Page 1

Periodico del comune di Personico

4 La Finestra • Ottobre 2011 • n. 20

Comune: Giovani e politica

5

Ambra 2: Il governo approva il Puc, ma sul progetto “c’è disinformazione”

14

Istituto scolastico: Cerimonia di chiusura e saluto a Massimina

18

Le icone di Dora Lompa


in breve

Passaggio alla scuola media

Jule Ebenhög, Marta Rossetti, Melora Chioni e Lena Piattini hanno concluso lo scorso 17 giugno la quinta elementare. La redazione augura loro una buona riuscita nel primo anno di scuola media a Giornico.

Risultati scolastici

Il Municipio e la redazione si complimentano con Caterina Rossetti per il brillante risultato ottenuto nel conseguimento della licenza di scuola media.

Esposizione tela ad olio di Personico

2

La scorsa primavera il Municipio di Personico ha commissionato all’artista ticinese Paola Ricca di Vogorno l’esecuzione di un dipinto con i luoghi rappresentativi del nostro piccolo villaggio: la Chiesa dei Santi Nazzaro e Celso, il “Fontanon”, la Casa Comunale, il Torchio, i grotti e il ponte Romano che collega i monti di Faidal e Sassan. Il quadro è esposto nell’atrio della Casa Comunale.

Concerto filarmonica Bodiese Quest’anno sono ben tre i concerti eseguiti nel nostro villaggio dalla Filarmonica Bodiese che, malgrado le bizze del tempo, ci ha allietato con la sua musica. Il primo, l’8 giugno, si è tenuto in palestra a causa della pioggia; il secondo ha avuto luogo nella bella cornice dei grotti ed ha intrattenuto i numerosi presenti con un bel concerto. Il terzo, in occasione della Festa della Madonna della cintura, con la partecipazione alla processione e un concertino sul piazzale delle scuole. Lo scorso mese di maggio è stato inoltre eletto quale presidente della filarmonica il nostro concittadino Giuseppe Citino.

Nuovo inserviente comunale Il Municipio di Personico ha il piacere di comunicare che dal prossimo 1° gennaio 2012, il nuovo inserviente comunale sarà il signor Daniele Clerici. Auguriamo a Daniele un futuro professionale ricco di soddisfazioni nella sua nuova funzione.

La Finestra • Ottobre 2011 • n. 20


editoriale

sommario

4

Comune: La Politica

5

Comune: Ambra 2

e i giovani

11 Patriziato: Portri

E sono venti. Quando “la Finestra” debuttò nel lontano aprile del 2005 l’avventura era appena iniziata e nessuno sapeva dove ci avrebbe condotto. Sei anni e mezzo dopo siamo ancora qui, a raccontarvi il nostro paese, con un occhio particolare sui suoi cittadini - grandi e piccoli -, sulle società di pubblico interesse e sulla vita del paese. E non intendiamo certo fermarci, anche se il compito di confezionare la rivista riserva a volte qualche grattacapo e se di tanto in tanto la stanchezza si fa sentire. Non vogliamo fermarci, perché attraverso questa finestra virtuale tutti possano continuare a vedere Personico come quel comune dinamico che è. In questo ventesimo numero partiamo dai piccoli gioielli dipinti su tavole di legno stagionato; dalle icone sacre realizzate da Dora Lompa, che ormai da una decina d’anni si dedica alla realizzazione di queste opere d’arte. Nella nuova puntata della serie di interviste agli artisti personichesi, abbiamo incontrato Dora nella sua casa-laboratorio per farci spiegare com’è nata la sua passione e come la coltiva giorno dopo giorno. In questa edizione daremo come sempre spazio anche al Municipio, che, nel tentativo di arginare la cronica assenza di nuove leve sia in Consiglio comunale che in Municipio, intende organizzare al più presto un incontro con i ragazzi del villaggio, in modo da scambiarsi idee e poter ascoltare le loro necessità. Un modo, spera l’Esecutivo, per capire il mondo delle nuove generazioni e, se possibile, avvicinarli alla gestione della cosa pubblica. Spazio poi ancora alla questione Ambra 2. Il progetto ha ricevuto l’avallo del Consiglio di Stato, che di recente ha approvato il Piano di utilizzazione necessario alla costruzione del secondo sbarramento in Val d’Ambra. Sul progetto, tuttavia, pendono ancora le proteste dei contrari alla realizzazione di una centrale di pompaggio e turbinaggio all’imbocco della vallata, così come il voto del Gran Consiglio. Non manca ovviamente lo sguardo sulle attività della scuola comunale, lo spazio riservato alle associazioni e agli enti attivi sul territorio, la recensione e il cassetto dei ricordi. Cassetto da dove abbiamo estratto una vecchia fotografia di classe datata anni Trenta o Quaranta dello scorso secolo. La redazione

12 Pro personico: Corso di cucina 13 USP in Abruzzo 14 Fra i banchi: cerimonia di chiusura 17 Pensieri in Palestra 18 Le icone di Dora Lompa 22 Recensione: Come e’ piccolo il mondo! 23 Poesia: La vecchia Cappella 24 Nel cassetto dei ricordi

Impressum Tiratura 230 esemplari La redazione Giuseppe Bontà Luca Bontà Luca Berti Cristina Ceresa Roberta Guidotti Massimina Pesenti Simona Pesenti Stampa Dazzi SA tipografia 6747 Chironico www.dazzi.ch Indirizzi per la consegna del materiale da pubblicare

Comune di Personico 6744 Personico e-mail: com.personico@bluewin.ch www.personico.ch Telefono: 091 873 20 60 Fax: 091 873 20 79 Foto copertina Icona: particolare Trittico della Sacra Famiglia

La Finestra • Ottobre 2011 • n. 20

3


dal municipio

La politica da ringiovanire L’età media di chi si occupa della cosa pubblica continua ad aumentare senza che in vista vi sia un ricambio. Per tentare di invertire la tendenza, si pensa a un incontro con i giovani a cura del

Municipio

dedicato allo studio o al lavoro, fa si che non ne rimanga molto per altri impegni. Anche gli innumerevoli svaghi ai quali oggi relativamente facilmente si può accedere, contribuiscono a distogliere l’interesse dalla politica. Infine, è opportuno chiedersi se il modo di far politica dei nostri giorni, improntato sulla spettacolarizzazione e gli slogan gridati, sia quello corretto per far si che i giovani si avvicinino ad essa.

