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land where to go ‫بهذأ نيأ ىلإ ضرألا‬ ‫هب نآ رد هک نیمز‬ tokë ku të shkoni հողի ուր գնալ যেখানে যেতে জমি 土地哪里去了 lupa kung saan upang pumunta la terre où aller भूमि जहां जाने के लिए ziemi, gdzie się udać teren în cazul în care pentru a merge земли, куда идти la tierra a donde ir BOLLETTINO INFORMATIVO N° 0 PROGETTO «TERRA DOVE ANDARE»

INTERVISTA AL SINDACO «Si deve fornire supporto a quanti hanno fatto

della cultura dell’accoglienza una regola di vita»

Cos’è la F.A.I.?

FREE PRESS www.terradoveandare.it info@terradoveandare.it

Al via il progetto di inserimento degli immigrati nella società calabrese per promuoverne i diritti.

Terra dove Andare

I migranti come risorsa del territorio


BOLLETTINO INFORMATIVO N° 0 | PROGETTO «TERRA DOVE ANDARE» land where to go ‫ هب نآ رد هک نیمز بهذأ نيأ ىلإ ضرألا‬tokë ku të shkoni հողի ուր գնալ যেখানে যেতে জমি 土地哪里去了 lupa kung saan upang pumunta la terre où aller भूमि जहां जाने के लिए ziemi, gdzie się udać teren în cazul în care pentru a merge земли, куда идти la tierra a donde ir

sommario

INTERVISTA AL SINDACO? / Interview to the Major (English version pag. 8)

VALLONE: «Si deve fornire supporto a quanti hanno fatto della cultura dell’accoglienza una regola di vita» di Emanuela Tassone

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La solidarietà non può rimanere fine a se stessa / Solidarity in first assistance is not enough (English version pag. 12)

DE LUCIA: «i migranti nuova ricchezza per il territorio» Sempre maggiori successi per la Festa dei Popoli di Emanuela Tassone

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Cos’è la F.A.I.? / WHAT IS F.A.I. (English version pag. 16) Al via il progetto di inserimento degli immigrati nella società calabrese per promuoverne i diritti. di Sandra Perfetti

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Insieme in una festa multietnica

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di Mihaela Mihai | Il Presidente dell’Associazione Multicolore

TERRA DOVE ANDARE

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di Raffaele Fabio Riganello in copertina: “Migrate” , elaborazione grafica Il progetto Terra Dove Andare è finanziato attraverso il bando di Perequazione per la Progettazione Sociale della Regione Calabria 2008, in convenzione con il Centro Servizi per il Volontariato “Aurora” di Crotone.


Attualità: Intervista al Sindaco

Vallone:

si deve fornire supporto a quanti hanno fatto della cultura dell’accoglienza una regola di vita

Intervista al Sindaco

Emanuela Tassone

Per inaugurare la prima uscita della rivista, non potevamo non incontrare il sindaco della città di Crotone, Avv. Peppino Vallone, al quale abbiamo rivolto alcune domande, per comprendere come e in che misura la locale Amministrazione sia sensibile alle nuove emergenze che caratterizzano questa nostra città in movimento.

C

rotone è una città di frontiera, cosa confermata dalla copiosa presenza di ospiti stranieri, che periodicamente giungono sulle nostre spiagge e camminano sulle nostre strade. Qual è la sua opinione in merito all’emergenza migranti nella nostra città? Uno degli ultimi dati disponibili vedeva la presenza di oltre cinquemila residenze per novantatre differenti nazionalità nel territorio provinciale, al di là del dato che viene evidenziato nella domanda sulla presenza di altri numerosi ospiti che trovano poi accoglienza nel centro

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di S. Anna. Sono proprio questi dati che evidenziano la necessità, da parte delle amministrazioni, di intervenire a favore dei cittadini non comunitari. Non mi piacciano i giochi linguistici. Eviterei se possibile il termine “extracomunitario” che spesso viene inteso in senso negativo e se posso aggiungere anche il termine “integrazione” dello straniero. Credo che sia nostro dovere pensare a chi vive insieme a noi partendo da una diversa concezione della presenza di “non italiani” sul nostro territorio. Il lavoro, anche di natura culturale, che

