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La Finestra • Gennaio 2012 • n. 21

Periodico del comune di Personico

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Bilancio del Municipio

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La “Riserva Forestale Val Marcri”

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La passione di Claudia

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Le Opere di Ketty Cesar


in breve

Risanamento impianti di captazione alla sorgente Lo scorso mese di dicembre sono stati portati a compimento i lavori di risanamento degli impianti ubicati alla sorgente Pont da Picol, in Val Nadro, per un investimento complessivo di CHF. 400’000.-, di cui circa CHF. 150’000.- saranno direttamente a carico dell’Azienda Acqua Potabile (dedotti i sussidi cantonali e la partecipazione dell’Azienda Acqua Potabile di Bodio secondo la convenzione in essere). Grazie a questi importanti interventi, di non facile attuazione, è stata preservata e valorizzata questa importante risorsa a lungo termine, conformando gli impianti all’attuale legislazioni in materia. In particolare è stato migliorato il meccanismo di captazione delle acque, limitando il più possibile le contaminazioni da acque superficiali. Ricordiamo che la sorgente è la fonte di approvvigionamento di acqua potabile del Comune da cui sgorga un’acqua di ottima qualità.

Opere di urbanizzazione

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Recentemente sono stati ultimati anche i lavori relativi alla VI tappa di urbanizzazione del nucleo che hanno visto il rifacimento di una tratta di circa 200 metri lineari, secondo quanto previsto nel Piano Generale di Smaltimento delle Acque. La liquidazione finale prevede un costo netto dell’opera di circa CHF. 360’000.-.

Prove sirene Si informa la popolazione che conformemente alla disposizione dell’Ufficio federale della protezione civile, in data mercoledì 1° febbraio 2012, verranno eseguite le prove di funzionamento delle sirene a partire dalle ore 13.30.

Ordinanza municipale “Ordinanza municipale concernente l’aiuto comunale alle famiglie con bambini fino ai 3 anni e alle economie domestiche con persone in età AVS.” A partire dal prossimo mese di febbraio, le famiglie con bambini fino ai 3 anni potranno beneficiare della consegna gratuita di 20 sacchi rossi per rifiuti da 35 l. per ogni figlio, 5 sacchi da 110 l. e 2 etichette Ecocentro. Le economie domestiche con persone in età AVS potranno invece beneficiare di una consegna gratuita di 10 sacchi rossi per rifiuti da 35 l. I sacchi sono da richiedere direttamente alla Cancelleria comunale.

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editoriale

sommario

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Comune: Il bilancio del Municipio

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Comune: Anziani

8 Patriziato: Riserva forestale Val Marcri 12 Reportage: Con l’Ambri nel cuore

Di cosa si deve tenere conto quando un anziano vuole entrare in una casa di riposo? Quali i costi? E a chi ci si può rivolgere per porre domande e fugare dubbi? Come fare per facilitare le cose a chi invece vuole rimanere a casa? Sono alcuni dei quesiti a cui risponde l’articolo della Cancelleria comunale che troverete in questo numero. Numero in cui il Patriziato rivela nei dettagli il progetto di riserva forestale in Val Marcri, che diventerà presto realtà su 1137 ettari di terreno di proprietà dei Patriziati di Personico, Bodio e Pollegio. Alla vigilia della fine del quadriennio, in questa Finestra il Municipio ripercorre pure quanto fatto dal 2008 sino ad oggi. Gli investimenti su quattro anni ammontano a poco meno di 2 milioni. Cifre e lavori che hanno portato al leggero aumento del debito pubblico. Tuttavia, vista la buona consistenza del capitale proprio, sarà comunque possibile abbassare il moltiplicatore comunale al 90 per cento. In questo numero vi porteremo poi alla scoperta delle passioni di due nostre concittadine: quella per l’Hockey Club Ambrì Piotta di Claudia Cais e la passione per l’arte di Ketty Cesar che ha soggiornato a Personico per qualche tempo. Non mancherà il consueto spazio dedicato alle scuole del comune e alle attività giovanili. Buona lettura La Redazione

16 Fra i banchi: Tre Valli Soccorso 20 Gruppo Coro Bambini: Recita di Natale 22

la Biblioteca Itinerante è arrivata a Personico

24 Arte e artisti: Le opere di Ketty Cesar

Impressum Tiratura 260 esemplari La redazione Giuseppe Bontà Luca Bontà Luca Berti Cristina Ceresa Roberta Guidotti Massimina Pesenti Simona Pesenti Veronica Sciaranetti Stampa Dazzi SA tipografia 6747 Chironico www.dazzi.ch Indirizzi per la consegna del materiale da pubblicare

Comune di Personico 6744 Personico e-mail: com.personico@bluewin.ch www.personico.ch Telefono: 091 873 20 60 Fax: 091 873 20 79 Foto copertina Profondità, Opera di Ketty Cesar

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dal municipio

il bilancio del municipio A pochi mesi dalla conclusione della legislatura 2008-2012, come prassi un po’ ovunque, sembra ovvio tracciare un bilancio dell’operato per l’Amministrazione in carica. a cura del

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Municipio

Trattandosi di un quadriennio contrassegnato da molteplici attività ed alcuni importanti investimenti, per di più determinato dall’esperienza di conduzione da parte di un Municipio eletto in forma tacita su Lista civica, questa prassi potrebbe anche essere letta come un atto dovuto nei confronti della cittadinanza. Quattro anni orsono ci eravamo espressi chiaramente sul principio che aderire ad una Lista Civica qual’era “Personico futura”, sottoscritta da cittadine e cittadini aderenti a differenti Partiti politici, non significava affatto voltare le spalle improvvisamente alle organizzazioni partitiche che hanno retto oneri e responsabilità nel Comune per oltre un secolo. Semplicemente, si voleva seguire una prassi a mente nostra moderna ed efficace, dimostrando che per l’Esecutivo che prende a carico, l’amministrazione di una Comunità come la nostra, unità di intenti operativi e la progettualità superavano di gran lunga quelli di

appartenenza partitica nel conseguimento di obiettivi, magari anche ambiziosi, e comunque ottenendo discreti risultati finali. Investire tempo e risorse personali in modo fortemente condiviso, per quanto possibile privo di dispendiose diatribe e personalismi, voleva essere uno degli obiettivi più qualificanti di questa “primizia” per la Comunità personichese. Importante sapere che oggi, i cinque Municipali in carica, certi di interpretare anche il pensiero di Fabrizio che purtroppo ci ha lasciati a metà di questa Legislatura, giudicano molto positiva questa esperienza, convinti di aver dato il loro meglio, supportati anche da quanto vi esponiamo di seguito. Nel quadriennio sono state infatti portate a compimento importanti opere pubbliche a favore della Comunità per un investimento complessivo di CHF. 1’889’000.-, nella fattispecie:

Anno

Opere

2008

Tappa di urbanizzazione (PGS) Ampliamento Cimitero comunale Ristrutturazione Casa con Torchio Nuovo furgone trasporto pubblico e allievi

CHF. CHF. CHF. CHF.

299’300.359’300.68’600.71’600.-

2009

Tappa di urbanizzazione (PGS) Ammodernamento Parco giochi Tappa di urbanizzazione (PGS) Adeguamento accessi per disabili Tappa di urbanizzazione (PGS) Adeguamento accessi per disabilii

CHF. CHF. CHF. CHF. CHF. CHF.

