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PERIODICO TRIMESTRALE ENTE DI PREVIDENZA DEI PERITI INDUSTRIALI E DEI PERITI INDUSTRIALI LAUREATI


indice

EPPINFORMA Giugno 2009/2

Cosa è successo

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L’intervento Ok su mutui, prestiti e casi di necessità

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L’intervista Cronaca di una crisi non annunciata

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Blocknotes Gli appuntamenti da ricordare

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Spazio Cig L’impegno a favore dell’Abruzzo

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F.A.Q. Le domande che tutti fanno

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Terza Pagina Quota 50

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Occhio al sito WebAlbo la tua piattaforma ufficiale

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Blitz Dichiarazione dei redditi on line

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Novità Vai col sole

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L’intruso La terza via

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PERIODICO TRIMESTRALE ENTE DI PREVIDENZA DEI PERITI INDUSTRIALI E DEI PERITI INDUSTRIALI LAUREATI

EPPInforma è stampato su carta ecologica riciclata Fedrigoni Collezione SYM – Symbol Freelife Satin “Ogni foglio salva una foglia”

UNIONE STAMPA PERIODICA ITALIANA

Editore EPPI Ente di Previdenza dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati Piazza della Croce Rossa 3 00161 ROMA Tel. 06 44001 Fax 06 44001222 e.mail eppi@mclink.it www.eppi.it

è realizzato dall’Ufficio stampa dell’EPPI Direttore responsabile Florio Bendinelli

Progetto grafico Tiziana Mazzuca, Claudio Serafini

Stampa e realizzazione grafica Edigraf Editoriale Grafica Via G. Mameli, 28 - 00153 Roma

Comitato tecnico Valerio Bignami, Roberto Contessi, Michele Merola, Maria F. Spagnoletti

ROC Iscrizione N. 12101 del 29 Ottobre 2005

Autorizzazione del tribunale di Roma 150/2008 in data 07.05.04

Tiratura 10.000 copie Finito di stampare nel mese di Giugno 2009

EPPINFORMA - INDICE

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COSA È SUCCESSO COSA È SUCCESSO COSA È SUCCESSO COSA È SUCCESSO COSA È SUCCE

aprile Sospesi i pagamenti per l’Abruzzo 9 aprile Con la disposizione urgente del 9 aprile (la 3754, pubblicata in Gazzetta ufficiale n. 84 del 10 aprile 2009), la presidenza del Consiglio dei ministri concede la sospensione dei versamenti fino al 30 novembre 2009. Dunque i professionisti colpiti dal terremoto vedono sospeso il versamento della rata a saldo prevista entro il prossimo 5 agosto e la rata in acconto prevista per il successivo 30 novembre 2009.

La PEC per i periti industriali 15 aprile Tutti gli iscritti Eppi possono scaricare gratuitamente la propria posta elettronica collegandosi all’Area on line del sito www.eppi.it. La Legge 2/2009 stabilisce che entro il 30 novembre 2009 le comunicazioni via e-mail tra enti, aziende e professionisti dovranno seguire per forza la modalità certificata.

maggio L’EPPI 03 solo on line 1 maggio Scatta la presentazione della dichiarazione dei redditi ai fini Eppi unicamente via Internet per tutti gli iscritti. L’Area on line prevede una modalità personale e una per il consulente fiscale che compili il modello al posto del perito industriale. Coloro sprovvisti di collegamento Internet si possono rivolgere ai punti di assistenza Eppi presso i Collegi.

In pensione più tardi 5 maggio L’Ecofin (Consiglio europeo di Economia e

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EPPINFORMA - COSA È SUCCESSO

finanza) invita l’Italia a recepire le indicazioni dell’Unione europea e ad incentivare l’uscita dal lavoro in età più avanzata. Il sistema previdenziale pubblico, insomma, dovrebbe adeguarsi a quello privato: 65 anni per tutti come soglia minima. Donne incluse.

Ok a mutui, prestiti agevolati 20 maggio Il Ministero del Lavoro, d’intesa con quello dell’Economia e delle Finanze, ha approvato importanti novità rispetto al Regolamento sui mutui e sui prestiti agevolati. Importanti cambiamenti anche per i casi di necessità, cioè i sostegni per i professionisti che vivono situazioni di difficoltà.

giugno Spostata al 5 agosto 2009 la scadenza del saldo 10 giugno L’Agenzia delle Entrate prolunga la consegna dei documenti fiscali per tutti i cittadini e, di conseguenza, slitta al 5 agosto 2009 il termine ultimo per il versamento della rata contributiva a saldo per i periti industriali iscritti Eppi.

Anno nero per la previdenza complementare 18 giugno Conti durissimi per i fondi pensione che hanno gestito la previdenza complementare nel 2008 e che hanno scontato la crisi finanziaria. Secondo la Relazione Covip i fondi negoziali segnano un -6,4%, i piani individuali pensionistici (Pip) un -24,9% e i fondi aperti archiviano un ribasso del -14%.


Ok su mutui, prestiti e casi di necessità di Michele Merola

on vorrei passasse sotto silenzio il via libera del Ministero del Lavoro sulla riforma dei benefici con cui l’Eppi intende sostenere l’attività professionale. L’approvazione del nuovo Regolamento è scattata il 20 maggio 2009 e auspico che ogni Collegio, ogni rappresentante istituzionale ma − perché no? − anche ogni professionista si adoperi nel passa parola. Come anticipato sullo scorso numero di Eppinforma, l’Ente di previdenza mette a disposizione dei liberi professionisti contributi in conto interesse, cioè importi che vanno a ridurre le rate di un mutuo o di un prestito acceso per finalità lavorative: su un finanziamento da 100.000 euro, ad esempio l’Ente di previdenza offre 1000 euro all’anno per 10 anni. Le percentuali dei sostegni sono anche più interessanti per i neoiscritti, ma la vera novità è la possibilità di beneficiarne anche per l’acquisto o la ristrutturazione della prima casa, oppure per l’acquisto di una vettura o un autocarro il cui utilizzo ovviamente sia inerente all’attività professionale. Rispetto al Regolamento precedente, inoltre, sono stati eliminati due vincoli: il finanziamento può essere ora stipulato presso qualsiasi banca e i tetti di reddito per accedere ai benefici sono stati alzati fino a 60.000 euro l’anno.

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luogo il nuovo Regolamento disegna un quadro di assistenza alle posizioni in difficoltà più vicino agli iscritti. Basti pensare al riconoscimento dell’indennità di malattia ad un professionista se un evento temporaneamente inabilitante gli impedisce di lavorare per più di due mesi, oppure al riconoscimento alle neomamme iscritte all’Eppi di un bonus di 3.000 euro per la nascita o l’adozione di un figlio o, anche, al rimborso del 30% delle spese sostenute per protesi ortopediche, ortodontiche e dentarie a fini terapeutici. Queste novità ovviamente si legano alle tutele già esistenti a protezione degli stati di malattia importanti, dei familiari a carico portatori di handicap o dei familiari colpiti dal lutto del professionista.

Tutti devono essere a conoscenza dei nuovi benefici assistenziali che l’Eppi offre: ogni rappresentante istituzionale ma anche ogni professionista.

altro canto, non vorrei passasse sotto silenzio la sezione del Regolamento dedicata ai colleghi meno fortunati o in stato di necessità. La valenza del provvedimento prima di tutto ci ha permesso di avallare gli aiuti eccezionali che sono stati presi per le popolazioni abruzzesi colpite dal terremoto. In secondo

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aradossalmente, in questi anni l’Ente ha stanziato quote importanti in bilancio a fini assistenziali che sono rimaste inutilizzate, a dimostrazione di quanto sia difficile far conoscere i benefici assistenziali a tutti i colleghi. Io credo anche a dimostrazione di una certa resistenza del professionista ad immaginare un ente di previdenza al suo fianco. E invece proprio questo è il messaggio: ogni perito industriale iscritto Eppi dispone fin da subito di un ventaglio di opportunità da sfruttare. Credo sia necessario incominciare a parlare di più di assistenza, che non è il modo per concepire la tutela del cittadino laddove non arriva lo Stato, ma una concezione di Welfare più moderna a partire dalle realtà concrete territoriali. Dove lo Stato consapevolmente delega, insomma, l’Eppi c’è.

