Page 1

1


2


Bilancio Consolidato e d’Esercizio al 31 marzo 2018

3


4


Sommario ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO STRUTTURA DEL GRUPPO RELAZIONE SULLA GESTIONE AL BILANCIO CONSOLIDATO E D’ESERCIZIO Principali dati economici patrimoniali e finanziari Andamento della gestione Cenni sui progetti in corso e sull’acquisizione dei progetti principali Principali rischi e incertezze cui Permasteelisa S.p.A. ed il Gruppo sono esposti Assetto del Gruppo Ricerca e innovazione Condivisione delle conoscenze di Gruppo Information Technology Risorse umane Azionisti Azioni proprie Operazioni con parti correlate Operazioni atipiche o inusuali Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione Altre informazioni Situazione economico-finanziaria di Permasteelisa S.p.A. Proposta di approvazione del Bilancio e di destinazione del risultato d’esercizio 2018

Gruppo Permasteelisa – Bilancio Consolidato al 31 marzo 2018 Conto economico consolidato Conto economico complessivo consolidato Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata Rendiconto finanziario consolidato Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato Note esplicative al Bilancio Consolidato Appendice I: Le imprese del Gruppo Permasteelisa

Permasteelisa S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 marzo 2018 Conto economico Conto economico complessivo Situazione patrimoniale-finanziaria Rendiconto finanziario Prospetto delle variazioni del patrimonio netto Note esplicative al Bilancio d’Esercizio Appendice I: Crediti e debiti per area geografica

6 7 10 12 14 24 36 38 38 39 39 40 42 42 43 43 43 44 46 49

51 52 53 54 55 57 59 110

114 115 116 117 118 120 122 171

PERMASTEELISA S.p.A. Relazione della società di revisione sul Bilancio Consolidato e d’Esercizio 174

Denominazione sociale Permasteelisa S.p.A. a socio unico

Sede sociale Viale E. Mattei, 21/23 31029 Vittorio Veneto (TV)

Capitale Sociale Euro 6.900.000 i.v. C.F. e n° di iscrizione al R.I. di Treviso 01774600264 Iscritta al REA di Treviso al n° 169833

5


ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO Consiglio di Amministrazione in carica Presidente

Davide Croff

Amministratore Delegato

Riccardo Mollo

Consiglieri

Laurence William Bates (CCI) (*) Nicola Greco Sachio Matsumoto (CCI) (CRN) Harumi Matsumura (CRN) Hwa Jin Song Montesano Daizo Motoyoshi (CCI) Motohiko Shintani

(*) Consgliere dimessosi con effetto dal 31 marzo 2018 (CCI) Membro del Comitato di Controllo Interno (CRN) Membro del Comitato Remunerazione e Nomine

Collegio Sindacale Presidente

Eugenio Romita

Sindaci effettivi

Antonella Alfonsi Roberto Spada

Sindaci supplenti

Michele Crisci Luigi Provaggi

SocietĂ di Revisione

Deloitte & Touche S.p.A.

6


STRUTTURA DEL GRUPPO Nel grafico vengono riportate esclusivamente le principali societĂ controllate direttamente od indirettamente dalla Capogruppo Permasteelisa S.p.A.

7


8


PERMASTEELISA S.p.A. Relazione sulla gestione al Bilancio Consolidato e d’Esercizio

9


RELAZIONE SULLA GESTIONE AL BILANCIO CONSOLIDATO E D’ESERCIZIO Gentile Azionista, con questa relazione, che accompagna il Bilancio Consolidato e d’Esercizio di Permasteelisa S.p.A. al 31 marzo 2018, desideriamo illustrare i dati sulla gestione del Gruppo e della Capogruppo, sia con riferimento all’esercizio appena concluso, sia con riferimento alle prospettive future. LIXIL, nel mese di agosto 2017, ha annunciato la sua decisione di vendere il 100% delle azioni di Permasteelisa S.p.A. a Grandland Holding Group Limited, importante gruppo cinese nella progettazione e costruzione di edifici. Combinando la posizione del gruppo Permasteelisa, premium leader nel mercato del “curtain wall”, e la sua presenza in EMEA, Nord e Sud America e parti dell'Asia, insieme alle capacità di integrazione industriale di Grandland e alla sua forza commerciale in Cina, si creerà un player ancora più potente nel settore globale delle facciate continue. Mentre il Gruppo Permasteelisa manterrà la sua indipendenza operativa, le opportunità di operare in sinergia con Grandland sono enormi. Tale transazione è soggetta alle consuete condizioni di chiusura e approvazioni normative dei diversi paesi, tra cui Cina, Stati Uniti e Russia. Il processo di approvazione negli Stati Uniti è ancora in corso alla data del 31 marzo 2018. L’anno fiscale 2018 (aprile 2017 – marzo 2018) è stato caratterizzato da una miglior performance sia in termini economici che finanziari da parte del Gruppo rispetto allo stesso periodo del precedente anno (aprile 2016 – marzo 2017); in particolare l’EBIT normalizzato si è incrementato per Euro 11 milioni e la posizione finanziaria netta è migliorata per circa Euro 87 milioni grazie alle azioni messe in atto per ottimizzare e ridurre il capitale circolante e al flusso di cassa positivo dei nuovi progetti. L’acquisizione di nuovi ordini è stata inferiore rispetto all’anno precedente, in particolare per il settore degli Interni e del Marine. I nuovi ordini acquisiti nel periodo aprile 2017 – marzo 2018 ammontano ad Euro 1.322 milioni (marzo 2017: Euro 1.524 milioni) ed i principali mercati rimangono: l’area europea (Gran Bretagna ed altri paesi europei quali Francia, Svizzera e Polonia) e l’area del Nord America, nella quale il Gruppo ha acquisito due torri iconiche a San Francisco per un valore di circa USD 250 milioni, in linea con la strategia di mercato adottata. La scarsa acquisizione di ordini nella Business Unit degli Interni ha portato il management a rivedere il modello di business mondiale, mentre per la Business Unit Marine è stata individuata una nuova strategia attraverso una possibile alleanza con uno dei più importanti player nel campo delle costruzioni navali. Il backlog rimane pressochè invariato ed ammonta a più di Euro 2 miliardi, sebbene sia influenzato da un cambio sfavorevole euro / dollaro americano rispetto all’anno precedente. Il risultato operativo normalizzato (EBIT normalizzato, ovvero che non include l’ammortamento del goodwill derivante dall’operazione di fusione, avvenuta nell’esercizio 2010, delle società Terre Alte S.p.A. e Montrachet S.p.A, da qui in poi denominato Monnalisa) conseguito a marzo 2018 è pari a Euro 15,1 milioni (1,2% sui ricavi totali), mentre a marzo 2017 era pari a Euro 4,1 milioni (0,3% sui ricavi totali). Nonostante il miglioramento delle performance economiche del gruppo rispetto all'anno precedente, nel corso del periodo il risultato del Gruppo è stato influenzato dalla riduzione del margine su alcuni progetti, dall'esito negativo di alcune cause legali e da un minor volume di ordini acquisiti. Il miglioramento rispetto all'anno precedente è stato raggiunto anche grazie alle migliori performance conseguite su alcuni progetti ed alla riduzione dei costi generali e di struttura. Il risultato d’esercizio ante imposte normalizzato (EBT normalizzato) a marzo 2018 risulta negativo per un importo pari a Euro -14,1 millioni (marzo 2017: Euro -22,9 milioni) a seguito degli oneri finanziari netti per Euro 28,6 milioni (marzo 2017: Euro 27,0 milioni). Gli oneri finanziari del periodo includono principalmente: • • •

interessi su debiti finanziari per Euro 4,2 milioni costi di copertura relativi all'esposizione valutaria per Euro 14,9 milioni differenze cambio derivanti da voci non relative a progetti o elementi non copribili per Euro 6,5 milioni 10


• •

commissioni bancarie su garanzie rilasciate a favore di assicurazioni statunitensi per Euro 1,3 milioni accantonamento per interessi passivi relativamente ad una causa legale in Medio Oriente per Euro 1,8 milioni

Essendo il Gruppo principalmente esposto, in termini valutari, sulla sterlina britannica, sul dollaro USA e sul rublo russo, valute con un tasso di interesse più elevato rispetto all'Euro, il Gruppo ha registrato un effetto negativo sui punti forward applicati ai contratti di copertura, contabilizzato tra gli oneri finanziari. Il risultato netto normalizzato a marzo 2018 è negativo per Euro -23,6 milioni (marzo 2017: Euro -41,1 milioni) a seguito dell’impatto delle imposte per Euro 9,4 milioni (marzo 2017: Euro 18,2 milioni). Le imposte del periodo sono principalmente dovute ad un accertamento fiscale presso le consociate cinesi che ha un’incidenza totale sulle imposte per Euro 3,8 milioni. Inoltre, la riduzione dell'aliquota dell'imposta sulle società negli Stati Uniti dal 34% al 21% ha richiesto un adeguamento delle imposte differite attive per Euro 1,9 milioni. Uno sforzo continuo in termini di gestione del capitale circolante e gestione della liquidità ha permesso al Gruppo di ottenere una migliore posizione finanziaria netta: al 31 marzo 2018 l'indebitamento finanziario netto è pari a Euro 295 milioni (Euro 382 milioni al 31 marzo, 2017), miglior risultato raggiunto dal 2014.

Rispetto al 31 marzo 2017, i principali eventi che hanno influenzato la posizione finananziaria netta al 31 marzo 2018, sono di seguito esposti: •

incasso di crediti relativi ad un principale progetto in Qatar, per Euro 67 milioni

incasso di crediti relativi ad un altro progetto in Qatar, Doha, per Euro 11,5 milioni

incasso per la vendita del vecchio sito produttivo in Thailandia (formalizzato ad ottobre 2017), per Euro 7,4 milioni

pagamento relativo ad una causa legale persa relativa ad un progetto a Londra per Euro 21,8 milioni. A fronte di tale pagamento il socio ha concesso un ulteriore finanziamento pari a Euro 20 milioni

infine nel corso dell’anno si è provveduto a rimborsare parte del finanziamento da socio per Euro 36,2 milioni e Dollari USA 14,8 milioni come anche a ridurre il debito bancario con l’eccedenza di cassa

11


Principali dati economici patrimoniali e finanziari Al fine di consentire un’analisi maggiormente significativa circa l’andamento economico del Gruppo Permasteelisa, i dati economici riportati nella tabella sottostante sono stati opportunamente normalizzati, rettificando i dati effettivi di chiusura attraverso l’eliminazione degli effetti derivanti dall’operazione di fusione, avvenuta nell’esercizio 2010, delle società Terre Alte S.p.A. e Montrachet S.p.A, allora controllanti di Permasteelisa S.p.A., per Euro 6.649 migliaia (principalmente ammortamenti di immobilizzazioni immateriali e materiali). I risultati del Gruppo nell’esercizio 2018 si possono sintetizzare nei dati seguenti: € migliaia

IV trimestre IV IV trimestre IV 2018 trimestre 2017 trimestre Normalizzato 2018 Normalizzato 2017 (Gen-Mar (Gen-Mar (Gen-Mar (Gen2018) 2018) 2017) Mar 2017) 339.063

339.063

338.139

338.139 Ricavi operativi

9.248 2.7%

9.248 2,7%

20.414 6,0%

5.731 1,7%

4.064 1,2%

16.089 4,8%

(2.690)

(4.357)

10.704

-0,8%

-1,3%

3,2%

(3.222)

(4,436)

4.737

-1,0%

1,3%

1,4%

31 marzo 31 marzo 2018 2017 Normalizzato Normalizzato

31 marzo 31 marzo 2018 2017

1.276.666

1.286.482

1.276.666 1.286.482

20.414 EBITDA 6,0% %

29.597 2,3%

20.940 1,6%

29.527 2,3%

20.940 1,6%

14.427 EBIT 4,3% %

15.140 1,2%

4.095 0,3%

8.491 0,7%

(2.554) -0,2%

9.042 Risultato prima delle imposte 2,7% %

(14.127)

(22.880)

(20.776)

(29.529)

-1,1%

-1,8%

-1,6%

-2,3%

3.526 Risultato netto 1,0%

(23.574)

(41.111)

(28.418)

(45.955)

-1,8%

-3,2%

-2,2%

-3,6%

12


31 marzo 2018

31 marzo 2017

Capitale immobilizzato (a) Capitale d'esercizio netto (b)

174.193 279.555

187.006 369.930

Trattamento di fine rapporto, fondi pensione ed altri benefici per i dipendenti (c)

(31.447)

(32.386)

Capitale investito netto

422.301

524.550

Indebitamento finanziario/(DisponibilitĂ nette) (d) Finanziamento socio (e) Patrimonio netto (inclusa quota terzi) (f) Coperture

71.490 223.661 127.150 422.301

126.978 255.093 142.479 524.550

12.289

13.896

5.852

6.248

â‚Ź migliaia

Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali Organico medio

a) Somma delle voci incluse nella situazione patrimoniale-finanziaria di cui alle note 15, 16,18,19,20; b) Somma delle voci incluse nella situazione patrimoniale-finanziaria di cui alle note 21, 22, 23, 24, 25, 26, 28, 33, 34, 35, 36, 37, 38; c) Somma delle voci incluse nella situazione patrimoniale-finanziaria di cui alle note 31 e 32; d) Voce inclusa nella situazione patrimoniale-finanziaria di cui alle note 27 e 30, al netto del finanziamento socio di Euro 223.661 migliaia (Euro 255.093 migliaia al 31.03.2017); e) Voce inclusa nella situazione patrimoniale-finanziaria di cui alla nota 30; f) Somma delle voci incluse nella situazione patrimoniale-finanziaria di cui alle note 29.

13


Andamento della gestione Il C.T.B.U.H. (Council on Tall Buildings and Urban Habitat), nel suo rapporto sui grattacieli completati nel corso dell'anno appena trascorso, evidenzia come il 2017 è certamente stato un anno da record per la distribuzione geografica di queste costruzioni, con 144 edifici alti oltre i 200 m realizzati in 69 città di 23 paesi del mondo. Questo dato, se confrontato con il 2016 (127 edifici in 54 città in 18 paesi), suggerisce che in tutto il mondo aumentano i livelli di urbanizzazione e non a caso ben il 34% dei grattacieli completati nel 2017 sono a scopo residenziale. La Cina guida la classifica con 76 nuovi grattacieli (pari al 53% del totale), seguita dagli Stati Uniti (10 edifici) e dalla Corea del Sud (7 edifici). Un lungo elenco in cui l'unico stato europeo è la Turchia al quinto posto con 4 edifici. È netta la prevalenza dei paesi asiatici con 109 edifici pari al 76% del totale e Shenzhen, per il secondo anno consecutivo, è la città dove è stato completato il maggior numero di grattacieli (12 edifici). Il 2017 stabilisce anche un nuovo record per i grattacieli oltre i 200 m di altezza, sono infatti ben 144 di cui 15 oltre i 300 m. In tutto il mondo si contano in totale 1.319 edifici oltre i 200 m di altezza, il 402% in più rispetto all'inizio del nuovo millennio, nel 2000 erano infatti solo 263. Tra gli edifici completati nel 2017 segnaliamo: • • •

il Ping An Finance Center di Shenzhen, 599 m, l'edificio più alto del 2017, quarto nella classifica generale mondiale; le Skyland Towers di Istanbul, 284 m, al settimo posto dei grattacieli più alti d'Europa; la Britam Tower di Nairobi, 201 m, l'edificio più alto del Kenya e al secondo posto dei grattacieli più alti dell'Africa.

Nel corso dell’anno il Gruppo Permasteelisa si è aggiudicato diversi importanti progetti iconici, ma la vera sfida è una più incisiva penetrazione commerciale in Cina. Nel corso dell’anno l’order intake è stato decisamente più basso dell’anno precedente in particolar modo per le Business Units “Interior” e “Marine” come meglio evidenziato nel grafico seguente.

L'effetto della decisione riguardante Brexit e l'eventuale riallocazione geografica degli investimenti originariamente previsti nel mercato del Regno Unito, dovranno essere attentamente osservati in quanto ne potrebbe derivare un’opportunità per il Gruppo che è ben posizionato in tutti i paesi europei potenziali candidati ad ospitare gli investimenti ex-UK. 14


L’EBITDA al 31 marzo 2018, pari a 29,6 milioni di Euro, è stato caratterizzato da alcuni eventi che hanno contribuito negativamente alla performance aziendale, tra i quali: •

il ritardo nell’acquisizione delle commesse nelle Business Unit Interiors ed in quella del Marine, che per la natura dei progetti genera una più rapida redditività, ha inciso fortemente sul contributo che doveva pervenire dai nuovi progetti.

Alcuni claims verso clienti non hanno raggiunto una fase di avanzata negoziazione, pertanto, come previsto dallo IAS 11, non si è proceduto alla contabilizzazione dei rispettivi ricavi. Tuttavia, dal momento che i costi correlati ai claims sono già stati sostenuti, si è generato un temporaneo squilibrio economico. Il management è fiducioso di raggiungere un avanzato stato di negoziazione per tali claims nei prossimi trimestri e procedere quindi alla contabilizzazione dei rispettivi ricavi.

Come per lo scorso anno, il Gruppo ha continuato a perseguire un approccio prudente nella valutazione dei rischi legati al completamento dei progetti e all’incasso dei crediti, soprattutto nelle aree di Asia e Medio Oriente.

Il final account di alcuni progetti, da un lato ha consentito l’incasso dei crediti residui, dall’altro ha generato una flessione dei ricavi attesi, principalmente legata ad alcuni claim riconosciuti solo parzialmente dal cliente.

Infine, a seguito dell’assessment eseguito su alcuni progetti negli USA, si è provveduto a rivedere la stima dei costi a completamento di diversi progetti americani assorbendone quindi le relative perdite.

Gli oneri finanziari netti, pari a Euro 28,6 milioni, sono sostanzialmente legati ai punti forward applicati alle coperture valutarie in vendita, in particolare in Rublo e in Dollaro americano, e dovuti al differenziale dei tassi d’interesse rispetto all’Euro oltre al costo del debito. Il risultato netto dopo gli ammortamenti (inclusivi dell’effetto derivante dall’operazione di fusione avvenuta nell’esercizio 2010 delle società Terre Alte S.p.A. e Montrachet S.p.A. allora controllanti di Permasteelisa S.p.A.) e dopo le imposte risulta essere una perdita di 28,4 milioni di euro rispetto alla perdita di 45,9 milioni di euro del precedente esercizio. Il Gruppo ha continuato a rimborsare le rate previste dal finanziamento erogato dal Socio come anche parte del debito bancario. Il Gruppo nel corso dell’anno ha portato avanti un piano di riduzione dei costi fissi, volto a ridurre il costo di tutti i servizi esterni portando a risparmi tra il 15-20% per le principali voci di costo riconducibili ai costi di struttura, quali: consulenze, affitti, spese di viaggio ed altri costi indiretti non attribuibili ai progetti. Inoltre il Gruppo ha proseguito nella razionalizzazione dei processi di Ingegneria e Produzione nell’ottica di preservare ed incrementare la profittabilità per i prossimi anni, nonchè la capacità di generazione di flussi di cassa positivi nei diversi contesti geografici e di mercato.

Risultati sul mercato: nuovi ordini, backlog, posizionamento del Gruppo Acquisizione ordini Come si evince dalla tabella sotto riportata, i nuovi ordini per il periodo aprile – marzo e per linea di prodotto sono stati pari a Euro 1.171 milioni nel settore degli Esterni (marzo 2017: Euro 1.305 milioni), ed a Euro 151 milioni nel settore degli Interni, Contract e Marine (marzo 2017: Euro 219 milioni). L’acquisizione di nuovi ordini è così suddivisa tra i diversi prodotti: € migliaia IV trimestre 2018 (Gen-Mar18)

IV trimetre 2017 (Gen-Mar17)

330.933 1.475 332.408

387.600 1.082 388.682

(58) 20.490 20.432

90 20.255 20.345

31 marzo 2018

% 31 marzo 2017

Facciate in alluminio Facciate in acciaio Subtotale Esterni

1.073.490 97.372 1.170.862

81,2 1.212.026 7,4 92.744 88,6 1.304.770

Glazed Metal Works Negozi Subtotale Interni

5.124 87.659 92.783

0,4 6,6 7,0

6.999 121.074 128.073

% Variazione Variazione %

79,5 6,1 85,6

(138.536) 4.628 (133.908)

-11,4 5,0 -10,3

0,5 7,9 8,4

(1.875) (33.415) (35.290)

-26,8 -27,6 -27,6

15


11.415

14.424

3.479

6.369

367.734

429.820

Contract

44.263

3,3

41.718

2,7

2.545

6,1

Marine

14.205

1,1

49.492

3,3

(35.287)

-71,3

1.322.113 100,0 1.524.053 100,0

(201.940)

-13,3

Totale ordinato

La tabella soprastante non include nuovi ordini che sono attualmente in fase di finalizzazione. L’analisi dell’ordinato per area geografica del settore Esterni (facciate continue in alluminio ed acciaio) evidenzia i dati seguenti: ₏ migliaia IV trimestre 2018 (Gen-Mar18)

IV trimestre 2017 (Gen-Mar17)

100.230 (31)

125.396 280

165.931 179 4.029 9.374 0 3.930 8.665 181 192.289

77.469 54.891 1.327 11.100 0 1.430 (911) 623 145.929

(89)

1.100

49

2

8.901 1.094 30.013 330 (378) 39.960

12.839 1.171 5.725 25.899 70.341 115.975

Australia Hong Kong Cina Giappone Altro Asia Subtotale Asia

332.408

388.682

Totale Esterni

31 marzo 2018

%

31 marzo 2017

%

Variazione Variazione %

Nord America Sud America

475.125 (48)

40,6 0,0

496.303 28.691

38,0 2,2

(21.178) (28.739)

-4,3 -100,2

UK + Irlanda Francia Germania Svizzera Italia Spagna Russia Altro Europa Subtotale Europa

357.082 24.692 25.524 46.629 0 12.687 40.475 34.219 541.308

30,5 2,1 2,2 4,0 0,0 1,1 3,5 2,9 46,3

289.061 116.856 7.370 42.277 275 7.405 (205) (33) 463.006

22,1 9,0 0,6 3,2 0,0 0,6 0,0 0,0 35,5

68.021 (92.164) 18.154 4.352 (275) 5.282 40.680 34.252 78.302

23,5 -78,9 246,3 10,3 -100,0 71,3 n.a. n.a. 16,9

Medio Oriente

13.423

1,1

111.924

8,6

(98.501)

-88,0

Asia Centrale

2.714

0,2

196

0,0

2.518

n.a.

32.235 33.344 68.898 5.188 (1.325) 138.340

2,8 2,8 5,9 0,4 -0,1

11,8

30.287 46.553 26.358 25.095 76.357 204.650

2,3 3,6 2,0 1,9 5,9 15,7

1.948 (13.209) 42.540 (19.907) (77.682) (66.310)

6,4 -28,4 161,4 -79,3 -101,7 -32,4

1.170.862 100,0

1.304.770

100,0

(133.908)

-10,3

16


L’analisi dell’ordinato per area geografica del settore Interni evidenzia i dati seguenti: € migliaia IV trimestre 2018 (Gen-Mar18)

IV trimestre 2017 (Gen-Mar17)

6.096

(1.688)

127 (131) 185 30 (6) 205

31 marzo 2018

%

31 marzo 2017

%

Variazione

Variazione %

America

12.189

13,1

17.727

13,9

(5.538)

-31,2

1.195 338 214 104 992 2.843

UK + Irlanda Russia Italia Francia Altro Europa Subtotale Europa

7.556 1.122 978 154 795 10.604

8,1 1,2 1,1 0,2 0,9 11,5

5.412 2.346 2.484 824 2.687 13.753

4,2 1,8 2,0 0,6 2,1 10,7

2.144 (1.224) (1.506) (670) (1.892) (3.148)

39,6 -52,2 -60,6 -81,3 -70,4 -22,9

293

6.570

Medio Oriente

2.850

3,1

15.078

11,8

(12.228)

-81,1

5.480 6.551 489 1.318 13.838

1.412 3.472 2.484 5.252 12.620

Hong Kong Cina Giappone Altro Asia Subtotale Asia

18.075 26.452 8.301 14.311 67.139

19,5 28,5 8,9 15,4 72,3

37.284 21.903 7.965 14.363 81.515

29,1 17,1 6,2 11,2 63,6

(19.209) 4.549 336 (52) (14.376)

-51,5 20,8 4,2 -0,4 -17,6

20.432

20.345

Totale Interni

92.783

100,0

128.073

100,0

(35.290)

-27,6

L’analisi dell’ordinato per area geografica del settore Contract evidenzia i dati seguenti: € migliaia IV trimestre 2018 (Gen-Mar18)

IV trimestre 2017 (Gen-Mar17)

9.705 1.442 302 69 (103)

2.139 1.758 579 (130) (48)

0

10.126

11.415

14.424

America Italia Regno Unito Altro Europa Medio Oriente Hong Kong Totale Contract

31 marzo 2018

%

31 marzo 2017

%

Variazione

Variazione %

33.118 3.487 1.443 210 6.005

74,8 7,9 3,2 0,5 13,6

29.738 (452) 3.219 3.866 (4.779)

71,3 -1,1 7,7 9,3 -11,5

3.380 3.939 (1.776) (3.656) 10.784

11,4 n.a. -55,2 -94,6 n.a.

0

0,0

10.126

24,3

(10.126)

-100,0

44.263

100,0

41.718

100,0

2.545

6,1

L’analisi dell’ordinato per area geografica del settore Marine evidenzia i dati seguenti: € migliaia

IV trimestre 2018 (Gen-Mar18)

IV trimestre 2017 (Gen-Mar17)

162 3.317 0

4.197 (148) 2.320

3.479

6.369

Italia Francia Norvegia Totale Marine

31 marzo 2018

%

31 marzo 2017

%

Variazione

Variazione %

10.307 3.898 0

72,6 27,4 0,0

37.000 10.172 2.320

74,8 20,5 4,7

(26.693) (6.274) (2.320)

-72,1 -61,7 -100,0

14.205

100,0

49.492

100,0

(35.387)

-71,3

17


Nel corso del periodo 1 aprile – 31 marzo 2018 le cancellazioni di ordini sono state pari a Euro 43 milioni in America (Euro 8 milioni in Spagna, Euro 45 milioni in Dubai, Euro 54 milioni in Arabia Saudita ed Euro 5 milioni in America per il periodo 1 aprile – 31 marzo 2017).

Backlog - Curtain Walls Il backlog economico relativo al settore del curtain wall è pari a circa Euro 1.995,1 milioni a fine marzo 2018, ed è dettagliato per area geografica nella seguente tabella:

€ milioni Europa Regno Unito Medio Oriente America Asia Totale

31 marzo 2018

%

31 marzo 2017

%

356,9 471,6 83,6 773,3 309,7 1.995,1

17,9 23,6 4,2 38,8 15,5 100,0

370,0 340,0 135,6 838,1 410,8 2.094,5

17,7 16,2 6,5 40,0 19,6 100,0

- Contract Il backlog economico relativo al settore del contract è pari a circa Euro 60 milioni a fine marzo 2018, ed è dettagliato per area geografica nella seguente tabella:

€ milioni Europa Regno Unito Medio Oriente America Asia Totale

31 marzo 2018

%

31 marzo 2017

%

2,1 1,5 3,6 44,1 8,7 60,0

3,5 2,5 6,0 73,5 14,5 100,00

3,3 2,7 4,7 39,3 10,2 60,2

5,5 4,5 7,8 65,3 16,9 100,00

- Marine Il backlog economico relativo al settore del marine è pari a circa Euro 43 milioni a fine marzo 2018, ed è dettagliato per area geografica nella seguente tabella:

€ milioni Italia Francia Norvegia Totale

31 marzo 2018 31,5 8,9 2,6 43,0

% 73,3 20,7 6,0 100,0

31 marzo 2017 37,0 9,3 2,2 48,5

% 76,3 19,2 4,5 100,0

18


Risultati della gestione economica Ricavi operativi Come si evince dalla tabella sotto riportata, i ricavi operativi per il periodo aprile – marzo, per linea di prodotto e per area geografica sono stati pari a Euro 1.276.666 migliaia decrementato del 0,8% rispetto al precedente periodo (marzo 2017: Euro 1.286.482 migliaia). La ripartizione dei ricavi operativi per linea di prodotto è la seguente: € migliaia IV trimestre 2018 (Gen-Mar18)

IV trimestre 2017 (Gen-Mar17)

272.182 24.472 296.654

290.228 8.659 298.887

3.943 22.025 25.968

7.591 20.727 28.318

7.501

9.999

8.940

935

339.063

338.139

31 marzo 2018

%

31 marzo 2017

Facciate in alluminio Facciate in acciaio Subtotale Esterni

1.045.547 55.330 1.100.877

81,9 4,3 86,2

1.108.990 22.815 1.131.805

86,2 1,8 88,0

(63.443) 32.515 (30.928)

-5,7 142,5 -2,7

Glazed Metal Works Negozi Subtotale Interni

21.130 98.104 119.234

1,7 7,7 9,4

20.983 103.282 124.265

1,6 8,0 9,6

147 (5.178) (5.031)

0,7 -5,0 -4,0

Contract

36.217

2,8

29.283

2,3

6.934

23,7

Marine

20.338

1,6

1.129

0,1

19.209

n.a.

1.286.482 100,0

(9.816)

-0,8

Totale ricavi

1.276.666 100,0

% Variazione Variazione %

La ripartizione per area geografica del settore Esterni (facciate continue in alluminio ed acciaio) evidenzia i dati seguenti: € migliaia IV trimestre 2018 (Gen-Mar18)

IV trimestre 2017 (Gen-Mar17)

106.936 3.374

113.259 3.232

64.302 16.568 1.125 10.745 2.219 1.850 16.115 1.494 114.418

31 marzo 2018

%

31 marzo 2017

Nord America Sud America

381.840 13.025

34,7 1,2

463.227 4.417

40,9 0,4

(81.387) 8.608

-17,6 194,9

60.724 9.281 1.879 5,666 344 3.604 15.892 7.928 99.652

UK + Irlanda Francia Germania Svizzera Italia Spagna Russia Altro Europa Subtotale Europa

236.010 44.009 12.234 44.719 3.631 5.495 75.702 5.865 427.665

21,4 4,0 1,1 4,1 0,3 0,5 6,9 0,5 38,8

229.567 42.974 15.625 12.223 3.373 7.651 64.448 18.418 382.056

20,3 3,8 1,4 1,1 0,3 0,7 5,7 1,6 33,8

6.443 1.035 (3.391) 32.496 258 (2.156) 11.254 (330) 45.609

2,8 2,4 -21,7 265,9 7,6 -28,2 17,5 -5,3 11,9

23.748

15.854

Medio Oriente

56.424

5,1

47.259

4,2

9.165

19,4

710

3.494

Asia centrale

3.189

0,3

14.122

1,2

(10.933)

-77,4

7.555 20.442 14.148

4.559 36.811 18.183

21.747 107.061 70.240

2,0 9,7 6,4

15.332 101.952 77.245

1,3 9,0 6,8

6.415 5.109 (7.005)

41,8 5,0 -9,1

Australia Hong Kong Cina

% Variazione Variazione %

19


(107) 2.066 3.364 47.468

542 3.157 144 63.396

Singapore Giappone Altro Asia Subtotale Asia

296.654

298.887

Totale Esterni

790 8.230 10.666 218.734

0,1 0,7 1,0 19,9

1.100.877 100,0

6.851 11.920 7.424 220.724

0,6 1,1 0,7 19,5

(6.061) (3.690) 3.242 (1.990)

-88,5 -31,0 43,7 -0,9

1.131.805 100,0

(30.928)

-2,7

La ripartizione per area geografica del settore Interni evidenzia i dati seguenti: â‚Ź migliaia IV trimestre 2018 (Gen-Mar18)

IV trimestre 2017 (Gen-Mar17)

1.392

6.224

1.700 296 770 (6) 57 2.817

31 marzo 2018

%

31 marzo 2017

%

Variazione

Variazione %

America

13.633

11,4

26.450

21,3

(12.817)

-48,5

3.235 149 7 264 471 4.126

UK + Irlanda Russia Italia Francia Altro Europa Subtotale Europa

6.978 1.339 2.015 149 1.968 12.449

5,9 1,1 1,7 0,1 1,6 10,4

15.323 2.521 1.985 1.146 1.793 22.768

12,3 2,0 1,6 0,9 1,5 18,3

(8.345) (1.182) 30 (997) 175 (10.319)

-54,5 -46,9 1,5 -87,0 9,8 -45,3

821

2.603

Medio Oriente

8.660

7,3

6.760

5,4

1.900

28,1

2

4

5

0,0

2

0,0

3

150,0

8.599 7.321 1.858 3.158 20.936

8.806 4.855 707 993 15.361

Hong Kong Cina Giappone Altro Asia Subtotale Asia

41.228 21.749 8.443 13.067 84.487

34,6 18,2 7,1 11,0 70,9

29.779 21.791 2.294 14.421 68.285

24,0 17,5 1,9 11,6 55,0

11.449 (42) 6.149 (1.354) 16.202

38,4 -0,2 268,0 -9,4 23,7

25.968

28.318

Totale Interni

119.234

100,0

124.265

100,0

(5.031)

-4,0

Nord Africa

La ripartizione per area geografica del settore Contract evidenzia i dati seguenti: â‚Ź migliaia IV trimestre 2018 (Gen-Mar18)

IV trimester 2017 (Gen-Mar17)

2.396 717

7.242 2.004

563 684 3.136 0 5 7.501

512 1.263 (2.320) 1.293 5 9.999

31 marzo 2018

%

31 marzo 2017

% Variazione Variazione %

America Italia

23.168 3.139

64,0 8,7

15.408 12.853

52,6 43,9

7.760 (9.714)

50,4 -75,6

Regno Unito Altro Europa Medio Oriente Asia centrale Hong Kong Totale Contract

1.924 5,3 2.246 6,2 5.733 15,8 0 0,0 7 0,0 36.217 100,0

1.022 1.520 (3.134) 1.416 198 29.283

3,5 5,2 -10,7 4,8 0,7 100,0

902 726 8.867 (1.416) (191) 6.934

88,3 47,8 n.a. -100,0 -96,5 23,7

20


La ripartizione per area geografica del settore Marine evidenzia i dati seguenti: € migliaia IV trimestre 2018 (Gen-Mar18)

IV trimestre 2017 (Gen-Mar17)

5.908

207

1.883 1.149 8.940

680 48 935

31 marzo 2018

%

31 marzo 2017

%

Variazione Variazione %

Italia

13.420

66,0

207

18,3

13.213

n.a.

Francia Norvegia Totale Marine

4.975 24,4 1.943 9,6 20.338 100,0

874 48 1.129

77,4 4,3 100,0

4.101 1.895 19.209

n.a. n.a. n.a.

Redditività I dati normalizzati consolidati dell’esercizio terminato al 31 marzo 2018 mostrano un EBITDA positivo pari a Euro 29,6 milioni (marzo 2017: EBITDA positivo di Euro 20,9 milioni), equivalente ad un’incidenza pari a 2,3% dei ricavi operativi (marzo 2017: 1,6%), ed un EBIT normalizzato positivo pari a Euro 15,1 milioni (marzo 2017: EBIT normalizzato positivo di Euro 4,1 milioni), equivalente ad un’incidenza pari a 1,2% dei ricavi operativi (marzo 2017: 0,3%).

Risultati della gestione patrimoniale/finanziaria Il capitale immobilizzato consolidato è pari a Euro 174.193 migliaia (marzo 2017: Euro 187.006 migliaia); il decremento di Euro 12.813 migliaia rispetto al corrispondente dato del precedente esercizio si deve all’effetto negativo derivante dall’andamento valutario (pari a circa Euro 2,4 milioni) e all’incremento dato dai nuovi investimenti (pari a circa Euro 12,3 milioni), al netto degli ammortamenti dell’esercizio (pari a circa Euro 21,1 milioni). Il capitale d’esercizio consolidato presenta un saldo positivo pari a Euro 279.555 migliaia (marzo 2017: Euro 369.930 migliaia), con un decremento rispetto al saldo di chiusura dell’esercizio precedente dovuto alla riduzione del capitale circolante strettamente operativo (inteso come somma delle voci di bilancio relative ad attività per lavori in corso su ordinazione, rimanenze e crediti commerciali al netto di debiti per lavori in corso su ordinazione e debiti commerciali e anticipi da clienti) passato da Euro 426.943 migliaia a Euro 298.892 migliaia. La posizione finanziaria netta del Gruppo al 31 marzo 2018 presenta un saldo negativo pari a Euro 295.151 migliaia, rispetto ad un saldo negativo di Euro 382.071 migliaia dell’esercizio precedente (marzo 2017). Gli oneri finanziari netti del Gruppo sono passati ad Euro 28.649 migliaia al 31 marzo 2018, rispetto ad Euro 26.975 migliaia al 31 marzo 2017. Per un’analisi più dettagliata rimandiamo ai commenti di cui alla nota 11 “Proventi / (Oneri) finanziari netti”. Il patrimonio netto consolidato (comprensivo della quota di terzi) è passato da Euro 142.479 migliaia a Euro 127.150 migliaia; la variazione negativa pari a Euro 15.329 migliaia è stata determinata dai seguenti effetti: € migliaia

- perdita dell’esercizio

Euro

(28.418)

- variazione riserva di traduzione

Euro

(10.224)

- variazione riserve di copertura rischi

Euro

23.252

- variazione riserve utili/perdite attuariali

Euro

(73)

- altre variazioni

Euro

134

21


Investimenti Gli investimenti al 31 marzo 2018 sono stati pari a circa 12,3 milioni di Euro, di cui circa Euro 11,1 milioni per investimenti tecnici e il restante per software e altre attività immateriali: € migliaia

Terreni e fabbricati Macchinari ed impianti Attrezzature Altri beni Immobilizzazioni in corso Totale investimenti tecnici

31 marzo 2018

31 marzo 2017

640 2.098 1.895 3.889 2.617 11.139

520 1.565 4.132 2.946 838 10.001

Gli incrementi più significativi sono stati effettuati in Germania per Euro 5,1 milioni (marzo 2017: Euro 4,8 milioni), in Italia per Euro 0,9 milioni (marzo 2017: Euro 0,6 milioni), in Inghilterra per Euro 0,5 milioni (marzo 2017: 0,5 milioni), in America per Euro 1,9 milioni (marzo 2017: 1,1 milioni), in Asia per 0,8 milioni (marzo 2017: 1,1 milioni), in Olanda per 0,8 milioni (marzo 2017: 0,6 milioni) ed hanno riguardato sia l’incremento della capacità produttiva, che la sostituzione ed il rinnovo degli impianti. Ad ottobre 2017 si è conclusa la vendita del sito produttivo in Thailandia (GAT1); per maggiori dettagli si rinvia ai commenti di cui alla nota 16 “Immobilizzazioni Materiali” della presente Nota Integrativa.

22


23


Cenni sui progetti in corso e sull’acquisizione dei progetti principali I principali progetti del Gruppo Permasteelisa al 31 marzo 2018 sono suddivisi nel seguito del paragrafo nei due settori di riferimento per il Gruppo, 

Facciate continue - Esterni



Interni & Contract

24


PROGETTI SIGNIFICATIVI ACQUISITI AL 31 MARZO 2018

Battersea Power Station - Phase 3A, Prospect Place Londra – Regno Unito Design Architect: Gehry Partners, LLP Executive Architect: Adamson Associates (International) Ltd. L'iconico progetto di Battersea Power Station mira a riportare in vita sia la struttura del’ex centrale elettrica che l'area circostante situata lungo le rive del Tamigi. Più precisamente, la fase 3 prevede la costruzione di circa 1.300 abitazioni in una gamma di stili e dimensioni diverse, un hotel da 160 camere, ristoranti, strutture per il tempo libero e spazi commerciali. Lo schema è sviluppato in due diverse fasi: fase 3A e fase 3B. Frank Gehry ha progettato Prospect Place, un complesso di cinque edifici situati sul lato opposto di Electric Boulevard, con una facciata ondulata che offre appartamenti di lusso, attici e villette a schiera, ciascuno con terrazza o giardino d'inverno, e posti sopra a negozi e ristoranti. Il progetto è acquisito da Permasteelisa (UK) Limited e sarà sviluppato in partnership con Permasteelisa S.p.A. Il completamento è previsto verso la fine del 2020. Scope of Work: due edifici di Frank Gehry della Fase 3A. È prevista la progettazione, fornitura e installazione di circa 27.200 mq di facciata sviluppata in 3D, facciata a cellula e a montanti e traversi.

Geneva Airport, Aile Est Ginevra – Svizzera Architetto: Rogers Stirk Harbour + Partners Executive Architect: Atelier d'architecture Jacques Bugna Il progetto Aile Est (ala est) rappresenta un importante miglioramento per l’aeroporto di Ginevra, in termini di comfort dei passeggeri e flessibilità nel funzionamento. Il progetto è concepito per essere un edificio a basso consumo energetico. Per massimizzare la luce del giorno e per eliminare il rischio di abbagliamento dalla facciata vetrata che si affaccia sull'aerodromo, l'edificio si inclina di 26 gradi rispetto alla verticale. Il progetto è acquisito da Josef Gartner Switzerland AG e sarà sviluppato in collaborazione con Josef Gartner GmbH. La data di fine lavori è prevista per il 2019. Scope of Work: 16.200 mq di facciata in acciaio e vetro, persiane, finestre a feritoie e porte.

25


KGX1 Project - Google UK Headquarters Londra – Regno Unito Architetto: BIG & Heatherwick Studio KGX1 diventerà il quartier generale di Google nel Regno Unito. Progettato da BIG e Heatherwick Studio, l’edificio sorgerà a King’s Cross, nel cuore di uno dei quartieri che stanno vivendo una fase di grande sviluppo a nord di Londra. Il progetto è caratterizzato da scelte architettoniche e strutturali che rappresentano la via scelta da Google per la creazione di un enorme edificio nel cuore della città. Invece di una torre, si è optato per un “landscraper”, come è stato soprannominato; un edificio lungo 330 metri per una altezza massima di 11 piani, che offre circa 687.000 metri quadrati di superficie utile ad ospitare i dipendenti della grande G. Il main contractor dell’opera è Lendlease. Una volta completato, il campus di Google a King’s Cross sarà in grado di accogliere circa 7.000 persone, rafforzando ulteriormente il tessuto economico del cosiddetto “knowledge quarter”, il nuovo avveniristico centro di ricerca attualmente in fase di sviluppo nell’area. Scope of Work: KGX1 avrà la più grande facciata di vetro e legno al mondo. Progettata, ingegnerizzata e prodotta in Germania e Regno Unito, essa avrà una superficie complessiva di 23.300 metri quadrati, e sarà composta da oltre 1.000 montanti in legno che raggiungono l’altezza di 3 piani, 1.975 pannelli di vetro, 1.675 sistemi di schermatura solare e oltre 3.600 unità prefabbricate.

International Quarter London – Building S9 Londra – Regno Unito Architetto: Rogers Stirk Harbour + Partners Costruito all'interno di un sito di 22 ettari che si collega al Queen Elizabeth Olympic Park e al distretto culturale ed educativo emergente, il nuovo International Quarter London si trova nel cuore di Stratford. L'edificio S9 fa parte del progetto “International Quarter”, che comprende 12 fabbricati totali. L'edificio si sviluppa su due livelli di 5 e 9 piani e ospiterà i nuovi uffici del Cancer Research UK. La vetratura a tutta altezza consente alla luce naturale di entrare da tutti i lati dell'edificio, e contribuisce a creare uno spazio di lavoro sano e vivace per lo staff e i clienti. Il progetto è acquisito da Permasteelisa (UK) Limited e sarà sviluppato in collaborazione con Scheldebouw B.V. Il completamento è previsto all'inizio del 2019. Scope of Work: 14.300 mq di facciate continue principalmente con tecnologia mfree-SCCF, con tapparelle integrate. Progetto gestito con PMF, il sistema proprietario sviluppato da Permasteelisa Group per la gestione delle commesse.

26


JNBY Headquarters Hangzhou - Cina Architetto: Renzo Piano Building Workshop, architects in collaboration with Greentown Orient Architects (Hangzhou) Ph: © RPBW – Render by Cristiano Zaccaria e Stefano D’Atri

Questo sviluppo su vasta scala comprende una serie di edifici bassi situati su un cosiddetto "superblocco", una comunità chiusa di circa 450.000 mq. La maggior parte delle strutture ospitano uffici, spazi per eventi, centri d'arte, negozi monomarca e al dettaglio, sono collocati attorno al perimetro del campus, creando così un ampio cortile detto "Urban Park". Gli edifici che si affacciano sul parco sono caratterizzati da estese facciate “verdi”, che fungono da dispositivi di protezione solare, mentre le altre facciate sono dotate di pannelli in alluminio, vetro friabile e cemento architettonico. Le facciate IGU (Insulating Glass Unit) con rivestimento a bassa emissione e sistemi di veneziane motorizzate, consentono di controllare la luce naturale e migliorare l'efficienza termica, garantendo così il massimo comfort all’interno. Il progetto è acquisito da Josef Gartner Curtain Wall (Shanghai) Co. Ltd. e sarà sviluppato in collaborazione con Josef Gartner Curtain Wall (Suzhou) Co., Ltd. Il completamento è previsto per la metà del 2019. Scope of Work: 19 edifici per uffici, per una superficie totale di circa 87.300 mq di facciate IGU con rivestimento a bassa emissione e veneziane motorizzate.

Oceanwide Center San Francisco, CA - USA Architetto: Foster + Partners Collaborating Architect: Heller Manus Architects First Street Tower: 277 m Mission Street Tower: 197 m Ph: © Foster + Partners / Heller Manus Architects

Il nuovo complesso al centro di San Francisco è uno sviluppo ad uso misto situato nel quartiere di Transbay, all'angolo tra First e Mission Streets. Progettato da Foster + Partners, Oceanwide Holdings comprenderà due grattacieli e fornirà alla città 93.000 mq di spazi per uffici, 265 unità residenziali di lusso e un hotel di lusso a 171 stanze. La torre più alta, sulla First Street, sarà alta 277 m e diventerà la seconda più alta della città. La torre ad uso residenziale e commerciale di 61 piani avrà una facciata continua che incorpora un rivestimento diagrid in acciaio inox ad incasso, vetri a tutta altezza ad alte prestazioni e un profilo in alluminio su misura, per un totale di 11.500 unità. La seconda torre, in Mission Street, raggiungerà i 197 m. Questo elegante edificio residenziale e alberghiero di 54 piani avrà un rivestimento che presenta finestre "vetrate" uniche, in una moderna interpretazione degli edifici tradizionali a “bay window”. Il progetto, acquisito da Permasteelisa North America Corp., sarà sviluppato in collaborazione con Permasteelisa S.p.A. e Josef Gartner GmbH e sarà completato nel 2021. Scope of work: First Street Tower: 67.800 mq di facciata. Mission Street Tower: circa 28.000 sqm di facciata in alluminio a singola pelle con rivestimento in pietra naturale e finestre "vetrate". 27


UTS Central Sydney – Australia Architetto: Francis-Jones Morehen Thorp (FJMT) Situato all'angolo tra Broadway e Jones Street, nel cuore del campus della University of Technology di Sydney (UTS), il progetto consiste nella riqualificazione dell’esistente Building 2 e nella costruzione di un edificio all'avanguardia di 16 piani, per studio e ricerca. Il nuovo edificio è caratterizzato da un podio vetrato (livelli da 3 a 7) e una torre “rotante” a nove piani dedicata a varie attività di ricerca. I due piani sottostanti del nuovo edificio (livelli 1 e 2) ospitano un grande laboratorio scientifico per circa 250 studenti. Al livello 8, una terrazza esterna percorre tutta la lunghezza dell'edificio, fornendo una vista eccellente che si affaccia su “Alumni Green”, un punto d'incontro centrale per la comunità universitaria. Il progetto, acquisito da Permasteelisa PTY Ltd., sarà sviluppato in collaborazione con Dongguan Permasteelisa Curtain Wall Co. Ltd. e Global Architectural Co., Ltd. Il completamento è previsto per la fine del 2018. Scope of Work: 9.000 mq di facciata mfree-SCCF, combinato con intradossi e sporgenze che danno all'edificio una forma "rotante".

Varso Tower Varsavia - Polonia Architetto: Foster + Partners 310 m Ph: © Foster + Partners

Varso Tower è un grattacielo a uso misto che verrà costruito nel centro di Varsavia, di fronte al centro commerciale Zlote Tarasy; il complesso comprende una delle torri più alte d'Europa e due edifici di media altezza. La torre è progettata per essere collegata alla stazione ferroviaria centrale attraverso un corridoio sotterraneo e ospita negozi, ristoranti e caffè al piano terra, un ampio parcheggio su tre piani interrati, e circa 140.000 mq di spazio flessibile e di alta qualità per uffici. Inoltre, il progetto prevede un punto di osservazione a 230 m di altezza e un cortile pubblico vetrato a livello del suolo. Il progetto include tecnologie all'avanguardia per ridurre il consumo di acqua ed energia e mira alla certificazione BREEAM Outstanding. Il progetto è acquisito da Scheldebouw B.V. e sarà completato entro la fine del 2019.

Scope of work: 49.400 mq di facciata standard a pannelli con tripli vetri.

28


PROGETTI SIGNIFICATIVI IN CORSO DI ESECUZIONE AL 31 MARZO 2018 45 Park Place New York, NY – USA Design Architect: SOMA Architects Architect of Record: Ismael Leyva Architects, P.C.

203 m 45 Park Place è una torre residenziale di lusso che andrà a ridefinire il quartiere di Tribeca, nella Lower Manhattan. Il grattacielo di vetro, progettato dallo studio SOMA Architects, si sviluppa su 43 piani e comprende almeno 15 unità - che variano dai 297 ai 344 mq - che si sviluppano su un unico piano e due attici ai piani più alti, per un totale di 50 appartamenti di lusso. La commessa prevede la progettazione, produzione ed installazione di circa 13.900 mq di facciata, comprensivi di parapetti, tettoia e dell’area interna del vestibolo. Lavoro acquisito da Permasteelisa North America Corp. e realizzato in collaborazione con Permasteelisa S.p.A., il cui completamento è previsto per la fine del 2018.

DUO Towers Parigi – Francia Architetto: Ateliers Jean Nouvel DUO 1: 180 m (591 ft) DUO 2: 120 m (400 ft)

Il progetto prevede la realizzazione di un complesso ad uso misto, per uffici, alberghi e attività commerciali nel quartiere BruneseauMassena, per un totale di circa 105.250 mq. La commessa comprende due torri: DUO1 di 180 m, destinata ad uffici, con negozi e attività commerciali al piano terra e DUO2 di 120 m che ospiterà un hotel, negozi ed uffici. Progetto acquisito da Permasteelisa France S.a.s. e sviluppato in collaborazione con Permasteelisa S.p.A. il cui completamento è previso per il 2020. Saranno progettati, prodotti ed installati circa 58.500 mq (629.700 sq ft) di facciata - a doppia e singola pelle, stick system - tetti in vetro e lucernai.

29


Folsom Bay Tower San Francisco, CA – USA Architetto: Studio Gang 122 m

Ph.: Courtesy of Studio Gang

Folsom Bay Tower è un grattacielo di 39 piani situato nell'angolo più orientale della Transbay Redevelopment Area di San Francisco. La torre si torce intorno al nucleo, creando una facciata a spirale che sale fino a 122 m di altezza. L’edificio offre circa 900 mq di spazio per negozi, che si affaccia su Folsom e Main Street. Il design è un'evoluzione della classica finestra di San Francisco, e sviluppa la torsione in modo incrementale in altezza per fornire viste, luce e aria alle unità residenziali e, al tempo stesso, migliorare le prestazioni energetiche dell’edificio. Il progetto è disegnato per raggiungere la certificazione LEED Silver®. La commessa è stata acquisita da Permasteelisa North America Corp. e verrà completata nel corso del 2019.

Torre Atrio Bogotà Bogotà – Colombia Architetto: Rogers Stirk Harbour + Partners (RSHP) 200 m

Atrio è un importante progetto di sviluppo commerciale che prevede la costruzione di due torri all’incrocio tra Calle 6 e Avenida Caracas a Bogotà, che andranno a ridefinire il panorama della città. La Torre Nord sarà destinata a uffici, residenze e spazi commerciali. Questo progetto è stato acquisito dalla Permasteelisa S.p.A. e verrà realizzato in collaborazione con Permasteelisa Colombia S.A.S. La commessa prevede la progettazione, produzione ed installazione di circa 14.800 mq di facciata continua, 8.000 mq di cladding, 11.900 mq di facciata a cellule, 3.000 mq di facciate a telaio, parapetti e tettoie. Il suo completamento è previsto per i primi mesi del 2019. Progetto gestito con PMF, il sistema proprietario sviluppato da Permasteelisa Group per la gestione delle commesse.