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bisogna fare, è quello di prevedere il raggiungimento della convivenza tra le diverse realtà esistenti sul territorio. L’obiettivo comune è la pacifica convivenza che non richiede prioritariamente che lo “straniero” diventi “italiano”, ma che lo stesso possa essere veicolo della sua cultura nella nostra realtà. Questo richiede uno sforzo, naturalmente, rispetto ai servizi da offrire, ma anche uno sforzo di natura culturale. L’Amministrazione Comunale ha in passato previsto interventi in materia di politiche sociali? Cosa ha messo in atto? Nel recente passato è stata predisposta a cura dell’amministrazione comunale una “carta dei servizi per l’immigrazione”. Nella carta dei servizi sono riportati, in varie lingue, i servizi offerti dagli attori sociali del territorio che si occupano di immigrati: lo stesso Comune, ma anche Prefettura, Questura, Agenzia delle Entrate, Centri per l’Impiego, Associazioni, Sindacati.

Nella foto Peppino Vallone Sindaco di Crotone al suo secondo mandato dal Maggio 2011. Deleghe: Contenzioso, Affari Legali, Personale, Politiche del Mediterraneo, Comunicazione, Cooperazione Internazionale, Risorsa Mare, Risorsa Ambiente ,Politiche ambientali, Politiche Sociali, Emigrazione ed Immigrazione email: sindaco@comune.crotone.it

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Attualità: Intervista al Sindaco

Abbiamo inteso, in questo caso, rispondere a diverse esigenze. La prima, incrementare il livello di conoscenza della situazione esistente in materia di immigrazione, poi assicurare una migliore diffusione delle informazioni raccolte e soprattutto offrire un contributo per la costruzione di una rete stabile ed efficace, tra tutti coloro che nel territorio provinciale operano, a diverso titolo, nel mondo dell’immigrazione. È stato aperto uno sportello immigrazione presso gli uffici comunali, per

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assistenza diretta ed informazione alla cittadinanza straniera. È stato promosso anche il progetto “Incubatore Virtuale”, che ha mirato a promuovere la crescita dell’imprenditorialità straniera, al fine di favorire un circuito virtuoso di integrazione, coesione sociale, estensione dei diritti di cittadinanza e sviluppo economico locale. Quali politiche intende adottare il Comune, nell’immediato futuro, per far fronte al sempre crescente fenomeno

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migratorio, considerata la delicata condizione economica di questo periodo? Occorre che l’impegno della singola amministrazione trovi sponda nelle altre realtà istituzionali. Debbo dare atto che, ad esempio, del lavoro che svolge la Prefettura, e Sua Eccellenza il Prefetto in particolare, che su questo tema è impegnato in prima persona. Naturalmente il nostro obiettivo è quello di poter mettere in rete tutte le attività che vengono compiute a favore

dei nostri ospiti ed in particolare quello altamente meritorio che viene compiuto dalle associazioni di volontariato, senza le quali, non si potrebbero dare quelle risposte immediate di cui questo fenomeno necessita. Stiamo lavorando proprio in questo senso, nel senso del dialogo con tutto il mondo associativo non volendo avere la presunzione di mettere il cappello sulle iniziative, ma di fornire supporto di natura istituzionale a quanti hanno fatto della cultura dell’accoglienza una regola di vita.

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News: Interview to the Major

Interview to the Major Vallone: a support must be given to those who has made reception’s culture a life’s rule For the first issue of our magazine we definitely had to meet Crotone’s Major Peppino Vallone, whom we asked some questions, to understand how and in which measure local administration is sensitive to the new emergencies of our city. Crotone is a frontier city, and that is supported by such a numerous presence of foreigners hosts, who periodically land over our shores and walk through our streets. What is your opinion about migrants’ emergency in our city? One of the latest data stresses the presence of more than five thousands residents from ninety-three nationalities inside the province, and there are also all the other people mentioned in the question, who are accommodated in Sant’Anna’s C.P.T. All this puts in evidence that all the Administrations has to act in favor of nonEU citizens. I do not like wordplays. I’d avoid to use the Italian word “extracomunitario” (im-

