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e-zine

l’amico degli animali

La prima rivista multimediale sul mondo Pet

N. 9 - Settembre 2015

Angolo cane

Irish Terrier Pui, l'eroe di Bangkok Il cane nell'arte del 1600

Alimentazione Il fosforo un elemento “indispensabile”

Viaggiando Comacchio


Sommario

.............................. Alimentazione pag 4 - 6 Avvelenamento da Oleandro Principi dietetici per dissolvere gli uroliti di struvite Il fosforo un elemento “indispensabile” Salute animale pag 9 - 12 Displasia nel cane: i segnali di allarme Formazione di calcoli delle vie urinarie nella cavia Malattia paradontale Urolitiasi nel cane

Salute animale

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L'esperto risponde pag 14 - 15 La terza palpebraUo Angolo cane pag 17 - 19 Irish Terrier Pui, l'eroe di Bangkok Il cane nell'arte del 1600 Angolo gatto pag 21 Burmilla

Angolo gatto

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Altri pet pag 25 - 26 Allevare un pesce rosso Viaggiando pag 28 - 29 Comacchio

VCuriositàV

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l’amico degli animali

Curiosità pag 31 - 37 Un insegnamento molto “utile” Il lavoro ci stressa? Un cane ci può aiutare Un gatto viaggiatore Il cane capisce se gli parliamo? Il cavallo: il primo amico dell'uomo News dal bioparco pag 38 Bioparco avventura, sopravvivere con quello che la Natura ci offre! Pet quiz pag 39

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alimentazione

Avvelenamento da oleandro

L

’Oleandro, un arbusto cespuglioso sempre verde, indigeno delle regioni mediterranee, è causa di intossicazione nel gatto e nel cane, soprattutto se l’animale vive anche all’esterno. La tossicità dell’oleandro è legata alla presenza di glicosidi cardioattivi capaci di provocare effetti farmacologici sul cuore. Le varietà con fiore rosso sembrano avere tossicità superiore in quanto possiedono un contenuto superiore di glucosidi cardioattivi. Le manifestazioni cliniche sono a carico del tubo gastroenterico e del cuore. Dopo l’ingestione si ha dolorabilità addominale, nausea, vomito, salivazione ed irritazione locale delle mucose, talora diarrea con sangue, ipotensione, difficoltà respiratoria. Il trattamento è sintomatico basato sull’ uso di lavanda gastrica, somministrazione di carbone attivo e farmaci con effetto lassativo.

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A. Ciorba


alimentazione

Principi dietetici per dissolvere gli uroliti di struvite

S

A. Ciorba

i tratta di diete finalizzate alla riduzione delle concentrazioni urinarie di urea, fosforo e magnesio. Le diete calcololitiche del commercio contengono moderate quantità di proteine, sono altamente digeribili, povere di fibra e contengono percentuali aumentate di cloruro di sodio. La restrizione delle proteine nella formulazione riduce la quantità di substrato (urea) disponibile nell’urina per i batteri ureasi-produttori. Le diete calcololitiche devono essere utilizzate per almeno un mese dopo la dissoluzione e la rimozione degli uroliti di struvite (formati da fosforo,ammonio,magnesio), perché possono essere ancora presenti dei calcoli troppo piccoli per essere rilevabili radiograficamente. In seguito, i cani possono passare ad una dieta normale. La terapia dissolutiva deve essere monitorata mediante esecuzione mensile dell’esame radiografico o ecografico dell’addome e regolari analisi dell’urina (il pH dell’urina del mattino deve essere pari a 6,5, senza segni di infezione o UTI. Il tempo medio occorrente per la dissoluzione degli uroliti di struvite indotti da un’infezione è di circa tre mesi, anche se i segni clinici di solito si risolvono nelle prime due settimane, probabilmente grazie al controllo della UTI. I calcoli di struvite sterili tendono a dissolversi più rapidamente, impiegando tipicamente 5 - 6 settimane.

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alimentazione

Il Fosforo un minerale “indispensabile”

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A. C.

l fosforo è un elemento individuato per la prima volta nel 1669 da un chimico tedesco, Henning Brand, il quale si trovò di fronte ad un materiale bianco, luminescente al buio (la parola fosforescente è così usata per descrivere i materiali che emettono luminescenza al buio senza bruciare). Il fosforo è abbondante nelle cellule degli esseri viventi, del cui metabolismo è un componente essenziale: è presente nelle molecole del DNA, è un elemento strutturale di denti, ossa e cellule; è indispensabile in diversi processi di produzione di energia e nella trasmissione degli impulsi nervosi. Al fosforo è attribuito un effetto positivo sull'intelligenza e sulla memoria. Una dieta equilibrata è sufficiente a soddisfare il fabbisogno quotidiano di fosforo, ma in particolari condizioni cliniche di malassorbimento possono determinarsi difficoltà nella crescita, disturbi ossei, osteoporosi, alterazioni della conduzione nervosa, stanchezza mentale e fisica. Fonti alimentari di fosforo sono pesce, cereali, verdure, latte, carni bovine, pollame,legumi.

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L’INCONTAMINATA OASI ISLANDESE, TERRA MADRE DI PRODOTTI UMIDI UNICI AL MONDO Arctic Pet nasce da SANYpet, azienda leader nel pet food, che ha scelto l’Islanda, una terra dove la natura comanda per offrire prodotti umidi di alta qualità. La Mission dell’azienda è quella di garantire la salute di tutti i cani e gatti attraverso l’alimentazione, studiando e realizzando delle formule che rispettino sistematicamente tre principi fondamentali: • Evitare le materie prime contaminate da residui chimici e farmacologici tossici (ossitetraciclina in particolare) • Integrare la dieta con corrette quantità di Omega3, costantemente carenti nel petfood riportando il rapporto Omega3/Omega6 a valori ottimali • Utilizzare pool specifici di piante medicinali ad azione antiossidante e immunomodulante in grado di potenziare i meccanismi di difesa messi in atto dal sistema immunitario. Per ottenere ciò, è indispensabile avere il totale controllo delle materie prime utilizzate, andando a cercarle nel luogo più incontaminato del globo: l’Islanda. LE MATERIE PRIME: LE CARNI La fauna islandese è ricchissima: bovini, cavalli, suini e ovini possono pascolare liberi su spazi immensi. Anche i polli islandesi vengono allevati soltanto all’aperto: vivono pertanto in vasti territori praticamente allo stato completamente brado. Le carni di tutti questi animali sono pertanto prive dei più comuni residui farmacologici (ossitetraciclina in particolare) utilizzati negli allevamenti intensivi dei paesi industrializzati. L’allevamento è strettamente legato ai ritmi e agli spazi della natura e il mangime degli animali al pascolo è rappresentato esclusivamente dal manto erboso dei terreni adibiti. Questo permette agli animali di assumere il naturale e fisiologico quantitativo di acidi grassi polinsaturi della serie Omega3/6 presenti nell’erba. La carne utilizzata per i prodotti umidi risulta così più salutare e qualitativamente superiore. Lo stato di isolamento di questa terra e l’allevamento di tipo estensivo o semi estensivo, fanno sì che non si presentino eventi morbosi ad alta diffusione, con la stessa frequenza con cui si presentano negli allevamenti intensivi del resto d’Europa e del mondo. Ciò si traduce in una necessità assolutamente irrisoria di ricorrere a trattamenti farmacologici: le carni degli animali allevati in questa terra sono certamente più “pulite” e salubri. LE MATERIE PRIME: IL PESCE Le risorse ambientali e la temperatura sono ideali per la vita marina e difficilmente confrontabili con quelle di qualsiasi altro luogo dell’emisfero settentrionale. Quest’isola è caratterizzata da un esteso litorale marittimo di 4970 km e dalla corrente del Golfo, che giunge alla costa meridionale dell’Islanda dopo aver attraversato tutto l’Oceano Atlantico,diluendo


