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e-zine

l’amico degli animali

La prima rivista multimediale sul mondo Pet

N. 06 - Giugno 2016

Alimentazione Carne o pesce

Salute animale In guardia contro la Filaria

L’esperto risponde L’infertilità nella gatta

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Sommario

.............................. Salute animale

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Angolo gatto

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Alimentazione pag 4 - 5 Carne o pesce Prevenzione pag 7 Shampoo ad azione antipruriginosa Salute animale pag 9 - 18 A proposito di setticemia neonatale In guardia contro la filaria Malattia del becco e delle penne Le malattie di cane e gatto più frequenti negli USA Gatto: infezione da virus dell’immunodeficenza felina e problemi cutanei Salute nel cane Una singolare parassitosi: la Cheyletiellosi L’esperto risponde pag 20 - 22 L’infertilità nella gatta A colloquio con il veterinario Angolo cane pag 26 - 30 Il Setter Irlandese Ciotole per cani: consigli pratici La Francia XV secolo tra caccia e cure Cacao: il cane che prende l’autobus da solo a Milano

Qui Demas

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Angolo gatto pag 33 Il Balinese Qui Demas pag 35 S.O.S passeggiate L’angolo della lettura pag 37 Un libro da leggere : “Le storie più belle dei cani” l’amico degli animali EDITORE Demas Srl - Cir.ne Orientale 4692 00178 - Roma - Tel. 06.41.79.05 info@demas.it - www.demas.it

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Gli eventi pag 38 Giulius sponsor dell’infiorata di Aprilia a

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alimentazione

carne o pesce

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A. C.

umerose sono le materie prime utilizzate nell’alimentazione di cani e gatti. Le proteine sono un “ingrediente” fondamentale, specialmente in alcuni momenti della loro esistenza allorché il fabbisogno proteico si incrementa per una serie di ragioni fisiologiche e/o patologiche. La carne è costituita dal tessuto muscolare e comprende il grasso che lo infiltra e circonda, il tessuto connettivo delle guaine muscolari e tendinee ed i vasi sanguigni. Le reali differenze nel contenuto nutritivo del muscolo delle varie porzioni del corpo animale dipendono dalla quantità di grasso presente. Il muscolo magro privo di grasso ha le stesse proporzioni di acqua e proteine: il 75% di acqua ed il 25% di proteine, indipendentemente dalla specie animale da cui proviene. La carne magra cruda (compreso il grasso intramuscolare) del maiale, del manzo, dell’agnello, del vitello, del pollo, del tacchino, dell’anatra o del coniglio ha una composizione assai simile ed una media di contenuto in acqua, proteine e grassi rispettivamente di circa il 70-76%, 20-22% e 2-9%. Il grasso è la variabile principale, le carni bianche (pollame, vitello, coniglio) contengono meno grasso (2-5%) rispetto all’agnello ed al maiale (7-9%), ma non differiscono particolarmente dal manzo magro. La carne disossata proveniente da un manzo giovane contiene mediamente il 24% di grasso. Petto o braciole di agnello possono avere un tenore in grasso sino al 36%, l’intera carcassa può arrivare a valori del 30-32%. Il contenuto proteico del manzo varia dal 16% al 18% per la costa sino al 20% per la bistecca.

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alimentazione

Frattaglie e sottoprodotti della carne come fegato, rognone, trippa, polmone ecc. sono più o meno simili nel contenuto nutritivo. Tutte le carni, muscolo e frattaglie, hanno un tenore in calcio piuttosto basso ed un rapporto calcio - fosforo sfavorevole: da 1.1,5 a 1:26. Ciò può portare a problemi di demineralizzazione ossea, se le carni sono somministrate come unica fonte della dieta senza l’apporto di altre materie prime. Porzione muscolare della carne, gran parte delle frattaglie e sottoprodotti della carne non contengono Vitamina A e D, mentre sono buone fonti di queste vitamine sia il fegato sia in misura minore il rene. Il fegato può contenere un’elevata percentuale di vitamina A, per cui se il gatto è alimentato in maniera prolungata ed esclusiva con questo organo può andare incontro ad un’ipervitaminosi. Le carni sono buone fonti di proteine di elevata qualità, di grassi, di ferro, di alcune vitamine del gruppo B. Il pesce è comunemente suddiviso in pesce grasso e bianco. Il pesce bianco come il merluzzo, la sogliola contiene meno del 2% di grassi, mentre quello grasso, come aringa, sgombro, sardina, tonno, salmone, trota, anguilla può contenerne sino al18% in funzione del periodo dell’anno o dell’età del pesce quando è pescato. Il pesce bianco ha fondamentalmente una composizione sovrapponibile a quella della carne bianca, caratterizzata da proteine di elevata qualità, presenza solo in traccia di vitamina A e D, miglior rapporto di calcio e fosforo in caso di presenza delle lische. Il fegato di pesci come il merluzzo e l’ippoglosso è particolarmente ricco di vitamina A e D. L ‘olio di pesce apporta, inoltre, particolari acidi grassi essenziali, che esplicano una serie di positive azioni sull’organismo animale. è in ogni caso opportuno somministrare il pesce cotto all’animale sia perché può contenere delle forme parassitarie sia perché determinati muscoli dello stesso contengono un enzima, inattivato dal calore, in grado di alterare una vitamina, la tiamina. 5


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prevenzione

SHAMPOO AD AZIONE ANTIPRURIGINOSA

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C. A.

