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e-zine

l’amico degli animali

La prima rivista multimediale sul mondo Pet

N. 09 - Settembre 2016

Alimentazione Dissolvere gli uroliti di struvite

L’esperto risponde Il mio gatto starnutisce

Viaggiando Riccione

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Sommario

.............................. Giulius pag 3 Nuova apertura! Sabato 24 Settembre Alimentazione pag 4 Principi dietetici per dissolvere gli uroliti di struvite Salute animale pag 6 - 11 Curiamo i tumori anche nei cani anziani Mi fa male lo stomaco Entropion nel cane e nel gatto Alopecia Dermatologia: cane e gatto possono soffrire di acne

Salute animale

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L’esperto risponde pag 13 - 14 Il mio gatto strarnutisce

Angolo cane

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Qui Demas

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Angolo cane pag 16 Tibetan Spaniel I pitbull Lilly e Kilo Danny il piccolo schnauzer bianco Angolo gatto pag 22 Comunicazione visiva nel gatto Viaggiando pag 25 - 26 Riccione Curiosità pag 28 - 30 L’antenato più antico del cavallo Brexit, il gatto Larry al n° 10 di Downing Street Un aiuto ai pensionati dagli amici a quattro zampe L’angolo della lettura pag 31 Un libro da leggere: “Parola di gatto, le risposte dei nostri amici a quattro zampe” Qui Demas pag 32 Un rientro a tutto social

l’amico degli animali EDITORE

Pet Quiz pag 33

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Principi dietetici per dissolvere gli uroliti di struvite

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i tratta di diete finalizzate alla riduzione delle concentrazioni urinarie di urea, fosforo e magnesio. Le diete calcololitiche del commercio contengono moderate quantità di proteine, sono altamente digeribili, povere di fibra e contengono percentuali aumentate di cloruro di sodio. Un certo grado di restrizione delle proteine nella formulazione riduce la quantità di substrato (urea) disponibile nell’urina per i batteri ureasi-produttori. Le diete calcololitiche devono essere utilizzate per almeno un mese dopo la dissoluzione e la rimozione degli uroliti di struvite (formati da fosforo,ammonio,magnesio), perché possono essere ancora presenti dei calcoli troppo piccoli per essere rilevabili radiograficamente. In seguito, i cani possono passare ad una dieta normale. La terapia dissolutiva deve essere monitorata mediante esecuzione mensile dell’esame radiografico o ecografico dell’addome e regolari analisi dell’urina (il pH dell’urina del mattino deve essere pari a 6,5, senza segni di infezione o UTI). Il tempo medio occorrente per la dissoluzione degli uroliti di struvite indotti da un’infezione è di circa tre mesi, anche se i segni clinici di solito si risolvono nelle prime due settimane, probabilmente grazie al controllo della UTI. I calcoli di struvite sterili tendono a dissolversi più rapidamente, impiegando tipicamente 5 - 6 settimane.

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salute animale

CURIAMO I TUMORI ANCHE NEI CANI ANZIANI A. Ciorba

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el recente passato quando in un cane, specialmente se anziano, era diagnosticato un tumore la parola d’ordine era eutanasia. Oggi la sensibilità dei proprietari nei confronti degli animali è aumentata e molti veterinari sono impegnati ad operare in questa branca della medicina veterinaria. La vecchiaia non è una malattia, ma uno stato fisiologico della vita ed anche l’animale vecchio può essere sottoposto a terapie oncologiche con risultati positivi, a dispetto della diffusa credenza che“ è troppo vecchio perché si possa fare qualcosa”. La comparsa di tumori in un soggetto anziano porta ad avanzare considerazioni diverse. Se da un lato la trasformazione tumorale delle cellule è in qualche modo più lenta a motivo del processo di invecchiamento, di una minore stimolazione ormonale e della presenza di un minor numero di cellule immature in questa fase della vita, dall’altro i tumori sono un evento relativamente frequente dell’età avanzata. Con l’invecchiamento si ha una diminuzione di varie funzioni organiche vitali. Nell’anziano il tumore tende ad essere diagnosticato meno precocemente rispetto ad un soggetto giovane in quanto molto spesso sono concomitantemente presenti malattie che possono portare alla comparsa di sintomi clinici simili. è importante saper riconoscere alcuni segni clinici “sospetti” di tumore, come tumefazioni persistenti, ulcere croniche, dimagramento e disappetenza progressivi, vomito e/o diarrea, aumento della urinazione e della sete, emorragie, odori particolari, decadimento delle condizioni generali, zoppie persistenti ecc. è da sottolineare che significative differenze esistono nell’approccio alle cure tra paziente oncologico anziano e giovane. 6


salute animale Nell’animale vecchio si devono considerare attentamente fattori come le condizioni fisiche di base, la presenza di malattie concomitanti e l’aspettativa di vita ad esse associata, i desideri del proprietario, i costi della terapia, la maggiore tossicità di determinati farmaci impiegati per queste specifiche affezioni. La terapia chirurgica delle neoplasie riconosce nell’anziano le stesse regole che nel giovane. La differenza è costituita dall’anestesia, che richiede senz’altro maggiore attenzione. L’età non è una controindicazione di per sé per la chirurgia, ma è fondamentale effettuare tutta una serie di esami di laboratorio prima dell’intervento operatorio. è opportuno tenere presenti alcune modificazioni che i farmaci subiscono nell’organismo in funzione dell’età, come una riduzione dell’assorbimento a livello intestinale, della loro distribuzione nei vari apparati, del loro metabolismo a livello di fegato, dell’eliminazione renale.

