Mensile Valori n.48 2007

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Rockefeller

La politica di repressione nei confronti dei minatori venne affidata a veri e propri squadroni della morte con licenza di uccidere

Un capitalismo nero come il petrolio di Andrea Montella

A destra, John Davison Rockefeller Sr. nel 1923. Sotto, il figlio nel 1915. A sinistra, insieme nel 1921.

La crescita di una grande azienda è semplicemente “ la sopravvivenza del più adatto ”

John Davison Rockefeller Senior Richford 1839 - Ormond Beach 1937

A FAMIGLIA ROCKEFELLER GIUNSE IN AMERICA NEL LONTANO 1723 grazie a Johan Peter un boscaiolo proveniente dalla Germania. Come molti coloni dell’epoca trovò sistemazione e lavoro in quella parte dell’America che divenne, dopo essere passata dagli olandesi agli inglesi, lo stato di New York. Il suo successore, Gottfried Rockefeller che mutò il nome in Godfrey si stabilì nella contea di Fioga, dove prese per moglie Lucy Avery, che gli diede nel 1810 il primogenito William Avery. William Avery Rockefeller, detto anche “Big Bill” per la sua imponente statura era un giovane di bell’aspetto e conquistò il cuore di Eliza Davison, che l’8 luglio del 1839 gli diede il primo figlio maschio: John Davison Rockefeller, il futuro capostipite di una dinastia di banchieri-petrolieri, a tutt’oggi considerata tra le più ricche ed influenti del mondo. William Avery era un gran lavoratore con una propensione al guadagno facile e così si trasformò da agricoltore e commerciante in ciarlatano: da ambulante vendeva elisir contro ogni tipo di malanno e tra le sue vittime preferite c’erano le tribù indiane. A causa dell’attività del padre la famiglia fu costretta a spostarsi per evitare guai con la legge: prima in Moravia, poi a Oswego e nel 1853 a Cleveland, in Ohio; qui il futuro miliardario frequentò la Central High School, ed entrò a far parte della Erie Street Baptist Church, della quale a soli 21 anni diventa amministratore fiduciario. Nel 1858, le sue aspirazioni di diventare un imprenditore e di far lavorare il denaro al posto suo si concretizzarono fondando la sua prima società, la Clark & Rockefeller, che rie delle ferrovie, determinava l’indebolimento dei concorrenti, imnel 1863 investì in una raffineria di petrolio. In seguito la National pedendone lo sviluppo e poi assorbendoli. Che dietro i trasporti su Bank di Cleveland, una delle banche di proprietà dei Rothschild, fiurotaia agisse un trust, venne denunciato da un’inchiesta del dicemtando le enormi potenzialità di quella fonte energetica, finanziò bre 1905: le compagnie ferroviarie appartenevano alle banche di John D. Rockefeller con lo scopo di monopolizzare il settore della New York, alle grandi famiglie - definite «robber barons» - come i raffinazione del petrolio. Rockefeller e i Morgan, i quali avevano capito che dall'ubicazione Nel 1870, a seguito del finanziamento, Rockefeller poté costituidelle stazioni, dalle tariffe e dal prezzo dei prodotti potevano condire la Standard Oil, in partnership con Samuel Andrews, un chimico zionare sia la nascita che la prosperità delle città e acquisire un pogeniale che apportò miglioramenti ai processi di raffinazione, con tere immenso. Henry Morrison Flager, che fu il pioniere della Florida turistica che Le compagnie potevano favorire alcune imprese, rovinarne altre, dal 1880 fece sviluppare con ingenti investimenti, tra cui la ferrovia stringere alleanze per aumentare le tariffe, prezzolare i politici per da Jacksonville a Key West, e Stephen Harkness, uno dei rampolli strappare leggi a loro favorevoli per avere concessioni e sovvenziodella borghesia americana, membro della società segreta Testa di luni, speculare nell'immobiliare, manipolare i propri conti. E tutto po, con la Skull and Bones, una delle tre logge più influenti di Yale. senza rischi. Lo Stato, in confronto a loro, era (ed è) un nano, che Nel decennio 1870-80 la società divenne la compagnia leader in controllano. ambito petrolifero e Rockefeller si arricchì in modo considerevole. Il Nel 1911 la Corte Suprema degli Stati Uniti, su pressione poposuo rapido arricchimento fu frutto di una politica monopolistica che lare, stabilì che la Standard Oil - controllando il 64% del petrolio necombinava due fattori: attraverso il controllo delle politiche tariffagli USA - costituiva un monopolio e la costrinsero a dividersi. Dalla

