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In copertina particolare pittorico di Palazzo Arduino

Fisionomie e identità A cura di Domenico Maria Papa

CITTÀ DI CUORGNÉ Provincia di Torino

Evento organizzato in occasione della Giornata del Contemporaneo

Opere di Alice Andreoli Giuseppe Biguzzi Isobel Blank Alberto Castelli GioGia Stefano Giorgi Sabrina Milazzo Igor Molin Chiara Paderi Patrizia Polese Luigi Stoisa Coordinamento Monica Prastaro Ufficio Stampa Loris Gherra

Promossa da

Redazione Sara Viglione Layout grafico Art Cafè Advertising

In collaborazione con

Assicurazioni Unipol Assicurazioni S.p.A. Finito di stampare ottobre 2011


Recentemente con l’assessore alla Cultura e all’Istruzione Giuseppe Costanzo, del Comune che mi onoro di guidare da alcuni mesi, ponevamo l’accento proprio sulla necessità di costruire dei percorsi culturali che ci aiutassero: da un lato a valorizzare l’identità di un luogo o meglio di un territorio e dall’altro ci permettessero di valorizzare le eccellenze, quindi le molte identità singole, che fortunatamente hanno fatto parte, fanno parte e sono certo faranno parte della nostra comunità. La mostra Fisionomie e identità ci consente di percorrere un piccolo ma importante passo di quel percorso culturale al momento immaginato ma che già trova una sua prima concreta proiezione grazie anche a delle eccellenze cuorgnatesi e ad un luogo magico come Palazzo Arduino. L’apertura dell’arte nelle sue diverse forme e dimensioni, ad un pubblico che da tempo attende la possibilità di confrontarsi anche con artisti giovani, è una delle vie per rimettere in moto una crescita culturale oltreché sociale di un territorio, è un luogo in cui confrontarsi e sviluppare, utilizzando le nostre giovani “eccellenze”, nuove idee. Non so dire se gli eventi ci travolgeranno, se la crisi non solo economica ma anche di valori modificherà la nostra “fisionomia”, se le contaminazioni positive e ahimè anche negative di una globalizzazione molto mediatica e con poche regole andrà a modificare le nostre “identità”, questo lo lasceremo descrivere agli artisti del futuro quando rileggeranno questa nostra epoca, adesso viviamo il nostro tempo ed ammiriamo questa splendida mostra. Giuseppe Pezzetto Sindaco della Città di Cuorgnè


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FISIONOMIE E IDENTITÀ

INTRODUZIONE

ntendiamo per fisionomia quanto percepiamo di una persona che ci permette di riconoscerla: le caratteristiche somatiche, l'anatomia, l'insieme delle espressioni del viso, un certo portamento o tutto questo insieme.

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rinunciare alla propria identità, fino a dichiararsi Nessuno. Ulisse, tornando in patria, si presenta come un mendicante, ma è riconosciuto dalla vecchia nutrice Euriclea prima degli ultimi sanguinosi eventi che chiudono l'epopea.

cognitivo, insomma un osservatore attivo al quale la fisionomia parla, risvegliando in lui una figura nota. La fisionomia sta, dunque, tra osservato e osservatore, appartenendo in verità a quest'ultimo più di quanto non si sospetti.

Da un dizionario apprendiamo che il termine deriva dall'unione di physis, natura, e gnomé, cognizione. Dallo studio della fisionomia discendono le discipline pseudoscientifiche della fisiognomica secondo le quali la forma anatomica evidenzia l'attitudine psicologica e un profilo morale. Seppur con l'aiuto del dizionario, non è facile definire con esattezza il concetto di fisionomia. Diciamo fisionomista colui che, anche ad anni di distanza, incontrando un vecchio conoscente, immediatamente ritrova nel fisico trasformato i tratti noti.

I casi di riconoscimento e di disconoscimento, nel travestimento e nell'improvvisa manifestazione di una fisionomia originaria, sono materia prima per il teatro comico dalle sue origini fino all'attuale commedia cinematografica. L'Anfitrione di Plauto, ad esempio, narra uno scambio di identità da cui scaturiscono situazioni paradossali. Intorno al protagonista e al suo servo Sosia che per antonomasia nel linguaggio corrente, diviene il doppio, colui che nella fisionomia presenta caratteri capaci di confondere chiunque e che all'apparenza, quasi un gemello per fattezze.

Sigmund Freud, scrittore e collezionista d'arte appassionato di teatro, usa il termine Agnoszierung richiamandosi all'agnizione aristotelica, per indicare il riconoscimento dell'inconscio che impone una svolta definitiva alla coscienza.

Ci scusiamo per non essere dei fisionomisti quando non riconosciamo la persona che ci saluta e che pure ci è stata presentata solo il giorno prima. Non possiamo giurare su quali siano i tratti e le caratteristiche fisiche dalle quali dipende l'avvenuto o il mancato riconoscimento. Diremmo che è un insieme che ci è rimasto nella memoria e che funziona da appiglio per attribuire un nome e un'identità, come accade in un qualsiasi romanzo giallo, dove la descrizione incerta di una fisionomia, attraverso pochi indizi apparentemente trascurabili, permette tuttavia l'individuazione del criminale e la risoluzione del caso. L'agnizione è, in letteratura, l'evento per il quale si acquisisce improvvisamente la vera identità di un personaggio. Il termine è usato da Aristotele trattando della tragedia e indica uno svelamento inatteso. Lo scarto improvviso produce un nuovo quadro di conoscenza che non consente più di comportarsi come in precedenza e impone un radicale cambiamento dell’azione scenica. Esempio classico di agnizione è quello di Edipo oppure dell'Ulisse del racconto omerico che, nel corso delle sue avventure, è costretto a