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migrant from a third world country. N.d.T.), which is often discriminatory, and I would like to avoid the expresion “integration” of the foreigner too. I think that we have to take care of those who live with us, starting from a different idea of the presence of “nonItalian” people in our country. What we have to do is to plan the fulfillment of the coexistence between the different realities in the territory. The common goal is a pacific life in common without making the “stranger” an “Italian”, but letting him to transmit their culture inside our reality. This, of course, involves efforts, in terms of running services and cultural work. Did local administration provide for social policy acts in the past? A “carta dei servizi per l’immigrazione” was prepared. The “carta dei servizi” stresses, in multiple languages, the services run by local social stakeholders working for immigrants: the municipality itself, but also the Questura, Prefettura, Agenzia delle Entrate, Centri per l’Impiego, Associations and Trade Unions. We meant to answer to different needs. The first, improve the knowledge about the immigration; then guarantee a better diffusion of the informations gathered and, most of all, offer a contribution to build a stable and effective network among all those who work in

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the world of immigration inside provincial territory. An immigration desk has been opened in local offices, to offer a direct assistance and informations to the immigrants. We also promoted a project called “Incubatore Virtuale”, which aimed to promote the growth of foreigners’ entrepreneurship, in order to favour a system providing integration, social cohesion, extent of citizenship rights and local economic development. Which politics will the Township adopt, in the near future, to face the growing migratory phenomenon, in relation to the delicate economic conditions of this period.

The efforts of a single administration must find a correspondence in the other Institutions. I have to mention the work made by the Prefettura and particularly by the Prefetto himself, who is very committed to this theme. Certainly our aim is to put in a network all the activities done in favour of our guests, and especially the one done by the voluntary associations, without which the immediate answers this phenomenon requires could not be given. We are working wright in this direction, we aim to a dialog with all of the associations without borrowing the merit, but giving an institutional support to those who has made reception’s culture a life’s rule .

Emanuela Tassone

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Attualità: Festa dei Popoli

De Lucia:

i migranti nuova ricchezza per il territorio

La solidarietà non può rimanere fine a se stessa Sempre maggiori successi per la Festa dei Popoli

I

Emanuela Tassone

n un caleidoscopio di colori si è svolto l’ormai consueto e annuale appuntamento della Festa dei Popoli, manifestazione organizzata dalla Cooperativa Agorà Kroton, nell’ambito del progetto SPRAR “Animazione C.A.R.A”, finanziato dal Ministero dell’Interno e dalla Provincia di Crotone. Il Presidente dell’Agorà Kroton, Pino De Lucia, artefice dell’evento, nonché protagonista delle attività rivolte al sociale, nella città di Crotone, da oltre 30 anni, ci ha raccontato la storia della festa, sottolineando che è nata nel 2008 con l’intento di far incontrare le popolazioni migranti, che vivono all’interno del Centro di Prima Accoglienza di S.Anna e nelle piccole strutture, come quelle allestite dalla Cooperativa Agorà, con la popolazione locale. L’Agorà è una Cooperativa sociale che da circa 22 anni si occupa degli “ultimi”,

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dice con orgoglio Pino De Lucia; all’inizio l’organizzazione si occupava principalmente dei tossicodipendenti, con il passare degli anni l’attività si è concentrata anche sui minori, sugli immigrati, sui malati di Aids e su tutti coloro che richiedevano aiuto. La Festa dei Popoli, giunta alla sua IV edizione, è uno dei successi raggiunti dall’Agorà e vuole offrirsi come anello di giunzione tra i migranti che vivono quotidiani disagi e coloro che sono in grado di fornire un qualunque tipo di risposta. De Lucia ha altresì aggiunto che alla realizzazione della Festa dei Popoli partecipano anche la Provincia di Crotone e diverse associazioni locali che si occupano di immigrazione, come la Misericordia, di Isola Capo Rizzuto, che ogni anno si impegna ad accompagnare i bambini e gli ospiti del Centro, con

