Page 10

primopiano

Gli algoritmi utilizzati per migliorare la nostra ‘user experi ...................................................................

Cybercascate,

echo-chamber e filter bubbler

La rivoluzione digitale ha trasformato il lettore da soggetto passivo a utente attivo, che può essere a sua volta elaboratore di notizie con tutti i rischi che questo comporta: una realtà in cui il flusso di dati è tale da mettere a rischio il ruolo di filtro dei media e degli operatori della comunicazione, soprattutto quando la diffusione di false notizie è creata ad hoc per attirare lettori e far crescere il business pubblicitario

P

er quanto l’universo digitale sia pieno di risorse e opportunità, l’idea di totale libertà che ci trasmette il web spesso si rivela una mera illusione. La colpa è da attribuire, in gran parte, al modo in cui funzionano i social network, i siti di sharing e le ricerche su Google, che utilizzano le ‘filter bubbler’ (bolle di filtraggio, ndr). Un complesso sistema di algoritmi raccoglie i dati di navigazione di ciascuno di noi, utilizzando tali informazioni per proporci contenuti affini ai nostri gusti e rendere performante la nostra ‘user experience’. Tutto ciò si accompagna ad altri due ‘meccanismi’ del web: le ‘echochamber’ (camere dell’eco, ndr) e le ‘cybercascate’. Le prime fanno sì che una persona riceva una serie di informazioni o idee che rafforzano il suo punto di vista, senza avere accesso ad altre risorse che potrebbero fargli avere una visione più critica della situazione. Le seconde si verificano quando qualcuno afferma qualcosa, qualcun altro la ripete e un altro ancora fa lo stesso, fino a generare un ‘effetto cascata’ per cui molte persone penseranno che quel qualcosa è vero, semplicemente perché in tanti pensano che lo sia. Ed è un po’ questo il meccanismo che rende possibile che ogni idea che lanciamo in rete ci torni indietro più o meno come era partita, o addirittura distorta ed estremizzata. È l’effetto eco del web, ulteriormente amplificato da quel processo mentale conosciuto come ‘bias di conferma’, che ci spinge a selezionare in maniera parziale le idee e le informazioni che ci circondano, andando istintivamente alla ricerca di quelle che confermano le nostre simpatie e i nostri pregiudizi. Naturalmente, nell’arco di pochi anni, tutto ciò ha alterato completamente la capacità di giudizio di molti utenti ed è per questo che, di fronte a una ‘fake news’ o una ‘bufala’ che conferma qualcosa in cui già si crede, viene spontaneo abbassare ogni difesa, disattivando le proprie antenne ‘anti-falsità’. Di conseguenza, quello che era nato come strumento di marketing comportamentale, si è rivelato un potente condizionatore dell’opinione di massa. PER UN PUGNO DI CLIC Sono tanti i siti che pubblicano notizie ‘gonfiate’ o false solo per fini commerciali. Ma davvero è possibile guadagnare (bene) con

10P���������������������������������� Periodico italiano magazine

Profile for Periodico italiano magazine

Periodico italiano magazine luglio-agosto 2019  

Mensile di informazione e approfondimento. In copertina: Effetto wow. Le fake news create per attirare i lettori. La rivoluzione digitale h...

Periodico italiano magazine luglio-agosto 2019  

Mensile di informazione e approfondimento. In copertina: Effetto wow. Le fake news create per attirare i lettori. La rivoluzione digitale h...