L'ambiguità nell'aspetto e la dissimulazione di un travestimento ricorrono frequenti anche nei libretti d'opera, dal Mozart di Così fan tutte al Rossini del Sigismondo che per l'intreccio delle identità nascoste e il gioco delle dissimulazioni richiama le complicate trame plautine. Non tutte le sue caratteristiche fisiche e anatomiche sono necessarie alla definizione di una fisionomia: occorrono solo quelle che permettono il riconoscimento, così come basta alterare di poco i tratti del viso per essere irriconoscibili, come ben sa il rapinatore con la calza di nylon calata sulla testa. Quali siano quei tratti, però, dipende non solo da chi ne è il portatore, ma anche da chi li legge, dall'osservatore in grado di distinguere un dettaglio e rapportarlo a un insieme, in un circolo di continua interrogazione. A una fisionomia, dunque, è necessaria una certa conformazione fisica ma non si esaurisce del tutto in quella. Occorre un aspetto, un modo di presentarsi, ma anche, di fronte ad essa, un atto percettivo, un partecipe esercizio visivo e

Il riconoscimento di una fisionomia nota, ma al tempo stesso estranea, torna in Freud con il tema del perturbante e a partire dall'“incidente” capitatogli in treno quando, racconta, ha intravisto nel proprio scompartimento una persona che non ha riconosciuto subito come se stesso riflesso in uno specchio. Il mancato riconoscimento di una fisionomia nota è oggetto di ampi studi di psicologia clinica dal momento che, come dimostrato, una prima attività cognitiva del neonato è quella del distinguere volti e ciò ancor prima del completo sviluppo delle sue facoltà visive. All'analisi della forma del volto, nell’uomo, sembra sia destinata una specifica e distinta regione cerebrale collocata all’interno di quella parte del cervello detta del giro fusiforme. Pur avendo in comune ampie aree della corteccia cerebrale con altri primati, nell'uomo questa regione risulta particolarmente sviluppata. Il riconoscimento dell'altro, o di sé in uno specchio, coinvolgerebbe perciò un'attività neuronale specifica della nostra specie. Le recenti scoperte sui neuroni specchio hanno confermato come alla base di un sentimento empatico ci sia il cogliere nel viso dell'altro quei segni che rappresentano la propria reazione a uno stimolo. Così come alcuni gravi disturbi di prosopagnosia, ovvero di mancato riconoscimento di una fisionomia, si devono, per i neurologi, proprio a una lesione del giro fusiforme: in particolare,


INTRODUZIONE

la sindrome di Capgras, un rara malattia neurologica che porta chi ne è affetto a convincersi che le persone a lui care, parenti e amici, siano state rimpiazzate da replicanti o impostori, non deriva da un problema percettivo, ma dalla mancanza di un legame tra la percezione di una fisionomia familiare e l'attivazione di una specifica emozione. Da ciò un sentimento di estraneità che il volto osservato induce nel paziente. La neurofisiologia, dunque, sembra confermare che una fisionomia non possa essere attributo solo della persona osservata, ma, come si diceva, è esercizio insieme percettivo, cognitivo e, non ultimo, emotivo da parte dell'osservatore. La mancanza anche solo di una di queste tre attività comporterebbe l'impossibilità della definizione della fisionomia. L'artista, forse più di altri, sa quanto il riconoscimento di una figura sia dovuto a un'azione percettiva e come la rappresentazione di un corpo sia data nella composizione di una gestalt complessiva. Sa anche che tale gestalt è colta nell'esplorazione visiva che ne definisce significato e valenze. Infine, sa che quell'esplorazione ha come scopo di sollecitare una risposta emotiva, senza la quale tutto il suo lavoro risulterebbe vano. Allo studio fisionomico, o spesso fisiognomico, si sono dedicate intere schiere di artisti. Farne solo un elenco sarebbe un'impresa impossibile. Per tutti valgano i nomi di Leonardo, Le Brun, Rubens, Rembrandt, Bernini, Watteau, Hogart, Fussli, Messerschmidt, Goya, Daumier. Per molti di essi l'analisi delle passioni e dei sentimenti è messa in rappresentazione in un teatro anatomico vario e sempre mutevole che si spinge fino all'immagine parossistica, al limite della caricatura. Quest'ultima, infatti, molto più che un diletto marginale, come spiegava Ernst Gombrich, è una costante sperimentazione che consente all'artista di comprendere la

fisionomia dei soggetti ritratti e di mettere in immagine, agli occhi dell'osservatore, la personalità vera dei suoi soggetti. Il tema della fisionomia, dunque, dà accesso a una riflessione più ampia sul rapporto tra soggetto della rappresentazione, artista e pubblico, in quel sottile menage a trois che sta a fondamento dell'opera d'arte. L'opera, infatti, pone sempre una questione di autenticità, offrendosi come il luogo per l'enunciazione di una verità propria della rappresentazione. L'artista fornisce gli strumenti di giudizio, propone un orizzonte di senso, predispone delle condizioni. L'osservatore, come si è detto, mette in opera quell'azione percettiva, cognitiva ed emotiva che sono il fondamento e lo scopo ultimo dell'opera. La mostra Fisionomie e identità vuole approfondire quello speciale rapporto a tre, avvicinando artisti di diversa provenienza e formazione che operano con mezzi diversi, solo apparentemente distanti: pittura, scultura, installazione, video, performance. Nella ricerca condotta da ciascuno è presente una costante attenzione al ritratto e alle forme del corpo, il proprio o di soggetti vicini. Il percorso espositivo, tuttavia, si propone di superare una mera rappresentazione anatomica, per riflettere piuttosto sulle ragioni per le quali una figura sia o meno riconoscibile nella sua caratterizzazione, facendosi portatrice di significati e rimandi che non sono esclusivi del suo aspetto fisico. Nelle opere in mostra, infatti, l'indagine anatomica non è un esercizio accademico, ma è sempre condotta alla ricerca di un contesto culturale che ad essa assegna una storia e un'identità. Il gioco tra figura e sfondo è qui non solo uno strumento percettivo, ma diviene dispositivo per la narrazione che restituisce al figurativo, per usare una consunta categoria, un nuovo statuto. Alice Andreoli indaga le forme e i volti delle generazioni più giovani. I suoi dipinti di grande accuratezza rimandano