30


PNB 118 Kuala Lumpur – Malesia Architetto: Fender Katsalidis Architects RSP Architects Planners & Engineers 635 m

PNB 118 è una torre di 635 m in costruzione a Kuala Lumpur. La fase 1 dello sviluppo comprende una torre mega-alta iconica di 118 piani che sarà completata entro il 2020; l'intero sviluppo raggiungerà il suo completamento entro il 2024. Torre: circa 123.000 mq di facciata continua unitaria, rivestimento in vetroresina alla guglia (135 m). Podio: 27.000 mq (290.626 piedi quadrati) di facciata continua, pensilina, lucernario vetrato inclinato, vetrina, rivestimento di colonne, parete vetrata con sistema a bastone. Il progetto è stato acquisito da Global Wall (Malaysia) Sdn Bhd.

Sporting d’Hiver Monte Carlo – Principato di Monaco Architetto: Rogers Stirk Harbour + Partners Co-Architetto: Alexandre Giraldi Architecte D.P.L.G. Il complesso Sporting d'Hiver si trova nel cuore di Monte Carlo e prevede una serie di padiglioni a uso misto che offrono residenze, uffici e negozi, insieme ad una sala conferenze di 3.000 mq, nuovi spazi pedonali con ristoranti e una galleria d'arte. L'organizzazione dei blocchi residenziali è modulare, permettendo una vasta gamma di opzioni per il montaggio degli appartamenti. Il particolare sistema di facciata contrattile installato consente di godere anche dall’esterno delle straordinarie viste sulla città. La Salle des Arts, uno spazio espositivo art deco, sarà ricostruita all'interno del nuovo edificio, che mira ad essere un esempio di sviluppo sostenibile. La commessa prevede la progettazione, produzione ed installazione di porte scorrevoli in vetro, finestre per i negozi alte 6 metri, carpenteria speciale e rivestimenti esterni in legno per un totale di circa 44.000 mq. Commessa acquisita da Permasteelisa France S.a.s. e sviluppata in collaborazione con Permasteelisa S.p.A. Il progetto si concluderà a fine 2018.

31


Uber Headquarters San Francisco, CA – USA Architetto: SHoP Architects Situato nel quartiere Mission Bay a San Francisco, il progetto comprende due edifici che offrono circa 39.000 mq di spazi per uffici: una torre di 11 piani al 1455 Third Street e una struttura di 6 piani al 1515 Third Street. Entrambe le costruzioni presentano facciate trasparenti, "respiranti" e motorizzate all'avanguardia, che si aprono sull’atrio a tutt’altezza. I due edifici sono collegati da una serie di tre ponti angolari in vetro e acciaio. Il progetto, acquisito da Permasteelisa North America Corp., sarà sviluppato in collaborazione con Bleu Tech Montreal Inc., Josef Gartner GmbH e Permasteelisa S.p.A. Sarà completato nei primi mesi del 2019.

32


PROGETTI SIGNIFICATI CONCLUSI AL 31 MARZO 2018 10 Fenchurch Avenue Londra – Regno Unito Architetto: Eric Parry Architects Progetto dello studio di architettura Eric Parry Architects acquisito da Permasteelisa (UK) Limited e realizzato in collaborazione con Josef Gartner GmbH. L’iconico edificio è caratterizzato da uffici commerciali, negozi e passaggi pubblici al piano strada ed include anche un giardino sul tetto pubblicamente accessibile. Per questa commessa sono stati progettati, prodotti ed installati circa 18.000 mq di pannelli in terracotta di grandi dimensioni, di facciata mfreeS-CCF e di facciata in acciaio e vetro montanti e traversi. Il progetto è stato completato all’inizio del 2018.

41 Tehama San Francisco, CA – USA Architetto: Arquitectonica

116 m

Progettato dallo studio di architettura Arquitectonica, 41 Tehama è un nuovo complesso multifamiliare di lusso di 36.000 mq situato nel quartiere di South of Market (SoMa) a San Francisco. Per questa commessa sono stati progettati, prodotti ed installati 16.100 mq di facciata continua, pareti e porte finestre, 900 mq di balconi in vetro, 100 mq di parabrezza e 600 mq di pannelli metallici, intradossi e tettoie.

Bloomberg Londra – Regno Unito Architetto: Foster + Partners Il nuovo quartier generale europeo di Bloomberg è un complesso pionieristico che utilizza forme e materiali unici. La facciata molto particolare è caratterizzata da vetrate a tutta altezza con alette verticali in bronzo installate a diverse angolazioni, per la protezione dal sole e dall'abbagliamento, che sono state progettate per ottimizzare la ventilazione naturale tramite alette di ventilazione a controllo centrale integrate nella facciata. 21.000 mq di facciata continua in vetro e metallo, 3.820 mq di acciaio curvo e facciata in vetro per il piano terra, porticato, facciata in vetro, tetto in vetro (1.500 mq), rampa a gradini rivestita in bronzo, ascensori in vetro panoramico e porte scorrevoli.

Columbia University - Lenfest Center for the Arts New York, NY – USA Architetto: Renzo Piano Building Workshop in collaboration with Davis Brody Bond LLP (New York), architects Il Lenfest Center for the Arts è parte del nuovo campus di Manhattanville della Columbia University di New York. La facciata dell'edificio di otto piani è costituita da pannelli alti e stretti con grandi aperture di ritaglio. Il suo guscio esterno opaco è costituito da pannelli di alluminio spessi 6 mm, curvi lungo i bordi lunghi. Questo crea fluide transizioni tra aree non trasparenti e trasparenti e un aspetto generale omogeneo. Tutte le unità della facciata si estendono su due piani e sono alte fino a 8 m. Giunti coerenti e allineati e transizioni fluenti tra i vari tipi di facciata dovevano essere mantenuti nonostante la complessa geometria dell'edificio. Il lucernario in acciaio e vetro di 200 mq è dotato di una griglia esterna per la protezione solare. La facciata di 360 mq del negozio al piano terra, in acciaio e vetro, ha moduli di 1,8 m x 4,8 m. È stata realizzata con profili in acciaio personalizzati, sviluppati esclusivamente per questo progetto. Rivestimento in alluminio, facciata e intradosso; lucernario e vetrina in acciaio e vetro per una superficie complessiva di oltre 6.000 mq.

33


One Spinningfields Manchester – Regno Unito Archietto: SimpsonHaugh and Partners One Spinningfields è uno degli ultimi edifici del Masterplan di Spinningfields a Manchester e sostituisce l'esistente Quay House, datata anni '60. L'edificio commerciale di 19 piani comprende 24.800 mq di spazi per uffici, spazi commerciali, un ristorante e un parcheggio sotterraneo. Il ristorante, situato in cima all'edificio, ha una terrazza sul tetto in vetro che offre agli spettatori una vista impareggiabile della Greater Manchester. 20.900 mq di facciate singole, doppie e triple. Completato a metà 2017.

Princeton University - Lewis Center for the Arts Princeton, NJ - USA Architetto: Steven Holl Architects Associate Architect: BNIM Sono stati aggiunti al Lewis Center for the Arts diversi stabili - tra cui un teatro e un edificio per la danza, un edificio per le arti e uno per la musica, con sale prove. Il panorama attraverso le facciate vetrate delle sale prove dovrebbero diventare una fonte di ispirazione e procurare curiosità e interazione. I doppi vetri speciali, con tamponature capillari, impediscono la piena trasparenza e consentono alla luce del giorno di inondare grandi stanze e teatri. I vetri delle facciate delle pareti dei cavi hanno dimensioni fino a 5,7 m x 2,95 m. Facciata a montanti e traversi (3.000 mq totali) realizzata con profili a T verticali e orizzontali in acciaio; due facciate a parete cavi di 1.200 mq ciascuna, con corde verticali da 36 mm e profili a T orizzontali.

Shanghai Foxconn Plaza (Foxconn Headquarters) Shanghai – Cina Architetto: Kris Yao|Artech Foxconn Headquarters è un nuovo complesso commerciale che sorge a Shanghai, nel centro finanziario di Lujiazui lungo il fiume Huang Pu. La torre, progettata dallo studio di architettura Kris Yao | Artech, prevede 4 piani sotterranei e si eleva per 21 piani. Particolare attenzione è stata posta alla sostenibilità dell’edificio che mira ad ottenere la certificazione LEED: esso è dotato, tra le altre cose, di pannelli solari, di un sistema di raccolta ed utilizzo dell’acqua piovana e di un sistema per lo sfruttamento dell’energia geotermica. La commessa - acquisita da Josef Gartner Curtain Wall (Shanghai) Co., Ltd e gestita con PMF - il programma sviluppato da Permasteelisa Group per la gestione delle commesse - prevede la fornitura ed installazione di facciate continue per una superficie complessiva pari a circa 46.850 mq. Il progetto è stato completato ad inizio 2018.

34


INTERIORS & CONTRACT Nel corso dell’esercizio concluso a marzo 2018 sono stati acquisiti 189 progetti totali, suddivisi tra clienti consolidati e nuovi clienti. Tra i principali progetti acquisiti: Tiffany: 26 negozi Ermenegildo Zegna: 23 negozi Lumberjack: 14 negozi L'OrÊal: 12 negozi Victoria's Secret: 12 negozi Salvatore Ferragamo: 8 negozi Louis Vuitton: 7 negozi

35


Principali rischi e incertezze cui Permasteelisa S.p.A. ed il Gruppo sono esposti L’esercizio chiuso al 31 marzo 2018 non ha comportato variazioni nell’approccio gestionale, o eventi tali da generare sostanziali variazioni nei profili di rischio a cui il Gruppo è esposto: allo stesso tempo, le fluttuazioni di mercato hanno indotto il Management ad aumentare l'attenzione preventiva ai rischi connessi all'attività propria del Gruppo Permasteelisa. Tali rischi sono politici, tecnici e tecnologici, finanziari e di credito, ambientali e commerciali. I rischi finanziari e di credito rappresentano i principali fattori a cui il Gruppo risulta esposto: i mercati emergenti presentano in questo momento profili di rischio finanziario e di credito complessivamente più elevati di quelli che presentano i mercati storici del Gruppo (Europa e Stati Uniti), che il Gruppo monitora e gestisce con attenzione.

Rischi connessi alle condizioni generali dell’economia La presenza globale del Gruppo Permasteelisa da un lato contribuisce al bilanciamento dei rischi economici complessivi, dall’altro ne incrementa l’esposizione alle diverse situazioni di rischio di un contesto internazionale. Non si ritiene vi siano al momento contesti economici di particolare pericolosità da doversi segnalare, ferma restando la riconfermata regola aziendale della realizzazione tempestiva di adeguate coperture per valute di esborso diverse dalle valute di introito.

Rischi connessi ai risultati del Gruppo Il Gruppo continua a dimostrare anno dopo anno di saper ottenere adeguati “market share” nonostante le continue fluttuazioni dell’economia. I prezzi di mercato diventano ogni anno più aggressivi, con lo spostarsi dell’asse verso le economie emergenti: il Gruppo Permasteelisa sta procedendo, in un tale contesto, verso un importante riposizionamento della sua “Value proposition”. Abituato per anni ad essere Leader di Differenziazione, il Gruppo si è ormai posto in un’ottica, se non di “Cost Leader”, di “Cost focused Differentiation Leader”; affronta pertanto modalità di esecuzione dei progetti di tipo “low-low” distribuendone molto spesso le componenti tra le differenti Business Units e scegliendo per ciascuna componente la Business Unit meglio posizionata per un’esecuzione ai prezzi più competitivi del mercato. Con una siffatta modalità Permasteelisa sfrutta la sua organizzazione globale (unica sul mercato) per guadagnare competitività secondo un metodo non accessibile ad alcuno dei suoi principali concorrenti. Un adeguato sistema di Project Management ed un supporto di ICT all’avanguardia ne sono il necessario corollario. L’insieme di tutte queste azioni, in corso ormai da qualche anno con risultati soddisfacenti è ciò che consente al Gruppo Permasteelisa ed il suo azionista di guardare con serenità e fiducia ad ogni evoluzione del mercato e del contesto.

Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari La posizione finanziaria del Gruppo Permasteelisa, dopo essere evoluta in termini marcatamente positivi negli ultimi anni, così da rappresentare una delle principali componenti della forza del Gruppo, è oggi meno brillante rispetto al passato. Le ragioni vanno ricercate nel processo di crescita del gruppo e conseguente incremento delle esigenze di capitale circolante, amplificate dalla maggior esposizione sui mercati del Medio ed Estremo Oriente, e parallelamente nel proseguimento della stretta creditizia che, aggredendo alcuni tra i principali clienti del Gruppo, si è inevitabilmente riverberata su Permasteelisa. Ciò ha comportato un incremento, tra le fonti di finanziamento, dei mezzi di terzi rispetto ai mezzi propri, concessi prevalentemente dalla controllante LIXIL e da alcuni istituti di credito. Si ritiene tuttavia che oggi il Gruppo disponga di adeguati mezzi finanziari che consentono di affrontare con tranquillità tutte le esigenze di esercizio.

Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio, di interesse, di prezzo delle commodities ed alla cancellazione di commesse Come già ricordato nella Relazione sulla Gestione al Bilancio Consolidato e d’Esercizio dello scorso anno, il Gruppo Permasteelisa, che opera su più mercati a livello mondiale, è naturalmente esposto a rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio, di interesse e di prezzo di alcune commodities caratteristiche del suo business (alluminio). I rischi di questa natura sono peraltro coperti con strumenti di stabilizzazione del cambio (currency swap) e del prezzo delle commodities (commodities swap) appena le commesse vengono aggiudicate o vi è la ragionevole certezza che lo siano e, per quanto riguarda le commodities, anche attraverso la gestione dei rapporti con i relativi fornitori. In tal modo il “rischio cambio” ed il “rischio prezzo delle commodities” permangono e sono gestiti con il cliente per il solo periodo di validità dell’offerta fino all’aggiudicazione, tranne 36


nei casi in cui l’offerta stessa (come avviene però raramente) sia formulata a cambi/prezzi correnti. In queste condizioni il rischio maggiore connesso ai cambi (ed ai tassi di interesse che determinano il cambio “forward”) ed alle commodities può ritenersi quello relativo ad operazioni di hedging effettuate su commesse che vengano cancellate successivamente alla loro entrata in vigore; rischio tutto sommato limitato e comunque da ricomprendere all’interno del diritto al rimborso dei costi sostenuti per commesse cancellate. Inoltre il Gruppo Permasteelisa, nell’ambito del Bilancio Consolidato, è esposto a rischi di “traduzione” per variazioni rispetto all’Euro delle principali valute di introito diverse dall’Euro: si tratta comunque di un rischio che fa parte intrinsecamente della struttura del conto economico di un’azienda globale e che non risulta maggiormente critico in funzione dell’attuale crisi generalizzata dei mercati.

Rischi connessi ai rapporti con i fornitori I rapporti con i fornitori rappresentano un punto di forza del Gruppo Permasteelisa; vi è un continuo controllo e monitoraggio degli stessi tale per cui i rischi, pur potenzialmente esistenti, trovano adeguata copertura nelle attività svolte dal Gruppo, che contribuiscono a gestire le eventuali situazioni anomale che dovessero insorgere.

Rischi connessi al management La gestione dei rischi connessi al management beneficia della forte affezione di quest’ultimo nei confronti del Gruppo, nonché delle politiche di “retention” adottate.

Rischi connessi alla competitività nei settori in cui il Gruppo opera Questo rischio cresce naturalmente con lo spostarsi del mercato verso settori geografici emergenti. Permasteelisa può difficilmente escludere di operare in detti Paesi, pena la rinuncia al suo posizionamento di leadership, e pertanto, come già accennato, deve valorizzare i suoi vantaggi competitivi derivanti dalla struttura globale e dalle competenze distintive, ma soprattutto, forte di tutto ciò, deve continuare ad affinare i suoi processi di progettazione, di realizzazione, di installazione e di Project Management. Esercizio in cui ha fin qui dimostrato di poter eccellere. Si tratta quindi di un rischio che, correttamente affrontato, è destinato a tradursi in opportunità.

Rischi connessi alla politica ambientale La politica ambientale, nel caso del Gruppo, non introduce intrinsecamente alcun rischio, stante la non sensitività dei processi produttivi ai fini della politica e della sostenibilità ambientale. Va invece sottolineata la valenza di opportunità, dal momento che da regolamenti più stringenti e prescrizioni più severe soprattutto in tema di architetture bioclimatiche ed ecosostenibili, così come da norme stringenti di contenimento energetico l’azienda ed il Gruppo possono aspettarsi, come si aspettano, condizioni di mercato favorevoli al successo dei propri prodotti e delle proprie tecnologie avanzate. *** Permasteelisa S.p.A., nella sua posizione di Capogruppo, è esposta, nella sostanza, ai medesimi rischi e incertezze sopra descritti con riferimento al Gruppo stesso. Ulteriori dettagli anche di natura tecnica sulla gestione di alcuni dei rischi di impresa fin qui illustrati sono contenuti nell’apposita nota esplicativa sia del Bilancio Consolidato che del Bilancio d’Esercizio.

37


Assetto del Gruppo Per quanto concerne l’assetto del Gruppo si segnala che il 29 marzo 2017 l’Assemblea del Consorzio Marine Project Solutions ha deliberato la trasformazione del Consorzio medesimo in Società Consortile a Responsabilità Limitata, avente un capitale sociale deliberato pari ad Euro 500.000. Tale trasformazione è divenuta efficacie dal 9 giugno 2017. Si segnala inoltre che nel corso dell’esercizio appena concluso sono stata costituite: - Marine Project Solutions - France Branch; - Marine Project Solutions - Norway Branch, facenti entrambi capo alla controllata e consolidata Marine Project Solutions Scarl, detenuta al 55,5% dalla Capogruppo.

Ricerca e innovazione Anche nel corso dell’esercizio in commento, il Gruppo Permasteelisa ha continuato il suo percorso di crescita sotto il profilo tecnico e di consolidamento di apprendimento e applicazione dei Processi di Gruppo, in particolare con l’introduzione di nuovi processi per le fasi di Tender e di Site Installation. Il gruppo ha inoltre continuato a sviluppare, perfezionare e rilasciare nuove applicazioni del suo set di strumenti (tools) per la realizzazione dei progetti (PMF) integrandolo con le metodologie BIM. Questi strumenti vengono continuamente sviluppati e resi disponibili all'interno del Gruppo, allo scopo di standardizzare la gestione e l’esecuzione dei progetti stessi. Il set di strumenti di PMF si interfaccia con tutti i processi relativi alle attività di design, approvvigionamento, produzione e installazione dei progetti, garantendone una gestione coordinata. Al fine di migliorare l'efficienza nella gestione dei progetti, il team dedicato all’Innovazione ed alle Soluzioni tecniche (I&S) ha continuato lo sviluppo di software e di strumenti di analisi accurati che consentono di indirizzare le decisioni a partire dalle fasi iniziali di progetto, in particolare per quanto concerne gli aspetti relativi alle caratteristiche strutturali dell’edificio e di HSE, salute, sicurezza e ambiente, con particolare attenzione anche ai temi di risparmio energetico e di comfort degli ambienti. In merito alla ricerca e sviluppo si evidenzia il lavoro svolto per fornire al mercato nuove applicazioni e tecnologie innovative, in particolare in ambito di sicurezza, energia e sostenibilità. La ricerca, lo sviluppo e la commercializzazione di sistemi brevettati di facciata dissipativa hanno determinato una evoluzione nei sistemi di facciata resistenti alle esplosioni (Bomb blast), con numerose applicazioni nei progetti. Ulteriori sviluppi nei sistemi di facciate dinamiche avanzante, come il MFreeS, integrati con sistemi proprietari di gestione degli edifici, hanno permesso di raggiungere performance elevate in termini di risparmio energico e comfort per le persone. In risposta alle nuove esigenze di mercato e agli attuali trends, le nuove attività di ricerca e sviluppo sono focalizzate nel campo delle tecnologie di stampa in 3D, materiali ignifughi ed ecosostenibili. Allo scopo di formare il personale qualificato del Gruppo sulle nuove soluzioni R&D e sui nuovi software sviluppati internamente, sono state svolte delle specifiche sessioni di training avanzato. L’intenzione del Gruppo di continuare a migliorare le abilità e le capacità del design, da sempre punto di forza di Permasteelisa, ha portato all’individuazione di una nuova figura all’interno dell’organizzazione denominata Lead Concept Designer. Il Lead Concept Designer deve garantire il coordinamento e lo scambio di informazioni tra gli uffici di tender e di design, sia nella fase iniziale di supporto all’attività degli architetti e clienti, sia nella fase di esecuzione del progetto e completamento dello stesso. Lo sviluppo di questa figura professionale è stato diffuso a livello globale in tutti i paesi in cui il Gruppo è presente, coinvolgendo le migliori scuole ed università di design. Con riferimento ai costi di ricerca e sviluppo, si segnala che il costo complessivo dell’esercizio registrato a conto economico dal Gruppo è stato pari a Euro 2.120 migliaia (marzo 2017: Euro 2.289 migliaia) di cui Euro 255 migliaia (marzo 2017: Euro 250 migliaia) per ammortamenti relativi a costi che sono stati capitalizzati in precedenti esercizi nella categoria “Costi di sviluppo” inclusa nella voce “Immobilizzazioni immateriali”.

38


Condivisione delle conoscenze di Gruppo Da inizio anno, sono state avviate diverse attività, di cui elenchiamo di seguito le principali. Con riferimento allo sviluppo di un vero e proprio team a supporto del Tecnico LCD e la relativa selezione di nuovi candidati, sono stati avviati e sviluppati percorsi di training attraverso l’università Design School Kolding (University of Southern Denmark), con la quale il Gruppo vanta già una positiva esperienza pregressa. La Permasteelisa Training Accademy, o PTAc, mantiene un importante ruolo nella condivisione delle conoscenze del Gruppo. Ad oggi si stanno sviluppando dei corsi avanzati per la PTAc II. È un processo lungo che richiede tempo, nonchè l’esperienza stessa da parte del management tecnico incaricato di preparare il materiale necessario. Si ricorda infine che si organizzeranno nuovamente dei workshop interattivi di “Design Ability” rivolti alla totalità del manegement tecnico con il proposito di migliorarne la creatività e la managerialità. Per meglio supportare i nuovi progetti I&S sono stai fatti dei corsi dettagliati su figure tecniche chiave individuate in ogni Società del Gruppo per supportare sia lo sviluppo tecnico interno sia la rete commerciale.

Information Technology Nel corso dell’esercizio 2018, Permasteelisa ha portato avanti una serie di piani di sviluppo e consolidamento in ambito Information Technology, sempre con l’obiettivo di migliorare e standardizzare sempre più il perimetro dei servizi erogati alle diverse società del Gruppo, mediate l’adozione di nuove tecnologie (es. Mobile ready applications) e soluzioni (es. CRM), con particolare attenzione alle logiche di sicurezza e protezione dei dati. Con riferimento specifico all’area dei sistemi e soluzioni gestionali, in particolare nell’ambito SAP, un notevole sforzo è stato posto nella diffusione di nuove soluzioni a supporto dei processi standard di Gruppo in ambito logistico (es. implementazione della soluzione per la gestione digitale di documenti di trasporto - Digital Delivery Notes, finalizzazione dello studio di fattibilità per il supporto mediante RFID delle attività in ambito Logistico, Produzione e Site, porting su tecnologia mobile di nuove transazioni), ciclo attivo (es. roll-out sulle società della soluzione SAP SD), ciclo passivo coprendo le società in Asia (Gestione PO, Contratti, Fatture Passive mediante business workflows e processi autorizzativi completamente mediante SAP). Sono state inoltre definite due nuove legal entity e per quanto riguarda le nuove funzionalità, durante il periodo di riferimento è stato messo a regime il progetto relativo all’implementazione della nuova soluzione software di Tesoreria mediante i moduli di SAP Treasury Management. Infine, è stata rilasciato in produzione il progetto che ha portato alla definizione di una nuova versione standard a livello Gruppo del Timesheet per la rendicontazione delle ore su progetto (Timesheet mobile ready su tecnologia SAP FIORI). Per quanto riguarda l’ambito Infrastrutture di Gruppo, si è provveduto a continuare il piano pluriennale per il miglioramento complessivo della qualità e disponibilità di tutti i servizi erogati e per rispettare le linee guida vincolanti dal punto di vista compliance sia dettate dalla Capogruppo che dalle nuove regolamentazioni. In particolare in ambito IT Governance, durante il periodo di riferimento è stato concluso il progetto in ambito GDPR, al fine di allineare l’organizzazione e le procedure in ambito IT a quanto definito dalla nuova normativa Europea. Sempre in ambito Infrastrutture di Gruppo è proseguito: il consolidamento della nuova architettura di Sicurezza perimetrale (es. Roll-Out della nuova soluzione di Web Content Filtering) che oggi copre tutte le società del Gruppo, il progetto di consolidamento tecnologico delle infrastrutture e servizi di rete in un’ottica di costs optimization, il progetto per il setup della nuova infrastruttura HANA per SAP, la standardizzazione e ottimizzazione dei processi per la gestione dei sistemi operativi Client (Nuove logiche per Windows10) e nuove funzionalità e servizi evoluti sia in ambito Datacenter di Gruppo che in ambito di IT Disaster Recovery. Infine, in ambito “Enterprise applications” nel corso dell’esercizio 2018 sono state svolte numerose iniziative progettuali per aprire le soluzioni Permasteelisa agli standard BIM, rendendo la piattaforma BIM di Permasteelisa Group (PMF) sempre piu’ coerente con gli standard internazionali ed in grado di interfacciarsi a livello dati con i diversi standard di mercato. E’ stata inoltre messa a regime la nuova soluzione CRM a supporto dei processi di Sales & Tender e una serie di iniziative specifiche in ambiti innovativi grazie all’adozione di una nuova soluzione per la Business Process Automation (es. gestione dei processi in ambito QHSE).

39


Risorse umane Nelle tabelle seguenti riportiamo rispettivamente l’organico puntuale a fine esercizio e l’organico medio nell’esercizio del Gruppo a confronto con quello dell’esercizio precedente:

Organico a fine esercizio Area Italia Resto Europa Asia Medio Oriente Australia Usa Totale

31 marzo 2018 843 1.666 1.367 435 56 1.422 5.789

31 marzo Variazione 2017 2018-2017 852 1.630 1.608 417 47 1.359 5.913

(9) 36 (241) 18 9 63 (124)

Organico medio dell’esercizio Area Italia Resto Europa Asia Medio Oriente Australia Usa Totale

31 marzo 2018 847 1.648 1.488 426 52 1.391 5.852

31 marzo Variazione 2017 2018-2017 852 1.593 1.750 425 53 1.575 6.248

(5) 55 (262) 1 (1) (184) (396)

Nelle tabelle seguenti riportiamo rispettivamente l’organico puntuale a fine esercizio e l’organico medio nell’esercizio della Capogruppo Permasteelisa S.p.A. a confronto con quello dell’esercizio precedente:

Organico a fine esercizio

Operai Impiegati Totale

31 marzo 2018 229 605 834

31 marzo Variazione 2017 2018-2017 224 5 628 (23) 852 (18)

Organico medio dell’esercizio 31 marzo 2018 Operai Impiegati Totale

226 617 843

31 marzo Variazione 2017 2018-2017 228 624 852

(2) (7) (9)

40


Risorse umane Il contesto economico di riferimento continua a rimanere caratterizzato da una crescente complessità e da un sempre più elevato livello di competitività, che ci impone di perseguire con maggiore attenzione la strategia condivisa di integrazione e di una efficace collaborazione sinergica tra le diverse Società del Gruppo. Con riferimento a quanto sopra, internazionalità e visione globale, accompagnate dalla capacità di adattarsi alle differenze ed alle peculiarità dei singoli mercati locali e da uno specifico focus nel guidare l’interazione tra le diverse realtà del Gruppo in modo più puntuale e rigoroso, sono alcuni tra i fattori che ci possono consentire di competere in modo sempre più efficace sia in progetti di maggiore complessità che in uno spettro di segmenti di business più ampio. Oltre a ciò, il Gruppo Permasteelisa sta continuando a portare avanti un importante processo di cambiamento organizzativo attraverso il rafforzamento della propria struttura a matrice, facendo leva su un’attività di ridefinizione di ruoli e responsabilità, sia tecniche che manageriali, accompagnata sia dall’inserimento di alcuni nuovi manager che dall’utilizzo sinergico di risorse interne a livello di Gruppo. In tale contesto, la Direzione Risorse Umane rappresenta, in misura sempre più importante, un fattore chiave a supporto dell’integrazione tra le diverse parti dell’Organizzazione, rimanendo concentrata nel fornire un’attenta assistenza alle esigenze di business oltre che nel porsi come elemento di facilitazione a beneficio delle sinergie tra le diverse discipline/aree e di una proficua gestione delle relazioni interne. In tal senso la Direzione Risorse Umane ha avuto un ruolo strategico nel reclutamento dei nuovi manager e nell’inserimento dei manager provenienti da altre aree geografiche del Gruppo, in funzioni apicali. Anche in ambito sindacale si sono ulteriormente concretizzati passi importanti verso la costruzione di solide e costruttive relazioni con le parti sociali. E’ stato firmato un accordo di secondo livello triennale che prevede un premio di risultato completamente variabile legato al raggiungimento degli obiettivi aziendali ed una parte fissa erogata tramite servizi di welfare. Con la sigla di questo accordo la Direzione Risorse Umane ha posto le basi per un periodo a medio termine di “pace sociale”. Rimane sempre alta l’attenzione verso i fabbisogni espressi dai rappresentanti di stabilimento attraverso un’opera di quotidiano ascolto. Importante elemento di attenzione nel contesto delle politiche di gestione delle risorse umane rimane quello della formazione e dello sviluppo al quale si fa cenno più diffusamente in seguito e che è stato affrontato, in particolare, attraverso la gestione di progetti di formazione manageriale e la definizione di percorsi formativi mirati alla crescita delle competenze tecniche e di ruolo e dei giovani talenti.

Formazione manageriale Nel corso dell’esercizio appena concluso la formazione manageriale è stata concentrata, in particolare, sui temi del potenziamento delle soft skills e della capacità di gestione del cambiamento, rivolgendosi sia alla popolazione dei “senior” che a quella del “middle” management. Continuano i percorsi di coaching rivolti alle funzioni apicali dell’organizzazione con l’obiettivo di migliorare lo stile di leadership ed a rendere i comportamenti manageriali più adeguati a conseguire i target di business. Le sessioni di coaching vogliono pertanto offrire alle persone coinvolte degli strumenti che gli permettano di elaborare ed identificare i propri obiettivi, rafforzare la propria efficacia e prestazione, adottando comportamenti manageriali che possano sostenere la loro leadership nel trasmettere e sostenere il cambiamento e i processi di integrazione in atto. Permasteelisa ha, inoltre, investito nella crescita professionale del team di project Management con l’obiettivo di rafforzare le competenze gestionali e tecniche, di coloro che hanno la responsabilità del rispetto dei target di commessa e della produttività della stessa. Nello specifico è stato costruito un percorso formativo che si è sviluppato attorno agli strumenti tecnici e relazionali propri del ruolo del Project Manager. Come ogni anno particolare attenzione è stata dedicata al processo del Performance Appraisal, che in un contesto di business “challenging” quale quello attuale rappresenta una leva fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi aziendali, lo sviluppo organizzativo e la valorizzazione ed orientamento del nostro capitale umano. Il Performance Appraisal Process è, infatti, elemento fondante rispetto all’implementazione di un modello di comunicazione trasparente, avente l’obiettivo di allineare i comportamenti attesi, aumentare il livello di motivazione del personale e l'orientamento ai risultati, oltre che di identificare le necessità formative, definire piani di sviluppo ed eventuali azioni basate su principi di meritocrazia. Il 90% della popolazione impiegatizia è stata oggetto di valutazione e condivisione degli obiettivi di business, con particolare attenzione all’allineamento rispetto ai valori di LIXIL, quale azionista di riferimento del Gruppo ed ai “leadership pillar” inclusi nel Permasteelisa Leadership Model. 41


Formazione tecnico-specialistica Anche nel corso dell’esercizio appena concluso si è rinforzato in modo considerevole il progetto di sviluppo delle competenze tecniche specialistiche attraverso corsi mirati ad approfondire le tematiche più rilevanti. Questi corsi hanno permesso ai partecipanti di conoscere e sviluppare abilità specialistiche e di apprendere nuove tecniche per proporre ai nostri clienti soluzioni innovative, a garanzia degli standard d'eccellenza che da sempre il mercato richiede e associa al Gruppo Permasteelisa. Tra le iniziative formative di tipo tecnico specialistico, segnaliamo il percorso dedicato allo sviluppo delle competenze per la modellazione 3D sempre maggiormente richiesta in fase di costruzione delle offerte. Un altro importante percorso che ci ha visto protagonisti, è stato rappresentato dalla costruzione di un progetto formativo sull’introduzione della innovativa metodologia FMEA all’interno dei nostri processi produttivi. Tale metodologia consente di valutare il grado di rischio già nelle prime fasi di progettazione riducendo in tal modo la probabilità di errori e di prestazioni finali non in linea con i nostri standard qualitativi.

Formazione linguistica L’apertura “globale” di Permasteelisa è divenuta oggi una delle condizioni essenziali per competere sui mercati internazionali. In un contesto in cui i mercati sono sempre più “aperti” e l’interazione tra le diverse legal entities facenti parte del Gruppo è condizione essenziale per raggiungere i risultati di business che l’azienda si propone di conseguire, la conoscenza delle lingue estere rappresenta una precondizione indispensabile. E’ stato, pertanto, compiuto uno sforzo formativo importante nel progettare e realizzare nuovi corsi di lingua sulla base delle esigenze sopra esposte. In particolare modo, sono stati progettati e realizzati corsi di lingua inglese, francese e spagnola a supporto delle nuove iniziative di business.

Formazione Informatica Nel corso del 2017 si è dato spazio alle novità che caratterizzano la revisione 2015 della ISO 9001 e della ISO 13001:2015. Il progetto formativo sviluppato ha avuto l’obiettivo di comunicare e diffondere gli aggiornamenti riferiti alle nuove norme di qualità sopra riportate, ambiente e sicurezza ed a sensibilizzare i destinatari verso l’importanza che ogni funzione riveste ai fini della tutela ambientale e dell’innalzamento del livello della qualità dei prodotti. Sulla parte informatica abbiamo disegnato un percorso formativo rivolto al personale operaio finalizzato a rafforzare le competenze sull’utilizzo dei sistemi operativi in uso in azienda e sui nuovi tools introdotti per la gestione del welfare e del sistema presenze.

Azioni di welfare aziendale 2017-2018 Permasteelisa si conferma nel panorama delle realtà multinazionali del territorio per l’eccellenza dei propri modelli gestionali e per l’avanguardia del proprio sistema di welfare. Anche quest’anno il sistema di welfare con l’utilizzo della piattaforma “Permasteelisa Welfare Box”, attraverso la quale i dipendenti possono scegliere tra diverse offerte di servizi alla persona, ha visto l’introduzione di numerosi ulteriori servizi disponibili. Tra i servizi più utilizzati tra i lavoratori, si evidenziano i buoni spesa, il rimborso per spese mediche e l’acquisto del materiale scolastico e i corsi di lingua per i figli dei nostri dipendenti. Sono stati, infine, confermati gli elementi che da anni caratterizzano l’attuazione delle politiche di welfare aziendale, come l’asilo nido, la scuola dell’infanzia interaziendale destinati ai figli dei dipendenti ed il progetto “Prevenire è Vita”, che prevede un check up gratuito sanitario per tutti i dipendenti con particolare focus sulle patologie oncologiche e cardiovascolari.

Azionisti La Società è attualmente detenuta dal socio unico LIXIL Corporation a sua volta detenuto da LIXIL Group Corporation.

Azioni proprie Al 31 marzo 2018 la Società non detiene azioni proprie.

42


Operazioni con parti correlate Per quanto riguarda le operazioni con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, avvenute nell’ambito del Gruppo si rinvia all’apposita sezione contenuta nelle note illustrative al Bilancio Consolidato e al Bilancio d’Esercizio dei quali questa relazione è corredata.

Operazioni atipiche o inusuali Non vi sono posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali rilevanti in termini di impatto sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo e della Capogruppo Permasteelisa S.p.A. relativa all’esercizio 2018.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio Non vi sono fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio da segnalare.

Evoluzione prevedibile della gestione Il management ritiene che il mercato offra buone e solide prospettive, principalmente dovute a:     

trend di crescita consolidate, come l'urbanizzazione, la tendenza verso società ad alta densità abitativa e con edifici sempre più sviluppati in altezza, la sostenibilità ambientale, tutti fattori che richiedono la domanda di prodotti tipici del Gruppo Permasteelisa; prospettive attraenti di crescita nel mercato statunitense e alla nascente ripresa economica europea; selezione attenta delle opportunità di crescita nei mercati emergenti; capacità uniche e qualità certificata che contraddistinguono il Gruppo Permasteelisa portano ad ottenere offerte per progetti a livello globale; collaborazioni consolidate del Gruppo Permasteelisa con i maggiori architetti del settore per la costruzione di palazzi sempre più grandi ed innovativi.

Il Gruppo Permasteelisa ha inoltre identificato delle numerose aree di potenziale espansione:       

lo sviluppo della propria presenza in nuove aree geografiche (per esempio il Sud America); l’introduzione di nuove tecnologie, per esempio il D3 (Dual Dynamic Durable) e la Close Cavity façade (m-free®); l’introduzione di nuovi prodotti ed espansione nei mercati ad essi correlati; il building retro-fitting con l’installazione di sistemi di isolamento e di double glazing volti all’efficientamento energetico degli edifici esistenti; lo sviluppo ulteriore nel mercato degli interni nel settore navale (mercato in forte crescita); il window wall system (sistema strettamente collegato alla crescita della fascia di mercato nel nord America ed in Europa); l’ulteriore sviluppo del mercato cinese, dove le città sono in forte crescita.

Se, da un lato il livello di backlog del Gruppo Permasteelisa e le attività volte alla riduzione dei rischi permettono di avere una buona visione in merito all’evoluzione futura del mercato, rendendola più forte di fronte alla volatilità degli ordini e alle incertezze del mercato attuale, dall’altro il management resta fortemente impegnato nella definizione della chiusura di alcuni vecchi progetti, sia in termini di esecuzione che di ottenimento degli importi dovuti, come anche nella risoluzione di alcune cause legali in corso. Pertanto il Gruppo guarda con positività all’esercizio 2019, forte di un backlog economico in continua crescita e caratterizzato da una maggior incidenza rispetto al recente passato dei mercati a maggiore profittabilità del Gruppo quali Stati Uniti ed Europa. Se da un lato ci si attendono minori ricavi per il prossimo anno dovuto al basso order intake dei primi mesi del 2017, Permasteelisa continua a perseguire una strategia di recupero della profittabilità.

43


Alla puntuale attuazione delle linee di sviluppo commerciale e strategico è affidata la prosecuzione di una gestione virtuosa, nonché la conferma della capacità fin qui dimostrata di reagire adeguatamente alle frequenti e spesso repentine fluttuazioni dei mercati.

Altre informazioni Ai sensi del D.Lgs. 231/2001, si evidenzia che il Consiglio di Amministrazione di Permasteelisa S.p.A., con delibera del 15 marzo 2017, ha approvato l’attuale versione del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo che ha sostituito le versioni precedenti approvate nel 2005, 2007, 2009 e nel 2014. Attraverso l’adozione di tale modello, la Società si propone di perseguire le seguenti principali finalità: - promuovere la sensibilizzazione alla gestione corretta e trasparente della Società, al rispetto della normativa vigente e dei fondamentali principi di etica nella conduzione degli affari; - ribadire come ogni comportamento illecito sia fortemente condannato dalla Società, in quanto contrario, oltre che alle disposizioni di legge, anche ai principi etici dei quali la Società si fa portatrice e ai quali essa stessa intende attenersi nell’esercizio delle attività aziendali; - consentire alla Società un costante controllo e un’attenta vigilanza sulle attività, in modo da poter intervenire tempestivamente ove si manifestino profili di rischio ed eventualmente applicare le misure disciplinari previste dallo stesso Modello; - determinare la consapevolezza in tutti coloro che operano in nome e per conto della Società che la commissione degli illeciti previsti dal Decreto è passibile di sanzioni penali in capo all’autore stesso del reato nonché di sanzioni amministrative irrogabili alla Società. Il Modello si compone di una Parte Generale e di una Parte Speciale. Nella Parte Generale sono descritti i contenuti e gli impatti del D.Lgs. 231/01, le caratteristiche generali del Modello, le categorie di Reato Presupposto che possono comportare la responsabilità della Società, le caratteristiche, i poteri e le funzioni dell’Organismo di Vigilanza (che viene nominato dal Consiglio di Amministrazione), il sistema disciplinare e le attività di formazione del personale. Nella Parte Speciale sono indicate le attività sensibili per la Società ai sensi del Decreto, cioè a rischio di reato, i principi generali di comportamento, gli elementi di prevenzione a presidio delle suddette attività e le misure di controllo essenziali deputate alla prevenzione o alla mitigazione degli illeciti, da recepirsi nelle procedure operative e prassi aziendali, così da rendere le stesse idonee a prevenire la commissione di reati.

Sono inoltre parte integrante del documento: - l’elenco delle attività sensibili individuate nell’ambito delle attività di risk and control self assessment, disponibile agli atti della Società, e riportate nelle singole sezioni della Parte Speciale del documento; - il Codice di Condotta che definisce i principi e le norme di comportamento del Gruppo; - tutte le disposizioni, i provvedimenti interni, gli atti e le procedure operative aziendali che del documento costituiscono attuazione. Tali atti e documenti sono reperibili secondo le modalità previste per la loro diffusione all’interno della Società. Il Modello è disponibile sul sito internet della società www.permasteelisagroup.com nella sezione Financial Info – Governance – Regulations & Codes. Si evidenzia inoltre che, in data 30 settembre 2016, il Consiglio di Amministrazione di Permasteelisa S.p.A. ha approvato la revisione al Codice di Condotta di Gruppo precedentemente approvato il 23 aprile 2015, che sostituiva integralmente il precedente Codice Etico. Il Codice ha lo scopo di tracciare una linea comune per operare secondo principi condivisi di integrità, etica nelle attività aziendali, rispetto nell’ambiente di lavoro, corretto utilizzo dei beni aziendali e contributo alla società (responsabilità sociale). Il Codice è destinato a chiunque collabori con il Gruppo in forza di un rapporto di lavoro, in qualsiasi sua forma, o di collaborazione e definisce con chiarezza l’insieme dei valori ai quali il Gruppo si ispira per raggiungere i propri obiettivi, nonché l’insieme delle responsabilità che il medesimo si assume verso l’interno e l’esterno. Tale comportamento è imprescindibile per il buon funzionamento, l’affidabilità e la reputazione del Gruppo stesso. Nelle proprie attività, Permasteelisa assume quale principio ispiratore il rispetto della legge e delle normative di riferimento dei paesi in cui opera, considerando l’onestà, l’affidabilità, l’imparzialità, la lealtà, la correttezza e la buona fede quali fattori chiave per il proprio successo. 44


Il Gruppo riconosce l’importanza della responsabilità etico-sociale nella conduzione delle proprie attività e si impegna al rispetto dei legittimi interessi dei propri stakeholders e della collettività con la quale viene ad interagire. Permasteelisa S.p.A. ha pubblicato il Codice sul proprio sito internet www.permasteelisagroup.com nella sezione Financial Info – Governance – Regulations & Codes. Permasteelisa S.p.A. ha provveduto ad aggiornare le misure minime di sicurezza per la protezione dei dati personali trattati nell’esercizio della propria attività, assolvendo in tal modo agli obblighi minimi in tema di tutela della privacy. Il Documento Programmatico sulla Sicurezza (DPS), continua a essere redatto volontariamente da Permasteelisa S.p.A., sebbene il D.L. 9 febbraio 2012, n. 5, ne abbia soppresso l’obbligo.

45


Situazione economico-finanziaria di Permasteelisa S.p.A. I prospetti di seguito esposti e commentati sono stati predisposti sulla base del Bilancio d’Esercizio al 31 marzo 2018 a cui si fa rinvio, redatto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali (“IFRS”) emessi dall’International Accounting Standard Board (“IASB”) e omologati dall’Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. 38/2005.

Andamento economico Il Conto economico dell’esercizio 2018 della Capogruppo presenta un utile di esercizio di Euro 3.090 migliaia, mentre l’esercizio precedente si era chiuso con un utile pari a Euro 7.129 migliaia. Il risultato è in sintesi così determinato: € migliaia

31 marzo 2018

31 marzo 2017

121.513 814 122.327

126.348 751 127.099

(49.281) (54.683) (51.191) (4.965) (2.193) 76 (302) 28.454 5 (134.080)

(42.881) (52.398) (53.995) (5.419) (1.172) (3.252) (336) 30.345 3 (129.105)

Risultato operativo

(11.753)

(2.006)

Proventi finanziari Oneri finanziari Proventi/(Oneri) finanziari netti

89.994 (71.567) 18.427

120.672 (105.614) 15.058

0 (4.367) 2.307 783 3.090

1.000 (4.000) 10.052 (2.923) 7.129

Ricavi Altri ricavi operativi Totale ricavi operativi Costi per materie prime, sussidiarie e di consumo Costi per servizi e godimento beni di terzi Costi del personale Ammortamenti e perdite di valore nette Svalutazione crediti netta Accantonamenti netti Altri costi operativi Recupero costi Lavori in economia Totale costi operativi

Rivalutazioni di partecipazioni Svalutazioni di partecipazioni Risultato prima delle imposte Imposte sul reddito Risultato dopo le imposte

Confrontando i dati relativi all’esercizio 2018 con quelli corrispondenti del precedente esercizio, si evidenzia una contrazione del fatturato rispetto al 2017 (passato da Euro 127 milioni a Euro 122 milioni) che ha contribuito alla riduzione del risultato operativo. Alla buona performance riferita alle attività operative della sede di Vittorio Veneto, che conferma il trend positivo già ottenuto nel precedente esercizio, si è associato un risultato operativo pesantemente negativo della branch azera che ha sostanzilamente determinato la perdita operativa conseguita dalla società nel 2018. Per quanto riguarda il risultato finanziario netto, il saldo positivo ha beneficiato dei dividendi distribuiti da consociate per circa Euro 25 milioni (2017: Euro 20 milioni).

46


Situazione patrimoniale-finanziaria La situazione patrimoniale della Capogruppo può essere sintetizzata nella tabella che segue: 31 marzo 2018

31 marzo 2017

Capitale immobilizzato (a) Capitale d’esercizio netto (b) Trattamento di fine rapporto, fondi pensione ed altri benefici per i dipendenti (c)

318.659 75.151 (3.380)

320.905 114.110 (3.452)

Capitale investito netto

390.430

431.563

Indebitamento finanziario/(Disponibilità nette) (d) Finanziamento socio (e) Patrimonio netto (inclusa quota terzi) (f)

(33.773) 223.661 170.542

7.287 255.093 169.183

Coperture

390.430

431.563

1.712

4.327

843

852

€ migliaia

Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali Organico medio a) Somma delle voci identificate dai numeri 15, 16, 17, 18 nella situazione patrimoniale-finanziaria;

b) Somma delle voci identificate dai numeri 19, 20, 21, 22, 23, 24, 30, 31, 32, 33, 34 nella situazione patrimoniale-finanziaria (nella voce numero 22 e 32 includere solo i crediti e debiti commerciali verso società controllate); c) Somma delle voci identificate dal numero 29, nella situazione patrimoniale-finanziaria; d) Voce identificata dai numeri 22, 25, 28, 32 nella situazione patrimoniale-finanziaria, al netto del finanziamento socio di Euro 223.661 migliaia (Euro 255.093 migliaia al 31 marzo 2016); e) Valore incluso nella nota 28 alla voce passività finanziarie correnti e non correnti; f) Somma delle voci incluse nella situazione patrimoniale-finanziaria sezione “totale patrimonio netto”.

47


Raccordo tra risultato e patrimonio netto della Capogruppo e gli analoghi valori del Gruppo Si riporta il prospetto di raccordo fra il risultato dell’esercizio ed il patrimonio netto alla chiusura dell’esercizio del Gruppo (quota attribuibile al Gruppo) con gli analoghi valori della Capogruppo Permasteelisa S.p.A.:

Risultato marzo 2018

Patrimonio netto al 31 marzo 2018

Risultato marzo 2017

Patrimonio netto al 31 marzo 2017

Saldi della Capogruppo

3.090

170.542

7.129

169.183

Quota del patrimonio e del risultato d’esercizio delle controllate consolidate al netto del valore di carico delle relative partecipazioni

9.315

(97.157)

(41.350)

(77.853)

(4.677)

45.557

(4.677)

47.603

(40.809)

0

(23.505)

0

Rettifica margini commesse di Gruppo

4.663

8.208

16.449

3.546

Quota dei soci di minoranza

(148)

(10.108)

678

(10.632)

(28.566)

117.042

(45.276)

131.847

€ migliaia

Allocazione excess cost Eliminazione dividendi infragruppo

Saldi situazione contabile consolidata

48


Proposta di approvazione del Bilancio e di destinazione del risultato d’esercizio 2018 Gentile Azionista, sottoponiamo alla Sua approvazione il Bilancio d’Esercizio chiuso al 31 marzo 2018 che evidenzia un utile di Euro 3.090.431,29 rimettendo a Lei ogni decisione circa la sua destinazione.

