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Euro 0,80 - Mensile indipendente a cura del centro iniziative culturali - anno XXVIII - Nº 6 - 20 Giugno 2010

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Intervista con Caterina Barba, assessore alla Pubblica Istruzione

Intervista con Antonio Squillante sui primi mesi dell’Amministrazione Mauri

Intervista con Tonino Saporito sulla situazione politica e amministrativa cittadina

«La Giunta «Il mio principale Mauri non è obiettivo è quello di rilanciare l’asilo caratterizzata nido comunale» politicamente»

Carmen Mariagloria Chirico a pagina 3

Francesco Fasolino a pagina 2

«Bisogna mettere la Scuola al centro»

Carmen Mariagloria Chirico a pagina 4

La decisione è stata presa per ricalcolare e rateizzare le somme dovute al Comune dal 2002 al 31 maggio 2004

Il sindaco Mauri ha sospeso il pagamento delle bollette dell’acqua La Giunta Comunale, con deliberazione n.35 del 27 maggio, ha sospeso il pagamento delle bollette dell’acqua ancora dovute al Comune di Angri. Il provvedimento di sospensione riguarda le fatturazioni degli anni 2002, 2003 e dei primi cinque mesi del 2004, periodo in cui la gestione del servizio idrico era ancora affidata al Comune. Chiare le motivazioni che stanno alla base della scelta di rivedere le decisioni del commissario prefettizio Pezzuto: l’esigenza di ricalcolare gli importi delle bollette alla luce dei provvedimenti giudiziari e una più generalizzata rateizzazione che consenta alle famiglie angresi di poter assolvere con più tranquillità al pagamento di quanto dovuto. Con il provvedimento di sospensione vengono quindi meno le scadenze del 30 giugno, 31 luglio, 30 settembre e 3o ottobre fissate dal Commissario Straordinario Bruno Pezzuto. I nuovi importi e le nuove scadenze saranno comunicate ai cittadini angresi successivamente.

Il 21 maggio e l’11 giugno scorsi la compagnia teatrale Anziteatro di nuovo in scena con ‘A città ‘e Pullecamorra

Lo scorso 21 maggio, nella Casa del Cittadino il CIC ha presentato “I preti e i mafiosi”, la nuova opera di Isaia Sales che mette a fuoco la debolezza della Chiesa nei confronti delle mafie

Ricordo di chi ha sacrificato la propria vita per la legalità

La Chiesa deve guidare il popolo nella liberazione dalle mafie

Alle due serate è stata presente Annamaria Torre (a destra) figlia del Sindaco di Pagani Marcello Torre ucciso dalla Camorra Servizio a pag. 19

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Amministrazione comunale

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Intervista con Antonio Squillante sui primi mesi dell’Amministrazione di Pasquale Mauri

«La Giunta Mauri non è caratterizzata politicamente»

L’OBLò di

Pi ppo Della Corte

Conti Pubblici: a quando la verità? Egregio direttore, pare si stia riproponendo con forza la questione della scarsa salubrità dei conti pubblici cittadini. Da anni, ma invano, anche dalle colonne di questo giornale si invoca chiarezza e trasparenza rispetto a questa delicata materia. Una recente indagine della Corte dei Conti ha già evidenziato alcuni aspetti anomali riguardanti i bilanci comunali. Purtroppo però, ed è amaro constatarlo, per troppo tempo la politica cittadina ha nascosto la polvere sotto il letto, volendo far credere così che l’intera camera fosse pulita. In sostanza il sistema dei partiti per sopravvivere a se stesso ha lasciato che numersoe questioni si incancrenissero pensando a tacitare l’opinione pubblica con feste, cantanti di piazza, clowns e mangiafuoco. Sembra però che questo gioco delle tre carte, durato circa un quindicennio, sia giunto al capolinea. Dispiace sottolineare che le casse comunali sono all’asciutto, che la liquidtà è poca e che per ripianare i debiti e pagare i fornitori si dovrà verosimilmnete ricorrere alla vendita dei beni immobili comunali. Metodo molto utilizzato dalle famiglie nobili decadute per ripianare i debiti: tante spese (spesso inutili) e scarse entrate (invece utilissime). Se ci sono altre strade concretamente percorribili che vengano illustrate. Il Comune è proprietario di numerosi immobili, terreni, box auto, un paio di palazzine di tre piani. Ad oggi non pare, però, sia ancora stato stilato in maniera precisa e dettaglita un elenco di questi beni: un ulteriore ritardo perpetrato da una politica chiacchierona e inconcludente con la complicità della parassitaria burocrazia di palazzo. Tutto ciò in barba a noi cittadini ed al nostro diritto di sapere e di conoscere. Ai problemi già noti, riguardanti i milioni di euro di crediti che le diverse amministrazioni continuano a registrare in bilancio come potenziali entrate si sono assommati anche i debiti fuori bilancio, cioè quelli non previsti ma subentrati successivamente. La cifra è ballerina: sembra due milioni di euro, ovvero quattro miliardi di vecchie lire. Dalle dichiarazioni degli attuali amministratori sembrerebbe che un milione di euro dovrà essere pagato ai legali che in questi anni hanno difeso gli utenti nei confronti delle richieste di pagamento avanzate da Palazzo di Città: canoni idirici, photored. Una politica di muro contro muro che, nelle aule dei tribunali, ha visto soccombere miseramente la parte pubblica. Un’altra cospicua somma di denaro dovrà essere versata ad alcuni privati a seguito di lunghe ma vincenti battaglie legali per ottenere risarcimenti, infine cinquecentomila euro riguardano una fattura emessa da una società, di cui non sono date sapere le generalità, per il servizio reso durante l’emergenza rifiuti del 2008. Un bel mix di denaro che peserà sulle spalle dei cittadini, sempre più limoni da spremere anche a causa di scelte amministrative dubbie e spesso illegittime. Abbiamo avuto il triste ruolo di cassandre: sempre inascoltati. Peccato che nessuno abbia ancora chiesto scusa per questo disastro.

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“Ma oggi è tempo di politica, non di lotte tra bande, per cui tutte le risorse che potrò indirizzare da assessore provinciale verso Angri saranno trasferite a sostegno della crescita e del benessere della mia terra”.

Certo brucia ancora! Perché negarlo, sarebbe sciocco dire che la sconfitta elettorale ti scivola addosso. Ma nella politica non hai tempo di fermarti a pensare quello che è stato. Se sei in gioco e ci rimani, le delusioni si assorbono velocemente e già pensi al futuro. E, poi, i voti, al ballottaggio, ci sono stati. Comunque un gran bel risultato! Lasciamo perdere il resto…”. Il lungo corridoio che porta allo studio è pieno di carte, documenti di lavoro ed arredamento moderno. Poi entri nel “ sancta”, che si divide tra mobili antichi, fotografie d’epoca e calendari dell’arma e dell’esercito. In fondo rimangono le passioni vere. Qui le radici passate e la storia presente di Antonio Squillante, col computer sulla scrivania nobiliare ed il telefono cellulare ultima generazione, che si accende e si spegne in continuazione, sembrano trovare una singolare sintesi. La politica, in questo momento, è di casa qui, su uno scenario più ampio, quello provinciale, ma di certo meno forte, più ovattato e filtrato. Diverso fare il sindaco, diversi il valore ed il senso del comando. Nunziatella, Accademia Militare, buoni studi universitari, i gradi nell’esercito, sino a quelli di capitano, poi il salto nella vita civile. Qui, però, le strategie delle scuole di guerra virtuali servono poco, nella politica tutto è guerra ed il comando è una mutazione perpetua. Certo avrà pensato molte volte che sarebbe stato meglio rimanere nell’esercito, con un potere sicuro e senza discussioni. Quante volte si sarà fermato a riflettere ed a chiedersi chi lo aveva spinto a fare politica ed a trovarsi, da vice-sindaco prima, da capo dell’opposizione poi, pur sempre capo, ma di un potere praticamente nullo ed inesistente. Ma queste sono libere riflessioni o meditazioni, nel gran gioco della storia. E pensare che, in fondo, grandi distanze non vi erano tra lui e Pasquale Mauri, o almeno così l’avvertiva la gente. «Eh, no! Le differenze c’erano e vistose. Io avevo svolto una campagna elettorale su un principio diverso, e di molto, di intendere l’azione politica. Avevo chiesto un voto su un impegno di progetti e cose concrete, senza disegnare inutili castelli in aria. La

mia campagna si fondava e rimane È giusto porsi il problema. Ma, a forte, oggi, sul tema degli interessi parte la vicenda ed i destini del quapragmatici, anche alla luce del mutato dro politico provinciale, la gente, da quadro economico generale». noi, non capirebbe le ragioni di una Lo sguardo rimane sospeso per divisione, che si ricompone, poi, qualche attimo a fissare la parete come il Mar Rosso, che si chiude candida dello studio, quasi si chieda, quando il nemico è passato e tutto un poco stupito in che cosa abbia torna calmo e piatto. D’altra parte il sbagliato o perché il messaggio non mio giudizio, su questi primi passi abbia raggiunto i risultati sperati. dell’amministrazione, è negativo». «Io penso di aver fatto il massimo, In cave, verità è alberghi, anche troppo terfacile Appartamenti, box, garage, durante i mesi scorsi. Non ho nulla da esprimersi così, a poco più di due rimproverarmi ed oggi devo rispetmesi dalla elezione. reni e ville: è questo il patrimonio della camortare gli oltre settemila miei elettori. Ma Squillante ribatte subito «È Sono grato». alla Prefettura vero, ma qualche segnale appare inera loro oramolto affidato di Salerno e, in Ed è proprio difficile, tuttavia, quivocabile, nel suo significato. Non parte, da Comuni ed associazioni rimanere nemicigestito a casa, mentre in mi è piaciuta la composizione della provincia si va verso la riconciliaGiunta, in quanto ritengo che non sia, zione tra Cirielli e De Mita, tra PDL a parte il vicesindaco, caratterizzata ed UDC. Stemperati i bagliori della politicamente. E questo rappresenta lotta, quando la ragione cede alla un forte limite nella programmazione passione, oggi il discorso diviene della vita generale del paese e dello più articolato. stesso compromesso da perseguire E se scoppia la pace, allora che tra le forze politiche, alla ricerca di si fa nel piccolo mondo antico di una diversa stagione di equilibri e Angri? Maggioranza bulgara? dialoghi. Anche gli impegni assunti «Il presidente Cirielli, sino a questo in campagna, cioè di eliminare conmomento, sta sostenendo che Mauri sulenze e spese di staff sono stati dirimane fuori dalla maggioranza che sattesi. La formula del cambiamento, rappresenta il governo provinciale, tanto sbandierata, mi pare una pura in quanto non ha partecipato al voto finzione virtuale». del fondamentale atto politico di una amministrazione, cioè il bilancio di previsione. Certo non è detto che le cose non possano cambiare e che la lunga polemica politica trovi una sua composizione. Non è semplice, ma nemmeno impossibile». E, allora, cosa cambierebbe, ci chiediamo tutti un po’ sospesi?

È irrequieto Squillante, mentre parla. Forse è il carattere, forse il peso della politica, forse il quadro economico nazionale ed internazionale, la finanziaria che pone difficoltà enormi agli enti locali, alle province, alle regioni e sembra costruire piuttosto macerie. In due mesi la politica ha cambiato registro, sottoposta alla TAC del suo destino e della sua stessa ragione di essere. L’effetto domino travolge istituzioni, uomini, idee, valori che sino a poco tempo fa si ritenevano sacri nella mentalità comune, lo stesso patto tra i popoli. Come stare fermi o pensare di poter vivere come se nulla accada, mentre si corre verso il baratro. «Io darò il mio sostegno alla mia terra, in qualunque modo. Qui vive la mia famiglia, qui si concentra la mia storia. Se dovrò abdicare a qualche funzione a favore del sindaco, lo farò nell’interesse del paese. Tutte le risorse, che potrò indirizzare, da assessore provinciale, verso Angri, saranno così trasferite, a sostegno della crescita e del benessere della mia terra. È tempo di politica, non di lotte di bande, è tempo di costruire e non di abbattere». Fuori fa ancora fresco, stranamente per il periodo. Gli alberi di Villa Squillante si agitano al vento. Francesco Fasolino

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Amministrazione comunale

Intervista con Caterina Barba, assessore alla Pubblica Istruzione Qual è lo stato attuale delle scuole cittadine? Per quanto riguarda la situazione scolastica angrese non si è mai messo mano ad un piano di razionalizzazione delle scuole. Quest’anno il primo atto che ho fatto è stato quello di inviare una lettera ai dirigenti scolastici, per rappresentare l’intenzione dell’Amministrazione comunale di porre mano ad un piano di razionalizzazione nel prossimo triennio. È impensabile che in un comune di trentamila abitanti ci siano sei presidenze e sei segreterie scolastiche. Ho fatto un giro in questo primo mese da assessore e ho avuto certezza delle cose che già pensavo prima: abbiamo scuole dove ci sono bambini e scuole dove ci sono le aule ma non ci sono bambini. Negli ultimi quindici anni ci si è preoccupati poco dei bambini e si è lasciato fare troppo ai dirigenti scolastici. Bisogna mettere un freno a questa cosa ed è volontà dell’Amministrazione procedere ad un piano di razionalizzazione perché non possiamo più trovarci nella situazione in cui i dirigenti scolastici chiedano aule in più. Le aule in più non si chiedono, perché ci sono leggi nazionali che dicono che si possono ricevere le iscrizioni di tanti bambini per quante aule sono disponibili. In cosa consisterà questo piano di razionalizzazione? Innanzitutto nella lettera che ho inviato ai dirigenti scolastici si è chiesto di indicare il numero delle aule disponibili, per ogni plesso scolastico, il numero di laboratori per ogni plesso, il numero dei frequentanti nell’anno 2008/2009 e nel 2009-2010, nonché gli iscritti per l’anno 2010/2011. Disponendo di questi dati saremo in grado di soddisfare al meglio le

«Il mio principale obiettivo è quello di rilanciare l’asilo nido comunale»

Garantire la riapertura delle scuole con una buona manutenzione ordinaria, potenziare il trasporto scolastico per ridurre il traffico e fare un nuovo capitolato per la mensa scolastica. richieste dei dirigenti scolastici. Una volta verificati i dati, si provvederà alla preparazione di un piano di razionalizzazione, e nel frattempo garantiremo la manutenzione ordinaria dell’edilizia scolastica. Come sarà articolata la manutenzione? Per quanto riguarda il I circolo didattico, per il plesso di via Adriana, è partita la gara d’appalto per la sopraelevazione, mentre la costruzione della palestra scolastica è stata già appaltata. Per quanto riguarda il III circolo didattico, per il plesso di Taverna sulla Nazionale è in fase di espletamento la gara per l’abbattimento del vecchio padiglione, mentre in Giunta proporrò la messa in sicurezza della scala antincendio dell’altro padiglione; per il plesso di via Dante Alighieri il primo lotto è stato ultimato, ed è in fase di aggiudicazione l’appalto per il secondo lotto. Nel breve periodo abbiamo previsto lo spostamento della segreteria della Media “Opromolla” dai locali del palazzo Rosato, perché paghiamo un fitto troppo elevato, per ubicarla in un immobile del comune da individuare. L’idea è quella di spostare la scuola, proprio mediante il piano di razionalizzazione delle scuole cittadine. Due anni fa, con la passata amministrazione si parlava di un polo scolastico su via Adriana. Come mamma ogni mattina vivo direttamente il disagio per traffico su quella strada. In questo momento non ci sono lotti disponibili per costruire lì la scuola media, ma se immaginiamo un Angri dei prossimi anni, possiamo e dobbiamo pensare ad un paese che cresce verso valle, non più sulla pedemontana, in quanto se va avanti la dismissione delle aree industriali (Elvea, Mcm, Benincasa) con i relativi progetti, si creeranno anche nuove residenze civili in quelle stesse aree, e probabilmente non ci sarà più necessità di una scuola nella zona pedemontana, ma a valle del paese. C’è infatti già

un’area in via Dante Alighieri, nei pressi della Stazione dei Carabinieri, dove molto probabilmente si potrà costruire una nuova scuola. È stato preso in considerazione un progetto di energia sostenibile? Sono usciti dei bandi finanziati dal Ministero dell’Ambiente. In questa prima fase hanno potuto partecipare solo le scuole medie per un contributo di dieci mila euro grazie ai quali si provvederà ad installare dei pannelli fotovoltaici. È volontà dell’amministrazione comunale procedere in merito per tutti gli edifici pubblici. Cosa si farà per il servizio dell’asilo nido e la sua struttura? Per quanto riguarda la struttura non mi sono chiesta perché l’hanno chiusa e poco mi interessa in questo momento. A me come amministratore interessa capire perché il servizio non funziona. Abbiamo un bell’asilo nido costruito a norma nei padiglioni dell’ex cucina comunale, ma il problema è che non ci sono i bambini. La difficoltà maggiore è che ci sono tariffe troppo alte, se vogliamo essere competitivi e aumentare l’offerta dobbiamo abbattere notevolmente le tariffe, e il mio impegno è proprio questo. Porterò in Giunta una proposta in tal senso, perché rispetto a due anni fa quando fu chiuso l’asilo

nido di Corso Italia, le scuole che offrivano un servizio simile erano pochissime e soprattutto private. Negli ultimi due anni sono aumentate le scuole materne e le ludoteche, per cui oggi siamo poco competitivi.

Poiché la maggior parte delle donne che hanno bisogno di una tale struttura vanno a lavorare, e molte di esse lavorano in nero, dobbiamo abbassare i prezzi se vogliamo garantire il servizio dell’asilo nido. Se riesco per settembre a portare a trenta il numero di bambini per l’asilo, potrò dire di aver vinto la sfida e posso anche sperare di poter costruire in futuro un asilo nido ex novo. È la mia scommessa. Abbiamo posto al centro del programma elettorale i bambini e la famiglia, per cui dobbiamo potenziare e migliorare notevolmente questo servizio. Tre punti salienti per la programmazione scolastica 2010 2011? Garantire l’apertura delle scuole nel migliore dei modi possibili con una buona manutenzione ordinaria. Potenziare il trasporto scolastico per ridurre il traffico ed ho chiesto in merito una relazione al settore Pubblica amministrazione. Nuovo capitolato per la mensa scolastica. La mia idea è di dotare le scuole di apposite zone dove met-

tere delle lavastoviglie perché dobbiamo garantire il minor impatto ambientale possibile. Andremo a rivisitare il menù scolastico, nel nuovo capitolato gara d’appalto non ci saranno più le bottigliette di plastica. So bene che non tutti i genitori saranno d’accordo a far bere l’acqua dai rubinetti, nonostante chiamiamo esperti a fare dei controlli. Cosa ne pensa della proposta avanzata dalla minoranza consiliare di eleggere come presidente del consiglio l’unica donna presente la Dott.ssa Recussi? Sono anni ormai che la presidenza del consiglio comunale va al consigliere più anziano. Trovo giusto che anche quest’anno la presidenza vada così attribuita. Stimo molto la dott.ssa Recussi e credo sia validissima come presidente di vigilanza e controllo, perché la nostra intenzione è anche quella di istituire una commissione di controllo. Carmen Mariagloria Chirico

Approvati dalla Giunta comunale i lavori di adeguamento della struttura

L’ex asilo nido di Corso Italia ospiterà uffici comunali Con delibera n. 42 del 07.06.2010 la Giunta Comunale ha approvato i lavori di adeguamento dei locali (ala sud) dell’ex asilo Nido Comunale che saranno adibiti ad uffici comunali. La perizia, redatta dal geom. Giovanni Losco dell’Ufficio tecnico, prevede una spesa di 55mila euro. La struttura di Corso Italia, come si ricorderà, fu chiusa dall’Amministrazione Mazzola che la ritenne non più idonea strutturalmente per ospitare attività scolastiche e con una gestione antieconomica sia per le casse comunali che per le famiglie che fruivano del servizio. Per tre anni (dall’agosto 2007) la stessa è rimasta chiusa e abbandonata al degrado. Oggi l’Amministrazione Mauri ha deciso finalmente di recuperare parte di quei locali destinandoli alle attività di uffici comunali.

