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In caso di mancato recapito restituire a Envircom srl Via Panciatichi 94/4 50127 Firenze

Rivista ufficiale del laboratorio e-dB LAB di Envircom srl

N. 1 DICEMBRE 2010

PERFORMANCE Experience i n n ovation

Innovazione edilizia in Toscana Intervista a Norbert Lantschner

Direttore di Agenzia CasaClima

Rumore ti sento... Rumore ti vedo!

Una nuova era per la diagnosi acustica degli edifici

SoundScape Paesaggio sonoro

progettazione delle Aree Quiete

Ecologia Domestica

La raccolta differenziata dei rifiuti domestici


Periodico di informazione quadrimestrale: n. 1 - anno I Dicembre 2010

Registrazione: Tribunale di Firenze n. 5800 del 03/11/2010

www.performancemagazine.it Editore: Envircom srl - Firenze Direttore editoriale: Elena Stoppioni direttore@performancemagazine.it Responsabile di redazione: Chiara Abbruzzese redazione@performancemagazine.it Hanno collaborato a questo numero: Lario Agati, Luca Bartolomei, Alberto Cipriani, Norbert Lantschner, Jacopo Marasco, Valerio Mastrantonio, Denis Mugnai, Roberto Minciotti, Rossella Natale, Sergio Luzzi, Francesco Sabatini Progetto grafico e impaginazione: EdeN di GC Media - Firenze www.edenwork.net - www.gcmedia.it Stampa: Tipografia La Marina (FI) © Copyright e tutti i diritti riservati Il contenuto redazionale e grafico non può essere riprodotto, neppure parzialmente, salvo espressa autorizzazione. Non ne è altresì consentita la memorizzazione su qualsiasi supporto. Le opinioni espresse dagli autori degli articoli non impegnano la direzione della rivista. Manoscritti, fotografie, disegni, anche se non pubblicati, non si restituiscono. La casa editrice declina ogni responsabilità per possibili errori od omissioni, nonché per eventuali danni derivanti dall’uso delle informazioni contenute nella rivista. Nel rispetto della legge 196/2003 si rende nota l’esistenza di una banca dati ad uso redazionale. Ai sensi dell’articolo 13 può essere esercitato il diritto di cancellazione dei dati dai nostri archivi. Copertina: © William James Warren/Corbis Pag 13: © Iris Images/Corbis Pag 21: © Micha Pawlitzki/Corbis Pag 25: © Andrew Brookes/Corbis Pag 31: © Images.com/Corbis


Editoriale Elena Stoppioni

«L’unica gioia al mondo è cominciare. E’ bello vivere perché vivere è cominciare, sempre, ad ogni istante.» Cesare Pavese “Il mestiere di vivere” Ogni volta che iniziamo qualcosa c’è sempre una frizzante aria di attesa e di novità. Quest’anno per me è stato talmente denso di novità (coté boulot, come direbbero in Francia) che il mio naso ha cominciato ad abituarsi al profumo del frizzante e dell’attesa! Siamo partiti da un’idea, ci siamo ritrovati in un cantiere, poi in due contemporaneamente, poi nella Notifica Ministeriale di Laboratorio, e adesso siamo qui. A raccontarvelo. Anche attraverso una rivista, per confrontarsi, informarsi sulle novità e sulle tecnologie più innovative, per aggiungere “se ne parla” nel territorio vicino e -perché no-in quello lontano. “Performance” come etimologia non ha nulla a che vedere con “forma” e ancor meno con “prestazione”, ma viene dal francese antico “parfournir” che significa completare, portare completamente a termine. A noi piace pensare che un dato comportamento possa essere definito “performante” quando compie lo scopo per il quale è stato progettato ed impiegato. Ecco, doverosa spiegazione del nostro titolo, doverosamente inserita nel primo editoriale. E adesso? Adesso, diamoci appuntamento qui periodicamente, vi va? PerformanCE nasce non soltanto come strumento tecnico istituzionale di laboratorio, ma anche per non dimenticare quel dialogo che rischia di sfumare tra chi produce e chi testa, tra esaminando ed esaminatore! Pertanto, ogni vostra indicazione e richiesta verrà scrupolosamente ascoltata, ce ne nutriremo, noi qui in redazione… tanto che quasi quasi finisco con l’indirizzo email a cui potete raggiungermi direttore@performancemagazine.it. Pronti, via! E.S.


Tazebao

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Quando qualcuno dice: “questo lo so fare anch’io”, vuol dire che lo sa rifare altrimenti lo avrebbe già fatto prima. Bruno Munari, Verbale scritto, 1992

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Periodico di informazione quadrimestrale: n. 1 anno I - Dicembre 2010 Registrazione: Tribunale di Firenze n. 5800 del 03/11/2010 Direttore: Elena Stoppioni

Indice 6

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Tazebao

Acustica per Immagini

©®

Una nuova era per la diagnosi acustica degli edifici

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Un caffè in compagnia di... Intervista a Norbert Lantschner

