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risiede il nostro DNA. La letteratura medica sa bene che le dimensioni di particelle 243 organiche e soprattutto inorganiche (non biocompatibili) sono molto più nocive delle polveri grossolane (PM10). Un satellite controllato dall’ESA 244 consente a tutti di potere leggere un livello di inquinamento atmosferico e dove esso si concentra. La pianura padana 245 è fra i siti più inquinati al mondo. Nonostante la scienza sia consapevole dei rischi, le leggi, anziché prevenire e proibire tecnologie obsolete consentono di emettere sostanze tossico-nocive ed addirittura, con l’attuale metodo di indagine e prelievo, non sono per nulla ricercate le più nocive perché lo strumento di controllo dell’inquinamento misura la massa ed il peso degli inquinanti (μg/m3) e non gli inquinanti stessi.246 I dipendenti eletti, anziché proibire consentono di inquinare ad un certo orario del giorno immettendo un determinato quantitativo di sostanze tossiche, essi dovrebbero dichiarare illegali le attuali tecnologie e sostituirle con quelle non inquinanti perché le sostanze più nocive sono contenute in quella masse di gas e fumi (μg/m3) immessi da inceneritori, cementifici, acciaierie, automobili, cioè tutte trasformazioni energetiche figlie dell’obsoleta termodinamica della combustione. Uno studio 247 di Ron Law indica che la prima causa di mortalità è data da problemi cardiovascolari (47%), cancro (22,11%), fumo (7,19%), medicinali autorizzati (5,18%), alcolismo (4,49%), errori medici (2,40%), etc. E’ sconvolgente, le principali cause di morte sono evitabili poiché seriamente connesse ad attività di produzione delle SpA sostenute dalla Banca Mondiale, dal FMI, dal gruppo Bilderberg, dalla Commissione Trilaterale e dai Governi. Se fosse applicato il principio chi inquina paga, non ci sarebbero dubbi, tutte le SpA che realizzano trasformazioni energetiche per produrre merci lo stanno facendo con tecnologie obsolete ed inquinanti e dovrebbero pagare miliardi e miliardi di euro per risarcire danni ambientali e biologici, esclusa la morte; la scomparsa di un caro estinto è un dolore umano non quantificabile. L’industria automobilistica, grande produttrice di polveri sottili che noi respiriamo tutti i giorni, dorme ancora sogni tranquilli nonostante tutto l’inquinamento immesso sia evitabile, infatti è 243

LUIGI AMBROSI, VITO FOA’, trattato di medicina del lavoro, UTET 2000, pag. 315. Tossicocinetica. Assorbimento. […] Nell’ambito lavorativo l’esposizione a particelle metalliche (polveri e fumi) è più frequente di quella a vapori propriamente detti, ad eccezione di alcune lavorazioni come quelle che espongono a mercurio in cui è l’inalazione di vapori a causare il maggior assorbimento. Come per le altre sostanze, deposizione, ritenzione e assorbimento dei metalli nell’apparato respiratorio dipendono dalle dimensioni delle particelle inalate e della loro solubilità. 244 http://www.esa.int/esaCP/SEMSLHZ990E_Italy_1.html 245 http://esamultimedia.esa.int/images/EarthObservation/pollution_europe_hires.jpg 246 I valori limite europei. La legislazione europea fissa due valori limite legalmente vincolanti per le concentrazioni totali di particolato. Un livello medio annuale di 40 microgrammi al metro cubo (μg/m3) e un massimo di 50 microgrammi per metro cubo per non più di 35 giorni all’anno. Una nuova direttiva sulla qualità dell’aria è stata adottata nell’aprile 2008. Per la prima volta si è stabilito un valore limite legalmente vincolante per quanto riguarda il PM2,5 ovvero il particolato molto fine da raggiungere entro il 2015. Riguardo le concentrazioni di ozono a bassa quota la legislazione europea fissa un valore che tuttavia non è legalmente vincolante: le concentrazioni medie in otto ore non devono superaree i 120 microgrammi per metro cubo per non più di 25 giorni all’anno. Oms: le linee guida sulla qualità dell’aria pubblicate nel 2005. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha introdotto nel 2005 nuove linee guida sulla qualità dell’aria indicando obiettivi uniformi a livello mondiale. Sono stati valutati gli effetti dell'inquinamento atmosferico sulla salute e raccomandati limiti di qualità dell’aria mirati a ridurre significativamente i rischi per la salute. Riguardo il particolato l’Oms stabilisce che, ai fini della prevenzioni di rischi alla salute, la media annuale non deve superare i 20 microgrammi al metro cubo. L’Oms ha inoltre ha inoltre ridotto i livelli massimi per l’agente inquinante ozono che è passato da 120 a 100 microgrammi al metro cubo nelle 8 ore. Altra riduzione dei limiti ha riguardato il biossido di zolfo: il limite Oms è passato da 125 a 20 microgrammi al metro cubo per la media giornaliera. L’Organizzazione in sede di approvazione delle nuove linee guida sulla qualità dell’aria ha osservato che il PM2,5, ovvero le polveri super sottili, possono essere più appropriate come indicatore di riferimento rispetto al PM10 anche in considerazione del fatto che la loro incidenza sulla salute umana è maggiore. http://www.lamiaaria.it/rubriche/cosa-si-fa-in-europa/qual-%C3%A8-la-qualit%C3%A0-dell%E2%80%99aria.aspx 247 http://www.laleva.cc/petizione/ron_law_tables/tabella_it.html

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Qualcosa che non va  

Testo sulla società odierna, com'è e come dovrebbe essere. Analisi, proposte, documenti, inchieste, fatti, opinioni sulla moneta, democrazia...

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