144’400.16’000.383’500.96’300.300’000.150’000.-

2010 2011 TOTALE INVESTIMENTI

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Valore investimento

CHF. 1’889’000.-


Inoltre, per quanto riguarda l’Azienda Acqua Potabile; è stato recentemente ultimato il rinnovo degli impianti ubicati presso la captazione della sorgente Pont da Picol, con un investimento netto di CHF. 400’000.-, dei quali CHF. 150’000.- saranno direttamente a carico dell’Azienda. Evidentemente, l’esecuzione di queste opere e la diminuzione della popolazione finanziaria, hanno generato una lievitazione del debito pubblico, anche se in limiti contenuti a fronte degli importanti investimenti realizzati ed ancora ben sopportabile per le finanze. Alla semplice constatazione dell’ampiezza dell’indebitamento occorre infatti contrapporre la valorizzazione delle infrastrutture realizzate, in particolare nell’ambito delle opere di urbanizzazione previste nel Piano Generale di Smaltimento delle acque. Infatti, nonostante le risorse fiscali limitate, il Comune può far valere una più che discreta capacità di autofinanziamento, garantendo nel tempo l’esecuzione di opere necessarie a favore della popolazione. Ad inizio quadriennio, sono stati rivisti importanti accordi e convenzioni, tanto al capitolo entrate quanto a quello delle uscite, nell’ottica di incrementare gli introiti della cassa comunale. In primis la vendita di energia prodotta dalla centralina sulla condotta di acqua potabile alla Società Elettrica Sopracenerina che ha fruttato una maggiore entrata annuale di CHF. 30.000.-, oltre alla vendita diretta di acqua potabile alla zona industriale che ha permesso di aumentare gli introiti annui dell’Azienda di oltre CHF. 20’000.-. Questi maggior ricavi rappresentano il 10% del gettito fiscale comunale complessivo. Importante anche il lavoro svolto sul fronte del contenimento spese, in particolare con il rinnovo di gran parte degli impianti di illuminazione pubblica, mediante il montaggio di lampade di nuova generazione a risparmio energetico. L’amministrazione oculata e precisa delle pur esigue risorse finanziare, che hanno comunque permesso importanti investimenti a favore della collettività, unitamente ad una più che buona consistenza del capitale proprio hanno quindi costituito i presupposti oggettivi per procedere all’abbassamento del moltiplicatore di imposta comunale al 90% per i prossimi anni. L’abbassamento del moltiplicatore politico comunale è un fattore tutt’altro che trascurabile a fronte delle difficoltà finanziarie dettate dai contorni di una crisi economica che ci sta, in alcuni casi, toccando da vicino.

Questa diminuzione costituisce inoltre un elemento che potrà favorire l’incremento della popolazione finanziaria, aiutando ad assicurare un futuro per l’Istituto scolastico comunale. Naturalmente non è stato perso di vista l’obiettivo di coinvolgere il più possibile le giovani generazioni nel seguire la vita politica del comune. Quest’ultimo argomento evidentemente non è di semplice attuazione in quanto il tempo a disposizione dei giovani si riduce sempre di più a causa delle diverse situazioni professionali o di studio che implicano anche il dover compiere lunghi tragitti giornalieri. Nella convinzione di aver fatto tutto il possibile per garantire una formazione di ottima qualità presso il nostro Istituto scolastico, in particolare grazie ai diversi docenti speciali totalmente finanziati dal Comune, traspare una grande soddisfazione legata al fatto che i nostri allievi ottengono regolarmente importanti riconoscimenti a livello regionale e cantonale. Uno sguardo al futuro Nelle visioni future dello scrivente Esecutivo, è stato dedicato molto spazio ed inevitabili investimenti di tempo da dedicare nella cura dei rapporti con altri partners e ad importanti progetti che, a non averne dubbio, cambierebbero il futuro socioeconomico del Comune. Purtroppo, da un lato difficoltà burocratiche in aumento costante, unite a fattori decisionali che esulano dalle nostre competenze, non hanno permesso la realizzazione in tempi brevi di questi investimenti. Il lavoro svolto è tuttavia stato importante ai fini di determinare con maggiore precisione i tempi realizzativi, da un lato, ma soprattutto la percentuale di fattibilità in relazione ai parametri economici. L’allusione è al progetto Ambra 2 dell’Azienda Elettrica Ticinese, senz’altro eccezionale per il nostro comparto territoriale, ma anche alla realizzazione di una futura micro centrale in Val d’Ambra in collaborazione con il Patriziato. Basti solo dare uno sguardo alle finanze dei Comuni già interessati da questo tipo di investimenti per rendersi conto che i profitti generati da queste risorse portano a qualità di vita parecchio interessanti, favorendo ulteriormente l’attrattività dal punto di vista fiscale. Importante dunque credere fino in fondo in questi progetti, facendo tutto quanto è possibile per favorirne la realizzazione in tempi brevi, poiché di grande e positiva rilevanza per l’intera Comunità. La Finestra • Gennaio 2012 • n. 21

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dal municipio

Anziani Il municipio presenta ai lettori uno spazio dedicato a un’informazione su alcuni temi di interesse generale nell’intento di portare a conoscenza aspetti pratici e utili.

Karyn Christner

a cura della cancelleria

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In questo numero è proposto un contributo dedicato a servizi destinati agli anziani, ossia il servizio pasti a domicilio di Pro Senectute Ticino e Moesano ed alcune informazioni sulla degenza in una Casa per Anziani. Il servizio pasti a domicilio La fondazione Pro Senectute Ticino e Moesano gestisce il servizio di distribuzioni pasti caldi a domicilio nel nostro Cantone. La convinzione è che una sana ed equilibrata alimentazione sia per le persone anziane un importante fattore di benessere per la conservazione di una migliore autonomia e la prevenzione di molte malattie. Questa facilitazione è oggi un servizio d’appoggio sussidiato dal Dipartimento Sanità e Socialità (DSS) che, oltre agli anziani, è esteso anche alle persone che beneficiano di una prestazione AI, nonché alle persone temporaneamente inabili, a seguito di malattia o infortunio. Pro Senectute distribuisce un pasto caldo tutti i giorni feriali, escluse le domeniche e le giornate festive infrasettimanali; tuttavia per il consumo in quei giorni sono distribuiti su richiesta dei pasti cosiddetti in atmosfera protettiva. Questi pasti, che si conservano per almeno 14 giorni in un normale frigorifero, possono essere riscaldati con molta facilità. Il servizio offre la più assoluta libertà di consumo: ogni

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utente può richiedere un solo pasto oppure 365 pasti all’anno, mediante un sistema di prenotazioni settimanale molto semplice. I pasti sono consegnati fra le ore 11.15 e le 12.15. La prima prenotazione deve essere effettuata a cura dell’utente almeno 2-3 giorni prima del giorno in cui si intende attivare il servizio. La prenotazione, con semplice richiesta anche telefonica, può essere fatta presso una qualsiasi delle sedi di Pro Senectute o l’Ufficio SACD competente. Il richiedente riceverà la visita di una incaricata che fornirà ogni informazione utile. Per quanto attiene i costi, le tariffe, concordate con l’Amministrazione cantonale, tengono conto della situazione economico-patrimoniale di ogni utente e variano da un minimo di CHF. 11.- fino ad un massimo di CHF. 18.- per pasto, tutto compreso. Ai coniugi, per il secondo pasto giornaliero è praticata una riduzione del 25%. Per attivare il servizio o per ulteriori informazioni vogliate rivolgervi: Segretariato di Pro Senectute Ticino e Moesano, Via Vanoni 8/10, 6900 Lugano, tel. 091 912 17 17 (fonte sito internet Pro Senectute Ticino e Moesano – www. prosenectute.org) La degenza in una Casa per Anziani Per la degenza dei propri domiciliati il Comune di Personico è consorziato con la Casa Leventinese per Anziani di Faido che dispone anche di una Casa dislocata nel Comune di Prato Leventina per un totale di circa 140 posti letto. Nei prossimi anni è inoltre prevista l’entrata in funzione della nuova Casa di Giornico, la cui domanda di costruzione sarà inoltrata prossimamente, e che disporrà di 68 posti letto. L’investimento previsto ammonta a 24 milioni di franchi. Segnaliamo che il Comune ha pure sottoscritto una convenzione con la Casa comunale per Anziani di Biasca, a cui è possibile fare capo in caso di mancanza di posti letti nelle Case consortili. In linea di massima spetta all’anziano stesso decidere sull’entrata in una casa per anziani o di cura e firmare i relativi contratti; spesso questo passo è comunque fatto d’intesa con la famiglia. Se la persona anziana non


