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e-zine

l’amico degli animali

La prima rivista multimediale sul mondo Pet

N. 12 - Dicembre 2016

Consigli per i pet

Le feste dei nostri amici

Qui Demas

Aspettando Natale!

L’angolo della lettura Roba da gatti

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Sommario

.............................. Consigli per i pet pag 4 - 6 Le feste dei nostri amici Leggenda di Natale: la leggenda dell’abete Un albero di Natale a prova di gatto Salute animale pag 8 - 10 Diabete millitoAnche il mio gatto inveia Cistite del cane e del gattoAo

Salute animale

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Angolo cane pag 12 - 14 Lagotto romagnolo Rocky, 600 km per ritrovare il suo padrone Rocky questa volta il film! Angolo gatto pag 18 - 19 Facciamo un bagno al gatto Farfallino per gattiAo

Angolo cane

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Altri pet pag 22 - 23 Riproduzione del criceto Viaggiare pag 25 Vipiteno, feste con i fiochhi in Alto Adige

Angolo gatto

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Curiosità pag 27 Un consiglio per il nostro benessere L’angolo della lettura pag 29 Un libro da leggere: “Roba da gatti” Qui Demas pag 31 Aspettando Natale! Pet quiz pag 32 l’amico degli animali EDITORE

Demas Srl - Cir.ne Orientale 4692 00178 - Roma - Tel. 06.41.79.05 info@demas.it - www.demas.it

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Consigli per i pet

le feste dei nostri amici A. C.

ARREDAMENTO E CUCCE

Le cucce dei nostri piccoli amici hanno subito profonde trasformazioni. Oggi infatti oltre a brandine, materassini, di varie forme e fogge, ricoperti di confortevoli tessuti abbiamo a disposizione veri e propri lettini sempre più curati e rifiniti, che si trasformano spesso in pezzi d’arredamento a tutti gli effetti.

GIOCHI E PRELIBATEZZE

Oltre ad una dose maggiore di coccole i nostri pet possono contare durante le festività di regali di varia natura come ad esempio le boomer, palline dispenser che rilasciano piccoli snack, biscotti e croccantini durante il gioco. Parimenti ampia è la scelta di snack o pasti sfiziosi. Vasta è la gamma delle ciotole per la pappa. Colorate, in plastica oppure in metallo a volte vantano dettagli davvero unici, da scegliere in base allo stile dell’ambiente ed al resto dell’arredo della casa.

ABBIGLIAMENTO E ACCESSORI

Tra le proposte natalizie da ricordare collarini e guinzagli, simili a preziosi bijou, tempestati di lustrini e caratterizzati da colori accesi e brillanti. Nell’abbigliamento ecco i cappottini per proteggerli dal freddo e dalla pioggia, impermeabile o piumino trapuntato da indossare durante la quotidiana passeggiata al parco in alternanza, a seconda del tempo e della temperatura, utile per i cani a pelo corto e di piccola taglia. Per i cani sportivi che seguono i loro padroni nelle gite avventurose in montagna eccole scarpine da trekking adatte ai sentieri più impervi. E poi felpe e magline di lana, ispirate nei colori e nelle fantasie a quelle degli umani, arricchite da stampe colorate e scritte divertenti. 4


Consigli per i pet

Leggenda di Natale La leggenda dell’abete

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A. C.

a parecchie settimane gli uccellini erano partiti. Era rimasto solamente un crociere, perché aveva un’ala spezzata e non poteva volare. Quando guarì e uscì dal nido, si accorse che ormai faceva freddo. Allora cercò riparo tra i rami della betulla. Ma la betulla lo scacciò. Il piccolo crociere volò via e domandò riparo al salice.  Anch’esso lo scacciò. Scoraggiato, l’uccellino si rivolse a un abete: Proteggimi tu! - supplicò. L’abete ebbe compassione e rispose: “Scegliti un riparo tra i rami e cerca fra le pigne.  C’è ancora qualche seme”. Il crociere lo ringraziò e si stabilì sul grande albero. Passò qualche giorno. Una notte cominciò a soffiare il vento gelido del Nord. Soffiò sulla betulla e sul salice.  Essi rabbrividirono e perdettero le foglie. Ma rispettò l’abete, perché era sempre stato gentile verso il crociere. Per questo l’abete conserva i suoi aghi sempre verdi per tutto l’inverno. 5


