibrio cromatico suggerisce contenuti di grande suggestione e sensualità, pervasi e sostenuti da un inquieto dinamismo di luci ed ombre. Vincenzo Ruggiero Perrino

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Sport

A seguito dei risultati negativi, esonerato Erra (foto), gli subentra il tecnico Carlo Pagliarulo

è crisi nera per l’Angri Montella non rinuncia alla società di capitali

È crisi nera in casa grigiorossa con la formazione del cavallino rampante sprofondata negli abissi della classifica a seguito di un digiuno di vittorie che ha minato il torneo dell’Angri. La serie di risultati negativi ha costretto il tecnico Sandro Erra a rassegnare le dimissioni giunte ad un mese esatto da quelle presentate dal direttore generale Nando Elefante. «Mi sono dimesso – ha dichiarato il tecnico salernitano - per dare uno scossone ai ragazzi, che stanno pagando oltre il dovuto lo scotto di un avvio sbagliato, con sconfitte spesso frutto di episodi sfortunati che non rendono giustizia al valore della squadra. E mentre prima, quando andavamo sotto, riuscivamo a rimontare (vedi gare casalinghe con Turris, Genzano e Bitonto), negli ultimi tempi non ci siamo più riusciti, ed ecco spiegata la nostra posizione di classifica». Dopo aver ringraziato la società per avergli consentito di “allenare una piazza importante come Angri”, Erra si congeda da Angri con il rinnovato invito alla tifoseria “ad essere numerosi e calorosi come in occasione dell’ultimo match casalingo col Brindisi. Solo con il loro fondamentale apporto, la squadra riceverà la giusta carica per cancellare i risultati negativi. In fondo la classifica è corta e nulla è ancora compromesso”. La compagine del cavallino rampante, nel momento peggiore della recente storia in serie D, ha dovuto incassare gli abbandoni di uomini che per competenza avevano creato grosse aspettative tra i tifosi. L’Angri a due mesi dal termine della stagione annaspa in piena zona playout diretta da un manipolo di volenterosi dirigenti che non hanno mai messo in discussione l’impegno preso sia nei confronti dei calciatori sia verso quella parte della tifoseria che anche nei momenti difficili ha dimostrato di essere attaccata alle maglie grigiorosse. Per sostituire Sandro Erra la società si è orientata su una soluzione interna promuovendo alla guida tecnica il preparatore dei portieri Carlo Pagliarulo che sarà coadiuvato dal direttore sportivo Enzo Criscuolo. Uno strano scherzo del destino vuole che ad evitare il tracollo dell’Angri potrebbero essere proprio i protagonisti dello spareggio con l’Ebolitana allo stadio Arechi di Salerno, una giornata memorabile che sancì il ritorno in serie D, nel 2001, del caval-

lino rampante dopo anni passati nell’inferno del campionato d’Eccellenza. “Ricordo – ha commentato Pagliarulo – che in quella emozionante sfida con gli eburini sudammo le proverbiali sette camice per centrare il traguardo della serie D e oggi, ad otto anni di distanza, faremo altrettanto per mantenere una categoria conquistata in maniera eroica”. Il tecnico angrese al momento del suo insediamento ha catechizzato la squadra e cercato di capire quale potesse essere la causa ostativa per i successi della squadra. «È un problema di testa. – ha chiarito il tecnico – Prima della pausa natalizia eravamo a pochi punti dai playoff, ciò significa che i valori tecnici ci sono e per riprendere il cammino servono una serie di risultati positivi in grado di dare ai ragazzi maggiore fiducia nei propri mezzi». «Non crediamo – ha aggiunto Carlo Pagliarulo, ex trainer della Primavera del Napoli - che in appena due mesi siamo passati da “fenomeni” a “brocchi”; prima di Natale eravamo in una posizione di classifica tranquilla ora siamo quasi a Pasqua e abbiamo i numeri che fanno piangere. La verità evidentemente sta nel mezzo e penso che il problema sia soprattutto di natura psicologica». Intanto, a tenere in ansia l’ambiente calcistico doriano sono anche le recenti vicissitudini del mondo politico locale che hanno portato alla scioglimento del Consiglio comunale con la sfiducia al sindaco Giampaolo Mazzola, unico finanziatore della società del cavallino rampante. Una situazione che non ha minato la solidità della dirigenza angrese consapevole di poter sempre contare sull’apporto della GM corporation a prescindere dalle vicende di natura politica. Per il futuro, dunque, tutto rimane inalterato poiché anche Antonio Montella ha confermato la volontà di portare avanti il progetto per realizzare una società di capitali, anche se dovesse restare orfano del socio Mazzola. Luigi D’Antuono j

Marzo 2009

Ha compiuto 30 anni di attività uno dei più famosi ed originali disegnatore di modelli ottici.

