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RELAZIONE C.I.G. DI FINE MANDATO 2007-2010 Introduzione Il Consiglio di Indirizzo Generale è l’Organo statutario preposto a delineare le linee guida politiche dell’Ente. Il CIG, tramite i propri Consiglieri rappresentanti territoriali delle rispettive aree geografiche, costituisce il fulcro di confluenza di idee e proposte che fondamentalmente provengono dalla base, ovvero dalla voce diretta degli iscritti a cui è riconosciuta e dovuta l’attenzione e la centralità di tutto il sistema Previdenziale. In questa relazione di fine mandato del triennio 2007-2010, si espongono in sintesi gli obiettivi raggiunti e tutte le sinergie adoperate, con l’impegno coeso e profuso di tutti i consiglieri, lungo un cammino a volte tortuoso e impervio, ma certamente percorribile, come di fatto lo è stato. Inoltre, si intendono proporre le strategie politiche da perseguire in futuro, alla luce delle evoluzioni legislative in essere e secondo le auspicabili aspettative di raggiungere l’adeguatezza pensionistica. Questo, può senza dubbio essere fattibile, con l’ausilio della grande esperienza maturata da parte di tutti i consiglieri, sia quelli con maggiore esperienza che i neofiti, durante il mandato. La ricerca delle soluzioni alle problematiche e alle tematiche proposte e affrontate, è stata spesso oggetto di forti dibattiti all’interno del Consiglio, giustificati comunque, da un interesse comune senz’altro costruttivo da parte di tutti, nel raggiungere gli obiettivi prefissati. Tutti i consiglieri, hanno avuto modo di esprimere la propria capacità e la propria

sensibilità

nell’affrontare

gli

argomenti

che

apparentemente

sembravano di facile interpretazione e soluzione ma che sovente invece,


nell’approfondimento, gli stessi, mostravano aspetti contradditori ed ostici. Questo CIG, è stato caratterizzato dall'appassionata partecipazione ai dibattiti da parte di tutti i Consiglieri. Le diverse visoni, unite pure alle peculiarità caratteriali di ciascuno, a volte hanno prodotto accesi ed appassionati dibattiti, e portato all'assunzione di posizioni divergenti. In ogni caso, il senso di responsabilità e la saggezza hanno sempre prevalso e le decisioni della maggioranza sono sempre state prese nel rispetto di tutti e dopo intelligenti ed opportune mediazioni. Il tema della Previdenza riguardante essenzialmente l’adeguatezza delle pensioni, rimane il fulcro attorno al quale ruotano tutte le strategie da attuare per migliorare la situazione attuale, caratterizzata dal sistema di calcolo contributivo,

estremamente

penalizzante

e

per

certi

aspetti

anche

mortificante. I paletti imposti dal “103” sembrano a volte inamovibili, pilastri difficilmente demolibili ma che prima o poi, dovremo scardinare con la tenacia che contraddistingue la nostra categoria. Certo, la cultura diffusa tra gli iscritti che vedono il gettito soggettivo come una “tassa” e non come un investimento per il futuro al fine di vivere una “vecchiaia” dignitosa, ostacola a volte il dialogo con chi è demandato istituzionalmente a gestire la previdenza, soprattutto dal lato politico come il CIG. Ed ecco che le idee individuali dei Consiglieri, sono diventate e diventeranno patrimonio di tutti per dare un forte segnale di trasparenza, di fiducia e di avvicinamento fino al contatto umano con tutti i colleghi per un confronto equilibrato e sereno. L’esperienza maturata L’esperienza maturata per i Consiglieri al primo mandato e la crescita culturale e professionale dei Consiglieri di maggiore esperienza, (parte di


