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Cristina

Scaletti

La Scaletti sindaco

Ristabilire la prioritĂ  culturale nelle politiche della cittĂ 


Quali sono le principali priorità di Firenze e quali le prime da affrontare nel primo anno di mandato?

Una su tutte: ristabilire la priorità culturale nelle politiche della città. Insistere su tutela, valorizzazione e salvaguardia dei luoghi di cultura, incentivare la produzione e lo spettacolo dal vivo, preservare cinema, teatri, librerie, ma anche stimolare la creatività e il talento attraverso una grande azione verso la contemporaneità. Far dialogare le varie istituzioni culturali, i musei, le biblioteche, i teatri con il tessuto produttivo della città: le botteghe, gli artigiani, le varie filiere della cultura. Insistere sulla formazione e sull’utilizzo dei contenitori dismessi a fini culturali e sociali. Basta svendere la città al miglior offerente. Vogliamo tornare a valorizzare la nostra tradizione, le nostre eccellenze e la nostra storia e proporre mestieri che ruotano intorno alla cultura e favorirli. Poi dalla cultura derivano i principali temi della nostra città e del nostro paese: i diritti sono una questione culturale, la sostenibilità, il welfare, l’integrazione, la condivisione, la partecipazione, la buona urbanistica sono questioni assolutamente prioritarie la cui attuazione piena necessita di un approccio e, probabilmente, di una rivoluzione culturale.

È inaccettabile il modo in cui Firenze sia stata venduta e svenduta |18|


Un suo giudizio sull’operato dell’amministrazione uscente. Cosa va positivamente proseguito e cosa invece occorrerebbe cambiare?

Ripeto quanto sopra: è inaccettabile il modo in cui Firenze sia stata venduta e svenduta. Firenze ha bisogno di un sindaco presente. Vogliamo superare l’Amministrazione dell’apparenza e dello spot per restituire a Firenze un Comune attento alle esigenze della città trecentosessantacinque giorni l’anno e ventiquattr’ore su ventiquattro. Le persone sono state lasciate sole.

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Firenze, durante l’amministrazione Renzi, ha certamente riacquisito visibilità a livello nazionale. Quali onori e, nel caso, quali oneri ha portato questa maggiore visibilità?

Gli onori attengono appunto alla visibilità. Firenze è indubbiamente tornata al centro del dibattito pubblico e politico a livello nazionale. Una visibilità che è stata, di fatto, quasi sempre fine a se stessa. Gli oneri sono stati ben più percepibili e pesanti: usare Firenze come trampolino di lancio per altri obiettivi di carriera personale ha infatti significato troppo spesso che l’Amministrazione non fosse sempre presente. In sintesi: molta apparenza ma ben poca sostanza.

Uno dei passaggi obbligati del prossimo sindaco di Firenze sarà quello di condurre la trasformazione della Provincia nella nuova Città Metropolitana. Che benefici avrà il Comune da questa novità?

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La Città Metropolitana è un percorso importante e necessario che avrà bisogno ancora di più di una visione multicentrica che purtroppo è mancata nella gestione della città e dei suoi rapporti con i quartieri e i rioni. La città Metropolitana avrà bisogno di

Usare Firenze come trampolino di lancio per altri obiettivi di carriera personale ha significato troppo spesso che l’Amministrazione non fosse sempre presente


Parlare al Paese, all’Europa e al Mondo come Città Metropolitana significa rafforzare l’offerta economica, turistica e culturale delle nostre città una prospettiva ampia sullo sviluppo del tessuto urbano, economico e commerciale. Parlare al Paese, all’Europa e al Mondo come Città Metropolitana significa rafforzare l’offerta economica, turistica e culturale delle nostre città, significa snellire la burocrazia, significa pianificare uno sviluppo infrastrutturale, urbanistico e sociale più armonioso e coeso. Chi pensa di scegliere, se eletto sindaco, a formare la sua squadra di governo? Quali saranno i criteri che utilizzerà per scegliere i componenti della Giunta?

Un solo criterio: il merito e la competenza. Senza lottizzazioni, accordi e criteri spartitori. Con il metro della competenza e della cultura sarà possibile garantire tutti gli altri principi fondamentali per una città di tutti, del saper fare, aperta e competitiva

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Cristina scaletti fd4