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e-zine

l’amico degli animali

La prima rivista multimediale sul mondo Pet

N. 05 - Maggio 2016

Alimentazione Il ferro

Prevenzione Zecche: sempre allerta

L’esperto risponde Pelle e allergia

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Sommario

.............................. Salute animale

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Angolo gatto

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Consigli per voi

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l’amico degli animali EDITORE

Alimentazione pag 4 Il ferro Prevenzione pag 6 - 7 Zecche: sempre allerta Salute animale pag 9 - 12 Antiparassitari Crisi convulsive nel cane Dermatite da contatto L’esperto risponde pag 14 - 15 Pelle ed allergia Omeopatia pag 17 - 18 Omeopatia e ferite da morso negli animali Fitoterapia: una pianta in aiuto soprattutto delle articolazioni Angolo cane pag 22 - 24 Se il mio cane ha il naso secco vuol dire che non sta bene? Baby, il pitbull che ha salvato la sua famiglia dall’incendio Il traghettatore di anime: il Dio Anubi Angolo gatto pag 25 - 26 Ho voglia di fare le fusa York Chocolate Altri pet pag 29 Cavallo Avellignese o Hoflinger - razza italiana Consigli per voi pag 30 Scelta ed arrivo di un cucciolo in famiglia Qui Demas pag 31 Primavera Veritas! L’angolo della lettura pag 32 Storia di un cane che insegnò a un bambino la fedeltà Pet quiz pag 33

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alimentazione

il ferro

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A. C.

l ferro è un elemento indispensabile per l’organismo umano ed animale. La sua funzione principale riguarda la produzione dell’emoglobina, la proteina presente nei globuli rossi che permette il trasporto dell’ossigeno a tutti i tessuti, e della mioglobina, un’altra proteina deputata a fissare l’ossigeno all’interno dei muscoli. È inoltre essenziale per il buon funzionamento di diversi altri enzimi e proteine. Un’alimentazione corretta consente di mantenere adeguati livelli di ferro nell’organismo, compensando le perdite che avvengono attraverso urine, feci, desquamazione delle cellule della pelle e dell’intestino. Il ferro è assorbito principalmente nell’intestino, in particolare nel duodeno. Fonti alimentari Gli alimenti maggiormente ricchi di ferro sono il fegato e le interiora in genere, il cioccolato fondente, i legumi, le carni rosse, la frutta secca e le verdure a foglia verde. Variabile è la capacità di assorbire il ferro alimentare da parte dell’organismo in funzione del tipo di alimento. Più marcata risulta per interiora e carni rosse modesta per i vegetali a foglia verde. L’assorbimento del ferro è facilitato dal fruttosio e soprattutto dalla vitamina C e dall’acido citrico: ostacolano il suo assorbimento gli alimenti che contengono acido ossalico (cereali integrali, spinaci, barbabietole), il conservante EDTA. Anche diversi farmaci abbassano notevolmente la capacità dell’intestino di assorbire il ferro: per esempio gli antiacidi, gli antinfiammatori ed alcuni antibiotici. 4


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prevenzione

ZECCHE: SEMPRE ALLERTA

C

A. Ciorba

ani e gatti possono essere infestati da zecche. Sono diffuse in numerose aree geografiche e infestano varie specie animali sia domestiche sia selvatiche. Cani e gatti sono soprattutto affetti da zecche “dure”, che hanno il corpo provvisto di uno scudo dorsale. Il resto del corpo ha un rivestimento elastico, che durante il pasto può estendersi permettendo al parassita di ingerire quantità di sangue molto superiori al suo peso corporeo (sino a 100 volte). Spesso sono colorate, appiattite, dall’aspetto ovale, con sulla testa una specie di pungiglione, adatto a penetrare la pelle dell’ospite ed a consentire pasti di lunga durata. Le femmine depongono nel terreno da 350 a 18.000 uova, dopo di che muoiono, mentre i maschi vengono a morte subito dopo l’accoppiamento. Dalle uova dopo 30-50 giorni circa, in funzione del grado di temperatura ed umidità del terreno, escono larve che attendono sull’erba, guidate da stimoli di varia natura, il passaggio di un ospite adatto su cui trasferirsi. Devono nutrirsi di sangue affinché si realizzi il processo di metamorfosi, caratteristico del ciclo vitale. La durata dei pasti è variabile, protratta nel tempo, più breve nei primi stadi di sviluppo (larva, ninfa), varia da 7 a 30 giorni. Periodi così lunghi sono necessari, perché queste non aspirano il sangue, 6


prevenzione ma si ingorgano lentamente sfruttando la pressione sanguigna dell’ospite: compiono un’operazione di filtraggio, trattenendo del sangue soltanto la parte corpuscolata e rinviando all’ospite la parte liquida. è con questo meccanismo che introducono sostanze tossiche ed agenti patogeni. Le zecche restano fissate all’ospite per 3-21 giorni grazie ad una sorta di cemento adesivo da loro stesse elaborato. Un’infestazione da zecche può dar luogo a tutta una serie di manifestazioni patologiche nell’animale colpito: • Infiammazioni localizzate a carico della cute; • Paralisi flaccida conseguente all’inoculazione di neurotossine presenti nella secrezione salivare delle zecche; • Anemia, specialmente se i parassiti sono presenti in grande numero; • Trasmissione di agenti infettivi ad opera delle zecche che fungono da vettori a motivo della notevole quantità di sangue ingerita. Malattie trasmesse da questi ectoparassiti: l’ehrlichiosi, le babesiosi, l’epatozoonosi, la malattia di Lyme. Le zecche devono essere prontamente rimosse dall’animale al fine di evitare la possibile comparsa di eventi patologici, ma è fondamentale operare in termini di prevenzione. Andrebbero in primo luogo evitati luoghi in cui comune sia la loro presenza anche se ormai esse sono presenti in tutti gli ambienti suburbani. Il ricorso costante all’utilizzazione di prodotti, facilmente reperibili in commercio, particolarmente efficaci per la loro azione sia repellente sia volta a eliminare i parassiti esterni, in assenza di effetti collaterali nei riguardi dell’animale, costituisce un valido mezzo per evitare un’infestazione. 7


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salute animale

antiparassitari A. C.

