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Il Pettirosso

Foglio Informativo a cura del Partito Democratico di Monte di Procida

Febbraio 2009

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TASSA RIFIUTI SOLIDI URBANI

VIABILITÀ : ISOLATI E

Ennesimo aumento della tassa sui rifiuti solidi urbani! Non si tratta di un flash back, non siamo tornati indietro di un anno, parliamo di oggi e anche quest’anno la TARSU è aumentata. Ci risulta difficile pensare che i cittadini, che erano stati intortati con la favoletta “ridurremo la tassa della spazzatura”, aprendo la busta contenente la bolletta non siano stati presi da un iniziale momento di smarrimento e poi da un lungo momento di “incazzatura”. Chi di voi ricorda le promesse fatte dall’attuale amministrazione durante la campagna elettorale in merito alla riduzione della tassa? Beh tranquilli, non siete impazziti, quelle promesse, quelle parole le ricordiamo tutti. C’era chi come

DISPERATI! Viabilità in ginocchio! Vero, non è una novità. Ma stavolta abbiamo toccato proprio il fondo. Per il trasporto privato la situazione è diventata letteralmente drammatica: raggiungere il paese o allontanarsi da esso a bordo della propria vettura, è diventata un’impresa titanica; circolarvi tra le strade cittadine invece, è da temerari. PAGINA 3

LA PENISOLA CHE NON C’È

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ETICA E POLITICA

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L’IMPEGNO CON

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GLI ELETTORI VA RISPETTATO!

Abbiamo assistito con stupore a tutta la vicenda del consigliere Paolo Scotto di Frega. Abbiamo sempre stimato “Paolino”. Abbiamo condiviso con lui parte del lavoro e la grande avventura dell’Amministrazione Coppola. Un quinquennio fatto di grandi vittorie, tra le quali quella dell’introduzione della Raccolta Differenziata. Abbiamo insieme al consigliere Scotto di Frega iniziato e progettato opere che resteranno per parecchio a servizio del paese e della comunità. Con dolore personale più che politico abbiamo saputo attraverso la sua PAGINA 7

Nella politica, più che in altri campi, è stridente il contrasto tra ciò che dovrebbe essere e ciò che è; a volte questo contrasto è così evidente che diventa insopportabile. Chi amministra un Paese, una Regione, una Nazione ha degli obblighi verso tutte le persone che rappresenta e ancor di più verso le categorie di persone alle quali ha promesso esplicitamente qualcosa piccola o grande che sia. Le ambizioni giovanili, qui a Monte di Procida, PAGINA

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ASSOCIAZIONISMO A MONTE DI PROCIDA

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I Tre Giorni Del CONDOR

...Era

una notte buia e tempestosa... Perché, si sa, la notte che PAGINA

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TRA PRESENTE E PASSATO In questi tempi di profonda decadenza morale, forse è bene ricordare alcune cose del passato che si svolgevano alla luce di profonde convinzioni morali. Personalmente sono PAGINA 6

CASO GAVITELLO

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LA PROPOSTA Da oggi nasce una nuova rubrica: “LA PROPOSTA”. Questa rubrica è uno spazio nel quale ogni Cittadino può inviarci proposte per apportare un miglioramento alla collettività. Scriveteci a questo indirizzo, le migliori saranno pubblicate sul nostro sito web e portate in Consiglio Comunale. L’indirizzo a cui potete scriverci è redazione@pdmontediprocida.it

Continuiamo ad aggiornarvi sullo stato della viabilità del Gavitello. Come ben sappiamo tutti, da tempo ci è negato l’accesso, in direzione Cuma, a questa utilissima arteria stradale, grazie ad un provvedimento del Comune di Bacoli. PAGINA 5

ALL’INTERNO -IL MINOLLO PAGINA

-DEGRADO SENZA FINE

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PAGINA 6 -PILLOLE DA CALZINOPOLI PAGINE 4,6,7 E 8 - UNA LETTERA SPECIALE PAGINA 8

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TASSA RIFIUTI SOLDI URBANI: SEMPRE PIU’ IN ALTO!!! il Primo cittadino definiva la tassa “un po’ troppo cara” ( mi chiedo oggi come la definirebbe, dato che in due anni la tassa è aumentata complessivamente del 28%) e chi, con estrema spregiudicatezza, come il Presidente Scotti e l’assessore Assante, non perdevano occasione per dire che se fossero stati eletti avrebbero ridotto la tassa. Eppure nonostante tante parole, ci ritroviamo qui dopo circa due anni e mezzo ad affrontare lo stesso problema e cioè un servizio di raccolta che funziona con orari altalenanti (provocando per giunta anche problemi di traffico dato che i mezzi pesanti necessari per la raccolta circolano per il paese in pieno giorno). Inoltre siamo curiosi di sapere perché l’area predisposta presso Via Torrione che accoglie rifiuti come vetro, alluminio e altro non preveda anche la raccolta di rifiuti di giardinaggio come fogliame ecc. Per dimostrare che le castronerie non siamo di certo noi a dirle, di seguito abbiamo pubblicato le bollette della TARSU di un anonimo contribuente montese. Come si evince chiaramente, tale contribuente nell’anno 2007 pagava 407 € mentre per l’anno 2008 lo stesso contribuente sarà costretto a sborsare la modica somma di 469 €. Facendo un rapidissimo calcolo si scopre che la tassa oggi è aumentata del 15%! Ma proviamo a “riavvolgere il nastro” con precisione riportandovi lo stralcio di un’intervista all’assessore all’Igiene Ambientale Scotto di Carlo. La fonte è “Tammurriata”, l’intervista è del 28/06/2006 (poco dopo

l’insediamento della giunta Iannuzzi) ed alla domanda “Lei pensa che ci siano margini per abbassare la Tarsu, tassa sui rifiuti, giudicata da molti troppo alta?”, l’Assessore rispose:

concretamente! Possibile che dopo due anni e mezzo ancora stanno cercando di capire come abbassarla e come riorganizzare il servizio? Vorremmo far notare ai Nostri

“Questo è un tema che va affrontato con molta delicatezza. Stiamo cercando di capire come si è arrivati a certe cifre. Mentre per quanto riguarda una diminuzione, questa è una problematica che va affrontata su un periodo di tempo più lungo, e se ne potrà discutere concretamente solo fra un po’ di tempo. Noi dobbiamo prima riorganizzare il servizio e poi affrontare queste questioni”. Ora il periodo di tempo lungo è passato e crediamo che sia arrivato il momento di discuterne

Amministratori che la tassa la stanno progressivamente aumentando e il servizio è rimasto quello di sempre, ovvero inefficiente ed inefficace! Non vogliamo fare una”polemica politica” come ha scritto il Primo cittadino nel volantino di scuse per il disservizio di raccolta dei rifiuti che gira per il paese da qualche giorno! A nostro avviso denunciare un disservizio è solamente un dovere civico che non ha nulla a che fare con la politica! Nel volantino c’erano poi due punti che hanno catturato la nostra attenzione!