4

I NUMERI NON TORNANO. La riflessione seguente, nasce dalla constatazione della realtà del nostro Comune, che non si discosta di molto da quella di altri con le stesse caratteristiche. L’età media dei Consiglieri Comunali e dei Municipali continua ad aumentare, inoltre si riscontrano sempre maggiori difficoltà nel completare le liste elettorali. Evidentemente la spiegazione a questo fenomeno è una sola: Il numero di giovani che si interessano di politica, o della cosa pubblica in generale, continua a diminuire. Quale è la causa di questo fenomeno? Non vogliamo certamente rubare il mestiere a sociologi o specialisti in materia, tuttavia anche nel nostro piccolo vogliamo provare ad azzardare alcune ipotesi. La realtà di periferia che contraddistingue il nostro Comune è sicuramente un fattore importante. Sempre più giovani o per motivi di studio o per motivi professionali sono costretti a trasferirsi altrove e buona parte di loro lo fanno in modo definitivo. Risulta quindi evidente che la carenza di opportunità nella nostra regione spinge i giovani a compiere questo passo. Un altro fattore da tenere in considerazione è il sempre crescente numero di attività a cui i giovani possono accedere come sport e cultura. Praticati ad un certo livello, impegnano i ragazzi per gran parte del loro tempo libero che, sommato a quello La Finestra • Ottobre 2011 • n. 20

Ma cosa possiamo fare per invertire questa tendenza? Crediamo che la famiglia e la scuola siano ancora le palestre migliori per avvicinare i ragazzi al tema. L’importanza di far capire loro che il benessere e la tranquillità di cui oggi fortunatamente godiamo, è il frutto anche dell’impegno che numerose persone mettono a favore della collettività, a volte mettendosi in gioco in prima persona con il rischio di essere incompresi o tacciati di incompetenza. Una soluzione potrebbe essere quella di avvicinare gli adolescenti alla cosa pubblica attraverso un coinvolgimento in piccoli progetti di loro interesse. Il nostro comune è dotato di un discreto numero di infrastrutture che potrebbero benissimo essere messe a disposizione di gruppi di giovani per esercitare le loro attività preferite. Il solo fatto di essere responsabilizzati nell’organizzazione di questi spazi di proprietà della collettività potrebbe essere il primo passo per un loro avvicinamento nella gestione della cosa pubblica. In questo senso, il Municipio ha deciso di avvalersi della collaborazione dell’associazione “infoclic.ch” che, attraverso personale appositamente preparato, si mette a disposizione dei comuni che lo desiderano per radunare gruppi di giovani, coinvolgerli e accompagnarli nelle attività da loro prescelte. Inizialmente la collaborazione avrà la durata di un anno. Nel corso delle prossime settimane sarà inviato a tutti i giovani e i rispettivi genitori l’invito ad un primo incontro informativo. Per ulteriori informazioni: www.infoclic.ch/svizzera-Italiana/la-groventu-coinvolta/


ambra 2, Un passo avanti Ma c’è disinformazione Approvato di recente dal governo il Piano di utilizzazione cantonale. La palla passa ora al parlamento a cura del

Municipio

Recentemente il progetto voluto da AET per l’ampliamento dei propri impianti produttivi mediante la costruzione di una centrale di pompaggio turbinaggio in Val d’Ambra, denominato Ambra 2, ha conosciuto uno sviluppo abbastanza incoraggiante nella giusta direzione. Di fatto, il Consiglio di Stato, attraverso il messaggio al Gran Consiglio sull’approvazione del Piano di utilizzazione cantonale (PUC) sulla Val d’Ambra, ha accettato l’idea dell’azienda cantonale (4 a 1 con l’opposizione di Bertoli) e sancito l’importanza e la valenza cantonale dell’investimento. Purtroppo però, l’ampia e potente lobbing contraria al progetto non ha perso tempo nel diffondere perplessità e fandonie tra l’opinione pubblica, ma anche nella classe politica del Cantone. Al momento attuale, nessuno può prevedere quella che sarà la decisione del Parlamento cantonale sul PUC, visto anche il risicato voto al termine della scorsa legislatura sulla scheda di Piano direttore riguardante l’Energia (V3), rispedita al mittente (il CdS) con il risultato di 33 a 32. Certo è il fatto che a molti politici cantonali, Verdi e WWF e recentemente anche ai pescatori, quest’opera importante e vitale per l’economia energetica del Cantone è molto indigesta, come d’altronde molte altre cose, mentre il Municipio si è adoperato sin dall’inizio in favore del progetto. Di seguito trovate il testo integrale delle lettere scritte di recente al Consiglio di Stato ed alle Commissioni permanenti dell’Energia e della Pianificazione del territorio del Gran Consiglio. Prossimamente verrà inoltre convocata una conferenza stampa allo scopo di fare chiarezza sulle falsità diffuse dagli oppositori evocati sopra, riprese ed