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all'universo punk delle periferie urbane. Giuseppe Biguzzi ritrae figure femminili, astratte da ogni contesto, adolescenziali e in pose sospese. L'attenzione è tutta sul disegno dei profili e sulla colorazione fredda dell'incarnato. Isobel Blank propone opere delle quali è spesso lei stessa la protagonista, spaziando dal video, alla performance, alla produzione di oggetti. In mostra presenta una poetica composizione sulla costruzione di una fisionomia ideale. Alberto Castelli dipinge lavorando a partire da immagini fotografiche. I suoi dipinti presentano persone messe in scena per il ritratto, come da un set per un servizio di moda. GioGia realizza sculture che combinano terracotta e materiali come il ferro. Le superfici sono levigate con cere naturali per restituire alla materia un vivo cromatismo. Stefano Giorgi fa della pittura uno spettacolo di luci e colori. Le sue performance offrono il racconto di un continuo mutamento, svelando il farsi e il disfarsi di una figura. Sabrina Milazzo ha assunto negli ultimi lavori se stessa come modella, in una pittura iperrealistica, impersonando figure e stereotipi della cultura pop. Igor Molin muove il suo sguardo sulle abitudini e sui comportamenti sociali contemporanei, legando in immagini frammentarie abbigliamenti, parole, situazioni sociali, in una dialettica continua tra folla e individuo. Chiara Paderi da anni segue una ricerca che, a partire dalla fotografia, racconta della propria identità, di volta in volta in luoghi e contesti nuovi, come nel lavoro in mostra dove riflette sulle proprie radici familiari. Patrizia Polese allestisce sculture vive di fibra e terra, oggetti da indossare fatti con materia vivente. In mostra chiude le sue fisionomie leggere in una stanza per renderle osservabili solo dall'esterno. Luigi Stoisa propone alcune delle sue più belle ceramiche a rappresentare anatomie tormentate e cave, che altrove indaga attraverso la pittura e l'installazione. Domenico Maria Papa


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FISIONOMIE E IDENTITÀ

Alice ANDREOLI

Gog e Magog Acrilico su tela, 100x150 cm 2011 NELLA PAGINA A LATO

Cave a Signatis Acrilico su tela, 100x150 cm 2011

ALICE ANDREOLI


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FISIONOMIE E IDENTITÀ

ALICE ANDREOLI

Nihil Sumus Acrilico su tela, 90x90 cm 2011

Euthalia Acrilico su tela, 100x15 cm 2011


ALICE ANDREOLI

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FISIONOMIE E IDENTITÀ

Giuseppe BIGUZZI

GIUSEPPE BIGUZZI

Cristina 10 Olio su tela, 70x90 cm 2010


Romina 4 Olio su tela, 80x150 cm 2011


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GIUSEPPE BIGUZZI

Romina 6 Olio su tela, 80x70 cm 2011


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FISIONOMIE E IDENTITÀ

ISOBEL BLANK

Isobel BLANK

Cloud From Limbo video set 2010


ISOBEL BLANK

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FISIONOMIE E IDENTITÀ

ISOBEL BLANK

La physionomie d'une idée Videoframe 2011


ISOBEL BLANK

FISIONOMIE E IDENTITÀ

Day off Performance 2010

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FISIONOMIE E IDENTITÀ

Alberto CASTELLI

Odalisca Olio su lino, 91,4x132cm 2010 NELLA PAGINA A LATO

Hide & Seek Olio su lino, 81,3x99 cm 2011

ALBERTO CASTELLI


ALBERTO CASTELLI

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FISIONOMIE E IDENTITÀ

Portrait of an English lady Olio su lino, 160x122 cm 2011

ALBERTO CASTELLI


ALBERTO CASTELLI

Throughout the dark Olio su lino, 73,6x152,4 cm 2010

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FISIONOMIE E IDENTITĂ€

GIOGIA

Bacio rosso Teracotta, smalto a caldo, filo di ferro, h 90 x 52 x 55 cm 2009

GIOGIA


GIOGIA

White kiss Terracotta, cera, lana, h 50 x 21 x 28 cm 2010

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FISIONOMIE E IDENTITÀ

Il vuoto Terracotta, ferro, cera, h 41 x 35 x 23 cm 2011

GIOGIA


Il creativo Terracotta, cera, h 60 x 57 x 40 cm 2011


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FISIONOMIE E IDENTITÀ

Stefano GIORGI

In viaggio 90x60 cm 2007 Figuranti 10x16 cm 2008

STEFANO GIORGI


STEFANO GIORGI

FISIONOMIE E IDENTITĂ€

Valigia luminosa

Marcocavallo Videopittura 2011

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FISIONOMIE E IDENTITÀ

STEFANO GIORGI

Samuel Dita a tempera su carta incollata su tela, 110x100 2010


STEFANO GIORGI

FISIONOMIE E IDENTITÀ

Persefone Videopittura 2009

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FISIONOMIE E IDENTITÀ

Sabrina MILAZZO

SABRINA MILAZZO

Sabrina Olio su tela, 100x100 cm 2010


SABRINA MILAZZO

FISIONOMIE E IDENTITÀ

Candy Olio su lino, 130x130 cm 2011

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FISIONOMIE E IDENTITÀ

SABRINA MILAZZO

Punk Olio su lino, 130x130 cm 2011


SABRINA MILAZZO

FISIONOMIE E IDENTITÀ

Intro-versione Olio su tela, 120x120 cm 2010

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Igor MOLIN

FISIONOMIE E IDENTITÀ

IGOR MOLIN


IGOR MOLIN

FISIONOMIE E IDENTITĂ€

Reserved for you Carta, acrilico, vernici, smalto e olio su tela, 150x55 cm 2010

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FISIONOMIE E IDENTITĂ€

IGOR MOLIN

The power of water Carta, acrilico, vernici, smalto e olio su tela, 150x100 cm 2010


IGOR MOLIN

FISIONOMIE E IDENTITĂ€

Trittico America Carta, acrilico, vernici, smalto e olio su tela, 225x130 cm 2011