24 maggio 2018

Per il Consiglio di Amministrazione

L’Amministratore Delegato

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione

Riccardo Mollo

Davide Croff

49


50


Gruppo Permasteelisa Bilancio Consolidato al 31 marzo 2018

51


Conto economico consolidato per l’esercizio chiuso al 31 marzo 2018 31 marzo 2018

31 marzo 2017

1.262.537 14.129 1.276.666

1.279.416 7.066 1.286.482

(350.790) (506.391) (389.600) (21.106) (4.372) 15.029 (12.995) 1.059 991 (1.268.175)

(359.225) (477.326) (409.954) (23.494) (5.234) (8.094) (8.920) 2.899 312 (1.289.036)

8.491

(2.554)

83.893 (112.542) (28.649)

128.842 (155.817) (26.975)

â‚Ź migliaia Ricavi operativi ordinari Altri ricavi operativi Totale ricavi operativi Costi per materie prime, sussidiarie e di consumo Costi per servizi e godimento beni di terzi Costi del personale Ammortamenti e perdite di valore Svalutazione crediti nette Accantonamenti netti Altri costi operativi Recupero costi Lavori in economia Totale costi operative

4 3 5 5 6 7 8 9 10

Risultato operativo Proventi finanziari Oneri finanziari Proventi/(Oneri) finanziari netti

11

Rivalutazioni di partecipazioni Svalutazioni di partecipazioni Risultato prima delle imposte

12 12

0 (618) (20.776)

0 0 (29.529)

Imposte sul reddito Risultato dopo le imposte da attivitĂ operative in esercizio

13

(7.642) (28.418)

(16.426) (45.955)

(28.566) 148 (28.418)

(45.277) (678) (45.955)

Attribuibile a: Gruppo Terzi Risultato del periodo

52


Conto economico complessivo consolidato per l’esercizio chiuso al 31 marzo 2018 31 marzo 2018

31 marzo 2017

â‚Ź migliaia Utile/(perdita) del periodo (A)

(28.418)

(45.955)

23.251

(4.474)

(10.224)

2.355

13.027

(2.119)

Utili/(perdite) attuariali

(73)

(483)

Totale componenti che non saranno mai riclassificati nel Conto economico:

(73)

(483)

12.954

(2.602)

(15.464)

(48.557)

(14.806) (658) (15.464)

(47.886) (671) (48.557)

Componenti che potranno essere riclassificati nel Conto economico: Variazione delle riserve per copertura rischi, al netto dell’effetto fiscale Utili/(perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere Totale componenti che potranno essere riclassificati nel Conto economico Componenti che non saranno mai riclassificati nel Conto economico:

Totale Altri utili/(perdite), al netto dell’effetto fiscale (B) Totale Utile/(perdita) complessivo (A)+(B) Totale Utile/(perdita) complessivo attribuibile a: Gruppo Terzi

53


Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 31 marzo 2018 € migliaia Immobilizzazioni immateriali Immobilizzazioni materiali Partecipazioni in società collegate Investimenti in altri titoli e partecipazioni Crediti vari ed altre attività, non correnti Attività per imposte anticipate Totale attività non correnti Attività per lavori in corso su ordinazione Rimanenze Crediti commerciali verso terzi Crediti commerciali verso società non consolidate e collegate Crediti per imposte correnti Crediti vari ed altre attività, correnti Cassa e disponibilità liquide Attività destinate alla vendita Totale attività correnti Totale attività Patrimonio netto Capitale sociale Riserva legale Riserva IAS 19 Riserve per copertura rischi Riserva di traduzione Altre riserve Utili e perdite a nuovo Utile/(perdita) del periodo Totale patrimonio netto del Gruppo Patrimonio netto dei terzi Totale patrimonio netto Passività Debiti verso banche ed altri finanziatori Trattamento di fine rapporto Fondi pensione ed altri benefici per i dipendenti Fondi rischi e oneri Passività per imposte differite Totale passività non correnti Debiti verso banche ed altri finanziatori Passività per lavori in corso su ordinazione Anticipi da clienti Debiti commerciali verso terzi Debiti commerciali verso società non consolidate e collegate Debiti per imposte correnti Debiti vari ed altre passività, correnti Passività destinate alla vendita Totale passività correnti Totale passività Totale patrimonio netto e passività

Note 15 16 18 19 20 21 22 22 23 24 25 26 27 28

29 29 29 29 29 29 29 29 29

30 31 32 33 21 30 22 22 34 35 36 37 38

31 marzo 2018 74.090 93.570 6.083 406 44 51.317 225.510 466.834 31.932 423.772 64 12.016 88.814 51.938 0 1.075.370 1.300.880

31 marzo 2017 80.965 98.569 6.083 1.136 253 45.999 233.005 696.089 37.109 487.611 28 9.393 97.889 43.258 5.213 1.376.590 1.609.595

6.900 1.380 (7.137) 10.270 12.162 199.611 (77.578) (28.566) 117.042 10.108 127.150

6.900 1.380 (7.064) (14.716) 23.315 199.611 (32.302) (45.277) 131.847 10.632 142.479

158.480 3.392 28.055 26.730 50.632 267.289 188.609 194.730 177.144 251.835 1 20.294 73.828 0 906.441 1.173.730 1.300.880

205.040 3.452 28.934 47.953 55.913 341.292 220.289 269.566 260.672 263.655 1 29.305 82.336 0 1.125.824 1.467.116 1.609.595 54


Rendiconto finanziario consolidato per l’esercizio chiuso al 31 marzo 2018 € migliaia

Flusso di cassa generato (assorbito) dalle attività operative Risultato prima delle imposte Rettifiche operate al fine di riconciliare il risultato prima delle imposte con le variazioni di cassa generate (assorbite) dalla gestione operativa: - Proventi per interessi - Oneri per interessi - Ammortamenti e perdite di valore - Plusvalenze/minusvalenze da cessione immobilizzazioni materiali e immateriali - Plusvalenze/minusvalenze da attività destinate alla vendita - Accantonamenti netti - Svalutazione crediti netta - Svalutazioni/rivalutazioni partecipazioni - Pagamenti TFR a dipendenti - Costi per TFR - Pagamenti fondi pensione - Pagamenti altri benefici ai dipendenti - Costi per fondi pensione - Costi per altri benefici ai dipendenti Totale rettifiche Variazioni intervenute nelle attività e passività di natura operativa: - Effetto variazione riserva per coperture rischi di cambio, su commodities - Variazione riserve IAS 19 - Variazione attività e passività per lavori in corso su ordinazione - Variazione delle altre voci del capitale circolante (1) - Variazione delle altre voci del capitale d’esercizio (2) - Variazione del fair value degli strumenti derivati - Imposte pagate - Interessi pagati - Interessi ricevuti - Effetto della variazione dei tassi di cambio sui flussi di cassa Totale variazioni Flusso di cassa netto generato dalle attività operative (A) Flusso di cassa generato (assorbito) dalle attività di investimento Investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali Cessioni di immobilizzazioni materiali ed immateriali Cessione di attività destinate alla vendita Variazioni in partecipazioni controllate non consolidate, collegate ed altre imprese Flusso di cassa netto assorbito dalle attività di investimento (B) Flusso di cassa generato (assorbito) dalle attività di finanziamento Pagamento di passività per leasing finanziari quota capitale Dividendi (pagati)/ricevuti da società terze Altri effetti minori su terzi Flusso di cassa netto assorbito dalle attività di finanziamento (C)

31 marzo 2018

31 marzo 2017

(20.776)

(29.529)

(524) 6.639 21.106

(598) 5.827 23.494

6

344

(2.411) (15.029) 4.372 618 (232) 100 (1.057) 800 (1.670) 1.069 13.787

0 8.094 5.234 0 (110) 110 (1.081) 1.405 (589) 1.018 43.148

24.986 (73) 70.670 52.823 17.608 (10.608) (36.622) (6.860) 524 (12.109) 100.339

(7.583) (918) 48.984 (81.589) (15.659) 10.556 (12.948) (5.716) 598 3.877 (60.398)

93.350

(46.779)

(12.082) 649 7.414 0

(16.088) 1.281 0 (289)

(4.019)

(15.096)

(21) 625

(18) 300

604

282 55


Incremento/decremento netto delle disponibilità liquide (A+B+C) Disponibilità monetarie nette all’1 aprile (D) Effetto della variazione dei tassi di cambio sulle disponibilità liquide iniziali (E) Disponibilità monetarie nette al 31 marzo (A+B+C+D+E)

Le disponibilità monetarie nette sono così composte: Conti correnti e depositi bancari e postali Cassa ed altri strumenti equivalenti Conti correnti bancari (scoperti di conto corrente) ed altri finanziamenti a breve Finanziamento socio

89.935

(61.593)

(382.049)

(322.268)

(3.037)

1.812

(295.151)

(382.049)

51.802 136 (123.428) (223.661) (295.151)

43.102 156 (170.214) (255.093) (382.049)

(1)

Le altre voci del capitale circolante si riferiscono alle seguenti voci presenti nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria del Gruppo: crediti e debiti commerciali verso terzi e crediti e debiti commerciali verso società controllate e collegate. Le altre voci del capitale d’esercizio si riferiscono alle seguenti voci presenti nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria del Gruppo: crediti e debiti per imposte correnti, attività per imposte anticipate e passività per imposte differite, crediti vari ed altre attività correnti, debiti vari ed altre passività correnti, fondi per rischi e oneri. (2)

56


Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato Per l’esercizio chiuso al 31 marzo 2018 Capitale sociale

Riserva legale

6.900

1.380

Riserva Riserva di sovrapprezzo rivalutazione azioni

Riserva Riserva per differenze copertura cambio di rischi di traduzione cambio (*)

€ migliaia Saldo all’1 aprile 2016

0

0

Proventi (oneri) imputati direttamente a patrimonio netto: Differenze di traduzione

17.858

(6.850)

5.456

Variazione riserva di copertura rischi di cambio Variazione riserva di copertura rischi su commodities Variazione riserva di copertura su rischio interesse Variazione riserva IAS 19

Riserva per copertura rischi su commodities (*)

Riserva IAS 19 (**)

Altre riserve

Utili e perdite a nuovo e risultato d’esercizio

(283)

(6.146)

199.611

(32.737)

11.213

190.946

(3.129)

2.327

28

2.355

(5.157)

(5.157)

(22)

(5.179)

703

2

705

(483) 0

0

0

5.456

Totale

179.733

703

0

Patrimonio Patrimonio netto di di terzi Gruppo

(8.286)

703

(483)

0

0

0

(483)

(483)

0

(2.610)

8

(2.602)

(45.276)

(45.276)

(678)

(45.954)

(45.276)

(47.886)

(670)

(48.556)

Aumento Capitale Sociale

0

0

0

Destinazione risultato d’esercizio Dividendi

0

0

0

0

0

0

0

0

0

Utile/(perdita) del periodo Totale Utile/(perdita) complessivo Operazioni con gli azionisti:

0

0

0

0

0

0

0

0

5.456

0

(8.286)

0

703

0

(483)

0

0

0

0

Altre variazioni del patrimonio netto: Acquisizione di terzi Altre variazioni

(435)

0

0

0

435

0 0

89 0

89 0

435 (77.578)

0 131.847

89 10.632

89 142.479

Arrotondamenti Saldo al 31 marzo 2017

0 6.900

0 1.380

0 0

0 0

0 23.314

0 (15.136)

0 420

(435) (7.064)

0 199.611

57


Capitale sociale

Riserva legale

6.900

1.380

Riserva Riserva di sovrapprezzo rivalutazione azioni

Riserva differenze cambio di traduzione

Riserva per copertura rischi di cambio (*)

Riserva per copertura rischi su commodities (*)

Riserva IAS 19 (**)

Altre riserve

Utili e perdite a nuovo e risultato d’esercizio

23.314

(15.136)

420

(7.064)

199.611

(77.578)

(11.152)

1.567

(32)

€ migliaia Saldo all’1 aprile 2017

0

0

Proventi (oneri) imputati direttamente a patrimonio netto: Differenze di traduzione Variazione riserva di copertura rischi di cambio Variazione riserva di copertura rischi su commodities Variazione riserva di copertura su rischio interesse Variazione riserva IAS 19

23.836

(386)

Patrimonio Patrimon netto di io di terzi Gruppo

Totale

131.847

10.632

142.479

(9.617)

(607)

(10.224)

23.386

(222)

23.614

(386)

23

(363)

0

0

0

(73)

0

(73)

0

13.761

(806)

12.954

(28.566)

(28.566)

148

(28.418)

(28.566)

(14.806)

(658)

(15.464)

Aumento Capitale Sociale

0

0

0

Destinazione risultato d’esercizio Dividendi

0

0

0

0

0

0

0

0

0

(73) 0

0

0

0

(11.152)

25.403

(418)

(73)

0

Utile/(perdita) del periodo Totale Utile/(perdita) complessivo Operazioni con gli azionisti:

0

0

0

0

0

0

0

0

(11.152)

0

25.403

0

(418)

0

(73)

0

0

0

0

Altre variazioni del patrimonio netto: Acquisizione di terzi

0

0

0

Altre variazioni

0

134

134

Arrotondamenti

0

0

0

0 117.042

134 10.108

134 127.150

Saldo al 31 marzo 2018

0 6.900

0 1.380

0 0

0 0

0 12.162

0 10.267

0 2

0 (7.137)

0 199.611

0 (106.144)

58


Note esplicative al Bilancio Consolidato Informazioni societarie Permasteelisa S.p.A. (nel seguito “Società” o “Capogruppo”) è una società con sede in Italia che opera a livello mondiale direttamente o indirettamente attraverso le sue società controllate nel settore della progettazione, produzione ed installazione di componenti architettonici (facciate continue), e sistemi di interni (pareti divisorie e arredi). Il Bilancio Consolidato della Società per l’esercizio chiuso al 31 marzo 2018 include la società e le sue controllate oggetto di consolidamento (nel seguito “Gruppo”) elencate nella tabella riportata nell’appendice alle Note esplicative al Bilancio Consolidato “Imprese del Gruppo Permasteelisa” nella quale vengono evidenziate inoltre le partecipazioni del Gruppo in società controllate non consolidate, a controllo congiunto, in società collegate ed in altre imprese. Il Bilancio Consolidato del Gruppo Permasteelisa S.p.A. è predisposto in Euro che è la moneta corrente nell’economia in cui opera la Società. Il Bilancio Consolidato è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 24 maggio 2018 e verrà sottoposto all’approvazione dell’Assemblea dei Soci convocata per i 26 luglio 2018. Il presente bilancio è assoggettato a revisione legale da parte di Deloitte & Touche S.p.A.

Prospetti di bilancio I prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria, del conto economico, del rendiconto finanziario e delle variazioni del patrimonio netto sono i medesimi utilizzati per la predisposizione di quelli comparativi al 31 marzo 2017. I prospetti di situazione patrimoniale-finanziaria, conto economico, rendiconto finanziario e variazioni del patrimonio netto utilizzati per il bilancio al 31 marzo 2018 sono redatti in migliaia di Euro e hanno le seguenti caratteristiche:

Situazione patrimoniale-finanziaria È stato adottato il criterio che suddivide le attività e passività in “correnti/non correnti”, con specifica separazione delle attività e passività destinate alla vendita, qualora presenti. Le attività correnti includono attività (quali le rimanenze, le attività per lavori in corso su ordinazione ed i crediti commerciali) che sono vendute, consumate o realizzate nel normale ciclo operativo anche quando non ne è previsto il realizzo entro 12 mesi dopo la chiusura del periodo. Alcune passività correnti, come debiti commerciali ed alcuni debiti nei confronti del personale e per altri costi operativi, sono parte del capitale circolante utilizzato nel normale ciclo operativo. Tali voci di natura operativa sono classificati come passività correnti anche se la loro estinzione è dovuta oltre 12 mesi dopo la chiusura del periodo.

Conto Economico È stato adottato il criterio che suddivide i costi per natura.

Rendiconto Finanziario È stato utilizzato il metodo indiretto.

Variazioni del patrimonio netto È stato adottato il prospetto con tutte le variazioni del patrimonio netto.

Principi contabili (a) Dichiarazione di conformità Il Gruppo Permasteelisa adotta i principi contabili internazionali IFRS emessi dall’International Accounting Standards Board (“IASB”) e omologati dall’Unione Europea. Con “IFRS” si intendono anche gli International Accounting Standards (“IAS”) tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall’International Financial Reporting Interpretations Committee (“IFRIC”) precedentemente denominato Standing Interpretations Committee (“SIC”).

59


Nella predisposizione del presente Bilancio Consolidato sono stati applicati i principi contabili illustrati nei successivi paragrafi; tali principi sono gli stessi principi contabili adottati nella redazione del Bilancio Consolidato al 31 marzo 2017. (b) Criteri di redazione Il bilancio è predisposto in migliaia di Euro sulla base del costo storico ad eccezione delle seguenti attività e passività che, qualora esistenti, sono valutati al loro “fair value”: strumenti finanziari derivati, strumenti finanziari detenuti per attività di trading, strumenti finanziari classificati come disponibili per la vendita. Il bilancio consolidato è stato redatto secondo il principio della continuità aziendale. La predisposizione del bilancio in conformità con gli IFRS richiede l’effettuazione da parte del management di valutazioni, stime e assunzioni che hanno effetto sull’applicazione dei principi contabili stessi e sui valori registrati delle attività e passività, costi e ricavi. Le stime e le relative assunzioni sono basate sull’esperienza storica e su vari altri fattori che sono stati ritenuti ragionevoli considerate le circostanze, i risultati dei quali formano la base della valutazione dei valori di iscrizione di attività e passività che non sono prontamente desumibili da altre fonti. I risultati effettivi possono essere differenti rispetto a queste stime. Le stime e le sottostanti assunzioni sono riviste periodicamente. Le revisioni di stime contabili sono registrate nel periodo in cui la stima è rivista se la revisione riguarda solo quel periodo, o nel periodo della revisione ed in quelli futuri se la revisione riguarda sia il periodo corrente che quelli futuri. I principi contabili illustrati nel prosieguo sono stati applicati omogeneamente per tutti i periodi presentati nel presente Bilancio Consolidato. Tali principi contabili sono stati applicati generalmente in modo omogeneo dalle società del Gruppo nella predisposizione delle situazioni contabili ai fini del consolidamento; tuttavia dove necessario sono state apportate, dalla Capogruppo, le necessarie rettifiche per adeguarle agli IFRS. (c) Criteri di consolidamento (i)

Società controllate

Le società controllate sono società controllate direttamente o indirettamente dalla Società. Il controllo esiste quando la società ha il potere, diretto o indiretto, di determinare le politiche finanziarie ed operative della società in oggetto in modo da ottenere i benefici dalle sue attività. Nel valutare il controllo, occorre tenere in considerazione i diritti di voto potenziali esercitabili o convertibili. Le società controllate sono consolidate con il metodo integrale. Le società sono incluse nell’area di consolidamento dalla data nella quale il Gruppo assume il controllo e ne sono escluse dal momento in cui il Gruppo cede il controllo. Tutte le società controllate sono incluse nell’area di consolidamento, a meno di alcune ritenute irrilevanti. Le società controllate non consolidate in quanto ritenute irrilevanti sono valutate al “fair value”. Le partite di debito e credito, i costi ed i ricavi e tutte le operazioni di ammontare significativo intercorse tra le società consolidate sono eliminate; in particolare sono eliminati gli utili intersocietari derivati dalla realizzazione delle opere in corso di esecuzione nell’ambito del Gruppo. Le quote del patrimonio netto e del risultato attribuibili ai soci di minoranza sono indicate separatamente rispettivamente nella situazione patrimoniale-finanziaria e nel conto economico consolidati. La maggior parte delle società controllate consolidate ha adeguato la chiusura dell’esercizio sociale al 31 marzo ad eccezione di Permasteelisa (India) Private Limited che chiudeva già a tale data. Un’apposita situazione patrimoniale, economica e finanziaria viene invece predisposta dalle rimanenti società controllate, per le quali la chiusura dell’esercizio sociale è rimasta al 31 dicembre, ai fini di permettere alla Capogruppo la redazione del Bilancio Consolidato al 31 marzo. Le principali società controllate che non hanno adeguato l’esercizio sociale appartengono all’area cinese, russa, Azerbaijan, Turchia e Colombia. (ii)

Società collegate

Le società collegate sono quelle società in cui il Gruppo riveste un’influenza notevole (generalmente accompagnata da una percentuale di possesso compreso tra il 20% ed il 50%), ma non ne detiene il controllo. Il Bilancio Consolidato include, per la quota di pertinenza del Gruppo, la quota di utili e di perdite delle società collegate determinate sulla base del metodo del patrimonio netto, dalla data in cui ha inizio l’influenza notevole alla data in cui essa cessa. Quando la quota di perdita di pertinenza del Gruppo eccede il valore della partecipazione, la stessa viene azzerata e non vengono riconosciute ulteriori perdite eccetto il caso in cui il 60


Gruppo abbia un obbligo legale o altro tipo di obbligazione o abbia effettuato pagamenti per conto di una società collegata. Gli utili non realizzati derivanti da transazioni con società collegate sono eliminati per l’importo di pertinenza del Gruppo. Similmente sono eliminate le perdite non realizzate ma solo nella misura in cui non vi sia evidenza di perdite di valore (“impairment”). (d) Criteri di conversione delle poste in valuta (i)

Transazioni in valuta estera

Le transazioni in valute estere sono registrate al cambio in vigore alla data di transazione. Le poste monetarie dell’attivo e del passivo denominate in valuta estera in essere alla data di chiusura del bilancio sono convertite in Euro al cambio in vigore alla data di chiusura del bilancio. Gli utili e le perdite su cambi derivanti da tale conversione sono registrati nel conto economico. Le poste non monetarie dell’attivo e del passivo valutate al costo e denominate in valuta estera sono convertite utilizzando il cambio alla data della transazione; quelle valutate invece al “fair value” sono convertite in Euro al cambio in vigore alla data in cui il “fair value” è stato determinato. (ii)

Bilanci di controllate estere

Le poste dell’attivo e del passivo delle società controllate estere, inclusi l’avviamento e gli aggiustamenti al “fair value” derivanti dal processo di consolidamento, sono convertiti in Euro al cambio in vigore alla chiusura del bilancio. I ricavi ed i costi delle società controllate estere, sono convertite in Euro al cambio medio dell’esercizio che approssima il cambio in vigore alla data di ciascuna delle transazioni che li hanno generati. Le differenze derivanti dalla conversione sono riconosciute direttamente in un’apposita riserva del patrimonio netto attraverso il conto economico complessivo. I cambi applicati al 31 marzo 2018 ed i cambi comparativi dell’esercizio precedente chiuso al 31 marzo 2017 sono i seguenti: Valuta

Baht Thailandese Corona Danese Corona Norvegese Dirham Dubai Dollaro Australiano Dollaro Canadese Dollaro Hong Kong Dollaro Singapore Dollaro Taiwan Dollaro Usa Forino Ungherese Franco Svizzero Kuna Croata Pataca Macau Peso Filippino Renminbi Cinese Ringgit Malese Riyal Qatar Riyal Saudita Rublo Russo Rupia Indiana Shekel Israeliano Sterlina Britannica Won Coreano Yen Giappone Zloty Polacco Manat Azerbaigian

31 marzo 2018 Cambio alla data di Cambio medio chiusura dell’esercizio dell’esercizio 38,478000 7,453000 9,677000 4,524900 1,603600 1,589500 9,669600 1,615800 35,928300 1,232100 312,130000 1,177900 7,432300 9,959700 64,374000 7,746800 4,765800 4,484800 4,620400 70,889700 80,296000 4,326200 0,874900 1.310,890000 131,150000 4,210600 2,094600

38,630060 7,441515 9,491200 4,297707 1,512588 1,500682 9,141240 1,586516 35,078307 1,170468 309,772574 1,135464 7,457202 9,415505 59,478733 7,746634 4,872652 4,260484 4,389451 67,744317 75,462448 4,131364 0,882046 1.298,568532 129,689943 4,220926 1,991155

31 marzo 2017 Cambio alla data di chiusura dell’esercizio 36,724000 7,437900 9,168300 3,924666 1,398200 1,426500 8,307400 1,494000 32,459852 1,069100 307,620000 1,069600 7,446500 8,556711 53,658000 7,364200 4,731300 3,891524 4,009296 60,313000 69,396500 3,885300 0,855530 1.194,540000 119,550000 4,226500 1,843556

Cambio medio dell’esercizio 38,568788 7,439046 9,156729 4,028349 1,457498 1,439896 8,514244 1,518078 34,842052 1,097343 310,709743 1,083519 7,496835 8,770815 52,840309 7,380853 4,611466 3,994329 4,115675 69,234071 73,578130 4,166112 0,841310 1.260,343587 118,807507 4,352367 1,801443

61


Tugrik Mongolo Lira Turca Vietnam Dong Brazil Real Peso Colombiano

(iii)

2.949,450000 4,897600 28.112,000000 4,093800 3.439,760000

2.835,881468 4,309918 26.595,939286 3,765271 3.434,826468

2.616,568795 3,889400 24.329,160080 3,380000 3.088,452043

2.472,955659 3,515119 24.636,203495 3,621599 3.258,684320

Investimenti netti in attività estere

Le differenze cambio derivanti dalla traduzione in Euro di investimenti netti in attività estere, e gli effetti delle relative coperture, sono riconosciute direttamente in un’apposita riserva del patrimonio netto attraverso il conto economico complessivo. Esse sono rilasciate a conto economico al momento della dismissione. (e) Aggregazioni aziendali Le aggregazioni aziendali antecedenti al 1° gennaio 2010 e concluse entro il predetto esercizio sono rilevate in base a quanto previsto dall’IFRS 3 (2004). In particolare, dette aggregazioni sono rilevate utilizzando il metodo dell’acquisto (acquisition method), ove il costo di acquisto è pari al “fair value” alla data di scambio delle attività cedute, delle passività sostenute o assunte, più i costi direttamente attribuibili all’acquisizione. Tale costo è allocato rilevando le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell’acquisita ai relativi “fair value”. L’eventuale eccedenza positiva dei costi di acquisto rispetto al “fair value” della quota delle attività nette acquisite di pertinenza del Gruppo è contabilizzata come avviamento o, se negativa, rilevata a Conto economico. Nel caso in cui i “fair value” delle attività, delle passività e delle passività potenziali possano determinarsi solo provvisoriamente, l’aggregazione aziendale è rilevata utilizzando tali valori provvisori. L’ammontare delle partecipazioni di minoranza è determinato in proporzione alla quota di partecipazione detenuta dai terzi nelle attività nette. Nelle aggregazioni aziendali realizzate in più fasi, al momento dell’acquisizione del controllo, le rettifiche ai “fair value” relativi agli attivi netti precedentemente posseduti dall’acquirente sono riflesse a patrimonio netto. Le eventuali rettifiche derivanti dal completamento del processo di valutazione sono rilevate entro dodici mesi dalla data di acquisizione. Le aggregazioni aziendali successive al 1° gennaio 2010 sono rilevate in base a quanto previsto dall’IFRS 3 (2008). In particolare, queste aggregazioni aziendali sono rilevate utilizzando il metodo dell’acquisto (acquisition method), ove il costo di acquisto è pari al “fair value”, alla data di acquisizione, delle attività cedute, delle passività sostenute o assunte, nonché degli eventuali strumenti di capitale emessi dall’acquirente. I costi direttamente attribuibili all’acquisizione sono rilevati a Conto economico. Il costo di acquisto è allocato rilevando le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell’acquisita ai relativi “fair value” alla data di acquisizione. L’eventuale eccedenza positiva tra la somma del corrispettivo trasferito, valutato al “fair value” alla data di acquisizione, e l’importo di qualsiasi partecipazione di minoranza, rispetto al valore netto degli importi delle attività e passività identificabili nell’acquisita stessa, valutate al “fair value”, è rilevata come avviamento ovvero, se negativa, a Conto economico. Il valore delle partecipazioni di minoranza è determinato in proporzione alle quote di partecipazione detenute dai terzi nelle attività nette identificabili dell’acquisita, ovvero al loro “fair value” alla data di acquisizione. Nel caso in cui i “fair value” delle attività, delle passività e delle passività potenziali possano determinarsi solo provvisoriamente, l’aggregazione aziendale è rilevata utilizzando tali valori provvisori. Le eventuali rettifiche, derivanti dal completamento del processo di valutazione, sono rilevate entro dodici mesi a partire dalla data di acquisizione, rideterminando i dati comparativi. Qualora l’aggregazione aziendale fosse realizzata in più fasi, al momento dell’acquisizione del controllo le quote partecipative detenute precedentemente sono rimisurate al “fair value” e l’eventuale differenza (positiva o negativa) è rilevata a Conto economico. (f)

Strumenti finanziari derivati

Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati (generalmente contratti forward, swap e future) esclusivamente per coprire la sua esposizione al rischio di cambio, al rischio di prezzo ed al rischio di interesse derivante dalle sue attività operative e finanziarie. In accordo con la propria policy relativa alla tesoreria, il Gruppo non detiene né emette strumenti finanziari derivati per scopo di “trading”. Tuttavia, gli strumenti finanziari derivati che non rispettano i criteri richiesti per la contabilizzazione delle operazioni come operazioni di copertura sono contabilizzati come strumenti di “trading”. 62


Gli strumenti finanziari derivati sono registrati inizialmente al costo. Successivamente, gli strumenti finanziari sono valutati al “fair value”. L’utile o la perdita derivante dall’aggiustamento degli strumenti finanziari derivati al “fair value” viene riconosciuto immediatamente a conto economico. Tuttavia, per i derivati che rispettano le condizioni richieste per la contabilizzazione degli stessi come strumenti derivati di copertura, il riconoscimento di qualsiasi utile o perdita dipende dalla natura della posta coperta (si veda il principio contabile illustrato al successivo paragrafo “g”). Il “fair value” dei contratti forward, swap o future è il loro prezzo di mercato alla data di chiusura del bilancio, che è il prezzo forward di mercato a quella data. (g) Hedging (i)

Cash flow hedging (rischio di cambio)

Come illustrato in precedenza, il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati su valute esclusivamente a copertura del rischio di cambio derivante dalle sue attività operative e finanziarie. In particolare il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati a copertura del rischio di cambio sui flussi di cassa futuri relativi alle proprie commesse; al momento dell’acquisizione di una commessa i cui flussi futuri di cassa in entrata e/o in uscita sono in valuta estera, il Gruppo stipula specifici contratti forward o swap per coprire il rischio di cambio esistente sugli stessi; si tratta pertanto di operazioni di copertura di flussi di cassa di transazioni future altamente probabili poiché generalmente la commessa oggetto di copertura risulta ormai acquisita al momento della stipula del contratto o dei contratti di copertura; in considerazione dell’orizzonte temporale delle commesse del Gruppo, la stima della tempistica dei flussi di cassa futuri risulta molto difficile e soggetta a variazioni che possono essere anche significative; in conseguenza di tali fattori, la policy del Gruppo prevede che la copertura iniziale dei flussi di cassa futuri di una commessa venga effettuata sulla base di una stima di massima della loro tempistica e che successivamente: - venga puntualmente eseguito il roll-over del/i contratto/i di copertura se alla scadenza dello/gli stesso/i non si realizza il corrispondente flusso di cassa relativo alla commessa; - in caso di flusso di cassa che avvenga in anticipo rispetto alla scadenza del contratto di copertura, venga effettuato un contratto di segno opposto con la stessa scadenza del contratto di copertura in essere. Gli utili e le perdite derivanti dal roll-over di tali strumenti finanziari derivati e dalla valutazione degli stessi al “fair value” sono riconosciuti a patrimonio netto attraverso il conto economico complessivo in un’apposita riserva per la parte ritenuta efficace; tali utili e perdite sono rimossi dal patrimonio netto e riclassificati nel conto economico nello stesso periodo o periodi in cui la transazione prevista influenza il conto economico; tali utili e perdite vengono classificati nei ricavi operativi o nei costi operativi se relativi a contratti di copertura rispettivamente dei flussi di incasso o dei flussi di pagamento delle commesse. L’eventuale parte non efficace degli utili e perdite è riconosciuta immediatamente a conto economico tra le componenti finanziarie dello stesso. In considerazione delle modalità previste dal Gruppo per effettuare la copertura del rischio di cambio sui flussi futuri relativi alle commesse, l’efficacia prospettica è sempre entro i limiti richiesti dallo IAS 39 (80%-125%); eventuali inefficacie si possono verificare a posteriori solo nel caso in cui le operazioni di roll-over o di chiusura anticipata di un contratto di copertura non vengano effettuate correttamente; la valutazione dell’efficacia retrospettiva delle coperture è effettuata pertanto dal Gruppo attraverso un controllo continuo volto all’accertamento che tali casistiche non accadano. Se si prevede che la transazione coperta non abbia più luogo, le perdite o utili su cambi accumulate registrate a patrimonio netto sono riconosciute immediatamente nel conto economico nelle componenti finanziarie dello stesso. Si segnala infine che la policy del Gruppo prevede che la copertura del rischio di cambio venga effettuata sul cambio a pronti; conseguentemente il differenziale tra cambio a pronti e cambio a termine registrato ad ogni operazione di roll-over dei contratti di copertura e quello compreso nella valutazione al “fair value” degli stessi, vengono registrati a conto economico nelle componenti finanziarie dello stesso come costo/ricavo di copertura, indipendentemente dal fatto che il contratto derivato rispetti o meno i criteri per essere considerato di copertura. (ii)

Copertura di attività e passività monetarie

Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati su valute anche per coprire l’esposizione al rischio di cambio di attività o passività monetarie già registrate in bilancio come i finanziamenti in valuta; in tal caso non viene applicato l’hedge accounting e qualsiasi utile o perdita sullo strumento di copertura è riconosciuta direttamente a conto economico. 63


(iii) Cash flow hedging (rischio di prezzo su commodities) Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati anche a copertura del rischio di prezzo su commodities derivante dalle sue attività operative. In particolare il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati a copertura del rischio di prezzo sui flussi di acquisto di alluminio per le proprie commesse. Al momento dell’acquisizione di una commessa i cui flussi futuri in uscita riguardano tra l’altro acquisti di alluminio, il Gruppo stipula specifici contratti forward o future sull’alluminio per coprire il rischio di prezzo esistente su tale commodity; si tratta pertanto di operazioni di copertura di flussi di cassa di transazioni future altamente probabili poiché generalmente la commessa oggetto di copertura relativamente agli acquisti di alluminio risulta ormai acquisita al momento della stipula del contratto o dei contratti di copertura. In considerazione della variabilità del prezzo dell’alluminio, l’obiettivo della copertura è quello di bloccare il prezzo dello stesso fin dal momento stesso dell’acquisizione della commessa; nel momento successivo in cui viene fissato l’ordine di alluminio con il fornitore e quindi il relativo prezzo, il Gruppo chiude l’operazione di acquisto a termine dell’alluminio concludendo un’operazione di segno opposto; nel caso in cui alla scadenza dell’operazione l’ordine al fornitore non sia ancora stato fissato, viene puntualmente eseguito il rollover del/i contratto/i di copertura. Gli utili e le perdite derivanti dalla regolazione delle operazioni alla scadenza, inclusi gli effetti degli eventuali rollover di tali strumenti finanziari derivati e dalla valutazione degli stessi al “fair value”, sono riconosciuti a patrimonio netto attraverso il conto economico complessivo in un’apposita riserva per la parte ritenuta efficace; tali utili e perdite sono rimossi dal patrimonio netto e riclassificati nel conto economico nello stesso periodo o periodi in cui la transazione prevista influenza il conto economico (arrivo della merce); tali utili e perdite vengono classificati nei costi operativi. L’eventuale parte non efficace degli utili e perdite è riconosciuta immediatamente a conto economico tra le componenti finanziarie dello stesso. In considerazione delle modalità previste dal Gruppo per effettuare la copertura del rischio di prezzo sui flussi futuri di pagamento relativi agli acquisti di alluminio su specifiche commesse, l’efficacia prospettica è sempre entro i limiti richiesti dallo IAS 39 (80%-125%); eventuali inefficacie si possono verificare a posteriori solo nel caso in cui le operazioni di roll-over o di chiusura di un contratto di copertura mediante un’operazione di segno opposto al momento di fissazione dell’ordine al fornitore non vengano effettuate correttamente; la valutazione dell’efficacia retrospettiva delle coperture è effettuata pertanto dal Gruppo attraverso un controllo continuo volto all’accertamento che tali casistiche non accadano. Se si prevede che la transazione coperta non abbia più luogo, le perdite o utili sul differenziale prezzo accumulate registrate a patrimonio netto sono riconosciute immediatamente nelle componenti finanziarie dello stesso. Si segnala infine che la policy del Gruppo prevede che la copertura del rischio di prezzo su commodities venga effettuata sul prezzo a pronti; conseguentemente il differenziale tra prezzo a pronti e prezzo a termine registrato ad ogni operazione di roll-over dei contratti di copertura e quello compreso nella valutazione al “fair value” degli stessi, vengono registrati a conto economico nelle componenti finanziarie dello stesso come costo/ricavo di copertura, indipendentemente dal fatto che il contratto derivato rispetti o meno i criteri per essere considerato di copertura. (iv)

Copertura di investimenti netti in attività estere

La porzione di utili o perdite su strumenti di copertura di investimenti netti in attività estere che vengono ritenuti una copertura efficace sono riconosciuti direttamente a patrimonio netto; la porzione inefficace è riconosciuta immediatamente a conto economico. (h) Immobilizzazioni materiali (i)

Immobilizzazioni materiali di proprietà

Le immobilizzazioni materiali di proprietà sono iscritte al costo al netto degli ammortamenti accumulati (i criteri di ammortamento sono riportati nel prosieguo della presente nota esplicativa) e di eventuali perdite di valore (si veda il successivo principio contabile “o”). Il costo dei beni costruiti in economia include i costi dei materiali, il costo del lavoro e la stima iniziale, se rilevante, dei costi di smaltimento o di rimozione dei beni stessi e di ripristino del luogo dove era collocato il bene e una quota di costi di produzione indiretti per la quota ragionevolmente imputabile. Quando componenti di immobilizzazioni materiali hanno vite utili diverse, esse sono registrate come voci distinte di immobilizzazioni materiali e ammortizzate separatamente in applicazione del principio del “component approach”. 64


(ii)

Immobilizzazioni materiali in locazione finanziaria

I contratti di locazione nei quali il Gruppo assume sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici della proprietà sono classificati come leasing finanziari. Il bene acquistato attraverso un contratto di leasing finanziario è contabilizzato ad un valore pari al minore tra il suo “fair value” e il valore attuale dei canoni all’inizio del contratto, al netto degli ammortamenti accumulati (i criteri di ammortamento sono riportate nel prosieguo della presente nota esplicativa) e perdite di valore. I canoni di leasing sono contabilizzati secondo le modalità descritte nel principio contabile “w”. (iii)

Spese successive

Il Gruppo riconosce nel valore contabile di un’immobilizzazione materiale il costo della sostituzione di parte di essa quando tale costo è sostenuto, se è probabile che tale costo incrementerà i benefici economici futuri incorporati nell’immobilizzazione a cui si riferiscono e il costo è misurabile con affidabilità. Tutti gli altri costi sono registrati a conto economico quando sostenuti. (iv)

Ammortamento

L’ammortamento è registrato nel conto economico in quote costanti sulla base della stimata vita utile di ciascuna immobilizzazione materiale. L’ammortamento inizia dal momento in cui il bene diventa disponibile per l’uso. I terreni non sono ammortizzati. Le stimate vite utili sono mediamente le seguenti:    

fabbricati impianti e macchinari attrezzature altri beni

20-40 anni 5-25 anni 4-5 anni 4-8 anni

Le vite utili ed il valore residuo, se significativo, sono rivisti annualmente. (i)

Immobilizzazioni immateriali (i)

Avviamento

L’avviamento derivante da aggregazioni aziendali è inizialmente iscritto al costo alla data di acquisizione, così come definito al precedente paragrafo “Aggregazioni aziendali”. L’avviamento non è ammortizzato, ma viene sottoposto annualmente, o più frequentemente se specifici eventi o modificate circostanze indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore. Dopo la rilevazione iniziale, l’avviamento è valutato al costo al netto delle eventuali perdite di valore accumulate. Al momento della cessione di una parte o dell’intera azienda precedentemente acquisita e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da cessione si tiene conto del corrispondente valore residuo dell’avviamento. (ii)

Ricerca e sviluppo

Le spese relative ad attività di ricerca, intraprese con la prospettiva di ottenere nuove conoscenze tecniche e scientifiche sono riconosciute a conto economico quando sostenute. Le spese relative ad attività di sviluppo, laddove i risultati della ricerca sono applicati ad un progetto o disegno per la produzione di prodotti e processi nuovi o sostanzialmente migliorati, sono capitalizzate se il prodotto o il processo è tecnicamente e commercialmente fattibile ed il Gruppo ha le risorse sufficienti per completarne lo sviluppo. Le spese capitalizzate includono il costo dei materiali, il lavoro diretto ed una quota di costi indiretti ragionevolmente imputabile al bene. Altre tipologie di spese di sviluppo sono riconosciute a conto economico quando sostenute. Le spese di sviluppo capitalizzate sono iscritte al costo al netto degli ammortamenti accumulati (i criteri di ammortamento sono riportati nel prosieguo della presente nota esplicativa) e delle perdite di valore (si veda il successivo principio contabile “o”). (iii)

Altre immobilizzazioni immateriali

Le altre immobilizzazioni immateriali che sono state acquisite dal Gruppo sono iscritte al costo al netto degli ammortamenti accumulati (i criteri di ammortamento sono riportati nel prosieguo della presente nota esplicativa) e delle perdite di valore (si veda il successivo principio contabile “o”). Le spese relative all’avviamento ed ai marchi generati internamente sono registrate nel conto economico quando sostenute. 65


(iv)

Spese successive

Le spese successive relative ad immobilizzazioni immateriali vengono capitalizzate solo quando esse aumentano i futuri benefici economici incorporati nella specifica immobilizzazione immateriale a cui si riferiscono. Tutte le altre spese sono registrate a conto economico quando sostenute. (v)

Ammortamento

L’ammortamento è registrato a conto economico in quote costanti sulla base delle stimate vite utili di ciascuna immobilizzazione immateriale a meno che tali vite risultino indefinite. L’avviamento, le immobilizzazioni immateriali con vita utile indefinita e le immobilizzazioni immateriali non ancora disponibili per l’uso sono assoggettate annualmente a “impairment test”. Le altre immobilizzazioni immateriali sono ammortizzate dalla data in cui esse sono disponibili per l’uso. Le stimate vite utili sono le seguenti:     (j)

diritti di utilizzazione delle opere dell’ingegno concessioni, marchi e diritti simili spese di sviluppo relazione con la clientela

3-5 anni 3 anni 5 anni 20 anni

Crediti commerciali

I crediti commerciali sono inizialmente iscritti al “fair value” e successivamente valutati al costo ammortizzato, usando il metodo del tasso d’interesse effettivo, al netto delle relative perdite di valore con riferimento alle somme ritenute inesigibili, iscritte in appositi fondi di svalutazione rettificativi. La stima delle somme ritenute inesigibili è effettuata sulla base del valore dei flussi di cassa futuri attesi. I crediti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati. (k) Lavori in corso su ordinazione I lavori in corso sono rilevati sulla base del metodo dello stato di avanzamento (o percentuale di completamento) secondo il quale i costi, i ricavi ed il margine vengono riconosciuti in base all’avanzamento dell’attività produttiva. Il criterio adottato dal Gruppo è quello della percentuale di completamento determinata mediante l’applicazione del criterio del costo sostenuto (“cost to cost”). La valutazione riflette la migliore stima dei lavori effettuata alla data di rendicontazione. Periodicamente sono effettuati aggiornamenti delle assunzioni che sono alla base delle valutazioni. Gli eventuali effetti economici sono contabilizzati nell’esercizio in cui sono effettuati gli aggiornamenti. I ricavi di commessa comprendono i corrispettivi contrattualmente pattuiti, le varianti dei lavori, la revisione di prezzi, gli incentivi e le eventuali riserve (“claims”) nella misura in cui è probabile che queste possano essere valutate con attendibilità. In particolare la valutazione delle riserve è stata orientata, sulla base di determinati approfondimenti di natura tecnico-giuridica, sui positivi esiti ragionevolmente conseguibili dal contenzioso con gli enti committenti. I costi di commessa includono tutti i costi che si riferiscono direttamente alla commessa, i costi che possono essere attribuibili all’attività di commessa in generale e che possono essere allocati alla commessa stessa, oltre a qualunque altro costo che può essere specificatamente addebitato al committente sulla base delle clausole contrattuali. I costi di commessa includono anche i costi pre-operativi, ovvero i costi sostenuti nella fase iniziale del contratto prima che venga iniziata l’attività di costruzione (costi di progettazione, costi per l’organizzazione e l’avvio della produzione, costi di installazione cantiere) ed i costi post-operativi che si sostengono dopo la chiusura della commessa (rimozione cantiere, rientro macchinari/impianti in sede). Nel caso si preveda che il completamento di una commessa possa determinare l’insorgere di una perdita, questa viene riconosciuta nella sua interezza nell’esercizio in cui la stessa divenga ragionevolmente prevedibile. I lavori in corso su ordinazione sono esposti al netto degli eventuali fondi svalutazione e/o perdite a finire, nonché degli acconti relativi al contratto in corso di esecuzione. Tale analisi viene effettuata commessa per commessa: qualora il differenziale risulti positivo (per effetto di lavori in corso superiori all’importo degli acconti) lo sbilancio è classificato tra le attività (attività per lavori in corso su ordinazione); qualora invece tale differenziale risulti negativo lo sbilancio viene classificato tra le passività (passività per lavori in corso su ordinazione). Qualora il fondo perdite a finire relativo alla singola commessa ecceda il valore del lavoro iscritto nell’attivo patrimoniale, tale eccedenza viene classificata nei fondi rischi e oneri. 66


I contratti con corrispettivi denominati in valuta differente da quella funzionale (Euro per il Gruppo) sono valutati convertendo la quota di corrispettivi maturata, determinata sulla base del metodo della percentuale di completamento, al cambio di chiusura del periodo oggetto di rendicontazione per la parte non ancora fatturata e al cambio di registrazione per la parte fatturata. (l)

Rimanenze

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo ed il valore netto di realizzo. Il valore netto di realizzo corrisponde allo stimato prezzo di vendita riferibile all’ordinaria attività dell’impresa, al netto dei costi stimati e delle spese di vendita. Il costo delle rimanenze è determinato secondo il metodo del costo medio ponderato ed include le spese sostenute per l’acquisizione delle rimanenze stesse e per portarle alla loro locazione e condizione attuale. Nel caso di rimanenze relative a prodotti finiti, semilavorati e in corso di produzione, il costo include una quota ragionevole di costi indiretti basata su una capacità produttiva normale. (m) Altre attività finanziarie Le altre attività finanziarie, per cui esiste l’intenzione e la capacità da parte della società di essere mantenute sino alla scadenza, sono iscritte al costo rappresentato dal “fair value” del corrispettivo iniziale dato in cambio, incrementato degli eventuali costi di transazione (commissioni, consulenze, ecc.) direttamente attribuibili all’acquisizione dell’attività finanziaria stessa. Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo originale. Le attività finanziarie sono eliminate dal bilancio quando, per effetto della loro cessione o estinzione, il Gruppo non è più coinvolto nella loro gestione, né detiene rischi e benefici relativi a tali strumenti ceduti/estinti. (n) Cassa e disponibilità liquide La cassa e le disponibilità liquide includono i saldi liquidi ed i depositi a vista. Gli scoperti bancari, le anticipazioni su fatture ed i finanziamenti a breve termine, che sono ripagabili a richiesta e formano parte integrante della gestione di cassa del Gruppo, sono inclusi come componenti di cassa e disponibilità liquide ai fini della predisposizione del rendiconto finanziario. (o) Impairment delle immobilizzazioni materiali ed immateriali I valori correnti delle immobilizzazioni materiali ed immateriali sono rivisti a ciascuna data di bilancio per determinare se vi sono indicazioni di perdite di valore (“impairment”). Se tali indicazioni esistono, viene effettuata una stima del valore recuperabile. Indipendentemente dal fatto che vi siano o meno indicazioni di perdite di valore, l’avviamento, le attività che hanno una vita indefinita e le immobilizzazioni immateriali che non sono ancora disponibili per l’uso, sono assoggettate annualmente a test di “impairment”, confrontando il loro valore di iscrizione con il loro valore recuperabile. Una perdita di valore è riconosciuta ogni qualvolta il valore di iscrizione di un’attività o della sua “cash-generating unit” eccede il suo valore recuperabile. Le perdite di valore sono riconosciute a conto economico. Le perdite di valore riconosciute con riferimento alle “cash-generating unit” sono allocate in primo luogo a riduzione del valore di iscrizione di qualsiasi avviamento allocato alle “cash-generating unit” (o gruppo di “unit”) e successivamente, a riduzione del valore delle altre attività della “unit” (o gruppo di “unit”) su base proporzionale. (i) Calcolo del valore recuperabile Il valore recuperabile di un’attività è il maggiore tra il suo “fair value” al netto dei costi di vendita e il valore in uso. Nel valutare il valore in uso, i flussi di cassa futuri stimati sono attualizzati al loro valore attuale usando un tasso di interesse che rifletta le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro e dei rischi connessi specificatamente a quella attività. Per un’attività che non genera flussi di cassa largamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato per la “cash-generating unit” alla quale appartiene l’attività. (ii) Recupero delle perdite di valore Qualora vengano meno i presupposti delle svalutazioni precedentemente effettuate, le attività, ad eccezione dell’avviamento, vengono rivalutate e la rettifica è imputata a conto economico come rivalutazione (ripristino di valore). La rivalutazione è effettuata al minore tra il valore recuperabile ed il valore di iscrizione al lordo delle svalutazioni precedentemente effettuate e ridotto delle quote di ammortamento che sarebbero state stanziate qualora non si fosse proceduto alla svalutazione. 67


(p) Patrimonio netto (i)

Capitale sociale

Il capitale sociale è rappresentato dal capitale sottoscritto e versato della Capogruppo. (ii)

Dividendi

I dividendi sono riconosciuti come passività nel periodo in cui essi sono deliberati e sono rappresentati come movimento di patrimonio netto. (q) Debiti verso banche ed altri finanziatori I debiti verso banche ed altri finanziatori sono riconosciuti inizialmente al “fair value” al netto dei costi di transazione ad essi attribuibili. Successivamente al riconoscimento iniziale, essi sono contabilizzati al costo ammortizzato con il riconoscimento a conto economico della differenza tra il costo e il valore di rimborso lungo il periodo del finanziamento sulla base di un tasso di interesse effettivo. (r) Fondi pensione ed altri trattamenti riconosciuti ai dipendenti e pagamenti basati su azioni (i)

Piani a contribuzione definita

Le obbligazioni per contributi a piani pensionistici a contribuzione definita sono riconosciute come spese nel conto economico quando sostenute. (ii)

Piani a benefici definiti

L’obbligazione netta del Gruppo con riferimento ai piani a benefici definiti è calcolata separatamente per ciascun piano stimando l’ammontare del beneficio futuro che i dipendenti hanno maturato in virtù delle loro prestazioni nel periodo corrente e nei periodi precedenti; tale beneficio è attualizzato per determinare il suo valore attuale, deducendo il “fair value” di eventuali attività del piano stesso. Il tasso di attualizzazione è quello riferibile a obbligazioni con valutazione “AA“ con scadenza simile a quella relativa all’obbligazione del Gruppo. Il calcolo è effettuato da un qualificato attuario indipendente. (iii)

Trattamento di fine rapporto

Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR), obbligatorio per le imprese italiane ai sensi dell’art. 2120 del Codice Civile, ha natura di retribuzione differita ed è correlato alla durata della vita lavorativa dei dipendenti e alla retribuzione percepita nel periodo di servizio prestato. A partire dal 1° gennaio 2007, la legge italiana ha previsto per il lavoratore la possibilità di scegliere la destinazione del proprio TFR maturando ai fondi di previdenza complementare oppure all’ azienda di appartenenza. Per le aziende con almeno 50 dipendenti è fatto obbligo di versare tale TFR al “Fondo di Tesoreria” gestito dall’INPS. Conseguentemente, l’obbligazione nei confronti dell’INPS e le contribuzioni alle forme pensionistiche complementari hanno assunto, ai sensi dello IAS 19, la natura di piani a contribuzioni definite. In applicazione dello IAS 19 - Benefici per i dipendenti, il TFR così calcolato assume la natura di Piano a benefici definiti e la relativa obbligazione da iscrivere in bilancio (Fondo TFR) è determinata mediante un calcolo attuariale. Secondo il principio IAS 19 (Benefici per i dipendenti), la rilevazione delle variazioni degli utili/perdite attuariali (“rimisurazioni”) è iscritta fra le altre componenti del conto economico complessivo consolidato. Il costo relativo alle prestazioni di lavoro per le società italiane del Gruppo con meno di 50 dipendenti, nonché gli interessi passivi relativi alla componente del “time value” nei calcoli attuariali sono iscritti a conto economico. (s) Accantonamento a fondi rischi e oneri Un accantonamento a fondo per rischi e oneri viene riconosciuto in bilancio quando il Gruppo ha un’obbligazione attuale, legale od implicita, quale risultato di un evento passato, ed è probabile che sarà necessario l’impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l’obbligazione e può essere effettuata una stima attendibile dell’ammontare dell’obbligazione. Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell’ammontare che il Gruppo pagherebbe per estinguere l’obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura dell’esercizio. Se l’effetto è materiale, gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi futuri di cassa attesi ad un tasso al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro ed i rischi specifici connessi alla passività. 68


(t) Debiti commerciali I debiti commerciali sono iscritti al costo ammortizzato, usando il metodo del tasso di interesse effettivo. I debiti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati. (u) Altre passività finanziarie Le passività finanziarie sono inizialmente rilevate al costo, corrispondente al “fair value” della passività al netto dei costi di transazione che sono direttamente attribuibili all’emissione della passività finanziaria stessa. Successivamente alla rilevazione iniziale, le passività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Le passività finanziarie sono eliminate dal bilancio quando, per effetto della loro cessione o estinzione, il Gruppo non è più coinvolto nella loro gestione, né detiene rischi e benefici relativi a tali strumenti estinti/ceduti. (v) Ricavi (i)

Lavori in corso su ordinazione

Non appena i ricavi di un contratto di costruzione possono essere stimati in modo affidabile, i ricavi ed i costi del contratto sono riconosciuti a conto economico secondo il metodo della percentuale di completamento che prevede il riconoscimento dei ricavi in funzione del rapporto tra i costi effettivamente sostenuti e quelli totali previsti. Una perdita prevista su un contratto è riconosciuta a conto economico immediatamente. (ii) Beni e servizi resi I ricavi dalla vendita di beni sono riconosciuti a conto economico quando i rischi ed i benefici significativi della proprietà sono stati trasferiti all’acquirente. I ricavi da servizi resi sono riconosciuti a conto economico in proporzione allo stato di completamento alla data di bilancio determinata in base alla verifica della prestazione effettuata. Nessun ricavo viene riconosciuto se ci sono significative incertezze relative alla recuperabilità dell’importo dovuto, dei costi relativi o del possibile reso delle merci. (w) Costi (i)

Pagamenti relativi a leasing operativi

I pagamenti relativi ai leasing operativi sono riconosciuti a conto economico in modo lineare lungo la durata del leasing stesso; eventuali incentivi ricevuti sono riconosciuti a conto economico come una parte integrale del totale del costo del leasing. (ii)

Pagamenti relativi a leasing finanziari

I pagamenti relativi a leasing finanziari sono allocati ad oneri finanziari e a riduzione della passività finanziaria; gli oneri finanziari sono registrati in ciascun periodo lungo la durata del leasing in modo tale da determinare un tasso di interesse periodico costante sul saldo residuo della passività finanziaria. (iii)

Oneri finanziari netti

Gli oneri finanziari netti includono gli interessi sui prestiti e finanziamenti calcolati utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo, i dividendi, gli utili e le perdite su cambi ad eccezione di quelli derivanti da operazioni di copertura dei flussi di cassa legati alle commesse che vengono classificati nei ricavi o costi operativi, ed il differenziale (premio o sconto) di tutti gli strumenti derivati sui cambi (di copertura e non). Gli interessi attivi sono riconosciuti a conto economico secondo il principio della competenza, utilizzando il tasso di interesse effettivo. I dividendi sono riconosciuti a conto economico alla data in cui è stabilito il diritto della società a ricevere il pagamento. La componente interesse dei pagamenti relativi ai leasing finanziari è riconosciuta a conto economico utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Gli oneri finanziari sostenuti a fronte di investimenti in attività per le quali normalmente trascorre un determinato periodo di tempo per rendere l’attività pronta per l’uso o per la vendita (qualifying asset ai sensi dello IAS 23 – Oneri finanziari) sono capitalizzati ed ammortizzati lungo la vita utile della classe di beni cui essi si riferiscono. Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati a conto economico nel corso dell’esercizio nel quale sono sostenuti.