14 16

Serramenti La posa si qualifica Corso di Posa

Experience Innovation

Nasce un laboratorio di prova in Toscana

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Acustica

Paesaggio sonoro: soundscape

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Ambiente

La raccolta differenziata dei rifiuti domestici: tecniche a confronto

28 30 32 Finestra Toscana sulla

Finestra sulla Toscana

Presentazione dell’evento del 16 febbraio 2011

Innovazioni e brevetti

Riduttore acustico per fori di ventilazione: UFO

Ricerca & sviluppo

LAEr&s: laboratorio congiunto Università e impresa

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Marcatura CE

La marcatura CE dei cancelli in ferro


6

©

per

ACUSTICA

®

IMMAGINI

Acustica per Immagini Una nuova era per la diagnosi acustica degli edifici ©®

di Elena Stoppioni - Direttore Tecnico e-dB LAB info@acusticaperimmagini.com

Quando si parla di rumore, si sa, si devono fare i conti con due cose: il rispetto della normativa (il DPCM 5/12/1997 richiede dei valori soglia minimi di isolamento acustico degli edifici) e allo stesso tempo la situazione in opera finale, difficilmente prevedibile “sulla carta” a partire dalle singole prestazioni dei componenti. Perché? Perché di mezzo ci sono le mani dell’uomo, le maestranze e la fase di cantiere che portano con sé non pochi tranelli, spesso risultanti in altrettanto male individuabili errori di posa. Un classico esempio: la facciata Fino ad oggi ci si confrontava con i capitolati, si sceglievano i fornitori di parte opaca, serramenti e piccoli componenti (come le bocchette di aereazione), nella migliore delle ipotesi si seguivano le indicazioni dei progettisti (raramente anche dei progettisti acustici) e poi… e poi si tratteneva il fiato, e si aspettavano le verifiche di cantiere. La prova di isolamento di facciata (secondo la norma UNI EN ISO 140-5) restituisce un numero sintetico che si indica D2m,nT,w, e che secondo l’attuale normativa deve essere nel residenziale almeno 40 dB. Non è raro trovare isolamenti inferiori, e anche di tanto: si pensi che una facciata da 37 dB anziché 40 dB significa che è passato il doppio del rumore! Un recente studio realizzato da vari Enti di Ricerca in collaborazione e pubblicato ad un convegno (Immagine 1) ha dimostrato che tra il 2000 e il 2009 le facciate con isolamento pari a 40 dB sono solo il 27-28% del totale… e il resto, spesso, vuol dire litigi… Quale attore del processo edilizio è il responsabile di questa mancanza di isolamento?


Rumore, ti sento… Rumore, ti vedo!

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Risultati del lavoro di analisi condotto all’interno delle attività di ricerca del Gruppo di Acustica Edilizia dell’AIA per i dati più recenti (1998 – 2009) e pubblicato da Nannipieri e Secchi in Atti del 36° congresso nazionale AIA, Torino 2009.


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Di chi è la “colpa” La risposta a questa domanda spesso è “il produttore degli elementi deboli, meno isolanti: il serramentista”. Ma siamo certi che sia sempre colpa della finestra? O forse deve essere sempre colpa del progettista che ha fatto male i calcoli? Alla fine poi, la responsabilità è PER FORZA del direttore dei lavori. Da oggi queste discussioni possono avere fine, perché la tecnologia ci viene incontro. E, una volta tanto, ci viene incontro in maniera semplice ed intuitiva, in maniera grafica. Una soluzione d’avanguardia Si chiama Acustica per Immagini . E nel nome c’è già tutto. Perché da oggi VEDERE da dove sta passando il rumore si può. Si tratta di una particolare tecnica acustica definita intensimetria che, se correttamente applicata e con la giusta strumentazione di misura, fa la mappa del passaggio del rumore attraverso una facciata, una parete con le tracce, un sistema di posa di un serramento. E fa venire alla luce i difetti di isolamento senza tante formule o indici strani, ma con una semplice foto a cui sono sovrapposti i colori dell’intensità acustica trasmessa dal componente esaminato. In breve, le mappe acustiche risultanti fanno vedere dove intervenire e anche a che frequenza, garantendo così una possibilità di intervento immediata e risolutiva. ©®

per

ACUSTICA

®

IMMAGINI

DEFINIZIONI

2 mt.

MICROFONO

FINESTRA 1,5 mt.

SEZIONE

I VANTAGGI DELL’ACUSTICA PER IMMAGINI ©®

D2m,nT,w: è definito isolamento di facciata, si misura in decibel (dB) ed è un parametro sperimentale ottenuto misurando con 2 microfoni all’interno e all’esterno della facciata di cui si vuol conoscere l’isolamento (2m); dato che l’isolamento può variare a seconda che l’ambiente sia più o meno arredato si misura e si fa pesare nel computo finale il tempo di riverberazione (nT); infine dal grafico globale in frequenza degli isolamenti si ottiene un numero unico di isolamento (w da weighted, pesato in inglese). Intensimetria: tecnica di misura che rileva l’intensità acustica (dB) di una sorgente, nel nostro caso le perdite di un componente sollecitato da un rumore standard.

quale diagnostica della corretta posa in opera dei serramenti sono: - In opera: facile e immediata diagnosi dei punti fisici sui quali intervenire nella regolazione del serramento (ulteriore applicazione di isolanti perimetrali e di giunti espandibili) mentre con il solo collaudo acustico si aveva prima un dato agglomerato D2m,nt,w. - In opera: facile ed immediata risoluzione in fase di contestazione (sia il committente, il direttore dei lavori, il serramentista che l’acustico sono in grado di “leggere” lo stesso documento di facciata) - In laboratorio: la posa del serramento tra le camere acustiche garantisce la giusta messa in opera e quindi il risultato della certificazione finale. - In laboratorio: ottimo strumento al servizio delle aziende produttrici per implementare la propria ricerca e sviluppo.


Cantiere residenziale, nuova edificazione. Il progettista acustico prescrive i componenti di facciata. Una volta posati i serramenti, vengono effettuati i collaudi secondo la norma: risultato di isolamento completamente diverso per due facciate identiche aventi esattamente lo stesso rapporto serramento/parte opaca, una ben 6 dB meno isolante dell’altra. Che fare? La facciata meno performante è stata così “scansionata” tramite l’Acustica per ©® Immagini, col risultato finale che è possibile comparare nelle immagini seguenti: (immagine 2 e 3) proprio in corrispondenza delle frequenze più critiche nella misura dell’isolamento di facciata sono emersi due difetti di posa in opera del serramento. Una situazione facilmente risolta, ma che fino a pochi anni fa si sarebbe tradotta in contestazione. Perché la diagnosi corretta non basta, ma di sicuro aiuta moltissimo. ©® Una perla per gli “addetti ai lavori”: Acustica per Immagini è possibile non solo in opera, ma anche in un ambiente riverberante come un laboratorio di acustica… chi non ci crede, controlli sul prossimo numero di PerformanCE.