In primo luogo ci risulta strano che il Primo cittadino abbia bisogno che il disservizio gli sia comunicato. Non si era forse accorto, uscendo di casa in questi giorni, di camminare tra i rifiuti? Il secondo punto, il più clamoroso (avvisaglia di una lunga coda di paglia), si comunica ai cittadini l’aumento della TARSU specificando che solo in seguito sarà spiegato il motivo dell’aumento! In seguito? Ma quando? Dopo che la tassa sarà pagata dai cittadini? Metodo discutibile di “amministrare” un paese …. E’ di qualche giorno fa la notizia, pubblicata sul sito web di Monte di Procida, che il nostro è fra i 41 Comuni della provincia di Napoli ai quali sono stati assegnati i contributi premiali per la raccolta differenziata. Il nostro comune si trova al 21° posto e la somma ricevuta è di 24.289 euro! I contributi economici sono stati assegnati alle amministrazioni che, nel periodo di riferimento, hanno superato la percentuale media del 35% di raccolta differenziata o che hanno incrementato di dieci punti percentuali la differenziata, rispetto al 2007. Beh di sicuro si tratta di una grande gratificazione e il merito va di sicuro ai soli cittadini montesi! Molti ora si chiederanno … come saranno utilizzati tali fondi? E perché nonostante tali contributi anche quest’anno la tassa è aumentata? Insomma, sarà che si tratta di immondizia, ma la situazione inizia davvero a puzzare troppo … Mariarosaria Capuano

ETICA E POLITICA sono sempre sulla bocca di tutti e i nostri attuali Amministratori ne hanno persino fatto un vanto in campagna elettorale. Quando però si arriva a dover effettuare delle scelte, scelte che possono decidere il futuro di persone, si ha l’impressione che questo futuro sia già stato scritto altrove in base ad altre logiche, retrograde, scellerate, mortificanti. Questo offende tutti: offende chi crede nella buona Politica, offende chi crede nella meritocrazia, offende chi ha avuto il coraggio di credere in quest’Amministrazione ed ora inizia a rendersi conto che qualsiasi speranza aveva riposto in questi Amministratori può essere considerata vana. Si dice, e a mio avviso non a torto, che il futuro di una Comunità dipenda dai giovani e che tanto migliore può essere quanto elevate sono le capacità di essi. Come sarà allora il nostro futuro? Il futuro di un Paese in cui le capacità dei giovani, i loro sogni, le loro ambizioni, sono reiteratamente calpestati dalla volontà ingrata del

Decisore politico? Come fa un giovane a credere di essere in cima ai pensieri del Sindaco quando Questi sistematicamente lo ignora? Le cambiali in scadenza sono sempre al primo posto di quest’Amministrazione? Lascio a voi, cari Lettori, la risposta a queste domande ed in particolare ai giovani, offro questo spunto di riflessione affinchè possano valutare se credere ancora in chi li acceca, continuamente, con un po’ di fumo negli occhi. Cari giovani non vi rassegnate! Non siete impotenti: perché se è vero che il vostro futuro dipende da chi decide per voi, è anche vero che voi, al momento opportuno, potrete decidere chi avrà il compito e l’onore di decidere per voi! Spero di sbagliarmi ma ho l’impressione che ogni giorno il nostro Sindaco, i nostri Assessori, i Consiglieri di Maggioranza tutti siano lì pronti a dimostrarmi che non mi sto sbagliando. Io penso che c’è sempre un’”ampia minoranza” di cittadini che tiene e crede ancora a valori oramai dimenticati.

Questa è la nostra gente, queste sono le persone per le quali noi continueremo a far sentire la nostra voce ed alle quali daremo sempre più voce. Quello che chiediamo a tutti Voi cittadini è la partecipazione. Partecipare alla vita Politica di una Cittadina come la nostra è importante, essenziale. C’è bisogno di persone che si informino, valutino, s’incontrino per scambiare idee quali esse siano. C’è bisogno di un confronto leale tra persone che faccia maturare una coscienza civica e metta i Cittadini tutti nella posizione di poter scegliere, tra una persona ed un’altra, chi sia la migliore per Amministrare questo Paese, uscendo fuori da altre logiche che fanno solo male. C’è bisogno di Voi, perché talune dinamiche amministrative, talune scelte scellerate, non possono lasciare indifferenti chi ama davvero la terra in cui vive. Marco Capuano

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VIABILITÀ: ISOLATI E DISPERATI!