69


(x) Imposte sul reddito Le imposte sul reddito del periodo comprendono le imposte correnti e differite. Le imposte sul reddito sono riconosciute a conto economico ad eccezione di quelle che riguardano poste riconosciute direttamente a patrimonio netto, nel quale caso sono anch’esse riconosciute a patrimonio netto. Le imposte correnti includono il debito per imposte atteso sul reddito imponibile del periodo, calcolato utilizzando le aliquote in vigore alla data di bilancio e qualsiasi aggiustamento al debito per imposte relativo agli anni precedenti. Le imposte differite sono contabilizzate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e passività iscritte in bilancio e i corrispondenti valori utilizzati ai fini fiscali. Il valore delle imposte differite si basa sulle modalità attese di realizzazione o sistemazione dei valori di iscrizione in bilancio delle attività e passività, utilizzando le aliquote fiscali in vigore o presumibilmente in vigore alla data di bilancio. Un’attività per imposte anticipate è riconosciuta solamente nella misura in cui è probabile che saranno disponibili redditi imponibili futuri rispetto ai quali l’attività può essere utilizzata. Le attività per imposte anticipate sono ridotte nella misura in cui non sia più probabile che il relativo beneficio fiscale sarà realizzato. Le imposte addizionali derivanti dalla distribuzione di dividendi sono riconosciute al momento in cui viene riconosciuta la passività per il pagamento del relativo dividendo in quanto il Gruppo è in grado di governare le tempistiche di distribuzione delle riserve ed è probabile che esse non verranno distribuite nel prevedibile futuro. (y) Attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate Immediatamente prima di procedere ad una classificazione come attività o gruppo detenuti per la vendita, la misurazione delle attività (e di tutte le attività e passività incluse in un gruppo destinato alla vendita) viene aggiornata in accordo con gli IFRS applicabili. Successivamente, le attività non correnti e gli insiemi di attività e passività incluse in un gruppo destinato alla vendita sono riconosciute al minore tra il valore di iscrizione e il “fair value” al netto dei costi di vendita. Le perdite di valore che emergono al momento della classificazione come attività destinate alla vendita sono registrate a conto economico, anche quando sono state oggetto in precedenza di una rivalutazione. Lo stesso si applica agli utili e perdite derivanti dalle successive misurazioni. Un’attività operativa cessata è una parte delle attività del Gruppo che rappresenta una separata linea importante di affari o un’area geografica di operazioni, o è una partecipazione acquistata esclusivamente con lo scopo di rivenderla. La classificazione come attività operativa cessata avviene al momento dell’eliminazione o quando l’operazione rispetta i criteri per essere classificata come detenuta per la vendita, se questo avviene prima. Anche un insieme di attività e passività destinate ad essere eliminate che stanno per essere abbandonate può essere classificata come attività operativa cessata se sono rispettati i criteri sopra menzionati. (z) Nuovi principi contabili Principi contabili, emendamenti e interpretazioni applicabili dal 1° aprile 2017 · Emendamenti allo IAS 12 Income taxes - Rilevazione di imposte differite attive per perdite non realizzate; · Emendamenti allo IAS 7 Statement of cash flow - Disclosure initiative; · Emendamenti all’IFRS 12 - Informativa sulle partecipazioni in altre entità. L’adozione delle modifiche sopra evidenziate non ha comportato effetti significativi sul bilancio consolidato di Gruppo.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni efficaci dal 1° aprile 2017 e non rilevanti per il Gruppo Non si rilevano principi contabili, emandamenti e interpretazioni efficaci dal 1° aprile 2017 e non rilevanti per il Gruppo.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni non ancora in vigore e applicati in via anticipata dal Gruppo Il Gruppo non ha applicato principi, emendamenti e interpretazioni in via anticipata. 70


Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non adottati in via anticipata dal Gruppo Principio IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers (pubblicato in data 28 maggio 2014 e integrato con ulteriori chiarimenti pubblicati in data 12 aprile 2016) che è destinato a sostituire i principi IAS 18 – Revenue e IAS 11 – Construction Contracts, nonché le interpretazioni IFRIC 13 – Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 – Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 – Transfers of Assets from Customers e SIC 31 – Revenues-Barter Transactions Involving Advertising Services. Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell’ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d’assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono: -

l’identificazione del contratto con il cliente;

-

l’identificazione delle performance obligations del contratto;

-

la determinazione del prezzo;

-

l’allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto;

-

i criteri di iscrizione del ricavo quando l’entità soddisfa ciascuna performance obligation.

Il principio si applica obbligatoriamente a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2018 o da data successiva. Il Gruppo non applica anticipatamente il presente principio ma ha optato per l’applicazione a partire dall’esercizio avente inizio il 1° aprile 2018 secondo il metodo retroattivo e contabilizzando l’effetto cumulativo alla data dell’applicazione iniziale (modified retrospective appoach). Tale effetto verrà rilevato come rettifica del saldo di apertura degli utili portati a nuovo dell’esercizio che include la data di applicazione iniziale, ovvero, per il Gruppo Permasteelisa, l’esercizio 1° aprile 2018 – 31 marzo 2019. In base a tale metodo transitorio, il Gruppo applicherà il presente principio retroattivamente solo ai contratti che non sono completati alla data di applicazione iniziale (1° aprile 2018). Nel corso dell’esercizo appena concluso, il Gruppo ha condotto un’approfondita analisi volta ad identificare i potenziali impatti derivanti dall’adozione del nuovo principio. Ne è emerso che gli ambiti maggiormante interessati dalle nuove disposizioni sono i seguenti: Costi per l’ottenimento del contratto: il Gruppo può contabilizzare come attività i costi incrementali per l’ottenimento del contratto con il cliente, solo se prevede di recuperarli. I costi per l’ottenimento del contratto che sarebbero stati sostenuti anche se il contratto non fosse stato ottenuto devono essere rilevati come spesa nel momento in cui sono sostenuti, a meno che siano esplicitamente addebitabili al cliente anche qualora il contratto non sia ottenuto. È emerso che, per il Gruppo Permasteelisa, i costi sostenuti per la predisposizone delle offerte non potrebbero essere inclusi nei costi di commessa, né contabilizzati come attività a fine esercizio, se il contratto con il cliente non è ottenuto. L’impatto stimato a livello di Gruppo sui costi delle offerte capitalizzati a fine esercizio 2018 (31 marzo 2018) è pari a circa Euro 12 milioni, al netto dell’effetto fiscale, e comporterà una rettifica negativa di pari ammontare sul saldo di apertura degli utili portati a nuovo nell’esercizio fiscale 2019. Modifiche contrattuali: per modifica contrattuale si intende il cambiamento dell’oggetto o del prezzo (o di entrambi) del contratto approvati dalle parti. Se le parti hanno approvato la modifica dell’oggetto del contratto senza aver ancora determinato la corrispondente modifica del prezzo, l’entità deve stimare il cambiamento del prezzo dell’operazione dovuto alla modifica attenendosi alle indicazioni contenute nel presente principio in materia di stima del corrispettivo variabile e di limitazione delle stime del corrispettivo variabile. In particolare l’entità deve includere nel prezzo dell’operazione l’importo del corrispettivo variabile stimato solo nella misura in cui è altamente probabile che quando successivamente sarà risolta l’incertezza associata al corrispettivo variabile, non si verifichi un significativo aggiustamento al ribasso dell’importo dei ricavi cumulati rilevati. Alla luce delle nuove disposizioni del presente principio in materia di modifiche contrattuali e di stima del corrispettivo variabile, il Gruppo ha condotto un’analisi circa la valutazione delle variations e dei claims inclusi tra i ricavi dei contratti in essere alla data di fine esercizio (31 marzo 2018) ed ha stimato una rettifica negativa sul saldo di apertura degli utili portati a nuovo del prossimo esercizio pari a circa Euro 40 milioni, al netto dell’effetto fiscale. Versione finale dell’IFRS 9 – Financial Instruments (pubblicato in data 24 luglio 2014). Il documento accoglie i risultati del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39: -

introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie;

-

con riferimento al modello di impairment, il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses utilizzato dallo IAS 39) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici; 71


-

introduce un nuovo modello di hedge accounting (incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l’hedge accounting, cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting, modifiche al test di efficacia).

Il nuovo principio deve essere applicato obbligatoriamente ai bilanci che iniziano il 1° gennaio 2018 o successivamente. Dall’applicazione del nuovo principio IFRS 9, a seguito dell’analisi effettuata a livello di gruppo non sono emersi impatti rilevanti. In particolare con riferimento ai crediti commerciali ed ai contract assets, rappresentativi della maggior parte dell’esposizione creditizia del gruppo, le attuali procedure contabili di impairment seguite dalle società del gruppo sono sostanzialmente allineate alle disposizioni del nuovo principio, la cui applicazione non dovrebbe comportare effetti significativi. Anche per quanto riguarda le relazioni di copertura esistenti, le attuali procedure contabili sembrano soddisfare i requisiti dell’hedge accounting regolati dal nuovo IFRS9. Il gruppo sta proseguendo l’attività di analisi circa le nuove tipologie di transazioni eleggibili per l’hedge accounting – in particolare con riferimento alla copertura di posizioni nette ed al natural hedging – al fine di allinearsi alle stategie di risk managment del Gruppo. Principio IFRS 16 – Leases. Emesso dallo IASB nel gennaio 2016, l’IFRS 16 introduce un unico modello di contabilizzazione dei leasing nel bilancio dei locatari - eliminando la distinzione tra leasing operativo e finanziario - secondo cui il locatario rileva un’attività che rappresenta il diritto d’uso del bene sottostante e una passività che riflette l’obbligazione per il pagamento dei canoni di locazione. Sono previste esenzioni facoltative per i leasing a breve termine e per quelli di modico valore. L’IFRS 16 sostituisce le previsioni attuali in materia di leasing, compresi lo IAS 17 “Leasing”, l’IFRIC 4 “Determinare se un accordo contiene un leasing”, il SIC-15 “Leasing operativo - Incentivi” e il SIC-27 “La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing”. L’IFRS 16 si applica obbligatoriamente dagli esercizi che hanno inizio a partire dal 1° gennaio 2019. L’adozione anticipata è consentita per le entità che applicano l’IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti" alla data di prima applicazione dell’IFRS 16, facoltà che il Gruppo non utilizzerà. A livello di Gruppo è sato avviato un progetto volto a individuare i potenziali impatti derivanti dall’adozione del nuovo principio in termini di aggiornamento dei sistemi, processi e procedure attualmente esistenti. Allo stato attuale delle analisi non é ancora tuttavia possibile stimare in maniera attendibile gli effetti dell’applicazione del nuovo principio dal punto di vista della valutazione delle poste di bilancio.

72


Note esplicative al Bilancio Consolidato 1. Attività e passività non correnti destinate alla vendita Al 31 marzo 2018 il Gruppo non detiene attività e passività non correnti destinate alla vendita.

2. Acquisizioni di società Si segnala che il 29 marzo 2017 l’Assemblea del Consorzio Marine Project Solutions ha deliberato la trasformazione del Consorzio medesimo in Società Consortile a Responsabilità Limitata, avente un capitale sociale deliberato pari ad Euro 500.000. Tale trasformazione è divenuta efficacie dal 9 giugno 2017. Si segnala inoltre che nel corso dell’esercizio appena concluso sono state costituite: - Marine Project Solutions - France Branch; - Marine Project Solutions - Norway Branch, facenti entrambi capo alla controllata e consolidata Marine Project Solutions Scarl, detenuta al 55,5% dalla Capogruppo.

3. Ricavi operativi I ricavi operativi complessivi sono ripartibili nei seguenti settori d’affari: € migliaia

31 marzo 2018

31 marzo 2017

Facciate continue Pareti e arredi Contract Marine

1.100.877 119.234 36.217 20.338 1.276.666

1.131.805 124.265 29.283 1.129 1.286.482

31 marzo 2018

31 marzo 2017

Nord America Sud America

418.594 13.075

504.916 5.000

Benelux Francia Germania Italia Spagna Svizzera Regno Unito Irlanda

2.399 49.403 12.660 22.185 5.766 45.235 234.695 10.233

2.824 45.347 16.600 18.419 7.666 12.313 243.830 2.082

Altre Regioni Europa Altre Regioni Asia Centrale Altre Regioni Africa

7.652 3.189 5

5.284 15.539 2

Dubai Qatar Arabia Saudita Altre Regioni Medio Oriente

14.258 12.464 43.534 561

10.519 10.998 29.166 202

I ricavi operativi sono inoltre ripartibili nelle seguenti aree geografiche: € migliaia

73


Australia Cina Giappone Hong Kong India Korea Russia Singapore Taiwan Thailandia Macau Altre Regioni Asia Totale

22.766 91.989 16.674 145.647 (111) 2.764 77.534 2.616 3.137 6.654 2.649

15.943 99.035 14.214 127.340 594 831 66.982 7.116 10.709 1.728 4.588

8.439 1.276.666

6.695 1.286.482

31 marzo 2018

31 marzo 2017

2.605 1.268 152 1.677 8.427 14.129

303 1.007 30 1.756 3.970 7.066

4. Altri ricavi operativi Gli altri ricavi operativi inclusi nel totale dei ricavi operativi sono i seguenti: € migliaia

Plusvalenza da alienazione immobilizzazioni materiali ed immateriali Fitti attivi Indennizzi assicurativi Vendita rottami Ricavi vari

La voce “Ricavi vari” include prevalentemente Euro 1.305 migliaia derivanti da proventi non ricorrenti a rettifica dei maggiori accantonamenti a fornitori dell’esercizio predente, Euro 108 migliaia per rimborsi spese e oneri relativi al costo del personale, Euro 756 migliaia per riaddebiti di servizi alla Capogruppo giapponese, Euro 934 migliaia per contributi statali nell’area cinese e Euro 2.360 migliaia per ricavi diversi afferenti alcuni progetti. La voce “Plusvalenza da alienazione immobilizzazioni materiali ed immateriali” include prevalentemente il provento (pari a Euro 2.411 migliaia) realizzato dalla dismissione del vecchio sito produttivo in Thailandia (GAT1) avvenuto ad ottobre 2017 e classificato lo scorso esercizio come “Attività non corrente destinata alla vendita”.

5. Costi per materie prime, sussidiarie e di consumo e costi per servizi e godimento beni di terzi Relativamente all’attività del Gruppo, la comparazione dei valori dei costi per materie prime, sussidiarie e di consumo e dei costi per servizi e godimento beni di terzi tra un periodo ed un altro è spesso poco significativa in quanto è il risultato della diversa composizione dei costi delle commesse eseguite nel periodo. L’incidenza della voce costi per materie prime, sussidiarie e di consumo sul totale dei ricavi operativi è pari al 27,5%, mentre l’incidenza percentuale della voce costi per servizi e godimento beni di terzi sul totale dei ricavi operativi è aumentata rispetto marzo 2017, passando dal 37,1% al 39,7%. Si segnala che la voce costi per servizi e godimento beni di terzi include nell’esercizio compensi corrisposti ai sindaci per Euro 96 migliaia.

74


6. Costi del personale € migliaia

Salari e stipendi Oneri sociali Contributi a piani a contribuzione definita Incremento della passività per trattamento di fine rapporto Indennità di fine rapporto destinata a fondi pensione o Inps Incremento della passività per programmi a benefici definiti Incremento della passività per altri benefici a lungo termine Altre indennità di fine rapporto Altri costi del personale

31 marzo 2018

31 marzo 2017

326.135 41.253 1.300 56 2.368 (732) (5) 427 18.798 389.600

343.759 40.999 1.083 30 2.598 (786) 446 840 20.985 409.954

La voce “costi del personale” non presenta rilevanti variazioni rispetto alla stessa nel precedente periodo, marzo 2017. L’organico medio dell’esercizio è stato pari a 5.852 unità.

7. Ammortamenti e perdite di valore € migliaia

31 marzo 2018

31 marzo 2017

13.114 7.992 0 21.106

15.218 8.266 10 23.494

31 marzo 2018

31 marzo 2017

4.372 4.372

5.234 5.234

Ammortamenti immobilizzazioni materiali Ammortamenti immobilizzazioni immateriali Perdite di valore

8. Svalutazioni crediti nette € migliaia

Svalutazioni crediti nette

Il saldo della voce svalutazione crediti è dovuto all’effetto combinato di accantonamenti e rilasci avvenuti nel corso dell’esercizio. In particolare si sono avuti degli accantonamenti nell’area europea per Euro 4,4 milioni e nell’area americana per Euro 0,5 milioni e nell’area asiatica per Euro 0,6 milioni. Per una più corretta analisi si rinvia alla nota 23 relativa ai “Crediti commerciali verso terzi”.

9. Accantonamenti netti € migliaia

Accantonamento netto fondo azioni legali in corso Accantonamento netto fondo rischi garanzie lavori prestate Accantonamento netto fondo rischi su commesse Accantonamenti netti per rischi su lavori in corso su ordinazione

31 marzo 31 marzo 2018 2017 (23.886) 1.974 1.486 5.397 (15.029)

3.849 256 (940) 4.929 8.094

Con riferimento alla voce “Accantonamento netto fondo azioni legali in corso” si evidenza un rilascio nell’area UK pari a Euro 24,3 milioni relativo alla conclusione di un procedimento legale per il quale era stato iscritto un fondo rischi durante lo scorso esercizio. 75


Con riferimento alla voce “Accantonamenti netti per rischi su lavori in corso su ordinazione”, il saldo al 31 marzo 2018 è dovuto all’effetto combinato di accantonamenti netti a rettifica del valore delle rimanenze pari a Euro 0,8 milioni nell’area del Medio Oriente (marzo 2017: Euro 3,5 milioni), Euro 4,2 milioni nell’area europea (marzo 2017: Euro 2,2 milioni), e a Euro 0,4 milioni nell’area americana (marzo 2017: rilascio netto pari a Euro 2,7 milioni). Non ci sono stati invece accantonamenti netti nell’area asiatica (marzo 2017: Euro 1,9 milioni). Per una più corretta analisi si rinvia alla nota 33 relativa ai “Fondi rischi e oneri”.

10. Altri costi operativi € migliaia

Altre imposte e tasse Minusvalenza da alienazione immobilizzazioni materiali ed immateriali Utilizzo fondo svalutazione crediti Perdite di valore su crediti commerciali Costi vari

31 marzo 2018

31 marzo 2017

10.438 199 (922) 742 2.538 12.995

6.732 647 (172) 452 1.261 8.920

L’incremento della voce “altre imposte e tasse” è dovuto prevalentemente all’aumento delle sales taxes nell’area America.

11. Proventi/(Oneri) finanziari netti € migliaia

Dividendi e altri proventi Proventi per interessi Utile su cambi Altre commissioni attive Proventi da coperture valutarie di natura finanziaria Proventi da coperture valutarie di natura commerciale Totale proventi finanziari Oneri per interessi bancari Perdite su cambi Oneri per interessi su leasing finanziari Commissioni bancarie Commissioni per garanzie lavori Altri costi per interessi Oneri da coperture valutarie di natura finanziaria Oneri da coperture valutarie di natura commerciale Oneri da coperture su commodities di natura commerciale Totale oneri finanziari Totale proventi/(oneri) finanziari netti

31 marzo 2018

31 marzo 2017

625 524 72.830 64 1.742 8.108 83.893 4.165 79.364 2 612 1.169 2.471 8.471 16.206 82 112.542 (28.649)

300 598 113.804 111 2.866 11.163 128.842 4.137 120.215 0 580 161 1.690 7.488 21.455 91 155.817 (26.975)

Si segnala che gli utili e le perdite su cambi indicati in tabella includono rispettivamente Euro 17.320 migliaia (marzo 2017: Euro 36.730 migliaia) di utili da valutazione di fine esercizio ed Euro 31.151 migliaia (marzo 2017: Euro 13.860 migliaia) di perdite da valutazione di fine esercizio. Con riferimento agli oneri finanziari netti del Gruppo, passati da Euro 26.975 migliaia al 31 marzo 2017 ad Euro 28.649 migliaia al 31 marzo 2018, la variazione negativa di Euro 1.674 migliaia è dovuta all’effetto combinato delle seguenti variazioni: - l’incremento delle perdite su cambi, al netto degli utili, per Euro 123 migliaia: la perdita su cambi netta è passata da Euro 6.411 migliaia (marzo 2017) ad Euro 6.534 migliaia (marzo 2018); - decremento degli oneri da coperture valutarie di natura finanziaria e commerciale, al netto dei proventi, pari ad Euro 96 migliaia: gli oneri da coperture valutarie, al netto dei proventi, sono passati da Euro 15.005 migliaia 76


(marzo 2017) ad Euro 14.909 migliaia (marzo 2018). Tale voce è legata ai punti forward applicati alle coperture valutarie in vendita, in particolare in Rublo ed in dollari americani, e dovuti al differenziale dei tassi d’interesse rispetto all’Euro. - l’aumento degli oneri per interessi, al netto dei relativi proventi, per Euro 1.647 migliaia: gli oneri per interessi sono passati da Euro 5.559 migliaia (marzo 2017) ad Euro 7.206 migliaia (marzo 2018). L’incremento è dovuto a Euro 1.838 migliaia relativo all’accantonamento per interessi di mora relativo ad una causa in essere in Medio Oriente.

12. Rivalutazioni e svalutazioni di partecipazioni Nel corso dell’esercizio 2018, così come nell’esercizio 2017, non sono state rilevate rivalutazioni di partecipazioni. Nel corso dell’esercizio 2018 sono state rilevate svalutazioni di partecipazioni per un importo pari a Euro 618 migliaia (marzo 2017: nessuna svalutazione) di cui: - Euro 25 migliaia relativi alla svalutazione della partecipazione nel Consorzio CTI in liquidazione; - Euro 593 migliaia relativi alla svalutazione della partecipazione nel Consorzio Dyepower in liquidazione.

13. Imposte sul reddito Imposte riconosciute a conto economico € migliaia

Imposte correnti Imposte correnti Sottostima/(sovrastima) imposte esercizi precedenti (**) Imposte differite ed anticipate Incrementi e decrementi sulle differenze temporanee Variazione aliquote fiscali ordinarie Sottostima/(sovrastima)imposte esercizi precedenti (***) Perdite fiscali riconosciute Totale imposte a conto economico

31 marzo 2018

31 marzo 2017

23.785 5.278 29.063

12.768 1.088 13.856

(14.413) (2) (5.093) (1.913) (21.421) 7.642

2.031 (23) 2.211 (1.649) 2.570 16.426

(**) Inclusi accantonamenti per accertamenti o ispezioni fiscali di cui 3,8 milioni di Euro relativi all’area cinese. (***) Include principalmente l’effetto del rilascio della svalutazione delle imposte differite attive iscritte negli esercizi precedenti e relativo all’area olandese.

77


Riconciliazione dell’aliquota fiscale effettiva ₏ migliaia

Risultato prima delle imposte Imposte utilizzando l'aliquota fiscale nazionale Effetto delle diverse aliquote fiscali delle controllate estere Spese non deducibili Ricavi non tassabili Incentivi fiscali non riconosciuti a conto economico Benefici fiscali correnti non riconosciuti Benefici fiscali riconosciuti ma non utilizzati Effetto dei benefici fiscali utilizzati non riconosciuti negli anni precedenti Variazione aliquota fiscale Sottostima/(sovrastima) imposte correnti degli esercizi precedenti Sottostima/(sovrastima) imposte anticipate iscritte in esercizi precedenti Altre imposte Altro

24%

(36,7%)

31 marzo 2018

31 marzo 2017

(20.776)

(29.529)

(4.986) 4.319 2.297 3.369 (174) 3.042 (1.049)

27,5%

(8.120) 5.949 4.688 7.127 95 1.073 0

(3.094)

0

1.871 5.277

119 1.088

(5.093)

2.211

826 1.037

472 1.724

7.642

(55,6%)

16.426

78


15. Immobilizzazioni immateriali € migliaia

Saldo al 1 aprile 2016 Acquisizioni Altri incrementi Cessioni Trasferimenti da attività destinate alla vendita Variazioni di struttura Altri decrementi Ammortamenti Perdite di valore Effetto variazione cambi Saldo al 31 marzo 2017

Saldo all'1 aprile 2017 Acquisizioni Altri incrementi Trasferimenti da attività destinate alla vendita Cessioni Variazioni di struttura Altri decrementi Ammortamenti Perdite di valore Effetto variazione cambi

Costi di sviluppo

Diritti di brevetto e di utilizzazione delle opere dell'ingegno

1

4.199 2.254 583 22 (28)

Concessioni, Altre Immobilizzazioni licenze e immobilizzazioni in corso ed marchi immateriali acconti

1 2

78.173 388 254 43

2.899 1.252

3 (837) (1)

(1.831)

(0)

9 5.208

(0)

5.208 719 157

(6.434)

3

3 10

13 72.440

72.440 60 60

3.314

3.314 361

Totale

85.273 3.896 837 65 (28) 3 (837) (8.266) 22 80.965

80.965 1.150 217 0

(1.672)

(1)

(6.320)

(18) 4.394

12

(14) 66.226

3.458

0 0 (217) (7.993) 0 (32) 74.090

2.433 (2.432) 1

19.681 (15.482) 4.199

890 (889) 1

181.827 (103.654) 78.173

2.899 0 2.899

207.730 (122.457) 85.273

2.433 (2.433) 0

22.115 (16.907) 5.208

913 (910) 3

182.018 (109.578) 72.440

3.314 0 3.314

210.793 (129.828) 80.965

2.433 (2.433) 0

22.115 (16.907) 5.208

913 (910) 3

182.018 (109.578) 72.440

3.313

210.793 (129.828) 80.965

2.433 (2.433) 0

22.509 (18.115) 4.394

855 (843) 12

182.031 (115.805) 66.226

(217)

Saldo al 31 marzo 2018

Valore netto contabile di cui all’1 aprile 2016 Costo Storico Fondo Ammortamento di cui al 31 marzo 2017 Costo Storico Fondo Ammortamento

di cui all’1 aprile 2017 Costo Storico Fondo Ammortamento di cui al 31 marzo 2018 Costo Storico Fondo Ammortamento

3.313 3.458 3.458

211.286 (137.196) 74.090

79


Gli incrementi dell’esercizio alla voce “Diritti di brevetto e di utilizzazione delle opere dell’ingegno” pari ad Euro 719 migliaia sono per lo più dovuti agli incrementi della Holding (Euro 428 migliaia) legati all’acquisto di nuove licenze per il dipartimento tecnico e il project management (Catia, Mathcad, Primavera ecc. per Euro 178 migliaia), all'acquisto di nuove funzionalità per la soluzione PMF (Euro 69 migliaia), ad upgrade della nuova infrastruttura HANA per SAP (Euro 35 migliaia), all’acquisto di nuove funzionalità e servizi evoluti in ambito IT Disaster Recovery (Euro 39 migliaia), all’acquisto del brevetto Dyepower (Euro 65 migliaia) e ad altri sviluppi (Euro 42 migliaia). Gli incrementi dell’esercizio inclusi nella voce “Immobilizzazioni in corso e acconti” pari ad Euro 361 migliaia sono dovuti principalmente ad ulteriori investimenti effettuati per l'analisi e implementazione del progetto P3 di gestione documentale (Euro 53 migliaia), per ulteriori sviluppi della nuova soluzione software di Tesoreria mediante i moduli di Sap Treasury Management (Euro 41 migliaia), per l’acquisto e l’implementazione delle licenze del software K2 per la realizzazione dei processi di Workflow in ambito QHSE (Euro 131 migliaia), per lo sviluppo della nuova soluzione Timesheet SAP Fiori (Euro 38 migliaia) e della nuova soluzione CRM a supporto dei processi di Sales & Tender (Euro 44 migliaia), oltre ad altri sviluppi per Euro 54 migliaia. Perdite di valore e successive riprese di valore Il management ha ritenuto che non vi siano state rispetto al 31 marzo 2017 indicazioni particolari di perdite di valore a seguito delle quali si sia reso necessario per il Gruppo valutare il valore recuperabile delle attività per immobilizzazioni immateriali attraverso l’effettuazione di appositi “impairment test”.

80


16. Immobilizzazioni materiali € migliaia

Terreni e Impianti e Attrezzature fabbricati macchinari ed altri beni

Altri Immobilizzazioni beni in corso ed acconti

Saldo all'1 aprile 2016 Acquisizioni Altri incrementi Trasferimenti da attività destinate alla vendita Trasferimenti ad attività non correnti destinate alla vendita Cessioni Altri decrementi Ammortamenti dell'esercizio Perdite durevoli di valore Effetto variazione cambi Saldo al 31 marzo 2017

61.934 520 115 1.988 (5.124)

20.044 1.565 961 351

(91)

(821)

(3.184)

(4.230)

491 56.649

685 18.555

(3.249) (4.555) (11) 187 420 9.784 12.342

Saldo all'1 aprile 2017 Attività non correnti destinate alla vendita all’1 Aprile 2017(*) Saldo all'1 aprile 2017 incluse attività non correnti destinate alla vendita Acquisizioni Altri incrementi Cessioni relative ad attività non correnti destinate alla vendita (**) Cessioni Altri decrementi Ammortamenti dell'esercizio Effetto variazione cambi Saldo al 31 marzo 2018

56.649

18.555

9.784 12.342

5.124

0

61.773

18.555

640 58

8.524 13.575 4.132 2.946 103 143 177 84 (7) (2) (72)

1.763 105.840 838 10.001 1.322 2.600 (79) (5.212)

(269)

7

Totale

(1.253) (1.322) (1.322) (15.218) (11) 39 1.822 1.239 98.569

2

1.239

98.569

79

5.212

9.791 12.344

1.319 103.782

2.098 212

1.895 166

3.889 88

2.617

11.139 524

(4.871)

(28)

(7)

(2)

(76)

(4.984)

(148)

(54)

(298)

(171)

(4) (524)

(2.739) (567) 54.146

(3.762) (830) 16.191

(675) (524) (13.113) (22) (2.579) 3.311 93.570

(2.602) (4.010) (280) (880) 8.665 11.258

(*) al 31 marzo 2017 le attività sono incluse nella voce “Attività non correnti destinate alla vendita” commentata in nota 28. (**) il valore si riferisce alle attività classificate tra le “Attività non correnti destinate alla vendita” al 31 marzo 2017.

Al 31 marzo 2017, il saldo finale delle immobilizzazioni materiali era stato rettificato per il valore netto contabile del sito produttivo in Thailandia – GAT1. Quest’ultimo era stato riclassificato alla voce “attività non correnti destinate alla vendita”. La dismissione di tale sito si è conclusa ad ottobre 2017 per un valore netto contabile al 31 marzo 2018 pari a 4.984 migliaia di Euro. Ai fini di una corretta esposizione dei movimenti, nella tabella di cui sopra, è stato dato dettaglio del saldo netto contabile al 31 marzo 2017 dell’attività non corrente destinata alla vendita, mentre alla voce “Cessioni” si è provveduto ad evidenziare in una riga separata “Cessioni relative ad attività non correnti destinate alla vendita” il valore netto contabile al 31 marzo 2018. La differenza dei due importi netti è dovuta alla sola differenza cambi tra i due periodi in esame. Valore netto contabile di cui al 1 aprile 2016 Costo Storico Fondo Ammortamento

119.150 (57.216) 61.934

63.275 (43.231) 20.044

37.943 (29.419) 8.524

49.830 (36.255) 13.575

1.763 0 1.763

271.961 (166.121) 105.840

81


di cui al 31 marzo 2017 Costo Storico Fondo Ammortamento

123.872 (67.223) 56.649

68.822 (50.267) 18.555

43.457 (33.673) 9.784

53.431 (41.089) 12.342

1.239 0 1.239

290.821 (192.251) 98.569

123.872 (67.223) 56.649

68.822 (50.267) 18.555

43.457 (33.673) 9.784

53.431 (41.089) 12.342

1.239 0 1.239

290.821 (192.251) 98.569

122.875 (68.729) 54.146

68.284 (52.094) 6.191

41.115 (32.450) 8.665

50.561 (39.303) 11.258

3.310 0 3.310

286.145 (192.576) 93.570

di cui al 1 aprile 2017 Costo Storico Fondo Ammortamento

di cui al 31 marzo 2018 Costo Storico Fondo Ammortamento

Gli incrementi più significativi sono stati effettuati in Germania per Euro 5,1 milioni (marzo 2017: Euro 4,8 milioni), in Italia per Euro 0,9 milioni (marzo 2017: Euro 0,6 milioni), in Inghilterra per Euro 0,5 milioni (marzo 2017: 0,5 milioni), in America per Euro 1,9 milioni (marzo 2017: 1,1 milioni), in Asia per 0,8 milioni (marzo 2017: 1,1 milioni), in Olanda per 0,8 milioni (marzo 2017: 0,6 milioni) ed hanno riguardato sia l’incremento della capacità produttiva, che la sostituzione ed il rinnovo degli impianti. Tra le cessioni rilevanti avvenute nel corso dell’esercizio, ricordiamo la vendita del sito produttivo in Thailandia (GAT1) il cui saldo netto contabile al 31 marzo 2018 era pari ad Euro 4.984 migliaia come da dettaglio evidenziato nella precendente tabella alla voce “cessione di attività non correnti destinate alla vendita”. Nello scorso esercizio tali attività erano state riclassificate tra i “trasferimenti ad attività non correnti destinate alla vendita”. Perdite di valore e successive riprese di valore Alla data di bilancio non sono emerse indicazioni di significative perdite di valore relative alle immobilizzazioni materiali. Immobilizzazioni materiali in leasing finanziario Al 31 marzo 2018 il Gruppo non detiene immobilizzazioni materiali in leasing finanziario (marzo 2017: Euro 21 migliaia); a tale riguardo si rinvia alla nota 30 relativa ai debiti verso banche ed altri finanziatori. Immobilizzazioni materiali in corso Al 31 marzo 2018 risultano immobilizzazioni materiali in corso di costruzione per Euro 3.311 migliaia (marzo 2017: Euro 1.239 migliaia). L’incremento di Euro 2.617 migliaia è prevalentemente dovuto agli investimenti effettuati in Germania (Euro 2,5 milioni). Altre informazioni Al 31 marzo 2018, non risultano iscritte ipoteche su immobili o altre immobilizzazioni materiali di proprietà del Gruppo. A tale riguardo si rinvia alla nota 42 relativa alle attività e passività potenziali.

17. Partecipazioni in società controllate non consolidate Al 31 marzo 2018 il Gruppo non detiene partecipazioni in società controllate non consolidate.

82


18. Partecipazioni in società collegate Il Gruppo detiene i seguenti valori di partecipazioni in società collegate: % di possesso

Valore contabile

€ migliaia

Paese

31 marzo 2018

31 marzo 2017

31 marzo 2018

31 marzo 2017

Mobil Project S.p.A.

Italia

20%

20%

6.083 6.083

6.083 6.083

Principali dati di bilancio delle società collegate – 100%: € migliaia

Attività

Passività

Patrimonio netto

Ricavi

Utile/(perdita)

37.462 37.462

27.292 27.292

10.170 10.170

38.073 38.073

3.872 3.872

31 marzo 2018 Mobil Project S.p.A. (*)

(*) Ultimo bilancio disponibile 31 dicembre 2017

19. Investimenti in altri titoli e partecipazioni Il saldo al 31 marzo 2018 include per Euro 367 migliaia (marzo 2017: Euro 367 migliaia) la quota di partecipazione della Capogruppo nel Consorzio Interaziendale Prealpi e per Euro 39 migliaia la partecipazione nella Interoxyd (marzo 2017: Euro 39 migliaia). Con riferimento alla partecipazione nel Consorzio Dyepower, il cui valore è nullo al 31 marzo 2018, si precisa che nel mese di febbraio 2018 i consorziati hanno approvato il bilancio finale di liquidazione con il relativo piano di riparto. La valutazione della partecipazione ha comportato una svalutazione pari a Euro 593 migliaia come indicato alla nota 12.

20. Crediti vari ed altre attività, non correnti L’importo pari a Euro 44 migliaia (marzo 2017: Euro 253 migliaia) è relativo all’investimento in titoli secondari.

21. Attività per imposte anticipate e passività per imposte differite Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite riconosciute in bilancio sono attribuibili a: Attività (-)

€ migliaia

Immobilizzazioni materiali Immobilizzazioni immateriali Altri investimenti Rimanenze Crediti commerciali Debiti finanziari Fondi pensione ed altri benefici per i dipendenti Fondi rischi e oneri Debiti commerciali Hedging Altre voci Perdite fiscali pregresse Totale (attività)/passività Compensazione (attività)/passività Totale (attività)/passività nette

Passività (+)

Attività/Passività nette

marzo 2018

marzo 2017

marzo 2018

marzo 2017

marzo 2018

marzo 2017

(72) 117

312 237

6.235 17.727

6.515 19.268

6.163 17.844

6.827 19.505

0 (13.442) 0 (2.277) (6.344)

0 (6.486) 0 (2.268) (5.019)

0 3.574 0 0 (73)

0 9.962 0 0 42

0 (9.868) 0 (2.277) (6.417)

0 3.476 0 (2.268) (4.977)

(4.280) 0 (397) (4.948) (19.674) (51.317) 0

(4.619) 0 (3.920) (4.969) (19.267) (45.999) 0

7.500 0 462 15.207 0 50.632 0

4.785 0 938 14.517 (114) 55.913 0

3.220 0 65 10.259 (19.674) (685) 0

166 0 (2.982) 9.548 (19.381) 9.914 0

(51.317)

(45.999)

50.632

55.913

(685)

9.914 83


Relativamente alle attività per imposte anticipate sulle perdite fiscali riconosciute in bilancio per Euro 19,7 milioni, si rileva come le stesse siano relative per circa Euro 2,7 milioni alla società controllata americana Permasteelisa North America Corp. e per circa 3,8 milioni alla società controllata Scheldebouw BV ed abbiano scadenza tra il 2023 ed il 2033. Il residuo è riferito ad altre società del Gruppo con scadenza per lo più indefinita. Si segnala inoltre che a seguito della riduzione dal 34% al 21% dell'aliquota dell'imposta sulle società negli Stati Uniti, l’importo delle imposte differite attive è stato adeguato di conseguenza. Con riferimento al complesso delle società del Gruppo non sono state riconosciute attività per imposte anticipate riferibili a differenze temporanee per Euro 20 milioni (marzo 2017: Euro 26 milioni). Tale importo si riferisce principalmente a società nord europee. L’importo relativo alle perdite fiscali per le quali non sono state riconosciute in bilancio attività per imposte anticipate ammonta a Euro 102 milioni e si riferisce per circa Euro 49 milioni a società europee (marzo 2017: Euro 39 milioni) di cui la maggior parte utilizzabile senza limiti di tempo, per circa Euro 46,8 milioni a società asiatiche (marzo 2017: Euro 53,5 milioni), di cui Euro 36,5 milioni (marzo 2017: Euro 41,1 milioni) utilizzabili entro il 2022, per circa Euro 3,0 milioni (marzo 2017: Euro 4,4 milioni) alla società americana utilizzabili entro l’arco temporale 2023-2033 e per il residuo a perdite utilizzabili senza limiti di tempo. La decisione di non procedere all’iscrizione delle attività per imposte anticipate sulle differenze temporanee e sulle perdite fiscali deriva da valutazioni del management delle società del Gruppo che, negli ultimi esercizi, ha ritenuto di adottare un approccio prudente nell’elaborazione di aspettative circa la presenza delle condizioni per l’utilizzo di dette imposte anticipate attraverso i futuri redditi imponibili. Si segnala inoltre che con riferimento alle riserve di utili delle società controllate tassabili in Italia in caso di rimpatrio delle stesse mediante distribuzione di dividendi non sono state iscritte passività per imposte differite sulla parte di riserve di utili per la quale non è ritenuta probabile la distribuzione nel prevedibile futuro. Movimenti nelle imposte anticipate e differite avvenute nel corso dell’esercizio € migliaia

Immobilizzazioni materiali Immobilizzazioni immateriali Rimanenze Debiti finanziari Fondi pensione ed altri Benefici per i dipendenti Fondi rischi e oneri Hedging Altre voci Perdite fiscali pregresse

€ migliaia

Immobilizzazioni materiali Immobilizzazioni immateriali Rimanenze Debiti finanziari Fondi pensione ed altri Benefici per i dipendenti Fondi rischi e oneri Hedging Altre voci Perdite fiscali pregresse

Saldo all'1 Trasferimenti aprile 2016 da attività destinate alla vendita

Imposte a conto economico

Imposte a patrimonio netto

Effetto traduzione cambi

Altri movimenti

Saldo al 31 marzo 2017

7.787

(824)

(182)

0

46

0

6.827

21.021

0

(1.538)

0

22

0

19.505

6.321 (2.357)

0 0

(2.569) 91

0 0

(276) (2)

0 0

3.476 (2.268)

(5.652)

0

882

(353)

(17)

163

(4.977)

(10.493) (2.263) 13.697 (18.238) 9.823

0 (78) 0 0 (902)

10.818 (169) (3.246) (1.522) 2.565

0 238 (1.412) 0 (1.527)

(159) (710) 611 (487) (972)

0 0 (102) 866 927

166 (2.982) 9.548 (19.381) 9.914

Saldo all'1 aprile 2017

Imposte a conto economico

Imposte a patrimonio netto

Effetto traduzione cambi

Altri movimenti

Saldo al 31 marzo 2018

6.827 19.505 3.476 (2.268)

(552) (1.617) (13.400) (9)

0 0 0 0

(112) (44) 56 0

0 0 0 0

6.163 17.844 (9.868) (2.277)

(4.977)

(1.391)

(13)

77

(113)

(6.417)

166 (2.982) 9.548 (19.381)

2.628 (130) (4.714) (2.235)

0 3.739 4.198 (281)

148 351 190 1.267

278 (913) 1.037 956

3.220 65 10.259 (19.674)

9.914

(21.420)

7.643

1.933

1.245

(685)

84


22. Attività e passività per lavori in corso su ordinazione, rimanenze e anticipi da clienti Attività per lavori in corso su ordinazione e rimanenze € migliaia

Attività per lavori in corso su ordinazione Materie prime, sussidiarie e di consumo Semilavorati Prodotti finiti Acconti Rimanenze

31 marzo 2018

31 marzo 2017

466.834

696.089

2.801 155 49 28.928 31.933

3.359 75 153 33.522 37.109

31 marzo 2018

31 marzo 2017

194.730 177.144 371.874

269.566 260.672 530.238

31 marzo 2018

31 marzo 2017

5.740.793 774.007 (6.242.696) 272.104

6.209.876 761.921 (6.545.274) 426.523

466.834 (194.730) 272.104

696.089 (269.566) 426.523

Passività per lavori in corso su ordinazione e anticipi da clienti € migliaia

Passività per lavori in corso su ordinazione Anticipi da clienti

Lavori in corso su ordinazione € migliaia

Costi relativi ai lavori non completati Profitti alla data relativi ai lavori non completati Fatturato alla data relativo ai lavori non completati

Attività per lavori in corso su ordinazione Passività per lavori in corso su ordinazione

Le attività per lavori in corso su ordinazione, pari ad Euro 466.834 migliaia (marzo 2017: Euro 696.089 migliaia), sono esposti al netto di fondi rettificativi pari a Euro 45.144 migliaia (marzo 2017: Euro 41.273 migliaia). Tra i progetti significativi in corso, si segnala la commessa KAFD relativa alla realizzazione di tredici edifici nel distretto finanziario di Riyadh, in Arabia Saudita. I lavori su tale progetto hanno subito un’interruzione a partire dal 2016 a causa delle difficoltà del main contractor a far fronte alle proprie obbligazioni e pertanto il Gruppo risulta esposto verso tale operatore per circa Euro 90 milioni, dei quali Euro 56 milioni per crediti e per Euro 34 milioni per attività per lavori in corso non ancora fatturate. Il management del Gruppo sta negoziando a vari livelli il recupero dell’esposizione verso il main contractor e il riavvio delle attività volte alla conclusione del progetto. Nonostante le incertezze connesse alle citate trattative, il management è fiducioso del recupero in tempi brevi dei crediti e delle attività da fatturare connesse al progetto KAFD.

85


23. Crediti commerciali verso terzi € migliaia

Crediti commerciali verso terzi Fondo svalutazione crediti commerciali verso terzi

31 marzo 2018

31 marzo 2017

447.836 (24.064) 423.772

511.202 (23.591) 487.611

Al 31 marzo 2018 i crediti commerciali includono ritenute a garanzia per Euro 201.743 migliaia (marzo 2017: Euro 207.721 migliaia) relativi a lavori in corso su ordinazione, di cui Euro 76.920 migliaia scadenti oltre il 31 marzo 2019 (2017: Euro 98.962 migliaia). Nella tabella seguente riportiamo i movimenti registrati nel fondo svalutazione crediti nel corso dell’esercizio. € migliaia

Saldo all'1 aprile Trasferimenti da attività destinate alla vendita Riclassifiche Utilizzi Rilasci Accantonamenti Effetto variazione cambi Saldo al 31 marzo

31 marzo 2018 23.591 0 (946) (1.400) (978) 5.567 (1.769) 24.064

31 marzo 2017 19.509 1.046 (2.685) (172) (88) 5.323 658 23.591

Dalla movimentazione del fondo svalutazione crediti, sono stati riclassificati Euro (946) migliaia in quanto relativi a svalutazioni di rimanenze, e perciò esposti alla voce “Attività e passività per lavori in corso su ordinazione, rimanenze e anticipi da clienti” seguendo la natura degli stessi. Si precisa che la voce include crediti pari a Euro 56 milioni relativi al progetto KAFD commentato alla nota 22.

24. Crediti commerciali verso società non consolidate e collegate € migliaia

Crediti commerciali Mobil Project SpA Permasteelisa Partecipation S.r.l. Consorzio Cladding Technology Italia Consorzio Dyepower

31 marzo 2018

31 marzo 2017

58 6 0 0 64

22 0 1 5 28

31 marzo 2018

31 marzo 2017

12.016 12.016

9.393 9.393

25. Crediti per imposte correnti € migliaia

Crediti v/erario per imposte sul reddito

La voce deve essere vista congiuntamente alla voce “Debiti per imposte correnti” di cui alla nota esplicativa 36.

86


26. Crediti vari ed altre attività, correnti € migliaia

Crediti verso erario c/iva Anticipi a dipendenti Altri crediti Ratei e risconti passivi

31 marzo 2018

31 marzo 2017

17.095 453 59.083 12.183 88.814

17.904 411 61.544 18.030 97.889

31 marzo 2018

31 marzo 2017

12.975 46.074 34 59.083

15.359 46.155 30 61.544

La voce “Altri crediti” è così composta: € migliaia

Attività per valutazione al “fair value” degli strumenti derivati Crediti vari Crediti finanziari verso terzi

La voce “Attività per valutazione al “fair value” degli strumenti derivati” è relativa per Euro 13.151 migliaia alle operazioni su valute (2017: Euro 15.335 migliaia) e per Euro (176) migliaia alle operazioni su commodities (marzo 2017: Euro 24 migliaia). La voce “Crediti vari”, non ha subito rilevanti variazioni rispetto all’esercizio precedente. Ricordiamo che nella stessa voce è presente un credito nell’area UK pari a Euro 24,3 milioni e relativo ad un rimborso assicurativo, per il quale era stato iscritto un fondo rischi legali durante lo scorso esercizio.

27. Cassa e disponibilità liquide € migliaia

Conti correnti e depositi bancari e postali Cassa ed altri strumenti equivalenti

31 marzo 2018

31 marzo 2017

51.802 136 51.938

43.102 156 43.258

Il saldo dei conti correnti e depositi bancari e postali include depositi vincolati per circa Euro 11,4 milioni (marzo 2017: Euro 3,5 milioni) riferibili principalmente alle società tedesche del Gruppo; in Germania la legislazione locale (Act for Securing of Receivables under Construciton Agreement – BaufordSiG) prevede infatti l’obbligo, per le società operanti nel settore delle costruzioni di edifici, di depositare in un conto vincolato una certa somma a garanzia finanziaria dei propri subappaltatori.

28. Attività non correnti destinate alla vendita Al 31 marzo 2018 il Gruppo non detiene attività non correnti destinate alla vendita. Al 31 marzo 2017 la voce include i valori riferiti al sito produttivo thailandese GAT1 la cui cessione, avvenuta ad ottobre 2017, ha comportato la rilevazione di una plusvalenza pari ad Euro 2.411 migliaia come descritto alla nota 4. La movimentazione della voce risulta inclusa in nota 16.

29. Patrimonio netto Riconciliazione dei movimenti di patrimonio netto Si rinvia all’apposito prospetto che precede le note esplicative relativo all’esercizio chiuso al 31 marzo 2018 ed all’esercizio comparativo marzo 2017. Capitale sociale Al 31 marzo 2018, il capitale sociale è pari a Euro 6.900 migliaia rappresentato da 25.613.544 azioni ordinarie senza indicazione di valore nominale.

87


I possessori di azioni ordinarie in circolazione hanno titolo a ricevere dividendi come dichiarati per ogni periodo e ad un voto per azione alle assemblee della Società. Tutte le azioni sono uguali, non vi sono cioè azioni privilegiate. Riserva legale e riserva sovrapprezzo azioni Trattasi della riserva legale e della riserva sovrapprezzo azioni. Riserva differenze cambio di traduzione La riserva di traduzione comprende principalmente tutte le differenze cambio derivanti dalla traduzione dei bilanci delle società controllate estere. Riserva copertura rischi Include la riserva per copertura rischi di cambio, la riserva per copertura rischi su commodities e la riserva per copertura rischi su tasso di interesse. La riserva per copertura rischi di cambio e la riserva per copertura rischi su commodities includono la porzione efficace delle differenze nette accumulate nel “fair value” degli strumenti di copertura rispettivamente su valute e su commodities, relativi a transazioni coperte che non sono ancora avvenute. La movimentazione di tali riserve, includendo anche la quota di pertinenza dei terzi, è stata la seguente:

€ migliaia

Riserva al 31 marzo 2017 Variazione del periodo Differenze cambio del periodo Rilascio a conto economico Riserva al 31 marzo 2018

Riserva per copertura rischi su cambi (*) Importo Importo ante post imposte Imposte imposte

Riserva per copertura rischi su commodities (*) Importo Importo ante post imposte Imposte imposte

(19.212)

4.039

(15.173)

450

(25)

425

13.779 1.905

(3.990) (339)

9.789 1.566

28 (34)

(35) 2

(7) (32)

17.521

(3.698)

13.823

(377)

18

(359)

13.993

(3.988)

10.005

67

(40)

27

(*) Inclusiva della quota di pertinenza dei terzi

Riserva IAS 19 La Riserva deriva dall’applicazione del principio contabile IAS 19 - Benefici per i dipendenti (per maggiori dettagli si rinvia alle note esplicative, lettera “r”; in particolare, questa riserva accoglie la rilevazione delle variazioni di utili (perdite) attuariali. Tale riserva, al 31 marzo 2018, presenta un saldo negativo di Euro 7.137 migliaia, per effetto della rilevazione nel corso dell’esercizio di variazioni attuariali negative per Euro 73 migliaia, al netto della relativa fiscalità pari ad Euro 39 migliaia. Altre riserve Include le altre riserve di consolidato diverse dalle precedenti e dalle riserve di utili a nuovo. Patrimonio netto dei terzi Include il capitale sociale e tutte le riserve specifiche facenti parte del patrimonio netto dei bilanci delle società del Gruppo in cui sono presenti degli azionisti di minoranza, nonché la riserva di traduzione, per la quota di pertinenza dei terzi. Gestione del capitale Gli obiettivi identificati dal Gruppo nella gestione del capitale sono la creazione di valore per l’azionista, la salvaguardia della continuità aziendale ed il supporto allo sviluppo del Gruppo. Il Gruppo cerca pertanto di mantenere un adeguato livello di capitalizzazione, che permetta nel contempo di realizzare un soddisfacente ritorno economico per l’azionista e di garantire l’economica accessibilità a fonti esterne di finanziamento, anche attraverso il conseguimento di un rating adeguato. Il Gruppo monitora costantemente l’evoluzione del livello di indebitamento in rapporto al patrimonio netto ed in particolare il livello di indebitamento netto e la generazione di cassa delle attività operative.

88


Al fine di raggiungere gli obiettivi sopra riportati il Gruppo persegue il costante miglioramento della redditività dei business nei quali opera. Inoltre può vendere parte delle proprie attività per ridurre l’ammontare dei debiti, mentre il Consiglio di Amministrazione può proporre all’Assemblea degli azionisti la riduzione o l’aumento del capitale sociale oppure, ove consentito dalla legge, la distribuzione di riserve. Per capitale si intende sia il valore apportato dagli azionisti (capitale sociale e riserva sovrapprezzo, al netto del valore di eventuali azioni proprie), sia il valore generato dal Gruppo in termini di risultati conseguiti dalla gestione (riserva legale e utili a nuovo incluso il risultato dell’esercizio), escludendo invece gli utili e perdite iscritti direttamente a patrimonio netto ed il patrimonio netto di terzi.