questi ultimi ha compiuto il terzo mandato), ci consente di esprimere alcune brevi considerazioni di base che, pur sembrando ovvie, sono essenziali per svolgere il ruolo di Consigliere di un organo d’indirizzo, quale è il CIG. I Consiglieri dell’Organo di Indirizzo Generale, hanno il dovere di dedicare il proprio impegno all’approfondimento della materia specifica e, in particolare, alla conoscenza delle leggi istitutive e di riferimento che determinano e regolano il funzionamento degli Enti a regime contributivo; quindi, lo Statuto, il Regolamento di Previdenza, il Regolamento Elettorale, il Regolamento Assistenziale oltre al Riscatto e alla Contribuzione Volontaria. Presa così coscienza del proprio ruolo è più facile affrontare quelle che sono le reali attività d’indirizzo, senza entrare nel merito degli aspetti amministrativi, per i quali il CIG non ha competenza, ma è bene che abbia una buona conoscenza. L’impegno e il contributo propositivo, basati sulla preparazione e sull’esame della materia da trattare, sono dunque le prerogative per approdare a decisioni che vanno nella direzione dell’interesse collettivo. E’ del tutto evidente che insieme all’impegno e alla preparazione personale è utile l’istituzione di momenti di formazione e approfondimento che trattino temi significativi quali, investimenti e gestione finanziaria, gestione aziendale, statistica attuariale, ecc. Se per alcuni consiglieri, questi argomenti appartengono già al loro bagaglio cultuale, è indubbio, che in ogni caso, la formazione continua è utile a tutti. Gli obiettivi raggiunti e quelli da perseguire nel lavoro svolto dal CIG Il lavoro svolto dal CIG per raggiungere gli obiettivi prefissati che rimangono di primaria importanza quali, la dignità del trattamento pensionistico e il


miglioramento dell’aspetto assistenziale, si è sviluppato tenendo ben presente le difficoltà derivanti dai paletti imposti dalle normative vigenti che regolano gli enti di Previdenza a sistema contributivo. Nondimeno importante è stato l’impegno dei Consiglieri nell’assolvere il proprio compito istituzionale svolgendo un lavoro che può essere ritenuto di routine ma che deve comunque essere eseguito con estrema attenzione, e che riguarda l’assolvimento dei compiti previsti all’art. 7 dello Statuto ( in particolare, le approvazioni dei bilanci preventivi con le relative note di variazione, e dei bilanci consuntivi). I confronti con il CdA nelle numerose riunioni congiunte, hanno visto sempre di più rafforzare la coesione tra i due organi, nell’intento di perseguire idee e strategie condivise a vantaggio del buon funzionamento dell’Ente. Delle attività svolte, riteniamo doveroso citare brevemente le più significative sottolineando come il CIG abbia utilizzato lo strumento delle commissioni e dei gruppi di lavoro nominate in base alle impellenti necessità, nel rispetto della norma regolamentare che prevede un numero limitato di componenti, la definizione del tema da trattare e il termine per la conclusione del lavoro da portare alla più ampia discussione dell’intero consiglio. Questo modo di operare ha permesso di portare a termine anche i temi più delicati che si possono facilmente individuare nell’elencazione che segue. Modifica dello Statuto: un lavoro lungo, sia nella fase preparatoria, che nella fase dibattimentale. Ha sviluppato un documento il cui articolato è più attinente agli scopi e alle funzioni dell’Ente. Il prolungamento del mandato degli Organi Istituzionali CIG e CdA, da tre a quattro anni, accompagnato dalla riduzione del numero dei mandati da sei (tre per ogni organismo), a