GAVITELLO, PUNTA EPITAFFIO, SALITA DI TORREGAVETA: ECCO COME UN’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DIMOSTRA DI ESSERE INCAPACE. L’ultima grana in ordine cronologico e facciano perdere tempo, molto fosse costretto a proseguire per si chiama cedimento parziale di un tempo, mentre di tempo i Cittadini C.so Garibaldi e viceversa che solo tratto della salita di Torregaveta, in ne perdono già tanto nell’abitacolo da C.so Garibaldi si sarebbe potuti prossimità dell’incrocio al Cercone. della propria vettura… Per ciò accedere alla salita di Torregaveta. Ma prima di analizzare la pessima che concerne la viabilità interna Dunque come segnalare ad esempio gestione di quest’ultima emergenza invece, mentre qualcuno si chiede a chi veniva da Casevecchie che per da parte dell’Amministrazione se l’annuncio in pompa magna della andare a Torregaveta non ci poteva Comunale, è bene fare un piccolo rivoluzione del piano dei sensi unici arrivare da via Filomarino ma cenno alle concause meno attuali fosse solo una burla simpaticamente percorrendo dapprima via Pedecone che ci hanno ridotto in questo stato. confezionata dall’assessore Assante, e poi C.so Garibaldi? Semplice! Un Come voi tutti sapete, nonostante tutti hanno capito che non si trattava bel segnale di senso unico all’altezza le promesse ed i proclami di quasi di uno scherzo quando attraverso dell’incrocio tra via Filomarino e via 3 anni fa, la questione Gavitello è l’istituzione delle strisce blu a Pedecone con su attaccato tanto di rimasta irrisolta. Vi chiederete: quale pagamento, hanno sentito la mano foglio bianco con la scritta (per altro delle due questioni Gavitello è ancora amministrativa frugare nelle proprie poco leggibile) “per Torregaveta irrisolta? Quella della realizzazione tasche con l’ennesima tassa andata e Napoli”! Una segnalazione del del doppio senso di marcia (possibile in vigore. Altri ancora invece (e genere, se non fosse che ormai tutti solo con l’arretramento della stazione veniamo agli ultimi accadimenti conoscono la scarsa familiarità che di Torregaveta di qualche decina di conseguiti al cedimento di parte gli Amministratori hanno coi segnali metri) o quella dell’inversione del della salita di Torregaveta) dopo aver stradali, avrebbe potuto provocare senso unico di marcia stabilito dal Sindaco di Bacoli (che in pratica ci vieta di percorrere la strada nel verso che va da Torregaveta a Cuma)? Non vi preoccupate: tutte e due! Si, perché mentre si aspetta che il famoso “tavolo di lavoro” voluto dall’assessore Assante e dal Sindaco, produca qualcosa di concreto (sarebbe ora, dopo quasi 3 anni!) c’è Via Croci è diventata senso unico a scendere? La segnaletica dice di Qualcuno che, in nome dell’amicizia e della stima reciproca, non è capace notato segnali stradali di senso unico, un grave incidente: un automobilista di indurre il Collega di Bacoli (che nuovi e provvisori, disposti un po’ che abbia un minimo di conoscenza abbia pensato di farlo, poi, è tutto ovunque in paese, avranno pensato del codice stradale, una volta visto da dimostrare) almeno a cambiare che stava partendo la rivoluzione del quel segnale, avrebbe pensato che il verso di percorrenza della via piano dei sensi unici e che dunque via Pedecone fosse senso unico… di fuga, nemmeno ora che ciò è non si trattava di burla. No! Non è salvo poi ricredersi o farsi il segno necessario per alleviare il disagio così: la nuova segnaletica stradale della croce, dopo aver incrociato un causato dalla chiusura della strada a provvisoria è dovuta alla gestione veicolo marciante in senso opposto, punta Epitaffio (Baia). A proposito di dell’emergenza causata dalla chiusura senza che ciò costituisse infrazione! quest’altra sciagura che ci costringe al traffico di parte della corsia Abbiamo preso come riferimento un alla percorrenza poco agevole dello disastrata della salita di Torregaveta. particolare percorso ma la segnaletica Scalandrone per raggiungere la vicina Ciò ha reso indispensabile un scellerata non ha riguardato solo (ma sempre più lontana!) Lucrino, il semaforo che regolasse l’alternanza gli abitanti di Casevecchie bensì, nostro Primo Cittadino ha detto la dei flussi veicolari nel tratto rimasto praticamente, gran parte del paese. sua: apriamo un tavolo di lavoro! In ad unica corsia e, in un primo Per fortuna questi segnali stradali pratica l’Amministrazione montese momento, secondo le menti pensanti provvisori erano disposti in modo ha una soluzione universale tutta dei nostri Amministratori, la chiusura pessimo e cioè tale da non essere sua alle problematiche inerenti alla parziale di via Principe di Piemonte nemmeno visti dagli automobilisti in viabilità: come si chiude una strada, e quella totale di via Filomarino, transito. Intanto però questa soluzione si apre un tavolo! Peccato che questi all’altezza del Cercone, in modo non ha prodotto i frutti sperati “tavoli di lavoro” non portino frutti tale che chi venisse da Torregaveta, (come peraltro era prevedibile)

ed è stato così modificato il piano traffico di emergenza (in pratica ora vige la limitazione che chi viene da via Principe di Piemonte o da via Filomarino non può accedere all’incrocio al Cercone e non viceversa) e ridotto l’utilizzo dei separatori fisici all’altezza dell’incrocio al Cercone. Nella sostanza via Principe di Piemonte e via Filomarino sono diventate a senso unico ed è stato invertito il senso di marcia nella I traversa di via Principe di Piemonte (dove c’era la cassa marittima). Per capire però queste novità, c’è voluta tanta pazienza e tanta applicazione perché, come al solito, la segnaletica trae in inganno e sarebbe ora che i nostri Amministratori facessero un corso accelerato di scuola guida… Si, perché attraverso il sito montediprocida. com, con estrema aria di superiorità, gli Amministratori hanno indicato ai Cittadini il significato di alcuni segnali stradali! Meno male! Correggano quelli che hanno disposto allora e pensino bene prima di agire e fare queste brutte figure! L’efficacia di tale modifica, poi, non ha cambiato di molto la situazione. Siamo nel caos e ci rimarremo per parecchio tempo a detta dei bene informati, in si! attesa che i lavori di somma urgenza per il ripristino della strada pericolante finiscano…pardon…inizino. Perché al momento in cui vi scriviamo, non sono ancora iniziati: si è provveduto solo ad una impermeabilizzazione tampone del tratto cedente al fine di non aggravare la situazione. Un’ultima nota che evidenzia ancora di più l’incapacità e l’opportunismo della giunta Iannuzzi: l’Amministrazione tanto tempestiva e puntuale nel far uscire volantini e manifesti per puri scopi propagandistici, in questa circostanza, e cioè quando era veramente necessario, ci ha lasciati per ben tre giorni nel caos totale prima di informarci su quanto stava accadendo. Grazie! Michele Scotto di Perta