Consigli per i pet

UN ALBERO DI NATALE A PROVA...DI GATTO! Piccoli consigli: • Scegliete bene l’albero: spesso quelli veri sono più pericolosi di quelli finti per un gatto. Se si opta per uno vero sarà bene raccogliere spesso gli aghi che cadono a terra ed evitare che eventualmente possano cadere sulla vaschetta per l’acqua. • Attenzione alle dimensioni. Da evitare alberi troppo alti, potrebbero essere una tentazione per una pericolosa scalata. • Rinforzate la base di appoggio per dare stabilità all’albero. • Scegliete un posto idoneo con spazio libero ai lati. Mobili troppo vicini alla parte più alta dell’albero potrebbero essere un invito per il gatto a saltar su. • Posizionate un telo di plastica nel luogo dove sistemare l’albero in modo che sia più semplice raccogliere il materiale che cade da rami e decori. • Fissate bene l’albero. Per essere sicuri che l’albero non cada al primo tentativo di arrampicata del micio. • Nascondete i cavi. Sarà opportuno nascondere i fili elettrici di luci e addobbi vari soprattutto se vi sono in casa dei mici piccoli. • Scegliete decorazioni sicure. Da evitare le decorazioni in vetro o fatte con parti che si staccano molto piccole. Il decoro ideale per chi ha un gatto è in stoffa o cartone. • Evitate festoni e ghirlande luccicanti che potrebbero essere mangiucchiate dal gatto. • Mettete pacchi e pacchetti sotto l’albero all’ultimo momento e attenti ai nastri. 6

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salute animale

DIABETE MELLITO

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A. C.

l diabete mellito è una delle più frequenti malattie del sistema delle ghiandole endocrine del cane e del gatto. Il diabete è una patologia caratterizzata da un aumento del valore della glicemia nel sangue in conseguenza di un deficit di secrezione e/o di azione dell’insulina (ormone prodotto nel pancreas che tra l’altro regola il livello di glucosio nel sangue) ed è la conseguenza di un’assoluta o relativa carenza insulinica causata, a sua volta, da un’inefficiente attività di determinate cellule del pancreas endocrino deputate alla sua produzione. La sintomatologia clinica è legata soprattutto agli effetti dell’ aumento della glicemia. Nella maggiore parte dei casi i soggetti colpiti da tale alterazione endocrina necessitano di una terapia a vita. Un’attenta gestione terapeutica del paziente diabetico consente di assicurare all’animale una buona qualità di vita. I 4 classici sintomi del diabete mellito sono la poliuria (aumentata urinazione), la polidipsia (aumentata sete), la polifagia (aumentata fame) e la perdita di peso. Poliuria e polidipsia (Pu/Pd): l’aumento di glucosio in circolo supera ampiamente la capacità delle cellule renali di riassorbire il glucosio presente nel filtrato urinario e si ha pertanto perdita di glucosio con le urine. Polifagia e perdita di peso: l’incapacità delle cellule dei tessuti periferici di utilizzare il glucosio causa una progressiva perdita di peso. L’interazione tra centro che regola la sazietà e quello della fame è responsabile della quantità di alimento che l’animale ingerisce. Il centro della fame è costantemente funzionante, ma può essere temporaneamente messo a “riposo” dal centro della sazietà dopo l’ingestione di alimento. Il glucosio entra nelle cellule del centro della sazietà solo in presenza di insulina. In presenza di diabete mellito, il glucosio non è in grado di attivare il centro della sazietà e, di conseguenza, inibire quello della fame. Ne consegue che, nonostante l’iperglicemia, i soggetti affetti da diabete mellito sono polifagici.

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salute animale

Cistite del cane e del gatto A. C. e patologie delle basse vie urinarie del cane sono di frequente riscontro nella pratica clinica e, nella maggior parte dei casi, sono provocate da infezioni batteriche primarie (Urinary Tract Infection - UTI). Il termine “cistite” indica un processo infiammatorio a carico della vescica; rappresenta una delle manifestazioni delle UTI e può essere acuta o cronica e di natura batterica, parassitaria, micotica, idiopatica, traumatica o tumorale. Le UTI colpiscono circa il 14% dei cani e sono più frequenti nelle femmine. In genere le infezioni batteriche sono sostenute da un singolo agente, anche se nel 20-30% dei casi si può avere una co-infezione da parte di due o più batteri. Una cistite batterica si instaura come conseguenza di una rottura dell’equilibrio normalmente esistente tra le difese dell’ospite e la virulenza del ceppo batterico

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Manifestazioni cliniche di comune riscontro in corso di cistite: • minzione frequente (pollachiuria) • formazione ed escrezione di un’eccessiva quantità di urine (poliuria) • aumento della sete/dell’assunzione di acqua (polidipsia) • emissione di urina lenta ed intermittente, spesso a gocce ed eccessiva urgenza di urinare (stranguria) • difficoltà ad urinare (disuria) • minzione inappropriata (ovvero in luoghi non usuali) • incontinenza • urine torbide • urine maleodoranti • presenza di sangue nelle urine (ematuria) • letargia, svogliatezza • abbattimento (prostrazione fisica) • perdita di appetito • febbre • infiammazione e irritazione della regione genitale esterna • pulizia frequente della zona genitale mediante leccamento • secrezioni vaginali