Nell’anziano è fondamentale che la terapia oncologica sia supportata da adeguate cure collaterali e nello specifico da un’alimentazione mirata, dall’uso di antidolorifici e farmaci contro il vomito. La malnutrizione è una complicazione che si deve cercare di contrastare in ogni modo in quanto riduce i benefici del trattamento antitumorale ed aumenta il tasso di mortalità del paziente oncologico. Infatti gli animali che non sono in grado di nutrirsi da soli devono essere aiutati farmacologicamente e con integrazioni alimentari mediante l’uso di sonde per nutrizione. La nausea ed il vomito possono peggiorare lo stato metabolico e le disfunzioni organiche già in atto nel paziente oncologico. Il trattamento del dolore è uno degli aspetti fondamentali della terapia oncologica. La scelta di una strategia terapeutica nel paziente oncologico anziano non deve essere basata sull’età del soggetto bensì sul suo stato di salute e sulla aspettativa e qualità di vita attese dal trattamento indicato. 7


salute animale

mi fa male lo stomaco Alessandro Ciorba

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o stomaco è un’ampia dilatazione dell’apparato digerente, che mette in comunicazione l’esofago con la prima parte dell’intestino tenue. Si presenta come un sacco ripiegato ad U posto nella parte sinistra della cavità addominale dietro a fegato e diaframma. è formato da tre strati di tessuto, uno interno, la mucosa, uno intermedio, la porzione muscolare ed uno esterno, la sierosa. In seno alla mucosa e sottomucosa sono presenti delle ghiandole che producono una serie di elementi utili ai fini della digestione. La prima funzione dello stomaco è quella di immagazzinare il cibo, una seconda quella di mescolare l’alimento e dare inizio al processo digestivo ad opera degli enzimi presenti e dell’acido cloridrico, facente parte del succo gastrico. Altre funzioni sono quelle di sminuzzare le parti di alimento più grossolane, di farle progredire verso l’intestino mediante un movimento ad onda. I sintomi clinici di un problema a livello gastrico possono essere ricondotti fondamentalmente a due eventi: la nausea, caratterizzata da più o meno abbondante salivazione e masticazione tipo gomma americana, e soprattutto il vomito. A questo ultimo fattore bisognerà prestare particolare attenzione per segnalare al veterinario quando, cosa e quante volte l’animale vomita. Per accertare le cause di questi problemi al veterinario vengono in aiuto gli esami del sangue, gli accertamenti radiografici anche attraverso la somministrazione all’animale di un mezzo di contrasto per bocca, l’ecografia ed in particolare modo un esame endoscopico. Le patologie gastriche sono certamente diverse e possiamo sinteticamente suddividerle in: Forme infiammatorie • gastrite acuta • gastroenterite emorragica • gastrite cronica

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Forme ostruttive • corpi estranei • aumento di volume di una porzione dello stomaco • tumori • Ritardato svuotamento gastrico • Ulcera • Dilatazione e torsione dello stomaco


salute animale

Entropion nel cane e nel gatto

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C. A.

on il termine entropion si intende un alterato posizionamento palpebrale caratterizzato dall’inversione del suo margine libero. In seguito a ciò i peli presenti in prossimità del margine della palpebra inferiore o le ciglia presenti sul bordo della palpebra superiore vengono a contatto con la congiuntiva e la cornea determinando irritazione ed in seguito altre complicanze secondarie (erosioni ed ulcere). L’entropion può essere mono o bilaterale ed interessare parzialmente o interamente la palpebra; esso può essere localizzato in posizione mediale, laterale o centro-laterale. Il grado della lesione può essere classificato in lieve, moderato o grave. L’entropion coinvolge più frequentemente la palpebra inferiore rispetto alla superiore e la specie canina rispetto alla felina. Si ritiene che in numerose razze canine l’entropion abbia una base ereditaria: • Alano • Golden retriever • Barboncino nano e miniatura • Labrador retriever • Basset hound • Leonberger • Bloodhound • Maltese • Bovaro delle Fiandre • Mastiff • Boxer • Mastino napoletano • Bulldog inglese • Pointer tedesco • Carlino • Pechinese • Cane corso • Rottweiler • Cavalier King Charles Spaniel • San Bernardo • Chow Chow • Sharpei • Cocker spaniel inglese • Shih Tzu Principali razze canine affette da entropion L’entropion può essere anche secondario a lesioni dell’occhio, a errate chirurgie, a traumi, ad infezioni croniche. Il contatto tra palpebre, congiuntiva e cornea determina, con gravità differente chiusura delle palpebre, fotofobia, dolore, infossamento dell’occhio. L’animale può avere la tendenza allo sfregamento ed all’autotraumatismo. Nei casi lievi si può avere solo aumentata frequenza di ammiccamento. Se vi è esclusivamente interessamento della congiuntiva compare arrossamento, scolo oculare sieroso, sieromucoso o purulento in caso di infezione batterica. Se vi è interessamento della cornea può comparire edema localizzato e neovascolarizzazione; erosioni superficiali o ulcere corneali che possono approfondirsi soprattutto in caso di complicanza batterica secondaria. Nella fase cicatriziale possono residuare a livello corneale opacità biancastre di vario grado o pigmentazioni. 9


salute animale

alopecia

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A. C.