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umerosi sono i rimedi terapeutici contro gli ectoparassiti disponibili in commercio ed una valutazione delle loro proprietà si basa sulla considerazione di parametri quali: tipo di azione, durata dell’attività, spettro di azione, sicurezza, resistenza a bagni e lavaggi. Utile è anche conoscere le diverse presentazioni sotto le quali è possibile reperire gli antiparassitari:

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Praticità d’uso Efficacia

Possibili reazioni locali

Spray

Facilità di impiego Effetto rapido

Reazioni di timore da parte dei gatti

Spot on

Praticità d’uso Buona efficacia Bassa tossicità

Attività successiva all’intervento del parassita

Compresse

Praticità d’uso Buona efficacia

Attività successiva all’azione del parassita

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salute animale

CRISI CONVULSIVE NEL CANE A. C.

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a frequenza delle alterazioni a carattere convulsivo è più comune nel cane rispetto al gatto. L’epilessia vera è limitata ai casi in cui non è possibile, attraverso un esame clinico accurato ed approfondito, giungere a sospettare od identificare la causa primaria delle convulsioni. Al contrario nell’epilessia sintomatica è possibile individuare la causa primaria delle crisi convulsive. Pertanto obiettivo del veterinario è quello di identificare gli stati epilettici sintomatici, cercando di stabilire ed eliminare la causa che li ha determinati. Allorché quest’ultimo non sia riconoscibile, l’unica soluzione è il ricorso ad una terapia volta a curare la sintomatologia in atto.

Lo stato epilettico è, poi, una condizione caratterizzata da crisi convulsive prolungate, ripetute o ricorrenti che rappresentano una vera e propria emergenza, pericolosa per la stessa vita dell’animale. Anche se lo stato epilettico è un’anomalia del sistema nervoso centrale, in quasi tutti gli apparati dell’organismo si verificano profonde alterazioni (caduta sistemica della pressione, minore afflusso di sangue al cervello, difficoltà respiratoria, febbre, aumento della frequenza cardiaca, notevole incremento dei fabbisogni di ossigeno e zuccheri). Queste ultime contribuiscono in maniera rilevante a determinare uno stress sistemico acuto, scatenante da porre in relazione alle crisi convulsive ripetute ed ai conseguenti danni a carico dei neuroni. La distinzione tra le due forme principali di epilessia può essere eseguita prendendo in considerazione una serie di dati: Anamnesi. Non esiste un solo dato anamnestico od una serie di circostanze che permetta di distinguere con sicurezza l’epilessia vera da quella sintomatica. Tuttavia alcune caratteristiche sono da considerarsi con attenzione. Le convulsioni di natura idiopatica tendono a manifestarsi negli animali a riposo ed a non essere associate ad un lungo periodo preliminare, spesso sono di breve durata e si interrompono improvvisamente. Il recupero dell’animale è generalmente rapido (pochi minuti) e caratterizzato da evidenti segni di fame e/o sete. Un dato significativo è quello rappresentato dal fatto che è impossibile stabilire qualsiasi anomalia durante il periodo che intercorre tra una crisi e l’altra. 10


salute animale Insorgenza L’epilessia vera solitamente esordisce dopo il primo anno di vita ed è raro che insorga prima del nono o decimo mese. Dinanzi ad un cucciolo che inizi a manifestare crisi convulsive prima che abbia raggiunto questa età, si dovrà prendere in considerazione l’esistenza di una malattia congenita o di natura infettiva. Sesso Gli animali di sesso maschile sono colpiti da epilessia in misura maggiore di quelli di sesso femminile nella misura di 60 a 40. Tra i cani con epilessia sintomatica, invece, l’influenza del sesso è più che altro da mettere in rapporto con la causa primaria come ad esempio nel caso dell’ipocalcemia post - partum, di metastasi cerebrali di tumori mammari, di neoplasie delle meningi. Razza Si ritiene possa esistere una predisposizione di razza e che la malattia possa essere ereditaria anche se non vi è concordanza su questa ultima affermazione. Esame clinico In considerazione del fatto che la diagnosi di epilessia vera è riservata ad animali in cui non è possibile riscontrare alcuna causa della condizione morbosa e che appaiono “normali”, è di fondamentale importanza l’effettuazione di un’accurata visita clinica e neurologica, associata ad esame completo del sangue, delle urine, del liquido cefalorachidiano e ad indagini strumentali, quali ad esempio la tomografia assiale computerizzata. Comportamento in caso di attacco epilettico In presenza di un attacco epilettico a carico del nostro cane non vi sono particolari possibilità di controllo. Sarà opportuno spostare tutti gli oggetti circostanti per impedire che il cane possa ferirsi. Evitiamo di aprire la bocca del cane e di tentare di estrarre la lingua. Anche se questo evento può verificarsi è estremamente raro. Oltre a tutto la forza delle mascelle del cane renderà inutile qualsiasi tentativo di aprirgli la bocca. Terapia medica Scopo fondamentale della cura nel cane epilettico è quello di prevenire il verificarsi delle crisi convulsive attraverso la somministrazione di anticonvulsivanti. Spesso ci si deve accontentare di un risultato inferiore, rappresentato da una riduzione della gravità, della frequenza o della durata delle crisi. è anche da tenere presente da parte del proprietario come un animale affetto da epilessia idiopatica debba essere trattato farmacologicamente per tutta la durata della sua vita e sottoposto a visite programmate. 11


salute animale

Dermatite da contatto A. C.

