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[…] Allora, affari come sempre, senza preoccuparsi della rabbia della maggior parte della gente? Goldman Sachs, pilastro del libero mercato, creatore di supercittadini, oggetto d'invidia e timori, continuerà a diventare più ricca di Dio? Un rapido ghigno sulla faccia di Blankfein. definitelo una persona ricca e facoltosa che si burla della gente. definitelo un perfido. definitelo come volete. ma è solo, ci dice, un banchiere che "sta facendo il lavoro di Dio".

L'invenzione della finanza contro madre Natura e contro i popoli. Diversi economisti e premi nobel hanno evidenziato il fatto che certi strumenti finanziari furono introdotti appositamente per aumentare ricchezze nelle mani di alcuni banchieri che hanno lucrato sulla propria società a danno dei lavoratori dipendenti. Prima di tutto, attraverso la corruzione fu consentita la deregolamentazione e successivamente l'uso dei mutui subprime avviò la crisi che ha la recessione odierna. Le leggi delle fisica si insegnano al quarto anno del liceo e mostrano i limiti del nostro pianeta. Gli ecosistemi hanno capacità di autorigenerarsi con tempi diversi dal consumismo compulsivo degli individui psico programmati dalla pubblicità. Le risorse sono notoriamente finite e le fonti energetiche si definiscono rinnovabili o non rinnovabili. Soddy e Georgescu-Roegen ci hanno insegnato che solo un'economia consapevole dell'entropia (bioeconomia) può tendere ad un equilibrio che rispetti gli ecosistemi. Il capitalismo figlio delle rivoluzioni industriali ha inventato un'economia sviluppata sulle fonti fossili non rinnovabili. Negli anni '80 il sistema produttivo globale ha deciso di trasformare il capitalismo in industria finanziaria, sganciando la ricchezza prodotta dal consumo, finora limitato dalla scarsità di risorse. L'effetto è stato l'accelerazione della distruzione degli ecosistemi, l'aumento della disoccupazione in Europa, l'aumento delle diseguaglianze, la sostituzione della democrazia rappresentativa con il governo delle SpA, la miseria introdotta nel mondo occidentale e l'aumento della ricchezza virtuale posseduta dall'élite e custodita nei paradisi fiscali. La liberalizzazione dei mercati finanziari ha aumentato enormemente il potere di finanzieri e investitori di ottenere l'esternalizzazione dei costi ecologici e sociali dai bilanci aziendali. Nel 1999 il Congresso americano a maggioranza repubblicana presentò una legge che sostituiva la legge bancaria (Glass-Steagal 173) e fu il Presidente Bill Clinton a dare il via libera all'industria finanziaria. Le aziende, in particolare le società per azioni, dipendono dai mercati finanziari ancora più che dai mercati di vendita. E' possibile corrispondere agli azionisti rendimenti superiori al 20% non solo distribuendo le eccedenze derivanti dalla crescita, ma anche mettendo in moto un processo globale di redistribuzione enorme e spesso violenta del patrimonio delle aziende a favore degli azionisti. 174 Riassumiamo: In Islanda sono stati incriminati i banchieri con l’accusa di aver prodotto il crack del 2008, e il popolo tramite un referendum decide di nazionalizzare le banche più importanti evitando l’intervento del FMI che ha proposto di far pagare il debito e gli interessi ai cittadini, come per la crisi Greca. 175 Nel dicembre del 2008, Correa il Presidente dell’Ecuador dichiarò: il debito estero del suo Paese è “illegittimo” e “immorale”. Thomas Sankara leader del Burkina Faso, fece un discorso sul debito ampio ed analogo per liberare l’Africa dalla schiavitù della Banca mondiale del Fondo monetario internazionale, poi fu assassinato nel 1987; durante la presidenza del Consiglio di Aldo Moro (1974-1976), fu stampata una carta moneta, 500 lire, di proprietà della Repubblica italiana, Moro fu assassinato nel maggio del 1978; JF Kennedy decise di stampare moneta pubblica 173

da wikipedia: Prevedeva l'introduzione di una netta separazione tra attività bancaria tradizionale e attività bancaria di investimento. Le due attività non potevano essere esercitate dallo stesso intermediario, avendo così la separazione tra banche commerciali e banche di investimento. La ratio di tale provvedimento era quella di evitare che il fallimento dell'intermediario comportasse altresì il fallimento della banca tradizionale, impedendo di fatto che l'economia reale fosse direttamente esposta al pericolo di eventi negativi prettamente finanziari. 174 Wuppertal Institut, Futuro sostenibile, Edizioni Ambiente, 2011, pag. 254 175 Martina Strazzieri, http://vergognarsi.it/2011/08/14/islanda-arrestati-banchieri-della-crisi-del-2008/

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Profile for Peppe Carpentieri

Qualcosa che non va  

Testo sulla società odierna, com'è e come dovrebbe essere. Analisi, proposte, documenti, inchieste, fatti, opinioni sulla moneta, democrazia...

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