quasi completamente qualsiasi tipo di inquinante. In Islanda la pesca viene gestita in modo responsabile e sostenibile, garantendo quindi rispetto e considerazione per l’intero ecosistema. A questa grandissima isola, circondata da mari incontaminati, spetta un posto di rilievo a livello mondiale per la varietà delle specie ittiche presenti, quali il merluzzo, l’eglefino, lo scorfano rosso, la trota di mare, i gamberi, le aringhe e i cappellini, che insieme al salmone sono noti per la loro pregiata qualità e il valore nutritivo e benefico per la salute. LE PIANTE MEDICINALI In un contesto di pressoché assenza di inquinamento sia terrestre sia marino, grazie ai numerosi corsi d’acqua e all’inestimabile potere della corrente del Golfo, i terreni sono ben irrigati e ciò facilita la crescita di erba rigogliosa e di piante medicinali autoctone tra le quali Angelica, Erica, Achillea, Betulla, Mirtillo e Lichene. La Cetraria islandica, il comune Lichene islandico, conosciuta per le proprietà benefiche, è costituita anche da elevate percentuali di carboidrati, perfino superiori all’amido contenuto nelle patate, ed è per questo alto valore nutritivo che il Lichene islandico è utilizzato dalle popolazioni nordiche delle zone boreali come alimento, sia per gli animali come le renne, sia per l’uomo. I PRODOTTI La linea umida per cani e gatti ActiWet (Dermo, Hypoallergenic Pesce, Hypoallergenic Agnello e Intestinal) nasce per prevenire i principali disturbi specifici per apparato e per ripristinare le condizioni di benessere dell’animale e le difese fisiologiche del suo organismo attraverso l’utilizzo degli stessi principi naturali usati nella linea secca. La formula, unica per il cane e il gatto è arricchita con Microcapsules System, tecnologia innovativa che garantisce la stabilità nel tempo dei principi naturali aggiunti per ogni referenza e un loro assorbimento graduale lungo tutto il tratto intestinale (meccanismo slow release), permettendo così un’azione efficace e duratura. Presto la linea si arricchirà di nuovi prodotti (Weight Control, Renal, Urinary e Diabetic) realizzati con materie prime purissime e studiati per garantire la prevenzione e risoluzione delle patologie specifiche per apparato.


salute animale

DISPLASIA NEL CANE I segnali di allarme

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F. S. A.

primi segni di displasia dell’anca possono comparire già all’età di 3-4 mesi. Nelle forme più accentuate, quando cioè le teste del femore sono completamente disarticolate, i sintomi della malattia possono manifestarsi ancor più precocemente.

La sintomatologia è subdola e molto variabile. Il cucciolo può apparire semplicemente riluttante a muoversi, a saltare, a salire in macchina o sulle scale, a giocare con gli altri cani o a “fare le feste” stando in piedi sulle zampe posteriori. Tutte manifestazioni che, se sottovalutate o fraintese come atteggiamenti da cucciolo “pigro”, e, dunque, non trattate precocemente, sono destinate a peggiorare, compromettendo gravemente la qualità di vita del nostro amico a quattro zampe. A causa dell’artrosi che verrà a verificarsi, il cane, sebbene ancora in giovane età, sarà costretto a manovre difficoltose per alzarsi o sdraiarsi a terra. Inoltre, nel tentativo di limitare il dolore a carico dell’articolazione, sposterà il peso sugli arti anteriori, oppure utilizzerà entrambe le zampe posteriori durante la corsa, con un’andatura detta “a salto di coniglio”. Anche nel caso della displasia del gomito i primi segnali d’allarme possono manifestarsi precocemente, a 4-5 mesi di età, con zoppia, anche poco appariscente e saltuaria, associata talora da rotazione esterna delle zampe e, magari, deviazione dei gomiti all’interno. Bisogna prestare attenzione in quanto i cuccioli che zoppicano in maniera evidente sono solo l’estrema manifestazione dei soggetti affetti da displasia del gomito. Moltissimi cani possono presentarsi soltanto restii al movimento, con andatura rigida, innaturale, a piccoli passi: tutti segni che, purtroppo, nascondono spesso una displasia a carico di entrambi i gomiti.

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salute animale

FORMAZIONE DI CALCOLI DELLE VIE URINARIE NELLA CAVIA

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A. C.

a formazione di calcoli delle vie urinarie è una patologia relativamente comune, soprattutto nelle cavie di oltre 2,5 anni di età. I calcoli possono localizzarsi a livello di reni, ureteri, vescica e uretra. I fattori predisponenti alla formazione di calcoli non sono del tutto stati identificati. Si ritiene che siano rappresentati da infezioni urinarie per via ascendente, un’insufficiente assunzione di acqua, squilibri alimentari (eccesso di calcio) e forse una predisposizione genetica. La maggior parte dei calcoli sono formati da calcio carbonato; altri tipi sono rappresentati da calcio fosfato, calcio ossalato e magnesio fosfato. La sintomatologia clinica è rappresentata da presenza di sangue nell’urina, difficoltà ad urinare, mancanza di appetito, posizione incurvata, lamenti durante la minzione, dolore alla palpazione dell’addome. La diagnosi si effettua tramite esame radiografico per identificare con precisione la localizzazione dei calcoli. L’esame ecografico è utile per valutare la presenza di lesioni renali con dilatazione dell’organo. L’esame colturale dell’urina è utile per identificare e trattare eventuali infezioni. L’esame del sangue è utile per valutare la funzionalità renale prima dell’intervento chirurgico.