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I TRE GIORNI DEL CONDOR

precede gli esami è così: buia (d’altra parte è notte) e tempestosa nel cuore e nell’anima...ma la notte tra il 15 e 16 dicembre è stata veramente una notte di tempesta: vento, tuoni, precipitazioni sparse… E questo clima non aiuta chi è agitato come la pallina rimbalzina ed ha la sveglia puntata alle quattro del mattino. Contrariamente alla maggior parte degli esami di stato, l’esame di abilitazione alla professione forense non è una pura formalità, ma è una prova fisica all’esito della quale il rischio maggiore non è la mancata ammissione agli orali, ma il disagio psico-relazionale permanente arrecato all’esistenza del singolo. Tre giorni di lotta impavida alla caccia di un banchetto vicino al compagno di corso, salvo accorgersi che lo stesso compagno, a due ore dalla dettatura, sparisce con un evidente rigonfiamento nei pantaloni e riappare solo alla fila per consegnare le buste sigillate (in realtà il secondo giorno, alla prova di diritto penale, erano tutte aperte a causa dell’umidità, alla faccia di

tutti i regolamenti scritti in materia). Ma poi scopri che non era varicocele, bensì solo un palmare sul quale, ai più fortunati, sono arrivati i compiti già svolti. Non c’è che dire: il nostro è veramente il Paese delle libertà… Tabella di marcia: sveglia alle 4, appostamento ai varchi alle 5,30, ingresso alle 8,00, dettatura alle 12,30. Proprio il timing giusto per affrontare 7 ore di compito freschi e pimpanti, con la mente lucida, sicuri che, dopo due anni di pratica fra uffici di cancelleria, studi legali, discese ardite ma soprattutto risalite per i 28 piani del Tribunale civile di Napoli (la sottoscritta per fortuna frequenta di più il TAR, solo tre piani), uno studio matto e disperatissimo di tutte le sentenze più significative della corte di cassazione degli ultimi anni, mentre tutti dicono: ma che studi a fare, tanto le massime giurisprudenziali sono scritte sui codici..... Preciso. I codici vengono chiusi a luglio, stampati tra agosto e settembre per essere in libreria tra ottobre e novembre. E il simpatico

ministro che ti combina? Pensa che ti ripensa...tira fuori le tracce d’esame dalle sentenze di settembre 2008. Su circa 6.800 persone solo un paio hanno le rassegne dell’UTET, l’unica casa editrice che, meraviglia delle meraviglie, per purissima coincidenza astrale, ha le massime giurisprudenziali incriminate. Panico... Ok. E’ il 18 dicembre, sono le 19,00 circa, finalmente siamo fuori, al grido di LIBERTAAAAAAAAAAAAAAAAA’ come nemmeno in Braveheart si sentiva.Raccattiamo i cocci, andiamo a casa. Com’è andata? Beh... Lo scopriremo solo vivendo, esattamente fra 10 mesi, quando dalla Corte di Appello di Milano torneranno gli scatoloni pieni dei circa 18 mila compiti scritti dai praticanti avvocati di Napoli. Quello che posso dire è che ho fatto la mia parte. Armida Mancino

Una tragedia annunciata

Sgomento e rabbia a Calzinopoli per una tragedia che si poteva evitare (…non certo con questo Sindaco) in cui si sono visti soccombere tutti i giovani del paese. Il fatto: i giovani del paese sono rovinosamente caduti dalla cima “più alta” di Calzinopoli…la cima dei pensieri del Sindaco! Pare che le cause della sciagura siano da attribuire all’indifferenza cronica, ad alcune cambiali in scadenza e alle assunzioni di stupefacenti…pardon…alle assunzioni stupefacenti, quelle al Comune. Al momento, mentre si scava ancora tra le macerie, si contano una decina di confusi, una ventina di delusi, una dozzina di incazzati neri e un illuso…quel giovane che, non pago di essere preso in giro dal Sindaco, crede ancora nelle sue promesse.

Lasciatelo in pace

Calzinopoli, com’è noto, è il paese dei “ritorni di fiamma”, dove nuovo si confonde con vecchio e viceversa. Ebbene la tradizione è salva: il consigliere Fevola è il “nuovo” Capogruppo di Maggioranza ma stavolta mette le cose in chiaro: “…non voglio più avere a che fare con una parte di cittadini che non apprezza il mio lavoro”. Capito? Ditegli sempre “bravo” altrimenti si prende collera e se ne va un’altra volta!

Il Minollo di Domenico Schiano Lomoriello

I dieci Comandamenti

Il Cardinale Poletto , intervenendo sul caso di Eluana Englaro, ha intimato ai medici di osservare le leggi di Dio perché superiori alle leggi di Stato. L’unica che si è sollevata contro l’affermazione è stata Mercedes Bresso. La poverina ancora non sa che andrà incontro alla scomunica ufficiale del Papa e sarà sostituita alla Presidenza della Regione Piemonte da un vescovo lefebvriano che sarà nominato d’ufficio dal Papa stesso. Il potere di revoca di politici sgraditi è solo uno dei poteri previsti dalla bozza di riforma del sistema legislativo italiano che dovrebbe portare nel giro di pochi mesi alla sostituzione del Parlamento con la Conferenza Episcopale Italiana. Ecco una sintesi delle novità presenti nel progetto di riforma. 1)Sostituire, in tutti i luoghi pubblici, l’immagine di quel bacucco di Napolitano con quella del Papa Benedetto XVI. 2)Non bestemmiare e dire parolacce. Unica imprecazione ammessa: Zapatero è femminiello. 3)Non divorziare. Ricorda che se lo fai non potrai partecipare al Family Day insieme a Berlusconi, Fini e Casini. Ne vale la pena? 4)L’omosessualità è una malattia. Gay si diventa, non si nasce. E poi se l’amico di Povia era frocio ed è diventato normale tutti possano diventare normali. 5)Il testamento biologico sarà sostituito dal Testamento forzato, in cui dovrai dichiarare che se mai ti dovesse succedere un accidente sarai contento ti sopportare dolori lancinanti o coma irreversibili di 30-40 anni. 6)Vietati tutti i rapporti sessuali pre-matrimoniali e post-matrimoniali non finalizzati alla procreazione. Per quelli ammessi, poi , il piacere non dovrà essere prolungato. Dopo una serie di Sì.. Dai… Ancora… Vai così….Lo voglio…Ahh… bisogna assolutamente fermarsi (sempre che non ci abbia pensato l’eiaculazione precoce). Il godimento prolungato è grave peccato. 7)La pillola del giorno dopo sarà vietata. Scienziati commissionati dal Vaticano lanceranno la Super Pillola del Giorno prima. Basterà ingerirla prima di avere rapporti sessuali e voilà la libido è bella che sparita. 8)Allo studio anche l’anti viagra. Una pillola non di colore blu ma nero. Infatti per il tuo pisello sarà un funerale. 9)Fecondazione assistita? No grazie. Vuoi diventare mamma a tutti i costi. Scordatelo. E poi ci sono ormai delle bambole che sono proprio come il figlio che hai sempre desiderato. Ridono, piangono, mangiano e fanno anche i bisogni. Che vuoi di più. 10) Le elezioni politiche saranno sostituite dalla nomina diretta . Sarà il Vescovo di Roma ad indicare direttamente il Premier. A tal proposito già è stato annunciato il successore del pio Silvio Berlusconi quando egli si ritirerà a vita privata. Il Primo Ministro sarà Paola Binetti. La sua lista “Soffrire è bello”, come simbolo un bel cilicio, sarà l’unico partito ammesso alla competizione elettorale.