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mezzi di trasporto propri, per partecipare alla manifestazione, che si svolge nel cuore della città di Crotone, prediligendo i luoghi del mercato, nelle adiacenze di Piazza Pitagora. Contestualmente, continua il Presidente, quest’anno è stata allestita una mostra di quadri realizzati dagli ospiti del Centro di accoglienza, non solo un modo per creare aggregazione e coinvolgimento, ma anche un valido strumento conoscitivo di culture altre. La manifestazione, ormai istituzionalizzata, sta ampliando il proprio orizzonte e quest’anno si è riscontrata la presenza collaborativa del Centro di Seconda accoglienza di Carfizzi, della Caritas, con gli operatori del Centro di ascolto migranti, dell’associazione libera “On the road”, segno che il messaggio di solidarietà si sta estendendo lentamente a tutti gli operatori del sociale. Abbiamo chiesto a De Lucia quali siano gli obiettivi di tanto lavoro e lui con grande positività ha risposto che l’obiettivo principale è quello di consentire alle persone che si rivolgono a alla Cooperativa, di riprendere in mano la propria dignità. I primi

interventi prevedono l’accoglienza e la soddisfazione di necessità primarie come il cibo e i vestiti, ma poi bisogna procedere nel percorso più difficile, cioè l’inserimento sociale e lavorativo. Solo così la solidarietà non rimane fine a se stessa. In quanto alle aspettative istituzionali, De Lucia ha espresso un po’ di delusione, evidenziando che in questo frangente le Istituzioni appaiono sorde riguardo alle esigenze del sociale, laddove ci si aspetterebbe invece, maggiore sensibilità e magari che qualche politico si possa rendere conto che in questo particolare momento, è proprio il lavoro sociale a fornire le risposte necessarie nonché le più importanti, per coloro che giungono nel nostro territorio, privi di qualunque contezza della nuova situazione che si trovano a vivere, del luogo che li ospita e della gente. Una maggiore sensibilità di tutta la popolazione creerebbe le condizioni, affinché la presenza di stranieri diventi una ricchezza per il territorio tutto. Nella foto: Solomon Aregawi (Etiopia)

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News: “Festa dei Popoli”

Solidarity in first assistance is not enough De Lucia: immigrants are the new richness for the territory Every year a bigger success for the “Festa dei Popoli” In a colorful kaleidoscope took place the usual meeting “La Festa dei Popoli”, a cultural event arranged by the social Cooperative Agorà Kroton, as part of the project “SPRAR” (System of Protection for Asylum Seekers and Refugees) “Animazione C.A.R.A.” (Animation in asylum seekers’ first reception), granted by Italian Ministero dell’Interno (Italian Home Office) and by Crotone’s Province. Pino De Lucia is the President of Agorà Kroton, he arranged this event and is the protagonist of the activities in favour of welfare in the city of Crotone in the past 30 years. He told us about the history of the meeting, stressing that it was born in 2008 with the aim to let local population meet the immigrants living in Sant’Anna’s Centro di Prima Accoglienza (First Reception Center for migrants) or in little structures like

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those prepared by Agorà Kroton. Agorà is a social Cooperative which takes care of the “last ones” in the last 22 years, says Pino De Lucia; at the beginning the organization dealt mainly with drug-addicted, but with the passing of time concentrated its efforts also towards minors, immigrants, people suffering from A.I.D.S. and everyone who asked for help. “La Festa dei Popoli”, arrived to its fourth edition, is only one of several goals achieved by Agorà Kroton and wants to be the right link between all of the immigrants who suffer everyday difficulties and anybody who can offer any sort of answer. De Lucia adds that this year’s edition has seen the collaboration of Crotone’s Province and several local associations that are interested in immigration problems, as the “Misericordia”, from Isola di Capo Rizzuto, which provided kids and CPA’s guests the transfer from the CPA to the very city center in Crotone to take part in the party. At the same time, the President says, for this year has been organized an exhibition of paintings made by the guests of the Reception Center. This is not only a way to promote aggregation, but also a great mean to know different cultures. The Event has become an institution and is growing every year. This edition has had also the collaboration of Carfizzi’s Second Reception Center, of Caritas (through the operators of the

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migrants help-desk Center), of the free association “On the road”; all this means that step by step solidarity message is widening to all social operators. We asked De Lucia what are the aims of all of this efforts and he has answered that his priority is to let all the people applying to the Cooperative, to be the only responsible for their own dignity again. The first assistance consists of reception and fulfilling of primal needs, such as feeding and dressing, but just after arrives the toughest path: social and working integration. Only in this way the solidarity shown in first assistance operations will become really useful for the community.

Talking about his expectations Institutional role, De Lucia expresses a bit of delusion, stressing that Institutions seem to be deaf about the needs of Social world, while he would expect an higher sensitivity, or that some politicians may realize that, in this particular moment, only the social work can give the right answers to those who arrive in our territory without any certainty about their new life, their new environment, or about the people who is going to host them. More sensitivity in all the population could create all the conditions to make the presence of foreigners an opportunity for all the area.