è più in grado di dare il suo consenso, o se si rifiuta di farlo anche se non è più in grado di abitare da solo, occorre contattare l’Autorità tutoria competente che esaminerà la situazione decidendo su un eventuale trasferimento. Per i casi urgenti, il trasferimento temporaneo in una istituzione per anziani può essere decisa da un medico. Informiamo che nel caso si prevedesse un ricovero in un istituto che non fosse uno di quelli sopra menzionati si invita l’utenza a contattare la Cancelleria comunale che provvederà a rendere attenti su alcune importanti informazioni circa le conseguenze finanziarie di questa scelta, in particolar modo in istituti non sussidiati. Aspetti finanziari a) La retta Al momento del ricovero di un proprio caro è sicuramente importante capire le conseguenze che la degenza potrà avere a livello finanziario: ogni ospite è infatti tenuto al pagamento di una partecipazione finanziaria all’istituto di degenza. Per coloro che beneficiano di una prestazione complementare dell’AVS è importante che il ricovero venga immediatamente comunicato al competente ufficio affinchè proceda ad una revisione della prestazione sulla base dei nuovi dati di computo: la copertura del costo della retta minima, fissata in CHF. 75.- al giorno, viene infatti assicurata dalla prestazione complementare all’AVS. La retta è calcolata in base al reddito ed alla sostanza dell’ospite: essa è comprensiva del vitto, dell’alloggio, delle prestazioni di cura necessarie e delle prestazioni alberghiere. Non sono peraltro incluse le seguenti prestazioni: pedicure e parrucchiere (se eseguite da personale esterno alla casa), abbonamento TV via cavo, assicurazione responsabilità civile per l’ospite, telefonate effettuate dall’ospite, lavaggio chimico di capi speciali di biancheria, spese di trasferta, lavori di sartoria, ecc.. Nel dettaglio, per calcolare la retta si considerano alcuni parametri che dovranno essere comunicati all’amministrazione della Casa Anziani, ovvero l’entità della rendita AVS/AI, di una eventuale rendita della previdenza professionale, oltre ad altre rendite o vitalizi, il premio dell’assicurazione malattia, il grado di un even-

tuale Assegno per Grandi Invalidi e l’ultima notifica di tassazione. È inoltre importante sapere che nel caso il richiedente sia coniugato (indipendentemente dal fatto che l’altro coniuge sia anch’egli in istituto o al proprio domicilio) si effettua il calcolo globalmente per i due coniugi. In questo caso il sistema di calcolo prevede la suddivisione per due dell’importo disponibile per la retta. Informiamo che sul sito internet dell’associazione ARODEMS che riunisce i direttori di case per anziani della Svizzera romanda e del Ticino è disponibile un foglio di calcolo che permette di determinare l’entità della retta, mentre informazioni di maggior dettaglio sul tema possono essere visionate nelle direttive cantonali concernenti l’applicazione ed il computo delle rette differenziate nelle case per anziani sussidiate del 26 febbraio 2007, consultabili sul sito internet del Cantone all’indirizzo: http://www3.ti.ch/CAN/rl/program/default.htm?06_172.htm. (fonte sito internet www.arodems.ch) b) Cure mediche Di norma i costi per le cure mediche svolte nella Casa per anziani sono rimborsati dalla cassa malati. Per le prestazioni di cura gli assicuratori malattia versano importi forfetari; i costi per le cure che superano questo importo, come anche le prestazioni ulteriori (ad es. servizi di accompagnamento, pasti e attività del tempo libero), sono a carico dell’ospite. Se il reddito non è sufficiente a coprire il soggiorno nell’istituzione, può essere richiesta una prestazione complementare dell’AVS presso l’agenzia comunale (Cancelleria). Per ulteriori informazioni vogliate rivolgervi direttamente all’amministrazione della Casa Anziani consortile di Faido al nr. 091 873 55 55.

Si invita a segnalare alla redazione eventuali richieste di approfondimenti su temi puntuali.

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patriziato

La riserva forestale val marcri sarÀ presto una realtÀ di

Nazzaro Belli

Introduzione Da un’idea nata 10 anni fa (2002 Dott. F. Tognini) e da un’ intensa collaborazione tra sezione forestale, Patriziato e comune è nato il progetto della “Riserva Forestale Val Marcri”. Durante la serata informativa alla popolazione del 9 novembre 2011, organizzata dal Municipio di Personico nel contesto dell’iter d’approvazione previsto dalla legge, veniva presentato il progetto della futura “Riserva Forestale Val Marcri”. I numerosi partecipanti alla serata hanno dimostrato un marcato interesse per questa importante opera. Il 13 dicembre 2011 l’Assemblea Patriziale di Personico ha approvato all’unanimità dei presenti la convezione fra il Canton Ticino e l’ente promotore Patriziato di Personico e la convenzione fra Patriziati di Personico, Bodio e Pollegio, proprietari dei terreni, per l’istituzione e la gestione della “Riserva Forestale Val Marcri”. Con questi atti formali è così terminata la fase concettuale per la creazione e la gestione della riserva in oggetto e potrà in questo modo iniziare la fase realizzativa già nel 2012. Riassumiamo qui di seguito il contenuto di alcuni articoli delle convenzioni sopraccitate che riteniamo essere di interesse comune.

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A) Convenzione tra il Canton Ticino ed il Patriziato di Personico (ente promotore e di gestione) Obbiettivi (Art. 2) Proteggiamo, conosciamo e apprezziamo i nostri boschi Obbiettivi ambientali: • salvaguardare l’evoluzione naturale degli ecosistemi forestali • mantenere e proteggere associazioni forestali meritevoli d’attenzione, come le abetine o i lariceti Obbiettivi ricreativi: • favorire l’accesso a scopi escursionistici ad un comparto territoriale dagli importanti contenuti naturalistici La Finestra • Gennaio 2012 • n. 21


Obbiettivi didattici / culturali: • promuovere l’educazione ambientale all’interno di un comparto forestale lasciato all’evoluzione naturale Obbiettivi scientifici: • monitorare l’evoluzione naturale delle foreste e degli ecosistemi forestali Area della riserva (Art. 3) L’area potenzialmente interessante per l’istituzione della riserva sul territorio del Comune di Personico è stata definita quale perimetro di studio (Allegato A)

La riserva si estende su 1137 ha, di proprietà dei Patriziati di Personico, Bodio e Pollegio, come indicato nell’allegato B. Istituzione e gestione (Art. 5) Valorizzare la rete dei sentieri; lasciar crescere il bosco Sentieri: • sistemazione di 12 km di sentieri principali • sistemazione di 7 km di sentieri quali tracce • manutenzione per 50 anni Cartelli: • realizzazione e posa di 3 cartelli informativi Foreste: • divieto di taglio e di raccolta legname per 50 anni • eccezioni: sicurezza infrastrutture (sentieri, sorgenti, cascine, bacini, …), pulizia alvei, acquedotti e interventi antincendio • monitoraggio stato ed evoluzione del bosco Monti: • monti e zone limitrofe (pascoli e bosco) non fanno parte dell’area Riserva (taglio bosco è autorizzato) Alpi: • alpi non fanno parte della Riserva • carico e scarico bestiame permesso Caccia, pesca, raccolta funghi e frutti di bosco: • permessi in base alle leggi in vigore

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Allegato A nello studio preliminare “Riserva Forestale Val Marcri” del marzo 2005. Il perimetro dell’area posta sotto protezione quale riserva è indicato nell’Allegato A.