on questo termine si definisce una perdita di pelo od una sua mancata crescita, che può interessare aree limitate della superficie corporea o la sua interezza. Svariati sono gli eventi eziologici che possono determinarla ed i meccanismi patogenetici sono da porre in relazione con i differenti fattori causali. Entrano, così, nel suo determinismo cause genetiche, squilibri ormonali, carenze ed allergie alimentari, agenti viventi, fattori fisici e chimici, reazioni immunomediate, stress, processi patologici a carico d’organi interni con ripercussioni a livello di cute. Di particolare rilievo risultano i dati anamnestici relativi a razza dell’animale, età della comparsa dei sintomi, condizioni di vita ed ambiente, esistenza di malattie pregresse, evoluzione e stagionalità dei sintomi, distribuzione iniziale delle lesioni, risposta a precedenti terapie. Le indagini diagnostiche variano in funzione del sospetto clinico e sono mirate ad escludere le varie cause capaci di provocare un’alopecia. Gli interventi terapeutici dipendono dal fattore causale così come dal monitoraggio dell’animale dopo trattamento. Nel paziente si rende opportuno prendere in esame le condizioni di crescita del pelo, una prima volta a distanza di sei settimane da quando la terapia è stata instaurata, ed una seconda volta dopo un mese e mezzo.

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salute animale

Dermatologia Cane e gatto possono soffrire di acne

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A. Ciorba

problemi che colpiscono la pelle sono particolarmente frequenti nei nostri piccoli animali e facilmente rilevabili da parte di un proprietario che abbia a cuore il proprio cane o gatto. Sono situazioni che possono creare un qualche timore credendo che possano essere provocate da agenti causali (parassiti, germi, virus) che possono trasmettersi agli abitanti della casa. Piuttosto comuni sono nei nostri amici pelosi talune infiammazioni a carico della pelle, che condividono con la medicina umana alcuni aspetti e prendono il nome di acne.Possono essere motivo di frustrazione sia per il veterinario sia per il proprietario dell’animale, a causa della tendenza alla cronicizzazione ed alle frequenti recidive.

L’acne è un processo infiammatorio, ad andamento cronico, che generalmente si manifesta in corrispondenza di spazi interdigitali, labbra e mento di animali giovani, contraddistinto da infiammazione dei follicoli piliferi e dalla presenza di foruncoli. Sono più frequentemente colpiti cani appartenenti a razze come il pastore tedesco, il setter irlandese, il golden retriever, il pastore belga,l’alano, il dalmata e si ritiene che nel determinismo della malattia la predisposizione genetica giochi un ruolo significativo oltre l’azione di determinati germi come ad esempio gli stafilococchi. La lesione ha inizio sotto forma di foruncoli, papule eritematose (bollicine ripiene di siero frammisto a sangue), che vanno, poi, incontro ad un inquinamento batterico, assumendo i caratteri di un’infiammazione similpurulenta (pustole). La diagnosi scaturisce dall’esame clinico, dall’esecuzione di test di laboratorio e dall’esclusione di altre cause attraverso l’effettuazione di opportuni esami. Il trattamento è in funzione della gravità e dell’estensione del processo patologico in atto. Sarà opportuno tosare l’area colpita, tenere pulita la parte interessata, impiegando shampoo, lozioni, creme o gel medicati da impiegarsi 1 o 2 volte la settimana sino al miglioramento clinico; pomate con antibiotici per più settimane; corticosteroidi per ridurre l’infiammazione. Si dovrà evitare di esercitare qualsiasi compressione sulle aree colpite per impedire la diffusione dell’infiammazione. Per via generale possono impiegarsi antibiotici in grado di combattere le infezioni batteriche. In caso d’insuccesso della terapia antibiotica, è consigliabile procedere ad un esame batteriologico del materiale prelevato dalle pustole e far eseguire un antibiogramma. Dopo la risoluzione dei sintomi clinici, si potrà ridurre progressivamente la dose dei farmaci, mentre una volta terminato il trattamento sarà opportuno tenere sotto osservazione l’animale per evidenziare eventuali recidive, continuando per un determinato periodo nell’opera di pulizia della parte colpita. 11


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l’esperto risponde

IL MIO GATTO STARNUTISCE Prof. A Ciorba

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entile Professore, sono un’appassionata di gatti, ne ho tre e sono volontaria in un gattile vicino casa. Sono in apprensione, perché ogni tanto sento la mia gatta, una meticcia persiana, starnutire. Devo preoccuparmi? Carla M. (Asti)

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on è infrequente che il gatto presenti degli starnuti, talora occasionali durante la giornata talora invece ripetuti ed associati ad altre manifestazioni. è indubbiamente corretto chiedersi se dobbiamo preoccuparci, ma la risposta non è sempre facile e può richiedere un’attenzione particolare.In questo ultimo caso mi riferisco al fatto che lo starnuto potrebbe essere un segno iniziale di una malattia infettiva, che si presenta anche con aumento della temperatura; secrezione nasale all’inizio sierosa che poi si fa più densa; infiammazione a carico degli occhi con chiusura quasi delle palpebre; difficoltà respiratoria. In questo caso dobbiamo subito interpellare il nostro veterinario. Se vogliamo correttamente proteggere il nostro gatto usiamo l’arma della vaccinazione contro queste malattie respiratorie. Non sempre fortunatamente dobbiamo pensare al peggio ed uno starnuto non è necessariamente sinonimo di un’affezione batterica, virale, parassitaria, ecc..Il gatto può semplicemente aver inalato delle polveri o essere venuto a contatto con sostanze irritanti, utilizzate ad esempio in casa per la pulizia dei pavimenti, per lucidare mobili, per una disinfezione o disinfestazione. In questi casi il problema sarà il più delle volte passeggero e si risolverà con l’allontanamento dall’ambiente della causa scatenante. 13