5

amplificate troppo facilmente da certa stampa. Infine, rinnoviamo l’invito a tutte le Cittadine ed i Cittadini interessati a conoscere i contenuti del documento recentemente emanato dal Governo ed i suoi interessanti allegati, a contattare per un appuntamento la Cancelleria comunale durante gli orari d’ufficio. Infatti, per contrastare la disinformazione attorno a questo tema, risulta essere molto importante e determinante il contributo, anche solo a livello di discussione, che può offrire la nostra Cittadinanza. Segue: • Testo integrale della lettera al Consiglio di Stato • Testo integrale della lettera spedita ai 34 membri delle Commissioni energia e pianificazione del Gran Consiglio ticinese. • Progetto La Finestra • Ottobre 2011 • n. 20


dal municipio

potenziamento impianti aet in val d’ambra (2) testo integrale della lettera inviata al consiglio di stato lo scorso mese di giugno.

sensi della Legge in vigore dell’Azienda cantonale, allo sfruttamento del rilevante potenziale delle acque della Rierna che, con l’adozione delle tecnologie attualmente disponibili, sarebbe di fatto simile alla produzione energetica della Morobbia. In ragione di quanto sopra esposto, dato per scontato l’ampio e più volte palesato consenso al Progetto AET, ci permettiamo porvi alcune legittime domande: 6

Sfruttamento acque della Rierna Gentile Signora Presidente, Signori Consiglieri di Stato, lo scrivente Municipio, alla luce anche delle recenti evoluzioni sul futuro della produzione energetica cantonale e nazionale, considerati inoltre i cambiamenti nel frattempo intervenuti nella composizione dell’Esecutivo Cantonale, desidera nuovamente formulare alcune considerazioni relative agli oggetti in epigrafe. Ci riferiamo in particolare al tempo intercorso tra la presentazione delle intenzioni progettuali dell’Azienda Elettrica cantonale agli Enti locali nel 2004, fino al rinvio della famosa scheda V3 del Piano Direttore cantonale, avvenuta poco prima del rinnovo dei poteri cantonali di aprile 2011, per constatare che il Progetto “Ambra 2” abbia compiuto soltanto dei piccoli, frastagliati passi nell’iter di realizzazione. A tutt’oggi non ci è dato di sapere, oltre ai chiari contenuti espressi nel PEC, cosa intende fare l’Autorità politica cantonale al cospetto di un progetto di così grande importanza strategica per l’intera economia del Cantone, e meno ancora si è a conoscenza dello stato di avanzamento dei lavori per l’adozione del PUC relativo all’Opera. Parallelamente, non vi abbiamo mai nascosto l’intenzione di procedere autonomamente o con il coinvolgimento, a dipendenza della potenza installata ed ai La Finestra • Ottobre 2011 • n. 20

• condivide il Governo l’idea di AET di costruire in Val d’Ambra un Progetto di pompaggio/turbinaggio ad ottimizzazione dello sfruttamento delle acque della Leventina, rispettivamente per lo sfruttamento ottimale delle energie rinnovabili utilizzabili per il pompaggio nei momenti di esubero di produzione? • Ritiene il Governo che un simile impianto idroelettrico possa essere un’impellente necessità per l’Economia energetica del Cantone ed una importante fonte di risorse economiche e di indipendenza sul mercato dell’energia per AET? • Il Governo ha redatto un Messaggio di adozione per il “PUC Ambra2”, ed in caso affermativo quando verrà discusso ed approvato dal Gran Consiglio? • Da ultimo chiediamo se sia legittimo azzerare la progettualità di una popolazione periferica e la sua indipendenza economica mediante lunghe ed estenuanti pratiche burocratiche attorno ad un Progetto che avrebbe già potuto essere in avanzata fase esecutiva, impedendo di fatto la realizzazione di altre pregiate alternative in perfetta sintonia con la futura politica energetica cantonale e federale? Grati per l’attenzione prestata alla presente ed a disposizione per ogni ulteriore chiarimento, porgiamo Onorevoli Signori i sensi della nostra stima, unitamente ai più distinti e cordiali Saluti.


Approvazione del PUC per gli impianti AET in Val d’Ambra testo integrale della lettera spedita ai 34 membri delle commissioni energia e pianificazione del gran consiglio ticinese

Gentili e Stimate Signore, Egregi e Stimati Signori, delle Commissioni Energia e Pianificazione per il quadriennio 2011–2015, in relazione al Messaggio governativo no. 6526 elaborato dal Dipartimento del Territorio del 6 settembre 2011, considerata l’importanza del V/s preavviso all’indirizzo del Gran Consiglio, lo scrivente Esecutivo ha deciso di rivolgervi alcune considerazioni al riguardo. Precisiamo subito che non rientra nelle nostre intenzioni, tantomeno nello stile, sottovalutare la preparazione tecnica e politica di ognuno di Voi nella trattazione di questo argomento; semplicemente ci sembra un atto dovuto fare alcune puntualizzazioni, che riportiamo di seguito, in quelle che riteniamo essere le Sedi più appropriate. Nel 2003, nell’ambito del Progetto Ambra 2, abbiamo esaudito la richiesta dell’allora Direttore di AET Paolo Rossi, partecipando in modo serio e costruttivo al gruppo allargato di accompagnamento al progetto. Ci siamo subito resi conto che, contrariamente a quanto prospettato dalla nostra Comunità, avremmo dovuto sacrificare la costruzione di una micro centrale comunale, prevista proprio nel sito in cui AET vorrebbe realizzare gli impianti del Progetto Ambra 2. Abbiamo altresì capito che l’ampliamento degli impianti esistenti, di proprietà dello Stato, avrebbe avuto grande valenza per lo sviluppo dell’economia energetica cantonale e, malgrado tutto, avrebbe portato anche un valore aggiunto per il nostro territorio e l’intera Regione. Per noi è però molto importante che, adesso, a distanza di 8 anni da questi eventi, venga presa una rapida decisione in tal senso, anche per un principio di equità e giustizia nei confronti della nostra Comunità. Per quanto attiene ai contenuti del PUC, che ci sembra essere un documento completo ed esaustivo, così come al riguardo delle opposizioni interposte da Associazioni diverse ed alla disinformazione che ne è susseguita nei Media, vorremmo precisarvi quanto segue: • l’impatto del progetto nel territorio della Val d’Ambra a mente nostra è insignificante, si tratta infatti di meno del 0,5% della superficie del bacino imbrifero, per lo più di terreno impraticabile, se non a provetti alpinisti. • Molto grave e fuorviante è quindi l’affermazione de-

