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[ RACCOLTA DELLE DELIBERE 2013] [Consiglio di amministrazione]

EPPI 31/05/2013


VERBALE n. 01 del 13/02/2013 del CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Su convocazione a mezzo lettera del 05/02/2013 prot. 8700 si riunisce il giorno 13/02/2013 presso la sede dell’EPPI, il Consiglio di Amministrazione (CdA) dell’Ente di Previdenza dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati (EPPI) per discutere sul seguente ordine del giorno: Punto 01) Approvazione verbale seduta precedente (Relatore il Presidente); Punto 02) Provvedimenti d’urgenza (Relatore il Presidente); Punto 03) Quote associative 2013 (Relatore il Presidente) Punto 04) Investimenti mobiliari (Relatore il Presidente); Punto 05) Benefici assistenziali (Relatore il Consigliere Merola); ….omissis Punto 07) Acquisti e incarichi professionali (Relatore il Vice Presidente); Punto 08) Assegni di invalidità e pensioni di inabilità (Relatore il Consigliere Merola); Punto 09) Adeguamento ISTAT contributi obbligatori e sanzioni art. 11 (Relatore il Consigliere Merola); Punto 10) Designazione dei componenti del Comitato di indirizzo e di vigilanza strategica della TESIP srl (Relatore il Presidente); Punto 11) Varie ed eventuali. E’ presente l’intero Consiglio di Amministrazione. Sono presenti i seguenti componenti del Collegio Sindacale: Dott.ssa Gianna Scafi, Dott. Salvatore Arnone, Per. Ind. Claudio Guasco. E’ altresì presente il Dirigente Amministrativo Francesco Gnisci e Marzia Malaspina, che funge da segretaria. Il Presidente alle ore 15,30 constatata la validità del Consiglio dichiara aperta la seduta. Punto 01) Approvazione verbale seduta precedente. Viene data lettura al verbale della seduta precedente, che viene approvato all’unanimità dei presenti. **** Punto 02) Provvedimenti d’urgenza (Relatore il Presidente) Il Presidente informa i presenti che in data 30/01/2013 ha dovuto assumere il seguente provvedimento d’urgenza: Con la delibera n. 396/2012, il CdA aveva deliberato il riconoscimento a tutti i Collegi provinciali, del contributo per gli Eppincontri per l'anno 2012 fissando le seguenti condizioni: data ultima per la richiesta 31/12/2012 data ultima per lo svolgimento degli incontri il 31/03/2013. In considerazione delle richieste pervenute, al fine di permettere a tutti i Collegi di poter usufruire di tale servizio, si propone di modificare la delibera n. 396/2012 e di fissare la data del 20/03/2013 quale scadenza anche per la presentazione della richiesta dell'incontro. Ad oggi le richieste pervenute successivamente al 31/12/2012 sono le seguenti: • Collegio di Catania, Collegio di Frosinone, Collegio di Sondrio. Il CdA, all'unanimità Delibera n. 480/2013 di ratificare il provvedimento d’urgenza assunto dal Presidente in data 30/01/2013 pertanto il contributo per gli Eppincontri previsto per l’anno 2012 (quantificato secondo i principi esposti nella delibera n. 396/2012), verrà riconosciuto anche ai Collegi provinciali che hanno presentato e/o presenteranno richiesta entro il 20/03/2013 purché l’incontro avvenga entro il 31/03/2013. **** Punto 03) Quote associative 2013 Il Relatore informa che in data 24/01/2013 u.s. è pervenuta all'Ente la richiesta da parte dell'AdEPP della quota associativa per l'anno 2013 pari a d € 30.000,00, invariato rispetto all’anno precedente. Il CdA, all'unanimità Delibera 481/2013 Il pagamento della quota associativa per l'anno 2013 all'Associazione AdEPP pari ad € 30.000,00. La spesa sarà imputata alla voce di bilancio 735.125 - Quote associative. Il direttore amministrativo attesta che il capitolo del bilancio di previsione 2013 è capiente rispetto allo alla spesa impegnata. **** Punto 04) Investimenti mobiliari (Relatore il Presidente) Il Presidente informa i presenti che, in relazione all’investimento nel settore delle energie alternative già deliberato da questo Consiglio e concretizzatosi nella acquisizione di quote del fondo denominato “Sustainable Investment Fund”, costituito dalla società EOS SICAV PLC e gestito da Abraxas Capital Management Limited quale Investment Manager, il Regolamento del Fondo riconosce all’Ente il diritto di nominare due membri nell’organo Advisor Board, che ha la finalità di permettere agli investitori di avere maggiore visibilità e coinvolgimento nell’attività di gestione del fondo SIF svolto dalla società di gestione. Inoltre, è riconosciuto il potere all’Ente di indicare alla società EOS SICAV PLC un nominativo che potrà partecipare quale uditore alle riunioni del Consiglio di Amministrazione di EOS in occasione della discussione di materie relative a tutti i SubFunds gestiti da EOS nei quali EPPI ha investito. A tal proposito si propone di nominare quali membri dell’Advaisor Board i consiglieri Umberto Maglione e Michele Merola, e indicare quale uditore alle riunioni del Consiglio di Amministrazione della EOS per le materie di interesse dell’Ente il Vice Presidente Gianpaolo Allegro.

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Il principio di economicità sarà prioritario anche nella partecipazione dei singoli Consiglieri alle attività conseguenti dalle predette nomine, cosicché fino a quando i singoli incarichi saranno ricoperti da Consiglieri di organi istituzionali dell’Ente agli stessi non sarà riconosciuta alcuna indennità ulteriore ma unicamente il rimborso delle spese. Inoltre, come previsto dal Consiglio di Amministrazione il 24/10/2012 con delibera n. 441/2012, l’accordo prevede la cessione di numero 5 quote della EOS Sicav Plc al valore di acquisto pari al valore nominale di euro 100 per quota e pertanto il controvalore complessivo di acquisto è di euro 500,00. Il CdA, all’unanimità Delibera 482/2013 di nominare quali membri dell’Advaisor Board del Fondo SIF i consiglieri Umberto Maglione e Michele Merola, e di indicare quale rappresentante uditore dell’Ente nelle riunioni del CdA della EOS SICAV PLC, in cui si tratteranno argomenti/investimenti di interesse dell’Eppi il Vice Presidente Gianpaolo Allegro. Per la partecipazione agli incarichi conferiti saranno riconosciuti unicamente il rimborso delle spese fino a quando i consiglieri nominati saranno consiglieri effettivi di organismi istituzionali dell’Ente; Delibera 483/2013 di acquisire numero 5 quote della EOS SICAV PLC al valore di acquisto pari al valore nominale di euro 100 per quota e pertanto ad un controvalore complessivo di acquisto di euro 500,00. **** Punto 05) Benefici assistenziali parti I, II, III, IV, V e VI (Relatore il Consigliere Merola). Vedi prospetto benefici assistenziali 2013 **** …..OMISSIS **** Punto 07) Acquisti ed incarichi professionali (Relatore il Vice Presidente) Il relatore ricorda ai sigg. Consiglieri che dal mese di novembre è operativa la società in house partecipata dall’Eppi che fornisce i servizi informatici e sistemistici, denominata TeSiP srl. La società ha redatto una situazione contabile al 31.12.2012 al fine di poter definire il costo standard per giorno lavorato e per figura professionale. In merito si ricorda che il primo esercizio sociale ha la durata di 14 mesi dal 01/11/2012 al 31/12/2013, così come riportato nell’atto costitutivo. Nel corso di questi primi 2 mesi di esercizio la società ha prestato i seguenti servizi: - manutenzione ordinaria del sistema informativo denominato Silvia - manutenzione ordinaria dell’intera infrastruttura sistemistica - attività di programmazione in relazione a numero 9 progetti informatici, quali: Gestione bonus 5 (parte non sottoposta ad approvazione Ministeri Vigilanti.) Progettazione pagamento RID Estrazione dati Long Term Care (LTC) Inserimento tabella delle aliquote contributive Modifica procedura abbinamento incassi CBI (Corporate Banking Interbancario) Modifica modello matematico scheda B Produzione acconti 2012 Piattaforma Sistema Gestione Qualità (SGQ) 47/48 Progettazione nuovi siti web Le tariffe giornaliere per figura professionale così individuate sono di seguito elencate: - direttore tecnico euro 1.000,91 - responsabile sviluppo euro 502,34 - programmatore senior euro 388,49 - programmatore junior euro 345,53 - sistemista euro 345,33 Conseguentemente, la valorizzazione delle giornate impegnate per le attività sopra descritte determina un onere complessivo per il periodo novembre/dicembre 2012 di euro 81.534,98. Il relatore evidenzia, altresì, che in relazione alla programmazione delle attività informatiche funzionali all’attività dell’Eppi per l’esercizio 2013, si ritiene opportuno stipulare il relativo contratto di gestione dei servizi che avrà il seguente oggetto: a) gestione della manutenzione ordinaria del sistema informatico denominato Silvia b) gestione sistemistica dell’infrastruttura IT dell’Eppi c) progettazione e realizzazione di sistemi informativi. In merito ai punti a) e b) le giornate di lavoro e la relativa valorizzazione sono di seguito rappresentate: a) gestione della manutenzione ordinaria del sistema informatico denominato Silvia: giorni di manutenzione da garantire

247

RISORSA

GG

costo giorn

costo totale

Direttore tecnico

5

1.000,91

5.004,56

Responsabile sviluppo

44

502,34

22.103,00

Programmatore Senior

44

388,49

17.093,54

Programmatore 1

55

345,53

19.004,37

Programmatore 2

55

345,53

19.004,37

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Sistemista

44

345,53

TOTALI 247 b) gestione sistemistica dell’infrastruttura IT dell’Eppi: giorni di assistenza da garantire

50

RISORSA

GG

15.203,50

97.413,34

costo giorn

costo totale

Direttore tecnico

5

1.000,91

5.004,56

Responsabile sviluppo

0

502,34

-

Analista Senior

0

388,49

-

Programmatore 1

0

345,53

-

Programmatore 2

0

345,53

-

Sistemista

45

345,53

15.549,03

TOTALI 50 € 20.553,59 Pertanto, il valore del contratto annuo di manutenzione del sistema informativo denominato Silvia per l’esercizio 2013 è di euro 98.000,00 oltre iva; mentre il valore del contratto annuo per la gestione sistemistica dell’infrastruttura IT dell’Eppi è di euro 21.000,00 oltre iva. In relazione alle attività di cui al punto c) esse saranno oggetto di specifiche offerte da parte della TeSiP e che, adottando sempre lo stesso principio, considereranno il numero di giornate e le figure professionale necessarie allo sviluppo del/i nuovo/i progetto/i informatico/i. Il Direttore Amministrativo attesta che il capitolo di spesa è capiente rispetto all’impegno assunto con il presente provvedimento. Il CdA, all'unanimità Delibera 495/2013 di conferire mandato al Presidente per la sottoscrizione con la società TeSiP srl, società in house interamente partecipata dall’Eppi, del contratto di gestione dei seguenti servizi informatici: a) gestione della manutenzione ordinaria del sistema informatico denominato Silvia, al canone annuo di euro 98.000,00 oltre iva b) gestione sistemistica dell’infrastruttura IT dell’Eppi, al canone annuo di euro 21.000,00 oltre iva c) progettazione e realizzazione di sistemi informativi in base alle tariffe giornaliere per figura professionale come di seguito indicate: - direttore tecnico euro 1.000,91 - responsabile sviluppo euro 502,34 - programmatore senior euro 388,49 - programmatore junior euro 345,53 - sistemista euro 345,33 I costi informatici relativi ai canoni di manutenzione per complessivi euro 119.000,00 saranno contabilizzati nella voce di costo del bilancio numero 735.120 “Servizi informatici” Il direttore amministrativo attesta che il capitolo del bilancio di previsione 2013 è capiente rispetto allo alla spesa impegnata. I costi relativi alla progettazione e realizzazione di nuovi sistemi informativi saranno contabilizzati tra le immobilizzazioni immateriali laddove ricorrano i relativi presupposti. Il CdA, all’unanimità Delibera 496/2013 Di nominare quale responsabile del procedimento per l’affidamento diretto del contratto di gestione dei servizi informatici alla società in house TeSiP srl a socio unico, Florio Bendinelli. **** Punto 08) Assegni d’invalidità, pensioni d’inabilità e benefici assistenziali (Relatore il Consigliere Merola) La Commissione Medica Centrale dell’Eppi nella seduta del 30 gennaio 2013, ha esaminato le domande di assegno d’invalidità presentate dai sotto indicati iscritti, esprimendo il giudizio riportato in tabella: MATRICOLA 001086 005975

RICHIESTA RICONOSCIMENTO invalidità invalidità

VALUTAZIONE COMMISSIONE Riconoscimento invalidità Rigetto invalidità

La Commissione Casi particolari e Benefici Assistenziali, autorizzata al trattamento di tutti i dati nel rispetto delle prescrizioni normative di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196, in data odierna ha discusso e valutato le istanze presentate dai singoli richiedenti, ed ha quindi convenuto di proporre al CdA le seguenti indicazioni:

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MATRICOLA

VALUTAZIONE COMMISSIONE

001086

Riconoscimento invalidità Rigetto invalidità

005975

Importo pensione

Integrazione sino alla concorrenza percentuale dell’assegno sociale

Importo Mensile integrazione

decorrenza

457,64

0

0

//

//

//

Importo Integrazione Massimo 2012

novembre 2012

0

Il CdA, preso atto delle risultanze della Commissione Medica, all’unanimità Delibera 497/2013 di ammettere al trattamento previdenziale d’invalidità l’iscritto di cui alla seguente tabella, secondo i parametri nella stessa indicati: MATRICOLA