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salute animale

MALATTIA PARADONTALE

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A. C.

on il termine di malattia parodontale (parodontite, periodontite, parodontopatia, piorrea) ci riferiamo a diverse situazioni patologiche come la gengivite e la parodontite, che viene a sua volta classificata in vari gradi. La malattia parodontale è probabilmente la patologia che più frequentemente si osserva nei carnivori domestici. Ne sono colpiti oltre l’ottanta percento dei cani ed è largamente diffusa anche nella popolazione felina. Non tutti i soggetti sono colpiti in eguale misura, esiste infatti una predisposizione individuale a sviluppare questa patologia ed è stata riscontrata una predisposizione legata alla razza ed alla taglia dell’animale; ad esempio, nel cane più frequentemente si manifesta in quelli di piccola taglia o di razza toy (es. Yorkshire terrier, Maltesi, ecc.) e nei cani brachicefali (es. Carlini). I normali meccanismi di difesa presenti nei soggetti sani (integrità dell’epitelio, azione dilavante della saliva, movimenti della lingua e delle labbra, masticazione, azione di sostanze batteriostatiche e battericide del fluido gengivale, ecc.) tengono sotto controllo la placca batterica, che si accumula sulla superficie dei denti, nel solco gengivale e sulla gengiva. Quando questi meccanismi non agiscono efficacemente o solo in modo parziale si instaura la malattia parodontale, che è una patologia cronica, ricorrente e progressiva.

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salute animale

urolitiasi nel cane

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A. C.

i definisce come urolitiasi la formazione di un sedimento, costituito da uno o piÚ cristalloidi scarsamente solubili, nel tratto urinario. Il sedimento microscopico è indicato col nome di cristalli, mentre i precipitati macroscopici di maggiori dimensioni sono detti uroliti. L’urolitiasi è un problema comune nel cane. Gli uroliti si possono formare in qualsiasi punto del tratto urinario, anche se nella specie canina per la maggior parte si riscontrano nella vescica. L’urolitiasi è responsabile del 18% circa delle visite veterinarie nei cani colpiti da disturbi delle basse vie urinarie. I quattro minerali piÚ comunemente riscontrati negli uroliti del cane sono il magnesio ammonio fosfato (struvite), l’ossalato di calcio, l’urato di ammonio e la cistina. Tipi meno comuni di uroliti sono il fosfato di calcio, il silicato, i farmaci ed i loro metaboliti. L’ossalato di calcio e la struvite sono i tipi minerali predominanti nei nefroliti del cane. L’incidenza dell’urolitiasi e la composizione degli uroliti può essere influenzata da una varietà di fattori quali la razza, il sesso, l’età, la dieta, le anomalie anatomiche, le infezioni del tratto urinario (UTI), il pH dell’urina e i farmaci. L’identificazione di questi fattori di rischio è essenziale per trattare e prevenire in modo efficace l’urolitiasi. Quest’ultima è spesso caratterizzata da un elevato tasso di recidiva. Ciò ha portato ad un aumento dell’uso della terapia dietetica sia per la dissoluzione sia per la prevenzione degli uroliti, anche se alcuni tipi minerali sono piÚ suscettibili di altri alla dissoluzione.

CONTRO LA CISTITE, UN RIMEDIO NATURALE AUSILIUM BAU e AUSILIUM MIAO

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CURIOSITà

L’azienda Foschi è presente da più di 100 anni nel mondo del Veterinario, fornendo tutte le attrezzature necessarie per curare al meglio i nostri amici animali.

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L’ESPERTO RISPONDE

la terza palpebra Prof. Alessandro Ciorba Gentile professore, Ho osservato dentro l'occhio sinistro del mio cane mastino napoletano la comparsa di una piccola pallina rosa, un po’ molliccia. La mia veterinaria mi ha tranquillizzato dicendomi che il cane possiede una terza palpebra, che può avere problemi ed è intervenuta per risolvere la situazione. Gradirei avere anche qualche informazione da lei. Giovanna C. (Salerno)

Numerosi animali possiedono una struttura situata al di fuori dell'occhio, denominata terza palpebra. Gioca un ruolo nella produzione delle lacrime, la loro distribuzione sul globo oculare e la protezione di quest'ultimo. Nel cane questa ghiandola produce dal 30 al 57% delle lacrime. La "fuoriuscita" di questa struttura, che va a coprire esternamente il globo oculare, fa sì che lo protegga da eventuali lesioni di tipo traumatico. Anatomia della terza palpebra La terza palpebra del cane ha una forma più o meno triangolare ed è situata nella parte inferiore e nasale del margine congiuntivale. Nel cane il margine libero della terza palpebra si può presentare di colore più scuro, in quanto generalmente pigmentato, ma non è raro osservare cani con una terza palpebra pigmentata e l'altra no. In condizioni normali deve essere visibile solamente una piccola porzione del margine libero della terza palpebra a livello del bordo nasale dell'occhio. Può essere facilmente esaminata esercitando una compressione con le dita sul globo oculare attraverso la palpebra superiore in maniera tale da spingere l'occhio verso la parte posteriore dell'orbita, consentendo di evidenziare in tal modo la terza palpebra. La terza palpebra può essere visualizzata con maggiore attenzione da parte del veterinario mediante l'applicazione di un anestetico locale. La membrana può essere presa con una pinzetta, sollevata e sottoposta ad una leggera trazione in modo da poter esaminare sia la superficie anteriore sia posteriore. 14