problemi dermatologici a carattere pruriginoso sono frequenti nel cane. Basti ricordare l’allergia da pulci, la dermatite atopica, l’allergia alimentare e l’allergia da contatto. In queste dermopatie utile si dimostra la shampoo-terapia con lo scopo di ridurre la componente infiammatoria ed il sintomo grattamento e, nel caso della dermatite atopica, di allontanare gli allergeni dalla cute. La dermatite atopica è, infatti, causata da aeroallergeni (acari della polvere di casa e delle derrate alimentari, pollini di erbacee infestanti, di graminacee selvatiche e di alcuni alberi, etc.), che nel cane penetrano nell’organismo prevalentemente proprio attraverso la cute. Nel caso della dermatite atopica uno shampoo medicato, oltre all’azione antinfiammatoria/antipruriginosa, volta a ridurre l’intenso grattamento, ed a quella detergente, opportuna per la rimozione degli allergeni dalla superficie cutanea, ha nella sua composizione principi attivi che possano contribuire a ricreare un’adeguata protezione della pelle, limitando in tal modo la penetrazione degli aeroallergeni. Nelle dermatiti caratterizzate da intenso grattamento, l’azione antinfiammatoria risulta particolarmente utile nelle prime settimane di terapia, al fine di minimizzare tale sintomo, in attesa che la terapia sistemica eserciti la sua azione. Spesso il prurito è aggravato da infezioni secondarie (batteriche e/o da lieviti), che complicano molte affezioni incluse quelle allergiche. Pertanto, in presenza di tali complicanze secondarie, lo shampoo medicato deve prevedere la loro rimozione attraverso o un effetto detergente e/o la riduzione dell’adesione dei microrganismi a livello della cute e/o l’eventuale presenza nella rispettiva composizione di sostanze antisettiche.

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salute animale

A PROPOSITO DI SETTICEMIA NEONATALE

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A. C.

el cane e nel gatto il tasso di mortalità perinatale è variabile e comprende le morti che avvengono durante il parto, subito dopo la nascita e durante il periodo neonatale, compreso tra la nascita e il compimento della quarta settimana di età. Nel periodo neonatale le patologie infettive sono la seconda causa di mortalità, soprattutto durante le prime due settimane d’età, e sono da imputare soprattutto ad agenti batterici. I germi possono determinare infezioni a carico di vari organi e frequentemente danno luogo ad una setticemia, ad esito spesso fatale nel neonato. Per setticemia si intende una diffusione nel sistema circolatorio di batteri patogeni che possono causare infezioni in diversi organi od apparati. La setticemia è una causa molto comune di morbilità e mortalità nei neonati, specialmente in quelli che non hanno assunto una quantità di colostro sufficiente o un colostro di qualità inadeguata, nelle prime 24 ore dopo la nascita. Per prevenire questo evento si dovrà cercare di eliminare per quanto possibile i fattori di rischio ambientali e materni. Per quanto riguarda l’ambiente è opportuno evitare il sovraffollamento e la promiscuità tra puerpere, provvedere al controllo igienico dei locali e delle attrezzature attraverso periodiche disinfezioni. Sarà cura dell’allevatore scegliere fattrici con buona attitudine materna, assenza di tare ereditarie, buon tasso di fertilità. Attenzione dovrà essere prestata nei confronti di un’idonea profilassi vaccinale, antiparassitaria, adeguato il piano nutrizionale. Nei casi in cui si manifestino fatti di mortalità neonatale di accertata causa batterica è consigliabile provvedere all’individuazione del germe specifico con lo scopo di utilizzare ai fini terapeutici un antibiotico mirato.

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salute animale

IN GUARDIA CONTRO LA FILARIA Alessandro Ciorba

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e zanzare sono responsabili di un’importante parassitosi che può colpire i nostri piccoli animali; la filariosi. Presenza e numerosità delle zanzare è alla base della diffusione delle filariosi da aree particolarmente colpite come la pianura Padana a tutta la Penisola. Altro fattore che ha contribuito al diffondersi della malattia è costituito dal movimento dei cani, non opportunamente trattati. Si stima che in zone come la pianura Padana, i cani colpiti possono arrivare al 50-60% della popolazione non sottoposta a profilassi, mentre la percentuale di gatti interessati è intorno al 5-10%. Una sola puntura di una zanzara infetta è sufficiente a causare la malattia e si possono ammalare anche gli animali tenuti in casa. Il ciclo biologico delle Filariosi ha una durata di 5-6 mesi nel cane e di 6-8 mesi nel gatto. I parassiti adulti sopravvivono a lungo negli animali arrivando ad una durata di 5-6 anni nel cane. Nel gatto la sopravvivenza dei parassiti è più breve (inferiore a un anno). Forme di filariosi Filariosi cardiopolmonare Quando la zanzara punge un animale parassitato assume, insieme al sangue, le microfilarie prodotte dai parassiti adulti. Nell’insetto queste maturano in circa due settimane a larve infestanti che sono trasmesse agli ospiti definitivi (cani e gatti) durante il successivo pasto di sangue. Nell’organismo degli animali le larve evolvono nelle forme giovanili e, attraverso il circolo sanguigno, raggiungono le arterie polmonari e il cuore dove si sviluppano a vermi adulti. Le filarie adulte,a loro volta,si riproducono e liberano in circolo le microfilarie chiudendo così il ciclo. Filariosi sottocutanea Il ciclo biologico del parassita è analogo al precedente e la trasmissione avviene sempre tramite le zanzare. I vermi adulti si localizzano nel sottocute e intorno al muscolo. Talvolta il parassita è rinvenibile in noduli sottocutanei, indolori, freddi, mobili sul sottocute e può essere causa di infiammazione della pelle con associato prurito.

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salute animale I sintomi La Filariosi cardiopolmonare si presenta in forme diverse nel cane e nel gatto. Il cane generalmente contrae la malattia nel periodo che va da fine aprile-maggio ad ottobre, quando sono maggiormente presenti le zanzare. Nel cane i sintomi compaiono diverso tempo dopo l’infestazione: appare stanco, tossisce, è affannato anche dopo sforzi modesti, è inappetente e depresso. Nel gatto la Filariosi cardiopolmonare ha un decorso rapido e grave. I sintomi compaiono all’improvviso: il gatto respira male, tossisce, non mangia, vomita. Dopo la comparsa dei primi sintomi, il decorso è spesso rapido, anche di poche ore, e l’esito può essere letale. Per comprendere meglio la gravità della filariosi felina, è sufficiente tenere presente che i vermi adulti raggiungono le stesse dimensioni tanto nel gatto quanto nel cane, a fronte delle dimensioni molto più ridotte del cuore felino. Da notare che nel gatto è sufficiente la presenza di una o due filarie adulte per portare a forme patologiche acute con esito fatale. La parola d’ordine è prevenzione. La profilassi deve essere eseguita per tutto il periodo di circolazione delle zanzare mediante la somministrazione programmata di appositi farmaci La terapia Nel cane, la terapia della Filariosi cardiopolmonare è complessa e prevede l’uso di farmaci sotto strettissimo controllo veterinario tenendo presente lo stadio della malattia e lo stato di salute generale dell’animale. Se la permanenza delle filarie nel cuore dell’animale è stata lunga, il cane può restare cardiopatico anche dopo la terapia. La situazione è più grave nel gatto in quanto non è disponibile una cura appropriata.