l’esperto risponde

Diversa può essere la situazione se il nostro piccolo amico è andato a spasso per giardini o campi ed inizia a starnutire al suo rientro inizialmente in modo sporadico, ma, poi, sempre più decisamente dimostrando anche un notevole fastidio, con strofinamento più o meno deciso con le zampe del naso. Di fronte ad un tale evento sarà meglio chiedere consiglio al veterinario per accertare se eventualmente uwwwwwn corpo estraneo, come ad esempio l’arista di una graminacea (forasacco), non abbia preso la via delle cavità nasali. Numerose sono le cause che possono provocare la comparsa di starnuti. Queste possono essere ricondotte alla presenza di miceti, parassiti , tumori delle cavità nasali ed ognuno di questi fattori richiede una terapia specifica medica o chirurgica. Non abbiamo un rimedio universale contro lo starnuto. Dobbiamo considerarlo un campanello di allarme, che ci può essere di utilità per cercare di capire se ci troviamo di fronte ad esempio ad una banale infiammazione del naso oppure ad un problema più serio che richiede un pronto intervento. Sarà opportuno osservare frequenza, carattere, evoluzione dello starnuto per poi riportare il tutto al nostro veterinario, che potrà così intervenire in maniera mirata.

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Angolo cane

Tibetan Spaniel A. C.

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l Tibetan Spaniel è stato allevato per moltissimi secoli nei monasteri tibetani. All’inizio del ‘Novecento fu importato in Inghilterra da dei missionari. Esperti suppongono che la razza sia il prodotto di incroci effettuati tempi remoti. Cane di piccola taglia, molto vivace, estremamente intelligente, riservato nei confronti degli estranei, legato al padrone e a coloro che considera amici, ottimo cane per la famiglia. Standard Origine: Tibet (Cina) e Gran Bretagna. Altezza: intorno ai 25,4 cm al garrese. Tronco: di lunghezza poco superiore all’altezza al garrese. Sufficientemente muscoloso. Testa e muso: con buoni rapporti. Cranio di buona larghezza. Muso pieno, molto corto. Stop ben accentuato. Tartufo: sufficientemente ampio, di colore nero. Denti: dentatura ben sviluppata. Collo: piuttosto robusto. Orecchie: di grandezza media, pendenti, ben frangiate negli adulti e attaccate molto alte. Occhi: di colore marrone scuro, di forma ovale, vivi ed espressivi. Arti: diritti, solidi e sufficientemente muscolosi. Muscolatura: di buon sviluppo. Coda: attaccata alta, ben dotata di pelo. Pelo: quello di copertura di tessitura setosa, corto sulla faccia e parte anteriore degli arti, di lunghezza media sul corpo, ma disteso, molto piatto. Il sottopelo è fine e denso. Colori ammessi: ammessi tutti colori e la loro mescolanza

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Angolo cane

I pitbull Lilly e Kilo a cura di Agnese Monaco http://agnesemonaco.altervista.org – www.facebook.com/AgneseMonacoOfficial

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uesta volta vorrei porre l’accento su una storia che riguarda una particolare razza, di cui spesso se ne parla troppo, in maniera non consona. Mi riferisco ai pitbull. Di notizie possiamo trovarne davvero tante sia in positivo e sia in negativo. Per come la vedo io, dipende tutto dal padrone e mai dal cane. Ma ripeto questi sono punti di vista. Adesso per agevolare la mia teoria vi narrerò la storia di Lilly. Lilly è una pitbull di 8 anni.

La notizia arriva dagli Stati Uniti, precisamente a Boston. Christine, la sua padrona era andata a piedi ad una festa accompagnata dalla sua inseparabile cagnolona. Al ritorno era ubriaca e decise di passare per la scorciatoia, ossia sulle rotaie. A quanto si dice la donna stessa pare sia svenuta proprio sulle rotaie. Lilly, vedendo arrivare il treno, prontamente ha trascinato la sua mamma umana fuori dal pericolo. La donna si è salvata, la pitbull, ha riportato gravi lesioni, ma è sopravvissuta. Il macchinista ha frenato ma non è riuscito ad impedire totalmente l’impatto, che è avvenuto con il corpo di Lilly. La cagnolina è stata ricoverata d’urgenza ed è stata salvata. La proprietaria dopo questo nefasto evento, ha deciso di superare il suo problema di alcolismo. Questo riportano le varie testate giornalistiche ed il video della CNN. La notizia è del 2012. Ma non è l’unico esempio. Tra i più toccanti c’è la storia di Kilo, un american pit bull terrier di 12 anni che ha salvato il suo padrone dall’aggressione di un ladro, armato, che si era presentato nella sua casa. Il cane mentre il ladro stava sparando una pallottola al suo padrone, si è messo davanti a protezione dello stesso, prendendosi una pallottola sulla testa. Kilo si è salvato, grazie al repentino lavoro dei veterinari che l’hanno curato. In foto in basso a destra la foto di Kilo con i padroni. A sinistra la foto di Lilly in clinica. Fonti: Cnn, Globalanimal, tipesentoilcane.