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salute animale Per una diagnosi di cistite batterica è necessario prima di tutto eseguire un corretto prelievo di urina cui far seguire un esame chimico – fisico, del sedimento e batteriologico. Di fondamentale importanza è quindi l’esame microbiologico dell’urina con relativo antibiogramma. Per un risultato terapeutico positivo è di particolare rilievo la risposta del paziente all’antibioticoterapia adottata; nella cura delle cistiti da non trascurare è il ruolo giocato dai meccanismi di difesa naturali dell’ospite e dalla possibilità di una loro modulazione attraverso l’impiego di specifici principi. Una ricaduta può presentarsi a distanza di settimane dalla fine della terapia per motivi di varia natura quali una somministrazione di antibiotici non efficaci, infezioni miste, dose/intervallo di somministrazione inadeguato, scarsa collaborazione da parte del proprietario dell’animale , insorgenza di antibiotico-resistenza, ecc. Le cistiti ricorrenti sono un problema di sicura rilevanza ed in medicina si considerano tali quando si verificano piÚ di tre episodi nel corso di 1 anno con urino coltura positiva. Le strategie di intervento consigliano l’adozione di terapie con sostanze antimicrobiche di lungo periodo a basso dosaggio e di cure volte a ristabilire i meccanismi difensivi propri dell’organismo mediante l’impiego di specifici rimedi (glicosamminoglicani, d mannosio, mirtillo rosso, probiotici).

Cistite idiopatica o interstiziale del gatto

Da menzionare la cistite interstiziale del gatto (Feline Idiopathic/Interstitial Cystitis, FIC), forma di natura idiopatica piÚ frequente in età giovane/adulta. è un affezione delle basse vie urinarie infiammatoria, non infettiva ad andamento cronico - ricorrente e tendenza recidivante, caratterizzata da segni di stranguria. L’urina è di solito sterile e con sedimento inerte. Per quanto concerne il decorso clinico, la FIC tende a risolversi spontaneamente nell’arco di 5-10 giorni. Nonostante ciò si ritiene però opportuno di attuare un opportuno e tempestivo trattamento dal momento che si tratta di una patologia dolorosa e stressante; ha una tendenza alla recidiva; può evolvere in una forma batterica e/o ostruttiva.

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Angolo cane

lagotto romagnolo

A. C.

è

un’antica razza da riporto in acqua. è presente dal 1800 nelle zone paludose di Ravenna e nelle pianure di Comacchio. Si è specializzato nella ricerca al tartufo. Cane di media-piccola taglia, di aspetto forte, robusto e rustico al tempo stesso. La particolarità estetica che lo caratterizza è il pelo riccio e lanoso su tutto il corpo, compresa la testa. Molto vivace e gioviale con le persone. Razza facilmente addestrabile. Caratteristiche generali Origine: Italia. Altezza: maschi  da 43 a 48 cm; femmine da 41 a 46 cm. Peso: maschi da 13 a 16 kg; femmine da 11 a 14 kg. Tronco: quasi uguale all’altezza al garrese in lunghezza. Testa e muso: testa di forma trapezoidale. Il muso è abbastanza largo. Tartufo: largo e voluminoso. Denti: regolarmente allineati e completi nel numero. Collo: muscoloso, privo di giogaia. Arti: ben in appiombo. Spalla: le scapole sono lunghe il 30% dell’altezza al garrese. Muscolatura: buona soprattutto sugli arti posteriori. Coda: con giusto punto di attaccatura. Arriva fino ai garretti. Pelo: con tessitura lanosa. Molto particolare. è riccio su tutto il corpo. Colori ammessi: bianco sporco uniforme, bianco con macchie marroni, roano, marrone fegato uniforme, arancio unicolore.

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Angolo cane

Rocky, 600 km per ritrovare il suo padrone a cura di Agnese Monaco http://agnesemonaco.altervista.org – www.facebook.com/AgneseMonacoOfficial

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isa 2010, non so se alcuni ancora ricordano l’incredibile storia che vede protagonista un pastore tedesco di 5 anni. Ha commosso tutta l’Italia. Rocky, questo splendido cagnolone, era un cucciolo adottato dal signor Ibrahim Fwal di Carrara. Fwal era andato in vacanza a Salerno e mentre faceva il bagno un gruppo di zingari, così aveva scritto l’ANSA, gli rubò il cane. Da quel momento Fwal non smise mai di cercare il suo amato amico, mettendo annunci, volantini, ecc ecc. Ma nessuna notizia. Rocky evidentemente una volta superato l’anno di età sarà stato abbandonato dai ladri. Trovato da una famiglia salernitana, fu adottato da loro, i quali avevano attaccato la targhetta con nome e numero di riferimento in caso di smarrimento. Il cane scappò e fu ritrovato a Pisa da alcuni volontari che hanno chiamato la famiglia adottante. Poi dal tatuaggio sono invece riusciti a risalire al primo proprietario ossia il signor Fwal, il quale dopo tre anni e 600 km percorsi dal cane ha potuto riabbracciare finalmente il suo amato quadrupede. Rocky aveva tutti i polpastrelli laceri e sanguinanti per esser giunto da chi da cucciolo lo aveva amato tanto. I proprietari di salerno visto il gesto di Rocky decisero di accontentare le volontà del cagnolone. Questa storia è vera. Molto spesso si pensa che i cuccioli tendano a dimenticare i loro padroni, da qui possiamo osservare che non è così.