VALUTAZIONE COMMISSIONE

001086

Riconoscimento invalidità

Importo pensione

457,64

Integrazione sino alla concorrenza percentuale dell’assegno sociale

Importo Mensile integrazione

0

decorrenza

0

Importo Integrazione Massimo 2012

novembre 2012

0

Delibera 498/2013 di rigettare la domanda di liquidazione dell’assegno d’invalidità presentata dall’iscritto matricola EPPI 005975, per insussistenza dei requisiti, disponendo che gli uffici comunichino all’interessato la facoltà di proporre ricorso ai sensi dell’articolo 17 del Regolamento. **** Il Consigliere Andrea Nurra alle ore 16,45 lascia la seduta. Punto 9) Adeguamento ISTAT contributi obbligatori e sanzioni art.11 (Relatore il Consigliere Merola). Il Consigliere Merola evidenzia ai signori Consiglieri che il Regolamento Previdenziale all’art. 4 – intitolato Contributo Soggettivo - comma 4 stabilisce che “ Il reddito, di cui al comma 1 del presente articolo, da sottoporre a contributo non può comunque essere superiore, per l’anno 1996, all’importo di Euro 68.172,31. Detto importo è annualmente ed automaticamente rivalutato, senza necessità di revisione del presente regolamento, in base alla variazione annua dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, così come calcolato dall’ISTAT. Il Contributo soggettivo obbligatorio annuo non potrà comunque essere superiore a 13.000,00 euro (ndr:previsione introdotta nell’ipotesi in cui il prodotto del reddito imponibile per l’aliquota minima obbligatoria dia luogo ad un contributo superiore). Detto importo è annualmente ed automaticamente rivalutato a decorrere dal 2013, senza necessità di revisione del presente regolamento, in base alla variazione annua dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, così come calcolato dall’ISTAT ”. Il comma 6 del succitato articolo statuisce che “Dal 1° gennaio 2012 è dovuto per redditi pari o infer iori a Euro 9.500,00, ancorché nulli o negativi, un contributo soggettivo minimo determinato applicando l’aliquota contributiva obbligatoria tempo per tempo vigente al reddito minimo di riferimento di Euro 9.500,00”. Del pari l’art. 5 – intitolato Contributo integrativo e di maternità - comma 4 stabilisce che “ Dal 1° gennaio 2012 è dovuto, per ciascun anno, per volume d’affari pari o inferiori a Euro 9.500,00, ancorché nullo, un contributo integrativo minimo determinato applicando l’aliquota contributiva obbligatoria tempo per tempo vigente al volume d’affari minimo di riferimento di Euro 9.500,00. Il volume d’affari di cui al capoverso precedente è annualmente ed automaticamente rivalutato a decorrere dal 2013, senza necessità di revisione del Regolamento, in base alla variazione annua dell’indice dei prezzi al consumo delle famiglie di operai ed impiegati, così come calcolato dall’ISTAT”. L’ISTAT nei giorni scorsi ha comunicato l’indice definitivo per l’anno 2013 in misura pari al 3,0%, confermando l’indice definitivo del 2012 nel 2,7%. E’ qui opportuno precisare che, nel caso del contributo integrativo, la modifica regolamentare è entrata in vigore il 01.07.2012. Per tale ragione il contributo integrativo minimo per il menzionato anno è stato determinato applicando alla base imponibile di riferimento (€9.500,00) l’aliquota per ciascun semestre e poi mediando i 2 risultati, è stato ottenuto l’importo di 285,00. Dal 01.01.2013 la riforma è entrata pienamente a regime e, pertanto, si dovrà applicare al volume d’affari rivalutato Istat l’aliquota del 4%. Tanto premesso, l’Eppi rivaluterà il reddito minimo, il reddito massimo ed il volume d’affari minimo dai quali discendono i contributi minimi e massimi obbligatori per l’anno di competenza 2013, procedendo – per analogia di sistema ed uniformità rispetto al sistema fiscale – ad aggiornare i minimali ed i massimali di reddito con arrotondamento all’unità di euro per valori pari o superiori a 50 centesimi. In base a detti principi, i valori di riferimento per l’anno 2013 sono così quantificati: anno

Indice ISTAT

Reddito minimo

Contributo Massimale di soggettivo reddito minimo

2012

2,7%

9.500,00

1.045,00

2013

3,0%

9.785,00

1.174,20

Contributo soggettivo massimo regolamentare

Volume d’affari minimo

Contributo integrativo minimo

96.149,00

Contributo soggettivo massimo ai sensi 335/95 10.576,39

13.000,00

9.500,00

285,00

99.034,00

11.884,08

13.390,00

9.785,00

391,40

Tale rivalutazione avrà riflesso anche sulla gestione delle domande di riscatto, il cui regolamento, all’art. 4 stabilisce che “Nell’ipotesi di riscatto di cui alle lettere b) - c) – d) ed e) dell’art. 2, il contributo soggettivo dovuto corrisponde al contributo minimo vigente nell’anno di presentazione della domanda definitiva di riscatto”.

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L’adeguamento dei minimi contributivi avrà altresì riflesso sull’istituto della contribuzione volontaria il cui regolamento prevede all’art. 5, comma 2, che “in ogni caso (la contribuzione soggettiva ed integrativa), non potrà essere inferiore al minimale previsto dall’articolo 3, comma 3, del vigente Regolamento per l’attuazione delle attività di Previdenza dell’EPPI”. Tutto ciò premesso, il CdA all’unanimità Delibera 499/2013 di adeguare per l’anno 2013, in base all’indice ISTAT del 3,0%, il reddito minimo del 2012 fissandolo, con arrotondamento all’unità d’euro, in 9.785,00 euro. Il contributo soggettivo minimo per l’anno 2013 sarà, pertanto, pari a 1.174,20 euro; di adeguare per l’anno 2013, in base all’indice ISTAT del 3,0% ,il reddito massimo del 2013 fissandolo in 99.034,00 euro. Il contributo soggettivo massimo di legge per l’anno 2013 sarà, pertanto, pari a 11.884,08 euro; di adeguare per l’anno 2013, in base all’indice ISTAT del 3,0%, il contributo soggettivo massimo dovuto ai sensi dell’articolo 4, comma 4, secondo capoverso, del Regolamento Eppi per l’anno 2013 sarà, pertanto, pari a 13.390,00 euro; di adeguare per l’anno 2013, in base all’indice ISTAT del 3,0%, il volume d’affari minimo del 2013 fissandolo, con arrotondamento all’unità d’euro, in 9.785,00 euro. Il contributo integrativo minimo per l’anno 2013 sarà, pertanto, pari a 391,40 euro; di adeguare il contributo soggettivo minimo per l’anno 2013 nella misura innanzi indicata, per le contribuzioni derivanti dall’esercizio della facoltà di riscatto e dall’esercizio della facoltà di contribuzione volontaria; di adeguare il contributo integrativo minimo per l’anno 2013 nella misura innanzi indicata, per la contribuzione derivante dall’esercizio della facoltà di contribuzione volontaria. di approvare immediatamente il verbale del presente punto per consentirne la immediata trasmissione ai Ministeri vigilanti, ai sensi e per gli effetti dell'art. 3, comma 2 del Decreto Legislativo 30 giugno 1994, n. 509 ***** Il Consigliere relatore ricorda anche il contenuto dei commi 5, 7 e 9 dell’art. 11 del Regolamento Previdenziale: 5.“L’omessa, la ritardata trasmissione, nonché l’infedele dichiarazione delle comunicazioni a) di cessazione dell’esercizio dell’attività professionale, di cui al precedente art. 3 comma1; b) di ripresa dell’attività professionale di cui al precedente art. 3 comma 1; c) di opzione ad altro Ente di Previdenza di cui al precedente art. 3 comma 2; d)dei redditi professionali comporta di per sé l’applicazione di una sanzione pari a: fino al trentesimo giorno ad euro 50,00; dal trentunesimo al sessantesimo giorno ad euro 100,00; dal sessantunesimo giorno in poi ad euro 200,00. Nell’ipotesi in cui la violazione sia afferente il ritardato invio della comunicazione di cessazione dell’attività professionale, tali sanzioni si applicano per ogni anno solare di omessa qualificazione. Le sanzioni si applicano nella misura prevista per l’anno cui si riferisce la violazione. Qualora un iscritto incorra nello stesso anno solare a più violazioni afferenti l’obbligo di qualificazione, verrà comminata un’unica sanzione nella misura pari a quella massima applicabile. 7.“Le comunicazioni trasmesse con modalità diverse si considereranno irregolari e saranno sottoposte all’applicazione di una sanzione pari ad euro 50,00. 9.”Gli importi delle sanzioni applicate ai sensi dei commi 5 ed 7 sono annualmente ed automaticamente rivalutati dall’anno successivo alla data di approvazione del Regolamento, senza necessità di revisione dello stesso, in base alla variazione annua dell’indice dei prezzi di variazione al consumo delle famiglie degli operai ed impiegati, così come calcolato dall’ISTAT, con arrotondamento all’unità di euro. Pertanto, con lo stesso criterio applicato per la determinazione del reddito minimo, del reddito massimo e del volume d’affari minimo, è necessario aggiornare le sanzioni previste dai citati commi 5, 7 e 9 dell’art. 11. In particolare, ricordando la regola fiscale per le sanzioni dell’arrotondamento all’unità (sempre per difetto con troncamento dei decimali), si avrà: Invio cartaceo

30gg

60gg

oltre

2012

2,70%

51,00

52,00

107,00

218,00

2013

3,0%

52,00

53,00

110,00

224,00

Il CdA all’unanimità Delibera 500/2013 adeguare le sanzioni previste dall’art. 11 del Regolamento di Previdenza per l’anno 2013 come segue: invio cartaceo modulistica obbligatoria: € 52,00 sino a 30 gg di ritardo rispetto le scadenze regolamentari: euro 53,00; da 31 a 60 giorni di ritardo rispetto alle scadenze regolamentari: euro 110,00; oltre 60 gg di ritardo rispetto alle scadenze regolamentari: euro 224,00. Di approvare immediatamente il verbale del presente punto per consentirne la immediata trasmissione ai Ministeri vigilanti, ai sensi e per gli effetti dell'art. 3, comma 2 del Decreto Legislativo 30 giugno 1994, n. 509. **** Punto 10) Designazione dei componenti del Comitato di indirizzo e di vigilanza strategica della TESIP srl (Relatore il Presidente) Il Presidente evidenzia ai signori Consiglieri come ai sensi dell’art. 12 dello Statuto della società partecipata TeSiP S.r.l., al fine di poter esperire concretamente la funzione di controllo analogo proprio delle società in house, è necessario procedere alla designazione dei componenti del Comitato di indirizzo e di vigilanza strategica che verranno

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successivamente nominati dal Presidente. Il comitato, si ricorda, dovrà essere composto da due membri e, nel rispetto del principio di economicità sino ad ora adottato da questo Consiglio, qualora gli stessi verranno individuati tra i componenti degli organi istituzionali dell’Ente, non sarà riconosciuto alcun diritto per emolumenti, ma esclusivamente il rimborso delle spese per l’attività espletata. A tal proposito si propone di designare quali componenti del Comitato di indirizzo e di vigilanza strategica della società TESIP r.l. il consigliere Andrea Santo Nurra ed il Vice Presidente Gianpaolo Allegro. Si propone altresì di nominare di designare componenti supplenti: 1° supplente Dirigente Francesco Gnisci; 2° supplente Dirigente Ugo Casarsa. La suddetta nomina non determina alcun emolumento da parte della Società Tesip, ma sarà riconosciuto il rimborso delle spese effettuate ed analiticamente documentate ai Membri del Comitato. Il CdA, all'unanimità Delibera 501/2013 di designare quali componenti del Comitato di indirizzo e di vigilanza strategica della società TESIP r.l. il Vice Presidente Gianpaolo Allegro e il Consigliere Andrea Santo Nurra; di designare componenti supplenti rispettivamente: 1° supplente Dirigente Francesco Gnisci; 2° supplente Dirigente Ugo Casarsa. La suddetta nomina non determina alcun emolumento, ma sarà riconosciuto, da parte della Società Tesip, il rimborso delle spese effettuate ed analiticamente documentate ai Membri del Comitato. Punto 11) Varie ed eventuali Non avendo nulla di cui discutere alle ore 17,15 il Presidente dichiara chiusa la seduta. Segretario Il Presidente

VERBALE n. 02 del 27/03/2013 del CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Su convocazione a mezzo lettera del 18/03/2013 prot. 62878 si riunisce il giorno 27/03/2013 presso la sede dell’EPPI, il Consiglio di Amministrazione (CdA) dell’Ente di Previdenza dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati (EPPI) per discutere sul seguente ordine del giorno: Approvazione verbale seduta Relatore il Presidente precedente Punto 02) Convegni e Seminari Relatore il Presidente Punto 03) Eppincontri Relatore il Presidente Punto 04) Benefici assistenziali Relatore il Consigliere Merola Punto 05) Acquisti e incarichi professionali Relatore il Vice Presidente Punto 06) Assegni di invalidità e pensioni di Relatore il Consigliere Merola inabilità Punto 07) LTC conguaglio anno 2012/2013 e Relatore il Vice Presidente rinnovo anno 2013/2014 Punto 08) Commissioni CdA Relatore il Presidente Punto 09) Varie ed eventuali E’ presente l’intero Consiglio di Amministrazione. Sono presenti i seguenti componenti del Collegio Sindacale: Dott. Davide Galbusera, Dott.ssa Gianna Scafi, Dott. Massimo Cavallari, Per. Ind. Claudio Guasco. Assente giustificato il Sindaco Dott. Salvatore Arnone. Sono altresì, presenti: il Direttore dell’Ente, i Dirigenti Francesco Gnisci, Massimo Opromolla e la Sig.ra Marzia Malaspina, che funge da segretaria. Il Presidente alle ore 15,45, constatata la validità del Consiglio, dichiara aperta la seduta. Punto 01) Approvazione verbale seduta precedente. Viene data lettura al verbale della seduta precedente, il quale viene approvato all’unanimità dei presenti. Punto 01)

**** Punto 02) Convegni e Seminari (Relatore il Presidente) In considerazione dei risultati positivi ottenuti nelle precedenti edizioni, Itinerari Previdenziali, anche per l’anno 2013, ripropone, per le giornate del 16-17-18 maggio p.v., la 3° edizione della Giornata della Previdenza pr esso la sede della Borsa Italiana (Palazzo Mezzanotte) in Piazza Affari – Milano. L’obiettivo del Convegno è, soprattutto, quello di aumentare e migliorare la diffusione della cultura previdenziale tra i giovani professionisti, ponendo come temi di discussione oltre alle pensioni, anche salute, assistenza e welfare integrativo. Al Convegno parteciperanno tutti gli Enti di Previdenza aderenti all'AdEPP, per i quali saranno previsti degli stands nell'area espositori completi di postazioni informatiche, che permetteranno di fornire agli iscritti tutte le informazioni sulla propria posizione previdenziale. In tali giornate sarà possibile per gli Enti di Previdenza di usufruire di sale al fine di organizzare incontri/seminari di studio, in base alle proprie esigenze.