Competenze/ Gestione/ Controllo (Art. 5) • ente promotore e di gestione: Patriziato di Personico, in accordo con Patriziati di Bodio e Pollegio • realizzazione e manutenzione delle infrastrutture : Patriziato di Personico in accordo con Patriziati di Bodio e Pollegio • sorveglianza: Sezione forestale cantonale (Ufficio forestale del 2° circondario) • sostegno scientifico: Amministrazione cantonale (Sezione forestale e Museo cantonale di storia naturale), con il sostegno di enti esterni (WSL) Programma Fase d’istituzione e realizzazione anni 2011-2016 • convenzione fra i Patriziati • convenzione con Stato • procedura PR • sistemazione sentieri • cartelli e segnalitica

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Allegato B

Fase di gestione anni 2011-2061 • manutenzione sentieri e segnaletica sorveglianza La Finestra • Gennaio 2012 • n. 21

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patriziato

B) Convenzione per l’istituzione e la gestione della “Riserva forestale Val Marcri” tra i patriziati di Personico, Bodio e Pollegio. Contributo e indennizzo per la riserva Contributo indennizzo previsto da parte di Confederazione e Cantone: CHF. 1’250.-/ettaro Ripartizione (Art. 6) 1 Il contributo indennizzo di CHF. 1’421’250.00 versato da Cantone e Confederazione per l’istituzione-gestione della Riserva in base al pto. 4.5. della Convenzione fra il Patriziato di Personico e il Cantone Ticino viene ripartito nel modo seguente: CHF. 800’000.- per il Fondo Riserva Forestale Val Marcri; CHF. 621’250.- (il resto) per ogni Patriziato sul rispettivo Fondo di riserva forestale proporzionalmente alla superficie di proprietà patriziale in Riserva, vale a dire :

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Patriziato di Personico 826.66 ettari Patriziato di Bodio 97.34 ettari Patriziato di Pollegio 213.00 ettari Totale 1’137.00 ettari

CHF. 451’682.00 CHF. 53’186.00 CHF. 116’382.00 CHF. 621’250.00

La parte restante del contributo-indennizzo - versata proporzionalmente alla quota di superficie della Riserva di cui sono proprietari i patriziati di Personico, Bodio e Pollegio – dovrà essere accantonata contabilmente nei Fondi di riserva forestale dei singoli Patriziati e sarà vincolata alla realizzazione di interventi in favore del patrimonio boschivo. La costituzione di questi fondi dovrà avvenire ai sensi dell’art. 22 della Legge Organica Patriziale del 28 aprile 1992.

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Uso (Art. 7) L’importo sul Fondo Riserva Forestale Val Marcri è finalizzato a coprire i costi per l’istituzione e gestione previsti nel progetto, nel dettaglio: istituzione gestione e manutenzione diversi (amministrazione, …) Totale

CHF. 330’000.00 CHF. 340’000.00 CHF. 30’000.00 CHF. 800’000.00

Da notare, che in caso di eventi naturali straordinari valgono le indicazioni al p.to 4.4 della Convenzione fra Cantone e Patriziato di Personico dove è previsto La Finestra • Gennaio 2012 • n. 21


un contributo del Cantone.

Commissione Riserva Istituzione e composizione (Art. 10) 1 Si istituisce una Commissione consuntiva composta da due rappresentanti per ogni Ente convenzionato e da un rappresentante dell’Ufficio forestale di circondario. 2 I compiti di segretariato vengono assunti dal Patriziato di Personico e le relative spese addebitate al Fondo Riserva Forestale Val Marcri. 3 I membri della Commissione vengono designati dai rispettivi Uffici patriziali entro due mesi dal rinnovo dei poteri patriziali e restano in carica per la durata della legislatura. 4 In seno alla Commissione viene nominato un Presidente, che ne dirige i lavori e che resta in carica per 4 anni. La carica di Presidente viene ricoperta di regola da uno dei rappresentanti del Patriziato di Personico. Riunioni (Art. 11) La Commissione si riunisce: • almeno una volta all’anno; • ogni qualvolta la Commissione lo ritenga necessario; • se richiesto dal Presidente, o da almeno due membri della Commissione o dall’Ufficio patriziale di uno degli Enti convenzionati. Indennità (Art. 12) Se i regolamenti patriziali lo prevedono, è possibile corrispondere un’indennità forfettaria (annuale) o di seduta ai membri e al Presidente della Commissione consuntiva. L’eventuale onere è a carico dei rispettivi Enti convenzionati.

Dovere di informazione (Art. 14) La Commissione rassegna un rapporto annuale tecnico-finanziario all’attenzione degli Uffici patriziali degli Enti convenzionati, i quali informano le rispettive assemblee.

NB: Le convenzioni complete sono consultabili presso l’ufficio Patriziale di Personico.

Conclusioni L’attuazione di questa importante fase del progetto per la creazione della “Riserva forestale Val Marcri” ha richiesto parecchio impegno e molto lavoro. Per questo motivo vorrei ringraziare i miei colleghi e la segretaria dell’Ufficio Patriziale, i membri dell’ufficio Patriziale di Bodio e Pollegio, in particolar modo il Dott. Flavio Tognini, il forestale Patricius Frei e i membri del Gruppo di lavoro “Attuazione Concetti Cantonali riserve forestali”, per l’entusiasmo e la convinzione che anno investito con l’obbiettivo di portare a compimento questo importante progetto. Personalmente ritengo la futura realizzazione della “Riserva forestale Val Marcri” un’opera essenziale per la salvaguardia e la rivalorizzazione del nostro magnifico territorio. Essa rappresenterà pure una delle riserve forestali complessive fra le più estese a livello Svizzero. Confido perciò che il progetto possa tradursi in realtà entro i tempi programmati.

Competenze (Art.13) La Commissione consultiva viene informata su ogni atto inerente alla creazione e alla gestione della Riserva, in particolare sul programma e il rendiconto annuale dei lavori redatto dall’Ufficio forestale di circondario in collaborazione con l’Ente promotore. 2 Essa preavvisa il programma e verifica il rendiconto. In generale può formulare delle raccomandazioni all’indirizzo dell’Ente promotore. Le medesime vanno se possibile tenute in considerazione. 1

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reportage

Con L’ambrì nel cuore È dagli anni novanta che Claudia Cais segue assiduamente la squadra leventinese. L’abbiamo seguita alla Valascia di