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EPPINFORMA - L’INTERVENTO

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Cronaca di una crisi non annunciata

[ L’INTERVISTA ]

Come è stato superato il delicato momento della previdenza privata Florio Bendinelli, presidente Eppi, racconta cos’ha rappresentato la crisi finanziaria per il settore previdenza, quali erano i rischi e quali le decisioni e i correttivi che l’ente che amministra ha dovuto assumere. E poi, il ruolo della previdenza nella finanza, le regole da rispettare, le strategie per la sicurezza nel settore investimenti.

l fatto lo conosciamo oramai quasi tutti: il 15 settembre 2008 uno dei colossi della finanza mondiale, la banca d’affari Lehman Brothers, andava in tribunale e consegnava i libri contabili. Insomma, dichiarava fallimento. La Lehman era in buona compagnia, nel senso che altre banche erano state appena salvate da pesanti interventi degli Stati che ne avevano assorbito il debito. La Lehman non fu salvata e la sua storia ha rappresentato un punto di non ritorno nel

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mondo della finanza e degli investimenti. Le immagini degli impiegati Lehman che svuotano i cassetti da un giorno all’altro hanno fatto scalpore, vero presidente Bendinelli? Esiste una crisi reale e una crisi percepita: quella percepita è stata decisamente maggiore di quella reale, proprio perché la gente comune ha avuto paura di trovarsi con i conti se non azzerati, comunque dimezzati da un giorno all’altro. Per alcuni

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cittadini, questa paura ha influenzato scelte di disinvestimento dei propri risparmi, per molti altri la crisi generale ha imposto diverse scelte di risparmio sui consumi. È per questo che Wall Street è caduta pesantemente. Sì, i titoli hanno avuto un deprezzamento improvviso molto forte nel periodo ottobre-dicembre 2008 e tutti coloro che partecipavano al mercato degli investimenti hanno visto, nei casi migliori, una brusca frenata. Questa è stata la crisi reale.


Il ruolo della previdenza privata in Italia. Gli enti di previdenza privata partecipano attivamente all’economia del Paese, sono dei soggetti che hanno portato e portano ricchezza perché investono nei prodotti finanziari una parte ragionevole dei denari che devono gestire. Ovviamente lo fanno per svolgere il loro mestiere, cioè per avere gli utili necessari per rivalutare i risparmi degli iscritti. I valori negativi della Borsa hanno influito su questo aspetto e avrebbero potuto mettere a rischio la garanzia della rivalutazione reale. Entriamo nello specifico dell’Eppi: cosa c’entra con il caso Lehman? Raccontiamo bene la storia dall’inizio: nel 2005 l’Eppi ha stabilito di investire una quota in una società veicolo chiamata Anthracite, società che si era attestata nell’ultimo periodo su un rendimento annuale piuttosto interessante: dal 7 al 9%. Investimmo 20 milioni di euro e la scelta effettivamente si dimostrò felice: la rendita fu circa l’8,5% sia nel 2006 che nel 2007. Nonostante l’ottima performance, però, la prudenza non è mai troppa. Dunque? Assicurammo l’investimento Anthracite, come si assicura una macchina od una casa: l’assicuratore era proprio Lehman che ci tutelò per 15 anni la quota investita e ci garantì un rendimento minimo pari al 2% annuo. Quindi, al 2022 l’Eppi avrebbe ritirato i suoi 20 milioni di euro più il

Adesso possiamo capire il caso Lehman ed apprezzare il nostro atteggiamento di prudenzialità.

2% di ogni anno trascorso, sempreché l’esito della società Anthracite non fosse risultato migliore. Il buon rendimento della società e l’assicurazione stipulata con Lehman ci spinse ad investire altri 15 milioni nel 2008, di cui 2 costituivano una parte dei rendimenti fino a quel momento ottenuti, arrivando ai complessivi 35 milioni. Ripeto: l’investimento non era con Lehman, come ho più volte sottolineato, ma la banca d’affari Lehman era un ente assicuratore, a quel tempo con un rating di A+. Cosa significa? Lehman aveva per il mercato finanziario una solidità ed un grado di affidabilità paragonabile alle principali banche italiane. Arriva il 15 settembre 2008. Arriva una crisi decisamente non annunciata, che colse tutti di sorpresa. Per l’Eppi il crollo Lehman prima di tutto scatenò un tam tam mediatico, forse eccessivamente strumentalizzato, che non ho decisamente apprezzato: è facile parlare male di ciò che si conosce poco e cavalcare l’insicurezza dei professionisti. Avrei preferito che si parlasse della vera sostanza della questione: l’Eppi aveva bisogno di trovare un altro assicuratore che garantisse il capitale dell’investimento e la

rivalutazione minima del 2%. Questo è stato il compito che ci siamo prefissati dal 16 settembre 2008: abbiamo lavorato alla ricerca di chi poteva sostituire l’assicurazione Lehman.

L’avete trovato? Prima di tutto mi faccia sottolineare come il progetto comprendeva due fasi: una prima fase in cui bisognava aspettare che il nervosismo dei mercati si calmasse e una seconda fase in cui bisognava tutelare i nostri interessi e cercare il nuovo soggetto assicuratore. Lo voglio sottolineare perché ho letto che la previdenza privata se la sarebbe presa comoda: i mercati si sono calmati a gennaio e dunque le ansie di qualche giornalista e di qualche iscritto sono comprensibili, ma non giustificabili. Comunque, abbiamo raggiunto il nostro obiettivo: ad oggi l’investimento Anthracite ha un nuovo assicuratore. Spieghiamo bene. Un altro istituto di credito, la JPMorgan, si è sostituito a Lehman e ci ha garantito di nuovo i 35 milioni di capitale investito. Cosa è avvenuto? I fondi sottostanti all’investimento sono stati in parte “monetizzati” e la liquidità è stata posta in un cassetto chiuso a chiave. Questa liquidità non può essere toccata perché ovviamente c’è una procedura di fallimento

E P P I N F O R M A - L ’ I N T E R V I S TA

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A tutt’oggi l’investimento dell’Eppi del 2005 è di fatto ricostituito senza la perdita di un solo centesimo.

in corso della polizza assicurativa e, solo alla conclusione dell’iter fallimentare, quella liquidità potrà essere rimessa pienamente a disposizione. A questo punto? A questo punto è intervenuto il nuovo assicuratore, garantendo personalmente sia la quota contenuta nel cassetto chiuso a chiave sia l’onere di attendere la chiusura della procedura fallimentare. A tutt’oggi, l’investimento dell’Eppi è di fatto ricostituito senza la perdita di un solo centesimo. In cosa consiste la garanzia? La garanzia della JPMorgan tutela l’Ente nell’eventualità che la società Anthracite non restituisca all’Eppi i 35 milioni oltre al rendimento minimo di 10,5 milioni di euro.

la scheda

La procedura fallimenta-

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re sarà lunga? Lo studio legale che segue i nostri interessi ci segnala che la liquidazione della procedura fallimentare dovrebbe essere breve. Ad oggi, l’obiettivo di ricostituire l’assicurazione dell’investimento stipulato a partire dal 2005 è stato raggiunto. Il momento difficile che abbiamo attraversato è stato superato e chi ci garantirà mostra indici di stabilità di tutto rispetto. Qualcuno potrebbe dire che li aveva anche Lehman. Sì, mi aspettavo la domanda, alla quale rispondo dicendo che oggi abbiamo il 15 settembre 2008 alle nostre spalle: tutti hanno gli occhi molto più aperti, noi inclusi. Analizziamo quello che è successo: ci sono stati degli errori, delle responsabilità, qualcosa che non

[ FLORIO BENDINELLI ]

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isano, professionista con specializzazione in edilizia, si è sempre occupato attivamente dei temi della categoria. Componente del Consiglio direttivo del Collegio dei periti industriali della Provincia di Pisa dal 1987, è stato membro del Consiglio di indirizzo generale dell’Ente di previdenza dei periti industriali dal 1998 al 2001, con la carica di coordinatore. È stato eletto nel Consiglio di amministrazione dell’Ente nella stagione 2004-2007 e, dal 20 giugno 2007, ricopre la carica di presidente.

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farebbe se tornasse indietro? Vede, il 14 settembre 2008 era una domenica, me lo ricordo bene e, seppur stavo sulla soglia del periodo forse più difficile della mia gestione, tutto era tranquillo: nessun segnale, nessun nervosismo. Gli enti gestori che sono rimasti impigliati a vario titolo nella crisi mondiale sono vittime di un sistema che, se aveva delle falle, certo si era ben guardato dall’indicarle. Il nostro comportamento prudenziale, dal punto di vista professionale, ha evitato che il fallimento della Lehman potesse coinvolgere direttamente l’investimento. Serve una finanza etica? Oggi si parla di “finanza etica” e, anche se può sembrare un paradosso, credo che la trasparenza delle regole sia fondamentale in un mercato dove partecipano degli investitori che non hanno fine di lucro, come appunto gli enti di previdenza privati. La finanza è un territorio da evitare? Direi di no. Abbiamo appena dato l’incarico ad una società specializzata per progettare la strategia di investimento più efficace in base alla promessa di rivalutazione verso i nostri iscritti e al grado di rischio più sostenibile. Credo insomma che dobbiamo continuare a ricercare soluzioni che permettano di rivalutare i risparmi dei nostri iscritti, certo con gli occhi bene aperti.