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salute animale

malattia del becco e delle penne

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A. C.

a malattia del becco e delle penne è una malattia causata da un virus, comune nei pappagalli. Il virus è resistente nell’ambiente ed ai disinfettanti. I pappagalli infetti eliminano il virus nell’ambiente con la polvere delle penne e le feci. La malattia può colpire pappagalli di ogni età, ma i più giovani sono più sensibili. Possono infettarsi altri uccelli da voliera come il canarino, il Diamante di Gould, il piccione, la tortora senegalese. Periodo di incubazione e gravità dei sintomi variano secondo l’età dei soggetti colpiti. Comparsi i sintomi, la malattia ha esito fatale. Nei nidiacei, soprattutto cacatua e cinerini, si può osservare morte improvvisa dopo un breve periodo caratterizzato da abbattimento, polmonite o diarrea. Nei giovani le penne possono crescere deformi o con alterazione del colore. Gli uccelli adulti mostrano più spesso una forma cronica, con caduta del piumaggio e crescita di penne alterate. Le alterazioni si aggravano ad ogni muta successiva, finché il pappagallo può restare completamente privo di penne. La malattia causa anche depressione del sistema immunitario e può quindi essere accompagnata da infezioni secondarie. Nelle forme avanzate si può osservare una deformazione del becco e delle unghie, che diventano fragili. Non esiste vaccino per questa malattia. Data l’elevata contagiosità le misure di quarantena sono di fondamentale importanza. È indispensabile comprare pappagalli solo da allevatori affidabili, che diano garanzie sull’assenza della malattia in allevamento.

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salute animale

Le malattie di cane e gatto più frequenti negli USA

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A. C.

egli USA i proprietari dei nostri piccoli amici ricorrono alle assicurazioni in maniera decisamente più rilevante rispetto al nostro Paese per proteggere gli animali in caso di incidenti, malattie o danni da loro provocati. Tra i vari gruppi assicurativi spicca la VPI che ha a sua disposizione una banca dati davvero rilevante che comprende più di mezzo milione di pet e che è quindi in grado di poter aver un quadro piuttosto preciso della malattie che più comunemente affliggono i nostri amici pelosi. Un consuntivo relativo al 2015 consente di evidenziare come nel cane i primi quattro posti siano occupati da malattie dermatologiche: dermatite allergica, otite esterna, tumori cutanei benigni e piodermiti. Segue l’artrosi, seguita da periodontite, gastropatie, enteropatie, infezioni urinarie e traumi dei tessuti molli. Nel gatto le malattie del tratto urinario inferiore, come la cistite, sono in pool position, seguite da periodontiti, insufficienza renale cronica, malattie gastriche, ipertiroidismo, enteropatie, diabete, infezioni delle alte vie respiratorie, dermatiti allergiche e malattie infiammatorie intestinali. Dall’analisi dei dati riportati emerge anche come i gatti siano curati meno dei cani e forse questa è la ragione per cui nella classifica delle malattie più frequenti del gatto siano maggiormente presenti affezioni ad andamento cronico.

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salute animale

Gatto: Infezione da virus dell’immunodeficienza felina e problemi cutanei

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A. C.

l virus dell’immunodeficienza felina (FIV) è trasmesso soprattutto attraverso il morso o l’accoppiamento. Le fasi avanzate di questa affezione virale possono essere caratterizzate dallo sviluppo di patologie che colpiscono vari organi od apparati, quali infiammazioni croniche del cavo orale, tumori, malattie oculari, neurologiche, insufficienza renale, endocrinopatie. Non esiste una forma dermatologica specifica associabile all’infezione da FIV, ma gatti con questa malattia sono predisposti a sviluppare infezioni cutanee a seguito dello stato di immunodepressione indotto dal virus e provocate da batteri, miceti, demodex, malassezia. Altre manifestazioni patologiche a carico della cute possono essere rappresentate da ascessi cutanei, infezioni profonde del sottocute. Attualmente non esistono trattamenti curativi o preventivi per l’immunodeficienza felina virale, anche se la somministrazione sottocutanea di interferone felino si è dimostrata utile nel migliorare i segni clinici cutanei e ridurre la mortalità nei gatti. Per la trasmissione dell’infezione da FIV è necessario uno stretto contatto con un soggetto infetto in fase di eliminazione attiva del virus e la presenza di una ferita penetrante. è quindi molto improbabile contrarre il virus per un gatto che viva in appartamento.

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salute animale

salute nel cane

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A. C.

medici veterinari dell’associazione inglese di questa categoria professionale (BVA) hanno indicato 6 aree prioritarie per la salute e benessere del cane:

1. Il controllo del peso Il 95% dei veterinari che hanno partecipato alla consultazione ritiene che un migliore controllo del peso abbia un impatto significativo su salute e benessere del cane. 2. Esercizio fisico Per l’88% degli intervistati favorire una più intensa attività fisica costituisce un fattore positivo per il cane. 3. La socializzazione precoce Per l’82% il benessere del cane è favorito dalla possibilità di socializzare in giovane età, mentre secondo quanto riportato in Inghilterra ciò non si verifica in maniera significativa. 4. Selezione Per il 75% è un elemento rilevante la selezione in allevamento con profonde ripercussioni sulla struttura anatomica del cane. 5. La dieta Per il 64% dei veterinari della BVA bisogna che sia prestata particolare attenzione all’alimentazione dal momento che influenza profondamente lo stato psicofisico dell’animale. 6. Malattie ereditarie Per il 43% dei veterinari sarebbe di giovamento un controllo puntuale delle malattie ereditarie con iniziative di screening precoce per la displasia dell’anca e le patologie dell’occhio.