Case history

Immagine 2 mappa intensimetrica a una delle frequenze critiche dell’isolamento di facciata, da cui emerge un errore di posa del serramento

Immagine 3. mappa intensimetrica a una delle frequenze critiche dell’isolamento di facciata, da cui emerge un errore di posa del serramento (guarnizione che non lavora)

Acustica per Immagini©®, marchio e brevetto depositato da Envircom srl. Per informazioni www.acusticaperimmagini.com


10 Un Caffè

in compagnia di... Intervista a

Norbert Lantschner Direttore di Agenzia CasaClima

Direttore durante il nostro ultimo incontro a Firenze, Lei ha detto una frase che ci ha particolarmente colpito: “solo ciò che è bello si desidera proteggere”. Si può dire che questa concezione del proprio lavoro, questa attenzione alla bellezza, sia un fondamento della filosofia CasaClima? Sicuramente. CasaClima opera per salvaguardare ciò che di più bello abbiamo: il nostro pianeta. Dobbiamo essere tutti consapevoli di questa bellezza prima che sia troppo tardi! Senza un cambio drastico nel mondo di vivere nell’ambito delle costruzioni e nelle scelte energetiche, questa bellezza è destinata a scomparire per sempre. Per questo CasaClima si impegna ormai da anni nella diffusione del concetto di efficienza energetica e sostenibilità. La certificazione con sigillo di qualità CasaClima garantisce edifici a basso consumo, con vantaggi sia per le tasche degli abitanti, sia per la bellezza del nostro pianeta. Spesso parlando con i consumatori li troviamo un po’ disorientati al momento di scegliere una finestra, ci sono troppi fattori da tenere presente e spesso troppo tecnici. In questo panorama il sigillo “Finestra Qualità CasaClima” si inserisce come un punto di novità. Come nasce e di che si tratta?


Norbert Lantschner

Il sigillo “FinestraQualità CasaClima” nasce proprio dalla necessità di aiutare il consumatore nella scelta di una finestra di qualità. Saper distinguere i serramenti migliori dai serramenti peggiori non è facile e spesso il progettista, piuttosto che il committente finale, si orientano solo in base a prestazioni estetiche e prezzo, trascurando gli aspetti tecnici fondamentali. La marcatura CE obbligatoria non ha migliorato la situazione consentendo varie scorciatoie. Da molti anni si sentiva dunque la necessità, anche nel contesto dei serramenti, di un marchio di qualità, certificato da un organismo super partes competente ed accreditato, in grado di aiutare il consumatore finale a riconoscere i prodotti migliori. Di questo compito si è fatta carico l’Agenzia CasaClima, una società interamente di proprietà della Provincia Autonoma di Bolzano. CasaClima non progetta, non costruisce e non vende e quindi è un ente neutrale ed imparziale. “Finestra Qualità CasaClima” è un marchio di qualità certificata che può essere applicato alle finestre (e non all’azienda) solo quando sono state rispettate precise prescrizioni riportate nel disciplinare di rilascio. Il marchio di qualità certificata si può applicare alle finestre che possono garantire un buon risparmio energetico, che sono sicure nell’impiego, che sono garantite per la durata nel tempo, che sono posate a regola d’arte e complete nella documentazione di accompagnamento.


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CasaClima nasce in Alto Adige che per la progettazione e la costruzione nel segno della sostenibilità è una regione all’avanguardia, ritiene che sia possibile portare avanti questo progetto anche in zone come le nostre, che sono composte prevalentemente da edifici esistenti? Sostenibilità, riduzione dei costi energetici, comfort abitativo: il progetto CasaClima costituisce il modello di una nuova cultura dell’abitare che fornisce risposte concrete al cambiamento climatico e all’esigenza di risparmiare risorse. Questo significa rivolgersi con sempre più impegno anche al miglioramento energetico del patrimonio edilizio esistente. Anche in Alto Adige CasaClima ha introdotto negli ultimi anni numerose iniziative e misure per incentivare il recupero energetico dei vecchi edifici, dove più alto è il potenziale di risparmio. Le stesse iniziative vengono proposte anche in altre regioni, dove l’adozione del protocollo di certificazione CasaClima è su base volontaria ma è scelto in quanto garanzia di elevata qualità e trasparenza.

In evidenza... CasaClima opera per salvaguardare ciò che di più bello abbiamo: il nostro pianeta. Sostenibilità, riduzione dei costi energetici, comfort abitativo: il progetto CasaClima Il sigillo “FinestraQualità CasaClima” nasce proprio dalla necessità di aiutare il consumatore nella scelta di una finestra di qualità.

Norbert Lantschner

Direttore dell’Agenzia CasaClima ed ideatore del progetto CasaClima. E’ autore di libri e richiesto relatore a livello internazionale. In qualità di esperto è stato invitato a tenere lezioni presso numerose Università ed è membro esterno del comitato scientifico del Master CasaClima presso la Libera Università di Bolzano. Il suo credo è la visione di una società non fondata sulla distruzione e sullo sfruttamento dell’uomo e dell’ambiente. L’energia gioca a proposito un ruolo chiave in quanto è la valuta del benessere. Il suo impegno è rendere concreta la riduzione del consumo di energia non sostenibile. La risposta nel comparto dell’edilizia è CasaClima: un progetto che, anche fuori dai confini provinciali e nazionali si presenta come modello per un abitare energeticamente efficiente, sostenibile e confortevole. Da “La mia CasaClima, progettare, costruire e abitare nel segno della sostenibilità” a cura di N. Lantschner, Edition Raetia, 2009


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La Posa si qualifica

Serramenti

Envircom srl ha aderito allo standard PO-SI01. Si ringrazia il Consorzio LegnoLegno di Correggio nell’Emilia, ideatore della procedura, per il materiale descrittivo concesso.

La posa delle finestre, portefinestra e porte esterne è un momento delicato che, se eseguita in modo non adeguato, può vanificare tutti gli sforzi aziendali verso la qualificazione del prodotto e può mettere a repentaglio i rapporti con il cliente/committente. Per questo Envircom srl ha aderito allo lo standard “Posa qualificata – PO/SI-01” ideato da Consorsio Legnolegno. PERCHE’ QUALIFICARE IL SISTEMA DI POSA? Quali sono i vantaggi tecnici ed economici che si ottengono investendo sulla posa? Opportunità • Introdurre miglioramenti al sistema di posa • Ottenere un’analisi tecnica accurata e oggettiva dei materiali di installazione • Analizzare tutte le prestazioni significative della posa in opera • Assicurare il cliente e l’utenza rispetto alla durabilità della posa • Assicurare l’utenza della sicurezza in uso del sistema di posa • Le prestazioni del sistema di posa sono misurate e documentate da un Laboratorio Tecnico sulla base di uno standard condiviso Vantaggi • Evitare contenziosi ed interventi di sistemazione • Scegliere in modo consapevole i materiali di installazione adatti ai risultati da raggiungere • Gli investimenti di miglioramento del prodotto sono avvalorati grazie ad una corretta posa in opera che ne assicura le prestazioni • Assolvere ai requisiti di norma in materia di mantenimento in opera delle prestazioni • Tutelarsi da responsabilità civili e penali in materia di sicurezza dei prodotti • Ottenere un rapporto di prova che dà evidenza in modo oggettivo delle prestazioni Benefici • Ottimizzare le risorse • Offrire un servizio più completo e migliore all’utenza • Diversificarsi rispetto alla concorrenza