BLOCKNOTESBLOCKNOTESBLOCKNOTESBLOCKNOTESBLOCKNOTESBLOCKNOTESBLOCKNOTES

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31 luglio 2009 La presentazione dell’EPPI 03 per dichiarare i redditi ai fini Eppi scade il 31 luglio 2009. Dal 1 maggio 2009 la presentazione del modello è obbligatoriamente on line. Per tutte le specifiche vai a pagina 18.

Presentazione EPPI 03

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Pagamento saldi

5 agosto 2009 Il pagamento del saldo dei contributi 2008 scade il 5 agosto 2009. Le modalità di pagamento restano quelle convenzionali (bollettino postale o bonifico bancario) secondo le coordinate che puoi consultare via Internet. www.eppi.it/contributi/i pagamenti/contributi in scadenza Dall’Area iscritti on line sarà possibile effettuare anche i pagamenti con altri servizi se si dispone di una delle opzioni attivate dall’Eppi: 1. la carta di credito convenzionata (Eppi Card o CartaEppi); 2. il prestito Consum.it; 3. le carte di credito non convenzionate. In questo caso l’iscritto sopporta le spese di incasso (1,5% dell’importo); 4. il servizio bancario Paschi Home (per i correntisti Monte dei Paschi) www.eppi.it/contributi/i pagamenti/pagare on line

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Assistenza previdenziale nuovo orario centralino

15 giugno 2009 Dal 15 giugno 2009 il centralino è aperto al pubblico tutti i giorni dalle 09.00 alle 12.00, sempre allo stesso numero 06 440011.

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15 maggio 2009 Dal 15 maggio fino al 31 luglio tutti i giorni dalle 09.00 alle 16.30 è attivo un servizio di assistenza telefonica, per aiutare l’accesso all’Area iscritti on line. L’operatore interverrà a supporto dell’iscritto per le operazioni di rilascio di una nuova password, di installazione del Certificato di autenticità (CA), per l’attivazione gratuita della Posta elettronica certificata e per la compilazione on line dei modelli.

Assistenza accesso Area iscritti on line

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Concorso e Premio giornalistico

27 marzo 2009 L’Eppi bandisce un Premio aperto ai giornalisti professionisti e un Concorso aperto ai periti industriali per individuare nel 2009 l’autore che nel suo lavoro si distinguerà per l’attenzione alle questioni professionali e previdenziali della categoria (scadenza 31 dicembre 2009). Il Premio si chiama “Libere professioni in libera stampa” e il Concorso è intitolato a Dario Torbianelli “100 penne per la categoria”. Il primo premio per il giornalista professionista ammonta a 5000 euro, mentre il primo premio per il perito industriale consiste nella partecipazione ad uno stage di formazione alla comunicazione.

EPPINFORMA - BLOCKNOTES

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L’impegno a favore dell’Abruzzo

[ SPAZIO CIG]

Varato un piano per i professionisti Eppi colpiti dal terremoto 5.000 euro per i professionisti colpiti dal disagio del terremoto come risarcimento per l’interruzione dell’attività professionale. Da 5.000 a 10.000 euro un ulteriore sostegno nel caso di inagibilità dell’ufficio o dell’abitazione. E poi, ancora proposte concrete per fare della vera solidarietà.

ifficile capire lo stato delle cose nella Regione Abruzzo colpita duramente dal sisma del 6 aprile. I freddi dati raccolti nell’ordinanza del 16 aprile 2009 ci mostrano un elenco di 49 comuni colpiti suddivisi su tre province (L’Aquila, Teramo e Pescara), in genere comuni di montagna, circa 63.000 sfollati totali suddivisi in tendopoli (complessivamente 169 al 2 maggio 2009), alberghi e seconde case di proprietà. La prospettiva che attende

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questo territorio non è semplice da definire: il decreto Abruzzo approvato il 27 aprile stanzia 1,5 miliardi per l’emergenza e 6,5 miliardi per la ricostruzione. Otto miliardi in totale. L’impegno del Commissario Guido Bertolaso è di eliminare le tendopoli entro il mese di settembre e dare ad ogni nucleo familiare un container od una casa prefabbricata. Forse, però, la priorità fondamentale è far rientrare gli abitanti negli edifici che sono stati definiti stabili: se-

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condo Bertolaso sono il 53,7%, secondo altri la stima è ampiamente sottovalutata. Da qui dobbiamo incominciare, perché una parte degli 1,5 miliardi stanziati è stata subito utilizzata per un monitoraggio del territorio a tappeto, classificando gli edifici secondo una scala da A (abitabile) ad F (gravemente danneggiato). Dopo la stima, però, si deve passare all’intervento strutturale, cioè alla ricostruzione. Qui si devono distinguere i due piani: quello delle gran-


di opere e quello del ritorno alla quotidianità.

Lo stato di disagio

La scheda

Appartiene al primo livello, ad esempio, il progetto proposto da Maurizio Papale presidente del Collegio de L’Aquila di costruire un edificio che possa ospitare le sedi di tutti gli ordini e collegi dei professionisti, così da immaginare una casa delle libere professioni, sostenuta con i fondi degli Enti di previdenza privati. Appartiene, invece, al secondo livello un pacchetto di aiuti che possa sostenere in solido chi ha subito fondamentalmente il trauma e il disagio di non aver potuto esercitare in questi ultimi mesi l’attività professionale. In questo senso, l’Eppi ha programmato di intervenire in tre modi.

Anzitutto, l’ente intende riconoscere un contributo di 5.000 euro a tutti i periti industriali contribuenti Eppi − residenti nei comuni interessati dagli eventi sismici che hanno colpito la regione Abruzzo a partire dal 6 aprile 2009 – a compensazione del disagio subito e della perdita economica per il mancato esercizio della professione. Inoltre, gli stessi professionisti, che abbiano denunciato nel 2008 un reddito familiare imponibile entro i 60.000 euro (aumentato di 4.000 euro per ogni familiare a carico), potranno beneficiare di altri 5.000 euro qualora l’edificio in cui abbiano la residenza oppure dove abbiano esercitato la libera professione sia stato dichiarato inagibile in parte o in modo solo temporaneo. Il contributo sale a 10.000 euro nel caso in cui l’inagibi-

OK AI BENEFICI SU MUTUI, [ PRESTITI E CASI DI NECESSITÀ ]

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emaforo verde dei Ministeri sul nuovo Regolamento che stabilisce i paletti per beneficiare del contributo Eppi che concorra al pagamento degli interessi per mutui e prestiti accesi per investire nella professione. I periti industriali iscritti hanno ora la possibilità di ricevere dall’Eppi un contributo in conto interessi dell’1% su mutui anche per l’acquisto della prima casa di abitazione e del 3% su prestiti per l’acquisto di beni strumentali ammortizzabili (come ad esempio macchinari, un computer, l’automobile e l’autocarro utilizzati per l’attività professionale). Il Ministero ha accolto anche l’innalzamento delle soglie di reddito per accedere ai benefici e anche a tutte le forme di assistenza in caso di necessità. È proprio sulla parte del nuovo regolamento che governa i casi di necessità che è stato valutato l’impegno assistenziale massimo a favore di ogni singolo professionista abruzzese colpito dal sisma, cioè 15.000 euro. Info

www.eppi.it/prestazioni/mutui, prestiti e necessità.

lità dell’edificio interessato sia totale e permanente. In sostanza, lo spirito dell’intervento mira a tutelare la ripresa dell’attività quotidiana, dando un supporto per le primissime esigenze, allo stesso tempo invitando il professionista a riallacciare i canali della libera attività. Dei tre provvedimenti, il secondo e il terzo sono già in vigore, mentre il primo è in attesa di essere approvato dai Ministeri.