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Angolo cane

Danny il piccolo schnauzer bianco a cura di Agnese Monaco http://agnesemonaco.altervista.org – www.facebook.com/AgneseMonacoOfficial

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rizona - Glendale. Questa è la storia della gloriosa impresa dello schnauzer bianco Danny, che ha salvato la sua padrona, una infermiera pensionata, da un malore. La signora Bethe Bennet, era svenuta ed il piccolo cagnolino, prontamente per svegliarla ha iniziato a leccarle il viso e a darle colpetti con il muso. Ripresasi, Bethe, non poteva alzarsi a causa della rottura del femore, allora chiese al cane: “Telefono”, Danny, con velocità lo portò alla sua mamma umana. Poi il secondo comando, quello più difficile, chiese: “Carta”, quella dove lei aveva segnato i numeri per le emergenze. Il piccoletto prese con gran maestrìa anche i foglietti giusti. Così la donna potè chiamare i vicini, che con la chiave di riserva entrarono in casa e di conseguenza i soccorsi per essere portata in ospedale sana e salva. In foto la signora con Danny. Fonti: Globalanimal, ABC News.

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Ferite a quattro zampe da rimarginare (ma non solo)? Ecco il Croton, una forza naturale!

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nostri amici quattrozampe, talvolta nei modi più imprevedibili e strani, si provocano o patiscono delle ferite più o meno grandi e invalidanti che, da amanti degli animali, non possono che spaventarci. Nei casi più gravi, ossia nelle ferite più estese, la raccomandazione fondamentale è sempre la stessa: portare al più presto l’animale dal nostro veterinario di fiducia che valuterà la situazione e sceglierà la migliore strada per fargli recuperare il benessere. Ma nelle situazioni meno compromesse, nei casi cioè di abrasioni e ferite di più lieve entità, potremo affidarci alle nostre mani e soprattutto alla natura, sempre più importante nel benessere dei nostri amati animali domestici. La sinergia degli estratti vegetali, infatti, consente di offrire valide alternative naturali per affrontare molti dei piccoli grandi problemi che possono affliggere i nostri pet. EFFICACE, SICURO, NATURALE: CHE PORTENTO, IL CROTON LECHLER Se c’è una ferita da sanare, sia essa localizzata oppure anche estesa, il Croton Lechleri è sicuramente una scelta vincente. Esso è un lattice dalla colorazione rossa che si ricava con un’incisione del tronco della pianta del Croton Lechleri che cresce spontaneamente all’interno della foresta amazzonica peruviana. Questo lattice, leggermente viscoso e composto chimicamente da lignani, proantocianidine e taspina, può svolgere numerose attività tra le quali quella purificante, disarrossante, lenitiva. Le sue eccellenti proprietà, unite all’efficacia di altri estratti vegetali come Linfa di Copaiba, Hypericum Perforatum, Calendula Officinalis, Aloe Barbardensis, Malva Sylvestris, rendono il Croton un utile supporto per diverse situazioni che tutti i proprietari di animali potrebbero trovarsi ad affrontare. …UTILE NON SOLO PER RIMARGINARE LE FERITE! Ma il Croton Lechleri risulta opportuno non solamente nel trattamento delle problematiche legate alla cicatrizzazione delle ferite. La sua efficacia lo rende un validissimo aiuto alla prevenzione della placca dentale e, anche, ad una corretta pulizia auricolare di cane e gatto. Per questo Orme Naturali di Camon ha sviluppato una linea di prodotti che hanno nel Croton Lechleri il proprio componente di base. 20


TRE VALIDI AIUTI PER LA CICATRIZZAZIONE Anzitutto i tre prodotti Skin Energy, pensati per la cicatrizzazione cutanea nel cane, nel gatto e nel cavallo: Skin Energy Madre è una soluzione liquida che contiene lattice di Croton Lechleri puro al 100%, il quale contribuisce a creare un ambiente sfavorevole alla proliferazione batterica. Skin Energy Plus è una soluzione oleosa di lattice resinoso nella quale le proprietà del Croton Lechleri e degli altri pregiati componenti vegetali, svolgono azione balsamica, lenitiva e disarrossante nei casi di abrasioni ed eruzioni cutanee. Skin Energy Cicatrex è, invece, un coadiuvante nei trattamenti di rimarginazione e di flogosi cutanee di cane e gatto e contiene Croton Lechleri ed estratti vegetali di Aloe Barbadensis, Hypericum Perforatum, Echinacea Angustifolia, Copaifera e Kigelia Africana. CONTRO IL DEPOSITO DELLA PLACCA Per contribuire al trattamento e alla prevenzione dei problemi legati al deposito della placca, ci si può affidare invece a Stomoskin, disponibile sia nella versione Gel Gengivale che in quella Collutorio, che agisce nel supporto all’igienizzazione dl cavo orale e nel mantenimento del normale equilibrio fisiologico delle mucose. UN AIUTO PER DETERGERE IL CONDOTTO AURICOLARE Otoskin è, infine, una soluzione liquida utile per la pulizia auricolare di cane e gatto. Operando con un’azione detergente efficace e protettiva, esso contribuisce a mantenere intatto l’equilibrio fisiologico delle mucose.

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angolo gatto

Comunicazione visiva nel gatto

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R. B.