L’Ottica Calò ha festeggiato Alain Mikli Lo scorso 28 Febbraio l’Ottica Calò, presso la sede di Angri, ha festeggiato i 30 anni di attività di Alain Mikli, uno dei più famosi ed originali disegnatore di modelli ottici. Sono stati esposti, inoltre, alcuni pezzi delle nuove collezioni della linea Alain Mikli, in serie limitata. Abbiamo ascoltato il titolare dell’ottica, Alberto Calò, che ha descritto e commentato l’evento. «Alain Mikli è nato proprio come stilista di occhiali, a differenza di altri stilisti, che partendo dal mondo dell’abbigliamento, hanno prestato la loro griff per i modelli ottici. Disegna e produce la sua serie di occhiali, che si presentano esclusivi e particolari godendo, nel mondo dell’ottica, di un’ottima reputazione. Per i 30 anni di attività, lo stilista Mikli ha prodotto una serie di modelli molto innovativi e, considerato che l’Ottica Calò è esclusivista di zona di questo marchio, ha accolto il nostro invito per festeggiare insieme la ricorrenza lavorativa. L’evento è stato chiaramente pubblicizzato ai clienti della linea Mikli e non solo. Ne è nata una piccola festa a tema, allietata da un complesso jazz ed organizzata in vari settori stilistici che hanno ospitato un’affluenza cospicua di persone. Sono questi, sicuramente, degli eventi molto importanti perché rimarcano la nostra attenzione ad un alta gamma di

prodotti di qualità. L’ottica è un settore parasanitario e noi commercianti, per tale motivo, dobbiamo sempre abbinare e garantire il continuo aggiornamento e la professionalità. L’obiettivo, quindi, è di offrire un ottimo servizio, per cercare di trasformare un oggetto correttivo in un accessorio piacevole da indossare. Seguendo questa politica di commercio, è essenziale garantire la qualità del prodotto associata, ovviamente, anche alla convenienza, che è tra i fattori da curare maggiormente in questo momento economicamente delicato». Davide Vitiello

Compleanno Quando si raggiunge la meta dei 60 anni, circondato dai familiari e dagli amici, è una festa che resta nel cuore di tutti. I 60 anni di Franco Tedesco siano l’inizio di un nuovo vigore e di una nuova gioia di vita, insieme alla moglie Maresa ed ai suoi figli Vincenzo e Renato. Auguri Franco dai tuoi figli e dai tuoi amici. nonché dalla redazione di ANGRI ‘80

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Corale Santa Maria di Costantinopoli

Fai sentire la tua voce nel coro

Comunale 1 è aperta tutti i sabato Conte è aperta tutte le domeniche

Conte, via Dei Goti, 10 - Tel. 081.946188 D’Antonio, p.zza Sorrento Tel. 081.948570 Gallucci, via Roma, 15 -Tel. 081948513 Polini p.zza S.Giovanni - Tel. 081.946131

Nazionale, via Nazionale, 144 -Tel. 081.949016 Comunale I viale Europa 45 - Tel. 081.5138774 Comunale II via Dei Goti, 139 - Tel. 081.946759

Croce Rossa Italiana - 081.5131626 - E m e r g enza sanitaria Tel. 118

La farmacia Comunale I di viale Europa presta i l s e r v i z i o g i o r n a l i e r o e notturno con il seguente orario: Dalle 8,30 alle 13 e dalle 16,30 alle 20,30 con la consueta apertura della porta, mentre dalle 13 alle 16,30 e dalle 20,30 alle 8,30 la farmacia resterà con la porta chiusa ma con il farmacista in servizio all’interno.

avis CALENDARIO DONAZIONI APRILE MAGGIO GIUGNO

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Cittadella di Assisi MI VOGLIO BENE, TI VOGLIO BENE due amori in gioco

Dal 30 aprile al 3 maggio si terrà presso la Cittadella di Assisi il 31° seminario coppia per coniugi, fidanzati, operatori sociali e pastorali. Incontri e laboratori con: Luigi BOVO, psicoanalista; Rosella DE LEONIBUS, psicologa e psicoterapeuta; Emmanuele JANNINI, sessuologo, docente Università de L’Aquila; Tullio SEPPILLI, antropologo; Beppe SIVELLI, docente di psicologia clinica all’Università di Parma; Rosanna VIRGILI, biblista. I bambini e i ragazzi (3-15 anni) saranno impegnati in attività creative con Francesco GALASSO, clown. Informazioni:Cittadella Ospitalità - Seminario Coppia 06081 ASSISI/PG tel. 075/812308; 075/813231; fax 075/812445; e-mail ospitalita@cittadella.org http://ospitassisi.cittadella.org; www.cittadella.org