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Amministrazione comunale

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Intervista con Tonino Saporito sulla situazione politica e amministrativa cittadina

Uno «Bisogna mettere la Scuola al centro spazio dell’iniziativa amministrativa» su Proposta una Casa delle scienze dove i bambini possano fare attività musicali (fisica del suono), danza (fisica del moviangri mento), cinema e fotografia (scienza della visione), l’arte e la pittura (scienza dei colori), l’ambiente (biologia, energia). ’80 per voi

Gaetano Saporito, esponente della comunità locale “Io Amo Angri” che l’ha candidato alla carica di sindaco nella scorsa competizione elettorale con il sostegno di tre liste civiche “Naturalista”, “Democrazia partecipata”, “Io amo Angri”, nonostante il poco incoraggiante risultato elettorale, è determinato a portare avanti il proprio impegno sul fronte sociale e sulle problematiche più incalzanti della nostra città. Come valuta la campagna elettorale, la Giunta scelta dal sindaco Mauri e l’andamento dei primi due consigli comunali? La mia valutazione è che non bisogna fare considerazioni né sulla chiusura della campagna elettorale, né sul Sindaco, né sulla Giunta. Perché se cominciamo a considerare ciò che è successo e ciò che è stato fatto come organi amministrativi rischiamo di cadere di nuovo nel personalismo. Per cui dico; è stato eletto un sindaco, bene! Vediamo quali sono le cose da fare per Angri. Quali priorità bisogna affrontare per questa Città? Credo che la prima cosa che debbano fare il sindaco Mauri e la sua Giunta è una riflessione su come uscire da questa crisi che ormai si prolunga da oltre venti anni. La crisi non è semplicemente amministrativa, ma anche politica, si assiste ormai ad un cambio continuo di partiti da parte degli esponenti politici. Credo che i problemi di questa città abbiano bisogno di una seria riflessione da parte di tutti, per indicare anche a coloro che stanno fuori della politica un modo, un’intesa per mettere insieme i cittadini e costruire una comunità lo-

cale dove ognuno si possa sentire in diritto di starci. Qual è la situazione scolastica e la sua importanza a livello sociale? La prima cosa che dovrebbe fare il nuovo Consiglio comunale è tornare a programmare gli interventi sulle questioni cittadine. Non si può continuare ad affrontare la questione dell’assistenza, riducendo il Consiglio comunale a curare semplicemente bandi o appalti per l’erogazione dei servizi. Il Consiglio comunale deve conoscere la condizione di vita degli anziani, dei giovani, delle fascie deboli e le carenze educative che esistono per tanti ragazzi che hanno difficoltà a scuola. Quali sono le difficoltà della scuola cittadina? Il livello della conoscenza e della formazione scolastica si è abbassato notevolmente. Le nostre scuole non sono attrezzate didatticamente a fare in modo che i ragazzi ci vadano con motivazione, e a ciò si aggiunge l’inadeguatezza degli edifici scolastici, per lo più fatiscenti. Mancano supporti, materiali didattici che diano la possibilità di guardare alla scuola come un luogo di vita e di conoscenza, con un’osmosi continua tra conoscenza ed informazione, per la formazione della futura classe dirigente a cominciare dagli scolari. Quali sono le carenze edilizie più evidenti? La struttura del 3º circolo didattico in via Nazionale è un vecchio edificio scolastico abbandonato, dietro cui è stato costruito un nuovo edificio. Dietro la scuola poi c’è una discarica, e a fianco una palestra che non viene utilizzata. Io penso che lì ci vorrebbe un intervento volto a farne un campus, indipendentemente dalle idee del Ministro Gelmini sull’accorpamento delle varie strutture scolastiche, che dia un’idea di territorio e conoscenza ai bambini, fruirne anche di pomeriggio per attività che non sono meramente didattiche ma socio-culturali. In questo senso abbiamo parlato, in un comunicato aperto ai cittadini della nuova comunità locale da costruire, di una casa delle scienze dove i bambini possano fare atti-

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vità musicali (fisica del suono), danza (fisica del movimento), cinema e fotografia (scienza della visione), l’arte e la pittura (scienza dei colori), l’ambiente (biologia, energia); perché dobbiamo sfatare la convinzione che la musica, la poesia non abbiano valore, non permettano di conseguire vantaggi economici. Arricchiscono molto l’animo e fanno

brillare le intelligenze e le riflessioni. A l t r a struttura fatiscente in via Dante Alighieri, dove c’è un padiglione abbandonato, un consistente ambiente che le amministrazioni hanno del tutto dimenticato. Poi c’è il problema della Media “Opromolla”, una scuola per la quale è stata sbagliata l’ubicazione e ancora oggi non ci si rende conto che è una struttura a rischio per decine e decine di ragazzi. Bisogna chiedersi allora perché da una parte ci sono edifici inutilizzati e da un’altra parte esistono edifici non affatto idonei; come ad esempio il 1º circolo didattico di via Cervinia,

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per il quale non riusciamo a fare un intervento razionale. Dobbiamo anche evitare di fare sperperi, perché ragionare di una struttura scolastica è come ragionare di tanti soldi che servono per governare la città. Cosa pensa della vicenda dell’asilo nido di corso Italia? La struttura dell’asilo nido, chiusa dalla Giunta Mazzola, è l’unica che abbiamo sul territorio rispondente alla legge per il servizio da fornire. Per cui non si capisce a tutt’oggi perché l’asilo nido è stato chiuso e perché si insiste a tenerlo chiuso e a non adeguarlo per riaprirlo, mentre si utilizzano edifici inadatti al servizio di asilo nido. L’asilo nido ha una funzione sociale fondamentale per la città, per le famiglie e per le donne che lavorano. Quali sono gli aspetti sociali da tenere in conto di più? Il diritto allo studio, dai supporti scolastici a quelli del reddito per le famiglie meno agiate. La realizzazione di un rapporto con il territorio; in questo senso parlo della casa delle scienze, dove i ragazzi nel tempo libero possano partecipare di più. Una consulta per la democrazia partecipata, per l’organizzazione della vita di questa città. La scuola continuerà ad essere carente finché non sarà vista come un luogo di promozione sociale e di crescita economica. Alla scuola si assegna ancora un ruolo secondario. Si crede ancora che l’economia esca solo dalle fabbriche, in parte è così, ma ormai le scuole sono in strettissima sinergia con le strutture industriali. Bisogna conoscere il bacino di utenza dei bambini e dei ragazzi, mettere insieme i cittadini volenterosi in un azionariato sociale per vedere se possono, autofinanziandosi, promuovere attività di crescita collettiva. Abbiamo un compito di dire al consiglio comunale di convocare e far partecipare le associazioni, gli organi scolastici, e far in modo che la scuola diventi un simbolo ricostruttivo di questa città. Credo che la nuova amministrazione si darà da fare su tutto ciò di cui stiamo discutendo. Carmen Mariagloria Chirico

Spesso riceviamo critiche e lamentele verbali sullo stato di salute e sul funzionamento del nostro paese. Sappiamo che nell’ultimo anno, in occasione delle elezioni amministrative, diversi gruppi di cittadini hanno incominciato ad approfondire i problemi del paese e a pensare anche a delle soluzioni concrete. Angri ’80, da sempre a disposizione degli Angresi, vuole continuare a pubblicare le proposte e i suggerimenti di tutti quelli, singoli o gruppi, che intendono contribuire a cambiare il degrado del paese in sviluppo e migliorare la qualità della vita, cioè avere una speranza per Angri. Sono circa trent’anni che Angri ’80 lotta contro la convinzione che “non vale la pena di darsi da fare per cambiare” perché ad Angri le cose non cambieranno mai. Noi vogliamo continuare a impegnarci per il benessere del nostro paese e invitiamo tutti a inviarci soluzioni concrete per i tanti problemi della nostra cittadina.


Gaetano Mercurio, esponente del Partito Democratico, interviene sul dopo elezioni

Grazie a Marcello Ferrara, eletto come vicepresidente, fallisce il tentativo di Squillante di spaccare la maggioranza di Mauri

«Mi auguro che per Angri sia iniziata una nuova fase di stabilità»

Arturo Sorrentino eletto presidente del Consiglio comunale

Caro direttore, le scorse elezioni comunali sono state per Pasquale Mauri il risultato di un grande capolavoro di strategia politica, grazie al quale, dopo tante battaglie perse, ha ottenuto il consenso elettorale per il coronamento del suo sogno. Per la prima volta, egli ha intrapreso la strada della lealtà politica rinunciando ai doppi giochi: alle promesse politiche ha preferito stringere la mano ai suoi interlocutori, alle manovre di palazzo ha scelto il confronto pubblico, con questo nuovo modo di fare politica gli Angresi gli hanno dato fiducia e l’hanno premiato. Per Angri, invece, è il concretizzarsi di una nuova fase di stabilità, condizione necessaria, anche se non sufficiente, di buon governo. Sia pertanto dato atto a tutti coloro che hanno attivamente lavorato e contribuito a far sì che l’elezione del Sindaco di Angri avvenisse con serenità “politica” e lealtà “umana”, prima come antagonisti e poi come protagonisti, con la speranza che sia stato il preludio alla definitiva pacificazione politica. I presupposti della pax politica ci sono: gli eletti sono quasi tutti alla prima elezione, nella maggioranza consiliare ci sono volti nuovi e qualche vecchia conoscenza come anche nell’opposizione, ma il dato che emerge è la qualità dei membri del civico consesso rispetto al passato, corrispondente ad una buona preparazione amministrativa. Nei banchi dell’opposizione siedono due minoranze: quella del Centrosinistra, con Cosimo Ferraioli e Lina Recussi e quella del Centrodestra, capeggiata dall’assessore provinciale Antonio Squillante. Come per la maggioranza, anche tra i banchi della minoranza gli eletti sono espressioni del cambiamento e portatori di valori e principi di una nuova crescita culturale e di un diverso modo di fare politica che dovrà concretizzarsi attraverso la condivisione delle soluzioni dei problemi collettivi della comunità. Mi auguro che gli eletti eliminino quella maldicenza che nasce dalla pubblica opinione nei confronti della classe politica, riguardante la tutela dei poteri occulti a palazzo di città.

Nel secondo Consiglio comunale, oltre alla costituzione dei gruppi consiliari, si è concretizzata l’elezione del presidente del Consiglio comunale, nella persona del giovane consigliere Arturo Sorrentino, risultato il più votato nelle scorse elezioni amministrative, in una delle quattro liste della coalizione di Pasquale Mauri. La maggioranza amministrativa che sostiene il sindacato di Pasquale Mauri è tornata in Consiglio con la scelta di eleggere il consigliere Arturo Sorrentino, in base al criterio che il giovane ingegnere è risultato il più votato tra i 20 eletti nell’assemblea cittadina, mentre dai banchi dell’opposizione sono arrivate due proposte diverse, una dalla minoranza di centrosinistra e la seconda dalla minoranza di centrodestra. Cosimo Ferraioli (Centrosinistra) ha proposto alla carica di presidente la consigliera (PD) Carmela Recussi, l’unica donna presente in Consiglio comunale, mentre Antonio Squillante (Centrodestra) ha proposto il consigliere di maggioranza Nordino Fiorelli (già presidente nella passata consiliatura). Quest’ultima proposta è stata definita apertamente provocatoria da parte della maggioranza di Pasquale Mauri. La situazione si è subito sbloccata allorché il consigliere Marcello Ferrara si è detto favorevole a votare Sorrentino, ricevendo in cambio l’elezione a vicepresidente. Dopo l’elezione, il giovane ingegnere ha dichiarato: “Cercherò di essere super partes e avrò l´umiltà di chi vuole imparare. Voglio citare il senso di una frase di Oscar Wilde, in uno dei suoi aforismi che diceva che l´esperienza è semplicemente un espediente per giustificare i propri errori, cioè io mi pongo come Presidente del Consiglio con l´umiltà di chi vuole imparare e di chi si vuole calare in questo ruolo istituzionale così delicato. Per cui ringrazio tutti e sarò il presidente di tutti”. Pasquale Mauri, a sua volta, ha rimarcato: “voglio ringraziare Marcello Ferrara che ha dato una manifestazione di grande senso di responsabilità istituzionale, contribuendo a fare eleggere il Presidente di questo Consiglio. Stasera c´è un momento importante non solo per l´elezione del Presidente, ma anche per la costituzione dei gruppi, e già dai prossimi giorni il Presidente è titolato a convocare i capigruppo”. Dopo l’elezione del presidente del Consiglio, si è passati alla indicazione dei capigruppo consiliari; nell’ambito della maggioranza, per il gruppo UDC è stato indicato il consigliere Giuseppe Galasso; per il gruppo “Angri città nuova” è stato nominato Vincenzo Grimaldi; per la lista “Con Gianfraco D´Antonio sindaco” è stato designato Bonaventura Manzo; per la lista “Progetto Comune” è stato indicato Emilio Testa; per la lista “Angri in movimento” il capogruppo è Daniele Selvino. Nell’ambito della minoranza, per il Centrodestra il capogruppo è Antonio Squillante; per la lista “Battiti per Angri” il capogruppo è ovviamente Marcello Ferrara; ed infine per il gruppo di centrosinistra è stato indicato Cosimo Ferraioli, candidato a Sindaco nelle scorse elezioni amministrative.

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Amministrazione comunale

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Angri@ttiva, dopo aver promosso asticceria elateria una petizione avente per oggetto: 1) Riapertura Asilo Nido Comunale;

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di Giuseppe Di Lieto

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Il Sindaco in campagna elettorale è stato categorico: la crescita di Angri dipende soprattutto dal buon funzionamento della macchina comunale e questo potrà avvenire solo con l’avvicendamento di tutti i dirigenti dell’ente, sostituendoli con persone di fiducia e motivate nello svolgere il proprio lavoro senza dietrologie e reticenze. Nell’anno e mezzo di commissariamento prefettizio, alcuni dirigenti si sono sostituiti alla classe politica ed hanno creato con le loro scelte un danno d’immagine al Comune.

Basta ricordare la bruttissima figura fatta dall’ente nell’assemblea del CSTP, quando un solerte dirigente, di nomina politica dell’ex amministrazione Mazzola, ha avuto la brillante idea di non votare il bilancio dell’azienda dei trasporti pubblici per nome e conto degli Angresi, solo per accontentare la propria parte politica di appartenenza. Ancora di più è paradossale venire a sapere che il Comune deve far fronte ad un debito di circa 1 milione 600 mila euro come comunicato

Elezioni Ordine Regionale Giornalisti

Grande affermazione di Salvatore Campitiello Il Presidente dell’Associazione Giornalisti Valle del Sarno è risultato il più votato in Italia per il Consiglio Nazionale.

Grande affermazione di Salvatore Campitiello, Presidente dell’Associazione Giornalisti Valle del Sarno, alle elezioni di domenica 23 maggio per il rinnovo delle cariche dei Consigli dell’ordine Regionale e Nazionale. Con i suoi 1105 voti il collega Campitiello è risultato infatti il più votato in Italia per il Consiglio Nazionale. Un’affermazione che premia la competenza, la professionalità oltre che lo spirito di servizio, sacrificio ed abnegazione che da anni profonde a favore della categoria nel suo complesso ma in particolare dei colleghi dell’Agro nocerino sarnese. A Salvatore, la redazione tutta di ANGRI ‘80 fa le più vive congratulazioni, augurandogli di svolgere al meglio il proprio ruolo nell’ambito del Consiglio nazionale.

dal Sindaco, per debiti contratti negli anni precedenti. La domanda sorge spontanea, ma il Commissario Prefettizio non ha dichiarato nella conferenza stampa di congedo che le casse comunali erano in salute? Convinto della buona fede del Sindaco, a questo punto solo il dirigente economico finanziario di nomina politica dell’ex amministrazione Mazzola, pagato lautamente in tutti questi anni, potrà anzi dovrà svelare questo mistero. Lettori e cittadini, su questo tema come su tutti quelli riguardanti i problemi collettivi dei cittadini, il Sindaco avrà sempre il sostegno propositivo e politico del Centrosinistra. Infatti, l’argomento della macchina comunale e la sua funzionalità, è stato uno dei pilastri portanti del programma elettorale dell’ingegnere Cosimo Ferraioli. Prima di congedarmi, voglio rivolgere gli auguri di buon lavoro al Sindaco, ai membri della giunta, al presidente del consiglio comunale e a tutti i consiglieri comunali. Voglio ricordare a tutti che Angri e gli Angresi hanno bisogno di tranquillità politica e di ritornare alla normalità civile, quindi, vi prego di evitare scontri personali ed inutili conflitti istituzionali. Il confronto dialettico è alla base della democrazia e mi auguro che tutte le forze politiche anche non presenti in consiglio comunale vigilino sull’operato dell’amministrazione e collaborino laddove fosse necessario per la soluzione dei problemi. Gaetano Mercurio

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Amministrazione

comunale

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Intervista con l’assessore Annamaria Russo

«I giovani e la famiglia saranno al centro della nostra azione» Insieme all’assessore alla Pubblica Istruzione, l’avvocato Russo è l’altra donna della Giunta Mauri, scelta nell’ambito delle liste che rappresentano la coalizione dell’attuale maggioranza amministrativa. Le sue deleghe riguardano le politiche sociali e familiari, le politiche giovanili e le pari opportunità. Parliamo delle politiche giovanili. Ad Angri sono molti i giovani che si riuniscono in varie associazioni, frequentano circoli universitari o utilizzano i loro luoghi di ritrovo. Cosa state preparando, quali idee avete per dare loro degli spazi di ritrovo adeguati alle loro iniziative, dove possano anche mostrare la loro bravura in campi diversi dell’arte, come la musica, ad esempio? Sono assessore per la prima volta, è la mia prima esperienza politica nell’UDC e non è molto tempo che collaboro con Mauri, ma sono stata scelta e mi sento particolarmente coinvolta nelle deleghe che mi sono state assegnate perché ho sempre avuto una particolare sensibilità verso il settore sociale. Sento di rappresentare sia i giovani, data la mia età, sia le famiglie e le donne in quanto mamma, per cui mi sento vicina ai problemi e alle necessità sia dei giovani che delle famiglie. In concerto con gli altri membri della Giunta, stiamo individuando le strutture per progetti riguardanti le diverse forme di aggregazione giovanile. Il mio intento è quello di attuare un’azione amministrativa in collaborazione con i giovani del paese, per poter cogliere a pieno le loro esigenze. Sono in cantiere progetti che spaziano in tutti i campi, come in quello artistico, musicale, culturale, e la promozione di iniziative formative per i giovani sia nelle scuole, sia attraverso corsi di formazione progettati dall’Ente. Nella scorsa amministrazione si è tentato di realizzare il Forum dei giovani, ma nelle operazioni di voto sono state riscontrate delle irregolarità che

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ne hanno impedito la nascita. Crede che sia possibile, da quest’anno, pensare di ricostituirlo anche ad Angri, visto che ormai è presente in molti paesi a noi vicini? Stiamo istituendo il Forum dei Giovani che dovrà essere apolitico, con la partecipazione di tutti i giovani, dove tutti potranno dar vita alle loro idee. Quali provvedimenti si stanno attivando in merito alla presenza di immigrati sul nostro territorio, alla gestione degli spazi sociali per i bambini, per gli anziani, e in ultimo alle famiglie con particolari disagi? E per le pari opportunità, invece, ci sono delle idee? L’Amministrazione comunale si sta impegnando per reperire strutture idonee per la creazione di attività per le fasce più deboli, progetti per le famiglie più bisognose, maggiore qualità del servizio assistenziale per gli anziani, istituzione di figure specializzate a sostegno di famiglie con particolari problemi, e un sostegno anche per le famiglie con gravi problemi economici. Per le associazioni ci stiamo impegnando per trovare strutture adeguate alle loro iniziative, come già annunciato dal Sindaco Mauri in campagna elettorale. Per quanto riguarda l’immigrazione stiamo cercando locali che li accolgano per dar loro una sistemazione più dignitosa; cerchiamo altre assistenti sociali qualificate e specializzate.

Per gli anziani abbiamo previsto dei soggiorni climatici per la prossima estate all’isola d’Ischia, dove potranno effettuare trattamenti termali e varie terapie. In estate la Casa del Cittadino sarà il luogo dove molti anziani potranno ripararsi dalla calura delle ore più calde, perché il locale sarà dotato di aria climatizzata. Anche per i bambini stiamo pensando di attuare un campo estivo proprio per agevolare i genitori che lavorano anche in estate; inoltre sono già partite le domande per l’iscrizione ai corsi di nuoto e sempre nel periodo estivo, nei giardini di Villa Doria, si svolgeranno attività ginniche rivolte a tutti, per tre volte a settimana, con giornate dedicate allo yoga. Per questo motivo, ma anche per contribuire alla vita sociale del proprio comune, invito i cittadini a devolvere il cinque per mille al comune di Angri, per aiutare le fasce più deboli, dal momento che la finanziaria 2010 ha previsto questa possibilità. Nelle strutture che sono già in progetto abbiamo previsto l’abbattimento delle barriere architettoniche per quanto riguarda l’accesso dei disabili ai locali pubblici. E anche per loro abbiamo scelto un soggiorno climatico in una struttura confortevole e con tutte le attrezzature necessarie richieste. Nello stesso palazzo Doria, pronto per la riapertura, sono previste condizioni di accesso facilitate per i portatori di handicap. Saranno,

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infine, effettuati controlli più attenti e severi per coloro che abusano delle norme che regolano l’area di sosta riservata a titolari di regolare tesserino per disabili, poiché anche ad Angri abbiamo costatato la presenza di numerosi tesserini falsi, scaduti, o anche regolari, ma non utilizzati da chi possiede una reale invalidità al momento del parcheggio dell’auto nell’area di sosta. Come ha valutato la proposta dell’esponente del Pd, Cosimo Ferraioli, di candidare alla presidenza del consiglio comunale Carmela Recussi? La scelta migliore della presidenza del consiglio è quella fatta in base al diritto ad avere questo ruolo, ma non certo al sesso della persona scelta. Arturo Sorrentino è il più indicato a ricoprire questo ruolo, anche perché è stato il più votato nelle liste. Non ho avuto nessuna reazione negativa in merito, ma per la proposta fatta da Cosimo Ferraioli credo non ci fosse nessun presupposto valido. Roberta Smaldone

Cittadella di Assisi PASSIONE LAICA e PROFEZIA Dal 20 al 25 agosto si terrà alla Cittadella di Assisi il 68° corso di studi cristiani sul tema “Passione laica e profezia nella famiglia, nella politica, nella fede”. Laicità come metodo, religioni e profezia, il cristiano e la polis, riappassionarsi alla politica; questi alcuni temi che verranno dibattuti per guardare oltre gli steccati, per la serietà della politica, l’autenticità dei rapporti d’amore e la forza profetica delle fedi. Interverranno: Giancarlo Bregantini, Enzo Bianchi, Rita Borsellino, Chiara Saraceno, Khaled Fouad Allam, Stefano Rodotà, Flavio Lotti, Raniero La Valle. Per informazioni: Città della Ospitalità Assisi tel. 075813231 – www cittadella. org – Redazione ANGRI ‘80.

Incontro promosso da “Officina delle idee” in collaborazione con l’associazione “Noi Angri”

L’educazione sentimentale e sessuale nei giovani d’oggi “Lo stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non la semplice assenza di malattia, è considerato un diritto e come tale si pone alla base di tutti gli altri diritti fondamentali della persona”. Con questa massima il dott. Giuseppe D’Amora, in servizio all’Asl di Scafati, ha dato inizio al convegno “L’educazione sentimentale e sessuale nei giovani d’oggi”, tenutosi lo scorso 31 maggio presso la Casa del Cittadino e rivolto ai pre-adolescenti ed adolescenti. A tale evento, organizzato dall’Associazione culturale “Officina delle Idee”, in collaborazione con l’Associazione “Noi Angri” e con il Patrocinio del Comune di Angri, sono intervenuti, in qualità relatori, gli esperti dell’area “Spazio Adolescenti” dell’ASL di Salerno e dell’Unità Operativa Materno-Infantile del Distretto 61 di Scafati. Nonostante l’attualità delle tematiche trattate e l’impegno degli organizzatori, l’incontro ha registrato l’assenza degli stessi destinatari, ma grazie al supporto di dottori, ginecologi e psicologhe sono state trattate tutte le implicazioni fisiche, morali, psicologiche, culturali e sociali del rapporto amoroso e le modalità per gestirlo nel modo migliore. “Un problema di fondo - ha argomentato D’Amora, esponente anche dell’ass. “Noi Angri” - è che spesso i giovani credono di avere le giuste conoscenze su tali argomenti, cosa che invece li allontana ancora di più dalla verità. A qualsiasi età è necessario cercare il dialogo, elemento fondamentale per raggiungere la conoscenza”. Dati significativi, come l’abbassamento dell’età nelle relazioni sessuali e nella maternità e la diminuzione del 49% (dal 1982 al 2006) del numero degli aborti, hanno motivato gli addetti ai lavori a realizzare nel corso degli anni una serie di progetti aventi come principale obiettivo la tutela dello stato di salute in tutti i suoi aspetti. Molte scuole dell’Agro nocerino, comprese quelle di Angri, sono state coinvolte in numerose iniziative nell’ambito delle prevenzione dei cosiddetti “comportamenti a rischio” che a lungo andare possono creare negli adolescenti diverse problematiche anche di carattere sociologico. “Per questa situazione - ha evidenziato Rosa Zambeti, coordinatrice del Servizio Adolescenti dell’ASL SA1 - è necessario creare maggiori occasioni di incontro e di dialogo, per evitare che i giovani cerchino risposte su Internet e vi trovino invece informazioni non corrette. Il bailamme dei mezzi d’informazione, infatti, hanno confuso più che chiarito le idee ai ragazzi. Noi puntiamo molto sui nostri consultori in cui è previsto uno Spazio Adolescenti in cui i ragazzi, da soli o in coppia, potranno ricevere assistenza psicologica e medica da dottori che saranno a loro disposizione in giorni prestabiliti, che potranno indicare loro altresì percorsi di contraccezioni idonei e personalizzati nella più totale privacy. Luoghi in cui non si intende fare moralismo, ma dare, a chi le chiede, appropriate informazioni”. Oggi i ragazzi, in particolare quelli tra gli 11 e i 20 anni, hanno rapporti precoci senza consapevolezza, perché non hanno le necessarie conoscenze ed è proprio queste che si vuole dare loro, per poi lasciarli liberi di fare le loro scelte. Bisogna ascoltarli invece di condannarli, avere rispetto della loro età, con tutte le problematiche che essa comporta. Purtroppo spesso tali obiettivi incontrano la chiusura degli stessi docenti e dirigenti scolastici, che si nascondono dietro la difficoltà di portare avanti un gran numero di altri progetti, oltre che dei genitori che si mostrano restii ad accettare esperti esterni che parlino ai loro figli di argomenti che per loro dovrebbero restare tabù. L’obiettivo principale sarebbe in particolare invitare al dialogo i genitori, aiutarli a cercare il modo giusto per affrontare argomenti importanti come questi con i loro figli. Nonostante questi ostacoli né volontari né dottori si scoraggiano, continuando a promuovere tra gli alunni delle scuole medie e superiori il concetto della prevenzione vista come strumento di tutela di se stessi, con la quale si potrebbe inoltre avere anche un sensibile risparmio della spesa sanitaria pubblica. Ilaria Sodano

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Attualità

Giugno 2010 Critica e diffidente l’Ascom-Confcommercio

Ricostituita la Confesercenti. Presidente il gioielliere Aldo Severino

Obiettivo: far uscire dalla «Si ripete il tentativo di dividere ed indebolire la categoria» crisi il settore commerciale

Predisposto un programma di iniziative da divulgare e rendere attuativo con la sinergia dell’ente comunale e dei colleghi commercianti.

