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principio di inammissibilità dell' usura (produzione di denaro a mezzo di denaro). Era proprio da quella scommessa e da quel rischio che nacque il finanziamento del capitalismo moderno. Senza di quello, come spiegò soprattutto Joseph Schumpeter, non si sarebbero potute realizzare quelle grandi innovazioni, senza le quali l'inventiva tecnica non poteva essere posta al servizio della produzione: ciò che aveva impedito lo sviluppo del capitalismo nell'antichità. Grazie alle banche, il sistema produttivo dispose, nella sua pienezza storica, di un formidabile fattore propulsivo che si sviluppò soprattutto nei secoli dal Seicento, con i genovesi alla testa, all'Ottocento, con le grandi dinastie finanziarie, i Rothschild, i Warburg. E creò al suo centro il suo comando supremo, la Banca Centrale, l'Antica Signora, la Banca d'Inghilterra, regolatrice della moneta, prestatore di ultima istanza, garanzia superiore del sistema. Ma l'Ordine bancario ha nella sua potenza il suo disordine: il rischio di valicare i limiti che ne fanno il sistema sanguigno del capitalismo, per diventare una causa fatale di pressione arteriosa. Il sistema bancario ha assunto una grave responsabilità nella crisi, che sta infuriando. 98

Questi ricordi ci mostrano dove risiede il reale potere in un sistema socio-politico governato dal monetarismo. George Orwell in 1984 diceva: «chi controlla il passato controlla il futuro, chi controlla il presente controlla il passato». Questa funzione la svolgono i Governi e per questa ragione che difficilmente troveremo la verità nei libri scolastici, gli stessi testi che servono al potere invisibile per psicoprogrammare giovani obbedienti. Un esempio? Le istituzioni scolastiche accolgono e promuovono concorsi europei denominati “conoscere la Borsa” all’interno degli Istituti Tecnici Commerciali. Dai siti della propaganda si legge: «“Conoscere la Borsa” coinvolge numerosissimi studenti delle superiori in un'entusiasmante competizione internazionale su temi borsistici e finanziari dando un importante contributo nell'ambito dell'educazione economico-finanziaria giovanile». 99 Le scuole, anziché, diffondere responsabilità, etica ed educazione civica obbediscono agli ordini del potere invisibile ed applicano programmi a sostegno dell’élite e del pensiero dominante. «E' un bene che il popolo non comprenda il funzionamento del nostro sistema bancario e monetario, perché se accadesse credo che scoppierebbe una rivoluzione prima di domani mattina» (Henry Ford) […] è giunto il momento per i popoli di ribellarsi a una situazione che, se non fosse così drammatica, si potrebbe definire surreale. È, infatti, talmente assurdo che siano i banchieri a creare la moneta e a «prestarcela», che non c’è nessuna spiegazione logica, e tanto meno storica o economica, che possa giustificare una dipendenza del genere. La Costituzione italiana parla chiaro: la «sovranità» appartiene al popolo, ed è potere esclusivo del sovrano battere moneta. È ovvio, poi, che siamo noi a dare valore al denaro nel momento stesso in cui lo accettiamo e lo mettiamo in circolazione. Se fino ad oggi i politici si sono associati ai banchieri, delegando loro il potere di creare il denaro e di «prestarlo» allo Stato, riducendoci così tutti quanti a «debitori», è giunta l’ora di smetterla. È chiaro a tutti che la libertà, l’indipendenza di cui ci vantiamo e che i nostri politici esaltano ogni giorno come nostra massima conquista, sono e rimarranno sempre un’illusione fino a quando saranno i banchieri, i veri padroni degli Stati. 100 Chi ha la proprietà del danaro possiede tutto. Per cui la violazione della sovranità monetaria sancisce la morte della democrazia rappresentativa europea. In Italia, si è partiti nel 1981 col ministro del Tesoro Andreatta (docente di Romano Prodi), Governo Forlani, sancendo la separazione fra il Tesoro e la Banca d’Italia, l’obiettivo finale di privatizzare la Banca d’Italia è stato raggiunto negli anni successivi. Se oggi possiamo ancora rivendicare l’usurpazione della proprietà della moneta è grazie alla nostra Costituzione che afferma: “la sovranità appartiene al popolo” (compresa quella monetaria ovviamente) e “la Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito” (art. 47 Cost.). Tali principi sono palesemente 98

GIORGIO RUFFOLO, un sistema di scommesse, 27 gennaio 2009 tratto dal sito web de “La Repubblica” http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/01/27/un-sistema-di-scommesse.html 99 http://www.planspiel-boerse.com/toplevel/italienisch/spiel/kurzbeschreibung/index.htm 100 Redazionale, IL GIORNALE, la proposta liberiamoci dello strapotere dei banchieri, 10 maggio 2010, http://www.ilgiornale.it/interni/la_proposta_liberiamoci_strapotere_insostenibile_banchieri/10-05-2010/articoloid=444198-page=0-comments=1

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Qualcosa che non va  

Testo sulla società odierna, com'è e come dovrebbe essere. Analisi, proposte, documenti, inchieste, fatti, opinioni sulla moneta, democrazia...

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