30. Debiti verso banche ed altri finanziatori € migliaia

Debiti verso banche ed altri finanziatori non correnti Debiti finanziari per contratti di leasing Finanziamento socio a medio – lungo termine

Debiti verso banche ed altri finanziatori correnti Debiti finanziari per contratti di leasing (quota corrente) Finanziamento socio a medio – lungo termine (quota corrente) Conti correnti bancari, anticipi ed altri finanziamenti a breve

31 marzo 2018

31 marzo 2017

0 158.480 158.480

3 205.037 205.040

0 65.181 123.428 188.609

18 50.056 170.214 220.288

La posizione finanziaria netta del Gruppo al 31 marzo 2018 presenta un saldo negativo pari a Euro 295 milioni come più ampiamente dettagliato nel seguito. I finanziamenti in utilizzo, per un valore pari ad Euro 347 milioni, sono relativi a finanziamenti a medio-lungo termine erogati dal socio per Euro 224 milioni e finanziamenti bancari a breve termine su base rotativa per Euro 123 milioni e sono destinati alla copertura dei fabbisogni di cassa del Gruppo. Nell’esercizio dal 1 aprile 2017 al 31 marzo 2018 sono stati rimborsati: -

due tranches, settembre 2017 e marzo 2018, del finanziamento erogato dal socio pari ad Euro 36 milioni;

-

quattro rate del prestito in USD erogato dal socio, per un controvalore pari a circa Euro 12 milioni.

Per quanto riguarda le ipoteche su immobili od altre immobilizzazioni di proprietà del Gruppo si rinvia alla nota 42 “Attività e Passività potenziali”.

Passività per leasing finanziari Al 31 marzo 2018 non si rilevano debiti per leasing di natura finanziaria. La variazione rispetto al periodo precedente (marzo 2017) è dovuta al completamento dei pagamenti dei canoni di leasing relativi ai contratti in essere nell’area asiatica (il tasso medio effettivo con riferimento alle passività per leasing finanziari al 31 marzo 2017 era il 1,88%).

€ migliaia

Scadenza: minore di 1 anno tra 1 e 5 anni Oltre i 5 anni

Totale canoni

Quota interessi

Quota Totale canoni capitale

marzo 2018

marzo 2018

marzo 2018

0 0 0 0

0 0 0 0

0 0 0 0

Quota interessi

Quota capitale

marzo 2017

marzo 2017

marzo 2017

20 4 0 24

2 0 0 2

18 3 0 21

89


Posizione finanziaria netta A completamento dell’informativa riportata nella presente nota esplicativa, si riporta il dettaglio della posizione finanziaria netta del Gruppo al 31 marzo 2018. € migliaia

31 marzo 2018

31 marzo 2017

Cassa e disponibilità liquide Debiti verso banche Finanziamento socio Debiti verso altri finanziatori (leasing) Posizione finanziaria netta a breve termine

51.938 (123.428) (65.181) 0 (136.671)

43.258 (170.214) (50.056) (18) (177.030)

Debiti verso altri finanziatori (leasing) Finanziamento socio Posizione finanziaria netta a medio lungo termine

0 (158.480) (158.480)

(3) (205.037) (205.040)

Totale posizione finanziaria netta

(295.151)

(382.070)

Si evidenzia che l’esposizione finanziaria verso la controllante LIXIL ammonta complessivamente a Euro 224 milioni e che i debiti verso banche includono linee a breve per circa Euro 108 milioni ottenute da istituti di credito giapponesi. I tassi medi effettivi registrati dal Gruppo nel corso dell’esercizio sono stati i seguenti: a) sulle giacenze in conto corrente e sui depositi bancari: 0,55% (marzo 2017: 0,39%); b) sui finanziamenti bancari a breve termine: 0,97% (marzo 2017: 0,99%); c) sui mutui e finanziamenti bancari a medio lungo termine: non rilevato in quanto non vi sono stati finanziamenti di questo tipo nel corso dell’esercizio (come anche al 31 marzo 2017); d) sul finanziamento soci: spread applicato pari a 0,95% % (marzo 2017: 0,95%); e) sulle passività per leasing finanziari: non rilevato in quanto non vi sono leasing finanziari (marzo 2017: 1,88%). Il tasso medio effettivo sull’indebitamento complessivo si è attestato all’ 1% (marzo 2017: 1%).

31. Trattamento di fine rapporto Secondo quanto previsto dalla normativa nazionale l’importo spettante a ciascun dipendente matura in funzione del servizio prestato ed è erogato allorché il dipendente lasci la società. Il trattamento dovuto alla cessazione del rapporto di lavoro è calcolato in base alla sua durata e alla retribuzione imponibile di ciascun dipendente. La passività, annualmente rivalutata in ragione dell’indice ufficiale del costo della vita e degli interessi di legge, non è associata ad alcuna condizione o periodo di maturazione, né ad alcun obbligo di provvista finanziaria; non esistono, pertanto, attività al servizio del fondo. La disciplina è stata integrata dal D.Lgs. n. 252/2005 e dalla Legge n. 296/2006 (Finanziaria 2007) che, per le aziende con almeno 50 dipendenti, ha stabilito che le quote maturate dal 2007 sono destinate, su opzione dei dipendenti, o al Fondo Tesoreria INPS o alle forme di previdenza complementare, assumendo la natura di “Piano a contribuzione definita”. Restano comunque contabilizzate a T.F.R., per tutte le società, le rivalutazioni degli importi in essere alle date di opzione, così come, per le aziende con meno di 50 dipendenti, anche le quote maturate e non destinate a previdenza complementare. Ai sensi dello IAS 19 (2011), tale fondo è contabilizzato come “Piano a benefici definiti”. € migliaia

Fondo T.F.R. Permasteelisa S.p.A. Fondo T.F.R. Consorzio Marine Project Solutions Scarl

31 marzo 2018

31 marzo 2017

3.380 12 3.392

3.452 0 3.452

90


La tabella sotto riportata si riferisce esclusivamente alla quota TFR maturata ante 2007 di Pemasteelisa S.p.A. € migliaia

Valore attuale dell'obbligazione Perdite e utili attuariali non riconosciuti Passività riconosciuta per trattamento di fine rapporto

31 marzo 2018

31 marzo 2017

3.380 0 3.380

3.452 0 3.452

31 marzo 2018

31 marzo 2017

3.452 0 (72) 3.380

3.452 0 0 3.452

Movimenti del trattamento di fine rapporto € migliaia

Obbligazione netta all'inizio del periodo Incrementi per acquisizione Variazione netta del periodo Obbligazione netta alla chiusura del periodo

La variazione netta del trattamento di fine rapporto nel periodo aprile 2017 – marzo 2018 è dettagliata nella seguente tabella: € migliaia

Obbligazione netta all'inizio del periodo Altri movimenti Pagamenti effettuati Oneri riconosciuti a conto economico Utile/(perdite) attuariali Obbligazione netta alla chiusura del periodo

31 marzo 2018

31 marzo 2017

3.452 0 (172) 45 55

3.452 (2) (110) 30 82

3.380

3.452

La voce “Oneri riconosciuti a conto economico” inclusa nella precedente tabella è così composta: € migliaia

Costo corrente Interessi sull'obbligazione

31 marzo 2018

31 marzo 2017

0 45 45

0 82 82

Si riportano di seguito le basi tecniche economiche utilizzate

Tasso di attualizzazione alla chiusura del periodo Tasso di inflazione Tasso annuo incremento TFR

31 marzo 2018

31 marzo 2017

1,37% 1,50% 2,63%

1,43% 1,50% 2,63%

Si riportano di seguito le basi tecniche demografiche utilizzate: Probabilità di decesso

Tabelle di mortalità RG48 pubblicate dalla Ragioneria Generale dello StatoTabelle

Probabilità di invalidità

Tavole INPS distinte per età e sesso

Probabilità di pensionamento

100% al raggiungimento dei requisiti AGO 91


È di seguito riportata l’analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale rilevante ai fini della determinazione dell’ammontare della passività di fine esercizio; la stessa mostra gli effetti, espressi in termini assoluti, delle variazioni delle ipotesi attuariali rilevanti ragionevolmente possibili a tale data. Variazione delle ipotesi attuariali 31 marzo 2018

31 marzo 2017

Tasso annuo di inflazione +0,25 p.p. -0,25 p.p.

3.428 3.305

3.489 3.360

Tasso annuo di attualizzazione +0,25 p.p. -0,25 p.p.

3.269 3.468

3.322 3.531

31 marzo 2018

31 marzo 2017

24.656 3.399 28.055

24.988 3.946 28.934

31 marzo 2018

31 marzo 2017

28.934 (879) 28.055

27.531 1.403 28.934

31 marzo 2018

31 marzo 2017

24.284 372 24.656

24.505 483 24.988

31 marzo 2018

31 marzo 2017

24.505 (221) 24.284

24.166 339 24.505

La durata finanziaria media dell'obbligazione è pari a 13 anni.

32. Fondi pensione ed altri benefici per i dipendenti € migliaia

Fondi pensione Altri benefici ai dipendenti

Movimenti fondo pensione ed altri benefici ai dipendenti € migliaia

Obbligazione netta all'inizio del periodo Variazione netta del periodo Obbligazione netta alla chiusura del periodo

Fondi pensione € migliaia

Fondo pensione Gartner GmbH Altri fondi pensione minori

Movimenti del fondo pensione Gartner GmbH € migliaia

Obbligazione netta all'inizio del periodo Variazione netta del periodo Obbligazione netta alla chiusura del periodo

La variazione netta del fondo pensione Gartner GmbH, nel periodo 1 aprile 2017 – 31 marzo 2018, è dettagliata nella seguente tabella:

92


€ migliaia

Obbligazione netta all'inizio del periodo Trasferimenti da società controllate non consolidate Pagamenti effettuati Utili/(perdite) attuariali Oneri riconosciuti a conto economico Obbligazione netta alla chiusura del periodo

31 marzo 2018

31 marzo 2017

24.505 0 (1.049) 93 735 24.284

24.166 0 (1.079) 664 754 24.505

La voce oneri riconosciuti a conto economico inclusa nella precedente tabella è così composta: € migliaia

Costo corrente Interessi sull'obbligazione

31 marzo 2018

31 marzo 2017

280 455 735

281 473 754

31 marzo 2018

31 marzo 2017

1,90% 1,75% 0,00%

1,90% 1,75% 0,00%

31 marzo 2018

31 marzo 2017

27.359 21.712

27.615 21.906

21.101 28.333

21.251 28.663

31 marzo 2018

31 marzo 2017

460 0 2.939 3.399

440 0 3.506 3.946

31 marzo 2018 3.946 0 (547) 3.399

31 marzo 2017 3.059 458 429 3.946

Si riportano di seguito le basi tecniche economiche utilizzate.

Tasso di attualizzazione alla chiusura del periodo Tasso di inflazione Tasso di futuro incremento salariale Variazione delle ipotesi attuariali

Tasso annuo di inflazione +1 p.p. -1 p.p. Tasso annuo di attualizzazione +1 p.p. -1 p.p. La durata finanziaria media dell'obbligazione è pari a 15 anni.

Altri benefici ai dipendenti € migliaia

Fondo "Jubilee" Olanda Trasferimenti ad attività non correnti destinate alla vendita Altri fondi

Movimenti degli altri benefici ai dipendenti € migliaia

Obbligazione netta all'inizio del periodo Trasferimenti da attività destinate alla vendita Variazione netta del periodo Obbligazione netta alla chiusura del periodo

93


33. Fondi rischi e oneri € migliaia

Saldo all'1 aprile 2016 Trasferimenti Trasferimenti da attività destinate alla vendita Accantonamenti dell'esercizio Utilizzi dell'esercizio Rilasci dell'esercizio Effetto traduzione cambi Saldo al 31 marzo 2017

€ migliaia

Saldo all'1 aprile 2017 Trasferimenti Accantonamenti dell'esercizio Utilizzi dell'esercizio Rilasci dell'esercizio Effetto traduzione cambi Saldo al 31 marzo 2018

Fondo perdite su partecipazioni

Fondo rischi per garanzie

0

10.592 605

6.910 (766)

865 11.417 (12.229) (470) 369 11.149

0

Fondo Fondi rischi rischi su per imposte commesse

Altri fondi

Totale

1.372 0

2.094 24.430

20.968 24.269

0

0

0

865

2.945 (395) (3.453) 271 5.512

30 (191) 0 110 1.321

5.632 (541) (1.262) (382) 29.971

20.024 (13.356) (5.185) 368 47.953

Fondo perdite su partecipazioni

Fondo rischi per garanzie

Fondo rischi su commesse

Fondi rischi per imposte

Altri fondi

Totale

0

11.149 (195) 10.748 (9.008) (238) (890) 11.566

5.512

1.321

29.971

2.716 (1.194) (37) (687) 6.310

1.000

4.082 (25.150) (1.100) (1.091) 6.712

47.953 (195) 18.546 (35.352) (1.375) (2.847) 26.730

0

(179) 2.142

Fondo rischi per garanzie Un accantonamento per garanzie viene registrato in bilancio sulla base dell'analisi del trend storico dei costi di garanzia sostenuti negli esercizi precedenti. L'accantonamento viene effettuato per tutte le commesse soggette ad un determinato periodo di garanzia. Fondo rischi su commesse L’utilizzo dell’esercizio è avvenuto in seguito all’effettivo verificarsi dei rischi per i quali risultava effettuato uno specifico accantonamento alla chiusura dell’esercizio precedente; per quanto riguarda l’accantonamento del periodo, i maggiori stanziamenti effettuati sono relativi principalmente a rischi su alcune commesse in Hong Kong (per circa Euro 0,8 milioni) e in Qatar (per circa Euro 1,2 milioni). Fondi rischi per imposta Il fondo rischi per imposte riguarda il contenzioso fiscale indiano per Euro 1.142 migliaia al 31 marzo 2018. L’accantonamento del periodo per Euro 1.000 migliaia è relativo a possibili rischi in altre aree del Gruppo. Altri fondi L’importo si riferisce ad accantonamenti effettuati a fronte di rischi ritenuti probabili su cause legali in corso. La voce “utilizzi” è per lo più dovuta all’utilizzo nell’area UK del fondo iscritto lo scorso esercizio e stanziato a fronte di un procedimento legale ora conclusosi.

34. Debiti commerciali verso terzi € migliaia

Debiti commerciali verso terzi

31 marzo 2018

31 marzo 2017

251.835 251.835

263.655 263.655

Al 31 marzo 2018, i debiti commerciali includono fatture da ricevere per Euro 90.356 migliaia (marzo 2017: Euro 89.035 migliaia) e ritenute a garanzia per Euro 16.461 migliaia (marzo 2017: Euro 18.112 migliaia), scadenti per la maggior parte entro il 31 marzo 2019.

94


35. Debiti commerciali verso società non consolidate e collegate € migliaia

Debiti commerciali Consorzio Cladding Technology Italia

31 marzo 2018

31 marzo 2017

1 1

1 1

36. Debiti per imposte correnti € migliaia

Debiti tributari per imposte sul reddito

31 marzo 2018

31 marzo 2017

20.294 20.294

29.305 29.305

Considerando la voce “Debiti per imposte correnti” unitamente alla voce “Crediti per imposte correnti” di cui alla nota 25, la posizione netta del Gruppo con riguardo alle imposte correnti è passata da una posizione di debito complessivo di Euro 19.912 migliaia ad una posizione di debito complessivo di Euro 8.278 migliaia. La variazione positiva pari a Euro 11.634 migliaia, è dovuta prevalentemente ad imposte pagate nell’esercizio relative all’area del nord Europa.

37. Debiti vari ed altre passività, correnti € migliaia

Debiti tributari erario c/iva Debiti tributari erario c/ritenute operate Debiti tributari altre imposte indirette Debiti verso istituti di previdenza sociale Debiti verso dipendenti Altri debiti diversi Ratei e risconti passivi

31 marzo 2018

31 marzo 2017

9.907 3.008 163 3.620 37.666 15.617 3.847 73.829

7.655 3.496 270 4.479 35.724 25.910 4.802 82.336

31 marzo 2018

31 marzo 2017

8.074 7.543 15.617

21.066 4.844 25.910

La voce “Altri debiti diversi” è così composta: € migliaia

Passività per valutazione al “fair value” degli strumenti derivati Debiti vari

La voce “Passività per valutazione al “fair value” degli strumenti derivati” è relativa per Euro 8.074 migliaia alle operazioni su valute (marzo 2017: Euro 21.066 migliaia) e mentre le operazioni su commodities non hanno generato nessuna passività, come nell’esercizio precedente.

38. Passività non correnti destinate alla vendita Al 31 marzo 2018 non si rilevano passività non correnti destinate alla vendita.

39. Gestione dei rischi L’esposizione al rischio di credito, al rischio di interesse, al rischio di prezzo sulle commodities ed al rischio di cambio nascono nel normale corso delle attività del Gruppo. Storicamente strumenti finanziari derivati sono utilizzati dal Gruppo a copertura dell’esposizione alle fluttuazioni dei tassi di cambio delle valute estere. Il Gruppo effettua alcune operazioni di copertura anche del rischio di prezzo sulle commodities.

95


Rischio di credito Il rischio di credito è il rischio che un cliente o un’altra controparte possa non rispettare gli impegni alla scadenza causando una perdita al Gruppo. Il principale rischio di credito del Gruppo deriva dai crediti relativi alle commesse. Il Gruppo ha messo in atto un sistema di Risk management volto all’analisi del rischio di ogni offerta presentata; un rating viene attribuito ad ogni progetto ed al relativo cliente e vengono poste in atto le misure ritenute necessarie per minimizzare il rischio per la società; il sistema prevede inoltre che l’esposizione al rischio di credito sia successivamente monitorata in modo continuativo. Altre attività finanziarie del Gruppo che lo espongono al rischio di credito includono le disponibilità liquide e i contratti derivati di copertura valutaria. Le disponibilità liquide sono tenute presso istituti di credito di elevato rating. Similmente le transazioni in contratti derivati di copertura valutaria possono essere effettuate solamente con controparti che presentano una qualità del credito molto alta. In considerazione dei loro elevati rating, il management del Gruppo non si aspetta che alcuna controparte non rispetti gli impegni. Alla data di bilancio non vi sono significative concentrazioni di credito su clienti particolari, né vi sono significative concentrazioni dei rischi per aree geografiche. La massima esposizione al rischio di credito è rappresentata dal valore contabile iscritto in bilancio di ciascuna attività finanziaria, inclusi i contratti derivati di copertura valutaria. Con riferimento ai crediti commerciali verso terzi, la massima esposizione al rischio di credito per area geografica è la seguente: € migliaia

Europa Asia Australia America del Nord America Centrale America del Sud Medio Oriente Nord Africa Totale crediti lordi per area geografica

Fondo svalutazione crediti Differenze cambi Totale crediti netti per area geografica

31 marzo 2018

31 marzo 2017

136.721 65.808 784 134.855 135 1.620 107.227 157 447.307

129.259 61.905 1.753 149.324 58 97 168.249 92 510.737

31 marzo 2018

31 marzo 2017

(24.064) 529 423.772

(23.591) 465 487.611

Il valore contabile dei crediti commerciali verso terzi alla chiusura dell’esercizio suddiviso per anzianità è il seguente: € migliaia

Non scaduti Scaduti da meno di 180 giorni Scaduti da 180 giorni a 365 giorni Scaduti da più di 365 giorni Totale Adeguamento cambi

Crediti lordi

Fondo svalutazione

Crediti netti

Crediti lordi

Fondo svalutazione

Crediti netti

marzo 2018

marzo 2018

marzo 2018

marzo 2017

marzo 2017

marzo 2017

299.255 53.497 28.590 65.965 447.307

(3.923) (722) (101) (19.318) (24.064)

295.332 52.775 28.489 46.647 423.243

363.994 59.076 11.015 76.652 510.737

(2.777) (155) (1.073) (19.586) (23.591)

361.217 58.921 9.942 57.066 487.146

529 423.772

465 487.611

Al 31 marzo 2018 l’ammontare dei crediti non scaduti, al netto del fondo svalutazione crediti, è pari al 70% del totale (marzo 2017: 74%) e lo scaduto superiore ad un anno è pari al 11% (marzo 2017: 12%).

96


Rischio di tasso di interesse L’esposizione del Gruppo alle variazioni dei tassi di interesse è relativa principalmente alle disponibilità liquide ed ai debiti verso istituti di credito. Il rischio di tasso è attivamente gestito a livello centrale al fine di assicurare che i pagamenti degli interessi siano entro livelli accettabili e consistenti con le strategie del Gruppo. Il Gruppo non utilizza normalmente strumenti derivati a copertura del rischio di tasso di interesse. Sensitivity analysis Una variazione di 100 basis point nei tassi di interesse alla data di chiusura dell’esercizio avrebbe determinato un incremento (decremento) del patrimonio netto e del risultato d’esercizio per gli ammontari riportati nella tabella sottostante. L’analisi è stata fatta assumendo che tutte le altre variabili, in particolare i tassi di cambio con le valute estere, rimangano costanti. Sulla stessa base è stata effettuata anche l’analisi con riferimento all’ esercizio precedente. € migliaia

Risultato dell'esercizio +100 bp - 100 bp

31 marzo 2018 Finanziamenti a tasso variabile

€ migliaia

+100 bp

- 100 bp

(4.226)

3.755

(4.226)

3.755

(4.226)

3.755

(4.226)

3.755

Risultato dell'esercizio +100 bp - 100 bp

31 marzo 2017 Finanziamenti a tasso variabile

Patrimonio netto

Patrimonio netto +100 bp

- 100 bp

(4.307)

3.807

(4.307)

3.807

(4.307)

3.807

(4.307)

3.807

Si precisa che il Gruppo non ha finanziamenti in essere a tasso fisso. Rischio di liquidità Sono state implementate procedure al fine di monitorare e controllare la liquidità, sia a livello centrale che di singola società del Gruppo, su base giornaliera attraverso l’adozione di un approccio di “cash flow management”. Nella tabella sottostante viene riportato il dettaglio dei flussi contrattuali futuri delle passività finanziarie detenute dal Gruppo, suddiviso tra passività finanziarie non legate a strumenti finanziari derivati e passività finanziarie legate a strumenti finanziari derivati. Esposizione al rischio di liquidità relativo alle passività finanziarie diverse dai derivati € migliaia

Passività finanziarie diverse dai derivati Debiti commerciali verso terzi Passività per leasing finanziario Altri debiti finanziari Debiti verso banche Totale in bilancio

31 marzo 2018 Valore contabile

Flussi di cassa contrattuali

Flussi di cassa contrattuali inferiori ai 12 mesi

Flussi di cassa contrattuali compresi tra 1 e 5 anni

Flussi di cassa contrattuali oltre i 5 anni

251.835 0 223.661 123.428 598.924

251.835 0 223.661 123.428 598.924

242.361

7.156

2.318

65.181 123.428 430.970

158.480 165.636

2.318

97


€ migliaia

Passività finanziarie diverse dai derivati Debiti commerciali verso terzi Passività per leasing finanziario Altri debiti finanziari Debiti verso banche Totale in bilancio

31 marzo 2017 Valore contabile

Flussi di cassa contrattuali

Flussi di cassa contrattuali inferiori ai 12 mesi

Flussi di cassa contrattuali compresi tra 1 e 5 anni

Flussi di cassa contrattuali oltre i 5 anni

263.655 21 255.093 170.215 688.984

263.655 24 255.093 170.215 688.987

252.442 20 50.056 170.215 472.733

1.508 4 205.037 0 206.549

9.705 0 0 0 9.705

Esposizione al rischio di liquidità relativo alle passività finanziarie relative agli strumenti derivati 31 marzo 2018

€ migliaia

Valore contabile

Flussi di cassa contrattuali

Flussi di cassa contrattuali inferiori ai 12 mesi

Attività per valutazione al “fair value” dei contratti forward su valute - entrate - uscite Passività per valutazione al “fair value” dei contratti forward su valute - entrate - uscite

(13.151)

(13.151)

(13.151)

(784.466)

(784.466)

771.315

771.315

8.074

8.074

(567.969)

(567.969)

576.043

576.043

Attività per valutazione al “fair value” delle commodities - entrate - uscite Passività per valutazione al “fair value” delle commodities

177

Flussi di Flussi di cassa cassa contrattuali contrattuali compresi tra oltre i 5 anni 1 e 5 anni

Attività (-)/passività (+)

8.074

0

- entrate - uscite Totale in bilancio

(4.900)

177

177

(2.564)

(2.564)

2.741

2.741

0

0

0

0

0

0

(4.900)

(4.900)

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

31 marzo 2017

€ migliaia

Valore contabile

Flussi di cassa contrattuali

Flussi di cassa contrattuali inferiori ai 12 mesi

Flussi di cassa contrattuali compresi tra 1 e 5 anni

Flussi di cassa contrattuali oltre i 5 anni

(15.335)

(15.335)

(15.335)

0

0

(703.898)

(703.898)

688.563

688.563

21.066

21.066

0

0

(733.027)

(733.027)

754.093

754.093

Attività (-)/passività (+) Attività per valutazione al “fair value” dei contratti forward su valute - entrate - uscite Passività per valutazione al “fair value” dei contratti forward su valute - entrate - uscite

21.066

98


Attività per valutazione al “fair value” delle commodities - entrate - uscite Passività per valutazione al “fair value” delle commodities

(24)

0

- entrate - uscite

5.707

Totale in bilancio

(24)

(24)

(536)

(536)

512

512

0

0

0

0

0

0

5.707

5.707

0

0

0

0

0

0

Si richiama l’attenzione sul fatto che i valori di entrate ed uscite indicate nelle tabelle soprastanti sono evidenziati solo a titolo informativo; i contratti derivati in questione, infatti, non comportano un esborso effettivo od un incasso effettivo dei due ammontari, ma solo la regolazione del differenziale tra i due flussi. Si richiama inoltre l’attenzione sul fatto che per valutare correttamente il rischio di liquidità, occorre tenere conto che a fronte dei flussi di cassa futuri derivanti dalle passività finanziarie sopra evidenziate, il Gruppo detiene attività finanziarie, ed in particolare: a) cassa e disponibilità liquide per Euro 51.938 migliaia e Euro 43.258 migliaia rispettivamente al 31 marzo 2018 e al 31 marzo 2017; b) crediti commerciali verso terzi per Euro 423.772 migliaia e Euro 487.611 migliaia rispettivamente al 31 marzo 2018 e al 31 marzo 2017. Rischio di cambio Il Gruppo è esposto al rischio di variazione dei tassi di cambio sulle vendite e sugli acquisti relativi alle proprie commesse e sui finanziamenti denominati in valute diverse dall’Euro. Le valute estere che fanno sorgere il rischio di cambio sono principalmente la sterlina, il dollaro statunitense, il dollaro di Hong Kong e il dollaro di Singapore. Generalmente le commesse vengono coperte per l’intero ammontare previsto in valuta o comunque per una percentuale superiore al 90%; per una illustrazione dettagliata delle modalità con cui il Gruppo gestisce le coperture su valute sulle proprie commesse, si rinvia al paragrafo “g” dei principi contabili. Con riferimento alle altre attività e passività detenute in valuta estera diverse da quelle relative alle commesse, la policy del Gruppo consiste nel minimizzare l’esposizione netta effettiva alla variazione dei tassi di cambio, stipulando anche in questo caso appositi contratti di copertura a medio/breve termine e rinnovandoli quando necessario. Un indebolimento del 10% dell’Euro nei confronti delle seguenti valute al 31 marzo 2018 avrebbe comportato un aumento (decremento) del risultato d’esercizio e del patrimonio netto per gli ammontari esposti nelle tabelle sottostanti. L’analisi è stata fatta assumendo che tutte le altre variabili, in particolare i tassi di interesse, rimangano costanti. L’analisi è stata effettuata sulla stessa base con riferimento all’esercizio precedente. € migliaia

Risultato dell'esercizio

Patrimonio netto

163 925 (198) (409) (139) (13) (2) (221) 106

163 925 (198) (409) (139) (13) (2) (221) 106

31 marzo 2018

GBP USD HKD SGD THB AUD QAR Altre

99


€ migliaia

Risultato dell'esercizio

Patrimonio netto

(30) 1.556 (360) (999) 98 10 (2) 123 396

(30) 1.556 (360) (999) 98 10 (2) 123 396

31 marzo 2017

GBP USD HKD SGD THB AUD QAR Altre

Un rafforzamento del 10% dell’Euro nei confronti delle stesse valute alla chiusura rispettivamente dell’esercizio al 31 marzo 2018 e al 31 marzo 2017 avrebbe determinato un effetto uguale ma di segno opposto, sempre sulla base che tutte le altre variabili rimangano costanti. Si precisa che nell’analisi non sono stati considerati crediti, debiti e flussi commerciali futuri a fronte dei quali sono state poste in essere le operazioni di copertura. Si ritiene infatti ragionevole che la variazione dei tassi di cambio possa produrre un effetto economico opposto, di ammontare uguale o superiore, sulle transazioni sottostanti coperte. Rischio di prezzo su commodities Il Gruppo è esposto al rischio prezzo, ivi compreso il relativo rischio cambio, in particolare sugli acquisti di alluminio, che rappresenta uno dei principali componenti dei costi di commessa del Gruppo. Per quanto riguarda la gestione del rischio di tale prezzo, la politica del Gruppo è orientata a minimizzare la necessità di fare ricorso ai mercati finanziari per coperture, mediante la gestione dei rapporti con i fornitori volta alla fissazione del prezzo per determinati archi temporali. Nel passato, l’andamento alquanto altalenante del prezzo dell’alluminio, ha indotto il Gruppo ad iniziare una limitata e selettiva politica di copertura del prezzo dell’alluminio per alcune specifiche commesse per le quali risultava impossibile o comunque non immediato il blocco del prezzo con il fornitore per tutto l’arco temporale della commessa. Per una illustrazione dettagliata delle modalità con cui il Gruppo gestisce le coperture su commodities sulle proprie commesse, si rinvia al paragrafo “g” dei principi contabili.

40. Misurazione del “Fair value” Non risultano iscritte in bilancio attività o passività finanziarie il cui “fair value” si discosti in misura significativa dal loro valore netto contabile. L’IFRS 13 stabilisce una gerarchia del “fair value” che classifica in tre livelli gli input delle tecniche di valutazione adottate per misurare il “fair value”. La gerarchia del “fair value” attribuisce la massima priorità ai prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche (dati di Livello 1) e la priorità minima agli input non osservabili (dati di Livello 3). In alcuni casi, i dati utilizzati per valutare il “fair value” di un’attività o passività potrebbero essere classificati in diversi livelli della gerarchia del “fair value”. In tali casi, la valutazione del “fair value” è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia in cui è classificato l’input di piu basso livello, tenendo conto della sua importanza per la valutazione. I livelli utilizzati nella gerarchia sono: -

Gli input di Livello 1 sono prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l’entità può accedere alla data di valutazione; Gli input di Livello 2 sono variabili diverse dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1 osservabili direttamente o indirettamente per le attività o per le passività; Gli input di Livello 3 sono variabili non osservabili per le attività o per le passività.

100


Attività e passività che sono misurate al “fair value” su base ricorrente: La seguente tabella evidenzia la gerarchia del “fair value” delle Attività e passività finanziarie che sono misurate al “fair value” su base ricorrente al 31 marzo 2018: € migliaia Società collegate non consolidate Titoli disponibili per la vendita o detenuti fino a scadenza Attività finanziarie al “fair value” rilevate a Conto Economico Cassa e disponibilità liquide Totale attività Passività finanziarie al “fair value” rilevate a Conto Economico Debiti verso banche ed altri finanziatori Totale passività

Note (18)

Livello 1

Livello 2

Livello 3

Totale

(26)

12.975

12.975

(27)

51.938 64.913

51.938 64.913

(37)

8.074

8.074

(30)

347.089 355.163

347.089 355.163

Nel corso dell’esercizio 2018, non ci sono stati trasferimenti tra i Livelli della gerarchia del “fair value”. Attività e passività non misurate al “fair value” su base ricorrente: Il valore contabile dei Crediti e altre attivita correnti e dei Debiti commerciali e delle altre passivita correnti approssima il “fair value” e rientrano nel livello 2 della gerarchia. Nel seguito si riportano i metodi e le assunzioni più significativi utilizzati nella stima del “fair value” delle attività e passività iscritte nella situazione patrimoniale-finanziaria secondo tale criterio o comunque di quelle per le quali la sua indicazione è richiesta dai principi contabili nelle note esplicative. Società controllate non consolidate Al 31 marzo 2018 il Gruppo non detiene partecipazioni in società controllate non consolidate. Titoli Il Gruppo non detiene titoli né per scopo di trading né come titoli disponibili per la vendita o destinati ad essere detenuti fino alla loro scadenza. Disponibilità liquide Il valore nominale delle Disponibilità e mezzi equivalenti in genere approssima il loro “fair value” considerando la breve durata e comprendono principalmente conti correnti bancari e depositi vincolati. Il “fair value” delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti è determinato utilizzando la tecnica dei flussi di cassa attualizzati e rendimenti di mercato osservabili. Contratti derivati Per i contratti derivati a copertura del rischio di cambio, del rischio di interesse e del rischio di prezzo sulle commodities vengono utilizzate quotazioni ufficiali di mercato. Debiti verso istituti di credito Il “fair value” è calcolato sulla base dell’attualizzazione dei flussi futuri attesi con riferimento al capitale ed agli interessi. Leasing finanziari Come evidente dalla nota 30 “Debiti verso banche ed altri finanziatori”, il Gruppo non presenta passività per contratti di leasing finanziario. Crediti e debiti di natura commerciali ed altri crediti e debiti Per i crediti ed i debiti con vita residua inferiore all’anno, si ritiene che il valore nominale al netto di eventuali perdite di valori approssimi il “fair value”. Tutti gli altri crediti e debiti con vita residua superiore all’anno sono attualizzati al fine di determinare il loro “fair value”, ad eccezione delle ritenute a garanzia sulle commesse; il Gruppo ritiene infatti che le ritenute a garanzia non rappresentino in alcun modo una forma di finanziamento nei confronti del cliente derivante dal fatto che vi sia una dilazione di pagamento di tali importi oltre l’anno, in quanto le varie forme di ritenute a garanzia che caratterizzano il Gruppo nelle diverse aree geografiche in cui opera 101


rientrano nelle normali condizioni di mercato applicate; di conseguenza non sussiste la necessità di applicare alcuna attualizzazione. Al 31 marzo 2018 il Gruppo non ritiene vi siano casi di ritenute a garanzia al di fuori delle normali condizioni di mercato applicate.

41. Impegni Alla data di bilancio il Gruppo ha i seguenti impegni: Leasing operativi € migliaia

Scadenza: minore di 1 anno tra 1 e 5 anni Oltre i 5 anni

31 marzo 2018

31 marzo 2017

12.363 22.586 2.973 37.922

13.808 26.399 4.528 44.735

Il Gruppo detiene attraverso leasing operativi un certo numero di siti di produzione, di uffici, macchinari e attrezzature. Tali contratti di leasing hanno durate variabili, alcuni con possibilità di rinnovo alla scadenza. Normalmente tali impegni sono periodicamente aggiornati per riflettere i valori di mercato. Contratti derivati € migliaia

31 marzo 2018

31 marzo 2017

Impegni per contratti derivati di copertura valutaria Impegni per contratti derivati di copertura su commodities

1.352.065 2.744 1.354.809

1.445.003 512 1.445.515

Impegni per contratti derivati di copertura valutaria in acquisto Impegni per contratti derivati di copertura valutaria in vendita

538.817 813.248 1.352.065

532.633 912.370 1.445.003

2.744 0 2.744

512 0 512

Impegni per contratti derivati di copertura su commodities in acquisto Impegni per contratti derivati di copertura su commodities in vendita

Come illustrato nei principi contabili, i contratti derivati di copertura su valute e su commodities sono valutati al “fair value”. Al 31 marzo 2018 la valutazione al “fair value” dei contratti di copertura valutaria ha comportato l’iscrizione di un utile pari a Euro 13.151 migliaia (marzo 2017: Euro 15.335 migliaia) e di una perdita pari a Euro 8.074 migliaia (marzo 2017: Euro 21.066 migliaia) iscritti rispettivamente alla voce “Attività per valutazione a mercato degli strumenti derivati” (nota 26) e “Passività per valutazione a mercato degli strumenti derivati” (nota 37). Si segnala che gli importi indicati sono relativi rispettivamente per Euro 7.656 migliaia (marzo 2017: Euro 2.605 migliaia) e Euro 2.319 migliaia (marzo 2017: Euro 4.536 migliaia) alla valutazione dei contratti di copertura valutaria di natura finanziaria, cioè di quelli che economicamente coprono attività e passività in valuta estera di natura finanziaria. Alla stessa data la valutazione al “fair value” dei contratti di copertura su commodities ha comportato l’iscrizione di un utile pari a Euro (176) migliaia (marzo 2017: Euro 24 migliaia) e di una perdita pari a Euro 0 migliaia (marzo 2017: Euro 0 migliaia) iscritti rispettivamente alla voce “Attività per valutazione a mercato degli strumenti derivati” (nota 26) e “Passività per valutazione a mercato degli strumenti derivati” (nota 37). Altri impegni Al 31 marzo 2018 il Gruppo non ha altri impegni significativi da segnalare.

102


42. Attività e passività potenziali Si elencano di seguito le principali garanzie a favore di terzi emesse dal Gruppo: 

Fidejussioni e garanzie riferite alle commesse in corso di esecuzione: ammontano a Euro 1.267,8 milioni (Euro 1.257,8 milioni al 31 marzo 2017) e sono emesse da Istituti di Credito e Compagnie Assicurative a favore dei clienti per buona esecuzione dei lavori (Euro 983,7 milioni), anticipi contrattuali (Euro 237,8 milioni), svincolo ritenute a garanzia (Euro 46,3 milioni).

Fidejussioni emesse a fronte di richieste di rimborso IVA e altri adempimenti doganali e fiscali emesse da Istituti di Credito e Compagnie Assicurative: ammontano a Euro 15,3 milioni (Euro 16,3 milioni al 31 marzo 2017).

Altre fidejussioni e garanzie per complessivi Euro 4,5 milioni (Euro 8,4 milioni al 31 marzo 2017) che includono garanzie di pagamento di importi dovuti a controparti terzi.

A fronte di parte degli impegni rilasciati a favore dei clienti, le società del Gruppo sono beneficiarie di fidejussioni e garanzie prestate da fornitori e subappaltatori che, al 31 marzo 2018, ammontano a Euro 101,4 milioni. Si segnala che a febbraio 2018 Permasteelisa S.p.A. ha ottenuto la sospensione della riscossione iniziata nei confronti della Società a seguito della notifica di accertamento di dicembre 2016 relativa ad asserita omessa applicazione di ritenute sui dividendi distribuiti nel 2011 alla società controllante Cima Claddings S.A. La Società è in attesa di conoscere l’esito dell’udienza di trattazione, tuttavia supportata dai propri consulenti, ritiene sussistano forti argomantazioni di ordine giuridico circa l’illegittimità dell’avviso di accertamento e pertanto il rischio di soccombenza non sia probabile. Infine si segnala che nel corso dell’esercizio risulta emessa la sentenza di primo grado relativa ad un procedimento legale avviato da parte di un partner locale nei confronti della controllata Permasteelisa Gartner Qatar per il riconoscimento di commissioni non corrisposte. Detta sentenza condanna la controllata al riconoscimento di QAR 10 milioni a favore della controparte. Si precisa che la controllata ha avviato parallelamente un procedimento finalizzato ad accertare l’invalidità dei contratti alla base dei rapporti con il suddetto partner locale. Rispetto a tale causa attiva, nel corso dell’esercizio risulta emessa la sentenza di cassazione che accoglie il ricorso della controllata Permasteelisa Gartner Qatar e rimanda in primo grado la decisione rispetto all’invalidità dei contratti. La controllata, supportata dai propri consulenti anche in considerazione dell’esito favorevole della sentenza di cassazione, ritiene non probabile il rischio di insorgere di passività connesse alla causa passiva.

43. Operazioni con parti correlate Rapporti con società controllate non consolidate e collegate La Capogruppo e le società del Gruppo hanno intrattenuto nel corso dell’esercizio 2018 alcuni rapporti con società controllate non consolidate; gli effetti economici sono riportati nella tabella seguente mentre per quelli patrimoniali si rinvia alle note esplicative 24 e 35 relative ai crediti e debiti verso società non consolidate e collegate. Trattasi di rapporti commerciali posti in essere nell’ambito della normale attività di gestione, regolati normalmente a condizioni di mercato. Ricavi operativi verso società non consolidate e collegate € migliaia

Mobil Project S.p.A. Consorzio Dyepower Totale Totale ricavi operativi

31 marzo 2018 30 0 30 1.276.666

31 marzo 2017 0,0% 0,0% 0,0%

300 4 304

0,0% 0,0% 0,0%

100,0% 1.286.482 100,0%

103


Costi operativi verso società non consolidate e collegate € migliaia

Mobil Project S.p.A. Totale Totale costi operativi

31 marzo 2018 145 145

31 marzo 2017 0,0% 0,0%

1.268.175 100,0%

0 0

0,0% 0,0%

1.289.036 100,0%

Non vi sono oneri e proventi finanziari da società controllate non consolidate e collegate. Come evidente dagli ammontari riportati, l’incidenza di tali rapporti sulla situazione patrimoniale, finanziaria ed economica del Gruppo è irrilevante in termini percentuali.

104


Altri rapporti con altre parti correlate nell’ambito del Gruppo Permasteelisa Nella tabella seguente vengono riportati gli effetti economici e finanziari di alcuni rapporti intrattenuti nel corso dell’esercizio da alcune società del Gruppo con altre parti correlate diverse da quelle descritte in precedenza. Trattasi in ogni caso di rapporti commerciali posti in essere nell’ambito della normale attività di gestione, regolati comunque a condizioni di mercato. Gli importi sono indicati in unità. Società del Gruppo Tipologia operazione

Parte correlata

Permasteelisa S.p.A.

Riaddebito Costi

N. 7 Dirigenti/dipendenti Permasteelisa Spa

Permasteelisa S.p.A. Permasteelisa S.p.A. (1) Permasteelisa S.p.A. Permasteelisa S.p.A.

Locazione passiva e oneri accessori Facility Management

Fondazione Ugo e Olga Levi Onlus

Riaddebito spese energia

Fondazione Ugo e Olga Levi Onlus

Cessione cespiti

Fondazione Ugo e Olga Levi Onlus

Marine Project Acquisto merci e servizi Solutions S.c.a r.l. (2)

Marine Project Acquisto merci e servizi per Solutions S.c.a r.l. (2) MPS Norwegian Branch Office Marine Project Acquisto merci e servizi per Solutions S.c.a r.l. (2) MPS France Branch

Marine Project Acquisto merci e servizi per Solutions S.c.a r.l. (2) MPS Montecarlo Branch

Permasteelisa Do Brazil Construcao, Industria, Comercio LTDA

Compensi per assistenza amministrativa e contabile

Fondazione Ugo e Olga Levi Onlus

Metalsigma Tunesi Spa (Flavio Tunesi Legale Rappresentante di tale società è anche Consigliere della Marine Project Solutions Scarl) Metalsigma Tunesi Spa (Flavio Tunesi Legale Rappresentante di tale società è anche Consigliere della Marine Project Solutions Scarl) Metalsigma Tunesi Spa (Flavio Tunesi Legale Rappresentante di tale società è anche Consigliere della Marine Project Solutions Scarl) Metalsigma Tunesi Spa (Flavio Tunesi Legale Rappresentante di tale società è anche Consigliere della Marine Project Solutions Scarl) Cicero Augusto Oliveira De Alencar (Executive Officer della consociata Permasteelisa Do Brasil) per il tramite della società Acal Consultoria e Auditoria S/S

Valuta locale

Ricavo/(Costo) in valuta 31 marzo 2018

Credito/(Debito) in valuta al 31 marzo 2018

Ricavo/(Costo) in Euro 31 marzo 2018

Credito/(Debito) in Euro al 31 marzo 2018

EURO

10.414.05

149,00

10.414.05

149,00

EURO

(203.731,89)

EURO

(110.858,50)

(50.325,00)

(110.858,50)

(50.325,00)

EURO

8.930,42

10.895,11

8.930,42

10.895,11

EURO

90.000,00

EURO

(9.594.246,78)

(2.664.910,40)

(9.594.246,78)

(2.664.910,40)

EURO

(140.520,60)

(118.520,60)

(140.520,60)

(118.520,60)

EURO

(1.287.258,16)

(554.941,16)

(1.287.258,16)

(554.941,16)

EURO

(4.428.929,37)

(1.626.030,23)

(4.428.929,37)

(1.626.030,23)

BRL

(143.089,80)

(203.731,89)

90.000,00

(38.002,56)

105


Permasteelisa Gartner Middle East LLC

Corrispettivi per supporto commerciale (Abu Dhabi Branch)

Permasteelisa Gartner Middle East LLC

Corrispettivi per supporto commerciale (Dubai Branch)

Permasteelisa Gartner Middle East LLC

Corrispettivi per supporto commerciale e servizi

Permasteelisa Gartner Middle East LLC

Corrispettivi per supporto commerciale (Sharjah Branch)

The Links Group Ltd (la consociata Permasteelisa Gartner Middle East LLC è detenuta al 51% da Links Asset Commercial Brokers LLC appartenente al gruppo LInks )

Permasteelisa Gartner Qatar LLC

Corrispettivi per supporto commerciale

Permasteelisa Gartner Qatar LLC

Fornitura di servizi di ingegneristica, meccanica ed elettronica nei cantieri in Qatar

Links Commercial Brokers WLL (Permasteelisa Gartner Qatar LLC è detenuta al 51% da Links Commercial Brokers WLL) Sitie Impianti Gulf Contracting Co.(che fa parte del Gruppo Sitie Impianti Industriali Spa, società quest'ultima nella quale l'Amministratore Ing. Nicola Greco è Presidente del Consiglio di Amministratore)

Permasteelisa Gartner Saudi Arabia LLC (3)

Fornitura e installazione di "canopy"

The Links Group Ltd (la consociata Permasteelisa Gartner Middle East LLC è detenuta al 51% da Links Asset Commercial Brokers LLC appartenente al gruppo LInks ) The Links Group Ltd (la consociata Permasteelisa Gartner Middle East LLC è detenuta al 51% da Links Asset Commercial Brokers LLC appartenente al gruppo LInks ) The Links Group Ltd (la consociata Permasteelisa Middle East LLC è detenuta al 51% da Links Asset Commercial Brokers LLC appartenente al gruppo LInks )

Salini Impregilo Spa (società nella quale è Consigliere l'Amministratore Ing. Nicola Greco)

AED

(92.610,00)

AED

(34.729,00)

AED

(230.000,00)

(241.500,00)

(53.516,91)

(53.371,35)

AED

(75.000,00)

(78.750,00)

(17.451,17)

(17.403,70)

QAR

(219,62)

USD

SAR

(97.240,50)

(21.548,70)

(8.080,82)

(51,55)

(13.391,77)

(16.500,00)

29.161.456,37

(21.490,09)

294.566,25

ricavo/credito (costo)/(debito)

6.643.531,59

63.753,41

6.742.462,01

74.797,52

(15.904.197,00)

(5.120.414,29)

106


Sia i costi che i ricavi evidenziati presentano un’incidenza non significativa sul totale rispettivamente dei costi operativi e ricavi operativi del Gruppo, cosÏ come i relativi saldi a credito e debito rispetto al totale dei crediti e debiti commerciali del Gruppo. (1)

Con riferimento alla voce Facility Management, si segnala che gli impegni al 31 marzo 2018 sono pari a costi per Euro 715.000,00 e a debiti per Euro 872.300.

(2)

Con riferimento alla voce acquisto merci e servizi, si segnala che gli impegni al 31 marzo 2018 sono pari a costi/debiti per Euro 31.551.919,39.

(3)

Con riferimento alla fornitura di “canopy� per un progetto a Riyad, si segnala che gli impegni al 31 marzo 2018 sono pari a SAR 1.225.026,53 pari a ricavi per Euro 279.084,22 e a crediti per Euro 265.134,30.

107


Transazioni con management che riveste un ruolo chiave nell’ambito del Gruppo I compensi, così come definiti dallo IAS 24, del management che riveste un ruolo chiave all'interno del Gruppo sono i seguenti: € migliaia

Benefici per salari, stipendi, compensi, bonus Benefici post impiego Altri benefici

31 marzo 2018

31 marzo 2017

5.390 226 436 6.052

6.165 251 297 6.713

Tali compensi sono inclusi nel costo del personale e sono così suddivisibili con riferimento ai ruoli ricoperti: € migliaia

General manager Chief executive officer ed altri componenti del Consiglio di Amministrazione Holding function manager

31 marzo 2018

31 marzo 2017

2.572 1.430 2.050

2.768 1.582 2.363

6.052

6.713

44. Corrispettivi dei revisori legali o società di revisione del Gruppo L’importo dei corrispettivi spettanti al revisore legale od alla società di revisione legale di ciascuna società del Gruppo (quindi in primo luogo Deloitte & Touche S.p.A. che è il revisore principale e in misura non significativa altri revisori locali minori) sono stati pari a Euro 1.994 migliaia di cui Euro 1.429 migliaia per compensi spettanti per la revisione legale, Euro 233 migliaia per compensi relativi a servizi di consulenza fiscale e Euro 332 migliaia per altri servizi. L’importo dei corrispettivi spettanti alla società di revisione legale della Capogruppo sono stati pari a Euro 251 migliaia di cui Euro 133 migliaia per compensi spettanti per la revisione legale, Euro 17 migliaia per compensi relativi a servizi di consulenza fiscale, Euro 10 migliaia per altri servizi spettanti per la revisione delle procedure richieste dall’azionista (J-Sox) ed Euro 91 migliaia per altri servizi di consulenza.

45. Eventi ed operazioni significative non ricorrenti Non vi sono eventi od operazioni significative non ricorrenti da segnalare.

46. Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali Non vi sono posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali rilevanti in termini di impatto sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo e della Capogruppo Permasteelisa S.p.A. relativa all’esercizio 2018.

47. Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio Non vi sono fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio da segnalare.

108


PERMASTEELISA S.p.A. Appendice al Bilancio Consolidato

109


Appendice I: Le imprese del Gruppo Permasteelisa Di seguito viene fornito l’elenco delle imprese e delle partecipazioni rilevanti del Gruppo. Nell’elenco sono indicate le imprese suddivise per tipo di controllo e modalità di consolidamento. Per ogni impresa vengono inoltre esposti: la ragione sociale, la sede legale e la relativa nazione di appartenenza e il capitale sociale nella valuta originaria. Sono inoltre indicate la quota percentuale consolidata di Gruppo, e la quota percentuale di possesso detenuta da Permasteelisa S.p.A. o da altre imprese controllate.

Elenco delle società controllate consolidate con il metodo integrale:

DENOMINAZIONE

SEDE LEGALE

CAPITALE SOCIALE

VALUTA

% DI CONSOLIDAMENTO

SOCIETA’ CONTROLLANTE

QUOTA % TITOLARITA’

Capogruppo Permasteelisa S.p.A.

Vittorio Veneto (TV) Italia

6.900.000

EURO

Controllate Bleu Tech Montreal Inc.

Laval, Quebec (Canada)

Dongguan Permasteelisa Curtain Wall Co. Ltd. Global Architectural Co. Ltd. Global Wall Malaysia Sdn. Bhd.

Guang Dong (R.P.C.) Chonburi Province (Tailandia) Kuala Lumpur (Malesia)

Josef Gartner & Co. UK Ltd.

Londra (Regno Unito)

Josef Gartner Curtain Wall (Shanghai) Co. Ltd. Josef Gartner Curtain Wall (Suzhou) Co. Ltd. Josef Gartner (Macau) Ltd. Josef Gartner Switzerland AG Josef Gartner GmbH

OOO Josef Gartner Permasteelisa Colombia SAS

100 (*)

CAD

23.000.000

CNY

110.000.000

THB

1.000.000 (*)

MYR

20.000

GBP

Shanghai (R.P.C.)

10.000.000

CNY

Taicang City (R.P.C.)

22.000.000

CNY

25.000

MOP

100.000

CHF

100,00 Josef Gartner GmbH

100,00

EURO

100,00 Permasteelisa S.p.A.

100,00

Josef Gartner GmbH

99,00

Macao (R.P.C.)

Arlesheim (Svizzera) Gundelfingen (Germania) San Pietroburgo (Russia) Bogotà (Colombia)

Permasteelisa Do Brasil Construção, Indústria, Comèrcio Ltda

San Paolo (Brasile)

Permasteelisa Espaňa S.A.U.

Madrid (Spagna)

Permasteelisa France S.a.s.