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ASSOCIAZIONISMO A MONTE DI PROCIDA E’ tradizione ormai consolidata delle festività natalizie, (e non solo) che le Associazioni organizzino una sorta di performance. Per loro si tratta di pura passione, per il pubblico, invece, di serate di intrattenimento e svago, per il nostro Paese vere e proprie serate di animazione, di aggregazione e di crescita per ragazzi più o meno giovani. Proprio durante le ultime festività ho notato che il programma offerto dalle associazioni era veramente ricco e variegato. Hanno dato inizio alla kermesse le serate dell’Ass. Vivi l’Estate che oltre a proporre la tradizionale Tombolata Show, gioco sempre molto apprezzato, ha presentato una serie di giochi coinvolgendo pure i non più giovanissimi: quelli cioè che nelle prime edizioni dei giochi estivi della stessa associazione erano adolescenti o più: uno spettacolo fantastico con molti ragazzi di allora oggi genitori. Tra il vecchio e il nuovo anno le associazioni teatrali in maniera esemplare hanno gestito i loro singoli appuntamenti creando un unico calendario dove sono stati inseriti i vari appuntamenti, tutti sul medesimo palco. Ci sono stati gli Arche’ con “il Fantasma di Canterville” di O.

Wilde; sono seguiti poi gli Scugnizzi con “Uomo e Galantuomo” di E. De Filippo ed infine Gli Eneadi con “’Mprestame a Mugliereta” di Gaetano Di Maio . Tutte le serate sono risultate un successone, a volte non bastavano i posti a sedere, è stato veramente emozionante vedere ragazzi non professionisti esibirsi in maniera eccellente facendo trasparire il loro entusiasmo e la loro passione, per non parlare dell’ultima serata dove tutte e tre le associazioni insieme hanno offerto una serata conclusiva di Varietà. Complimenti a questi ragazzi TUTTI! che hanno capito il

vero senso della loro Passione condividendo il palcoscenico, e magari la collaborazione, con le altre associazioni! Peccato che ogni anno da quello stesso palcoscenico si sentono dagli assessori di turno parole per favorire queste associazioni per permettere loro di crescere e di valorizzare il proprio lavoro. Parole che restano puntualmente solo chiacchiere. Questo dell’associazionismo è un patrimonio che il nostro Paese ha e che andrebbe sfruttato a pieno. Un tesoro umano fatto di esperienza, capacità, passione e tanta voglia di mettersi in gioco. Possibile che

l’Amministrazione non approfitti di questa “manna caduta dal cielo”? Facciamo una proposta all’assessore Lucci, anche lui in passato nelle associazioni. Che il 2009 sia un anno di innovazione. Che questo anno veda consacrata una nuova voglia amministrativa di dare spazio, risorse e stimoli anche a questi giovani e non che con la loro passione fanno grande il nostro paese. Facciamoli crescere, valorizziamoli. Sarà il paese a crescere e a valorizzarsi! Anastasia Mancino

Caso Gavitello

Siamo alle solite! Mentre l’Amministrazione se ne lava le mani, il PD di Monte di Procida si sta battendo a fianco dei Cittadini per ottenere, per ora, almeno l’inversione del senso di marcia.

Nei mesi passati non si sono sprecate le lamentele da parte di tutti i cittadini montesi su questa situazione, che è divenuta più “insopportabile” dopo il cedimento della strada a Punta Epitaffio

(dove a breve dovrebbe riprendere la circolazione a senso unico). E intanto la nostra Amministrazione ha completamente tralasciato l’esistenza del problema, evitando di occuparsene! Ma le acque, nel frattempo, si sono mosse … e durante un Consiglio Comunale della città di Bacoli, poco prima di fine anno, i consiglieri del Partito Democratico locale hanno richiesto l’inversione del senso di marcia nel Gavitello, permettendo quindi di nuovo l’accesso ai cittadini di Monte di Procida. Tale proposta è stata approvata all’unanimità da tutto il consiglio bacolese ed ora siamo solo in attesa della messa in atto, che sta ritardando per questioni burocratiche. Tuttavia dobbiamo sicuramente e necessariamente riconoscere l’intervento del Partito Democratico che ha saputo lavorare valicando le barriere

locali. La sinergia fra gli esponenti del PD dei due paesi vicini ha permesso il conseguimento di tale risultato. E continuiamo a domandarci, senza demagogia ma facendo semplice uso di una logica spicciola, “Dov’è la Amministrazione di Monte di Procida ?? ”, “ E’ mai possibile che la risoluzione a un nostro problema sia venuta soltanto dal lavoro fra i consiglieri del PD montese ( l’opposizione, sia ben chiaro! ) e quelli del vicino paese di Bacoli ??”. Beh, allora se la possibilità di lavorare per la nostra città ci è data nei banchi dell’opposizione e se essere la maggioranza sta per “farsi i fatti propri” e trascurare il paese, siamo felici di aver perso le scorse elezioni! Tina Parascandolo

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TRA PRESENTE E PASSATO: RICORDI DEL PASSATO stufo dell’atmosfera edonistica in cui viviamo: c’è l’Isola dei famosi e non si sa perché quelli siano famosi; ci deve essere stata un’autoproclamazione di fama mondiale, al punto da meritare di far parte di quel nugolo assolutamente insignificante che partecipa a detti giocherelli. Ma l’aspetto peggiore è che la stessa televisione che dovrebbe avere anche una funzione pedagogica, si attarda a trasmettere la cronaca di certi episodi, assolutamente inutili e privi di qualunque intellettualità. Pensare che alcuni giorni fa sono stato addirittura assediato da una trasmissione condotta da L. Sposini, il bello di turno, che non so perché amava stare sul video in maniche di camicia, in assenza della giacca che avrebbe meglio coperto le sue forme ormai cadenti. Tale trasmissione si occupava niente meno che di stabilire se la famosa Belen fosse andata a letto o meno col fotografo Corona. Questo argomento, come si vede, di profondo significato intellettuale raccoglieva un nugolo di esperti che si dichiaravano competenti nello stabilire che cosa fatto da Corona e Belen. A dire il vero, a me non interessava per niente, ma rimasi in ascolto per vedere fino a che punto di scempiaggine volesse giungere la TV