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FISIONOMIE E IDENTITÀ

Chiara PADERI

CHIARA PADERI

Dove vivo Stampa lambda, 30x30 cm, formato finito 50x50 cm 2011


CHIARA PADERI

FISIONOMIE E IDENTITÀ

Dove vivo Stampa lambda, 30x30 cm, formato finito 50x50 cm 2011

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CHIARA PADERI

Dove vivo Stampe digitali su carta, 70x180 cm 2011


CHIARA PADERI

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Patrizia POLESE

PAT R I Z I A P O L E S E

Flaming 1 Tessuto a mano con telaio ad alto liccio, filo armato di carta, cerini, fibra (particolare) 2010


PAT R I Z I A P O L E S E

Flaming 1 Fotografia su lamina, 56x30 cm 2010

Sfoglieggio... Divento oro Tessuto a mano, fili naturali, sintetici metallici, foglia oro, 150x140 cm 2011

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PAT R I Z I A P O L E S E

Volizione Fotografia con autoscatto stampata su tela, 60x120 cm 2011 NELLA PAGINA A LATO

Il mio sedimento Tecnica mista e foto, 39x56 cm 2010


PAT R I Z I A P O L E S E

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Luigi STOISA

LUIGI STOISA

L'africana Ceramica e catrame, 50x80x25 cm 2002


LUIGI STOISA

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Maternità Ceramica e catrame, 50x60x20 cm 2002

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LUIGI STOISA

Mutamento Ceramica dipinta e catrame, 60x50x25 cm 2002


LUIGI STOISA

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GLI ARTISTI

PERSONALI 2011 Alius et Idem Spazioblu, Bologna, a cura di Simona Gavioli 2010 I wanna be me, Tenzor Gallery, Ptuj (Slovenia), a cura di Vladimir Forbici Costretti a sanguinare, Dream factory, Milano, a cura di Martina Cavallarin Personal, scatolabianca project room, Galleria delle Cornici, Venezia, a cura di Martina Cavallarin 2005 Gap Years, La Roggia, Pordenone, a cura Giovanna Lisa

ALICE ANDREOLI Alice Andreoli è nata a Padova nel 1979 e ha conseguito il diploma di laurea in Pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2006. La sua ricerca descrive le esperienze culturali delle giovani generazioni, basate su un lessico formale legato più all’estetica che alla parola, dove il corpo assume la funzione di veicolo delle emozioni. Vive e lavora a Venezia.

COLLETTIVE 2011 Art Stays, 9th Festival of Contemporary Art, Ptuj (Slovenia), a cura di Jernej Forbici e Marika Vicari 2010 Sulla mia pelle, Ecomuseo di Mira, Venezia, a cura di Nomoi Lost in painting, Villa Brandolini,Treviso, a cura di Carlo Sala Fare Corpi, Magazzini del sale, Venezia, a cura di Carlo Montanaro Ufficio d’Arte & La mia Officina, Centro Culturale Altinate, Padova, a cura di ProgettoGiovani 2009 ArtVerona, Emmeotto, Verona Nuovi orizzonti in Laguna, Centro Cultural Borges, Buenos Aires (Argentina), a cura di Ivana D’Agostino Imprimatur 2, Incubatore di Sant’Elena, Venezia, a cura di Martina Cavallarin Jeune Création Européenne, Museu Amadeu de Souza Cardoso, Amarante (Portogallo), Centre Cultural Tecla Sala, Barcellona (Spagna), Palazzo Ducale, Genova Target with Seven Faces, Emmeotto, Roma, a cura di Martina Cavallarin Animali Fantastici, Palazzo Michiel Dalbrusà, Venezia, Museo di Santa Caterina, Treviso 2008 Artinnsbruck, ReartunoStudio, Innsbruck (Austria) ArteFiera, Bergamo Stand Profondo Rosa, Bergamo Present and Future, ReartunoStudio, Brescia, a cura di Renato Oliva ArteFiera, ReartunoStudio, Reggio Emilia 2006 Lampi d’Inverno, Cassa di Risparmio di Venezia, a cura di Gloria Vallese Quotidiana 2006, Museo Civico, Padova, a cura di Guido Bartorelli e Stefania Schiavon Festival delle Arti di Bologna, Sala Museale del Baraccano, Bologna, a cura di Andrea Mingardi La creazione del mondo, Chiesa S. Barnaba, Venezia, a cura di Fabrizio Plessi e Angelo Scola Tangenze Arte e Moda, Villa Vecelli Cavriani, Verona, a cura di Gloria Vallese Corpi Mutanti, Palazzo Pisani, Vicenza, a cura di Laura Finotto e Francesca Giubilei 2005 Dancing with the elements, Centro direzionale E33, Verona, a cura di Gloria Vallese Atelier Aperti 51a Esposizione Internazionale d’Arte, Accademia di Belle Arti, Venezia

PERSONALI 2010 Ragazze, Le Trottoir, Milano, a cura di Vera Agosti Personale, Galleria Orizzonti Arte, Ostuni (BR), a cura di Gabriella Damiani e Fabio Antelmy 2009 Personale on-line, Galleria PiziArte, Teramo, a cura di Manuela e Patrizia Cucinella Personale, Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea, Centro Culturale Leonardo da Vinci, San Donà di Piave (VE) 2007 Personale, Galleria d'Arte Boato, San Donà di Piave (VE) Personale, Caffè Letterario, San Donà di Piave (VE) Personale, Galleria Studio Arte Mosè, Rovigo

GIUSEPPE BIGUZZI Giuseppe Biguzzi nasce a Ravenna nel 1968. Gli studi effettuati presso l’Istituto Statale d’Arte di Venezia gli conferiscono il diploma di Maestro d’Arte e Maturità d’Arte Applicata nella sezione ceramica. Nelle sue opere predilige i temi che gli provengono dalla natura e dal sentire quotidiano. Le forme del corpo umano esercitano su di lui notevole influenza. Vive e lavora a San Donà di Piave (VE).