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salute animale

UNA SINGOLARE PARASSITOSI: La Cheyletiellosi

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A. C.

arassitosi che interessa la cute, ad elevata trasmissibilità che può colpire cani, gatti e conigli, conseguente all’infestazione di acari di Cheyletiella spp. La sua importanza è connessa con il fatto che può trasmettersi all’uomo, nel quale provoca la comparsa di un’eritema pruriginoso sotto forma di papule (un arrossamento della pelle con piccole bollicine), localizzato alle zone venute a contatto con l’animale affetto da tale parassita. Il sintomo clinico di maggior rilievo è rappresentato da un’intensa desquamazione cutanea, sotto forma localizzata o diffusa con prevalente interessamento della regione dorsale, associata ad un notevole prurito che varia come intensità da individuo ad individuo. La lesione è anche indicata come “forfora che cammina” a motivo delle dimensioni crescenti che assume e della grandezza degli acari in questione. Il gatto affetto da questa parassitosi può avere comportamenti insoliti, come un’esagerata dedizione all’attività di toelettatura del mantello oppure presentare una mancanza di pelo bilaterale,simmetrica. Possono risultare portatori asintomatici di questo parassita i gatti a pelo lungo, il cane di razza cocker spaniel e barbone. La diagnosi scaturisce da un semplice esame con una lente di ingrandimento di frammenti epidermici desquamati, a motivo delle particolari dimensioni degli acari di Cheyletiella. I frammenti in questione si possono raccogliere passando sul pelo dell’animale un pettine a denti stretti od eseguendo uno scotch test o un raschiato cutaneo. Ai fini terapeutici si devono tosare i soggetti a pelo lungo e trattare tutti con 6-8 bagni settimanali seguiti da risciacquo con un insetticida; nel gatto, nel cucciolo e nel coniglio è consigliato l’impiego di solfuro di calcio e piretrine. I trattamenti devono essere eseguiti per circa 6 settimane. La prognosi è decisamente favorevole anche se reinfestazioni sono possibili. Per bonificare l’ambiente si rende opportuna la sua disinfestazione utilizzando spray insetticidi e lavaggi frequenti. Attenzione deve essere posta all’uso di spazzole, pettini che dovrebbero essere eliminati o disinfettati accuratamente se sono venuti in contatto con animali affetti da Cheyletiella.

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l’esperto risponde

l’infertilità nella gatta Prof. A Ciorba

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entile Professore, La mia gatta di razza persiano, nonostante si sia accoppiata due volte con un bell’esemplare della sua razza non ha fatto figli ed ha calori strani. Grazie per un parere. Antonia C. (Trapani)

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’infertilità è una sindrome generica, che può riferirsi a qualsiasi condizione che impedisca ad una femmina di concepire e riprodursi. Le cause dell’infertilità possono essere talmente varie da richiedere un’accurata indagine anamnestica dei trascorsi non solo riproduttivi dell’animale. Il medico veterinario, prima di dedicarsi ad indagini approfondite a carico dell’apparato genitale, dovrà eseguire un esame generale dell’animale per valutare se siano presenti malattie sistemiche, in grado di interferire con la fertilità dell’animale. Ricordiamo a titolo di esempio come alcune forme di sterilità siano da ricollegare direttamente a patologie epatorenali. Qualsiasi sintomo od elemento anomalo meriterà un approfondimento, senza peraltro trascurare il controllo dei principali profili ematici ed ematochimici, l’esecuzione di accertamenti virologici (leucemia felina, peritonite infettiva, immunodeficienza felina). Sono anche da prendere in considerazione eventuali problemi cardiaci. è opportuno valutare l’effettiva fertilità del maschio soprattutto quando non si è accoppiato con successo negli ultimi 6 - 12 mesi. In ogni caso prima di iniziare complesse e sistematiche indagini di laboratorio sulla femmina potrebbe essere consigliabile tentare l’accoppiamento con un altro maschio. In corso di valutazione di episodi di infertilità sarà opportuno porre attenzione anche all’alimentazione, all’ambiente in cui l’animale vive, alla frequenza e regolarità dei trattamenti antiparassitari, vaccinali, delle visite cliniche. In caso ci si trovi in un allevamento sarà opportuno sottoporre a quarantena soggetti che provengano dall’esterno. La gatta dovrà ricevere un’adeguata nutrizione sia sotto il profilo qualitativo sia quantitativo, disporre di un ambiente confortevole e ricevere attenzioni particolari da parte dei proprietari in modo da evitare la perdita dei cicli. è pure da tenere presente che la gatta coperta una sola volta al giorno od una sola volta in tutto il calore sarà esposta ad uno stimolo ovulatorio molto inferiore rispetto a quella accoppiata 4 - 8 volte, al giorno. Ridotte possibilità ovulatorie ci si debbono attendere da singoli accoppiamenti troppo precoci o tardivi, sia pur nel corso dell’estro. 20


l’esperto risponde

Il proprietario dovrebbe sapere che per ottenere un buon livello di fertilità sarà necessario concedere almeno 4 accoppiamenti al giorno per tutto il periodo di recettività. Occorre anche prestare attenzione al momento del coito in quanto l’assenza dell’urlo e della conseguente reazione postcoitale potrà metterci sull’avviso di un possibile mancato completamento dell’atto sessuale stesso. Sarà opportuno verificare la data o le date degli accoppiamenti, a questo proposito bisognerà ricordare che la gatta è recettiva per l’accoppiamento per 7 giorni consecutivi e, quando sia stato eseguito un numero di accoppiamenti sufficiente a indurre l’ovulazione, la femmina non gravida dovrebbe accusare una condizione di riposo sessuale di 30 - 70 giorni. La gatta, che si accoppi con un maschio di accertata fertilità, ma sviluppi una pseudogravidanza, sarà ritenuta affetta da una possibile patologia uterina o disfunzione ovarica. Molte delle forme patologiche che colpiscono la sfera genitale richiedono terapie complesse, ad esempio i processi infettivi dell’utero richiedono trattamenti antibiotici di elezione per lunghi periodi, le disfunzioni ovariche interventi ormonali, la ritenzione di feti il ricorso alla chirurgia. Attenzione si dovrà prestare all’assenza di calori regolari. Questi possono subire interruzioni in soggetti esposti a condizioni stressanti gravi correlabili a carenze dietetiche o patologie intercorrenti, a sovraffollamento, ad esposizione a temperature estreme, ad insufficiente fotostimolazione, a ripetute variazioni di ambiente. Così di difficile individuazione sono i calori silenti, anche se per una valutazione obiettiva dell’estro si potrà ricorrere ad una semplice misura di laboratorio, non invasiva, né problematica per il gatto. In qualsiasi ambulatorio veterinario è, infatti, possibile eseguire un prelievo di cellule di sfaldamento della vagina, osservarle al microscopio e determinare se la gatta si trova o meno nel periodo del calore.