magogica dei contrari al Progetto Ambra 2 secondo cui “verrebbe distrutta una valle bellissima ed intatta”! • Neppureuncentimetrodelsentierofaticosamentemantenuto efficiente e ben percorribile dal locale Ente Patriziale verrebbe sommerso; la stessa cosa dicasi per i pochi rustici costruiti nell’area interessata dall’insediamento. • Inoltre, percorrendo il sentiero sui due versanti di valle, per poche decine di metri si riuscirebbe a scorgere lo sbarramento e l’invaso progettato. Da ultimo vorremmo inoltre chiarire, in aggiunta a quanto citato in epigrafe, che i vantaggi del Progetto Ambra 2 per la Comunità locale ben sopperiscono al tanto paventato impatto ecologico dell’impianto. La prevista strada forestale, che permetterebbe lo sfruttamento razionale del pregiato bosco posto sui versanti interessati dall’insediamento e quindi la maggior facilità di accesso necessaria alla manutenzione dei risanamenti delle selve castanili attualmente in corso e della prevista realizzazione della Riserva forestale, costituiscono da sole un ampio compenso per l’impatto territoriale. Per contro, anche per sbarazzare il campo da possibili illazioni, l’aspetto degli introiti economici veri e propri per la Comunità è ampiamente deficitario e di poca entità, se raffrontato ai possibili proventi derivanti dall’esercizio di una micro centrale per la produzione di energia in proprio che avrebbe potuto essere costruita in assenza del Progetto Ambra 2. In conclusione, vorremmo ribadire il principio dell’equità di trattamento per quanto attiene i tempi decisionali inerenti il citato Progetto che penalizzano oltre misura la nostra Comunità da un lato e, nondimeno, l’Azienda Elettrica cantonale e lo Stato dall’altro. Siamo molto volentieri a disposizione delle spettabili Commissioni per essere sentiti ed anche ospitare, se possibile, una delle V/s riunioni presso la nostra Casa Comunale a Personico. Ringraziando per l’attenzione che vorrete prestare alla presente, vogliate gradire, onorevoli Membri delle Commissioni, i sensi della nostra massima stima ed i più distinti saluti. La Finestra • Ottobre 2011 • n. 20

7


dal municipio

8

ambra 2, il progetto.

caratteristiche riassuntive del progetto val d’ambra 2

Le caratteristiche generali dell’impianto sono le seguenti Bacino imbrifero sotteso all’opera di presa 20,1 km2 Portata di dimensionamento: 36 m3/s Salto lordo medio: 240 m Potenza installata 70 MW Produzione annua media 135 GWh/a Consumo annuo medio per pompaggio 159 GWh/a Le opere che compongono l’impianto sono • una strada di accesso al nuovo sbarramento di lunghezza ca. 3’200 m; • una diga ad arco di altezza 86 m (sito Lobia) che crea un nuovo bacino di accumulo con un volume utile di ca. 2,32 mio. metri cubi; La Finestra • Ottobre 2011 • n. 20

• un’opera di presa per la derivazione delle acque del nuovo bacino; • un pozzo d’accesso alla camera paratoia in testa alla galleria di adduzione (altezza 55 m); • una galleria di adduzione di lunghezza 1’350 m; • un pozzo di oscillazione di altezza 100 m; • una camera valvola in testa al pozzo blindato (accessibile tramite un cunicolo di lunghezza 140 m); • un pozzo blindato di altezza 255 m; • una centrale sotterranea (accessibile tramite una galleria di lunghezza 510 m); • una galleria di restituzione che si raccorda alla galleria di adduzione Nivo-Val d’Ambra esistente; • una nuova sottostazione in prossimità dell’accesso alla centrale. Le opere di derivazione e di restituzione, nonché la


centrale, sono realizzate interamente in sotterraneo. In superficie sono visibili unicamente i fabbricati d’accesso alle opere sotterranee (in testa al pozzo di accesso alla galleria di adduzione ed al pozzo di oscillazione), la sottostazione e la strada che conduce alla diga. Non sono previsti altri edifici in quanto la sala di comando, gli uffici, i magazzini e gli altri locali di servizio saranno ubicati nella nuova centrale sotterranea.

æ

Simulazione dell’impatto visivo del nuovo bacino con il nuovo tratto di strada d’accesso.

L’impianto della Val d’Ambra con la sua flessibilità d’impiego giocherà un’importante funzione strategica nei futuri scenari energetici grazie a: • aumento del 14 % della potenza idroelettrica a disposizione di AET in Ticino • aumento della capacità di accumulo grazie al nuovo bacino di 2.3 Mio metri cubi • possibilità di gestione dei bacini a regime settimanale, grazie all’accresciuto volume d’accumulo • possibilità di trasformare energia di banda in pregiata energia di punta • possibilità di regolazione della rete ticinese • possibilità di accumulare le eccedenze, rispettivamente compensare gli ammanchi di produzione dei progettati impianti ad energia eolica e fotovoltaica • aumento del grado di autonomia energetica cantonale nei periodi di punta e carico medio della rete con conseguente riduzione dei costi di rete per il prelievo di energia dalla rete nazionale NE1 di Swissgrid • uso più razionale dell’acqua della catena della Leventina

æ

Il territorio della Val d’Ambra, che comprende le valli laterali Gagnone, Rierna e di Bri, si sviluppa per una lunghezza di circa 7 km ed ha una superficie di ca. 24 km2. Il bacino, che verrebbe a crearsi con il nuovo sbarramento, avrebbe un’estensione di ca. 880 m e la superficie dello specchio d’acqua in corrispondenza della quota massima di regolazione sarebbe pari a ca. 0.09 km2.