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Il suo rapido arricchimento fu frutto di una politica monopolistica nel trasporto ferroviario: i concorrenti erano indeboliti in modo drammatico attraverso il controllo delle tariffe

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disgregazione nacquero 37 diverse società, fra le quali le più grandi furono la Continental Oil, che divenne la Conoco; la Standard Oil of Indiana (poi Amoco); la Standard Oil of California (poi Chevron); la Standard Oil of Ohio (poi Sohio); la Standard Oil of New Jersey, che originò la Esso (in seguito Exxon); la Standard Oil of New York, da cui si sviluppò la Mobil che nel 1999, si fuse con la Exxon e divenne ExxonMobil. Rockefeller, peraltro, rimase azionista di tutte queste società, cedendo solo poche quote. John Davison Rockefeller è stato lo statunitense più ricco di tutti i tempi. Nessuno è mai riuscito ad avvicinarsi a quello che era il rapporto tra la sua fortuna e le dimensioni del prodotto interno lordo del Paese: il suo patrimonio, nel 1911, era stimato in 900 milioni di dollari, che oggi equivarrebbero a 189 miliardi di dollari. All’inizio del XX secolo, la famiglia Rockefeller era proprietaria, anche di miniere di carbone nel Colorado. A partire dal 1910, queste furono teatro delle grandi lotte sindacali dei minatori, di cui il momento più tragico fu il massacro di Ludlow che avvenne il 20 aprile 1914, a seguito della feroce repressione degli scioperi da parte delle guardie private armate della Colorado Fuel and Iron Company, di proprietà dei Rockefeller. In un attacco preparato freddamente, le guardie private spararono sull'accampamento e poi gli diedero fuoco, uccidendo venti persone, di cui una dozzina fra donne e bambini. Indagini successive dimostrarono l’uso del kerosene per appiccare gli incendi. Sette delle vittime avevano meno di sei anni.

Con lo scopo di sopprimere i minatori in sciopero fu ingaggiata la Baldwin Felts Detective Agency, che agiva spietatamente anche con un’automobile armata di mitragliatrice, chiamata la Death Special. Il giornalista John Reed, inviato del Metroploitan Magazine, giunse in Colorado pochi giorni dopo il massacro. Di questa strage e dell’eco che suscitò fra i lavoratori e la popolazione Reed scrisse in un suo famoso articolo, La guerra del Colorado (1914). Nessuno dei responsabili del massacro fu mai punito. Questi metodi furono una delle caratteristiche della politica interna degli Stati Uniti. In Europa si fascistizzavano gli Stati, mentre in America ci pensavano direttamente i grandi capitalisti, in una forma di fascismo privato, di violenza inaudita. In Italia i Rockefeller hanno la Rockefeller Foundation Research Center, un “osservatorio-pensatoio” che ha sede nella Villa Serbelloni di Bellagio (Co). Oltre ad “osservarci” i Rockefeller hanno avuto anche un forte peso nelle vicende economiche del nostro Paese, “scendendo in campo” nelle privatizzazioni, con la forza di quei circoli esclusivi come il Bilderberg e l’Aspen. Infatti fu il governo di Giuliano Amato, appartenente al Circolo Bilderberg e all’Aspen Institute, che nel 1992 incaricò ufficialmente tre banche d'affari: la Goldman Sachs, la Merrill Lynch e la Solomon Brothers, a svendere il patrimonio delle ex-Partecipazioni Statali. Circa gli acquirenti bastino i soli nomi di Evelyn de Rothschild, della City di Londra, e di David Rockefeller.

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