Emanuela Tassone

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Attualità: Cos’è la F.A.I.

Cos’è la F.A.I.?

Al via il progetto di inserimento degli immigrati nella società calabrese per promuoverne i diritti. Sandra Perfetti

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’associazione “F.A.I.” Federazione Associazione Immigrati è un’associazione di promozione sociale, nata alla fine del 2000 a Lamezia Terme e Catanzaro, per opera di un gruppo di cittadini stranieri che volevano mettere al servizio delle proprie comunità la loro esperienza di immigrazione per favorire attività di carattere solidaristico e per promuovere, sostenere e sviluppare attività di volontariato in ambito sociale, sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della solidarietà nei confronti di soggetti svantaggiati ed in particolar modo nei confronti degli immigrati, per realizzare e stimolare processi di inclusione e aiuto attraverso attività di integrazione. L’associazione ha avuto, come attività primaria, quella di affrontare, nei diversi aspetti, il fenomeno dell’immigrazione in Calabria ed ha operato per concorrere al pieno inserimento degli immigrati nella società calabrese e per promuoverne i diritti. In questi anni è stata membro del

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Consiglio Territoriale permanente per l’immigrazione presso la Prefettura di Catanzaro ed il suo legale rappresentante, Cissokho Sougountuba, è stato nominato responsabile del Gruppo Tematico sul mondo del Lavoro per cittadini immigrati. Le attività dell’associazione sono iniziate nel 2011 con la realizzazione di un progetto, finanziato dal Comune di Lamezia Terme (CZ), per contrastare il fenomeno dell’abbandono scolastico dei minori, figli di cittadini stranieri. Le attività a favore dei giovani cittadini stranieri sono continuate anche a Catanzaro dove la FAI ha collaborato, presso la scuola media Giovanni Patari di Catanzaro, al progetto «La Palma del Sapere» per attività di sostegno scolastico per minori, figli di cittadini immigrati, in convenzione con il Comune di Catanzaro. Dal 2011 al 2005 l’ Associazione FAI ha collaborato, in qualità di partner, a numerose attività, in partenariato con altri enti, volte alla promozione della figura del mediatore linguistico culturale, alla sensibilizzazione dell’opinione pub-

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blica calabrese attraverso l’organizzazione di feste multietniche e alla diffusione di attività di tipo informativo, di ascolto, accompagnamento e aiuto per cittadini stranieri. La collaborazione ad attività di consulenza a favore di cittadini stranieri è proseguita anche negli anni tra il 2008 ed il 2009 presso la seconda circoscrizione del Comune di Catanzaro e presso il Centro di Prima accoglienza di Sant’Anna di Isola Capo Rizzuto (KR). Nel centro di Sant’ Anna l’Associazione FAI ha potuto promuovere la propria attività anche a favore dei cittadini stranieri richiedenti asilo e rifugiati. A questo proposito ha partecipato a diversi progetti Equal all’interno dei quali ha collaborato alla promozione delle tematiche sull’asilo e alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica su questi temi. Più recentemente la FAI si è impegnata in attività di inserimento socio-lavorati-

vo delle donne immigrate con il Progetto “Shukran” ed ancora prima ha rivolto il proprio impegno all’interno del Progetto “La Casa Ritrovata” che ha tentato di promuovere tra le comunità di cittadini immigrati la cultura dell’autocostruzione della propria casa e anche la costituzione di un’Agenzia della Casa a livello regionale. Al momento l’associazione è partner del progetto “Terra dove andare” all’interno del quale sta promuovendo un’attività di informazione per i cittadini immigrati, alcuni percorsi per il conseguimento della patente di guida ed iniziative di sensibilizzazione da realizzare nella città di Catanzaro. Ormai l’associazione ha compiuto più di 10 anni di vita e mantiene la propria attività costante nel tempo, nello spirito di promozione dei cittadini immigrati e della loro sempre maggiore inclusione sociale e lavorativa.

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Attualità: What is F.A.I.?

What is F.A.I. ? “F.A.I.”