cinque (tre e due per ogni organismo), costituisce una decisione importante scaturita dalla riscontrata necessità di dare possibilità e opportunità ai nuovi consiglieri di avere un congruo periodo di tempo di “apprendistato” e di poter avere più spazio per terminare iniziative politiche/strutturali subordinate ai pareri dei Ministeri vigilanti. Modifica del Regolamento Elettorale, attività indispensabile legata alla modifica dello Statuto, che ha permesso di approdare ad un documento più in linea con i principi statutari e che garantisce una “governance” più qualificata. Modifica al regolamento dei benefici assistenziali: le modifiche apportate alle quattro parti del regolamento, in questo mandato sono state importanti. E’ stata ampliata sostanzialmente la fascia di reddito per poter accedere ai vari prestiti e mutui comprendendo l’acquisto della prima casa o di beni strumentali; e, nella parte IV, è stata prestata più attenzione ai casi di mera necessità, come ad esempio in occasione dell'evento tellurico disastroso che ha colpito i nostri colleghi nella città dell'Aquila e dei comuni limitrofi. Nonostante ciò, appare prioritario un maggior investimento di risorse da devolvere al settore assistenziale. L'assistenza dovrà occuparsi sempre più delle situazioni di disagio, sia che le stesse siano conseguenze di eventi esterni, quali la crisi economica o le difficoltà oggettive per il lavoro del professionista, sia soggettive e personali, cioè quelle che coinvolgono direttamente l'iscritto o un appartenente del suo nucleo familiare. Indirizzi per gli investimenti mobiliari ed immobiliari, un tema di estrema delicatezza e importanza che richiede chiarezza ed equilibrio; elementi che l’apposita commissione ha saputo recepire, interpretando le caratteristiche di


instabilità dei mercati e portando alla discussione del CIG valutazioni concrete. Si è giunti così, in estrema sintesi, ad una formulazione che orienta, con percentuali prudenziali, gli investimenti mobiliari e immobiliari e indica senza dubbio l’apertura ai fondi immobiliari che consentono, in primis, un notevole risparmio fiscale sulla tassazione diretta e indiretta del patrimonio immobiliare. Bilancio Tecnico Attuariale, un documento dovuto istituzionalmente, che definisce le prospettive di sostenibilità economica dell’Ente nell’arco di quarant’anni. Con la sua approvazione il CIG, unitamente ai suggerimenti e alle osservazioni introdotte, ha condiviso le ipotesi di proiezione che gli attuari consulenti hanno sviluppato, rilevando in ogni caso la necessità che gli studi attuariali non siano semplicemente finalizzati a dimostrare la sola sostenibilità

del

sistema,

ma

che

evidenzino

pure

le

criticità

dell'adeguatezza, al fine di poter operare scelte volte a superare e risolvere tale aspetto vitale. Modifiche al Regolamento Previdenziale, apportate per una più coerente applicabilità, in diretto collegamento con le modifiche statutarie. Anche in questo caso, è stata prestata attenzione anche al regime sanzionatorio dovuto alla ritardata comunicazione del reddito professionale, alle mancate comunicazioni previste dalla regolamentazione, e alla volontà di trasmettere tutte le documentazioni telematicamente. La

commissione

permanente

della

stampa,

ha

dato

un

supporto

indispensabile ed egregio al perfezionamento congiunto con il CNPI per


pubblicare

un’unica

argomentazioni

rivista

politiche,

informativa

tecniche

e

ad

ampio

previdenziali

spettro,includendo ben

collocate

e

armonizzate in un periodico che nei primi numeri pubblicati, ha espresso contenuti approfonditi e di qualità, oltre ad una rinnovata veste grafica. Gli incontri periodici tra CNPI ed EPPI, rimangono un’iniziativa fondamentale che non può mancare e che ha aiutato a trovare nuove sinergie e finalità d’intenti tra i due Enti, stimolando collaborazione e suggerimenti. Partecipazione alla preparazione dei bilanci preventivi mediante la nomina di due rappresentanti del CIG, il cui operato è stato di valido supporto nell’analisi del documento e ha contribuito a rendere più snella e veloce l’attività di approvazione del Consiglio. Riserve straordinarie: seppur in una prima fase embrionale, dopo un’attenta valutazione effettuata dalla commissione, in collaborazione con il consulente attuariale (ai fini della sostenibilità dell’iniziativa), si è giunti ad una decisione di deliberare un regolamento che prevede l’impiego di parte delle riserve straordinarie alimentate dal gettito del contributo integrativo per incrementare l’assegno pensionistico con una integrazione di forma assistenziale. Il fine, per raggiungere un tasso di sostituzione che garantisca un’erogazione pensionistica dignitosa. Revisione degli EPPIncontri, un argomento che è stato frequentemente dibattuto, con varie idee e proposte, ritenendo gli incontri con gli iscritti di fondamentale importanza per la divulgazione e la conoscenza delle funzioni dell’Ente, associando in casi di occasioni importanti, l’Eppi Day costituenti questi ultimi, incontri di ampio impatto informativo essendo collegati ad argomentazioni di importanza rilevante per gli iscritti. La partecipazione