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E' già stato predisposto un programma di massima che prevede 3 conferenze organizzate da Itinerari Previdenziali, cinque grandi Convegni con la partecipazione di Tecnici della Previdenza. Tenuto conto della visibilità dell'evento e della platea a cui è rivolto, è interesse dell'EPPI partecipare anche quest'anno all'iniziativa, pertanto, il Presidente chiede ai presenti lo stanziamento di € 30.000,00 per la partecipazione alla “Giornata della Previdenza 2013”. Il CdA all'unanimità Delibera 502/2013 di stanziare l'importo di € 30.000,00 per la copertura di tutte le spese che si andranno a sostenere per la partecipazione alla “Giornata della Previdenza” che avrà luogo nell'anno 2013, presumibilmente nelle giornate del 16-17-18 maggio p.v.. La spesa sarà imputata alla voce di bilancio 735.500 - Convegni e seminari. Il direttore amministrativo attesta che il capitolo è capiente rispetto alla spesa impegnata. ***** Punto 03) Eppincontri (Relatore il Presidente) Il Relatore fa presente ai signori Consiglieri che è pervenuta una comunicazione del Presidente del Collegio di Udine, per conto anche dei rappresentanti dei Collegi provinciali di Gorizia, Pordenone e Trieste, con la quale veniva richiesto uno slittamento dell’Eppincontro, già programmato per il giorno 22 marzo scorso. L’eccessiva vicinanza del giorno in cui si sarebbe dovuto svolgere l’Eppincontro con quello successivamente programmato per un’altra manifestazione, altrettanto interessante dal lato formativo per la nostra categoria professionale, rendeva gravoso l’evento e avrebbe potuto influire sul successo della partecipazione degli iscritti. L’altra manifestazione risultava, inoltre, difficilmente rinviabile in considerazione delle diverse istituzioni coinvolte. In questo momento particolare, coltivare un rapporto diretto con gli iscritti è certamente fondamentale. Non può essere assolutamente trascurata una informazione capillare sulle iniziative messe in campo dall’Ente a sostegno e vantaggio degli iscritti, vale a dire l’opportunità concessa con gli strumenti agevolativi, che, specie in un periodo di crisi, quale quello attuale, risultano fondamentali per un corretto adempimento degli oneri previdenziali. Per questo motivo si chiede ai signori consiglieri di valutare positivamente la richiesta di proroga avanzata dai Collegi sopra richiamati e fissare, quindi, per il 05 aprile 2013 la nuova data per l’Eppincontro, anche in deroga a quanto precedentemente deciso da questo Consiglio in ordine alla perentorietà del termine di chiusura degli eventi. Il CdA all’unanimità Delibera 503/2013 di accogliere la richiesta formulata dai Collegi provinciali di Udine, Gorizia, Pordenone e Trieste e prorogare al 05 aprile 2013 la data per lo svolgimento dell’Eppincontro. ***** Entra a far parte della seduta il dirigente dell’Ufficio Prestazioni e Contributi Umberto Taglieri. Punto 04) Benefici assistenziali (Relatore il Consigliere Merola) Il Presidente sottopone alla valutazione dei Signori Consiglieri la richiesta pervenuta tramite il Collegio di Mantova, formalizzata dalla Presidenza del Palazzo Ducale di Mantova, che è impegnata nel restauro di un’opera pittorica e decorativa presente nel palazzo stesso, che, purtroppo, a causa del sisma, non si riesce ancora a ricollocare nella sua sede, che è il centro del soffitto ligneo della Sala dei Cavalli. Si tratta di una grande tela della prima metà del XVI secolo della Bottega del Grande Genio del Rinascimento Giulio Romano. Questo Consiglio ha già avuto modo di valutare una simile richiesta pervenuta dalla Pinacoteca Nazionale di Ferrara, che allo stesso modo richiedeva un contributo simbolico per il recupero del patrimonio storico ed artistico danneggiato dal terremoto. Si propone, pertanto, in considerazione della meritevolezza della richiesta e dell’interesse pubblico connesso al restauro dell’opera, la cui importanza storica ed il valore artistico sono indiscussi, di riconoscere un identico contributo simbolico nella misura di euro 5.000,00. Il CdA all’unanimità Delibera 504/2013 Di concedere un contributo di euro 5.000,00 alla Presidenza del Palazzo Ducale di Mantova per il restauro della grande tela della prima metà del XVI secolo della Bottega del Grande Genio del Rinascimento Giulio Romano danneggiata dal recente sisma. Tale spesa verrà imputata alla voce di bilancio 715.700 “Benefici assistenziali (Provvidenze e polizze)”. Il direttore amministrativo attesta che il capitolo è capiente rispetto alla spesa impegnata. ***** Il Consigliere Merola informa i presenti che la Commissione denominata Casi particolari e benefici assistenziali, autorizzata al trattamento di tutti i dati, nel rispetto delle prescrizioni normative di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196, il 21 marzo scorso ha discusso e valutato le richieste pervenute all’Ente per la concessione di benefici assistenziali, valutando la relativa documentazione a supporto, conservata agli atti delle singole pratiche. ***** Parte III (Erogazione di contributi in conto interessi a fronte di prestiti chirografari stipulati dagli iscritti) Perito industriale matricola Eppi XXXX Esaminata la richiesta presentata dal Perito Industriale matricola EPPI XXXX, considerata la documentazione prodotta, ritenuto che sussistono i requisiti previsti dal Regolamento parte III per l’erogazione, si propone di concedere un contributo assistenziale di natura economica di 300,00 euro. Il CdA all’unanimità: Delibera 505/2013 di ammettere al contributo previsto dalla parte III del Regolamento dei benefici assistenziali l’iscritto matricola XXXX per complessivi euro 300,00. Per effetto del menzionato stanziamento l'importo residuo del fondo ammonta a 9.049,85 euro salvo successive revoche all'ammissione per le ragioni regolarmente previste.

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Tale spesa verrà imputata alla voce di bilancio 715.800 - “Altri Benefici Assistenziali”. Il direttore amministrativo attesta che il capitolo è capiente rispetto alla spesa impegnata. ***** Parti IV (Erogazione di sussidi a fondo perduto per disagio economico a seguito eventi e calamità naturali) Valutata la documentazione prodotta dagli interessati a supporto della richiesta, e verificato che sussistono i requisiti previsti per la concessione dei benefici di cui trattasi, si propone di concedere ai sotto elencati iscritti un beneficio assistenziale di natura economica come quantificato in tabella: Matricola

Tipologia Sussidio

XXXX

Calamità naturali (contributo una tantum)

XXXX XXXX XXXX XXXX XXXX XXXX Totale

Calamità naturali (rimborso danni subiti) Calamità naturali (rimborso danni subiti) Calamità naturali (rimborso danni subiti) Calamità naturali (rimborso danni subiti) Calamità naturali (rimborso danni subiti) Calamità naturali (rimborso danni subiti)

Importo concesso

5.000,00 euro

3.310,00 euro 5.731,20 euro 4.650,00 euro 6.109,00 euro 340,00 euro 1.000,00 euro 26.140,20 euro

Il CdA, esaminati gli atti, all’unanimità: Delibera 506/2013 di ammettere gli iscritti, di cui alla tabella in premessa, al contributo previsto dal Regolamento benefici assistenziali parte IV per complessivi 26.140,20 euro. Per effetto del menzionato stanziamento l’importo residuo del fondo ammonta a 401.370,71 euro, salvo successive revoche all’ammissione per le ragioni regolarmente previste. Tale spesa verrà imputata alla voce di bilancio 715.700 – “Benefici Assistenziali (Provvidenze e Polizze)”. Il direttore amministrativo attesta che il capitolo è capiente rispetto alla spesa impegnata. ***** Parti V (Erogazione di sussidi a fondo perduto per disagio economico a seguito di malattia, infortunio o decesso) Esaminata l’istanza presentata dagli eredi dell’iscritto XXXX, considerato che sussistono i requisiti previsti dal Regolamento Parte V per l’erogazione, si propone di concedere un contributo assistenziale di natura economica di 8.000,00 euro. Il CdA all’unanimità: Delibera 507/2013 di ammettere al contributo previsto dalla parte V del Regolamento dei benefici assistenziali gli eredi dell’iscritto XXXX per complessivi euro 8.000,00. Per effetto del menzionato stanziamento l'importo residuo del fondo ammonta a 393.370,71 euro, salvo successive revoche all'ammissione per le ragioni regolarmente previste. Tale spesa verrà imputata alla voce di bilancio 715.700 - “Altri Benefici Assistenziali”. Il direttore amministrativo attesta che il capitolo è capiente rispetto alla spesa impegnata. ***** Parti VI (Erogazione di sussidi a sostegno della famiglia) Esaminata l’istanza presentata dall’iscritto matricola XXXX, considerato che sussistono i requisiti previsti dal Regolamento Parte VI per l’erogazione, si propone di concedere un contributo assistenziale di natura economica di 2.000,00 euro. Il CdA all’unanimità: Delibera 508/2013 di ammettere al contributo previsto dalla parte VI del Regolamento dei benefici assistenziali l’iscritto matricola XXXX per complessivi euro 2.000,00. Per effetto del menzionato stanziamento l'importo residuo del fondo ammonta a 391.370,71 euro salvo successive revoche all'ammissione per le ragioni regolarmente previste. Tale spesa verrà imputata alla voce di bilancio 715.700 - “Altri Benefici Assistenziali”. Il direttore amministrativo attesta che il capitolo è capiente rispetto alla spesa impegnata. ***** La Commissione ha, altresì, esaminato due istanze che non insistono sui Regolamenti benefici assistenziali. Per quanto riguarda la richiesta presentata dal Perito Industriale matricola XXXX, valutata la documentazione prodotta, si propone di: 1) ammettere l’iscritto, in deroga ai principi generali, alla rateizzazione del debito maturato in linea capitale di euro 65.866,89 ed a titolo di sanzioni ex articolo 10 di euro 5.477,71, determinato alla data del 21 febbraio 2013 in 60 mesi con cadenza di pagamento mensile; 2) concedere all’iscritto la rateizzazione senza necessità di prestare la fideiussione bancaria a condizione che vengano versati preventivamente gli interessi di mora maturati di euro 22.920,77 ed il primo acconto 2012 di euro 4.956,39. Il CdA all’unanimità Delibera 509/2013 1) ammettere l’iscritto, in deroga ai principi generali, alla rateizzazione del debito maturato in linea capitale di euro 65.866,89 ed a titolo di sanzioni ex articolo 10 di euro 5.477,71, determinato alla data del 21 febbraio 2013 in 60 mesi con cadenza di pagamento mensile; 2) concedere all’iscritto la rateizzazione senza necessità di prestare la fideiussione bancaria a condizione che vengano versati preventivamente gli interessi di mora maturati di euro 22.920,77 ed il primo acconto 2012 di euro 4.956,39.

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***** Per quanto riguarda, invece, la richiesta presentata dal Perito Industriale matricola XXXX, valutata la documentazione prodotta, si propone di autorizzare gli uffici a registrare un modello EPPI 04 d’ufficio con decorrenza 01/01/2013 senza l’applicazione delle sanzioni di cui all’articolo 11 del Regolamento di Previdenza. Il CdA all’unanimità Delibera 510/2013 di autorizzare gli uffici a registrare per l’iscritto matricola XXXX un modello EPPI 04 d’ufficio con decorrenza 01/01/2013 senza l’applicazione delle sanzioni di cui all’articolo 11 del Regolamento di Previdenza. **** Alle ore 16,45 Taglieri lascia la seduta. …..OMISSIS Punto 06) Assegni d’invalidità, pensioni d’inabilità e benefici assistenziali (Relatore il Consigliere Merola) La Commissione Medica Centrale dell’Eppi nella seduta del 24 gennaio 2013, ha esaminato le domande di assegno d’invalidità presentate dai sotto indicati iscritti, esprimendo il giudizio riportato in tabella: MATRICOLA XXXX

RICHIESTA RICONOSCIMENTO inabilità

VALUTAZIONE COMMISSIONE Riconoscimento inabilità

La Commissione Medica per le visite di revisione dell’Eppi nella seduta del 20 febbraio 2013, ha esaminato le domande di pensione d’inabilità e di assegni d’invalidità presentate dai sotto elencati iscritti con gli esiti a fianco indicati: MATRICOLA XXXX

RICONOSCIMENTO IN ESSERE invalidità

VALUTAZIONE COMM.NE Conferma invalidità

La Commissione Casi particolari e Benefici Assistenziali, autorizzata al trattamento di tutti i dati nel rispetto delle prescrizioni normative, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196, in data odierna ha discusso e valutato le istanze presentate dai singoli richiedenti, ed ha quindi convenuto di proporre al CdA le seguenti indicazioni: MATRICOLA

VALUTAZIONE COMMISSIONE

Importo pensione

XXXX

Riconoscimento inabilità conferma invalidità

XXXX

Importo Mensile integrazione

decorrenza

Importo Integrazione Massimo 2013

245,24

Integrazione sino alla concorrenza percentuale dell’assegno sociale 0

0

0

49,05

70%

186,62

Febbraio 2013 Gennaio 2013

2.426,06

Il CdA, preso atto delle risultanze della Commissione Medica Delibera 514/2013 di ammettere al trattamento previdenziale d’inabilità l’iscritto, di cui alla seguente tabella, secondo i parametri indicati e di confermare il trattamento previdenziale in essere all’iscritto, di cui alla seguente tabella, con erogazione dell’integrazione nella misura indicata: MATRICOLA