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l’esperto risponde

A COLLOQUIO CON IL VETERINARIO A cura di Alessandro Ciorba

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o un gatto, di 7 anni circa di età ,del peso di 8kg, castrato. Ho osservato come il suo pelo abbia molta forfora specialmente sulla schiena e sia opaco. Da cosa può dipendere? (Luca)

e ragioni possono essere varie. Diamo per scontato che il gatto ad esempio sia correttamente vermifugato. Si dovrà tenete in attenta considerazione l’alimentazione. Squilibri nutrizionali possono provocare alterazioni del pelo ed avere ripercussioni negative sulla cute.

A

l mio cane di 13 anni, meticcio, di media-grande taglia è stato diagnosticato un probabile tumore sulla testa. Il cane sta bene, ma nel corso della sua esistenza ha subito altri 2 interventi, che lo hanno provato. Attualmente sta bene non sale più le scale come una volta,ma invecchia tranquillamente, dorme spesso, ma mangia e fa regolarmente i suoi bisogni. Non so se sottoporlo o meno ad un altro intervento? Grazie. (Giovanna)

C

redo che sia fondamentale uno stretto rapporto con il suo veterinario di fiducia. Per prima cosa accerterei la natura della lesione presente sulla testa del cane, che si sospetta essere un tumore. Non è un’operazione invasiva eseguire un ago aspirato. Attendiamo il risultato dell’esame citologico ed in base all’esito del referto ottenuto si potrà valutare la situazione. Teniamo senza dubbio presente che si tratta di un soggetto anziano in cui va considerata con attenzione la problematica anestesiologica, ma non sottovalutiamo i rischi di un’eventuale presenza di un tumore maligno che potrebbe avere gravi ripercussioni sulla qualità di vita del cane.

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ESTATE ALLE PORTE? ATTENTI ALLA LEISHMANIOSI!

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uando si parla di leishmaniosi canina, la nostra preoccupazione per gli amici quattrozampe è sempre molto forte. Questa patologia è provocata da protozoi del genere Leishmania, parassiti mediati dalla puntura del flebotomo o pappatacio che sono particolarmente attivi nei mesi più caldi dell’anno, e può essere molto pericolosa se non addirittura fatale per l’animale. Nonostante tutte le ricerche effettuate, purtroppo ad oggi non esiste alcun prodotto in grado di garantire al 100% una protezione dal rischio di contrarre la leishmaniosi. Per questo è molto importante agire soprattutto sulla prevenzione per salvaguardare il benessere del nostro animale e la nostra serenità. CHE FARE? Ma quindi, se non è stata ancora trovata una soluzione definitiva al problema, cosa possiamo fare per proteggere al meglio il nostro inseparabile amico quattrozampe? La formula prevenzione + protezione in sinergia può sicuramente aiutarci! Per quanto riguarda la prevenzione, informiamoci bene sulla zona geografica nella quale viviamo. Se si tratta di una zona ad alto rischio e sapendo che flebotomi e pappataci sono maggiormente aggressivi nelle ore serali e notturne, è buona cosa limitare le passeggiate con il nostro animale durante queste fasce orarie e, se possibile, non farlo dormire all’esterno, privilegiando invece la scelta di ospitarlo in casa. Può essere importante anche dotare le nostre finestre di apposite zanzariere per respingere l’aggressione dei parassiti. Non ultimo, è indispensabile proteggere il cane con prodotti repellenti. LA PROTEZIONE NON FINISCE QUI…E PUÒ ESSERE ANCHE NATURALE! Per contribuire ulteriormente alla protezione del nostro cane e a ridurre il rischio di contagio da leishmaniosi, Camon mette a disposizione ben quattro diversi prodotti naturali: i collari biodegradabili Leis Collar, lo spray protettivo Leispray, il mangime complementare Leistabs e le Salviette Leis. LEIS COLLAR, PROTEZIONE AMICA DELL’AMBIENTE L’efficacia dei collari Leis Collar si basa sulla sinergia tra l’olio di Neem e la Lavandula Hybrida, ingredienti vegetali che hanno dimostrato un effetto significativo contro l’aggressione da parte di zanzare e flebotomi. La caratteristica lipofila dell’olio di Neem, con la sua elevata capacità di ripartirsi sulla cute, viene completata dalla frazione di attacco volatile della Lavandula Hybrida per un risultato combinato efficace. Inoltre, essendo biodegradabili, una volta esaurito il loro effetto questi collari si possono smaltire nei rifiuti della frazione umida. 24