L’ESPERTO RISPONDE Estroflessione o prolasso Il prolasso della terza palpebra di per sé non è una malattia, può essere l'espressione di un disturbo locale dell'occhio o di un problema generalizzato. Il proprietario porta l'animale dal veterinario in quanto ha notato la comparsa di "una pellicola sull'occhio". è necessario, però, tenere in considerazione alcuni fattori. La fuoriuscita passiva della terza palpebra può verificarsi per uno "stiramento" del muscolo che fissa il globo oculare all'orbita in seguito ad infezioni della congiuntiva, ulcere della cornea o glaucoma (aumento della pressione intraoculare). Altre situazioni patologiche che coinvolgono il grasso orbitale o la muscolatura come una disidratazione, un'atrofia muscolare possono determinare una retrazione del globo con conseguente fuoriuscita passiva della terza palpebra. Rari sono i tumori a carico della terza palpebra. Il prolasso della ghiandola della terza palpebra è comunemente detto occhio a ciliegia per l'aspetto roseo e nodulare dei tessuti fuoriusciti. è questo un evento acuto, che coinvolge cani di giovane età. Restano ancora da definire le cause del prolasso della ghiandola. Si pensa che quest'ultima sia tenuta in posizione normale da filamenti di tessuto connettivo che la uniscono ai tessuti periorbitali, che possono essere indeboliti in caso di infiammazione e che vi sia un certo grado di predisposizione nelle razze brachicefale. Per molto tempo la misura terapeutica di moda è stata l'asportazione della ghiandola o di tutta la terza palpebra, attualmente si ritiene che tale evento possa predisporre l'animale all'insorgenza di un'infiammazione della cornea e della congiuntiva, specialmente in talune razze come il cocker spaniel ed il bulldog, in considerazione del fatto che la ghiandola della terza palpebra contribuisce sostanzialmente alla produzione delle lacrime. Il trattamento oggi consigliato si fonda sul riposizionamento chirurgico della ghiandola.

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angolo cane

Irish Terrier

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A. C.

'Irish Terrier è nato e selezionato in Irlanda. è stata allevato nel colore rosso, per ricordare il colore dei capelli della maggior parte della popolazione locale. è un cane di media-piccola taglia. Cane da caccia in tana e da cerca. Per la maggior parte delle persone è considerato un vero e proprio cane da compagnia. ha un carattere dolce. Possiede un olfatto eccezionalmente sviluppato. Standard Origine: Irlanda. Altezza: circa 45 cm. Peso: maschi 12,25 kg circa; femmine 11,4 kg circa. Tronco: tronco moderatamente lungo, con dorso forte e diritto. Torace disceso e muscoloso, non largo. Testa e muso: lunga. Lo stop è appena visibile, salvo che di profilo. Tartufo: di colore nero. Denti: articolazione a forbice. Collo: robusto. Orecchie: piccole, a forma di “V”, ben inserite e cadenti in avanti contro la guancia, con la piega al di sopra del livello del cranio. Occhi: scuri, piccoli, non prominenti. Arti: sono moderatamente lunghi, forti, in appiombo. Muscolatura: tonica e ben sviluppata. Coda: coda attaccata alta. Pelo: duro; sottopelo più fine e morbido. Colori: fulvo vivo, rosso grano o arancione. 17


angolo cane

Pui l'eroe di Bangkok

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a cura di Agnese Monaco

uesta volta vi parlerò di questo cagnolone thailandese di nome Pui. Questo splendido cucciolone era uscito solo per fare la sua passeggiatina, quando si accorse di aver fiutato qualcosa di strano. In un cassonetto della spazzatura vi era un neonato infagottato. Pui immediatamente ha sollevato il fagottino ed è corso dai padroni, abbaiando all'impazzata. Repentinamente i padroni videro che era una bambina e la portarono all'ospedale di Bangkok. La bimba è viva e si è salvata grazie al repentino aiuto di questo grande cane! Di tale risonanza fu l'evento, tale da ricevere un premio in denaro e le onoreficenze a Pui. Molto spesso si sottovalutano gli animali, non rendendosi conto che in realtà, sono molto più umani, degli umani stessi.

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angolo cane

Il cane nell'arte del 1600

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a cura di Agnese Monaco

l cane da oltre quindicimila anni è il miglior amico dell'uomo. Nelle epoche è stato divinizzato, temuto e poi l' alleato fedele per eccellenza. Da sempre è presente in varie versioni e “forme” nella storia dell'arte mondiale. Questa volta vorrei mettere a confronto due visioni diverse di autori del 1600. Il primo è il pittore fiammingo Jan Brueghel il vecchio, il quale ritrae i cani nella loro molteplicità di razze e movimenti. Nella libertà dei loro atteggiamenti. Perché parlarne? Perchè è l'epoca in cui il filosofo Giusto Lipsio scrive un trattato sui nostri amici a quattro zampe. è la rivincita dello studio degli atteggiamenti canini. A confronto vorrei mostrarvi lo schizzo del pittore olandese Rembrandt, il quale rappresenta il cane, mentre espleta le sue funzioni fisiologiche. L'immagine può farci sorridere, ma in realtà l'artista con questo disegno vuole sottolineare la spontaneità del cane e la totale mancanza di ipocrisia. L'animo puro dei quadrupedi inizia ad avere un ruolo fondante nella vita dell'uomo. Non più solo per i nobili, ma per tutti, è questo uno dei periodi di chiave di volta. Spero di aver solleticato il vostro interesse.

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Burmilla

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A. C.

l Burmilla è una razza di recente costituzione; si tratta di un gatto Burmese con il mantello argentato. è stato ottenuto incrociando gatti Persiani Chinchilla con esemplari Burmesi. Oggi è diffuso prevalentemente in Gran Bretagna e Danimarca. Ha un carattere equilibrato, spiccata personalità, ama farsi coccolare da tutti i componenti della famiglia. è socievole ed affettuoso. Standard Paese d'origine: Gran Bretagna. Varietà di colore: il colore di fondo è sempre un bianco argento, la punta del pelo può essere argento, cioccolato, lilla, rosso o crema. Il colore degli occhi varia dal verde al giallo verde. Categoria: pelo orto. Corporatura: media; presenta una muscolatura ben sviluppata e petto largo. Testa: arrotondata, naso color mattone con stop alla base. Orecchie: medie, larghe alla base, arrotondate in punta. Occhi: sono espressivi, grandi e leggermente obliqui. Arti: medi, affusolati, con zampine proporzionate e cuscinetti neri. Coda: media, con punta scura e affusolata; presenta anelli della colorazione tabby (o mantello rigato). Mantello: corto, fitto, con abbondante sottopelo; presenta striature sulle zampe, sulla coda e sul muso. 21


Artosalus

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SEGNALI…DI DOLORE

Nello scorso numero avevamo affrontato il tema relativo ai dolori articolari di cui il nostro animale può essere vittima, dolori cronici che spesso risultano meno evidenti e più difficilmente individuabili. In questo articolo amplieremo il discorso fino a comprendere anche le sofferenze di tipo cartilagineo, disturbi altrettanto invalidanti e a cui, come padroni e amanti degli animali, è decisivo prestare la massima attenzione per il bene del nostro quattrozampe. I dolori articolari e cartilaginei, infatti, riguardano purtroppo un numero importante di cani e possono colpire soggetti di tutte le età. Inoltre, come già segnalato, pur essendo il sovrappeso uno dei fattori di rischio non trascurabili, anche soggetti di peso regolare possono essere vittime di tali pesanti disturbi. I SEGNALI “DI DOLORE” Può essere importante sottolineare nuovamente i segnali che devono farci sospettare che il nostro animale sia vittima di artrosi e di problemi cartilaginei. Se Fido, infatti, si lecca o mordicchia insistentemente le zampe, diventa “pigro” nel camminare e durante le passeggiate tende a rimanere indietro, dimostra difficoltà nel salire e scendere le scale, rallenta il movimento mentre si alza oppure si corica, ha un’andatura zoppicante e/o assume posture anomale, appare come abbattuto a livello umorale o modifica il suo comportamento, è il caso di rivolgersi quanto prima al proprio veterinario di fiducia.