Fonti: Ansa.it 13


Angolo cane

Rocky questa volta il film! a cura di Agnese Monaco http://agnesemonaco.altervista.org – www.facebook.com/AgneseMonacoOfficial

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opo aver parlato del cane Rocky, parliamo del cane di “Rocky” Balboa! Passiamo al cinema, nella versione italiana del film Rocky, il cane che lo accompagnava si chiamava Birillo, il nome originale era Butkus, un bellissimo bullmastiff. In realtà Birillo era veramente il cane di Sylvester Stallone. Egli si racconta al David Letterman Show, famoso programma televisivo americano. In quella puntata disse che all’inizio della sua carriera, squattrinato ed appena arrivato in California, non poteva più permettersi di dar da mangiare anche al suo cane e lo vendette per 40 dollari. Poi ricevette il ruolo di Rocky e appena ottenuto l’incarico, ossia dopo una settimana, andò a riprendersi immediatamente il suo cane, al quale afferma di essere stato molto legato. Nel film infatti Birillo è proprio il reale quadrupede di Stallone. Dopo quell’evento non se n’è più separato, fino a quando non è venuto a mancare, ossia quattro anni dopo l’uscita del film. Fonti: dognews.it

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PERCHÉ LE FESTE…SIANO DAVVERO UNA FESTA ANCHE PER I NOSTRI AMICI ANIMALI

IL FINE ANNO: UN MOMENTO MAGICO MA…ATTENZIONE AI RUMORI FORTI! Dicembre è arrivato e con esso ci stiamo avvicinando alle festività di fine anno. È bene ricordare però che questo momento tanto atteso, assieme alla serenità che regala può comportare anche un notevole stress soprattutto ai nostri animali domestici. Infatti è noto che essi risentano parecchio dei piccoli o grandi “scombussolamenti” che accompagnano i momenti festivi, come ad esempio i fuochi d’artificio oppure la presenza in casa di un consistente numero di ospiti e dei rumori che, chiaramente pur senza intento negativo, possono essere prodotti da un assembramento così folto di persone. STRESS A QUATTRO ZAMPE, UN FENOMENO IN CRESCITA. Il tema sta assumendo dimensioni considerevoli: numerose ricerche affermano che è in aumento la percentuale di animali soggetti a problemi comportamentali derivanti da stress. Inoltre questi disturbi rappresentano, purtroppo, una delle principali cause di abbandono dei quattrozampe da parte dei proprietari che, non sapendo come gestire tali stati di alterazione dei propri animali, desistono lasciandoli in qualche struttura apposita o, peggio ancora, abbandonandoli a loro stessi. E queste non sono ovviamente delle soluzioni. Ma come proprietari (e cittadini) responsabili, abbiamo il dovere di prestare la massima attenzione ai segnali che il nostro animale ci trasmette, per evitare che la situazione degeneri e che il nostro amato compagno di vita a quattro zampe conduca una vita dominata da paure e ansia. 16


MA CONCRETAMENTE, COME AGIRE? Prima di tutto, se siamo a conoscenza di eventi che possano in qualche modo provocare stress nell’animale, evitiamo di lasciarlo all’aperto in quei momenti. Su tutti, il Capodanno: se sappiamo che nel nostro paese vi sia ancora l’usanza (per fortuna sempre meno diffusa) dei famosi “botti”, offriamo ai nostri cani e gatti un luogo riparato come una stanza di casa oppure il garage, così che il rumore sia più attenuato. Se nella stanza poi ci fosse una tv o una radio, un altro “trucchetto” è quello di alzarne il volume in modo da attutire ancor di più i rumori esterni. Cerchiamo, poi, di premiare sempre l’animale quando è tranquillo e impegniamoci per non forzare mai la situazione: se vediamo che non vuole assistere ad un evento, ad esempio ad uno spettacolo pirotecnico, non obblighiamolo, otterremmo solo l’effetto contrario. Infine evitiamo le punizioni e, in egual misura, un eccessivo “conforto” durante i momenti in cui lui esprima la sua paura: meglio ignorarlo e allontanarlo dalla situazione fonte di stress. LA LINEA EQUILIBRIA, PERCHÉ LA PAURA…FACCIA MENO PAURA! Ma se il nostro animale è particolarmente soggetto a questi stati di alterazione, possiamo aiutarlo anche con una linea di prodotti naturali opportunamente pensati per contribuire a ridurre il suo stato ansioso e a controllare comportamenti eccessivi o inadeguati. Stiamo parlando della linea Equilibria che, grazie alla sinergia di Melissa, Valeriana, Zenzero e Triptofano esplica un effetto adattogeno e rilassante aiutando l’animale a far fronte a situazioni di stress di vario tipo. I prodotti della linea Equilibria sono privi di effetti collaterali e possono essere usato per periodi prolungati, in completa sicurezza senza rischi di ipotensione, effetti sedativi o problemi gastrointestinali. La linea Equilibria è composta dall’alimento complementare Equilibria-vet, ideale sia per i cani che per i gatti, e da tre novità pensate specificatamente per i felini, ovvero una sospensione orale, un collare e diffusore per ambienti (con relativa ricarica). Questi prodotti saranno un utile coadiuvante alle terapie comportamentali previste dal proprio veterinario di fiducia che, nel caso i sintomi da stress si protraggano o si acuiscano nel tempo, è fondamentale consultare per una migliore gestione del caso.