I gatti hanno una buona vista anche in condizioni di scarsa illuminazione, ma nella loro retina hanno pochi coni rispetto ai roditori o all’uomo, quindi la loro visione dei colori è limitata. Hanno un’ottima capacità di percepire piccoli movimenti. I segnali visivi sono emessi attraverso la postura del corpo, la posizione della coda, delle orecchie e della testa, la erezione del pelo, i movimenti e lo sguardo. Ad esempio la coda tenuta in posizione verticale segnala intenzioni amichevoli quando il gatto si avvicina. Un altro segnale amichevole è “l’abbraccio” della coda che può essere manifestato sia verso altri gatti sia verso l’uomo: quando un gatto si avvicina ad una persona per strusciarsi contro le sue gambe, spesso la sua coda si appoggia e si arrotola parzialmente alla gamba accarezzandone il polpaccio. L’estensione della zampa sembra essere un invito al gioco. I segnali facciali cambiano molto più rapidamente dei segnali posturali e contengono le informazioni più “aggiornate”. Importante per capire le intenzioni del gatto è valutare il diametro delle pupille tenendo in considerazione le condizioni d’illuminazione dell’ambiente: pupille rotonde sono associate alla paura, pupille ovali ad aggressività e lo sguardo diretto è considerato una sfida o una minaccia. Le orecchie sono tenute erette quando il gatto è attento e concentrato su uno stimolo, mentre orecchie ruotate e che mostrano i margini laterali della faccia interna del padiglione auricolare indicano una disposizione aggressiva (passiva o offensiva) o affermazione di sé. Gatti che mostrano aggressività da paura tengono le orecchie, la coda e il corpo abbassati, ma aprono anche la bocca per mostrare i denti e possono fissare gli occhi dell’altro.

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Le reazioni avverse al cibo e il ruolo della nutrizione Dr. Valerio Bianchini - www.scuolanutrizionetrainer.it Le reazioni avverse al cibo (RAC) sono da tempo considerate tra le potenziali cause di complessi quadri clinici gastroenterici e dermatologici nel cane e nel gatto. I termini “allergia agli alimenti” e “ipersensibilità alimentare” sono spesso utilizzati indifferentemente, nella letteratura medica veterinaria, per descrivere la sintomatologia provocata da ingestione di alimenti, con conseguenti reazioni allergiche, dimostrate, o fortemente sospette. Si utilizzano invece i termini “intolleranza alimentare” o, alle volte, “sensibilità agli alimenti” nei casi in cui non sia presente o dimostrata un’eziologia immunomediata. Purtroppo, non esiste modo per distinguere clinicamente una “vera allergia o ipersensibilità alimentare” da un’intolleranza alimentare e spesso questi termini sono utilizzati come sinonimi. Il termine “allergia alimentare” viene a volte ed erroneamente impiegato in modo improprio anche per indicare reazioni agli alimenti dovute a difetti metabolici, carenza di enzimi intestinali, etc. Come diagnosticarla? La diagnosi delle RAC nel cane e nel gatto è molto difficile e imprecisa. Attualmente, Il più importante strumento diagnostico nel cane e nel gatto è il trial dietetico di eliminazione, basato sulla attenuazione dei sintomi clinici a seguito della somministrazione di un alimento con fonti proteiche nuove e scarsamente familiari al paziente. Trial da attuare per 6–10 (in certi casi 12) settimane e seguita (in caso di scomparsa dei segni clinici o di miglioramento) dal test di provocazione. L’animale potrà essere considerato affetto da allergia alimentare solo dopo che la ri-somministrazione del “vecchio” alimento, avrà fatto riapparire i sintomi. Dalle RAC si guarisce?, Quale è il ruolo dell’alimentazione? Seguendo diete ad eliminazione con alimenti specifici . Ormai sono presenti in commercio moltissimi alimenti definiti, anche in modo piuttosto superficiale come “monoproteici”. E’ sempre una buona abitudine leggere attentamente l’etichetta e nel dubbio chiamare il produttore per le opportune verifiche. Sono comunque da preferire alimenti in cui la fonte proteica sia di nuova introduzione e con etichetta molto breve, meno ingredienti possibili aiutano il veterinario nella diagnosi. Sarebbe auspicabile evitare alimenti che contengono grassi animali onde evitare “inquinamenti” che vanificherebbero il test. Tutti i programmi alimentari devono essere concordati e seguiti dal proprio medico veterinario, le eliminazioni parziali o per tempi troppo brevi di un alimento non portano risultati soddisfacenti, solo tanta inutile fatica e scoraggiamento! Casalingo o industriale? La dieta casalinga è sempre da evitare a meno che siate esperti nutrizionisti, gli errori in eccesso o in carenza sono sempre pericolosi per l’animale. Fra i vantaggi della dieta commerciale vi sono: il contenuto in principi nutritivi altamente digeribili e il perfetto bilanciamento. 24


viaggiando

riccione

P

rincipale meta di turismo della riviera adriatica romagnola, insieme a Rimini, è una delle città balneari italiane più conosciute,conta circa 150 stabilimenti balneari e 460 alberghi, ha una spiaggia di sabbia finissima sulla quale vigilano 41 postazioni di salvataggio. Una località ambita soprattutto dai giovani, per i quali il divertimento non si ferma mai, neppure di notte, ma anche dalle famiglie con bambini al seguito: la tipologia dei fondali e le strutture ricettive alberghiere e balneari sono, infatti, “a misura di bambino”, per soggiorni sicuri quanto divertenti. Luoghi di interesse Tra i luoghi di interesse merita di essere segnalato sulle colline riccionesi un importante centro di grande rilievo storico: Il Castello degli Agolanti, che facevano parte di una famiglia discendente dei longobardi. Esso è stato recentemente ristrutturato e dal 1982 è di proprietà del Comune di Riccione. Da visitare anche Il Museo del Territorio che conserva testimonianze relative alla storia locale, dalla preistoria all’età romana. Nel Museo è rappresentata l’evoluzione del territorio, anche grazie ad illustrazioni e a bellissime ricostruzioni ambientali. Visitare il Museo del Territorio vuol dire fare un passo indietro nel tempo, e percorrere tutta la storia geologica del posto.