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Luca Berti

Fa freddo ad Ambrì. Esattamente come mi aveva detto Claudia qualche ora prima: “Bisognerà attrezzarsi con ghette, guanti, coperta di lana, cuffia, berretta e sciarpa. Stasera per forza”. Lei gli spifferi della Valascia (in fondo che cos’è quel venticello gelido che ti lambisce il collo se non uno spiffero?) li conosce a memoria. È da inizio anni Novanta che frequenta assiduamente la pista di hockey: serate passate a tifare per la propria squadra del cuore. Come in questa serata di fine ottobre, quando l’Ambrì affronta il Kloten. “Ecco, è questo il cannocchiale di cui ti parlavo”. Dice chiamandomi a sé e mostrandomi un piccolo monocolo nero che ha appena estratto da un astuccio. Claudia è ipovedente, ma ciò non le ha mai impedito di coltivare la sua passione per l’Ambrì Piotta. “Le emozioni passano comunque. Il gol è gol. Anche se non vedo bene chi ha segnato. L’importante è che il disco sia entrato in porta” mi aveva confidato durate l’intervista avuta nel pomeriggio a casa sua. “Ovviamente avendo problemi di vista non riesco a seguire bene tutta la partita. Devo usare anche un piccolo cannocchiale che mi aiuta a guardare. Con quello riesco a distinguere bene le azioni. Altrimenti mi faccio raccontare quello che è successo da mio papà”. Papà Francesco la segue sempre quando sale in Valle per le partite. “A volte c’è anche mia sorella - racconta Claudia -. Vado con loro dal momento che io non ho la macchina ed è un bel stare in compagnia”. Siamo a bordo pista, nell’angolo inferiore sinistro della curva leventinese. Due panchine sono state sistemante giusto davanti alle balaustre e si stanno rapidamente riempiendo. Qui si conoscono tutti e molti passano a salutare Claudia che durante la pausa si sistema un po’ più comodamente sul legno dipinto di blu che fa da sedile. “Incontro spesso persone con cui ho fatto conoscenza e con cui ci si scambiano opinioni”, mi aveva già detto nelle ore prima. La conversazione allora era cominciata proprio dall’inizio: “Seguo l’Ambrì da sempre. I primi ricordi risalgono al 1990, in particolare a una partita contro il Friborgo. Era ancora l’epoca in cui nella squadra romanda giocavano Bykov e Khomutov. Quello è il primo match di cui ho buona memoria, soprattutto grazie al La Finestra • Gennaio 2012 • n. 21 21

fatto che sul ghiaccio c’erano quei due fuoriclasse. Vederli giocare è stato interessante”. E quella sera chi aveva vinto?, chiedo. “Non so - risponde Claudia - Forse avevamo fatto pari. Ma sono passati troppi anni”. Sta di fatto che da quella volta ha cominciato a frequentare assiduamente la Valascia “ogni venerdì, sabato e in questi ultimi anni in cui si gioca di domenica, anche la domenica pomeriggio. L’hockey è stato un colpo di fulmine (sorride). Quando ero più giovane mio padre ne parlava spesso; è così che ho iniziato ad interessarmi anche io”. Con il trascorrere degli anni la passione è cresciuta e oggi Claudia non si perde davvero nulla di quanto ruota attorno alla squadra: “Mi piace seguire i servizi alla televisione, anche se si parla sempre poco dell’Ambrì e un po’ troppo del Lugano”, osserva. Quando non può andare a vedere la partita perché si gioca il martedì oppure fuori casa, Claudia segue l’incontro alla radio. Ma indubbiamente le emozioni più grandi sono quelle vissute a bordo pista, con la curva che canta e i giocatori che sfrecciano davanti al “plexiglass”. “Da dove seguo io le partite si sentono gli urli dei tifosi e i loro canti”. E pure lei canta: “So le parole a memoria e seguo la curva come posso. Non mi tiro indietro quando si tratta di fare tifo anche se evito le parolacce; quando si tratta di dire le cose belle, allora canto, quando invece si dicono quelle brutte lascio perdere, salto. Non mi piace. A volte girano di quelle canzoni...”. E sventola la mano aperta a mezz’aria, per indicare quanto alcuni inni siano inapproprirati. Nel parlare di hockey non ci sono solo le emozioni. Lo sport preferito di quelli che tifano per uno sport è quello di commentare quanto è accaduto e prevedere quanto sta per accadere. A ottobre le cose per l’Ambrì non si stavano mettendo male. Almeno non così male come l’anno precedente... “Per fortuna che ieri siamo riusciti a vincere in modo da arrivare a 20 punti (l’Ambrì aveva battuto fuori casa e in rimonta i Tigers per 3 a 1, ndr.). Lo scorso anno 20 punti li avevamo a fine stagione e non a metà come oggi”. Il gioco della squadra soddisfa Claudia: “Abbiamo vinto qualche partita in più e giocato meglio dell’anno scorso. Pattinano anche meglio, ma devono segnare di più. Ci vorrebbe una porta un po’ più grande. Ma solo per gli avversari” (sorride). Quello che invece non le piace è l’atteggiamento degli arbitri: “Ogni tanto lasciano correre troppo quando si tratta della squadra avversaria mentre sembrano più severi con l’Ambrì. Due gol del Lugano nel derby (del 12 ottobre vinto dai bianconeri


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La prima partita? Erano gli anni novanta e l’ambrì giocava contro il Friborgo di Bykov e khomutov” La Finestra • Gennaio 2012 • n. 21


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5-4, ndr) sono scaturiti da decisioni discutibili. Poi è vero: noi non dovevamo farci rimontare una volta sul quattro a zero”. La stagione in corso si era aperta con la campagna di raccolta fondi a favore dell’Hcap. Una mossa che Claudia sembra aver gradito solo in parte. “È stata una buona iniziativa. Dipende però da come ognuno la vede. Certo che non è la prima volta che la fanno: avevano già chiesto soldi ai fans cinque o sei anni fa”. Domandarne di nuovo adesso sembra un po’ eccessivo a Claudia. Che però aggiunge: “Probabilmente tanti tifosi hanno chiuso un occhio e hanno donato anche questa volta. Alla fine si

è riusciti a raggiungere l’obiettivo anche grazie ai condoni da parte degli sponsor. Onestamente non pensavo che sarebbero riusciti a raccogliere così tanti soldi”. Parlando di soldi, c’è poi la questione pista... “In effetti sarebbe ora di rifarla; la Valascia è troppo fredda e ci sono problemi di sicurezza. L’ambiente è bello, ma la pista è vecchia e va rimessa a nuovo”. Oppure rifatta. Si parla dell’aeroporto... “Non sarebbe una brutta idea. Certo l’avessero potuto lasciare lì dov’era, sarebbe stato meglio”. Una Valascia che ha ospitato tanti grandi nomi. Tra quelli preferiti di Claudia vi è Dale McCourt. “Oggi come oggi invece non ho un giocatore preferito - mi racconta -, mi piacciono tutti. Ho avuto modo di incontrare qualcuno e alla presentazione della squadra il primo d’agosto con qualcuno di loro ho pure fatto delle foto”. Uno sguardo all’orologio. Tempo di prepararsi per la partita. “Spero vincano - commenta Claudia prima di salutarci -. Ieri il Kloten ne ha rifilati 9 al Lugano”. E se dovesse succedere la stessa cosa all’Ambrì, aggiunge “vado a casa a fine secondo tempo”. Claudia Cais lavora in Cancelleria dello Stato a Bellinzona. Da oltre quindici anni si occupa di tenere aggiornata la raccolta delle leggi. Per la cronaca: la partita di quella sera è finita 2 a 1 a favore dell’Ambrì. Dopo i supplementari.

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la gioventù coinvolta

Infoclic.ch, incontro con i giovani diCEMBRE 2011

Lo scorso 4 dicembre ben 27 giovani (dagli 11 ai 18 anni) del nostro Comune hanno presenziato all’incontro proposto dal Municipio in collaborazione con l’associazione Infoclic.ch.

Ai giovani personichesi è stato chiesto di esprimere le loro proposte, tra le quali verrà scelto il progetto che sarà realizzato nel corso del corrente anno.

I ragazzi sono stati accolti nella sala del Consiglio comunale dal Vice Sindaco Emilio Cristina e dalla rappresentante ticinese dell’associazione Natasha Nota.

Accompagneranno i giovani in questa avventura anche Massimina Pesenti, Massimo Piattini e Cristina Ceresa Ricciardelli.

Natasha ha presentato ai ragazzi alcuni dei progetti realizzati in altri comuni della Svizzera.

Il prossimo incontro è previsto per domenica 29 gennaio.