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icostituita la Confesercenti cittadina, l’associazione di categoria delle imprese del commercio, turismo e terziario ha riaperto i battenti anche ad Angri. A presiedere il consesso l’imprenditore del settore orafo Aldo Severino; suo vice è invece il noto maestro pasticcere Gerardo Di Dato, svolgerà invece un ruolo di coordinatore di segreteria il dirigente Confesercenti Campania Agostino Ingenito. “Siamo entusiasti di questo progetto associativo – ha dichiarato Severino - abbiamo intrapreso un nuovo corso per garantire sinergie e la necessità di un raccordo in grado di stimolare il comparto commerciale angrese da molto tempo in crisi”. L’obiettivo della neonata delegazione territoriale è dunque trovare coesione per un confronto costruttivo con l’amministrazione comunale e le altre rappresentanze sindacali su progetti di rilancio comune per il settore”. Intanto dalla Confesercenti Provinciale di Salerno presieduta da Enrico Bottiglieri giungono oltre che i complimenti per l’iniziativa associativa già delle proposte rivolte all’amministrazione comunale: «Sono particolarmente contento - ha dichiarato Bottiglieri - che ad Angri si ricostruisca un gruppo forte e coeso che sono certo estenderà progetti ed aspirazioni ad un gran numero di imprenditori angresi; è infatti necessario che vi sia un’ adesione piena e un coinvolgimento diretto per portare avanti obiettivi necessari per un autentico rilancio del settore soprattutto in questo periodo di crisi economica. «Per quanto ci riguarda - ha continuato Bottiglieri - dalla Confesercenti provinciale e dalla Camera di

Commercio garantiremo il piano sostegno alla nostra delegazione territoriale, protocolleremo al Comune un’interessante proposta di attività di servizi da destinare gratuitamente a tutti i commercianti ed imprenditori locali». Dal direttivo angrese già predisposto un programma di iniziative da divulgare e rendere attuativo con la sinergia dell’ente comunale e dei colleghi commercianti. “Intendiamo confrontarci a 360 gradi con l’ammi-

Dopo un positivo

nistrazione comunale e gli altri enti per dare risposte alle tante esigenze di noi imprenditori angresi e mettere mano ad un piano commerciale credibile e rispondente alle necessità di sviluppo della categoria – ha dichiarato il vicepresidente Gerardo Di Dato - sono certo che con il sostegno e l’energia dei tanti colleghi del centro come della periferia riusciremo nell’intento”. La neonata delegazione territoriale si avvale di un gruppo di consulenti esperti, tra i quali c’è il commercialista angrese Francesco Galasso: “è ormai inderogabile uscire fuori dall’individualismo e dalle scelte unilaterali, le piccole e medie imprese rappresentano l’ossatura dell’economia nazionale e locale e va dunque offerto mediante l’associazionismo autentico, un quadro di certezze e di servizi per garantire la sussistenza e lo sviluppo delle stesse” La sede associativa di Via Cervinia 100 sarà a disposizione per riunioni e confronti con la categoria oltre che fornire servizi di patronato ed assistenza legale e di consulenza

Angri non ha bisogno di più associazioni, ne basta una, compatta e aperta a tutti coloro che desiderano impegnarsi per il bene del paese

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er semplice dovere d’informazione dobbiamo comunicare ai commercianti che, per l’ennesima volta nell’arco di venti anni, la Confesercenti si è ricostituita ad Angri con volti nuovi ma con le stesse promesse, mai realizzate dai precedenti dirigenti, perché non conformi alle speranze dei commercianti, che sono quelle riguardanti lo sviluppo economico e non i semplici servizi concessi normalmente dalle associazioni di categoria. Si perpetua, così, il tentativo di disgregazione di una categoria, che dal 1973 ha tentato di consolidarsi in una forte e compatta associazione, in grado di rappresentare più incisivamente le esigenze del comparto commercio presso le varie Amministrazioni comunali succedutesi nel tempo. Purtroppo il detto “divide et impera” è sempre in auge nel nostro paese. E ora i commercianti, irritati per il perdurare della crisi economica e delusi per l’incapacità delle passate

Alberto Calò Amministrazioni di attuare progetti finalizzati all’occupazione e al benessere del paese, dovranno di nuovo sorbirsi dai neo dirigenti della Confesercenti astratte assicurazioni di risoluzione dei ben noti problemi del commercio. Tutti i nostri associati, infatti, sono a conoscenza dei progetti indispensabili per il futuro del paese (come l’attuazione del nuovo piano viabilità e del nuovo piano parcheggi, l’ampliamento dell’organico dei Vigili Urbani, la incontro con il sindaco Mauri, Severino ha replicato all’Ascom risoluzione del problema “exMCM”, la creazione del polo turistico con castello, villa e borgo antico ecc...) che i diloro di recarsi a Salerno per pratiche burocratiche. Su soltuzione dello sportello impresa della rigenti Ascom lecitazione di Severino si è anche avviato un confronto per Camera di Commercio e si è avviato hanno sollecila realizzazione di un evento natalizio: un confronto per eventi natalizi, oltato da decenni “La possibilità di far ottenere dal Comune un contributo tre che sull’opportunità di partecie mai realizzadella Camera di Commercio per rivitalizzare il settore nel pare al bando regionale del Centro ti perchè non periodo natalizio – ha dichiarato Severino - ci mette nelle Commerciale Naturale. recepiti dalle condizioni di intraprendere un percorso condiviso cui daLa riunione ha visto la presenvarie Ammiremo massimo impegno e dedizione; ed in questo modo za del Presidente Confesercenti nistrazioni coi colleghi imprenditori avranno un riscontro della nostra provinciale Enrico Bottiglieri, del munali. attività a favore del settore”. presidente angrese Aldo Severino Quindi, afLa conversazione ha toccato altri punti importanti come e dei segretari provinciale e locale fermiamo che il piano commerciale e la possibilità di partecipare al bando dell’associazione delle imprese del il commercio regionale del Centro Commerciale Naturale che consente commercio, turismo e servizi. Anaangrese sta ai negozianti che si riuniscano in un consorzio di accedere lizzata la situazione delle imprese affondando a finanziamenti per il rinnovo di vetrine e negozi oltre che del commercio in città e piena conper colpe da fondi al comune per l’arredo urbano. divisione per soluzioni atte a garanattribuirsi alle Questi ultimi argomenti saranno oggetto di confronto con tire servizi e infrastrutture. Amministratutte le associazioni locali per l’avvio concreto del progetto. Il presidente Bottiglieri ha espozioni e non “Come avevamo annunciato c’è piena attenzione al settore sto al sindaco la possibilità di far alle Associae mi inorgoglisce questo spirito di partecipazione – dichiara insediare in città uno sportello imzioni (che mai Aldo Severino- l’obiettivo è ora confrontarsi senza antitesi presa, quale struttura territoriale hanno avuto e posizioni personalistiche per dare spazio e rilancio al nodell’Ente Camerale, per offrire in un potere decistro settore da tempo in crisi”. città servizi e consulenze, evitando sionale).

«Siamo per il dialogo costruttivo e propositivo»

«Chi mi conosce sa che non sono un volto nuovo – ha replicato Severino - a parlare di me sono le tante iniziative nell’associazionismo ed in ambito commerciale per risollevare il paese». «Noi vogliamo instaurare – continua Severino - un dialogo aperto e costruttivo con l’Ascom e l’Amministrazione comunale, bandendo personalismi ed contrapposizioni». E passa alle proposte: un centro commerciale naturale da costituire con l’intento di diverse attività commerciali e lo sportello d’impresa. Piena concordia solo sui progetti indispensabili per il futuro del paese. «Soltanto dal confronto democratico di idee si può creare una visione d’insieme per lo sviluppo». Con l’Amministrazione comunale intanto c’è accordo per l’isti-

E, poiché spetta ai politici cambiare in meglio il paese, richiediamo a tutti i commercianti (specialmente a quelli che finora sono stati a guardare) di decidere una volta per sempre con chi stare, in modo da dare all’associazione prescelta la dovuta forza contrattuale, necessaria e indispensabile per influenzare i politici sulle future scelte da attuare per lo sviluppo del commercio angrese. Angri non ha bisogno di più associazioni, ne basta una, compatta e democraticamente aperta a tutti coloro che desiderano impegnarsi per il bene del nostro paese disinteressatamente, senza vincoli di natura politica o economica, come ha fatto l’Ascom per ben 37 anni, operando solo per il “ partito dei commercianti “. Pertanto, per evitare altre delusioni, riteniamo opportuno e doveroso mettere a conoscenza dei commercianti che l’adesione alla Confesercenti comporta il versamento di una quota associativa (più che doppia della quota occorrente per essere associati Ascom) e la sottoscrizione di una dichiarazione d’adesione ai fini della quota I N P S (non richiesta dall’Ascom). N.B. Il commercialista Francesco Galasso, consulente della suddetta associazione ha affermato “Chi si assocerà a Confesercenti avrà la possibilità di avere a disposizione uno Sportello Impresa della Camera di Commercio presso il Comune di Angri”. Questa è la prima inesattezza perchè il suddetto sportello, se e quando verrà aperto, sarà a disposizione di tutti i commercianti Ascom-Confcommercio

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Attualità

Giugno 2010 Il Sindaco Pasquale Mauri si è incontrato con la comunità parrocchiale di S. Maria delle Grazie

Convegno del Circolo Universitario Angrese e del gruppo giovani dell’A.C. di S. Giovanni Battista

Predisposto un progetto di sistemazione e riqualificazione con la costruzione, in via L. da Vinci, di un centro polifunzionale con più di 350 posti a sedere.

Le donne vanno aiutate a denunciare abusi e violenza sulla propria persona

Lavorare insieme per la Cresce la violenza sulle donne, vivibilità nel rione Alfano soprattutto in famiglia Nell’ambito di un rapporto immediato e più diretto con i cittadini, teso ad ascoltare, sensibilizzare e allo stesso tempo informare su iniziative e progetti vari, l’8 giugno scorso, il sindaco dott. Pasquale Mauri, accompagnato dagli assessori Giacomo Sorrentino (Bilancio e Tributi ) e Annamaria Russo ( Politiche Giovanili e Sociali ), e dai consiglieri, Vincenzo Grimaldi e Domenico D’Auria, ha incontrato presso la Chiesa di S. Maria delle Grazie di Angri, una nutrita rappresentanza della comunità parrocchiale del posto, in rappresentanza non solo della stessa parrocchia ma dell’intero quartiere G. Alfano. Un quartiere, quest’ultimo, abituato negli anni alle solite promesse elettorali e lasciato sempre in uno stato di abbandono e di degrado, con evidenti risvolti sociali e morali. Un quartiere periferico che, come tutte le periferie, avrebbe meritato in tutti questi anni, una diversa attenzione, in particolar modo verso i giovani. Fortuna che in mezzo a tanto degrado e indifferenza c’è una Chiesa che, con il contributo di tanti che dedicano un po’del loro tempo alla parrocchia, riesce ad aggregare attorno a sè tanti giovani e meno giovani del quartiere. Ad inizio di serata, dopo una breve introduzione di don Domenico D’Ambrosi e una presentazione della comunità parrocchiale con le sue varie associazioni (Azione Cattolica e Scout “Angri 3”), il sindaco Pasquale Mauri ha presentato i suoi collaboratori sottolineando che insieme a loro ce la sta mettendo tutta, nonostante le tante difficoltà economiche, per portare Angri fuori da questa situazione di stallo. P Per l’occasione, a dimostrazione del suo interessamento per il quartiere, a non più di un mese dal suo insediamento, ha presentato, grazie al lavoro prezioso

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dell’ing. Benedetto D’ambrosio, un progetto di sistemazione e riqualificazione dell’intera area con la costruzione, in via Leonardo da Vinci, di un centro polifunzionale con più di 350 posti a sedere. Il progetto verrà presentato al più presto alla Regione Campania per l’approvazione e la copertura finanziaria. Alle varie domande dei presenti sulle modalità della raccolta differenziata, il sindaco ha informato i presenti che a breve partirà una campagna di informazione e di sensibilizzazione dei cittadini che andrà avanti per tutto il 2010. Dal 1 gennaio 2011, però, tolleranza zero e multe sa-

latissime per i trasgressori. In questo suo sforzo di dare dignità e prestigio al paese, il sindaco ha chiesto con forza la collaborazione di tutti, sottolineando che l’indifferenza verso la cosa pubblica è il male peggiore di buona parte di noi meridionali. Al termine dell’incontro, la comunità presente ha mostrato di apprezzare questo modo nuovo di coinvolgimento dei cittadini ed ha incoraggiato il sindaco e i suoi collaboratori ad andare avanti, anche con iniziative impopolari, per far rispettare quelle regole che sono alla base di ogni convivenza sociale e civile. Mario Avosso

Festeggiamenti per il Santo Patrono S. Giovanni Programma religioso e civile Il programma “sacro” prevede, come sempre, la Novena nella Collegiata del Santo patrono, che ha avuto inizio lo scorso 17 giugno e si concluderà giovedì 24, nel giorno di S. Giovanni, durante il quale le messe presso la Parrocchia madre saranno celebrate negli stessi orari della domenica. Sabato 26 la statua del Santo sarà in località Orta Longa per la consueta messa nelle zone periferiche della città. “La messa del sabato”, ci dice il parroco don Enzo Leopoldo, “è un appuntamento importante, soprattutto per i contadini e per i fedeli che vivono lontano dal centro storico. Quest’anno San Giovanni tornerà in Via Orta Longa, i fedeli della zona lo hanno voluto fortemente, ma è molto probabile che l’anno venturo celebreremo altrove, per accontentare tutti”. Domenica 27 è il giorno più atteso, quello della peregrinatio per le strade cittadine, che avrà inizio dopo la liturgia delle 6.30 e giungerà a conclusione attraverso Corso Italia, probabilmente in tarda serata. Ricco di eventi anche il programma “profano”: ad inaugurarlo, giovedì 24, saranno le note della canzone napoletana, “Antonio Siano canta Sergio Bruni”, in Piazza Doria. Il giorno dopo toccherà alla Banda musicale Città di Angri, che si esibirà nei giardini della Villa comunale, dove il 27 e 28 giugno suoneranno anche i musicisti del gruppo Città

di Conversano. Di nuovo in Piazza Doria, musica napoletana anche sabato 26, quando Espedito De Maria eseguirà alcuni brani tratti dal repertorio classico partenopeo. Il tradizionale spettacolo pirotecnico, in programma martedì 29 alle 22.00, chiuderà ufficialmente i festeggiamenti in onore del Santo Patrono. Francesco Somma

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Lo scorso 4 giugno il Circolo Universitario Angrese e il gruppo Giovani dell’Azione Cattolica di San Giovanni Battista hanno organizzato il convegno “Rompiamo il silenzio, stop alla violenza sulle donne”, tematica attuale e pungente, della quale è ancora difficile parlare approfonditamente. Il convegno si è tenuto presso la Casa del Cittadino ed è stato introdotto e moderato dalla dott.ssa Maria Conza. «Si rivela oggigiorno una grande difficoltà nell’affrontare tale ar- Il sindaco Mauri con l’assessore Annamaria Russo (a sinistra) re il reato di stalking, anche gomento in quanto pone in prima D’Antuono, psicologa, ha evidendefinito reato di atti perselinea la sfera emotiva personale delziato come la violenza è in aumento cutori, con il quale si punile donne». Queste le osservazioni, in ogni ambiente della società, dalscono le attività atte a ledere condivise con il cospicuo pubblico le scuole agli ambienti lavorativi, la vittima, costringendola a accorso, di Mons. Vincenzo Leoma che a volte si cerca di ignorare, vivere in un clima di ansia poldo che in apertura ha sottolineato come se chiudendo gli occhi il proe timore per la propria incola triste realtà dell’elevato numero blema fosse risolto. lumità.» di abusi principalmente tra le mura Un forte impatto lo ha dato il Il messaggio che si voledomestiche. gruppo Amnesty International, semva far passare, come afferIl convegno ha subito assunto pre presente sul territorio per iniziamato dagli universitari del una connotazione variegata negli tive di questo tipo e rappresentato Circolo, è stato quello di interventi e nell’esposizione delle dalla dott.ssa Katja Aversano che spronare le donne a denuntematiche a partire dall’intervento ha focalizzato l’attenzione sulla ciare, perché sulla base dei dell’Assessore comunale alle Pari violenza domestica, per cui il dato dati ISTAT si sa che solo Opportunità Annamaria Russo che risulta assai drammatico. Infatti le 1 donna su 3 denuncia la ha affermato: «Dovrà essere il nostime si approssimano per difetto a violenza subìta. La finalità stro principale obiettivo la sensibicausa delle poche denuncie effettuadel convegno è stata quella lizzazione in particolare dei giovani te e soprattutto la situazione risulta di favorire la prevenzione su questo tema scottante, a partire degenerata nei Paesi in via di svilupdel fenomeno, cercando di dalla scuola, fulcro della formazione po in cui tale tipo di violenza non è informare e sensibilizzare i ed educazione al senso civico e alla reato. La famiglia, che normalmencittadini angresi su una quemoralità». te rappresenta il porto sicuro per la stione quanto mai attuale. Dello stesso avviso anche il Sindavita di ogni persona, è in alcuni casi Davide Vitiello co Pasquale Mauri che intervenenil luogo più spinoso poiché spesso do ha così affermato: «Sensibilizzaprevale la violenza sessuale. re i cittadini su argomenti simili è Sotto l’aspetto giuridico ci si è afobiettivo di questa amministrazione fidati alla conoscenza della dott.ssa per adempiere alla realizzazione del Mariaconcetta Criscuolo, magiprogetto della vivibilità del paese. strato presso il Tribunale di Salerno, Il Circolo Universitario, che manche è così intervenuta nel convegno: cava da tempo sul territorio, dovrà «Sono stati fatti molti passi avanti in fare fronte comune con gli assessori ambito giuridico quando dal 1996 comunali, al fine di propagandare il con la riforma del Codice Penale è disdegno verso azioni simili tra i più stato introdotto il reato di coercipiccoli, partendo già dalle scuole zione della libertà personale della elementari». donna. Inoltre nel 2009 una serie di Anche la dott.ssa Marianna riforme hanno permesso di introdur-

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Attualità

L’Oratorio “San Giovanni Bosco - Beato Alfonso Maria Fusco” è stato inaugurato festosamente lo scorso 16 maggio

Un’oasi educativa per i giovani angresi

L’impresa oratorio, per usare un termine caro a noi Scout, è nata non molto tempo fa, da una delle idee “folli” del nostro don Luigi

A

valle dell’inaugurazione dell’Oratorio, avvenuta lo scorso 16 maggio, siamo rimasti a dir poco amareggiati di come sia stata manipolata e distorta l’informazione. Ci riferiamo ad articoli e video-interviste apparsi sui media (Il Mattino e InAgro) che, con estrema superficialità, parlano di somme raccolte e titolarità di iniziative, senza averne effettuato i dovuti riscontri. Lungi da noi l’intenzione di voler generare qualsiasi polemica, riteniamo tuttavia doveroso, nel rispetto della verità, denunciare tali gratuite affermazioni che possono avere come unico effetto, per chi non sa, quello di offuscare il valore della nostra iniziativa e di quanti, insieme a noi, si sono prodigati per vederla realizzata. L’impresa oratorio, per usare un termine caro a noi Scout, è nata non molto tempo fa, da una delle idee “folli” del nostro don Luigi. Da Scout abbiamo subito risposto offrendo la nostra disponibilità, consapevoli delle difficoltà cui si andava incontro, ma anche delle grandi opportunità che questa “impresa” avrebbe potuto generare. Il nostro Baden-Powell avrebbe detto: Basta dare un calcio alla sillaba im e tutto diventa possibile. Lungo questo nostro cammino abbiamo avuto il piacere di incontrare tanti amici che ci hanno sostenuto e ci sostengono. Ci siamo rimboccati letteralmente le maniche dedicando tempo ed energie per riportare alla luce del sole ciò che “altri” avevano distrutto e abbandonato là come “monumento di inciviltà”. Ci siamo un attimo voltati indietro, pensando alla nostra infanzia e a quegli spazi di ritrovo tanto agognati. Abbiamo poi guardato ai nostri figli, ai bambini di questa nostra Angri e abbiamo pensato ai tanti diritti loro negati. è per questo che abbiamo sentito ancora di più il dovere di impegnarci. Lo Scoutismo è servizio e noi abbiamo il dovere di lasciare questo

D’Acunzo

mondo un po’ migliore di come l’abbiamo trovato. L’entusiasmo è contagioso e tanti si sono interessati e si interessano a ciò che stiamo facendo. Ciascuno di noi, normalmente, fa un mestiere diverso ma ogni sabato, con grande umiltà e, senza vergogna, si diventa tutti “manovali della carità”. Abbiamo scelto di operare nel silenzio ma siamo consapevoli che la nostra “Impresa” debba essere un modello da esportare. è una grande opportunità per Angri! L’Oratorio: cos’è per noi e per la Comunità parrocchiale? è un luogo di aggregazione e di formazione sia umana che religiosa. E’ uno spazio per ogni età. è un’oasi di “educazione permanente” , o meglio, come ci piace definirlo, un luogo… “dove tutto si fa col gioco

e niente si fa per gioco…”. Esso si ispira all’intuizione di due grandi uomini del nostro tempo: San Giovanni Bosco e il Beato Alfonso Maria Fusco. Abbiamo cercato di fare un collage del loro messaggio: “Ricordatevi che l’educazione è cosa del cuore, e che Dio solo ne è il padrone, e noi non potremo riuscire a cosa alcuna, se Dio non ce ne insegna l’arte, e non ce ne mette in mano le chiavi.” – scriveva don Bosco – e all’unisono il messaggio del nostro Beato: “è giusto che per i bambini nutriamo quella stima che essi meritano perché essi, oltre ad essere innocenti, formano la speranza della società futura”. Parole dense di grande lungimiranza. La Comunità M.A.S.C.I. di Angri

Presso la Casa degli Ex Combattenti

Mostra di tavole fumettistiche dell’angrese Gerardo Ceglia Dal 3 al 6 giugno, nella Casa degli ex Combattenti in piazza Doria si è tenuta una mostra del fumettista Antonio Gerardo Ceglia. Gerardo Ceglia, quarantenne, ha cominciato ad appassionarsi ai fumetti all`età di 6 anni, prima copiando i vari personaggi della Walt Disney e poi riproducendo i disegni del fumetto “Uomo Ragno Gigante”, e da allora non si è fermato più. Il suo disegnatore preferito rimane John Romita Sr. Oggi cerca di migliorarsi soprattutto nel disegno della figura umana. «Ho solo un`oretta al giorno - ci ha raccontato - per disegnare, le altre ore della giornata le dedico al mio lavoro di geometra che svolgo dal 1990 con molta dedizione e sacrificio. Gli amici dicono che sono un sognatore, ricordo di aver letto una frase di Walt Disney: “Se si può sognare, si può fare! Ci metto circa una settimana per

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completare una tavola di fumetto completa. Uso per il disegno preparatorio delle micromine sia grigie che azzurre e poi inchiostro con pennarelli graduati e brush pen. Ho mandato varie tavole di fumetto di prova a case editrici italiane ma secondo loro non sono ancora professionale... però sono molto paziente. Su www.tratteggi.com - conclude Ceglia - cercando “peterparker70” troverete molti miei disegni».