è

una sindrome che si instaura in conseguenza del contatto della superficie corporea dell’animale con sostanze irritanti od allergizzanti. La prima forma può interessare soggetti di ogni età, mentre la seconda si presenta in seguito ad un’iniziale sensibilizzazione, all’instaurarsi di una memoria antigenica e, quindi, ad un secondo contatto con l’allergene. Nel cane esistono razze maggiormente predisposte allo sviluppo di dermatiti da contatto con fattori allergici come il pastore tedesco, il barboncino, il terrier ed il golden retriever. Nel gatto l’evento è più raro tranne che per le forme connesse con l’impiego di determinati insetticidi a base di limonene. La presenza di una dermatite può favorire la penetrazione di antigeni attraverso la cute e l’insorgenza di un’infiammazione di natura allergica. Composti irritanti che possono dar luogo a questo fenomeno patologico sono costituiti da piante, deodoranti, saponi, detergenti, cere, erbicidi, fertilizzanti, insetticidi, concimi, collari antipulci, stoffe, ciotole di plastica, ecc. La sindrome può comparire a distanza di 24 ore dal contatto con sostanze irritanti. Clinicamente le lesioni si manifestano soprattutto in corrispondenza delle parti del corpo prive di peli o che hanno stretto contatto con il suolo, come mento, regione ventrale di collo ed addome, sterno, inguine, scroto, spazi interdigitali. Esse si presentano sotto forma di aree eritematose, edematose, cui consegue lo sviluppo di papule e placche. Il prurito può essere moderato, ma il più delle volte è assai intenso. La diagnosi si avvale di esami bioptici della cute, di test fondati sulla cerotto reazione, su prove che prevedano l’eliminazione della sostanza supposta irritante seguita da un test di provocazione, in cui si programma una progressiva esposizione alle varie sostanze antigeniche irritanti.

La terapia prevede l’eliminazione dei composti irritanti, l’effettuazione di bagni con shampoo ipoallergici, l’uso di corticosteroidi. L’allontanamento della causa il più delle volte da un risultato positivo dopo1-2 giorni in termini di regressione delle alterazioni cutanee, mentre un nuovo contatto con lo stesso allergene può scatenare la comparsa di sintomi clinici che possono persistere per diverse settimane. 12


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l’esperto risponde

Pelle ed Allergia Prof. A Ciorba

G

entile Professore, i miei tre cani durante l’anno hanno problemi di pelle, si grattano e compaiono delle bollicine o delle zone arrossate. Ho avuto a che fare con pulci e alimentazione forse non corretta. Antonia L. (Fermo)

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na malattia allergica si verifica quando la pelle viene a contatto con un determinato agente, che la sensibilizza e che poi, in occasione di una esposizione successiva, scatena la comparsa di manifestazioni cliniche. Sono situazioni patologiche in deciso aumento nei piccoli animali nel corso degli ultimi anni e che richiedono un intervento terapeutico dal momento che non sempre si risolvono spontaneamente. • Ipersensibilità da morso di pulce è la forma più comune provocata da sostanze che sono iniettate tramite la saliva con il morso della pulce. La malattia è soprattutto stagionale o caratterizzata da un peggioramento in estate ed autunno. Sulla pelle degli animali colpiti è possibile trovare le pulci o le loro deiezioni. Queste ultime, quando poste su un fazzoletto di carta inumidito, provocano la comparsa di una colorazione brunastra o rossastra. Nel cane il prurito, le croste e le bollicine predominano in corrispondenza di dorso e groppa oltre che delle cosce. Nel gatto si può osservare una vera e propria infiammazione cutanea con perdita di pelo. Un’azione profilattica contro le pulci rappresenta il migliore trattamento per gli animali. • Allergia da contatto è una reazione allergica provocata da sostanze di varia natura come vegetali, farmaci per uso topico, fibre sintetiche, detergenti, collari, ecc. Nell’animale si manifesta con la comparsa di un arrossamento o di bollicine in zone caratterizzate dalla presenza di peli radi come lo scroto, la faccia ventrale dell’addome, gli spazi interdigitali, la punta del mento, l’orecchio. Con il tempo le lesioni possono diffondersi alle aree coperte di peli. La cura migliore consiste nell’evitare il contatto con la sostanza responsabile dell’allergia. Quando ciò non sia possibile si dimostra utile l’uso di cortisonici dietro consiglio veterinario.