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viaggiando Da Gustare La piadina, o piada, è la più tipica della specialità di Romagna, ed è tanto famosa da essere conosciuta ben oltre i confini regionali. Ha origine come alimento povero e, nel secolo scorso, era consumata dai contadini al posto del pane, o addirittura come pasto principale, in quanto il suo corposo impasto consentiva una maggiore sensazione di sazietà. La carne bovina di razza romagnola è il risultato di metodi di allevamento tradizionali, che prevedono ancora oggi gli stessi alimenti di un tempo: fieno di erba medica, cereali macinati prodotti in azienda e la fava tenuta in ammollo per aumentarne la digeribilità. Ma anche la produzione di salumi è ancora legata all’allevamento tradizionale, con la conseguente alta qualità dei prodotti: prosciutto crudo, lonza, coppa, pancette, salumi e salsicce al lardo stagionato. La tradizione di dolci come il brustengo, ciambella, pagnotta ha segnato storicamente la gastronomia popolare romagnola, lasciando ancora oggi sul territorio una piacevole traccia. Le colline romagnole hanno sempre ospitato greggi di ovini per la produzione di latte da trasformare in ottimo formaggio fresco o stagionato. Ricordiamo lo squacquerone, la casatella, la ricotta. La tradizione storica e culturale dell’olivicoltura ha interessato il territorio riminese già ancor prima dei romani. Le colline di questa regione rappresentano un’inestimabile fonte di produzione di olio di oliva caratterizzato da un ottimo equilibrio fra dolce e amaro con sentori di foglia fresca e mandorla verde, mediamente piccante e con elevato livello complessivo di armonia tipico degli oli di grande pregio. La cucina romagnola trova la sua massima espressione nel campo delle minestre soprattutto quelle in brodo. Sono sfoglie fatte in casa, composte da farina di grano e uova, lavorate sul tagliere con il matterello, spesso accompagnate da sugo di carne di vitello, cinghiale e di salsiccia. Ottimi sono anche i minestroni e le paste e fagioli. Come poi non ricordare i cappelletti, i garganelli, i passatelli, i tortelli ed i tortelloni. Tra le colline dell’entroterra riminese e riccionese da sempre crescono e prosperano i filari e le viti facendo di questo lembo di Romagna la fonte di un’elitaria produzione di vini come il sangiovese, l’albana, il pagadebit, il trebbiano e la cagnina. Le acque costiere hanno la caratteristica di essere un abbondante pascolo per una variegata fauna marina, come sogliole, triglie, naselli, canocchie, seppie, mitili e mille altri pesci. Dove alloggiare con il tuo amico cane o gatto A testimonianza dell’amore e del rispetto per gli animali è possibile soggiornare con i nostri amici a quattro zampe. Su Internet potete facilmente trovare gli indirizzi utili.

Buona fine settimana da Alessandro Ciorba

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curiosità

L’antenato Più ANTICO del cavallo

U

A. C.

n gruppo di paleontologi argentini ha rinvenuto in provincia di Buenos Aires i resti di quello che sostengono essere il più antico equino del Sudamerica, predecessore dell’attuale cavallo, vissuto nella regione 500.000 anni fa. (La paleontologia è la scienza che studia gli esseri viventi, vissuti nel passato geologico ed i loro ambienti di vita). Il ritrovamento è avvenuto nella provincia di San Pedro, 157 chilometri da Buenos Aires, e consiste in molari ben conservati di entrambi i lati della mandibola inferiore di un animale di piccoli dimensioni. Secondo il direttore del Museo Paleontologico di San Pedro, José Luis Aguilar, i fossili appartengono ad “un cavallo delle dimensioni di un cane di corporatura media, che “fu il primo anello di una catena di mutamenti prodottisi nel corso di milioni di anni che hanno portato al cavallo da noi conosciuto, e che è chiamato con il nome generico di Equus”.

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curiosità

Brexit, il gatto larry resta al n° 10 di Downing Street

U

A. C.

na domanda è circolata di recente in Gran Bretagna: che fine farà Larry, il gatto di Downing Street? Ha dimostrato nei fatti di essere più forte del referendum sulla Brexit e delle dimissioni del primo ministro inglese Mr. Cameron, con la cui famiglia vive dal 2011, ma che adesso ha lasciato la casa di rappresentanza assegnata al primo ministro di Sua Maestà. Una precisazione è arrivata direttamente dallo staff del governo: Larry, incaricato di dar la caccia ai topi nella residenza del primo ministro britannico, non è un animale di una singola famiglia, ma «un dipendente dello Stato». Prelevato 5 anni fa nella casa per cani e gatti di Battersea, a Londra, Larry fu scelto per il ruolo grazie al suo forte istinto predatorio. La sua nomina ha ripreso una tradizione interrottasi nel 1997 con il gatto Humphrey, ultimo cacciatore ufficiale di topi a Downing Street. Successivamente l’incarico era stato affidato a Sybil, gatto personale del cancelliere dello Scacchiere pro tempore Darling, che però non si era ambientato e nel 2007 era stato rispedito in Scozia, lasciando l’incarico vacante: fino all’arrivo di Larry. 