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l’attuale pista di ghiaccio

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fra i banchi

Tre valli soccorso alle scuole Il racconto di Valentino della IIa elementare sull’attività “144 BIMBI” A ricreazione sono arrivati i soccorritori con il furgoncino dell‘144 e noi siamo subito saliti in aula a scrivere parole che ci ricordavano l’ambulanza come oggetti, i colori dell‘144, le persone, ecc... sulla lavagna. Ad alcuni compagni hanno dato delle buste con dentro delle immagini, per esempio l’ambulanza che andava a prendere un bambino che stava morendo o anche il segno dell’ambulanza. Tanya e Filippo ci hanno fatto delle domande. 16

Poi abbiamo guardato un filmato dove dei bambini facevano una gara per arrivare alla casa di Pol, ma un bambino è caduto in trottinette e si è fatto male. Gli altri hanno attraversato la strada, hanno lasciato i loro trottinette e sono andati da lui: si era tagliato un po’ la gamba e gli faceva tanto male! Allora hanno chiamato la mamma di un bambino, lei è arrivata subito e aveva un telefono con sé. Ha chiamato l’uno - quattro - quattro e loro hanno risposto dal comando: era una bambina che faceva delle domande come “Respira? Se lo tocchi ti risponde? Qualcun altro è con te?” L’ambulanza è partita e poi la bambina ha detto “Di’ al tuo amico di stare calmo!”. Sono passati pochi minuti e l’ambulanza è arrivata. Un altro bambino

Dopo il video siamo usciti di fuori a visitare l’ambulanza e a scoprire gli oggetti che usano nelle emergenze. Più tardi siamo andati in palestra e Tanya e Filippo hanno portato degli oggetti che c’erano nell’ambulanza, abbiamo fatto un giro per capire le cose che non sapevamo a che cosa servivano.

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ha fatto segno dove doveva andare. Dal furgoncino dell’ambulanza sono scesi dei bambini soccorritori che hanno detto al ferito di stare calmo. Un bambino ha spiegato a quelli dell’ambulanza che è caduto in trottinette e alla fine lo hanno portato in ospedale.


Alcune foto curiose durante l’attività in palestra!

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I battiti del cuore di Andrea prima e

Solleviamo Valentino

dopo la corsa

Abbiamo imparato che se capita un’emergenza dobbiamo chiamare l’uno - quattro - quattro, mantenere la calma, rispondere alle domande che ci fanno... l’operatore rimane al telefono per aiutarci!

Alla fine siamo usciti per fare una foto, anzi due! Ci siamo salutati e loro ci hanno regalato un adesivo, una siringa e un palloncino.

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pro personico

San nicolao

ANCHE QUEST’ANNO è ARRIVATO il tanto atteso san nicolao.

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Anche quest’anno l’arrivo del San Nicolao ha avuto un grande successo. Venerdì 2 dicembre, circa una sessantina di bambini e ragazzi in paese hanno dato vita ad un animato corteo, accompagnato da due cornamuse e da tante lanterne. Il simpatico vecchietto barbuto è arrivato alla Palestra comunale, dove i bambini lo attendevano impazienti e ha distribuito loro il regalo.

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I bambini delle elementari di Personico hanno preparato per il San Nicolao, delle poesie , dei disegni, degli acrostici, e molto altro ancora. Mentre il San NIcolao distribuiva i regali ne hanno approfittato per mostrargli il loro disegno, la loro poesia, ecc. e per porgli qualche domanda. Dopo la distribuzione dei doni , c’era il consueto fornitissimo banchetto di cibo e bevande.


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gruppo coro bambini

I QUATTRO LUMI DEL PASTORELLO anche quest’anno con grande successo è stata riproposta l’esibizione dei bambini del “Gruppo coro”, che si è svolta durante la sera della vigilia di natale .

Per la recita di quest’anno abbiamo dovuto preparare tutto. Durante gli incontri abbiamo imparato i canti,

provato le parti da recitare, cercato i vestiti, e soprattutto abbiamo costruito e pitturato la scenografia.

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Questa storia ha inizio 2011 anni fa, nella lontana terra di Galilea.

Era una giornata nebbiosa e Aron ordinò a Giacomo e Simone di portare le pecorelle in un pascolo in alto, sopra la nebbia. Sulla strada si avvicinò saltellando un agnellino bianco che belava impaurito. Giacomo lo prese e lo affidò a Simone, che iniziò a prendersi cura di lui. Al momento di tornare a casa, Giacomo radunò le pecore e invece Simone si addormentò con l’agnellino bianco. Mentre dormivano, si diffuse un profumo meraviglioso e un bellissimo canto. Al risveglio l’agnellino non c’era più. Simone lo chiamò a lungo, senza successo. Quando i due pastori tornarono a casa, Aron, il padrone delle pecore, si arrabbiò molto con i due pastori per la mancanza dell’agnellino e mandò subito Simone a cercarlo. Giacomo gli diede una lanterna

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con quattro lumi e gli augurò buona fortuna. Simone cercò tutto il giorno sulle colline ma non ritrovò l’agnellino scomparso. La sera vide muoversi qualcosa al buio, era forse il suo agnellino? No, erano due banditi. Simone volle scappare ma un bandito gli disse di aver visto l’agnellino


nell’oliveto lì vicino. Il giovane pastorello per ringraziarlo gli regalò un lume. Nell’oliveto non trovò niente. Nella grotta lì vicino invece si muoveva qualche cosa, era quello il suo agnellino? No, era un lupo che addentò il mantello di Simone. Il ragazzo voleva fuggire ma a un tratto la sua paura svanì: aveva visto che l’animale sanguinava. Simone strappò un pezzo di mantello e gli fasciò la zampa, gli diede un lume per fargli compagnia e proseguì. Arrivò in una città, dove vide due mendicanti che chiedevano la carità. Simone chiese loro del suo agnellino, ma loro dissero che vedevano solo fame e povertà, vivendo con i più poveri in una grotta buia e fredda. Simone diede anche a loro un lume che avrebbe fatto luce e calore e andò poi per la propria strada. Una sera sul ciglio del sentiero sentì di nuovo quel bel canto e quel profumo. Simone lo seguì e arrivò in una capanna, dove c’era il suo agnellino vicino al bambino Gesù. Una voce amichevole gli chiese gentilmente di avvicinarsi. Simone era senza parole e depose l’ultimo lume davanti al bambino. Improvvisamente il lume diffuse una grande luce come se fosse stato acceso da una mano invisibile. Questa luce straordinaria rappresenta la forza e la gioia del Natale. 21

Personaggi e interpreti: Aron: Valentino Giacomo: Annika Simone: Pietro Pecorelle: Massimo, Sophie, Giorgia, Paula, Simone e Julia Banditi: Rodrigo e Carolina Lupo: Tiziano Mendicanti: Naele e Andrea Gesù bambino: Zaccaria Voce amichevole: Nicola

Narratori: Marta, Julie, Melora, Alessia Luci: Andrea C. Strumenti e coro: Barbara, Katia, Sabrina, Sofia

Direzione artistica: Christine

Aiuto: Pina e Marisa

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fra i banchi

e’ arrivata la biblioteca vagabonda lo scorso mese di novembre i bambini della scuola elementare hanno ricevuto diverse decine di libri in prestito dalla biblioteca vagabonda.