La Finestra • Ottobre 2011 • n. 20

9


dal municipio

10

æ

L’area dell’invaso che sarà permanentemente sommersa presenta per ampi tratti, soprattutto nell’orizzonte più basso, delle pareti estremamente impervie caratterizzate da costoni rocciosi e precipizi intervallati puntualmente da alcune vallette laterali. Il letto del fiume può essere raggiunto solo da arrampicatori esperti.

Le zone più in quota invece, soprattutto lungo il versante sinistro della valle, presentano un’acclività meno importante. Il fondovalle, caratterizzato dall’alternanza di salti, composti da diverse cascatelle, da pozze e da tratti in cui il torrente scorre rapido tra grossi massi e il cui livello è piuttosto basso, risulta essere per la maggior parte molto incassato e di conseguenza anche molto ombreggiato.

La Finestra • Ottobre 2011 • n. 20


patriziato

una nuova primavera per il prealpe di portri Il Patriziato di Personico ha deciso la ristrutturazione del rustico in quanto ha ritenuto la zona d’importanza storica. Portri era considerato un primistì (prealpe) dove i contadini del passato soggiornavano con il loro bestiame prima di salire all’alpe della Canva d’Nedro. Quest’anno l’operaio patriziale Giuliano Cremetti con l’aiutante Ilvo Pesenti sono saliti a ripulire il sedime circostante la casina (cascina) e sistemare il sentiero che

scende fino ai Dragoi. Hanno pure sistemato il bròcc di bis’cei (porcile), piccolo stabile molto caratteristico dei nostri alpi della grandezza di circa m. 2 x 2 e alto m. 1,5, dove alla sera si mettevano al riparo i bis’cei (maiali). I bròcc di bis’cei (porcili) come si può vedere dalle foto, in particolare quello sistuato in Valsegia Sotto, li creavano sotto dei grossi massi costruendo ai lati muri in sasso.

11

æ

Brocc di Biscei

æ

Valsegia Sotto

æ

Casina a Portri

La Finestra • Ottobre 2011 • n. 20


pro personico

Tortellini per tutti lo scorso mese di maggio la pro personico ha organizzato un corso di cucina dedicato alla pasta fatta in casa, in modo particolare ai tortellini. Ecco alcuni segreti

TORTELLINI DI ARROSTO Pasta casalinga Ingredienti: 400 gr farina tipo 00 4 uova un pizzico di sale

12

Setacciate sul piano di lavoro la farina, fate un incavo nel centro, mettere il sale e le uova. Impastate con le dita le uova e la farina; quando questa sarà assorbita, lavorate il tutto con le mani, premendo l’impasto sul piano di lavoro coi palmi. Lavorate la pasta per una decina di minuti; dovrà risultare soda e liscia. Ripieno Ingredienti: 300 gr di vitello una manciata di parmigiano grattugiato 2 uova una fetta di prosciutto cotto, 1 crudo o mortadella prezzemolo un pizzico di noce moscata pepe sale Preparate il giorno prima l’arrosto di vitello. Tritate la carne aggiungendo prosciutto cotto e crudo (o la mortadella). Mettete il tutto in un recipiente. Aggiungete il parmigiano grattugiato, uova, prezzemolo, noce moscata, pepe, sale e mescolate. Staccate un pezzetto di pasta ( la restante tenetela sotto una scodella capovolta) e con l’apposita macchinetta, ricavate una striscia sottile. Ritagliate la pasta a quadri di circa 3 cm. Al centro di ognuno mettete una nocciolina di ripieno, ripiegate la pasta in due e premete i bordi. Arrotolate i triangoli di pasta attorno al dito indice lasciando all’esterno e verso l’alto la punta centrale; sovrapponete quindi i due angoli inferiori e premeteli perché rimangano ben attaccati.

La Finestra • Ottobre 2011 • n. 20

La società non mancherà di avvisare la popolazione per l’eventuale prossimo appuntamento “di cucina”.


us personico

sportivi saluti dall’ ABRUZZO di

Armando Cremini

Cari amici, anche quest’anno tengo a fare il mio saluto personale; anche se sembra solo ieri, è già trascorso un altro anno. Lo scorso giugno l’Unione Sportiva di Personico è stata invitata a partecipare ad un torneo di calcio amatoriale in Abruzzo. Arrivati in Abruzzo siamo stati accolti a Fara Filiorum Petri con grande passione, da un nostro tifosissimo che si trovava al suo paese in ferie, Di Tullio Camillo, parente di due nostri membri di comitato. Dopo la squisita accoglienza (come si può vedere dalla foto), ci siamo recati a Tornareccio dove il giorno seguente si sarebbe svolto il torneo, anche questo paese nativo di un nostro calciatore e segretario, Mauro Costantini. Il 2 giugno (giorno del torneo) l’U.S.P. ha disputato 3 grandi partite, riportando in Svizzera un ottimo risultato. Dalla grande amicizia che si è creata con la squadra di Abruzzesi, è nato un gemellaggio: U.S.P - Tornareccio. Gli Abruzzesi sono stati subito invitati a partecipare al torneo che abbiamo organizzato lo scorso 20 agosto a Personico. Prima del rientro in Ticino, trovandoci già nelle vi-