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l’esperto risponde

• Ipersensibilità da morso di zanzara Si manifesta più comunemente nel gatto che vive gran parte della sua vita all’aperto, ha un andamento stagionale nei climi temperati. Compare sotto forma di croste, bollicine od addirittura piccole ulcerazioni sulla faccia esterna dell’orecchio, sui margini delle zampe. Il gatto tende a guarire spontaneamente una volta riportato in casa in modo da evitare un contatto con le zanzare. La terapia si basa sull’uso di antistaminici e di acidi grassi essenziali per ottenere un sollievo a breve termine delle manifestazioni cliniche e nella prevenzione del morso delle zanzare mediante l’impiego di repellenti od una modificazione dello stile di vita. • Reazione avversa al cibo Questa forma patologica può avere un’insorgenza esplosiva con la comparsa di bollicine, croste, perdita di pelo associate a prurito oltre a sintomi gastroenterici. Per svelarne la presenza si ricorre all’uso di una così detta dieta da eliminazione, rappresentata cioè dalla somministrazione di alimenti con cui l’animale si presume non sia stato mai alimentato precedentemente. Gli animali con reazioni avverse al cibo possono essere alimentati a tempo indeterminato con diete speciali del commercio o con speciali formulazioni casalinghe secondo una formulazione dettata da un medico veterinario esperto di nutrizione. • Dermatite atopica La dermatite atopica deriva da una reazione allergica a sostanze presenti nell’ ambiente come gli acari della polvere, le spore delle muffe od i pollini. In molti animali la malattia è stagionale, ma nella maggior parte dei casi i segni clinici possono essere presenti durante tutto l’anno. L’andamento altalenante del prurito dipende dalla presenza e concentrazione nell’ambiente delle sostanze allergiche. Nel cane da luogo alla comparsa di prurito a carico del muso, delle orecchie, zampe, ventre con arrossamenti più o meno ampi. Nel gatto la malattia può provocare un’infiammazione cutanea, perdita di pelo e prurito soprattutto su testa e collo.Evitare le sostanze allergizzanti è difficile per cui è necessario individuare quelle responsabili ricorrendo a test e prove di laboratorio. Nel contempo si potrà agire ricorrendo a farmaci contro il prurito, ad integratori e shampoo specifici 15


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omeopatia

OMEOPATIA e FERITE DA MORSO NEGLI ANIMALI

C

Dr L. Pecchia med.vet.

on l’arrivo della bella stagione aumenta il tempo che i nostri piccoli amici trascorrono fuori casa i gatti escono in giardino ed i cani fanno passeggiate con i loro padroni. Li portiamo di più ai giardini, nei parchi, nelle aree dedicate a loro, aumentano quindi i contatti tra cani, ma non sempre tutti vanno d’accordo e socializzano nello stesso modo. Si possono creare delle situazioni di “attrito” tra gli animali che si trovano liberi che sfociano in liti con conseguenze più o meno serie. A volte la zuffa dura pochi attimi, uno dei due contendenti si ritira in buon ordine e finisce lì, altre volte purtroppo le cose vanno oltre e ci troviamo di fronte a degli attacchi molto duri con morsi e ferite. Ultimamente questi episodi sono aumentati anche per un eccessivo affollamento delle aree cani e per la scarsa attenzione dei proprietari che pensano che i loro animali vadano d’accordo con tutti. Oltre allo spavento ed ai litigi tra persone che tali episodi creano si rende molte volte necessario l’intervento del veterinario che deve medicare le ferite. In alcuni casi basta una medicazione ed una terapia antibiotica, in altri bisogna ricorrere alla chirurgia per suturare ferite profonde e lacerazioni. L’omeopatia in questi casi ci può aiutare in due modi: uno lavorando sulle tematiche mentali del cane o del gatto, cercando con l’aiuto del medico veterinario omeopata, un rimedio di fondo che lo possa mettere in equilibrio con le sue problematiche. Questo approccio può essere fatto anche in contemporanea ad un percorso con un bravo educatore, le due cose non contrastano. Altro aiuto che ci viene dall’omeopatia e nel trattamento delle ferite e nel post chirurgia, con l’utilizzo dell’ARNICA per il dolore e per i traumatismi, e del LEDUM PALUSTRE per le ferite da corpo penetrante ed appuntite. Questi rimedi possono essere utilizzati da soli od anche affiancati da una copertura antibiotica, ma comunque aiutano a far riprendere l’animale molto più in fretta e favoriscono la cicatrizzazione delle ferite.

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omeopatia

Fitoterapia

Una pianta in aiuto soprattutto delle articolazioni

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A.C.

a Boswellia Serrata, conosciuta anche come pianta dell’incenso, è un albero di circa 4 metri d’altezza, originaria delle foreste di alcune zone dell’India, del Nord Africa e dell’Oriente. Il genere Boswellia comprende circa 700 specie di piante arboree tropicali. Alcune specie di Boswellia sono utilizzate per produrre l’incenso impiegato in diverse funzioni religiose, tra cui quelle della chiesa cattolica che la utilizza miscelata ad altre piante, ma tra tutte le specie la più usata è Boswellia sacra. La componente maggiormente utilizzata a scopo terapeutico è rappresentata da un’oleoresina gommosa di colore giallo-bruno, che si ottiene per incisione della corteccia o per estrazione dalle foglie. La gommoresina di Boswellia Serrata, ed i suoi estratti alcolici, sono utilizzati come efficaci rimedi coadiuvanti, antireumatici ed antinfiammatori per il trattamento soprattutto di numerosi problemi che possono colpire le articolazioni o l’intestino, ma anche per le sue proprietà espettoranti, broncodilatatrici, stimolanti la sudorazione. Gli acidi boswellici costituiscono il principio attivo della pianta e sono contenuti nella frazione resinosa, mentre quella oleosa contiene oli essenziali. Tutti questi elementi contribuiscono a fornire i caratteri specifici della pianta, l’intensa profumazione che emana quando bruciata e le sue proprietà medicinali. La migliore resina è raccolta in autunno, a seguito di incisioni praticate in estate e produce ciò che viene chiamato incenso bianco per opposizione all’incenso rosso, raccolto in primavera dopo incisioni nel corso dell’inverno. L’uso di questa pianta è soprattutto praticato dalla medicina ayurvedica. L’ayurveda è la medicina tradizionale utilizzata in India fin dall’antichità. Ayurveda è una parola composta da ayur, durata della vita o longevità e veda conoscenza rivelata. Molti traducono erroneamente l’ayurveda come scienza della vita. In realtà è un sistema medico molto ampio e complesso, comprendente aspetti di prevenzione, oltre che di cura, che permetterebbero, se applicati rigorosamente, di vivere più a lungo, migliorare la propria salute e rispettare il proprio corpo. È attualmente inclusa dalla maggior parte degli Stati membri dell’Unione Europea tra le medicine non convenzionali la cui erogazione è consentita da parte di medici qualificati.