COLLETTIVE 2011 @lfabeti 2, Chiesa di S.M. Assunta, Pressana (VR), a cura di Boris Brollo @lfabeti 2, Officina Solare Gallery, Termoli (CB), a cura di Boris Brollo 2010 @lfabeti 2010, Museo Archeologico Agronocerino, Nocera Inferiore (SA), a cura di Boris Brollo L'ultima estate, Spazio Taccori, Milano, a cura di Vera Agosti 2008 Premio Artemisia, rassegna finalisti,Mole Vanvitelliana, Ancona 2009 Toys and Canvas, Galleria PiziArte, Teramo, a cura di Manuela e Patrizia Cucinella Arte nell'Arte, Castello di Malaspina, Massa (MS), a cura di Ezio De Angeli 2007 I gesti dell'anima, Fortezza Medicea Girifalco, Crotona (AR), a cura di Luciano Lepri


GLI ARTISTI

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Le sue opere sono state esposte presso numerose gallerie, fiere, e festivals internazionali d’arte contemporanea in Italia e all’estero (Monaco, Innsbruck, Gent, Dublino, Marsiglia, Lione, Sofia, San Pietroburgo).

ISOBEL BLANK (Eleonora Giglione) Nata nel 1979 a Pietrasanta, in toscana, si dedica sin dall’infanzia a diverse discipline artistiche tra cui il teatro, la danza, l’illustrazione, la scultura, la musica, la fotografia, che confluiscono nelle sue performances live e di videoarte. Dopo essersi laureata molto presto con lode in filosofia estetica a Padova e aver insegnato filosofia e storia, decide di incentrare il proprio lavoro sull'arte.

Lavora con musicisti come Leo Abrahams, Les fragments de la nuit, Alessandra Celletti, Astrolabioanima (A. Gandola - G. Sollima), Giuseppe Righini. Nel 2009 riceve il Primo Premio nella sezione Videoarte al Concorso Internazionale Romaeuropa Webfactory di Roma. Nello stesso anno partecipa come ospite alla 10° edizione del Circuito Off della Mostra del Cinema di Venezia, alla rassegna di videoarte “Creative.Identity” di Torino curata da Domenico Papa e al Polyforme Videoperformance Festival di Marsiglia. Viene inoltre selezionata come finalista per la videoarte al Concorso Internazionale di Arte Contemporanea “Premio Celeste 2009” di Milano. Nel 2010 viene invitata alla 7° edizione del Les Inattendus Festival du Cinéma (très) indépendant di Lione (Francia) e viene inclusa tra i 34 video che costituiscono il nucleo iniziale della SFC – Shoah Film Collection – Memoriale mondiale di videoarte sul tema della Shoah di Videochannel, Colonia. Recentemente i suoi lavori sono inoltre stati inclusi nella Nomadic Video Library da “68 Septante asbl” di Bruxelles e nella Self-Imaging Film Collection di Videochannel, Colonia. Selezionata come videomaker nel progetto crossmediale “Danceme” di Milano, indetto da Perypezye Urbane ed EFA (European Festival Association) per il 2010/2011. I suoi video Limbo e Under a different light sono stati rispettivamente segnalati e selezionati da Premio Celeste 2010. È presente nella pubblicazione Young Blood 09 - Annuario dei giovani talenti creativi italiani premiati nel mondo III Edition (Next Exit Edizioni, 2010, Roma) con il supporto e patrocinio del Ministero della Gioventù. Recentemente è stata selezionata, per la categoria arte, tra i 200 talenti italiani under 35 di tutti i settori (scienza, ricerca, sport, architettura etc.) dal TNT Festival dei Giovani Talenti 2010 di Roma, indetto dal Ministero della Gioventù e ANG, Agenzia Nazionale Giovani.

PERSONALI 2010 Opere 2005-2010, Complesso Monumentale di Santa Caterina, Oratorio de’ Disciplinati, Finalborgo (SV) L’Ariete Arte Contemporanea, Bologna 2009 Real Fiction, Teatro Selve, Vigone (TO) 2008 GiaMaArt Studio, Vitulano (BN) 2005 Studio Forni, Milano Allegretti Contemporanea, Torino

ALBERTO CASTELLI Alberto Castelli, classe 1970, è nato, vive e lavora a Torino dove porta avanti la sua ricerca pittorica con due Muse ispiratrici: la figura umana, principalmente femminile, e la pittura stessa.

COLLETTIVE 2011 Lo stato dell’arte – Piemonte, Castiglia, Saluzzo (CN), a cura di Sergio Anelli Alterità femminile, Santa Giulia Art & Wine Residence, Torino, a cura di Monica Trigona L’altra donna, Paggeria Arte, Sassuolo, a cura di Luiza Samanda Turrini Arte su carte, Galleria Punto Due, Calice Ligure (SV) 2010 Less is more, L.I.B.R.A. Arte Contemporanea, Catania, a cura di Alberto Agazzani Tratti tangenti, GiaMaArt Studio, Vitulano (BN), a cura di Anna Lisa Ghirardi Il respiro dell’altro io, Roncaglia Biennale d’arte XXXI edizione, Rocca Estense, San Felice sul Panaro (MO), a cura di Carla Molinari e Stefano Castelli 2009 Ops! Mostra d’arte contemporanea, Allegretti Contemporanea, Torino Work in Progress, Complesso residenziale Parco degli Estensi, Sassuolo (MO) Picta, Armanda Gori Arte, Prato, a cura di Valerio Dehò 2007 La nuova figurazione italiana.To be continued… Fabbrica Borroni, Bollate (MI) Singolarità plurale, Galleria Previtali, Milano, a cura di Lorenzo Valentino Nuovi pittori della realtà, P.A.C. Padiglione d’arte contemporanea, Milano, a cura di Maurizio Sciaccaluga Arte italiana 1968-2007 Pittura, Palazzo Reale, Milano, a cura di Vittorio Sgarbi Summertime, Guidi & Schoen arte contemporanea, Genova Disforie 007, visioni dal mondo a venire, Palafuksas, Torino, a cura di Elisa Lenhard Il presente è un segreto, Allegretti contemporanea, Torino, a cura di Massimo Sgroi Womans, The goddess and the coy girl, Studio Forni, Milano 2006 Apparence, Hotel de Ville, Ville d’Angers (France) Human@rt, Le Ciminiere, Galleria d’Arte Moderna, Catania, a cura di Lucio Barbera


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GIOGIA (Giovanna Giachetti) Giovanna Giachetti nasce in Svizzera nel 1964 e sino a tredici anni di età vive a Lagos, in Nigeria. Nel 1988 si diploma al corso di scultura del maestro Nino Cassani all’Accademia Albertina di Belle Arti a Torino. Si sposa, ha due figli e torna in Africa dove inizia a dipingere e insegna disegno e storia dell’arte. Nel 2000 si stabilisce in Italia, tra Torino e Cuorgné, dove torna alla scultura e incomincia a plasmare la creta.