di Stato. Inutile dire che anche in altri programmi e su altre reti, l’argomento è diventato di grande attualità, per cui sono sorti addirittura i Belen esperti e i Corona esperti. Alla fine di tutto consentitemi una espressione volgare ma che serve a dire tutto il mio disgusto, “Ma che cazzo me ne frega??? ”; la mia osservazione più profonda è un’altra, cioè se la TV ha di queste trasmissioni, vuol dire che c’è gente che desidera sapere tali cose, e quindi la massa presenta purtroppo una profonda carenza di attività culturali. Inutile dire del bla, bla politico in cui la soluzione di tutti i problemi è sempre guardata come possibile solo con la condivisione delle varie parti in causa, ma siccome questa condivisione non si trova, i problemi rimangono irrisolti. Potrei ancora continuare su questo tasto ma ritengo di fermarmi. Penso sia opportuno invece rivolgere lo sguardo al passato e ricordare, senza acredine e malevolenza per alcuno, fatti accaduti nel lontano 1962, quando io, giovincello, scrissi un articolo per Tribuna Montese, intitolato “La fuga dei 16” e con titolo maggiore “Hanno tradito il paese. Dimissionaria la maggioranza consiliare”. Nella seduta del 25 Giugno 1962 la Giunta Comunale, guidata allora ancora

dal Dr Roberto Tozzi, prese atto delle dimissioni di 11 consiglieri di maggioranza. Le dimissioni posero le basi per le elezioni anticipate che si ebbero nel Novembre del 1962. Per chiarire un pò la dinamica dei fatti, bisogna ricordare che il Consiglio all’epoca era composto da venti consiglieri di cui sedici di maggioranza e quattro di minoranza, grazie al sistema maggioritario; della minoranza faceva parte il sottoscritto. Il sottoscritto intraprese subito un’attività di opposizione facendo ricorso contro l’elezione di tre consiglieri comunali della maggioranza perché componenti dell’ECA, Ente Comunale di Assistenza. Dopo innumerevoli battaglie con la prefettura, che allora difendeva a spada tratta le amministrazioni democristiane, riuscì ad aver ragione, per cui tre della maggioranza furono dichiarati ineleggibili e furono surrogati tre della minoranza. Perciò il nostro gruppo diventava di sette: tale numero ci consentiva di chiedere a nostro piacimento il consiglio comunale, che la maggioranza non convocava mai. Questa nuova situazione spinse la maggioranza a ricorrere volontariamente a nuove elezioni, pensando che il mio

gruppo, pur guadagnando qualcosa, sarebbe rimasto in minoranza. Le cose non andarono così, perché le nuove elezioni con il proporzionale mi dettero una vittoria strabiliante e da allora cominciò un nuovo periodo per la storia di Monte di Procida. Mi fa piacere tornare su queste cose del passato che mi ricordano anche l’entusiasmo giovanile, con cui portavo avanti queste azioni a difesa del progresso del paese. Credo di aver rappresentato qualche cosa nella storia del mio paese, anche se molti ancora oggi sono impegnati ad oscurare la mia memoria amministrativa, ma non ci riusciranno, perché le opere da me realizzate rimangono. Offro questi ricordi ai miei coetanei che ormai non sono più molti e a qualche giovane che voglia eventualmente prendere lo spunto nella sua vita politica e amministrativa dalle cose da me fatte con estrema pulizia ed estrema trasparenza. Per il momento chiudiamo qui, ma ci riserviamo di tornare a qualche argomento del passato, innanzitutto per chi vorrà ricordare... le cose del passato. Prof Pino Scotto di Perta

E io no? Ecco

lo scoop: una lettera rivolta all’Assessore allo Sport, direttamente dalla Sardegna! Il sottoscritto, Tonino Ziruddu (detto ‘u pecuraru) pastore di Arzachena, dopo aver constatato una certa disponibilità a concedere la palestra della scuola media “A. Vespucci”, nella speranza che venga accolta anche questa richiesta (e pare che i presupposti ci siano…la Sardegna fa parte dell’Italia) chiede all’assessore Scotto Lavina, la concessione della palestra per ore 6 settimanali equidistribuite in 3 giorni, non disponendo di luogo asciutto e sicuro per far pascolare le pecore nei giorni di maltempo. Ricorda altresì che l’eventuale esito positivo della concessione sarà ripagato con fornitura annuale di formaggio pecorino di alta qualità e lana merinos. Certo che l’Assessore accolga l’istanza pocanzi esposta, porgo distinti saluti.

Degrado senza fine La situazione della villetta al Cercone e di quella adiacente alla chiesa di San Giuseppe continua ad essere statica.”Niente di nuovo sul fronte occidentale”si potrebbe dire parafrasando Remarque; tutto fermo insomma. Verrebbe quasi da pensare che a Monte di Procida l’art.97 della Costituzione, che prescrive il buon andamento dell’azione amministrativa, non sia in vigore. Difatti il degrado e l’abbandono regnano sovrani e l’Amministrazione continua a fare orecchie da mercante. L’incuria è dimostrata dalle erbacce sempre più alte, dai rifiuti, dal progressivo deteriorarsi delle strutture e non aggiungiamo altri mille casi di “mala amministrazione”. Tutto ciò è molto grave perché testimonia a chiare lettere quanto la maggioranza sia disinteressata agli spazi verdi in un paese che invece ne avrebbe bisogno, oltretutto significa sciupare i soldi pubblici spesi, pagati dai cittadini, per realizzare opere che invece andrebbero valorizzate al fine di trarne un beneficio per tutta la collettività. Sarebbe ora di cambiare registro su questo tema e di occuparsi seriamente di queste strutture prima che l’assoluta mancanza di attenzione sin qui mostrata dall’Amministrazione produca danni irreparabili, anche se visti i precedenti c’è poco da aspettarsi. Salvatore Cardito

scrivici a ilpettirosso@pdmontediprocida.it


Pagina 7 - Il Pettirosso - Febbraio 2009

L’IMPEGNO CON GLI ELETTORI VA RISPETTATO! lettera (ne trovate una copia integrale sul sito web: www.pdmontediprocida. it) della scelta di abbandonare la minoranza consiliare. Questa scelta si legge nella missiva è causata dalla “ferma contrapposizione con cui la minoranza esercita in Consiglio Comunale e non il proprio ruolo di opposizione”. E’ umano e comprensibile che, nonostante una parte del viaggio sia stato fatto insieme, un consigliere possa ritrovarsi a disagio all’interno di una formazione o di un gruppo politico al quale prima credeva di appartenere. Può succedere ed è comprensibile che metodi, azioni, visioni e obiettivi politici possano rappresentare o creare fonte di separazione. Non ci sorprendiamo: è successo a destra come a sinistra e siamo sicuri succederà ancora. Quello che però non capiamo