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angolo gatto

FACCIAMO UN BAGNO AL GATTO

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C. A.

l gatto fondamentalmente si prende cura da solo della propria tolettatura. Grazie ad una lingua ruvida ed agli enzimi della saliva il gatto riesce a mantenersi pulito. Tutto va bene quando sta sempre in casa, diverso il discorso se gira all’esterno, per cui un bagnetto può essere di aiuto per contribuire ad una più efficace pulizia. Fare il bagno al gatto non è sempre facile. Bisognerà abituarlo gradualmente, bagnandolo poco alla volta: iniziando dalle zampe e dalla nuca e poi provando ad immergerlo in poca acqua. Successivamente si potrà provare ad aumentare il livello dell’acqua in modo da poter fare un bagno completo al gatto. Ricordiamoci che la  temperatura dell’acqua  deve essere tiepida e non troppo calda. L’altezza dell’acqua non deve  superare i 12 centimetri o meno se si tratta di un gatto di piccole dimensioni. È importante che la testa stia fuori dall’acqua. Può essere opportuno porre una superficie antiscivolo sul fondo della vasca in quanto il gatto in mancanza di appigli può innervosirsi. Procuriamoci uno shampoo detergente per gatti e degli asciugamani, spazzoliamolo con cura e immergiamolo delicatamente nell’acqua. Facciamo attenzione al risciacquo, a non fare entrare acqua nelle orecchie del gatto e ad asciugarlo adeguatamente. Naturalmente alla fine di questa operazione dovremo premiarlo con un bocconcino prelibato.

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angolo gatto

FARFALLINO PER GATTI

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A. C.

e festività si avvicinano e nei negozi di GIULIUS o nello shop on line di Demas si può trovare un’ampia gamma di proposte da tutti i prezzi per gratificare con un pensiero i nostri piccoli amici: cani, gatti, conigli, criceti, ecc. Molti non saranno d’accordo ad esempio nell’addobbare l’amico a quattro zampe. Ma se siamo irresistibilmente attratti dal periodo delle feste, dal desiderio di festeggiare tutti insieme e dai costumi per gatti, ma pensiamo che non sia giusto creare problemi al micio di casa solo per via di una nostra fissazione possiamo orientarci su piccole soluzioni come ad esempio un farfallino. Se il micio già porta il collare non dovrebbe dargli fastidio, il costo è anche minimo e volendo lo possiamo personalizzare con un bel nastro colorato o fluorescente o con una medaglietta originale.

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Le scelte alimentari del Gatto Dott. Valerio Bianchini - www.scuolanutrizionetrainer.it

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onostante l’appartenenza allo stesso genere dei carnivori, cane e gatto presentano differenze nutrizionali e dietetiche sostanziali, il gatto domestico mostra comportamenti alimentari simili a quelli dei cugini selvatici. Il metabolismo energetico del gatto è strettamente legato a quello proteico, dal punto di vista fisiologica, la più alta domanda proteica dei gatti è legata ad un’alta attività enzimatica del fegato (deaminasi e transaminasi). Le caratteristiche fisiologiche della digestione sono rimaste quelle di un carnivoro obbligato, infatti, dal punto di vista nutrizionale sono carnivori stretti, abituati a pasti piccoli e frequenti. Il gatto è un animale desertico (discende dal felis Lybica), il che lo porta ad assumere poca acqua, allo stesso tempo ne elimina il minimo indispensabile concentrando le urine, questo risparmio di acqua gli permette di sopravvivere con un ridotto apporto di acqua ma lo predispone a disturbi e patologie delle basse vie urinarie.