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PRIMAVERA: BELLA STAGIONE: SÌ...MA CON ALCUNI RISCHI

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iamo ormai nel pieno della stagione primaverile: l’allungarsi delle giornate e le temperature sempre più gradevoli favoriscono le passeggiate all’aria aperta con il proprio animale domestico. Ma ogni proprietario attento al benessere del suo quattrozampe sa bene quanto sia importante, soprattutto in questi mesi, proteggersi e proteggerlo al meglio dall’aggressione degli ospiti indesiderati come insetti e parassiti. E la paura cresce progressivamente con la consapevolezza dei rischi, anche molto pesanti, per la loro salute. PRODOTTI ANTIPARASSITARI DI SINTESI O NATURALI? Esistono in commercio numerosi tipi di antiparassitari chimici. Ma le loro alternative naturali stanno assumendo un riconoscimento sempre più importante: esse, infatti, sono in grado di unire l’eccellenza qualitativa ad un’attenzione particolare per il rispetto dell’ambiente. E tra gli estratti vegetali più importanti una citazione particolare la merita l’olio di Neem, estratto dall’albero omonimo presente in India. L’OLIO DI NEEM: LA PIANTA DEL FUTURO L’olio di Neem, in particolare quello ottenuto mediante spremitura a freddo dei semi, è risultato molto efficace nel contrastare le infestazioni dagli ospiti indesiderati. La sua vera forza sta nella sua complessità: i composti del Neem sono così complessi e numerosi al punto da essere pressoché impossibili da riprodurre sinteticamente e anche lo sviluppo di una resistenza da parte degli ospiti indesiderati. Inoltre gli effetti dei prodotti a base di Neem colpiscono “un’ampia gamma di insetti provocando su di essi effetti comportamentali e fisiologici che vanno dalla mortalità alla deterrenza al nutrimento, all’interruzione della crescita, ma anche effetti di sterilizzazione, disturbo dell’accoppiamento, inibizione della deposizione delle uova”. I VANTAGGI DI UNA DIFESA NATURALE Come tutti i prodotti di origine naturale, anche gli antiparassitari non possono essere valutati sulla base di saltuarie e occasionali applicazioni. Essi richiedono una costanza di somministrazione e una tempistica leggermente più lunga rispetto ai prodotti di sintesi per offrire risultati. Se questo può considerarsi come un aspetto “contro”, però, i fattori “pro utilizzo” dei prodotti naturali sono numerosissimi: • si possono utilizzare per lunghi tempi; • non comportano rischi di sovradosaggio o di risvolti negativi sulla salute dell’animale; • si possono utilizzare in sinergia tra loro (ad esempio applicando una fialetta spot-on insieme ad un collare e uno spray) e possono essere associati anche ad un prodotto chimico per rafforzarne l’efficacia. 20


Insomma, se costituiti da materie prime di alta qualità, i prodotti naturali possono essere anche una valida alternativa ai rimedi chimici in diverse situazioni, considerando anche che sempre più spesso gli esperti segnalano fenomeni di resistenza dei parassiti nei confronti dei prodotti di sintesi. PROTEGGERSI È NATURALE, ANCHE IN PRIMAVERa L’olio di Neem è la vera forza di Protection line di Camon, una linea composta da : • lozioni protettive e shampoo • fiale e collari barriera per cani e gatti • medagliette protettive • diffusori, bio-spirali ed elettroemanatori per ambienti • la lozione per orecchie • Nemastop, il mangime complementare per cani e gatti • Leis Collar, Leispray e Leistabs e le salviette Leis, tutti prodotti particolarmente sgraditi a zanzare e flebotomi I prodotti Protection line, utilizzati con costanza in combinazione fra loro oppure anche a rinforzo dei tradizionali trattamenti di sintesi, dimostrano la loro efficacia garantendo ottimi risultati con il valore aggiunto della loro origine naturale. La qualità e la purezza degli ingredienti come l’Olio di Neem, il valore della gamma più completa con prodotti specifici per cane, gatto, cavallo, per gli ambienti domestici e il vantaggio di poter utilizzare i prodotti Protection line anche su animali non convenzionali come conigli, furetti ed uccelli rendono questa linea la risposta naturale al nostro bisogno di sicurezza e all’esigenza di protezione dall’aggressione degli ospiti indesiderati.

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Angolo cane

SE IL MIO CANE HA IL NASO SECCO VUOL DIRE CHE NON STA BENE?

è

A. C.

una credenza che si può ritenere si possa far risalire a quando i cani erano impiegati soprattutto per la caccia. Nel passato quando vaccinare un cane era raro, anche il cimurro era una malattia frequente e così la comparsa di un naso secco che comportava un grave danno delle capacità olfattive dell’animale e il venir meno delle sue capacità venatorie. Quando i cacciatori dovevano comprare un cane gli tastavano il naso (chiamato “tartufo”) per assicurarsi di non fare un cattivo affare, comprandone uno “non valido”. Questo modo di pensare si è poi trasferito anche al gatto. Teniamo però presente che il naso di cani e gatti è umido a causa della condensa dell’aria che si forma quando quella calda che esce dal naso entra in contatto con l’aria fredda esterna. Il fatto che il naso di questi animali sia secco o umido dipende quindi, nella maggior parte dei casi, dalle condizioni climatiche per cui d’estate con il tempo asciutto sarà più secco, d’inverno sarà più umido. 22


