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Paol a Ra tazzi , Paola Rattazzi, diplomata all'I.S.I.A. di Urbino, si è sempre interessata all'illustrazione per l'infanzia ed è stata allieva di celebri illustratori come Lisbeth Zwerger e Lorenzo Mattotti. Vive a Cuneo dove lavora come grafica presso un'agenzia pubblicitaria, collabora con case editrici e si dedica alla pittura. “Di rimandi se ne potrebbero trovare tanti, da Max Pechstein, per la tecnica pittorica a strati sovrapposti, a Lewis Carroll, per il mondo di personaggi immaginari e fantastici, ma lo stile di Paola Rattazzi resta personalissimo: disegni e illustrazioni che, per una volta, non vanno al di là del mondo che rappresentano. Il sogno è bidimensionale, la fantasia non sta nello spazio, e quindi non ha tempo. E le due dimensioni si popolano di maghi, ingranaggi, naviganti e gnomi, un universo nel quale sbucano qua e là anche i suoni, nei ritagli di giornale applicati, nelle lettere e nei numeri, quasi a fissare nella bidimensionalità i semplici segni di rumori e pensieri quotidiani. O a riempire gli spazi perché chi li abita non si senta troppo solo. È questo il mondo che vedevamo da piccoli, dove le case hanno le ruote e si può guardare dentro le cose, un mondo di personaggi senza denti, che non fanno mai paura, disegnato dallo sguardo di chi ha dimenticato gli occhi su una finestra di gerani.” Anna OLMO Stampato in proprio

R A G A Z Z E

D I F R O N T I E R A

Sabato 4 Novembre CINZIA FRESIA fino al 12/11/00

Sabato 09 Dicembre, MARINA FALCO fino al 17/12/00

Sabato 13 Gennaio, PAOLA RATAZZI fino al 21/01/01

P.H2O-Arte via Manfredi di Luserna 10 a Cuneo Curatore della rassegna Domenico Olivero


Ci nzi a Fre sia

Mar i na Falco ,

Artista Torinese prevalentemente dedicata alla pittura e alla fotografia, scelte venute dopo aver frequentato L’accademia di Belle Arti, elabora forme sensibili al vivere, paesaggi del tempo che lievemente portano attimi di quiete nel nostro sguardo.

nativa di Cuneo, ha fin da piccola manifestato la passione per l’espressione pittorica. Nel 1976 consegue la Maturità Artistica presso il Lice Ego Bianchi di Cuneo.

“Comincia a dipingere per conto suo, riuscendo fin dagli esordi a creare uno stile proprio, per nulla influenzato dalle forti personalità che l’hanno circondata. Le sue opere non sono figurative, perché non vuole narrare nulla, ma intende esprimere principalmente stati emozionali e sensazioni private. Le tecniche di cui si avvale sono, giustamente, varie: sabbia, terra, usate allo stato naturale a volte mescolate a colori, o solamente puro colore. Le opere qui prodotte si propongono come una sintesi di cultura e di raffinata espressività: riesce a dare un’originale dimensione a concetti, pulsioni inconsce, desideri e sogni, che collegano la realtà sensibile (data dalle sabbie e dalle terre, ma anche solo dai colori prevalentemente utilizzati, che sono colori naturali) ad un universo che va “oltre”. Si riescono a cogliere nei lavori le suggestioni dei suoi lavori le suggestioni dei suoi numerosi viaggi”. Marilina di CATALDO

La sua tecnica prediletta è l’acquarello che cura con sfumature delicate arricchite di digradanti passaggi tonali. Del suo lavoro hanno detto:“E’ attraverso il pennello che ricerca un dialogo sincero con la natura amica, una natura talvolta addolorata da un pizzico di nostalgia. Nei suoi dipinti si trova un’atmosfera di genuina adorazione per tutto ciò che è recupero di antichi valori, per quei momenti che nel paesaggio, nel silenzio di questo mondo bucolico, esprimono ancora la dimensione – vitale” Il suo cammino pittorico l’ha condotta ad elaborare i suggerimenti naturalistici in opere concettuali dove la materia si carica di valenze emozionali e are palpitare di vita propria. All’acquarello si accostano ora corde, cordini, fili di lana, ingranaggi, chiavi, … nella continua ricerca di nuovi equilibri. A questo riguardo la Commissione Artistica, del premio Matteo Olivero di Saluzzo, che le assegnò il Premio Speciale della Giuria 1998, scrisse: “L’apprezzabile concettualità è supportata da un uso originale della tecnica mista.”

Ragazze di frontiera  

Mostra cuneese