Come evitare questi problemi? La corretta alimentazione, un sufficiente consumo di acqua e, la riduzione dello stress ossidativo (R.F. Keegan and C.B. Webb, 2010), sono parametri fondamentali per mantenere il più a lungo possibile il gatto in buona salute. Il gatto deve essere alimentato in proporzione al suo peso ed allo stato fisiologico del momento (crescita, gestazione, allattamento, senescenza). Una differenza quantitativa andrà fatta, invece, in funzione delle condizioni di vita del gatto (appartamento o vita libera), delle condizioni climatiche in cui vive, oltre ovviamente ai diversi momenti fisiologici e metabolici (gatto intero o sterilizzato, età, patologie intercorrenti ed eventuali specifiche sensibilità). Dal punto di vista fisiologico i gatti raggiungono il completo sviluppo intorno all’anno di età, con delle variazioni, più o meno ampie, spesso legate alla razza e alla selezione genetica. L’età adulta rappresenta comunque la fase più lunga della vita del gatto, si protrae dalla fine dell’accrescimento e all’inizio della vecchiaia e gli errori nutrizionali in questa fase possono comportare la precoce insorgenza di disturbi cui il gatto è spesso predisposto in età senile. Quale cibo? Il fabbisogno nutrizionale può essere soddisfatto sia dall’alimentazione casalinga che commerciale. Il gatto ha un elevato fabbisogno in proteine, ma bisogna anche ricordare che non tutte le proteine sono uguali e che le scelte alimentari vanno fate in modo responsabile e non in base al costo commerciale dell’alimento. Il cibo casalingo, consente al proprietario di controllare e scegliere personalmente i diversi elementi del pasto offerto al proprio gatto, tuttavia presenta alcuni inconvenienti quali il costo, il tempo richiesto dalla preparazione e il rischio di squilibri nutrizionali. Gli alimenti di origine industriale hanno il vantaggio di essere pronti all’uso, bilanciati dal punto di vista nutrizionale e integrati con aminoacidi ( taurina, arginina, metionina e cisteina) indispensabili al gatto. Il veterinario, come sempre, saprà indicare la dieta adatta alle diverse esigenze del gatto in funzione dell’età, della sua condizione fisiologica e alla presenza di particolari patologie o sensibilità alimentari. 21


altri pet

RIPRODUZIONE NEL CRICETo Dottoressa Veronica Croce Med.Vet.

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criceti sono animali da compagnia molto diffusi Sono carinissimi, piccoli, teneri e abbastanza facili da mantenere in ambiente domestico. I criceti più diffusi nelle case italiane sono il criceto dorato ed il criceto russo (venduto spesso assieme al suo “parente” siberiano a cui è molto simile per aspetto e caratteristiche). Ottenere una cucciolata di cricetini in casa è piuttosto semplice, si tratta infatti di animali molto prolifici. Se si possiede una coppia di criceti è bene conoscere alcune nozioni sul loro comportamento sessuale per capire come farli riprodurre senza problemi, o anche per sapere come evitare una rapida e indesiderata moltiplicazione dei propri piccoli amici! Di norma i criceti riproducono nelle stagioni a clima mite, mentre in inverno si prendono una pausa per andare in letargo. In casa però, grazie al riscaldamento, durante la stagione fredda le temperature non sono mai rigide, per cui i criceti possono continuare a riprodursi per tutto l’anno. I criceti dorati nonostante il loro aspetto simpaticissimo non sono animali molto socievoli, per cui per evitare liti feroci il “rendez vous” tra maschio e femmina deve durare solo il tempo necessario all’accoppiamento e l’incontro deve verificarsi solo quando la femmina è in estro, ovvero recettiva e pronta ad accogliere il maschio. Le possibilità sono comunque numerose considerando che la femmina è nella sua fase estrale ogni quattro giorni (fase che si riconosce per la tipica posizione di inarcamento della schiena che la piccola tende ad assumere e per la presenza di un caratteristico muco nell’area genitale). Dopo l’accoppiamento il maschio e la femmina devono essere di nuovo separati ed ognuno deve tornare nella sua gabbietta da solo. 22


altri pet I criceti russi invece sono tendenzialmente più inclini alla convivenza, infatti di solito vengono venduti in coppia; è quindi meno probabile che il maschio e la femmina litighino e possono perciò restare insieme nella stessa gabbietta. Verso la fine della gravidanza, che dura solo un paio di settimane, è buona norma dare alla femmina del materiale per la costruzione del nido. La semplice carta da cucina può andare bene; la femmina la ridurrà in tanti pezzettini, la sistemerà in modo da formare un giaciglio morbido per i piccoli che stanno per arrivare. I piccoli, in media 6, sono assolutamente inetti, piccoli, rosa e senza pelo. Dal momento della loro nascita in poi è cruciale che la femmina non sia più disturbata per nessun motivo! Anche se la curiosità è molta, soprattutto per i bimbi di casa, non si devono toccare spesso il nido, la femmina né tantomeno i piccoli e limitare al minimo anche le operazioni di pulizia della gabbia. Una femmina eccessivamente sollecitata infatti può diventare nervosa e rivolgere la sua frustrazione contro i piccoli, in modo anche inspiegabilmente violento. Dopo circa sei settimane i piccolini sono cresciuti e simili in tutto e per tutto a degli adulti in miniatura. A questo punto è già il momento di separarli, per evitare che inizino le prime baruffe tra loro e soprattutto i primi accoppiamenti tra maschietti e femminucce. A questo punto i piccoli sono pronti per l’adozione. È importante scegliere per i cricetini una nuova famiglia che conosca le loro semplici esigenze e sia pronta a soddisfarle, che abbia in casa lo spazio sufficiente per una gabbia ampia e un po’ di tempo da dedicare loro per assicurargli una vita sana e il più possibile longeva.