15 La posa dei serramenti: corso + manuale Il laboratorio di Envircom e Maico Academy organizzano un corso su un tema molto sentito dibattuto: la posa in opera dei serramenti. Che cosa chiedono il mercato e la normativa? Dal punto di vista pratico, quali metodi e quali prodotti utilizzare per una posa a regola d’arte? Quali istruzioni dare ai posatori affinché installino correttamente i vostri serramenti? Risponderemo a queste e ad altre domande! OBIETTIVI DEL CORSO L’obiettivo della giornata di formazione è trasmettere ai partecipanti conoscenze teoriche e competenze pratiche sulla posa in opera dei serramenti: tutto ciò che un professionista deve sapere per svolgere al meglio il proprio lavoro, dalla consapevolezza di quali sono le sue responsabilità sul piano normativo fino alla capacità di valorizzare le prestazioni di tenuta e isolamento di una finestra grazie a un’installazione a regola d’arte, che impedisca infiltrazioni d’acqua e dispersioni termiche. Al termine del corso ai partecipanti sarà consegnato un manuale per l’installazione energeticamente efficiente dei serramenti. Il manuale comprende una prima parte generale completa di riferimenti normativi più una seconda parte pratica, costituita da 25 disegni che raffigurano il serramento nelle diverse possibili situazioni di posa. Le tavole si prestano a essere utilizzate dalle squadre di installatori direttamente in cantiere.

Academy Sono interessato a questo corso Vorrei partecipare all’edizione di: Gennaio Marzo Maggio

Sono un: Serramentista Posatore Progettista Altro

nome___________ cognome _____________ azienda__________________________________ p.iva_____________________________________ mail_____________________________________ potete inviare la vostra richiesta via fax allo 055/71880953 o chiamare lo 055/0155404 o visitate www.envircom.com - www.edblab.com

Con la presente confermiamo di aver preso atto dell’informativa di cui all’art 13 del D. Lgs. 196/03, acconsentendo al trattamento dei dati per le finalità ivi indicate.


16 Nasce a Firenze un laboratorio di prove fisiche e acustiche per l’edilizia

L’entrata in vigore della libera circolazione dei prodotti nel mercato europeo ha portato gli Stati Membri a prendere coscienza, attraverso specifiche direttive, di quali fossero i requisiti e le caratteristiche tecniche che ogni prodotto deve avere per soddisfare le essenziali richieste di qualità dell’utente finale, sia esso un privato cittadino o una grande azienda. In merito ai prodotti da costruzione la Direttiva europea 89/106/CE identifica i fattori che questi devono garantire per poter essere conformi all’utilizzo previsto; per quanto riguarda i serramenti da esterno la direttiva trova la sua applicazione nella norma EN 14351-1: 2006+A1:2010 del marzo 2010 che dà al serramentista tutte le indicazioni per poter apporre sui suoi prodotti il


Experience

innovation

marchio CE, marchio che è vincolante per poter immettere il prodotto sul mercato. I requisiti obbligatori per la norma sono: • igiene, salute e ambiente • sicurezza nell’impiego • protezione contro il rumore • risparmio energetico e ritenzione del calore. Si noti che la marcatura CE non costituisce per l’utente finale, il cliente, un criterio di scelta dal momento che essa è obbligatoria per tutti i serramenti immessi sul mercato; è pertanto erroneo considerarla una certificazione di qualità.


’ A Firenze qualcosa di nuovo

Il sistema prevede che tutta la responsabilità sia del serramentista; sta a lui infatti effettuare una selezione dei campioni meglio rappresentativi della propria produzione che porterà presso un Laboratorio Notificato per poter fare tutte le verifiche, siano esse prove o calcoli, che la EN 14351-1: 2006+A1:2010 prevede. Per poter successivamente trasferire i risultati delle analisi del Laboratorio su tutti i prodotti, il serramentista deve dotarsi di un sistema di controllo della produzione, redatto sotto la propria responsabilità e predisporre un sistema documentale che garantisca la rintracciabilità dei prodotti e l’evidenza della conformità alla norma. Da quanto detto emerge chiaramente che si tratta di un “dialogo” tra due realtà: il serramentista e il Laboratorio notificato per poter valutare e migliorare la “performance” del serramento, in un’ottica non solo di ottemperare quanto dovuto ma di miglioramento continuo. Dalla decennale esperienza di Envircom srl nel settore ambientale in particolare per tutto quello che riguarda il rumore industriale, ambientale e la progettazione acustica di edifici, nasce e-dB LAB di Envircom srl laboratorio di acustica e fisica tecnica applicate che nel 2010 è diventato Organismo di Valutazione della conformità alla direttiva 89/106/CE per i Prodotti da Costruzione di cui alle norme europee EN 14351-1, EN 13241-1, EN 13659:2004 con Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 07 luglio 2010 pubblicato in GU n. 182 del 06 agosto 2010. Envircom srl è Notified Body n. 2257.

PROVE DI CERTIFICAZIONE PER FINESTRE, PORTEFINESTRE E CHIUSURE OSCURANTI Prove e calcoli per certificazione marchio CE

UNI EN ISO 14351-1; A1:2010

Permeabilità all’aria

UNI EN 1026; UNI EN 12207

Tenuta all’acqua

UNI EN 1027; UNI EN 12208

Resistenza al vento

UNI EN 12211; UNI EN 12210

Trasmittanza termica del serramento (calcolo semplificato)

UNI EN ISO 10077-1 all.D

Trasmittanza termica dei profili

UNI EN ISO 10077-2

Resistenza degli accessori di sicurezza dell’anta

EN ISO 14609

Misurazione dello sforzo di manovra sulla chiusura

EN ISO12406-1 (legge 13/89 limite 8 N/m)

Potere fonoisolante

UNI EN ISO 10140-2 UNI EN ISO 10140-1 UNI EN ISO 717-1

Dichiarazione utilizzo sostanze dannose

UNI EN ISO 14351-1

Urto da corpo molle e pesante per vetro di sicurezza (porta balcone)