Angolo cane

Baby, il pitbull che ha salvato la sua famiglia dall’incendio http://agnesemonaco.altervista.org – www.facebook.com/AgneseMonacoOfficial

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uesta volta parleremo della storia di Baby, una pitbull bi-colore di dieci anni che si è guadagnata l’appellativo di eroe. La storia si svolge in Oklahoma nel 2013. Era una notte come tante, quando ad un certo punto, Baby avverte l’odore di fumo ed inizia con voce rauca ad abbaiare per salvare la sua famiglia umana. L’incendio divampò ma grazie a lei, tutti si trassero in salvo. Ci sono varie versioni della storia, alcune dicono che la cagnolona ha salvato cinque persone, altre due persone e altri cinque cani. Altre ancora dicono che abbia salvato anche i vicini di casa. Ma una cosa è certa Baby, ha tratto in salvo tutta la sua famiglia. Essi persero tutto, ma non la vita e neanche l’amore del loro angelo custode, che sta passando la sua vecchiaia tra le cure amorevoli dei suoi padroni.

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Angolo cane

il traghettatore di Anime: il Dio Anubi http://agnesemonaco.altervista.org – www.facebook.com/AgneseMonacoOfficial

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opo aver osservato il Novecento, vorrei porre l’accento sull’antichità. Pensiamo agli antichissimi graffiti preistorici. Il cane esisteva già, con la sua figura snella ed agile, adatto ad inseguire le prede. Lo stesso vale nell’antico Egitto, dove addirittura era un Dio, Anubi. Il Dio Anubi era un saluki detto anche levriero persiano. Egli per la popolazione egizia era colui che accompagnava le anime nell’aldilà. Colui che era presente durante l’imbalsamazione dei Faraoni.

Un esempio era Tutankhamon spesso ritratto con i cani. Essi per gli Egiziani erano sacri quanto i loro padroni e gli Dei. L’eleganza del levriero, la sua velocità, la sua austerità era considerata una vera e propria forma di nobiltà. Mi piace pensare che il tempo si sia fermato lì. Nel periodo in cui gli animali erano felici e fedeli compagni di vita, senza essere schiavi di orribili eventi. Essi hanno una purezza unica. Pensiamo che gli stessi tipi di cani, nei secoli e nelle altre parti del mondo, hanno subito violenze e soprusi. Come i Galgos, con i loro galgueros, oppure i Greyhounds utilizzati per le corse e le scommesse. Potrei citarne tantissimi di esempi. Forse era più giusto considerarli sacri per donare loro una dignità, piuttosto che utilizzarli come strumento. Ci leggiamo nel prossimo numero per nuove scoperte sulla storia del cane! 24


angolo gatto

Ho voglia di fare le fusa

I

A. Ciorba

l caratteristico “rumoreâ€? che il gatto può emettere per lungo tempo, anche con la bocca chiusa o mentre succhia il latte, è un suono gutturale doppio, risultato sia dell’inspirazione sia dell’espirazione. Le fusa sono un segnale per comunicare alla madre che l’attivitĂ di allattamento procede positivamente. Di solito le fusa esprimono contentezza, ma possono essere emesse anche quando non sta in buona forma. Secondo alcuni etologi il gatto può fare le fusa anche quando è affamato o ansioso. Le fusa quindi non rivelano lo stato emotivo del gatto ma potrebbero rappresentare una sorta di richiesta del gatto nel suo rapporto con l’umano con cui manifesta il suo desiderio di averlo vicino. La frequenza (in hertz) a cui emettono le fusa e tra i 25 e i 50 Hz. I “grossi feliniâ€?, come leoni, tigri, leopardi, giaguari, non fanno le fusa perchĂŠ non hanno la struttura anatomica adatta. I loro cuccioli emettono vibrazioni similari e dal significato analogo, anche se diverse per suono e durata, perchĂŠ sono prodotte solo nella fase espiratoria. I “piccoli feliniâ€?, come il gatto selvatico, la lince, il puma fanno le fusa, ma non ruggiscono. Alcuni studiosi sostengono che il leopardo delle nevi le sappia fare e non ruggisca.

CONTRO LA CISTITE, UN RIMEDIO NATURALE AUSILIUM BAU e AUSILIUM MIAO

permettono di affrontare le cistiti in modo efficace e naturale, JUD]LH DOOœD]LRQH PLUDta sui batteri patogeni, lasciando inalterata la ÀRUD ¿VLRORJLFD H FRQWULEXHQGR D ULQIRU]DUH le difese immunitarie. ,EDWWHULYHQJRQRHVSXOVLLQPRGRPHFFDQLFRHQDWXUDOHDWWUDYHUVROHXULQH(I¿FDFLDQFKHQHOOHFLVWLWL LGLRSDWLFKHSHUOœD]LRQHDQWLQ¿DPPDWRULDHOHQLWLYD3ULYLGLHIIHWWLFROODWHUDOLSRVVRQRHVVHUHXWLOL]]DWL DFLVWLWHLQFRUVRFRPHSUHYHQ]LRQHHLQIDVHGLPDQWHQLPHQWRDQFKHLQJUDYLGDQ]DHLQDOODWWDPHQWR Per saperne di piÚ chiamate il nostro numero verde, 800.944.350 o scrivete a info@deakos.com &RUVR1D]LRQDOH/D6SH]LD 63 )D[ZZZGHDNRVFRP


angolo gatto

York Chocolate A. Ciorba

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o York Chocolate è una razza selezionata da un allevatrice negli USA partendo da una femmina a pelo lungo bianco e nero accoppiata con un fratellastro a mantello nero. Con successivi incroci si ottenne questa nuova razza, caratterizzata da soggetti sia monocolori sia bicolori, tutti color cioccolato. è un gatto di notevole mole, con mantello lungo, lucente e setoso, privo di sottopelo. Rustico, forte e sano, ha uno spiccato senso per la caccia; ama giocare. Attivo ed energico, ama essere coccolato Tipico gatto da appartamento.