LEISPRAY, LA COMODITÀ DI UNO SPRAY Leispray è invece la comoda soluzione a base di estratto di Neem e Lavandula Hybrida che, spruzzata sull’animale, crea un efficace effetto barriera sgradito agli ospiti indesiderati. Sarà sufficiente vaporizzare il prodotto in modo uniforme sul pelo dell’animale tutti i giorni, preferibilmente nelle ore serali, evitando il contatto con gli occhi e le mucose e Leispray contribuirà alla prevenzione delle morsicature di pappataci o flebotomi. LEISTABS, PER SOSTENERE IL SISTEMA IMMUNITARIO Con Leistabs avremo a disposizione un alimento complementare in compresse molto appetibili, a base di principi naturali e vegetali, che supporterà il sistema immunitario in modo particolare negli animali debilitati a causa della leishmaniosi e di altre malattie trasmesse da insetti vettori. LA PROTEZIONE FORMATO SALVIETTA E, per finire, non potevano mancare le Salviette Leis, praticissime salviette detergenti da tenere sempre a portata di mano: la loro formulazione con Olio di Neem, sgradito a parassiti ed insetti, rinfresca, nutre e protegge il pelo da ospiti indesiderati e le rende utilissime a casa e in viaggio, per pulire il pelo e le zampe, il muso e le orecchie e togliere il cattivo odore. TANTI VANTAGGI IN UN’UNICA LINEA Questi prodotti fanno tutti parte della linea Protection di Camon che comprende anche lozioni protettive e shampoo, fiale e collari barriera per cani e gatti e tanti altri prodotti pensati per la protezione naturale degli animali e dell’amProve sperimentali eseguite dal Laboratoire T.E.C. (Francia, luglio 2011) sul Phlebotomus Duboscqi, proveniente da un ceppo del Laboratorio di Parassitologia della Université Louis Pasteur (Illkirch, Francia).

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Angolo cane

IL SETTER IRLANDESE

è

A. C.

un cane di media taglia di conformazione generale agile, con ossatura fine. Ăˆ una razza affettuosa, di grande intelligenza, facile da addestrare al lavoro, esige molto movimento quotidiano.

Standard Colore del mantello: rosso mogano, dorato e brillante senza la minima traccia di nero. Altezza: maschi tra i 58 ed i 67 cm; femmine tra i 55 ed i 62 cm. Peso: dai 20 ai 30 kg. Tronco: petto stretto, torace ben disceso, garrese elevato. Testa e muso: leggera, asciutta, scarna, piĂš lunga che larga. Stop poco accentuato. Tartufo: con narici ben aperte. Denti: dentatura forte, completa e corretta. Orecchie: pendenti, sottili e piatte. Occhi: marrone o nocciola scuro. Collo: di moderata lunghezza, leggermente arcuato, muscoloso, senza giogaia. Arti: in perfetto appiombo. Spalla: ben inclinata. Muscolatura: di ottimo sviluppo. Cane tonico. Coda: attaccata bassa, portata orizzontalmente o in basso. Pelo: lungo da 5 a 6 cm, sericeo, ben striato, con frange ricche, ma leggere.

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Angolo cane

CIOTOLE PER CANI: Consigli pratici

L

A. C.

a ciotola è uno degli accessori più importanti che ogni cane deve possedere. In un’abitazione in cui vive un cane, è opportuno che vi sia una ciotola per l’acqua e un’altra ciotola per il cibo in maniera tale che il cane si abitui a riconoscerle facilmente. è possibile trovare ciotole piccole, medie o grandi in funzione della taglia del cane. Per quanto concerne il materiale fondamentalmente si distinguono ciotole in: • plastica • acciaio • ceramica

Le ciotole in acciaio hanno il vantaggio di essere facilmente lavabili, non assorbono gli odori a differenza di quelle in plastica o in ceramica. In ogni caso qualunque sia il materiale le ciotole vanno lavate accuratamente ogni giorno, preferibilmente ogni qualvolta sia somministrato un pasto.

Le ciotole in plastica sono più economiche, ma possono presentare degli svantaggi rappresentati dal fatto che alcuni cani possono essere allergici alla plastica o possono rovinarsi facilmente a causa di fessurazioni che possono verificarsi col tempo.

Le ciotole in ceramica, vetro o porcellana trovano un ampio consenso da parte degli amanti di cani e gatti. è importante posizionare la ciotola del cane in un punto facilmente raggiungibile della casa e se possibile che rimanga tale dato che l’animale è generalmente abitudinario.

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KILL OFF Kill Off è dotato di una efficacia superiore perché sfrutta la sinergia di tre principi in microemulsione acquosa: Kill Off è un prodotto ad ampio spettro d’azione, adatto all’ambiente dove l’animale vive e riposa

– permetrina – estratto di piretro – piperonilbutossido

Kill Off può essere direttamente applicato su cucce, tappeti, divani, materassi, moquette, tendaggi etc

Kill Off agisce contro insetti striscianti e volanti. Particolarmente efficace contro: – – – –

Flebotomi Zanzare Zecche Tarme dei tessuti

Kill Off non macchia ed è inodore

Kill Off è in flacone spray da 500 ml, non contiene gas

Kill Off ha un’attività di tipo insetticida/acaricida, abbattente e snidante

Kill Off flacone da 500 ml � 12,90 SLAIS S.r.l. Sede legale/ Registered Office: Via Pacinotti, 33 05100 Terni (TR) Sede operativa/ Headquarters: Zona Industriale Isola, 42 – 05031 Arrone (TR) Tel. +39 0744 388804 / Fax +39 0744 388455 / info@slais.it / www.slais.it

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Angolo cane

La Francia XV secolo tra caccia e cure http://agnesemonaco.altervista.org – www.facebook.com/AgneseMonacoOfficial

A

Parigi nella Biblioteca Nazionale è conservata l’immagine che vedete inerente a una battuta di caccia. Il cane in Francia nel XV° diventa fedele compagno di nobili e signorotti che si vantavano di catture di feroci quadrupedi, grazie all’aiuto dei poveri cagnolini, utilizzati in prima linea contro altri animali. Più il signorotto di turno schiavizzava, catturava e uccideva un essere feroce e più era un simbolo di prestigio. Quindi il cane bravo, in questo compito, risultava quasi un simbolo di potere e supremazia del suo “padrone”.