UNI EN ISO 13049


Parliamo di acustica Con l’obbligatorietà della marcatura CE per i serramenti (1 febbraio 2010) il requisito di isolamento acustico dei componenti di facciata sta ricevendo sempre più attenzioni da parte di produttori, progettisti e posatori. Le prestazioni acustiche dei serramenti rappresentano quasi sempre un “punto debole” nella facciata, sia per le criticità rilevabili a livello dei sistemi di chiusura (giunti, battuta, materiali utilizzati) sia per la non corretta posa dei serramenti stessi. Abbiamo voluto creare qualcosa che sul mercato toscano non esisteva: un laboratorio per le prove ITT e un laboratorio di acustica all’avanguardia. Il laboratorio di acustica, collaudato dal Dipartimento TAD dell’Università di Firenze, è composto da due camere riverberanti di volumi diversi, con un’apertura di prova adatta a effettuare misure di isolamento acustico su ogni tipo di materiale, con un potere fonoisolante misurabile R1 max pari a 70 dB. Inoltre è possibile effettuare prove di assorbimento acustico all’interno della camera più grande e di calpestio sul solaio della camera riverberante più piccola. La progettazione dei locali di e-dB Lab, improntatasi su ergonomia e dinamicità delle prove, ha dato i suoi frutti: la struttura flessibile e le procedure organizzative costruite ad hoc sul cliente permettono di ridurre i tempi di attesa pur mantenendo i prezzi di mercato. Inoltre la sinergia di più parametri permette di rafforzare le conoscenze delle performance di prodotti e sistemi, conducendo così all’ottimizzazione e all’innovazione degli stessi. Innovazione al servizio di edilizia e industria: per lo sviluppo del nostro territorio; le migliori tecnologie, il rispetto delle normative e il settore ricerca e sviluppo sono la chiave di volta di un territorio che si rinnova.

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Vista generale delle camere del Laboratorio di Acustica


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Paesaggio sonoro: Soundscape

Acustica Soundscape, paesaggio sonoro, è l’insieme di tutti i suoni che ci circondano e caratterizzano un luogo di Sergio Luzzi, Rossella Natale - Vie EN.RO.SE. Ingegneria

Il concetto di soundscape (paesaggio sonoro), definito circa quaranta anni fa da R.M. Schafer come l’insieme di tutti i suoni che ci circondano e caratterizzano un luogo, nasce dalla doppia esigenza di combattere l’inquinamento acustico riscontrabile nella reazione dell’individuo che ignora quei suoni che sono rumori, e di studiare la relazione che lega l’uomo ai suoni del suo ambiente. L’argomento presenta quindi una accentuata multidisciplinarietà che coinvolge non solo l’acustica ma anche tutte le discipline connesse con la percezione dell’ambiente.

I progettisti che si occupano di acustica ambientale, edilizia, architettonica sono i compositori del paesaggio sonoro del mondo costruito e, in quanto tali, corresponsabili della sua forma e della sua bellezza. La comune concezione di paesaggio, inteso come bene culturale e considerato in tutti i suoi molteplici aspetti materiali e immateriali, ha suscitato negli ultimi anni l’interesse della comunità scientifica verso un nuovo approccio di progettazione che ben si è sposato con lo sviluppo della Soundscape Analysis. Questa metodologia si basa sull’analisi del paesaggio sonoro effettuata integrando i parametri quantitativi (misura dei livelli sonori) e qualitativi (percezione del suono e del rumore) relativi al clima acustico di un’area. Essa mette in relazione le caratteristiche fisiche del suono con quelle relative alla percezione e utilizzando interviste e questionari al fine di determinare la stima veritiera del paesaggio sonoro, in relazione a tutti i suoi aspetti (visuale, qualità dell’area, sicurezza, pulizia, ecc...) La soundscape analysis può essere utile per disciplinare e gestire la qualità acustica dell’ambiente esterno e costruito. Numerose e importanti sono le potenzialità di questo approccio da non considerare alternativo, né tanto meno antitetico, rispetto alle tradizionali tecniche di analisi e controllo del rumore, ma che al contrario costituisce uno strumento di indagine che può contribuire ad ottimizzare i risultati conseguibili con tali tecniche al fine di definire azioni di risanamento acustico di elevata qualità ambientale. La metodologia dei soundscapes è stata finora applicata nello studio delle aree verdi urbane, dei parchi e dei giardini pubblici, delle aree di pertinenza di scuole e ospedali, nelle aree naturali e archeologiche.


Le Aree Quiete Un ulteriore impulso all’applicazione della Soundscape Analysis è stato dato dalla Direttiva Europea 2002/49/CE sulla determinazione e gestione del rumore ambientale che, tra i suoi obiettivi da conseguire, include la tutela delle aree aventi una buona qualità acustica. La direttiva non indica un criterio per la definizione delle “zone silenziose”, lasciando ai singoli agglomerati urbani la libertà di definirle e di proteggerle attraverso dei piani d’azione strategici, destinati a contenere l’impatto “del rumore del traffico, di attività industriali o di attività ricreative” ma anche a garantire la qualità di fruizione delle aree stesse. Da ciò la necessità di definire le “Aree Quiete” non semplicemente come luoghi “silenziosi”, ma come luoghi in cui il paesaggio sonoro risulti gradevole per la maggior parte delle persone che li frequentano. A livello urbanistico, accade che negli insediamenti urbani vi sia una progressiva “dilatazione” della presenza di rumore nel tempo e nello spazio: ciò riduce le aree quiete e ne deteriora, spesso anche considerevolmente, il paesaggio sonoro.