Via Papa Giovanni XXIII -Tel. 081/5131667

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Notizie Utili

Marzo 2009

Via Can. Fusco, 21/1 Tel/Fax 081.940656 Cell. 339.5338856

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vIA aMENDOLA, 20 Tel. 081.5135480

Se ami cantare e ti piace stare in allegra compagnia, fai sentire la tua voce nel coro. Unisciti alla corale Santa Maria di Costantinopoli. Siamo un gruppo giovane ma tenace, non ci occupiamo della solita “messa cantata”, ma ci prepariamo con lezioni di canto per proporre un repertorio misto tra sacro e profano. Allora, cosa aspetti?! chiama subito!... la corale ti aspetta! Per info: 3387352883; 3280139627. E-mail: corale.smc@hotmail.it

ANIELLO TORTORA A “LA SQUADRA”

Il nostro concittadino, Aniello Tortora, è stato nuovamente convocato, lo scorso Gennaio, dall’Ufficio casting de la Squadra, per interpretare un personaggio della seguita fiction televisiva.

LAUREA

Lo scorso 17 Febbraio, presso l’Università degli Studi di Fisciano, la signorina Claudia Martines si è laureata in Lingue e Letterature Straniere con una tesi dal titolo: “Italiano come lingua etnica in Germania: analisi di una Sprachmischung”, riportando la votazione di 105 su 110. Alla neodottoressa vanno gli auguri dei genitori e in particolar modo della sorella e del cognato, nonché della redazione di ANGRI ‘80.

L e g g i a n G R I

Casella postale n. 82 Redazione: v. Don Minzoni, 1 ANGRI - Tel. 081.8509939-Fax 081.949499 E-mail: lombardi.antonio@virgilio.it Reg. del Tribunale di Salerno n. 591 del 17.11.1983 Abbonamento annuo ordinario ... € 8,00 sostenitore, minimo ... € 16,00

Versare l’importo sul C/C/P n. 10928844 intestato a: Coop. Centro Iniziative Culturali 84012 ANGRI (SA) Ed.: Cooperativa Centro Iniziative Culturali s.r.l.

Direttore responsabile Antonio Lombardi

Responsabile trattamento dati personali (L.n.196/2003): Luigi D’Antuono Foto di archivio C.I.C. GRAFICHE MERCURIO s.r.l.

Via S. Maria area P.I.P. - Angri (SA)

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Sped.in A. P. 45% comma 20/B art. 2 legge 662/96 Filiale Salerno


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Momenti Lieti

COMPLEANNO

battesimo

battesimo

Il 15 Febbraio scorso, la piccola Vittoria Novi, ha ricevuto il sacramento del battesimo nella Chiesa di S. M. delle Grazie. Auguri ai genitori dalla redazione di ANGRI ‘80

Il 18 Gennaio scorso, la piccola Maria Caterina Arpaio, ha ricevuto il sacramento del battesimo nella Chiesa di S. Antonio Abate. Auguri ai genitori dalla redazione di ANGRI ‘80

foto Lello Mosca

foto Lello Mosca

Lieto Evento Il 12 Febbraio scorso il signor Umberto Nasto ha festeggiato insieme ai suoi cari il suo 77º compleanno. Auguri da tutta la famiglia e dalla redazione di ANGRI ’80.

Marzo 2009

Lieto Evento Lo scorso mese di Gennaio per la gioia dei suoi genitori e dei suoi nonni è venuto alla luce il piccolo Cosimo Magliozzi. Auguri al papà Vincenzo e alla mamma Anna Ruggiero dalla redazione di ANGRI ‘80

Lo scorso mese di Febbraio è nato Ignazio Acanfora. Il bellissimo bambino ha fatto la felicità della mamma Stefania Russo e del papà Vincenzo, dei nonni, in particolare di nonno Franco e di nonna Luisa. Contentissimo lo zio Fabio Russo che ha augurato al suo primo nipote una vita felice. Auguri dalla redazione di ANGRI ‘80

Via

Giudici 21 Tel. 081.947787 - Cell. 349/4974345 - Cell. 338/6079430 angri - via Giudici

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