Giugno 2010 Mostra di Antonio Pesce alla Pageart

La Natura trasfigurata in una geometria cromatica Lo scorso 9 maggio, presso la Galleria di Arte Contemporanea “Pagea Art”, è stata inaugurata una personale di Antonio Pesce. L’ a r t i s t a di Mercato San Severino ha raccolto nella mostra angrese una serie di opere tra le più rappresentative della sua produzione più recente. Premettiamo che la formazione di Pesce è avvenuta nel fervido clima culturale della Napoli degli anni Cinquanta. Non a caso i suoi primi esperimenti cercano di dividersi tra un’espressione di tipo realista ed una più orientata all’astrattismo. Poi, successivamente, l’artista si orienta verso una scomposizione di tipo cubista e sostanzialmente informale, che in anni più vicini a noi sembra rincorrere l’immagine di una natura che, partendo dalle suggestioni del reale, sembra voler recuperare una propria geometria cromatica. Anche nei lavori presentati alla Pagea, due sono le direttrici più interessanti del lavoro di Pesce: quella cromatica e quella immaginifica. Naturalmente, bisogna accostarsi alla pittura di Antonio Pesce cercando di non cadere nell’equivoco di essere di fronte a lavori concepiti per soddisfare un’esigenza puramente estetica con accostamenti cromatici più o meno accattivanti. Tutt’altro: il colore è sempre usato in maniera consapevole, al fine di modellare un certo tipo di immagine. Bisogna subito dire che la vivacità espressiva e la luminosità dei dipinti del Nostro è veramente affascinante. I rossi, i gialli, i verdi, i viola, i blu, talvolta sono giustapposti gli uni agli altri, creando delle fratture cromatiche che suggeriscono oggetti, panorami, corpi. In altre tele, invece, i colori sfumano impercettibilmente gli uni negli altri, quasi a creare un denso amalgama materico. Tra gli artisti ospitati alla galleria angrese, Pesce è uno degli esempi di lirismo cromatico, che in alcuni lavori (per esempio ne La caduta), ricorda gli analoghi esiti della ricerca di un Matisse. Dal punto di vista delle immagini, fondamentalmente questi lavori sono il frutto di

una personale rielaborazione della natura, riproposta sulla tela in una sorta di percorso onirico. In più lavori, sembra agevole scorgere la sagoma di tendaggi laterali, quasi a proiettare lo spettatore in una specie di finestra spalancata su qualche panorama. Altre volte, invece, il gioco di colori sembra suggerire l’idea di uno specchio che si apre sulle infinite possibilità di trasfigurare il reale in un gioco di luce. In altre opere ancora, i blocchi di colore sono attraversati da forme e segni, quasi a voler recuperare una sorta di ordine geometrico all’interno delle immagini che si rincorrono. L’esposizione delle opere di Pesce resterà aperta al pubblico fino al prossimo 30 giugno. L’attività della galleria, dopo la pausa estiva, riprenderà a settembre con nuove proposte. Vincenzo Ruggiero Perrino

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Giugno 2010

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Attualità

Lo scorso 21 maggio, nella Casa del Cittadino il CIC ha presentato “I preti e i mafiosi”, la nuova opera di Isaia Sales che mette a fuoco la debolezza della Chiesa nei confronti delle mafie

La Chiesa deve guidare il popolo nella liberazione dalle mafie

L

o scorso 21 maggio, presso la Casa del cittadino, il Centro Iniziative Culturali ha promosso la presentazione dell’ultima opera saggistica di Isaia Sales, dal titolo “I preti e i mafiosi”, che affronta il tema delle responsabilità della Chiesa Cattolica e dei suoi esponenti, nell’affermazione delle organizzazioni mafiose, esaminando l’apporto culturale che direttamente o indirettamente la Chiesa ha fornito al loro apparato ideologico. Isaia Sales, docente di Storia della criminalità organizzata nel Mezzogiorno d’Italia presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, è stato deputato e sottosegretario all’Economia nel primo governo Prodi (1996-1998). Da anni si occupa delle problematiche relative al tema della legalità e della camorra. Nel 2007 ha vinto il Premio Napoli con il saggio “Le strade della violenza. Malviventi e bande di camorra a Napoli” e ha curato la voce «camorra» per l’Enciclopedia Treccani. In quest’ultimo saggio, l’autore esprime la convinzione secondo cui le organizzazioni criminali sono riuscite a radicarsi profondamente nel Sud del nostro Paese grazie al “sostegno” della Chiesa. Questo successo delle mafie è quindi un insuccesso della Chiesa cattolica. Al tempo stesso, riconosce che senza una Chiesa realmente e cristianamente antimafiosa la lotta per la sconfitta definitiva delle mafie sarà ancora lunga. Insieme all’autore, erano presenti don Vincenzo Federico, direttore della Caritas della diocesi di Teggiano-Policastro; il prof. Lino Picca, ex docente di Storia e Filosofia al Magistrale di Nocera Inferiore; l’on. Antonio Valiante, vicepresidente del Consiglio regionale della Campania e il dottor

Don V. Federico, Valiante, D’Antuono, Sales, Mascolo, Picca

Giuseppe Mascolo, assessore alla Cultura del Comune di Angri. La serata è stata introdotta dal dottor Luigi D’Antuono, presidente del Centro Iniziative Culturali, il quale ha sottolineato il forte impatto del nuovo saggio di Sales sull’opinione pubblica, compreso il clero, con giudizi e reazioni contrastanti sia a livello locale che nazionale. Sulla stessa scia l’intervento dell’assessore Mascolo, il quale ha espresso la piena riconoscenza all’autore non solo per l’impegno letterario ma anche per quello politico a favore dell’Agro. Un libro «splendido e appassionato – l’ha definito Lino Picca nel suo intervento – pervaso dalla tensione morale e politica dell’autore che mostra tutta la sua passione civile per la lotta all’illegalità». Contrariamente alle critiche rivolte al saggio di attacco alla religione cattolica, il professore ha riscontrato «un profondo afflato religioso, in quanto riconosce alla Chiesa un ruolo fondamentale e decisivo per la liberazione della società dal cancro delle mafie. Per cui tale opera è invece un atto d’amore per la Chiesa».

Alla base dell’analisi di Sales «non c’è una condanna ma uno stimolo e una richiesta di impegno maggiore da parte della Chiesa. Tutto nasce da un interrogativo di fondo: come è possibile che efferati assassini abbiano goduto di un rapporto privilegiato con la Chiesa? E perché per lungo tempo c’è stato silenzio, complicità, omertà?» A tali interrogativi il prof. Picca ha ipotizzato una possibile risposta «nelle modalità di reclutamento del clero nell’Italia meridionale dei secoli scorsi, un clero che si riconosceva nei bisogni e negli interessi della borghesia e della nobiltà, favorendo la diffusione di una devozione formale e di una religiosità di facciata, che nulla hanno a che vedere con l’autenticità cristiana del vangelo». È poi intervenuto l’on. Valiante che ha definito il testo «puntuale e ben documentato, in cui la domanda che l’autore si pone, è allo stesso tempo rivolta a tutti i cattolici, che sono chiamati in causa nella riscoperta dell’impegno per la risoluzione del problema in chiave prospettica». «La mafia e la camorra – ha aggiunto il vicepresidente regionale - pur avendo diver-

se peculiarità sociali, hanno bisogno di consenso, il che rende necessaria una mobilitazione della società civile che prenda piena coscienza di questa situazione». Un testo «provocatorio – l’ha definito don Vincenzo Federico – che mette a nudo una realtà». Il sacerdote ha giudicato legittima la domanda sul perché in una società impregnata di fede e religiosità siano così potenti le organizzazioni criminali. Allo stesso tempo, ha affermato che «la Chiesa non ha un tacito accordo di non belligeranza con la mafia, anzi la condanna», ma forse ha mancato di coraggio «perché spesso ha rinunciato ad annunciare Gesù, si è mostrata chiusa, volta più a salvarsi che a salvare». Non sono però lontani i segnali di speranza, perché «c’è una stagione nuova nella Chiesa, che si sta “sborghesizzando”, per ancorarsi maggiormente al Vangelo». Il testo di Sales «non condanna la Chiesa ma ne mette a nudo i limiti». In conclusione ha preso la parola Sales che ha precisato che il suo libro «non è anticlericale» e ha fatto riferimento allo scrittore Leonardo Sciascia nel definire la sua «posizione arrabbiata, dettata dal desiderio di vedere un diverso comportamento da parte della Chiesa». L’opera non punta il dito verso una Chiesa complice, ma parla di una Chiesa silenziosa. «Le mafie – ha sostenuto Sales – erano costituite da analfabeti e pecorai, ma hanno saputo adattarsi bene alla modernità. Se hanno una durata nel tempo, vuol dire che sono bene relazionate con il territorio e ciò dipende dai non mafiosi». «Perché vivono in comunità con noi? Perché non li allontaniamo? Perché non c’è un rifiuto alla convivenza?», ha chiesto l’autore. «I mafiosi sono molto religiosi, con forti conoscenze teologiche e non si sono sentiti esclusi dalla Chiesa, né distanti dalla cristianità. Piuttosto sono stati privilegiati. Essi seguono il comportamento di buoni cattolici, partecipando alle messe, alle processioni e seguendo le regole formali del buon cristiano. Non avvertono minimamente alcuna contraddizione tra l’essere degli incalliti assassini e credere in Dio e nella sua Chiesa. Ammazzano e non si sentono in colpa, anzi la religione è finita per essere una giustificazione degli atti commessi». Ovviamente, l’autore non parla di una connivenza generalizzata della Chiesa cattolica con le mafie, ma sicuramente alcuni suoi esponenti e alcune curie delle regioni italiane interessate da questi fenomeni malavitosi non sono stati esenti da rapporti, coperture, tolleranze, sottovalutazioni e silenzi. Però l’autore nella Chiesa stessa individua la possibilità di un riscatto perché «se si allontana il popolo dalla mafia, la si priva di forza. Ed è la Chiesa che può contribuire ampiamente al raggiungimento di questo obiettivo». Giuseppe Vitiello

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Il silenzio

della Chiesa ha provocato guasti devastanti Alcune riflessioni nascono spontanee, a latere della presentazione e della conseguente analisi del volume di Isaia Sales sul tema del rapporto tra preti e mafiosi. In primo luogo l’argomento, pur non costituendo una novità sotto il profilo della indagine storica, assume il carattere ed i toni di una singolare attualità e propone una lettura incisiva e penetrante del fenomeno, attraverso l’ausilio di una grande scuola storiografica, che appartiene alla tradizione del nostro mezzogiorno. Essa è stata sempre attenta ai fenomeni di costume, esaminati nell’ottica anche delle vicende per così dire minori, in quanto rappresentative di ambienti e scenari di rilevanza geograficamente circoscritta, ma dalle implicazioni amplissime per la loro vasta eco. L’altro elemento, che appare degno di grande considerazione, è la lettura della sofferenza del “Sistema Chiesa” nella realtà sociale del Mezzogiorno. Su questo aspetto, delicato e spinoso, sarebbe opportuno che si aprisse un dibattito di ampio respiro. Centrano poco gli interrogativi sulla fede. Troppo spesso si è disposti, proprio in virtù della fede religiosa, a considerare di secondo livello o marginali elementi ed aspetti del mondo cattolico, che invece vanno stigmatizzati e puntualizzati, al fine di evitare che lo stesso silenzio o la tolleranza rappresentino un fattore negativo ancor più forte dei comportamenti stessi del cattolico, sia esso laico o sacerdote. Lo stesso silenzio della Chiesa, sui diversi temi nei quali è stata coinvolta, nel positivo o nel negativo, ha provocato guasti devastanti. Noi stiamo aprendo un grande dibattito sull’etica, che va dal mondo della vita personale a quello della vita civile. Sarebbe strano che un dibattito sull’etica della religione e del credente sfuggisse alla volontà di quanti del problema etico hanno fatto un elemento fondante del proprio pensiero e della ragion d’esistere. Michele Fasolino


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Amministrazione comunale

Giugno 2010

Ha riscosso grande apprezzamento la II edizione della “Sagra della patata”

Alla “Galvani” l’anno scolastico si è chiuso in bellezza

La manifestazione è stata aperta da un convegno e dalla premiazione per il miglior poster prodotto dai ragazzi dell’I.P.S. per l’Agricoltura e l’Ambiente

Francesca Nappi a “Liberi di volare” e 1ª posto per Eviana Alvino al concorso di poesia dialettale

La Campania tra i maggiori Pomigliano - Poggiomarino: narrativa alla poesia fornitori del familiare tubero dalla Cronaca di esperienze di successo: 3º posto per

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a Sagra della Patata, organizzata dall’associazione “NOMOS” e la Parrocchia Regina Pacis di Angri, rappresenta un momento di sintesi tra sacro e civile. La festa in onore Sant Isidoro, protettore degli agricoltori, ha avuto inizio il 15 maggio con il triduo e la celebrazione della Santa Messa con pensiero omiletico, e una processione per le strade della campagna angrese per la benedizione dei campi da don Romualdo Calcide, parroco della chiesa Regina Pacis. Il programma civile, invece, ha previsto tre giorni di intensi appuntamenti (convegno, esposizione attrezzi agricoli di un tempo, degustazione di piatti tipici a base di patata, mercatino rionale “dal produttore al consumatore”, raduno dei mezzi agricoli e sfilata lungo le strade di Angri, seconda edizione “stopwatch tractor” ovvero corsa a cronometro di macchine agricole, premiazione della patata più pesante, e fuochi di artificio in onore di Sant’Isidoro). La sagra alla sua II edizione è stata arricchita da un convegno dal titolo “La Patata, tra innovazione e tradizione, scopriamone di più”, presso la Stazione Sperimentale per l’Industria delle Conserve Alimentari ad Angri. Il convegno è stato organizzato dall’Associazione “Nomos” Onlus, dalla Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, con il patrocinio del Comune di Angri e con la partecipazione dell’imprenditrice Rosanna Ferraioli. Il convegno diretto dalla dottoressa Antonietta La Storia, ha visto la partecipazione non solo degli addetti al settore agricolo, agricoltori, commercianti e distributori, ma anche degli studenti dell’IPSA di Angri. Al tavolo di lavoro del convegno, hanno preso parte alcuni ricercatori della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Gianluca Caruso del DiSSPAPA che ha esposto i risultati di una ricerca condotta presso l’ateneo dal titolo “Ricerche sulla pratica uso seme della patata. Il compito di parlare degli aspetti nutrizionali dalla patata è stato affidato alla Dr.ssa Clorinda Malmo, della Facoltà di Medicina e Chirurgia della Scuola di Specializzazione in Scienza dell’Alimentazione della Seconda Università di Napoli. La relazione “Piccoli geni per un grande tubero” condotta dal ricercatore Dr. Antonio Di Matteo del DiSSPAPA della Facoltà di Agraria, ha descritto, secondo una prospetti-

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va storica, l’evoluzione del miglioramento genetico della patata nel perenne tentativo di adeguare la coltura ai bisogni dell’uomo. A fatto seguito poi l’agronomo fitopatologo la Dr.ssa Rossella Robusto che ha esposto, invece una relazione dal titolo “A difesa della patata”. è stato rilevante l’appello dell’agronomo contro l’uso indiscriminato delle sostanze chimiche. In particolare la Robusto ha parlato dei trattamenti che utilizzano le aziende che coltivano patate nell’agro nocerino sarnese, evidenziando l’importanza di ampliare la conoscenza sull’impiego dei prodotti in agricoltura e dello studio tra le possibili naturali interazioni con le pratiche agricole per la salvaguardia degli ambienti e per la tutela della salute umana. In chiusura del convegno un interessante e animato dibattito è stato sollevato dai rap-

presentanti del mondo agricolo, da chi è a diretto contatto con il campo, ed è emerso che negli ultimi tempi la patata nostrana dal gusto puro e genuino è stata soppiantata dalle varietà olandesi, tedesche e turche che determinano un prezzo più basso monopolizzando il mercato ortofrutticolo. “è compito di coloro che commercializzano i prodotti agricoli valorizzare quelli partenopei” ha sostenuto Antonietta La Storia tecnologo alimentare e ricercatrice presso il DiSA. La premiazione dei vincitori del concorso Patata-Poster avvenuta nella serata del 30 Maggio ha visto tra tanti applausi e congratulazioni alcuni ragazzi della IV B del già citato istituto professionale angrese: Salvatore Alfano, Luigi Del Sorbo, Luigi Balestrieri, Salvatore Esposito, Francesco La Mura, Rosario Rullo, Giuseppe Pastore. Infine il Presidente dell’Associazione culturale Onlus “Nomos” Vincenzo Orlando, esprime soddisfazione per l’andamento e per la realizzazione del convegno, e della seconda edizione della Sagra ad Angri. L’associazione “NOMOS” ringrazia il Sindaco Pasquale Mauri, Rosanna Ferraioli, l’amministrazione comunale,il parroco Don Romualdo Calcide e tutti i gruppi parrocchiali che hanno contribuito alla realizzazione della manifestazione.

L’Ascom Ricorda il proprio dirigente

Mario Carpinelli

Nel primo anniversario della scomparsa di Mario Carpinelli, il Direttivo dell’Ascom vuole ricordarlo a tutti i commercianti come figura di rilievo della nostra associazione in anni difficili per l’azione sindacale. Il collega e amico Mario, dalla nascita della sezione angrese dell’Ascom-Confcommercio ha dedicato le sue doti umane e intellettuali a tutti quelli che si sono rivolti a lui per consigli o informazioni. Ci piace ricordare che ha ricoperto la carica di Presidente dell’Ascom dal 1982 al 1986. In tale periodo ha partecipato in modo operoso e dinamico alla lotta contro l’abusivismo commerciale e alla stesura del Piano Regolatore del Commercio. Negli anni seguenti ha ricoperto saltuariamente la carica di Amministratore e ha contribuito, con la sua ferrea determinazione, alla lotta contro l’apertura indiscriminata dei supermercati, al conflitto con le Amministrazioni comunali a causa del pagamento dell’acqua in modo forfettario e alla difesa del diritto dei commercianti di attuare il riposo infrasettimanale nella giornata del giovedì, prescelta dalla stragrande maggioranza degli esercenti angresi.

“Se volete che vostro figlio sia intelligente, raccontategli delle fiabe, se volete che sia molto intelligente, raccontategliene di più”. Quanto raccomandava Albert Einstein ai genitori, nella certezza che leggere una fiaba contribuisce a sviluppare nei bambini la fantasia e la capacità d’immaginare e di sognare, è stato il motto identificativo della V Edizione del Concorso nazionale di fiabe “Liberi di volare”, promosso dall’associazione For children di Pomigliano d’Arco, a cui io, Francesca Nappi, alunna della classe 3ª B della scuola media “Galvani”, ho partecipato, meritando il terzo posto. Il concorso “Liberi di volare”, fiaba dai bambini ai bambini, viene ogni anno promosso perché le fiabe costruiscono solide comunicazioni tra le varie generazioni, forniscono al bambino uno strumento per apprendere un linguaggio corretto e hanno il merito di avvicinarlo ai libri. Infine, insegnano le regole base del vivere civile, la Morale.  Insomma, leggere fiabe ai piccoli è essenziale, anche se si rischia di traumatizzarli a vita con il lupo di Cappuccetto Rosso. Il tema da sviluppare quest’anno era “Sbagliando si impara: storie di errori”; dall’esperienza traiamo benefici e superiamo e ampliamo i limiti della nostra conoscenza, così impariamo a non sbagliare. Nella mia fiaba “La Befana rifatta e disfatta”, ho immaginato che la Befana facesse ricorso alla chirurgia estetica, per diventare una donna bella e affascinante, abbandonando così il suo aspetto da “racchia”; ma, quando arriva il 6 gennaio, i suoi cari bambini, a cui aveva sempre consegnato calze e doni, non la riconoscono e chiedono il ritorno della vecchia Befana, quella brutta e goffa, ma alla quale erano tanto affezionati. La Befana comprende l’errore e sceglie di ritornare al suo aspetto originario, rinunciando alla bellezza che un elfo, chirurgo plastico, le aveva assicurato. Il giorno della premiazione è stato magico: a Pomigliano i direttori hanno accolto la mia famiglia e me con tutti gli onori. Dopo la presentazione e la consegna dei premi (una targa, un attestato e dieci libri di narrativa per la biblioteca scolastica), siamo passati alla visita guidata dello stabilimento Alenia, che realizza importanti programmi internazionali spaziali, aeronautici e navali. La guida mi ha fatto salire sull’ATR 72 in costruzione e ho avuto la possibilità di sedermi al posto di pilotaggio: un’esperienza unica mentre davanti a me si apriva l’incanto di un cielo mattutino splendido, nel quale avrei voluto sfrecciare. La realtà, invece, mi portava nella sala del banchetto, dove troneggiavano tre enormi tavole di cibo succulento, che hanno reso ancora più interessante la giornata. Mentre percorrevo la strada del ritorno, nella mia mente nasceva l’immagine di una mamma intenta a leggere al figlio “La

Befana rifatta e disfatta”, magari con un sorriso. La mia fiaba aiuterà qualcuno? E soprattutto, mi chiedo se ci sarà un calo delle chirurgie plastiche. In fondo, tutto è possibile, basta una penna, un foglio e un po’ d’immaginazione. Francesca Nappi III B

E di più e ancora…

Il pomeriggio di  giovedì 3 giugno ho  ricevuto la telefonata dal Forum Giovanile di Poggiomarino che mi  annunciava  la vittoria al concorso organizzato dalla Pro Loco di Poggiomarino  che richiedeva poesie in dialetto a tema libero. Il  5 giugno,   accompagnata dalla mia famiglia, mi sono recata alla cerimonia di premiazione  presso l’istituto Comprensivo “G. Falcone” di Poggiomarino. All’incontro erano presenti vari dirigenti scolastici,  il presidente della Pro-Loco di Poggiomarino ed il presidente della giuria. Dopo la premiazione per la poesia in lingua, è venuto il mio turno, unica vincitrice del concorso di poesia dialettale con «’E meraviglje ‘e Napule e pruvincia». Come riconoscimento ho ricevuto un quadro di un artista locale e un attestato di partecipazione. Eviana Alvino III B

Un gesto esemplare Lo scorso quattro giugno, la signorina F. A., domiciliata ad Angri, recandosi al lavoro a Pompei sul bus linea 4 del Cstp ha trovato il portafoglio del signor A.S., contenente 95,00 euro, documenti vari e santini. Il giorno dopo si è recata direttamente al domicilio dell’interessato e gli ha restituito quanto trovato. A.S. è rimasto meravigliato e contento del gesto, ringraziando la signorina. Della signorina conosciamo il nome e la proporremmo volentieri per un pubblico riconoscimento.