DUE AIUTI NATURALI PER IL BENESSERE DEL NOSTRO ANIMALE Per cooperare al miglioramento di tali condizioni Orme Naturali propone Condrosalus e Artosalus, due prodotti, utilizzabili anche in combinazione, che contribuiscono in modo naturale a migliorare il benessere e la qualità della vita degli amici quattrozampe. CONDROSALUS, UN AIUTO PER RINFORZARE LE CARTILAGINI Condrosalus è un alimento complementare pensato per supportare le cartilagini dell’animale. La sua efficacia è frutto della sinergia di Glucosamina, Condroitin Solfato, MSM, NAT®, Miscela di estratti secchi di Equiseto e Boswellia Serrata, Collagene, Acido Ialuronico. Condrosalus contribuisce a rinforzare e a mantenere elastiche le articolazioni nei cuccioli, presupposto per prevenire difetti di formazione e di sviluppo, fornendo all’organismo gli elementi essenziali per la costruzione di articolazioni, muscoli e tessuti connettivi quali cartilagini, tendini, legamenti ed ossa. ARTOSALUS, UN SUPPORTO LENITIVO PER LE SUE ARTICOLAZIONI Artosalus è un alimento complementare che, grazie alla combinazione di elementi naturali come gli acidi grassi e gli estratti vegetali di Artiglio Del Diavolo, Boswellia, Ribes Nero e Spirea Ulmaria, stimola le membrane cellulari aiutando l’animale a recuperare la mobilità. Inoltre Artosalus contribuisce a ridurre l’assottigliamento delle cartilagini, il quale è spesso associato a dolore ed infiammazione che a lungo andare divengono invalidanti. UNA BUONA ABITUDINE QUOTIDIANA E…APPETIBILE Condrosalus e Artosalus sono disponibili in compresse appetibili e sono indicati per un uso regolare e continuativo essendo inoltre di facile somministrazione: sarà sufficiente aggiungere le compresse nella ciotola del cibo oppure anche lontano dai pasti.


altri pet

allevare IL PESCE ROSSO A. C. Origini Il pesce rosso è originario della Cina, appartiene alla famiglia dei Ciprinidi, selezionato dalla varietà selvatica circa 1000 anni fa solo per fini ornamentali sotto la dinastia Sung. Ancora oggi in Cina regalare un pesce rosso è augurio di prosperità e fortuna. In Europa è giunto, tramite esploratori occidentali, intorno alla fine del ‘600, affermandosi rapidamente in virtù della sua bellezza. Caratteristiche Il pesce rosso può raggiungere i 30 cm. di lunghezza, mezzo chilo di peso e vivere fino a 30 anni se mantenuto in condizioni ottimali. In natura si alimenta di detriti vegetali, alghe e piccoli invertebrati, che stana “grufolando” con la testa nel fondo sabbioso dei corsi d’acqua in cui vive, aiutato da un olfatto molto sensibile. è attivo dalla primavera a inizio autunno, poi, quando la temperatura dell’acqua inizia a scendere sotto i 15-10°C, gradualmente smette di alimentarsi fino a cadere in una sorta di letargo. Si riproduce a partire dal mese di marzo, deponendo numerosissime uova piccole e con capacità di adesione in mezzo alla vegetazione acquatica o alle alghe. Sono possibili più eventi riproduttivi in un anno.L’accrescimento delle larve è rapidissimo, tanto che alla fine dell’estate i nuovi nati possono misurare anche 5 cm. Allevamento è da tener presente è che il pesce rosso non può vivere in bocce di vetro o plastica, prive di filtraggio. Necessita di un contenitore con almeno 80 litri di acqua a soggetto. La vasca all’aperto o il capiente acquario deve avere un fondo sabbioso o con del ghiaietto piuttosto fine, spesso fra i 4 e i 7 cm, per consentire ai pesci di “razzolare” e scavare, poche decorazioni per evitare di sottrarre inutilmente spazio per il nuoto ed un potente filtro. Infatti, è importante mantenere una buona qualità dell'acqua, dal momento che i pesci rossi, per la caratteristica conformazione dell’apparato digerente, devono mangiare poco e spesso.

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altri pet è importante non sovralimentare i pesci rossi. La maggior parte delle piante d'acquario sono mangiate, eccetto le specie più resistenti come quelle del genere Vallisneria o Anubias. Trattandosi di pesci originari di acque temperate, il termoriscaldatore nell’acquario non è necessario. Le razze omeomorfe dei carassi, se correttamente allevate in acquario, crescono velocemente, raggiungendo dimensioni rilevanti e sarebbe opportuno mantenerle in un vero e proprio laghetto all’aperto per tutto l’anno, di adeguata capienza. In tale situazione potranno anche riprodursi ogni anno. Le razze eteromorfe, talora molto appariscenti e delicate, maggiormente sensibili alle temperature fredde sono invece più adatte a vivere in un grande acquario. è opportuno non associare razze omeomorfe e eteromorfe, dal momento che le prime prevaricano le seconde nella competizione per il cibo. Il pesce rosso non è originario delle nostre acque, perciò non è opportuno liberarlo in fiumi o corsi d’acqua naturali. Potrebbe trasmettere malattie ai pesci autoctoni, riprodursi eccessivamente creando problemi di competizione per il cibo, essere nocivo per gli anfibi di cui mangia le uova, i girini o gli insetti acquatici. Alimentazione L’alimentazione deve essere varia, nutriente e suddivisa in piccoli pasti durante tutto l’arco della giornata. Gli alimenti commerciali in fiocchi o granuli sono certamente consigliabili, ma possono essere integrati con cibi freschi o surgelati come Artemia salina, piccolissimi pezzetti di petto di pollo, lombrichi, dafnie, polpa di pesce o di gamberetto. Una componente vegetale nella dieta è utile per il benessere del pesce rosso. Le “classiche” briciole di pane non sono assolutamente indicate per i carassi, poiché questi non sono in grado di digerire gli amidi della farina di grano, che nell’intestino può dare luogo fermentazioni anomale talora fatali.