Courbevoie (Francia)

Permasteelisa Gartner Middle East Llc Permasteelisa Gartner Qatar Llc

Dubai (Emirati Arabi Uniti) Doha (Qatar)

Permasteelisa Gartner Saudi Arabia Llc Permasteelisa Hong Kong Limited Permasteelisa Ireland Ltd

Riyadh (Arabia Saudita) Hong Kong (R.P.C.) Dublino (Irlanda)

10.000.000

4.000.000

100.000.000

30.000

RUB

COP

BRL

100,00 Scheldebouw B.V. Permasteelisa Pacific Holdings Ltd. Permasteelisa Pacific 99,52 Holdings Ltd. Permasteelisa Pacific 69,66 Holdings Ltd. 99,52

100,00 Josef Gartner GmbH Permasteelisa Pacific Holdings Ltd. Permasteelisa Pacific 99,52 Holdings Ltd. Permasteelisa Hong Kong Limited 99,52 Permasteelisa Pacific Holdings Ltd 74,64

100,00

Josef Gartner Switzerland AG

100,00

100,00 99,99 70,00 100,00 75,00 100,00 96,00 4,00

1,00

100,00 Permasteelisa S.p.A.

100,00

Permasteelisa S.p.A.

99,00

Permasteelisa North America Corp.

1,00

100,00

174.290

EURO

100,00 Permasteelisa S.p.A.

100,00

1.644.336

EURO

100,00 Permasteelisa S.p.A.

100,00

300.000

AED

100,00 Josef Gartner GmbH

49,00 (**)

200.000

QAR

97,00 Josef Gartner GmbH

49,00 (***)

300.000

SAR

2.000.000

HKD

50.000

EURO

Permasteelisa Gartner Qatar Llc 100,00 Permasteelisa Gartner Middle East Llc Permasteelisa Pacific 99,52 Holdings Ltd. 100,00 Permasteelisa S.p.A.

5,00

95,00 100,00 100,00

110


Permasteelisa (India) Private Bangalore (India) Limited

Permasteelisa Japan K.K.

Permasteelisa Macau Limited

Permasteelisa Mongolia Llc Permasteelisa North America Corp.

Tokyo (Giappone)

Macao (R.P.C.)

Ulaanbaatar (Mongolia) Windsor (Stati Uniti d’America) Singapore

Permasteelisa Participations S.r.l.

Vittorio Veneto (Italia)

Permasteelisa PTY Limited Permasteelisa S.p.A. Azerbaijan Branch Office Permasteelisa Taiwan Ltd. – in liquidazione Permasteelisa Turkey İnşaat Tіcaret Limited Şirketi

INR

100.000

JPY

99,52

MOP

130.000.000,00

MNT

30.132

USD

50.000

Permasteelisa Hong Kong Limited Permasteelisa Pacific Holdings Ltd.

Permasteelisa Pacific Holdings Ltd Permasteelisa Pacific 99,52 Holdings Ltd

100,00 54,25

Josef Gartner GmbH 100 Permasteelisa S.p.A.

45,27 99,00

SGD

99,52

EURO

Permasteelisa North America Corp. Permasteelisa Pacific 99,51 Holdings Ltd Global Architectural Co. 48,76 Ltd Permasteelisa Pacific Holdings Ltd. 99,52 Permasteelisa Hong Kong Limited

4.000.000

THB

15.434.956

AUD

N/A

AZN

42.600.000

TWD

99,51

22.275

TRY

100,00

8.290.350 55.200

Taipei (Taiwan) Smirne (Turchia)

RI.ISA d.o.o.

Rijeka (Croazia) Middelburg (Paesi Bassi) Middelburg (Paesi Bassi)

3.040.326 1.000

1,00 100,00

Permasteelisa S.p.A.

PHP

Baku (Repubblica dell’Azerbaijan)

0,07 99,00

100,00 Permasteelisa S.p.A.

10.200.000

Norton

0,01 99,93

99,52

Chonburi Province (Thailandia) Chipping (Australia)

99,87

99,40

Pasig City (Filippine)

Londra (Regno Unito)

Scheldebouw UK Ltd.

204.500.000

75.380.800

Permasteelisa UK Ltd.

Scheldebouw B.V.

2.809.000.900

Permasteelisa PTY Ltd. Permasteelisa Hong Kong Limited

Permasteelisa Pacific Holdings Ltd.

Permasteelisa Philippines Inc. Permasteelisa Projects (Thailand) Ltd

Permasteelisa Pacific Holdings Ltd.

1,00 99,99 48,998 54,17

45,83

100,00 Permasteelisa S.p.A

100,00

Permasteelisa Hong Kong Limited

99,99

Permasteelisa S.p.A.

100,00

GBP

100,00 Permasteelisa S.p.A.

100,00

HRK

98,55 Pemasteelisa S.p.A.

98,55

EURO

100,00 Permasteelisa S.p.A.

100,00

100,00 Scheldebouw B.V.

100,00

GBP

(*) Si riferisce al capitale versato (**) In termini di diritto di partecipazione agli utili ed alle perdite la percentuale è pari al 100% (***) In termini di diritto di partecipazione agli utili ed alle perdite la percentuale è pari al 97%

Elenco delle società controllate soggette a controllo congiunto: DENOMINAZIONE

SEDE LEGALE

Cladding Technology Italia (CTI) – in liquidazione

Milano (Italia)

Marine Project Solutions S.c.a.r.l

Vittorio Veneto (Italia)

CAPITALE SOCIALE

VALUTA

% DI CONSOLIDAMENTO

SOCIETA’ CONTROLLANTE

QUOTA % TITOLARITA’

N/A (****)

EURO

- Permasteelisa S.p.A.

50,00

366.500 (*)

EURO

100 Permasteelisa S.p.A.

55,50

(****) Il Fondo Consortile è pari a Euro 50.000 (*) Si riferisce al capitale versato

111


Elenco delle società collegate: DENOMINAZIONE

SEDE LEGALE

Mobil Project S.p.A.

San Vendemiano (Italia)

CAPITALE SOCIALE 500.000

SOCIETA’ PARTECIPANTE

VALUTA

EURO

Permasteelisa Partecipations S.r.l.

QUOTA % TITOLARITA’ 20,00

Elenco delle altre società partecipate in misura superiore al 10%: DENOMINAZIONE

SEDE LEGALE

Interoxyd AG

Altenrhein (Svizzera)

Dyepower Consorzio – in liquidazione

Roma (Italia)

CAPITALE SOCIALE

50.000 N/A (*****)

VALUTA

CHF EURO

SOCIETA’ PARTECIPANTE

QUOTA % TITOLARITA’

Scheldebouw B.V.

18,00

Permasteelisa S.p.A.

49,90

(*****) Il Fondo Consortile è pari a Euro 352.564

Con riferimento al Consorzio Dyepower, nato con la finalità di promuovere, di pianificare e di svolgere attività di ricerca e sviluppo nel settore fotovoltaico organico/ibrido, si precisa che nel mese di febbraio 2018 i consorziati hanno approvato il bilancio finale di liquidazione con il relativo piano di riparto. Gli effetti sulla valutazione della partecipazione sono descritti alla nota 12. Inoltre si segnala che il 29 marzo 2017 l’Assemblea del Consorzio Marine Project Solutions ha deliberato la trasformazione del Consorzio medesimo in Società Consortile a Responsabilità Limitata, avente un capitale sociale deliberato pari ad Euro 500.000. Tale trasformazione è divenuta efficacie dal 9 giugno 2017.

112


113


Permasteelisa S.p.A. – Bilancio d’esercizio al 31 marzo 2018

114


Conto economico per l’esercizio al 31 marzo 2018 Note

31 marzo 2018

31 marzo 2017

121.512.323 814.339 122.326.662

126.348.444 750.614 127.099.058

(49.280.568) (54.682.884) (51.190.981) (4.964.543) (2.193.485) 76.270 (302.879) 28.454.162 5.220 (134.079.688)

(42.881.382) (52.397.880) (53.995.110) (5.419.186) (1.172.342) (3.251.602) (335.373) 30.344.979 2.572 (129.105.324)

Risultato operativo

(11.753.026)

(2.006.266)

Proventi finanziari Oneri finanziari Proventi/(oneri) finanziari netti

89.994.202 (71.567.347) 18.426.855

120.671.987 (105.614.357) 15.057.630

0 (4.366.886) 2.306.943 783.489 3.090.432

1.000.000 (4.000.000) 10.051.364 (2.923.094) 7.128.270

In Euro

Ricavi Altri ricavi operativi Totale ricavi operativi Costi per materie prime, sussidiarie e di consumo Costi per servizi e godimento beni di terzi Costi del personale Ammortamenti e perdite di valore Svalutazioni crediti Accantonamenti netti Altri costi operativi Recupero costi Lavori in economia Totale costi operativi

Rivalutazioni di partecipazioni Svalutazioni di partecipazioni Risultato prima delle imposte Imposte sul reddito Risultato dopo le imposte

4 1

5 5 6 7 8 9 10

11

12 13

14

115


Conto economico complessivo per l’esercizio al 31 marzo 2018 31 marzo 2018

31 marzo 2017

3.090.432

7.128.270

610.946

(228.612)

(2.300.513)

316.404

(1.689.567)

87.792

Utili/(perdite) attuariali

(41.279)

(23.162)

Totale componenti che non saranno mai riclassificati nel Conto Economico

(41.279)

(23.162)

(1.730.846)

64.630

1.359.586

7.192.900

In Euro

Utile del periodo (A) Componenti che potranno essere riclassificati nel Conto Economico: Variazione della riserva per copertura rischi, al netto dell'effetto fiscale Utili/(perdite) derivanti dalla conversione della Branch Totale componenti che potranno essere riclassificati nel Conto Economico Componenti che non saranno mai riclassificati nel Conto Economico:

Totale Altri utili/(perdite), al netto dell'effetto fiscale (B) Totale Utile/(perdita) complessiva (A)+(B)

116


Situazione patrimoniale-finanziaria al 31 marzo 2018 In Euro

Attività Immobilizzazioni immateriali Immobilizzazioni materiali Partecipazioni in società controllate Altre partecipazioni Attività per imposte anticipate Totale attività non correnti Attività per lavori in corso su ordinazione e rimanenze Crediti commerciali verso terzi Crediti commerciali verso società controllate Crediti finanziari verso società controllate Crediti per imposte correnti Crediti vari ed altre attività correnti Cassa ed altre disponibilità liquide Attività destinate alla vendita Totale attività correnti

Note

15 16 17 18 19

20 21 22 22 23 24 25 26

Totale attività Patrimonio netto Capitale sociale Riserva legale Riserva IAS 19 Riserva di traduzione Riserva per copertura rischi di cambio Altre riserve Utile e perdite a nuovo Risultato dell'esercizio Totale patrimonio netto Passività Debiti verso banche ed altri finanziatori Trattamento di fine rapporto Fondo imposte differite Fondi per rischi e oneri futuri Totale passività non correnti Debiti verso banche ed altri finanziatori Passività per lavori in corso su ordinazione Anticipi da clienti Debiti commerciali verso terzi Debiti commerciali verso società controllate Debiti finanziari verso società controllate Passività per imposte correnti Debiti vari ed altre passività correnti Totale passività correnti Totale passività e patrimonio netto

27 27 27 27 27 27 27 27

28 29 19 30

28 20 20 31 32 32 33 34

31 marzo 2018

31 marzo 2017

11.047.922 22.740.720 284.503.970 366.608 13.231.634 331.890.854 55.700.515 19.633.062 65.916.353 296.234.475 5.343.652 21.938.963 3.387.763 0 468.154.783

12.521.517 24.599.620 282.686.835 1.097.180 12.695.869 333.601.021 52.388.836 35.353.485 87.931.935 284.786.117 3.747.376 15.856.736 4.819.866 0 484.884.351

800.045.637

818.485.372

6.900.000 1.380.000 (446.157) 612.826 167.098 163.999.280 (5.161.073) 3.090.432 170.542.406

6.900.000 1.380.000 (404.877) 2.912.988 (443.681) 163.999.280 (12.289.344) 7.128.270 169.182.636

158.480.000 3.380.084 5.795.518 1.011.642 168.667.244 187.561.816 1.243.290 26.144.531 40.321.938 16.447.964 173.467.712 0 15.648.736

205.036.595 3.452.323 6.058.876 3.804.636 218.352.430 218.585.496 3.329.153 11.850.477 36.753.735 14.604.609 128.363.951 0 17.462.885

460.835.987 800.045.637

430.950.306 818.485.372

117


Rendiconto finanziario per l’esercizio chiuso al 31 marzo 2018 € migliaia

31 marzo 2018

31 marzo 2017

2.307

10.051

(4.873) 4.711 4.965 (94)

(4.099) 4.982 5.419 (20)

(76) 2.193 4.367 172 (45) 11.320

3.252 1.172 3.000 (110) 110 13.706

610 (41) 8.205 17.095 23.859 (10.736) (1.218) (4.489) 4.890 (2.317) 35.858

(229) (23) 23.307 (26.223) (12.993) 210 (1.445) (5.091) 4.083 335 (18.069)

49.485

5.688

Flusso di cassa generato (assorbito) dalle attività di investimento Investimenti netti in immobilizzazioni materiali ed immateriali Cessioni di immobilizzazioni materiali ed immateriali Variazioni in partecipazioni controllate Variazioni in altre partecipazioni Flusso di cassa netto assorbito dalle attività di investimento (B)

(1.604) 66 113 (5.567) (6.992)

(4.300) 31 (142) (289) (4.700)

Flusso di cassa generato (assorbito) dalle attività di finanziamento Variazione conti correnti di corrispondenza con società controllate

33.655

(49.684)

Flusso di cassa netto generato (assorbito) dalle attività di finanziamento (C)

33.655

(49.684)

Incremento (decremento) netto delle disponibilità liquide (A+B+C)

76.148

(48.696)

(418.802)

(370.106)

Flusso di cassa generato (assorbito) dalle attività operative Risultato prima delle imposte Rettifiche operate al fine di riconciliare il risultato prima delle imposte con le variazioni di cassa generate (assorbite) dalla gestione operativa: - Proventi per interessi - Oneri per interessi - Ammortamenti e perdite di valore - Plusvalenze/minusvalenze da cessione immobilizzazioni materiali e immateriali - Accantonamenti netti - Svalutazione crediti netti - Svalutazioni/rivalutazioni partecipazioni - Pagamenti TFR a dipendenti - Costi per TFR Totale rettifiche Variazioni intervenute nelle attività e passività di natura operativa: - Effetto variazione riserva per coperture rischi di cambio - Variazione di riserve IAS 19 - Variazione attività e passività per lavori in corso su ordinazione (1) - Variazione crediti e debiti commerciali verso terzi - Variazione crediti e debiti commerciali verso società controllate - Variazione delle altre voci del capitale d'esercizio (2) - Imposte pagate - Interessi pagati - Interessi ricevuti - Effetto della variazione dei flussi di cambio sui flussi di cassa Totale variazioni Flusso di cassa netto generato (assorbito) dalle attività operative (A)

Disponibilità monetarie nette all'1 aprile (D)

118


Effetto della variazione dei tassi di cambio sui saldi in valuta estera (E) Disponibilità monetarie nette al 31 marzo (A+B+C+D+E)

Le disponibilità monetarie nette sono così composte: Conti correnti e depositi bancari e postali Cassa ed altri strumenti equivalenti Conti correnti bancari (scoperti di conto corrente) ed altri finanziamenti a breve Finanziamento socio

0

0

(342.654)

(418.802)

3.380 8 (122.381)

4.815 5 (168.529)

(223.661) (342.654)

(255.093) (418.802)

(1)

Le altre voci del capitale circolante si riferiscono alle seguenti voci incluse nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria della Società: crediti e debiti commerciali da/verso terzi, da/verso società controllate consolidate e non e collegate. Le altre voci del capitale d’esercizio si riferiscono alle seguenti voci presenti nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria della Società: crediti e debiti per imposte correnti, attività per imposte anticipate e passività per imposte differite, crediti vari ed altre attività correnti, debiti vari ed altre passività correnti, fondi per rischi e oneri. (2)

119


Prospetto delle variazioni del patrimonio netto Per l’esercizio chiuso al 31 marzo 2017 Capitale sociale

Riserva legale

Riserva sovrapprezzo azioni

Riserva di rivalutazione

Riserva avanzo di fusione

Altre riserve di fusione

Riserva conversione Ias indisponibile

6.900

1.380

0

0

4

163.789

312

Altre riserve Riserva da differenza conversion cambio di e Ias traduzione

Riserva copertura rischi di cambio

Riserva copertura rischi su commodities

Riserva IAS 19

Altre riserve

Utili e perdite a nuovo

Patrimo nio netto

(215)

0

(381)

(3)

(12.290)

161.990

â‚Ź migliaia Saldo all'1 aprile 2016

(103)

Proventi (oneri) imputati direttamente a patrimonio netto: Differenze di traduzione

2.597

316

Variazione riserva di copertura rischi di cambio Variazione riserva di copertura rischi su commodities Variazione riserva di copertura rischi su interesse Variazione riserva IAS

316 (229)

(229)

(23)

(23)

0

0

0

0

0

0

0

0

316

(229)

0

(23)

0

0

64

0

0

0

0

0

0

0

0

316

(229)

0

(23)

0

7.129

7.129

7.129

7.193

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

6.900

1.380

0

0

4

163.789

312

(103)

2.913

(444)

0

(404)

(3)

(5.161)

169.183

Risultato dell'esercizio Proventi (oneri complessivi dell'esercizio) Operazioni con gli azionisti: Destinazione risultato dell'esercizio precedente Altre variazioni Dividendi Arrotondamenti

Saldo al 31 marzo 2017

120


Per l’esercizio chiuso al 31 marzo 2018 Capitale sociale

Riserva legale

Riserva sovrapprezzo azioni

Riserva di rivalutazione

Riserva avanzo di fusione

Altre riserve di fusione

Riserva conversione Ias indisponibile

Altre riserve da conversione Ias

Riserva differenza cambio di traduzione

Riserva copertura rischi di cambio

Riserva copertura rischi su commodities

Riserva IAS 19

Altre riserve

Utili e perdite a nuovo

Patrimonio netto

6.900

1.380

0

0

4

163.789

312

(103)

2.913

(444)

0

(404)

(3)

(5.161)

169.183

â‚Ź migliaia Saldo all'1 aprile 2017 Proventi (oneri) imputati direttamente a patrimonio netto: Differenze di traduzione

(2.301)

Variazione riserva di copertura rischi di cambio Variazione riserva di copertura rischi su commodities Variazione riserva di copertura rischi su interesse Variazione riserva IAS

(2.301) 611

611 0 0 (41)

(41)

0

0

0

0

0

0

0

0

(2.301)

611

0

(41)

0

0

0

0

0

0

0

0

0

(2.301)

611

0

(41)

0

Risultato dell'esercizio Proventi (oneri complessivi dell'esercizio) Operazioni con gli azionisti:

0

(1.731)

3.090

3.090

3.090

1.359

Destinazione risultato dell'esercizio precedente Altre variazioni

0

Dividendi

0

Arrotondamenti

0

Saldo al 31 marzo 2018

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

6.900

1.380

0

0

4

163.789

312

(103)

612

167

0

(445)

(3)

(2.071)

170.542

121


Note esplicative al Bilancio d’Esercizio Informazioni societarie Permasteelisa S.p.A. (nel seguito “Società”) è una società con sede in Italia che opera a livello mondiale direttamente o indirettamente attraverso le sue società controllate nel settore della progettazione, produzione ed installazione di componenti architettonici (facciate continue, pareti divisorie, portoni) e sistemi di interni (arredi). Il Bilancio d’Esercizio di Permasteelisa S.p.A. è redatto in Euro che è la moneta corrente nell’economia in cui opera la Società. Permasteelisa S.p.A., in qualità di Capogruppo, ha inoltre predisposto il Bilancio Consolidato del Gruppo Permasteelisa al 31 marzo 2018. Il presente bilancio è assoggettato a revisione contabile da parte di Deloitte & Touche S.p.A.

Prospetti di bilancio I prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria, del conto economico, del rendiconto finanziario e delle variazioni del patrimonio netto sono i medesimi utilizzati per la predisposizione di quelli comparativi al 31 marzo 2017. I prospetti di situazione patrimoniale-finanziaria, conto economico, rendiconto finanziario e variazioni del patrimonio netto hanno le seguenti caratteristiche:

Situazione patrimoniale-finanziaria È stato adottato il criterio che suddivide le attività e passività in “correnti/non correnti”, con specifica separazione delle attività e passività destinate alla vendita, qualora presenti. Le attività correnti includono attività (quali le rimanenze, le attività per lavori in corso su ordinazione ed i crediti commerciali) che sono vendute, consumate o realizzate nel normale ciclo operativo anche quando non ne è previsto il realizzo entro 12 mesi dopo la chiusura del periodo. Alcune passività correnti, come debiti commerciali ed alcuni debiti nei confronti del personale e per altri costi operativi, sono parte del capitale circolante utilizzato nel normale ciclo operativo. Tali voci di natura operativa sono classificate come passività correnti anche se la loro estinzione è dovuta oltre 12 mesi dopo la chiusura del periodo.

Conto Economico È stato adottato il criterio che suddivide i costi per natura.

Rendiconto Finanziario È stato utilizzato il metodo indiretto.

Variazioni del patrimonio netto È stato adottato il prospetto con tutte le variazioni del patrimonio netto.

Principi contabili (a) Dichiarazione di conformità Il Bilancio d’Esercizio al 31 marzo 2018 rappresenta il bilancio separato della Capogruppo Permasteelisa S.p.A. ed è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali (“IFRS”) emessi dall’International Accounting Standards Board (“IASB”) e omologati dall’Unione Europea. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (“IAS”), tutte le interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations Committee (“IFRIC”), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (“SIC”). In ottemperanza al Regolamento Europeo n. 1606 del 19 luglio 2002, la Società ha adottato i Principi Contabili Internazionali (“IFRS”) emessi dall’International Accounting Standards Board (“IASB”) nella preparazione del bilancio separato, come pure per la preparazione del Bilancio Consolidato. Nella predisposizione del presente Bilancio d’Esercizio sono stati applicati i principi contabili illustrati nei successivi paragrafi; tali principi sono gli stessi principi contabili adottati nella redazione del Bilancio d’esercizio al 31 marzo 2017. 122


(b) Criteri di redazione Il bilancio è predisposto in Euro sulla base del costo storico ad eccezione delle seguenti attività e passività che, qualora esistenti, sono valutati al loro “fair value”: strumenti finanziari derivati, strumenti finanziari detenuti per attività di trading, strumenti finanziari classificati come disponibili per la vendita. La predisposizione del bilancio in conformità con gli IFRS richiede l’effettuazione da parte del management di valutazioni, stime e assunzioni che hanno effetto sull’applicazione dei principi contabili stessi e sui valori registrati delle attività e passività e dei costi e ricavi. Le stime e le relative assunzioni sono basate sull’esperienza storica e su vari altri fattori che sono stati ritenuti ragionevoli considerate le circostanze, i risultati dei quali formano la base della valutazione dei valori di iscrizione di attività e passività che non sono prontamente desumibili da altre fonti. I risultati effettivi possono essere differenti rispetto a queste stime. Le stime e le sottostanti assunzioni sono riviste periodicamente. Le revisioni di stime contabili sono registrate nel periodo in cui la stima è rivista se la revisione riguarda solo quel periodo, o nel periodo della revisione ed in quelli futuri se la revisione riguarda sia il periodo corrente che quelli futuri. I principi contabili illustrati nel prosieguo sono stati applicati omogeneamente per tutti i periodi presentati nel presente Bilancio d’Esercizio. (i)

Transazioni in valuta estera

Le transazioni in valuta estera sono registrate al cambio in vigore alla data di transazione. Le poste monetarie dell’attivo e del passivo denominate in valuta estera in essere alla data di chiusura del bilancio sono convertite in Euro al cambio in vigore alla data di chiusura del bilancio. Gli utili e le perdite su cambi derivanti da tale conversione sono registrati nel conto economico. Le poste non monetarie dell’attivo e del passivo valutate al costo e denominate in valuta estera sono convertite utilizzando il cambio alla data della transazione; quelle valutate invece al “fair value” sono convertite in Euro al cambio in vigore alla data in cui il “fair value” è stato determinato. I cambi applicati al 31 marzo 2018 ed i cambi comparativi dell’esercizio precedente di marzo 2017 sono i seguenti: Valuta

Baht Thailandese Corona Danese Corona Norvegese Dirham Dubai Dollaro Australiano Dollaro Canadese Dollaro Hong Kong Dollaro Singapore Dollaro Taiwan Dollaro Usa Forino Ungherese Franco Svizzero Kuna Croata Pataca Macau Peso Filippino Renminbi Cinese Ringgit Malese Riyal Qatar Riyal Saudita Rublo Russo Rupia Indiana Shekel Israeliano Sterlina Britannica Won Coreano Yen Giappone

31 marzo 2018 Cambio alla data di Cambio medio chiusura dell’esercizio dell’esercizio 38,478000 7,453000 9,677000 4,524900 1,603600 1,589500 9,669600 1,615800 35,928300 1,232100 312,130000 1,177900 7,432300 9,959700 64,374000 7,746800 4,765800 4,484800 4,620400 70,889700 80,296000 4,326200 0,874900 1.310,890000 131,150000

38,630060 7,441515 9,491200 4,297707 1,512588 1,500682 9,141240 1,586516 35,078307 1,170468 309,772574 1,135464 7,457202 9,415505 59,478733 7,746634 4,872652 4,260484 4,389451 67,744317 75,462448 4,131364 0,882046 1.298,568532 129,689943

31 marzo 2017 Cambio alla data di chiusura dell’esercizio 36,724000 7,437900 9,168300 3,924666 1,398200 1,426500 8,307400 1,494000 32,459852 1,069100 307,620000 1,069600 7,446500 8,556711 53,658000 7,364200 4,731300 3,891524 4,009296 60,313000 69,396500 3,885300 0,855530 1.194,540000 119,550000

Cambio medio dell’esercizio 38,568788 7,439046 9,156729 4,028349 1,457498 1,439896 8,514244 1,518078 34,842052 1,097343 310,709743 1,083519 7,496835 8,770815 52,840309 7,380853 4,611466 3,994329 4,115675 69,234071 73,578130 4,166112 0,841310 1.260,343587 118,807507

123


Zloty Polacco Manat Azerbaigian Tugrik Mongolo Lira Turca Vietnam Dong Brazil Real Peso Colombiano

4,210600 2,094600 2.949,450000 4,897600 28.112,000000 4,093800 3.439,760000

4,220926 1,991155 2.835,881468 4,309918 26.595,939286 3,765271 3.434,826468

4,226500 1,843556 2.616,568795 3,889400 24.329,160080 3,380000 3.088,452043

4,352367 1,801443 2.472,955659 3,515119 24.636,203495 3,621599 3.258,684320

(d) Strumenti finanziari derivati La Società utilizza strumenti finanziari derivati (generalmente contratti forward, swap e future) esclusivamente per coprire la sua esposizione al rischio di cambio, al rischio di prezzo ed al rischio di interesse derivante dalle sue attività operative e finanziarie. In accordo con la propria policy relativa alla tesoreria, la Società non detiene né emette strumenti finanziari derivati per scopo di “trading”. Tuttavia, gli strumenti finanziari derivati che non rispettano i criteri richiesti per la contabilizzazione delle operazioni come operazioni di copertura sono contabilizzati come strumenti di “trading”. Gli strumenti finanziari derivati sono registrati inizialmente al costo. Successivamente, gli strumenti finanziari sono valutati al “fair value”. L’utile o la perdita derivante dall’aggiustamento degli strumenti finanziari derivati al “fair value” viene riconosciuto immediatamente a conto economico. Tuttavia, per i derivati che rispettano le condizioni richieste per la contabilizzazione degli stessi come strumenti derivati di copertura, il riconoscimento di qualsiasi utile o perdita dipende dalla natura della posta coperta (si veda il principio contabile illustrato al successivo paragrafo “e”). Il “fair value” dei contratti forward o swap è il loro prezzo di mercato alla data di chiusura del bilancio, che è il prezzo forward di mercato a quella data. (e) Hedging (i)

Cash flow hedging (rischio di cambio)

Come illustrato in precedenza, la Società utilizza strumenti finanziari derivati esclusivamente a copertura del rischio di cambio derivante dalle sue attività operative e finanziarie. In particolare la Società utilizza strumenti finanziari derivati a copertura del rischio di cambio sui flussi di cassa futuri relativi alle proprie commesse; al momento dell’acquisizione di una commessa i cui flussi futuri di cassa in entrata e/o in uscita sono in valuta estera, la Società stipula specifici contratti forward o swap per coprire il rischio di cambio esistente sugli stessi; si tratta pertanto di operazioni di copertura di flussi di cassa di transazioni future altamente probabili poiché generalmente la commessa oggetto di copertura risulta ormai acquisita al momento della stipula del contratto o dei contratti di copertura; in considerazione dell’orizzonte temporale delle commesse della Società, la stima della tempistica dei flussi di cassa futuri risulta molto difficile e soggetta a variazioni che possono essere anche significative; in conseguenza di tali fattori, la policy della Società prevede che la copertura iniziale dei flussi di cassa futuri di una commessa venga effettuata sulla base di una stima di massima della loro tempistica e che successivamente: -

venga puntualmente eseguito il roll-over del/i contratto/i di copertura se alla scadenza dello/gli stesso/i non si realizza il corrispondente flusso di cassa relativo alla commessa;

-

in caso di flusso di cassa che avvenga in anticipo rispetto alla scadenza del contratto di copertura, venga effettuato un contratto di segno opposto con la stessa scadenza del contratto di copertura in essere.

Gli utili e le perdite derivanti dal roll-over di tali strumenti finanziari derivati e dalla valutazione degli stessi al “fair value” sono riconosciuti a patrimonio netto attraverso il conto economico complessivo in un’apposita riserva per la parte ritenuta efficace; tali utili e perdite sono rimossi dal patrimonio netto e riclassificati nel conto economico nello stesso periodo o periodi in cui la transazione prevista influenza il conto economico; tali utili e perdite vengono classificati nei ricavi operativi o nei costi operativi se relativi a contratti di copertura rispettivamente dei flussi di incasso o dei flussi di pagamento delle commesse. L’eventuale parte non efficace degli utili e perdite è riconosciuta immediatamente a conto economico tra le componenti finanziarie dello stesso. In considerazione delle modalità previste dalla Società per effettuare la copertura del rischio di cambio sui flussi futuri relativi alle commesse, l’efficacia prospettica è sempre entro i limiti richiesti dallo IAS 39 (80%-125%); eventuali inefficacie si possono verificare a posteriori solo nel caso in cui le operazioni di roll-over o di chiusura anticipata di un contratto di copertura non vengano effettuate correttamente; la valutazione dell’efficacia 124


retrospettiva delle coperture è effettuata pertanto dalla Società attraverso un controllo continuo volto all’accertamento che tali casistiche non accadano. Se si prevede che la transazione coperta non abbia più luogo, le perdite o utili su cambi accumulate registrate a patrimonio netto sono riconosciute immediatamente nel conto economico nelle componenti finanziarie dello stesso. Si segnala infine che la policy della Società prevede che la copertura del rischio di cambio venga effettuata sul cambio a pronti; conseguentemente il differenziale tra cambio a pronti e cambio a termine registrato ad ogni operazione di roll-over dei contratti di copertura e quello compreso nella valutazione al “fair value” degli stessi, vengono registrati a conto economico nelle componenti finanziarie dello stesso come costo/ricavo di copertura, indipendentemente dal fatto che il contratto derivato rispetti o meno i criteri per essere considerato di copertura. (ii)

Copertura di attività e passività monetarie

La Società utilizza strumenti finanziari derivati anche per coprire l’esposizione al rischio di cambio di attività o passività monetarie già registrate in bilancio come i finanziamenti in valuta; in tal caso non viene applicato l’hedge accounting e qualsiasi utile o perdita sullo strumento di copertura è riconosciuta direttamente a conto economico. (iii)

Cash flow hedging (rischio di prezzo su commodities)

La Società utilizza strumenti finanziari derivati anche a copertura del rischio di prezzo su commodities derivante dalle sue attività operative. In particolare la Società utilizza strumenti finanziari derivati a copertura del rischio di prezzo sui flussi di acquisto di alluminio per le proprie commesse. Al momento dell’acquisizione di una commessa i cui flussi futuri in uscita riguardano tra l’altro acquisti di alluminio, la Società stipula specifici contratti forward o future sull’alluminio per coprire il rischio di prezzo esistente su tale commodity; si tratta pertanto di operazioni di copertura di flussi di cassa di transazioni future altamente probabili poiché generalmente la commessa oggetto di copertura relativamente agli acquisti di alluminio risulta ormai acquisita al momento della stipula del contratto o dei contratti di copertura. In considerazione della variabilità del prezzo dell’alluminio, l’obiettivo della copertura è quello di bloccare il prezzo dello stesso fin dal momento stesso dell’acquisizione della commessa; nel momento successivo in cui viene fissato l’ordine di alluminio con il fornitore e quindi il relativo prezzo, la Società chiude l’operazione di acquisto a termine dell’alluminio concludendo un’operazione di segno opposto; nel caso in cui alla scadenza dell’operazione l’ordine al fornitore non sia ancora stato fissato, viene puntualmente eseguito il rollover del/i contratto/i di copertura. Gli utili e le perdite derivanti dalla regolazione delle operazioni alla scadenza, inclusi gli effetti degli eventuali rollover di tali strumenti finanziari derivati e dalla valutazione degli stessi al “fair value”, sono riconosciuti a patrimonio netto attraverso il conto economico complessivo in un’apposita riserva per la parte ritenuta efficace; tali utili e perdite sono rimossi dal patrimonio netto e riclassificati nel conto economico nello stesso periodo o periodi in cui la transazione prevista influenza il conto economico (arrivo della merce); tali utili e perdite vengono classificati nei costi operativi. L’eventuale parte non efficace degli utili e perdite è riconosciuta immediatamente a conto economico tra le componenti finanziarie dello stesso. In considerazione delle modalità previste dalla Società per effettuare la copertura del rischio di prezzo sui flussi futuri di pagamento relativi agli acquisti di alluminio su specifiche commesse, l’efficacia prospettica è sempre entro i limiti richiesti dallo IAS 39 (80%-125%); eventuali inefficacie si possono verificare a posteriori solo nel caso in cui le operazioni di roll-over o di chiusura di un contratto di copertura mediante un’operazione di segno opposto al momento di fissazione dell’ordine al fornitore non vengano effettuate correttamente; la valutazione dell’efficacia retrospettiva delle coperture è effettuata pertanto dalla Società attraverso un controllo continuo volto all’accertamento che tali casistiche non accadano. Se si prevede che la transazione coperta non abbia più luogo, le perdite o utili sul differenziale prezzo accumulate registrate a patrimonio netto sono riconosciute immediatamente nelle componenti finanziarie dello stesso. Si segnala infine che policy della Società prevede che la copertura del rischio di prezzo su commodities venga effettuata sul prezzo a pronti; conseguentemente il differenziale tra prezzo a pronti e prezzo a termine registrato ad ogni operazione di roll-over dei contratti di copertura e quello compreso nella valutazione al “fair value” degli stessi, vengono registrati a conto economico nelle componenti finanziarie dello stesso come costo/ricavo di copertura, indipendentemente dal fatto che il contratto derivato rispetti o meno i criteri per essere considerato di copertura. 125


(f) Immobilizzazioni materiali (i)

Immobilizzazioni materiali di proprietà

Le immobilizzazioni materiali di proprietà sono iscritte al costo al netto degli ammortamenti accumulati (i criteri di ammortamento sono riportati nel prosieguo della presente nota esplicativa) e di eventuali perdite di valore (si veda il principio contabile “n”). Il costo dei beni costruiti in economia include i costi dei materiali, il costo del lavoro e la stima iniziale, se rilevante, dei costi di smaltimento o di rimozione dei beni stessi e di ripristino del luogo dove era collocato il bene e una quota di costi di produzione indiretti per la quota ragionevolmente imputabile. Quando componenti di immobilizzazioni materiali hanno vite utili diverse, esse sono registrate come voci distinte di immobilizzazioni materiali e ammortizzate separatamente in applicazione del principio del “component approach”. (ii)

Spese successive

La Società riconosce nel valore contabile di un’immobilizzazione materiale il costo della sostituzione di parte di essa quando tale costo è sostenuto, se è probabile che tale costo incrementerà i benefici economici futuri incorporati nella specifica immobilizzazione a cui si riferiscono ed il costo è misurabile con affidabilità. Tutti gli altri costi sono registrati a conto economico quando sostenuti. (iii)

Ammortamento

L’ammortamento è registrato nel conto economico in quote costanti sulla base della stimata vita utile di ciascuna immobilizzazione materiale. L’ammortamento inizia dal momento in cui il bene diventa disponibile per l’uso. I terreni non sono ammortizzati. Le stimate vite utili sono mediamente le seguenti: -

fabbricati impianti e macchinari attrezzature altri beni

33 anni 7-25 anni 4-5 anni 4-8 anni

Le vite utili ed il valore residuo, se significativo, sono rivisti annualmente. (g) Immobilizzazioni immateriali (i)

Ricerca e sviluppo

Le spese relative ad attività di ricerca, intraprese con la prospettiva di ottenere nuove conoscenze tecniche e scientifiche sono riconosciute a conto economico quando sostenute. Le spese relative ad attività di sviluppo, laddove i risultati della ricerca sono applicati ad un progetto o disegno per la produzione di prodotti e processi nuovi o sostanzialmente migliorati, sono capitalizzate se il prodotto o il processo è tecnicamente e commercialmente fattibile e la Società ha le risorse sufficienti per completarne lo sviluppo. Le spese capitalizzate includono il costo dei materiali, il lavoro diretto ed una quota di costi indiretti ragionevolmente imputabile al bene. Altre tipologie di spese di sviluppo sono riconosciute a conto economico quando sostenute. Le spese di sviluppo capitalizzate sono iscritte al costo al netto degli ammortamenti accumulati (i criteri di ammortamento sono riportati nel prosieguo della presente nota esplicativa) e a perdite di valore (si veda il principio contabile “n”). (ii)

Altre immobilizzazioni immateriali

Le altre immobilizzazioni immateriali che sono state acquisite dalla Società sono iscritte al costo al netto degli ammortamenti accumulati (i criteri di ammortamento sono riportati nel prosieguo della presente nota esplicativa) e a perdite di valore (si veda il principio contabile “n”). Le spese relative all’avviamento ed ai marchi generati internamente sono registrate nel conto economico quando sostenute. (iii)

Spese successive

Le spese successive relative ad immobilizzazioni immateriali vengono capitalizzate solo quando esse aumentano i futuri benefici economici incorporati nella specifica immobilizzazione immateriale a cui si riferiscono. Tutte le altre spese sono registrate a conto economico quando sostenute. 126


(iv)

Ammortamento

L’ammortamento è registrato a conto economico in quote costanti sulla base delle stimate vite utili di ciascuna immobilizzazione immateriale a meno che tali vite risultino indefinite. Le immobilizzazioni immateriali con vita utile indefinita e le immobilizzazioni immateriali non ancora disponibili per l’uso sono assoggettate annualmente a “impairment test”. Le altre immobilizzazioni immateriali sono ammortizzate dalla data in cui esse sono disponibili per l’uso. Le stimate vite utili sono mediamente le seguenti: -

diritti di utilizzazione delle opere dell’ingegno spese di sviluppo relazione con la clientela

3-5 anni 5 anni 20 anni

(h) Partecipazioni in società controllate Le partecipazioni in imprese controllate sono iscritte al costo rettificato in presenza di perdite di valore. La differenza positiva, emergente all’atto dell’acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della società è, pertanto, inclusa nel valore di carico della partecipazione. Le partecipazioni in imprese controllate sono sottoposte ogni anno, o se necessario più frequentemente, a verifica circa eventuali perdite di valore. Qualora esistano evidenze che tali partecipazioni abbiano subito una perdita di valore, la stessa è rilevata nel conto economico come svalutazione. Nel caso l’eventuale quota di pertinenza della società delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione, e la società abbia l’obbligo di risponderne, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo. Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a conto economico un ripristino di valore nei limiti del costo. (i) Crediti commerciali I crediti commerciali sono inizialmente iscritti al “fair value” e successivamente valutati al costo ammortizzato, usando il metodo del tasso d’interesse effettivo, al netto delle relative perdite di valore con riferimento alle somme ritenute inesigibili, iscritte in appositi fondi di svalutazione rettificativi. La stima delle somme ritenute inesigibili è effettuata sulla base del valore dei flussi di cassa futuri attesi. I crediti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati. (j) Lavori in corso su ordinazione I lavori in corso sono rilevati sulla base del metodo dello stato di avanzamento (o percentuale di completamento) secondo il quale i costi, i ricavi ed il margine vengono riconosciuti in base all’avanzamento dell’attività produttiva. Il criterio adottato dalla Società è quello della percentuale di completamento determinata mediante l’applicazione del criterio del costo sostenuto (“cost to cost”). La valutazione riflette la migliore stima dei lavori effettuata alla data di rendicontazione. Periodicamente sono effettuati aggiornamenti delle assunzioni che sono alla base delle valutazioni. Gli eventuali effetti economici sono contabilizzati nell’esercizio in cui sono effettuati gli aggiornamenti. I ricavi di commessa comprendono i corrispettivi contrattualmente pattuiti, le varianti dei lavori, la revisione di prezzi, gli incentivi e le eventuali riserve (“claims”) nella misura in cui è probabile che queste possano essere valutate con attendibilità. In particolare la valutazione delle riserve è stata orientata, sulla base di determinati approfondimenti di natura tecnico-giuridica, sui positivi esiti ragionevolmente conseguibili dal contenzioso con gli enti committenti. I costi di commessa includono tutti i costi che si riferiscono direttamente alla commessa, i costi che possono essere attribuibili all’attività di commessa in generale e che possono essere allocati alla commessa stessa, oltre a qualunque altro costo che può essere specificatamente addebitato al committente sulla base delle clausole contrattuali. I costi di commessa includono anche i costi pre-operativi, ovvero i costi sostenuti nella fase iniziale del contratto prima che venga iniziata l’attività di costruzione (costi di progettazione, costi per l’organizzazione e l’avvio della produzione, costi di installazione cantiere) ed i costi post-operativi che si sostengono dopo la chiusura della commessa (rimozione cantiere, rientro macchinari/impianti in sede). Nel caso si preveda che il completamento di una commessa possa determinare l’insorgere di una perdita, questa viene riconosciuta nella sua interezza nell’esercizio in cui la stessa divenga ragionevolmente prevedibile. I lavori in corso su ordinazione sono esposti al netto degli eventuali fondi svalutazione e/o perdite a finire, nonché degli acconti relativi al contratto in corso di esecuzione. 127


Tale analisi viene effettuata commessa per commessa: qualora il differenziale risulti positivo (per effetto di lavori in corso superiori all’importo degli acconti) lo sbilancio è classificato tra le attività (attività per lavori in corso su ordinazione); qualora invece tale differenziale risulti negativo lo sbilancio viene classificato tra le passività (passività per lavori in corso su ordinazione). Qualora il fondo perdite a finire relativo alla singola commessa ecceda il valore del lavoro iscritto nell’attivo patrimoniale, tale eccedenza viene classificata nei fondi rischi e oneri. I contratti con corrispettivi denominati in valuta differente da quella funzionale (Euro per la Società) sono valutati convertendo la quota di corrispettivi maturata, determinata sulla base del metodo della percentuale di completamento, al cambio di chiusura del periodo oggetto di rendicontazione per la parte non ancora fatturata e al cambio di registrazione per la parte fatturata. (k) Rimanenze Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo ed il valore netto di realizzo. Il valore netto di realizzo corrisponde allo stimato prezzo di vendita riferibile all’ordinaria attività dell’impresa, al netto dei costi stimati di completamento e delle spese di vendita. Il costo delle rimanenze è determinato secondo il metodo del costo medio ponderato ed include le spese sostenute per l’acquisizione delle rimanenze stesse e per portarle alla loro locazione e condizione attuale. Nel caso di rimanenze relative a prodotti finiti, semilavorati e in corso di produzione, il costo include una quota ragionevole di costi indiretti basata su una capacità produttiva normale. (l) Altre attività finanziarie Le altre attività finanziarie, per cui esiste l’intenzione e la capacità da parte della società di essere mantenute sino alla scadenza, sono iscritte al costo rappresentato dal “fair value” del corrispettivo iniziale dato in cambio, incrementato degli eventuali costi di transazione (es. commissioni, consulenze, ecc.) direttamente attribuibili all’acquisizione dell’attività finanziaria stessa. Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo originale. Le attività finanziarie sono eliminate dal bilancio quando, per effetto della loro cessione o estinzione, la Società non è più coinvolta nella loro gestione, né detiene rischi e benefici relativi a tali strumenti ceduti/estinti. (m) Cassa e disponibilità liquide La cassa e le disponibilità liquide includono i saldi liquidi ed i depositi a vista. Gli scoperti bancari, le anticipazioni su fatture ed i finanziamenti a breve termine, che sono ripagabili a richiesta e formano parte integrante della gestione di cassa della Società, sono inclusi come componenti di cassa e disponibilità liquide ai fini della predisposizione del rendiconto finanziario. (n) Impairment delle immobilizzazioni materiali ed immateriali I valori correnti delle immobilizzazioni materiali ed immateriali sono rivisti a ciascuna data di bilancio per determinare se vi sono indicazioni di perdite di valore (“impairment”). Se tali indicazioni esistono, viene effettuata una stima del valore recuperabile. Indipendentemente dal fatto che vi siano o meno indicazioni di perdite di valore, le attività che hanno una vita indefinita e le immobilizzazioni immateriali che non sono ancora disponibili per l’uso, sono assoggettate annualmente a test di “impairment”, confrontando il loro valore di iscrizione con il loro valore recuperabile. Una perdita di valore è riconosciuta ogni qualvolta il valore di iscrizione di un’attività o della sua “cash-generating unit” eccede il suo valore recuperabile. Le perdite di valore sono riconosciute a conto economico. Le perdite di valore riconosciute con riferimento alle “cash-generating unit” sono allocate in primo luogo a riduzione del valore di iscrizione di qualsiasi avviamento allocato alle “cash-generating unit” (o gruppo di “unit”) e successivamente, a riduzione del valore delle altre attività della “unit” (o gruppo di “unit”) su base proporzionale. (i)

Calcolo del valore recuperabile

Il valore recuperabile di un’attività è il maggiore tra il suo “fair value” al netto dei costi di vendita e il valore in uso. Nel valutare il valore in uso, i flussi di cassa futuri stimati sono attualizzati al loro valore attuale usando un tasso di interesse che rifletta le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro e dei rischi connessi specificatamente a quella attività. Per un’attività che non genera flussi di cassa largamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato per la “cash-generating unit” alla quale appartiene l’attività.

128


(ii)

Recupero delle perdite di valore

Qualora vengano meno i presupposti delle svalutazioni precedentemente effettuate, le attività, ad eccezione dell’avviamento, vengono rivalutate e la rettifica è imputata a conto economico come rivalutazione (ripristino di valore). La rivalutazione è effettuata al minore tra il valore recuperabile ed il valore di iscrizione al lordo delle svalutazioni precedentemente effettuate e ridotto delle quote di ammortamento che sarebbero state stanziate qualora non si fosse proceduto alla svalutazione. (o) Patrimonio netto (i)

Capitale sociale

Il capitale sociale è rappresentato dal capitale sottoscritto e versato della Società. (ii)

Dividendi

I dividendi sono riconosciuti come passività nel periodo in cui essi sono deliberati. (iii)

Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto. (p) Debiti verso banche ed altri finanziatori I debiti verso banche ed altri finanziatori sono riconosciuti inizialmente al “fair value” al netto dei costi di transazione ad essi attribuibili. Successivamente al riconoscimento iniziale, essi sono contabilizzati al costo ammortizzato con il riconoscimento a conto economico della differenza tra il costo e il valore di rimborso lungo il periodo del finanziamento sulla base di un tasso di interesse effettivo. (q) Fondi pensione ed altri trattamenti riconosciuti ai dipendenti (i)

Piani a contribuzione definita

Le obbligazioni per contributi a piani pensionistici a contribuzione definita sono riconosciute come spese nel conto economico quando sostenute. (ii)

Trattamento di fine rapporto

Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR), obbligatorio per le imprese italiane ai sensi dell’art. 2120 del Codice Civile, ha natura di retribuzione differita ed è correlato alla durata della vita lavorativa dei dipendenti e alla retribuzione percepita nel periodo di servizio prestato. A partire dal 1° gennaio 2007, la legge italiana ha previsto per il lavoratore la possibilità di scegliere la destinazione del proprio TFR maturando ai fondi di previdenza complementare oppure all’azienda di appartenenza. Per le aziende con almeno 50 dipendenti è fatto obbligo di versare tale TFR al “Fondo di Tesoreria” gestito dall’INPS. Conseguentemente, l’obbligazione nei confronti dell’INPS e le contribuzioni alle forme pensionistiche complementari hanno assunto, ai sensi dello IAS 19, la natura di piani a contribuzioni definite. In applicazione dello IAS 19 - Benefici per i dipendenti, il TFR così calcolato assume la natura di Piano a benefici definiti e la relativa obbligazione da iscrivere in bilancio (Fondo TFR) è determinata mediante un calcolo attuariale. Secondo il principio IAS 19 (Benefici per i dipendenti), la rilevazione delle variazioni degli utili/perdite attuariali (“rimisurazioni”) è iscritta fra le altre componenti del conto economico complessivo. Il costo relativo alle prestazioni di lavoro per le società italiane del Gruppo con meno di 50 dipendenti, nonché gli interessi passivi relativi alla componente del “time value” nei calcoli attuariali sono iscritti a conto economico. Il tasso di attualizzazione è quello riferibile a obbligazioni con valutazione “AA“ con scadenza simile a quella relativa all’obbligazione della Società. Il calcolo è effettuato da un qualificato attuario indipendente. (r) Accantonamento a fondi rischi e oneri Un accantonamento a fondo per rischi e oneri viene riconosciuto in bilancio quando la Società ha un’obbligazione attuale, legale od implicita, quale risultato di un evento passato, ed è probabile che sarà necessario l’impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l’obbligazione e può essere effettuata una stima attendibile dell’ammontare dell’obbligazione.

129


Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell’ammontare che la Società pagherebbe per estinguere l’obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura dell’esercizio. Se l’effetto è materiale, gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi futuri di cassa attesi ad un tasso al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro ed i rischi specifici connessi alla passività. (s) Debiti commerciali I debiti commerciali sono iscritti al costo ammortizzato, usando il metodo del tasso di interesse effettivo. I debiti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati. (t) Altre passività finanziarie Le passività finanziarie sono inizialmente rilevate al costo, corrispondente al “fair value” della passività al netto dei costi di transazione che sono direttamente attribuibili all’emissione della passività finanziaria stessa. Successivamente alla rilevazione iniziale, le passività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Le passività finanziarie sono eliminate dal bilancio quando, per effetto della loro cessione o estinzione, la Società non è più coinvolta nella loro gestione, né detiene rischi e benefici relativi a tali strumenti estinti/ceduti. (u) Ricavi (i)

Lavori in corso su ordinazione

Non appena i ricavi di un contratto di costruzione possono essere stimati in modo affidabile, i ricavi ed i costi del contratto sono riconosciuti a conto economico secondo il metodo della percentuale di completamento che prevede il riconoscimento dei ricavi in funzione del rapporto tra i costi effettivamente sostenuti e quelli totali previsti. Una perdita prevista su un contratto è riconosciuta a conto economico immediatamente. (ii)

Beni e servizi resi

I ricavi dalla vendita di beni sono riconosciuti a conto economico quando i rischi ed i benefici significativi della proprietà sono stati trasferiti all’acquirente. I ricavi da servizi resi sono riconosciuti a conto economico in proporzione allo stato di completamento alla data di bilancio determinata in base alla verifica della prestazione effettuata. Nessun ricavo viene riconosciuto se ci sono significative incertezze relative alla recuperabilità dell’importo dovuto, dei costi relativi o del possibile reso delle merci. (v) Costi (i)

Pagamenti relativi a leasing operativi

I pagamenti relativi ai leasing operativi sono riconosciuti a conto economico in modo lineare lungo la durata del leasing stesso; eventuali incentivi ricevuti sono riconosciuti a conto economico come una parte integrale del totale del costo del leasing. (ii)

Oneri finanziari netti

Gli oneri finanziari netti includono gli interessi sui prestiti e finanziamenti calcolati utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo, i dividendi, gli utili e le perdite su cambi ad eccezione di quelli derivanti da operazioni di copertura dei flussi di cassa legati alle commesse che vengono classificati nei ricavi o costi operativi, ed il differenziale (premio o sconto) di tutti gli strumenti derivati sui cambi (di copertura e non). Gli interessi attivi sono riconosciuti a conto economico secondo il principio della competenza, utilizzando il tasso di interesse effettivo. I dividendi sono riconosciuti a conto economico alla data in cui è stabilito il diritto della società a ricevere il pagamento. La componente interesse dei pagamenti relativi ai leasing finanziari è riconosciuta a conto economico utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Gli oneri finanziari sostenuti a fronte di investimenti in attività per le quali normalmente trascorre un determinato periodo di tempo per rendere l’attività pronta per l’uso o per la vendita (qualifying asset ai sensi dello IAS 23 – Oneri finanziari) sono capitalizzati ed ammortizzati lungo la vita utile della classe di beni cui essi si riferiscono. Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati a conto economico nel corso dell’esercizio nel quale sono sostenuti.