Fortunatamente a comparazione posso mettere l’altra figura ove l’originale “Code” è custodito nel Museo Condé de Chantilly. In esso notiamo quante razze diverse ci fossero già all’epoca e l’attenzione del padrone verso il quadrupede. Ci sono immagini che lasciano desumere bagnetti, cibi, cure di vario genere, coccole e devozione reciproca in una germogliosa natura. Ma sempre in Francia appaiono anche affreschi, quadri, codici ecc... Rappresentanti l’aggressività del cane come se infliggesse la pena all’uomo. Un po’ una sorta di contrappasso dantesco! Adesso dopo queste pillole storiche non mi resta che salutarvi! Ci leggiamo nel prossimo numero! 29


Angolo cane

Cacao il cane che prende l’autobus da solo a Milano http://agnesemonaco.altervista.org – www.facebook.com/AgneseMonacoOfficial

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otevole è la storia di Cacao un meticcio intelligentissimo. La notizia è apparsa su vari quotidiani milanesi, quindi non è una bufala e merita l’attenzione e la curiosità di enuclearla. A Milano ogni giorno alla fermata di Viale Argonne, Cacao attende il bus numero 54 Duomo-Lambrate. Nell’attesa è sdraiato, come se non aspettasse l’autobus. Poi appena esso si ferma, drizzando le orecchie si alza e sale, per recarsi da solo al capolinea di Lambrate, al quale scende, per farsi la sua consueta passeggiata tra i vari giardini. Dopo qualche ora di svago, il cagnolone che potete vedere in foto ,attende nuovamente il bus e scende alla solita fermata e da lì raggiunge la sua mamma umana proprietaria di un bar. Questo nero cagnone alle volte è osservato dai passeggeri con stupore, mentre dai pendolari è osannato e accarezzato come una mascotte del 54! è bello leggere storie del genere. Ci fanno comprendere come un cane non abbia poi così tanto di diverso rispetto a noi. Forse dovremmo abituarci a non sottovalutare gli altri esseri viventi.

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Le scelte alimentari del Gatto

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Dr. Valerio Bianchini - www.scuolanutrizionetrainer.it

onostante l’appartenenza allo stesso genere dei carnivori, cane e gatto presentano differenze nutrizionali e dietetiche sostanziali, il gatto domestico mostra comportamenti alimentari simili a quelli dei cugini selvatici. Il metabolismo energetico del gatto è strettamente legato a quello proteico, dal punto di vista fisiologica, la più alta domanda proteica dei gatti è legata ad un’alta attività enzimatica del fegato (deaminasi e transaminasi). Le caratteristiche fisiologiche della digestione sono rimaste quelle di un carnivoro obbligato, infatti, dal punto di vista nutrizionale sono carnivori stretti, abituati a pasti piccoli e frequenti. Il gatto è un animale desertico (discende dal felis Lybica), il che lo porta ad assumere poca acqua, allo stesso tempo ne elimina il minimo indispensabile concentrando le urine, questo risparmio di acqua gli permette di sopravvivere con un ridotto apporto di acqua ma lo predispone a disturbi e patologie delle basse vie urinarie. come evitare questi problemi? La corretta alimentazione, un sufficiente consumo di acqua e, la riduzione dello stress ossidativo (R.F. Keegan and C.B. Webb, 2010), sono parametri fondamentali per mantenere il più a lungo possibile il gatto in buona salute. Il gatto deve essere alimentato in proporzione al suo peso ed allo stato fisiologico del momento (crescita, gestazione, allattamento, senescenza). Una differenza quantitativa andrà fatta, invece, in funzione delle condizioni di vita del gatto (appartamento o vita libera), delle condizioni climatiche in cui vive, oltre ovviamente ai diversi momenti fisiologici e metabolici (gatto intero o sterilizzato, età, patologie intercorrenti ed eventuali specifiche sensibilità). Dal punto di vista fisiologico i gatti raggiungono il completo sviluppo intorno all’anno di età, con delle variazioni, più o meno ampie, spesso legate alla razza e alla selezione genetica. L’età adulta rappresenta comunque la fase più lunga della vita del gatto, si protrae dalla fine dell’accrescimento e all’inizio della vecchiaia e gli errori nutrizionali in questa fase possono comportare la precoce insorgenza di disturbi cui il gatto è spesso predisposto in età senile.

Quale cibo? Il fabbisogno nutrizionale può essere soddisfatto sia dall’alimentazione casalinga che commerciale. Il gatto ha un elevato fabbisogno in proteine, ma bisogna anche ricordare che non tutte le proteine sono uguali e che le scelte alimentari vanno fate in modo responsabile e non in base al costo commerciale dell’alimento. Il cibo casalingo, consente al proprietario di controllare e scegliere personalmente i diversi elementi del pasto offerto al proprio gatto, tuttavia presenta alcuni inconvenienti quali il costo, il tempo richiesto dalla preparazione e il rischio di squilibri nutrizionali. Gli alimenti di origine industriale hanno il vantaggio di essere pronti all’uso, bilanciati dal punto di vista nutrizionale e integrati con aminoacidi ( aurina, arginina, metionina e cisteina) indispensabili al gatto. Il veterinario, come sempre, saprà indicare la dieta adatta alle diverse esigenze del gatto in funzione dell’età, della sua condizione fisiologica e alla presenza di particolari patologie o sensibilità alimentari. 32


angolo gatto

il balinese

D

A. Ciorba

i origine statunitense, deriva il suo nome dal fatto che muovendosi in modo aggraziato ricorda le danzatrici dei templi di Bali. è la varietà a pelo semi-lungo del Siamese. Di taglia media, ha un’ossatura sottile. Snello e longilineo, il peso non deve superare i 5,5 Kg. Raggiunge precocemente la maturità sessuale. Affettuoso e generoso. Socievole, si affeziona a tutta la famiglia. è allegro ed esuberante. Necessita solo di una spazzolatura giornaliera. Sensibile agli sbalzi di temperatura ed al freddo. Presenta tutte le colorazioni del Siamense e del Colorpoint Shorthair. Standard Categoria: Pelo semi - lungo. Corporatura: media. Corpo: longilineo e sottile, dotato di buona muscolatura. Mantello: tessitura fine. Testa: a cuneo, che parte dal naso e si allarga gradualmente con due linee dritte fino alle orecchie. Ben proporzionata. Occhi: a mandorla, di colore blu zaffiro. Naso: dritto e lungo. Orecchie: attaccatura larga, grandi. Appuntite alla sommità. Mento: forma una linea verticale con il naso. Arti: ossatura leggera. Gli arti posteriori sono più alti di quelli anteriori. Piedi: piccoli e ovali. Coda: lunga e affusolata. Si assottiglia fino alla punta. I peli della coda si allargano come in un pennacchio.