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viaggiando

L

COMACCHIO

a città di Comacchio e le sue valli rappresentano il "cuore" del Delta del Po ,sono di fatto il polmone verde dell'intera costa adriatica da Chioggia a Cattolica. Le Valli di Comacchio sono un vero museo e costituiscono uno dei più importanti complessi lagunari esistenti in Italia ed in Europa. Si estendono nelle province di Ferrara e in parte di Ravenna, per più di 11.000 ettari, tra Comacchio e il fiume Reno,e sono collegate al mare tramite una serie di canali. Formati da acqua salmastra dalla salinità molto accentuata: rappresentano un importante biotopo di zona umida ad acqua salmastra, dichiarato di interesse internazionale. Intorno alle valli si è incentrata e sviluppata la vicenda storica ed economica del territorio di Comacchio; si tratta di un esempio pressoché unico di integrazione tra l'ambiente naturale e l'attività dell'uomo, dove la produzione del sale e la pesca hanno sempre rappresentato le basi economiche primarie, alle quali era prevalentemente legato l’artigianato locale, essendo quasi assente l’agricoltura e mancando completamente il turismo. DA VEDERE Il simbolo di Comacchio è il complesso architettonico dei Trepponti. Il Duomo di Comacchio, intitolato a San Cassiano. I ponti sono l'elemento qualificante del centro storico di Comacchio, dato che il centro abitato antico sorgeva su piccole isole collegate le une alle altre. Oltre ai Trepponti, un altro ponte notevole è il seicentesco «Ponte degli Sbirri». L'ottocentesco Palazzo Bellini ospita la Galleria d'Arte Contemporanea, l'Archivio Storico, la biblioteca. Il Museo del Carico della Nave Romana ospita il relitto di una nave commerciale di epoca imperiale, in eccezionale stato di conservazione, conteneva ancora tutto il carico (anfore con derrate alimentari, lingotti di piombo, alcuni tempietti votivi in piombo). L'intero carico nonché le attrezzature e l'abbigliamento dell'equipaggio sono esposti nel museo, insieme a una ricostruzione della nave.

CLICCA QUI E GUARDA IL VIDEO

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viaggiando Tra i numerosi edifici storici di Comacchio si segnalano: i monasteri di Santa Maria in Padovetere (nella Valle Pega) e Santa Maria in Aula Regia (X secolo), la Torre dell'Orologio (risalente al Trecento), la Loggia dei Mercanti o del Grano, il vecchio Ospedale San Camillo, e il Loggiato dei Cappuccini, formato da 142 archi sostenuti da altrettante colonne di marmo. Il Centro Visite del Parco del Delta del Po organizza escursioni nelle Valli di Comacchio, per mostrare le antiche pratiche di gestione della valle, pesca e marinatura delle anguille. DA GUSTARE Comacchio è famosa in tutto il mondo grazie alle sue anguille marinate. Ai primi del novecento nacque la Manifattura dei Marinati, struttura nella quale le famiglie di Comacchio lavoravano l'anguilla, cuocendo il pescato prima di immergerlo nella salamoia di aceto, sale e acqua, che ne assicurava la conservazione. Ogni anno sono prodotti numerosi quintali di anguille marinate ,secondo la tecnica tradizionale delle valli, nella Sala dei Fuochi della Manifattura dei Marinati dove nel periodo autunnale - invernale è possibile assistere all’intero ciclo di preparazione dell’anguilla. L’abbinamento territoriale d’elezione con il vino è con un Fortana vivace del Bosco Eliceo.

Buon Week end da Alessandro Ciorba

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DOVE L’ECCELLENZA È IL VALORE PIÙ SEMPLICE È nato Demas, il nuovo sito italiano rivolto al mondo veterinario. Demas vuole rappresentare un valido ed utile strumento di servizio per il professionista. Il sito si presenta ricco di rubriche di varia natura e sarà costantemente aggiornato sulle novità del mercato e della professione veterinaria.

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VETERINARIO

www.demas.it 30


CURIOSITà

UN INSEGNAMENTO MOLTO “UTILE”

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A. C.

l malcostume di non raccogliere i bisogni dei nostri cani impera nelle nostre città. Dovremmo imparare da Brunete, cittadina di circa 10.000 abitanti a meno di 30 km da Madrid. Con l'aiuto di 20 volontari, il Comune è riuscito ad identificare i padroni che non raccolgono le feci dei loro amici a 4 zampe e ha spedito al loro indirizzo postale pacchetti che contengono i bisogni dei loro animali domestici lasciati per strada. L'insolita campagna è durata circa una settimana. A poche ore dall'identificazione di cane e proprietario ripreso con una telecamera per strada, un corriere è arrivato a casa del proprietario maleducato e ha consegnato un pacco sul quale era scritto ironicamente «proprietà smarrita». All'interno oltre agli escrementi, vi era un biglietto della polizia municipale: «Cari residenti, questo è solo un avviso. La prossima volta potrebbe arrivare una multa che va dai 30 ai 300 euro». Secondo le stime del Comune di Brunete in una settimana sono stati consegnati 147 pacchi ai maleducati cittadini e la campagna per il decoro urbano si è rivelata un grande successo. Gli escrementi in strada sono diminuiti del 70%.

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CURIOSITà

IL LAVORO CI STRESSA? UN CANE CI PUò AIUTARE

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A. C.

a vita di ufficio procura tensione e stress? Ormai è provato che lo stress è una delle principali cause di assenteismo e di conseguente insorgenza di esaurimento nervoso. Una ricerca della Virginia Commonwealth University consiglia un facile e pronto rimedio: portare sul luogo di lavoro il proprio piccolo animale. Secondo gli studiosi di questa Università il cane di uno degli impiegati, portato in ufficio, diventa subito il cane di tutti. L’indagine ha valutato una serie di parametri fisici e psicologici degli impiegati di un’azienda dimostrando l’effetto positivo della presenza degli animali su coloro che portano i cani sul luogo di lavoro. Lo studio è stato condotto tra gli impiegati di una compagnia statunitense di ben 550 dipendenti, che accetta cani. In questa società sono circa venti i cani che giornalmente si presentano al lavoro. Nel corso della ricerca agli impiegati, selezionati secondo un protocollo scientifico, sono stati prelevati campioni di saliva. Il gruppo degli impiegati prescelti era rappresentato da un mix di persone con caratteristiche diverse tra loro e cioè: non possessori di animali, proprietari di cani portati in ufficio e non. è stato messo a confronto il livello dell’ormone dello stress nei vari soggetti facenti parte dello studio e si è potuto evidenziare come lo stress diminuiva significativamente nei dipendenti con cane a seguito, mentre era elevato in coloro che erano privi di animali o lasciavano a casa il proprio amico a quattro zampe. Succedeva poi che gli impiegati senza cane cercassero, durante la pausa, di instaurare un rapporto con i cani presenti. Del tutto positivi sono anche risultate le interviste fatte ai dipendenti, che hanno manifestatamente apprezzato l’iniziativa affermando poi come fosse migliorato il rapporto umano con i colleghi e quindi la produttività. Un semplice rimedio low cost allo stress quotidiano da ufficio ed ancora una volta i nostri animali dimostrano di essere indispensabili compagni della nostra vita frenetica in un momento economico non certamente facile.