Figura 1 - Inquadramento territoriale del resede scolastico della scuola Don Minzoni

Figura 2- Schema esplicativo della Soundscape Analysis

Figura 3 – Risultati della campagna di ascolto: relazione tra il giudizio di qualità e di fastidio su diversi aspetti dell’area e disegno di un alunno per le idee di riprogettazionedll’area

Progettare il paesaggio sonoro – La Scuola Don Minzoni a Firenze Nell’ambito del Piano Strategico di Azione del Comune di Firenze è stata applicata la metodologia del Soundscape per l’analisi del paesaggio sonoro di alcune aree quiete, alcune delle quali comprese anche nel Piano Comunale di Risanamento Acustico. L’indagine è stata condotta nel 2009 e nel 2010 in 8 scenari campione, distinti per tipologie di aree quiete, tra cui: il parco urbano di San Donato, i giardini della Fortezza da Basso e dell’Orticoltura, il percorso di collegamento tra i parchi Cascine-Renai, diverse piazze (tra cui Piazza della Vittoria ove è stato svolto anche un accurato studio di fattibilità) e il resede scolastico della scuola Don Minzoni. I resedi scolastici, per le scuole che hanno la fortuna di disporne, sono infatti aree allo stesso tempo molto importanti e molto delicate, essendo la sede ove hanno luogo momenti di riposo, di gioco e di aggregazione (ricreativa e didattica). Il resede della scuola Don Minzoni si trova in prossimità della stazione Ferroviaria di Rifredi ed è prospiciente la via R. Giuliani, strada di collegamento tra Firenze e Sesto Fiorentino, particolarmente trafficata. (Figura1). In questo scenario la riprogettazione degli spazi esterni si è basata sull’analisi del Soundscape mediante criteri oggettivi e soggettivi. (Figura 2) L’analisi oggettiva svolta ha compreso l’inquadramento territoriale, ovvero lo studio di aspetti fondamentali per il paesaggio sonoro quali: accessibilità al sito, flussi di traffico, carattere urbanistico dell’area (edificato circostante, vegetazione, tipo di pavimentazione, presenza di arredo urbano). A questo studio si è aggiunta una vera e propria indagine sul paesaggio sonoro che ha previsto la suddivisione dell’area di pertinenza scolastica in sub-aree, catalogate in base all’utilizzo, alla tipologia di arredo, al rumore e agli altri eventi sonori correlati. Per ogni sub-area individuata e considerando la presenza dei bambini nel resede della scuola, sono state effettuate rilevazioni fonometriche puntuali, con tutte le necessarie specifiche di misura in frequenza, che si sono aggiunte ai dati della Mappatura Acustica strategica e del Piano d’Azione Strategico della città di Firenze, da cui era stata estratta la mappa del livello di pressione sonora equivalente LAeq relativo al periodo diurno. Si sono quindi effettuate registrazioni audio binaurali durante una serie di “passeggiate sonore” (soundwalks) nelle sub-aree. Da queste registrazioni si sono ricavati dati fonometrici che hanno permesso di individuare le sorgenti sonore prevalenti e quelle che caratterizzano e qualificano, nel bene e nel male, il paesaggio sonoro. La progettazione partecipata L’analisi soggettiva, su cui si fonda l’approccio alla progettazione partecipata, ha previsto il coinvolgimento in una specifica campagna di ascolto, di tutte le persone che, direttamente o indirettamente, usufruiscono dello spazio esterno della scuola (alunni, insegnanti, personale scolastico e genitori). Un campione statisticamente rappresentativo per ciascuna di queste categorie è stato intervistato e in alcune classi si è chiesto agli alunni di discutere e contribuire mediante scritti e disegni alla progettazione degli spazi esterni alla scuola (Figura 3).

ll rumore causa reazioni negative nell’individuo esposto, come veri e propri effetti patogeni. In presenza di inquinamento sonoro l’uomo non ascolta più con attenzione e ignorando quei suoni che sono percepiti come rumori, riduce la varietà e la qualità della sua percezione del paesaggio sonoro in cui si trova inserito.


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L’analisi condotta ha rivelato che le sub-aree n.1 e 2 (vedi figura 5), situate nella parte anteriore del resede, sono quelle maggiormente frequentate e allo stesso tempo maggiormente interessate dalle immissioni di rumore da traffico su Via R. Giuliani. I dati di gradimento raccolti hanno fornito utili indicazioni per gli interventi da mettere in opera, su vari fronti, compreso quello della protezione acustica. Fra questi: l’inserimento a lungo il lato che fronteggia Via R. Giuliani di barriere antirumore speciali, sulla cui superficie interna i bambini possano anche scrivere e disegnare, che inglobano casette-gioco in legno e oggetti che producono suoni piacevoli destinati a mascherare il rumore del traffico; la creazione di spazi per le “lezioni in giardino” e di itinerari didattici associati a suoni piacevoli lungo le sub aree laterali del resede. I SOUNDSCAPES NEL PROGETTO HUSH Questa esperienza, già oggetto di presentazione a livello internazionale nel corso del “International Noise Awareness Day 2010”, è solo la prima applicazione dei risultati del progetto europeo HUSH (Harmonization of Urban noise reduction Strategies for Homogeneous action plans) che mira a integrare le fasi attuative dell Piano Comunale di Risanamento Acustico e del Piano di Azione Strategico dell’agglomerato di Firenze secondo i principi della pianificazione integrata e della progettazione partecipata. Il progetto di cui gli autori di questo articolo sono, rispettivamente, direttore tecnico e curatrice della Soundscape Analysis è sviluppato da Vie En.Ro.Se. Ingegneria, in collaborazione con Politecnica e con Architettura Sonora, e inserito come caso pilota nel progetto europeo HUSH (Harmonization of Urban noise reduction Strategies for Homogeneous action plan), di cui il Comune di Firenze è il Coordinatore. Bibliografia [1] Bull e L. Back (a cura di), Paesaggi sonori, Il Saggiatore, 2003. [2] R. M. Schafer, Our sonic environment and the soundscape: The tuning of the world, Destiny Books, Rochester, 1977. [3]G. Brambilla, L. Maffei, “L’approccio del soundscape nell’acustica ambientale: recenti studi e applicazioni in Italia” in RIA volume 33 n.3, 2009.

Figura 5 – Risultati

di rilievi fonometrici


24 Ambiente La raccolta differenziata dei rifiuti domestici: tecniche a confronto di Lario Agati - Presidente Ordine dei Chimici della Toscana

La raccolta differenziata (RD) dei rifiuti domestici è affrontata dalle aziende incaricate con tecniche diversificate negli ambiti territoriali ottimali definiti in Toscana: perché? Prima di dare risposta a questo “perché” è necessario esaminare la normativa di riferimento e acquisire dati conoscitivi quali: la composizione merceologica del Rifiuto Domestico, la sua evoluzione nel tempo nonché le diverse tecnologie utilizzate per la sua raccolta riuso e la successiva destinazione finale. La normativa vigente (D.Lgs. n. 152/2006 Norme in materia ambientale) tratta la problematica che stiamo esaminando. Gli artt. 216, 217 e 218 del Titolo II — Gestione degli imballaggi, dettagliano tutte le operazioni per realizzare gli obiettivi nel rispetto dell’ambiente e della salute dell’uomo. Nel dettaglio si evidenziano gli obblighi già in precedenza codificati, ma anche le novità. L’attuale normativa non solo ribadisce le storiche 4R (Riduzione, Riutilizzo, Riciclaggio, Riciclaggio organico: compost per via aerobica; biogas: CH4 e CO2 per via anaerobica), ma aggiunge la 5R: il Recupero Energetico.