cinanze, abbiamo visitato anche il paese nativo del nostro allenatore Tommaso Checchia (Montazzoli) a qualche chilometro di distanza da Tornareccio. È stato tutto molto bello e quindi ci resterà un grande ricordo dei 3 magnifici giorni passati tutti assieme in Abruzzo, ma anche quello di essere ritornati a casa con un magnifico trofeo! Dopo un mesetto di vacanza, martedì 23 agosto la squadra ha ripreso gli allenamenti, con 4 nuove ottime presenze a rinforzare la squadra. Obbiettivo U.S.P.: buona posizione in campionato. Progetto: creare una scuola calcio a Personico; per questo si sta ancora lavorando, sperando di riuscire ad avere un riscontro positivo. Per finire tengo a fare un saluto e un ringraziamento particolare a tutti quelli che con il loro lavoro e con il loro contributo consentono a questa società di proseguire. Sportivi saluti e buon campionato a tutti. Unione Sportiva Personico , il presidente Armando Cremini

La Finestra • Ottobre 2011 • n. 20

13


fra i banchi

personico... che circo! Venerdì 17 giugno 2011 nel nostro piccolo paese è arrivato un grande circo.

æ

IL DIETRO LE QUINTE DELLO SPETTACOLO HA VISTO I BAMBINI ALLENARSI SULLE VARIE DISCIPLINE CIRCENSI DURANTE LE RICREAZIONI DELL’ANNO SCOLASTICO APPENA CONCLUSO, CON GRANDE ENTUSIASMO E IMPEGNO.

14

DOPO IL NUMERO DI MAGIA SONO ARRIVATI “I PICCOLI LEONI RUGGENTI” CHE, SULLE NOTE DEL RE LEONE, SI SONO CIMENTATI IN UN PERCORSO A OSTACOLI INFILANDOSI ADDIRITTURA IN CERCHI INFUOCATI!

æ æ

IL RITMO DELLA “LAMBADA” HA ACCOMPAGNATO LE DANZE DEI CERCHI, TRA LANCI, PASSAGGI, SALTELLI E IMPEGNATIVI “HULA HOOP”!

La Finestra • Ottobre 2011 • n. 20


da col ora re!

MENTRE GLI ALLIEVI DELLA SCUOLA ELEMENTARE SI DESTREGGIAVANO NEL LANCIO DELLE PALLINE E DEI “DIABLO”, I PICCOLI TRAMPOLIERI CI HANNO DIVERTITI CAMMINANDO SUI TRAMPOLI COLORATI DA LORO CREATI... IL TUTTO A RITMO DI MUSICA!

æ

15

æ

PER GLI ULTIMI DUE NUMERI DELLO SPETTACOLO, SONO ARRIVATI DEI SIMPATICI CINESINI CHE SI SONO PRODIGATI NEL VOLTEGGIO DEI PIATTINI E PURE DEGLI ARTISTI DI STRADA, CON DELLE TAVOLE DA LORO DISEGNATE, CHE SI SONO LANCIATI IN GIOCHI DI RITMO ED EQUILIBRIO.

æ

A GRAN SORPRESA NELLA PICCOLA PALESTRA È ARRIVATA LA “CORRIDA”, CON TANTO DI TORO, BALLERINA DI FLAMENCO E TORERO! I BAMBINI HANNO SALUTATO IL FOLTO PUBBLICO E RINGRAZIATO MASSIMINA PER LE SPLENDIDE ORE DI GINNASTICA SVOLTE DURANTE TUTTI QUESTI ANNI.

La Finestra • Ottobre 2011 • n. 20


fra i banchi

Info Scuola Lo scorso 18 maggio, la 3a; la 4a e la 5a elementare di Personico, hanno partecipato alla finale ticinese della 19° edizione del Rally Matematico transalpino, indetta alle scuole medie di Tesserete. Erano presenti ben 2000 allievi di scuola elementare e di scuola media; il nostro istituto scolastico si è classificato al primo posto della propria categoria, davanti alle scuole di Locarno e di Acquarossa.

16

Lena Piattini e Marta Rossetti sono risultate grandi vincitrici all’edizione 2011 di voliamo Filatelia dal titolo «Venezia, molteplicità artistica». Il disegno di Marta (la gondola) decora il pins, mentre

I Maestri Lisa, Ariano, Paola, Luisella e René, unitamente al Municipio di Personico, ringraziano di cuore Massimina per la sua apprezzata dedizione dimostrata durante la sua attività alle dipendenze del Comune. Le auguriamo un futuro ricco di soddisfazioni. Lo scorso 14 settembre è stata inaugurata la Biblioteca d’Istituto . Sarà aperta al pubblico tutti i mercoledì dalle 16.00 alle 18.00. La responsabile è la signora Pamela Bontà.

La Finestra • Ottobre 2011 • n. 20

il disegno di Lena decora il manifesto con affissione in tutta la Svizzera. Lena e Marta e gli altri ragazzi si sono aggiudicati un volo in elicottero da Lodrino a Bellinzona.


pensieri in palestra

Un meritato saluto di

Ariano Belli

Cara Massi, questa volta ho deciso di prendere carta e penna (a dire il vero schermo e tastiera) per scriverti due righe. Ci conosciamo da diversi anni e insieme ne abbiamo combinate tante: abbiamo fatto divertire grandi e piccini, li abbiamo fatti sfogare, abbiamo insegnato loro a superare determinate paure e insicurezze con tenacia e impegno, e abbiamo trasmesso grandi valori come il rispetto del prossimo e delle regole. I miei spazi, si sa, cambiano prospettiva a dipendenza dell’età: quando si è piccoli mi si vede come immensa e libera, da grandi invece il pensiero è sempre lo stesso “am la rigordavi pionda granda”. Tant’è, in tutto questo tempo ci siamo date da fare rinnovandoci entrambe, sempre in perfetta simbiosi, io con attrezzi e giochi diversi, tu con idee, proposte e un entusiasmo che mi rendevano viva ogni settimana... grazie! Mi piace salutarti strizzando l’occhio all’ultimo spettacolo circense che ti ha vista regista instancabile, creativa e solare. Con affetto. La tua palestra

