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Più in generale, Governo e Parlamento hanno il diritto dovere di legiferare l’uso di uno strumento di misura e di scambio che consenta al popolo sovrano di accedere ai servizi essenziali senza sottostare all’inganno del debito, e quindi chi governa e amministra ha l’obbligo di stampare moneta a deficit, perché questo non è un problema, il debito è un "problema". Tutti i paesi, cosiddetti "periferici" dell'area euro, hanno il diritto di "ristrutturare" il proprio debito estero e possono proporre ai "paesi centrali" di transitare da un paradigma obsoleto (rapporto debito/PIL, crescita) a nuovi paradigmi che tendono alla felicità dei popoli, si tratta di uscire dall'economia del debito e dalla religione monetarista e liberista, per uscire da un obsoleto piano ideologico e saltare ad un nuovo piano chiamato: politica delle risorse, economia reale e comunità democratica. Gli Stati ed i dipendenti eletti ed i popoli hanno il dovere di costruire istituzioni democratiche, più semplici e maggiormente rispondenti alla realtà, ai bisogni degli esseri umani. Immediatamente bisogna aiutare le famiglie povere sostituendo le regole del mercato con i diritti universali. Bisogna riscrivere le regole di creazione della moneta ed il sistema del prestito bancario e l'accesso al credito, poiché l'industria finanziaria ha demolito la democrazia rappresentativa. Se abbiamo capito che la moneta esiste grazie ad una mera convenzione, un'invenzione nostra, possiamo ripensare come dare valore alla moneta, possiamo associare alla moneta sovrana comportamenti virtuosi e che tengano conto della bioeconomia, al fine di rispettare le leggi della natura e la nostra stessa sopravvivenza e delle future generazioni. Una moneta credito può essere lo strumento di un’economica dell’autosufficienza e dell’autoconsumo a sostegno dell’economia locale. I consumi del cibo, per la maggior auto-prodotto in Italia, possono essere scambiati con moneta credito. Da un lato, il debito pubblico può esser ridotto unicamente non usando più l’euro. Da un altro, il debito pubblico può essere "discusso" poiché non è giusto che i popoli paghino per la cattiva fede del "sistema" ed una volontà politica e popolare può legittimamente chiedere di riscrivere i Trattati internazionali e modificare il ruolo della BCE e della BEI, e dell'euro stesso, che da moneta debito può diventare moneta sovrana. E' evidente che la soluzione economica ha una radice politica e non si tratta di tecnica finanziaria. In una vera comunità economica e di popoli solidali, una comunità giusta ed equa, dovrebbe criticare aspramente l’attuale invenzione dell'economia del debito, e porre sotto giudizio gli ideatori di un sistema finanziario palesemente immorale che cancella i diritti fondamentali dell'umanità e non prevede la democrazia. Solo la consapevolezza collettiva circa il valore, e di cosa misuri la moneta potrebbe far diffondere la giusta convenzione, e quindi ogni transazione potrebbe attuarsi al momento, come accadeva nelle fiere medioevali in cui barattavano merci e beni ed il valore dello scambio veniva momentaneamente stabilito per convenzione fra i due attori (produttori ed utilizzatori). Dalle fiere nacque la nota di banco, banconota, che registrava gli scambi, poi furono introdotte, forzatamente, le monete che sostituirono le banconote. I banchieri impiegarono circa mille anni per convincere le persone ad usare le monete perché la ricchezza non era rappresentata dai soldi, ma dall’economia reale, cioè la capacità di produrre cibo, costruire case, oggetti e saperli manutenere. La ricchezza era ed è rappresentata dai boschi, dal verde, dalla natura e dalla capacità umana di saperla gestire e condividere. Se fosse letta attentamente la storia monetaria, in maniera del tutto inequivocabile si potrebbe vedere come nel corso dei secoli prima e dopo una guerra, il controllo delle banche sia aumentato. E’ accaduto per la storia degli USA, ed in tutta la storia degli stati europei. Singolare la nascita della Banca d’Italia per coprire gli scandali della corruzione sostenuta con moneta creata dal nulla, prima era un reato, oggi la creazione della moneta dal nulla è il criterio che regge il capitalismo. Per “puro caso” l’èlite propone la creazione di un’unica moneta mondiale a corso forzoso (dittatura globale) così che i popoli non potranno esser più liberi di autoderminarsi. Il WTO e le SpA sono libere di adottare qualsiasi mezzo di scambio, ma non è tollerabile che questi strumenti siano mezzi di oppressione della dignità umana, non è più tollerabile che i Governi si rifiutino di stampare moneta credito. Tali comportamenti andrebbero regolati in sedi giudiziarie e chiedere la condanna di banchieri, politici ed imprenditori per gravi crimini contro l’umanità. Ricordiamoci che 192

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Qualcosa che non va  

Testo sulla società odierna, com'è e come dovrebbe essere. Analisi, proposte, documenti, inchieste, fatti, opinioni sulla moneta, democrazia...

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