VALUTAZIONE COMMISSIONE

Importo pensione

XXXX

Riconoscimento inabilità conferma invalidità

XXXX

Importo Mensile integrazione

decorrenza

Importo Integrazione Massimo 2013

245,24

Integrazione sino alla concorrenza percentuale dell’assegno sociale 0

0

0

49,05

70%

186,62

Febbraio 2013 Gennaio 2013

2.426,06

Punto 07) LTC conguaglio anno 2012/2013 e rinnovo anno 2013/2014 (Relatore il Vice Presidente) Il Vice Presidente ricorda ai presenti che lo scorso 28 novembre il Consiglio d’Amministrazione, con delibera numero 459, ha deliberato di aderire alla convenzione triennale stipulata tra EMAPI e le Assicurazioni Generali, in coassicurazione con INA-Assitalia, avente ad oggetto la polizza collettiva denominata “Polizza convenzione per non autosufficienza - LTC (Long Term Care) con decorrenza dal 1° novembre 201 2, pagando per ogni iscritto assicurabile il premio annuo base di 20,00 euro, oltre oneri a favore di EMAPI pari al 4% del premio dovuto. A tal proposito, l’articolo 10, primo punto, delle Condizioni Generali di Convenzione, testualmente recita: <<Inclusione di nuove Casse/Enti in corso d’anno. Gli Enti o Casse aderenti ad EMAPI possono consentire l’inclusione in garanzia, in corso d’anno assicurativo, dei possibili assicurati di cui all’Art. 7 delle Condizioni Generali di Convenzione. Per tutte le entrate il premio verrà conteggiato in “/12”(dodicesimi)”.>>. Ciò comporta che il premio dovuto ad EMAPI, in ragione dell’inclusione in corso d’anno, a partire dal 1° n ovembre 2012, sarà pari per ciascun iscritto a 6,67 euro, oltre oneri del 4%. Si ricorda, inoltre, che la delibera 401/2012 prevedeva espressamente che l’assicurazione a carico di Eppi fosse garantita <<agli iscritti che, oltre al possesso dei requisiti previsti dalle condizioni generali di assicurazione, siano in regola con la presentazione della modulistica obbligatoria e che non abbiano nei confronti dell'Ente un debito in linea capitale superiore a 100,00 euro. Nel debito in linea capitale non si considerano gli importi dovuti a titolo di acconti in quanto gli stessi sono per loro stessa natura - dati previsionali e, quindi, suscettibili di modifica>>. In data 28/02/2013 si è provveduto a verificare se vi fossero nuovi soggetti assicurabili rispetto a quelli originariamente comunicati ad Emapi con l’elaborazione del 31/10/2012. Sulla base di detta estrazione è emerso che risultano possedere i requisiti di assicurabilità ulteriori 1.729 iscritti. Tutto ciò premesso si propone:

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di stanziare, per il pagamento del premio della annualità 2012/2013 relativo agli iscritti, in possesso dei requisiti di assicurabilità, un importo pari ad euro 11.532,43, che garantisce la copertura assicurativa ai 1.729 iscritti; di stanziare, per il pagamento degli oneri aggiuntivi da riconoscere all'EMAPI per i servizi da questa garantiti un importo - pari al 4% dell'importo riconosciuto a titolo di premio assicurativo - di euro 466,83. Il CdA all'unanimità: Delibera 515/2013 di stanziare, per il pagamento del premio della annualità 2012/2013 relativo agli iscritti in possesso dei requisiti di assicurabilità un importo pari ad euro 11.532,43 che garantisce la copertura assicurativa ai 1.729 iscritti; di stanziare, per il pagamento degli oneri aggiuntivi da riconoscere all'EMAPI per i servizi da questa garantiti, un importo - pari al 4% dell'importo riconosciuto a titolo di premio assicurativo - di euro 466,83. Il direttore amministrativo attesta che il capitolo è capiente rispetto alla spesa impegnata. ***** Il Vice Presidente informa, altresì, della necessità di procedere al rinnovo della copertura per l’anno assicurativo 2013/2014, sempre sulla base dei parametri a suo tempo deliberati. In base a detti principi, risultano assicurabili, alla data del 1° marzo 2013, 11.629 iscritti. Si propone, pertanto: di stanziare, per il pagamento del rinnovo della polizza LTC, relativo all’annualità 2013/2014, un importo pari ad euro 232.580,00 che garantisce la copertura assicurativa agli 11.629 iscritti in possesso dei requisiti di assicurabilità; di stanziare, per il pagamento degli oneri aggiuntivi da riconoscere all'EMAPI per i servizi da questa garantiti, un importo - pari al 4% dell'importo riconosciuto a titolo di premio assicurativo - di euro 9.303,20. Il CdA all'unanimità: Delibera 516/2013 di stanziare, per il pagamento del rinnovo della polizza LTC, relativo all’annualità 2013/2014, un importo pari ad euro 232.580,00, che garantisce la copertura assicurativa agli 11.629 iscritti in possesso dei requisiti di assicurabilità; di stanziare, per il pagamento degli oneri aggiuntivi da riconoscere all'EMAPI per i servizi da questa garantiti un importo - pari al 4% dell'importo riconosciuto a titolo di premio assicurativo - di euro 9.303,20. Il direttore amministrativo attesta che il capitolo è capiente rispetto alla spesa impegnata. **** Punto 08) Commissioni CdA (Relatore il Presidente) Il Presidente chiede ai signori Consiglieri di valutare la proposta di ricostituire la Commissione Immobili in seno al Consiglio di amministrazione, precedentemente non prorogata, in quanto si era ritenuta esaurita la sua propositività con il definitivo apporto degli immobili dell’Ente nel Fondo Fedora. L’esperienza, però, ha dimostrato che l’impegno per l’Ente non è affatto diminuito in quanto, come quotista maggioritario del Fondo Immobiliare, spesso ci si trova a dover affrontare decisioni rilevanti in seno al Comitato consultivo, che diversamente dovrebbero essere preventivamente analizzate, quantomeno dalla Commissione ristretta. In altri termini le iniziative adottate dal Fondo immobiliare, eventualmente proposte dalla SGR e comunque decise dal Comitato consultivo, consigliano, di riattivare un filtro di studio ed analisi che la Commissione immobili potrebbe svolgere. Si propone, pertanto, di costituire la Commissione Immobili, per un periodo di sei mesi eventualmente prorogabili, alla quale faranno parte il Presidente e i signori Consiglieri Gianpaolo Allegro e Umberto Maglione. Il CdA all’unanimità Delibera 517/2013 di costituire la Commissione Immobili, per un periodo di sei mesi, eventualmente prorogabili, alla quale faranno parte il Presidente e i signori Consiglieri Gianpaolo Allegro e Umberto Maglione. **** Punto 09) Varie ed eventuali (Relatore il Presidente) Il Presidente prende la parola per informare i signori Consiglieri sul prosieguo dell’iniziativa, deliberata dal Consiglio di Amministrazione nell’aprile 2012, circa la partecipazione dell’Ente quale socio Promotore della Fondazione Patrimonio Comune. In quella sede venne discusso e valutato positivamente un intervento dell’Ente nella iniziativa, approntata dall’Associazione Nazionale dei Comuni d’Italia, per il tramite della Fondazione all’uopo istituita, denominata Patrimonio Comune, con l’obiettivo istituzionale di affiancare i Comuni e più in generale le Amministrazioni locali in un processo di valorizzazione e sviluppo del patrimonio pubblico dagli stessi gestito. L’obiettivo perseguito era ed è di avvantaggiare i nostri iscritti accrescendo le opportunità di lavoro professionale e, quindi, beneficiare come Ente di previdenza dei ritorni in termini di contribuzione. L’iniziativa della Fondazione, che coinvolge in maniera diretta sia la Cassa Depositi e Prestiti che l’Agenzia del demanio, è in stato di avanzamento essendo ormai perfezionato il processo informatizzato denominato Valorizzazione On Line. È, quindi, partita la campagna di sollecitazione e sensibilizzazione capillare sul territorio nazionale da parte della Cassa Depositi e Prestiti, che condiziona i propri interventi economici all’adozione, anche per le amministrazioni locali, della procedura on-line VOL di assistenza nell’analisi, censimento e regolarizzazione degli immobili, di proprietà degli Enti, che permetterà loro di operare le scelte più idonee su gestione, valorizzazione, risoluzione delle problematiche urbanistiche e regolarizzazione amministrativa, destinazione d’uso degli immobili, fino all’eventuale vendita. L’Eppi, dal canto suo, ha perfezionato il suo “ingresso” nella compagine sociale della Fondazione Patrimonio Comune, essendo stato ammesso dall’Anci come socio Promotore della stessa, giusta comunicazione del 14 dicembre 2012. Successivamente, il 31 gennaio 2013, sono stati designati i componenti dello Steering Committee della Fondazione, con la finalità di elaborare i programmi e le linee direttive della Fondazione, di rilasciare pareri piuttosto che provocare incontri con il Comitato esecutivo, ovvero, sollecitare il Comitato Direttivo sugli interventi ritenuti necessari. Tra i componenti rappresentanti dell’Ente è stato designato il sottoscritto, quale legale rappresentante dell’Ente; nel mentre, per la partecipazione quale componete del Comitato Esecutivo, è stato indicato il Coordinatore del Consiglio di indirizzo

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generale. È stato predisposto ed approvato il bilancio di previsione della Fondazione per l’anno 2013, e a breve, si darà corso al versamento della quota di nostra spettanza per gli anni 2012 e 2013, nella misura già deliberata. La Fondazione promuoverà, come prima iniziativa collaterale al processo di Valorizzazione del Patrimonio Pubblico, la realizzazione di elenchi territoriali provinciali, nei quali potranno iscriversi i professionisti appartenenti alle categorie professionali degli Enti intervenuti quali Promotori della stessa Fondazione, vale a dire i periti industriali e i geometri. I professionisti, però, dovranno conseguire la dovuta formazione per la corretta utilizzazione del programma informatico VOL. L’Eppi, a tal proposito, si è fatta parte promotrice mettendo a disposizione degli iscritti in regola nel rapporto previdenziale, un corso gratuito, che utilizza la tecnologia innovativa denominata “iLearning”. In tal modo vengono accreditati i professionisti e legittimati all’iscrizione negli Elenchi, dai quali le singole Amministrazioni potranno attingere le professionalità utili alla realizzazione dei progetti, nel frattempo resi dalle stesse esecutivi. In conclusione, l’iniziativa di valorizzazione del patrimonio pubblico e, quindi, dell’esigenza di assistenza di professionalità tecniche per le amministrazioni locali, è avviata. Il Presidente informerà i signori Consiglieri sulle ulteriori e successive evoluzioni operative. **** Il Presidente informa i Signori Consiglieri che rispetto a quanto deliberato nella seduta del 14/12/2012 (delibera N. 477), relativamente al “piano di comunicazione” e agli impegni di spesa già assunti dall’Ente in quell’occasione, motivi meramente formali ed organizzativi hanno fatto propendere per un affidamento omogeneo dei servizi in sostituzione di una suddivisione tra l’Ente e il CNPI dei rapporti con i fornitori degli stessi servizi. In quell’occasione, infatti, si ritenne di procedere con sottoscrizione disgiunta dei contratti con i professionisti e con le testate giornalistiche, interessate al “piano di comunicazione”. Diversamente una più efficiente organizzazione, coordinamento e controllo del servizio impone la concentrazione del monitoraggio in capo ad unico soggetto beneficiario. A tal proposito, fermo restando l’assoluta invarianza degli impegni di spesa già assunti, in parziale modifica di quanto deliberato, l’Ente ha sottoscritto apposita convenzione con il CNPI, divenuto unico interlocutore con i vari fornitori interessati dal piano di comunicazione. La convenzione ha regolamentato, altresì, le modalità di esercizio dell’attività comunicativa di spettanza dell’Ente, oltre, ovviamente, alle modalità di corresponsione dei costi sempre nella misura del 50% di competenza dell’Ente. Non avendo nulla di cui discutere alle ore 17,30 il Presidente dichiara chiusa la seduta. Segretario Il Presidente VERBALE n. 03 del 30/04/2013 del CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Su convocazione a mezzo lettera del 18/04/2013 prot. 70398 si riunisce il giorno 30/04/2013 presso la sede dell’EPPI, il Consiglio di Amministrazione (CdA) dell’Ente di Previdenza dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati (EPPI) per discutere sul seguente ordine del giorno: Punto 01) Approvazione verbale seduta Relatore il Presidente precedente Punto 02) Provvedimenti d’urgenza Relatore il Presidente Punto 03) Bilancio consuntivo 2012 Relatore il Presidente Punto 04) Bilancio Sociale Relatore il Consigliere Maglione Punto 05) Rinnovo polizza EMAPI grandi Relatore il Vice Presidente interventi e gravi eventi morbosi). Periodo 2013/2014 Punto 06) Varie ed eventuali Relatore il Presidente E’ presente l’intero Consiglio di Amministrazione. Sono presenti i seguenti componenti del Collegio Sindacale: Dott. Davide Galbusera, Dott.ssa Gianna Scafi, Dott. Salvatore Arnone, Dott. Massimo Cavallari, Per. Ind. Claudio Guasco. Sono altresì, presenti: il Direttore dell’Ente, i Dirigenti Francesco Gnisci, Massimo Opromolla e la Sig.ra Marzia Malaspina, che funge da segretaria. Il Presidente alle ore 15,00 constatata la validità del Consiglio, dichiara aperta la seduta. Punto 01) Approvazione verbale seduta precedente. Viene data lettura al verbale della seduta precedente, che viene approvato all’unanimità dei presenti. **** Punto 02) Provvedimenti d’urgenza (Relatore il Presidente) Il Presidente informa i presenti che ha dovuto assumere i seguenti provvedimenti d’urgenza: 11/04/2013 In considerazione della scadenza del servizio di posta elettronica certificata che avverrà il prossimo 30/04, si dispone l’avvio di una procedura in economia tramite il MePA per l’acquisto del servizio di fornitura triennale di posta elettronica certificata. Il numero di caselle di PEC da acquistare è pari a 47.500 annue (da un minimo di 40.000 caselle ad un massimo di 80.000) al prezzo base d’asta per singola casella di € 0,46 IVA esclusa annui, per un totale prezzo a base d’asta triennale, riferito a iniziali 47.500 caselle, pari ad € 65.550,00 IVA esclusa Si nomina Responsabile del procedimento Francesco Gnisci. Si precisa che il carattere d’urgenza non ha determinato alcun tipo di deroga alle procedure previste per l’individuazione delle Ditte da invitare alla gara. Il CdA all'unanimità Delibera n. 518/2013 di ratificare il provvedimento d’urgenza assunto dal Presidente in data 11/04/2013 per l’avvio della procedura in economia MePA per l’acquisto del servizio di fornitura triennale di posta elettronica certificata.