Documenti tecnici

L’accesso ai sostegni è sottoposto ad un vincolo regolamentare: non è possibile beneficiare di un contributo assistenziale come quello previsto dall’Eppi, se si hanno eventuali debiti precedentemente contratti. In questo caso, l’Ente permette ai periti industriali colpiti dal sisma di poter utilizzare i fondi concessi per coprire l’impegno previdenziale: i 5000 euro serviranno in prima battuta a sanare un debito precedente con l’Eppi. Ovviamente, se il debito fosse inferiore a quella cifra, il professionista beneficerà della quota rimanente. L’accesso al sostegno per la ricostruzione dell’abitazione richiederà che il perito industriale interessato presenti una domanda allegando la documentazione per la richiesta oppure una autocertificazione della gravità delle condizioni dell’edificio. Attualmente non è semplice stabilire l’entità del danno ai palazzi offesi dal sisma: il

E P P I N F O R M A - S PA Z I O C I G

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monitoraggio organizzato dai volontari coordinati dalla Protezione civile ha chiaramente definito i casi più gravi, mentre la stima è più delicata rispetto la maggioranza degli edifici toccati in modo meno invasivo. Gli aquilani, soprattutto, hanno voglia di tornare alla vita di tutti i giorni. Cosa serve? Dal punto di vista tecnico servono dei rilievi per definire la staticità di ogni edificio, che a tutt’oggi sono effettuate in prima battuta su strutture definite di primaria importanza, perché di rilievo artistico o perché socialmente utili. Una volta che i rilievi passeranno alle case di proprietà e alle abitazioni, la prova strutturale definirà l’entità del danno e la documentazione raccolta potrà servire anche per chiedere i benefici Eppi, contando che il Collegio di appartenenza svolgerà una funzione di garante.

La sospensione dei contributi previdenziali

I periti industriali iscritti Eppi beneficiano per il 2009 della sospensione da ogni forma di versamento previdenziale. Essi rientrano infatti nei due atti normativi con cui il governo ha stabilito i termini per venire incontro alle difficoltà delle popolazioni abruzzesi coinvolte nel dramma del terremoto. Con la disposizione urgente del 9 aprile (la 3754, pubblicata in Gazzetta ufficiale n. 84 del 10 aprile 2009), la presidenza del Consiglio dei ministri concede la sospensione dei versamenti fino al 30 novembre 2009. Dunque i professionisti periti industriali iscritti alla Cassa di previdenza vedono sospeso il versamento della rata a saldo prevista entro il prossimo 5 agosto e la rata in acconto prevista per il succes-

sivo 30 novembre 2009. Il provvedimento non elimina ma proroga il versamento dei contributi a data da definirsi. Da qui in poi le azioni a medio e a lungo termine saranno quelle che caratterizzeranno gli interventi in Abruzzo, perché stabiliranno la qualità di vita della città da ricostruire. Per i periti industriali si tratta di mirare alla crescita di una nuova attività professionale secondo le due linee direttrici immaginate dall’organo di indirizzo dell’Eppi (Cig): o istituendo un fondo di solidarietà, che rappresenti un bacino cui attingere per il rilancio della professione, oppure attribuendo un assegno speciale (una “prestazione straordinaria”) ad ogni perito industriale in stato di necessità. Ma forse è ancora troppo presto per capire le linee da seguire e merita veramente attendere.

* Il professionista può utilizzare lʼimporto anche per saldare il debito previdenziale con lʼEppi che impedirebbe di godere dellʼaiuto. 10

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FA Q FA Q FA Q FA Q FA Q FA Q FA Q FA Q FA Q FA Q FA Q FA Q FA Q FA Q FA Q FA Q FA Q FA Q FA Q FA Q FA Q FA Q FA Q FA Q

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Ho compiuto 65 anni il 20 agosto 2008, sono un vostro pensionato dal 1° settembre dello stesso anno e continuo a lavorare. Sono obbligato a comunicarvi il reddito professionale che ho prodotto? E se sì, come determino il contributo soggettivo che vi devo, considerato che non è mia intenzione continuare a pagarlo? Sì, lei dovrà comunque comunicare il reddito professionale prodotto, anche se è già pensionato e anche se non è intenzionato a versare il contributo soggettivo dopo 65 anni. La quota che deve versare per il 2008 la può calcolare applicando l’aliquota del 10% al reddito prodotto e moltiplicando l’importo ottenuto per 8/12 (mesi di effettivo obbligo di versamento).

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Sono un neoiscritto e, per la prima volta, quest’anno trasmetterò l’Eppi 03 on line. Cosa devo fare?

Lei prima di tutto si deve accreditare (nuova password e installazione del Certificato autenticità). Fatto questo passo, entri nella sua posizione on line e selezioni dal menù la voce EPPI 03/2008: è bene che abbia con sé la copia della sua dichiarazione fiscale. Il sistema le proporrà di compilare il Prospetto di dettaglio ove digiterà gli importi derivanti dalla sua dichiarazione fiscale 2009. Il sistema li importerà sul modello EPPI 03 on line. A quel punto, potrà completare la dichiarazione con le specifiche ulteriori, poi confermi e invii. A chiusura dell’operazione, il sistema rilascia una copia del modello EPPI 03 come ricevuta dell’avvenuta trasmissione.

È

È vero che per accedere al contributo in conto interessi a fronte di un prestito stipulato per acquistare strumenti per il mio studio professionale non devo più necessaria-

mente averlo firmato con il Monte dei Paschi di Siena? Sì, i nuovi Regolamenti sui prestiti e mutui agevolati (“Benefici assistenziali”), approvati lo scorso 20 maggio, consentono di accedere al contributo in conto interessi qualunque sia l’istituto di credito che ha erogato il prestito. Il beneficio sarà condizionato dai requisiti che potrà verificare dalla lettura dei regolamenti. VEDI

www.eppi.it/L’Ente/I regolamenti/Benefici assistenziali.

N

Non ho ancora la nuova password per entrare nella mia area on line. Cosa devo fare?

La nuova password la può ricevere al suo indirizzo mail. Deve entrare nell’area iscritti on line e cliccare sulla voce “Primo accesso”, digitare la matricola Eppi ed il suo codice fiscale. Il sistema le chiederà conferma prima di inviarle la nuova password all’ultimo indirizzo mail da lei comunicato all’EPPI. Quando avrà ricevuto la nuova password entrerà nuovamente nell’area iscritti on line e cliccherà questa volta su “login”. Digitando la matricola e password ricevuta, entrerà nella sua Area on line.

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Mi sono collegato per richiedere la nuova password ed il sistema mi propone di inviarmi la nuova password ad un mio vecchio indirizzo che non è più attivo. Cosa devo fare? Nella stessa pagina lei ha la possibilità di aprire e stampare il modello privacy dove compilerà il suo nuovo indirizzo mail e trasmetterlo all’EPPI. Il nuovo dato sarà registrato e riceverà una mail di avviso che la inviterà a collegarsi e rifare il primo accesso. E P P I N F O R M A - FA Q

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Quota 50

[ TERZA PAGINA ]

TABELLA 1. EVOLUZIONE DELLA PENSIONE RISPETTO ALLʼULTIMO REDDITO DAL 2009 AL 2040 NEL CASO DEI LAVORATORI AUTONOMI (ARTIGIANI E COMMERCIANTI).

La previdenza pubblica tenderà ad adeguarsi a quella privata Ci sono chiari segnali che le pensioni Inps tenderanno ad essere più contenute per garantire un sistema più equilibrato, equo ed in grado di sostenere l’ondata dei pensionamenti nei prossimi anni. Ma i periti industriali non devono stare a guardare.

n indicatore oramai molto usato per stabilire quanto sia “pesante” una pensione è compararla all’ultimo reddito ottenuto in età da lavoro. Tecnicamente, il quoziente del rapporto tra prima rata della pensione e ultimo reddito ottenuto prima del ritiro indica la percentuale in cui l’una “sostituisce” l’altro: questa percentuale è chiamata “tasso di sostituzione”. Tale indicatore ci dice non tanto se la nostra pensione sarà di cento, mille o duemila euro, ma in che misura essa rimpiazzerà il nostro reddito, permettendoci di tracciare delle previsioni e stabi-

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lire anzitempo se la nostra prospettiva di pensione ci potrà soddisfare o meno. È per questo che i tassi di sostituzione vengono calcolati al netto di imposte e contributi sociali. Nelle tabelle 1 e 2 presentiamo i tassi di sostituzione nel caso dei lavoratori autonomi, esempio interessante del sistema pubblico perché questi ultimi hanno carriere per alcuni aspetti comparabili con i liberi professionisti: lo sviluppo dell’attività nel tempo non è sempre continuo, ma presenta una certa ciclicità (alti e bassi) e intermittenza (periodi di maggiore/minore attività).