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Attualità

Il comandante Costantino Scudieri interviene sulla mancata inaugurazione di piazza Doria

Selezioni provinciali e regionali di Miss Italia

“Ci siamo rivolti al nuovo Sindaco di Angri, sperando di essere esauditi nella richiesta di ripristinare l’epigramma di don Carlo La Mura”.

Oltre ad essere l’hair stilist dell’evento, ha avuto anche l’onore di premiare la ragazza risultata vincitrice del titolo “Miss Wella”, con tanto di fascia e premio.

Davide D’Antonio Habemus forum, ma occorre ricordarne la storia ai giovani! acconciatore esclusivo Sì, fu proprio parlando con uno dei tanti frequentatori dell’”Area della Corte” che mi usò questa spontanea espressione: «Abbiamo la piazza!». Questo nostro amico, si permetteva pure di parafrasare il vecchio detto: «Speriamo di avere pure i piazzaioli». L’hanno fatto alla chetichella, hanno tolto le transenne ed ecco a voi la nuova piazza Doria. Almeno un cenno di consegna ai tanti che si incontrano da sempre “’ncopp’ all’aria da Corte”; poteva bastare una benedizione; niente di tutto questo. Comunque Habemus Forum. Eppure, con il Commissario Straordinario avevamo pure concordato una specie di inaugurazione. In un primo tempo avevamo scelto il 4 Novembre dell’anno scorso, la Giornata della Vittoria e delle Forze Armate; non fu possibile: per quella data non fu completata, quindi convenimmo sul XXV Aprile, giornata della Resistenza e della Liberazione d’ltalia. Sicuri che per il 25 aprile sarebbe stata pronta non mancammo, a nome della Sezione di Angri Combattenti e Reduci, di far rilevare al sopralodato funzionario dello Stato che il Monumento ai Caduti era stato privato della scritta commemorativa dettata dal reverendo professore Carlo La Mura. Purtroppo, per dar spazio ad altri Caduti della seconda guerra mondiale, fu annullata la scritta-memoria dettata dal nostro illustre concittadino, Reverendo Professore Carlo La Mura, docente e Preside del Liceo Classico di Nocera Inferiore. Si poteva approfittare del momento di ristrutturazione della piazza per ripristinare in qualche modo la vecchia memoria, certamente da considerare di enorme importanza storica e patriottica. Niente da fare. Un nostro intervento personale presso autorevoli dirigenti del cantiere, non fu preso in nessuna considerazione; anzi... Non mancammo nemmeno di rivolgerci ripetutamente a un tecnico

del Comune, che pure era stato incaricato dal Commissario di risolvere la questione: nemmeno in questo caso fummo fortunati. Adesso ci siamo rivolti al dott. Pasquale Mauri, nuovo Sindaco di Angri, sperando di essere esauditi nella richiesta. Ecco, quando viene a mancare quell’elementare senso di patriottismo, e difficile capire 1’importanza che può avere la presenza di un monumento, il cui solo simbolo ricorda centinaia di migliaia, se non milioni, di morti. E non fu retorica a se stante, il sublime pensiero che 1’insigne professor La Mura volle dettare a ricordo dei tanti angresi che avevano donato la loro vita alla Patria, che noi doverosamente riportiamo integralmente: Qui fanciulli sognammo la vita serena ed eguale ma la gittammo nel turbine della guerra sicuri del vostro ricordo o concittadini di Angri.

E Piazza San Giovanni? Resterà così com’è? Pur non conoscendo il progetto definitivo e da ritenere che qualche abbellimento questa piazza pure lo merita. Se non altro in onore della storia che questo luogo rappresenta per il paese. Si tenga presente che era proprio nella piazza di San Giovanni che si decidevano le sorti di Angri. Come è a tutti noto, fu con la costruzione della chiesa che si costituì il nucleo centrale del paese. È su quei gradini (chi lo sa se non sono ancora gli stessi) che una volta all’anno veniva eletto il Capo. Ogni elettore depositava in una cesta un sassolino di un certo formato. II candidato che aveva raccolto il maggior numero di sassolini di un solo formato veniva dichiarato responsabile della conduzione della comunità. Tuttavia, possiamo ben dire che è stato fatto un primo passo e pare che con i nuovi spazi e panchine, che sono state messe a dimora, si è notevolmente allargato 1’ambiente creato per le lunghe serate estive da passare in piazza Doria. Non mancheranno le solite cacche dei cani, oppure la distruzione di qualche panchina, con le scritte dei soliti imbecilli che si avvicenderanno e concorreranno a chi le spara più grosse. Poi c’è la diseducata moda di gettare per terra le gomme masticanti, che stanno facendo diventare la pavimentazione di finto marmo a pois. Questo è un altro discorso che eventualmente riprenderemo in una prossima occasione. Però, siamo fiduciosi in una rivoluzione culturale da parte dei giovani; che finalmente essi si ribellino nei confronti dell’educazione che hanno ricevuto e ricevono da parte di noi adulti. Costantino Scudieri

Il 31 maggio ed il 3 giugno scorsi si sono svolte le selezioni provinciali e regionali di Miss Italia. Le prove, che si sono tenute tra Capua e S. M. La Carità, consentono a ragazze provenienti da tutta la Regione Campania di avere, grazie alle selezioni medesime, la possibilità di essere ammesse alla manifestazione finale di Miss Italia. Le acconciature delle ragazze sono state affidate alle esperti mani del nostro concittadino Davide D’Antonio, titolare del D.D. Hair Studio sito in via Zurlo, trav. Rosato, 40. Davide in verità non è nuovo a questo tipo di eventi, infatti, oltre a sfilate di moda, e dal 2002 che collabora con gli organizzatori della manifestazione provinciale e regionale di Miss Italia. Davide, oltre ad essere l’hair stilist dell’evento, ha avuto anche l’onore di premiare la ragazza risultata vincitrice del titolo “Miss Wella”, con tanto di fascia e premio. A fine serata per Davide ci sono stati i ringraziamenti ed i complimenti sia da parte delle ragazze che dello staff organizzatoreper il buon lavoro svolto. «è senz’altro un’esperienza che faccio con impegno e divertimento - ci ha dichiarato soddisfatto Davide D’Antonio - in quanto si ha l’opportunità di contri-

buire alla possibilità per le ragazze partecipanti di realizzare un loro sogno, di avere rapporti umani con ragazze che suscitano simpatia e tenerezza, per la determinazione che mettono nella partecipazione alle selezioni dell’ambito concorso.

A N G R I ‘ 8 0 I L T U O G I O R N A L E


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Liceo Scientifico “La Mura”

Giugno 2010

Il 12 Giugno, presso l’Aula Magna, si è svolta la manifestazione del progetto regionale

Scuola Aperta per la crescita del territorio

Il sindaco Mauri ha promesso che cercherà di rimediare al degrado della zona periferica di Monte Taccaro

I

l 12 Giugno, presso l’Aula Magna del Liceo Classico/Scientifico “don Carlo La Mura”, si è svolta la manifestazione “A scuola….con volontà”, conclusiva del progetto regionale Scuole Aperte. Presenti il prof. Pasquale Esposito (Dirigente scolastico del liceo “La Mura”), la prof.ssa Tiziana Savarese (Dirigente scolastico della scuola media “Galvani”), il prof. Salvatore Visciano (Responsabile regionale di Area di Scuole Aperte), il dott. Pasquale Mauri (Sindaco del Comune di Angri), il dott. Giuseppe Mascolo (Assessore alla Cultura del Comune di Angri), il prof. Francesco Fasolino (Ispettore Scolastico), l’on. Caterina Miraglia (Assessore all’Istruzione e alla Promozione Culturale della Regione Campania) e la Dott.ssa Caterina Barba (Assessore all’Istruzione del Comune di Angri). La mattinata è iniziata con i saluti del Preside Pasquale Esposito che ha ringraziato le autorità comunali, i docenti e i ragazzi intervenuti alla manifestazione conclusiva del progetto Scuole Aperte. Progetto che, come ha ribadito il Dirigente scolastico, ha avuto quale finalità l’apertura delle scuole di pomeriggio per accogliere sia gli studenti, sia i cittadini di qualsiasi età, che hanno appreso nuove conoscenze nei più disparati settori della cultura. Esposito ha ringraziato, per il lodevole impegno profuso nel progetto Scuole Aperte, i seguenti enti: il Comune di Angri, la stazione dei

Carabinieri, l’associazione Bimed, la Parrocchia Santa Maria di Costantinopoli, il Centro Iniziative Culturali, l’Omslearning.it, Inagro, il Gruppo Scout Angri 1 “Don Enrico Smaldone” , l’Associazione Ex Combattenti, l’Associazione dell’Ordine di San Giuda Taddeo, l’Angri Soccer, il Gruppo Operativo Insieme, la Proloco di Angri, l’Associazione Granello di Senapa, l’Associazione culturale Tersicore e l’Associazione MD Music. Successivamente ha preso la parola il sindaco Mauri che, congratulandosi per l’impegno del corpo docente e degli studenti del liceo “don Carlo La Mura”, ha promesso che la sua Amministrazione cercherà di rimediare al degrado della zona periferica di Angri, in particolare della via Monte Taccaro, affinché ci siano parchi giochi per i bambini e nuovi alloggi per i cittadini. Il Sindaco ha concluso dicendo che il degrado ambientale, non consono a centri di cultura attiva quali si stanno rivelando le periferie angresi, sarà presto un lontano ricordo per l’intera comunità. è intervenuto poi l’assessore Mascolo che ha elogiato i giovani che hanno partecipato ai vari laboratori che si sono svolti durante l’anno scolastico 2009/2010. Ha anticipato, inoltre, che ad autunno ad Angri vi saranno manifestazioni culturali e seminari, oltre il Doria festival, kermesse teatrale-musicale estiva, che vedrà la partecipazione di artisti di fama nazionale ed internazionale, come Peppe Barra e Giorgio Albertazzi. In particolare hanno ravvivato la manifestazione le parole dette dall’Ispettore Fasolino che ha elogiato il Liceo per l’impegno profuso già da anni in Scuole Aperte ed ha paragonato il suddetto progetto ad un

“viaggio sentimentale e ad un volano culturale del territorio angrese”. Poi la Dirigente Scolastica della Galvani, la prof.ssa Savarese, si è detta soddisfatta per il connubio, nel lavoro dei vari laboratori, creatosi tra la Scuola Media Galvani e il Liceo don Carlo La Mura, ed ha auspicato in futuro nuove collaborazioni. Successivamente il responsabile regionale di Scuole Aperte, il prof. Visciano, si è complimentato con il Liceo e con la Scuola Media, definendoli “le scuole più virtuose del salernitano”. A concludere la mattinata sono stati i docenti del progetto Scuole Aperte: Nicola Albano e Gerardo Ricciardi, rispettivamente coordinatore del Progetto e coordinatore di Rete, e la prof.ssa Marina Smaldone. Questi hanno avuto parole di encomio per il lavoro dei Dirigenti Scolastici, dei vari docenti e dei partner del progetto. A seguito della manifestazione si è assistito alla chiusura dei vari laboratori di Scuole Aperte: il laboratorio di informazione (curato da Atipaldi e Smaldone), il laboratorio informatico

(curato da Di Giuseppe), il laboratorio sportivo (curato da Villani), il laboratorio del volontariato (curato da Landi, Sessa e Smaldone, coadiuvati dai carabinieri di Angri, dalla Pro Loco e dal dott. Giovanni Selvino), il modulo di italiano (curato da Atipaldi e Giblas), il modulo di matematica (curato da Gallo), il laboratorio “adolescenti al bivio” (curato da Giacomaniello e Ferraioli dell’associazione Granello di Senapa), il laboratorio “teatro delle emozioni” (curato dalla prof. ssa Lo Cicero), il laboratorio “comunicare con il movimento” (curato da Langella e Rufino dell’associazione Tersicore), il laboratorio “esprimere con le arti creative” (curato da Guastatore) e il laboratorio “la musica che vogliamo” (curato da De Nicola e Spista di MD Music). In seguito, nell’Aula Magna, intitolata al Preside Santalucia, si è avuta la consegna degli attestati di partecipazione al progetto Scuole Aperte. La manifestazione si è conclusa con un simpatico concerto musicale. Sergio Ruggiero Perrino

Progetto cinema

Prodotti due spot ed un corto Il disagio adolescenziale nel breve filmato Giovedì 10 giugno, nell’Aula Magna del Liceo Classico/Scientifico “Don Carlo La Mura”, si è svolta la presentazione ufficiale del progetto “Cinema” che anche quest’anno, a partire dal 2005, ha coinvolto giovani appassionati della cosiddetta “settima arte”. A presentare la manifestazione è stata la professoressa Cristina Ferrigno, che da 5 anni coordina tutte le attività riguardanti il progetto e che con grande carisma e operosità è riuscita a trasmettere agli alunni l’interesse e la passione per il cinema. A fare da cornice alla manifestazione, vi erano le foto del concorso Food 4u, che nell’edizione del 2008, tenutasi a Roma, ha visto la vittoria del liceo La Mura grazie ad uno spot sull’alimentazione, e le immagini dell’edizione 2009 del concorso Scrivere di Cinema, inserito nel programma della manifestazione Pordenonelegge, tenutosi appunto a Pordenone, a cui gli alunni del Liceo “La Mura” hanno preso parte scrivendo recensioni cinematografiche. Successivamente, il dirigente scolastico Pasquale Esposito ha elogiato lo sviluppo delle attività legate alle arti visive e, in particolare, il lavoro svolto dalla prof. Ferrigno e dagli alunni, che quest’anno ha prodotto la realizzazione di due spot pubblicitari e di un cortometraggio. Il primo spot è legato principalmente all’alimentazione, mentre il secondo, intitolato Change, ha un fine celebrativo, in merito al successo conseguito dal liceo La Mura nel concorso pubblicitario tenutosi a Roma due anni prima. Il cortometraggio ha avuto come

tematica i disagi adolescenziali. Il titolo del suddetto corto è Così come sei, realizzato dal gruppo di giovani liceali cinefili, uniti sotto il nome della produzione “Ciakkati e filmati”, diretti dal giovane regista angrese Daniele Santonicola, alla sua seconda produzione filmica in collaborazione con il Liceo di Angri. Il lavoro del corto ha visto il conivolgimento, dopo una lunga e dura gestazione, di gran parte degli alunni della scuola, che si sono cimentati sia in ruoli tecnici che artistici. Tra gli alunni del liceo spicca la protagonista del corto, Camilla Moccaldi, che, con disinvoltura, ha saputo mostrare il disagio familiare vissuto da una sedicenne. La presentazione si è conclusa con i ringraziamenti di Cristina Ferrigno a tutti i ragazzi che si sono impegnati attivamente. La professoressa ha auspicato che il prossimo anno possano vedersi molti più giovani cimentarsi nell’arte cinematografica, al fine di contribuire al miglioramento e al rinnovamento culturale del liceo La Mura. Fabrizio Sicignano

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La tua voce


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Attualità

Giugno 2010 III Recital di poesie presso l’Officina delle Idee a Corso Italia

Nel 2002 la felice decisione di affidare alla propria consorte, Rita Russo, il nuovo banco bar della rinomata pasticceria

Parola, suono Drink e dessert, un matrimonio e... sentimento vincente per la pasticceria Di Dato

L

Lo scorso 4 giugno ad Angri, presso l’Officina delle Idee, si è svolta la terza edizione del “Recital di poesie”. La lettura delle poesie, raccolte in un opuscolo messo a disposizione del pubblico, interpretate dagli attori della compagnia teatrale “Anziteatro” e dai membri dell’Officina delle Idee”, è stata arricchita dalle musiche del gruppo “Corecorde”, diretto dal maestro Barbara Guida, che ha inoltre realizzato suggestivi intermezzi musicali. L’evento, per la prima volta svoltosi presso l’Officina delle Idee, ha visto la partecipazione di un gran numero di persone. Oltre alle poesie composte dai poeti angresi Assunta Coppola, Franca Francavilla, Aldo Mascolo, Peppe Mascolo, Maria Rossi, Sergio Ruggiero Perrino, Vincenzo Ruggiero Perrino, Sergio Russo, Daniela Solarino e Andrea Zambrano, sono stati recitati i versi di Pablo Neruda, di Baudelaire, della poetessa palestinese Fadwa Toqan. Tutti componimenti che sono riusciti a toccare il cuore degli astanti profondamente suggestionati dal contesto, dalle appassionate interpretazioni e dalla musica etnica e folkloristica di “Corecorde”. “L’idea iniziale - afferma Aldo Mascolo - era di mettere insieme un gruppo di amici che condividono la passione per la poesia, solo successivamente si è pensato di organizzare serate come questa in cui si può raccontare e trasmettere le proprie emozioni, sensazioni, idee attraverso la poesia, vista come importante occasione di incontro e confronto tra persone di diverse età”. “è sempre una sorpresa ciò che viene fuori da questi incontri. Le persone che partecipano e ci mostrano il loro interesse sottolineano che anche in provincia, in piccole realtà, ci può essere il desiderio di cultura e di provare emozioni contrastanti”, conclude Aldo Mascolo. Il recital si è concluso con la declamazione delle poesie dei più grandi poeti italiani, Ungaretti, Saba, Leopardi in onore del 150° anniversario della Repubblica Italiana, e con la proiezione di un cortometraggio, realizzato da Vincenzo Desiderio, dal titolo “L’Infinito”, richiamo alla celebre poesia del poeta di Recanati emblema della cultura italiana. Il video, girato nel mercato ortofrutticolo di S. Egidio del Monte Albino, è un’analisi della poesia e del ruolo della cultura nella nostra società, dell’uso degenerato e distorto che le persone fanno della poesia. Forte, infatti, il contrasto tra l’immagine della cultura, che spesso e volentieri viene maltrattata e accantonata nelle scuole, e la poesia che può racchiudersi in un mercato, nei vicoletti di un borgo antico e nella semplicità delle persone poco istruite. Ilaria Sodano

e cose nella rinomata pasticceria sono cambiate, facendone salire ulteriormente le quotazioni, da quando Gerardo Di Dato (41 anni) ha deciso di affidare il nuovo banco bar a Rita Russo (38 anni), vale a dire sua moglie. Era un assolato agosto del 2002. «Abbiamo provato con alcune persone - racconta la signora Rita ma siamo incappati in tanti pseudobarman. Così ho fatto di necessità virtù, iscrivendomi a un corso per bartender. Solo dopo aver iniziato ho capito quanto fosse affascinante il mondo del cocktail. Terminata la prima formazione Aibes, ho seguito lezioni di ogni genere. per crescere e formarmi». «Ancora oggi - continua Rita - appena ne ho la possibilità, cerco di frequentare master e seminari del settore per aggiornarmi. E questo lo consiglio a tutti i colleghi». Parola di Rita Russo, che come barwoman ha vinto quasi tutto: tre Barfestival di Bargiornale (nel 2005, 2007 e 2008), il Bacardi Martini Grand Prix e Lady Drink nel 2007. Sempre nel 2007 ha trionfato al concorso nazionale dell’Aibes, facendo tripletta: miglior drink, miglior cocktail e migliore decorazione. Un en-plein. La cosa assumerebbe i connotati di un’impresa se la barlady vivesse in una grande città, figuriamoci in provincia. «Non è stato facile – ricorda la signora - conquistare la fiducia del pubblico. Una barlady dalle nostre parti è rara come una mosca bianca, ma alla fine professionalità e determinazione mi hanno aiutata». Nella carta dei cocktail della Pasticceria Di Dato c’è spazio per i sessanta classici Iba e tanti altri. Le richieste si concentrano sugli ultrapopolari Mojito e Americano, ma anche i cocktail originali della casa hanno una bella schiera di fan. Gli originali più richiesti sono l’after dinner Zepito (lime, menta, peperoncino, liquore allo zenzero Zen, Bacardi Reserve e crema di cacao scura) e Red Tanqueray. un freschissimo aperitivo con Tanqueray 10, purea di lamponi, succo di lime, Chambord e ginger ale. Ogni drink è proposto per il mo-

Lei prepara un Martini Cocktail, secco e dal carattere deciso. Lui le risponde con un abbinamento dolce: dessert al cioccolato bianco e fragoline. Lei miscela un Americano e lui replica sfornando una Cheese Cake. Lui rilancia con una mousse alla menta. Liquirizia, caffè e cremalatte. Lei non si fa indietro e risponde con un Mojito. La sfida degli abbinamenti. alla Pasticceria Di Dato finisce pari e patta. Siamo ad Angri, in provincia di Salerno, e assistiamo al primo tempo di una partita tra cocktail e dessert. mento dell’aperitivo a 5 euro. Nel locale non c’ è il buffet, ma si fa servizio al tavolo. Della pasticceria dolce e salata si occupa lo chef patissier Gerardo Di Dato insieme alla sua squadra di otto assistenti. Le sue specialità, tradizionali e non, hanno creato nuovi flussi turistici. «Un cliente su cinque – dice soddisfatto il signor Gerardo - percorre 40 chilometri per venire da Napoli o 30 per arrivare ad Angri da Avellino. Delle 60/70 torte vendute nelle giornate migliori, ben dieci sono

Associazione Giornalisti Valle del Sarno

Ci ha lasciato il collega Nino Cesarano

Un necrologio è il pezzo più impietoso che un giornalista deve scrivere, soprattutto quando si tratta di commemorare la prematura scomparsa di un caro amico, quasi un fratello. E non si può parlare, nell’occasione, neanche di “coccodrilli”, pezzi che solitamente nelle redazioni sono già pronti all’uso per commemorare personaggi importanti. Nino Cesarano ha spiazzato tutti. Sapevamo della sua malattia, ma eravamo fiduciosi in una sua ripresa. Invece un crudele destino lo ha voluto strappare ai suoi cari, a sua moglie Maria Rosaria, ai suoi diletti figli Marco e Luca, al carissimo fratello Rino, alla sorella Marisa, agli zii e a tutti coloro che gli volevano bene e continueranno a volergliene nel corso della loro vita terrena. Ciao Ninì, non addio.