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Alessandro Ciorba

a frenesia cittadina è un lontano ricordo una volta giunti aVipiteno, antica città mineraria sita a 30 km a nord di Bressanone che, con il suo indiscusso fascino fiabesco, è stata eletta uno dei borghi più belli d’Italia. Sita a quota 1.000 metri sul livello del mare, Vipiteno è una delle realtà italiane più amate sotto le feste. Gli abeti si vestono con frutta, dolci ed oggetti in legno, i presepi sono intagliati a mano da abili artigiani e le tavole si arricchiscono di squisite prelibatezze al profumo di cannella. Dal 2000 le vie di questo borgo medievale, in prossimità del Natale, s’illuminano con le tipiche casette di legno che conferiscono alla cittadina una particolare e suggestiva atmosfera. A fare da sfondo la Torre delle Dodici, nella piazza principale, che contiene alcune delle più belle e preziose testimonianze del passato, tesori artistici e culturali del Medioevo. Interessante anche la Mostra dei presepi nella Torre di Vipiteno. Il mercatino di Vipiteno fa parte dell’associazione dell’Alpenadvent, che riunisce quattro mercatini tra Italia, Germania e Austria, e richiama l’attenzione di visitatori nazionali e internazionali divertendoli con romantici giri in carrozza, corsi per imparare la lavorazione del feltro, laboratori di cioccolato didattico e presepe o la preparazione di biscotti per la famiglia. A rendere l’atmosfera più viva concerti di brani natalizi eseguiti dal coro maschile e dalla banda musicale. I sapori dell’Alto Adige si mettono in mostra sfidando l’appetito e la gola. L’offerta è ricca,gustosa e offre ai visitatori cioccolata calda, vin brulé, tisane di erbe, punch di mele, zuppe a base di orzo o gulasch. Da assaggiare speck, salumi vari, grappe e confetture, formaggi artigianali di latte crudo e i dolci cari alla tradizione che inebriano con quel delizioso profumo di cannella e spezie che si diffonde nell’aria. Da provare lo strudel di mele e i biscotti fatti in casa come i lebkuchen.

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L’azienda Foschi è presente da più di 100 anni nel mondo del Veterinario, fornendo tutte le attrezzature necessarie per curare al meglio i nostri amici animali. Con l’obiettivo di essere il più possibile vicina alle esigenze dei Veterinari e garantire il miglior servizio.

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curiosità

UN CONSIGLIO PER IL NOSTRO BENESSERE

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A. C.

iamo prossimi alla festività natalizie e di fine anno e Giulius Magazine, la rivista degli amanti degli animali, vi propone sempre interessanti, speriamo, contributi concernenti la salute ed il benessere dei tanti animali che popolano le nostre case. In questo articolo, invece, vogliamo dare un suggerimento per coccolarci un po’ e pensare per qualche minuto al nostro benessere attraverso un semplice e curioso “rimedio”. Semplice solo perché deriva dalla provvida natura, sempre pronta a dispensarci i suoi prodotti ma innovativo perché la genialità dell’uomo consente di trarre dai prodotti della natura sostanze utili al mantenimento del nostro equilibrio psicofisico. Con il termine Vinoterapia ci si riferisce ad una branca dell’estetica nata in Francia, nella zona di Bordeaux. Si fa uso di acqua termale per enfatizzare gli effetti terapeutici dell’uva impiegata per le cure estetiche, rappresentate da bagni, massaggi, impacchi, maschere e peeling: tutti rigorosamente a base di uva, vino, foglie di vite. Le proprietà dell’uva e del vino sono note sin dall’antichità. Oggi la moderna biochimica ha rintracciato nel vino oltre 300 sostanze con azione antisettica del cavo orale. Inoltre ogni chicco racchiude un concentrato di sostanze rivitalizzanti in grado di contrastare l’invecchiamento e di proteggere dalla fragilità capillare. Gli acini, ed in particolare i vinaccioli (semi dell’uva), sono infatti ricchi di calcio, fosforo, polifenoli e flavonoidi (che svolgono un’azione idratante, levigante ed antiossidante) nonché di acidi organici dall’elevata proprietà schiarente (un vero e proprio peeling naturale). La vinoterapia utilizza uva fresca ma anche olio di vinacciolo, concentrato di mosto e soprattutto vino, arricchiti con oli biologici e vitamine. L’ultimo ritrovato della cosmesi, consiste nel sottoporre il corpo a bagni parziali o totali nel vino.