(Immigrants Association Federation) is an association of social promotion born at the end of 2000 in Lamezia Terme and Catanzaro, from the work of a group of foreign citizens who wanted to put their experiences as immigrants at the service of their own communities to promote solidaristic activities and encourage, support and develop social voluntary activities, to raise public awareness on solidarity towards disadvantaged people, and especially towards the immigrants, in order to achieve help and integration. The primary activity of the Association has been to face up the immigration phenomenon in Calabria, in all of its aspects, and it has worked to obtain a full integration into Calabrian society and encourage immigrants’ rights. Throughout these years F.A.I. has been a member of the Immigration Permanent Territorial Council at Catanzaro’s Prefettura, and its legal representative , Cissokho Sougountuba, has been appointed manager of the Gruppo Tematico sul mondo del Lavoro per cittadini immigrati (a team dealing the problem of immigrants’ employment). The activities of the Association started

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Sandra Perfetti

in 2011 with a project, endorsed by Lamezia Terme’s town council, to prevent early school leaving by underage sons of foreign citizens. The activities in favour of young foreign citizens went on in Catanzaro too, where F.A.I. cooperated to the project “La Palma dl Sapere”, in “Giovanni Patari” Scuola Media, in activities of scholastic support for underages, sons of immigrants citizens, in agreement with Catanzaro town council. From 2011 to 2005 F.A.I. association cooperated, in partnership with other organizations, in a lot of activities, in order to promote the figure of the CulturalLinguistic Mediator, to rise the interest of calabrian people through multiethnic parties and , information points and helpdesks for foreigners. During 2008 and 2009, this kind of collaboration in foreigners’ counseling activities went on in Catanzaro and in the First Reception Center for migrants in Sant’Anna di Isola di Capo Rizzuto near Crotone. Working in Sant’Anna’s Center F.A.I. had the chance to expand his role even towards foreign citizens asking for political asylum or for the status of refugee. In this context F.A.I. worked in several “Equal” projects in which played the role of promoter to raise public awareness on

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political asylum matters. Lately the Association put his efforts in “Shukran” project, helping immigrant women to find a job or in the process of social integration. F.A.I. has also cooperated to the start-up of the regional House Agency (Agenzia della Casa), and worked to the “La Casa Ritrovata” project, that has tried to promote the idea of self-construc-

tion of immigrant citizens’ houses. At the present time the Association is partner in the project “Terra dove andare”, through which is acting to inform immigrants and to help them to obtain the driving license in the city of Catanzaro. Today F.A.I. has more than 10 years and constantly works helping immigrant citizens to achieve full integration and job.

Insieme in una festa multietnica A Mihaela Mihai | Il Presidente dell’Associazione Multicolore

nche quest’anno l’Associazione Multicolore, presieduta dalla dott. ssa Mihaela Mihai, insieme alla F.A.I. (Federazione Immigrati - progetto, Terra dove andare), ha organizzato una festa multietnica con persone provenienti da diverse nazioni. La manifestazione si propone come occasione di divertimento finalizzato alla condivisione ed alla integrazione. I protagonisti sono le persone che provengono da Paesi lontani e che desiderano inserirsi appieno nella nostra comunità. Questo evento rappresenta un importante passo verso il percorso di piena integrazione tra le diverse etnie oltre ad essere un’opportunità di condivisione di situazioni gioiose, di festa, legate alla scoperta del cibo, della poesia e della musica di ogni gruppo etnico,

come fondamentale punto di partenza per sviluppare un dialogo. Un sentito ringraziamento per la partecipazione va alla dott.ssa Alessandra Mercantini, presidente dell’Associazione Gaia Onlus, al vicepresidente della Cooperativa Zarapoti, Elio Anfosso, all’Assessore della Provincia di Catanzaro, Sergio Polisicchio, ai nostri consiglieri dell’Associazione Multicolore, avv. Daniela Dante e Nadia Dobosch, e alle ragazze dal servizio civile Angela Rafele e Patrizia Lamanna. Tra una pietanza e l’altra, con musica, divertimento e l’allegria che ha caratterizzato la serata è stato realizzato un importante momento di unione e condivisione che spero di poter ripetere al più presto. Grazie a tutti!