è altro. Quello che non possiamo comprendere né giustificare è la voglia, fatta intendere nella lettera, di “saltare il fosso” e passare dall’altra parte. Abbiamo letto dichiarazioni deliranti dei giovani assessori della squadra di Iannuzzi su questa vicenda. Assessori che, gongolando, aprivano le porte al nuovo arrivato. Una tristezza immane. Nessuno di loro, nemmeno per un attimo, ha pensato al rispetto delle regole della democrazia e soprattutto al rispetto dell’elettorato. Si parla tanto dei giovani e della loro capacità di innovare e poi ci accorgiamo che bastano due anni per farli diventare schiavi delle stesse vecchie e logore logiche di potere. Nessuno di loro infatti ha ritenuto opportuno far una riflessione sull’essenza stessa di un consigliere comunale. Si arriva all’assise comunale non

perché “unti dal signore” ma perche democraticamente scelti da una parte dei cittadini. Chi ti vota lo fa anche in base alla tua collocazione politica. Delle centinaia di voti che Scotto di Frega ha ricevuto ci sarà qualche voto espresso perché lo stesso Scotto era nella lista di Pippo Coppola e non in quella di Franco Iannuzzi? Noi crediamo di sì. Anzi ne siamo certi! E allora il rispetto verso quella parte dell’elettorato che ti ha mandato in consiglio comunale per essere alternativa all’altro modo di intendere la politica e la cosa pubblica non può essere calpestato con un ribaltone della peggior specie. Caro Paolino dimettiti dal consiglio comunale ed inizia, con tutte le tue forze, ad appoggiare questa amministrazione e tutte le sue “grandi cose”. Fallo dapprima come privato cittadino, poi, durante la prossima contesa

elettorale, presentati al giudizio dell’elettorato con la tua nuova casacca. Questo è il percorso più logico e corretto da seguire. Saltare ora il fosso potrebbe, invece, esser visto da qualche malpensante solo come una sorta di favore fatto al grande capo per ridisegnare nuove maggioranze e nuovi equilibri all’interno dell’Armata Brancaleone iannuzziana. Con l’aggravante che un favore in politica non si fa mai gratis et amore dei… Noi sappiamo che non è così. Noi sappiamo che queste metodologie politiche non appartengono al nostro amico Paolino. Ecco perché siamo sicuri che lo stesso consigliere Scotto di Frega farà la scelta più difficile ma anche quella più coraggiosa e soprattutto “perbene”. Il Pettirosso

La Penisola che non c’è Sicuramente, chi si è spostato per qualsiasi motivo (specialmente in direzione nord) al di fuori di Monte di Procida o della zona flegrea sarà spesso rimasto affascinato e sorpreso nello scoprire località con vedute e luoghi suggestivi, simili per caratteristiche ed ambiente naturale a quelli in cui abita e vive. Sarà stato anche colpito, in un secondo momento, dall’efficiente funzionalità e dalla massimizzazione con la quale questi vengono sfruttati, conciliando il business turistico e tutti gli introiti ad esso legati con il rispetto e la salvaguardia dell’ambiente. Volendo prendere come riferimento base, il sito istituzionale di Monte di Procida (sarà facile per i nostri lettori un eventuale riscontro) e cliccando sulle voci presenti al suo interno, verrà sicuramente elementare pensare che la nostra dote paesaggistica e storico-monumentale, vista nel suo insieme, non sia poi inferiore ad altri. Il problema, se non la dolente piaga, di un paese come il nostro, collocato al sud dell’Italia, è sicuramente la mancanza di una solida cultura di fondo che faccia credere nelle proprie risorse e potenzialità. Ponendo la questione in tali termini potrei essere accusato di faciloneria e superficialità, in fondo le parole problematica e piaga si trovano di sovente in una frase dove dentro vi è pure Sud ed Italia. Proprio però partendo da tale punto vorrei invitare a riflettere sulla situazione montese, ovvero: un vero angolo di paradiso, alla ribalta delle cronache spesso per eventi positivi, a pochi chilometri dalla tanto (a volte anche ingiustamente) demonizzata Napoli, potrebbe senza neanche troppo impegnarsi, diventare meta alternativa dalle variegate possibilità. Il patrimonio turistico in tutte le sue facce è quotidianamente sotto i nostri occhi, infatti la collinetta montese possiede siti archeologici, borghi con tratti tipici di fine 800, è circondata

per ¾ dal mare, fattore grazie al quale in un solo semi giro di costa si possono ammirare due distinti paesaggi: quello completo su Capo Miseno ed uno ampio sulle isole del Golfo. Penso fortemente che se tutto ciò fosse stato presente su costiere e rive del centro nord Italia difficilmente sarebbe rimasto così fermo, poco utilizzato e sottratto ad un più dignitoso e florido destino. Risulterebbe utile sapere a tal riguardo che altre località si sono in più casi impegnate meglio, facendo buon viso a cattivo gioco con quel poco che avevano. Fino a pochi anni fa era noto solamente agli addetti al settore, “l’hotel diffusion”, tale forma d’ospitalità è oggi invece alla ribalta, considerata addirittura da alcune correnti di pensiero il futuro per tanti territori del Friuli, Lombardia, Veneto e Trentino Alto Adige. La formula dell’albergo diffuso, si pone l’obbiettivo della valorizzazione di paesi di dimensione come il nostro, contraddistinti al loro interno da borghi storici simili a quelli che possediamo; in modo sostanziale si tratta della dislocazione delle aree funzionali di un albergo in più edifici siti ovviamente a poche decine di metri tra loro. Il periodo, in cui il turista soggiorna, sarà frazionato in modo tale che egli effettuerà il check-in al suo arrivo in uno stabile ove sarà sita la reception, pranzo in un secondo magari di fronte e trascorrerà la notte in un terzo svolgendo presumibilmente altre attività in un quarto. Il tutto viene spesso condotto a ménage familiare senza la presenza di megagalattici manager, viste le modeste dimensioni dei luoghi. Potrebbe non sembrare il top della formula di successo, infatti ha impiegato 20 anni ad affermarsi ed essere riconosciuto come oggi è a pieno titolo, ma quello che va sottolineato è il coraggio e l’intuito che i residenti, di concerto con i governi locali, hanno avuto nel proporsi,