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CURIOSITà

Un gatto viaggiatore A. C.

I

gatti sono noti per la loro innata indipendenza ed anche se amano vivere pigramente in famiglia, i più fortunati serviti e riveriti , conservano il loro spirito di indipendenza. è questo il caso di un vecchio gatto, dalle singolari abitudini e che vive in Gran Bretagna. Il suo nome è Dodger, porta il nome del personaggio di Oliver Twist che rubacchiava per vivere e da questi non ha preso solo il nome, ma anche il carattere. Questo gatto ha una particolare abitudine: tutte le mattine sale sull’autobus e si fa un giretto per il piccolo paese di Bridport a Charmouth, nel Dorset, riesce a recuperare un po’ di cibo dai compagni di viaggio e se la dorme completamente tranquillo sui sedili riscaldati dal sole e dal calore dei passeggeri. è un fatto inconsueto per un onesto suddito di sua maestà britannica: non paga mai il biglietto. Alla fine della sua passeggiata in autobus torna sempre dalla sua padrona, Fee Jeanes, una signora di 46 anni che ha la sua casa proprio in prossimità della fermata dell’autobus. La signora ha raccontato ai giornalisti, che le hanno chiesto quando e come fosse nata questa passione del suo gatto, come si fosse trasferita in quella casa da un anno e mezzo fa, come Dodger avesse iniziato ad andare alla stazione perché la gente gli dava qualche avanzo e come avesse cominciato la sua avventura in bus allorché si era reso conto che l’interno del bus è caldo come quello delle serre. La proprietaria del gatto ha poi raccontato un particolare episodio. E cioè che Dodger si era fatto un viaggio di ben 10 miglia. Lo era venuto a sapere da un amico che l’aveva visto e l’aveva chiamata. Così quel giorno spaventatasi, stava per mettersi in auto per cercare il gatto, che invece proprio in quel momento scendeva tranquillo dal bus. Non era successo niente di drammatico, Dodger si era semplicemente addormentato. I cittadini però ormai lo conoscono e, quando lo vedono, avvertono la proprietaria pensando che abbia perso la strada di casa.

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Le reazioni avverse al cibo (RAC), il ruolo della nutrizione Dr. Valerio Bianchini, Resp. Scuola di Nutrizione Trainer - www.scuolanutrizionetrainer.it Le reazioni avverse al cibo (RAC) sono da tempo considerate tra le potenziali cause di complessi quadri clinici gastroenterici e dermatologici nel cane e nel gatto. I termini "allergia agli alimenti" e "ipersensibilità alimentare" sono spesso utilizzati indifferentemente, nella letteratura medica veterinaria, per descrivere la sintomatologia provocata da ingestione di alimenti, con conseguenti reazioni allergiche, dimostrate, o fortemente sospette. Si utilizzano invece i termini "intolleranza alimentare" o, alle volte, "sensibilità agli alimenti" nei casi in cui non sia presente o dimostrata un'eziologia immunomediata. Purtroppo, non esiste modo per distinguere clinicamente una “vera allergia o ipersensibilità alimentare” da un’intolleranza alimentare e spesso questi termini sono utilizzati come sinonimi. Il termine “allergia alimentare” viene a volte ed erroneamente impiegato in modo improprio anche per indicare reazioni agli alimenti dovute a difetti metabolici, carenza di enzimi intestinali, etc. Come diagnosticarla? Molti studi effettuati utilizzando il RAST ed l'ELISA hanno dimostrato che la diagnosi certa delle RAC nel cane e nel gatto è molto difficile e imprecisa. Attualmente, Il più importante strumento diagnostico per le RAC nel cane e nel gatto è il trial dietetico di eliminazione. Si basa sulla attenuazione dei sintomi clinici a seguito della somministrazione di un alimento (DE) con fonti proteiche nuove e scarsamente familiari al paziente, da attuare per 6–10 (in certi casi 12) settimane e seguita (in caso di scomparsa dei segni clinici o di miglioramento pari almeno al 25%) dal test di provocazione (DP): l’animale potrà essere considerato affetto da allergia alimentare solo dopo che l’assunzione dell’allergene, in un arco di tempo di 1-3 settimane, avrà fatto riapparire il quadro sintomatologico che la dieta di eliminazione aveva risolto o migliorato. Dalle RAC si guarisce?, Quale è il ruolo dell’alimentazione? Seguendo diete ad eliminazione con alimenti specifici, spesso definiti in modo generico come “monoproteici”. Sono da preferire alimenti (Trainer Fitness 3), con pochissimi ingredienti dove, oltre ad un’unica fonte proteica e di nuova introduzione, è presente anche una sola fonte di carboidrati ed una sola ed unica fonte di grassi. Fra gli indiscutibili vantaggi della dieta commerciale ricordiamo: 1) contenuto in principi nutritivi altamente digeribili e a basso residuo 2) assenza di glutine 3) perfettamente bilanciate dal punto di vista nutritivo 4) contengono spesso antiossidanti, acidi grassi omega 3/6 e prebiotici. I programmi alimentari devono essere concordati e seguiti dal proprio medico veterinario. Eliminazioni parziali o per tempi troppo brevi di un alimento non portano risultati soddisfacenti, solo tanta inutile fatica e scoraggiamento!


CURIOSITà

IL CANE CAPISCE SE GLI PARLIAMO?

