Page 45

O cambiano i paradigmi culturali dell'euro zona o l'attuale guerra economica interna all'euro zona produrrà altra miseria com'è accaduto per i cittadini greci. La fase recessiva dell'Italia è una situazione di lenta agonia. Se guardiamo il Giappone ci rendiamo conto che inseguire l'ideologia della crescita è sbagliato. Il Giappone non è parte dell'euro zona ma non cresce più. Inoltre se osserviamo i flussi finanziari europei (pubblici e privati), la delocalizzazione industriale e la scarsa innovazione delle imprese, ci rendiamo conto che sembra esserci un disegno per distruggere l'industria italiana ove i protagonisti sembrano essere imprenditori, politici e banchieri. Per rimettere in moto l'economia reale cittadini ed imprese devono riprendersi il controllo dello Stato attraverso la sovranità monetaria, lo Stato può avviare una "contabilità parallela" a quella esistente per sostenere importanti capitoli di spesa pubblica (i diritti inviolabili) come: sussidi alle famiglie meno abbienti e alle imprese che sviluppano le energie rinnovabili o tutelano il territorio e il paesaggio. Attraverso una moneta sovrana a credito, Governo e Parlamento possono avviare un piano industriale per "aggiustare" le città italiane (rigenerazione urbana con la scienza della sostenibilità) e i piccoli centri: conservare e recuperare il patrimonio architettonico esistente e realizzare "reti intelligenti" per rendere le comunità energeticamente auto sufficienti. Tali investimenti possono essere misurati con moneta della Repubblica italiana, o in generale con moneta sovrana, tramite l'elementare principio denominato fiat money, quindi fuori dal bilancio attuale, e liberi dal debito poiché creata senza emettere obbligazioni. Questo principio, fiat money, può essere affiancato dalla misura dei flussi di energia e di materia, cioè i limiti della terra. E' sufficiente un software informatico per applicare questa proposta ed accreditare moneta ai ceti meno abbienti, alle imprese. Col medesimo sistema lo Stato, a credito e senza creare debito, può avviare programmi di prevenzione primaria per la salute pubblica. E' necessario avviare la domanda interna verso una politica industriale che attua comportamenti virtuosi: eco-efficienza e scienza della sostenibilità. Com'è già accaduto tramite l'approvazione del Benessere Equo e Sostenibile (BES), la Repubblica può attribuire ai nuovi paradigmi di maggiore valore rispetto all'obsoleto debito/PIL, e puntare alla felicità degli abitanti ristabilendo il fatto che la moneta non è ricchezza, ma un banale strumento di misura, neanche il più importante poiché contano maggiormente i flussi di energia e di materia. Si tratta, da un lato ripristinare l'economia reale e da un altro lato associare gli indicatori scientifici all'economia per gestire le risorse limitate. Economia alternative sono avviate in Sud America, in Asia, mentre in misura ridotta persino in Europa tramite le monete complementari non convertibili con l'euro è in corso una sperimentazione di economia solidale. La predominante forza dell'economia reale esisteva prima della rivoluzione industriale poi distrutta con la nascita delle società per azioni, poi con gli algoritmi finanziarie ed internet, le borse telematiche, e regole del WTO e della BIS tramite la divulgazione della finanza internazionale, e l'invenzione dei paradisi fiscali. Il sistema non dipende né dalla Banca Mondiale, né del FMI, né dalle borse telematiche, né dalle banche commerciali, né dalle banche centrali privatizzate, ma funziona unicamente dalla fonte primaria di misura del valore, cioè dalla condivisione di conoscenze socialmente utili (uso razionale dell'energia e beni comuni) che crea relazioni e fiducia nelle comunità e quindi scambi: economia reale. La scelta di ripristinare la sovranità monetaria, e quindi riavere una politica economica e industriale nazionale lascia intendere che sia implicito un ragionamento politico: L'Italia, per tutelare l'interesse pubblico ed i beni dei cittadini, dovrebbe rescindere il vincolo del Trattato di Lisbona. Altri Paesi dell'UE non usano l'euro (Gran Bretagna), com'è noto, e perseguono una politica nazionale. La Germania ha un'economia e un tessuto industriale profondamente diverso dal nostro e sfrutta il potere del cambio fisso: l'euro, per conservare la propria crescita. In questi anni di euro, rimanendo nei vincoli dell'UE, sta accadendo che la condizione economica degli italiani somiglia sempre più a

41

Profile for Peppe Carpentieri

Qualcosa che non va  

Testo sulla società odierna, com'è e come dovrebbe essere. Analisi, proposte, documenti, inchieste, fatti, opinioni sulla moneta, democrazia...

Qualcosa che non va  

Testo sulla società odierna, com'è e come dovrebbe essere. Analisi, proposte, documenti, inchieste, fatti, opinioni sulla moneta, democrazia...

Advertisement