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O

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Lo snack unico e brevettato con pelle bovina di alta qualità che avvolge vera carne di pollo disidratata. L’odore e la vista del pollo stimolano il cane ad arrivare alla carne contenuta all’interno della pelle masticabile, tenendolo occupato a lungo ed evitando fastidiosi avanzi. L’uso regolare degli ossi DELIGHTS aiuta a rinforzare denti e gengive e a ridurre la formazione del tartaro. • Solo il 2% di grassi • Privi di coloranti artificiali e aromi aggiunti • Disponibili in diversi formati • Disponibili anche nella versione Delights Beef, con carne di manzo, e Delights Strong, ideali per cani dalla masticazione forte

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Qui demas

S.O.S PASSEGGIATE Pamela Sales

I

l sole è diventato il protagonista di queste giornate, e con un minimo di attenzione si notano delle scene di “ordinaria follia” nelle strade e nei parchi. Le passeggiate con i nostri animali da compagnia aumentano perché aumenta il desiderio di stare all’aria aperta, di scambiare due chiacchere con altri padroncini e di vivere la città in modo differente. Quello a cui non siamo abituati è a tenere il nostro amico Fido lontano dai guai. Cani che si guardano da lontano in modo non sempre affettuoso perché all’improvviso si ritrovano in un territorio troppo vasto e non propriamente marcato. Alcuni dubbi popolano la nostra community social. Come evitare di trasformare quella che dovrebbe essere una bella passeggiata rilassante in 30 minuti di terrore, passati a tirare il guinzaglio di un cagnolino esagitato? La prima parola è EDUCAZIONE. Se non insegniamo subito a Fido a comportarsi bene in mezzo ad altri cani, si sentirà in un luogo pieno di stimoli senza la capacità di trattenersi. I nostri store vi presentano dei rimedi molto semplici (come una vasta scelta di giochi da scoprire nei parchi) o delle soluzioni naturali (composte di feromoni) per aiutarli a tranquillizzarsi in uno spazio pieno di stimoli. Non ci abbattiamo se il cane ormai è adulto e non riusciamo a mutare le sue abitudini. La pazienza sarà la nostra parola d’ordine che se utilizzata nel migliore di modi ci darà tante soddisfazioni anche nel cane più agitato. Se invece il nostro amato Fido fosse ancora un cucciolo, l’educazione sociale sarebbe più semplice, ma non priva di problematiche. Rilassatevi, godetevi la stagione più bella dell’anno e fatelo con chi ogni giorno nel bene e nel male rimane accanto a voi, con un gesto nuovo, affettuoso, e privo di emozioni negative.

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l’angolo della lettura

un libro da leggere: “Le più belle storie sui cani”

D

A. C.

a Turgenev a Pirandello, da Maupassant a Jack London, da Edith Warton a Kipling, molti grandi scrittori hanno celebrato l’animale domestico che da più tempo vive insieme all’uomo. Intelligenti, curiosi, coraggiosi, fedeli, romantici, ma anche permalosi e pasticcioni, i cani sono protagonisti (o comprimari) di pagine memorabili sia per gli appassionati di letteratura sia per i cinofili. I racconti di questa antologia appartengono ai generi più diversi: il comico, il fantastico, il surreale, il gotico, il sentimentale, il fiabesco, l’horror…E provocano in chi legge una gamma di emozioni sorprendentemente vasta. Ma una cosa è certa: i cani di cui parlano non deludono mai e, alla fine, hanno sempre la meglio su ogni avversità.

AUTORE: Autori Vari EDITORE: L’Età dell’Acquario Edizioni 37


gli eventi

GIULIUS SPONSOR DELL’INFIORATA DI APRILIA

è

tutto pronto per la prima Infiorata della Città di Aprilia e Giulius Pet Shop non poteva non sostenere il grande evento. Dal 24 al 26 giugno, in occasione dei festeggiamenti per l’80esimo anniversario della fondazione della città, Aprilia si vestirà di petali e fiori che si trasformeranno in vera arte grazie alla creatività e alla bravura degli infioratori locali. Alcuni di loro si sono già adoperati in infiorate come quelle di Genazzano (già Guinness World Record per l’infiorata più lunga del mondo), Cervaro e in quella sul Piazzale di San Pietro in Vaticano.

L’evento si annuncia eccezionale. “Alla luce del fatto che l’infiorata sembra essere ormai riconosciuta dagli apriliani come una piacevole tradizione (vedi quella di Campoverde), in collaborazione con il Comune della Città di Aprilia è nato il progetto di creare un’infiorata da Guinness World Record”, le parole di Angelo Tassi, presidente dell’Associazione Culturale Artistica e di Volontariato Infiorata Città di Aprilia. Il progetto prevede la realizzazione, con circa 900.000 steli di fiori, di un tappeto di 3.500 metri quadrati lungo ben 2.700 metri. Un grande appuntamento al quale Giulius Pet Shop proprio non poteva mancare!

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l'amico degli animali

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di

LABRADOR

Nathanheart

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Du Mont Perdu

Passa a trovarci dalle 15.00 alle 19.00 in regalo riceverai la nostra 40


PET QUIZ

Pet quiz Il betametasone è un :

a 2

testa

insetto

spalla

b contatto

c

inalazione

c

b lievito di birra

tabacco

grande

b piccola

c

media

b lipide

c

aminoacido

Il fruttosio è un :

a 8

c

Il border collier è un cane di taglia :

a 7

b costato

La Vitamina B1 è contenuta soprattutto in :

a succo d'uva 6

orecchio

La babesiosi è trasmessa da :

a 5

c

b bocca

occhio

Il deltoide è un muscolo di :

a 4

vitamina

La iridociclite è un'infiammazione a carico d i:

a 3

c

b antibiotico

cortisonico

carboidrato

L'arteria basilare si trova in corrispondenza di :

a cavità addominale

b arto posteriore

c

testa

Le risposte corrette:

1)a 2)a 3)c 4)a 5)b 6)c 7)a 8)c

1

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E zine giulius Anno 4 N° 6  
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