complessiva agli aventi organizzati nei vari collegi, ha raggiunto una media poco superiore al 10 % degli iscritti. Tale percentuale, anche se in linea con il panorama partecipativo di altri settori ed ambiti, è comunque da considerarsi insufficiente; soprattutto se rapportato alla profusione di risorse economiche ed intellettuali consistenti. Appare indifferibile l'adozione di metodologie volte a premiare i collegi che con il loro impegno e radicamento sul territorio, garantiscono un'affluenza superiore agli incontri organizzati. Oltre a ciò è necessario che all'inizio di ogni anno, si tenti di pianificare gli eventi sia a carattere nazionale che locale, al fine di meglio razionalizzare le risorse e non creare sovrapposizioni deleterie per tutti. Le

modifiche

apportate

sono

state

indirizzate

ad

una

maggiore

sensibilizzazione dei collegi provinciali che organizzano gli incontri, lasciando l’opportunità ad altre iniziative dopo l’esame dei risultati di adesione che si otterranno con l’introduzione di riconoscimenti economici diversificati e la raccolta di dati statistici. In questo mandato, si è consolidata la necessità per i Consiglieri, di percorrere la strada della formazione continua. L’aggiornamento tecnico è ritenuto indispensabile per migliorare la preparazione e la conoscenza delle materie economiche e previdenziali con lo scopo di uniformare il livello di preparazione e trasmettere all’esterno, un segnale di sicurezza sulla conoscenza

dei

problemi.

Nel

triennio,

sono

stati

organizzati

in

collaborazione con la struttura, tre corsi importanti di formazione ed approfondimento sulle tematiche organizzative dell’Ente, finanziarie e previdenziali. Un aspetto al quale in CIG ha dato significato morale e materiale e che non


può passare inosservato, è la volontà di definire la regolarità contributiva, volta a prevenire e perseguire gli evasori, utilizzando tutti gli strumenti disponibili, compreso il controllo incrociato con l’anagrafe tributaria dell’Agenzia delle Entrate. Conclusioni Il coordinatore, in questo mandato, come del resto lo è stato nei mandati precedenti e come sicuramente lo sarà per il futuro, nell’espletamento delle sue funzioni, ha interpretato la condivisione politica e la convergenza d’intenti tra i due organi dell’Ente, CdA e CIG, consolidando sempre più il comune interesse del buon funzionamento dell’Ente. Ha cercato di valorizzare le personalità e le professionalità di tutti i Consiglieri pretendendo e sollecitando sempre interventi pertinenti e puntuali, negli svolgimenti dei consigli e traendo da ognuno di loro, idee e opinioni per pianificare ed attuare giusti confronti costruttivi. Infine, si è avvalso della preziosa collaborazione del Segretario, il quale ha svolto non solo un’importante funzione di supporto, ma ha anche contribuito con la propria esperienza e puntuale attenzione, per raggiungere ottimi risultati nel coordinamento generale delle commissioni e nel funzionamento dei Consigli. Il lavoro svolto delle varie commissioni è stato di notevole entità. Le stesse hanno affrontato con approfondite analisi le varie problematiche sviluppando idee innovative. A volte ci sono state all’interno delle stesse, forti discussioni e dibattiti accesi come pure nel confronto con tutto il CIG. Queste comunque, sono state sempre effettuate nei limiti del rispetto reciproco, senza personalismi e rivalità individuali quindi estremamente costruttive che hanno portato proposte ed elementi di valutazione probanti, agevolando l’attività