Ecologia Domestica


Ritengo che sia stata una aggiunta doverosa, perché il ciclo dei rifiuti domestici si può chiudere con lo smaltimento in discarica, ma più vantaggiosamente sotto il profilo ambientale, energetico ed economico mediante la termovalorizzazione con impianti che assicurino, con ampio margine di affidabilità, il rispetto degli attuali limiti molto restrittivi fissati alle emissioni, come stabilito dal D.Lgs. 133/2005. Le difformità riscontrate (Montale; Poggibonsi - Sienambiente) sono state individuate nella pessima qualità del carbone attivo in polvere con caratteristiche specifiche che avrebbero dovuto assicurare l’assorbimento delle diossine, furani e mercurio. Le difformità sono state certificate su campioni ufficiali con analisi chimico-fisiche svolte dal Centro Sperimentale Oli e Grassi di San Donato Milanese. Gli amministratori di questi impianti hanno avviato cause per il risarcimento danni. I numerosi impianti di termovalorizzazione esistenti in Toscana rispettano i limiti di legge, come documenta ARPAT, che periodicamente provvede al controllo dei cosiddetti microinquinanti nelle emissioni (almeno 2 volte/anno). Fra l’altro le Raccolte Differenziate, avendo eliminato componenti a basso potere calorifico (organico costituito da scarti di frutta e verdura) e frazioni a potere calorifico nullo (vetro, barattoli in banda stagnata e alluminio...) hanno innalzato quello del Rifiuto non Differenziato (a Firenze viene conferito nei cassonetti celesti), a circa di 2500/3000 Kcal per kg di rifiuto. La legna ha analogo potere calorifico, pertanto, seppellire in discarica questo “combustibile” deve essere valutato come una evidente offesa all’ambiente. Per quanto riguarda le emissioni diffuse delle discariche si può fare riferimento alla relazione del dott. Chimico Arthur Alexanian in occasione del Convegno organizzato dall’Ordine dei Chimici della Toscana il 15 novembre 2007; Alexanian documenta come il cosiddetto “odore” della discarica di Rifiuti Urbani non Differenziati sia un cocktail di circa 120 composti organici, (aromatici e clorurati) fra cui anche sospetti cancerogeni. Non è accettabile che alcuni amministratori sostengano che non siano necessarie né le discariche, né i termovalorizzatori sulla base di posizioni meramente ideologiche, che individuano nel riciclaggio totale dei rifiuti domestici, il cosiddetto “Rifiuto zero” la soluzione dello smaltimento dei Rifiuti Domestici. Sarebbe una situazione perfetta se corrispondesse alla situazione della Toscana, dove vi è invece una costante crescita dei Rifiuti Urbani non Differenziati da smaltire, nonostante i positivi risultati delle Raccolte Differenziate; non dobbiamo dimenticare che solo nel 2007 hanno superato il fatidico 35% quando il “Decreto Ronchi” aveva posto la scadenza al marzo 2003. Fra una fantasiosa, per non dire ascientifica ideologia ambientalista e la realtà documentata vi è un’enorme differenza. Segue prossimo numero...


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28 Innovazioni e brevetti Cipriani Serramenti presenta: Ufo un nuovo silenziatore di facciata

Si tratta di un sistema di griglia protettiva per insetti, che oltre a far passare l’aria necessaria ai fini di legge per l’aerazione obbligatoria dei locali con caldaie interne, come i sistemi tradizionali, consente una riduzione del passaggio di rumore. Infatti, quali produttori di serramenti, ci siamo trovati in cantieri con finestre passaggio e aria obbligatorio sulla stessa parete. In questi casi, non era facile ottenere l’isolamento acustico di facciata minimo previsto. Spinti dalla necessità di dovere “sanare” progetti realizzati non perfetti dal punto di vista acustico, abbiamo ideato, in collaborazione con l’arch. Bernardo Pagnini e la “Edil Plast” questo “tappo acustico” Ufo, che poi è diventato un oggetto di produzione a catalogo della ditta realizzatrice. Semplice da installare in nuovi e vecchi edifici, leggero ed economico.

www.cipriani-serramenti.it - info@cipriani-serramenti.it - Arch. Alberto Cipriani


“Tappo acustico” Ufo

Fasi di lavorazione per il posizionamento del ”Tappo acustico”

Ufo


30 Ricerca & sviluppo Presentazione di LAEr&s laboratorio di Acustica Edilizia Ricerca & Sviluppo Sinergia tra Università e impresa

L’idea di costituire un laboratorio congiunto tra Dipartimento di Tecnologie dell’Architettura e Design TAD ed Envircom srl nasce dall’esigenza di ottimizzare le potenzialità di ricerca dei due soggetti che già operano nel campo dell’acustica edilizia sia a livello toscano che nazionale. Una struttura di laboratorio a norma ISO 140 (la serie di norme di riferimento per la verifica sperimentale delle prestazioni acustiche degli edifici e dei loro componenti ) e le più moderne attrezzature di indagine e rilievo nel campo dell’acustica dei materiali consentono di sviluppare ricerca altamente qualificata nel campo dell’acustica edilizia e porsi come catalizzatore di interessi di ricerca da parte di aziende che vogliano dare una connotazione di tecnologia e innovazione ai propri prodotti. ARGOMENTI DI RICERCA • BENESSERE TERMICO E ACUSTICO DELL’EDILIZIA LEGGERA E A SECCO. • ACUSTICA DEI TETTI IN LEGNO. • POTERE FONO ISOLANTE DELLE FACCIATE CONTINUE. • STUDIO DI SOLUZIONI AVENTI VALENZA DI ISOLAMENTO TERMICO E ACUSTICO. • INTENSIMETRIA ACUSTICA DI LABORATORIO APPLICATA ALLA CORRETTA POSA IN OPERA DEI SERRAMENTI.


