Page 17

bacheca di Facebook o su Twitter, contribuiamo alla diffusione di un’informazione sbagliata ...............................................................................................................

Claudio Michelizza:

“Screditando il giornalismo prevale il complottismo” Intervista a un grande appassionato di Storia con maturata esperienza di comunicazione digitale, nonché amministratore di ‘Bufale.net’, il portale di ‘debunking’ che si occupa di verificare le fonti delle notizie sottoposte all’attenzione degli ‘sbufalatori’ Spesso si usa sovrapporre semplicisticamente il ruolo del ‘debunker’, con quello del giornalista e, ancora, con quello dell’opinionista. Il primo si occupa di verificare una notizia o un suo aspetto, non l’intero argomento. Per esempio, può precisare in che modo frasi sentenziose possono deviare l’opinione pubblica, riportando fonti attendibili. Il giornalista, invece, dovrebbe riportare i fatti proprio come stanno avvenendo, scegliendo ovviamente il proprio punto di vista sull’oggetto, che segna anche l’orientamento dell’indagine. Proprio come il ‘debunker’, ha probabilmente smesso di credere che sia possibile dare istantaneamente, in contemporanea all’avvenimento, una narrazione totale, completa ed efficace di un fatto. Il passare del tempo e la sedimentazione degli animi possono aiutare nella ricostruzione di un ‘quadro’ complessivo il più possibile attendibile di una cronaca che diventa Storia. L’opinionista, a sua volta, è di tutt’altra pasta. Quest’ultima sembra essere diventata una figura professionale indispensabile nella divulgazione di una notizia, che il pubblico da casa accoglie spesso come verità messianica rivelata, quando invece, il più delle volte, ha un tasso di credibilità davvero minimo. Basti pensare, per esempio, a come vengono interpellate figure influenti del panorama dello spet-

tacolo, al fine di dare colore a importanti discussioni su argomenti politicamente spinosi. Le indagini di ‘Bufale.net’ si sono rivelate preziose per quei casi la cui struttura riproduttiva è insita nelle pieghe del ‘deep-web’ come luogo di condivisione, come nei casi della psicosi del ‘Blue Whale’ o del ‘Kiki Challange’ (un gioco proveniente dalla Russia e un video, entrambi di istigazione al suicidio, ndr). Vere e proprie ‘fake news’ divenute post verità per la poca avvedutezza degli utenti. Ci sono sadici in cerca di attenzione, che riescono a ottenerla a causa della buona fede di cittadini preoccupati per l’innocenza di generazioni troppo giovani per navigare in tutta sicurezza sul web. E ci sono anche ‘accattoni’ che, gra-

zie ai ‘click virali’ facenti leva sulla paura della gente, non solo riescono a speculare su eccessi di preoccupazione, ma alla fine provocano addirittura controindicazioni che sarebbero state scongiurate da un lettore più accorto. La pazienza è una virtù rara, che va a braccetto con la meticolosità che i ‘debunker’ esercitano ogni giorno per affermare se ‘quel’ pezzo del puzzle sia stato inserito bene oppure male: una pazienza messa a dura prova da una diffidenza esercitata sempre a posteriori. Ma d’altronde, quando la cronaca diffusa via web chiama in ballo la sicurezza – sia essa della famiglia, dei figli o del Paese – soprattutto in momenti di penuria economica, sociale e umana, il popolo di internet è disposto

17 .................................. Periodico italiano MAGAZINE

Profile for Periodico italiano magazine

Periodico italiano magazine luglio-agosto 2019  

Mensile di informazione e approfondimento. In copertina: Effetto wow. Le fake news create per attirare i lettori. La rivoluzione digitale h...

Periodico italiano magazine luglio-agosto 2019  

Mensile di informazione e approfondimento. In copertina: Effetto wow. Le fake news create per attirare i lettori. La rivoluzione digitale h...