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curiosità

Un aiuto ai pensionati dagli amici a quattro zampe

I

A. C.

n molti quartieri di Roma è stata lanciata una campagna di promozione sociale attraverso l’affissione di manifesti in cui compare un uomo e una donna anziani rispettivamente in compagnia di un cane e di un gatto adulti. è stata un’iniziativa promossa dalla LAV “Questa è una vecchia amicizia”, è lo slogan con cui si connota la campagna, volta a favorire l’adozione di cani e gatti adulti da parte di persone anziane, nata per una collaborazione tra LAV e i sindacati pensionati di CGIL, CISL e UIL. La LAV ha proposto agli anziani di accogliere nelle loro case un cane o un gatto adulti per migliorare la qualità della vita di entrambi, grazie alla condivisione del quotidiano. Per favorire ciò, la LAV ha offerto assistenza agli adottanti, sia nella scelta del compagno a quattro zampe, sia nel suo successivo inserimento nella nuova casa, anche assicurando l’ausilio di un educatore specializzato. La campagna ha voluto sensibilizzare la cittadinanza sul drammatico problema dei moltissimi cani e gatti rinchiusi in canili e gattili.

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l’angolo della lettura

un libro da leggere Parola di Gatto, le risposte dei nostri amici a quattro zampe

K

A. C.

ate Solisti - Mattelon nel suo libro pone ai nostri amici pelosi alcune domande molto significative. Le risposte che emergono ci offrono risultati sorprendenti sulle caratteristiche spirituali, fisiche e mentali di questi animali abituati a vivere vicino a noi. • Per quale motivo i gatti fan no le fusa? • I gatti riescono a vedere gli spiriti? • Perché fuggono di casa? • Perché sono abitudinari? • I gatti sono più intelligenti dei cani? • Perché si siedono su quello che leggiamo? • Farmaci e vaccinazioni? Queste sono solo alcune delle moltissime domande che tutti vorremmo fare al nostro gatto. Gli amanti dei gatti non si sorprenderanno scoprendo che, attraverso uno stretto collegamento con essi è possibile comprendere come ci percepiscono e potremmo meglio conoscere noi stessi.

AUTORE: Kate Solisti - Mattelon Editore: Edizioni mediterranee Pagine: 144 Formato: 12x21 31


Qui demas

un rientro a tutto social Pamela Sales

L

a vacanza con i nostri amici Fido e Micia è sempre un momento di condivisione, di conoscenza reciproca e perché no, anche di scontro (non tutti gli animali reagiscono bene dopo tanto tempo passato in un altro ambiente specialmente se non abituati agli spostamenti). Noi della community non ci scoraggiamo, l’importante è esserci e imparare le regole della sana convivenza. Come tutte le cose belle, le vacanze hanno un inizio e una fine e durante il rientro non dobbiamo sottovalutare il reintegro nostro e dei nostri amici pelosetti alle normali attività. Il nostro sito giuliuspetshop.it ci è venuto incontro con “aperti per ferie” permettendo acquisti online senza limite di giorni ed orari. Un’altra nota dolente “social” sono stati i dati delle campagne contro l’abbandono degli animali. Ogni anno le nostre pagine vengono riempite di appelli a tutti quelli che decidono per ragioni futili di disfarsi di un animale. La legge sta cambiando ed è pronta a punire queste persone. Incrociamo le dita nella speranza che qualcosa cambi e che questi “individui” vengano davvero penalizzati. Un consiglio per ripartire insieme ai nostri amici animali? Tante coccole e un rientro soft che permetta a chi ci ama di riabituarsi alle buone “vecchie” abitudini. I buoni propositi per settembre? Restate collegati con la nostra pagina facebook e con instagram perché da questo mese ci aspettano tante novità, consigli ed un nuovo contest fotografico. Non siete ancora nostri followers? Fatelo subito! Vi aspettano tantissime “condivisioni”. A presto! 32


PET QUIZ

Pet quiz Il paracetamolo è un :

a 2

testa

b costato

insetto

b contatto

c

ingestione

b timo

c

pesce

grande

b piccola

c

media

b lipide

c

aminoacido

Il saccarosio è un :

a 8

arto anteriore

Il Rottweiler è un cane di taglia :

a 7

c

La Vitamina B2 è contenuta soprattutto in :

a cereali 6

orecchio

La borrelliosi è trasmessa da :

a 5

c

b peritoneo

prepuzio

Il deltoide è un muscolo di :

a 4

analgesico

La postite è un'infiammazione che interessa :

a 3

c

b antibiotico

insetticida

carboidrato

L’arteria poplitea si trova in corrispondenza di :

a cavità toracica

b arto anteriore

c

collo

Le risposte corrette:

1)c 2)a 3)c 4)a 5)a 6)a 7)a 8)b

1

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GLI EVENTI DI Settembre nei nostri negozi

3.9 dERBE - (Appia) 3.9 TRAINER - (Appia e Testa di Lepre) 8.9 eukanuba 10.9 FARMINA - (Appia e Testa di Lepre) 10.9 MARPET - (Appia) 10.9 TI PRESENTO UNA RAZZA: VOLPINO 15.9 BOLTON 16.9 OASY - (Appia) 17.9 MONGE - (Appia e Testa di Lepre) 19.9 UNION BIO - (Appia) 23.9 ROYAL- (Appia e Testa di Lepre) 24.9 VALPET - Le date potranno subire variazioni Appia: Circonvallazione Orientale, 4692 - Roma 34 Testa di Lepre: Via del Fontanile di Mezzaluna, 401 - Fiumicino (RM)

E zine giulius Anno 4 N° 9  
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