130


(w) Imposte sul reddito Le imposte sul reddito del periodo comprendono le imposte correnti e differite. Le imposte sul reddito sono riconosciute a conto economico ad eccezione di quelle che riguardano poste riconosciute direttamente a patrimonio netto, nel quale caso sono anch’esse riconosciute a patrimonio netto. Le imposte correnti includono il debito per imposte atteso sul reddito imponibile del periodo, calcolato utilizzando le aliquote in vigore alla data di bilancio e qualsiasi aggiustamento al debito per imposte relativo agli anni precedenti. Le imposte differite sono contabilizzate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e passività iscritte in bilancio e i corrispondenti valori utilizzati ai fini fiscali. Il valore delle imposte differite si basa sulle modalità attese di realizzazione o sistemazione dei valori di iscrizione in bilancio delle attività e passività, utilizzando le aliquote fiscali in vigore o presumibilmente in vigore alla data di bilancio. Un’attività per imposte anticipate è riconosciuta solamente nella misura in cui è probabile che saranno disponibili redditi imponibili futuri rispetto ai quali l’attività può essere utilizzata. Le attività per imposte anticipate sono ridotte nella misura in cui non sia più probabile che il relativo beneficio fiscale sarà realizzato. Le imposte addizionali derivanti dalla distribuzione di dividendi sono riconosciute al momento in cui viene riconosciuta la passività per il pagamento del relativo dividendo in quanto la Società è in grado di governare le tempistiche di distribuzione delle riserve ed è probabile che esse non verranno distribuite nel prevedibile futuro. (x) Attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate Immediatamente prima di procedere ad una classificazione come attività o gruppo detenuti per la vendita, la misurazione delle attività (e di tutte le attività e passività incluse in un gruppo destinato alla vendita) viene aggiornata in accordo con gli IFRS applicabili. Successivamente, le attività non correnti e gli insiemi di attività e passività incluse in un gruppo destinato alla vendita sono riconosciute al minore tra il valore di iscrizione e il “fair value” al netto dei costi di vendita. Le perdite di valore che emergono al momento della classificazione come attività destinate alla vendita sono registrate a conto economico, anche quando sono state oggetto in precedenza di una rivalutazione. Lo stesso si applica agli utili e perdite derivanti dalle successive misurazioni. Un’attività operativa cessata è una parte delle attività della Società che rappresenta una separata linea importante di affari o un’area geografica di operazioni, o è una partecipazione acquistata esclusivamente con lo scopo di rivenderla. La classificazione come attività operativa cessata avviene al momento dell’eliminazione o quando l’operazione rispetta i criteri per essere classificata come detenuta per la vendita, se questo avviene prima. Anche un insieme di attività e passività destinate ad essere eliminate che stanno per essere abbandonate può essere classificata come attività operativa cessata se sono rispettati i criteri sopra menzionati. (y) Nuovi principi contabili Principi contabili, emendamenti e interpretazioni applicabili dal 1° aprile 2017 · Emendamenti allo IAS 12 Income taxes - Rilevazione di imposte differite attive per perdite non realizzate; · Emendamenti allo IAS 7 Statement of cash flow - Disclosure initiative; · Emendamenti all’IFRS 12 - Informativa sulle partecipazioni in altre entità. L’adozione delle modifiche sopra evidenziate non ha comportato effetti significativi sul bilancio d’esercizio della Società.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni efficaci dal 1° aprile 2017 e non rilevanti per la Società Non si rilevano principi contabili, emandamenti e interpretazioni efficaci dal 1° aprile 2017 e non rilevanti per la Società.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni non ancora in vigore e applicati in via anticipata dalla Società La Società non ha applicato principi, emendamenti e interpretazioni in via anticipata. 131


Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non adottati in via anticipata dalla Società Principio IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers (pubblicato in data 28 maggio 2014 e integrato con ulteriori chiarimenti pubblicati in data 12 aprile 2016) che è destinato a sostituire i principi IAS 18 – Revenue e IAS 11 – Construction Contracts, nonché le interpretazioni IFRIC 13 – Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 – Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 – Transfers of Assets from Customers e SIC 31 – Revenues-Barter Transactions Involving Advertising Services. Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell’ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d’assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono: -

l’identificazione del contratto con il cliente;

-

l’identificazione delle performance obligations del contratto;

-

la determinazione del prezzo;

-

l’allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto;

-

i criteri di iscrizione del ricavo quando l’entità soddisfa ciascuna performance obligation.

Il principio si applica a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2018 o da data successiva. La Società non applica anticipatamente il presente principio ma ha optato per l’applicazione a partire dal prossimo esercizio secondo il metodo retroattivo e contabilizzando l’effetto cumulativo alla data dell’applicazione iniziale (modified retrospective appoach). Tale effetto verrà rilevato come rettifica del saldo di apertura degli utili portati a nuovo dell’esercizio che include la data di applicazione iniziale, ovvero, per la Società Permasteelisa S.p.A., l’esercizio 1° aprile 2018 – 31 marzo 2019. In base a tale metodo transitorio, la Società applicherà il presente principio retroattivamente solo ai contratti che non sono completati alla data di applicazione iniziale (1° aprile 2018). Nel corso dell’esercizo appena concluso, la Società ha condotto un’approfondita analisi volta ad identificare i potenziali impatti derivanti dall’adozione del nuovo principio. Ne è emerso che gli ambiti maggiormente interessati dalle nuove disposizioni sono i seguenti: Costi per l’ottenimento del contratto: la Società può contabilizzare come attività i costi incrementali per l’ottenimento del contratto con il cliente, solo se prevede di recuperarli. I costi per l’ottenimento del contratto che sarebbero stati sostenuti anche se il contratto non fosse stato ottenuto devono essere rilevati come spesa nel momento in cui sono sostenuti, a meno che siano esplicitamente addebitiabili al cliente anche qualora il contratto non sia ottenuto. È emerso che, per la Società, i costi sostenuti per la predisposizone delle offerte non potrebbero essere inclusi nei costi di commessa, né contabilizzati come attività a fine esercizio, se il contratto con il cliente non è ottenuto. L’impatto stimato a livello societario sui costi delle offerte capitalizzati a fine esercizio 2018 (31 marzo 2018) è pari a circa Euro 2,2 milioni, al netto dell’effetto fiscale. Modifiche contrattuali: per modifica contrattuale si intende il cambiamento dell’oggetto o del prezzo (o di entrambi) del contratto approvati dalle parti. Se le parti hanno approvato la modifica dell’oggetto del contratto senza aver ancora determinato la corrispondente modifica del prezzo, l’entità deve stimare il cambiamento del prezzo dell’operazione dovuto alla modifica attenendosi alle indicazioni contenute nel presente principio in materia di stima del corrispettivo variabile e di limitazione delle stime del corrispettivo variabile. In particolare l’entità deve includere nel prezzo dell’operazione l’importo del corrispettivo variabile stimato solo nella misura in cui è altamente probabile che quando successivamente sarà risolta l’incertezza associata al corrispettivo variabile, non si verifichi un significativo aggiustamento al ribasso dell’importo dei ricavi cumulati rilevati. Alla luce delle nuove disposizioni del presente principio in materia di modifiche contrattuali e di stima del corrispettivo variabile, la Società ha condotto un’analisi circa la valutazione delle Variations e dei Claims inclusi tra i Ricavi dei contratti in essere alla data di fine esercizio (31 marzo 2018) ed ha stimato una rettifica negativa sul saldo di apertura degli utili portati a nuovo del prossimo esercizio pari a circa Euro 1,1 milioni, al netto dell’effetto fiscale. Versione finale dell’IFRS 9 – Financial Instruments (pubblicato in data 24 luglio 2014). Il documento accoglie i risultati del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39: -

introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie;

-

con riferimento al modello di impairment, il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses utilizzato dallo IAS 39) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici;

132


-

introduce un nuovo modello di hedge accounting (incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l’hedge accounting, cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting, modifiche al test di efficacia).

Il nuovo principio deve essere applicato dai bilanci che iniziano il 1° gennaio 2018 o successivamente. Dall’applicazione del nuovo principio IFRS 9, a seguito dell’analisi effettuata dalla Società non sono emersi impatti rilevanti. In particolare, con riferimento ai crediti commerciali ed ai contract assets, rappresentativi della maggior parte dell’esposizione creditizia della Società, le attuali procedure contabili di impairment sono sostanzialmente allineate alle disposizioni del nuovo prinicipio, la cui applicazione non dovrebbe comportare effetti significativi. Anche per quanto riguarda le relazioni di copertura esistenti, le attuali procedure contabili sembrano soddisfare i requisiti dell’hedge accounting regolati dal nuovo IFRS9. La Società sta proseguendo l’attività di analisi circa le nuove tipologie di transazioni eleggibili per l’hedge accounting – in particolare con riferimento alla copertura di posizioni nette ed al natural hedging – al fine di allinearsi alle stategie di risk managment del Gruppo. Principio IFRS 16 – Leases. Emesso dallo IASB nel gennaio 2016, l’IFRS 16 introduce un unico modello di contabilizzazione dei leasing nel bilancio dei locatari, eliminando la distinzione tra leasing operativo e finanziario, secondo cui il locatario rileva un’attività che rappresenta il diritto d’uso del bene sottostante ed una passività che riflette l’obbligazione per il pagamento dei canoni di locazione. Sono previste esenzioni facoltative per i leasing a breve termine e per quelli di modico valore. L’IFRS 16 sostituisce le previsioni attuali in materia di leasing, compresi lo IAS 17 “Leasing”, l’IFRIC 4 “Determinare se un accordo contiene un leasing”, il SIC-15 “Leasing operativo - Incentivi” e il SIC-27 “La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing”. L’IFRS 16 si applica dagli esercizi che hanno inizio a partire dal 1° gennaio 2019. L’adozione anticipata è consentita per le entità che applicano l’IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti" alla data di prima applicazione dell’IFRS 16, facoltà che la Società non utilizzerà. Nella Società è stato avviato un progetto volto a individuare i potenziali impatti derivanti dall’adozione del nuovo principio in termini di aggiornamento dei sistemi, processi e procedure attualmente esistenti. Allo stato attuale delle analisi non é ancora tuttavia possibile stimare in maniera attendibile gli effetti dell’applicazione del nuovo principio dal punto di vista della valutazione delle poste di bilancio.

133


Note esplicative al Bilancio d’Esercizio 1. Ricavi operativi Si riportano i ricavi operativi della Società per area geografica. € migliaia

Regno Unito Stati Uniti Colombia Monaco Irlanda Italia Francia Hong Kong Russia Qatar Danimarca Giappone Cina Dubai Polonia Bharain Canada Kuwait Turchia Spagna Thailandia Svizzera Malesia Filippine Norvegia Belgio Mongolia Germania Sud Africa Panama Australia Romania Singapore Giordania Repubblica Ceca Finlandia Malta Portogallo Austria Georgia Kazakhstan Arabia Saudita Olanda Azerbaijan Totale

31 marzo 2018

31 marzo 2017

34.813 31.687 10.282 9.551 8.505 6.699 6.616 5.841 1.893 1.763 1.453 693 455 389 380 303 239 216 216 172 122 55 51 49 42 38 28 22 5 2 2 1 1 0 0 0 0 0 0 0 0 (13) (91) (153) 122.327

34.616 27.374 4.139 1.299 1.424 16.992 21.682 2.200 2.600 1.090 1.184 1.180 0 1.366 18 0 210 (3) 418 50 86 263 (2) 0 134 0 (1) 728 2 152 0 0 7 177 87 18 9 7 2 (1) (124) 398 292 7.026 127.099

134


2. Attività non correnti destinate alla vendita La Società non possiede attività non correnti destinate alla vendita.

3. Acquisizioni di società Si segnala che il 29 marzo 2017 l’Assemblea del Consorzio Marine Project Solutions ha deliberato la trasformazione del Consorzio medesimo in Società Consortile a Responsabilità Limitata, avente un capitale sociale deliberato pari ad Euro 500.000. Tale trasformazione è divenuta efficacie dal 9 giugno 2017. Si segnala inoltre che nel corso dell’esercizio appena concluso sono state costituite: - Marine Project Solutions - France Branch; - Marine Project Solutions - Norway Branch, facenti entrambi capo alla controllata e consolidata Marine Project Solutions Scarl, detenuta al 55,5% dalla Capogruppo.

4. Altri ricavi operativi € migliaia

Plusvalenza da alienazione immobilizzazioni materiali ed immateriali Indennizzi assicurativi Fitti attivi Vendita rottami Altri ricavi

31 marzo 2018

31 marzo 2017

95 9 1 290 419 814

1 7 18 191 534 751

5. Costi per materie prime, sussidiarie e di consumo e costi per servizi e godimento beni di terzi Relativamente all’attività della Società, la comparazione dei valori dei costi per materie prime, sussidiarie e di consumo e dei costi per servizi e godimento beni di terzi tra un periodo ed un altro è spesso poco significativa in quanto è il risultato della diversa composizione dei costi delle commesse eseguite nel periodo. Si sottolinea, comunque, che la somma delle due voci come incidenza sui ricavi operativi è passata dal 75% (31 marzo 2017) al 85% (31 marzo 2018). Si segnala che la voce costi per servizi a marzo 2018 include i compensi ai sindaci di competenza per Euro 94 migliaia (marzo 2017: Euro 146 migliaia).

6. Costi del personale € migliaia

Salari e stipendi Oneri sociali Indennità di fine rapporto Altri costi del personale

31 marzo 2018

31 marzo 2017

35.813 10.602 2.407 2.369 51.191

37.951 10.986 2.628 2.430 53.995

La voce include compensi ad amministratori per Euro 1.430 migliaia (marzo 2017: Euro 1.582 migliaia). L’organico medio dell’esercizio è stato pari a 843 unità (marzo 2017: 852 unità). La voce “costi del personale” non presenta rilevanti variazioni rispetto alla stessa nel precedente periodo.

135


7. Ammortamenti e perdite di valore € migliaia

Ammortamenti immobilizzazioni immateriali Ammortamenti immobilizzazioni materiali

31 marzo 2018

31 marzo 2017

2.272 2.693 4.965

2.495 2.924 5.419

31 marzo 2018

31 marzo 2017

2.193 2.193

1.172 1.172

31 marzo 2018

31 marzo 2017

(850) 282 (200) 692

(130) (118) 500 3.000

(76)

3.252

8. Svalutazione crediti € migliaia

Svalutazione crediti

9. Accantonamenti netti € migliaia

Accantonamento netto fondo azioni legali in corso Accantonamento netto fondo rischi garanzie lavori prestate Accantonamento netto fondo rischi su commesse Accantonamento netto per rischi su lavori in corso su ordinazione

Per un’analisi dettagliata dei movimenti dei fondi si rimanda allo schema di cui alla nota 30 “Fondi per rischi e oneri futuri”.

10. Altri costi operativi € migliaia

Altre imposte e tasse Minusvalenza da alienazione immobilizzazioni materiali ed immateriali Altri costi

31 marzo 2018

31 marzo 2017

263 1 39 303

268 21 46 335

31 marzo 2018

31 marzo 2017

25.000 4.729 55 59.061 0 1.025 124 89.994

20.000 3.989 110 94.154 0 2.370 49 120.672

515 4.111

675 4.118

11. Proventi/(oneri) finanziari netti € migliaia

Dividendi da controllate Interessi da società controllate Proventi per interessi Utile su cambi Altre commissioni attive Proventi da coperture valutarie di natura finanziaria Proventi da coperture valutarie di natura commerciale Totale proventi finanziari

Interessi a società controllate Oneri per interessi bancari

136


Commissioni su finanziamento Perdite su cambi Commissioni bancarie Altri interessi Costi da coperture valutarie di natura finanziaria Costi da coperture valutarie di natura commerciale Totale oneri finanziari Totale proventi/(oneri)finanziari netti

0 60.994 88 84 5.055 720 71.567 18.427

0 94.012 96 189 5.774 750 105.614 15.058

Gli oneri finanziari netti al 31 marzo 2018, se si escludono i dividendi da controllate, sono pari ad Euro 6.573 migliaia, mentre al 31 marzo 2017, utilizzando lo stesso criterio, erano pari ad Euro 4.942 migliaia. La variazione negativa pari ad Euro 1.631 migliaia è dovuta alla combinazione delle variazioni delle seguenti voci: - costi da coperture valutarie di natura finanziaria e commerciale, al netto dei proventi, passati da Euro 4.105 migliaia (marzo 2017) ad Euro 4.626 migliaia (marzo 2018) con una variazione negativa pari ad Euro 521 migliaia; - perdite su cambi, al netto degli utili, passati da Euro (142) migliaia (marzo 2017) ad Euro 1.933 migliaia (marzo 2018) con una variazione negativa pari ad Euro 2.075 migliaia; - oneri per interessi, al netto dei relativi proventi, passati da Euro 979 migliaia (marzo 2017) ad Euro 14 migliaia (marzo 2018) con una variazione positiva pari ad Euro 965 migliaia.

12. Rivalutazioni di partecipazioni Nel corso dell’esercizio 2018 (aprile 2017 – marzo 2018) non sono state effettuate rivalutazioni di partecipazioni.

13. Svalutazioni di partecipazioni Nell’esercizio 2018 (aprile 2017 – marzo 2018) si è proceduto alla svalutazione della partecipazione nelle seguenti società: - Permasteelisa Pacific Holdings Ltd. (Singapore) per Euro 2.230 migliaia - Permasteelisa Turkey Insaat Ticaret Limited Sirkety per Euro 1.519 migliaia - Dyepower Consorzio – in liquidazione per Euro 593 migliaia - Cladding Technology Italia (CTI) – in liquidazione per Euro 25 migliaia

14. Imposte sul reddito Imposte riconosciute a conto economico € migliaia

Imposte correnti Ires Altre imposte correnti Sottostima/(sovrastima) imposte esercizi precedenti Imposte differite ed anticipate Incrementi e decrementi sulle differenze temporanee dell’esercizio Sottostima/(sovrastima) imposte esercizi precedenti Totale imposte a conto economico

31 marzo 2018

31 marzo 2017

0 123 72 195

2.595 0 922 3.517

(978) 0 (978) (783)

(594) 0 (594) 2.923

137


Riconciliazione dell’aliquota fiscale effettiva ₏ migliaia 31 marzo 2018

Risultato prima delle imposte Imposte utilizzando l'aliquota fiscale nazionale (Ires) Spese non deducibili Ricavi non tassabili Benefici fiscali correnti non riconosciuti Rettifica delle imposte correnti di esercizi precedenti Altre imposte Altro

24%

33,9%

31 marzo 2018

(2.307) 554 1.557 (6.000) 2.917 73 123 (7) (783)

31 marzo 2017

27,5%

29,1%

31 marzo 2017

10.051 2.764 3.359 (5.500) 1.063 922 0 315 2.923

15. Immobilizzazioni immateriali â‚Ź migliaia

Saldo all'1 aprile 2016 Incrementi per acquisizione Altri incrementi Decrementi Altri decrementi Ammortamenti del periodo Saldo al 31 marzo 2017

Costi di sviluppo

Diritti di brevetto e di utilizzazione delle opere dell'ingegno

Concessioni, Altre Immobilizzazioni licenze e immobilizzazioni in corso ed marchi immateriali acconti

1

3.907 2.136 583 (18)

(1) 0

(1.651) 4.957

0

(843) 4.251

2.433 (2.432) 1

16.215 (12.308) 3.907

0 0 0

12.663 (8.187) 4.476

2.898

2.433 (2.433) 0

18.904 (13.947) 4.957

0 0 0

13.281 (9.030) 4.251

3.313

0

4.476 364 254

2.898 1.252

(837) 3.313

Totale

11.282 3.752 837 (18) (837) (2.495) 12.521

Valore netto contabile di cui all'1 aprile 2016 Costo Storico Fondo Ammortamento

di cui al 31 marzo 2017 Costo Storico Fondo Ammortamento

34.209 (22.927) 2.898 11.282

37.931 (25.410) 3.313 12.521

138


€ migliaia

Saldo all'1 aprile 2017 Incrementi per acquisizione Altri incrementi Decrementi Altri decrementi Ammortamenti del periodo Saldo al 31 marzo 2018

Costi di sviluppo

Diritti di brevetto e di utilizzazione delle opere dell'ingegno

0

4.957 428 156

Concessioni, Altre Immobilizzazioni licenze e immobilizzazioni in corso ed marchi immateriali acconti

0

4.251 9 60

3.313 361 (216)

3.458

Totale

12.521 798 0 0 0 (2.271) 11.048

0

(1.493) 4.048

0

(778) 3.542

2.433 (2.433) 0

18.904 (13.947) 4.957

0 0 0

13.281 (9.030) 4.251

3.313

2.433 (2.433) 0

19.488 (15.440) 4.048

0 0 0

13.350 (9.808) 3.542

3.458 38.729 0 (27.681) 3.458 11.048

Valore netto contabile di cui all'1 aprile 2017 Costo Storico Fondo Ammortamento

di cui al 31 marzo 2018 Costo Storico Fondo Ammortamento

37.931 (25.410) 3.313 12.521

Gli incrementi dell’esercizio alla voce “Diritti di brevetto e di utilizzazione delle opere dell’ingegno” pari ad Euro 428 migliaia riguardano l’acquisto di nuove licenze per il dipartimento tecnico e il project management (Catia, Mathcad, Primavera ecc. per Euro 178 migliaia), l'acquisto di nuove funzionalità per la soluzione PMF (Euro 69 migliaia), l’upgrade della nuova infrastruttura HANA per SAP (Euro 35 migliaia), l’acquisto di nuove funzionalità e servizi evoluti in ambito IT Disaster Recovery (Euro 39 migliaia), l’acquisto del brevetto Dyepower (Euro 65 migliaia) ed altri sviluppi (Euro 42 migliaia). Gli incrementi dell’esercizio inclusi nella voce “Immobilizzazioni in corso e acconti” pari ad Euro 361 migliaia sono dovuti principalmente ad ulteriori investimenti effettuati per l'analisi e implementazione del progetto P3 di gestione documentale (Euro 53 migliaia), per ulteriori sviluppi della nuova soluzione software di Tesoreria mediante i moduli di Sap Treasury Management (Euro 41 migliaia), per l’acquisto e l’implementazione delle licenze del software K2 per la realizzazione dei processi di Workflow in ambito QHSE (Euro 131 migliaia), per lo sviluppo della nuova soluzione Timesheet SAP Fiori (Euro 38 migliaia) e della nuova soluzione CRM a supporto dei processi di Sales & Tender (Euro 44 migliaia), oltre ad altri sviluppi per Euro 54 migliaia. Perdite di valore e successive riprese di valore Il management ha ritenuto che non vi siano state rispetto al 31 marzo 2017 indicazioni particolari di perdite di valore a seguito delle quali si sia reso necessario per il Gruppo valutare il valore recuperabile delle attività per immobilizzazioni immateriali attraverso l’effettuazione di appositi “impairment test”.

139


16. Immobilizzazioni materiali € migliaia

Terreni e fabbricati

Impianti e macchinari

Attrezzature ed altri beni

Saldo all'1 aprile 2016 Incrementi per acquisizione Altri incrementi Decrementi Altri decrementi Ammortamenti del periodo Effetto variazione cambi

18.642

5.101 169 792 (10)

148 78

2.031 301 136 (3)

17.889

(53) (3) 170

(728)

Saldo al 31 marzo 2017

(1.275) (4) 4.773

1.737

31

26.970 574 1.043 (13) (1.043) (2.924) (7) 24.600

30.070 (11.428) 18.642

25.568 (20.467) 5.101

3.865 (3.717) 148

9.363 (7.332) 2.031

1.048 0 1.048

69.914 (42.944) 26.970

30.185 (12.296) 17.889

26.511 (21.738) 4.773

3.934 (3.764) 170

9.758 (8.021) 1.737

31 0 31

70.419 (45.819) 24.600

Terreni e fabbricati

Impianti e macchinari

Attrezzature ed altri beni

Saldo all'1 aprile 2017 Incrementi per acquisizione Altri incrementi Decrementi Altri decrementi Ammortamenti del periodo Effetto variazione cambi

17.889 122

4.773 256 15 (3)

170 206

Saldo al 31 marzo 2018

17.145

(1.195) (6) 3.840

(49) (6) 321

(582) (2) 1.276

159

24.600 913 15 (66) (15) (2.692) (14) 22.741

30.185 (12.296) 17.889

26.511 (21.738) 4.773

3.934 (3.764) 170

9.758 (8.021) 1.737

31 0 31

70.419 (45.819) 24.600

30.308 (13.163) 17.145

26.753 (22.913) 3.840

4.072 (3.751) 321

9.593 (8.317) 1.276

159

70.885 (48.144) 22.741

115

Altri beni Immobilizzazioni in corso ed acconti

1.048 26

(1.043) (868)

Totale

Valore netto contabile di cui all’1 aprile 2016 Costo Storico Fondo Ammortamento

di cui al 31 marzo 2017 Costo Storico Fondo Ammortamento

€ migliaia

Altri beni Immobilizzazioni in corso ed acconti

1.737 186

31 143

(63) (15)

(866)

Totale

Valore netto contabile di cui all’1 aprile 2017 Costo Storico Fondo Ammortamento

di cui al 31 marzo 2018 Costo Storico Fondo Ammortamento

159

140


Gli investimenti dell’esercizio sono da ricondurre per quanto riguarda: -

La voce “Terreni e Fabbricati” agli interventi strutturali presso gli uffici della sede di Milano (Euro 114 migliaia), e ad altri interventi minori presso i siti di Vittorio Veneto e S. Vendemiano (Euro 8 migliaia).

-

La voce “Impianti e macchinari” all’acquisto degli impianti specifici legati al progetto Dyepower (Euro 83 migliaia), al revamping dell’isola robotizzata per la movimentazione di pannelli (Euro 24 migliaia) e dell’impianto di rilevazione incendi dello stabilimento di Vittorio Veneto (Euro 33 migliaia), all’adeguamento impiantistico dei nuovi uffici di Milano (Euro 14 migliaia), oltre all’acquisto di altri macchinari minori per il sito di Vittorio Veneto (Euro 102 migliaia).

-

La voce “Attrezzature ed altri beni” all’acquisto dell’attrezzatura legata al progetto Dyepower (Euro 175 migliaia) e di altre attrezzature varie per il sito di Vittorio Veneto (Euro 31 migliaia).

-

La voce “Altri beni” all’acquisto di due stampanti 3D (Euro 59 migliaia), di uno spettrofotometro (Euro 8 migliaia), di quattro gruppi di continuità per gli uffici di Vittorio Veneto e S. Vendemiano (Euro 28 migliaia) e dell’attrezzatura per videoconferenze per i nuovi uffici di Milano (Euro 11 migliaia), oltre all’acquisto di apparecchiature varie da ufficio (Euro 80 migliaia).

Perdite di valore e successive riprese di valore Alla data di bilancio non sono emerse indicazioni di perdite di valore relative alle immobilizzazioni materiali. Immobilizzazioni materiali in leasing finanziario La Società non detiene immobilizzazioni materiali attraverso contratti di leasing finanziario. Immobilizzazioni materiali in corso L’incremento nel periodo di Euro 144 migliaia è dovuto all’intervento in corso relativo all’adeguamento dell’impianto di videosorveglianza della palazzina uffici di Vittorio Veneto (Euro 77 migliaia), al revamping di una macchina a controllo numerico dello stabilimento di Vittorio Veneto (Euro 31 migliaia) e ad interventi minori in corso per Euro 36 migliaia. Altre informazioni Al 31 marzo 2018 non risultano iscritte alcune ipoteche su immobili o altre immobilizzazioni materiali di proprietà della Società.

17. Partecipazioni in società controllate La Società detiene le seguenti partecipazioni dirette in società controllate: € migliaia

% di possesso Paese

Josef Gartner GmbH Permasteelisa Espana S.A.U. Permasteelisa France S.a.s. Permasteelisa North America Corp. Permasteelisa UK Ltd. Permasteelisa Ireland Ltd. Permasteelisa Pacific Holdings Ltd. Scheldebouw B.V. Permasteelisa Turkey Insaat Ticaret Limited Sirketi Permasteelisa Participations S.r.l. Permasteelisa Do Brasil Construcao, Industria, Comercio Ltda RI.ISA d.o.o Permasteelisa Colombia Consorzio Marine Project solution

Germania Spagna Francia Usa Regno Unito Irlanda Singapore Olanda Turchia Italia Brasile Croazia Colombia Italia

31 marzo 2018

31 marzo 2017

Valore contabile 31 marzo 2018

31 marzo 2017

100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 54,25% 100,00%

100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 54,25% 100,00%

151.544 2.560 6.462 33.884 6.154 (50) 31.874 53.133

151.544 2.560 6.462 33.884 754 (50) 34.104 53.133

100,00%

100,00%

(1.509)

10

99,00%

99,00%

50

50

99,00%

99,00%

18

18

98,55% 100,00% 55,50%

98,55% 100,00% 55,50%

76 31 277 284.504

76 31 111 282.687

141


Principali dati di bilancio delle società controllate: € migliaia

31 marzo 2018 Josef Gartner GmbH Permasteelisa Espana S.A.U. Permasteelisa France S.a.s. Permasteelisa North America Corp. Permasteelisa UK Ltd. Permasteelisa Ireland Ltd. Permasteelisa Pacific Holdings Ltd. Scheldebouw B.V. Permasteelisa Turkey Insaat Ticaret Limited Sirketi Permasteelisa Participations S.r.l. Permasteelisa DoBrasil,Industria,Comercio Ltda RI.ISA d.o.o. Permasteelisa Colombia Consorzio Marine Project solution

€ migliaia

31 marzo 2017 Josef Gartner GmbH Permasteelisa Espana S.A.U. Permasteelisa France S.a.s. Permasteelisa North America Corp. Permasteelisa UK Ltd. Permasteelisa Ireland Ltd. Permasteelisa Pacific Holdings Ltd. Scheldebouw B.V. Permasteelisa Turkey Insaat Ticaret Limited Sirketi Permasteelisa Participations S.r.l. Permasteelisa DoBrasil,Industria,Comercio Ltda RI.ISA d.o.o. Permasteelisa Colombia Consorzio Marine Project solution

Attività

336.210 5.460 25.633 250.257 181.266 7.758 108.098 105.330 (237) 6.097 349 762 8.594 10.352 1.045.929

Attività

358.434 8.218 17.994 261.042 146.848 4.019 138.554 102.689 31 6.099 568 947 8.827 5.250 1.059.520

Passività Patrimonio netto

200.963 2.047 21.962 172.191 181.125 5.657 102.615 104.806 1.272 4.768 497 74 8.099 9.440 815.516

135.247 3.413 3.671 78.066 141 2.101 5.483 524 (1.509) 1.329 (148) 688 495 912 230.413

Passività Patrimonio netto

218.678 4.626 15.193 171.478 148.051 2.112 118.917 107.146 1.285 5.385 629 315 8.777 5.012 807.604

139.756 3.592 2.801 89.564 (1.203) 1.907 19.637 (4.457) (1.254) 714 (61) 632 50 238 251.916

Ricavi Utile/(perdita)

208.620 6.169 20.377 420.587 217.476 7.553 3.217 109.502 (6) 0 (107) 1.193 12.787 18.252 1.025.620

10.705 (179) 869 (3.734) (2.188) 194 (2.104) 5.086 (584) 616 (107) 58 451 375 9.458

Ricavi Utile/(perdita)

169.905 7.680 46.280 438.837 242.925 827 7.756 114.182 6 0 (57) 1.235 11 941 1.030.528

7.463 139 948 2.793 (2.791) 158 (13.441) 5.818 (344) 285 (126) 119 17 38 1.076

142


Di seguito si espone il raffronto tra il patrimonio netto detenuto rispetto ai valori di carico delle partecipazioni detenute: € migliaia

Patrimonio netto

31 marzo 2018 Josef Gartner GmbH Permasteelisa Espana S.A.U. Permasteelisa France S.a.s. Permasteelisa North America Corp. Permasteelisa UK Ltd. Permasteelisa Ireland Ltd. Permasteelisa Pacific Holdings Ltd. Scheldebouw B.V. PermasteelisaTurkeyInsaatTicaretLimitedSirketi Permasteelisa Participations S.r.l. Permasteelisa DoBrasil,Industria,ComercioLtda RI.ISA d.o.o. Permasteelisa Colombia Consorzio Marine Project solution

135.247 3.413 3.671 78.066 141 2.101 5.483 524 (1.509) 1.329 (148) 688 495 912 230.413

% di possesso

100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 99,52% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 98,55% 100,00% 55,50%

Patrimonio netto pro quota

Partecipazione

Differenziale

151.544 2.560 6.462 33.884 6.154 (50) 31.874 53.133 (1.509) 50 18 76 31 277 284.504

(16.297) 853 (2.791) 44.182 (6.013) 2.151 (26.391) (52.609) 0 1.279 (166) 612 464 635 (54.091)

135.247 3.413 3.671 78.066 141 2.101 5.457 524 (1.509) 1.329 (148) 678 495 506 229.971

Si precisa che per le partecipazioni con differenziale negativo tra valore di iscrizione e valore pro quota di patrimonio netto, è stato predisposto apposito test di impairment per valutare la recuperabilità dei valori sulla base dei dati previsionali sull’andamento delle controllate. A seguito di suddetta valutazione si è proceduto alla svalutazione della partecipazione in Permasteelisa Pacific Holdings Ltd. (Singapore) e alla svalutazione della partecipazione in Permasteelisa Turkey Insaat Ticaret Limited Sirketi. Non si evidenziano, per le altre partecipazioni, perdite durevoli di valore sulla base dei risultati futuri attesi. Si rinvia all’appendice al Bilancio Consolidato per quanto riguarda l’elenco completo delle società controllate direttamente o indirettamente dalla Società.

18. Altre partecipazioni Il saldo al 31 marzo 2018 include per Euro 366 migliaia (marzo 2017: Euro 366 migliaia) la quota di partecipazione della Capogruppo nel Consorzio Interaziendale Prealpi, per Euro 0 migliaia (marzo 2017: Euro 25 migliaia) la partecipazione nel consorzio Cladding Technology Italia (CTI) e per Euro 0 migliaia (marzo 2017: 706 migliaia) la partecipazione nel consorzio Dyepower.

19. Attività per imposte anticipate e passività per imposte differite Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite riconosciute in bilancio sono attribuibili a: Attività (-)

€ migliaia

Immobilizzazioni materiali Immobilizzazioni immateriali Rimanenze Debiti finanziari Fondi Hedging Altre voci Perdite fiscali pregresse Totale (attività)/passività Compensazione (attività)/passività Totale (attività)/passività nette

Passività (+)

Netto (-)

2018

2017

2018

2017

2018

2017

(79) (1) (1.167) (2.265) (778) 0 (1.305) (7.637) (13.232)

(79) (1) (973) (2.265) (993) (140) (608) (7.637) (12.696)

58 782 0 0 0 53 4.903 0 5.796

58 850 0 0 0 0 5.151 0 6.059

(21) 781 (1.167) (2.265) (778) 53 3.598 (7.637) (7.436)

(21) 849 (973) (2.265) (993) (140) 4.543 (7.637) (6.637)

(13.232)

(12.696)

5.796

6.059

(7.436)

(6.637)

143


Movimenti nelle imposte anticipate e differite avvenute nel corso dell’esercizio Saldo all'1 aprile 2016

Imposte a conto economico

(25) 925 (136) (2.265) (888) (87) 4.130 (7.637) (5.983)

4 (76) (837)

Imposte a patrimonio netto

Altri movimenti

Saldo al 31 marzo 2017

0

(21) 849 (973) (2.265) (993) (140) 4.543 (7.637) (6.637)

Altri movimenti

Saldo al 31 marzo 2018

0

(21) 781 (1.167) (2.265) (778) 53 3.598 (7.637) (7.436)

€ migliaia

Immobilizzazioni materiali Immobilizzazioni immateriali Rimanenze Debiti finanziari Fondi Hedging Altre voci Perdite fiscali pregresse

Saldo all'1 aprile 2017

(105) 420

(53) (7)

(594)

(60)

Imposte a conto economico

Imposte a patrimonio netto

€ migliaia

Immobilizzazioni materiali Immobilizzazioni immateriali Rimanenze Debiti finanziari Fondi Hedging Altre voci Perdite fiscali pregresse

(21) 849 (973) (2.265) (993) (140) 4.543 (7.637) (6.637)

(68) (194) 215 (931)

193 (14)

(978)

179

20. Attività e passività per lavori in corso su ordinazione, rimanenze e anticipi da clienti Attività per lavori in corso su ordinazione e rimanenze € migliaia

Attività per lavori in corso su ordinazione Materie prime, sussidiarie e di consumo Acconti

31 marzo 2018

31 marzo 2017

53.853 541 1.307 55.701

48.663 550 3.176 52.389

Le attività per lavori in corso su ordinazione, pari ad Euro 53.853 migliaia, sono esposti al netto di fondi rettificativi pari a Euro 5.717 migliaia.

144


Passività per lavori in corso su ordinazione e anticipi da clienti € migliaia

31 marzo 2018

31 marzo 2017

1.243 26.145 27.388

3.329 11.850 15.179

€ migliaia

31 marzo 2018

31 marzo 2017

Costi relativi ai lavori non completati Profitti alla data relativi ai lavori non completati Fatturato alla data relativo ai lavori non completati

671.701 16.068 (635.159) 52.610

602.321 21.381 (578.368) 45.334

53.853 (1.243) 52.610

48.663 (3.329) 45.334

31 marzo 2018

31 marzo 2017

28.247 (8.614) 19.633

41.850 (6.497) 35.353

Passività per lavori in corso su ordinazione Anticipi da clienti

Lavori in corso su ordinazione

Attività per lavori in corso su ordinazione Passività per lavori in corso su ordinazione

21. Crediti commerciali verso terzi € migliaia

Crediti commerciali verso terzi Fondo svalutazione crediti commerciali verso terzi

Al 31 marzo 2018 i crediti commerciali verso terzi includono ritenute a garanzia per Euro 6.889 migliaia (marzo 2017: Euro 3.195 migliaia) relativi a lavori in corso su ordinazione. Con riferimento ai crediti commerciali in valuta verso terzi, si riepilogano nella seguente tabella i saldi in essere alla chiusura dell’esercizio (in unità di Euro):

31 marzo 2018

Divisa CHF GBP JPY QAR USD

Credito in Controvalore in valuta Euro a fine esercizio 22.223 18.867 4.220 4.824 (300.000) (2.287) 131.635 29.351 5.223.114 4.239.197

31 marzo 2017

Divisa CHF GBP JPY QAR USD

Credito in Controvalore in valuta Euro a fine esercizio 22.223 20.777 4.220 4.933 (300.000) (2.509) 131.635 33.826 14.495.610 13.558.704

145


Nella tabella seguente riportiamo i movimenti registrati nel fondo svalutazione crediti nel corso dell’esercizio: € migliaia

Saldo all’inizio dell’esercizio Utilizzi Rilasci Svalutazioni Saldo alla fine dell’esercizio

31 marzo 2018

31 marzo 2017

6.497 (77) 0 2.194 8.614

5.397 (72) 0 1.172 6.497

31 marzo 2018

31 marzo 2017

17.025 8.173 4.961 4.921 4.191 3.881 3.621 2.842 2.391 1.952 1.952 1.627 1.624 1.220 1.030 918 890 824 784 771 572 411 307 210 132 65 41 35 6 4 3 3 1 0 0 (1.472)

12.781 7.507 0 7.004 3.359 3.534 23.426 4.854 1.653 3.416 4.273 2.670 1.305 0 506 2.171 91 756 759 735 655 340 240 2.490 93 115 207 (101) 7 3 70 5 4 576 54 2.374

65.916

87.932

22. Crediti verso società controllate € migliaia

Crediti commerciali correnti Permasteelisa UK Ltd. Permasteelisa North America Corp. Permasteelisa Colombia Sas Global Architectural Co. Ltd. Josef Gartner Curtain Wall (Shanghai) Ltd. Permasteelisa Gartner Saudi Arabia Llc. Permasteelisa Gartner Qatar Llc Permasteelisa France S.a.s. Permasteelisa Hong Kong Limited OOO Josef Gartner Scheldebouw B.V. Permasteelisa (India) Private Limited Permasteelisa Pacific Holdings Ltd. Permasteelisa Monaco - Branch Pisa France Dongguan Permasteelisa Curtain Wall Permasteelisa Gartner Middle East Llc Permasteelisa Ireland Ltd. Josef Gartner Curtain Wall (Suzhou) Ltd. Permasteelisa Philippines Inc. (2009: Blue Tech Philippines Inc.) Permasteelisa Mongolia Llc Permasteelisa Project (Thailand) Ltd Josef Gartner Taiwan (Josef Gartner & Co. (HK) Ltd. branch) Global Wall Malaysia Sdn. Bhd. Josef Gartner GmbH Marine Project Solutions Permasteelisa PTY Ltd RI.ISA D.o.o. Permasteelisa Japan K.K. Permasteelisa Participations S.r.l. Permasteelisa Turkey Permasteelisa España S.A. Permasteelisa Macau Limited Josef Gartner (Macau) Ltd. Bleu Tech Montreal Inc. Josef Gartner Switzerland AG Adeguamento cambi crediti commerciali

146


Crediti finanziari correnti Permasteelisa Gartner Saudi Llc Permasteelisa Gartner Middle East Llc Permasteelisa Pacific Holdings Ltd. Permasteelisa UK Ltd. Scheldebouw B.V. Permasteelisa North America Corp. Permasteelisa Participations S.r.l. Permasteelisa Turkey Permasteelisa Espana S.A. Permasteelisa Gartner Qatar Llc Adeguamento cambi crediti finanziari

87.507 86.443 71.897 25.945 13.497 7.467 4.761 1.903 270 0 (3.456)

0 72.178 71.977 0 15.375 0 5.377 1.671 870 80.465 36.873

296.234

284.786

I crediti finanziari correnti includono principalmente i saldi relativi ai rapporti di conto corrente di corrispondenza con le diverse società del Gruppo, che evidenziano il ruolo di tesoreria centrale svolto dalla Capogruppo. Permasteelisa Gartner Saudi Llc è impegnata nel progetto KAFD, relativo all’ installazione di facciate continue su tredici torri nel distretto finanziario di Riyadh in Arabia Saudita, sospeso da circa 2 anni a seguito delle difficoltà finanziarie in cui versa il general contractor locale. La società locale è esposta in tale progetto con crediti pari ad Euro 56 milioni ed attività per lavori in corso non fatturati per Euro 34 milioni. Il management del Gruppo è impegnato in trattative a vario livello con le controparti locali volte ad ottenere l’incasso dei crediti scaduti, procedere alla fatturazione dei lavori in corso di esecuzione e concludere il progetto. Nonostante le incertezze riguardanti la positiva conclusione di tali trattative in corso, il management è fiducioso del fatto che la società locale sarà in grado di incassare in tempi brevi i propri crediti e consentire a Permasteelisa S.p.A. di incassare a sua volta i propri crediti finanziari di Euro 87.507 migliaia. I rapporti di conto corrente sono regolati a tassi di mercato (tasso Euribor/Libor a 3 mesi + spread dello 0,50%). I tassi medi dell’esercizio sui conti correnti di corrispondenza sono stati i seguenti:

Valuta del c/c

Marzo 2018 Tasso

Valuta del c/c

Marzo 2017 Tasso

EURO

0,17%

EURO

0,20%

USD

1,98%

USD

1,36%

GBP

0,91%

GBP

0,94%

AUD

2,25%

AUD

2,36%

JPY

0,47%

JPY

0,47%

SGD

1,64%

SGD

1,44%

THB

2,08%

THB

2,09%

HKD

1,45%

HKD

1,20%

CAD

1,83%

CAD

1,41%

HRK

0,83%

HRK

1,04%

DKK

0,22%

DKK

0,31%

CHF

-0,23%

CHF

-0,24%

RUB

9,15%

RUB

11,32%

QAR

2,91%

QAR

2,07%

AED

2,15%

AED

1,39%

Con riferimento ai crediti commerciali in valuta nei confronti delle società controllate, si riepilogano nella seguente tabella i saldi in essere alla chiusura dell’esercizio (in unità di Euro):

147


Divisa AUD CAD CHF CNY GBP HKD HRK JPY SGD USD THB

31 marzo 2018 Credito in Controvalore in Euro a fine valuta esercizio 103.542 64.569 0 0 0 0 325.388 42.003 4.027.894 4.603.833 4.196.427 433.981 306.147 41.191 5.571.557 42.482 2.088.514 1.292.557 20.719.278 538.471 25.085.351 20.359.834

Divisa AUD CAD CHF CNY GBP HKD HRK JPY SGD USD THB

31 marzo 2017 Credito in Controvalore in Euro a fine valuta esercizio 161.860 115.763 844.873 592.270 58.183 54.397 325.388 44.185 4.881.278 5.705.560 13.833.415 1.665.192 1.563.362 209.946 (10.201.529) (85.333) 1.658.122 1.109.854 42.071.121 39.351.904 110.918.472 3.020.327

Con riferimento ai crediti finanziari in valuta nei confronti delle società controllate, si riepilogano nella seguente tabella i saldi in essere alla chiusura dell’esercizio (in unità di Euro) e il confronto con l’anno precedente.

31 marzo 2018 Divisa

GBP JPY SGD USD

31 marzo 2017

Credito in valuta

Controvalore in Euro a fine esercizio

22.984.270 566.365.891 83.438.616 187.235.468

26.270.739 4.318.459 51.639.198 151.964.506

Divisa

GBP JPY SGD USD

Credito in valuta

Controvalore in Euro a fine esercizio

0 761.156.614 80.029.708 210.332.060

0 6.366.847 53.567.408 196.737.499

23. Crediti per imposte correnti € migliaia

Crediti v/erario per imposte sul reddito

31 marzo 2018

31 marzo 2017

5.344 5.344

3.747 3.747

Si segnala che la voce è principalmente composta da crediti IRES/IRAP e withholding tax e include anche l’importo pari a Euro 1,1 milioni relativi all’istanza di rimborso relativa ai dividendi dell’anno 2014. La voce va vista congiuntamente con la voce 33 “Passività per imposte correnti”.

24. Crediti vari ed altre attività, correnti € migliaia

Crediti verso erario C/IVA Altri crediti Ratei e risconti attivi

31 marzo 2018

31 marzo 2017

3.263 14.325 4.351 21.939

698 8.430 6.729 15.857

148


La voce “Altri crediti” è così composta: 31 marzo 2018

31 marzo 2017

7.971 6.354 14.326

2.232 6.198 8.430

Attività per valutazione al “fair value” degli strumenti derivati Crediti vari

La voce “Attività per valutazione al “fair value” degli strumenti derivati” si riferisce alla valutazione dei contratti derivati di copertura su valute per Euro 7.971 migliaia (2017: Euro 2.232 migliaia). La voce “Crediti vari”, rimasta pressochè invariata, include Euro 5,7 milioni relativi al rimborso dovuto da un fornitore per risarcimento danni. La società, forte dei propri diritti, già in precedenza legalmente riconosciuti, si è attivata per l’ottenimento di tale somma. La posizione della società è adeguatamente suffragata anche da pareri legali alla stessa resi.

25. Cassa ed altre disponibilità liquide € migliaia

Conti correnti e depositi bancari e postali Cassa ed altri strumenti equivalenti

31 marzo 2018

31 marzo 2017

3.380 8 3.388

4.815 5 4.820

I saldi dei conti correnti e dei depositi bancari e postali includono i seguenti importi in valuta estera: 31 marzo 2018

31 marzo 2017

Divisa

Credito in valuta

Controvalore in Euro a fine esercizio

CHF CNY GBP HKD SGD EUR USD

12.616 1.167 427.505 52.430 35.089 50.065 2.594.669

10.711 151 488.633 5.422 21.716 50.065 2.105.892

Divisa

Credito in valuta

Controvalore in Euro a fine esercizio

CHF CNY GBP HKD SGD EUR USD

12.703 1.167 694.026 20.995 9.135 65 3.563.790

11.877 158 811.224 2.527 6.115 65 3.333.449

26. Attività non correnti destinate alla vendita € migliaia

Attività non correnti destinate alla vendita

31 marzo 2018

31 marzo 2017

0 0

0 0

Il saldo al 31 marzo 2018 non si segnalano attività non correnti destinate alla vendita.

27. Patrimonio netto Riconciliazione dei movimenti di patrimonio netto Si rinvia all’apposita tabella riportata nella prima parte della sezione dedicata agli schemi di bilancio che precede le note illustrative. 149


Capitale sociale Al 31 marzo 2018, il capitale sociale è pari a Euro 6.900 migliaia rappresentato da 25.613.544 azioni ordinarie senza indicazione di valore nominale. I possessori di azioni ordinarie in circolazione hanno titolo a ricevere dividendi come dichiarati per ogni periodo e ad un voto per azione alle assemblee della Società. Tutte le azioni sono uguali, non vi sono cioè azioni privilegiate. Si rinvia alla Relazione sulla Gestione per quanto riguarda la proposta di destinazione del risultato d’esercizio effettuata dal Consiglio di Amministrazione del 24 maggio 2018 che ha approvato il progetto di Bilancio d’Esercizio ed il Bilancio Consolidato al 31 marzo 2018. Riserva legale La riserva legale, pari ad Euro 1.380 migliaia, è stata ricostituita nel 2010 dopo la fusione delle controllanti Terre Alte S.p.A. e Montrachet S.p.A. in Permasteelisa S.p.A. avvenuta nel mese di ottobre 2010 con effetto civilistico e fiscale retrodatato al 1° gennaio 2010. Riserve per copertura rischi di cambio, rischi su commodities e rischi su interesse La riserva per copertura rischi di cambio include la porzione efficace delle differenze nette accumulate nel “fair value” degli strumenti di copertura su valute, relativi a transazioni coperte che non sono ancora avvenute. La movimentazione di tali riserve è stata la seguente: Riserva per copertura rischi su cambi Importo ante imposte

Imposte

Importo post imposte

Riserva al 1 aprile 2016

(302)

87

(215)

Variazione del periodo Rilascio a conto economico Riserva al 31 marzo 2017

(491) 209 (584)

107 (54) 140

(384) 155 (444)

Riserva per copertura rischi su cambi Importo ante imposte Riserva al 1 aprile 2017 Variazione del periodo Rilascio a conto economico Riserva al 31 marzo 2018

Imposte

Importo post imposte

(584)

140

(444)

462 342 220

(111) (82) (53)

351 260 167

Al 31 marzo 2018 non si rilevano rischi su commodities e rischi su interesse. Altre riserve Includono la riserva per avanzo di fusione, la riserva da conversione IAS indisponibile, altre riserve da conversione IAS e altre riserve da fusione. Nell’apposito prospetto dei movimenti del patrimonio netto sono evidenziate le variazioni di tali voci avvenute nell’esercizio. In particolare si segnala che: -

la voce “Altre riserve di fusione” è sorta nel corso dell’esercizio 2010 per effetto della fusione per incorporazione in Permasteelisa S.p.A. della società controllante diretta Terre Alte S.p.A. e della società controllante indiretta Montrachet S.p.A. avvenuta in data 22 ottobre 2010 con effetti civilistici e fiscali retrodatati al 1° gennaio 2010. La fusione è stata di tipo inverso pertanto dal punto di vista contabile ha comportato il mantenimento del capitale sociale e di tutte le riserve di Permasteelisa S.p.A. esistenti alla 150


data di fusione e l’iscrizione alla voce “Altre riserve di fusione” del resto delle componenti del patrimonio netto delle società incorporate (capitale sociale, riserva sovrapprezzo azioni e perdite a nuovo). Alla data del 31 marzo 2018 la riserva ammonta ad Euro 163.789 migliaia (marzo 2017: Euro 163.789 migliaia), invariata rispetto al precedente esercizio. -

la voce “Riserve IAS 19” che presentava al 31 marzo 2017 un saldo negativo pari ad Euro 404 migliaia, presenta al 31 marzo 2018 un saldo negativo pari a Euro 446 migliaia, in quanto si è provveduto al calcolo dell’attualizzazione secondo quanto previsto dallo IAS 19.

Informazioni sulle riserve Nella seguente tabella vengono riportate le informazioni sulle poste del patrimonio netto secondo l’origine, la possibilità di utilizzazione, la distribuibilità e l’avvenuta utilizzazione nei tre precedenti esercizi.