E P P I N F O R M A - T E R Z A PA G I N A

Dall’analisi dei tassi di sostituzione (al netto di imposte e contributi sociali) nel periodo 2005-2040 dei lavoratori autonomi contribuenti Inps emerge una loro compressione, cioè le pensioni di questo segmento del settore pubblico nel corso dei prossimi 40 anni tenderanno a ridursi, passando da una sostituzione media dell’ultimo reddito dell’88,5% nel 2005 ad una del 52,9% nel 2040 per la popolazione maschile (tabella 2). Le ragioni di questa compressione saranno di seguito illustrate. È da notare, però, come i livelli pensionistici


TABELLA 2. TASSI DI SOSTITUZIONE MEDI NETTI PER I LAVORATORI AUTONOMI NEL SETTORE PRIVATO.

pubblici tenderanno ad allinearsi al 50% dell’ultima retribuzione. Un tasso di sostituzione del 50% rappresenta a sua volta un obiettivo ragionevole per la previdenza privata a contributivo, ammesso che essa metta in pratica un necessario e accorto cammino di riforma, che contribuisca a innalzare il tasso di sostituzione medio netto attualmente garantito. Welfare pubblico e welfare privato obbligatorio, entrambi a contributivo, tenderebbero così nel tempo a omogeneizzare i trattamenti pensionistici, che a fine carriera equivarrebbero mediamente a circa la metà dell’ultimo reddito. Scomparirebbe pertanto la sperequazione tra trattamenti previdenziali che fanno capo a sistemi pensionistici molto differenti tra di loro. Tutto ciò, tuttavia, richiede un atteggiamento più consapevole e lungimirante nei confronti della propria futura pensione.

Equilibrio del sistema La compressione del tasso di sostituzione nel sistema pubblico è legata all’introduzione del sistema contributivo, che tenderà a convivere per alcuni decenni con il sistema retributivo dando vita ad una formula “mista”. La causa del crollo del tasso di sostituzione va rintracciata nel differente metodo di calcolo della pensione. Il metodo retributivo si basa semplicemente sugli anni di contribuzione. Al contrario, nel sistema contributivo la pensione viene computata proprio a partire dal valore attualizzato dei versamenti contributivi accantonati nell’intero arco della vita lavorativa. L’importo mensile della pensione fa sì che l’ammontare dei contributi accantonati sia pari al valore di tutte le mensilità che saranno corrisposte al lavoratore nel corso del resto della sua vita attesa. Quindi, minori versamenti per singolo

contribuente si traducono in una riduzione dei tassi di sostituzione. D’altro canto, la minore generosità del metodo contributivo è anche legata alla aliquota contributiva applicata ai lavoratori autonomi: essa è troppo bassa per permettere di mantenere lo stesso tasso di sostituzione medio del metodo retributivo. Fissata intorno al 17% del reddito fino al 2006 (17,8 nel 2003, 17,4 nel 2004, 17,6 nel 2006), dal 2007 ad oggi si è attestata al 20%, ma pur sempre 13 punti in meno rispetto alla aliquota applicata ai lavoratori dipendenti, pari attualmente al 33% del reddito. A fronte di una compressione delle pensioni, di cui il caso dei lavoratori autonomi è rappresentativo, il metodo contributivo però fornisce − e fornirà − alcune garanzie per l’equilibrio finanziario del sistema previdenziale pubblico. Dopo il 2015, a dominare la scena saranno gli

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TABELLA 3. ETÀ MEDIA AL PENSIONAMENTO DA VECCHIAIA.

effetti della transizione demografica che porterà al pensionamento di molti lavoratori nati nel boom economico degli anni Cinquanta e Sessanta (i baby-boomers). In seguito al pensionamento dei baby-boomers la base occupazionale si restringerà. Questo vuol dire che all’aumento del numero di pensionati non corrisponderà un aumento del numero di occupati, determinando una repentina e continua crescita del rapporto pensioni/occupati dal 75 al 105%: in sostanza 1 pensionato per 1 occupato. Con il pensionamento dei baby-boomers vengono a compimento carriere lunghe e continue, cioè l’esercito degli occupati con importanti anzianità sia nel settore pubblico che in quello privato. A questo si affianca l’esito delle riforme avviate nel corso degli ultimi anni, riforme che 14

nella sostanza hanno aumentato l’età al pensionamento (tabella 3) e hanno prodotto quindi un iniziale effetto riduttivo sul numero delle pensioni, ma hanno al contempo comportato un assegno pensionistico più ricco nel momento in cui i lavoratori giungono a fine carriera. La tendenza a comprimere l’importo medio delle pensioni grazie alla progressiva introduzione del sistema contributivo porterà allora un beneficio al sistema pubblico previdenziale generale, dato che controbilancerà l’aumento del numero di pensionati e l’abbattimento del numero di lavoratori attivi. La spesa pubblica per pensioni si manterrà costante in rapporto al Pil proprio perché l’importo delle pensioni sarà in media più contenuto e, se vogliamo, più equo, in quanto correlato ai contributi effettivamente versati.

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Pianificazione della pensione Il quadro della previdenza pubblica getta una potente luce anche sulla previdenza privata a contributivo. Se i lavoratori autonomi, nel sistema Inps, tendono ad un tasso di sostituzione del 50% con una contribuzione al 20% del reddito e l’applicazione progressiva del metodo contributivo, non è difficile capire che i pensionati del sistema privato a contributivo “puro”, che attualmente versano il 10% del reddito annuale, tendono verso tassi di sostituzione tra il 25 e il 30 per cento. L’aliquota del sistema previdenziale privato è troppo bassa rispetto al sistema contributivo. Cosa fare? La prima strategia per raggiungere tassi di sostituzione più adeguati è quella di aumentare la contribuzione an-


TABELLA 4. PERDITA DI ACQUISTO DI UNA PENSIONE RISPETTO AL SALARIO ATTUALE.

nuale, che in questo caso si configura come una vera e propria forma di risparmio o di investimento a lungo termine. Il percorso prefigurato da alcuni esperti, ad esempio Giovanni Geroldi e Alberto Brambilla (vedi Eppinforma giugno 2008), comporta un innalzamento graduale del contributo obbligatorio al 15% del reddito e la possibilità di utilizzare un 2% del contributo integrativo a fini pensionistici, contributo che comparato al reddito aggiungerebbe un +3% al risparmio previdenziale. Per arrivare alla percentuale di risparmio previdenziale del 20% mancherebbe ancora un 2%, il quale potrebbe essere recuperato in vario modo, come ad esempio ridistribuendo una quota ragionevole dei fondi risparmiati dalle gestioni dal 1996 ad oggi.

Allungamento della vita di lavoro Ma le questioni non sono finite qui. La trasformazione demografica rilevante nei prossimi 40 anni sarà l’allungamento della vita e il progressivo invecchiamento medio della popolazione. La conseguenza più immediata sarà l’abbassamento degli importi delle pensioni, perché il calcolo della rata di pensione tiene conto della speranza di vita: speranza di vita più lunga significa suddividere l’ammontare dei contributi pensionistici accantonati durante la vita professionale per un numero maggiore di anni. Se il metodo contributivo determina la rata di pensione anche in base alla speranza di vita, a parità di aliquota di contribuzione le generazioni future dovranno tendere ad allungare la loro carriera

professionale per migliorare i tassi di sostituzione. Da primi calcoli sommari emerge che gli anni aggiuntivi di lavoro richiesti saranno circa pari alla speranza di vita aggiuntiva. Questo vuol dire che per avere un trattamento pensionistico pari a quello dei loro padri, i giovani attuali dovranno lavorare un anno in più per ogni anno in più di vita attesa. A ben vedere, ciò mette in luce una caratteristica fondamentale del sistema contributivo: creare un incentivo automatico allo spostamento in avanti dell’età di pensionamento nel momento in cui le speranze di vita si allungano. Se quell’incentivo automatico riuscirà a modificare i comportamenti volontari dei lavoratori, si potrebbe ottenere allo stesso tempo una ulteriore compressione della spesa pensionistica e una riduzione del suo costo

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sociale. Il volontario allungamento dei tempi di lavoro, in linea con l’allungamento dei tempi della vita, potrebbe aumentare la sostenibilità sia sociale che finanziaria del sistema pensionistico.

Un elemento da tenere d’occhio

la scheda

Un aspetto importante riguarda l’indicizzazione delle pensioni. Nell’attuale configurazione del sistema pensionistico con metodo di calcolo contributivo è previsto un adeguamento all’inflazione della rata della pensione (ad esempio 1,7% nel 2008 e 3,2% nel 2009), ma non è previsto un qualche meccanismo che leghi l’evoluzione di quella rendita all’andamento del prodotto interno. Ciò crea una tendenza alla riduzione della pensione relativa di ogni generazione di pensionati, cioè ad una riduzione nel corso degli anni del rapporto tra il valore medio delle pensioni liquidate in un certo anno e il salario/reddito medio dei lavoratori occupati. Per esempio, si veda la tabella 4: la generazione dei pensionati

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che si ritirano dal lavoro nel 2024 riceverà un trattamento medio pari al 57 per cento del salario medio degli occupati in quello stesso anno. Dieci anni dopo, nel 2034, i sopravvissuti della leva dei pensionati del 2024 riceveranno un trattamento pari al 46 per cento del salario medio degli occupati nel 2034. Le pensioni vengono adeguate certamente al costo della vita, ma non vengono adeguate alla ricchezza prodotta dal Paese nel corso del tempo, e ciò divarica progressivamente la forbice tra salario/reddito reale e reddito da pensione. Ma l’assenza di indicizzazione reale dei trattamenti dà luogo ad un altro interessante divario: quello tra vecchi e nuovi pensionati. Si consideri l’anno 2044 sempre nella tabella 4. I lavoratori che si ritirano per vecchiaia dal mercato del lavoro in quell’anno riceveranno una pensione pari al 50 per cento del salario medio. In quello stesso anno, i sopravvissuti fra coloro che si erano pensionati venti anni prima, nel 2024, riceveranno un trattamento pari al 37 per cento

[ SERGIO GINEBRI ]

È

professore associato di Economia politica presso l’Università del Molise. Ha collaborato con il Centro Europa Ricerche alla elaborazione del rapporto “Modello previsionale della spesa pensionistica”, rapporto commissionato dal Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro e presentato il 6 maggio 2009. Le elaborazioni, i grafici e le tabelle presenti nel testo sono tratti dallo stesso rapporto.