Caratteristiche Standard Paese d’origine: Stati Uniti. Varietà di colore: due i colori solidi, chocolate (marrone scuro) e lavanda (marrone chiaro), e due bicolori, cioccolato-bianco e lavanda-bianco...Gli occhi sono a mandorla, di colore oro, verde o nocciola. Categoria: pelo Semi Lungo. Corporatura: medio-grande (maschi fino a 8 kg, femmine fino a 5 kg); ossatura robusta e muscolatura compatta. Arti: posteriori più alti di quelli anteriori; piedini grandi e rotondi, dita con ciuffi di peli. Testa: media, a forma di cuneo con muso moderatamente arrotondato; leggera interruzione del naso; mento leggermente pronunciato. Orecchie: grandi, a punta, larghe alla base e inclinate in avanti; presentano ciuffi di pelo nel padiglione e leggera peluria all’esterno. Occhi: medi, a mandorla, obliqui; di color oro, verde o nocciola. Coda: da media a lunga, larga alla base e folta. Mantello: di media lunghezza, morbido e lucente, soffice e setoso, senza sottopelo; è più corto sul muso, sul ventre e nella parte inferiore delle zampe; più lungo sulla parte superiore delle zampe.

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E se il nostro gatto non sta bene? Dr. Valerio Bianchini, SNT - Scuola di Nutrizione Trainer www.scuolanutrizionetrainer.it

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a speranza di vita dei carnivori domestici è aumentata in modo significativo in questi anni, grazie ai progressi realizzati dalla medicina veterinaria, al miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie e ad una alimentazione più attenta alle esigenze del nostro non più giovane amico, garantendo loro una migliore qualità della vita. Lo scopo primario della dieta è fornire i nutrienti sufficienti a soddisfare le esigenze nutrizionali degli animali. Una corretta alimentazione rappresenta la base fondamentale per mantenere un buono stato di salute e per prevenire malattie e fastidiosi disturbi. A tal fine è necessario, non solo evitare le carenza ma anche gli eccessi. Negli Stati Uniti, ad esempio, la percentuale dei gatti obesi è veramente molto alta, si parla del 40% dei gatti domestici circa (un gatto è da considerarsi obeso quando il suo peso complessivo supera all’incirca del 20% il suo peso ideale). Il problema principale nell’insorgenza dell’obesità è l’esagerato consumo di cibo. Le calorie ingerite superano quelle realmente consumate nell’arco della giornata dal gatto facendolo quindi ingrassare. I gatti soffrono delle tipiche patologie che affliggono il mondo “umano”, quali obesità, malattie cardiovascolari, patologie renali e gastrointestinali. Allora cosa fare? Un episodio isolato non è solitamente motivo di preoccupazione per il proprietario del gatto, dato che potrebbe anche essere associato ad una semplice sensibilità all’alimento o ad alcuni componenti contenuti in esso. Spesso basta mettere “a riposo l’intestino” o alimentarlo in modo leggero e con alimenti ad alta digeribilità. Se la situazione non si ferma ad un “unico caso episodico” allora è meglio consultare un Veterinario che, durante la visita ambulatoriale, approfondisca la natura del problema riscontrato dal proprietario. Tante cause potenziali dunque ma, spesso, sintomi comuni. Le problematiche, infatti, che possono scatenare questi disturbi possono essere molteplici e differenziate, tra le più comuni si annoverano: le allergie alimentari, i cambi continui di alimento, alcune intolleranze, le parassitosi intestinali, l’uso non attento di alcuni farmaci, le neoplasie, le pancreatiti, etc. Il veterinario sarà in grado di decidere, dopo il suo percorso diagnostico, se il piccolo amico è davvero malato o ha solo bisogno di un regime alimentare specifico, una nutrizione adatta e specifica per le sensibilità alimentari o di supporto alla sensibilità gastrointestinale, renale,etc.

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altri pet

Cavallo Avelignese o Haflinger - Razza italiana

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A. C.

riginario di Hafling (nome italiano Avelengo), paese vicino a Merano. Denominato anche Haflinger o Cavallo di Hafling o Pony Avelignese. Razza molto antica, anche se ufficialmente nasce nel 1874, con le caratteristiche attuali, dall’accoppiamento di una cavalla indigena con lo stallone El Bedavi (forse berbero). In passato era usato per lavori in agricoltura. Oggi si apprezza per l’equitazione agrituristica. Cavallo da sella.

Caratteristiche Tipo: mesomorfo. Dotato di un mantello saurodorato; ciuffo, criniera e coda con crini abbondanti, sottili, lisci e generalmente chiari. Mole medio piccola: altezza al garrese: maschi (minimo 137 cm), femmine (minimo 134 cm). Temperamento docile, buona disposizione all’attività dinamica con equilibrio tra velocità dell’andatura e potenza dello sforzo. Forme armoniche, solide e corrette. Piede ben conformato, con zoccolo sano, resistente. 29


consigli per voi

SCELTA ED ARRIVO DI UN CUCCIOLO IN FAMIGLIA

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A. C.