STEFANO GIORGI Stefano è nato a Torino nel 1973 dove vive e lavora. Laureato in architettura, non frequenta l’accademia ma studia con diversi artisti disegno e pittura cinese, coltivando in parallelo la musica che usa per le sue installazioni sonore. Realizza opere di video-pittura e, nel contesto del teatro e della danza, crea performance sperimentali. Dal 2008 fa parte del gruppo Meeting Point di Milano e dal 2011 del collettivo artistico TemporaryArt. Tiene corsi e seminari sulla sua pittura portandola nelle scuole dell’infanzia collaborando attualmente con il Museo del Cinema.

GLI ARTISTI

PERSONALI 2011 Espace, Torino - scultura 2010 “Effusion” di uno spazio commerciale, Chave arredamento, Torino (scultura) 2008 Personale, Vitarka arredamento e altro, Torino (scultura e pittura) 2007 Personale, Chave arredamento, Torino (scultura e pittura) 2004 Personale, Chave arredamento, Torino (scultura e pittura) 2003 Personale, Associazione Foyer di Torino (scultura e pittura) 2000 Filling Forms, Segnature Art Gallery, Lagos, Nigeria (pittura) 1996 Personale, Ambasciata Italiana a Lagos, Nigeria (scultura e pittura) 1995 Personale, Villa Ormond, Sanremo (scultura e pittura) COLLETTIVE 2011 Frammenti di un discorso artistico, Velan Centro Arte Contemporanea, Torino 2010 DSM4, all’interno della sindrome, Caffè Basaglia, Torino Scultorea, Casa di Re Arduino, Cuorgnè (TO) Torre Ferranda, Pont Canavese, all’interno del programma Memorie dell’associazione Interno Quattro di Torino 2008 Collettiva, Micro Macro, Torino 2000 L’Africa che verrà, Cavallerizza, nell’ambito della manifestazione culturale “Identità e differenza”, Torino 2000 L’Africa che verrà, Galleria San Filippo, nell’ambito della manifestazione culturale “Identità e differenza”, Torino 1999 Incontro, Cuorgnè (TO) 1997 Breaking Silence, Ambasciata Italiana a Lagos (Nigeria) 1996 Arte italiana in Spagna, Rosas, Spagna 1889 Expo Bari, Bari 1987 De Turin, Torino 1987 Punta d’iceberg, Galleria Hovara Arte, Torino 1987 Spazio Aperto, Fossano (CN)

PERSONALI 2008 Matrici, galleria Inquadro, Roma a cura di Luca Benassi, testo critico Emanuela Genesio 2006 Penombra, galleria Calandra, Torino, a cura di Anna Boschis, testo critico Emanuela Genesio su Exibart 2004 Verso il nudo impossibile, Seiperotto Art Food and Wine, Torino, a cura di Silvia Morello 1998 Nigredo, chiesa del Gesù, Moncalieri (TO), a cura di Associazione Vitruviana 1996 The cube, spazio espositivo “le Nicchie” Zona Castalia, Torino, a cura di D.Salani 1995 Stefano Giorgi, centro sociale autogestito Gabrio, Torino COLLETTIVE 2007 Ars Captiva, ex carceri Le Nuove, Torino, a cura di Andrea Cordero 2006 Musica per i tuoi occhi, Istituto Europeo Design, a cura di Antonio La Grotta 2004 Espressione giovani, Piossasco (TO), a cura di Marcello Caro 2004 Pittura Cyan, Museo Storico Valdese, Torre Pellice (TO), a cura di “la Tartaruga” 2004 Il bosco magico, Circolo della Stampa, Torino, a cura di Chicca Morone 1999 Tuttologica, Arcate dei Murazzi _ Zenit, a cura di Dario Salani 1998 Tuttologica, Arcate dei Murazzi _ Zenit, a cura di Dario Salani 1998 Espressione giovani, Piossasco (TO), a cura di Marcello Caro


GLI ARTISTI

FISIONOMIE E IDENTITÀ

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PERSONALI 2010 Stato interessante, Nuvole Arte Contemporanea, Montesarchio (BN), a cura di Domenico Maria Papa Simbiosi presenti, Fashion Cafè, Milano, a cura di Francesco Cascino 2007 Passione e Capriccio, Galleria Pier Giuseppe Carini, San Giovanni Valdarno (AR) cat. a cura di Luca Beatrice 2006 Don’t worry baby, Galleria Pier Giuseppe Carini, San Giovanni Valdarno (AR) 2004 Hot, Galleria Pier Giuseppe Carini, San Giovanni Valdarno (AR), cat. a cura di Luca Beatrice

SABRINA MILAZZO Sabrina Milazzo è nata nel 1975 a Torino, dove vive e lavora. Si è diplomata in pittura presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Ha iniziato la sua carriera artistica nel 2003 esponendo nelle principali fiere d’arte italiane come in spazi pubblici e gallerie private.