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del salario medio degli occupati nel 2044. I nuovi pensionati, quindi, ricevono un trattamento di circa un terzo “più ricco” rispetto ai pensionati di venti anni prima.

Conclusioni A partire dalla fine degli anni ‘20 del XXI secolo, il sistema pubblico comincerà a liquidare le pensioni calcolate almeno parzialmente con il metodo contributivo. Questo determinerà, a parità di aliquote contributive, una progressiva riduzione delle pensioni in relazione ai salari. D’altro canto, ciò permetterà al sistema pubblico di contenere la spesa pensionistica nonostante l’ondata dei baby boomers. La previdenza professionale, che gode fin dal 1995 di pensioni interamente a contributivo, deve fare tesoro delle proiezioni legate al sistema pubblico. Le due leve per rendere le pensioni più adeguate rimangono l’aumento dei contributi e l’innalzamento dell’età di pensionamento. L’aumento dei contributi va concordato con le autorità politiche, nell’ambito di una riforma che permetta di gestire in autonomia il contributo integrativo e così renda più accettabile la maggiorazione della contribuzione personale. L’innalzamento dell’età di pensionamento, invece, è una possibilità già ora prevista su base volontaria, che spetterà alla Cassa valutare quando e come favorire e incentivare.


OCCHIOALSITOOCCHIOALSITOOCCHIOALSITOOCCHIOALSITOOCCHIOALSITOOCCHIOALSITOOCC

WebAlbo: la tua piattaforma ufficiale

92 Collegi su 98 hanno inserito i loro archivi

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Attivazione

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Aggiornamento

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Invio moduli di qualificazione all’EPPI

La piattaforma WebAlbo è stata rapidamente implementata con gli archivi di quasi tutti i Collegi (92 su 98, cioè il 97% della popolazione) e dunque di fatto è pronta a svolgere la sua funzione di archivio ufficiale di tutti i periti industriali iscritti all’Albo nazionale. Consente di ottimizzare gli strumenti e i servizi di comunicazione istituzionali: immediatezza e facilità delle comunicazioni tra gli iscritti al Collegio e gli enti di riferimento; fruibilità delle informazioni di interesse professionale per la categoria.

Tutte le variazioni dei dati archivio provenienti dai Collegi (quelle indicate dall’articolo 14 dello Statuto Eppi) devono essere trasmesse all’Ente di previdenza unicamente attraverso WebAlbo. In questo modo, la piattaforma sarà costantemente aggiornata.

Interrogazione Ogni perito industriale iscritto Albo può attivare le consultazioni generali su base nazionale interrogando WebAlbo e consultando la propria posizione standard. Per ottenere informazioni di dettaglio, deve invece chiedere l’attivazione di un account al proprio Collegio che a sua volta deve dare il suo assenso. A tutt’oggi i Collegi stanno bonificando ed aggiornando la propria base dati e, dunque, non tutti sono pronti a fornire un immediato accesso all’iscritto.

Con WebAlbo è anche possibile presentare via Internet il modello EPPI 01 per iscriversi all’Eppi, l’EPPI 04 per segnalare di aver cessato l’attività professionale e l’EPPI 05 per dichiarare di aver optato per un altro Ente di previdenza. Anche per quest’utilizzo, l’utente deve chiedere l’attivazione di un account al proprio Collegio.

WebAlbo rilascia la Posta elettronica certificata (Pec) Tutti i Collegi, attraverso WebAlbo, possono rilasciare ai loro iscritti una Posta elettronica certificata tramite il servizio messo a disposizionea tutti i periti industriali grazie alla convenzione stipulata tra il Consiglio nazionale e l’Ente di Previdenza. La Pec diventerà obbligatoria al 30 novembre 2009 per lo scambio di informazioni tra professionisti, aziende e istituzioni (vedi il decreto legge “anticrisi” n. 185 del 29 novembre 2008, convertito in legge 2/2009). EPPINFORMA - OCCHIO AL SITO

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Dichiarazione dei redditi on line

[ BLITZ ]

Ecco tutti i modi per presentare il modello EPPI 03 via Internet Tre modalità di compilazione assistita on line della dichiarazione dei redditi: personale, per il commercialista, con il supporto del Collegio. E per chi sceglie la compilazione personale, inoltre, c’è una assistenza telefonica tutta dedicata all’attivazione delle procedure per accedere all’Area iscritti on line.

modelli di comunicazione con l’ente sono tutti presentabili on line già dal 2007. La novità del 2009 è che diventa obbligatorio usare Internet in tre casi: per autocertificare di non esercitare l’attività professionale (modello EPPI 04), per comunicare l’inizio dell’attività professionale (modello EPPI 014) e per presentare la dichiarazione dei redditi ai fini professionali, cioè il modello EPPI 03 la cui scadenza è il 31 luglio 2009.

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EPPINFORMA - BLITZ

Soffermiamoci un momento sulla strategia in generale. Trasferire su Internet la comunicazione formale tra iscritto ed ente è in linea con quanto oggi va sotto il nome di “dematerializzazione”. Dietro questa parola, vi è lo scopo di alleggerire gli scambi burocratici e trasformare gli archivi degli uffici pubblici e privati in memorie informatiche. È la via che sta iniziando a percorrere la Pubblica amministrazione, con la cosiddetta semplifica-

zione degli atti abbracciata dalle amministrazioni più lungimiranti, ma è anche la via imboccata dalle banche e dalla stessa Agenzia delle entrate, che trasferisce on line la presentazione dei documenti fondamentali. Dematerializzare, inoltre, rappresenta soprattutto una linea di condotta a largo raggio. Significa avere un occhio di riguardo al risparmio delle risorse, ma, andando alle esigenze concrete, significa agire tutelando gli inte-


L’EPPI 03 via Internet: compili assistito, spedisci quando vuoi, hai la certezza dell’arrivo senza perdere né tempo né soldi.

Iscritti

ressi dell’iscritto: il dato del reddito che viene inviato dal professionista è al sicuro, viene trasmesso in modo corretto perché esiste un sistema che guida l’utente durante la compilazione della dichiarazione on line, e viene trasmesso nel rispetto delle esigenze di tempo e denaro. Si può presentare la dichiarazione dei redditi via Internet 24 ore su 24, senza subire code per l’invio postale e non costa nulla; complessivamente la scelta di Internet ci sembra la più civile ed efficiente sotto tanti punti di vista, soprattutto nei confronti dei professionisti iscritti.

Certo, il passaggio dal modello cartaceo a quello Web non è esente da resistenze, perché le abitudini sono la base delle nostre certezze. Per questo l’Eppi ha pensato di diversificare l’accesso alla presentazione on line, così da creare nuove abitudini che siano per quanto possibile in continuità con quanto fino ad adesso svolto dai periti industriali al momento della presentazione dell’EPPI 03.