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Il numero di caselle di PEC da acquistare è pari a 47.500 annue (da un minimo di 40.000 caselle ad un massimo di 80.000) al prezzo base d’asta per singola casella di € 0,46 IVA esclusa annui, per un totale prezzo a base d’asta triennale, riferito a iniziali 47.500 caselle, pari ad € 65.550,00 IVA esclusa. Si nomina Responsabile del procedimento Francesco Gnisci. Il direttore amministrativo attesta che il capitolo è capiente rispetto alla spesa impegnata. **** 23/04/2013 Il Presidente preso atto degli esiti della procedura per l’acquisizione del servizio triennale di PEC, tramite il MePA di CONSIP, e della regolarità della stessa alle prescrizioni di Legge, dichiara definitivamente aggiudicata la gara alla ARUBA PEC S.p.A.. Condiziona la sottoscrizione del contratto, per la quale delega il Direttore, alla preventiva verifica ed accertamento della sussistenza delle condizioni di Legge. Il CdA all’unanimità Delibera n. 519/2013 Di ratificare il provvedimento d’urgenza assunto dal Presidente, riguardo all’aggiudicazione dell’acquisizione del servizio triennale di PEC alla ARUBA PEC S.p.A.. Il servizio è stato aggiudicato ad un importo per singola casella, pari a € 0,40 per n. 47.500 PEC stimate per un triennio, si è verificato pertanto un ribasso pari al 13% dell’importo a base d’asta, pari ad € 2.850,00 annue +IVA. La sottoscrizione del contratto, delegata al Direttore, resta subordinata alla verifica delle condizioni di Legge. **** Punto 03) Bilancio Consuntivo 2012 (Relatore il Presidente). Il Presidente cede la parola al Dott. Francesco Gnisci che passa ad illustrare la relazione accompagnatoria del bilancio e le voci più significative. Il Consiglio di Amministrazione VISTO L'art. 9 punto 2) lettera d) dello Statuto dell'Ente di previdenza dei periti industriali e dei periti industriali laureati VISTO Il Bilancio consuntivo 2012 e i relativi documenti che lo compongono; Sentito Il Dirigente dell'Amministrazione Ritenuto Di dover proporre al Consiglio di Indirizzo Generale il Bilancio Consuntivo dell'esercizio 2012 ed i relativi documenti che lo compongono e la destinazione dell'avanzo dell'esercizio 2012 in conformità a quanto previsto dal Regolamento dell’Ente e dal Codice Civile si rimette la seguente proposta di destinazione dell’avanzo dell’esercizio alla riserva straordinaria euro 33.488.002,52 Constatata La validità della seduta All'unanimità dei presenti il CdA Delibera n. 520/2013 • Di approvare la proposta di Bilancio Consuntivo dell'esercizio 2012 e la seguente destinazione dell'avanzo dell'esercizio 2012 di euro 33.488.002,52 alla riserva straordinaria; • Di sottoporre la proposta di Bilancio 2012 e le relative delibere di destinazione dell’avanzo al Consiglio di Indirizzo Generale per le determinazioni, ai sensi dell'art. 7, punto 6, lettera e) dello Statuto dell'Ente di previdenza dei periti industriali e dei periti industriali laureati. La presente delibera viene immediatamente approvata al fine di procedere alla trasmissione al Collegio sindacale per le opportune verifiche. **** Punto 04) Bilancio Sociale (Relatore il Consigliere Maglione). Egregio Presidente, Gentili Consiglieri, è con orgoglio che Vi sottopongo, per approvazione, il primo bilancio sociale dell’Ente di previdenza dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati. Prima di entrare nel merito delle finalità del documento predisposto, è preliminarmente opportuno evidenziare che la redazione del bilancio sociale, l’adozione del codice etico avvenuto nel 2007, l’adeguamento dell’organizzazione e delle procedure di controllo al D.Lgs 231/2001 – deliberate nel dicembre 2012- rappresentano un ulteriore passaggio verso un progetto di qualità integrato e socialmente responsabile che propone un modello di gestione dell’Ente ispirato all’idea del contratto sociale con gli stakeholder e ha come obiettivo la definizione di un insieme completo ed integrato di strumenti per l’introduzione dell’etica dell’impresa, unitamente alla definizione di criteri di eccellenza per una management di qualità rispetto alla responsabilità etico-sociale dell’Ente. In questo senso, il bilancio Sociale, l’Organigramma, il Modello di Organizzazione, gestione e controllo, il Codice Etico, il Sistema Sanzionatorio, la politica per la Qualità ed il Manuale di Qualità si configurano come un sistema unitario e coerente di norme tutte volte allo stesso obiettivo: la responsabilità sociale d‘impresa, il cui concreto significato, per l’EPPI, è nel seguito descritto. La scelta di adottare un bilancio sociale nasce dalla volontà di rappresentare in una veste diversa i nostri dati economici. Il fine è quello di poter interagire con gli attori principali con cui siamo a contatto, assumendoci la responsabilità sociale delle azioni, che troppo spesso ignoriamo o perché non è disciplinata da una norma di legge oppure perché non assume un interesse istituzionale. Ho apprezzato molto la condivisione di tutti i componenti degli organi dell’ente di previdenza, la loro capacità di interrogarsi e mettersi in gioco sulle azioni concrete che abbiamo intrapreso, sulle risorse che sono state impiegate, ma soprattutto su

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quante delle iniziative programmate siamo riusciti a portare a termine, soppesando il grado di soddisfazione per i diretti interessati. Di fatto, si è trattato di capire meglio i valori finanziari proponendo una loro nuova lettura, mettendoli a confronto non solo con i risultati ma anche e soprattutto con il «ritorno di gradimento». A chi ci siamo rivolti? L’impegno prioritario dell’Ente è quello di soddisfare il diritto previdenziale ed assistenziale degli iscritti, e sono di nuovo loro che abbiamo considerato come i «portatori di interessi» previlegiati, questa volta valutando la nostra azione non partendo dai numeri ma dai servizi: è stata la nostra attività di servizio per i liberi professionisti aderenti? Abbiamo risposto ai loro bisogni sociali, mappati e stratificati sostanzialmente per fasce anagrafiche? In questo testo si trovano diverse risposte alla domanda, anche se il bilancio sociale non parla solo di loro: qui dentro c’è la società civile cui l’Eppi appartiene, composta da organi, associazioni, fornitori, collaboratori, ministeri e agenzie di comunicazione. Abbiamo steso un resoconto di quanto abbiamo fatto, cosa volevamo realizzare, così da ottenere un confronto ed uno scambio di valutazione, che ci servirà per la programmazione futura. In due parole, «rendicontare» per «pianificare». Se siamo riusciti a centrare l’obiettivo di rendere normale un processo di ridefinizione delle attività istituzionali, valutabile in termini quantitativi e qualitativi così come percepiti dagli interessati, potremmo ritenerci soddisfatti per aver raggiunto, a fianco della efficacia gestionale, anche l’efficacia sociale dell’operato dell’Ente. Probabilmente siamo solo all’inizio di un percorso, ma nutro fiducia che questo bilancio sociale concorra a definire una certa modalità di rapporti che la nostra fondazione dovrà intrattenere come attore e spettatore con tutti i suoi interlocutori, rapporti fondati sui valori universali della responsabilità, trasparenza, neutralità, ma soprattutto della verificabilità del nostro operato. All’unanimità il CdA Delibera 521/2013 Di approvare il bilancio sociale 2011, quale informativa da trasmettere agli Organi istituzionali, costituito dalle seguenti parti: parte prima: Una carta d’identità; parte II, Ambito giuridico di azione; parte III Valori; parte IV: il Cuore del Bilancio; parte V: la relazione sociale; parte VI: i nostri Obiettivi; parte VII: gli approfondimenti. Il Bilancio sociale sarà trasmesso a tutti gli stakeholder individuati nel documento. La delibera viene immediatamente approvata per poter procedere agli invii decisi. **** Alle ore 17,00 il Sindaco Arnone lascia la seduta. Punto 05) Rinnovo polizza EMAPI grandi interventi e gravi eventi morbosi periodo 2013/2014 (Relatore il Vice Presidente). Il Vice Presidente informa il Consiglio che alla mezzanotte del 15 aprile è scaduto l’anno assicurativo 2012/2013 e che, pertanto, dalle ore 00.00 del 16 aprile è iniziato il nuovo anno assicurativo per il quale deve essere perfezionato il rinnovo annuale delle garanzie di assistenza sanitaria integrativa offerte dalla Convenzione Emapi. Il Vice Presidente ritiene opportuno ricordare che con la delibera 401/2012 il Consiglio d’Amministrazione ha deliberato l’adesione alla convenzione triennale tra Emapi e le Generali Assicurazioni grazie alla quale garantire la copertura contro le ipotesi di non autosufficienza (polizza LTC). Con la citata delibera furono introdotti criteri di assicurabilità della popolazione Eppi diversi rispetto a quelli sino ad oggi vigenti per la copertura contro i grandi interventi chirurgici, gravi eventi morbosi e l’invalidità permanente da infortunio. In particolare si decise di: 1) garantire la copertura assicurativa agli iscritti contribuenti che, oltre al possesso dei requisiti previsti dalle condizioni generali di assicurazione, fossero in regola con la presentazione della modulistica obbligatoria e che non avessero nei confronti dell'Ente un debito in linea capitale superiore a 100,00 euro. Nel debito in linea capitale non si sarebbero dovuti considerare gli importi dovuti a titolo di acconti in quanto gli stessi sono - per loro stessa natura - dati previsionali e, quindi, suscettibili di modifica; 2) di riconoscere il beneficio della copertura assicurativa dal giorno dell'iscrizione per tutti i neo iscritti, o dalla data di regolarizzazione secondo i principi di cui al punto precedente nell'ipotesi in cui gli stessi avessero presentato domanda di iscrizione con decorrenza retrodatata; 3) di riconoscere il beneficio della copertura assicurativa dal giorno della regolarizzazione a favore degli iscritti che alla data di decorrenza della copertura assicurativa non erano in possesso dei requisiti di cui al punto 1. Ad oggi, invece, l’assistenza sanitaria integrativa è garantita a tutti gli iscritti contribuenti alla sola condizione che abbiano presentato l’ultimo modello reddituale EPPI 03 il cui termine di presentazione sia scaduto. Considerato che è da poco giunto il provvedimento di approvazione del ravvedimento operoso da parte dei Ministeri Vigilanti, provvedimento grazie al quale gli iscritti che hanno una situazione contributiva irregolare nei confronti dell’Eppi potrebbero addivenire alla regolarizzazione della stessa godendo non solo dell’abbattimento degli interessi di mora e sanzioni maturate per il tardivo o mancato pagamento dei contributi dovuti, ma anche di una forma di rateizzazione del debito maturato con un tasso particolarmente contenuto; considerata la delicatezza della materia di cui trattasi (che ha a riferimento la tutela della salute nelle ipotesi di grandi interventi chirurgici, gravi eventi morbosi ed invalidità permanente da infortunio); ritenuto opportuno dare la più ampia pubblicità dell’intenzione di cambiare i criteri di assicurabilità garantendo la copertura a carico dell’Ente secondo i principi adottati per la LTC e, conseguentemente, concedendo un congruo arco temporale entro il quale l’iscritto irregolare possa addivenire alla definizione della sua posizione contributiva; si propone di rinnovare la copertura per l’assistenza sanitaria integrativa a carico dell’Eppi alle condizioni di cui alla delibera 73/2007.

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In particolare si propone di garantire la copertura assicurativa a favore degli iscritti attivi che risultino regolari con la presentazione del modello reddituale EPPI 03/11. Sulla base dei parametri individuati, la popolazione degli assicurabili al 16 aprile 2013 è di 12.443 iscritti. Il Vice Presidente fa, inoltre, presente che l'entità della quota assicurativa di cui l'Eppi sostiene il costo è pari ad € 46,00 (quarantasei/00) per ciascun iscritto di cui € 43,00 (quarantatre/00) relativamente alla copertura dei grandi interventi chirurgici e dei gravi eventi morbosi ed € 3,00 (tre/00) relativi all'indennità per grave invalidità permanente da infortunio. A tali costi si sommano gli oneri del 4% per premio base, necessari a finanziare l'EMAPI per l'erogazione dei servizi di segreteria e di gestione amministrativa delle polizze in favore degli iscritti. Fa, altresì, presente che siamo in attesa di conoscere da EMAPI – la quale dovrà fare le sue verifiche sulla base dei dati che gli uffici hanno tempo per tempo comunicato – gli importi dovuti a conguaglio dell’anno assicurativo 2012/2013 (determinati in ragione dei nuovi iscritti all’Eppi e di coloro che si sono regolarizzati presentando il modello reddituale 03/10 dal 16 aprile 2012 al 15 aprile 2013). Non appena in possesso dei su indicati dati il Consiglio d’Amministrazione provvederà nella prima seduta utile a deliberare l’impegno di spesa. Il Vice Presidente informa, infine, il Consiglio che EMAPI ha comunicato l’onere da versare quale quota associativa per l’anno 2013, pari – come per gli anni pregressi – a 15.000,00 euro. Tutto ciò premesso, si propone di: 1) rinnovare per l’anno 2013/2014 la copertura assicurativa contro i grandi interventi chirurgici, gravi eventi morbosi e l’invalidità permanente da infortunio secondo i principi adottati con la delibera 73/2007 ed, in particolare, garantire la tutela a tutti gli iscritti in attività che siano in regola con la presentazione del modello EPPI 03/11; 2) di riconoscere il beneficio della copertura assicurativa dal giorno dell'iscrizione per tutti i neo iscritti, o dalla data di regolarizzazione secondo i principi di cui al punto precedente nell'ipotesi in cui gli stessi presentino domanda di iscrizione con decorrenza retrodatata; 3) di riconoscere il beneficio della copertura assicurativa dal giorno della regolarizzazione a favore degli iscritti che alla data di decorrenza della copertura assicurativa non erano in possesso dei requisiti di cui al punto 1; 4) di dare mandato agli uffici affinché venga data la massima pubblicità agli iscritti che a partire dall’anno assicurativo 2014/2015 cambieranno i criteri in base ai quali l’Eppi garantirà la copertura assicurativa a proprio carico adeguandoli a quelli previsti per la copertura LTC ed invitandoli, conseguentemente, a regolarizzare – se del caso – la propria posizione contributiva e documentale al fine di non perdere una tutela così importante per la salute; 5) di stanziare per il pagamento del premio dell’annualità assicurativa 2013/2014 un importo pari a 572.378,00 euro, che garantisce la copertura assicurativa ai 12.443 iscritti in possesso dei requisiti di cui ai punti da 1 a 3; 6) di stanziare, per il pagamento degli oneri aggiuntivi da riconoscersi all'EMAPI per i servizi da questa garantiti, un importo pari a 22.895,12 euro, determinato nella misura del 4% dell'importo riconosciuto; 7) di stanziare l’importo di 15.000,00 euro quale quota associativa ad EMAPI per l’anno 2013. Il CdA all'unanimità Delibera 522/2013 1) rinnovare per l’anno 2013/2014 la copertura assicurativa contro i grandi interventi chirurgici, gravi eventi morbosi e l’invalidità permanente da infortunio secondo i principi adottati con la delibera 73/2007 ed, in particolare, garantire la tutela a tutti gli iscritti in attività che siano in regola con la presentazione del modello EPPI 03/11; 2) di riconoscere il beneficio della copertura assicurativa dal giorno dell'iscrizione per tutti i neo iscritti, o dalla data di regolarizzazione secondo i principi di cui al punto precedente nell'ipotesi in cui gli stessi presentino domanda di iscrizione con decorrenza retrodatata; 3) di riconoscere il beneficio della copertura assicurativa dal giorno della regolarizzazione a favore degli iscritti che alla data di decorrenza della copertura assicurativa non erano in possesso dei requisiti di cui al punto 1; 4) di dare mandato agli uffici affinché venga data la massima pubblicità agli iscritti che a partire dall’anno assicurativo 2014/2015 cambieranno i criteri in base ai quali l’Eppi garantirà la copertura assicurativa a proprio carico adeguandoli a quelli previsti per la copertura LTC ed invitandoli, conseguentemente, a regolarizzare – se del caso – la propria posizione contributiva e documentale al fine di non perdere una tutela così importante per la salute; 5) di stanziare per il pagamento del premio dell’annualità assicurativa 2013/2014 un importo pari a 572.378,00 euro, che garantisce la copertura assicurativa ai 12.443 iscritti in possesso dei requisiti di cui ai punti da 1 a 3; 6) di stanziare, per il pagamento degli oneri aggiuntivi da riconoscersi all'EMAPI per i servizi da questa garantiti, un importo pari a 22.895,12 euro, determinato nella misura del 4% dell'importo riconosciuto; 7) di stanziare l’importo di 15.000,00 euro quale quota associativa ad EMAPI per l’anno 2013. Il direttore amministrativo attesta che il capitolo è capiente rispetto alla spesa impegnata. **** Punto 06) Varie ed eventuali Questo Consiglio ha deliberato lo scorso 27 marzo di conferire mandato all’Advisor Mercer al fine di valutare gli effetti di uno scioglimento dell’obbligazione strutturata TER Finance, e ciò in considerazione della intervenuta e non prevedibile messa in liquidazione della società che gestiva i Fondi. La Mercer ha formulato il suo parere professionale analizzando diversi ipotetici scenari tutti compatibili con il piano di investimento programmato da questo Ente con l’adozione dell’ALM. Ovviamente, come peraltro già valutato e deciso da questo Consiglio si rende ora necessario procedere con la 2° fase di conferimento del mandato professionale allo studio legale Origoni Grippo per l’analisi della documentazione e l’assistenza nella procedura liquidatoria. Non avendo nulla di cui discutere alle ore 18,15 il Presidente dichiara chiusa la seduta. Segretario Il Presidente