uando si decide di prendere un cucciolo in casa si dovranno valutare alcuni fattori compreso un certo grado di esperienza dei futuri proprietari. Un cane di piccola taglia, appartenente a razze da compagnia, consentirà ad un bambino di interagire e giocare con l’animale senza averne timore. Un cucciolo di taglia grande potrebbe intimidire il bimbo soprattutto durante lo svolgersi di alcuni tipi di giochi che comportano un contatto fisico. Possiamo anche pensare che lo stesso cucciolo di piccole dimensioni potrebbe essere spaventato dal contatto con il bambino spesso esuberante. Per quanto riguarda il gatto è opportuno orientarsi su razze che abbiano una motivazione pro sociale accentuata. Il gattino in molti casi cercherà di sfuggire alle attenzioni un po’ maldestre di un bambino cercando scampo dove non possa essere facilmente raggiunto. Per evitare fenomeni anomali relativi al comportamento potrebbe essere consigliabile adottare un cucciolo od un gattino di 2 – 3 mesi di età piuttosto che un adulto. Per procedere all’adozione di un cane o di un gatto adulto sarebbe consigliabile prendere contatto con un medico veterinario esperto in comportamento animale. Questi ci saprà consigliare non solo in merito alla presenza di “particolari”comportamenti anomali del cane e del gatto, ma anche sulla qualità della socializzazione secondaria nei confronti degli esseri umani e valutando eventuali rischi. Una visita pre adozione non dovrebbe solo riguardare aspetti legati all’eventuale presenza di malattie dell’animale ma anche rappresentare un momento fondamentale per l’instaurazione di un duraturo e soddisfacente legame uomo – animale.

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Qui demas

PRIMAVERA veritas! Pamela Sales

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uando le giornate si allungano e il sole si fa sentire, non esiste emozione più bella di una passeggiata con il nostro amico a 4 zampe. La nostra community è aperta, ma a volte si deve avere tanta pazienza con Fido un po’pigro che non vuole uscire dal letargo. Ci sono tanti giochi proposti all’aria aperta che invoglieranno il pigrone ad interagire con la natura. Poi ci sono i pelosetti iperattivi che non aspettano l’ora che ritorni il loro padroncino per rotolarsi nell’erba e conoscere altri amici come loro. Nei nostri post cominciamo a parlare di protezione del manto perché gli insetti sono sempre in agguato e le prime zanzare si fanno sentire. I prodotti in offerta sul nostro sito non mancano. Un’altra caratteristica dell’arrivo della primavera è il desiderio di vacanza, evasione. Troviamo numerose strutture che accolgono gli animali ed offrono servizi dedicati esclusivamente a loro. Non mancano le compagnie aeree che consentono di far accomodare vicino a noi il nostro amico (sempre nel rispetto delle norme di sicurezza ed igiene). Cosa dice la rete? Era il momento che si pensasse realmente di accudire Fido e Micia come essere umani, e non come esseri inanimati. Questo lo sanno bene le cliniche che utilizzato la Pet therapy e i medici che stanno cominciando a prescriverla. Sono sempre di più le persone che appoggiano i diritti degli animali... e diventano migliori ogni giorno che passa. Tra una passeggiata e l’altra gli store di Circonvallazione orientale e Testa di Lepre offrono ottime promozioni e consigli dei nostri esperti. Non mancate, e non dimenticate di portare con voi gli amici animali, che potranno fare amicizia con nuovi pelosetti! 31


l’angolo della lettura

Storia di un cane che insegnò a un bambino la fedeltà

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A. C.

a favola di Sepulveda racconta la storia di un bambino e di un cane. Il bambino è un piccolo mapuche, fiera popolazione cilena che da sempre abita quelle terre; il cane, di razza, è il suo compagno di giochi Il piccolo stringe con lui un intenso legame di amicizia. In questa regione del mondo, però, sono tempi duri e uomini dal cuore di ghiaccio decidono che non è possibile che un bambino mapuche sia il proprietario di un cane così pregiato. I due sono separati, e il cane inizia una vita di sofferenza, fino a quando, addestrato dai suoi nuovi padroni alla caccia ai ribelli e ai fuggitivi, ritroverà il suo grande amico, diventato adulto e capace di scelte coraggiose, e gli dimostrerà ancora una volta la propria fedeltà. Una nuova, commovente favola del grande scrittore cileno, fondata sul valore della fedeltà e della solidarietà, e sul rispetto per la terra che abitiamo e per tutti gli esseri viventi che la popolano.

Di Luis Sepúlveda 32


PET QUIZ

Pet quiz Il metoprene è un principio attivo usato per un'azione :

a 2

dilatazione ventricolo dx

collo

b arto posteriore

c

bacino

b contatto

c

zecca

b carpa

c

anguria

Il bolognese è un cane di taglia : grande

b piccola

c

media

c

aminoacido

L'acido linoleico è un :

a 8

dilatazione nervo trigemino

c

La Vitamina K è contenuta soprattutto in :

a 7

dilatazione del

b bacinetto renale

zanzara

a prezzemolo 6

antiparassitaria

La filariosi nel cane è trasmessa da :

a 5

c

Lo ioide è un osso situato a livello di :

a 4

b antibiotica

La idronefrosi è :

a 3

antinfiammatoria

carboidrato

b grasso

La vena alveolare si trova in corrispondenza di :

a cavità addominale

b cavità toracica

c

testa

Le risposte corrette:

1)c 2)b 3)a 4)a 5)a 6)b 7)b 8)c

1

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l'amico degli animali

Passa a trovarci, per te: Ampia Scelta: ti offriamo un catalogo di articoli con tante novità! Qualità: Rigorosi controlli sulla qualità dei prodotti! Supporto: Un Team di esperti sempre a disposizione per ogni tua esigenza! Fedeltà: Attiva la nostra Fidelity Card e partecipa alla raccolta punti!

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Via del Fontanile di Mezzaluna, 401 - 00054 – Fiumicino (RM) Tel. 06 417.905.500 - Aperti Lun/Sab 9/13 - 14/18 34

E zine giulius Anno 4 N° 5  
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