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Attualità: Terra dove Andare

TERRAdove ANDARE I

Raffaele Fabio Riganello

l movimento, lo spostarsi, l’errare continuamente in luoghi diversi, la ricerca di un posto dove stare per poi, magari, ricominciare a muoversi... “Terra dove andare” è il nome di un progetto che si rivolge principalmente ai migranti e, subito dopo, a noi, abitanti del territorio. La ricerca di luoghi dove stare, dove poter trovare riparo, cibo e sicurezza è alla base del concetto di “vita dignitosa”. Quando questi bisogni basilari non vengono più garantiti, la maggior parte delle volte, si è costretti a migrare, a mettersi in movimento per trovare posti che ti possano restituire la dignità. Noi italiani siamo stati, e siamo (anche se spesso ce ne dimentichiamo), un popolo di migranti. Abbiamo girato il mondo per trovare luoghi che potessero garantire un minimo di prospettiva futura. Nei paesi in cui siamo migrati abbiamo conosciuto l’umiliazione, lo sfruttamento e la discriminazione. Alcuni dei nostri connazionali sono riusciti,

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con sofferenza, a sistemarsi, altri, con la stessa sofferenza si sono persi e non sono più tornati. Quello che colpisce è che la nostra storia, quella di un popolo che ha sofferto il dover dire addio alla propria casa ed in alcuni casi alla propria famiglia, non è entrata a far parte della nostra memoria. Abbiamo cancellato tutto ed ora, che siamo diventati una terra dove le persone, che provengono da altre terre, cercano di ridefinire la propria storia, riproponiamo gli stessi comportamenti, cioè, rendiamo difficile loro, il diritto di potersi rifare una vita. “Terra dove andare” è un progetto che vuole dare la possibilità ai migranti, presenti nei nostri territori ed agli autoctoni di contaminarsi, di conoscersi, in modo da poter abbattere il muro della diffidenza e scofiggere gli orribili luoghi comuni sul tema. Oltre a tutto questo, il progetto vuole creare le condizioni, ai migranti, di potersi inserire nel mondo del lavoro

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e, contemporaneamente, far sì che gli vengano riconosciuti quei diritti inviolabili, che spesso sono considerati delle concessioni! Per fare tutto ciò il progetto è stato strutturato in tre aree. La prima è quella della advocacy, dove volontari e operatori del settore si mettono a disposizione dei migranti, che si rivolgono allo sportello, per cercare di dare risposta alle eventuali difficoltà che incontrano nello svolgimento delle pratiche burocratiche che devono affrontare. La seconda area prevede, oltre a percorsi di formazione al lavoro, che, a quindici migranti venga data la possibilità di prendere la patente di guida, strumento fondamentale per facilitare l’accesso al mondo del lavoro. La terza area è rivolta sia ai migranti sia alla popolazione autoctona. In questa azione sono previste proiezioni di film, momenti di lettura collettiva e organizzazione di “cene multiculturali”. Questa è l’azione che vuole far sì che i diversi attori del territorio si incontrino per conoscersi e “contaminarsi”. “Terra dove andare” è un progetto che vede coinvolte Associazioni di volontariato, Cooperative sociali e Associazioni di promozione sociale presenti nelle province di Catanzaro, Crotone e Cosenza. La creazione di questa rete, complessa e articolata, fa sì che si creino le condizioni di “contaminazione” che possano portare, non tanto alla elaborazione di “buone prassi”, quanto alla creazione di

un linguaggio comune e, soprattutto l’elaborazione di modelli di intervento di riferimento che possono essere utilizzati, in maniera creativa, nei propri territori.

Le Associazioni che collaborano al progetto: Ass. di Volontariato “A. Maslow”-Crotone (capofila progetto); Ass. di Volontariato “La Banlieu” - Crotone; Ass. di Volontariato “Isola dei Dioscuri” - Isola C.R. Ass. di Volontariato “AUSER” - Crotone; Ass. di Volontariato “Rural Service - Crotone; Ass. di Volontariato “Multicolore” - Catanzaro; Ass. di Volontariato FAI - Catanzaro; OdV “Fondazione Capodanno in paradiso” - Cariati; Circolo Arci “Culture in...movimento” - Crotone; Circolo Arci “Lecentocittà” - Crotone; Coop. Soc. Agorà Kroton ONLUS - Crotone; Coop. Soc. “Le nove torri - Cariati” CGIL Crotone

BOLLETTINO INFORMATIVO N° 0 | PROGETTO «TERRA DOVE ANDARE»

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Terra dove Andare