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VERBALE n. 04 del 22/05/2013 del CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Su convocazione a mezzo lettera del 09/05/2013 prot. 75012 si riunisce il giorno 22/05/2013 presso la sede dell’EPPI, il Consiglio di Amministrazione (CdA) dell’Ente di Previdenza dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati (EPPI) per discutere sul seguente ordine del giorno: Punto 01) Approvazione verbale seduta Relatore il Presidente precedente Punto 02) Investimenti mobiliari Relatore il Presidente Punto 03) Assegni di invalidità e pensioni di Relatore il Consigliere Merola inabilità Punto 04) Proroga ravvedimento operoso Relatore il Presidente Punto 05) Dismissione cespiti Relatore il Presidente Punto 06) Eppincontri Relatore il Consigliere Merola Punto 07) Benefici assistenziali Relatore il Consigliere Merola Punto 08) Varie ed eventuali E’ presente l’intero Consiglio di Amministrazione. Sono presenti i seguenti componenti del Collegio Sindacale: Dott. Davide Galbusera, Dott.ssa Gianna Scafi, Dott. Massimo Cavallari, Per. Ind. Claudio Guasco. Assente il Sindaco Salvatore Arnone. Sono altresì, presenti: il Direttore dell’Ente, i Dirigenti Francesco Gnisci, Massimo Opromolla e la Sig.ra Marzia Malaspina, che funge da segretaria. Il Presidente alle ore 15,30 constatata la validità del Consiglio, dichiara aperta la seduta. Punto 01) Approvazione verbale seduta precedente. Viene data lettura al verbale della seduta precedente, che viene approvato all’unanimità dei presenti. **** Punto 02) Investimenti mobiliari (Relatore il Presidente). Il Presidente cede la parola al Vice Presidente quale Coordinatore della Commissione investimenti mobiliari in relazione agli esiti dell’attività istruttoria della Commissione stessa del 21 u.s.. Il Vicepresidente informa che la Commissione ha esaminato e valutato alcune proposte aventi come collaterale immobili ovvero diritti reali su beni immobili. La Commissione, il cui verbale è stato trasmesso al CDA per le proprie valutazioni e decisioni, ha compiutamente analizzato le due proposte di investimento provenienti dalla società di gestione Optimum Asset Management. L’analisi condotta ha esaminato i diversi aspetti del processo di investimento dell’Eppi, sia in relazione alla strategia approvata dall’Ente, sia in relazione al livello di rischio e di rendimento, sia all’ottimizzazione dell’attuale composizione del portafoglio immobiliare attraverso una attenta diversificazione per area geografica e per settore. A tal proposito sono state individuate due iniziative in due importanti mercati a sviluppo, quale quello statunitense nelle città di New York, Los Angeles e Miami (cd. Fondo USA), e quello ungherese nella città di Budapest (cd. Fondo Kappa). Ciascuna iniziativa è contraddistinta da caratteristiche diverse, che sono compiutamente e meglio rappresentate nel documento redatto dalla Commissione investimenti mobiliari che si allega integralmente al presente verbale e del quale si dà attenta ed approfondita lettura. Al termine della stessa il Coordinatore della Commissione cede la parola al Presidente, il quale invita il CdA a valutare compiutamente i diversi argomenti ed aspetti rappresentati nel verbale sopra richiamato. In tal senso, sottopone alla valutazione del consiglio la proposta della Commissione investimenti mobiliari, da questa ritenuta coerente con la strategia finanziaria dell’Ente e, pertanto, propone l’investimento complessivo di euro 25 milioni così suddividi: euro 20 milioni nel fondo USA ed euro 5 milioni nel fondo Kappa. Tenuto conto della coerenza della proposta con la strategia dell’Ente, il CdA, all’unanimità,: Delibera 523/2013 a) investire euro 20 milioni nel fondo USA, denominato Optimum Evolution Fund Sicav – USA Property I - alle condizioni e termini analizzati dalla Commissione investimenti ed approvati dal Consiglio di amministrazione come riportatati in calce al presente verbale; b) investire euro 5 milioni nel fondo Kappa, denominato Futura Fund Sicav – Kappa – alle condizioni e termini analizzati dalla Commissione investimenti ed approvati dal Consiglio di amministrazione come riportatati in calce al presente verbale; 2) Di conferire al Presidente i poteri necessari per la sottoscrizione degli accordi per l’acquisto delle quote dei fondi sopra individuati alle condizioni e termini analizzati dalla Commissione investimenti ed approvati dal Consiglio di amministrazione come riportatati in calce al presente verbale; 3) Di conferire al Presidente i poteri necessari per il versamento dei richiami degli impegni nel limite di euro 20 milioni per il fondo denominato Optimum Evolution Fund Sicav – USA Property I e di euro 5 milioni per il fondo denominato Futura Fund Sicav – Kappa –; 4) Di rinviare la delibera di nomina dei componenti del Comitato degli investitori del fondo denominato Optimum Evolution Fund Sicav – USA Property I. **** Punto 03) Assegni d’invalidità, pensioni d’inabilità e benefici assistenziali (Relatore il Consigliere Merola) La Commissione Medica per le visite di revisione dell’Eppi nella seduta del 10 aprile 2013, ha esaminato le domande di assegno d’invalidità presentate dai sotto indicati iscritti, esprimendo il giudizio riportato in tabella: MATRICOLA RICONOSCIMENTO IN ESSERE VALUTAZIONE COMMISSIONE XXXX invalidità Conferma invalidità

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XXXX

invalidità

Conferma invalidità

XXXX

invalidità

Conferma invalidità

XXXX

invalidità

Conferma invalidità

La Commissione Medica Centrale dell’Eppi nella seduta del 17 aprile 2013, ha esaminato le domande di pensione d’inabilità e di assegni d’invalidità presentate dai sotto elencati iscritti con gli esiti a fianco indicati: MATRICOLA RICHIESTA RICONOSCIMENTO VALUTAZIONE COMM.NE XXXX invalidità Riconoscimento invalidità XXXX

invalidità

Riconoscimento invalidità

XXXX

invalidità

rigetto

La Commissione Casi particolari e Benefici Assistenziali, autorizzata al trattamento di tutti i dati nel rispetto delle prescrizioni normative di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196, lo scorso 21 maggio ha discusso e valutato le istanze presentate dai singoli richiedenti, ed ha quindi convenuto di proporre al CdA le seguenti indicazioni: MATRICOLA

VALUTAZIONE COMMISSIONE

XXXX

conferma invalidità

74,16

Integrazione sino alla concorrenza percentuale dell’assegno sociale 70%

XXXX

conferma invalidità

50,55

XXXX

conferma invalidità

XXXX

conferma invalidità

XXXX

riconoscimento invalidità riconoscimento invalidità rigetto

XXXX XXXX

Importo pensione

Importo Mensile integrazione

decorrenza

Importo Integrazione Massimo 2013

213,91

Gennaio 2013

2.780,83

70%

237,52

Gennaio 2013

3.087,76

110,64

70%

181,47

Gennaio 2013

2.359,11

65,59

70%

222,48

Gennaio 2013

2.892,24

596,90

0

0

Dicembre 2012

0

265,21

0

0

Marzo 2013

0

//

//

//

//

Il CdA, preso atto delle risultanze della Commissione Medica, all’unanimità Delibera 524/2013 di confermare ed ammettere, come specificato nella seguente tabella, gli iscritti al trattamento previdenziale, secondo i parametri e con erogazione dell’integrazione, ove spettante, nella misura ivi indicata: MATRICOLA

VALUTAZIONE COMMISSIONE

XXXX XXXX XXXX XXXX XXXX

conferma invalidità conferma invalidità conferma invalidità conferma invalidità Riconoscimento invalidità Riconoscimento invalidità

XXXX

Importo pensione

74,16 50,55 110,64 65,59 596,90

Integrazione sino alla concorrenza percentuale dell’assegno sociale 70% 70% 70% 70% 0

265,21

0

Importo Mensile integrazione

decorrenza

Importo Integrazione massima 2013

213,91 237,52 181,47 222,48 0

Gennaio 2013 Gennaio 2013 Gennaio 2013 Gennaio 2013 Dicembre 2012

2.780,83 3.087,76 2.359,11 2.892,24 0

0

Marzo 2013

0

Delibera 525/2013 di rigettare la domanda di liquidazione dell’assegno d’invalidità presentata dall’iscritto matricola EPPI 016257, per insussistenza dei requisiti disponendo che gli uffici comunichino all’interessato la facoltà di proporre ricorso ai sensi dell’articolo 17 del Regolamento. **** Punto 04) Proroga termini ravvedimento operoso (Relatore il Presidente) Il Presidente ricorda che il 14 dicembre 2012 questo Consiglio ha approvato, con la delibera 461, il ravvedimento operoso in forza del quale gli iscritti avrebbero potuto regolarizzare, con forma agevolata, la loro posizione contributiva. L’Ente, infatti, si era reso disponibile a rideterminare gli importi dovuti a titolo di interessi di mora e sanzioni per il mancato o tardivo pagamento dei contributi dovuti, applicando quale tasso a debito il tasso di rivalutazione vigente tempo per tempo maggiorato del 2,5% e calcolati alla data del 1° ge nnaio 2013. Gli iscritti che avessero provveduto al pagamento – in un’unica soluzione o ratealmente – del complessivo debito maturato nei confronti dell’Ente, avrebbero goduto della riduzione della maggior somma dovuta a titolo di interessi di mora e sanzioni determinati applicando i tassi regolamentari sempre alla data del 1° gennaio 2013.