L’accesso personale

La modalità più semplice è quella di utilizzare l’Area iscritti e da lì eseguire

USI INTERNET [ SE NONPAGHI 50 EURO ]

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resentare la dichiarazione dei redditi ai fini Eppi usando il modello EPPI 03 cartaceo è possibile (dal sito www.eppi.it dal tasto modulistica), ma si contravviene alle nuove disposizioni. Come l’articolo ti mostra, l’ente ha attivato tre canali fondamentali per permettere la presentazione on line, dando una risposta a coloro che non sono navigatori esperti, a coloro che si rivolgono al consulente di fiducia ed anche a chi, pur non avendo un accesso Internet, può utilizzare quello del Collegio. Dal 1 maggio 2009, però, chi comunque presenta il modello in modalità diversa, dovrà pagare una sanzione di 50 euro. Importante Dal sito www.eppi.it, usando la tua Area iscritti on line, attivi gratuitamente la Posta elettronica certificata (Pec). La Pec diventerà il canale di comunicazione privilegiato tra professionisti ed aziende e tra iscritto ed Ente: niente più carta anche a salvaguardia dell’ambiente.

tutte le operazioni. È la modalità che ci ha fatto ripensare ed investire sull’intera architettura del sito Web, la quale, al di là di una rivisitazione funzionale, ora permette di sopportare la connessione simultanea e la trasmissione di informazioni di un numero elevato di utenti. Per accedere all’Area iscritti bisogna dotarsi di una nuova password e bisogna installare un Certificato di autenticità (CA) che rende sicura e riconoscibile la trasmissione. Allo stesso tempo, l’autenticazione permette anche di attivare la Posta elettronica certificata (Pec) che l’ente mette a disposizione dei professionisti gratuitamente, come strumento di comunicazione veloce e sicuro, oltre che in ottemperanza alla nuova normativa (Dl 185 del 29 novembre 2008 convertito con la legge 2/2009) che obbliga aziende e professionisti ad adottarla. Tutte queste operazioni si possono svolgere in modo autonomo oppure attraverso assistenza telefonica: è attivo un servizio di consulenza telefonica, tutti i giorni dalle 09.00 alle 16.30, con una linea dedicata. L’utente può quindi scegliere se attivare l’accesso all’Area iscritti per conto proprio oppure chiedendo il supporto di un operatore al telefono. Una volta in possesso della password, si accede direttamente al menù della propria posizione previdenziale e si clicca sul tasto “modelli eppi 03/2008”. A quel punto, è

EPPINFORMA - BLITZ

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Collegi

possibile compilare un Prospetto di dettaglio con le indicazioni prese dalla dichiarazione fiscale 2009 per consentire al sistema di importare automaticamente sul modello EPPI 03 on line i dati controllati e calcolati. Il sistema, in seguito, fornirà delle indicazioni da seguire per completare la dichiarazione dei redditi Eppi e verificare che i dati siano corretti. Eseguito il controllo, è sufficiente confermare ed inviare. Se l’operazione è andata a buon fine, il sistema rilascia un certificato di avvenuta trasmissione. Lo spazio dell’Area iscritti, dedicato alla presentazione del modello EPPI 03, dispone di una “demo filmata”, che scandisce tutti i passi per compiere la corretta esecuzione dell’operazione. Il sistema di compilazione, inoltre, è “assistito”, cioè dispone di controlli ed avvisi che segnalano eventuali mancanze, imprecisioni od incongruenze.

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PERSONALE [ LA COMPILAZIONE ON LINE DELL’EPPI 03 ]

Il sistema assistito è una risorsa spesso sottovalutata ma importante: l’esperienza degli anni passati conferma che la modalità via Internet riduce al minimo il margine di errore nella presentazione delle dichiarazioni dei redditi. Questo vuol dire che l’iscritto non dovrà sanare in un secondo tempo gli errori e le imprecisioni commesse.

L’accesso per il consulente o tramite il Collegio

Sicuramente esiste una cate-

L’ASSISTENZA [ MODULISTICA EPPI ]

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Collegi che intendano aprire il punto di assistenza per la presentazione on line del modello EPPI 03 per conto degli iscritti che lo richiedessero, devono semplicemente aderire all’iniziativa nell’Area Collegi del sito www.eppi.it, compilando un format di adesione che indichi le generalità del collaboratore cui sarà affidato il servizio di trasmissione. L’Eppi provvederà ad inviare via Internet all’incaricato nominato le credenziali di accesso per consentire la trasmissione delle dichiarazioni dopo averle compilate in presenza degli iscritti interessati. Essi in ogni caso, rimangono i diretti responsabili dell’operazione effettuata come indicato nella delega che obbligatoriamente dovranno consegnare al Collegio.

EPPINFORMA - BLITZ

goria di professionisti che delega la presentazione al consulente di fiducia e un’altra categoria che è sprovvista di un accesso personale ad Internet. Nel primo caso, il perito industriale sarà dotato di una “password consulente”, che sarà utilizzata da chi materialmente compierà la procedura di compilazione della dichiarazione dei redditi. In sostanza, l’iscritto chiede una pass-word speciale, la cede al consulente per la compilazione del modello via Internet e poi spedirà di persona il documento depositato nell’Area on line dal consulente. Nel secondo caso, l’Ente sta sensibilizzando i Collegi affinché si dotino di un punto Assistenza Modulistica Eppi, dove l’incaricato del Collegio potrà trasmettere il modello EPPI 03 di un perito industriale iscritto all’Ente, censito presso quel Collegio di appartenenza, ovviamente previa presentazione di una delega.


caam } eureka


Vai col Sole

[ NOVITÀ]

EPPI e Monte dei Paschi diventano partner per incentivare l’energia pulita Tre prodotti di finanziamento agevolato dedicati dal Gruppo MPS ai periti industriali e ai loro clienti per gli investimenti in impianti fotovoltaici. Quindi, se sei una azienda, investi nel fotovoltaico e risparmi con un consulente perito industriale

ecnicamente si chiama “Conto energia” ed è la formula arrivata anche in Italia alcuni anni fa per promuovere l’utilizzo di fonti rinnovabili nella produzione di energia. In sostanza dal 19 Settembre 2005 è entrata in vigore la possibilità di usufruire di incentivi per la costruzione di impianti fotovoltaici (pannelli solari che producono elettricità), che verranno erogati in “conto energia”, vale a dire rivendendo tutta l’energia elettrica prodotta direttamente al Gestore dei servizi elettrici ad una tariffa incentivante.

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EPPINFORMA - NOVITÀ

Col Conto energia l’impianto di pannelli fotovoltaici è dunque più conveniente perché permette di guadagnare sulla produzione di energia elettrica che eccede il proprio fabbisogno. Ciò ha creato un volano per l’interesse da parte del mercato (aziende, enti pubblici o privati) verso gli investimenti in energia pulita, agevolato anche dalla ridotta soglia di accesso, considerato che è possibile realizzare impianti anche di 1 kw di potenza. La Banca Monte dei Paschi si è mostrata sensibile nel

proporre forme di finanziamento che avessero come finalità l’installazione di impianti in fotovoltaico ed ha colto l’interesse dell’Ente di previdenza il quale, nella sua platea di iscritti liberi professionisti, ha periti industriali consulenti di aziende interessate ad investire nel fotovoltaico con finanziamento agevolato. Esattamente qual è l’idea?

L’accordo Eppi/ Monte dei Paschi

Il consulente perito industriale che si occupa di energie alternative esprime


una professionalità importante per gli istituti di credito, di cui spesso si avvalgono nella perizia e valutazione di progetti di installazione di impianti per il fotovoltaico dietro la concessione di finanziamenti. L’idea, allora, è quella di dare importanza al ruolo di consulenza del professionista non semplicemente “a valle”, cioè al momento di valutare la fattibilità di un progetto, ma anche “a monte”, cioè al momento stesso della stesura del progetto per conto di una azienda. A partire da Luglio 2009, infatti, i liberi professionisti periti industriali iscritti all’Albo, ma soprattutto i loro clienti, potranno usufruire di finanziamenti e operazioni di leasing strumentale, a condizioni di assoluto interesse, che il Gruppo Montepaschi mette a disposizione per sostenere gli investimen-

ti diretti all’acquisto e all’installazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica. La convenzione è attiva in tutte le Banche Reti del Gruppo (BMPS, Antonveneta e, in un secondo tempo, Biverbanca) ed il pacchetto di offerta cambia rispetto alle caratteristiche del richiedente, cioè se azienda o ente (persona giuridica) o se singolo (persona fisica). Per le aziende la forma di finanziamento a medio o lungo termine è la Welcome Energy, per i singoli, Montepaschi ha pensato alla formula PrestiSole e, infine, per il leasing strumentale l’offerta si chiama Energy Leasing. Tutte le condizioni essenziali delle tre offerte sono indicate nella tabella.