Descrizione: La Biblioteca Vagabonda è un’associazione comune in tutta la Svizzera. Questa associazione è attiva nella Svizzera Italiana dal 1995. 22

In una classe di scuola elementare arrivano due bambini di un’altra scuola con due 2 zaini che contengono circa 40 di libri. I due bambini presentano la Biblioteca vagabonda e alcuni libri in essa contenuti. I libri rimangono nella classe per la durata di un mese a disposizione di ogni allievo. Scaduto il mese si scelgono due nuovi allievi che porteranno a loro volta gli zaini con i libri in un’altra scuola. La Biblioteca vagabonda, si sposta solo con i mezzi pubblici ed è sempre accompagnata da un rappresentante di MeR TIGRI. La lista dei libri, comprende volumi di recente pubblicazione. Negli zainetti trova posto anche un Diario di bordo destinato ai bambini, una sorta di diario collettivo, che gli allievi “costruiscono” a poco a poco inserendo messaggi, consigli, critiche o pareri riguardanti le loro letture. Quest’anno la Biblioteca vagabonda è arrivata anche da noi. Due bambine della scuola elementare di Claro, sono venute a Personico per potare i libri della biblioteca vagabonda e presentarne alcuni di quelli che avevano letto. I libri sono rimasti a disposizione degli allievi per un mese intero.

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Il 13 gennaio scorso Tiago e Annika si sono recati alle scuole elementari di Giornico per consegnare i libri.


recensione bambini

Recensioni dei bambini Titolo: Una fata, due amiche e tre desideri Autore: Liz Kessler Collana: Il Battello a Vapore

Philippa è una ragazza di undici anni la cui vita è un disastro: la sua unica e migliore amica si è appena trasferita in una fattoria senza telefono né cellulare. Ora le due possono comunicare solo tramite lettere. Pure i suoi genitori sono un disastro! Riescono sempre a metterla in imbarazzo... Suo papà non lavora e sua mamma è impiegata in un negozio di costumi di carnevale. Il loro “hobby” è andare alle feste e far divertire gli invitati. Per fortuna esiste il Dipartimento Tre Desideri, chiamato anche DTD, che manda alle persone in difficoltà, come per esempio Philippa, una fata madrina che consegna una busta con tre buo-

ni per tre desideri, la busta ti dice quando ci sono le prossime tre stelle cadenti e realizza così i tuoi desideri. Mi piace il modo in cui è scritto il libro perché la storia è descritta da tre punti di vista. Il primo e l’ultimo capitolo sono visti da “Oltre le nuvole” (attraverso gli occhi dei capi delle fate), poi ci sono quelli intitolati “Daisy” (lo sguardo è quello della fata madrina) e quelli con dei titoli vari (visti con gli occhi di Philippa). Ai maschi non consiglierei questo libro perché parla tanto di fate, tuttavia si impara qualcosa: c’è sempre qualcuno che ti può aiutare... ed è molto confortante!

Annika

Ecco alcune proposte di lettura per il secondo ciclo: •

La conferenza degli animali, Erich Kästener e Jella Lepmann, Piemme, 2011

Piazza Paletta numero 1, Anna Vivarelli, Piemme, 2011

Capricci e Pasticci, Silvia Roncaglia, Roberto, Emme Edizioni, 2011

In bocca al bruco, Caterina Bonvicini, Salani, 2011

Magica amicizia, Andrea Boucherd, Salani, 2011

Cavalli e pony, Camilla de la Bedoyere, Edicart 2011

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arte e artisti

Ketty cesar, Forme e colori di una passione dalla

Redazione

In questo numero vi presentiamo un’artista che ha dimorato nel nostro villaggio per circa un anno. Artista autodidatta, che nel 2010 ha conseguito il diploma di Maestra d’Arte presso l’Istituto Statale d’Arte “E. e U. Nordio” di Trieste. Cosa ne pensa di Personico? Un anno fa, mio marito ed io, abbiamo lasciato la nostra casa, scappando dai ritmi frenetici e dal caos della grande città, in cerca di un po’ di pace e di tranquillità; siamo giunti qui a Personico, un piccolo e tranquillo paesino ai piedi delle Alpi, dove la notte c’è il silenzio necessario per riuscire a dormire sereni e dove al mattino è ancora possibile svegliarsi con il canto delle cince. Qui abbiamo riscoperto la bellezza

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rispondere alla domanda di com’è nato questo interesse per l’arte non saprei cosa dire, perché c’è sempre stato da che io ricordi, fin da piccolissima; infatti ricordo che mia madre scherzosamente diceva sempre che quando sono nata, prima ho preso in mano una matita e poi ho aperto gli occhi. Quindi direi che questo interesse è nato assieme a me e di conseguenza, assieme a me è anche cresciuto e si è sviluppato. Quali sono i materiali, la procedura e il tempo necessario per la realizzazione delle sue opere? Io lavoro molto di ispirazione cercando di rendere materiali i miei pensieri e le mie ideologie, quindi, quando penso ad un’opera da sviluppare in una certa tematica, cerco di utilizzare il materiale che meglio si adatta all’opera stessa ed alla tematica che dovrà rappresentare. Mi esprimo negli stili più diversi, dal surreale al figurativo, all’astratto usando svariate tecniche e assicurando creatività ed originalità alle mie opere che di rado sono semplici tele dipinte ad olio o ad acrilico, nella maggior parte dei casi sono delle vere e proprie sculture da parete o comunque opere molto materiche. Di conseguenza i materiali possono essere i più svariati, come ad esempio: legno, gesso, siliconi, resine, metalli (anche fusi), oggetti reali, ecc. Quindi risulta difficile determinare i tempi di realizzazione di un’opera o le procedure necessarie perché esse cambiano sempre in relazione all’opera da sviluppare e all’uso del materiale scelto.

della semplicità, abbiamo trovato gentilezza e cortesia ma soprattutto abbiamo ritrovato noi stessi. Ora che ci sentiamo delle persone nuove, siamo pronti a riprendere il nostro cammino, Personico rimarrà sempre una parentesi felice nel nostro lungo viaggio, ma adesso per noi è giunto il momento di fare ritorno a casa, perchè per quanto il mondo possa essere bello, nessun posto sarà mai come casa e a Trieste ci attende il prosieguo della nostra vita. Com’è nato l’interesse ? Ho iniziato a far conoscere la mia arte in età adulta, quando mi è stata data l’occasione di iniziare a partecipare a svariate mostre e concorsi internazionali. Per La Finestra • Gennaio 2012 • n. 21

Donne a Pezzi

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Manipolazione

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Puzzle surreale

Quale è il quadro preferito e perché ? Personalmente non ho un mio quadro preferito; ogni mia opera è la mia preferita, perché ognuna di esse rappresenta parte di me stessa. In esse si cela sempre un mio pensiero o una mia ideologia, quindi quando guardo una mia creazione conclusa vedo un mio pensiero concretizzato e la mia più grande soddisfazione è quando riesco a trasmettere questi miei pensieri alle altre persone attraverso ciò che creo. A cosa si ispira ? Per un’artista tutto è ispirazione, tutto ciò che si vede, si sente e si prova, la vita stessa è l’ispirazione. L’ispirazione per un’opera può essere data da un felice ricordo o da un tiepido raggio di sole in una triste giornata nella quale si cerca un modo per evadere

dalla solita quotidianità, qualunque cosa al mondo può essere fonte di ispirazione. Io mi reputo una persona fortunata, perché nonostante tutte le difficoltà che ci può porre la vita, ho molti affetti che non mi abbandonano mai, ed essi sono la mia maggiore fonte d’ispirazione, prima fra tutti la mia cognolina Lilly, perché quando a notte fonda mi veniva l’ispirazione per un’opera e mi alzavo dal letto per iniziare a lavorare, lei per non lasciarmi, sola mi seguiva nel salotto e si accucciava vicino a me per farmi compagnia. Tutt’ora che lei non c’è più, rimane la mia più grande fonte di ispirazione perché il ricordo di lei che non mi lasciava mai sola neanche nei momenti più difficili, mi dà la forza di andare avanti nel mio lavoro e di non scordare mai ciò in cui credo. La Finestra • Gennaio 2012 • n. 21