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Gli iscritti che avessero voluto cogliere tale opportunità, avrebbero avuto tempo dal 1° gennaio al 30 aprile 2013 per procedere alla regolarizzazione della loro posizione pagando – come già detto – o in un’unica soluzione od optando per una rateizzazione a tasso “agevolato” al 3,60% annuo. I Ministeri Vigilanti, cui era stata sottoposta per approvazione la delibera 461/2012, si sono pronunciati favorevolmente solo in data 29.03.2013, il che ha pregiudicato di fatto le istruzioni di una procedura di comunicazione informativa agli iscritti e, quindi, l’esito stesso del ravvedimento operoso stante i limitatissimi termini per l’esecuzione, recentemente deliberati. Alla luce di quanto sopra esposto, è – pertanto – indispensabile procedere all’individuazione di nuovi termini per l’accesso al ravvedimento operoso che consentano di raggiungere il migliore risultato possibile, nonché di puntualizzare alcune fattispecie individuate nella richiamata delibera 461/2012. Si propone, pertanto, di: 1) Individuare la finestra di accesso al ravvedimento operoso dal 15 settembre al 15 dicembre 2013; 2) Dare disposizione agli uffici affinché diano informativa agli iscritti a partire dal mese di luglio 2013; 3) Ricomprendere nell’ambito del debito da sanare, in unica soluzione o ratealmente, le eventuali somme dovute anche per l’anno di competenza 2012 (il termine di presentazione del relativo modello reddituale è il 31 luglio 2013, mentre il saldo scadrà il 15 settembre 2013); 4) le eventuali somme dovute e non versate a titolo di primo acconto 2013, aventi scadenza il prossimo 15 novembre, non saranno considerate condizionanti per usufruire delle agevolazioni del ravvedimento; 5) Individuare la data di chiusura degli interessi ricalcolati, alla luce della possibilità di ricomprendere nel provvedimento anche l’anno 2012, nel 15 settembre 2013; 6) Applicare quale tasso degli interessi ricalcolati, per il periodo dal 1° gennaio al 15 settembre 20 13, il tasso del 2,50% (tasso legale vigente), con il che garantire la copertura della rivalutazione che l’Ente dovrà assicurare sui montanti per il 2013 (il relativo tasso ancora non è noto, ma dovrebbe attestarsi su valori decisamente più bassi); 7) Concedere la rateizzazione anche nell’ipotesi in cui l’iscritto richiedente abbia un residuo debito unicamente a titolo di interessi di mora e sanzioni ex articolo 10 e sanzioni ex articolo 11; 8) Determinare quale data di presentazione della pre-domanda di rateizzazione il 15 settembre 2013, indipendentemente da quale sia la data di effettiva presentazione della stessa; 9) Di ammettere all’istituto della rateizzazione “agevolata”, per un principio di equità ed evitando in tal modo sperequazioni tra gli iscritti, anche coloro i quali abbiano già in essere una rateizzazione. La rateizzazione “agevolata” avrà ad oggetto non solo il residuo debito sulla rateizzazione originaria, ma anche l’eventuale ulteriore debito maturato successivamente al perfezionamento della stessa. L’accesso alla rateizzazione “agevolata” è subordinato al rispetto delle condizioni previste dalla delibera 461/2012; 10) Di riconoscere il ricalcolo degli interessi di mora e sanzioni articolo 10, anche a favore di coloro che si siano regolarizzati dal 1° gennaio 2013; 11) Di tener fermo, per tutto quanto ivi non espressamente disciplinato e derogato, i principi adottati con la citata delibera 461/2012. Il Cda, all’unanimità Delibera nr 526/2013 1) Individuare la finestra di accesso al ravvedimento operoso dal 15 settembre al 15 dicembre 2013; 2) Dare disposizione agli uffici affinché diano informativa agli iscritti a partire dal mese di luglio 2013; 3) Ricomprendere nell’ambito del debito da sanare, in unica soluzione o ratealmente, le eventuali somme dovute anche per l’anno di competenza 2012 (il termine di presentazione del relativo modello reddituale è il 31 luglio 2013, mentre il saldo scadrà il 15 settembre 2013); 4) le eventuali somme dovute e non versate a titolo di primo acconto 2013, aventi scadenza il prossimo 15 novembre, non saranno considerate condizionanti per usufruire delle agevolazioni del ravvedimento; 5) Individuare la data di chiusura degli interessi ricalcolati, alla luce della possibilità di ricomprendere nel provvedimento anche l’anno 2012, nel 15 settembre 2013; 6) Applicare quale tasso degli interessi ricalcolati, per il periodo dal 1° gennaio al 15 settembre 20 13, il tasso del 2,50% (tasso legale vigente), con il che garantire la copertura della rivalutazione che l’Ente dovrà assicurare sui montanti per il 2013 (il relativo tasso ancora non è noto, ma dovrebbe attestarsi su valori decisamente più bassi); 7) Concedere la rateizzazione anche nell’ipotesi in cui l’iscritto richiedente abbia un residuo debito unicamente a titolo di interessi di mora e sanzioni ex articolo 10 e sanzioni ex articolo 11; 8) Determinare quale data di presentazione della pre-domanda di rateizzazione il 15 settembre 2013, indipendentemente da quale sia la data di effettiva presentazione della stessa; 9) Di ammettere all’istituto della rateizzazione “agevolata”, per un principio di equità ed evitando in tal modo sperequazioni tra gli iscritti, anche coloro i quali abbiano già in essere una rateizzazione. La rateizzazione “agevolata” avrà ad oggetto non solo il residuo debito sulla rateizzazione originaria, ma anche l’eventuale ulteriore debito maturato successivamente al perfezionamento della stessa. L’accesso alla rateizzazione “agevolata” è subordinato al rispetto delle condizioni previste dalla delibera 461/2012; 10) Di riconoscere il ricalcolo degli interessi di mora e sanzioni articolo 10, anche a favore di coloro che si siano regolarizzati dal 1° gennaio 2013; 11) Di tener fermo, per tutto quanto ivi non espressamente disciplinato e derogato, i principi adottati con la citata delibera 461/2012. Il verbale del presente punto si intende immediatamente approvato per consentine la trasmissione ai Ministeri Vigilanti ai sensi e per gli effetti del comma 3 dell’art. 3 del D. Lgs 509/1994. **** Punto 05) Dismissione cespiti (Relatore il Presidente)

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L'attività svolta dall’Ufficio acquisti e dall’Ufficio contabilità e bilancio ha individuato i beni obsoleti e/o non funzionanti per i quali è necessaria la relativa dismissione. Per tale motivo si chiede di procedere alla dismissione dei cespiti elencati nella tabella in calce alla delibera, nella quale, oltre ai dati identificativi degli stessi, in apposita colonna, è riportata la consistenza del valore netto contabile alla data del 31/12/2012. La dismissione non comporta la registrazione contabile di alcun onere straordinario, in quanto il valore storico dei cespiti dismessi è stato al 31.12.2012 completamente ammortizzato. Si propone di procedere con la relativa dismissione, verificando la possibilità di cessione, a titolo gratuito, delle attrezzature indicate nell’elenco di seguito riportato, alla Ditta Nanchi Multiservizi di Stanita Elena. Codice cespite Descrizione Anno di acquisto Costo storico Fondo ammortamento Valoreresiduo 1002

STAMPANTE LASERJET 1320

2006

246,00

246,00

0,00

1028

STAMPANTE HP lASERJET P 3500 X

2007

936,00

936,00

0,00

1190

STAMPANTE LASERJET HP P3005

2009

422,40

422,40

0,00

984

IMPIANTO AUDIOVIDEO SALA CONFERENZE

2006

14.382,00

14.382,00

0,00

Il CdA, all’unanimità Delibera n. 527/2013 procedere con la relativa dismissione dei cespiti di seguito indicati. Codice cespite Descrizione Anno di acquisto Costo storico

Fondo ammortamento

Valore residuo

1002

STAMPANTE LASERJET 1320

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2009

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422,40

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IMPIANTO AUDIOVIDEO SALA CONFERENZE

2006

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14.382,00

0,00

**** Punto 07) Benefici assistenziali (Relatore il Consigliere Merola). Il Consigliere Merola informa i presenti che la Commissione denominata Casi particolari e benefici assistenziali, autorizzata al trattamento di tutti i dati, nel rispetto delle prescrizioni normative di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196, il 21 maggio scorso ha discusso e valutato le richieste pervenute all’Ente per la concessione di benefici assistenziali, valutando la relativa documentazione a supporto, conservata agli atti delle singole pratiche. Parte I (Erogazione di contributi in conto interessi a fronte di mutui stipulati dagli iscritti) 715.800 - “Altri Benefici Assistenziali”. Esaminate le richieste presentate dai Periti Industriali, considerata la documentazione prodotta, ritenuto che sussistono i requisiti previsti dal Regolamento parte I per l’erogazione, si propongono i seguenti esiti della verifica amministrativa: Regolamento Matricola Esito Importo Fondo Conto contabile residuo Parte I (Mutui) XXXX Ammissibile 6.158,88 71.895,77 715.800 - “Altri Benefici Assistenziali” Parte I (Contributi su Mutui) XXXX Ammissibile 10.000,00 61.895,77 715.800 - “Altri Benefici Assistenziali” Parte II (Contributi su Prestiti) XXXX Ammissibile 2.946,22 16.139,42 715.800 - “Altri Benefici Assistenziali” Parte IV (Sussidi per disagio XXXX Ammissibile 4.367,50 387.003,21 715.700 – “Benefici economico a seguito calamità naturali) Assistenziali”. Parte V (Sussidi per disagio economico XXXX Ammissibile 2.428,10 384.575,11 715.700 - “Benefici a seguito di malattia, infortunio o Assistenziali decesso Parte V (Sussidi per disagio economico XXXX Ammissibile 4.010,88 380.564,23 715.700 Benefici a seguito di malattia, infortunio o Assistenziali decesso

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Parte VI sussidi a famiglia Parte VI sussidi a famiglia Parte VI sussidi a famiglia Parte VI sussidi a famiglia Parte VI sussidi a famiglia Parte VI sussidi a famiglia Parte VI sussidi a famiglia Il CdA, all’unanimità:

sostegno della

XXXX

Ammissibile

2.000,00

378.564,23

sostegno della

XXXX

Ammissibile

2.000,00

376.564,23

sostegno della

XXXX

sostegno della

XXXX

sostegno della

XXXX

sostegno della

XXXX

sostegno della

XXXX

Non ammissibile Non ammissibile Non ammissibile Non ammissibile Non ammissibile

715.700 Assistenziali 715.700 Assistenziali

“Benefici “Benefici

Delibera 528/2013 di ammettere ovvero di non ammettere ai diversi benefici assistenziali gli iscritti o aventi causa indicati nella tabella di seguito trascritta, salvo successive revoche all'ammissione per le ragioni regolarmente previste: Regolamento Matricola Esito Importo Fondo Conto contabile residuo Parte I (Mutui) XXXX Ammesso 6.158,88 71.895,77 715.800 “Altri Benefici Assistenziali” Parte I (Contributi su Mutui) XXXX Ammesso 10.000,00 61.895,77 715.800 “Altri Benefici Assistenziali” Parte II (Contributi su Prestiti) XXXX Ammesso 2.946,22 16.139,42 715.800 “Altri Benefici Assistenziali” Parte IV (Sussidi per disagio economico XXXX Ammesso 4.367,50 387.003,21 715.700 – “Benefici a seguito calamità naturali) Assistenziali”. Parte V (Sussidi per disagio economico XXXX Ammesso 2.428,10 384.575,11 715.700 - “Benefici a seguito di malattia, infortunio o Assistenziali decesso Parte V (Sussidi per disagio economico XXXX Ammesso 4.010,88 380.564,23 715.700 - Benefici a seguito di malattia, infortunio o Assistenziali decesso Parte VI sussidi a sostegno della XXXX Ammesso 2.000,00 378.564,23 715.700 - “Benefici famiglia Assistenziali Parte VI sussidi a sostegno della XXXX Ammesso 2.000,00 376.564,23 715.700 - “Benefici famiglia Assistenziali Parte VI sussidi a sostegno della XXXX Non famiglia ammesso Parte VI sussidi a sostegno della XXXX Non famiglia ammesso Parte VI sussidi a sostegno della XXXX Non famiglia ammesso Parte VI sussidi a sostegno della XXXX Non famiglia ammesso Parte VI sussidi a sostegno della XXXX Non famiglia ammesso Gli uffici dovranno comunicare all’iscritto il rigetto della domanda, evidenziando che potrà esser presentato ricorso avverso tale decisione nel termine improrogabile di 60 giorni dalla ricezione della comunicazione di rigetto. **** Punto 09) Varie ed eventuali Il Presidente chiede ai signori Consiglieri di valutare l’opportunità di intervenire nel procedimento, attualmente pendente dinanzi al Tar Lazio, avente ad oggetto la dichiarazione di inammissibilità per violazione di legge del provvedimento ministeriale che impone il blocco dell’aliquota del contributo integrativo al 2%, nei rapporti di lavoro dei liberi professionisti con la pubblica amministrazione. Invero, il nostro Ente di previdenza ha subito il detto provvedimento, avendo considerato prioritario l’interesse all’attuazione, seppur illegittimamente parziale, della riforma del contributo integrativo, puntando sul beneficio previdenziale connesso, che comunque avrebbe conseguito l’iscritto per i rapporti di lavoro con la committenza privata. L’Ente Pluricategoriale, diversamente, ha proposto un ricorso nel febbraio 2013, identificato con il numero di ruolo generale 1065/2013, avverso il provvedimento di approvazione, con rettifica della delibera di modifica del Regolamento previdenziale. Sono già intervenuti ad adiuvandum nello stesso procedimento sia la Cassa di previdenza dei ragionieri e dei periti commerciali che l’Adepp, quest’ultima, però, ha proposto un ricorso uti singuli, senza cioè la acquisizione preventiva dei mandati alla lite dei singoli associati. L’obiettivo della costituzione anche del nostro Ente nel giudizio, e rispetto al quale non è stata ancora fissata la data per la discussione di merito, sarebbe quello di avvantaggiarsi degli eventuali effetti della sentenza, se favorevole - come si ritiene sia - per il ricorrente. Infatti, il principio che regola tutte le cause – siano esse civili, amministrative o penali – è che gli effetti della sentenza valgono esclusivamente nei confronti di

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chi propone o subisce il giudizio. Chi, poi, successivamente volesse avvantaggiarsi degli effetti della sentenza, dovrà proporre un successivo giudizio autonomo. Con il ricorso ad adiuvandum, specie se proposto in un momento in cui ancora non è stata discussa alcuna udienza e quindi il “contraddittorio” non si è sostanzialmente formato, si potrebbe tentare non solo di affiancare le ragioni proposte dall’EPAP, evidenziando, ovviamente, la identicità del pregiudizio che l’interveniente subisce dall’identico illegittimo provvedimento, ma anche di rilevare le ragioni che hanno indotto il nostro Ente ad accettare gli effetti di quel provvedimento, mai condiviso. Brevemente si ricorda che sul tema il Ministero del Lavoro e della previdenza sociale aveva già manifestato, in sede di interrogazione parlamentare, la sua non condivisione alla interpretazione che il coadiuvante Ministero della Economia ha dato della norma. Considerato il torto, che i nostri iscritti stanno subendo da un simile provvedimento, si chiede di valutare l’opportunità di conferire un incarico professionale, con sottoscrizione del mandato alla lite, all’avvocato amministrativista Michele Musarra, con studio anche in Roma alla via Civitavecchia per la predisposizione di un ricorso ad adiuvandum nel giudizio proposto dall’EPAP pendente dinanzi al TAR Lazio, identificato al numero di ruolo generale 1065/2013. Il Cda, all’unanimità Delibera 541/2013 di conferire mandato al Presidente per la sottoscrizione del mandato alla lite, da conferire all’avvocato amministrativista Michele Musarra, per la predisposizione del ricorso ad adiuvandum nel giudizio (RG 1065/2013) proposto dall’Ente di previdenza Pluricategoriale, avente ad oggetto l’impugnativa per violazione di legge del provvedimento ministeriale che impone il blocco dell’aliquota del contributo integrativo al 2% nei rapporti di lavoro dei liberi professionisti con la pubblica amministrazione. Stanzia, altresì, l’importo di euro 12.000,00, oltre oneri di legge, quale corrispettivo da riconoscere al legale incaricato. Il direttore amministrativo attesta che il capitolo è capiente rispetto alla spesa impegnata. **** Il Presidente da lettura ai presenti della lettera pervenuta dalla Reconta Ernst Young in merito alla redazione del bilancio consuntivo 2012. Non avendo nulla di cui discutere alle ore 16,30 il Presidente dichiara chiusa la seduta. Segretario Il Presidente