del CIG. Per quanto riguarda i numeri, il CIG, ha presieduto in questo mandato, quaranta riunioni; ha istituito quattordici commissioni e gruppi di lavoro operanti nelle seguenti tematiche ( Stampa – Uditori Bilancio – Bilancio Tecnico Attuariale – Rapporti CNPI – Regolamento di Previdenza – Verifica congruità compensi CDA – Investimenti/Disinvestimenti – Regolamento Benefici Assistenziali – Eppincontri – Iscrizione all'Eppi di altri soggetti – Statuto – Regolamento Elettorale – Riserve Straordinarie – Società di servizi). Tutti i lavori sono stati portati a termine e questi, hanno contribuito ad assumere ben novantanove delibere. Il rapporto tra il CNPI e l'EPPI si è notevolmente affievolito; infatti, gli incontri congiunti che venivano svolti all'inizio del mandato, per conoscere le varie iniziative e dibattere dei temi politici di comune interesse, sono stati annullati. E’ necessario ed indispensabile che tale interscambio sia ripristinato e che soprattutto, venga attuato un confronto aperto e sereno su ogni problematica riguardante la categoria, e che tale confronto non sia delegato a poche individualità. Importante

inoltre,

puntare

sull’incremento

della

partecipazione

agli

EPPIncontri, e agli eventi Eppi Day affinché diventino momenti formativi e di condivisione della politica previdenziale, mirata alla cosciente costruzione della propria pensione e sia sconfitto il distorto e diffuso pensiero che il versamento del contributo soggettivo è soltanto una tassa. L’unione con altre casse rimane fondamentale per dare all’esterno un forte segnale politico d’unione e di numeri. E’ auspicabile che nel prossimo futuro, si pianifichino le attuali divergenze e criticità con gli altri Enti, per raggiungere


un interesse comune di dialogo con le forze politiche del paese. Il rapporto con il Collegio Sindacale nei Consigli, dovrà sempre più essere un momento di confronto e di serena analisi delle decisioni, nel rispetto dei ruoli istituzionali. E' auspicabile un maggior approfondimento preventivo sui provvedimenti significativi che si intendono adottare, confidando sulla professionalità e qualificazione dei sindaci stessi. Situazione I.N.P.S. : la situazione creatasi con il progetto Poseidone attuato dall’I.N.P.S. riguardante il controllo incrociato per individuare le evasioni previdenziali, ha portato alla critica situazione degli over 65 di dover versare contributi previdenziali per gli anni pregressi nonostante abbiano optato come previsto al comma 7 dell’art. 3 del Regolamento Previdenziale di non versare il contributo soggettivo. E’ noto che oltre alle somme rispondenti al contributo soggettivo, sono stati calcolati dall’I.N.P.S. interessi e sanzioni con importi estremamente importanti tali da mettere in estrema difficoltà e sofferenza gli interessati all’accertamento. Orbene, se possiamo essere anche concordi con il principio sociale espresso dal Ministero dell’Economia che chi lavora deve versare un contributo previdenziale proporzionato, è altrettanto vero che il prossimo CIG unitamente al CdA, dovrà prendere una forte posizione inamovibile supportata da una decisa iniziativa per risolvere l’incresciosa situazione portando a cassare la situazione pregressa al 2010 di tutti i soggetti interessati all’accertamento e definire le nuove procedure di versamento soggettivo per gli over 65 che continuano ad esercitare attività professionale. L’aggiornamento tecnico e la formazione continua dei consiglieri CIG, dovranno essere sempre praticati e far parte integrante dei compiti e degli