“L’artista ci racconta il suo ritmo cromatico, essenza della sua creatività. Nelle sue opere non vi è nulla di déjà-vu, e si osserva l’intensa emozione delle sue composizioni, mentre utilizza materiali e supporti che ben si adattano alla sua richiesta. L’artista sa abilmente concentrarsi su nuove tecniche, creando opere dal fascino unico e particolare, che catturano l’osservatore avvolgendolo in un alone di misteriosa alchimia, per confrontarsi ogni giorno con la sua ricerca del surreale…” Mariarosaria Belgiovine

Altro? (mostre, premi) Ho partecipato a diverse mostre e concorsi in Italia e all’estero, conseguendo diversi premi e riconoscimenti. Tra i riconoscimenti più importanti: premiata alla mostra concorso “Artiste De Montmartre” svoltasi a Cannes, riconoscimento alla carriera e “Gran Premio Cavalieri dell’isola di Malta” conferitomi dall’ “Accademia dei Dioscuri” di Taranto, finalista al concorso “Trofeo Medusa Aurea” promosso dall’ “Accademia Internazionale d’Arte Moderna” di Roma, finalista al concorso “41° Premio Primavera”, ecc. Alcune mie opere sono presenti su alcuni cataloghi d’arte moderna internazionale, quali: l’Elite New selezione internazionale d’arte 2009, l’Elite New selezione internazionale d’arte 2010, Arte Collezionismo 2010. Per maggiori informazioni scrivere a : kettycesar@libero.it

Hanno scritto di lei: “I soggetti proposti dall’artista sono rielaborazioni fantasiose di realtà diverse, sintesi di eventi, situazioni emozionali, indagini nella sfera dell’inconscio, che impegnano la creatività in interpretazioni originali e significanti. La pittrice triestina ricompone in un puzzle visivo le sfaccettate immagini scaturite da felici ispirazioni, riflessioni, memorie; immagini nitide, enigmatiche, tramate in simboliche strutturazioni, protese in uno spazio poetico a rincorrere gli inquieti itinerari dell’animo…” Roberto Perdicaro

Nuova Specie

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Barcolana Spaziale

“Artista poliedrica che si esprime negli stili più diversi, abile nel provare nuove tecniche. Ama cercare sempre nuovi stimoli compositivi che testimoniano la sua continua evoluzione artistica. I suoi puzzle sono frammenti di una realtà mista fantasia complessa e multiforme che racchiudono la magia della creatività. Si percepisce un carattere gioiosamente liberatorio su alcuni temi che testimoniano le inquietudini del nostro tempo. L’artista nelle sue creazioni riesce a catturare dapprima il nostro sguardo con l’esplosiva sonorità del colore e le proiezioni prospettiche, seducendoci con le originali fusioni di materiali diversi per arrivare a coinvolgere la nostra anima con messaggi di notevole carica emozionale…” Mirella Cossiani

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recensione

L’ignoranza di

Erina Forni

Titolo: L’Ignoranza Autore: Milan Kunder Editore: Adelphi

È nel termine catalano enyorar, a sua volta derivato dal latino ignorare che troviamo la spiegazione del titolo. Se si è lontani, si ignora cosa succede all’altro e al proprio paese. Nel romanzo, Kundera dà voce ai moltissimi Cechi, che hanno lasciato il loro paese, per dissenso, al momento dell’invasione sovietica, per non vederlo umiliato e sottomesso. È la storia di un ritorno, quello di Irena. Tornare nei luoghi che abbiamo lasciato fa sempre correre dei rischi: le persone, i posti non sono più gli stessi e non corrispondono più alla nostra memoria. Irena arriva in Francia come rifugiata, con il marito. Hanno una bimba e nasce, quasi subito un’altra. Ben presto si accorgono che i loro nuovi amici non capiscono la tragedia che si è abbattuta sul loro paese. La comprendono solo gli esuli, che tutti, regolarmente, fanno strani sogni: sognano di tornare e sono, nello stesso tempo, spaventatissimi a quest’idea. È il sogno dell’esilio, uno dei fenomeni più singolari del XX secolo. Per Irena questi sogni – incubi sono motivo di turbamento. Anche di giorno, mentre vive altre esperienze, ad un tratto come una lampada che si accende, appare la sua terra. Parla con il suo capo e, improvvisamente, si trova a passeggiare su un sentierino tra i campi. È spintonata sul métro e, per una frazione di secondo, si trova su un vialetto verde di Praga. Pensa che è il suo modo di recuperare la sua Boemia perduta. In Francia Irena ha una sua vita. Rimasta vedova giovane con due bambine piccole, accetta lavori di ogni genere: domestica, aiuto – infermiera di un ricco paraplegico, infine e per fortuna traduttrice dal russo al francese. Dopo anni ingrati, in cui ha messo a tacere il corpo, incontra Gustav e l’incontro è una festa. È abbagliata dalla bontà del suo amico e non capisce subito che è un’arma di difesa. E qui, è il

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caso di scriverlo, “ cherchez la mère”. Il piccolo Gustav è stato un bambino amatissimo, il prediletto della madre (ora morta), che lui venera. Se, da una parte, lui non può stare senza le attenzioni delle donne ed è incapace di vivere da solo, dall’altra è disturbato dalle loro esigenze, dai loro pianti e dai loro corpi troppo espansivi. Come soluzione, per tenerle legate e allo stesso tempo per sfuggirle, le travolge di “granate di bontà” e, nel polverone suscitato, trova una tregua mimetizzandosi. Irena decide di tornare in Cecoslovacchia. Subito, ha l’impressione di essere un’altra persona, commovente, paurosa, sottomessa; quella che sarebbe stata se fosse rimasta in patria. Sull’aereo incontra un uomo e lo riconosce: non l’aveva mai dimenticato. Aveva incontrato Josef ad una festa e lui l’aveva fissata per tutta la serata. Avrebbe potuto essere una storia d’amore, ma non era neanche incominciata ed era rimasta, nel ricordo, come qualcosa di tristemente incompiuto. Si scambiano gli indirizzi. Si rivedono. All’inizio si parlano in modo brioso e tenero come due fratelli accomunati dall’esilio e Josef è felice con questa donna che lo desidera così apertamente. Ma, se da giovani la partitura musicale è tutta da scrivere assieme, incontrandosi in età matura escono le differenze: si arriva uno all’altro come un passaporto carico di timbri, fatto di esperienze, sofferenze, graffi e gioie che l’altro non conosce e in cui non si ritrova.

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nel cassetto dei ricordi

duro lavorar la pietra in merito al commento della cava pubblicato sul nr. 20, vi propongo il mio punto di vista. di

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Pierino Cislini

Il masso per essere estratto dalla cava “Sass Negro” è troppo bianco. La cava “Sass Negro” non è quella ritornata in funzione, ma quella in disuso in Arnedro, dietro la stalla in affitto al Signor Pesenti di Bodio, sotto al “Met la resia”, il sasso estratto ora noto con la denominazione “nero Bodio”. Nella foto in questione si vede il convoglio pronto per il trasporto direzionato verso nord, ciò che non è possibile nella cava ritornata in funzione. Secondo me, sembra di più la cava che c’era in zona Saleggi (vis-à-vis alla ex Monteforno), rilevata dalle

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strade nazionali per far posto all’autostrada. Conoscevo quella cava perché da ragazzo ci bazzicavo assieme al mio coetaneo Eros, perché suo padre Onorato Belli (nonno di Ariano) lavorava lì. Purtroppo nel 1956 rimase schiacciato con le gambe sotto un macigno e morì sul posto dissanguato. Ultimo affittuario di quella cava fu Carlo Sciaranetti padre di Adelio, il quale potrebbe confermare il mio punto di vista. Questa è la mia opinione, ma lascio spazio alla prossima. Buon lavoro e saluti.


La Finestra, Numero 21  

Periodico del comune di Personico, numero 21, gennaio 2012

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