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Allegati al verbale del cda del 22/05/2013 COMMISSIONE INVESTIMENTI MOBILIARI 21/05/2013 VERBALE N . 13/2013 Su convocazione effettuata a mezzo e-mail prot. 74520 del 07/05/13 avente come ordine del giorno: 1. Approvazione verbale seduta precedente; 2. Ricognizione delle problematiche e della relativa documentazione in data 21 maggio 2013 alle ore 17.20 presso la sede dell’Ente di Previdenza dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati, sita in Roma, alla Piazza della Croce Rossa n. 3, si riunisce la Commissione investimenti mobiliari. Sono presenti, il Presidente, il Vice Presidente, il Consigliere Umberto Maglione. Assente giustificato il Consigliere Andrea Nurra. Sono altresì presenti il Dott. Francesco Gnisci, e la sig.ra Sara Fanasca che funge da segretaria. Alle ore 17.20 il Coordinatore, verificata la sussistenza del numero legale, dichiara aperta la seduta. Punto 01) Approvazione del verbale della seduta precedente. Il verbale dell’ 11/04/13 viene approvato all’unanimità. Punto 02) Ricognizione delle problematiche e della relativa documentazione. La commissione esamina la giacenza sui conti correnti e le rispettive condizioni di remunerazione dei tassi, e valuta alcune proposte di investimento. In relazione alle attuali giacenze di conto corrente, si rappresenta quanto segue: sui conti correnti MPS giacenze complessivamente pari a euro 115 milioni, remunerate a vista al tasso lordo annuo del 4,50%, sui conti correnti BpopSondrio giacenze complessivamente pari a euro 23,4 milioni, remunerate a vista al tasso lordo annuo del 0,90% sui conti correnti BpopLajatico giacenze complessivamente pari a euro 8,2 milioni, remunerate a vista al tasso lordo annuo del 2,85%. sui conti correnti BpopEtruria giacenze complessivamente pari a euro 46,3 milioni remunerate a vista al tasso lordo annuo del 2,00%. L’attuale composizione degli investimenti ai valori contabili, così come rappresentata nel bilancio consuntivo dell’esercizio 2012, evidenzia tali pesi percentuali: Classe di attivo Valore di mercato 31.12 Peso% Azioni 20.417.676,84 3% Obbligazioni 444.993.260,16 56% Liquidità 134.572.582,00 17% Immobili e OICR imm.ri 154.475.835,93 19% OICR_alternativi 41.866.622,85 5% Totale 796.325.977,78 100% Pertanto, l’Ente ha investito per il 19% in valori aventi come rischio quello proprio del mercato immobiliare ed il restante 81% in valori mobiliari relativi al capitale (azioni) ed al debito (obbligazioni). In relazione all’attuale strategia finanziaria dell’Ente, si rappresentano i seguenti parametri di sintesi deliberati dal CIG e quelli analitici deliberati dal CDA: Parametri CIG: Immobili e quote di fondi immobiliari sino al 35% del patrimonio investito Investimenti mobiliari sino al 65% del patrimonio investito. Parametri CDA: Comparto Peso Strategico (da-a) Azioni 2,00% 7,00% Obbligazioni 73,00% 63,00% Comparto Peso Strategico (da-a) Liquidità 0,00% 2,00% Immobil e OICR imm.ri 22,00% 24,00% OICR_alternativi, PEq 3,00% 4,00% Totale 100,00% 100,00% L’analisi congiunta dell’attuale composizione di portafoglio e della ripartizione strategica consente di valutare il sottopeso della componente azionaria, del debito, ed immobiliare e il sovrappeso della componente liquidità e alternativa. Al fine di riequilibrare la composizione degli investimenti ed in considerazione dell’attuale attività di selezione delle quote di OICVM del settore azionario e debito paesi emergenti, è necessario iniziare a valutare le proposte relative a possibili investimenti nel settore immobiliare. In considerazione della attuale situazione del mercato immobiliare italiano che ha registrato nel 2012 un - 22% unito al fatto che diventa sempre più opportuno diversificare anche tale tipologia di asset, la commissione passa ad analizzare le proposte pervenute dal gestore professionale Optimum Asset Management in relazione a progetti di investimento negli Stati Uniti d’America ed in Ungheria. In primo luogo è opportuno ricordare che il gestore Optimum AM è conosciuto ed apprezzato da diverse istituzioni per i risultati conseguiti nella gestione di due fondi immobiliari di tipo residenziale operanti nel territorio di Berlino. Il primo fondo denominato Property I, lanciato nel 2009 ha registrato al 2012 un NAV pari a 131,71, pertanto, con un rendimento medio annuo di quasi l’8%, mentre, il secondo fondo Property II, lanciato nel 2011, ha registrato al 2012 un NAV pari a 116,24; pertanto, con un rendimento medio annuo di oltre l’8%, valori non riscontrabili ed in contro tendenza rispetto al mercato immobiliare italiano ed in particolare a quello dei fondi immobiliari italiani. In secondo luogo, l’attuale investimento immobiliare dell’Eppi è prevalentemente concentrato in Italia e nella citta di Roma. E’ corretto considerare ulteriori opportunità al fine di diversificare il rischio geografico e cogliere valore aggiunto in quei mercati che hanno importanti margini di sviluppo, senza però tralasciare il mercato italiano, proprio in considerazione dell’importate calo delle attuali quotazioni.

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Di seguito si rappresentano le principali caratteristiche delle due proposte di investimento: Fondo USA (New York, Los Angeles, Miami): Il Fondo investirà prevalentemente in edifici ad uso residenziale e commerciale negli Stati Uniti con una focalizzazione nelle aree di New York, Miami e Los Angeles. Tali investimenti saranno completati in modo diretto o indiretto attraverso partecipazioni in società immobiliari. La strategia del Fondo USA Property I è basata sull’acquisto e la valorizzazione di un portafoglio diversificato di immobili (prevalentemente interi edifici o partecipazioni in società immobiliari). Il Fondo, attraverso una selezione di opportunità sul mercato americano, andrà alla ricerca di immobili ritenuti sottovalutati e che offrono possibilità di miglioramento della redditività unitamente al potenziale di apprezzamento. In particolare, sono stati individuati quattro settori strategici per gli investimenti del Fondo: 1. valorizzazione e riconversione di edifici ad uso residenziale; 2. investimenti in edifici ad uso residenziale già a reddito; 3. investimenti in immobili ad uso uffici, alberghiero e commerciale; 4. possibilità di acquisto di immobili posti in liquidazione da banche per recupero dei relativi crediti erogati (pignoramenti). La struttura del Fondo è del tutto simile a quanto già implementato da Optimum Asset Management con il Fondo Property I e II dedicato al mercato immobiliare di Berlino. Si tratta infatti di un fondo lussemburghese che vede gli investitori entrare in uno strumento regolamentato e vigilato, oltre che dall’autorità di vigilanza lussemburghese CSSF, anche da entità esterne come la banca depositaria ed il fund administrator. La struttura dell’operazione, del tutto simile all’esperienza tedesca, prevede, per ogni investimento, la costituzione di un veicolo dedicato (denominato Blocker) che viene detenuto al 100% dal fondo lussemburghese. Tale struttura si rende necessaria per diverse ragioni, in particolare per: • Assicurare una segregazione degli investimenti; • Migliorare l’efficienza gestionale ed operativa; • Ottimizzare l’impatto fiscale. Al fine di assicurare in capo al Fondo il controllo dei veicoli sottostanti, è previsto negli statuti dei singoli veicoli una clausola, secondo cui il potere decisionale, in merito a qualsiasi attività di gestione straordinaria (Major Decisions, ad esempio acquisizioni e dismissioni), sia riservato al Fondo. Per quanto concerne invece l’attività ordinaria, essa è delegata alla struttura locale di Optimum Asset Management USA. Principali termini e condizioni: leva finanziaria sino al 70% del valore del portafoglio; cedola minima garantita per il primo triennio pari al 4%; obiettivo di rendimento pari al 12% (IRR), durata pari a 7 anni, copertura dal rischio di cambio; commissione di sottoscrizione 1%; commissione di gestione 2 % p.a. calcolata sul valore iniziale dell’equity (equivalente a circa 0,70% del Gross Asset Value, assumendo una leva del 65%); commissione di performance 20% del rendimento complessivo in eccesso rispetto ad un IRR pari all’8% - tale commissione sarà pagata alla liquidazione del fondo, commissioni di set up stimate in Euro 100.000 iniziali e Euro 50.000 annuali. Entità giuridica del fondo: Optimum Evolution Fund Sicav – USA Property I – Costituito come Specialised Fondo Investment Fund (SIF) Organi di vigilanza: Commission de Surveillance du Secteur Financier (CSSF) – Luxembourg. Revisori: Price Waterhouse Coopers Investment Manager: Optimum Asset Management Asset Manager: Optimum Asset Management USA. A tutela dell’investitore è, inoltre, prevista la rappresentanza presso il Comitato degli investitori al quale è richiesto un parere sulle operazioni poste in essere dalla società di gestione. Fondo Kappa-Budapest (Ungheria): Kappa è un Fondo di diritto maltese vigilato dalla Malta Financial Services Authority - MFSA (equivalente della Consob/Banca d’Italia a Malta). L’ordinamento del Fondo sarà quello di Professional Investment Fund (PIF) – Extraordinary Investor. Le sottoscrizioni sono esclusivamente aperte ad un numero limitato di investitori qualificati. La strategia del Fondo sarà quella di acquisire il controllo del vecchio palazzo della Borsa di Budapest attraverso la società veicolo Exchange Palace Kft. (Tőzsdepalota Kft.). Tale acquisizione è stata riservata al Fondo Kappa attraverso l’acquisto dalla banca MKB di un mutuo in sofferenza erogato a suo tempo nei confronti del veicolo Exchange Palace Kft. per l’acquisizione dell’immobile. Post operazione, e attraverso la conversione del mutuo in azioni ordinarie della società veicolo (86,4%), Exchange Palace Kft avrà azzerato l’indebitamento a fronte della titolarità del 100% dell’immobile. 2 2 2 L’immobile sarà valorizzato attraverso la riconversione di 49.000 m lordi (superficie utile 32.000 m ) dei quali 24.024 m 2 destinati a uffici direzionali e 8.444 m destinati ad attività commerciali. Sulla base della valutazione attuale dell’immobile e del prezzo d’acquisto interessato, si prevede un NAV del Fondo per il primo anno pari al 105% del capitale investito e un IRR atteso per il ciclo complessivo dell’investimento relativo all’Exchange Palace pari al 13,4%. L’immobile in questione è un palazzo di 5 piani, situato nel centro della città e costruito nel 1905 come sede della Borsa di Budapest. É situato nel V Distretto, cuore del quartiere finanziario, poco distante dalla Banca Nazionale Ungherese e dall’ambasciata degli Stati Uniti d’America, in una zona altamente residenziale ed istituzionale. L’edificio, in stile Beaux-Arts, progettato dall’architetto Ignàc Alpàr, occupa un intero isolato ed è attualmente sfitto. Il palazzo è stato valutato da Jones Lang LaSalle (esperto indipendente), al 31 Dicembre 2011 attribuendo un valore pari a 40 milioni di euro, contro un prezzo implicito dell’immobile è pari a 37 milioni di euro. Lo Studio americano Beyer Blinder Belle è stato incaricato di sviluppare un progetto di ristrutturazione ed adattamento della struttura, ridando splendore alle sue caratteristiche storiche e trasformando l’edificio in un dinamico centro ad uso commerciale e pubblico.

Aggiornato al 31/05/2013 verbale n. 4/2013

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Lʼarea in cui è situato è di interesse storico e si trova sotto protezione delle autorità locali, le quali hanno già approvato il progetto. Devono essere ancora presentati i piani di costruzione tecnica che, basandosi sui permessi già ricevuti, saranno ragionevolmente approvati a breve. Principali termini e condizioni: leva finanziaria sino euro 53 milioni; cedola fissa garantita per anno pari al 7%; rimborso progressivo del solo capitale investito, durata pari a 4 anni, copertura dal rischio di cambio; commissione di sottoscrizione nessuna; commissione di gestione 1 % p.a. calcolata sul Gross Asset Value del Fondo; commissione di performance 20% del rendimento complessivo in eccesso rispetto ad un IRR pari all’8% - tale commissione sarà pagata alla liquidazione del fondo, commissioni di set up stimate in Euro 150.000 iniziali e Euro 150.000 annuali. Entità giuridica del fondo: Futura Fund Sicav – Kappa – Costituito come Professional Investor Fund – Extraordinary Investor. Organi di vigilanza: Malta Financial Services Authority (MFSA) – Malta Revisori: Price Waterhouse Coopers Investment Manager: Futura Investment Management Ltd. (Malta) Pertanto in relazione all’importante giacenza liquida, si ritiene opportuno valutare dapprima alcune proposte relative a quote di OICVM che investono nel settore immobiliare. I principali numeri dell’investimento sono: prezzo implicito dell’immobile € 37milioni; costi di sviluppo: € 45milioni; totale investimento: € 82milioni; capitale degli investitori: € 42milioni; capitale delle Banche finanziatrici: € 53milioni; canoni attesi: € 8milioni prezzo di cessione atteso: € 113milioni; data di cessione: dicembre 2017; utile stimato: € 31milioni; tasso interno di rendimento: 13,4%. L’analisi dettagliata in relazione ai suddetti investimenti è contenuta nei due memorandum che fanno parte integrante del presente verbale. In relazione alle analisi svolte sulla documentazione oggetto di proposta e alla simile impostazione operativa e giuridica rispetto a investimenti già effettuati dall’Ente, la Commissione ritiene opportuno che il Consiglio di amministrazione valuti l’investimento nel fondo USA e nel fondo Kappa, sia quali forme di diversificazione all’interno del comparto immobiliare sia quali investimenti garantiti come meglio sopra dichiarato e precisamente: per il fondo USA è prevista la garanzia di una cedola minima pari al 4% per il primo triennio, mentre per il fondo Kappa è previsto il rendimento garantito del 7% per anno. Alla luce dell’attuale composizione degli investimenti dell’Eppi, si ritiene coerente con la strategia finanziaria dell’Ente un investimento complessivo di euro 25 milioni così suddividi: euro 20 milioni nel fondo USA ed euro 5 milioni nel fondo Kappa. A seguito del suddetto investimento la percentuale investita nel comparto immobiliare rappresenterà circa il 23% del totale degli investimenti. Il presente verbale è immediatamente approvato ed inoltrato al Consiglio di Amministrazione per le proprie opportune valutazioni e decisioni da assumere nella seduta del 22 prossimo venturo. Non essendoci null’altro da discutere, alle ore 19.30 la seduta viene dichiarata sciolta. F.to Il Segretario F.to Il Coordinatore

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