La Finestra • Ottobre 2011 • n. 20

17


arte e artisti

Le icone di Dora

da circa un decennio dora lompa si dedica alla creazione di icone sacre. L’abbiamo incontrata nella sua casalaboratorio di

Abbiamo voluto riproporre la rubrica “arte e artisti” con un’altra artista del nostro Comune: Dora Lompa. Visistando la sua casa ho potuto appurare che Dora è un’artista a 360°; infatti nel suo bellissimo “laboratorio” situato nella luminosa mansarda ho potuto ammirare dei dipinti, sculture e soprattutto molte icone, ed è proprio di quest’ultime creazioni che vi vogliamo parlare.

per i significati spirituali e religiosi. Una decina di anni fa mi sono iscritta ad un corso per adulti dove ho avuto l’opportunità di cimentarmi in prima persona in questa tecnica. Da allora ho sempre frequentato questi corsi, trovando delle belle soddisfazioni, apprezzando il clima del gruppo e la capacità di motivare gli allievi da parte dell’insegnante.

Il termine icona fa pensare alla tradizione russa e alla presenza del cristianesimo nei paesi dell’est. Si tratta in effetti di una tradizione russa che risale al XVI secolo. Le icone rappresentavano la vita di personaggi religiosi a partire da Gesù, ed avevano quale principale funzione quella di diffondere il cristianesimo entrando in comunicazione anche con chi non possedeva l’istruzione necessaria per leggere i testi scritti. Queste opere, realizzate esclusivamente dai monaci, erano profondamente intrise di significato e simbolismo religioso.

Quali sono i materiali e la procedura necessari per dedicarsi alla realizzazione di un’icona? Vengono usate delle tavolette di legno stagionato di un certo spessore. Su queste tavole si posa una tela bianca di cotone sottilissimo sopra la quale vanno stesi sette strati di gesso frammisto a colla. Il gesso va in seguito accuratamente lisciato. A questo punto, con una matita. si disegna il soggetto che si intende rappresentare, con un punteruolo si incide leggermente lungo i contorni. Prima di iniziare la colorazione, su alcune parti, si applicano dei sottilissimi strati di un foglio dorato (e/o argentato). I colori usati sono dei pigmenti naturali amalgamati utilizzando il tuorlo dell’uovo e l’aceto di vino rosso (medium) e acqua. In realtà la tecnica e i vari passaggi sono molto più complessi, qui sono riassunti in poche righe.

Come è nato l’interesse per questa particolare espressione artistica? Ho sempre avuto un interesse per questa forma artistica, per le sue particolari caratteristiche tecniche e

æ

Madonna del latte Bizzantina datata: 1250-1350 Dora Lompa al lavoro su un’icona

æ

18

Giuseppe Bontà

La Finestra • Ottobre 2011 • n. 20


arte e artisti

19

PRIMA DI INIZIARE LA COLORAZIONE, SU ALCUNE PARTI, SI APPLICANO DEI SOTTILISSIMI STRATI DI UN FOGLIO DORATO (E/O ARGENTATO) ” La Finestra • Ottobre 2011 • n. 20


æ 20

Icona Copta :Trittico della Sacra Famiglia con arcangeli Michele e Gabriele

Quali sono le doti da sviluppare per acquisire la sicurezza necessaria? Indubbiamente molta pazienza e costanza. La pazienza è sicuramente la prima cosa che viene messa alla prova. La costanza serve per non scoraggiarsi di fronte a qualche piccolo ostacolo o dubbio durante l’esecuzione. Qual è l’icona preferita e perché? Sono affezionata a tutte, ognuna di essa, ai miei occhi, acquista una rispondenza particolare che mi procura delle emozioni legate alla tematica rappresentata. Sono forme diverse che in modo o nell’altro appartengono tutte alla mia vita e alle mie esperienze. E il marito…? Evidentemente è il mio primo estimatore. Ammira la mia pazienza e la mia costanza. Lui è affascinato anche dagli interessanti aspetti storici legati a questa forma d’arte. La pazienza e la costanza le usa in altre attività.

æ

La Finestra • Ottobre 2011 • n. 20

Icona Russa: Madonna in trono o dell’incarnazione, fine xvi secolo


lettera

a Las Vegas Un cuore batte per Personico Rosita Moshtaghi vive a La Vegas dal 2006 e mantiene contatti con Personico, da dove è partita dodicenne. La Finestra, che Silva Ferri le fa recapitare regolarmente, la tiene aggiornata sulla nostra vita di paese. È proprio Silva che ci ha messo a disposizione la letterina, che pubblichiamo con piacere e un po’ di commozione, dove Rosita racconta del suo distacco da Personico. Cara Rosita, grazie per la tua testimonianza e per l’affetto che contraccambiamo di cuore!

pensieri dall’america 20 giugno 2011

Alcune volte fatico a rendermi conto di essere arrivata qui 5 anni fa. Il 20 giugno 2006 sono salita su un aeroplano e sono entrata in America. Oggi penso a tutto quello che è successo in questi cinque anni. All’inizio avevo paura, Las Vegas è un posto grande e pericoloso, però è anche un posto pieno di opportunità. Nei primi quattro anni ho combattuto una battaglia per scoprire chi sono, cosa ci faccio qui e perché sono venuta in America. Poi finalmente ho cominciato a capire, prima di tutto che sono Rosita e questo nome si distingue già da solo.