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l’angolo della lettura

un libro da leggere Roba da gatti

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C. A.

uando Doreen Tovey e suo marito Charles si decidono a prendere il loro primo gatto, una piccola siamese, è soprattutto per via dei topi che infestano il loro cottage. Ma Sugieh non è un gatto; è uno spirito d’acciaio avvolto in morbidissimo pelo, una primadonna, l’Imperatrice dei Felini, una regina che in un battibaleno stabilisce il suo regno sotto gli occhi esterrefatti dei coniugi Tovey. E quando la bellissima Sugieh decide di diventare mamma, un’invasione di scatenati e adorabili cuccioli, tra i quali i formidabili Sheba e Solomon, sta per sconvolgere ulteriormente la tranquillità.

TITOLO: Roba da gatti Autore: Tovey Doreen Traduttore: Capriolo P. Editore: Longanesi (collana Sogni) 29


Qui demas

AsPETtando Natale!

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Pamela Sales

ome promesso, il nostro nuovo contest online sulla pagina FB di Giulius pet shop aSPETtando Natale è partito e sta riscuotendo un grande successo. I nostri followers si sono messi alla prova mandando una foto del proprio pelosetto alle prese con la “pappa” e un richiamo ad un personaggio dei cartoni animati. Chi vincerà? Lo sapremo nel numero di gennaio. Il momento del pasto rappresenta un modo sereno da condividere con Fido e Micia. In questo modo ci sentiamo parte integrante della loro vita e contribuiamo al loro benessere. Nei mesi invernali l’alimentazione dei nostri amici a 4 zampe cambia notevolmente e gli alimenti diventano più ricchi e nutrienti. Ci pensano i nostri punti vendita di Roma e la vendita online a proporre il mantenimento secco ed umido utile per la stagione. Attenzione agli errori: L’alimentazione ricca dovrebbe essere affiancata a passeggiate e attività fisica. Fido e Micia rischiano l’obesità e tutte le patologie ad essa collegate. Come fare nei giorni più freddi? Bastano dei piccoli accorgimenti: proteggete il pelosetto con un cappottino o una mantellina, asciugatelo non appena rientrati dalla passeggiata (l’umidità è il peggior nemico degli animali come per noi umani) e posizionate la cuccia vicino ad una fonte di calore almeno per le prime ore dopo l’attività. Non dimenticate di controllare i comportamenti dell’animale. Anche loro soffrono il freddo e lo fanno capire attraverso gesti molto evidenti (tremolio, poca voglia di uscire, inappetenza). Ricordatevi di chiedere sempre il parere del vostro veterinario. Tutti i suggerimenti li trovate negli articoli della pagina FB Giulius e nel nostro blog. Non dimenticate di mettere “mi piace” per ricevere gli aggiornamenti. Vi aspettiamo nei nostri punti vendita per offerte sui prodotti e tante idee da regalare e “regalarsi”.

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PET QUIZ

Pet quiz 1

La tachipnea è un anomalia della frequenza :

a 2

spalla

bb

arto anteriore

piccola

b media

c

grande

b antinfiammatoria

c

antitumorale

42

b 38

c

24

c

milza

La mielite è un'infiammazione di :

a 8

arto posteriore

Nel cane il numero dei denti da adulto è pari a :

a 7

c

La vitamina k esercita un'azione :

a antiemorragica 6

fegato

La torsione dello stomaco si verifica più spesso in cani di taglia :

a 5

c

b pesce

riso

L'ulna è un osso di :

a 4

urinaria

Nella nutrizione del gatto è sconsigliata la somministrazione frequente di :

a 3

c

b respiratoria

cardiaca

cuore

b midollo spinale

La fasciola è un parassita di :

a pelle

b muscolo

c

fegato

Le risposte corrette:

1)b 2)c 3)b 4)c 5)a 6)a 7)b 8)c 32


GLI EVENTI DI dicembre nei nostri negozi

2.12 Giornata promo FARMINA - (Appia e Testa di Lepre) 3.12 Giornata promo TRAINER - (Appia e Saxa Rubra) 7.12 Giornata promo HILL’S - (Appia) 10.12 Giornata promo HILL’S - (Saxa Rubra) 10.12 Giornata promo MARPET - (Appia) 12.12 Giornata promo OASY - (Appia) 15.12 Giornata promo NUTRIGEN - (Appia) 16.12 Giornata promo ROYAL CANIN - (Appia) 16.12 Giornata promo MARPET - (Saxa Rubra) 16.12 Giornata promo ROYAL CANIN - (Testa di Lepre) 17.12 Giornata promo MONGE - (Saxa Rubra) 17.12 Giornata promo VALPET - (Appia) 22.12 Giornata promo UNION BIO - (Saxa Rubra) 23.12 Giornata promo UNION BIO - (Appia) 21.12 Giornata promo MONGE - (Appia) 23.12 Giornata promo MONGE - (Appia e Testa di Lepre) 23.12 Giornata promo HILL’s - (Saxa Rubra) - Le date potranno subire variazioni Appia: Circonvallazione Orientale, 4692 - Roma Testa di Lepre: Via del Fontanile di Mezzaluna, 401 - Fiumicino (RM) Saxa Rubra: Via Carlo Emery, 135 - ROma 33


E zine giulius Anno 4 N° 12