impegni da assolvere. Per quanto riguarda l’assistenza agli iscritti, il regolamento, in tutte le sue quattro parti, dovrà ancora essere implementato dal prossimo CIG, con ragionevolezza ed equilibrio per trovare forme migliorative al fine di dare la possibilità agli iscritti, soprattutto a quelli legati a casi di vera criticità, di beneficiare sempre di più degli strumenti assistenziali. Nel prossimo mandato, si avrà un consistente rinnovo dei componenti del CIG. I nuovi organismi dell’Ente dovranno condividere e cementare sempre più la collaborazione e la fattiva unione d’intenti. Il segnale politico all’esterno, dovrà essere forte, basato soprattutto sulla trasparenza e sulla convinzione dei propri mezzi e sugli obiettivi da raggiungere nel rispetto dei diversi compiti istituzionali. Con i Ministeri competenti è necessario mantenere un rapporto aperto di dialogo e interlocuzione costruttiva, ma è altrettanto necessario assumere posizioni non ancillari e far valere con determinazione i propri diritti e le proprie legittime aspettative, rivendicando con forza l'autonomia che c'è stata conferita nell'atto istitutivo dell'EPPI che viene continuamene messa in discussione per strumentali ed utilitaristiche convenienza contingenti. La privatizzazione non può essere solo invocata nel momento della ricerca delle risorse ma pure nell'adozione delle scelte e metodologie gestionali. Accettiamo consapevolmente la totale responsabilità della conduzione della Cassa, accettiamo e conveniamo sulla necessità di controlli pubblici anche stringenti,ma non vogliamo subire continue interferenze da parte di uno Stato invadente, incapace di distinguere il controllo dalle imposizioni, e di una Amministrazione Pubblica ancora troppo permeata di un burocratismo inefficiente ed inefficace.


L’impegno che il nuovo CIG dovrà perseguire, riguarda tutte le attività mirate al miglioramento delle prestazioni previdenziali e assistenziali già individuate come l’aumento del contributo integrativo al 4% alla luce degli ultimi sviluppi dei lavori parlamentari, è cosa fatta per cui, si dovrà lavorare per destinare la maggiorazione ai montanti e la ripartizione sempre sui montanti di una parte delle riserve economiche accumulate e che in futuro cresceranno. Da prendere in seria considerazione in questo mandato, l’opportunità di un aumento equilibrato del contributo soggettivo adottando criteri di applicabilità da definire. Tutto questo, teso a raggiungere l’obiettivo dell’adeguatezza pensionistica, con un tasso di sostituzione prossimo al 50%. Il cammino da percorrere non è certo facile, tutt’altro, ma la certezza che la tenacia, il buon senso e la consapevolezza del giusto e del fare, sono i requisiti che bisogna avere per raggiungere gli obiettivi preposti nell’interesse degli iscritti. Questo CIG auspica che il prossimo, condivida e prosegua la strada intrapresa augurando successi e un cordiale buon lavoro. Il Consiglio di Indirizzo Generale


Quadro illustrativo del rinnovo del CIG

MANDATO 2007 - 2010

MANDATO 2010 – 2013

Bernasconi Paolo

Armato Paolo

Bertolone Mele Antonino

Bernasconi Paolo

Bignami Valerio

Bignami Valerio

Cocito Luciano

Canino Pier Paolo

Cola Alessandro

Cassetti Rodolfo

Fracassi Luciano

Cola Alessandro

Gabanella Gianni

De Faveri Pietro

Giordano Mario

Gabanella Gianni

Guasco Claudio

Giordano Mario

Maglione Umberto

Lazzaroni Bruno

Marchetti Bruno

Olocotino Mario

Marchini Celestino

Rossi Gian Piero

Rossi Gian Piero

Scozzai Gianni

Sadler Giuliano

Soldati Massimo

Spadazzi Luciano

Spadazzi Luciano

Spagnoletti Maria Franca

Zenobi Alfredo

/verbale_40_2007-2010  

http://www.eppi.it/files/verbale_40_2007-2010.pdf

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