PRINCIPALI ATTIVITÀ DEL TAD Partecipazione (dal 1997 al 2000) alla revisione della Normativa Tecnica Regionale dell’Emilia Romagna e del Regolamento Edilizio Tipo relativamente alle prestazioni acustiche degli edifici. Partecipazione (dal 1998 al 2000) alla revisione della normativa ISO 140-1 (“Ad Hoc Group 4” del GL 1 del Comitato Tecnico 126 del CEN, incaricato della verifica sulla riproducibilità delle misure di laboratorio di isolamento acustico). Definizione (dal 2005 al 2008), in collaborazione con ARPAT di una proposta di revisione dei regolamenti edilizio ed urbanistico del Comune di Firenze per adeguarli ai nuovi standard acustici. Coordinamento (dal 2005 al 2008) del gruppo di lavoro 2 della sottocommissione acustica edilizia dell’UNI, incaricato di redigere le linee guida per il risanamento acustico dei ricettori disturbati da infrastrutture stradali e ferroviarie (poi emanate come norma UNI 11296 del 2009). Partecipazione (in corso) alla commissione per la redazione del prezziario del bollettino degli ingegneri (organo del collegio degli ingegneri della Toscana) per il settore acustica. Partecipazione (in corso) alle attività dei cinque gruppi di lavoro della sottocommissione 1 dell’UNI (Acustica edilizia), tra cui quello per la definizione della classificazione acustica degli edifici (GL 5, SC 1 UNI).


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Finestra sulla Toscana: apritevi all’innovazione

Eventi 16 febbraio 2005: entra in vigore il protocollo di Kyoto. Questo accordo tra Stati apre la strada a una nuova concezione del mondo: una rivoluzione a partire dall’ambiente. Il protocollo di Kyoto contiene gli impegni dei paesi industrializzati a ridurre le emissioni di alcuni gas ad effetto serra, responsabili del riscaldamento del pianeta. Questo per dare all’ambiente un nuovo respiro, dato che ridurre i Gas Serra equivale a far vivere meglio il nostro Pianeta Blu. Le nazioni firmatarie si sono impegnate ad investire nell’economia, partendo dal presupposto di ridurre le emissioni inquinanti introducendo la “Certificazione energetica”. Gli incentivi riguardano la detrazione fiscale del 55% per chi commissiona il lavoro e con bandi di finanziamento per le categorie che li eseguono. La certificazione energetica comprende tutti i settori, dalla costruzione alla finitura degli edifici di nuova generazione e coinvolge: - L’isolamento termico dell’ edificio per ridurre le dispersioni di calore durante l’inverno e il surriscaldamento durante l’estate - La scelta di materiali edili ecocompatibili - L’alta insonorizzazione, spessore del serramento e vetrocamera a basso emissivo che garantiscono anche un ottimo isolamento acustico - Il massimo sfruttamento dell’energia solare, attraverso un corretto orientamento dell’edificio - Il riscaldamento attraverso sistemi alternativi In tutto questo i serramenti sono protagonisti! 16 febbraio 2011: un laboratorio di ultima generazione quale e-dB LAB di Envircom srl, Maico Academy e l’Agenzia CasaClima di Bolzano, si ritrovano per la prima volta insieme a parlare di innovazione dell’involucro a tutta la filiera edilizia, aprendo in Toscana una finestra sulla tecnologia del serramento. Si parlerà di innovazione di settore per i serramentisti, di una nuova metodologia per la diagnosi della posa in opera e delle tenute acustiche dei componenti (Acustica per Immagini), di certificazione di efficienza della finestra (Finestra Marchio Qualità CasaClima) …e molto altro ancora. Il 16 febbraio apritevi all’innovazione.


e-dB LAB - laboratorio di acustica e fisica tecnica, Envircom, Maico Academy e Agenzia CasaClima

per la prima volta insieme

16 FEBBRAIO 2011

Finestra Toscana sulla

apritevi all’innovazione

La marcatura CE, la posa in opera, i cambiamenti in atto; le nuove metodologie per la diagnosi della qualità dei serramenti, il marchio “Finestra Qualità CasaClima” e molto altro in una giornata dedicata all’innovazione nel campo dei serramenti. PARTECIPAZIONE GRATUITA

Interverranno: Roberto Minciotti - Docente Maico Academy Norbert Lantschner - Direttore Agenzia CasaClima Elena Stoppioni - Direttore tecnico e-dB LAB 16 febbraio 2011 ore 14.30 UOLL, via Fantoni 8 Firenze Partecipazione gratuita iscrizione obbligatoria

envirc SOLUZIONI AL SERVIZIO DELL’AMBIENTE

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Per informazioni e iscrizioni www.finestrasullatoscana.it oppure rivolgersi a Envircom srl Chiara Abbruzzese Tel. 055 0155404


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La marcatura CE dei cancelli in ferro

Marcatura CE

OBIETTIVI Parte 1: Illustrare i criteri e le modalità per l’effettuazione delle Prove Iniziali di Tipo sui campioni rappresentativi di prodotto con riferimento al ruolo ed alle relative responsabilità dei due soggetti coinvolti (Fabbricante ed Organismo Notificato) così come previsto dalla norma UNI EN 13241-1. Parte 2: Illustrazione dettagliata delle singole norme tecniche di prodotto in maniera da fornire le metodologie operative per realizzare e gestire in autonomia il Piano di Controllo della Produzione aziendale.

In collaborazione con Studio Botta e Associati

Per la Marcatura CE dei Cancelli in Ferro la Direttiva 89/106/CEE obbliga il Fabbro ad assolvere ad alcuni oneri: - Effettuare le Prove su campioni di prodotto (ITT) presso un Organismo Notificato; - Realizzare in Azienda un Piano di Controllo della Produzione (FPC) che descriva i criteri, le modalità e le responsabilità operative interne all’azienda per una corretta tenuta sotto controllo del processo produttivo; - Rilasciare al Cliente idonea documentazione a corredo del prodotto: dichiarazione CE di conformità, etichetta CE, istruzioni di uso e manutenzione. È di estrema importanza ribadire che le suddette attività devono essere tutte assolte dal Fabbro per potere Marcare CE i suoi prodotti. L’OBBLIGO DI MARCATURA CE è IN VIGORE DA 01.05.2005

Sono interessato a questo corso Vorrei partecipare all’edizione di: Gennaio Marzo Maggio

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PerformanCE  

Rivista ufficiale del laboratorio e-dB Lab di Envicom srl n. 1 dicembre 2010

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