Come funziona Le aziende interessate presenteranno in filiale

la documentazione prevista per lo sviluppo dell’istruttoria e il preventivo di vendita degli impianti fotovoltaici proposti dai professionisti periti industriali, contenente la relativa valorizzazione economica (comprensiva di Iva), per cui l’azienda o l’ente richiede il finanziamento. È possibile ricomprendere nell’importo richiesto anche i compensi di progettazione dovuti ai liberi professionisti periti industriali e le spese, esattamente identificate e documentate, non riferite all’impianto fotovoltaico ma comunque necessarie all’investimento nel suo complesso, oltre le eventuali spese di manutenzione che risultino da apposito abbonamento. La Banca entro trenta giorni dal ricevimento della documentazione prevista per lo sviluppo dell’istruttoria darà la sua risposta. E, se positiva, vai col sole! EPPINFORMA - NOVITÀ

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L’INTRUSOL’INTRUSOL’INTRUSOL’INTRUSOL’INTRUSOL’INTRUSOL’INTRUSOL’INTRUSOL’INTRUS

La terza via di Pierluigi Magnaschi

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uesti anni di previdenza sono stati anni di guerre di religione. Si sono confrontati due sistemi previdenziali che, come in una favola di Esopo, hanno assunto le sembianze della formica e della cicala. Da una parte il sistema contributivo, l’unico ad oggi in vigore nel sistema pubblico e in molte Casse di previdenza privata, che calcola la pensione sulla base di quanto versato negli anni di lavoro e dunque incentiva il contribuente a vestire i panni di una alacre formichina: più risparmia e maggiore sarà la sua pensione. Dall’altra parte, il sistema retributivo, oggi in vigore solo in alcune Casse di previdenza privata ma che riguarda tutti i lavoratori fino al 1995, che calcola la pensione sulla base degli ultimi redditi e dunque spinge a vivere da cicala, cioè diventare oculati solo alla fine della propria attività: più alti sono gli ultimi redditi e più alta sarà la pensione. È stato un confronto in cui sono volate parole grosse. Il contributivo è stato accusato di affamare i pensionati e il retributivo di ingrassare i pensionati a scapito delle giovani generazioni e gli enti di previdenza si sono guadagnati percentuali di gradimento pari allo zero. A bassa voce, qualcuno ha detto la verità: che il retributivo andava benissimo per una Italia da tre figli a coppia, mentre è un suicidio economico in una Italia a crescita demografica zero.

e categorie professionali si sono trovate tra l’incudine e il martello. Si sono trovate a gestire la crisi di un sistema pensionistico che moriva e le incertezze di un altro che nasceva, senza un vero coordinamento. Cosicché molte professioni affini sono state gestite con sistemi pensionistici addirittura concorrenti. Lo spaesamento sulla pelle di chi si trovava spettatore inerme è stato palese.

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EPPINFORMA - L’INTRUSO

Oggi, le professioni tecniche di primo livello vogliono unirsi. Hanno capito che l’Italia è cambiata, che è opportuno mettere insieme le capacità tecniche di geometri, periti agrari e periti industriali in un nuovo Ordine professionale, che coltivi e non disperda un patrimonio di conoscenze pratiche, che dia un futuro ai vecchi diplomati e una indipendenza professionale ai giovani laureati triennali. Però la scure delle pensioni non perdona. Le tre professioni applicano sistemi previdenziali diversi e questo solleva un bel problema nel passaggio delle consegne. Il rischio è finire a fare scintille come ragionieri e commercialisti.

L’unificazione di categorie professionali può favorire formule previdenziali innovative, al di là dello scontro sterile e un po’ ideologico tra sistemi previdenziali contrapposti.

nche qui, bisogna iniziare a dire la verità: ci vuole una terza via. Le cicale e le formiche sono i due estremi di una gestione del risparmio pensionistico un po’ ideologico. Non auspico certo la nascita di un Inps dei professionisti, però vedo con favore l’unificazione tra categorie professionali affini che sia il volano per formule previdenziali innovative. Bisogna acquisire i pregi del contributivo e del retributivo: portare la pensione a sostituire almeno per il 50% il reddito da lavoro e avere bilanci che non tremino al primo venticello di incertezza sui mercati finanziari. E questi obiettivi bisogna dichiararli, con coraggio.

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ENTE DI PREVIDENZA DEI PERITI INDUSTRIALI E DEI PERITI INDUSTRIALI LAUREATI

CONSIGLIO NAZIONALE DEI PERITI INDUSTRIALI E D E I P E R I T I I N D U S T R I A L I L A U R E AT I

Giornata della e della

CONCORSO GIORNALISTICO

stampa comunicazione ROMA

informare comunicare capire

PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

Dario Torbianelli, 100 penne per la categoria bando di gara

2009

articolo 1

articolo 1 articolo 2

articolo 3 2

articolo 3

articolo 4

articolo 4 articolo 5

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articolo 6

articolo 6 articolo 7

articolo 7 articolo 8

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articolo 9

Il Consiglio nazionale dei periti industriali e dei periti industriali laureati e l’Ente di previdenza dei periti industriali e dei periti industriali laureati, con il contributo di sponsor, bandiscono il Concorso giornalistico “Dario Torbianelli, 100 Il Consiglio dei periti industriali e dei periti industriali laureati e l’Ente penne per lanazionale categoria”. di previdenza dei periti industriali e dei periti industriali laureati, con il contribuPossono partecipare al Concorso tutti gli giornalistico iscritti agli Albi dei periti industriali to di sponsor, bandiscono il Concorso “Dario Torbianelli, 100e dei periti laureati. penne perindustriali la categoria”. IPossono partecipanti dovranno presentaretutti unogli o più articoli meno di 2.800 e mas-e partecipare al Concorso iscritti agli (non Albi dei periti industriali simo 12.000 battute)laureati. e/o uno o più servizi (almeno 3 minuti, massimo 6 minuti) dei periti industriali di programmazione radio-televisiva, in forma di intervista e/o inchiesta, che Iabbiano partecipanti presentare uno o più articoli (nonprofessione meno di 2.800 masqualedovranno tema di riferimento l’esercizio della libera o laetutela simo 12.000 battute) e/o uno o più servizi (almeno 3 minuti, massimo 6 minuti) previdenziale privata nell’ambito delle professioni tecniche di primo livello. di programmazione radio-televisiva, in forma di intervista e/o inchiesta, che La domanda iscrizione al concorso è gratuita e deve corredata dei abbiano qualeditema di riferimento l’esercizio della liberapervenire, professione o la tutela dati personali e auto-certificazione di iscrizione all’Albo dei periti industriali e previdenziale privata nell’ambito delle professioni tecniche di primo livello. dei periti industriali laureati, entro il 31 dicembre 2009 all’indirizzo e-mail La domanda di. iscrizione al concorso è gratuita e deve pervenire, corredata dei eppi@mclink.it dati personali e auto-certificazione di iscrizione all’Albo dei periti industriali e Sono ammessi lavori pubblicati su testate e on-line dei periti industriali laureati, entro il 31 cartacee, dicembreradio-televisive 2009 all’indirizzo e-maile anche non pubblicati. I testi/servizi dovranno pervenire entro il 31 dicembre 2009 eppi@mclink.it . al seguente indirizzo: Sono ammessi lavori pubblicati su testate cartacee, radio-televisive e on-line e Ente di previdenza dei periti industriali e dei periti industriali laureati, anche non pubblicati. I testi/servizi dovranno pervenire entro il 31 dicembre 2009 Piazza della Croce Rossa 3, 00161 Roma al seguente indirizzo: IEnte testi/servizi pervenuti saranno esaminati All’autore, di previdenza dei periti industriali e deidalla peritiGiuria. industriali laureati, ritenuto ad insindacabile giudizio più3,meritevole, verrà offerta l’opportunità di seguire un Piazza della Croce Rossa 00161 Roma Master per operatore editoriale. I testi/servizi pervenuti saranno esaminati dalla Giuria. All’autore, ritenuto ad La Giuria è presieduta dal presidente EPPI. Èdi composta da insindacabile giudizio dal più presidente meritevole,CNPI verràe offerta l’opportunità seguire un tre giornalisti professionisti scelti dal Consiglio nazionale dei periti industriali e Master per operatore editoriale. periti industriali laureati e dal Consiglio di indirizzo generale dell’Ente di previLa Giuria è presieduta dal presidente CNPI e dal presidente EPPI. È composta da denza dei periti industriali e periti industriali laureati. tre giornalisti professionisti scelti dal Consiglio nazionale dei periti industriali e Il premio verrà assegnato, occasione della Giornata della periti industriali laureati eindal Consiglio di seconda indirizzoedizione generaledella dell’Ente di previstampa e della nel corso di unalaureati. cerimonia pubblica. La data della denza dei periticomunicazione, industriali e periti industriali cerimonia di premiazione sarà comunicata a mezzo stampa e pubblicata sui siti Il premio verrà assegnato, in www.eppi.it e www.cnpi.it . occasione della seconda edizione della Giornata della stampa e della comunicazione, nel corso di una cerimonia pubblica. La data della La partecipazione al concorso implica l’accettazione e il rispetto degli articoli cerimonia di premiazione sarà comunicata a mezzo stampa e pubblicata sui siti contenuti nele presente bando www.eppi.it www.cnpi.it . e del giudizio insindacabile della Giuria. La partecipazione al concorso implica l’accettazione e il rispetto degli articoli


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