IGOR MOLIN Igor Molin nasce a Venezia il 02/03/1981. Consegue il Diploma di Maturità artistica presso il Liceo Artistico Statale di Venezia, il diploma e la Laurea specialistica in Arti visive e discipline per lo spettacolo con indirizzo pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Ha esposto in Italia e all'estero, conseguendo importanti premi e riconoscimenti. Attualmente collabora con diverse galleria in Italia e Slovenia, insegna arte in un istituto comprensivo ad Arco di Trento e tecniche dell’affresco a Maglione (TO). Vive e lavora tra Riva del Garda (TN) e Burano (VE).

COLLETTIVE 2011 Padiglione Piemonte alla 54. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, Museo Regionale di Scienze Naturali, Torino, a cura di Vittorio Sgarbi Il mito del vero, Situation, Spazio Guicciardini, Milano, a cura di Giacomo Maria Prati e Paolo Lesino Ceres 4ART, Lanificio Factory, Roma, Villa delle Rose, Bologna, a cura di Luca Beatrice e Valentina Pesati Femminile, Plurale, SpaziArti Ungallery, Milano, a cura di Anna Chiara Giorgetti 2010 Aidoru, Galleria Allegretti Contemporanea, Torino, a cura di Massimo Sgroi Urban Creatures, Spazioeventi Mondadori, Venezia, Palazzo San Bernardino, Rossano (CS) Save Ours Skiers (selvaggi), De Faveri Arte Lab 610 XL, Feltre (BL), a cura di Viviana Siviero 2009 Sguardi Multipli - Rassegna Nazionale di Arti Visive, Castello Estense, Ferrara e Palazzo San Bernardino, Rossano (CS) a cura di a cura di Settimio Ferrari e Francesca Londino 2008 Love, frammenti visivi di un discorso amoroso, Gallerie d’Arte Contemporanea di Palazzo Ducale, Pavullo nel Frignano (MO), a cura di Paolo Donini e Daniela del Moro Quindici gallerie quindici artisti, Forte di Belvedere, Firenze 2007 Nuovi pittori della realtà, Pac - Padiglione d’arte contemporanea, Milano, a cura di Maurizio Sciaccaluga, testi in cat. di Vittorio Sgarbi, Argàno Brigante, Luca Beatrice, Maurizio Sciaccaluga Curve Pericolose, Casa del Pane, Casello Ovest di Porta Venezia, Milano, cat. a cura di Maurizio Sciaccaluga 2006 Smalto, Corsoveneziaotto Arte Contemporanea, Milano, a cura di Luca Beatrice La donna oggetto. Miti e metamorfosi al femminile 1900-2005, Castello di Vigevano, cat. a cura di Luca Beatrice 2005 GEMINE MUSE Young Artists in European Museums, Cremona Dodici pittori italiani. Dieci anni dopo, Galleria In Arco, Torino, cat. a cura di Luca Beatrice

PERSONALI 2011 Personale, in collaborazione con Arcilena e Art Stays, Vicenza People go on Holiday, bipersonale, Galleria d'Arte L'Occhio, Venezia, a cura di Elisabetta Donaggio e Alfredo Pugnalin 2009 Chromatic Alchemy, Galerija Tenzor, Ptuj, Slovenia, personale a cura di Jernej Forbici 2008 Virus di umor leggero, Galleria L'Occhio, Venezia, a cura di Elisabetta Donaggio 2007 Temporanea, Galleria d’Arte L’Occhio, Venezia 2006 Igor Molin, Libreria Mondadori, Venezia, a cura di Giuseppe Ulian 2005 Personale, Galleria Tenzor, Ptuj (Slovenia), a cura di Vlado Forbici e Jernej Forbici, Il Binocolo, sguardo su giovani artisti, Galleria d’Arte l’Occhio, Venezia, a cura di Elisa Capitanio COLLETTIVE 2011 Artisti per l'Unità d'Italia, Galleria Casa degli Artisti, Canale di Tenno, Trento, a cura di Franco Pivetti Art Stays 9, Festival internazionale di Arte Contemporanea, Ptuj, Slovenia, a cura di Jernej Forbici e Marika Vicari America Lato A e B, Palazzo Fogazzaro, Schio (VI), a cura di Anna Pezzin Donkey Art Prize, Galleria Tortona, Milano 2010 Nello spazio della croce, Chiesa di San Salvador, Venezia, a cura della galleria Melori & Rosenberg




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FISIONOMIE E IDENTITÀ

IGOR MOLIN CONTINUA

CHIARA PADERI Chiara Paderi è nata a Busto Arsizio nel 1976. Diplomata presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, ha frequentato l’Università di Belle Arti di Granada nell’ambito del progetto Borsa di studio Socrates/Erasmus. Collabora alla realizzazione di progetti video, grafici ed editoriali presso studi e case di produzione milanesi. Dal 1999 espone i suoi lavori tra Milano, Varese e Torino. Vive e lavora a Milano.

PATRIZIA POLESE Patrizia Polese ha 38 anni e vive a Treviso. Dopo il conseguimento del diploma alla Scuola d'Arte Applicata del Castello Sforzesco (Milano), con specializzazione in tessitura, ha vissuto per 4 anni tra Milano e Venezia approfondendo la propria esperienza nel campo del restauro. La passione artistica e tessile l'ha poi portata ad approfondirne la ricerca partendo dal quotidiano, dal transitorio e dall’effimero.