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A. C.

na recente indagine condotta da un prestigioso gruppo di ricercatori ha provato a far luce sul fatto che il cane cerchi di capire quanto gli venga detto da parte del proprietario. Sembra che il problema sia connesso con la tipologia degli emisferi cerebrali. I cani non ascoltano solo la voce, ma anche le parole. Lo studio dimostra che il cervello di questi quattro zampe elabora il linguaggio umano in modo molto più simile al nostro di quanto si ritenga. Il tutto è legato al fatto di utilizzare parti diverse del cervello per processare informazioni diverse. L’emisfero sinistro è specializzato per il contenuto puramente verbale; il destro per analizzare le caratteristiche della voce e il suo contenuto emotivo. Gli studiosi dell’Università del Sussex hanno sottoposto a test oltre 250 cani, hanno trasmesso suoni umani, frasi, da due altoparlanti, uno alla destra e uno alla sinistra del cane. Il presupposto era che, quando l’animale usa prevalentemente l’emisfero destro per processare l’informazione, gira la testa a sinistra, e viceversa – questo perché l’orecchio destro manda informazione alla parte sinistra del cervello e viceversa. In uno degli esperimenti gli psicologi hanno utilizzato un sintetizzatore vocale, in modo che la voce non tradisse alcuna emozione. Quando ai cani erano impartiti comandi familiari, per esempio «Vieni qua!», giravano nell’80% dei casi la testa verso destra, dimostrando che si stavano concentrando sulle parole, non sull’emozione, per riconoscere ciò che era detto. Se lo stesso comando era dato in tono emotivo, ma in una lingua straniera, non nota al cane, o la grammatica era modificata o le consonanti omesse, il cane girava la testa verso sinistra, per decifrare il senso emotivo.La conclusione è che i neuroni canini reagiscono al linguaggio umano in modo molto simile ai nostri.

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CURIOSITà

IL CAVALLO: IL PRIMO AMICO DELL’UOMO

U

A. C.

na domanda che gli esperti si sono spesso posti è quando sia iniziato l’addomesticamento dei cavalli, momento fondamentale per lo sviluppo delle attività umane. Le ricerche di ricercatori delle Università di Bristol ed Exeter hanno permesso di fare risalire tale periodo a ben 5500 anni fa, ossia 1000 anni prima di quello che si era ritenuto fino ad ora. Gli archeologi fanno risalire l’allevamento dei cavalli alla civiltà Botai, originaria del Kazakhastan: i Botai non solo li domavano e li montavano, ma li utilizzavano anche come animali da carne e da latte. I resti ossei hanno permesso di mettere in evidenza che i cavalli dei Botai erano molto somiglianti ai cavalli domestici dell’età del bronzo (3500 – 1200 a. C.), ma diversi dai cavalli selvatici che vivevano in quella stessa regione. Ciò starebbe ad indicare che i Botai erano in grado di selezionare i cavalli da utilizzare per la soma o per l’alimentazione. Tali considerazioni sono scaturite dall’analisi di porzioni di mandibole di cavallo da cui si è potuto evincere la presenza di lesioni ai denti provocati dall’utilizzo delle prime, rudimentali, briglie. Ciò significa che i cavalli venivano montati. Un innovativo sistema di rilevamento dei grassi ha inoltre permesso agli scienziati di trovare tracce di latte di cavalla nel pentolame dei Botai. Le steppe a est degli Urali, nel Kazakhastan settentrionale, sono state il primo habitat dei cavalli selvatici, migliaia di anni fa. Questi animali erano quotidianamente cacciati e ciò ha permesso alle civiltà dell’epoca di studiare da vicino il loro comportamento. La caccia ha permesso all’uomo di conoscere gli equini per poterli poi allevare. Rispetto ad altri animali il cui allevamento è iniziato molto più tardi, il cavallo ha dimostrato fin dalla preistoria di essere molto più resistente, frugale e in grado di procurarsi il cibo in autonomia anche durante i nevosi inverni della steppa.

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news dal bioparco

BIOPARCO AVVENTURA

sopravvivere con quello che la Natura ci offre!

N

ei fine settimana del 5-6 e 12-13 settembre appuntamento con l’iniziativa BIOPARCO AVVENTURA, un’emozionante attività per apprendere come sopravvivere con quello che la Natura del Bioparco offre. Istruttori professionisti condurranno le famiglie in un emozionante percorso all’interno del 17 ettari del Parco e mostreranno varie tecniche di sopravvivenza nel pieno rispetto della Natura: prendendo spunto dal comportamento degli animali si scoprirà come trovare l’acqua, quali piante sono commestibili, come riconoscere le impronte, come costruire un riparo per la notte, come trovare il Nord su una mappa ed infine…come accendere un fuoco! Al termine del percorso i bambini partecipanti riceveranno un gadget. Le quattro giornate si svolgono in collaborazione con la Presidenza dell’Assemblea capitolina di Roma Capitale. L’attività, compresa nel costo del biglietto del Bioparco, è svolta da istruttori riconosciuti dalla Federazione Italiana Survival ed è consigliata ai ragazzi da 8 a 14 anni. 4 appuntamenti durante la giornata: ore 11.00 – 12.30 – 14.30 e 16.00. Durata attività: circa 30’ a turno Numero massimo di partecipanti: 25 ragazzi accompagnati dai genitori. Prenotazione obbligatoria il giorno stesso della visita presso il desk all’ingresso del parco. In caso di maltempo alcune attività saranno annullate. BIOPARCO DI ROMA ORARIO: 9.30 – 19.00 (ingresso consentito fino alle ore 18.00)T TARIFFE: ingresso gratuito per bambini al di sotto di un metro bambini di altezza superiore ad 1 metro e fino a 12 anni: Euro12.00 biglietto adulti: Euro 15.00 EVITA LA CODA: I biglietti si possono acquistare anche on line su bioparco.it e nei Punti Lis (tabaccherie, ricevitorie autorizzate) SEGUICI SU FACEBOOK: www.facebook.com/amicidelBioparco

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PET QUIZ

Pet quiz La cistite nel cane può provocare la comparsa di :

a

L'emangioma è :

a

sangue periferico

cute

c

b cuore

rene

c

b lievito

batterio

annuale

b continua

c

mensile

Nel tessuto adiposo si riscontra soprattutto la presenza di :

a

carboidrati

b grassi

c

minerali

.Il deltoide nel cane è un muscolo di :

c

b addome

spalla

7)b

8)c

muso

6)b

a

Le risposte corrette:

5)b

8

linfonodi

I denti del coniglio sono a crescita :

a 7

c

b addome

La Malassezia pachydermatis è un :

a virus 6

un tumore

Il pemfigo foliaceo è una malattia di :

a 5

b una parassitosi c

Le microfilarie nel cane si concentrano in :

a 4

un'emorragia

3)a 4)a

3

bronchite

2)c

2

c

b diarrea

urinazione frequente

1)a

1

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E zine giulius Anno 3 N° 9  
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