Importo 2018

Possibilità utilizzo (*)

Capitale sociale

6.900.000

Riserva legale

Quota disponibile 2018

1.380.000

B

Riserva sovrapprezzo azioni

0

A,B,C

Riserva di rivalutazione

0

A,B

Riserva straordinaria

0

A,B,C

Riserva avanzo di fusione Altre riserve di fusione Utili e perdite portate a nuovo Riserva conversione IAS TFR Riserva IAS 19 Altre riserve

Quota non disponibile 2018

Utilizzazioni effettuate nei 3 esercizi precedenti per copertura perdite

Utilizzazioni effettuate nei 3 esercizi precedenti per altre ragioni

1.380.000

3.815

A,B,C

163.786.313

A,B,C

163.786.313

3.815

(5.161.073)

A,B,C

(5.161.073)

311.948

-

25.137.452 311.948

(446.157)

(446.157)

0

Altre riserve da conversione Riserva conversione IAS terreni Riserva conversione IAS avviamento Riserva conversione IAS costi web Riserva conversione IAS 39 Totale altre riserve da conversione IAS

0 (16.545)

(16.545)

(86.251)

(86.251)

0 (102.796)

A,B,C

Riserva copertura rischi di cambio Riserva copertura rischi su commodities Riserva copertura rischi su interesse

167.098

-

0

-

0

-

Riserva differenza cambio di traduzione

612.826

-

Totale riserve Quota non distribuibile Residua quota distribuibile

160.551.974

(102.796)

167.098

612.826

158.522.444

2.029.530

25.137.452

3.684.192 162.206.636

(*) A: per aumento capitale sociale; B: per copertura perdite; C: per distribuzione ai soci.

Gestione del capitale Gli obiettivi identificati dalla Società nella gestione del capitale sono la creazione di valore per la generalità degli azionisti, la salvaguardia della continuità aziendale ed il supporto allo sviluppo del Gruppo. La Società cerca pertanto di mantenere un adeguato livello di capitalizzazione, che permetta nel contempo di realizzare un 151


soddisfacente ritorno economico per gli azionisti e di garantire l’economica accessibilità a fonti esterne di finanziamento, anche attraverso il conseguimento di un rating adeguato. La Società monitora costantemente l’evoluzione del livello di indebitamento in rapporto al patrimonio netto ed in particolare il livello di indebitamento netto e la generazione di cassa delle attività industriali. Al fine di raggiungere gli obiettivi sopra riportati la Società persegue il costante miglioramento della redditività dei business nei quali opera direttamente o attraverso le sue controllate. Inoltre può vendere parte delle proprie attività per ridurre l’ammontare dei debiti, mentre il Consiglio di Amministrazione può proporre all’Assemblea degli azionisti la riduzione o l’aumento del capitale sociale oppure, ove consentito dalla legge, la distribuzione di riserve. In tale contesto la Società realizza anche acquisti di azioni proprie, sempre nei limiti autorizzati dall’Assemblea degli azionisti, seguendo le stesse logiche di creazione di valore, compatibilmente con gli obiettivi di equilibrio finanziario e di miglioramento del rating. Per capitale si intende sia il valore apportato dagli azionisti (capitale sociale e riserva sovrapprezzo, al netto del valore delle azioni proprie), sia il valore generato dalla Società in termini di risultati conseguiti dalla gestione (riserva legale e utili a nuovo, incluso il risultato dell’esercizio), escludendo invece gli utili e perdite iscritti direttamente a patrimonio netto ad eccezione della riserva di rivalutazione e di quella di fusione e della riserva di conversione IAS/IFRS.

28. Debiti verso banche e altri finanziatori € migliaia

Debiti verso banche ed altri finanziatori non correnti Finanziamento socio a medio – lungo termine

Debiti verso banche ed altri finanziatori correnti Finanziamento socio a medio – lungo termine (quota corrente) Conti correnti bancari, anticipi ed altri finanziamenti a breve

31 marzo 2018

31 marzo 2017

158.480 158.480

205.037 205.037

65.181 122.380 187.561

50.056 168.529 218.585

Si evidenzia che l’esposizione finanziaria verso la controllante LIXIL ammonta complessivamente a Euro 224 milioni e che i debiti verso banche includono linee a breve per circa Euro 108 milioni ottenute da istituti di credito giapponesi. I finanziamenti bancari in utilizzo, per un valore pari a Euro 122 milioni, sono relativi a contratti per linee di credito su base rotativa, destinate alla copertura di fabbisogni di cassa del Gruppo. Nel corso dell’esercizio dal 1 aprile 2017 al 31 marzo 2018 si segnala quanto segue: - nei mesi di maggio, agosto, novembre e febbraio 2018 sono state rimborsate quattro rate del prestito erogato dal socio in USD per un controvalore pari ad Euro 12,6 milioni; - nel mese di agosto 2017, per far fronte al pagamento di una causa legale in UK, è stato erogato dal socio un ulteriore prestito pari a EUR 20 milioni; - nel mese di settembre e marzo 2018 sono state rimborsate due rate del prestito erogato dal socio in EUR per un valore pari ad Euro 36,2 milioni. Per quanto riguarda ipoteche su immobili od altre immobilizzazioni di proprietà della società si rinvia alla nota 37. Posizione finanziaria netta A completamento dell’informativa riportata nella presente nota esplicativa, si riporta il dettaglio della posizione finanziaria netta della Società al 31 marzo 2018. € migliaia

31 marzo 2018

31 marzo 2017

Cassa e disponibilità liquide Crediti finanziari verso società controllate Debiti finanziari verso società controllate Debiti verso banche

3.388 296.234 (173.468) (122.380)

4.820 284.786 (128.364) (168.529) 152


Finanziamento socio Posizione finanziaria netta a breve termine

(65.181) (61.407)

(50.056) (57.343)

Finanziamento socio Posizione finanziaria netta a medio lungo termine

(158.480) (158.480)

(205.037) (205.037)

Totale posizione finanziaria netta

(219.887)

(262.380)

La posizione finanziaria netta della Società, includendo anche il finanziamento soci, presenta un saldo negativo al 31 marzo 2018 pari ad Euro 220 milioni con un valore di “cash & bank deposit” pari a Euro 3 milioni. I tassi medi effettivi registrati dalla Società nel corso dell’esercizio sono stati i seguenti: a. sulle giacenze in conto corrente e sui depositi bancari: 0,28% (marzo 2017 0%); b. sui finanziamenti bancari a breve termine: 0,93% (marzo 2017: 0,97%); c. sui mutui e finanziamenti bancari a medio lungo termine: non rilevato in quanto non vi sono stati finanziamenti di questo tipo nel corso dell’esercizio (come a marzo 2017); d. sul finanziamento soci: spread applicato pari a 0,95% (marzo 2017: 0,95%) e. sulle passività per leasing finanziari: non rilevato in quanto non vi sono leasing finanziari. Il tasso medio effettivo sull’indebitamento complessivo si è attestato sul 0,98% (marzo 2017: 1%).

29. Trattamento di fine rapporto Secondo quanto previsto dalla normativa nazionale l’importo spettante a ciascun dipendente matura in funzione del servizio prestato ed è erogato allorché il dipendente lascia la società. Il trattamento dovuto alla cessazione del rapporto di lavoro è calcolato in base alla sua durata e alla retribuzione imponibile di ciascun dipendente. La passività, annualmente rivalutata in ragione dell’indice ufficiale del costo della vita e degli interessi di legge, non è associata ad alcuna condizione o periodo di maturazione, né ad alcun obbligo di provvista finanziaria; non esistono, pertanto, attività al servizio del fondo. La disciplina è stata integrata dal D.Lgs. n. 252/2005 e dalla Legge n. 296/2006 (Finanziaria 2007) che, per le aziende con almeno 50 dipendenti, ha stabilito che le quote maturate dal 2007 sono destinate, su opzione dei dipendenti, o al Fondo Tesoreria INPS o alle forme di previdenza complementare, assumendo la natura di “Piano a contribuzione definita”. Restano comunque contabilizzate a T.F.R., per tutte le società, le rivalutazioni degli importi in essere alle date di opzione, così come, per le aziende con meno di 50 dipendenti, anche le quote maturate e non destinate a previdenza complementare. Ai sensi dello IAS 19 (2011), tale fondo è contabilizzato come “Piano a benefici definiti”. La tabella sotto riportata si riferisce esclusivamente alla quota TFR maturata ante 2007. € migliaia

Valore attuale dell'obbligazione Perdite e utili attuariali non riconosciuti Passività riconosciuta per trattamento di fine rapporto

31 marzo 2018

31 marzo 2017

3.380 0 3.380

3.452 0 3.452

31 marzo 2018

31 marzo 2017

3.452 0 (172) 0 55 45 3.380

3.452 (2) (110) 0 30 82 3.452

Movimenti del trattamento di fine rapporto € migliaia

Obbligazione netta all'inizio del periodo Altri movimenti Pagamenti effettuati Trasferimenti Utili/perdite attuariali Oneri riconosciuti a conto economico Obbligazione netta alla chiusura del periodo

153


Oneri riconosciuti a conto economico € migliaia

31 marzo 2018

31 marzo 2017

45 45

82 82

31 marzo 2018

31 marzo 2017

1,37% 1,50% 2,63%

1,43% 1,50% 2,63%

Interessi sull'obbligazione

Si riportano di seguito le basi tecniche economiche utilizzate:

Tasso di attualizzazione alla chiusura del periodo Tasso di inflazione Tasso annuo incremento TFR

Si riportano di seguito le basi tecniche demografiche utilizzate: Probabilità di decesso

Tabelle di mortalità RG48 pubblicate dalla Ragioneria Generale dello StatoTabelle Tavole INPS distinte per età e sesso 100% al raggiungimento dei requisiti AGO

Probabilità di invalidità Probabilità di pensionamento

È di seguito riportata l’analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale rilevante ai fini della determinazione dell’ammontare della passività di fine esercizio; la stessa mostra gli effetti, espressi in termini assoluti, delle variazioni delle ipotesi attuariali rilevanti ragionevolmente possibili a tale data. Variazione delle ipotesi attuariali 31 marzo 2018

31 marzo 2017

Tasso annuo di inflazione +0,25 p.p. -0,25 p.p.

3.428 3.305

3.489 3.360

Tasso annuo di attualizzazione +0,25 p.p. -0,25 p.p.

3.269 3.468

3.322 3.531

La durata finanziaria media dell'obbligazione è pari a 13 anni.

30. Fondi per rischi e oneri futuri € migliaia

Saldo all'1 aprile 2016 Accantonamenti dell'esercizio Utilizzi dell'esercizio Rilasci dell'esercizio Saldo al 31 marzo 2017

Fondo perdite Fondo Fondo su garanzie rischi su partecipazioni commessa

Altri fondi

Totale

3.553 1.795 (413) (1.130) 3.805

0

182 295 (413)

2.025 500

1.346 1.000

0

64

2.525

(1.130) 1.216

154


€ migliaia

Fondo perdite Fondo Fondo su garanzie rischi su partecipazioni commessa

Saldo all'1 aprile 2017 Accantonamenti dell'esercizio Utilizzi dell'esercizio Rilasci dell'esercizio Movimenti nell’esercizio (*) Saldo al 31 marzo 2018

0

64 282

2.525 300 (500)

Altri fondi

Totale

1.216 150

3.805 732 (500) (1.000) (2.025) 1.012

(1.000) 0

346

(2.025) 300

366

(*) Sono stati riclassificati Euro 2.025 migliaia da fondo rischi su commessa a fondo rettificativo dei lavori in corso su ordinazione.

31. Debiti commerciali verso terzi € migliaia

Debiti commerciali verso terzi

31 marzo 2018

31 marzo 2017

40.322 40.322

36.754 36.754

Al 31 marzo 2018, i debiti commerciali includono fatture da ricevere per Euro 8.182 migliaia (marzo 2017: Euro 8.857 migliaia) e ritenute a garanzia per Euro 868 migliaia (marzo 2017: Euro 939 migliaia). Con riferimento ai debiti commerciali in valuta verso terzi, si riepilogano nella seguente tabella i saldi in essere alla chiusura dell’esercizio (in unità di Euro): 31 marzo 2018

Divisa AUD CAD CHF GBP HKD JPY SGD KWD RUB USD EUR

Debito in valuta

31 marzo 2017

Controvalore in Euro a fine esercizio

3.855 2.006 38.265 25.372 119 10.627.384 24 0 687 491.610 18.666

2.404 1.262 32.486 29.000 12 81.032 15 0 10 399.001 18.666

Divisa AUD CAD CHF GBP HKD JPY SGD KWD RUB USD EUR

Debito in valuta

Controvalore in Euro a fine esercizio

3.855 2.006 37.936 104.229 0 2.646.188 0 23.409 0 2.061.737 6.871

2.757 1.406 35.467 121.830 0 22.135 0 71.833 0 1.928.479 6.871

32. Debiti verso società controllate € migliaia

Debiti commerciali Permasteelisa UK Ltd. Permasteelisa Hong Kong Limited Scheldebouw B.V. RI.ISA D.o.o. Permasteelisa Gartner Middle East Llc Permasteelisa Gartner Saudi Llc

31 marzo 2018

31 marzo 2017

1.981 1.106 1.017 596 249 236

121 1.180 1.251 738 203 149 155


Permasteelisa Pacific Holdings Ltd. Permasteelisa Gartner Qatar Llc Josef Gartner GmbH Global Architectural Co. Ltd. Permasteelisa North America Corp. Josef Gartner Curtain Wall (Shanghai) Co. Ltd. Permasteelisa PTY Limited Bleu Tech Montreal Inc. OOO Josef Gartner Josef Gartner Switzerland AG Permasteelisa France S.a.s. Permasteelisa Ireland Ltd. Josef Gartner Curtain Wall (Suzhou) Co. Ltd. Permasteelisa Turkey Permasteelisa España S.A. Marine Project Solutions Permasteelisa (India) Private Ltd. Adeguamento cambi debiti commerciali Debiti finanziari Josef Gartner GmbH Permasteelisa Gartner Qatar Llc Permasteelisa France S.a.s. Permasteelisa Pacific Holdings Ltd. Permasteelisa Ireland Ltd. Permasteelisa North America Corp. Permasteelisa Gartner Saudi Llc Permasteelisa UK Ltd. Adeguamento cambi debiti finanziari

170 126 100 98 90 55 53 32 23 23 23 11 4 4 2 2 0 10.447

233 121 102 103 86 33 43 0 14 26 5 1 4 0 1 0 205 9.986

16.448

14.605

115.608 42.435 12.669 8.460 2.547 0 0 0 (8.251)

92.670 0 7.584 13.626 3.560 9.676 3.084 5.292 (7.128)

173.468

128.364

Per quanto riguarda i debiti finanziari, vale quanto detto per i crediti finanziari in nota 22. Con riferimento ai debiti commerciali in valuta verso società controllate, si riepilogano nella seguente tabella i saldi in essere alla chiusura dell’esercizio (in unità di Euro):

31 marzo 2018 Controvalore in Euro a fine Divisa Debito in valuta esercizio AUD CAD CHF CNY GBP HKD JPY QAR EUR USD THB

217.896 47.024 26.380 340.668 157.364 1.137.609 12.536 233.165 6.177 2.726.284 3.215.893

135.879 29.584 22.396 43.975 179.865 117.648 96 51.990 6.177 2.212.713 83.577

Divisa

31 marzo 2017 Debito in Controvalore in Euro a fine valuta esercizio

AUD CAD CHF CNY GBP HKD JPY QAR EUR USD THB

206.865 1.309 28.182 170.443 104.603 1.453.647 0 207.924 0 2.470.474 3.346.646

147.951 918 26.348 23.145 122.267 174.982 0 53.430 0 2.310.798 91.130

Con riferimento ai debiti finanziari in valuta verso società controllate, si riepilogano nella seguente tabella i saldi in essere alla chiusura dell’esercizio (in unità di Euro): 156


31 marzo 2018 Controvalore in Euro a fine Divisa Debito in valuta esercizio AUD GBP HKD

7.624.297

4.754.488

0 31.734.058

0 3.281.838

Divisa AUD GBP HKD

31 marzo 2017 Debito in Controvalore in Euro a fine valuta esercizio 8.560.235 4.419.965 105.478.552

6.122.325 5.166.347 12.696.939

Con riferimento ai debiti finanziari in valuta verso terzi, si riepilogano nella seguente tabella i saldi in essere alla chiusura dell’esercizio (in unità di Euro):

31 marzo 2018 Controvalore in Euro a fine Divisa Debito in valuta esercizio RUB USD

2.788 11.115.000

39 9.021.183

Divisa RUB USD

31 marzo 2017 Debito in Controvalore in Euro a fine valuta esercizio 0 25.971.667

0 24.293.019

33. Passività per imposte correnti Al 31 marzo 2018 la Società non presenta debiti tributari. La voce va vista congiuntamente con la nota 23 “Crediti per imposte correnti”.

34. Debiti vari ed altre passività, correnti € migliaia

Debiti tributari erario c/ritenute operate Debiti verso istituti di previdenza sociale Debiti verso dipendenti Altri debiti diversi Ratei e risconti passivi

31 marzo 2018

31 marzo 2017

1.399 3.101 9.132 1.934 83 15.649

1.456 2.924 9.116 3.685 282 17.463

31 marzo 2018

31 marzo 2017

1.805 129 1.934

3.416 269 3.685

Altri debiti diversi € migliaia

Passività per valutazione al “fair value” degli strumenti derivati Debiti vari

La voce “Passività per valutazione al “fair value” degli strumenti derivati” si riferisce alla valutazione dei contratti derivati di copertura su valute per Euro 1.805 migliaia (marzo 2017: Euro 3.416 migliaia).

35. Gestione dei rischi di impresa L’esposizione al rischio di credito, al rischio di interesse, ed al rischio di cambio nascono nel normale corso delle attività della Società. Storicamente strumenti finanziari derivati sono utilizzati dalla Società a copertura dell’esposizione alle fluttuazioni dei tassi di cambio delle valute estere.

157


Rischio di credito Il rischio di credito è il rischio che un cliente o un’altra controparte possa non rispettare gli impegni alla scadenza causando una perdita alla Società. Il principale rischio di credito della Società deriva dai crediti relativi alle commesse. La Società ha messo in atto un sistema di Risk management volto all’analisi del rischio di ogni offerta presentata; un rating viene attribuito ad ogni progetto ed al relativo cliente e vengono poste in atto le misure ritenute necessarie per minimizzare il rischio per la Società; il sistema prevede inoltre che l’esposizione al rischio di credito sia successivamente monitorata in modo continuativo. Altre attività finanziarie che espongono la Società al rischio di credito includono le disponibilità liquide e i contratti derivati di copertura valutaria. Le disponibilità liquide sono tenute presso istituti di credito di elevato rating. Similmente le transazioni in contratti derivati di copertura valutaria, possono essere effettuate solamente con controparti che presentano una qualità del credito molto alta. In considerazione dei loro elevati rating, il management della Società non si aspetta che alcuna controparte non rispetti gli impegni. Alla data di bilancio non vi sono significative concentrazioni di credito su clienti particolari, né vi sono significative concentrazioni dei rischi per aree geografiche. La massima esposizione al rischio di credito è rappresentata dal valore contabile iscritto in bilancio di ciascuna attività finanziaria, inclusi i contratti derivati di copertura valutaria. Con riferimento ai crediti commerciali verso terzi, verso società controllate e collegate ed ai crediti finanziari verso società controllate iscritti in bilancio, la massima esposizione al rischio di credito per area geografica è riportata nell’appendice I. Il valore contabile dei crediti commerciali verso terzi alla chiusura dell’esercizio suddiviso per anzianità è il seguente: € migliaia

Non scaduti Scaduti da meno di 180 giorni Scaduti da 180 giorni a 365 giorni Scaduti da più di 365 giorni Totale Adeguamento cambi

Crediti lordi

Fondo svalutazione

Crediti netti

Crediti lordi

Fondo svalutazione

Crediti netti

marzo 2018

marzo 2018

marzo 2018

marzo 2017

marzo 2017

marzo 2017

11.377 2.708 1.725 11.150 26.960

(2.524) 0 0 (6.090) (8.614)

8.853 2.708 1.725 5.060 18.346 1.287 19.633

14.490 15.696 765 9.089 40.040

(646) (1) (5) (5.845) (6.497)

13.844 15.695 760 3.244 33.543 1.810 35.353

Al 31 marzo 2018 l’ammontare dei crediti non scaduti, al netto del fondo svalutazione crediti, è pari al 45% del totale (marzo 2017: 41%) e lo scaduto superiore ad un anno è pari al 26% (marzo 2017: 9%).

Rischio di tasso di interesse L’esposizione della Società alle variazioni dei tassi di interesse è relativa principalmente alle disponibilità liquide e ai debiti verso istituti di credito. Il rischio di tasso è attivamente gestito a livello centrale al fine di assicurare che i pagamenti degli interessi siano entro livelli accettabili e consistenti con le strategie della Società. La Società non utilizza normalmente strumenti derivati a copertura del rischio di tasso di interesse. Sensitivity analysis Una variazione di 100 basis point nei tassi di interesse alla data di chiusura dell’esercizio avrebbe determinato un incremento (decremento) del patrimonio netto e del risultato d’esercizio per gli ammontari riportati nella tabella sottostante. L’analisi è stata fatta assumendo che tutte le altre variabili, in particolare i tassi di cambio con le valute estere, rimangano costanti. € migliaia

31 marzo 2018 Finanziamenti a tasso variabile

Risultato dell'esercizio +100 bp - 100 bp

Patrimonio netto +100 bp

- 100 bp

(4.226)

3.755

(4.226)

3.755

(4.226)

3.755

(4.226)

3.755 158


€ migliaia

Risultato dell'esercizio +100 bp - 100 bp

31 marzo 2017 Finanziamenti a tasso variabile

Patrimonio netto +100 bp

- 100 bp

(4.307)

4.307

(4.307)

4.307

(4.307)

4.307

(4.307)

4.307

Si precisa che la Società non ha finanziamenti in essere a tasso fisso. Rischio di liquidità Sono state implementate procedure al fine di monitorare e controllare la liquidità su base giornaliera attraverso l’adozione di un approccio “cash flow management”. Nella tabella sottostante viene riportato il dettaglio dei flussi contrattuali futuri delle passività finanziarie detenute dalla Società, suddiviso tra passività finanziarie non legate a strumenti finanziari derivati e passività finanziarie legate a strumenti finanziari derivati. Esposizione al rischio di liquidità relativo alle passività finanziarie diverse dagli strumenti derivati 31 marzo 2018

€ migliaia

Passività finanziarie diverse dai derivati Debiti commerciali verso terzi Debiti commerciali verso società controllate Debiti verso banche e altri finanziatori Debiti finanziari verso società controllate Debiti verso socio Totale

Valore contabile

Flussi di cassa contrattuali

Flussi di cassa contrattuali inferiori ai 12 mesi

Flussi di cassa contrattuali compresi tra 1 e 5 anni

Flussi di cassa contrattuali oltre i 5 anni

40.322 16.448 122.381 173.468 223.661 576.280

40.322 16.448 122.381 173.468 223.661 576.280

40.322 16.448 122.381 173.468 65.181 417.800

0 0 0 0 158.480 158.480

0 0 0 0 0 0

Valore contabile

Flussi di cassa contrattuali

Flussi di cassa contrattuali inferiori ai 12 mesi

Flussi di cassa contrattuali compresi tra 1 e 5 anni

Flussi di cassa contrattuali oltre i 5 anni

36.754 14.605 168.529 128.364 255.093 603.345

36.754 14.605 168.529 128.364 255.093 603.345

36.754 14.605 168.529 128.364 50.056 398.308

0 0 0 0 205.037 205.037

0 0 0 0 0 0

€ migliaia

Passività finanziarie diverse dai derivati Debiti commerciali verso terzi Debiti commerciali verso società controllate Debiti verso banche e altri finanziatori Debiti finanziari verso società controllate Debiti verso socio Totale

31 marzo 2017

Esposizione al rischio di liquidità relativo alle passività finanziarie relative agli strumenti derivati € migliaia

Valore contabile

Flussi di cassa contrattuali

(7.971)

(7.971)

31 marzo 2018 Flussi di Flussi di cassa cassa contrattuali contrattuali inferiori ai compresi tra 12 mesi 1 e 5 anni

Flussi di cassa contrattuali oltre i 5 anni

Attività (-) - passività (+) Attività per valutazione al “fair value” dei

(7.971)

0

0

159


contratti forward su valute - entrate - uscite Passività per valutazione al “fair value” dei contratti forward su valute - entrate - uscite Totale in bilancio

€ migliaia

Attività (-) - passività (+) Attività per valutazione al “fair value” dei contratti forward su valute - entrate - uscite Passività per valutazione al “fair value” dei contratti forward su valute - entrate - uscite Totale in bilancio

1.805

(351.074) 343.103 1.805

(351.074) 343.103 1.805

0

0

(6.166)

(143.926) 145.731 (6.166)

(143.926) 145.731 (6.166)

0

0

31 marzo 2017 Flussi di Flussi di cassa cassa contrattuali contrattuali inferiori ai compresi tra 12 mesi 1 e 5 anni

Valore contabile

Flussi di cassa contrattuali

(2.232)

(2.232)

(2.232)

0

0

3.416

(231.427) 229.195 3.416

(231.427) 229.195 3.416

0

0

1.184

(205.845) 209.261 1.184

(205.845) 209.261 1.184

0

0

Flussi di cassa contrattuali oltre i 5 anni

Si richiama l’attenzione sul fatto che i valori di entrate ed uscite indicate nelle tabelle soprastanti sono evidenziati solo a titolo informativo; i contratti derivati in questione, infatti, non comportano un esborso effettivo od un incasso effettivo dei due ammontari, ma solo la regolazione del differenziale tra i due flussi. Si richiama inoltre l’attenzione sul fatto che per valutare correttamente il rischio di liquidità, occorre tenere conto che a fronte dei flussi di cassa futuri derivanti dalle passività finanziarie sopra evidenziate, la Società detiene attività finanziarie, ed in particolare: a) cassa e disponibilità liquide per Euro 3.388 migliaia e Euro 4.820 migliaia rispettivamente al 31 marzo 2018 ed al 31 marzo 2017; b) crediti commerciali verso terzi per Euro 19.633 migliaia e Euro 35.353 migliaia rispettivamente al 31 marzo 2018 ed al 31 marzo 2017; c) crediti commerciali verso società controllate per Euro 65.916 migliaia ed Euro 87.932 migliaia rispettivamente al 31 marzo 2018 ed al 31 marzo 2017; d) crediti finanziari verso società controllate per Euro 296.234 migliaia ed Euro 284.786 migliaia rispettivamente al 31 marzo 2018 ed al 31 marzo 2017. Rischio di cambio La Società è esposta al rischio di variazione dei tassi di cambio sulle vendite e sugli acquisti relativi alle proprie commesse e sui finanziamenti denominati in valute diverse dall’Euro. Le valute estere che hanno fatto sorgere il rischio cambio sono principalmente il dollaro statunitense e la sterlina. Generalmente le commesse vengono coperte per l’intero ammontare previsto in valuta; per un’illustrazione dettagliata delle modalità con cui la Società gestisce le coperture su valute sulle proprie commesse, si rinvia al paragrafo e dei principi contabili inclusi nelle note esplicative al bilancio. Con riferimento alle altre attività e passività detenute in valuta estera diverse da quelle relative alle commesse, la policy della Società consiste nel minimizzare l’esposizione netta effettiva alla variazione dei tassi di cambio, stipulando anche in questo caso appositi contratti di copertura a medio-breve termine e rinnovandoli quando necessario. Sensitivity analysis Un indebolimento del 10% dell’Euro nei confronti delle seguenti valute al 31 marzo 2018 avrebbe comportato un aumento (decremento) del risultato d’esercizio e del patrimonio netto per gli ammontari esposti nelle tabelle 160


sottostanti. L’analisi è stata fatta assumendo che tutte le altre variabili, in particolare i tassi di interesse, rimangano costanti. L’analisi è stata effettuata sulla stessa base con riferimento all’esercizio precedente. € migliaia

Risultato dell'esercizio

31 marzo 2018 GBP USD HKD SGD AUD THB YEN Altre

€ migliaia

108 2.451 29 118 (7) (2) 4 (8) 2.693 Risultato dell'esercizio

Patrimonio netto

108 2.451 29 118 (7) (2) 4 (8) 2.693 Patrimonio netto

31 marzo 2017 GBP USD HKD SGD AUD THB YEN Altre

206 2.929 136 109 (8) (2) 4 55 3.429

206 2.929 136 109 (8) (2) 4 55 3.429

Un rafforzamento del 10% dell’Euro nei confronti delle stesse valute alla data di chiusura dell’esercizio rispettivamente 2018 e 2017 avrebbe determinato un effetto uguale ma di segno opposto, sempre sulla base che tutte le altre variabili rimangano costanti. Si precisa che nell’analisi non sono stati considerati crediti, debiti e flussi commerciali futuri a fronte dei quali sono state poste in essere le operazioni di copertura. Si ritiene infatti ragionevole che la variazione dei tassi di cambio possa produrre un effetto economico opposto, di ammontare uguale o superiore, sulle transazioni sottostanti coperte. Rischio di prezzo su commodities La Società è esposta al rischio di prezzo, ivi compreso il relativo rischio di cambio, in particolare sugli acquisti di alluminio, che rappresenta uno dei principali componenti dei costi di commessa. Per quanto riguarda la gestione del rischio di tale prezzo, la politica della Società è orientata a minimizzare la necessità di fare ricorso ai mercati finanziari per coperture, mediante la gestione dei rapporti con i fornitori volta alla fissazione del prezzo per determinati archi temporali. Per una illustrazione dettagliata delle modalità con cui la Società gestisce le coperture su commodities sulle proprie commesse, si rinvia al paragrafo “Principi Contabili” incluso nella parte iniziale delle note esplicative.

36. Misurazione del “Fair value” Non risultano iscritte in bilancio attività o passività finanziarie il cui “fair value” si discosti in misura significativa dal loro valore netto contabile. L’IFRS 13 stabilisce una gerarchia del “fair value” che classifica in tre livelli gli input delle tecniche di valutazione adottate per misurare il “fair value”. La gerarchia del “fair value” attribuisce la massima priorità ai prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche (dati di Livello 1) e la priorità minima agli input non osservabili (dati di Livello 3). In alcuni casi, i dati utilizzati per valutare il “fair value” di un’attività o passività 161


potrebbero essere classificati in diversi livelli della gerarchia del “fair value”. In tali casi, la valutazione del “fair value” è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia in cui è classificato l’input di più basso livello, tenendo conto della sua importanza per la valutazione. I livelli utilizzati nella gerarchia sono: -

Gli input di Livello 1 sono prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l’entità può accedere alla data di valutazione; Gli input di Livello 2 sono variabili diverse dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1 osservabili direttamente o indirettamente per le attività o per le passività; Gli input di Livello 3 sono variabili non osservabili per le attività o per le passività.

Attività e passività che sono misurate al “fair value” su base ricorrente. La seguente tabella evidenzia la gerarchia del “fair value” delle Attività e passività finanziarie che sono misurate al “fair value” su base ricorrente al 31 marzo 2018: € migliaia Società controllate non consolidate Titoli disponibili per la vendita o detenuti fino a scadenza Attività finanziarie al “fair value” rilevate a conto economico Crediti finanziari verso società controllate Cassa e disponibilità liquide Totale attività

Passività finanziarie al “fair value” rilevate a conto economico Debiti verso banche ed altri finanziatori (correnti) Debiti verso banche ed altri finanziatori (non correnti) Debiti finanziari verso società controllate Totale passività

Note

Livello 1

Livello 2

Livello 3

Totale

(24)

7.971

7.971

(22) (25)

296.234 3.388 307.593

296.234 3.388 307.593

0

0

(34)

1.805

1.805

(28) (28) (32)

187.562 158.480 173.468 521.315

187.562 158.480 173.468 521.315

0

0

Nel corso dell’esercizio 2018, non ci sono stati trasferimenti tra i Livelli della gerarchia del “fair value”. Attività e passività non misurate al “fair value” su base ricorrente: Il valore contabile dei Crediti e altre attività correnti e dei Debiti commerciali e delle altre passività correnti approssima il “fair value” e rientrano nel livello 2 della gerarchia. Nel seguito si riportano i metodi e le assunzioni più significativi utilizzati nella stima del “fair value” delle attività e passività iscritte nella situazione patrimoniale-finanziaria secondo tale criterio o comunque di quelle per le quali la sua indicazione è richiesta dai principi contabili nelle note esplicative. Titoli La società non detiene titoli né per scopo di trading né come titoli disponibili per la vendita o destinati ad essere detenuti fino alla loro scadenza. Disponibilità liquide Il valore nominale delle Disponibilità e mezzi equivalenti in genere approssima il loro “fair value” considerando la breve durata e comprendono principalmente conti correnti bancari e depositi vincolati. Il “fair value” delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti è determinato utilizzando la tecnica dei flussi di cassa attualizzati e rendimenti di mercato osservabili. Contratti derivati Per i contratti derivati a copertura del rischio di cambio, del rischio di interesse e del rischio di prezzo sulle commodities vengono utilizzate quotazioni ufficiali di mercato. 162


Debiti verso istituti di credito Il “fair value” è calcolato sulla base dell’attualizzazione dei flussi futuri attesi con riferimento al capitale ed agli interessi. Leasing finanziari Come evidente dalla nota 28, la Società non presenta passività per contratti di leasing finanziario. Crediti e debiti di natura commerciali ed altri crediti e debiti Per i crediti ed i debiti con vita residua inferiore all’anno, si ritiene che il valore nominale al netto di eventuali perdite di valori approssimi il “fair value”. Tutti gli altri crediti e debiti con vita residua superiore all’anno sono attualizzati al fine di determinare il loro “fair value”, ad eccezione delle ritenute a garanzia sulle commesse; la Società ritiene infatti che le ritenute a garanzia non rappresentino in alcun modo una forma di finanziamento nei confronti del cliente derivante dal fatto che vi sia una dilazione di pagamento di tali importi oltre l’anno, in quanto le varie forme di ritenute a garanzia che caratterizzano la Società nelle diverse aree geografiche in cui opera rientrano nelle normali condizioni di mercato applicate; di conseguenza non sussiste la necessità di applicare alcuna attualizzazione. Al 31 marzo 2018 la Società non ritiene vi siano casi di ritenute a garanzia al di fuori delle normali condizioni di mercato applicate.

37. Impegni Alla data di bilancio la Società ha i seguenti impegni: Leasing operativi € migliaia

Scadenza: minore di 1 anno tra 1 e 5 anni oltre i 5 anni

31 marzo 2018

31 marzo 2017

1.782 2.637 18 4.437

1.711 1.755 0 3.466

La Società detiene attraverso leasing operativi un certo numero di depositi, locali, uffici, macchinari, attrezzature e auto. Tali contratti di leasing hanno durate variabili, alcuni con possibilità di rinnovo alla scadenza. Normalmente tali impegni sono periodicamente aggiornati per riflettere i valori di mercato. Contratti derivati 31 marzo 2018

31 marzo 2017

Impegni per contratti derivati di copertura valutaria Impegni per contratti derivati di copertura su commodities

494.944 0 494.944

458.181 0 458.181

Impegni per contratti derivati di copertura valutaria in acquisto Impegni per contratti derivati di copertura valutaria in vendita

128.399 366.545 494.944

108.919 349.262 458.181

€ migliaia

Come illustrato nei principi contabili, i contratti derivati di copertura su valute e su commodities sono valutati al “fair value”. Al 31 marzo 2018 la valutazione al “fair value” dei contratti di copertura valutaria ha comportato l’iscrizione di un utile pari a Euro 7.971 migliaia (marzo 2017: Euro 2.232 migliaia) e di una perdita pari a Euro 1.805 migliaia (marzo 2017: Euro 3.416 migliaia) iscritti rispettivamente alla voce attività per valutazione a mercato degli strumenti derivati (nota 24) e passività per valutazione a mercato degli strumenti derivati (nota 34). Si segnala che gli importi indicati sono relativi rispettivamente per Euro 7.362 migliaia (marzo 2017: Euro 2.004 migliaia) e Euro 1.585 migliaia (marzo 2017: Euro 2.386 migliaia) alla valutazione dei contratti di copertura valutaria di 163


natura finanziaria, cioè di quelli che economicamente coprono attività e passività in valuta estera di natura finanziaria. Altri impegni Al 31 marzo 2018 la Società non ha altri impegni significativi da segnalare.

38. Attività e passività potenziali Si elencano di seguito le principali garanzie a favore di terzi emesse dalla Capogruppo: 

Fidejussioni e garanzie per lavori: ammontano a Euro 8,2 milioni (Euro 15,2 milioni al 31 marzo 2017) e sono emesse da Istituti di Credito a favore dei clienti per buona esecuzione dei lavori (Euro 7,9 milioni) e anticipi contrattuali (Euro 0,3 milioni), riferite alle commesse in corso di esecuzione.

Fidejussioni emesse a fronte di richieste di rimborso IVA e altre garanzie a favore di terzi emesse da Istituti di Credito e Compagnie Assicurative: ammontano a Euro 13,3 milioni (Euro 12,9 milioni al 31 marzo 2017).

Controgaranzie emesse da Istituti di Credito e Compagnie Assicurative nell’interesse delle società controllate e/o collegate per complessivi Euro 605,7 milioni (Euro 685,4 milioni al 31 marzo 2017) per la buona esecuzione lavori, anticipi contrattuali e svincolo ritenute a garanzia.

A fronte di parte degli impegni rilasciati a favore dei clienti, la Capogruppo è beneficiaria di fideiussioni e garanzie prestate da fornitori e subappaltatori che, al 31 marzo 2018, ammontano a Euro 1,1 milioni. Si segnala che a febbraio 2018 Permasteelisa S.p.A. ha ottenuto la sospensione della riscossione iniziata nei confronti della Società a seguito della notifica di accertamento di dicembre 2016 relativa ad asserita omessa applicazione di ritenute sui dividendi distribuiti nel 2011 alla società controllante Cima Claddings S.A. La Società è in attesa di conoscere l’esito dell’udienza di trattazione, tuttavia supportata dai propri consulenti, ritiene sussistano forti argomantazioni di ordine giuridico circa l’illegittimità dell’avviso di accertamento e pertanto il rischio di soccombenza non sia probabile.

39. Operazioni con parti correlate Rapporti con società controllate La Società ha intrattenuto nel corso dell’esercizio significativi rapporti con le società controllate direttamente ed indirettamente; trattasi di rapporti commerciali e finanziari posti in essere nell’ambito della normale attività di gestione, regolati normalmente a condizioni di mercato. Per quanto riguarda gli effetti patrimoniali di tali rapporti, già dettagliati nelle note esplicative 22 e 32 relative ai crediti e debiti verso società controllate, viene di seguito riportata una tabella di sintesi che evidenzia l’incidenza di tali posizioni rispetto alle voci di bilancio aventi la stessa natura. € migliaia

Crediti commerciali Crediti finanziari correnti Altri crediti Debiti commerciali Debiti finanziari correnti Debiti finanziari non correnti Altri debiti

31 marzo 2018 Totale

Verso terzi

%

Parti Correlate

%

85.549

19.633

23%

65.916

77%

296.234

0

0%

296.234

100%

21.939

21.939

100%

0

100%

56.770

40.322

71%

16.448

29%

361.030

187.562

52%

173.468

48%

158.480

158.480

100%

0

0%

15.649

15.471

99%

178

1%

164


€ migliaia

Crediti commerciali Crediti finanziari correnti Altri crediti Debiti commerciali Debiti finanziari correnti Debiti finanziari non correnti Altri debiti

31 marzo 2017 Totale

Verso terzi

%

Parti correlate

%

123.285

35.353

29%

87.932

71%

284.786

0

0%

284.786

100%

15.857

15.853

100%

4

0%

51.359

36.754

72%

14.605

28%

128.364

0

0%

128.364

100%

205.037

205.037

100%

0

0%

17.463

17.131

98%

332

2%

Per quanto riguarda gli effetti economici di tali rapporti, inclusi nella specifica colonna “Parti correlate” del conto economico, vengono riportati in dettaglio nella tabella seguente che evidenzia anche la loro incidenza sul totale della voce di bilancio in cui sono inclusi. Ricavi operativi verso società controllate € migliaia

Permasteelisa UK Ltd. Permasteelisa North America Corp. Permasteelisa Colombia Sas Permasteelisa Monaco - Branch Pisa France Permasteelisa France S.a.s. Permasteelisa Ireland Ltd Permasteelisa Hong Kong Limited Scheldebouw B.V. Permasteelisa Gartner Qatar Llc J. Gartner GmbH OOO Josef Gartner Dongguan Permasteelisa Curtain Wall Co. Ltd. Permasteelisa Gartner Middle East Llc Bleu Tech Montreal Inc. Permasteelisa Gartner Saudi Llc Permasteelisa Espana S.A.U. Marine Project Solutions S.c.ar.l. Permasteelisa (INDIA) Private Ltd. Global Architectural Co. Ltd. Permasteelisa (Pacific) Holdings Ltd. RI.SA. D.o.o. Permasteelisa Japan K.K. J. Gartner Curtain Wall (Shanghai) Ltd. Gartner Taiwan Permasteelisa Philippines Inc. Permasteelisa PTY Limited Permasteelisa Projects (Thailand) Ltd Permasteelisa Turkey Insaat Ticaret Limited Sirketi Totale Totale ricavi operativi

31 marzo 2018

31 marzo 2017

22.834 16.981 12.759 9.930 7.751 5.798 5.224 2.948 1.875 1.026 800 455 328 240 236 217 154 40 13 5 4 2 1 1 0 -91 0 0 89.531

18,7%

22,3%

73,2%

28.347 15.836 4.247 0 22.417 1.333 2.218 5.950 1.200 2.222 1.116 0 679 40 272 52 8 0 18 28 0 2 0 0 1 0 1 2 85.989

122.327

100,0%

127.099

100,0%

13,9% 10,4% 8,1% 6,3% 4,7% 4,3% 2,4% 1,5% 0,8% 0,7% 0,4% 0,3% 0,2% 0,2% 0,2% 0,1% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% -0,1% 0,0% 0,0%

12,5% 3,3% 0,0% 17,6% 1,0% 1,7% 4,7% 0,9% 1,7% 0,9% 0,0% 0,5% 0,0% 0,2% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 67,7%

165


Costi operativi da società controllate € migliaia

Permasteelisa North America Corp. J. Gartner GmbH Permasteelisa Hong Kong Limited Permasteelisa UK Ltd. Permasteelisa Gartner Middle East Llc Permasteelisa (Pacific) Holdings Ltd. OOO Josef Gartner Permasteelisa Gartner Saudi Llc J. Gartner Curtain Wall (Shanghai) Ltd. Permasteelisa France S.a.s. Bleu Tech Montreal Inc. Permasteelisa Japan K.K. Permasteelisa Gartner Qatar Llc Global Architectural Co. Ltd. Permasteelisa Monaco - Branch Pisa France Permasteelisa Ireland Ltd Dongguan Permasteelisa Curtain Wall Co. Ltd. Permasteelisa (INDIA) Private Ltd. Permasteelisa Espana S.A.U. Permasteelisa Projects (Thailand) Ltd Gartner Taiwan Josef Gartner Curtain Wall (Suzhou) Co. Ltd. Global Wall (Malaysia) Sdn Bhd Marine Project Solutions S.c.ar.l. Permasteelisa Mongolia LLC Permasteelisa Philippines Inc. Permasteelisa Colombia Sas Permasteelisa Macau Limited Josef Gartner (Macau) Limited Permasteelisa Partecipation SrL Permasteelisa Turkey Insaat Ticaret Limited Sirketi Josef Gartner Switzerland AG Permasteelisa PTY Limited Consorzio Dyepower Scheldebouw B.V. RI.SA. D.o.o. Totale Totale costi operativi

31 marzo 2018 (5.670) (3.897) (3.716) (1.780) (1.257) (1.177) (1.034) (993) (976) (468) (355) (318) (290) (272) (253) (215) (189) (181) (122) (100) (70) (68) (66) (43) (36) (25) (24) (4) (2) 0 6 6 83 310 640 1.108

31 marzo 2017 4,2%

5,0%

-0,8%

(6.501) (3.635) (2.721) (1.886) (2.041) (1.924) (914) (445) (1.083) (580) (445) (248) (424) (448) 0 (16) (251) (380) (157) (62) (17) (87) (47) (91) (88) (70) 0 (5) (4) 0 (120) 33 68 0 (782) 1.004

(21.448)

16,0%

(24.367)

-18,9%

(134.080)

100,0%

129.105

100,0%

2,9% 2,8% 1,3% 0,9% 0,9% 0,8% 0,7% 0,7% 0,3% 0,3% 0,2% 0,2% 0,2% 0,2% 0,2% 0,1% 0,1% 0,1% 0,1% 0,1% 0,1% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% -0,1% -0,2% 0,5%

2,8% 2,1% 1,5% 1,6% 1,5% 0,7% 0,3% 0,8% 0,4% 0,3% 0,2% 0,3% 0,3% 0,0% 0,0% 0,2% 0,3% 0,1% 0,0% 0,0% 0,1% 0,0% 0,1% 0,1% 0,1% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,1% 0,0% -0,1% 0,0% 0,6% -0,8%

I costi operativi indicati nella tabella soprastante sono inclusi principalmente nelle voci “Costi per materie prime, sussidiarie e di consumo”, “Costi per servizi e godimento di beni di terzi” e “Recupero Costi”.

Proventi finanziari verso società controllate € migliaia

J. Gartner GmbH Permasteelisa Gartner Middle East Llc Permasteelisa (Pacific) Holdings Ltd.

31 marzo 2018 25.000 1.663 1.361

31 marzo 2017 27,8% 1,8% 1,5%

20.000 429 1.174

16,6% 0,4% 1,0%

166


Permasteelisa Gartner Qatar Llc Permasteelisa North America Corp. Permasteelisa Gartner Saudi Llc Permasteelisa UK Ltd. Scheldebouw B.V. Permasteelisa Partecipation SrL Permasteelisa Turkey Insaat Ticaret Limited Sirketi Permasteelisa Espana S.A.U. Totale

699 438 329 201 25 9 3 1 29.729

Totale proventi finanziari

89.994

0,8%

1,0%

33,0%

1.205 309 823 2 31 11 3 1 23.988

20,0%

100,0%

120.672

100,0%

0,5% 0,4% 0,2% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0%

0,3% 0,7% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0%

Oneri finanziari da società controllate € migliaia

31 marzo 2018

Permasteelisa (Pacific) Holdings Ltd. J. Gartner GmbH Permasteelisa Gartner Qatar Llc Permasteelisa France S.a.s. Permasteelisa Gartner Saudi Llc Permasteelisa Ireland Ltd Permasteelisa North America Corp. Permasteelisa UK Ltd. Permasteelisa Espana S.A.U. Permasteelisa Gartner Middle East Llc Totale Totale oneri finanziari

31 marzo 2017

237 180 62 17 7 6 3 3 0 0

0,3%

0,3%

0,0%

310 221 0 24 0 5 8 99 0 8

515

0,7%

675

0,6%

71.567

100,0%

105.614

100,0%

0,3% 0,1% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0%

0,3% 0,1% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0%

Rapporti con altre parti correlate I costi sostenuti per i componenti del Consiglio di Amministrazione e per i Dirigenti con responsabilità strategiche sono inclusi nella voce “Costi del personale” e sono stati pari a Euro 4.136 migliaia mentre i compensi spettanti ai Sindaci sono inclusi nella voce “Costi per servizi e godimento beni di terzi” e sono pari a Euro 94 migliaia. Al 31 marzo 2018 la Società presenta un saldo a debito nei confronti di tali altre parti correlate pari a Euro 314 migliaia. Nel corso dell’esercizio la Società ha intrattenuto direttamente i seguenti rapporti con parti correlate diverse dalle sue società controllate: Società del Gruppo

Tipologia operazione

Parte correlata

Permasteelisa S.p.A. Permasteelisa S.p.A. Permasteelisa S.p.A. Permasteelisa S.p.A. Permasteelisa S.p.A.

Riaddebito Costi

N. 7 Dirigenti/dipendenti Permasteelisa Spa Fondazione Ugo e Olga Levi Onlus Fondazione Ugo e Olga Levi Onlus Fondazione Ugo e Olga Levi Onlus Fondazione Ugo e Olga Levi Onlus

Locazione passiva e oneri accessori Facility Management Riaddebito spese energia Cessione cespiti

ricavo/credito (costo)/(debito)

Ricavo/(Costo) in Credito/(Debito) Euro in Euro 2018 al 31 marzo 2018

10.414,05

149,00

(203.731,89) (110.858,50)

(50.325,00)

8.930,42

10.895,11

90.000,00

98.930,42 (314.590,39)

11.044,21 (50.325,00) 167


Evidenziamo che la società ha risolto il contratto di locazione relativo agli uffici di Venezia di proprietà della Fondazione Ugo e Olga Levi Onlus. La locazione è stata sostituita da un contratto di Facility Managament che prevede la riduzione degli spazi a disposizione della società. Le parti hanno convenuto la vendita di alcuni cespiti (mobili e arredi) di proprietà della stessa e presenti nei locali non piu’ utilizzati. Tali operazioni sono avvenute a condizioni di mercato. Transazioni con management che riveste un ruolo chiave nell’ambito della Società Le retribuzioni, così come definite dal principio IAS 24, spettanti al management che riveste un ruolo chiave all'interno della Società sono state pari a Euro 4.136 migliaia, di cui Euro 1.430 migliaia riferibili a specifici membri del Consiglio di Amministrazione della Società, Euro 1.837 migliaia riferibili a manager a capo di funzioni di Holding e per Euro 869 migliaia a “business unit manager” della Società.

40. Corrispettivi della società di revisione L’importo dei corrispettivi spettanti alla società di revisione legale della Capogruppo sono stati pari a Euro 251 migliaia di cui Euro 133 migliaia per compensi spettanti per la revisione legale, Euro 17 migliaia per compensi relativi a servizi di consulenza fiscale, Euro 10 migliaia per altri servizi spettanti per la revisione delle procedure richieste dall’azionista (J-Sox) ed Euro 91 migliaia per altri servizi di consulenza.

41. Posizioni o transizioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali Non vi sono posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali rilevanti da segnalare.

42. Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio Non sono avvenuti fatti significativi dopo la chiusura dell’esercizio.

168


169


PERMASTEELISA S.p.A. Appendice al Bilancio d’Esercizio

170


Appendice I: Crediti e debiti per area geografica Nelle tabelle seguenti viene riportato il dettaglio per area geografica delle seguenti voci di crediti e debiti iscritti nella situazione patrimoniale-finanziaria al 31 marzo 2018: a) b) c) d)

crediti commerciali verso società controllate; crediti finanziari verso società controllate; debiti commerciali verso società controllate; debiti finanziari verso società controllate.

Crediti commerciali verso società controllate € migliaia

Arabia Saudita Australia Azerbaijan Canada Cina Colombia Croazia Emirati Arabi Filippine Francia Germania Giappone Giordania Hong Kong India Irlanda Italia Macao Malaysia Mongolia Paesi Bassi Principato di Monaco Qatar Regno Unito Russia Singapore Spagna Stati Uniti Svizzera Taiwan Thailandia Turchia

31 marzo 2018 3.633 65 (217) 0 5.849 4.767 41 920 794 2.842 210 35 1 2.391 1.626 890 139 4 306 785 1.952 1.220 3.669 16.454 1.952 1.552 3 8.086 0 412 5.531 4 65.916

31 marzo 2017

31 marzo 2018 87.078 365 84.167 3.148

31 marzo 2017 1.925 (2.758) 90.357 5.264

3.625 116 271 590 5.114 0 210 2.186 888 3.495 2.490 (100) 49 1.662 2.670 91 101 9 240 865 4.272 1.359 24.472 12.396 3.416 1.328 70 7.677 54 342 7.971 3 87.932

Crediti finanziari verso società controllate € migliaia

Arabia Saudita Azerbaijan Emirati Arabi Italia

171


Paesi Bassi Qatar Regno Unito Singapore Spagna Stati Uniti Turchia

13.497 (844) 26.271 73.560 270 6.820 1.903

15.375 95.120 126 75.868 870 968 1.671

296.235

284.786

31 marzo 2018 235 0 53 30 57 596 253 23 100 1.980 1.605 0 11 9.963 1.017 120 23 165 3 90 22 98 4 16.448

31 marzo 2017 7.255 2.147 44 0 37 738 676 6 102 122 1.419 205 2 7 1.251 123 14 237 1 87 26 106 0 14.605

31 marzo 2018 0 0 12.669 115.607 0 2.547 (8.251) 42.435 8.460 173.467

31 marzo 2017 3.084 (7.128) 7.584 92.668 5.292 3.561 0 13.627 9.676 128.364

Debiti commerciali verso società controllate € migliaia

Arabia Saudita Azerbaijan Australia Canada Cina Croazia Emirati Arabi Francia Germania Regno Unito Hong Kong India Irlanda Italia Paesi Bassi Qatar Russia Singapore Spagna Stati Uniti Svizzera Thailandia Turchia

Debiti finanziari verso società controllate € migliaia

Arabia Saudita Azerbaijan Francia Germania Regno Unito Irlanda Italia Singapore Stati Uniti

172


173


PERMASTEELISA S.p.A. Relazione della società di revisione sul Bilancio Consolidato e d’Esercizio

174


Profile for Permasteelisa Group

Bilancio Consolidato e d'Esercizio al 31 Marzo 2018  

Bilancio Consolidato e d'Esercizio al 31 Marzo 2018