sapersi vendere e creare dal nulla qualcosa con le limitate risorse che natura e storia hanno loro offerto. Ritornando al sito istituzionale del paese nella sua homepage, vi è una foto che mostra, con prospettiva dal Canale di Procida, i costoni di Monte di Procida e alla voce “museo iconografico” si afferma che: “essi sono considerati un autentico museo all’aperto per gli geologi di tutto il mondo”. Perché allora non puntare a palcoscenici nazionali? Magari iniziando col proporci come località satellite di mete ormai affermate e non molto distanti, quali Ischia e Capri. Non avremo le terme o i VIP, ma abbiamo altro, Altre bellezze, altri richiami… Quello che invece non c’è è un input che venga dall’amministrazione e crei una coscienza collettiva, che sdogani i dubbi di quanti hanno voglia di fare, che elimini i luoghi comuni per i quali tutto qui è destinato a fallire, che superi l’incertezza nell’aprire le porte del paese, spesso considerate più sicure chiuse perché la presenza del forestiero è sinonimo di soppressione dell’ identità paesana e violatrice della quiete interna. Invece no, non dovrebbe andare cosi, se ne trarrebbe solamente giovamento, si accrescerebbe l’occupazione locale, si fermerebbe la microemigrazione, aumenterebbero i tornaconti delle attività in generale e si darebbe di noi un’altra immagine e concezione. Gli addetti ai lavori, in particolar modo quelli del turismo estivo, sanno già da ora, durante i loro preparativi, che in fondo l’estate è alle porte e tra qualche settimana busserà pure per un primo check-up. Sarebbe interessante quanto importante a tal proposito sapere cosa pensa la nostra amministrazione, l’assessore o gli assessori del proprio tesoro turistico. Alessio Schiano

Vapurett e il calcio Per fare un bel campo di calcio in via Torrione, ci voleva lui: Vapurett. E infatti pare che il nuovo manto di gioco sintetico, in barba ai soldi spesi, dreni in modo inefficace ed alle prime gocce d’acqua s’allaga tutto diventando impraticabile. Stessa sorte per le strade e le proprietà private adiacenti al campo! Insomma…quando piove, per giocare sul nuovo campo e per arrivarci, ce vò nu bellu vapurett…ma uno vero, non Andrea!

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Pagina 8 - Il Pettirosso - Febbraio 2009

Una lettera speciale

Il “genio” senza “genio”

Sollecitazione per lavori urgenti ed improcrastinabili per ripristinare i due sensi di marcia? No! Riapertura parziale con senso di marcia alternato su unica corsia regolato da semaforo? No! Battaglia campale col Comune di Bacoli per invertire il senso unico di marcia al Gavitello? No! Apertura di un tavolo di lavoro con Provincia, Comune di Bacoli e Tecnici per parlarci su qualche annetto (come nel caso del Gavitello) relegandosi il ruolo del 2 di briscola? Si! Questa è la particolare soluzione della volpe di C.so Umberto, alias Sindaco di Calzinopoli, per risolvere il problema della riapertura della strada a punta Epitaffio. Vista la “magnifica” idea e visto che la volontà di mettere mano concretamente alla risoluzione dei problemi che affliggono Calzinopoli latita ormai da quasi tre anni, il Primo Cittadino non si può non definirlo… un “genio” senza “genio”!

Idea? No, Ikea!

…E sempre in attinenza al caso della chiusura della strada a punta Epitaffio e relative problematiche, da RadioCalzinopoli filtra l’indiscrezione secondo cui il Sindaco sia stato ingaggiato dalla nota Azienda svedese per aver brevettato il “tavolo di lavoro inconcludente”, disponibile in varie dimensioni, ottimo per ogni evenienza e che tanto piace…anche se inutile!

Rocco Assente

Dopo aver difeso a spada tratta ogni scelta scellerata del capo; dopo aver rischiato di far perdere il capolinea della Cumana a Torregaveta; dopo essersi interessato a tal punto del Gavitello che la situazione…è peggiorata; dopo aver promesso la rinascita mai avvenuta della selva oscura di via G. da Procida; dopo aver annunciato la più grande rivoluzione mai avvenuta a Calzinopoli… quella del piano dei sensi unici; dopo “aver abolito” il pagamento di un servizio di trasporto pubblico che praticamente non c’è…quello della tratta Monte di Procida – Torregaveta; dopo aver messo le mani nelle tasche dei Cittadini con l’istituzione delle strisce blu e dopo aver violato la loro privacy con dei contrassegni alquanto discutibili; dopo aver mostrato “creatività” nella gestione dell’emergenza relativa alla chiusura del primo tratto della salita di Torregaveta ed una “profonda” conoscenza della segnaletica stradale, l’Assessore alla Viabilità è scomparso! Latita! Non se ne sente più parlare. Non c’è più traccia nemmeno di una delle sue inutili dichiarazioni! Rocco? Assente!

Chi l’ha visto?

…E intanto il caso dell’Assessore scomparso approda in TV. Attraverso il noto programma di Federica Sciarelli, emergono inquietanti dettagli sugli ultimi avvistamenti: è stato visto tornare indietro da Miliscola quando ha capito che per passare avrebbe dovuto pagare il ticket (14/08/2008); è stato visto agitarsi ed imprecare nella sua auto quando è rimasto imbottigliato nel traffico di C.so Garibaldi alle 08:20 prima e di ritorno alle 13:20 poi (03/10/2008); è stato visto sulla salita di Torregaveta chiedere il passaggio perché stufo di aspettare l’EAV bus (12/11/2008) ed è stato visto l’ultima volta su tutte le tavole imbandite di Calzinopoli…ma non era Rocco, era il roccocò (25/12/2008). Mentre i Cittadini tutti, disperati, lo cercano, RadioCalzinopoli sostiene che la soluzione del giallo passa attraverso due terribili ipotesi: 1) s’è perso nella selva oscura di via G. da Procida; 2) è stato rapito dal Sindaco che l’ha segregato in Municipio costringendolo a redigere un nuovo numero di MontediProcida.Disinfo per diffondere la prima valanga di bugie del 2009!

scrivici a ilpettirosso@pdmontediprocida.it

Il Pettirosso 02/09  

Il Pettirosso di Febbraio 2009

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