GLI ARTISTI

2010 Art Stays 8, Festival internazionale di Arte Contemporanea, Ptuj, Slovenia, a cura di Jernej Forbici e Marika Vicari Artslive, collettiva a cura di Carolina Lio, Yvonne Artecontemporanea, Vicenza Invasioni e Terapie, Palazzo Fogazzaro, Schio (VI), a cura di Anna Pezzin 2009 Talk to me, Majperk Postnina, Ptuj, Slovenia, a cura di Dusan Fiser e dell’Art Factory Trasfigurazione, Galleria San Vidal, Venezia, a cura di Christian Palazzo 152, a cura della Galleria Im Elysee, opere vendute all’asta da Sotheby’s Hamburg, Amburgo 2008 Art Stays Open 2008, Galleria Miheliceva e Galleria Magistrat, Ptuj, Slovenia, a cura della Galleria FO.VI. 2007 Atelier F, Accademia di Belle Arti, Venezia, a cura di Carlo Di Raco 2006 Senza Critica, Libreria Mondadori, Venezia, a cura di Giuseppe Ulian Berliner Kunst Salon, fiera internazionale d’arte contemporanea, Berlino Premio Arte Mondadori, vincitore del Premio Accademia per la Pittura, Palazzo della Permanente, Milano 2005 Atelier aperti, a cura di Gloria Vallese, Accademia di Belle Arti di Venezia, Biennale di Venezia Affresco eseguito per il M.A.C.A.M. Museo d’Arte Contemporanea all’aperto di Maglione (TO) Dancing with the elements, mostra collettiva, Centro Direzionale E33, Verona Controluce, a cura si Saverio Simi de Burgis, Biennale di Venezia, Padiglione Italia

COLLETTIVE E PARTECIPAZIONI 2011 Da dentro, pubblicazione catalogo critico - opere. Ed. Phanes Torino, a cura di Domenico Papa Spazio abitabile, fotografie, Associazione Phanes Torino, a cura di Domenico Papa 2010 Accademia di Belle arti di Venezia, Lezione aperta, a cura di Domenico Papa Solstizio d'inverno, lightbox, Padova, Galleria Samonà, a cura di Domenico Papa Paesaggio con figure, installazione fotografica, Orta San Giulio, Palazzo delle Comunità, a cura di Domenico Papa Pubblicazione fotografie edizione 2010, Galleria The Private Space, Barcellona. 2009 La città fragile, proiezione video, Triennale di Milano Creative identity, rassegna video, Biblioteca civica Italo Calvino, Torino, a cura di Domenico Papa VideoMuseum, video, Piazza Duomo, Milano Presi dentro, fotografie, performance e video, Carcere “Le nuove”, Torino 2005 CHIARASTAIZITTA, fotografie e video, Spazio Baires, Milano 1999 Sudarios, installazione, Casa de Porras, Granada

MOSTRE E INSTALLAZIONI 2011 Residenza artistica Arthotel Brnò (Repubblica Ceca), patrocinata dal comune di Venezia Welcome, Forte Marghera, Venezia Different ways, sculture tessili, Art Hotel Brnò (Repubblica Ceca) Qualcuno, opere tessili e performance di danza contemporanea, Treviso 2010 Kokoro shin, tra le pieghe del cuore, Museo Civico Ca' Da' Noal, Treviso Bioaracnide, esposizione opera, Museo di Scienze Naturali, Milano 2009 Animali fantastici - Il bestiario nell’arte, Palazzo Michiel del Brusà, Venezia 2008 Animali fantastici - Il bestiario nell’arte, Museo di Santa Caterina, Treviso 2006 Vertigini, Festival Internazionale delle Arti Contemporanee, S. Donà di Piave (VE) Destini congiunti, installazione in esterno con arazzi, videoproiezioni e musica, Jesolo 2005 Esposizione di arazzi a Kyoto 2004, 2005, 2006, 2007 Prospettive Eccentriche, collettiva d’arte patrocinata dal Comune di Treviso.


GLI ARTISTI

FISIONOMIE E IDENTITÀ

LUIGI STOISA

PERSONALI

Luigi Stoisa è nato a Selvaggio di Giaveno (TO) nel 1958 dove attualmente vive, lavora e insegna. Pittore e scultore, ha esordito nel 1984 con la prima personale da Tucci Russo (TO).

2011 Surf’s up, Light of creativity, Miami Beach (Florida) 2010 Palazzo Litta a cura di Corrado Levi, Milano Intervento nella sala dei caravaggeschi della Pinacoteca, Accademia Albertina di Belle Arti, Torino 2009 Disegno vs materia, Phanés Incontri d’arte, Circolo dei lettori, Palazzo Graneri della Roccia, Torino Jazz visions, art performer, Saluzzo (CN) Decriptati.002, Abbazia di Santa Maria, Cavour (TO) 2008 Scultura Le letture, Lungo Dora Agrigento, Torino 2007 Del Togliere, Galleria Il divano di George, Modena 2006 Atrium, Torino Capitale Mondiale del Libro con Roma, Piazza Solferino, Torino COLLETTIVE 2011 Gran Torino: Italian Contemporary Art, The Frost Art Museum, Miami (Florida) Alfabeto Morso, En Plein Air artecontemporanea, Pinerolo (TO) Le vie del sale - omaggio a Nico Orengo, Prunetto (CN) 2010 Il Sepolcro vuoto: un percorso d’arte contemporanea intorno alla Sindone, Palazzo Barolo, Torino (TO) Alle radici della democrazia. Testimonianze d’arte, Palazzo Lascaris, Sala Viglione, Torino Biennale Internazionale di Scultura, Castello di Racconigi (CN) Creativitique, Automatismi della creazione, Imbiancheria del Vajro a cura di Michele Bramante, Chieri (TO) A comparison between italian and chinese artists, Shanghai Expo 2010. Italy’s Pavillon, Shanghai 2008 XVIII Biennale Internazionale di Scultura 2008, sedi varie, Carrara (MS) Storie di matite, Torino 2008 World Design Capital, Spazio Azimut, Torino Viva il disegno, a cura di F. Poli, Divisione Servizi Culturali, Torino Novecento. Cento anni di creatività in Piemonte, Movicentro Acqui Terme (AL) 2007 I linguaggi del Mediterraneo - La parola come segno, En Plen Air Artecontemporanea Pinerolo (TO) BAM on tour 2007, Piazza Antichi Bastioni, Carmagnola (TO) 2006 Biennale del lions / Lyon-Turin: Lions-nous!, exchanges culturels Bullukian, Lyon Storie, Via Galimberti 25/27, Alessandria, a cura di Olga Gambari Genius loci 2006, Castello di Racconigi, (CN)

FISIONOMIE IDENTITÀ E

Tutta la sua opera volge verso una poetica legata al mutamento dei colori e della materia che inesorabilmente modificano forme e immagini.

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Fisionomie e identità