21

Cosa ci faccio qui? Sono convinta che la mia missione sia quella di incoraggiare tutti e di mostrare che i sogni si possono realizzare. Non importa se il sogno è grande o piccolo, non bisogna mollare mai, nonostante tutto quello che può capitare. I miei sogni si sono realizzati, non posso chiedere di più. Sì, ci sono tante cose che ho lasciato incompiute, addii che non ho avuto la possibilità di dire, parole che dovevo pronunciare, ma non ne avevo il coraggio. Un giorno tornerò, non per dire addio, ma per scoprire la ragazza che una volta viveva lì. Volevo scrivere i miei “Pensieri dall’America“ da tanto tempo, però non sapevo come esprimermi; quello che volevo dire già tempo fa è che tutto è possibile e per questo non bisogna rinunciare mai. Mi mancate tutti e spero che stiate bene. Un grande abbraccio. Rosita Moshtaghi

La Finestra • Ottobre 2011 • n. 20


recensione

Com’è piccolo il mondo di

Roberta Guidotti

Titolo: Autore: Dati: Traduttore: Editore:

22

Autore: Martin Suter è nato a Zurigo nel 1948 e ha lavorato nel campo pubblicitario, come sceneggiatore televisivo e come reporter. Poi si è trasferito a Ibiza, nelle Baleari, dove tuttora vive, per dedicarsi esclusivamente alla scrittura. Com’è piccolo il mondo! è il suo primo romanzo, ma ha subito ottenuto un grande successo in Svizzera, in Germania e in Francia.

La Finestra • Ottobre 2011 • n. 20

Com’è piccolo il mondo! Martin Suter 1999, 272 pagine Cesare De Marchi Feltrinelli

Trama: Questo romanzo racconta il cambiamento improvviso della vita di Konrad Lang. Konrad è un sessantenne che lavora per la ricchissima famiglia Koch con il compito di badare alla proprietà. Il cambiamento è causato da una malattia che inizia ad affliggerlo, l’Alzheimer. Questa malattia porta Konrad ad avere dimenticanze di vario genere che provocano addirittura un incendio che distrugge la villa di Corfù dei Koch. Con il passare del tempo il sessantenne non ritrova più la strada di casa, l’appartamento in cui vive e soprattutto non riconosce più le facce dei suoi conoscenti. La malattia fa impazzire la memoria che risveglia gli antichi ricordi ma fa sparire quelli più recenti. Konrad si rifugia spesso dietro alla frase “Com’è piccolo il mondo” quando la memoria lo pianta in asso. Un modo di dire, una scappatoia innocente che proietta l’ombra della metafora su questo libro, nel quale non si sa se a prevalere sia la trama gialla o la descrizione del caso clinico. Il romanzo affronta il tema della memoria con parti a tratti divertenti che però nascondono la vera entità della malattia. L’autore Martin Suter è stato molto bravo nell’ innescare impensabili salti di memoria nella mente del protagonista, così da rendere il racconto più avvincente e interessante.


poesia

La vecchia cappella di

Roberto Gianelli

Dove svolta il sentiero con la vista più bella, Stancamente sonnecchia l’eterna cappella. Sempre aspetta paziente l’orazione devota, Ricordando in silenzio la gloria remota. Dei canti e dei voti or più non si vanta, Porgendo al viandante l’immagine santa. Il tempo le ha lasciato l’indelebile traccia, Or ti guarda d’un occhio, che scrostata ha la faccia. Insicuri i contorni, sbiaditi i colori, Spariti nel nulla pennelli e pittori. Le secche foglie turbinan intorno all’altare, La scopa in pensione han saputo mandare. Non c’è più la gerla accanto alla grata E nemmeno i fiori di campo e giornata. Più nessuna sottana or chiede arrossendo L’anello e l’amore, pregando e credendo. Ma un ramo più audace e per nulla credente, Ha sollevato la pioda dal tuo tetto pendente. Ma tu non mollare, vecchia e cara cappella, Al sol sentier non lasciare la vista più bella!

La Finestra • Ottobre 2011 • n. 20

23


nel cassetto dei ricordi

Vecchia foto scolastica Un’altra foto datata, questa volta ben conservata nell’album di famiglia

24

Se qualcuno vi chiedesse, in un gioco spontaneo di associazioni di parole, di accostare un vocabolo alla parola “scuola“, istintivamente cosa direste? Scuola-Lavagna? Banco, matita, quaderno? Oppure abbinereste la scuola con maestro, compagni o magari invece caselle, poesie, … castigo? La scuola, pur con i propri obbiettivi generali e comuni di apprendimento, offre sfaccettature diverse ad ognuno di noi, a dipendenza dell’esperienza vissuta, della personalità del docente, dell’ubicazione temporale e geografica.

La fotografia che pubblichiamo, messa gentilmente a disposizione dalla signora Carla Lompa, ritrae una classe di Personico degli anni ‘30/’40. Quali ricordi suscita? Vorremmo conoscere qualche aneddoto, confrontare la scuola di allora con quella attuale, magari … sì, sentirne i profumi: di gesso, di colori, di grembiulini neri, … La redazione della Finestra aspetta le vostre testimonianze. La Redazione

Commento foto “La Finestra n. 19”: Si presume che questo scatto sia datato ad inizio del secolo scorso. La cava in questione si pensa che sia la cava del “Sass Négro” che attualmente è ritornata in funzione.

La Finestra • Ottobre 2011 • n. 20

La Finestra, Numero 20  

Periodico del comune di Personico, numero 20, ottobre 2011

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you