Salomé

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Punto Vendita

Alfonso

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acquistate da clienti che vengono da fuori Angri. E poi ci sono i vip. Da qui sono passati, tra gli altri, anche l’attore Pierce Brosnan, uno degli ultimi 007, e l’attrice Meg Ryan». Monoporzioni e torte in primo piano. Nelle vetrine troviamo torte con pistacchio, croccantino al cioccolato con mousse di caramella mou, millefoglie con cioccolato bianco e fragole di bosco, dessert con mandorle e fichi, Specialità che convivono negli otto metri lineari del banco con 20 tipi di mignon e 20 pezzi di pastic-

ceria secca, oltre a mousse, monoporzioni, muffin, sfogliatelle, soffici apolline e occhi di bue. L’elenco sarebbe lungo, ma vogliamo concludere con la partita lasciata in sospeso all’inizio, Gerardo Di Dato - finalista alle gare internazionali del Grand Prix della Pasticceria di Madrid (2006), Berlino (2007) e Bucarest (2009) elabora un dessert a base di liquirizia e caramella mou, Rita Russo risponde con un cocktail con 2 cl di Grey Goose, 1 cl di Kahlua, l cl di Sheridan, l cl di crema di menta bianca, 1cl di liquore di liquirizia, 5 cl di fior di latte con crème caramel. Li hanno chiamati “Di Dato e di fatto”. Tutto rinviato alla prossima sfida in famiglia. L’apprezzata coppia, inoltre, vede riconosciuta la propria professionalità con la richiesta di offrire i propri servizi e prodotti nel corso ed in occasione di importanti eventi, manifestazioni artistiche e convegni su tematiche specialistiche di carattere sanitario. Recentemente Gerardo Di Dato ha avuto modo di far apprezzare la propria arte pasticcera in occasione dell’inaugurazione dell’auditorium di Ravello, con la preparazione di una megatorta, mentre la signora Rita ha avuto modo di far conoscere la propria arte di barwoman durante le serate di Avanteatro svoltesi nel mese di maggio, nonché offrendo gustosi dolci e drink a fine di un interessante convegno sanitario svoltosi presso una nota struttura cittadina. Ad entrambi non mancano energia e determinazione per fare ancora meglio nel prossimo futuro.

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Spieghiamo subito chi è questo ragazzo che si cimenta brillantemente nell’arte, nella musica, nel teatro… È un ragazzo che ha sempre sentito dentro il suo animo il forte desiderio di “lasciare un’impronta”, un ragazzo che ha sempre pensato che  studiando avrebbe potuto vincere ogni battaglia, un ragazzo che ha sempre sognato di poter riscattare (ma non rinnegare) le proprie semplici origini di cui va molto fiero. Ecco, questo è in sintesi Nunzio Milo, figlio di un papà ex operaio “Mcm” e di una mamma casalinga che mi hanno insegnato che nella vita l’umiltà premia sempre. E il Nunzio Milo artista? È lo stesso ragazzo di prima, che ha studiato tanto e studia ancora per migliorarsi sempre di più e che con tanti sacrifici è riuscito a conseguire a Roma una laurea in lettere con indirizzo musica, teatro e cinema, e che – grazie alla borsa di studio vinta presso l’università di “Nanterre X” di Parigi e destinata a studenti meritevoli – ha aperto notevolmente i suoi orizzonti a nuove culture Ma com’è iniziata la tua avventura artistica? Esibendomi al piano bar del Grand Hotel La Sunrisa! Ricordo che il primo a credere in me è stato proprio il proprietario dell’albergo di Sant’Antonio Abate. In seguito è arrivata la  partecipazione, nel  1992, alla Festa degli sconosciuti in diretta Tv su Rai 2 con Rita Pavone e Teddy Reno, poi c’è stato il fortunato incontro col M° Mario Alfano che mi ha letteralmente lanciato nella conduzione televisiva: prima sul canale locale Antenna 3 e dopo sull’emittente regionale Canale 21 dove ho presentato il famosissimo concorso “Canta così”.   Una carriera come tante, che però ti ha portato a vivere in pianta stabile dalle parti di Roma, dove,

Premio Città

di

Angri

Giugno 2010

Continua la collaborazione tra “Angri 80” e l’organizzazione del “Premio Città di Angri” che consiste nell’intervistare gli “Ambasciatori Angresi”, tutti quei personaggi cioè, che dal 2003 ad oggi hanno ricevuto l’ambito riconoscimento per meriti artistici, professionali, culturali, sociali...Dopo Mimmo Ruggiero, Pino La Mura, Paolo Novi, Gianni De Martino, Francesco Di Ruberto, Gerardo Novi, i Fratelli Francese, Rita Russo, i fratelli Bartolomeo, Giuseppe Esposito, Gaetano Prisco, Vincenzo Precenzano, Maria Rossi, John Vaccaro e Pietro Paolo Paolillo, questo mese mi intrattengo piacevolmente con il poliedrico artista Nunzio Milo:

«Per riuscire nel mondo artistico bisogna gavettare e studiare» tra l’altro, attualmente stai riscuotendo un notevole successo… Purtroppo ho dovuto abbandonare Angri quando per lavoro mi recavo sempre più spesso a Roma. La capitale ti offre occasioni che un paese della provincia del Sud sfortunatamente non potrà mai offrirti, ho iniziato così a fare le mie prime uscite in teatro con la commedia musicale “Le mirabolanti avventure di pulcinella e sarchiapone”. Mi esibisco con l’accademia nazionale di Santa Cecelia dal 2007 fino ad arrivare al trionfo attuale di Cantanapoli che dopo il grande successo riscosso al Teatro 10, dal 29 aprile al 2 maggio è andato in scena al prestigioso Teatro Sistina. Come stai vivendo questo successo artistico ma anche mediatico? Per me è galvanizzante ed emozionante vedere tutta Roma tappezzata di gigantografie pubblicitarie con la mia faccia. In luoghi particolarmente affollati della città come la metropolitana o la stazione Termini la gente mi ferma e mi chiede “se sono quello del manifesto”, una situazione ed una sensazione mai provata prima. Ciò nonostante non mi sono montato la testa perché sono cosciente che il successo e la popolarità possono svanire all’improvviso così come sono arrivati. Ma questo non significa che non mi stia godendo questi momenti, sono molto felice e soddisfatto del lavoro e dei tanti sacrifici fatti fino ad oggi. Ma sai quante volte, quando ero studente in lettere, mi recavo al “Santa Cecilia” per acquisire conoscenze più approfondite di musica classica e fantasticavo di salire sul quel palcoscenico? Conoscendoti, dico “tante volte”. Ma il “sogno” realizzato è durato poco? Assolutamente no! Dopo il successo di fine aprile, lo show ritornerà al Teatro Sistina di Roma dal 9 al 13 settembre 2010 e poi chissà… l’ho detto anche la mattina del 29 aprile quando – insieme alla poggiomarinese Giò Di Sarno (protagonista del musical insieme a me e ad Alessandro Fortunato) e al resto

Nunzio Milo (a destra) con Alessandro Fortunato e Giò Di Sarno della compagnia del “Cantanapoli” siamo stati ospiti del programma Uno mattina su Rai1. Parliamo un po’ di Angri e della situazione artistica cittadina? Ad Angri bisognerebbe mettere insieme tutti gli artisti, di tutte le discipline, in modo di dare la possibilità a tutti di potersi esprimere senza limiti. Io sono dell’opinione che da cosa nasce cosa quindi le idee sicuramente andranno a concretizzarsi. Di sicuro c’è molto da lavorare in questo senso… Cosa bisogna fare, invece, per rivalutare il nome e l’immagine di Angri al di fuori delle mura cittadine in modo da dar vita anche nella nostra città ai primi flussi turistici? Bisogna iniziare da quello che abbiamo: rivalutare le manifestazioni “storiche” come il palio (anche se a mio avviso in questo caso di storico c’è davvero poco), poi faccio i complimenti a te – Giuseppe Novi – per aver dato vita al Premio Città di Angri - una manifestazione davve-

ro molto coraggiosa. Bisognerebbe creare posti di lavoro dagli eventi e dalla cultura, un po’ come fanno i francesi, che hanno la straordinaria capacità di rendere il “nulla” una naturale forma di guadagno.  Ci sono tante manifestazioni “coraggiose” non solo ad Angri ma in tutto l’Agro Nocerino; io e te, ad esempio, ci siamo incontrati l’ultima volta durante la rassegna “la Palma D’Oro” dove tu conducevi ed io ero in giuria, e dove si esibivano tante voci nuove del panorama musicale nostrano: che consigli ti senti di dare a chi, come te, ha voglia di cimentarsi nello spettacolo e nella musica? Come prima cosa raccomando a tutti di non credere a chi, “per farti crescere”, ti chiede dei soldi. Poi consiglio di avere una grande forza di volontà, tanta pazienza, voglia di studiare e di migliorarsi sempre di più. Personalmente ricordo che dalle mie prime selezioni della festa degli sconosciuti ad Ariccia dovetti fati-

care per due anni prima di arrivare alla famosa diretta televisiva su rai2 di cui dicevamo prima. Certo da quel momento chi già mi conosceva ha imparato ad apprezzarmi come artista, e chi non mi conosceva (tanti) hanno avuto modo di vedere un nuovo personaggio del panorama musicale italiano. Di quella esperienza ricordo anche un episodio molto curioso che mi è capitato proprio il secondo anno che partecipai al concorso, quella volta le selezioni si svolgevano nel comprensorio dei castelli romani, e ci si “muoveva” per diverse tappe (tutto a proprie spese) fino a quando non raggiungevi la “qualifica” per la finale. Io viaggiavo in macchina con un gruppo di ragazzi anche loro in concorso che però – ironia della sorte - durante le semifinali furono eliminati proprio da me e così per “vendicarsi” mi lasciarono letteralmente “a piedi” dopo la serata. Ricordo che girovagai per molte ore prima di addormentarmi in un cartone sulla strada nettunese! Sicuramente ho peccato di inesperienza e non consiglio a nessuno di ripetere questi “esperimenti” anche perché oggi i tempi sono cambiati e bisogna stare sempre bene attenti, ma in quegli attimi il mio cuore era felice e pieno di speranza perché stavo raggiungendo la consapevolezza che da lì a poco finalmente “ce l’avrei fatta”. Ecco, questo episodio testimonia fedelmente la mia lunga e dura gavetta. “Ragazzi fate la gavetta perché soprattutto nel campo artistico è una cosa fondamentale per crescere imparare e migliorarsi, ma - parafrasando Simona Ventura – vi dico: crederci sempre…arrendersi mai”. A proposito della Ventura – la signora della tv - pensi che tutti i reality che vanno in onda oggi quotidianamente, vadano in qualche

modo ad influenzare gli adolescenti, infondendo in loro facili illusioni di successo?   Sicuramente le nuove generazioni sono privilegiate. Agli inizi della mia carriera non c’erano dei programmi che ti davano l’idea di come muoversi, in che modo vestirsi, come parlare e addirittura come corteggiare una ragazza! Tornando alla tua domanda insisto sul concetto che bisogna “gavettare” e “mettersi sotto con lo studio”, tutto il resto sono solo occasioni da cogliere al volo. Nunzio, ti ringrazio per questa intervista e ti saluto a nome di tutti gli angresi che sicuramente sono felici per questo tuo successo nella capitale Grazie a te, ad Angri 80 e a tutti gli angresi sognatori. “Angresi non smettete mai di sognare, che i sogni, se lo volete davvero, finiscono per realizzarsi!”Angri ha notevoli potenzialità per “risorgere” basta coalizzarsi, promuovere e diffondere il marchio “Angri”!   Giuseppe Novi

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Il Nostro Patrimonio Culturale

“Angri tra fede e storia”, II edizione, promossa dalle associazioni Panacea e Cavalieri del Giglio, per recuperare e valorizzare il nostro patrimonio culturale

I nostri beni artistici vanno Mostra fotografica salvaguardati e recuperati sull’Angri di ieri

S

ono talmente tanti, nell’ordine di diverse centinaia, che neppure è possibile farne un’esatta catalogazione. Sono i beni artistici ed architettonici trafugati ad Angri negli ultimi trent’anni, da quando cioè con il terremoto del 1980 in particolar modo le Chiese sono state oggetto di autentici saccheggi. A farne una stima è stato il Tenente Colonnello Giancarlo Forino, tra i promotori di “Panacea”, l’Associazione presieduta dall’artista Gianni Rossi che si occupa della “salvaguardia dei beni artistici e culturali dei territori” e che insieme all’associazione “I cavalieri del giglio” del presidente Giuseppe Santonicola ha promosso lo scorso mese una serie di manifestazioni, visite guidate e convegni su “Angri tra fede e storia”. Iniziativa volta a sensibilizzare la cittadinanza sul patrimonio archeologico ed artistico angrese trafugato o disperso, cui hanno partecipato il maggiore Massimo Rossi, Comandante del Gruppo Patrimonio Archeologico della Guardia di finanza, e il Tenente Carmine Elefante, Comandante del Nucleo Carabinieri

Tutela Patrimonio Culturale di Napoli. L’elenco è lungo ed articolato, e molto ingente il danno economico e valoriale delle opere trafugate. Cominciando dai beni architettonici: alla bifora catalana di via Marconi è stata sottratta la colonnina centrale (di circa 90 centimetri), che aveva la duplice funzione di abbellimento e sostentamento della parte superiore; circa 250 sono invece le edicole votive originariamente presenti sul territorio di Angri, 200 delle quali (quasi tutte in maiolica) catalogate da Forino (appena 20 non trafugate), tra le quali la Madonna dell’Olmo in via Satriano (di cui è rimasto il solo basamento) e l’unica maiolica di rilievo, un pezzo di coccio di 25 cm rovinato da lavori di ristrutturazione nell’area. La più colpita nel corso degli anni è stata la Collegiata di San Giovanni Battista, dove sono progressivamente scomparsi: un piccolo dipinto in sagrestia, un cuore di Gesù, gli angioletti in marmo dell’altare maggiore con il tondo che raffigurava l’Addolorata, gli angioletti ai piedi della statua di San Francesco, diversi bambinelli (tra cui quello in braccio a Sant’Antonio), la pecorella del busto argenteo del Battista, gli intagli dell’organo, l’aquila lignea sotto il pulpito, tutti gli schienali del coro ligneo, una

“Via Crucis” (tutti pezzi da 40 cm circa con una cornice di pregio) risalente a prima dell’Unità d’Italia a firma del figurinista Luigi Capone di Maiori, lo scudo dell’Universitas Terrae Angriae. A fronte di tutte queste perdite, le forze dell’ordine sono riuscite a recuperare e riconsegnare: gli angioletti della statua di Sant’Alfonso, il gruppo scultoreo della fonte battesimale e due pannelli con teste d’angelo dell’altare maggiore in Collegiata; il polittico due volte rubato e due volte ritrovato nella Chiesa di San Benedetto; il dipinto della Madonna all’altare maggiore nella Chiesa di Costantinopoli. L’elenco dei furti nelle chiese prosegue: nella Chiesa del Carmine, mancano due acquasantiere; all’Annunziata una serie di colonnine del tabernacolo dell’altare maggiore; a Santa Caterina un Cristo ligneo di cui sono state lasciate le sole mani. “A ciò si aggiunga - ha con-

cluso Forino - che nel periodo napoleonico, le chiese angresi sono state letteralmente saccheggiate e le loro opere trasportate in Francia. Pare che dalla sola Chiesa dell’Annunziata siano stati caricati sei carri di beni, di cui non si è avuta più notizia!”. “Ogni anno vengono trafugate in Italia oltre 5000 opere d’arte – ha sottolineato il maggiore Rossi - da vasi ed oggetti ecclesiastici ad opere mai catalogate, che fanno della nostra nazione la più saccheggiata da tombaroli e trafficanti italiani e stranieri, che coinvolgono sempre più manovalanza dell’Est europeo, rumeni in primis, per gli scavi clandestini”, ed evidenziando come negli ultimi due anni i finanzieri abbiano rinvenuto ben 11mila 258 opere di interesse archeologico (il 50% in più rispetto al biennio precedente). Il tenente Elefante ha invece invitato ciascun cittadino a catalogare le proprie opere presenti in casa, snocciolando dati di sicuro interesse: nel solo 2009, il Corpo dei Carabinieri ha recuperato beni per 216milioni e mezzo di euro, mentre dal 1970 all’anno scorso sono stati recuperati e riconsegnati 410mila 203 oggetti ed 899mila 512 reperti archeologici. Il sindaco Pasquale Mauri e l’assessore alla cultura Giuseppe Mascolo hanno plaudito all’iniziativa (apprezzata anche da Antonio Braca, in rappresentanza della Soprintendenza), preannunciando l’intenzione dell’Amministrazione comunale di destinare il Castello Doria a “museo che parli di tutto ciò che ad Angri sia storia, realtà dell’oggi e speranza del domani”. Francesco Rossi

L

e fotografie sono la nostra memoria nel tempo, quando i nostri ricordi iniziano a perdersi nel tempo che passa scrive Silvana Stremiz ed è proprio per non dimenticare ma per riscoprire e rivalutare le proprie origini e quelle dei propri avi che l’ITC G. Fortunato di Angri, coordinato dal prof. Pasquale Pannone, ha deciso di aderire al Progetto Fotofamilia. Il risultato? Una suggestiva mostra di foto d’epoca dal titolo Angri tra fede storia ed arte esposta dal 21 al 23 Maggio nella Casa del Cittadino. Un modo originale oltre che simpatico per inaugurare la seconda edizione dell’iniziativa culturale Angri tra Fede e storia promossa e realizzata dalle associazioni Panacea e I Cavalieri del Giglio. Tracce è l’appellativo che l’organizzatore ha voluto dare all’esposizione. “É stato il frutto di un certosino lavoro di ricerca tra gli archivi familiari non solo personali ma anche di amici, alunni e colleghi. Devo dire che tutti sono stati animati da un forte desiderio e da un’intrattenibile curiosità di conoscere il proprio passato

recuperando, tra gli scatoloni impolverati della soffitta, i vecchi album di famiglia”-afferma il prof. Pasquale Pannone e continua- “in questo modo il passato è ridiventato concreto e tangibile grazie all’immediato supporto del materiale fotografico.” Ne è venuta fuori così una raccolta di volti racchiusi nella sezione Ritratti ma anche di cerimonie sacre e laiche, i Rituali. Nello spazio dedicato agli Scenari configurano, invece, ambienti remoti ed, infine, per quanto concerne il motivo delle Distanze, emergono eventi svoltosi lontano dalla famiglia. É soddisfatto dell’esito della mostra? “Sono molto soddisfatto in particolare per il notevole afflusso di visitatori di ogni fascia d’età che abbiamo riscontrato e questo, sinceramente, mi ha sorpreso molto. Oltre ad un pubblico maturo che, nel corso dei tre giorni, è ritornato più di una volta, per mostrare ad altri coetanei i volti noti o i luoghi riconosciuti in una foto e quindi rievocare insieme fatti del passato, ho no-

tato che tra i visitatori c’erano anche molti giovani mossi soprattutto dalla passione per la fotografia e questo mi ha fatto davvero piacere.” Visto il successo di quest’anno pensa che debba ripetersi quest’esperienza? “Sicuramente mi attiverò anche l’anno prossimo per riproporla. Ho in mente di coinvolgere tutte le scuole di Angri a partire dalle elementari per realizzare una mostra-laboratorio ancora più vasta di questa. Dato che ognuno conserva gelosamente i propri gioielli fotografici e che quindi non tutti sono disposti a lasciare le proprie foto, sarebbe bello poter riprodurre istantaneamente le foto prestate, munendosi semplicemente di scanner e stampante. Uno staff fatto di studenti desiderosi di valorizzare il proprio patrimonio familiare e quello altrui potrebbe affiggere in loco le copie delle foto degli angresi accrescendo la portata della raccolta. Un luogo idoneo, potrebbe essere magari una delle fantastiche sale del Castello Doria.” Antonella Anna Giacomaniello


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attualità

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Edizione 2010 della Giornata Regionale della Gioventù Cattolica

Sole, musica e tanta riflessione per i giovani cattolici campani Il grande evento vedrà milioni di giovani recarsi in Spagna nell’agosto 2011 per incontrare il Papa e vivere una forte esperienza di fede e di comunione. Sole, musica e balli di gruppo ma soprattutto un’occasione di preghiera e di riflessione Un 2 giugno ad Angri all’insegna dell’aggregazione e della preghiera, questo connubio perfetto ha caratterizzato l’edizione 2010 della Giornata Regionale della Gioventù. Piazza Doria è diventata il teatro di un avvenimento di grande portata, un esploit di gioia, l’apoteosi del divertimento ma anche un momento di riflessione e di fede. Protagonisti oltre che destinatari dell’evento, i giovani, linfa vitale della società odierna. Gruppi scout e associazioni cattoliche sono stati, infatti, coinvolti in una giornata straordinariamente entusiasmante che si è aperta alle ore 16,00 con un momento di accoglienza e catechesi all’interno della Collegiata di San Giovanni Battista, della Chiesa di Santa Maria delle Grazie e in quella di Santa Maria di Costantinopoli. Successivamente, a partire dalle ore 17,30, in piazza si sono susseguiti attimi di animazione fatti di musica, canti e balli di gruppo. Palloncini e volantini per tutti i passanti che, incuriositi, hanno preso parte alla manifestazione, visitando gli stand delle varie associazioni. Tra queste ultime le suore Battistine di Angri che hanno reso testimonianza e diffuso il messaggio del Beato Alfonso Maria Fusco, i Gruppi Scout, l’Anspi e il Movimento Figlie di San Paolo, che con simpatici messaggini hanno diffuso la parola del

Vangelo. A pomeriggio inoltrato, si è celebrata l’adorazione eucaristica all’aperto sul palco allestito tra la Villa Comunale e il Castello Doria. La suggestiva location è servita come scenario sia per le esibizioni di gruppi giovanili, intervallate dagli interventi degli organizzatori e delle autorità, sia per il concerto finale dei Fuoco Vivo, rock band lucana nata nel 1999, che ha lanciato un messaggio di pace e di fede mediante il linguaggio musicale. Il tema della giornata è stato “Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede”, lo stesso della prossima Gmg di Madrid, l’intento proprio quello di presentare ai ragazzi campani il grande evento che vedrà milioni di giovani recarsi in Spagna nell’agosto 2011 per incontrare il Papa e vivere una forte esperienza di fede e di comunione. In serata, non a caso, tra tutti i partecipanti è stato estratto il vincitore di un pacchetto completo (viaggio e soggiorno) per la Gmg 2011 a Madrid. Presenti alla manifestazione il Sindaco di Angri, Pasquale Mauri, gli Assessori Annamaria Russo e Giuseppe Mascolo, i consiglieri Ar-

turo Sorrentino, Giuseppe Galasso e Marco De Simone. Quest’ultimo, essendo anche uno degli organizzatori della manifestazione, ha affermato: “Siamo davvero sorpresi dell’esito di questa giornata, non ci aspettava-

mo di raggiungere oltre 850 iscritti; se tutto ciò è avvenuto è segnale della forte spiritualità ma anche del grande impegno sociale presente tra i giovani di oggi”. Carmine Giordano, direttore artistico della GRG 2010 ha espresso la propria soddisfazione per il successo dell’evento: “ la fatica che ha caratterizzato gli ultimi mesi è stata ripagata oggi nel vedere tanti ragazzi riuniti in piazza per lo stesso scopo”. Altrettanto positive le impressioni dei Direttori del Servizio Pastorale Giovanile della Diocesi NoceraSarno, Don Ciro Galisi, e dell’Arcidiocesi di Napoli, Don Pasquale Incoronato. Solo una sentita assenza, quella dell’amato Card. Crescenzio Sepe, Arcivescovo di Napoli e Presidente della Conferenza Episcopale Campana, che, insieme agli altri vescovi della regione, avrebbe dovuto guidare i giovani nella preghiera e nella riflessione. Antonella Anna Giacomaniello

Anche gli Scout hanno fatto sentire la loro voce

Il 2 giugno Angri si è colorata di festa per la Giornata Regionale della Gioventù, organizzata dal Servizio Regionale di Pastorale Giovanile ed ospitata dalla Diocesi di Nocera Inf.Sarno. Migliaia i giovani e gli adulti che hanno animato piazza Doria e la Villa Comunale; una decina di stand hanno promosso la spiritualità e l’associazionismo locale. Tra questi uno stand allestito dalla pattuglia

Presso la Casa degli Ex Combattenti

Mostra di oggetti ceramici della giovane Silvana Fantasia Diplomata presso il Liceo Artistico Statale “Sabatini” di Salerno, Silvana Fantasia ha recentemente tenuto una mostra delle proprie creazioni, soprattutto oggetti di ceramica (piatti, vasi, e altro) nella Casa degli ex Combattenti di piazza Doria «La passione per l’arte - ci ha dichiarato - mi ha portato a frequentare un corso di ceramica dove ho potuto esprimere la mia creatività e fantasia; grazie all’esperienza di lavoro vissuta nel mondo della ceramica ho approfondito la mia conoscenza dell’arte e sono stata stimolata a realizzare con la manipolazione della creta oggetti fortemente caratteristicia. La creazione di sculture viene effettuata attraverso varie tecniche e le deGli accostamenti dei contrasti fa sì che gli oggetti corazioni con colori, smalti colorati e producano un intenso effetto compositivo. cristallini. silvanafantasia@libero.it

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PC (protezione civile) della Zona Faito dell’AGESCI. Nello stand, realizzato con tecniche proprie dello scautismo, i visitatori hanno avuto la possibilità di conoscere la struttura organizzativa dell’associazione. Lo Scautismo si rivolge a ragazzi dai 7-8 anni fino ai 20-21, articolandosi in tre fasce di età (o “branche”): da 7-8 a 11 anni i bambini e le bambine vivono nel “branco” o nel “cerchio” come lupetti o coccinelle; dagli 11-12 ai 16 anni ragazzi e ragazze sono nel “reparto” come esploratori e guide; dai 16-17 ai 20-21 i giovani, uomini e donne, sono nel “clan” come rovers e scolte. La proposta scout pur identica per tutti i ragazzi del mondo, può essere vissuta nei diversi contesti culturali e religiosi: i suoi principi ispiratori universali, sono sintetizzati nella Promessa, nella Legge scout e nel Motto. La Legge è un breve decalogo di atteggiamenti interiori e di valori morali che danno una direzione al ragazzo, proposti in chiave positiva per accentuarne la percorribilità. Il Motto, diverso a seconda dell’età, in una sola parola sintetizza il positivo atteggiamento verso la vita e gli altri.

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Attualità

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Bilancio con Gianluigi Esposito della V rassegna teatrale “Avanteatro”

Il 21 maggio e l’11 giugno scorsi Anziteatro di nuovo in scena con ‘A città ‘e Pullecamorra

«L’edizione 2011 ricorderà Italo Celoro» Ricordo di chi ha sacrificato Intervista presidente Varone

Bilancio positivo per gli organizzatori soprattutto per la partecipazione del pubblico Il 30 maggio scorso si è conclusa la rassegna Avanteatro, giunta alla sua V edizione e organizzata da Gianluigi Esposito, direttore artistico della kermesse e presidente dell’Associazione Culturale “Luna Nova”, che promuove la musica e la cultura della tradizione classica napoletana. Abbiamo tracciato insieme a lui il bilancio della manifestazione, tenutasi presso le officine meccaniche Giulio Raiola ad Angri, e che ha visto la partecipazione di professionisti, ma anche di attori non professionisti, inclusi nella rassegna “Teatro in Campo”. “Per me è stato un bilancio positivo, soprattutto da parte del pubblico. In un mese di spettacoli abbiamo registrato il tutto esaurito quasi sempre, solo in due occasioni, a causa del maltempo, si è avuta una bassa partecipazione. Il cartellone quest’anno è stato molto interessante ed ha attirato tante persone, dai più giovani ai più anziani. Abbiamo avuto un cospicuo numero di abbonamenti e abbiamo costatato come il teatro sia un vero interesse per i cittadini. Il prezzo del biglietto aveva un valore simbolico, abbiamo anche agevolato sia i portatori di handicap, che le persone anziane con reddito basso che hanno assistito agli

spettacoli. Il pubblico non era composto solo da persone di Angri, ma anche da persone provenienti da paesi vicini e da Napoli. La serata dedicata alle poesia di Salvatore Palomba, “Nu cielo piccerillo”, con Annamaria Ackerman e Mimmo Angrisano ha ricreato un’atmosfera magica, la sala era gremita di gente e molte persone sono state anche in piedi per diverse serate. Il primo spettacolo, “Na santarella” di Eduardo Scarpetta, con Sergio Solli, Mario Brancaccio e Antonella Elia, ha registrato circa 500 presenze. Ma posso dire con certezza che anche per gli altri spettacoli, come ad esempio per “Miseria e nobiltà” portata in scena da Gigi De Luca, proprio nell’ultima serata, c’è stato il pienone. Sono state apprezzati e applauditi anche Fiorenza Calogero con la sua opera-concerto “Fioreincanto”, ma anche la figlia di Sergio Bruni, Adriana Bruni, con “Se potete farmi dolce la pena”, concerto di chitarra, mandolino e voce. Tra le

associazioni che hanno partecipato, inserite nella sezione Teatro in Campo, c’era quella di Antonio Grimaldi, angrese, che con il suo Teatro delle Botteghelle ha portato in scena “Il Baciamano” di Manlio Santarelli, ma anche l’associazione Corecorde di Angri, con lo spettacolo musicale “Mmieze Portacapuana”, lo spettacolo di danza Tokio, con PMP, Crew e Acab, l’associazione Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, con “Mamma” di Annibale Ruccello, l’associazione L’Airone in “L’ultimo scugnizzo” di Raffaele Viviani, e infine la grande voce di Mimmo Angrisano, con lo spettacolo “Era de maggio”. Posso dire che in tutti questi appuntamenti abbiamo potuto contare ben 2500 presenze, ben distribuite nelle varie serate. Abbiamo arricchito l’evento ricreando una piccola sala bar per gli spettatori in attesa dell’inizio dello spettacolo, abbiamo allestito una piccola mostra su Sergio Bruni e sulla canzone napoletana. Ora possiamo raccogliere quanto abbiamo seminato.

Per la prossima edizione credo che ricorderò la figura di Italo Celoro, attore napoletano scomparso proprio lo scorso maggio, che ha collaborato negli anni scorsi ad Avanteatro, dando il suo valido contribuito alla manifestazione. C’è stata anche attenzione e partecipazione da parte della nuova Amministrazione comunale? Certo, l’Amministrazione comunale si è insediata proprio con l’avvio della manifestazione e sono stati presenti Giuseppe Mascolo, assessore allo Spettacolo e alla Cultura, Gianfranco D’Antonio vicesindaco e assessore all’Ambiente, Giacomo Sorrentino, assessore al Bilancio, ma anche Antonio Squillante, consigliere di opposizione e assessore provinciale alle Finanze ha fatto sentire la sua presenza, nonostante fosse all’estero. Ho ricevuto gli auguri di Donato Pica, consigliere regionale e da Lucia Albanese, consigliere del Comune di S. Egidio del Monte Albino, con delega alla Cultura. Inoltre l’evento ha avuto quest’anno una maggiore diffusione grazie al portale di informazione Inagro. it, alle diverse testate locali, e alle emittenti radiofoniche della zona, ma anche di quelle vesuviane. Roberta Smaldone

la vita per la legalità

Lo scorso 21 maggio, con un’anteprima, e l’11 giugno con la prima, nel Teatro-Oratorio di S.Caterina, la compagnia teatrale Anziteatro è tornata in scena con ‘A città ‘e Pullecamorra, spettacolo nato dal libero adattamento de “La camorra sono io”, un testo teatrale firmato da Roberto Russo. L’adattamento ha consentito di attingere al pensiero e all’impegno civile di Roberto Saviano, don Luigi Ciotti, Mario Gelardi, Corrado Alvaro, don Tonino Palmese, ma soprattutto ha permesso di creare le condizioni per rievocare la tragica vicenda di Marcello Torre (il sindaco di Pagani ucciso dalla camorra nel 1980), ricostruita attraverso la testimonianza della figlia Annamaria (tratta dal libro “Lotta civile” di Antonella Mascali), l’intervista alla moglie Lucia De Palma (rilasciata nel novembre del ’90 alla trasmissione televisiva Samarcanda e rilanciata dal mensile L’Osservatore dell’Agro) e il resoconto dell’iter giudiziario a dieci anni dall’assassinio (pubblicato dallo stesso mensile, edito dal Centro Iniziative Culturali). “Il titolo della pièce - precisa il regista Antonio D’Andretta - non vuole essere solo la banale parafrasi di una notissima canzone, ma vuole indicare una chiara propensione per la tesi che attribuisce alla maschera napoletana (simbolicamente presente in scena) connotati fortemente ambigui”. La rappresentazione, infatti, è stata concepita, strutturata e realizzata allo scopo di contribuire a tenere vivi l’esempio di chi ha sacrificato la vita per la legalità (che non può essere ridotta ad un optional) e la speranza nella possibilità di un recupero generale di dignità per un riscatto civile. Un riscatto che risulterà tanto meno velleitario quanto più si è disposti a non rifugiarsi nel silenzio per difendere piccoli e grandi privilegi, quanto più si è disposti ad affrancarsi dalla rassegnazione ad un destino che appare, non di rado, pianificato da torbide collusioni tra politica e criminalità organizzata. Il lavoro è stato molto apprezzato dal pubblico, in particolar modo dalla vedova Torre e dalla figlia Annamaria, intevenute insieme ad un gruppo di parenti. Annamaria, esponente di Libera e del CO.FA.V.IN. coordinamento campano familiari vittime innocenti delle mafie, ha presenziato ad entrambe le rappresentazioni, apprezzando il coraggio civile avuto da Anziteatro nel ricordare il sacrificio del padre, avvenuto in un periodo nero per l’Agro nocerino: quel dopo terremoto 1980 in cui la criminalità organizzata condizionò non poco territorio e politica.

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Attualità

Angri Eco Servizi

Laboratorio artigianale di ricamo, organizzato dal Centro Artistico Culturale Arcobaleno

Un’arte da tramandare, un’opportunità lavorativa

Nominato il nuovo CdA È cambiato il vertice della municipalizzata Angri Eco Servizi. Il sindaco Pasquale Mauri con decreto n. 37 dello scorso tre giugno ha nominato i nuovi tre componenti del consiglio di amministrazione. Ecco chi sono: Ciro Risi, che dovrebbe ricoprire anche la carica di presidente del cda, Luigi Mascolo e Hanika Rossi. I tre sono stati candidati nelle liste collegate al sindaco Mauri e resteranno in carica sino alla fine del suo mandato. Risi è stato anche assessore durante la gestione del sindaco Giuseppe La Mura. Ritorna al centro del dibattito il futuro dell’azienda speciale impegnata nel ciclo dell’igiene urbana. La struttura venne creata diversi anni fa per rispondere alle esigenze occupazionali di 51 lavoratori socialmente utili. Da allora ha vissuto alterne vicende con numerosi cambi al proprio vertice. Il nuovo cda si è già insediato e dovrà provvedere alle linee programmatiche e di indirizzo dell’azienda diretta dall’ingegnere Domenico Novi. Il sindaco, poi, con decreto n. 36 ha delegato Michele Grimaldi, in forza all’Ente, di coadiuvare in qualità di esperto ambientale le attività della struttura. Dovrà svolgere un monitoraggio e una necessaria consulenza a supporto del direttore.

Vicolo Rodi e via Concilio vivacizzate da gruppi storici e stand gastronomici

Bilancio positivo per la festa del Borgo

Si è conclusa domenica 13 giugno la “Festa del Borgo” organizzata dal Borgo Concilio. La manifestazione che ha vivacizzato vicolo Rodi e via Concilio, sabato 12 e domenica 13 giugno, è stata animata da numerosi gruppi: gli Sbandieratori di Marino Marzano (Sessa Aurunca), i Tamburini del Palio dei Quartieri (Cicciano), i Falconieri di Benevento, i Bandierai e i Musici del Ducato di Traetto (Minturno), gli Armigeri e gli Sputafuoco del Ducato di Traetto (Minturno), gli Sbandieratori e i Musici dei Sette rioni storici (Carpineto Romano). Un castello medievale, costruito minuziosamente, mesto e imponente, ha fatto da cornice ai numerosi appuntamenti in programma. Solita allegria e stessa spontaneità di sempre per il Borgo nato nel 2000, che con fatica e impegno, cerca di regalare alla città di Angri momenti diversi. “Quest’anno le soddisfazioni sono finalmente arrivate - così il presidente Pasquale Rossi- il calore e l’affetto dimostrato dalle tante persone, angresi e non, che sabato e domenica sono arrivate in vicolo Rodi, per ammirare le esibizioni dei vari gruppi o per gustare le specialità presenti nello stand gastronomico, sono la giusta ricompensa per un anno di duro lavoro”. Presenti anche molti membri dell’amministrazione comunale e lo stesso sindaco Pasquale Mauri.

Giugno 2010

Annarosaria Santonicola: “Mia nonna, che ha 101 anni, aveva decorato un cuscino con tanti fiorellini, in raso e nylon, lasciandolo purtroppo incompiuto: mi sono fatta spiegare la tecnica utilizzata ed ho terminato un lavoro iniziato più di mezzo secolo fa”. Lo scorso 30 maggio, in piazza Doria, presso l’ex casa dei Combattenti, le quaranta allieve del “Laboratorio artigianale di ricamo”, organizzato da 10 anni dal Centro artistico culturale “Arcobaleno”, hanno messo in mostra tutto ciò che nel corso dell’anno hanno sapientemente imparato. Lavori impegnativi, di precisione e di pazienza che rimandano la mente alle nonne, al gusto di non perdere le tradizioni e alla voglia di fare. Voglia sicuramente trasmessa da Elisa Sessa, presidente dell’associazione e maestra di ricamo mano macchina, che ha così commentato la fine del corso: “È passato un altro anno, sono davvero molto contenta che questo corso, giunto alla decima edizione, sia per tante persone un momento di apprendimento e di svago. Purtroppo, continuiamo ad autofinanziarci e la nostra sede continua ad essere un piccolo locale, poco luminoso, sito in via Concilio. Da anni chiediamo un aiuto alle istituzioni comunali ma, da anni, nessuno ci ascolta. A questo proposito facciamo gli auguri al nuovo sindaco Pasquale Mauri, sperando che riconosca la stessa importanza alla tradizione del ricamo come lo facciamo noi”. Qualche numero: cinque i corsi organizzati quest’anno, da ottobre a maggio (ricamo a macchina, ricamo a mano, chiacchierino, uncinetto, maglia e cinque ferri). Una la lezione a settimana per ogni corso, tranne per quello di ricamo a macchina (tre lezioni a settimana) perché le macchine per cucire sono solo 10 e le alunne sono costrette alla turnazione. Tre le maestre che hanno affiancato la signora Sessa: Maria Senatore

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(chiacchierino e uncinetto), Antonietta Giordano (ricamo a mano), Anna Stucchio (ricamo a macchina). Circa una quarantina le alunne, tra i 7 e i 70 anni, non solo di Angri, ma anche di Scafati, Sant’Antonio Abate e Pagani. “Un corso simile al nostro – ci ha detto Anna Stucchio - quest’anno è stato organizzato anche in un comune vicino: tutt’altra storia, visto che le maestre sono state retribuite. Noi non riusciamo a capire come mai un comune come quello di Angri non ci abbia mai aiutato! Eppure corsi come questi sono fondamentali perché, non solo danno alle donne la possibilità di lavorare, ma sono anche fondamentali da un punto di vista sociale in quanto momento di integrazione e confronto”. Della stessa opinione anche Anto-

nietta Giordano che, quest’anno, ha avuto due allieve molto particolari: “Quest’anno il mio corso è stato frequentato da mamma e figlia, quest’ultima una bambina adorabile di appena sette anni che, rispetto a quello che si potrebbe pensare, si è impegnata al pari delle adulte”. Doppia la soddisfazione di Maria Senatore: “Alcune persone non sapevano cosa fosse l’uncinetto o il chiacchierino: pian piano, sono diventate bravissime, capaci anche di lavorare autonomamente”. Appagate, felici e soddisfatte le allieve che non hanno mancato di sottolineare il carattere terapeutico del corso: Giuseppina Iaccarino, panettiera in pensione, da quando non lavorava più era caduta in depressione ma, grazie alle lezioni di

ricamo, è rinata. Lo stesso è successo ad Amalia Ferraioli: “Vivevo un momento particolare ma grazie al ricamo sono riuscita a rilassarmi, mi sento addirittura più giovane adesso!”. Non sottovalutata la possibilità di trasformare la passione per l’ago e filo in un vero e proprio lavoro: Amalia Caliano, si è avvicinata alla macchina per cucire due anni fa, per curiosità ma, poi, confortata anche dai risultati raggiunti non scarta l’ipotesi di poter un giorno lavorare per gli altri. Stesso dicasi per Rosa Parvolo: “Perché no, se diventassi davvero brava non esiterei a trasformarlo in un vero e proprio lavoro”. Antonietta Cirillo e Marianna De Stefano, madre e figlia, hanno deciso di condividere “qualcosa”, per questo frequentano insieme il corso già da qualche anno. “Ricamo di precisione” per Rosita Annarumma e Annarosaria Santonicola: quest’ultima ha ripreso un lavoro iniziato tanti anni prima dalla nonna: “Mia nonna, che ha 101 anni, aveva decorato un cuscino con tanti fiorellini, in raso e nylon, lasciandolo purtroppo incompiuto: mi sono fatta spiegare la tecnica utilizzata, ed ho terminato un lavoro iniziato più di mezzo secolo fa”. Carmen Schiavone

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A metà degli anni ottanta, il giornalista Luciano Scateni, dalle colonne del periodico “Canestro”, dopo approfonditi studi, pubblicò la sua eccezionale scoperta: milioni di persone, anche in Italia, erano affette da una terribile malattia che egli stesso denominò “Virus da parquet”. Il morbo non è letale ma, ad oggi, non sono ancora noti casi di completa guarigione: nonostante la medicina abbia fatto passi da gigante, infatti, pare che coloro i quali ne sono affetti non hanno possibilità di rinsavire. I primi sintomi iniziano a comparire in tenera età quando, da bambini, gli ignari genitori iscrivono i propri pargoli ai corsi di minibasket: da quel momento l’escalation della malattia, che è contagiosa e coinvolge inevitabilmente anche i parenti e gli affini, è inarrestabile. Anche ad Angri ci sono numerosissimi malati e, di questi tempi, consigliamo vivamente ai nostri lettori di evitarli. In questi giorni, infatti, come ormai noto, l’ASD Angri Pallacanestro è stata promossa in serie D vincendo ben 27 partite su 28, comprese le due gare di finale contro Pozzuoli. In particolare, se incontrate tale Piervincenzo Costabile evitate di fermarlo per complimentarvi con lui perchè potrebbe essere molto pericoloso per voi. Se ciò dovesse accadere, infatti, Piervincenzo vi comincerebbe a parlare di quando, alla fine degli anni 80, le partite di basket si disputavano all’Olimpia Sport e vi potrebbe raccontare di una indimenticabile partita juniores vinta dall’Angri contro la Febal Napoli con un canestro di Giancarlo Russo (sì, proprio l’attuale PM del tribunale di Nocera Inferiore) oppure di una semifinale persa in maniera rocambolesca contro il Pastena Salerno nel campionato di Promozione. A quel punto sarete già stati condotti sulla via del non ritorno perché vi racconterà di quando, l’anno successivo, l’Angri, allora targata ICOI, fu promossa in serie D battendo in finale dopo 3 partite la Folgore Nocera. Il malato a stento ricorda quando è il suo compleanno ma ha perfettamente impresso nella mente che in quella gara, nel secondo tempo, l’allenatore della squadra avversaria difendeva triangolo e due. Allora come adesso il coach di Angri era Mario Postiglione (ma se incontrate Mario non ricordateglielo, potrebbe immalinconirsi per via del tempo che passa). A quel punto sarete travolti da un’altra serie di racconti di gare, di minore importanza per voi, ma non per lui, e così sarete costretti ad ascoltarlo mentre vi illustra che nel 1990 la squadra juniores, da lui allenata, vinceva una memorabile partita contro Portici con solo 7

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Sport

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Il Presidente Campitiello: “Adesso lavorerò per un’altra grande stagione di basket… Il sogno continua”

L’A.S.D. ANGRI PALLACANESTRO HA CONQUISTATO LA SERIE D ragazzi a referto, dopo due tempi supplementari, grazie anche all’apporto del mitico Ninuccio Iannone, il nonno del basket, ufficiale di campo ad honorem, oppure di quando, l’anno successivo, la squadra cadetti vinse un’entusiasmante gara a Fisciano dopo tre tempi supplementari. Oppure ancora, di un campionato perso con la squadra allievi per via di uno spostamento gara fatto da una squadra e non comunicato in tempo. Poi si passerebbe ai singoli giocatori (a proposito, in quelle due gare vinte ai supplementari giocava anche un certo Gennaro Ferraioli: non sarà mica lo stesso ragazzino che adesso è il capitano dell’ ASD Angri Pallacanestro?) ed allora vi parlerebbe di alcuni ragazzi di Angri che hanno, sia pur per breve tempo, calcato i parquet della serie A: ovvero di Lello D’Antonio, Cesare Forino, Nikolaos Dimitriu, Gabriel Ricciardi, evidenziando pregi e difetti di ognuno di loro, arricchiti di vari aneddoti. A questo punto voi penserete beh, adesso finisce, ma proprio mentre state per tendergli la mano per salutarlo, lui riprenderebbe a raccontare del 17 aprile 1988 quando, sul campo neutro di Sarno, la squadra di serie C femminile allenata da Manlio Rossit, con una formidabile rimonta propiziata da Tiziana D’Alessio e Carolina Pagnotta, recuperò 10 punti di svantaggio negli ultimissimi minuti sulla Folgore Nocera e vinse lo spareggio salvezza, oppure di quando la squadra cadette di Carmen Tortora, Valentina Buoninconti, Valentina Gilblas e Valentina Sgaglione (ma si chiamavano tutte Valentina? No, ma ci giocava anche Valentina Mascolo!) mancò per un soffio le finali interregionali. Poi ricorderà, citandoli per nome, tutti i ragazzi che secondo lui potevano avere un futuro e solo per il fatto che ad Angri non ci sono mezzi e strutture si sono fermati: Franco Cortese, Rino Santonicola, Pino Tedesco, Antonio Russo, Arturo Francese, Dino Cinque (attore della serie Romanzo Criminale), Francesco Forino (che ancora oggi gioca alla

Conducendo una fantastica partita, l’ A.S.D. Angri Pallacanestro ha espugnato anche il Palablù di Pozzuoli e si è aggiudicata la promozione in serie D. Nonostante (l’ingiusta) espulsione del proprio coach, Mario Postiglione, ed un altro fallo tecnico successivamente fischiato alla panchina, grazie ad una prova maiuscola di tutta la squadra, Angri è riuscita a chiudere la serie finale per 2-0 senza avere bisogno dell’ausilio dello spareggio che si sarebbe comunque disputato ad Angri E’ stata un’autentica impresa quella compiuta dagli uomini del Presidente Alfonso Campitiello; una squadra qualsiasi, infatti, si sarebbe potuta facilmente disunire di fronte ad un simile arbitraggio ma capitan Ferraioli e compagni hanno saputo mantenere la calma nei momenti topici della gara dimostrando, ancora una volta, di essere un gruppo formidabile. grande nelle serie minori insieme al fratello Cesare). Ancora sarete sopraffatti dall’elenco di quelli che lo sport lo facevano, e alcuni lo fanno ancora, per passione: come Franco Calabrese, Daniele ed Alessandro Rosanova, Rino Pepe, Vincenzo Palumbo, Peppe Vitale, Carmine Cioffi,

l e g g i A N G R I ‘80

Alfonso Desiderio, Aristide Sarracini, Natalino Cuomo, William Nocera, Andrea Del Pezzo, Vincenzo Sanzone, Gian Paolo Catania, Alfredo Postiglione, Andrea Barbato, Enzo Forino, Sergio Marino, Leopoldo Faiella, Carmine Desiderio, Carlo Longobardo, Giovanni Palumbo, Salvatore Esposito, Enzo Forino e tanti altri che si sono fermati alle giovanili come, tra gli altri, Gianpaolo Mazzola, Alfonso Pepe, Leopoldo Iannone, Gerry Alfano, Luigi De Vivo, Carmine Testa, Vincenzo Tedesco, Alfonso Pentangelo, John Vaccaro, Piero Fasano, Sebastiano Afeltra. Per ognuno dei citati (molti dei quali hanno iniziato dal minibasket seguiti da Antonio Galizia) vi potrebbe scrivere un piccolo romanzo fatto di passione, sacrifici e piccole/grandi gioie e delusioni e potete starne certi che il malato da virus da parquet vi saprà dire che in una partita, a quel tale giocatore, l’arbitro fischiò un “passi” che non c’era, con tutte le conseguenze del caso. Lentamente si arriverà ai nostri giorni e quindi si prenderà a parlare di quei due pazzerelloni di Alfonso Campitiello e Tony Benincasa che, tre anni fa, si misero in testa di fare ancora del buon basket ad Angri e così, dopo un primo anno di sconfitte (perché le grandi vittorie nascono sempre da sonore sconfitte), un secondo anno dove l’Angri fu eliminata in semifinale, eccoci arrivati all’ultima esaltante stagione sportiva. E dunque vi riferirà degli allenamenti del martedì sera dedicati alla preparazione atletica, di quelli del giovedì mirati al condizionamento ed infine di quelli del venerdì sera in cui si curava l’aspetto tattico, evidenziando anche il prezioso supporto dato dai veterani Alfonso D’Antuono, Claudio D’Amaro e

Marco Sorrentino e dai giovani Antonio Troiano ed Umberto Postiglione. Senza trascurare i sacrifici dei dirigenti Angelo Terlizzi, Giancarlo D’Ambrosio, Angelo Albanese, Alfonso Postiglione e degli appassionati come il giocatore – telecronista anfetaminico Paolo Smaldone, di Giulio De Vivo e di Francesco Ferraioli, poi vi racconterà ancora di tutte le partite, analizzando minuto per minuto aspetti positivi e non, di tutte le vittorie, fino ad arrivare all’epica gara due di finale contro Pozzuoli. Sarete così anche voi coinvolti dall’emozione di un racconto di una finale indimenticabile vinta dopo un’ingiusta espulsione dell’allenatore Postiglione all’inizio del secondo quarto, una serie di falli tecnici fischiati contro ed anche altre decisioni arbitrali eufemisticamente definite dubbie. Nel racconto però ci sarà anche spazio per la palla recuperata da Enzo Cicalese dopo l’espulsione, per la pregevole regia di Gennaro Ferraioli, per le parole di Ciccio La Mura che, in un time out nella quarta frazione, pur non essendo un gran difensore, ha chiesto al coach Costabile di marcare l’ avversario più pericoloso, per le triple di Pepito Albanese, per un’altra palla recuperata da Alfonso Illustrazione, per i rimbalzi catturati da Antonio Pollioso e Massimo Caldieri, per gli inesistenti falli fischiati a Giancarlo Izzo, per la grinta di Vincenzo D’Ambrosio e Raffaele Ruggiero, senza dimenticare l’infaticabile dirigente Cristian Limodio che soffriva al tavolo degli ufficiali di campo e Stefano Conza che, preso dalla partita, si dimenticava di fare lo scout. Alla fine di questo racconto tutt’altro che breve sarà già arrivata la prima domenica di ottobre e qualche minuto prima delle 18.15 vi ritroverete, quasi inconsapevoli, sugli spalti dell’ormai angusta palestra di via Dante Alighieri per assistere alle prima gara del campionato di serie D dell’ASD Angri Pallacanestro, nel frattempo vi sarete abbonati a SKY per non perdere neanche una partita del campionato di basket di serie A e di Eurolega e così capirete di essere inesorabilmente affetti anche voi dal virus da parquet ma, a quel punto, non potrete prendervela con noi che con questo articolo vi avevamo avvertiti (P.C.)


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Sport

Il giovane attaccante angrese, classe ‘93, cresciuto nel C.S.I.

Giuseppe Montella alla Paganese Calcio

Il giovane attaccante angrese Giuseppe Montella, classe 1993, cresciuto nel C.S.I. di Angri, dopo varie proposte d’ingaggio da parte di club professionistici, è stato recentemente acquistato dalla Paganese Calcio, per il campionato nazionale allievi. Un suo vezzo particolare è quello di esultare dopo ogni goal mostrando l’effigie di S. Giovanni Battista sulla maglietta che porta sotto la divisa.

Giugno 2010 Emilio Vanacore e Antonio D’Amaro giovani calciatori del C.S.I. Angri 1983 convocati a Trigoria con la A.S. Roma

Giovani talenti crescono

Apprezzati per le doti tecniche e la velocità nelle situazioni di gioco Tanti sono i piccoli angresi che si cimentano nelle scuole calcio del territorio ma solo in pochi riescono ad avere il talento per avere un occasione nella vita. Quella che hanno avuto i giovanissimi Antonio D’Amaro ed Emilio Vanacore, attualmente piccoli giocatori della compagine calcistica C.S.I. Angri 1983 allenata da mister Raffaele Apicella. Infatti i due aspiranti calciatori sono stati convocati per uno stage formativo insieme ai giovani atleti della A.S. Roma allenati dal mitico Roberto Muzzi, nel suggestivo campo di allenamento di Trigoria, dove hanno mosso i primi calci anche Francesco Totti e Daniele De Rossi. D’Amaro e Vanacore hanno ben figurato nel gruppo dei giovani lupi, più volte anche Mister Muzzi si è complimentato con i ragazzi per le loro doti tecniche e la loro velocità nelle situazioni di gioco. Soddisfatto mister Raffaele ApiEmilio Vanacore ed Antonio D’Amaro cella sia nel vedere i suoi “ragazzi” al dottor Daniele Iannone (A.S. giocare con le nuove leve della A.S. ROMA), portando a casa risultati Roma, sia per se stesso che nella positivi. L’associazione CSI Angri stessa giornata ha partecipato ad uno stage formativo per allenatori davanti

pensiamo che in passato ha consegnato giovani calciatori alle società professionistiche del calibro di Napoli e Salernitana per non parlare poi di altri giovani atleti inseriti nelle compagini di Nocerina, Ternana, Arezzo e Juve Stabia. Si spera dunque che questi due piccoli atleti continuino a coltivare la loro passione e il loro talento per indossare un giorno grandi maglie che fanno la storia del calcio. Soddisfatta anche la presidente Italia Conte per il lavoro svolto dagli allenatori: Francesco Guidone, Cosimo Montella, Roberto Iannone, Antonio Apicella, Antonio Guidone (preparatore portieri), Antonio Carrotta (preparatore atletico); nonché dal dottore Vittorino Testa, ortopedico e responsabile sanitario del Gruppo Sportivo Forestale dello

Avanza un’ipotesi di scambio dei titoli sportivi con la Vis Nocera

U.S. Angri, si riparte dall’Eccellenza? Sempre più insistenti le voci che i Grigiorossi salutano la serie D L’Angri è ad un passo dall’addio al calcio di serie D, ma dopo il laconico comunicato diffuso dal sindaco, Mauri, in città scorre un fiume di proteste, ma soprattutto ci sono punti della vicenda che non hanno convinto i tifosi. La tifoseria del cavallino, infatti, s’interroga sulla reale volontà delle istituzioni e della vecchia dirigenza di cercare nuovi soci disposti a fare calcio nella città doriana. La vicenda nasconde lati oscuri e ci si chiede come mai il Primo Cittadino abbia alzato bandiera bianca quando al termine dell’iscri-

zione al prossimo torneo di Serie D mancano ancora diverse settimane e all’inizio dei campionati addirittura tre mesi. Una scelta di tempo che non capacita gli appassionati poiché da decenni ad Angri è tradizione allestire la compagine calcistica nella prima decade di agosto o come accaduto negli ultimi anni pochi giorni prima dell’avvio della Coppa Italia. Varone, di concerto con l’amministrazione comunale, deve, così come fatto dai predecessori, iscrivere la squadra al campionato di serie D e poi lavorare sodo per cercare delle soluzioni necessarie a tenere l’Angri in vita nel massimo torneo dilettantisco. Il sospetto che si è insinuato nella “torcida” doriana e che dietro la manifesta volontà della politica ci siano altre società pronte a rilevare il titolo sportivo dell’Angri. I tifosi non ci stanno e pretendono

chiarezza! “Voglio ricordare alla città intera ed al Sindaco, Pasquale Mauri - ha dichiarato il presidente Nicola Varone le vicissitudini che hanno caratterizzato l’ultima stagione calcistica: all’inizio del campionato i tanti soci che hanno avviato con me il progetto calcistico dopo pochi mesi sono scomparsi sciogliendosi come neve al sole, voltando le spalle all’Angri e ai tanti tifosi che si rivedono nei colori grigiorossi. Alla cittadinanza dico che, come Presidente e come cittadino, sono fiero di quello che ho fatto per la città e non posso né dimenticare, né tanto meno cancellare i proclami che questi pseudi “presidenti e direttori generali” hanno fatto alla città assumendo nei miei confronti l’impegno di portare l’Angri

V i a CERVINA

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Salone

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Giochi, intrattenimento e la “famosa” giostra poltrona

Calcio in categorie superiori…”. Un’indifferrenza che potrebbe segnare irreversibilmente il futuro dei Grigiorossi nel prossimo campionato. “Come persona innamorata di questi colori ho creduto – ha spiegato Varone - veramente che si potesse fare il salto di categoria fidandomi delle parole di questi “personaggi”. I proclami d’inizio stagione si fondavano sulla voglia di scrivere pagine importanti per la storia grigiorossa, grazie anche all’impegno economico che questi “Signori” avevano assunto con me e soprattutto con la tifoseria. Nell’abbandonare me, questi “Signori” hanno abbandonato loro stessi e la città in cui vivono! Non mi sento per niente responsabile della fine dell’Angri Calcio”. Luigi D’Antuono j.

Frutteria

D’Amaro

1983 è una realtà calcistica impegnata da 27 anni sul territorio, “abbiamo iniziato con trenta iscritti – ha dichiarato Mister Apicella - adesso ne contiamo più di duecento, tante soddisfazioni, partecipando e vincendo tornei e campionati federali.” Una realtà dunque destinata a crescere se

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Stato, e dal dottor Ferdinando Annarumma (medico sportivo). Sono stati infine ringraziati i collaboratori Alfonso Borghese, Mario Buscé, Alfonso D’Antuono, Giuseppe Troiano. Nicola Fattoruso

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pubblica utilità Comune Servizio Acquedotto Centralino 081-5168111 Associazione Castello 081-947603 Biblioteca Comunale 081 -5132089 Carabinieri 081-948383 Centro Igiene Mentale 081-946399 Croce Rossa Italiana 081-5131626 Distretto Sanitario A.S.L. SA/1 081-946450 Enel: 081-5176533 Enel guasti: 800-111927 Pronto Enel: 800-202364 Ferrovie dello Stato 081-948548 Gas: 167-096085 Gas guasti 800-016086 Guardia Medica Via Badia 081-9368176 Onoranze Funebri “Palumbo” 081-940822 Onoranze Funebri “Savarese” 081-949426 Municipio piazza Crocefisso Centralino: 081-5168111 Polizia Municipale 081-5168227 Polizia Stradale 081-949666 Protezione Civile 081-5168266 Vigilanza Doria - via Badia 6 081.949536 - 368590841 Soccorso ACI 081-946707 Ufficio Postale P.za Annunziata 081-948612 Vigili del Fuoco 081-5177222 Banche Deutsche Bank s.p.a. Corso Italia, n. 65 081-5135288 Monte Dei Paschi di Siena Via Murelle, n. 21 081-946377 Banca Antonveneta Via R. De Pascale 081-5135722 Banca Della Campania Via Giudici, n. 5 081-940031 Popolare di Napoli Corso V. Emanuele, n. 126 081-5131440

LEGGI ANGRI ‘80

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Notizie Utili e Liete

Giugno 2010

Fiori d’arancio

farmacie GIUGNO Giovedì LUGLIO Sabato Domenica Sabato Domenica Sabato Domenica Sabato Domenica Sabato

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Il 25 maggio scorso, nel Santuario della Madonna di Bagni, Bruno Rotondo e Patty Mirra hanno coronato il loro sogno d’amore, auguri di una vita serena e felice dalla redazione di ANGRI ‘80

D’Antonio

03 Polini - Nazionale 04 Nazionale 10 Sparano - Nazionale 11 Sparano 17 Sparano - Polini 18 Polini 24 Comunale 2 - Polini 25 Comunale 2 31 Comunale 2 - Nazionale

Foto Lello Mosca

Comunale 1 è aperta tutti i sabato - Conte è aperta tutte le domeniche Conte, via Dei Goti, 10 - Tel. 081.946188 D’Antonio, p.zza Sorrento Tel. 081.948570 Gallucci, via Roma, 15 -Tel. 081948513 Polini p.zza S.Giovanni - Tel. 081.946131

Nazionale, via Nazionale, 144 -Tel. 081.949016 Comunale I viale Europa 45 - Tel. 081.5138774 Comunale II via Dei Goti, 139 - Tel. 081.946759

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Grazie dottor Gallo

AUGURI

Con la presente, intendiamo ringraziare pubblicamente il dottor Enzo Gallo, la sua équipe medica e tutto il personale infermieristico (veri angeli) per l’altissima professionalità e soprattutto la grande umanità e disponibilità che si respirano nel reparto di Gastroenterologia dell’Ospedale Umberto I di Nocera Inferiore, gestito in maniera ineccepibile sotto ogni punto di vista. Mi sono sentito persona capita e compresa e non semplice paziente. L’attenzione e l’affetto dimostrato nei miei confronti hanno permesso a me e alla mia famiglia di non sentirci mai soli nemmeno nei momenti più difficili, grazie alla disponibilità costante di tutto il personale e dei medici. Un grazie infinito al dottor Enzo Gallo che con estrema professionalità e senso del dovere è riuscito a trovare una tempestiva soluzione al problema, facendo leva anche sulle innate doti umane. Sarò sempre riconoscente per quanto fatto dal dottor Gallo e da tutto il personale del reparto. Vincenzo D’Antuono e famiglia

Il 13 giugno scorso Antonietta Capozucca ha festeggiato il suo compleanno e il suo onomastico. Nella stessa giornata, la sorella Alessia ha ricevuto la Prima Comunione. Cari auguri dal papà Salvatore, dalla mamma Linda, dalla sorella Marianna e dal caro zio Nino, nonché dalla redazione di ANGRI ’80.

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Dal prossimo 1º settembre Flavio D’Amaro, collaboratore scolastico in servizio presso l’Istituto comprensivo “Galvani”, si godrà la meritata pensione.

PENSIONE

 “Con commozione, ringrazio vivamente la preside Dott.ssa Savarese, il presidente del Consiglio d’Istituto e tutto il personale dell’Istituto Comprensivo Statale L. Galvani per aver premiato la mia dedizione lavorativa”

compleanno Tutta la famiglia augura buon compeanno a Teresa Stanzione, che il 17 maggio scorso ha compiuto 90 anni. Auguri anche dalla redazione di ANGRI ‘80

La bici fa bene al cuore e ... all’ambiente

Redazione: v. Don Minzoni, 1 ANGRI - Tel. 081.8509939 - Fax 081.949499 E-mail: lombardi.antonio@virgilio.it Reg. del Tribunale di Salerno n. 591 del 17.11.1983 Abbonamento annuo ordinario ... € 8,00 sostenitore, minimo ... € 16,00

Versare l’importo sul C/C/P n. 10928844 intestato a: Coop. Centro Iniziative Culturali 84012 ANGRI (SA) Ed.: Cooperativa Centro Iniziative Culturali s.r.l.

Direttore responsabile Antonio Lombardi

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Momenti Lieti compleanno

Prima

Comunione

Giugno 2010

fiori d’arancio Lo scorso 2 giugno Orazio Barba e Marianna Grippino, nella chiesa dell’Annunziata, hanno coronato il loro sogno d’amore Agli sposi gli auguri della redazione di ANGRI ‘80

Mamma e papà augurano tanta gioia al piccolo Luigi Marino che lo scorso 1º giugno ha festeggiato il suo secondo compleanno. Auguri anche dalla redazione di ANGRI ‘80.

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Prima Comunione

battesimo Lo scorso 11 aprile,

nella Chiesa di Maria Santissima in Pagani, il piccolo Lorenzo Pio Ferraioli ha ricevuto il sacramento del battesimo. Auguri al papà Pietro, alla mamma Laura Blasio e al padrino Domenico Ferraioli dalla redazione

Lo scorso 30 maggio, nella chiesa della SS. Annunziata, Marialaura De Conte ha ricevuto il sacramento della prima comunione. Il papà Alfonso, la mamma Annamaria Petti e il fratelloDomenico le augurano che la gioia di questo giorno l’accompagni per tutta la vita. Auguri altresì dalla redazione di ANGRI ‘80

Lo scorso 23 maggio, nella chiesa della Madonna del Carmine, Agostino Penna ha ricevuto il sacramento della prima comunione. Auguri vivissimi dal papà Franco, dalla mamma Silvana Lo Schiavo e dalla sorellina Antonietta. Auguri altresì dalla redazione di ANGRI ‘80

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via masuccio salernitano

corbara

Appartamento in palazzina privata composto da 2 camere, cucina abitabile, bagno e cantina

€ 88.000,00

via dei goti

Soluzione semindipendente di 120 mq con cantina e lastrico solare Discreto stato.

Appartamento di 4 vani + acc.ri e box auto. Buono stato

€ 210.000,00

€ 255.000,00

ANGRI/S.A.ABATE

via papa g. xxiii

Appartamento di 100mq con terrazza di copertura composto da 3 camere ed accessori, con posto auto. Libero € 168.000,00

€ 175.000,00

€ 390.000,00

via raiola

Libero appartam. di 3 camere con acc.ri di 140mq e 40 mq di balconi. Buono stato

Appartamento al 1º piano di 2 camere, cucina, bagno e ripostiglio e posto auto con lastrico solare dicopertura. Buono stato.

€ 117.000,00

€ 165.000,00

Soluzione semind. di 2 vani + acc.ri. Ristrutturata e ammobiliata

€ 85.000,00

€ 55.000,00

Via g. da Procida

s. lorenzo

Soluzione a schiera composta da 2 camere, cucina abitabile, bagno, ripostiglio, terrazza di copertura e loc. di 30mq € 95.000,00

€ 63.000,00

via madonna delle grazie Prestigioso appartamento di 170 mq con 130 mq di terrazzi con posto auto coperto.

€ 160.000,00

Appartamento composta da camera, cucina, bagno e sottotetto.

via mazzini orta loreto Appartamento in minicondominiocomposto da ingresso, soggiorno, 2 camere matrimoniali, cucina, bagno e garage di 28 mq. Ristrutturato.

Appartamento composto di 4 vani + acc.ri.

Abitazione con ingresso autonomo, composta da 2 camere, cucina abitabile, e posto auto

Appartamento composto da 2 camere, cucina abitabile, bagno e ripostiglio

Soluzione ind. composta da 2 appart. di 85 mq con spazio esterno.

€ 280.000,00

€ 158.000,00

via raiola Appartamento di 2 camere, cucina, bagno e spazio antistante.

€ 150.000,00

via incoronati Appartamento di 4 camere, con acc.ri e terrazzo a livello di 50 mq.

€ 220.000,00

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A80.giugno_2010